Deotto: Ah, se Mattarella avesse Onestà, Dignità e Coraggio….

14 Gennaio 2021 Pubblicato da 32 Commenti

 

Marco Tosatti

Carissimi Stilumcuriali, l’amico e collega Paolo Deotto su Il Nuovo Arengario ha pubblicato questo commento sull’attuale crisi di governo, e sul ruolo che potrebbe giocare una volta tanto tenendo conto del popolo italiano, piuttosto che di altri elementi, interni ed esteri, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Dubitiamo, ahimè, che lo faccia; ma l’appello di Paolo Deotto è condivisibile. Buona lettura.

§§§

Mattarella saprà e vorrà, almeno per una volta in vita sua, difendere gli interessi degli italiani?

Viviamo in tempi strani: non mi sarei mai aspettato di fare una lode a Matteo Renzi… e stasera gliela faccio, almeno per la prima parte della sua conferenza stampa. Aver ritirato i ministri di Italia viva dal governo, aver richiamato Conte al rispetto delle regole costituzionali, tutto questo va benissimo.

 

L’avvocatino probabilmente era arrivato a considerarsi uno statista e del resto, se fra i ciechi l’orbo è il Re, la corte dei miracoli (“governo”) che lo attornia, poteva anche giustificare il patetico equivoco.

 

Ma ormai il Re è nudo e non è davvero un bello spettacolo. Meglio coprirlo e possibilmente assicurare la copertura con un bel giro di nastro adesivo da pacchi, quello marrone, che dove si incolla non si stacca più.

 

Quindi, bravo Renzi se hai fermato questo patetico “uomo solo al comando” e i clown del suo seguito.

 

Bravo Renzi… ma fino a un certo punto.

 

Già, perché adesso, che cosa succederà?

 

Lasciamo perdere le dichiarazioni di rito di “totale fiducia” nel Presidente Mattarella. Quello abbiamo e quello ci teniamo, quindi con la fiducia più o meno totale possiamo farci, come si usava dire una volta, la birra.

Nel governo sono stati mesi e mesi impegnati a litigare, contraddirsi, farsi lo sgambetto, ma su una sola cosa concordavano tutti e tuttora concordano: NO alle elezioni!

E tuttora anche Renzi, a cui pure va il merito di aver dichiarato la morte di un cadavere, esclude in modo assoluto le elezioni.

E qui non andiamo più d’accordo.

Cosa ci toccherà vedere?

Un terzo governo dell’avvocatino, magari con due o tre vicepresidenti del Consiglio a fare da cani da guardia?

O un terzo governo dell’avvocatino con voti raccattati qua e là, visto che una poltroncina non si nega a nessuno e già i primi postulanti si sono fatti avanti?

Oppure andremo alla buffonata di un governo “tecnico”, che è una presa in giro perché per sopravvivere ha comunque bisogno di un sostegno politico?

Ma soprattutto tutte queste agghiaccianti ipotesi non tengono conto del vero problema: il Parlamento attuale non rispecchia più la reale maggioranza che c’è nel Paese, in quel popolo che è “sovrano” solo nelle dichiarazioni di comodo di lorsignori.

Attualmente tutti i partiti rappresentati al governo hanno una paura gialla delle elezioni, perché sanno benissimo che, chi più, chi meno, rischiano di uscirne bastonati. O di sparire: Movimento 5 stelle e Italia viva.

Sanno benissimo che la destra ha di fatto la maggioranza in Italia e non per caso governa quindici Regioni.

L’unica cosa seria, decente, dignitosa, onesta, che può fare Mattarella è indire nuove elezioni. E per favore, non si invochi ancora lo spettro della “pandemia”, che impedirebbe le elezioni. Solo in Italia? In tanti altri Paesi si è votato in questi mesi.

Mattarella avrà il coraggio, la dignità, l’onesta per fare l’unica cosa decente, ovvero sciogliere le Camere e dare la parola agli elettori?

Ormai Mattarella ha i suoi annetti: a luglio ne compirà ottanta. Ha avuto dalla politica tutto, di certo non può aspirare ad altri onori. Potrebbe finalmente liberarsi dai lacci dei suoi mandanti e fare l’interesse dell’Italia e degl’italiani. Chiuderebbe in bellezza.

Lo saprà fare?

