FILM. RAI PROMUOVE UN DELITTO: L’UTERO IN AFFITTO. SCHERZIAMO?

16 Settembre 2020 Pubblicato da

 

Marco Tosatti

Ma il commercio e l’uso di esseri umani, in qualunque stadio del loro sviluppo, è ancora qualche cosa che la Sinistra (in senso lato condanna), oppure anche quella bandiera è rimasta per strada da qualche parte? Chiedo per capire, perché quando ho letto il comunicato qui sotto sono rimasto oggettivamente sorpreso. Poi sono andato a vedere il trailer del film, vedendo in primo piano Nichi Vendola, e la Cirinnà (quella che da assessore a Roma proibiva che i gattini al di sotto dei due mesi fossero tolti alla madre; e ora difende il “diritto” a strappare neonati alla madre naturale. Evoluzione darwiniana al contrario) approvante. Era tutto vero, e anche peggio. Ma soprattutto, fatto dalla Rai, uno spot a promozione di quello che in Italia e in Europa è considerato un delitto; e anche al di fuori della legge, si può dire che è una gran porcata? Cioè decidere che un bambino o una bambina non pronuncino mai la parola mamma, o papà, con tutto quello che ne consegue, nella loro vita? Ma leggete che cosa scrivono in proposito Pro Vita e Famiglia. 

§§§

Film Rai utero in affitto, Pro Vita e Famiglia: “Vergognoso. ‘Mamma degenerata Rai’ produce film spot sull’utero in affitto che è reato”

 

Roma, 14 settembre 2020

 

“Un film-propaganda all’utero in affitto prodotto da Rai Cinema con i soldi di tutti noi contribuenti. Le prime a indignarsi sono state le femministe, basta dire questo per comprendere la gravità della scelta vergognosa di “mamma degenerata Rai” hanno dichiarato Toni Brandi e Jacopo Coghe, presidente e vice presidente di Pro Vita e Famiglia onlus parlando del film Tuttinsieme di Marco Simon Puccioni.

“In barba al fatto che in Italia l’utero in affitto è un reato punito anche con il carcere come cita l’articolo 12 della legge 40 e che recenti sentenze della Corte Costituzionale e della Cassazione a Sezioni Unite hanno fermamente ribadito e confermato, Puccioni vuole raccontare l’esperienza genitoriale sua e del suo compagno senza considerare minimamente la sofferenza delle donne schiave che prestano i loro uteri e che vivono in povertà nei Paesi del terzo mondo, non dice che si toglie la possibilità a questi bambini-merce di avere una mamma, non denuncia lo squallido business di ovuli e ventri che c’è dietro” hanno continuato Brandi e Coghe.

“Gentile Puccioni, perchè nel film non fa vedere i figli dell’utero in affitto “parcheggiati” in un hotel in Ucraina durante l’emergenza Covid? E’ normale accettare che esistano ‘consegne umane’ sospese? Se vuole raccontare gli orrori della gestazione per altri, come vi piace chiamarla perchè non parte da qui?” hanno concluso Brandi e Coghe.

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45 commenti

  • Corrado Bassanese ha detto:

    Esiste la punizione per apologia di reato?

  • Bastian contrario ha detto:

    Su Vendola e compagni. Non hanno in mano il potere da decenni. E non l’hanno nemmeno ora. Il fatto è che non si leva nessuna voce di dissenso alle loro folli prese di posizione.

    • Marco Tosatti ha detto:

      Giusti: quattro scalmanati a far di sì e dugento citrulli a dire ohibò…

    • Enrico Nippo ha detto:

      Nell’Arte della Spada giapponese, l’etica pacifica (pacifica, non pacifista) vuole che non si sguaini mai per primi, ma soltanto se si è attaccati. Un antico Maestro si Spada insegnava: “Impegnati a tenere sempre la spada nel fodero, ma se qualcuno vuole nuocerti, allora estraila e uccidilo con un solo colpo”.

      In Italia ci vorrebbe un pochino di Spirito del Bushido… seeee … vabbè …😂

      • Marco Tosatti ha detto:

        E c’è la spada della morte, e la spada della vita.

        • Enrico Nippo ha detto:

          Esattissimo! Grazie Marco sensei!

          Suggerisco a tutti di prendersi 11 minuti per il video che propongo. E’ un esempio eccelso di spada che dà la vita!

