Mons. Ics: la Nuova Teologia Dissolve la Morale Giocando sull’Amore…

9 Gennaio 2021 Pubblicato da 21 Commenti

 

Marco Tosatti

Carissimi Stilumcuriali, Mons. Ics che ci segue con attenzione ha letto quanto scritto dall’abate Faria in merito ad Avvenire e al fascino discreto della lobby gay, come lo chiama Cascioli. E ha letto anche i commenti che avete scritto. Ecco le sue conclusioni. Buona lettura.

 

§§§

Può una prostituta smentire di essersi prostituita? (“…si tratta di una malattia della pastorale che porta dall’andare incontro al peccatore per salvarlo, secondo il paolino “Mi sono fatto tutto a tutti”, a prostituire il Vangelo per accontentarlo”. – Don Ettore Barbieri).

 

Da mons ICS.

Caro Tosatti, mi riferisco all’articolo qui sotto riportato da Stilum Curiae, sull’intervista di Avvenire al padre francescano Marco Vianelli (nientedimeno che responsabile della Pastorale per la Famiglia della Cei!).

Caro abate Faria veramente attende una smentita? Concordo pienamente con il breve, ma essenziale commento di don Ettore Barbieri (vedi nei commenti).

Può una prostituta smentire di essersi prostituita? Vediamo anzitutto il cambiamento del concetto di morale sessuale, poi quella specifica di morale omosessuale.

Negli ultimi decenni, soprattutto dopo il Vaticano II (grazie a Karl Rahner), la morale comincia a fondarsi solo sull’etica della situazione o morale della “realtà”.

La nuova teologia dissolve la morale nel mondo moderno giocando sul concetto di “amore”.

La nuova morale sessuale, secondo il cambio evolutivo della vita moderna, influenzata dalla scienza, giustifica pertanto le teorie freudiane che insegnano a non reprimere l’istinto sessuale che è fondamentale per la vita equilibrata dell’uomo. Altrimenti si determinerebbero inibizioni, complessi, neurosi. Che, perbacco, sono moralmente inaccettabili! Progressivamente si iniziò a distinguere (soprattutto per il clero) carne-spirito, proponendo la santità nello spirito, mentre la carne può seguire le sue tendenze naturali. (….!).Importante è amare.

Concomitantemente comincia a venir formulata progressivamente una “teologia della omosessualità”, fondata sul presupposto che l’amore è l’unica legge di vita; quando c’è amore, c’è tutto.

Quando non c’è amore, manca tutto. Poiché l’amore umano è vario nei suoi gusti, si giustifica ovviamente l’omosessualità.

Negli anni ’60 un importante teologo che presiedeva la Commissione sulla sessualità dell’Università cattolica di Lovanio (Padre Collewaert O.P.), propose di considerare l’omosessualità come un ideale di relazione. Ciò poiché la nostra condizione umana non è fatta solo di spirito e pertanto questi sentimenti sul piano sessuale vanno tradotti in modo congeniale.

Padre Cornelio Fabro (1911-1997), stimmatino, uno dei maggiori teologi e filosofi tomisti del XX secolo, concluse sconsolato, che se l’etica dell’amore diventa la sola etica, quando il principio guida è l’etica della situazione, come conseguenza l’unico vero male intrinseco è la mancanza di amore.

Non è questo principio che ispira Amoris Laetitia?

Mons. ICS

§§§




STILUM CURIAE HA UN CANALE SU TELEGRAM

 @marcotosatti

(su TELEGRAM c’è anche un gruppo Stilum Curiae…)

E ANCHE SU VK.COM

stilumcuriae

SU FACEBOOK

cercate

seguite

Marco Tosatti




SE PENSATE CHE

 STILUM CURIAE SIA UTILE

SE PENSATE CHE

SENZA STILUM CURIAE 

 L’INFORMAZIONE NON SAREBBE LA STESSA

 AIUTATE STILUM CURIAE!

ANDATE ALLA HOME PAGE

SOTTO LA BIOGRAFIA

OPPURE CLICKATE QUI 




Questo blog è il seguito naturale di San Pietro e Dintorni, presente su “La Stampa” fino a quando non fu troppo molesto.  Per chi fosse interessato al lavoro già svolto, ecco il link a San Pietro e Dintorni.

Se volete ricevere i nuovi articoli del blog, scrivete la vostra mail nella finestra a fianco.