§§§




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32 commenti

  • cattolico ha detto:

    non so dove ella viva, in italia viviamo in una repubblica parlamentare,per nostra fortuna,ed il presidente della repubblica può sciogliere il parlamento solo se non esistono le condizioni per formare un governo.in merito agli attributi che Mattarella non avrebbe: ella meriterebbe una denuncia per vilipendio del capo dello stato

    • Marco Tosatti ha detto:

      Costituzionalisti eminenti hanno già chiarito in passato che il PdR può decidere di sciogliere le Camere se è evidente che non rispecchiano la volontà popolare. Come fece Scalfaro, se non erro.

      • cattolico ha detto:

        costituzionalisti, ma non la corte costituzionale! cordialmente

        • Marco Tosatti ha detto:

          Che c’entra?

          • Astrolabio ha detto:

            Intervengo non richiesto. I costituzionalisti esprimono opinioni. La consulta emette sentenze vincolanti. Alla consulta si arriva in via incidentale durante procedimenti giudiziali quando viene accolta l’eccezione di incostuzionalita’ di una legge. Non ho capito se e’ opinione di un costituzionalista o verdetto della consulta (o corte costituzionale). Nelnprimo caso darei ragione a CATTOLICO, nel secondo, sicuramente, a Tosatti.

        • paolo deotto ha detto:

          Caro Cattolico, mi perdoni ma qui c’è un po’ di confusione. Cosa c’entra la Corte costituzionale? Prenda la Costituzione e all’art. 134 leggerà che: “La Corte costituzionale giudica:
          • sulle controversie relative alla legittimità costituzionale delle leggi e degli atti, aventi forza di legge, dello Stato e delle Regioni;
          • sui conflitti di attribuzione tra i poteri dello Stato e su quelli tra lo Stato e le Regioni, e tra le Regioni;
          • sulle accuse promosse contro il Presidente della Repubblica, a norma della Costituzione”.

          In giovinezza (bei tempi…) mi laureai in Giurisprudenza con una tesi in Diritto Costituzionale, avendo come relatore uno dei più eminenti costituzionalisti, il prof. Giorgio Balladore Pallieri. Questi insegnava che il potere di scioglimento delle Camere dà al Presidente della Repubblica (che ovviamente non può farlo a capriccio) la responsabilità, tra le altre, di valutare proprio la reale, effettiva, rappresentatività delle Camere. Infatti, nell’arco dei cinque anni di durata delle Camere possono aversi accadimenti – come elezioni locali – che palesano un sostanziale cambiamento di orientamento degli elettori. E questa è esattamente la situazione in cui ci troviamo ora in Italia.
          Questa valutazione è tanto più necessaria quando il Governo in carica e le Camere debbano affrontare problematiche e situazioni di notevole importanza e gravità.
          Quindi, per concludere, in questi casi lo scioglimento delle Camere dovrebbe nascere, almeno in teoria, da una valutazione attenta del Presidente della Repubblica, avendo come unico fine il fatto che sia garantita l’effettiva rappresentanza del popolo sovrano.
          È inutile sottolineare che una valutazione così delicata, e le conseguenti decisioni, possono essere prese validamente solo se il Presidente della Repubblica è effettivamente libero e indipendente…
          E comunque si tratta di una valutazione politica, nella quale la Corte costituzionale non ha vox in capitulo.

    • Enrico Nippo ha detto:

      “In Italia viviamo in una repubblica parlamentare, per nostra fortuna”,

      Ne è proprio convinto?

    • paolo deotto ha detto:

      Caro Cattolico, circa la possibilità per il PdR di sciogliere le Camere, le ha già risposto Marco Tosatti. Quanto al fatto che io abbia commesso il reato previsto dall’art. 278 CP (Offesa all’onore e al prestigio del Presidente della Repubblica), se ne è convinto, sporga denuncia alla Procura della Repubblica o a qualsiasi ufficio di Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Locale.
      Cordialmente. Paolo Deotto

      • Astrolabio ha detto:

        E’ un gran pasticcio. CAPISCO che questo governo, così siffatto e con questo presidente del consiglio, lasci perplessi a dir poco. Ma le modalita’ di elezioni avverrebbero con le regole anticovid, come minimo. Con la legge elettorale vigente, come minimo.
        Io non sono un fanatico contro il.covid. Obbedisco alle misure, se mi devono fare il vaccino lo faccio, ma in quello son fatalista (ne penso che Big pharma sia stata sempre limpida, pure in passato).
        Poi c e la faccenda dei soldi europei.
        Tutto può succedere.
        Diciamo che il mondo, dal dopoguerra e’ sempre andato male, in Italia un po’ peggio che altrove.