          Dialoghi interessantissimi che possono far riflettere!
          Finale stupendo! Superamento della dialettica nella pace!

          • Marco Tosatti ha detto:

            Grazie, molto bello.

          • Adriana 1 ha detto:

            La superiore ” eleganza” dell’anima-spada .

          • Enrico Nippo ha detto:

            Anima da forgiare come una spada. Ascesi eroica. Profumo del fior di ciliegio … Forza e gentilezza …

            «Il periodo Ashikaga (1400-1600) prende il nome da un ramo della famiglia Minamoto che succedette allo Shogunato dopo la prevalenza del clan dei Taira. In esso risuona la nota autentica dell’arte moderna, il romanticismo in senso letterario, essendo una naturale conseguenza del culto degli eroi dell’era Kamakura (1200-1400) […]

            L’ideale Ashikaga deve le sue origini alla setta buddista Zen, che prevalse durante il periodo Kamakura. Lo Zen, dalla parola “Dhyan”, che significa “meditazione nella quiete suprema”, fu introdotto in Cina da Bodhidharma, un principe indiano che vi era giunto come monaco nel 520 […]

            L’idea della conquista fu completamente orientalizzata, passando da ciò che è esterno a ciò che è interno all’uomo stesso.

            Non usare la spada, ma essere la spada,
            puro, sereno, immobile, sempre orientato
            verso la stella polare,

            era l’ideale del cavaliere Ashikaga».

            Okakura Kakuzo, Lo spirito dell’arte giapponese.

          • Adriana 1 ha detto:

            Okakura e Fenollosa …grandi .

          • MARIO ha detto:

            Ci mancavano anche questi: gli adoratori della luna (i LUNATICI), cioè quelli che confondono il giorno con la notte… e passano tutte le notti in bianco a meditare il Nulla.

            Non bastavano, a far confusione, gli adoratori della terra (i PHACA-MAMMONI), cioè quelli che confondono il Padre con la Madre, o meglio il Padre eterno con la Madre terra?

          • Boanerghes ha detto:

            @Mario
            Il blog si sta orientalizzando…
            Con la benedizione del moderatore

  • cattolico ha detto:

    dr tosatti l’utero in affitto nasce nella bibbia con abramo, agar ed ismaele.è una cosa abominevole ed è ora di smetterla di dire che facciamo parte della famiglia abramitica

    • Marco Tosatti ha detto:

      sì, ma i figli allora restavano con la madre. Un po’ diverso, da quello che fanno ora. Un bel po’.

      • cattolico ha detto:

        ismaele è rimasto con la madre perchè sara non li voleva tra i piedi e li ha fatti cacciare.dr tosatti legga il talmud e scoprira cose vomitevoli in merito alla morale giudaica

        • Marco Tosatti ha detto:

          È rimasto con la madre. Non se lo sono preso dando un bel grazie alla madre e facendola sparire.

    • Antonella ha detto:

      La figura di Agar si contestualizza in una storia scritta dall’uomo con leggi completamente diverse rispetto a quel patto di Alleanza scritto da Dio, amicizia esigente perché ribalta quello che per costume e abitudini segna una cultura con dei suoi codici in tal caso tribali, socialmente radicata in una storia evoluta nel tempo ma limitata ai confini umani. Dio non disdegna le antropologie, le società umanamente costituite, ne conosce i linguaggi e stabilisce da esse un nuovo dialogo paternamente rivolto alll’uomo di una qualunque storia perché si elevi a figlio.
      Agar è il simbolo di una generazione schiava di cui però non si dimentica il figlio Ismaele, ma la discendenza israelita passa per Isacco e ristabilisce le sorti di Sara, da donna sterile socialmente emarginata a madre.
      Abramo era un politeista come tanti ad Ur, ma diventa padre del monoteismo per fede fino al sacrificio del figlio che prefigura quello di Cristo. La Legge non è una semplice prescrizione ma un invito a firmare l’amicizia con Dio nel rispetto dei comandamenti, senza i quali decade ogni rapporto di elezione. La storia di Israele si costituisce da questa Legge che di fatto scavalca ogni possibile consuetudine o tradizione dettata da ragioni sociali, spesso utilitaristiche, e porta l’uomo ad un livello più alto grazie ai comandamenti. Quelli che oggi adottano l’utero in affitto facendo merce di un figlio fanno di Agar la propria schiava, con la differenza che per quella mentalità è ancora salva la maternità e la paternità oggi negate per un ibrido senza storia che vogliono a tutti i costi rappresentare come reale.
      È in gioco l’anticreazione.

