OGGI IN PIAZZA A ROMA CONTRO LA DITTATURA LGBT, PER LA LIBERTÀ

17 Ottobre 2020 Pubblicato da 1 Commento

 

Marco Tosatti

Carissimi Stilumcuriali, è con colpevole ritardo e quasi all’ultimo minuto che do notizia di un avvenimento importante che si svolgerà a Roma, a piazza del Popolo, oggi pomeriggio alle 14.30. È un altro pezzo della battaglia che Stilum Curiae appoggia in pieno e che organizzazioni e persone di ispirazione cattolica, ma anche no, stanno conducendo per evitare che l’inutile, dannoso e probabilmente anticostituzionale disegno di legge Zan sull’omotransfobia passi in questo Parlamento delegittimato dal Paese in una quantità di appuntamenti elettorali che dimostrano che il partito principale puntello del governo (dopo un voltafaccia aa 180°) ha perso l’appoggio dei cittadini. Ma di che parliamo? Se il Presidente della Repubblica, a cui spetterebbe secondo la Costituzione, prendere visione e atto di questo cambiamento clamoroso, è complice; è chiaro che siamo di fronte a un vulnus democratico di proporzioni inaudite. Ma questo è un altro discorso…

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Oggi  #restiamoliberi in Piazza a Roma, per dire No al liberticida Ddl Zan sull’omotransfobia

Domani, sabato 17 ottobre, a Piazza del Popolo a Roma, alle ore 14,30, le Associazioni per la Libertà di Pensiero, animeranno l’iniziativa #restiamoliberi per esprimere il dissenso contro il ddl Zan sull’omotransfobia.

La posto in gioco è altissima, nientemeno che la libertà. L’iniziativa è necessaria per dare voce e forma ad un dissenso espresso, in diverse occasioni, da numerosi ed eterogenei settori della società: si pensi alle femministe della differenza, ai movimenti liberali allarmati per le minacce che incombono sulla libera espressione del pensiero, agli intellettuali laici, credenti ed agnostici, alcuni dei quali hanno manifestato la propria preoccupazione aderendo al manifesto pubblicato da Il Foglio.

Mentre torniamo a condannare ogni forma di discriminazione e violenza basata sull’orientamento sessuale, ribadiamo che non esiste alcun vuoto normativo: il nostro ordinamento dispone di tutti gli strumenti giuridici necessari per perseguire e condannare chi si è reso colpevole di questi atti, come dimostrano numerose e severissime sentenze già passate in giudicato.

Peraltro, i dati dell’Osservatorio interforze del Ministero dell’Interno (Oscad) attestano poche decine di segnalazioni ogni anno, mentre l’Agenzia Europea dei Diritti indica l’Italia come uno dei Paesi più accoglienti del mondo verso le persone LGBT. È evidente che l’unica emergenza esistente è quella costruita a tavolino per fare pressing verso l’approvazione di una legge bavaglio che silenzierà ogni voce fuori dal coro del politically correct.

Questa legge, oltre a creare un soggetto privilegiato iper-tutelato e menzionare una controversa identità di genere, stanzia 4 mln di euro per affidare ai movimenti LGBT un’azione di prevenzione che significherà insegnamento gender nelle scuole. Tutto ciò in un momento di crisi economica senza precedenti, che vede famiglie e imprese in grande difficoltà

Senza contare il risvolto intimidatorio: pene dai 18 mesi a 6 anni di galera a chi semplicemente si impegna per promuovere il diritto naturale di ogni bambino ad avere un padre e una madre o a chi definisce come un abominio contro il genere umano la barbara pratica dell’utero in affitto. A ciò si aggiunge, come nei campi di rieducazione delle peggiori dittature, l’attività non retribuita presso le associazioni del mondo LGBT.

#RESTIAMOLIBERI !!!

