MONS. ICS: SANTITÀ, MA NON LE SEMBRA DI AUTOCITARSI TROPPO?

5 Ottobre 2020 Pubblicato da

 

Marco Tosatti

Carissimi Stilumcuriali, mons. ICS ha trovato in rete questo grafico, di cui diamo grazie all’autore, che rappresenta in maniera chiara le citazioni (non scritturali, ma di documenti precedenti) dell’ultima enciclica, “Fratelli Tutti”. insomma, sono quasi 180 autocitazioni; Giovanni Paolo II meno di 20. Poco più di 20 Benedetto XVI. Meno delle dita di una mano Paolo VI, San Tommaso d’Aquino, Sant’Agostino, san Francesco d’Assisi…Mons. ICS si è sentito ispirato a scrivere un commento. Buona lettura.

§§§

Mons ICS a Tosatti.

Caro dottor Tosatti, basta aprire ogni giorno della settimana un quotidiano che si riferisce a Papa Bergoglio per trovare motivi di preoccupazione, di sofferenza, di sdegno.

I due quotidiani più “imposti” fecondano oggi il “pensiero” di Bergoglio in modo diverso.

-Il Corriere lo fa reinterpretare da Andrea Riccardi: “La terza via del Papa, tra liberismo e populismo”.

Da Leone XIII a Benedetto XVI, una enciclica sociale era considerata la terza via tra liberismo e marxismo, oggi marxismo è diventato populismo….Mentre marxismo sembra esser diventato proprio la terza via.

-Repubblica, più astutamente (e coerentemente con il pensiero di Scalfari) enfatizza la sempre crescente laicità del pensiero di Bergoglio. Lo spiega Cacciari, che lo vede sempre più illuminista; e il fisico Cingolani che rileva la laicità dei valori di Bergoglio.

Qui sopra riportata, invece, c’è una curiosa rilevazione delle autocitazioni (citazioni di se stesso) di Bergoglio nell’ultima Enciclica(giustamente definita da Pezzo Grosso: Spot Pubblicitario) molto più numerose di quelle dei suoi predecessori. La cosa mi ha molto incuriosito e ha provocato una riflessione.

-I dittatori citano se stessi nei loro discorsi. Lo facevano Stalin, Mao Tze Tung, Hitler.

-Ma anche gli psicopatici narcisisti e solipsisti, pieni di sé, citano se stessi.

-Gli adulatori citano il proprio mecenate o il proprio padrone o il proprio maestro.

Solo i santi Papi citano sempre e solo Dio…

Bergoglio, dicevamo, secondo l’analisi qui sotto, cita se stesso ben 180 volte, verso le 20 di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI.

Mi son chiesto il perché.

Il perché, secondo me, sta in un mix delle ragioni esposte.

L’Enciclica non l’ha scritta Bergoglio, è stata scritta da suoi consiglieri, esperti, lacchè, che lo hanno continuamente citato perché sapendo che è un dittatore solipsista, hanno voluto esaltarlo, per compiacerlo, essendo servi adulatori.

Stefano Fontana sulla NBQ di oggi fa osservare che per “FratelliTutti” son state usate più di 230mila battute, quando la Rerum Novarum di Leone XIII ne necessitò solo di 71mila.

E la Rerum Novarum fu la più grande Enciclica sociale, quella che diede l’avvio alla Dottrina Sociale della Chiesa.

Per negare detta DSC gli scrivani adulatori di Bergoglio hanno necessitato di una quantità di battute tre volte superiore (ma di bla bla bla).

E’ evidente che avendo voluto ogni adulatore scrivere qualcosa per brillare agli occhi del padrone dittatore, si sono sprecate duecentomila battute oltre il necessario. Necessario, che in più è uno Spot Pubblicitario, che rischia solo di concorrere a far cadere definitivamente la civiltà cristiana.

Peraltro perché meravigliarsi di ben 180 autocitazioni?

Bergoglio sa interpretare come vuole lui San Francesco d’Assisi, ma anche Gesù Cristo, la Madonna (Madre immacolata di Dio), Dio stesso.

Sta riscrivendo la Bibbia (la Genesi), i Vangeli, i 10Comandamenti, molte preghiere liturgiche.

