L’Immacolata, il Pontefice, la Visita Semi-Clandestina Sine Populo.

9 Dicembre 2020 Pubblicato da

 

Marco Tosatti

Carissimi Stilumcuriali, riceviamo da un amico del nostro blog, che vive all’estero, queste riflessioni sconsolate sul mancato appuntamento del Pontefice con i romani davanti alla Vergine di piazza di Spagna. Buona lettura.

§§§

I fatti e i detti di Bergoglio sulla Madonna

Tre anni dopo aver solennemente proclamato, con la bolla Ineffabilis Deus, il dogma dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria, il Beato Pio IX, regnante tra il 1846 e il 1878, ha inaugurato, nel cuore di Piazza Mignanelli, vicino a Piazza di Spagna, il monumento dell’Immacolata Concezione. Dopo circa cento anni da questo gesto significativo, il Venerabile Pio XII, il Papa romano del dogma dell’Assunzione, il cui pontificato si protrasse tra il 1939 e il 1958, iniziò l’annuale atto di omaggio alla Madonna che, ogni 8 dicembre, porta il Successore di Pietro ai piedi di Maria per onorare e affidare alla sua materna cura la città di Roma e il mondo. Da allora, tutti i Pontefici hanno seguito l’esempio di Papa Pacelli. O quasi tutti, meglio.

Il 30 novembre, il mondo cattolico è stato sorpreso da una nota sconcertante della Sala Stampa della Santa Sede, che ha affermato che, l’8 dicembre, con una decisione inedita, «Papa Francesco compirà un atto di devozione privato, affidando alla Madonna la città di Roma, i suoi abitanti e i tanti malati in ogni parte del mondo», giustificando questa opzione con la «perdurante situazione di emergenza sanitaria e al fine di evitare ogni rischio di contagio provocato da assembramenti».

Una decisione che, a seguito di una serie di gesti e di detti di Bergoglio, ha suscitato vaste reazioni, soprattutto di indignazione e tristezza, che hanno messo in discussione questa opzione pontificia. Mons. Carlo Maria Viganò, già Nunzio Apostolico a Washington, in un messaggio rivolto ai Cattolici, ha scritto che «addolora quindi, di un dolore sordo e lacerante, vedere l’indifferenza di tante anime consacrate e di tanti, troppi Vescovi nei confronti della Beatissima Vergine Maria (…) e annullare il tradizionale omaggio all’Immacolata», lamentando che «così se ne va un altro pezzo di Roma, un’altra libbra di carne che il cinico mercante pretende di strappare alla vita dei Romani, quale prova di fedeltà alla dittatura sanitaria». Avanza di buon passo, e in fedeltà allo “spirito del Concilio”, il tentativo bergogliano di distruggere tutto ciò che ha l’odore di tradizione e devozione!

Ieri, giorno in cui la Santa Chiesa, associandosi ai cori degli Angeli e alla moltitudine dei Santi, ha celebrato la festa dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine, la Tota pulchra, e pochi giorni dopo la pubblicazione, in più lingue, del messaggio paterno dell’Arcivescovo Viganò, Papa Bergoglio, in una versione low profile, è finito per presentarsi, di prima mattina, in Piazza di Spagna, per deporre un mazzo di fiori ai piedi del monumento alla Madonna. Tutto in sordina; quasi come chi, temendo qualcosa o qualcuno, non vuole essere visto compiere una determinata azione. In fondo, che cosa teme Bergoglio? Bergoglio teme piuttosto Viganò e i suoi interventi puntuali e giustificati? I modi irrispettosi con cui il Papa argentino si rivolge alla Madre di Dio, che lo scorso anno ha chiamato «meticcia», non sono più nuovi, facendoci pensare nel tentativo di associare la Madonna alle ondate di migranti che, a poco a poco, invadono l’Europa con la chiara intenzione di condannarla e, con essa, soggiogare e distruggere quel che resta della Civiltà Cristiana. Soffiano venti rivoluzionari, proprio come ai tempi del valoroso Pio IX!

