Biden Subito all’Attacco dei Non Nati e delle Misure Pro Vita di Trump

23 Gennaio 2021 Pubblicato da

(Mentre segniamo il 48° anniversario di Roe v. Wade, ora è il momento di ridedicarci al lavoro futuro. Dalla codifica di Roe all’eliminazione delle disparità di salute materna e infantile, la nostra amministrazione è impegnata a garantire che tutti abbiano accesso all’assistenza sanitaria di cui hanno bisogno).

 

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, il prof. Maurizio Ragazzi ci ha inviato da Washington questo commento sulle prime, immediate decisioni annunciate dal nuovo presidente degli USA, Joe Biden, che si dichiara cattolico e che invece rovescerà le misure a favore della vita e di quella dei bambini non nati in particolare messe in atto dalla presidenza Trump. Non è un caso se la leader di Planned Parenthood, la potente multinazionale dell’aborto che ha finanziato Biden, manda messaggi esultanti per il nuovo corso: “Questo sarà il nostro anno”. Buona, triste lettura. 

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BIDEN SUBITO ALL’ATTACCO DEI NON-NATI E DELLE MISURE PRO-VITA DI TRUMP

 (Dr. Maurizio Ragazzi – Washington)

 

Al contrario del discorso energico e pragmatico di addio (o, meglio, arrivederci) al popolo americano, svolto dal Presidente Trump il 19 gennaio,[1] il discorso inaugurale di Biden, il giorno dopo, è un misto di banalità e ideologia,[2]con trite parole d’ordine: suprematismo bianco (ma chi davvero continua a fomentare violenze nelle città americane?!), razzismo sistemico (eppure, la vice di Biden è di colore ed altrettanto vale per Obama, del quale Biden è stato il vice per otto anni), ed ineguaglianze crescenti (meglio stia attento a non farle crescere lui stesso, tramite politiche fallimentari!). Come se non bastasse, nel discorso è stato anche scomodato Sant’Agostino, senza però che si sia spiegato che l’oggetto comune che eleva una moltitudine a comunità è, in ultima analisi, Dio.[3] D’altronde, che il rapporto di Biden con Dio sia problematico lo dimostrano i fatti. Si potrà certo giurare su di una bibbia che si ha in casa da oltre cent’anni, ma la presenza fisica di questo prezioso cimelio secolare non porta a gran che, se non si ubbidisce alla parola in essa contenuta, a cominciare dal dovuto rispetto della vita umana nascente. Ma da quell’orecchio sembra proprio che Biden non ci voglia sentire.

 

Il contrasto sull’aborto, fra Trump e Biden, non potrebbe essere più marcato e, data l’enormità della questione, più significativo. La presidenza di Trump è stata considerata da sostenitori ed avversari come la più pro-vita nella storia americana.[4] A coronamento delle misure adottate in quattro anni memorabili, uno degli ultimi atti del Presidente Trump è stata la proclamazione della giornata nazionale della santità della vita, da osservarsi il 22 gennaio 2021, anniversario dell’infame decisione abortista Roe v. Wade. Molti dei passi contenuti nella proclamazione di Trump meritano una citazione:

 

