MONS ICS: MA COME, REPUBBLICA FA PUBBLICITÀ A RADIO MARIA?

20 Novembre 2020 Pubblicato da 34 Commenti

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, mons. ICS pare abbia preso gusto a leggere Repubblica. Vediamo il perché di questo singolare interesse...

§§§

Caro Tosatti, mi sto “affezionando “ a Repubblica.

Repubblica, come si dice, “ci è o ci fa”, io penso che sia in “divenire”.

Ieri fa scrivere da un semisconosciuto grezzo professore di lettere una difesa assurda di Bergoglio spiegando che viene attaccato perché gesuita.

Così i gesuiti (i tanti santi gesuiti che stanno in silenzio) si sono pure indignati.

Oggi, fingendo di attaccare Radio Maria, la esalta con un articolo a tutta pagina titolato: “L’ultradestra dell’etere. Un INTRIGO di società dietro a Radio Maria. 80 proprietà immobiliari, bilanci milionari. Tra COMPLOTTI e antiabortisti l’emittente cattolica insidia il primato della Rai”. Ma davvero!?

Tutti a leggerlo con curiosità ed attenzione, naturalmente, alla ricerca di nuovi scandali, intrighi e complotti. Nulla.

Ma non c’è nulla di tutto ciò nell’articolo. Nessun complotto, nessuno scandalo, tutto trasparente, si tratta solo di un caso di eccellenza.

Perciò si intuisce, fra le righe, che Repubblica probabilmente, a modo suo, perseguiva obiettivi differenti.

Attrae l’attenzione su temi “originali” e non dibattuti e mostra che Radio Maria (nemica di Bergoglio) è un caso di successo unico nello scenario mediatico italiano.

Chissà, forse la nuova proprietà e nuova direzione di Repubblica, comincia ad esser stanca dell’attuale pontificato gnostico-ambientalista-comunista che propone DECRESCITA ECONOMICA ed egualitarimo pauperista.

Forse Repubblica si è accorta che ‘sto Pontefice ci vuole tutti uguali, ma tutti poveri. Perciò difende Radio Maria che lo considera esplicitamente nemico della Chiesa

Chi ha letto questo curioso articolo ha trovato riferimenti a satana ed ai vecchi e semi-scomparsi valori cattolici. Se chi legge, riflette anche, viene costretto a fare molte considerazioni sulle esternazioni di Padre Livio, ivi riportate, che certo non conosceva non ascoltando Radio Maria.

Per esempio quelle sul nuovo umanesimo auspicato dal premier Conte (che Padre Livio identifica in adozioni gay, eutanasia, droga libera).

Poi è costretto a leggere che i nemici della chiesa sono i soliti comunisti, islamici, omosessuali, ma anche preti poco ortodossi e lo stesso papa Francesco. E gli amici della chiesa sono invece i biechi cattolici integralisti, i perfidi sepolcri imbiancati anti abortisti, ecc.

Se i lettori ci rifletteranno su, molti saranno incuriositi, vorranno capire che vuol dire e ascolteranno d’ora in poi Radio Maria. Grazie a Repubblica.

Repubblica poi nell’intento (secondo me simulato, sarebbe troppo stupido il contrario) di trovare fatti occulti e promettendo di svelare misteri su Radio Maria (domanda Repubblica: “ ma cosa muove davvero Radio Maria?”) racconta una storia di successo assoluta e trasparente.

Spiega infatti che Radio Maria ha raggiunto i 20 milioni annui di fatturato, ha proprietà, paga le tasse, fa crescere le frequenze con ben 874 impianti emittenti sparsi in tutta Italia, non ha scopo di lucro, trasmette programmi autoprodotti, fa pochissima pubblicità. Ma soprattutto ci racconta che il suo successo non è dovuto al finanziamento pubblico, ma privato: “Radio Maria si finanzia principalmente con i soldi dei suoi ascoltatori” (dice Repubblica). Riceve donazioni dai suoi ascoltatori: nel 2019 ha incassato 22 milioni e 575mila euro, di cui 20 milioni da donazioni e il resto dall’8 per mille. E fa pure beneficienza.

Esaltante, se pensiamo a quanto perdeva Radio Vaticana che nessuno ascolta più.

Caspita che pubblicità gratuita!

Scommetto che Padre Livio Fanzaga ringrazia Repubblica e promette preghiere…

§§§




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34 commenti

  • Ateo Devoto ha detto:

    Da quando Livio Fanzaga ha parlato del COVID, la scorsa settimana; ho deciso di seguirlo su Radio Maria.

