SUPER EX: LE MORBIDE BASTONATE DI PELL A BERGOGLIO.

16 Ottobre 2020 Pubblicato da 20 Commenti

Marco Tosatti

Carissimi amici e nemici di Stilum Curiae, al nostro Super EX (ex di Avvenire, ex di Movimento per la Vita e di un’altra costellazione di manifestazioni cattoliche e pseudo cattoliche non è sfuggita l’udienza che il Pontefice Regnante ha concesso al cardinale George Pell, martire prima dei tradimenti vaticani – a cominciare dal Vertice – e poi di una delle più ignobili montature a cui ci sia stato dato di assistere, un caso Dreyfus cattolico se mai ce n’è stato uno. Ne ha tratto alcune riflessioni, che ben volentieri condividiamo. Buona lettura. 

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Le “morbide” bastonate di Pell a Bergoglio

Con lui, dopo quanto è successo, non poteva fare come con il cardinal Zen: lasciarlo alla porta, ad attendere invano, dopo un lungo viaggio.

E quindi alla fine Bergoglio ha dovuto incontrare, obtorto collo, il cardinal Pell. E lo ha persino ringraziato. Chissà però quanti fulmini usciranno dalle sue labbra misericordiose, quando leggerà il diario del cardinale australiano (in uscita in America, promosso in Italia, con la pubblicazione di alcuni estratti, dal mensile Il Timone).

Ma torniamo un attimo indietro. Alla lunga intervista concessa da Bergoglio a Televisa nel maggio 2019.

In quella lunga chiacchierata con Valentina Alazraki, Bergoglio vestì i panni dell’avvocato difensore di sé stesso (false le accuse di mons. Viganò!), del cardinal Maradiaga, suo intimo collaboratore coinvolto in vari scandali (“Gli dicono di tutto, ma non c’è nulla di certo, no, è onesto e mi sono preoccupato di esaminare bene le cose. Si tratta di calunnie”) e di monsignor Zanchetta, il vescovo argentino incriminato nel suo paese e promosso con un incarico romano ad hoc (“Sì, ma alla fine si è difeso dicendo che lo avevano hackerato, e si è difeso bene. Allora di fronte all’evidenza e a una buona difesa resta il dubbio, ma in dubio pro reo…”).

L’unico “reo dubbio” di cui Bergoglio non prese le difese era proprio l’unico sicuramente innocente: il cardinal Pell!

Riguardo a lui il giudizio fu categorico: “Il cardinale Pell lavorava qui nella Curia e l’ho scelto io perché me lo avevano chiesto (notare la precisazione, ndr). Stava per essere nominato qui già prima, c’era stato qualche indizio, ma c’era anche stato un processo dal quale era uscito pulito…Il cardinale Pell ovviamente è in carcere ed è stato condannato. È ricorso in appello, ma è stato condannato” (https://www.vaticannews.va/it/papa/news/2019-05/papa-televisa-violenza-contro-donne-migrazioni.html). Leggiamo con attenzione: Bergoglio fa capire che non è stato lui a volere Pell in quel ruolo chiave; e poi lo scarica senza indugi!

Chi credeva davvero alla colpevolezza di Pell, in Vaticano? Nessuno. O forse solo Bergoglio? Perché nel caso del cardinale australiano nessuna dichiarazione prudenziale, come per gli altri amici? Ad essere cattivi si potrebbe notare che mentre Pell era mal sopportato, il suo nemico, Becciu, veniva esaltato!

Ecco, ora possiamo tornare al diario. Si tratta di un’opera pregevole, da cui si evince una fede granitica, straordinaria, provata dalla galera e dal tradimento subito proprio dentro la chiesa stessa; un diario quasi privo di polemica, ma, qua e là, salace.

Riporto solo qualche battuta utile a capire lo scontro non tra due uomini, ma tra un uomo di fede, un vero e proprio martire, e l’attuale occupante del soglio pontificio.

Ad un certo punto, dopo aver più volte invitato i pastori a non tradire Cristo con falsi aggiornamenti, Pell scrive: “Per questo l’interpretazione argentina e quella maltese ‘approvate’ di Amoris laetitia sono tanto pericolose”. Non c’è traccia, se non mi sbaglio, di polemiche legate alla sua persona: Pell non perde tempo a ricordare di essere stato abbandonato ai carnefici dal suo diretto superiore, non accenna ai Giuda di cui forse sospetta l’esistenza, ma non può tacere di fronte al tentativo di Bergoglio di stravolgere la morale cattolica nel campo del matrimonio.

Già nel 2015, durante il sinodo della famiglia che tante divisioni ha portato e nessun frutto, Pell ebbe occasione, con i confratelli africani, i cardinali Burke, Caffarra…  di farsi sentire. Oggi lo ribadisce: la morale cattolica non è proprietà degli argentini, né di quelli a Roma né di quelli a Buenos Aires!