        • : ha detto:

          «io non sono un fanatico contro il.covid»

          Guardi che finora si sono visti e sentiti, in grandissima misura, fanatici “pro covid”, non contro il covid. A meno che non s’intendano con questa espressione coloro che certamente ne ammettono l’esistenza e la necessità di prendere adeguate misure, ma condannano il clima di terrore diffuso attraverso tutti i mezzi d’informazione, nonché i provvedimenti presi dai responsabili, che non sono serviti affatto a ridurre l’emergenza, in compenso hanno avuto grande successo a ridurre gran parte delle attività lavorative in miseria, per fare solo un esempio e non elencare gli altri innumerevoli danni procurati alla popolazione.

      • g.vigni ha detto:

        Egr. Deotto, circa la possibilità della denuncia dell’inclito Cattolico, cito adagio del ‘500, circa: che val petere e lo culo stringere, fatigansi le natiche.

        G.Vigni

        • Alberto ha detto:

          Rinfrancato da questa dotta massima, le dirò una cosa, caro Vigni:
          il siculo scioglierà il parlamento e ci manderà a votare: lo farà … lo farà … tranquillo, essendo già d’accordo con l’Italiano Vivo che io, qui giunti, voterò entusiasta!
          Dopo il colpo di Stato in America, mi aspetto che Renzo sia l’unico dotato di attributi tali da tenerci lontani dal pericolo giallo (non dimentichiamo che, a suo tempo, LUI lo aveva già capito … eccome …) nel mentre che gli americani con la bandiera della Croce del Sud passeranno a vie di fatto con i golpisti e noi stringeremo un patto d’acciaio con Putin …

  • Virro ha detto:

    Ma Deotto, non mi faccia sorridere😊 il Mattarella con i suoi annetti! e il vecchio Napolitano? già prepotente e ingannatore (per quanti anni?…) verso gli italiani credutisi vestiti di Costituizione?!?! e le bugie del PD? e Grillo? (ma chi è costui!) un gran chiacchierone (che fa piagne).
    E la Bonino, grande amica di Soros! e il Bergoglio che invita i SUOI politici in vaticano per distribuire ordini! ma non riceve l’anziano Card. Zen.
    Ma tutta questa gentucola, Lei pensa che rispettino la Costituzione? , il volere del popolo che si reca a votare?
    la fede di chi crede in Dio? Guardi come hanno chiuso le Chiese!!!!!!🤝
    Cordiale alleanza,

  • Antonio ha detto:

    L’idea buona l’avevano avuta i 5 Stelle, ovviamente quando erano duri e puri all’opposizione strenua: introdurre il “recall”, cioè la facoltà per il popolo di “sfiduciare” con un voto chi li governa (pare che da qualche parte esista). Adesso però sembra che pur di non mollare le poltrone siano pronti a fare un governo con Mastella.

  • Maria Michela Petti ha detto:

    Che altro dovrà succedere per scuotere la classe politica dalla catalessi in cui è rimasta per troppo tempo e che, ancora oggi, non sembra aver avvertito i mesti rintocchi di una campana a morto, che chiama ad un sano realismo?
    Con il paracadute della pandemia, spauracchio per gli italiani, i mestieranti politici sono rimasti rintanati nelle segrete stanze del potere, da dove è risuonato persino ieri il grido, allarmato e allarmante: “unità, unità, unità” (nelle comunicazioni del ministro della salute), riecheggiando l’autorevole appello del papa – nell’intervista televisiva andata in onda domenica sera – a “giocare per l’unità”.
    Se le parole hanno un peso – ed è il papa il primo a ricordarlo – non mi sembra che “giocare” sia un termine appropriato per un appello volto al bene di un popolo. Giochi di parole e giochi di palazzo? in una situazione che più drammatica di così non si sarebbe potuto immaginare da chi (in numero esorbitante) avrebbe dovuto avere un occhio attento e da chi ha ottenuto l’investitura ad un compito che va ben oltre la difesa da “avvocato” per e in una generica causa da tribunale.
    La fotografia di oggi è quella di un’Italia “in gran tempesta” ed è già molto che non sia finita negli abissi del globo terrestre. Una tempesta perfetta dalla quale non ci si può salvare se non interrompendo la liturgia della politica dell’improvvisazione e dell’approssimazione. Se non ora, quando?

  • PG ha detto:

    Il coraggio uno non se lo puo’ dare – diceva Don Abbondio.