Se Bergoglio teme gli assembramenti, come fattore di rischio per i contagi di COVID-19, perché, il 20 ottobre, non ha rifiutato di partecipare all’incontro internazionale della Comunità di Sant’Egidio che, «nello spirito di Assisi», come ha detto il portavoce della Comunità, ha riunito rappresentanti politici, come il Presidente della Repubblica Italiana, il massone Sergio Mattarella, e religiosi, tra cattolici, ortodossi, ebrei, islamisti e buddisti? Da questa decisione, dovremmo capire che Francesco si fida degli eretici più che della Beata Vergine, la sterminatrice di tutte le eresie? In caso contrario, tutto ci porta a credere che lo sia! O è Bergoglio quello che, nel suo Trattato della Vera Devozione alla Santa Vergine, San Luigi Maria Grignion de Montfort descrive come «devoti incostanti», che l’Immacolata «mette sotto i suoi piedi, insieme alla mezzaluna, perché sono volubili e indegni di essere annoverati tra i servi di questa Vergine fedele, il cui segno distintivo è la fedeltà e la costanza»? Dopotutto, non è raro che i gesti contino più delle parole. E in un Romano Pontefice, quale modello da imitare se fedele al depositum fidei, i gesti contano tanto!

Come i cattolici, soprattutto coloro che sono fedeli alla Tradizione e coloro che sono consapevoli del turbolento corso della Nave di Pietro, stanno diventando sempre più consapevoli delle intenzioni e, soprattutto, delle omissioni di colui che dovrebbe rendere tutto l’omaggio possibile alla Madonna, assumono sempre più senso le parole incoraggianti che, nel 1917, la Madonna affidò ai Pastorelli di Fatima e, attraverso loro, al mondo: «Alla fine, il mio Cuore Immacolato trionferà». E così accadrà, che Bergoglio lo voglia o no!

D.C.

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46 commenti

  • Benedetto ha detto:

    Non ne abbia male nessuno per il mio commento. Sono abituato a leggere i fatti con i piedi per terra e propongo la mia lettura sul fatto. Chi è Bergoglio? Una persona molto pragmatica che non ama le devozioni popolari. Se, dunque, in un primo momento si è rifiutato di recarsi a rendere omaggio alla statua della Vergine, ciò corrisponde al suo animo per il quale tutte queste cose sono sciocchezze. Il Covid pare essere un banale paravento a questa sua convinzione. D’altro canto, però, egli è attento alla sua immagine e qualcuno deve avergli fatto osservare che la sua mancanza a questo appuntamento avrebbe contribuito a ledere la sua già instabile immagine presso il cattolicesimo più tradizionale. Bergoglio ha dunque optato per una via di mezzo in cui poteva dire di aver omaggiato la Vergine ma poteva pure dire di non averlo fatto (con la pompa che normalmente si faceva). Anche qui rimane l’uomo di doppia intenzione in cui, però, ciò che alla fine incide è una sola delle due: quella di far superare al Cattolicesimo i devozionalismi per proiettarlo in una nuova forma apparentemente adatta ai tempi, sostanzialmente compiacente a chi comanda veramente il mondo.

  • Iginio ha detto:

    https://www.romatoday.it/zone/tiburtino/san-basilio/messa-don-antonio-coluccia-megafono-video.html
    Caro Tosatti, indaghi un po’ su questo prete… Tra l’altro si presenta sempre in tonaca.

  • marzio ha detto:

    Non L’ha visitata in forma privata per evitare resse, nè per modestia, ma al contrario per mettersi al centro di un palcoscenico che con una celebrazione pubblica avrebbe come minimo dovuto dividere con Lei. Di Lei si sarebbe parlato anche al di fuori degli incontentabili circoli tradizionalisti e qualcuno si sarebbe chiesto come mai ancora oggi, nel 2020, si dà spazio a simili manifestazioni oscurantiste. Così, invece, si parla solo di lui, della sua modestia, delle sue scarpe grosse e dell’ombrello che senza troppe cerimonie impugnava da solo per ripararsi da una pioggia che bagna poveri e potenti. Ha un curatore della sua immagine molto in gamba. Potrebbe essere quello stesso Casalino che cura quella del sedicente Presidente del Consiglio.