Ma sta anche cambiando la “Regola Aurea” (fate alla terra quel che volete fosse fatto a voi..), i due Comandamenti di Cristo (ama la terra come te stesso…); ha aggiunto la quinta virtù cardinale (la cura dell’ambiente..), ha aggiunto un quinto peccato che grida vendetta a Dio (inquinare la terra), ha inventato il settimo peccato contro lo Spirito Santo (difendere la proprietà privata), ha stabilito l’ottava opera di misericordia corporale (accogliere i migranti e condividere i propri beni con loro), ha aggiunto un undicesimo comandamento (non sporcare) e persino una nona beatitudine (beato chi concima i giardini vaticani)

Per noi inconsapevolmente ha anche aggiunto l’ottava opera di misericordia spirituale: sopportare Bergoglio, il suo delirio di onnipotenza e i suoi scherani.

Naturalmente pregando per loro e per la loro conversione alla Verità.

Mons ICS

§§§




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62 commenti

  • IPM ha detto:

    Dio : 111
    Gesù : 32
    Trinità : 1
    Maria: 2

    • IPM ha detto:

      Al-Tayyeb : 5

    • stilumcuriale emerito ha detto:

      Guardi che nei 111 “Dio” sono comprese le seguenti parole:
      episo_dio
      o_dio ( 11 volte)
      misericor_dio_si (2 volte)
      misericor_dio_so (2 volte)
      fasti_dio (2 volte)
      me_dio
      rime_dio
      stu_dio
      incen_dio
      o_dio_se
      Totale 23 dio da togliere ai 111 . Risultato 88 . Ottantotto non centoundici.

  • PG ha detto:

    autocitazioni del nulla, condito di vecchio peronismo, autoritarismo e narcisismo. Purtroppo dove la cultura manca (non parliamo di teologia) le chiacchere di questo poveraccio abbondano.

  • claudio ha detto:

    Secondo me fa bene ad autocitarsi in modo massiccio.
    Considerato che voi poveraccine avete criticato il magistero in questi anni, in modo sistematico, lui ha così ripreso il suo magistero e lo ha ribadito. Così nel magistero ufficiale del Papa ciò che vi fa ribollire il veleno nelle vene, ve lo trovate scritto non una ma due volte. Sul corpo degli indemoniati conviene abbondare con l’acqua santa.

    • Adriana 1 ha detto:

      Naturalmente con ” vera” acqua santa di whisky made in Scozia .

    • Ugo ha detto:

      per un fesso come lei è necessaria una piscina intera di acqua santa o meglio, benedetta .Visto che neppure conosce la differenza. ed il differente uso.

      • Borghese pasciuto ha detto:

        In ciascuno dei suoi divertenti scritti, l’ineffabile Agostino Nobile si autocita dieci volte di più di Bergoglio.

  • Maria Cristina ha detto:

    “300 anni fa ha visto la nascita della Massoneria Moderna. Il grande principio di questa scuola iniziatica non è cambiato in tre secoli: la costruzione di una fratellanza universale dove gli esseri umani si chiamano fratelli a vicenda al di là dei loro credi specifici, delle loro ideologie, del colore della loro pelle, della loro estrazione sociale , la loro lingua, la loro cultura o la loro nazionalità. Questo sogno fraterno si è scontrato con il fondamentalismo religioso che, nel caso della Chiesa cattolica, ha portato a testi duri che condannano la tolleranza della Massoneria nel XIX secolo.”

    Dal testo pubblicato dalla Loggia Spagnola. Vedi Infovaticana.

  • Pecoranera ha detto:

    Qualcuno che ha avuto il coraggio di leggere per intero il testo ha contato quante volte è citato Gesù e/o il Signore e/o la Santissima Trinità (si escludano ovviamente citazioni di un Dio “altro”)? E quante sono le citazioni della Sacra Scrittura (nella nostra versione, non quella rivista dalla Cina o dai “teologorroici” tipo Scalfari)?
    In mancanza di tali riferimenti (o in presenza di poche e annacquate citazioni) di tale portata (i.e. portata cattolica) potremmo considerare la questione chiusa: non ci interessa.