      • cattolico ha detto:

        lei afferma che GESU ha scritto un patto di alleanza con abramo , dove l’ha letto? vuol forse dire che GESU e yhwh siano lo stesso dio.

        • Antonella ha detto:

          Dio stringe con Abramo un patto di Alleanza, ed è introduttiva alla figliolanza di Israele. Testo Genesi, se lo legga.

          • cattolico ha detto:

            non mi ha risposto.ripeto la domanda,come si chiama il dio che ha fatto il patto con abramo.il mio si chiama GESU

          • : ha detto:

            A CATTOLICO

            Se il suo “dio” (iniziale minuscola come piace a Lei, il che già dice che concetto ha di Dio) è Gesù Lei è uno strano tipo di cattolico, riconoscendo solo la natura umana di Gesù Cristo e non anche la Divina, come fanno molti non Cattolici o quelli delle sette ex-cristiane.

            Il nostro Dio è la Santissima Trinità: Padre, Figlio e Spirito Santo, essendo, il Figlio, il Nostro signore Gesù Cristo (leggi il “Credo”). Il Quale ha assunto il nome di Gesù, insieme alla Natura umana, dal momento in cui si è incarnato, ma esisteva in quanto Verbo di Dio anche prima, nel Dio del Vecchio Testamento (“per mezzo di Lui tutte le cose sono state create” recitiamo nel “Credo”). Quindi se il “suo” “dio” è Gesù, e non il Dio di Abramo, Lei considera Gesù esistente dall’anno “1” dell’era Cristiana, e questo non è Cattolico, mostrando di adorare solo la natura umana del Figlio di Dio, e non il Verbo Incarnato da sempre esistente.

            Sia chiaro, è legittimo dire che Gesù è Dio, dando per scontato quanto sopra specificato, Ma Lei mettendo in contrapposizione il “dio” di “abramo”, col “suo” “dio” “GESU” ha esplicitamente affermato la non appartenenza della natura umana di Gesù al Verbo da sempre esistente, e quindi al Dio Trinitario. Il Quale Dio Trinitario operava anche nel Vecchio Testamento, anche se lì non si era ancora rivelato nella Sua vera Natura non essendo ancora l’uomo in grado, non dico di capire (il che è impossibile per una mente limitata quale quella umana), ma almeno di apprenderne l’esistenza, ed essendo stata necessaria per far acquisire questa conoscenza (e per salvare l’uomo dalla schiavitù del peccato) l’Incarnazione del Verbo.

        • Flavia ha detto:

          Dio nella Trinità è un unico Dio avente natura divina, ma in tre Persone distinte che intervengono nella storia dell’uomo in tre momenti diversi: Dio Padre Creatore, la cui missione continua nel figlio Gesù Salvatore, la cui missione continua nello Spirito Santo che santifica. La seconda persona della Trinità,Gesù, ha due nature in una sola Persona: quella divina e umana. Si incarna in Maria, corredentrice, per assumere la caducità della natura umana ed elevarla a quella divina che l’uomo ha perso col peccato originale e che aveva al momento della creazione ( si veda l’importanza del sacramento del battesimo). Pertanto è da asserire che il Gesù di cui si parla è Dio.

    • : ha detto:

      Lei legge la Bibbia come una persona “leggerebbe” – se potesse – la “Pietà” di Michelangelo. Cioè non come effettivamente si può vedere, che è l’opera finale, ma nelle varie fasi in cui è stata realizzata, iniziando da quel blocco di marmo senza forma (potremmo dire) da cui poi e derivata l’opera sublime. Ecco: Lei della Bibbia concepisce solo il “blocco di marmo”, o al massimo qualche abbozzo successivo, ancora senza una forma gradevole o con un aspetto addirittura repulsivo, che infine porteranno alla pregevolezza dell’opera finale. La quale, peraltro, non potrà mai ripudiare le forme precedenti attraverso le quali è passata, le quali sono state necessarie «per dare compimento» all’opera stessa. Le dice qualcosa quest’espressione: «per dare compimento» (cfr Mt 5,17)?