  • 20 ottobre ha detto:

    Gli incontri ecumenici organizzati ogni anno dalla Comunità di Sant’Egidio nelle varie città del mondo, quest’anno hanno ricevuto maggior lustro per essersi svolti in una Chiesa e precisamente nella splendida basilica dell’Aracoeli, così ricca di arte e di storia. Ed anche per la partecipazione di Giorgio Bergoglio.
    Poi, nella festa di Sant’Andrea, a Istanbul, e precisamente al Fanar, è accaduto che alla celebrazione di detta festa non fossero presenti i rappresentantidelle altre chiese ortodosse sorelle, ma solo una folta delegazione vaticana..
    Successivamente sui blog ortodossi, si potrebbe dire, a reti unificate, si sono elevati sonori lamenti per la possibilità di unione tra Costantinopoli e Roma..
    Il problema vero è il rapporto tra cattolici uniati e costantinopolitani in Ucraina.
    Dal punto di vista teologico l’Immacolata Concezione è un ostacolo ad ogni possibile unione perché il dogma cattolico non vale per l’Ortodossia.
    Discorso diverso per il dogma dell’Assunzione, che è considerata una delle grandi feste dell’anno liturgico ortodosso ed è preceduta da una quaresima di due settimane. Ovvero circa 12 giorni a regime vegano.

  • Maria Michela Petti ha detto:

    “Gesto privato di devozione”? Che significato assuma in Bergoglio il termine “privato” – che non a caso qui si accoppia all’altro termine “gesto” – non l’ho capito ieri. Solo che la nota stonata in questo caso, come in altri che non dimentico, è rappresentata dall’abbinamento con la parola “devozione”, che qui mi appare come una perfetta intrusa.
    Quanti suoi gesti “privati” o definiti da bollettini ufficiali come “in forma privata” sono stati pubblicizzati alla velocità della luce! Senza l’attenuante generica di un’effettiva utilità pubblica, talvolta precedendo le confessioni dei destinatari di attenzioni da parte di un personaggio pubblico, quale è il papa. In qualche caso in nome di un improbabile (e indimostrato) interesse per la Chiesa, in violazione della privacy e della dignità di qualcuno finito sotto la mannaia del suo discernimento e – cosa che rende ancor più insopportabile tale comportamento – tradendo la promessa da lui pronunciata di rispettare la “segretezza” di una sua decisione. Per non lasciare spazio ad alcun dubbio, preciso che non è, questo, un mio giudizio temerario.
    Ci sono stati dei precedenti significativi (a quello di ieri), proprio e perciò tanto più rimarchevoli, durante questa esperienza – tristissima per tutti – che lascerà dei segni indelebili e che ha permesso al papa di sentenziare che: più grave della pandemia sarebbe il non cogliere quest’occasione per uscirne migliori.
    E lui, che in quanto a occasioni da cogliere al volo per parlare e far parlare di sé è imbattibile, è riuscito a sfruttare persino l’“involontaria” complicità di un virus noto nei suoi contraccolpi, non solo immediati ma anche a medio e lungo termine, come può facilmente notare ogni occhio attento e non soltanto quello di qualificati analisti.
    Immagini fotografiche e video, che hanno fatto il giro del mondo, lo hanno immortalato mentre percorreva a piedi un breve tratto di strada (di via del Corso, a Roma), scortato da poche guardie del corpo, prima della sosta davanti al Crocifisso miracoloso della Chiesa di San Marcello, il 15 marzo scorso. Per una “preghiera silenziosa”; una forte “testimonianza di fede”, questa la sintesi delle cronache sull’ “uscita” di quel giorno da Santa Marta, sfidando le restrizioni già imposte ai comuni mortali. «il Papa ha dato più risalto alla fede che non ad un discorso tecnico, ha sentito che la forza dell’amore di Dio supera le difficoltà» dichiarò il rettore della chiesa.
    Lo stesso Crocifisso restò poi esposto alla pioggia battente – “lacrime del cielo”, fu detto e scritto, e la commozione fu grande, ancora più grande dopo qualche giorno quando si venne a sapere dei danni che Gli erano derivati – per un momento di preghiera straordinario per invocare la fine della pandemia, il 27 marzo successivo, in una piazza San Pietro deserta, lugubre, immersa in un silenzio tombale a tratti rotto soltanto dal suono delle sirene, che trasportavano i contagiati lontano dai loro affetti. A “colmare” quel vuoto c’era il papa, l’unico – continua a recitare il coro dei laudatores – a restare vicino al gregge, l’eroe costretto a rinunciare al contatto fisico, all’abbraccio della e alla folla per lui e per la sua missione essenziali.
    Questi i precedenti. Chissà cos’ altro avrà in serbo per il Natale imminente. L’omaggio di ieri all’ Immacolata di Piazza di Spagna rientra, a mio avviso, nell’abitudine irrinunciabile a lasciare dei “segni”, nella piena consapevolezza della forza dei gesti. Prima di rientrare a Santa Marta non ha mancato di consegnare personalmente dei dolcetti ai militari di uno dei presidi dell’operazione “strade sicure”: i “biscotti del papa”…
    L’unico contagio, a mio avviso, che preoccupi Bergoglio, è quello della conformità dell’uomo all’uomo ed ogni sua apparizione, in momenti cruciali come questo che stiamo vivendo, mi suona come risposta al dubbio amletico: «Mi si nota di più se vado o se non vado? Con il popolo o senza popolo?».
    Vogliate scusare la lunghezza. Grazie!