    • stefano raimondo ha detto:

      Ha aperto più coscienze Padre Livio con un’intervista che l’intera opposizione italiana in 10 mesi di attività politica.

  • Donna ha detto:

    Condivido il pensiero di Padre Livio riguardo a questa situazione pandemica.
    Mi fa schifo vedere l’operazione disonestà di chi vuole screditare Radio Maria, sebbene questo dimostri che evidentemente quell’opinione abbia evidentemente toccato il “nervo scoperto” del “lato oscuro “che vorrebbe , in ossequio a madre terra Pachamama ,sostenere che tale virus sia la risposta alle ferite infertele dall’uomo; un mix di paganesimo new age con tanti saluti a Colui che “ha fatto cieli e terra”.
    Coraggio Padre Livio, non deve temere nulla. Radio Maria è di Maria ergo il demonio ha già perso.

  • Iginio ha detto:

    Non facciamo gesuitismo senza gesuiti.
    Radio Maria dà ai nervi agli anticlericali e anticattolici e quindi si cerca di screditarla. Ciò che rimane nel lettore medio di Repubblica è: chissà che inghippi ci sono dietro.
    Definire Radio Maria una voce dell’ultradestra è ridicolo, dato che in realtà non solo p. Livio dà voce a diverse realtà del mondo cattolico, anche non tradizionaliste, ma anzi per questo è stato attaccato da un ramo dei pliniani (e da certi lettorucoli di questo blog) dopo aver congedato De Mattei il quale pretendeva di fare critiche a papa Francesco. Continuano invece a collaborare con radio Maria quelli di Alleanza Cattolica, stucchevoli da par loro ma per altri motivi.
    Piuttosto, va a merito di p. Livio di fare un enorme lavoro che dovrebbero invece fare le realtà istituzionali della Chiesa ma non fanno, tutte prese dalle pubbliche relazioni col Mondo Di Oggi.
    Bene ha fatto p. Livio a non vincolare Radio Maria alla CEI e a lasciarla una semplice struttura privata.
    Quanto a Repubblica, pensino piuttosto agli intrallazzi che sono dietro alla sua proprietà.

    • Alberto 1 ha detto:

      Sono certamente (e felicemente, nostro Ospite permettendo) da ascrivere alla schiera dei “lettorucoli” di questo blog il quale, peraltro, sembra accoglierne parecchi altri, dato che l’uomo in questione, ovvero il povero Bergoglio, non pare ricevere grandi apprezzamenti tra le sue righe. Per fortuna è la Storia stessa che ci conferma come tanti Papi indegni si siano succeduti sulla Cattedra di Pietro, e tutti voluti, nonché tollerati, da Nostro Signore, il quale ce li ha mandati per i Suoi disegni.
      Disegni che, se a tutta prima ci appaiono incomprensibili, con il tempo poi rivelano la loro ragion d’essere. Anche il buon Bergoglio sembra destinato ad un suo ruolo, ruolo che, a ben guardare, un giorno potrebbe apparirci del tutto chiaro.

    • Il figliastro delle tenebre (già Borghese pasciuto) ha detto:

      Il difetto dell’articolo di Repubblica è di non dare atti che, per
      quanto l’orribile e invadente Radio Maria sia la voce di un fastidiosissimo bigottismo (con qualche punta di involontaria comicità, peraltro), in Italia ci sono esempi di fondamentalismo più pervicace. Questo blog, per esempio.

      Il difetto di Iginio, invece, è la sua presunzione di saperla sempre più lunga degli altri. Eppure non mi pare compaia sulla Treccani, o sì?

      • Iginio ha detto:

        “Non dare atti”??? Ma che significa? Che lingua è?
        Ah, che guaio quando chi non ha mai studiato pretende di impartire lezioni agli altri…

  • Enzo Ricciardi ha detto:

    Sono d’accordissimo con quello che ha detto Anna Maria De Matteis. Sono convinto che Padre Livio ama la Madonna, e la S.Chiesa. C’è stato un periodo in cui pur di difendere la figura del Papa, mostrava alcune incongruenze. Poi, sempre avendo un atteggiamento prudente, ha cominciato ad essere se stesso, denunciando il modernismo ecc. ecc., senza però mai cadere nella trappola di manifestare il vero comportamento di Bergoglio.