    • Non Metuens Verbum ha detto:

      basta adoperare la funzione “Trova nella pagina”

    • contatore ha detto:

      Come ho già scritto, colpisce l’assoluta assenza dell’espressione “Dio Padre”. Non ci sono nemmeno “Figlio di Dio” e “figli di Dio”. La Trinità (né Santa, né Santissima) c’è solo una volta nella preghiera conclusiva.
      Siamo, quindi, “fratelli tutti biologici”…

  • Maria Cristina ha detto:

    La Gran Loggia della Massoneria di Spagna ha pubblicato un documento in cui fa eco alla nuova enciclica di Papa Francesco, ‘Fratelli Tutti’, essendo per loro un documento che “mostra quanto sia lontana l’attuale Chiesa cattolica dalla sua precedente posizioni ”. Secondo la Massoneria spagnola, in questa enciclica “il Papa abbraccia la Fraternità universale, il grande principio della Massoneria moderna”

    Riportato dal sito Infovaticana

  • donZ ha detto:

    Chiedo una riflessione a chi , giustamente, lamenta mancanza di “palle” di molti prelati alti e bassi . La riflessione si faccia sulle motivazioni per cui nel 1962 ( o nel 1964 ,non ricordo bene ) fu abolita la preghiera a SanMichele Arcangelo di Leone XIII , così come altre preghiere -esorcismo ,leonine.
    Basterebbe questa riflessione per intendere : 1° le riserve di molti sul Vaticano II , 2° il terrore dell’esorcimo da parte di chi stava preparando la via bergogliana. 3° il lamento di due Papi sui fumi di satana e sui nemici alle nostre spalle .

    • Paoletta ha detto:

      iniziamo a recitarla noi, magari in latino, che e’ la lingua della Chiesa:

      “Sancte Michael Archangele,
      defende nos in proelio;
      contra nequitiam et insidias diaboli esto praesidium.
      Imperet illi Deus, supplices deprecamur:
      tuque, Princeps militiae caelestis,
      Satanam aliosque spiritus malignos,
      qui ad perditionem animarum pervagantur in mundo,
      divina virtute, in infernum detrude.
      Amen.”

  • Rafael Brotero ha detto:

    Dare del Santità a Bergoglio è esilarante, un ossimoro così brutale da far ridere, ma purtroppo è anche una terribile bestemmia. E una grave offesa a tutte le vere Santità, da Pietro a Benedetto XVI, gloriosamente regnante.

    • monsX ha detto:

      caro Brotero , propongo invece di farlo con evidente non sottile ironia. Anzi proporrei di scrivere Sua Santità il Beatissimo Santo padre della Santa Chiesa cattolica apostolica Romana.

      • stilumcuriale emerito ha detto:

        Ormai per la chiesa S.S. non significa più Sua Santità ma Soldi e Sesso . Poi c’è una terza S che vuol dire Sfiducia.
        Mah, posso dire mah?

  • Antonio Cafazzo ha detto:

    Tosatti non ha voluto postare questo video per non dare l’impressione di auto-referenziarsi ed io lo metto in difficoltà.

  • Maria Michela Petti ha detto:

    «…chi si esalta sarà umiliato e chi si umilia sarà esaltato».
    Senza aggiungere altro. Sarebbe un atto di superbia.

  • Gian. ha detto:

    Mons Ics pensa che la robaccia che si pretenderebbe di spacciare per Enciclica non l’abbia scritta Bergoglio, ma i suoi consiglieri, esperti e lacché. Un fiume di parole che comunque rispecchiano e coronano i sette anni, quasi otto, di follia in crescendo, sempre più spudorata, tra lo sconcerto di molti e l’esaltazione di tutti coloro che prima erano i nemici della Chiesa. L’ha comunque firmata Bergoglio e con questo atto ufficiale pretenderebbe di entrare a far parte del Magistero della Chiesa (insieme con Amoris Letizia e Laudato sì). Anche se contiene vistose menzogne. Che Bergoglio fosse un bugiardo si era già notato in altre occasioni e qui lo ripete stravolgendo completamente la narrazione su San Francesco d’Assisi. E’ scandaloso che i fraticelli di Assisi non abbiano avuto nulla da ridire al riguardo, ma il fatto che ancora nessuno tra la Gerarchia, a parte Mons. Viganò abbia avuto la forza di affermare che “…si sarebbe indotti a pensare che essa sia stata scritta da un massone, non dal Vicario di Cristo”. Detto in altre parole Mons. Viganò afferma che Bergoglio non è Papa! E’ pur vero che quest’anno Bergoglio ha fatto togliere la definizione Vicario di Cristo dall’annuario, lo doveva anche gridare dalla finestra una domenica davanti ai quattro gatti che non trovano di meglio per passare la domenica a Roma? Personalmente non ho mai ritenuto Bergoglio come Papa legittimo con Benedetto XVI ancora vivente. Ma sarebbe ora che i cardinali che hanno ancora la Fede si pronunciassero una volta per tutte. Non si può più andare avanti con questo strazio.