    • davide ha detto:

      direi che è più un problema di onestà. Mattarella è un disonesto rosso

      • Dolcemente ha detto:

        Perché attribuite a Mattarella la qualifica di disonesto rosso ? Se, come è stato detto qualche giorno fa, lo sponsor di Mattarella si trova oltremanica, forse averlo scelto come Presidente non è stato del tutto un’errore .
        La Sicilia da sempre ha guardato all’Inghilterra come ad un suo nume tutelare. Forse la vicinanza di Malta, forse il fatto di trovarsi in una posizione strategica nel Mediterraneo, forse chissà..

  • Donna ha detto:

    Se prevalesse l’onestà di comprendere che chi governa non rappresenta la maggioranza degli elettori e che un popolo ha il diritto di essere guidato da chi ha votato,e soprattutto che le elezioni si possono tenere senza problemi nonostante il covid, allora ci sarebbe un minimo di speranza,ma temo che qualcuno tirando in ballo la scusa del famoso “senso di responsabilità”, possa trovare una soluzione ancora piu deleteria (ormai non ce piu fondo al peggio) e si rimanga ancora ostaggio di politici e governo non eletto.

  • g.vigni ha detto:

    Egr.Deotto, è la storia della vecchietta di Siracusa e Dionisio (Valerio Massimo). Quando al colle fu assegnato l’Oscar, dissi :” tranquilli , peggio di così….”. E arrivò il bis del compagno, quello pro Ungheresi 56 e Praghesi 68. Persevero, diabolicamente: ” qui siamo al fondo ….”. Perfetto, ci ritroviamo con l’attuale gran marabutto del colle. Le mie concezioni, presunte, sulla profondità degli abissi infernali, vacillano pesantemente. Parcete, ma c’aggio a fa ?
    G.Vigni
    P.S. Rimanga tra me e Lei: cerco di controbattere pregando, col Salmo 108.

    • cattolico ha detto:

      sarebbe meglio che leggesse massime di perfezione cristiana di Antonio Rosmini

      • g.vigni ha detto:

        Egr. Cattolico, lei è il perfetto Kapò, da manuale. Lei ottempera alle leggi, es. quelle razziali del 38, perchè tali e s’inchina all’autorità, heil Hitler, perchè tale. Quanto al consiglio lettura, lei avrà certamente letto Marx ed il Mein Kampf, implementi, scartabelli uno zinzino di S.Tommaso, seppur obtorto collo. Mi raccomando e preghi di non abbandonarci alla tentazione. Io continuerò col Salmo 108, pro domo sua, consimili ed accoliti.

        G.Vigni

        P.S. Una curiosità: come la mettiamo con quel Galileo che non ha, assolutamente, ne riverito le autorità legittime ne ottemperato alle leggi ? Non sfugga, dicendo che non c’è nulla di registrato.

  • Enrico Nippo ha detto:

    Mattarella: il “presidente della repubblica”.

    E per di più democristiano.

    Basta e avanza.

  • roth ha detto:

    MATTARELLA DARA’ INCARICO A RENZI , dopo aver giocato un pò con le consultazioni.

  • Gkc ha detto:

    E’ un arbitro o un giocatore?

  • : ha detto:

    «tutti i partiti rappresentati al governo hanno una paura gialla delle elezioni»

    Il problema è che la paura che delle elezioni hanno le opposizioni non è meno gialla. Paura di essere costretti a governare questa ingovernabile baracca, ma solo guidarla con telecomandi provenienti dal di fuori. Del Resto Salvini l’ha sperimentato sulla sua pelle, e ne ha tratto lezione. L’esempio poi di quello che è successo in America in questi giorni ha dato iòl colpo finale.

    Nessun desiderio di andare al Governo. Lo dimostra la politica di opposizione più che morbida, liquida, fatta in questi mesi, e solo di facciata. Non potendolo fare in parlamento avrebbero dovuta farla con manifestazioni (il problema delle difficoltà a causa del Covid è solo un pretesto); opponendosi con forza a tutte le folli disposizioni prese dall’esecutivo per la procurata emergenza; reclutando esperti e di chiara fama (ce ne sono) e promuovendo conferenze per mettere in luce tutte le sciocchezze dette e fatte dagli “esperti” di Giuseppi, tutta la falsità dei dati che vengono forniti quotidianamente; tutte le carenze del modo con cui si è affrontata la procurata emergenza; il fatto che col pretesto di affrontare l’ “emergenza” si è mandato in malora quel poco che funzionava del SSN, con aumento delle morti per altre cause che nulla c’entrano col Covid; gli enormi danni procurati al mondo del lavoro e all’economia nazionale, dell’insegnamento, ai risvolti psicologici soprattutto per i piccoli e i giovani.