  • Luca Francesco Persico aka pesce d'acqua dolce ha detto:

    Mi torna molto difficile credere all’affermazione che Padre Livio si opponga a Bergoglio, considerando le “epurazioni” fatte anni fa nelle persone del Dott. Roberto DE MATTEI e del Dott. Mario PALMARO “rei” di aver espresso delle, peraltro molto circostanziate e motivate, semplici perplessità su questo papa e considerando che, in realtà, lo ha sempre difeso nei confronti di chiunque lo criticasse e che ha sempre elucubrato ogni immaginabile e possibile spiegazione per poter convincere gli uditori che le affermazioni e gli atti di Bergoglio sono autenticamente in linea con il perenne Magistero della Chiesa Cattolica.
    Forse, la sola opposizione a Bergoglio la si può ravvisare nel fatto che Padre Livio continua imperterrito ad avallare l’autenticità delle apparizioni di Medjugorie (alle quali, peraltro, anche io credo) e continua a dare spazio e approvazioni ai veggenti presentandoli come tali e come autentici, nonostante la Chiesa abbia da molto tempo (e proprio in questo pontificato) esplicitamente proibito di farlo.

    • Alberto 1 ha detto:

      Confermo, carissimo amico. Per quanto mi riguarda è proprio a seguito dell’allontanamento di De Mattei che ho smesso di ascoltare Radio Maria. Si può tranquillamente affermare che, pur essendo uomo di grande Fede, in quel caso l’operato di Padre Livio fu, almeno per il sottoscritto, decisamente incomprensibile. Il Professor De Mattei, oltre che persona di grandissima cultura, è uomo che certo non si risparmia e né mai si è risparmiato a favore della Chiesa e della Fede.
      Non so quale sia ora il livello di Radio Maria ma, sempre per quel che mi concerne, all’epoca era decisamente molto alto: l’apporto di De Mattei, unitamente a quello di altri che, del pari, furono allontanati, la rendeva, oltre che grandemente popolare, anche un vero e proprio evento culturale quotidiano al servizio di tutti quanti.

      • luca francesco persico aka pesce d'acqua dolce ha detto:

        Anche io smisi di seguire Radio Maria in occasione di quelle epurazioni, e lo feci con grande dispiacere perchè davvero elevatissimo era il livello della Radio e dei contenuti proposti. Tuttavia, pur dolendomi del trattamento riservato agli illustri collaboratori, non fui tra coloro che lo ritennero non legittimo e non motivato; Padre Livio aveva tutto il diritto di agire così per rispetto della linea editoriale della sua Radio e per rispetto del proprio ruolo, dal momento che, anche se le perplessità non vennero espresse dalle frequenze di Radio Maria, è pur sempre vero che continuare a ospitare figure così eminenti che avevano esplicitamente avversato il papa avrebbe comportato l’inevitabile per quanto non voluto effetto di dare attraverso Radio Maria risalto e diffusione a tali prese di distanza. Per fare un esempio, è come il diritto che ogni scuola di ispirazione cattolica deve avere di poter non assumere o licenziare docenti che per stile di vita e convinzioni non siano in linea con il Magistero della Chiesa, a prescindere dal fatto che tali insegnanti ne facciano o meno oggetto di esternazione nelle proprie classi.
        Ciò che mi indispose, invece, e che non riesco a considerare accettabile è il fatto che Padre Livio abbia del tutto ignorato il divieto papale di parlare di Medjugorie, di dare spazio ai veggenti e di avallare queste apparizioni in qualsiasi forma e modo; come a dire due pesi e due misure: quando il disaccordo con il papa ha riguardato altri li ha defenestrati, quando ha riguardato lui ha semplicemente ignorato il tutto, facendo finta di niente anzichè adottare quell’obbedienza mancando la quale nei suoi illustri collaboratori egli ha ritenuto di doverli licenziare.
        Un caro saluto e ringraziamento.

    • Il figliastro delle tenebre (già Borghese pasciuto) ha detto:

      Deve averla fatta grossa il simpatico De Mattei se non è servito a salvarlo nemmeno il suo convinto credo da storico (????) creazionista.

      • luca persico aka pesce d'acqua dolce ha detto:

        E’ giusto appena il caso di ricordarle che pendiamo ancora dalle sue sapientissime labbra; non ci ha ancora illuminati, infatti, con la sua superiore e abbagliante scienza: ce lo vuole dire una buona volta quando dal “grumo di cellule” si passa al bambino? O vuole tenerci nell’ignoranza?