    • donZ ha detto:

      d’accordo .

    • More Ferarum ha detto:

      Le stesse cose che dice da sempre Don Minutella (che io ho scoperto da poco).
      Perchè però è così messo ai margini non solo dal mainstream, ma anche da siti come questo o quello della NBQ che, dopo tutto, sento concordi col suo pensiero (di Don Minutella) al netto di sue esagerazioni (che io a direi l vero non trovo mai tanto esagerate; al limite sono umoristiche e fanno aprte del suo personaggio che a me, sia detto en passant, diverte anche..positivamente)???

  • Non Metuens Verbum ha detto:

    Come avevo già detto (autocitandomi anch’io) nel testo la Madonna non è MAI citata.

    • monsX ha detto:

      Perchè dovrebbe citare “i discepoli” ? Nostra Madre , la santissima Vergine Maria Immacolata , lui la considera discepola , non nata santa , che ha dovuto lottare per diventarlo.

    • IPM ha detto:

      Maria, due volte. Maria, Madre di Gesù.

  • Internauta ha detto:

    Abbiamo due tipi di marxismo. Da un lato abbiamo i nichilisti, ovvero i distruttori, dall’altra abbiamo i post marxisti, come Putin, ad esempio, che hanno imparato la lezione della storia e sanno che la colpa fondamentale attribuita dagli occidentali all’ URSS, era la non libertà religiosa. Quindi per mantenere il potere ed essere rispettati dall’ occidente, bisogna avere una religione che sia sottomessa al potere politico e ne costituisca una sostanziale difesa.
    Ovvero, l’armata religiosa costituita dal patriarcato di Mosca è l’arma che verrà utilizzata per sottomettere gli occidentali antimarxisti in fuga da una chiesa romana diventata marxista per merito di Bergoglio.
    Non si arriva ad una posizione apicale quale quella di Beŕgoglio se non c’è una rete di connivenze alle spalle. Rete sempre più potente nei sacri palazzi. Spadaro, Maradiaga, Tagle , il gesuita che ha in mano le finanze…

  • Lacrima ha detto:

    Per la possessione diabolica ci vuole l’esorcista
    per la furia e delirio della pazzia ci vogliono psichiatri e psicofarmaci.
    Sono 7 anni che assistiamo a questo spettacolo folle: bestemmie, insulti, correggere di Dio, derisioni per i cattolici, falsità, togliere la dignità ai migranti e alle città che li accolgono,
    Intanto le giustificazioni di sacerdoti sono: poverino il papa ha un solo polmone, ha la sciatica, brrrrr che brividi di orrore!!!!
    Ma il papa e questi sacerdoti, la materia grigia del cervello dove l’hanno lasciata ? sulla luna come l’Orlando furioso?
    Cari Mons. Vescovi, Cardinali, noi popolo della Chiesa di Roma staremo male, ma voi discendenti di Pietro Giacomo Giovanni ……….. come vi sentite dentro questa babilonia massonica?

    • monsX ha detto:

      Male , cara lacrima , molto male . Ma lottare contro il”serpente antico ” non è roba da poco. Mi creda …
      Mi piacerebbe raccontarle cosa feci io e cosa mi incolse. Ciononostante , son costretto a darle ragione.
      Ma mi creda, questa non è una battaglia da guerrieri solitari . Esser pronti al sacrifico , anche estremo, non è sufficiente . Lei ha suggerimenti ?

      • Paoletta ha detto:

        Vi sosteniamo con la preghiera.
        All’atto pratico, da una parte verrebbe da dirvi di dissociarvi da questo tizio e da chi lo manovra, ma poi ci sarebbe uno scisma e non e’ bello…comunque chi di voi sa qualcosa (con tanto di prove) relativamente a movimenti loschi della lobby masso-gay del Vaticano potrebbe presentarsi in Questura e denunciare.
        Becciu e’ ko, ma non credo sia l’unico. Chi sa parli.