  • antonio cafazzo ha detto:

    La verità è che non aveva sufficienti guardie del corpo per evitare assembramenti “calorosi” per la sua “uscita”. Poi ha pensato di rischiare un po’ …

    Dal sito del Mattino.it – domenica 6 dicembre 2020: https://www.ilmattino.it/primopiano/vaticano/guardia_svizzera_papa_francesco_vaticano_gendarmi_sicurezza_progetto_caserma-5629619.html?fbclid=IwAR0Dk2jpDu3Rr4J90ZhB7XM0IeO_VuKpsN5UY3b4dWx8rFOhQJgQJWbWmb8

    ““Città del Vaticano – Papa Francesco potenzia il suo esercito, il più piccolo del mondo: le Guardie Svizzere. A partire da oggi diventa effettiva la nuova riforma che prevede la promozione di 18 nuovi quadri (3 tenenti, 3 sergenti, 4 caporali e 8 vice-caporali, tutti già parte integrante dell’effettivo di 122 guardie). Inoltre dal 2021 verrà aumentato il numero dei soldati, da 110 a 135 uomini.”

    • Milli ha detto:

      Che voglia dichiarare guerra a qualcuno?😂

      • Milli ha detto:

        Oppure comincia a temere che qualcuno dei suoi “fratelli tutti” voglia farlo fuori?

      • Enrico ha detto:

        He’s probably afraid of an insurrection of the trads.
        Enrico from Brooklyn.

        • Milly ha detto:

          Enrico from NY, you’re joking. I remind you that there are brothers (Fratelli tutti) who cut the throats of infidels, they aren’t catholic “trads”.

          • Enrico ha detto:

            What I wanted to say is that if Pope Francis feels like he needs to beef up his little army is maybe he feels threatened by a trad rebellion. Damn trads!! Pope Francis has cut a deal with the muslims, chinese commies, and the globalist EU, so don’t expect him to speak out against these people. And as a side note Pope Francis had time to meet up with his “Great Reset ” friends on the day of the Immaculate Conception. What a way to give catholics the “middle finger”.
            Enrico from Brooklyn

          • Milli ha detto:

            😲😲😲

  • Antonio ha detto:

    Perfettamente nello spirito di questo “pontificato” e dei suoi ultimi mesi in particolare: nuove parole nella messa (e nel padre nostro), la messa di mezzanotte si celebra alle 20, battaglia pro unioni gay… E ci stupiamo se la cerimonia per l’Immacolata si fa alla chetichella di mattina presto a piazza vuota? La nuova pastorale è che il cattolicesimo richiede creatività, si fa e si disfa, quello che valeva ieri oggi è carta straccia.