  • Don Pietro Paolo ha detto:

    Al di la della pubblicità che indirettamente e involontariamente Repubblica può fare a Radio Maria, è giusto anche dire che queste esorbitanti entrate sono sempre insufficienti per il servizio di evangelizzazione che questa emittente opera non solo in Italia, ma anche nel mondo intero. In alcune zone del mondo, soprattutto dove il cristianesimo è minoritario e perseguitato, Radio Maria è, forse, l’unica voce che si erge a proclamare le verità evangeliche e a confortare e sostenere la fede i tanti nostri fratelli che resistono alla persecuzione, spesso violente, perché sono di Cristo. Ma devo dire che anche per l’Italia è una delle poche voci che, a raggio nazionale, proclama in modo ortodosso l’autenticità fede Cattolica e difende la giusta moralità. Se a p. Livio gli si può imputare un’eccessiva credenza ai cosiddetti veggenti e ai “messaggi” di Medjugorie (e io sono tra quelli che non credono) e di esserne un formidabile diffusore, altrettanto posso dire che apprezzo molto, più dei cosiddetti ” messaggi” mariani, i commenti che lui ne fa. È un cattolico vero e, in quanto tale, ama la Chiesa e anche il papa. Certamente, non percepisce nulla dell’8 X 1000, ma tanti, come volentieri faccio io, riservano il 5x 1000 a questa Radio che, al di là di Medjugorie, è senz’altro opera della Vergine Maria a beneficio della Chiesa universale. Che cosa si può dire di un sacerdote 80enne che per zelo cristiano e mariano sta perdendo la voce e, per aver sostenuto le verità cristiane, è stato nella nostra “cattolicissima” Italia attaccato e denunciato dalla Cirinna’ e condannato dall’ordine dei giornalisti? Bene, p. Livio, continua: insieme seguiamo il divino Maestro e lo annunciamo ognuno nel raggio di azione. Io ti sorreggo con la mia preghiera e che Dio ti benedica.

  • Antonio ha detto:

    E se fosse un …avvertimento?

  • Maria Michela Petti ha detto:

    Più che concentrare l’attenzione sull’ interpretazione di una notizia nella versione fornita da “Repubblica” – che potrebbe tramutarsi in una forma non voluta di pubblicità per la testata giornalistica – segnalo l’ampio consenso che sta registrando l’appello di una bambina ad accompagnare con la preghiera la rinuncia ai regali di Natale per ottenere la fine della pandemia.
    Con una lettera pubblicata da A. M. Valli si fa notare che l’attacco a p. Livio è stato mosso a partire dalla telefonata della piccola che ha lanciato la proposta attraverso Radio Maria.
    https://www.aldomariavalli.it/2020/11/20/padre-livio-radio-maria-e-quella-preghiera-dei-bambini/

  • Davide S ha detto:

    Da -recente- ascoltatore di Radio Maria vorrei precisare che:
    1) padre Livio non ha mai parlato male del Papa in quanto tale, egli testimonia la sua fede in vari modi, in particolare libri ed il programma lettura della Cronaca e della Storia). Se qualcuno vede delle differenza tra quanto afferma padre Livio Ed i messaggi della Madonna di Medjugorie) e l’attuale pontefice è libero di farlo.
    2) L’otto per mille va alla Chiesa in quanto tale, quindi non va a Radio Maria. Se invece un credente sceglie di beneficiare questa radio deve scegliere il 5 per mille, che è cosa ben diversa, se non altro perchè, affinchè tale scelta possa andare a buon fine, è necessario indicare il codice fiscale del beneficiario.

    • Bastian contrario ha detto:

      L’8 per mille va alla CEI, ovvero la conferenza episcopale italiana che può disporre eventuali donazioni a enti da lei giudicati meritevoli.

    • FRANJO ha detto:

      Ho l’impressione che Mons X si riferisse al 5 per mille.
      Quanto alla destinazione delle donazioni, credo che al netto delle spese di funzionamento vada tutto alle altre Radio Maria nel mondo, l’ultima credo sia R. Maria Nigeria. Chapeau!

  • Angelo ha detto:

    Padre Liviio, che ascolto volentieri, attende eventi molto importanti, per la Chiesa e l’umanità, dai “segreti” di Medugorie.
    Spero per lui che possano avverarsi, ma personalnente non ho altrettanta convinzione.
    Tante apparizioni hanno avuto il loro corollario di segreti, e le attese sono state grandi, ma poi sono andate deluse.
    Fa eccezione Fatima, ma qui, a distanza di un secolo, attendiamo ancora il pieno svelamento.