      Allo stesso modo l’opera finale della sacra Scrittura sono i Vangeli e gli altri testi del Nuovo Testamento. Ciò che precede sono le varie fasi, non sempre edificanti ma necessarie, per poter giungere all’opera finale.

      Questo anche ammesso – a me non sembra, ma ciò è secondario – che si possa fare qualche confronto o porre qualche relazione tra il “diritto” moderno che si riferisce alla pratica dell’utero in affitto, e quegli episodi biblici menzionati.

      • Antonella ha detto:

        Dio irrompe nella storia umana compiendo un disegno salvifico che è elettivo della figliolanza, l’uomo è chiamato a parteciparla cooperando ad eventi che non si sarebbe sognato lontanamente di immaginare senza quello svelamento scandito secondo le tappe della Rivelazione. Ogni tappa costituisce un’esperienza umanamente circoscritta in una storia con la sua cultura, ma allo stesso tempo schiude sempre nuovi aspetti della Rivelazione configurando dell’uomo un volto nuovo, un uomo spesso provato eppure nelle condizioni di maturare spiritualmente un rapporto sempre rinnovato con Dio.
        Non c’è immagine significativa dell’Antico Testamento che non si prefiguri a compimento del Nuovo nella piena mediazione del Cristo, Alfa ed Omega.
        In questa consegna di sapienza non esiste opera d’arte che si arresti in una sola fase della sua realizzazione, ma si potrà concepire solo nello sviluppo graduale dal suo inizio alla fine, dalla materia bruta plasmata e modellata come solo l’arte, dono creativo può ispirare, approdando infine alla bellezza compiuta di un’opera.
        Cita la Pietà, immagine efficace e quanto mai attuale della sofferenza che la Madre esprime abbracciando il Figlio nella desolante condizione della morte, ne condivide il baratro per poi parteciparne la Resurrezione.
        Circa le fasi che scolpiscono la Storia della Salvezza, dal suo primo annuncio al tempo escatologico dell’Apocalisse, consiglio sempre di Michelangelo la Cappella Sistina, se si analizzano pazientemente i vari quadri si perviene alla comprensione di quella scena frontale che tra santi, martiri e demoni svela la lotta finale tra inferno e paradiso, ma in un angolo della fascia inferiore, riservata alla dannazione, ripropone il mito della caverna in una chiave unica di lettura che si propone sempre moderna, dove gli uomini fatti prigionieri del buio sono regrediti a scimmie e nello sguardo esprimono tutto il dolore del peccato senza più condizioni di uscita per chi ha consegnato al male il proprio arbitrio.
        Le tappe bibliche nella progressione del Tempo Salvifico non sono mai scisse dal suo compimento storico, tanto meno si possono concepire come cristallizzate per gradi al punto da valorizzarle solo nella novità di uno specifico evento trascurando il passato, sempre che le cose nuove poi vengano da Dio e non siano invece programmate dall’uomo, che spesso asseconda solo se stesso abusando del suo nome, ignaro progressivamente del suo amore.
        ” Non sono venuto ad abolire la Legge ma a Compierla”.

        • cattolico ha detto:

          leggo la bibbia che hanno scritto i 72 scribi ad alessandria d’egitto, attorno al 220 ac, che parla di un dio guerriero e spietato e di avvenimenti che non hanno alcun riscontro storico ed archeologico.GESU afferma di essere la verità,aleteia ovvero non nascosto,visibile.egli cancella la legge dandoci due comandamenti: amatemi sopra ogni cosa ed amate il prossimo.egli nella pentecoste è il dio che annuncia a tutte le genti l’inizio della civiltà dell’amore.

          • Boanerghes ha detto:

            Gesù non ha cancellato la legge, nemmeno uno iota, ma l’ha portata a compimento, restituendo l’uomo alla vita della Grazia.