  • Maria Cristina ha detto:

    Vi ricordate l’ 8 dicembre del 2015 con lo spettacolo” Fiat lux” proiettato sulla facciata di San Pietro?
    Vi ricordate quella che Socci defini’ “ oscenità neopagana per la festa dell’Immacolata” e “una vera profanazione della basilica di San Pietro?
    l’evento finanziato a scopo benefico” tra la Vulcan Inc., la Li Ka Shing Foundation e da Okeanos, in collaborazione con The Oceanic Preservation Society e Obscura Digital, con il patrocinio dell’iniziativa Connect4Climate del World Bank Group?
    Vi ricordate il dolore, lo sdegno , di tanti fedeli raccapricciati a vedere rettili e scimpanze’ ghignanti proiettati sulla facciata di San Pietro?
    Quello amici miei era l’ inizio, l’ antefatto, il Prologo di un dramma distopico che si sta svolgendo ora . Nel cuore della Chiesa , a San Pietro, si scatenarono allora , forze mondialiste del tutto anti-cristiche nel senso che i loro fini sono antitetici a quelli del Cristo
    Il giorno dell’ Immacolata nel 2015 , ricordiamocelo.

    • Milli ha detto:

      Confesso che all’epoca, ingenuamente, non l’avevo capito appieno. Ora, dopo anni, si può dire che fosse un vero manifesto programmatico: sostituire Gesù con la Pachamama.

  • Giovedì ha detto:

    Vorrei conoscere un po’più sui rapporti tra la gratia plena, la gratia sufficiens e la gratia efficiens nell’Immacolata. Grazie.

  • Enrico Nippo ha detto:

    Quello che ha fregato i Cattolici, e ancora li frega, è il candore della colomba. Più precisamente, della moderna colomba democratica.

    Invece, molto acuto è il brano che segue, scritto con la tradizionale prudenza/astuzia/accortezza del serpente.

    «Lo stile di procedere del mondo moderno nel suo progredire è per continua antitesi […]. Il tradizionalista di oggi deve essere perciò particolarmente accorto, all’atto stesso in cui si pone contro il mondo moderno, di non inserirsi proprio nel ritmo della moderna dialettica come semplice momento antidemocratico a tutto servizio della fase successiva. […] Attenzione a non lasciarsi illudere, attenzione a non lasciarsi giuocare. Già in molti ambienti vicinissimi al social-comunismo si parla un po’ troppo di Tradizione… uomini come La Pira si dicono tradizionalisti… […]. I tradizionalisti dovranno egregiamente servirsi anche del momento anti-democratico, senza però lasciarsene contaminare; e soprattutto senza che i falsi tradizionalisti di tipo La Pira possano riuscire a farsi valere essi stessi come tradizionalisti quando il democratismo crollerà nella sua tragica risata […]».

    (Attilio Mordini,La Tradizione e la genesi del tradizionalismo attuale).

    Oggi, ci troviamo in fase molto, molto avanzata verso la tragica risata in cui si sta sfaldando il democratismo lapirista catto-comunista genderista.

    Purtroppo, con stormi e stormi di colombe impallinate dai bracconieri ecclesiastici.

  • Marco Matteucci ha detto:

    NOSTRO SIGNORE CHIEDE UN TRIDUO MONDIALE A COMINCIARE DA OGGI 9 DICEMBRE A NOSTRA SIGNORA DI GUADALUPE. AL TERMINE DEL QUALE, IL 12 DICEMBRE EFFETTUARE LA CONSACRAZIONE ALLA VIRGEN MORENITA IN PARTICOLARE PER IL POPOLO MESSICANO, CHE È STATO CONSEGNATO A SATANA DA ALCUNI DEI SUOI GOVERNANTI.

    Mi scuso con il Direttore per la mia ingerenza sul suo blog, ma ho ritenuto opportuno dar voce a questa rivelazione privata fatta da San Michele Arcangelo alla veggente Luz de Maria.