  • Adriana 1 ha detto:

    180 volte…citato dalla sua corte di “negri”, subalterni e attendenti . Questa prassi mi ricorda tanto la famosa frase di Disraeli quando andava a raggiungere la vedova Regina Vittoria per estorcerle una firma su qualche legge da lui proposta : ” Vado a lodarla SENZA PIETA’ ” .

  • stilumcuriale emerito ha detto:

    Tanto per fare un confronto ho preso la Dives in Misericordia di G.P. II.
    Contro una sessantina di citazioni bibliche dall’Antico e dal Nuovo Testamento, ci sono solo 6 richiami alla sua precedente enciclica Redentor hominis.

  • Januensis ha detto:

    Come forse avete visto in televisione il ponente ligure, ed in particolare Ventimiglia, sono stati devastati dal maltempo. 5 o forse 6 i morti. Sconosciute vittime del maltempo.
    È stato osservato che una parte del disastro è dovuto al fatto che è mancata la pulizia degli alvei dei fiumi, conseguente all’abbandono delle campagne.
    Quello a cui assistiamo è un rinselvatichimento di boschi e campagne.
    La nostra costituzione afferma che l’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro.
    Perché non far curare boschi e campagne dai numerosi immigrati così numerosi in quel di Ventimiglia ?

    • Sherden ha detto:

      E perché mai dovrebbero andarci? Perché svegliarsi presto la mattina, rompersi la schiena e sudare come muli, quando si può stare tranquilli e al riparo, con colazione-pranzo e cena che arriva ogni giorno che Dio manda in terra, con l’aggiunta di un po’ di argent de poche? E perfino con la prospettiva che, se va in porto qualche disegno di legge, fra un po’ diventeranno cittadini italiani e avranno ulteriori diritti, come la casa et alia?

  • Enrico Nippo ha detto:

    A proposito di “terza via”.

    In questa Italia liberaldemocratica, massonica, cattocomunista, laicista, cinquestellata, amazzonizzata, facebookizzata instagrammizzata, twitterizzata, kalergizzata e genderecologica, per di più ubriaca di “lockdown” e “smartworking”, di “meeting” e “scoop”, di “welfare” e “fashion”, di “all you can eat” e “social”, di “app”, “location” e “skyline”, e stordita da una pletora di “esperti” contraddicentesi l’un l’altro, un certo linguaggio è diventato obsoleto e completamente incomprensibile, ma proprio per questo occorre ribadirlo, non fosse altro che per beneficio di qualche orecchio solitario e sconsolato che sta in attesa.

    Dico “qualche” orecchio poiché si tratta di roba aristocratica, cioè PER POCHI! Che però, chissà, potrebbe anche indicare la vera TERZA VIA.

    «La preghiera è un elemento decisivo della vittoria. Le guerre le vincono coloro che hanno saputo attrarre dall’etere, dai cieli, le forze misteriose del mondo invisibile e assicurarsene il concorso. Queste forze misteriose sono le anime dei morti, le anime di nostri antenati che furono, anche loro, un tempo, legati alle nostre zolle, ai nostri soldati, che morirono per la difesa di questa terra e che sono anche oggi legati ad essa dal ricordo della loro vita e da noi, figli, nipoti e pronipoti loro. Ma, più su dell’anima dei morti, sta Dio.
    Una volta attirate queste forze, esse pesano sulla bilancia, difendono, ci danno coraggio, volontà, tutti gli elementi necessari alla vittoria e ci fanno vincere. Introducono il panico e lo spavento fra i nemici, ne paralizzano l’attività. In ultima analisi, le vittorie non dipendono solo dalla preparazione materiale, dalle forze materiali dei belligeranti, ma dalla loro facoltà di assicurarsi il concorso delle forze spirituali. La giustizia e la moralità delle azioni e l’appello fervido, insistente ad esse nella forma di rito e di preghiera collettiva, attirano tali forze.
    Se la mistica cristiana col suo fine, l’estasi, è il contatto dell’uomo con Dio per mezzo di un salto dalla natura umana alla natura divina, la mistica nazionale non è altro che il contatto dell’uomo o delle folle con l’anima della loro stirpe per mezzo di un salto che queste fanno dal mondo degli interessi personali e materiali al mondo della stirpe. Non con la mente, perché questo qualunque può farlo, ma vivendo con l’anima loro».