“Nata o non nata, giovane o vecchia, in salute o ammalata, ogni persona è fatta a sacra immagine di Dio… [in questo giorno] rinnoviamo la nostra determinazione a costruire una cultura della vita nella quale ogni persona, a qualunque età, sia protetta, valorizzata ed amata… Saranno presto 50 anni dalla decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti nel caso Roe v. Wade. Questa decisione costituzionalmente sbagliata, invalidando le leggi degli stati dell’Unione che proibivano l’aborto, ha causato la perdita di oltre 50 milioni di vite innocenti. Ma madri dal carattere forte, studenti coraggiosi, membri incredibili della comunità e persone di fede stanno guidando un poderoso movimento di risveglio della coscienza americana e di riaffermazione della convinzione che ogni vita umana merita rispetto, protezione e cure… Sin dal primo giorno della mia presidenza, ho adottato misure di portata storica per proteggere vite innocenti sia qui che all’estero [riaffermando e rafforzando la Politica di Città del Messico, proteggendo la libertà di coscienza delle Piccole sorelle dei poveri e delle agenzie adottive di carattere religioso, dicendo chiaramente che i burocrati internazionali la devono smettere di attaccare la sovranità degli stati che tutelano la vita innocente]… Come nazione, riabbracciare una cultura della sacralità della vita è fondamentale per risolvere i nostri problemi più urgenti. Quando ogni persona è trattata come amata figlia di Dio, ciascuno può raggiungere il suo pieno potenziale, le comunità fioriscono, e l’America può diventare il luogo di ancor maggiore speranza e libertà. [Per questo sono stato il primo presidente a partecipare alla Marcia per la Vita, ho varato misure per rafforzare il sistema di adozioni, ho assicurato più fondi per la ricerca sulla sindrome Down, ho esteso i servizi a beneficio delle madri sole, ho nominato oltre 200 giudici federali rispettosi della costituzione, compresi tre membri della Corte Suprema, ho aumentato gli assegni familiari e, recentemente, ho firmato un ordine esecutivo che difende la verità che ogni bambino appena nato ha gli stessi diritti di tutti gli altri a cure mediche salva-vita. Gli Stati Uniti sono un esempio fulgido di difesa e promozione dei diritti umani. Ma alcuni a Washington vogliono condannarli a restare nel novero degli stati, quali Cina e Corea del Nord, che permettono l’aborto oltre le 20 settimane. Questo è moralmente e fondamentalmente ingiusto, ed oggi esorto di nuovo il Congresso ad adottare una legge che proibisca l’aborto nelle fasi avanzate della gravidanza]. Sin dall’inizio del mio mandato, la mia amministrazione ha lavorato per migliorare la condizione di ogni americano, ed il primo passo è proprio la protezione dei diritti dei più vulnerabili della nostra società, i non-nati. Nella giornata nazionale della santità della vita, promettiamo di continuare a parlare per quelli che non hanno voce. C’impegnamo a celebrare e sostenere ogni eroica madre che sceglie la vita…”[5]          

 

Che nobiltà di concetti! Che parole commoventi e motivanti! Questi sono i principi attorno ai quali si cementa l’unità di una nazione, non la retorica vuota di facili appelli mentre si trama il contrario. E cosa ha fatto invece Biden? Per prima cosa, insieme alla Harris, ha emesso una dichiarazione di senso diametralmente opposto a quella di Trump sull’anniversario della decisione infame della Corte Suprema:

 

“L’amministrazione Biden/Harris è decisa a codificare Roe v. Wade e a nominare giudici che rispettano [non la costituzione ma] precedenti fondativi come Roe… [così come] ad aumentare l’accesso ai contraccettivi”.[6]

 

Inoltre, da politico di lungo corso, compiacendo i potenti ma sacrificando gl’indifesi, ha mandato ad una riunione del consiglio esecutivo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità l’ubiquo Anthony Fauci (un burocrate-immunologo presente ovunque da quando c’è il virus cinese) con questo messaggio:

 

“E la nostra politica sarà quella di sostenere la salute sessuale e riproduttiva di donne e ragazze, ed i diritti riproduttivi negli Stati Uniti ed internazionalmente. A tal fine, il Presidente Biden revocherà nei prossimi giorni la Politica di Città del Messico, nel quadro più generale della protezione della salute delle donne e dell’avanzamento dell’eguaglianza di genere sia negli Stati Uniti che nel resto del mondo”. [7]

 

Che miseria morale! Che linguaggio mistificatorio per tentare di nascondere un crimine orrendo!

 

E la Chiesa, conoscendo da tempo la posizione Biden/Harris sull’aborto, ha detto niente in proposito al momento del loro insediamento? Vediamo un po’. Nel telegramma del Papa in occasione dell’inaugurazione (da valutare alla luce della prassi diplomatica della Santa Sede nei rapporti fra stati), c’è un riferimento “al rispetto costante dei diritti e della dignità di ogni persona, specialmente dei poveri, dei vulnerabili e di quanti non hanno voce”.[8] Nell’invocazione del padre gesuita Leo ÒDonovan, ex-presidente dell’Università Georgetown, durante la cerimonia d’inaugurazione, niente in proposito.[9] Idem (cioè niente) nell’omelia del padre gesuita Kevin ÒBrien durante la Messa alla cattedrale di San Matteo, che ha preceduto la cerimonia d’inaugurazione.[10] Un riferimento specifico ed articolato c’è invece nella dichiarazione emessa dal presidente della Conferenza Episcopale statunitense, il vescovo di Los Angeles José Gomez:

 

“… come pastori, i vescovi americani hanno ricevuto il mandato di proclamare il Vangelo in tutta la sua verità e potenza, qualunque siano le circostanze, anche quando quell’insegnamento disturba o quando le verità evangeliche vanno in senso contrario alla direzione della società e della sua cultura. Quindi, non posso esimermi dal richiamare il fatto che il nostro nuovo Presidente si è impegnato a perseguire certe politiche che avanzerebbero mali morali e minaccerebbero vita e dignità umane, in modo particolare su aborto, contraccezione, matrimonio e gender. Molto preoccupanti sono le sorti della libertà della Chiesa e quella dei credenti di vivere secondo coscienza… Per i vescovi americani, la persistente ingiustizia dell’aborto resta la ‘priorità preminente. Preminente non significa ‘esclusivà. Siamo molto preoccupati da varie minacce a vita e dignità delle persone nella nostra società. Ma, come insegna Papa Francesco, non possiamo rimanere in silenzio quando quasi un milione di vite non-nate sono scartate nel nostro paese, anno dopo anno, a causa dell’aborto. L’aborto è un attacco diretto alla vita che ferisce anche la donna e mina la famiglia alla radice. Non è solo una questione privata, ma solleva temi preoccupanti e fondamentali di fraternità, solidarietà ed inclusione nella comunità umana. È anche materia di giustizia sociale. Non possiamo ignorare la realtà che le percentuali di aborto sono più alte fra i poveri e le minoranze, e che questa procedura è regolarmente usata per eliminare bambini che nascerebbero con disabilità. Invece d’imporre l’ulteriore espansione di aborto e contraccezione, come ha promesso di fare, spero che il nuovo Presidente e la sua amministrazione lavorino di concerto con la Chiesa ed altri di buona volontà. La mia speranza è che si possa avviare un dialogo per affrontare i complicati fattori culturali ed economici che conducono all’aborto e fanno perdere la speranza alle famiglie. Il mio auspicio è anche quello che si possa lavorare insieme per dar vita finalmente ad una coerente politica famigliare in questo paese, una politica che riconosca l’importanza decisiva di solidi matrimoni e genitorialità per il bene dei figli e la stabilità delle nostre comunità. Se il Presidente, nel pieno rispetto della libertà religiosa della Chiesa, si volesse impegnare in questa conversazione, si farebbe un passo decisivo nella direzione del ristabilimento dell’equilibrio civico e della riconciliazione di cui ha bisogno il nostro paese”. [11]            

 

Alla luce di tutto ciò, permane l’interrogativo se e come la Chiesa farà valere il suo insegnamento di sempre, alzando la sua voce a difesa dei non-nati contro ogni attacco da parte dell’amministrazione Biden. Al tempo della dittatura comunista oltre-cortina, la Chiesa perseguitata veniva chiamata “Chiesa del silenzio”, per le ovvie costrizioni che le erano imposte. L’auspicio è che, nel tentativo d’influenzare in qualche modo l’amministrazione Biden, non si presenti una nuova “Chiesa del silenzio”, questa volta un silenzio scelto per malintesa “diplomazia” o, meglio, per timore. Speriamo davvero non sia così. Intanto, l’ammonimento di Gesù ai Suoi discepoli (Matteo 5,13) è limpido come tutte le Sue parole:

 

“Voi siete il sale della terra; ma se il sale perdesse il sapore, con che cosa lo si potrà render salato? A null’altro serve che ad essere gettato via e calpestato dagli uomini”.

[1]           Il testo è in https://www.whitehouse.gov/farewell-address/. Si veda anche il suo breve discorso al momento d’imbarcarsi per la Florida, il 20 gennaio: https://www.newsweek.com/read-full-text-donald-trumps-final-farewell-speech-joint-base-andrews-1563052.

[2]           Il testo è in https://www.whitehouse.gov/briefing-room/speeches-remarks/2021/01/20/inaugural-address-by-president-joseph-r-biden-jr/.