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Omofobia, Pro Vita e Famiglia: “Sabato in piazza per la libertà. Anche l’oro della transgender Petrillo non si potrà più contestare”

 

“In piazza per la libertà, noi #restiamoliberi e testimonieremo la nostra opposizione al ddl Zan sull’omotransfobia sabato 17 ottobre 2020 alle 14:30 a piazza del popolo. Tanti i paradossi di questa legge che intende riconoscere gay, lesbiche e transessuali come soggetti appunto “diversi”, quindi meritevoli di una tutela speciale rispetto agli altri, aggiungendo alle discriminazioni su base razziale, etnica e religiosa comprese nella c.d. legge Mancino, le discriminazioni legate a motivi fondati sul genere, sull’orientamento sessuale o sull’identità di genere. Un obbrobrio giuridico che seminerà privilegi particolari e specifici solo per una categoria di persone, quelle arcobaleno” ha dichiarato Toni Brandi, presidente di Pro Vita e Famiglia onlus che sarà in piazza sabato.

“Facciamo un esempio concreto. Sui 200 femminili dei Campionati Italiani Master di Arezzo il transgender Valentina Petrillo ha conquistato l’oro, battendo due velociste di valore internazionale come Cristina Sanulli, pluricampionessa mondiale ed europea di staffetta, e la milanese Denise Neumann, ex iridata dei 200 W40 indoor. Ora se questa legge passasse e qualche giornalista, opinionista o le stesse altre atlete provassero ad alzare un dito e a dire che non si è di fronte a una gara alla pari, cosa succederebbe? Esistono o no dei vantaggi atletici intrinseci che provengono da un corpo maschile? La riduzione del testosterone non annulla questi vantaggi fisiologici e l’equità per le atlete non dovrebbe essere un problema politico o di parte. Basta leggere la lettera di Save Women’s Sports sul no ad atleti transgender in gare femminili per capire come stia scoppiando il problema oltreoceano” ha ribadito il vice presidente Coghe.

“Come la vera parità atletica per le donne richiede che gli sport femminili siano protetti rispettando la realtà biologica, così la vera giustizia deve essere uguale per tutti o non sarà vera giustizia. Gli atti di violenza sono già puniti penalmente e la discriminazione è già illecita: si applichi la legge e si applichi la stessa norma per tutti” ha concluso Brandi.

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“Tutti in piazza! il Governo ha deciso di portare il 20 ottobre alla Camera il testo del ddl Zan? Ora basta. Saremo anche noi alla manifestazione #Restiamoliberi che si terrà a Roma, sabato 17 ottobre, in piazza del Popolo, alle ore 14,30 per promuovere la libertà educativa e di pensiero per difendere i nostri bambini e le nostre famiglie dalla manipolazione che arriverà anche nelle aule” ha dichiarato Toni Brandi, presidente Pro Vita e Famiglia onlus.

“Condannare ogni forma di discriminazione e violenza basata sull’orientamento sessuale significa anche condannare, per esempio, il blogger e attivista Dario Accolla. Perchè? Accolla ha scritto in un tweet: “Una proposta per la prossima battaglia politica: invece delle adozioni per gay e lesbiche, forse sarebbe il caso di pretendere che vadano tolti i figli agli etero omofobi. Da lì in poi è tutto a scendere”. Affermazioni di una gravità assoluta che bene rappresentano le volontà di certe lobby gay di togliere i bambini all’educazione delle proprie famiglie” ha dichiarato Jacopo Coghe, vice presidente della Onlus.

“E’ una legge inutile, ci sono tutti gli strumenti giuridici volti a perseguire e condannare chi si è reso colpevole di atti violenti e discriminatori,  e non essendoci alcuna emergenza omofobia come riportano i dati dell’Osservatorio interforze (Oscad) e dell’Agenzia Europea dei Diritti indicando l’Italia come uno dei Paesi più accoglienti del mondo verso le persone LGBT, è chiaro che solo le peggiori intenzioni animano queste persone che si definiscono arcobaleno, ma che in realtà ci vogliono riportare a periodi oscuri e drammatici. Noi lotteremo con tutte le nostre forze per impedire che i nostri figli vengano introdotti alle teorie gender” ha concluso Brandi.

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1 commento

  • Jsph ha detto:

    Caro Bergoglio, (non so come chiamarti: vicario di Cristo o papa o vescovo di Roma o sacerdos in aeternum -tutto in minuscolo per carità- o solo “tutto fratello”), perché davanti a tale scempio alle porte, non gridi il tuo: vergogna, vergogna, vergogna?. Restiamo in attesa di una tua forte parola come tu sai fare. Grazie.

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