    (Corneliu Zelea Codreanu (1899-1938) mio fratello naturale poiché come me figlio dell’Unico Padre, e mio fratello in Cristo anche se ortodosso. Insomma mio fratello a tutti gli effetti).

    P.S. Mistica cristiana e mistica nazionale: questo farebbe tremare le orde di Orchi che stanno dilagando.

    Ma già, l’Italia è una repubblica parlamentare … e la Chiesa un’organizzazione del pollice verde.

    • Adriana 1 ha detto:

      Certamente quando i guerrieri (di tutti i tempi) ,nel buio della notte stavano in attesa della battaglia decisiva , del combattimento corale che li attendeva al primo spuntar del sole ,cantavano e facevano cantare dai loro aedi le grandi imprese dei loro antenati e li pregavano anche ,supplicando il loro aiuto … i guerrieri per salvare il popolo…Preghiamo S.Michele .

      • Enrico Nippo ha detto:

        Dal Canzoniere di Fratellanza Cristiana.

        A DON CHISCIOTTE DELLA MANCIA

        Con un destriero scarno dagli occhi quasi spenti
        Ed un grasso scudiero a cui ballano i denti
        con un elmo spaccato e una lama arrugginita
        Sfidavi il disonore di questa sporca vita.

        Le sierre castigliane e i boschi della Mancia
        Han visto la poesia della tua retta lancia
        Dei tuoi capelli bianchi e del tuo pallido viso
        Dei tuoi occhi spenti al sole ed al sorriso.

        Con quel santo coraggio donato ad ogni illuso
        Credevi d’infilzare d’un colpo ogni sopruso
        Scordando che in un mondo senza la tua follia
        La dote più ossequiata è la vigliaccheria.

        Sfidasti anche i mulini a singola tenzone
        Duellasti col buon vino come se fosse un cialtrone
        Spezzasti le catene serrate ai prigionieri
        La tua strana giustizia li vide cavalieri.

        E mentre la canaglia rideva al tuo passare
        La tua fiera tristezza ti spingeva nel mare
        D’un consacrato amore serbato ad una dea
        Di dolce fantasia, alla tua Dulcinea.

        Ora che questo mondo disprezza il tuo valore
        Ora che libri e scuole deridono il tuo amore
        O prode cavaliere che mi insegnasti ad amare
        Se la tua vita è un sogno che io possa ancor sognare.

    • luca antonio ha detto:

      Enrico, lei prende sempre ad esempio dei perdenti. Ottimo sotto il profilo spirituale , lo stesso Cristo è stato un perdente, nel breve periodo, nel mondo, ma purtroppo la storia insegna che o ci si decide ad uccidere il prepotente o il prepotente ammazza noi.
      Interventi divini possono esserci, e ci sono stati nella storia, ma solo all’interno di una battaglia anche fisica.
      Gli esempi contrari sono pochissimi, anzi che io ricordi, di significativi, 1 solo, Ghandi, ma lì non aveva contro buona parte del suo stesso popolo e l’impero Inglese usciva da una guerra troppo dispendiosa.
      Nelle guerre civili può vincere chi ha fede ma solo se questa è unita alla determinazione alla lotta fisica senza compromessi.
      Codreanu avrebbe dovuto prepararsi per questo, invece scelse la non violenza e fu ammazzato.
      Esempio spirituale luminoso, ma senza futuro qui, in questa fogna chiamata Storia.,

      • Enrico Nippo ha detto:

        Luca Antonio,

        personalmente, essendo rimasto come mentalità al Medio Evo, conferisco valore assoluto all’ordalia, ovvero al giudizio di Dio, che guarda al cuore del combattente e non al risultato del combattimento. Quindi la vittoria e la sconfitta non hanno alcuna importanza poiché attengono all’orizzontalità umana e non alla verticalità divina. Il guerriero combatte prima di tutto la guerra interiore contro il mostro del proprio ego, ed è in questo bellum intestinum che deve impegnarsi per vincere. La guerra esteriore, invece, può essere persa senza alcuna conseguenza per l’anima.