      • Flavia ha detto:

        Ritengo che Dio sia nella Sua infinita grandezza di un’estrema semplicità contrastante con le sue altisonanti parole nonché “ voli pindarici” che di Dio non hanno assolutamente niente. La Bibbia non è un libro di filosofia, ma esclusivamente il “ luogo” in cui si “ dipana” la Rivelazione di Dio che gradualmente si fa conoscere all’uomo assumendolo nella Sua storia Salvifica. Pertanto in un discorso di “ dialogo “, quello che nessuno vuole capire, è che il Cristianesimo, così come l’Ebraismo, sono religioni rivelate che, elevando l’uomo a Dio, lo rendono libero e capace di scegliere; cosa questa scomoda e ritenuta pericolosa da chi vuole arrogarsi il diritto di governare. Infatti la lotta è a Cristo. Le altre religioni sono una ricerca che l’uomo fa di Dio. L’Antico Testamento nei suoi avvenimenti e nei suoi protagonisti non è altro che una continua prefigurazione del Cristo e dell’Amore di Dio per i suoi figli che continuano ad amarlo nonostante tutto come Giobbe provato nel suo dolore. Il Nuovo Testamento completa in modo definitivo la Rivelazione dell’Amore di Dio che passa per il dono di Sé sulla croce. Pertanto risulta necessario da parte di alcuni, anzi molti, eliminare ciò che è la pietra d’inciampo: il sacrificio eucaristico.

        • Enrico Nippo ha detto:

          L’Ebraismo eleva l’uomo a Dio? Senza la mediazione di Gesù Cristo? Cristo è dunque facoltativo?

          • Boanerghes ha detto:

            A mio parere è stato posto l’accento sul fatto che cristiani ed ebrei hanno tutta una rivelazione scritta e trasmessa alle spalle. Divina.
            Tutte le altre religioni non hanno una rivelazione di questo tipo. Spesso nascono per quell’insopprimibile anelito alla divinità che comunque è insito nell’uomo in quanto creatura di Dio. E che si porta dietro anche se si dichiara ateo.
            La legge ed i profeti sono parti essenziali anche per gli ebrei, e che S. Girolamo ha mirabilmente tradotto in latino e facenti parte del patrimonio della liturgia in latino e della messa in rito “antico”.

          • Boanerghes ha detto:

            Perché l’ebraismo non dovrebbe elevare a Dio?
            Prima dell’incarnazione nessuno poteva elevare l’anima a Dio?
            Gesù non è certo facoltativo, ma non si è mai imposto, né ai suoi tempi, né oggi. L’uomo è libero di accogliere la buona novella o di rifiutarla.

          • Enrico Nippo ha detto:

            Quindi gli Ebrei (gli Ebrei, noni Mussulmani) rifiutano la Buona Novella e buona notte ai suonatori?

          • Boanerghes ha detto:

            Enrico, qualcuno l’ha obbligata ad abbracciare la fede cristiana?
            Questo volevo dire.
            Enrico, la legge e i profeti sono rivelazione comune a cristiani ed ebrei: ha qualcosa però contro gli ebrei? Solo perché non hanno accolto il vangelo?
            Dico che se boanerghes ed Enrico fossero stati presenti al tempo di Gesù, sarebbero stati anche loro tra quelli che urlavano la crocifissione.
            E parecchi altri.

    • Flavia ha detto:

      Inizierei col dire che l’utero in affitto sia di prerogativa della presunzione umana e dei suoi dettami di preferenza( biondo, bruno, intelligente, scemo ecc.) quanto mai inutili. L’episodio di Agar rientra in un momento della vita di Abramo che inizia il suo “ cammino spirituale” che passa dal politeismo, alla monolatria( preferire un Dio ad altri dei) al monoteismo. In un cammino graduale dove Dio porta per mano Abramo verso di Lui, egli pensa che, essendo molto anziani lui e la moglie, di dover avere un figlio dalla schiava, perché più giovane, ma facente parte di un costume sociale del tempo. Poiché Dio però passa per la “ via dritta e lecita, cioè quella matrimoniale ufficiale “, il figlio glielo dona da Sarah, sua moglie. In questa evoluzione della promessa che si realizza, si afferma in Abramo la monolatria (preferire Dio agli altri dei) e quando, per saggiarne la fede, gli chiede in sacrificio il figlio e glielo salva, diventa l’unico Dio( monoteismo)

  • MARIO ha detto:

    Uomini dagli occhi morti
    cercano disperatamente la luce
    nel volto di un bambino,
    confondendo la luce di Dio
    con la tenebra dei loro desideri.

    • Luca Antonio ha detto:

      Bravo Mario , poche parole in cui dice tutto.

      • MARIO ha detto:

        Grazie. Mi è venuta di botto…
        E mi è venuta pensando, o meglio esprimendo una sensazione in me sempre più prepotente, che non c’è altra cosa al mondo (per grande e bella che sia) che rispecchi l’immagine di Dio, come il volto innocente e gioioso e comunicativo dei bambini.