Un altro inciso interessante: “Una donna ritiene che il Signore mi stia facendo riparare per McCarrick… sarei felice di contribuire un po’ a questo, perché egli ha fatto molti danni, resi più profondi dall’insabbiamento e dal suo ritorno quando Benedetto si è dimesso”.

Caspita! Pell è chiaro: McCarrick, notoriamente fan di Bergoglio, messo all’angolo da Benedetto, è tornato in campo… proprio con l’elezione di Bergoglio (il quale, nella già citata intervista a Televisa, dichiarava: “Di McCarrick non sapevo nulla, naturalmente, nulla”).

Un’ultimo passaggio dal diario di Pell, che prendo sempre dall’ottimo mensile il Timone: “Durante i due sinodi sulla famiglia alcuni hanno proclamato ad alta voce che la Chiesa è un ospedale o un porto per rifugiati. Questa è solo una delle immagini della Chiesa, lontana da quella più utile e importante, perché la Chiesa deve mostrare come non diventare malati, come evitare il naufragio, e in ciò i Comandamenti sono fondamentali”.

Come dire, meglio di così, che la insistita e reiterata immagine di Bergoglio (la Chiesa come ospedale da campo, la chiesa come porto dei migranti) è assolutamente lontana da ciò che la Chiesa deve essere davvero?

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20 commenti

  • Stefano ha detto:

    Ogni giorno che passa, ogni nuovo evento, ogni volta che apre bocca, nomina qualcuno, fa qualcosa, è una squalifica sempre nuova di questo oscuro, inqualificabile personaggio che qualcuno si ostina ancora a definire papa. Ha calpestato la Parola di Dio e la Dottrina millenaria; profanato i Sacramenti; offeso la Beata Vergine; esaltato lutero; approvato l’idolatria della pachamama; favorito l’immondo sinodo apostatico tedesco; distrutto fiorenti Ordini religiosi, come i Francescani dell’immacolata; appoggiato cardinali e monsignorine sodomiti; promosso avventurieri che hanno sperperato le offerte dei fedeli; ha taciuto squallidamente mentre in Italia si approvava il matrimonio omosessuale e centinaia di migliaia di cattolici manifestavano in piazza a Roma (c’ero anch’io); ha fatto un vergognoso accordo segreto con la Cina comunista che ha devastato la Chiesa cinese. E potrei continuare. Provo uno schifo e una nausea incontenibili. E sono meravigliato della profonda ignoranza dei cattolici e della disgustosa pavidità e connivenza dei vescovi e del clero. In altri tempi un tipo così lo avrebbero buttato fuori dal Vaticano a furor di popolo!…

    • Gian ha detto:

      Sottoscrivo ogni tua parola, caro Stefano, e anche le virgole come si usa dire. Nei tuoi rari, ma efficaci interventi sai esprimere al meglio il sentimento di rabbia, sconcerto e ribellione che dovrebbe oramai aver risvegliato anche le anime più in sonno. Basta, non è più possibile tacere in nome dell’obbedienza. Non è questa l’obbedienza a cui dover sottostare, non sarebbe obbedienza ma tradimento.

      • Stefano ha detto:

        Ti ringrazio Gian. Mi rincuora il non essere solo nel provare quello che provo. Mi capita spesso, purtroppo, di trovare silenzi imbarazzati e risposte evasive in amici cattolici, appartenenti a movimenti vari ed impegnati, davanti alle mie affermazioni suffragate dai fatti ed argomentate sulla base della Dottrina, della Storia della Chiesa e del Diritto Canonico, che ho studiato. Per non dire di tanti preti, anche in confessione… Un panorama squallido e desolante… Capiremo e risponderemo tutti davanti alla luce abbagliante del Giudizio di Dio!…

  • Carmela Mastrangelo ha detto:

    Ha ragione da vendere il card.Pell e Bergoglio ne esce nel suo vero volto: tiranno, falso, nemico della Chiesa.

  • MASSIMO S ha detto:

    Bergoglio su McCarrick non ha fatto altro che dire la pura verità: NON sapeva NULLA, ovvero, per doppia negazione, ammetteva di sapere tutto !

  • Elton ha detto:

    La differenza tra cardinale Zen e Pell è quella che cardinale Pell sa come tornano i conti. E secondo me, è piuttosto per questo che il Papa l’ha ricevuto : per rassicurarsi che il Pell non nutre rancore. Se Pell parla soldi è finita per il Papa dei poveri.

  • Valentina ha detto:

    Mah, in sintesi essere difesi da Bergoglio è garanzia di colpevolezza.