L’articolo vi ha interessato? Condividetelo, se volete, sui social network, usando gli strumenti qui sotto.

Se invece volete aiutare sacerdoti “scomodi” in difficoltà, qui trovate il sito della Società di San Martino di Tours e di San Pio di Pietrelcina

Condividi i miei articoli:

Libri Marco Tosatti

Tag: , , ,

Categoria:

21 commenti

  • Virro ha detto:

    Se Freud e il caro Rahner e perché no, anche l’ordine
    Paolino, ciò che dicono sul “reprimere” la propria sessualità……ed è per loro, grande verità, io deduco che Gesù ha sbagliato IL CHE NON È POSSIBILE, quando ci dice, fra le tante esortazioni “…..c’è chi si fa eunuco per il regno dei cieli…” (in particolare per tutti i religiosi), oppure “….vai e non peccare più…” per il resto dei battezzati.
    Che Freud è (stato) più sapiente e/o conoscitore della mente umana più di quanto lo SIA il DIO che ci ha creato?
    Questo è un vero rebus.🤔🤔🤔🤔
    Certamente la conoscenza di tale peccato e la sua (non reprimere) giustificazione, è il piacere di Lucifero

  • Luca Antonio ha detto:

    Quello che ora si confonde, in questo mondo terminale, purtroppo , e che nessuno rlieva, e ‘ la mefistofelica confusione tra amore e sensualita’.
    Quasi cento anni di cinema e 60 di Tv, sopraffine invenzioni di satana, hanno indotto a pensare che l’istinto di attrazione sia amore.
    Niente di piu’ falso.
    Leggere Sonanata a Kreutzer di Tolstoj, per esempio, o vedere il film Luna di fiele.
    Spannano definitivamente la vista.

  • IMMATURO IRRESPONSABILE ha detto:

    I disastri recenti in materia morale arrivano da lontano, e sopratutto da cause filosofiche. Se cadono i principi metafisici, cadono le ragioni di un giudizio pratico, il quale si riduce a emozione e sentimento. Se, infatti, ripudiamo (o ignoriamo, o equivochiamo) la nozione di “natura umana” (essenza), non potremo che perdere la conseguente intelligenza del “bene oggettivo” per ogni uomo (per esempio, la fedeltà coniugale o il primato della conoscenza sul piacere ec.). Se nessuno insegna la corretta nozione di “perfezione” come “raggiungimento di un fine specifico”, essa sarà interpretata come (impossibile) “assenza di difetti”, e come tale giudicata come una vaga “indicazione” o, peggio, un’ “ideale” ,contrapposto alla “vita reale” (per esempio conservarsi vergini fino al matrimonio). Se si fa confusione, per deliberato disegno o per ignoranza, sulla distinzione tra piano naturale e piano sovrannaturale, alla fine si raccomanderà la “speranza” confondendo la virtù teologale con un atteggiamento psicologico-emotivo, tutto immanente al mondo; e analogamente (con le conseguenze che vediamo) accade coll’ “amore”, ora inteso quale “eros”, ora “agàpe”, ora “benevolenza” ec ec.

  • Lucy ha detto:

    Concordo con quanto ha scritto Paolo ” …c’è un bene che possiamo trarre da questa situazione , scoprire la bellezza del depositum fidei “.Aggiungo che questo è l’unico aspetto positivo di questo pontificato , averci spinto a cercare , trovare, amare il prezioso contributo dato alla Chiesa cattolica spesso ignorato precedente il 13/3/2013.Tra tanti gioielli trovati c’è la Veritatis Splendor , una pietra miliare del depositum fidei e anche proprio per questo pietra d’inciampo per Bergoglio e il suo clan modernista.Veritatis Splendor anche profetica come nel cap.56 citato da Paolo “….si pretende di fondare la legittimità di soluzioni cosiddette PASTORALI contrarie agli insegnamenti del magistero e di giustificare una ermeneutica CREATRICE….”.Qui c’è già il programma del pontificato di Bergoglio espresso nella”rivoluzionaria ” A.L. l’opposto della quale è sinticamente dato da queste semplici e chiare parole nel cap.120 di V.Splendor : ” Maria non accette che l’uomo peccatore venga ingannato da chi pretenderebbe di amarlo giustificandone il peccato, perché sa che in tal modo sarebbe reso vano il sacrificio di Cristo , suo Figlio.Nessuna assoluzione offerta da compiacenti dottrine anche filosofiche o teologiche può rendere l’uomo veramente felice : solo la Croce e la gloria di Cristo risorto possono donare pace alla sua coscienza e salvezza alla sua vita ” .