    Per saperne di più:
    https://reginadelcielo.wordpress.com/2020/12/08/il-12-dicembre-sia-offerto-un-triduo-mondiale-a-nostra-signora-di-guadalupe/

  • Davide S ha detto:

    “al fine di evitare ogni rischio di contagio”, afferma il papa. Ora qualsiasi persona dotata di buon senso sa che una vita senza rischio “non esiste” e qui potremmo già chiuderla, ma andiamo avanti nel ragionamento. Perchè il papa continua a tenere l’Angelus in Piazza San Pietro? Vi sono addetti di sua fiducia che gestiscono gli assembramenti? Sa che non viene nessuno ad ascoltarlo? Teme che di fronte a Maria Santissima Immacolata la Piazza si riempia?
    In realtà la frase continua affermando “rischio di contagio provocato da assembramenti”. Ma il Papa, in quanto tale non dovrebbe avere a cuore il bene Comune? Chi rileva e misura il rischio di povertà, di paralisi economica e sociale? Per evitare questo rischio quali misure sono state prese? Le lotterie che premiano chi può spendere? Ed infine nel Vangelo Cristo afferma “dove due o più persone sono unite nel mio nome vi sono io”. Ecco, iniziamo a chiamare le cose con il loro nome, cioè gli assembramenti (presunti e da dimostrare) “Chiesa” ed a ricordare che esistono libertà costituzionalmente tutelate.

  • Don Pietro Paolo ha detto:

    «Ubi Petrus, ibi Ecclesia; nulla mors, sed vita aeterna» (S. Ambrosius, Expositio in Ps., XL, § 30)

    • Gaetano2 ha detto:

      Appunto, “Ubis Petrus”, non ubis adoratore di pachamame e altre divinità sataniche. La differenza è sostanziale. Anche i preti della neochiesa, con un piccolo sforzo potrebbero capirlo.

      • Don Pietro Paolo ha detto:

        Un albero infernale non può che dare frutti avvelenati

        • Gaetano2 ha detto:

          Visto che è semplice? Allora adesso bisogna sradicarlo quest’albero di pachamama

          • Don Pietro Paolo ha detto:

            Gaetano 2,
            Vedo che spesso lei ha sulla bocca la pachamama. Sarà un ossessione? Il mio Signore dice che “L’uomo buono trae fuori il bene dal buon tesoro del suo cuore; l’uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae fuori il male, perché la bocca parla dalla pienezza del cuore” (Lc 6, 33-34), non vorrei che il tesoro del suo cuore sia la pachamama che lo riempie tutto?

          • Gaetano2 ha detto:

            Don Pietro Paolo, qui non c’è nessuna ossessione ma una profanazione di luoghi sacri che, tra l’altro, richiama maledizioni su noi tutti, e tutti i preti lo sanno.
            È inutile cercare citazioni fuori contesto. La realtà non cambia! La Pachamama non viene dal cuore di nessuno nonostante i giri di parole ma è una realtà di cui siete responsabili. Responsabile sia chi ha compiuto, anche se non è papa, l’atto idolatrico sia chi lo sostiene.

          • Milli ha detto:

            Caro Don Pietro Paolo, la profanazione della prostrazione verso la Pachamama in Vaticano (e aggiungo l’adorazione nel mezzo della chiesa di Santa Maria in Traspontina) è stata un offesa così grande per ogni cuore cattolico che è difficile da dimenticare o passarci sopra come se nulla fosse accaduto.
            Guardi queste foto, come fa ad accettarle?
            http://blog.messainlatino.it/2019/10/in-diretta-da-s-maria-traspontina.html?m=
            Non penso che i cattolici sdegnati siano quelli che hanno il cuore cattivo, piuttosto lo sono coloro che hanno pugnalato al cuore la nostra Madre Chiesa e coloro che non hanno detto nulla per difenderla .

    • Giuseppe ha detto:

      Roma perderà la fede e diventerà la sede dell’anticristo.
      … estratto dal messaggio della Madonna a La Salette

      • claudio ha detto:

        Sostenere che Roma perde la fede è un’eresia. Non credo che la Madonna approvi.

        • Michele ha detto:

          A meno che la Madonna della Salette e quella che dice lei non siano due donne diverse, e quella che dice lei si adatti a fare da ventriloquo alle sue personali e fallibilissime opinioni.