[3]           La parte che ha omesso, infatti, recita: “la città degli empi, alla quale Dio non chiede di essere obbedito allorchè invita a sacrificare a lui soltanto, e nella quale perciò l’anima non comanda in modo retto e leale al corpo e la ragione ai vizi, manca della giustizia vera”. Agostino, La città di Dio (a cura di Luigi Alici, 2001), 19.24. L’incompletezza della citazione nel discorso di Biden era stata prontamente segnalata dal Prof. Pecknold, in https://twitter.com/ccpecknold/status/1351947898225831945.

[4]           Si veda il riassunto degli aspetti salienti di questo impegno costante a difesa della vita in https://www.priestsforlife.org/elections/trump-prolife-accomplishments.aspx.

[5]           Il testo della proclamazione è in https://trumpwhitehouse.archives.gov/presidential-actions/proclamation-national-sanctity-human-life-day-2021/. L’archivio della documentazione relativa alla presidenza Trump, da continuare a meditare in moltissimi suoi pronunciamenti, è in https://trumpwhitehouse.archives.gov/.

[6]           Il testo della dichiarazione, in data 22 gennaio, è in https://www.whitehouse.gov/briefing-room/statements-releases/2021/01/22/statement-from-president-biden-and-vice-president-harris-on-the-48th-anniversary-of-roe-v-wade/.

[7]           Il testo è in https://www.hhs.gov/about/news/2021/01/21/dr-anthony-s-fauci-remarks-world-health-organization-executive-board-meeting.html.

[8]           La versione italiana del testo è in http://www.vatican.va/content/francesco/it/messages/pont-messages/2021/documents/papa-francesco_20210120_messaggio-presidente-usa.html.

[9]           Il testo è in https://www.catholicnewsagency.com/news/invocation-prayer-at-joe-bidens-inauguration-ceremony-by-catholic-priest-leo-odonovan-98616.

[10]          Il testo è in https://www.ncronline.org/news/parish/read-homily-joe-biden-heard-inauguration-day-morning.

[11]          Il testo è in https://www.usccb.org/news/2021/usccb-presidents-statement-inauguration-joseph-r-biden-jr-46th-president-united-states.

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11 commenti

  • IPM ha detto:

    Uno potrebbe avere l’impressione che la Chiesa cattolica negli Stati Uniti abbia ommesso di alzare la vice e di sostenere Trump nei suoi sforzi per la vita a posta, oggi che c’è Biden sanno perfettamente che potranno gridare quanto vogliono e che nessuno della nuova amministrazione non gli ascolterà. Soltanto Christo può convertirli, quindi, preghiamo…

  • paolo deotto ha detto:

    Viviamo ormai nella falsità come parametro di comportamento. In effetti la situazione in America (ma non solo lì, ovviamente) è paradossale. Trump, che ha portato miglioramenti di vita per tutti, è ormai catalogato come l’uomo nero. Biden straparla di suprematismo bianco a una Nazione che è stata sconvolta da mesi e mesi di tumulti razzisti contro i bianchi. Trump ha fatto il possibile per difendere la vita e Biden si affretta a demolire quanto fatto da Trump, ma nel contempo parla di salute materna e infantile.
    Potremmo andare avanti a lungo nell’elenco delle assurdità, ma è molto più urgente cercare i rimedi e a questo proposito non si può tacere sulla terribile responsabilità che, ormai da decenni, grava non solo sulla gerarchia ecclesiastica, ma anche su noi tutti, fedeli cattolici. Da quando la Chiesa ha rinunciato al suo dovere di annuncio della Parola, cercando un penoso “consenso” del mondo, è iniziata la strada al precipizio. La Chiesa era sempre stata, anche per i non credenti, la custode dell’ordine morale, proclamando senza timidezze la Verità, chiarendo bene, senza astruserie, cos’è il Bene e cos’è il Male.
    Del resto, Nostro Signore ci ha detto che siamo la luce del mondo e il sale della terra. Ma il sale si è scipito e la lanterna è stata messa sotto il moggio, per non dare fastidio al mondo. Adesso vediamo i risultati di decenni di buonismo cretino. Non mi stupirei se Biden fosse anche convinto in sé stesso di essere un buon cattolico. Nel nostro piccolo, guardiamo quanti politici che si definiscono cattolici sono confluiti senza problemi nel PD, ossia nel partito che è erede naturale del PCI.
    Se la Chiesa non riprende con decisione il suo ruolo, credo che vedremo i disastri in pauroso aumento. La Nazione più grande – e più armata – del mondo è adesso in mano a un uomo confuso, che vive nella menzogna. Non potrà certo venirne alcun bene.