  • Iginio ha detto:

    Vorrei segnalare che ho appena appreso la notizia della morte di don Ennio Innocenti, per chi lo conoscesse almeno di fama.

  • Maria Michela Petti ha detto:

    In virtù della teologia del relativo assoluto, i “peccati al di sotto della cintola” sono “i più leggeri”.

  • un versetto al giorno ha detto:

    Salmo 9- di Davide: Dio abbatte gli empi e salva gli umili.
    –Sprofondano i popoli nella fossa che hanno scavata,
    nella rete che hanno teso si impiglia il loro piede.–
    Alla fine di tutti i ragionamenti cosiddetti teologici rimane una sola verità : la Legge di Dio è unica e immodificabile. (Mt5,17-19)

  • padre Antoine ha detto:

    Cari signori di Stilum Curiae , temo non abbiate colto un punto essenziale di questi tempi e del pontificato di Baergoglio. Son almeno un paio di secoli che si cerca di invitare la chiesa cattolica a liberarsi dai dogmi ed abbracciare l’empirismo razionale della situazione .Ciò al fine di liberare lo SpiritoCreatore necessario al mondo di oggi .Il rierimento filosofico e teologico da comprendere sta nel fatto che . Cosìcchè la chiesa cattolica deve arrivare a riconoscerlo ed attuarlo. Finalmente c’è riuscito papa Bergoglio . ne siate lieti , da oggi in poi il mondo andrà meglio.

  • giovanni ha detto:

    Siamo in una tempesta o “guerra”(non convenzionale,ma chiaramente,guerra) mondiale.Armi nuove o antiche:menzogna,strozzinaggio,avarizia,superbia,odio per la Vita ecc ecc stanno facendoci soffrire tutti.Dividendoci in fazioni e facendoci dubitare l’uno dell’altro.Tutto sembra crollare.Anche la sicurezza nella salute fisica……
    Il Magistero ecclesiastico mostra incredibili lacune,amoralità……
    In tutto ciò si deve tornare alla radice:GESù,IL CRISTO FIGLIO DI DIO INCARNATO,MORTO E RISORTO PER LA NOSTRA SALVEZZA.E Sua Madre Maria che l’ha seguito umilmente fin sul Calvario unendosi a Lui nel dolore redimente.Corredentrice del genere umano.
    In Maria e Gesù ,restando a loro vicino,con la preghiera e lo stile di vita sono le uniche armi atte oggi a darci vita e speranza.Fuori da ciò c’è buio e disastro.

  • Giorgio ha detto:

    @Nippo
    OK. Stando così le cose non ci resta che o ridere diabolicamente oppure piangere amaramente per la perdita du ogni speranza! Non datur tertium!

  • Giorgio ha detto:

    @NIPPO
    OK! Purtroppo, a questo punto, stantibus rebus, non ci resta che o ridere diabolicamente oppure piangere amaramente senza più alcuna speranza! Non datur tertium!

  • Paolo ha detto:

    C’è un bene che possiamo trarre da questa situazione. Cioè, scoprire la bellezza del depositum fidae. Io ad esempio ho letto la Veritatis Splendor e altri documenti del magistero pre-bergogliano (e devo dire che l’unica enciclica che abbia mai letto prima di Francesco – – seppur non tutta – era Spe Salvi e Rerum Novarum…). Davo per scontato tutto. Adesso devo studiare, ragionare per poter argomentare. Allora, la risposta: Veritatis Splendor, Secondo capitolo, punto 56 🙂

  • Donna ha detto:

    Oggi si è strumentalizzato a proprio uso e consumo l'”ama e fa ciò che vuoi”di Sant’Agostino.
    Dove quell’ama non viene piu riferito a Dio,ma è stato semplicemente ridotto a verbo generico e ogni riferimento sotteso è stato volutamente,disonestamente, diabolicamente tagliato. Cosicché, amare non avendo più un riferimento trinitario (Amore,Amante e Amato) e quindi rispettando quella volontà trinitaria, diviene solo un esercizio umano, di una ferita umanita,di una peccatrice umanita, che nulla può di bene se non attinge alla fonte della Vero Amore.