  • Michele ha detto:

    Grazie mons X per il suo eccellente articolo.
    Mi risulta però che, come precisato subito dopo da lei nell’articolo, radio Maria si finanzi esclusivamente con le libere donazioni e in minima parte con l’otto per mille; ma non fa pochissima pubblicità: non ne fa proprio (caso unico nell’editoria italiana e, probabilmente, nel mondo), non riceve alcun introito per pubblicità a pagamento (come fa sat 2.000, Avvenire, L’osservatore Romano…), al massimo fa pubblicità per i propri prodotti editoriali come i libri di padre Livio, CD, programmi scaricabili dal proprio sito…
    Attendo di leggere la sua prossima recensione di Repubblica.
    Grazie per i suoi interventi.

  • Enrico Nippo ha detto:

    80 proprietà immobiliari, nel 2019 ha incassato 22 milioni e 575mila euro.

    Allora, vediamo un po’: se Radio Maria fornisse un servizio pubblico (in questo caso evangelizzatore), il suo bilancio dovrebbe chiudere In pari: entrate uguali alle uscite e profitto zero.

    E’ così? Qualcuno può confermare?

    Sapete com’é … si fa presto a predicare “beati i poveri di spirito” …

    Anche se potrebbe notari che dice “di spirito” e non di saccoccia.

    • Michele ha detto:

      Radio Maria fornisce un servizio pubblico di evangelizzazione e promozione umana, gratuito, in tutto il mondo.
      Se avanza qualcosa, se avanza (cosa non facile e scontata in tempi di crisi economica mondiale, tranne che in Cina) lo devolve all’apertura di nuove radio Maria nel mondo e al potenziamento di quelle esistenti, sopratutto quelle di più recente apertura.

      Vuole anche lei privare di mezzi economici chi fa apostolato come fece cavour con la Chiesa?
      Chi deve occuparsi del nutrimento delle anime con le sue catechesi e, soprattutto, preghiere, come dovrebbe pagare le spese di gestione della radio?

      EC, nel mio precedente intervento ho parlato di otto per mille come fonte integrativa per coprire le spese. Come hanno fatto notare altri è più corretto parlare di cinque per mille.

      • Enrico Nippo ha detto:

        Io non voglio privare di niente nessuno. La mia è una domanda (mi sembra) lecita che richiede una risposta ben precisa basata sulla consultazione del bilancio di Radio Maria, cosa che spero lei abbia fatto prima di rispondere, altrimenti la sua sarebbe una risposta istintiva e di parte.

        Un piccola nota: “gratuito” significa che non riceve NIENTE in cambio, il che non sembra riguardo a Radio Maria. Le offerte (ingenti) costituiscono pur sempre una contro-partita remunerativa.

        C’era un santone indiano che grazie alle “offerte” andava in giro in Rolls Royce.

  • Lazzaro Galesi ha detto:

    Vorrei segnalare a tutti voi alcuni tra gli ultimi articoli di chiesaepostconcilio e di Duc in altum.
    Mic diffonde la notizia della permanenza di un gruppo di sacerdoti armeni in un un’antico monastero che è ubicato nella zona che verrà ad essere occupata dagli islamici vincitori nel conflitto del Nagorno Karabak. Restare può significare persecuzione o meglio persecuzione fino al martirio. Quando il monastero fu rioccupato dagli armeni negli anni 90 del secolo scorso, era diventato una stalla per le pecore.
    Si chiede di diffondere la notizia e di pregare per l’incolumità di questi eroici testimoni della fede.
    L’articolo di Duc in altum riporta l’atto con cui Becciu smaschera i giornalisti dell’Espresso che lo avrebbero dimissionato diverse ore prima dell’udienza papale.
    Ora , nell’articolo di cui parla monsignor X, si dice con chiarezza quali siano le entrate di Radio Maria. Si vuol far sapere all’universo mondo che Radio Maria, oltre a ricche donazioni, riceve anche un contributo dalla CEI. Un piccolo tentativo di sollecitare Bergoglio a prendere provvedimenti ?

    • claudio ha detto:

      Può darsi che lo scopo dell’articolo fosse quello da Lei indicato. Di sicuro lo scopo di Mons., X era scrivere che Radio Maria è nemica del Papa, così da compromettere l’immagine di Padre Livio e spingerlo a rifugiarsi nel sudicio ambiente da cui Mons. X e Tosatti provengono.