    • giorgio rapanelli ha detto:

      Concetti molto chiari, caro Fratello. Mi ricorda la fuga dei discepoli, tremebondi, paurosi, traditori. Con un traditore per denaro, che poi si suicida. La Storia si ripete con un ritmo cadenzato di causa-effetto, che a sua volta diventa causa per creare un nuovo effetto.
      Mi auguro che Trump non faccia una brutta fine, per purificarsi del Male che ha fatto, in modo che possa poi continuare sulla via del Bene. Tutta l’umanità deve aiutarlo. Diventare cassa di risonanza di ciò che ha fatto e di ciò che farà. Anche egli ha avuto i suoi traditori interni, mentre il suo popolo lo ha capito. Quanto a Biden, egli è un catto-satanista, che si illude di cavarsela tenendo un piede nella staffa del Cristo e l’altro piede nell’altra staffa di Satana. I lupi si camuffano, ma li riconosci nelle azioni. Sappiamo fin da ora cosa egli dovrà pagare ai satanisti che lo hanno sostenuto. E quale scotto dovrà pagare il popolo statunitense con la grande oscurità spirituale che sta scendendo sulla nazione americana. Anche la Roma imperiale si sentiva forte e invincibile, ma furono gli aborti e gli infanticidi a distruggerla nel giro di pochi secoli. Oggi basta meno tempo.
      Ormai l’intero pianeta è oscurato dall’ombra di Satana. Anche il Vaticano è nella sua ombra. Cosa fare? L’unica cosa da fare è lasciare che sia il Cristo a sistemare le cose nel Suo Corpo Mistico. Egli sa dividere i Capri dalle Pecore, la zizzania dal grano buono. Magari ciò avverrà prima dell’Apocalisse, pian piano nel futuro. Quindi, non saremo noi a cambiare la mente dei satanisti in casa nostra, neanche se facessimo vedere i miracoli. Se tradirono il Cristo, aspettiamo di vederlo tradito anche nel Suo Corpo Mistico… Per quelli di casa nostra possiamo solo pregare lo Spirito Santo perché li illumini prima che sia troppo tardi per loro. Fino a poco tempo fa contestavo Francesco, il Santo Padre, il Sommo Pontefice regnante. E nel contempo facevo ipotesi sull’abbandono di Papa Benedetto. E me la prendevo con gli eretici. In effetti, era un problema della mia mente, ma non del mio cuore. Che è poi l’unica via percorribile: quella dell’Amore, quella del Cristo, o del non odio, per renderla più comprensibile. E, comunque, neanche Satana dobbiamo odiare, altrimenti ci metteremmo al suo stesso livello emozionale e saremmo sconfitti. Quando poi odiamo il papa, i cardinali, i vescovi e i chierici, che noi consideriamo eretici, ci mettiamo sullo stesso piano di Satana e saremo sconfitti. Ho smesso di giudicare i “nostri” quando mi sono posto la domanda: “sono pronto al martirio per il Cristo?”. Allora, che fare?
      Dobbiamo introvertirci al nostro interno, quando il nemico è schierato in forma chiara dinnanzi a noi, nella piana di Armagedon? Ormai siamo alla battaglia tra i due schieramenti: essi hanno Satana che li guida, noi, puri come colombe e prudenti come serpenti, abbiamo il Cristo che ci guida. La battaglia è già incominciata. Uniamoci alle prime schiere con la preghiera del Rosario e con l’Eucaristia. Abbiamo social ancora non oscurati, che dobbiamo sostenere con la preghiera, e, se possibile, con la collaborazione e il sostentamento pure finanziario, in base alle nostre possibilità, e andiamo avanti, chiedendo allo Spirito Santo di illuminarci la via e di darci la forza a “non cadere in tentazione”, che per noi è “il dubbio”.
      Sappiamo che chi manovra il potere mondiale sono le logge angloamericane e l’alta finanza, a cui si sono aggiunti i nuovi accoliti che monopolizzano l’informazione e che lavorano con i vaccini. Creata in laboratorio o in natura, questa pandemia è usata – insieme ad una povertà socioeconomica – per rendere schiava la “massa”, guidata dalla “mente del branco”, sui bassi toni emozionali della paura, dell’afflizione, dell’apatia, delle cui basse emanazioni emozionali si nutrono entità spietate, presenti pure durante i riti magici del sangue . La massa di schiavi sarà guidata da una élite satanista, che già sta operando: il Potere mondiale. Vogliono instaurare un regime bolscevico, come quello di Lenin, che fu aiutato, oltre che dalle logge angloamericane, pure da monaci tibetani, infiltrati perfino nella corte dello Zar Nicola II per “curare” l’erede malato dello Zar. I conti tornano. Però, il tentativo di estirpare dal cuore degli uomini la presenza evolutiva del Cristo, fallirà. Perché ce lo ha promesso.