  • Paolo Giuseppe ha detto:

    Non ringrazierò mai abbastanza Bergoglio per le sue dichiarazioni. Quelle riportate da P.G. sono un magistrale sunto del “bergoglismo”.
    Riporto, per il suo contenuto irresistibile, la dichiarazione su Zanchetta: “Allora di fronte all’evidenza e a una buona difesa resta il dubbio, ma in dubio pro reo…”.
    Ecco, nei momenti in cui la vecchiaia mi spinge verso la depressione, il bergoglismo mi aiuta, mi rallegra.

  • Serafino Rettagliata ha detto:

    La pubblicità della cartomante squalifica il sito. Peccato…

    • mariano ha detto:

      ma lei guarda la pubblicità? onestamente io non me ne sono accorto né la vado a vedere.

    • Margherita ha detto:

      Caro Serafino Rettagliata, la pubblicità della cartomante squalifica il suo di sito, nel mio è apparsa la pubblicità dell’olio di fegato di merluzzo, dopo averlo cercato in internet per conoscerne l’efficacia. Tragga lei le conclusioni.

    • Marco Tosatti ha detto:

      Purtroppo ogni tanto sfuggono dai filtri. Grazie per la segnalazione, comunque. Ma credo che da lì a squalificare tutto il sito…suvvia!

  • Virro ha detto:

    Non ci sono parole per dire grazie,
    Nostro Signore La benedica.

    ieri sera al telegiornale delle 20, papa Francesco diceva di essere dispiaciuto che i ragazzi non vanno a scuola,
    ma lui conosce le leggi italiane?
    ma lui lo sa che il covid 19 ha messo in ginocchio l’Italia?
    ma lui lo sa che il mandato ricevuto è di evangelizzazione e non dei servizi sociali?

    Signore Gesù, liberaci da questa società mondarola del nuovo ordine mondiale, nella quale non vogliono farti parlare

  • Maria Michela Petti ha detto:

    Ho qualche dubbio sul fatto che non avrebbe potuto riservare al card. Pell lo stesso trattamento riservato al card. Zen, e non solo, se si pensa a quanti altri – cardinali e non – ha lasciato letteralmente e metaforicamente fuori dalla porta. Secondo me: non ha voluto e con uno scopo ben preciso.
    Il papa non manca di dare dimostrazioni di un modus operandi che lo confermi nel suo essere e voler restare al di sopra di tutto e di tutti. E non fa nulla se non per “curare” la sua immagine. Con quella foto e – fatto senza precedenti – con quel video diffuso proprio dai canali vaticani, con il “grazie per la testimonianza”, ha voluto – a mio modesto avviso – arricchire l’album personale dei ricordi di un’ostentata magnanimità da far sfogliare e ammirare in ogni angolo del mondo.
    Il card. Pell, invece, non ha esitato, in più occasioni, a confessare la delusione per essere stato abbandonato da quelli non citati fra coloro ai quali rivolse un pensiero di gratitudine all’uscita dal carcere. E: in procinto di partire direzione Roma, aveva dichiarato il suo desiderio di incontrarlo e guardarlo negli occhi.
    È lecito quindi supporre che abbia voluto rilanciargli la sfida a “fare pulizia nelle stalle” vaticane e in quelle di Victoria. Confermando la sua intenzione di andare fino in fondo nell’appurare la verità su una storia, “unica” nella storia della Chiesa, che lo ha visto protagonista, come da mandato affidato ai suoi legali di indagare a livello internazionale.

    • stilumcuriale emerito ha detto:

      IL papa parla troppo e non ottiene niente. Dovrebbe invece imparare l’efficacia e l’efficienza dal Covid 19 che senza dire niente è riuscito a far parlare di sè il mondo intero tutti i santi giorni da quasi 10 mesi a questa parte.

      • Maria Michela Petti ha detto:

        @ Emerito,
        Appunto: “dovrebbe”. Invece: proprio al Covid contende il primo posto nella classifica delle “notizie” di cui si parla. Poco, o niente, importa la significatività dei risultati… Un presenzialista della prim’ora non accetta di essere tallonato da un quid invisibile che parla e fa parlare di sé restandosene in…religioso… silenzio.

        • All'edicola ha detto:

          È da qualche giorno che è comparso all’edicola all’angolo, un libro edito dal corsera, di un certo Carlin Petrini.
          Il libro di massimo franco è sparito alla velocità della luce.
          Quello di Carlin Petrini è lì ormai da qualche giorno, ma non lo compra nessuno.
          Così, stamane l’ho acquistato, chissà, forse per scrivere qualcosa qui su stilum curiae.
          Ma , come l’ho aperto, è come se un pugno mi avesse colpito lo stomaco …

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