        D’altro canto, quel che lei dice di Codreanu: “esempio spirituale luminoso, ma senza futuro qui, in questa fogna chiamata Storia”, conferma che il futuro di una fogna non può destare alcun interesse.

        L’azione del guerriero è il combattimento per il combattimento, non il risultato che è nelle mani di Dio.

        E’ vero che il mondo pattumiera in cui viviamo è opera dei vincitori (molti li chiamano “liberatori), ma, come ci insegna san Paolo, “passa la figura di questo mondo”.

        Ciò che conta e COME si vive e non le vittorie e le sconfitte.

        E da COME si vive, da cui dipende COME si muore.

        • Luca Antonio ha detto:

          Enrico, volevo estrapolare certe sue frasi di questo ultimo intervento ma e’ impossibile, e’ un tutto unico, condivisibile al 100% sotto il profilo individualistico – fondamentale per la salvezza della propria anima- ma che non risponde ad un mio pungolo, a una chiamata di tutti, credo, la salvezza della vita, spirituale e fisica, degli altri.
          Lei dice: ” personalmente, essendo rimasto come mentalità al Medio Evo, conferisco valore assoluto all’ordalia, ovvero al giudizio di Dio, che guarda al cuore del combattente e non al risultato del combattimento.”
          Nel medio evo il combattimento era , si’, spirituale , ma anche fisico.
          I cavalieri medievali avevano cavallo, scudo e spada, sapevano pregare, ma sapevano anche uccidere e morire per difendere i piu’ deboli, perche’ sapevano che se vince sempre e solo il prepotente la vita finisce.
          Codreanu ha rinunciato a quest’ultimo combattimento , secondo me, per un calcolo politico errato.
          E’ in cielo, ma in terra i suoi ideali, non sostenuti dalla spada, sono senza frutto.
          Cordiali saluti, e’ sempre un piacere e un arricchimento colloquirare con Lei.

          • Enrico Nippo ha detto:

            “Sotto il profilo individuale”, non “individualistico”😊 .

            Per me il suo “pungolo”, come si dice, sfonda una porta aperta, ma è il contesto storico che, a mio parere, occorre considerare. Quello in cui viviamo noi non si presta ad azioni fisiche esteriori, le quali, visti i personaggi loschi che tramano dappertutto, dovrebbero espletarsi a mezzo di forza fisica e non di “dialogo democratico”, ques’t’ultimo, almeno per me, grandissimo trucco che il Potere (civile e religioso) ha escogitato per rimarsene “pacificamente” sul trono dei suoi escrementi.

            Potrà sembrarle infantile ma quando mi rivedo per l’ennesima volta films come “Il giustiziere della notte” ed altri simili in cui qualcuno passa dalle parole ai fatti per stroncare i delinquenti, embeh, vado in brodo di giuggiole. Ma si tratta pur sempre di azioni individuali o portate avanti da pochi (gli “squadroni della morte”!) che non incidono minimamente sull’andazzo schifoso della società.

            Non resta quindi, specialmente di questi tempi, che l’USCITA INDIVIDUALE IN VERTICALE da “questo mondo” lungo la scala della Trascendenza ovvero, come dicevo in precedenza, il combattimento interiore onde rendersi degni di essere investiti dalla Luce Divina. Mentre il mondo, la cui figura sta passando (ma non sembra che i più se ne rendano davvero conto) se ne resti dov’è.

            Anche se relegati nella solitudine e considerati dei reietti, quelli che seguono l’uscita individuale in verticale sono pochi … FELICI POCHI!

            Un cavalleresco saluto.

    • marzio ha detto:

      Il Capitano, sconfitto dalla forza del male ma ancora vincitore con i suoi principi, i suoi valori di vero cristiano

  • Nonsonunrobot ha detto:

    ecco la beatitudine “beato chi concima i giardini vaticani ” mi intriga . Secondo lei monsignore , quando Bergoglio fa un giretto nei sopradetti giardini si porta dietro il sacchettino o concima alla grande ?

  • ... ha detto:

    bellissima la considerazione che ” i Santi citano solo Dio “

  • lucaG ha detto:

    Delirio di onnipotenza ! proprio così .
    Bergoglio è la reincarnazione di Maometto ?