    • MARIO ha detto:

      A proposito di “sale della terra e luce del mondo”… Gesù conclude il suo discorso dicendo:
      “Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli.” (Mt 5, 16).

      Le vostre opere buone… Penso siano le più efficaci, più dei proclami e delle condanne ufficiali, anche per sconfiggere, o perlomeno ridurre, questa piaga. Così come tante altre…

  • Enrico Nippo ha detto:

    Intanto, in piena sintonia con Bidet, pardon Biden, lo zebedeo Friedman si diverte con il suo escort.

    https://www.affaritaliani.it/cronache/alan-friedman-balla-col-suo-compagno-spuntano-le-foto-sui-social-718261.html

    😂😂😂 😥😪😪

  • Maria Cristina ha detto:

    ” la nostra politica sarà quella di sostenere la salute sessuale e riproduttiva di donne e ragazze, ed i diritti riproduttivi negli Stati Uniti ed internazionalmente” Joe Biden
    Tradotto:promuoveremo aborto e contraccezione e li esporteremo e imporremo nei paesi del Terzo mondo. Joe Biden Vermilinguo

    Nella neolingua aborto si chiama “diritto riproduttivo” , contraccezione “salute sessuale” . Basta cambiare le parole e la realta’dei fatti non sembra poi cosi’brutta. E’la lingua dei Vermilinguo.
    Come il totalitarismo sanitario sta cambiando il linguaggio cosi’pian piano cambiera’il pensiero: ci toglieranno liberta’individuali in nome del “diritto alla salute universale” , ci obbligheranno alle vaccinazioni in nome del “bene comune” , promuoveranno aborto ed eutanasia coi nomi dolci di diritto riproduttivo e diritto a fine vita.E noi sempre piu’inebetiti diventeremo dementi come il Re del Signore degli Anelli irretito da Vermilinguo, finche’non venga qualcuno a svegliarci
    Solo la realta’, al di la’dei nomi, la realta’nuda e cruda restera’uguale: feti umani uccisi e fatti a pezzi, vecchi o disabili mentali sterminati. La realta’ abominevole della Morte procurata da uomini verso altri uomini. Il sangue , il sangue versato che dall’epoca di Caino in poi , grida verso il Cielo.
    Non uccidere. Mai comandamento fu piu’ dimenticato di questo.

  • Davide S ha detto:

    Desidero condividere quanto citato a pagina 13 de “la Verità” di oggi. Il Pontificio Istituto Teologico Giovanni Paolo II ha dichiarato in un social: “difendere il diritto all’aborto non significa difendere l’aborto”. Si può essere così scollegati da logica e ragione e/o falsi?

  • Milly ha detto:

    Quando non ci saranno più figli da crescere, quando non ci saranno più insegnanti per educare, quando mancheranno infermieri, medici , pompieri, quando non ci saranno più soldati per difendere i popoli e le patrie , quando non ci saranno più preti e chiese aperte al culto divino, quando Dio sarà relegato nel privato di ognuno di noi , allora, solo allora capiranno!
    …forse!