    • Michele ha detto:

      In realtà la frase di Sant’Agostino viene volutamente citata in maniera incompleta lasciando il periodo finale che può essere interpretato ambiguamente riguardo al significato della parola amore.

      Non ricordo esattamente la successione delle parole ma la frase completa è: “Se parli parla per amore, se taci taci per amore, se correggi correggi per amore, tutto quello che fai fallo per amore, ama e fa quello che vuoi “.

      La morale situazionista finisce col giustificare l’egoismo cosa che la frase completa di Sant’Agostino non dice, piuttosto invita ad agire sempre per il bene dell’altra persona.

    • : ha detto:

      Ci fu un periodo in cui questa frase di Agostino spopolava, non fra i Cattolici, ma fra tutti quelli che intendevano giustificare ogni porcata con la scusa dell’ “ammooore”.
      Se avessero saputo il vero significato della frase si sarebbero ben guardati dal pronunciarla, perché, per farlo comprendere (il vero significato), Agostino l’aveva fatto precedere da un esempio:

      «In riferimento a fatti diversi troviamo un uomo che infierisce per motivo di carità ed uno gentile per motivo di iniquità. Un padre percuote il figlio e un mercante di schiavi invece tratta con riguardo. Se ti metti davanti queste due cose, le percosse e le carezze, chi non preferisce le carezze e fugge le percosse? Se poni mente alle persone, la carità colpisce, l’iniquità blandisce. Considerate bene quanto qui insegniamo, che cioè i fatti degli uomini non si differenziano se non partendo dalla radice della carità. Molte cose infatti possono avvenire che hanno una apparenza buona ma non procedono dalla radice della carità: anche le spine hanno i fiori; alcune cose sembrano aspre e dure; ma si fanno, per instaurare una disciplina, sotto il comando della carità. Una volta per tutte dunque ti viene imposto un breve precetto: ama e fa’ ciò che vuoi; sia che tu taccia, taci per amore; sia che tu parli, parla per amore; sia che tu corregga, correggi per amore; sia che perdoni, perdona per amore; sia in te la radice dell’amore, poiché da questa radice non può procedere se non il bene» (Agostimo, Commento alla lettera di San Giovanni 7,8).

  • Enrico Nippo ha detto:

    Un mainstreamoforo di discreto livello è Aldo Cazzullo, che nel suo “A riveder le stelle” conclude così il quattordicesimo capitolo:

    “Eppure la fine del potere temporale non ha affatto avvilito la dignità del Papa. È accaduto il contrario. I Pontefici del nostro tempo hanno rappresentato un punto di riferimento universale. Giovanni XXIII ha acceso la grande speranza del Concilio. Paolo VI è stato il primo Papa del mondo globale, il primo a tornare in Terra santa e ad andare in America. Giovanni Paolo II sarà ricordato come il vincitore della lotta al comunismo. La finezza e dolcezza intellettuale di Benedetto XVI resteranno con noi. Francesco – il primo Papa a portare il nome del santo i Assisi, il primo Papa non europeo – è la personalità mondiale cui guardano i poveri, gli sfruttati, gli ambientalisti, i volontari e tutti coloro che non si rassegnano ad un mondo disuguale e ingiusto. Oggi il Papa non porta spade ed è il leader spirituale più influente del pianeta. È diventato quel che Dante sognava che fosse”.

    Capito? Il Concilio escogitato da Roncalli ha messo in moto un processo che ha portato alla realizzazione niente di meno che di un sogno di Dante! Il quale, manco a dirlo, se ritornasse fra noi per aggiornare la sua Commedia, certamente metterebbe Bergoglio nel Paradiso! E questo, attenzione, dopo che il Poeta ha messo tutti Papi da lui conosciuti all’Inferno o al Purgatorio!!!

    Ma allora, dal momento che Cazzullo ci ha illuminati, siamo a cavallo! Siamo nell’età dell’oro! Dalla primavera del concilio alla letizia francescana di Bergoglio è tutto un concerto angelico che ci ha che ha accompagnato e stimolato alla fratellanza universale! All’amore a tutto spiano!

    Dunque, basta lamentarsi! Aprire gli occhi e finalmente godere di questo paradiso in terra!

Lascia un commento