Mons. Ics Propone una Commissione d’Inchiesta. Sui Soldi Vaticani in Australia.

6 Gennaio 2021 Pubblicato da

Marco Tosatti

Carissimi Stilumcuriali, mons. Ics ha letto questo articolo di Sandro Magister, sulle finanze vaticane, l’esproprio dei tesori della Segreteria di Stato e i soldi in viaggio verso l’Australia. (I  2,3 miliardi di dollari (del Vaticano ?) finiti in Australia a cosa sono serviti? Da dove provenivano?  Di chi sono ?). E ci ha inviato queste riflessioni puntuali e accurate, che condividiamo come voi. Buona lettura.

 

§§§

Caro Tosatti, certamente lei ha potuto leggere questo articolo di Sandro Magister.

Magister non pubblica mai una notizia fine a se stessa, Magister offre, o persino provoca, sempre uno spunto per approfondire fatti importanti (spesso sconosciuti) per la nostra Chiesa.

Vorrei intervenire chiedendo che questa indagine, indirettamente proposta da Magister, sia finalmente fatta. Son più di sette anni che sentiamo dire che il papa vuole fare riforme, ma poverino, non lo aiutano a farle, anzi glielo impediscono.

Così prenderei questa occasione per suggerirgli specificamente che fare. Credo infatti che il card. Pell possa riuscire ad investigare e spiegare l’operazione riferita da Magister, ne ha la competenza e l’onestà intellettuale per riuscirci.

A fine 2014 il card. Pell rilasciò una intervista al più importante settimanale cattolico inglese, Catholic Herald, in cui affermò che finalmente con Papa Francesco si stava facendo trasparenza nelle finanze vaticane.

Nell’arco di un paio di settimane l’ex Presidente dello Ior Gotti Tedeschi,(defenestrato nel 2012 proprio perché aveva denunciato un complotto per non attuare la trasparenza sui conti) rispose al card. Pell, sempre sul Catholic Herald spiegandogli che la trasparenza era stata voluta ed attuata da Benedetto XVI, ed era stata modificata (da altre persone, di cui faceva nome e cognome ).

Per dimostrare al card. Pell che non era affatto informato, e pertanto era in una posizione altamente rischiosa, Gotti Tedeschi propose a Pell di rispondere ad una serie di domande (“Ciò che Pell dovrebbe sapere”, per ricoprire il suo ruolo).

Mi risulta che gli fece anche avere un dossier riservato.

Nei tempi successivi il Revisore dei conti vaticano Milone scoprì un giro di flussi e di conti, informò Pell, che chiese una inchiesta. Pell venne “convocato” in Australia per i presunti (fasulli) reati che conosciamo e di cui sappiamo esser stato riconosciuto innocente.

Ma l’inchiesta che aveva richiesto che fine ha fatto ?

Bene, da allora è successo di tutto, persino la cacciata del card. Becciu.

Ma ciò che non è stato spiegato è quali flussi e quali conti il Revisore Milone stava investigando e per cui è stato cacciato.

Vuoi vedere che in questa indagine mancata c’è le spiegazione di tanti segreti, inclusi quelli australiani?

Mons. ICS

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8 commenti

  • Maria Michela Petti ha detto:

    Premesso che qualche voce – coperta da anonimato, come era facilmente prevedibile – si è affrettata a comunicare che nessun bonifico, oltre quelli ordinati per esigenze di “missione”, è partito dal Vaticano, che per di più non vede nemmeno col cannocchiale cifre così esorbitanti come quelle spiattellate urbi et orbi, subito è partita la caccia a probabili “usurpatori” dell’etichetta vaticana per loschi affari personali e in servizio permanente, effettivo, contro la Chiesa. Strano: il peggio del peggio, sempre all’insaputa di tutti e particolarmente degli sprovveduti “responsabili” ai vari livelli che dovrebbero controllare, investigare e prudentemente prevenire episodi del genere, piuttosto frequenti.
    Per restare alla proposta di Mons. Ics, non vedo come una commissione composta da membri – sia pure incolpevolmente – in palese conflitto di interesse possa condurre a buon fine un’inchiesta di tale portata, che lascerebbe senza alcun dubbio una scia di sospetti. Indipendenza di giudizio, realismo e chiarezza sarebbero garantiti soltanto se operassero entità extraterrestri, per ciò stesso incorruttibili e non ricattabili, dotati di ragione illuminata dal raggio dello Spirito Santo, che è quello che dovrebbe prendere a soffiare fortissimamente in questi tempi di degrado morale a gran galoppo con la disgregazione sociale.
    Per chi avesse voglia di annotare qualche altro dettaglio, la lettura cui rinviano i seguenti links fa sorgere spontaneo un lungo elenco di perplessità introdotte dal quesito: «Al punto in cui siamo, che fare?» con l’ovvia risposta: «Non ci resta che piangere». E: che pena l’informazione!
    https://campagne.sosragazzi.it/taormina-legge-zan/
    https://www.farodiroma.it/il-cardinale-krajewski-e-tornato-in-vaticano-papa-francesco-gli-ha-mandato-carne-argentina/?fbclid=IwAR0ow8KOLybJ1-QPutEsD2kkhrk9yvelRJMiHmUw1j_PgnffLY4-jiigWYw

  • Enrico Nippo ha detto:

    A che servirebbe una commissione d’inchiesta? Facciamo come il “governo” che istituisce task forces come se piovesse e che non concludono nulla?

    Ma poi, pensandoci bene, un’inchiesta nel Vaticano?

    Ma vogliamo scherzare? Uno stomaco che trangugia di tutto e di più e digerisce di tutto e di più?

    • mons.Ics ha detto:

      Totalmente d’accordo , caro Nippo. Ma la proposta serve solo ad evidenziare quello che lei afferma. In Vaticano non si vuole la trasparenza in nulla , dalle cose piccole alle grandi. Dagli scandali sessuali a quelli finanziari .

  • Agostino ha detto:

    Ecco, finché Mons. Ics propone questo tipo di considerazioni sull’onestà, la trasparenza e la genuinità morale degli uomini di Chiesa che governano la falsa chiesa (di cui ormai fanno parte avendo perso la fede essendo diventati apostati e protesi unicamente al potere del denaro) e li critica va benissimo. Ma non si può ipocritamente restare in quella “mangiatoia” criticandone di nascosto il comportamento eretico idolatria e apostata. Occorre essere seri coerenti e decisi avendo il coraggio di gridare apertamente, costi quel che costi, la verità, come fece il Battista davanti a Erode “Non ti è lecito”, e come fecero migliaia di anonimi martiri cristiani nel corso dei secoli. Eppure ci sono sacerdoti e religiosi che hanno già preso decisamente le distanze dalla falsa chiesa e stanno pagando duramente per questo.

    • lucas ha detto:

      ma lei che ne sa di che ha fatto ed è stato fatto a mons Ics ?

      • Agostino ha detto:

        A si? E Lei che invece lo sa perché non ce lo dice e consiglia a Ics di rivelarsi con nome e cognome sicché possiamo sapere chi è, che cosa ha fatto e che cosa è stato fatto a lui?

  • Mark ha detto:

    Da dove provengono i 20 milioni sul conto di Bergoglio?