      • Don Pietro Paolo ha detto:

        Di quale Roma si parla? Non potrebbe essere la capitale d’Italia a diventare la sede dell’Anticristo. So anche che nel terzo mistero di Fatima ci sarà un papa martire insieme a cardinali, vescovi e preti: “Qualcosa di simile a come si vedono le persone in uno specchio quando vi passano davanti’ un Vescovo vestito di Bianco ‘abbiamo avuto il presentimento che fosse il Santo Padre’. Vari altri vescovi, sacerdoti, religiosi e religiose salire su una montagna ripida, in cima alla quale c’era una grande Croce di tronchi grezzi come se fosse di sughero con la corteccia; il Santo Padre, prima di arrivarvi, attraversò una grande città mezza in rovina e mezzo tremulo con passo vacilante, afflitto di dolore e di pena, pregare per le anime dei cadaveri che incontrava nel suo cammino; giunto alla cima del monte, prostrato in ginocchio ai piedi della grande Croce venne ucciso da un gruppo di soldati che gli spararono vari colpi d’arma da fuoco e frecce, e allo stesso modo morirono gli uni dopo gli altri i Vescovi Sacerdoti, religiosi e religiose e varie persone secolari, uomini e donne di varie classi e posizioni”. Di quale papa parla? Non saprei. Certamente non di uno del passato. Chissà, mi pare che oggi si è al massacro di tutto l’ordine episcopale e sacerdotale fuori e, quello più insulso, dentro la Chiesa. Che Nostra Signora, Maria SS., ci aiuti

  • Raffaella ha detto:

    Strano comportamento per un finto modesto che fa tutto a favore di telecamere!!

  • donZ ha detto:

    Bergoglio aveva deciso di snobbare l’Immacolata . Parolin gli ha fatto notare che sarebbe stato uno sgarbo ai romani . Bergoglio allora decide lo show . Fa chiamare la sicurezza , la scorta e i giornalisti e va a deporre un mazzolin di fiori ,stando li 30secondi.
    se avesse voluto farlo privatamente e riservatamente si sarebbe andato alle 5.30 o alle 6 del mattino,no alle 7.30 .
    Un pò come fece quando andò a cambiare la montatura degli occhiali, sempre in piazza di Spagna.
    io ho deciso che faccio il Vaccino dopo che lo ha fatto don Bergoglio. Lo stesso naturalmente

    • Raffaele ha detto:

      Se invece andava alle 6 i giornalisti non venivano? Santa Madre….

    • Bastian contrario ha detto:

      Qualsiasi ora sarebbe andata bene, se non fossero stati avvertiti i telecronisti di tutti i canali.
      E, per dirla tutta, aldilà delle transenne, era possibile vedere parecchia gente, sempre di più che all’Angelus in piazza san Pietro.

    • stilumcuriale emerito ha detto:

      E poi lo dice all’Angelus, e poi lo fa scrivere in Vatican News e poi e poi fa pubblicare una lettera apostolica in data 8/12 in cui invece di esaltare l’Immacolata esalta San Giuseppe.

      • Non Metuens Verbum ha detto:

        beh, su questo “invece” vacci piano. Credi forse che l’Immacolata sia gelosa di San Giuseppe ?

      • Don Pietro Paolo ha detto:

        L’8 dicembre di quest’anno ricorreva il 150 anniversario della proclamazione di San Giuseppe a patrono della Chiesa universale (Pio IX 8/12/1870)

        • antonio cafazzo ha detto:

          … e da 166 anni l’8 dicembre ricorre e si celebra OGNI ANNO la proclamazione di UN DOGMA sulla CORREDENTRICE. Il giustificazionismo è arrampicata senza ventose sugli specchi per mettere a tacere la coscienza e darla da bere agli apoti.

          • Don Pietro Paolo ha detto:

            Oh… che offesa grande all’Immacolata! Il papa stesso che l’ha proclamata solennemente tale dopo 16 anni dall’evento, le ruba la scena proclamando lo stesso giorno S. Giuseppe, il suo castissimo sposo, Patrono della Chiesa universale e un’altro papa , dopo 150 anni, dedica un anno allo stesso grande Santo nel giorno dedicato alla sua Vergine Sposa. Che onta! Ma per favore!!!

          • Milli ha detto:

            Certo che potevano scegliere un altro giorno , così
            si festeggiavano degnamente le due ricorrenze senza il rischio di trascurarne una.