  • Antonella ha detto:

    Una Rai lottizzata, smembrata in quote assegnate a lobbies che dettano legge in ogni campo, da quello pubblicitario al cinema per non parlare poi dei tg vuoti di ogni contenuto, vetrina di sponsor mediatico svenduta all’ultimo offerente politico, dove il bavaglio viola sistematicamente il diritto all’informazione.
    E partecipano i nostri soldi a finanziare questo circo ….
    Ma il film in questione è deciso su precise ragioni di propaganda finalizzata a promuovere il nuovo “prototipo familiare”, miraggio evolutivo di una civiltà programmata sulla riproduzione selezionata in laboratorio, che mercifica l’utero di una donna come fosse una macchina pagata a gettoni per la vita di un embrione, prodotto da acquistare senza troppi scrupoli e considerazioni morali secondo la genitoralità priva d’identità. L’etichetta gender formulata per annullare la paternità e maternità a vantaggio di un modello emancipato da ogni inclinazione affettiva o dimensione personale che rievochi in qualche modo la natura creativa di un uomo e di una donna.
    Un film dell’horror che vogliono in tutti i modi imporre fregandosene di quello che pensano gli altri, nel mondo evoluto le differenze non possono esistere, tutti devono marciare omolagati al pensiero unico che non ammette colori, sbandiera l’arcobaleno ma di fatto neutralizza anche quelli.
    Gli Addams al confronto diventano un rassicurante nido familiare!

    • Luca Antonio ha detto:

      Il problema e’ si’, giustamente l’informazione, ma la domanda da fare e’ : in che mani e’ ?.
      Mi sembrano sempre le stesse, da troooooppo tempo , occorre toglierla dalle grinfie di quelli appollaiati lassu’.

  • Adriana 1 ha detto:

    Accade che certi laici ( poco o molto “peccatori”)parlino meglio ,più chiaramente e con maggiore decisione di troppe Monsignorine in uscita di senno…
    “Venne un tempo in cui tutto divenne merce,(scrisse C.Marx nel 1847). E oggi tutto è effettivamente diventato merce disponibile secondo il valore di scambio:perfino la sanità ,il sistema ferroviario ,perfino l’utero delle donne ”
    (Fusaro,fb 2016).
    ” Come possono questi genitori surrogati guardare questi figli doppiamente idolatrati quali premi di una hybris vittoriosa senza provare ribrezzo per se stessi al pensiero di quella “mammifera” incosciente ,dolente,abbandonata a se stessa che glieli ha forniti ed è stata tolta di mezzo,magari con un bonifico conclusivo a sigillo di una lettera di credito…di sangue mai più esigibile,estinto-come l’utero che l’ha pompato per nove mesi come se pompasse la ruota sgonfia di una bicicletta non sua “(A.Busi,Corriere della sera,2015)
    “…il bambino non saprà mai chi è la sua mamma per una forma di egoismo affettivo che fa un danno enorme sia alla mamma sia ai bambini che si chiederanno sempre di chi sono figli .”(E.Fiorucci ,2015).

  • Valentina ha detto:

    Prossimo servizio compreso in Amazon Prime: consegna del bambino a domicilio il giorno dopo la nascita. Come previsto dalla legge, hai 14 giorni per la restituzione in caso di: ripensamento, difetto, non è della taglia giusta, non è uguale a quello ordinato o, non lo voglio più, altro.

  • Enrico Nippo ha detto:

    “Vendola Cirinnà & Company” hanno in mano il potere da decenni e la situazione letamesca è giunta, grazie al “progresso”, ad essere quella che è, e probabilmente non è ancora finita poiché il “progresso” è inarrestabile.

    Queste orde discendenti dalle scimmie (con tutto il rispetto per le scimmie) se ne fottono altamente della leggi e fanno il bello e cattivo tempo. Sono le orde dell’ “amore” fra le quali è inguaiato il comunista Fabio Tumminello che impunemente può scrivere “Salvini appeso” per poi autopunirsi sospendendo la sua campagna elettorale, segno che pure fra i comunisti vi sono dei poveri plagiati, indotti dall’odio comunista e dal disprezzo cattocomunista a farla fuori dal vaso per poi pentirsi.