      • Marco Tosatti ha detto:

        Gentile Claudio, la ringrazio di avermi dato questa notizia. E cioè che vengo da un sudicio ambiente? Potrebbe però spiegarmi quale? Mi muovo, scrivo e informo per conto mio, in totale indipendenza, e, spesso, solitudine. Posso confessarle che il mio motto è la frase dantesca: “Sì che a te fia bello averti fatto parte per te stesso”.

        • Il figliastro delle tenebre (già Borghese pasciuto) ha detto:

          Tosatti, nemmeno io, che pure ho una pessima opinione di lei e ancora peggio dei vari Nobile, Laporta, De Mattei, Deotto e compagnia fondamentalista, ho mai detto che proviene da un ambiente (fisico e/o morale) sudicio.
          Mi sa che mi deve rivalutare eh eh …

  • Raffaella ha detto:

    Grazie Padre Livio per Radio Maria autentica emittente cristiana che conferma nella fede migliaia di persone, aiuta nella preghiera ,conforta nella solitudine.

  • Anna Maria De Matteis ha detto:

    Padre Livio è un innamorato!!! E’ innamorato di Maria, la Madonna e del suo Figlio Gesù !!! Padre Livio crede in “Dio Padre onnipotente , Creatore e Signore del cielo e della terra”e nel Suo Figlio Gesù, “generato non creato, della stessa sostanza del Padre”!!! Crede nello “Spirito Santo, la Santa Chiesa Cattolica, la Comunione dei Santi e la vita eterna”!!! Padre Livio è un santo sacerdote della Chiesa Cattolica, fedele al Vangelo e alla dottrina cristiana tramandata nei due millenni dalla Chiesa cattolica! Per questo la sua Radio fa successo, per questo ha migliaia di ascoltatori in Italia e nel mondo, perchè è un “vero missionario che annuncia il Vangelo di Cristo, così come ci è stato tramandato. L’Italia è un Paese ancora cristiano e nonostante gli scandali che molti ministri della Chiesa offrono al Popolo, la gente ha sete di Dio, ma non di un “dio” generico che rendere “fratelli tutti”, ma del Dio di Gesù Cristo!!! Quel Gesù che è Dio ieri, oggi e sempre!!! Grazie padre Livio, grazie da tutta l’Italia cristiana il cui cuore batte ancora di gratitudine per Cristo, Salvatore e Redentore!!! Cristo Regna!!!

  • Gian Piero ha detto:

    No Mons. Ics , Repubblica non e’ ancora stanca di questo pontificato , tanto e’ vero che oggi in prima pagina c’ e’ un articolo di Eugenio Scalfari intitolato Perche’ ’ difendere Papa Francesco .
    Insomma barbapapà Eugenio si scomoda in difesa del gesuita argentino. Eh certo, ormai hanno puntato su questo cavallo e anche se ormai e’ chiaro a tutti che non e’ un purosangue ma un brocco, devono sostenerlo fino alla fine. Fino al traguardo : il prossimo conclave in cui perfezionare l’ opera di demolizione dal dentro della Chiesa cattolica. Il Principe di questo mondo , di cui Repubblica e i suoi pennivendoli e sedicenti maitre a penser sono schiavi devoti, sono migliaia di anni che tenta di abbattere l’ ostacolo maggiore al suo potere . Ora credevano di essere arrivati quasi al traguardo : ma hanno puntato su un brocco che e’ gia’ sfiatato e stracco e fa ridere i polli.

    • monsX ha detto:

      caro Gianpiero , tra poco uscirò e prenderò Reubblica . Se Tosatti me lo concederà stia certo che commenterò il pezzo di Scalfari di oggi su Repubblica ; credo di aver capito cosa sta succedendo e perchè tanta ansia di sostenerlo. grazie Mons X

  • Luca Monforte ha detto:

    Si direbbe quasi una pubblicità redazionale a pagamento!
    Ma dubito che i menzogneri di Repubblica stiano cambiando in meglio.
    Il Main Stream Media è una droga dalla quale occorre disintossicarsi.

    • monsX ha detto:

      vede , caro LucaMonforte , il potere che controlla i grandi media , li tiene in piedi solo in vista di un interesse superiore. Lei sa che Repubblica ha cambiato proprietà e direzione. E’ certo che tollerano Scalfari perchè centenario fondatore con un suo network , ma come vede lo smentiscono indirettamente .Son curioso di leggere l’editoriale di oggi e cercare di commentarlo. MonsX

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