    Questo solo per parlare dei problemi connessi al Covid 19; e degli altri? Cosa hanno mai fatto per informare il presunto (purtroppo dobbiamo definirlo così) elettorato di come raddrizzerebbero loro le enormi questioni che con la scusa dell’ “emergenza” dall’attuale esecutivo sono state mandate “in sonno” (brutta espressione di moda: una volta si diceva “in letargo”) e che le opposizioni avrebbero il dovere di “svegliare” per ricordare agl’Italiani che esistono e sono di vitale importanza? La questione della Libia, la “politica cinese”; la resa totale alle istituzioni europee, la cessione di quel poco che resta delle cosiddette “eccellenze nazionali” (mi meraviglia che l’ENI sia ancora nostra): tutte cose per cui nelle considerazioni di qualunque Stato per quanto infimo non solo europeo siamo scaduti ad un infimo livello.E poi, un abbozzo di progetto per risollevare l’economia nazionale; le questioni morali (ci sono anch’esse); ecc.

    Di tutto questo dalla cosiddetta opposizione si sono sentiti soltanto miagolii; mentre i ruggiti avrebbero dovuto scuotere le fondamenta del Colle.

    Cosa si vuole che succeda adesso? Al massimo un Governo – comunque sia: Giuseppi terzo, o tecnico o quel che sia – con distribuzione concordata di poltrone, sottopoltrone e nuove poltrone per accontentare tutti; Berlusconi che si unisce al nuovo Governo, e gli altri due di destra che faranno una “responsabile opposizione” (cioè nessuna opposizione) “per contribuire a risollevare le sorti del paese”.
    Ché di non è più una Nazione, ma un paese. Di Pulcinella.

    • Maria Michela Petti ha detto:

      Nemmeno un miagolio alle ripetute, ingiustificate e ingiustificabili, ingerenze “esterne” alla res pubblica, salutate anzi da cori osannanti.

      • Zuzzurellone ha detto:

        Al momento della elezione del presidente della Repubblica, nessuno di noi si sarebbe aspettato il nome di Mattarella. Renzi lo trasse fuori all’improvviso, senza consultazioni di sorta, e senza che fosse fatto qualche altro nome.
        Dopo le elezioni per il rinnovo del parlamento, il centrodestra aveva superato il 40%. Il movimento 5stelle aveva solo il 33%.
        Se il presidente della Repubblica fosse stato un un’arbitro imparziale avrebbe dovuto convocare gli esponenti del centrodestra e chiedere loro chi, secondo loro, avrebbe dovuto essere il presidente del consiglio.
        Ma affidare ai 5 stelle l’onore e l’onere di fare il governo è stato un atto politico catastrofico per il paese.
        Di politica estera si è sempre parlato poco. La politica estera degli ultimi governi ci ha portato nella sfera di influenza cinese, senza che il popolo italiano potesse dire la sua.
        Renzi aveva costruito la sua fortuna politica sulla parole ROTTAMAZIONE. Ma d’Alema è fresco come una rosa e guarda alla Cina.

    • : ha detto:

      Di una cosa mi sono dimenticato di dire che le opposizioni dovrebbero tener viva l’attenzione, e ricordarla costantemente a governanti ed elettori: il flusso illegale dei migranti che la Nuova Bussola Quotidiana dice esser triplicato in Italia mentre è calato in tutto il resto d’Europa. Una volta questo era il cavallo di battaglia delle opposizioni; adesso su questo anche loro taciono.

  • Nicola Buono ha detto:

    No, no, no. Non è questione di onestà, dignità e coraggio. La questione è che ormai sappiamo da una vita da che parte sta l’arbitro. Punto e basta.

    • Januensis ha detto:

      I cosiddetti 5stelle hanno avuto sponsor di eccezione. Soprattutto tra i giudici. Il vicino di casa di Beppe Grillo, il giudice Sansa, a cui va aggiunto l’illustrissimo Flick. Con i loro discendenti ovviamente. Dall’esterno, cioè da lontano, chi avrebbe potuto immaginare che il risultato di tanta dottrina fosse il governo Conte , di cui gli italiani non hanno alcuna stima e che desidererebbero veder abbandonare palazzo Chigi ?

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