UN SEDICENNE SCRIVE A VIGANÒ. LA LETTERA E LA RISPOSTA.

29 Agosto 2020 Pubblicato da

 

Marco Tosatti

Carissimi Stilumcuriali, l’arcivescovo Carlo Maria Viganò ci ha inviato una lettera, breve e toccante, di un ragazzo di sedici anni, che abita in Italia, nella provincia di Milano. La lettera, di cui abbiamo visto una fotografia, è scritta a mano. Qui sotto avete il testo, e la sua risposta. Buona lettura. 

§§§

Luglio 2020

Eccellenza Reverendissima,

Mi chiamo M. abito in provincia e diocesi di Milano, sono nato nel 2004.

Sono onorato di fare la Sua conoscenza, anche se tramite corrispondenza. Le scrivo questa lettera innanzitutto per complimentarmi con Lei e incoraggiarLa a continuare a “far sentire la Sua voce” (in questo periodo l’unica “fuori dal coro”) per far comprendere alla gente il vero spirito cattolico, con la sua dottrina integrale.

Lei forse, caro Monsignore, si sorprenderà che un giovane della mia età, nato in piena epoca post-conciliare, abbia a cuore la bi-millenaria tradizione di Santa Madre Chiesa. In realtà sono proprio i giovani che dovrebbero amare e riscoprire la tradizione e la santa Messa Tridentina, soprattutto dopo il Motu Proprio di Benedetto XVI ma la realtà è un’altra, molti dicono che le persone troppo giovani non capiscono queste cose, non è vero…!

Ci sono arrivato io… la verità è questa: semplicemente hanno altri interessi e a tutti manca un sano timore di Dio.

Come ha detto lei, il terzo segreto di Fatima è stato insabbiato ma la Madonna ha promesso che alla fine il Suo Cuore Immacolato trionferà!

Io, come le ho già detto, sono nato nell’epoca post-conciliare quando Wojtyla era ammalato da tempo ed era alla fine dei suoi giorni. Poi c’è stato Benedetto XVI e infine Bergoglio che ha stravolto quel poco di cattolicesimo sopravvissuto al concilio. Nessuno ha mai fatto tanti danni come Bergoglio…

Attendiamo il trionfo dei Sacri Cuori di Gesù e Maria certi che se tutto questo accade e Dio non interviene è perché ne ricava un bene maggiore a noi incomprensibile. Ma noi nel frattempo cosa possiamo fare nel nostro piccolo?

La saluto caramente e la ringrazio già da ora per la sua risposta.

Le chiedo umilmente di impartirmi la Sua episcopale benedizione e di pregare per me.

Sia lodato Gesù Cristo!

firmato M.

***

30 Luglio 2020

 

Carissimo M.,

ho ricevuto la Tua lettera, che mi ha davvero colpito. Essa rivela una forte personalità ed ancor più una chiarezza di idee che molte persone adulte, e tra esse molti chierici e Prelati, non hanno.

Tu hai colto con pochi tratti il cuore del problema: la crisi che oggi travaglia la Chiesa è dovuta all’aver dimenticato il santo Timor di Dio, che come insegna il Salmista costituisce il primo passo della saggezza. Initium sapientiae timor Domini. È un versetto del Salmo 110 che fino al Concilio abbiamo sentito echeggiare nelle nostre chiese la domenica, al canto dei Vesperi.

Il santo Timor di Dio, come certamente saprai, è uno dei Sette Doni del Paraclito, grazie al quale il fedele vive e agisce considerandosi costantemente sotto lo sguardo del Signore e cerca di piacere più a Lui che al mondo, come un figlio che vuole corrispondere all’amore del Padre, piuttosto che quello del suddito che non vuole essere colto a trasgredire la legge. È la consapevolezza della somma grandezza dell’Onnipotente, della Sua autorità, della Sua infinita Maestà: e della nostra piccolezza, del nostro dovere di inginocchiarci davanti a Lui, dell’obbedienza che Gli dobbiamo.

Chi ha il Timor di Dio a Lui solo vuole piacere, e non pensa di cambiare la dottrina o la morale per compiacere gli uomini, o per ammiccare all’errore: non osa manomettere la Liturgia della Chiesa, cancellando quanto in essa richiama la divina Maestà del Signore degli eserciti, ma anzi la custodisce con venerazione perché sull’altare si ripete in forma incruenta il Santo Sacrificio che sulla Croce ci ha meritato la Redenzione. Chi ha il Timor di Dio trema al pensiero dello scandalo che può arrecare alle anime affidategli, e per amore delle quali Nostro Signore ha versato il Suo Sangue. Chi ha il Timor di Dio inorridisce all’idea di poterLo offendere con il porGli accanto gli dei delle genti, in nome del dialogo.

Ed è vero quel che dici: se tutto questo accade e Dio non interviene è perché ne ricava un bene maggiore a noi incomprensibile. In realtà sembra che il Signore ci abbandoni a noi stessi, ma proprio nel momento in cui l’errore pare sopraffare la verità, quando sembra che tutto sia perduto e che i Pastori siano fuggiti abbandonando il gregge in balìa dei lupi rapaci, quando le chiese sono disertate dai fedeli e la morale pubblica esalta il vizio e condanna la virtù, ecco sorgere anime innamorate di Dio che con la propria vita, con l’esempio silenzioso delle buone opere, con la preghiera e il sacrificio trattengono l’ira divina e impetrano al Cielo nuove grazie, nuove benedizioni, nuovi impensabili miracoli di cui solo l’Onnipotente è capace.

Mi chiedi cosa possiamo fare, mentre aspettiamo il trionfo del Sacro Cuore di Gesù e del Cuore Immacolato di Maria: possiamo e dobbiamo coltivare il santo Timor di Dio, vivere alla Sua presenza, gustare l’ineffabile prodigio con il quale la nostra anima, illuminata dalla Verità e infiammata dalla Carità, diventa il tempio dello Spirito Santo e il tabernacolo in cui la Santissima Trinità si degna di porre la propria dimora. Dalla vita in stato di Grazia l’anima trae l’alimento indispensabile per crescere in santità, e quanto più cresce nella santità tanto più il suo agire si conforma alla volontà di Dio.

Questo è l’auspicio che formulo per te, nella certezza che questo fuoco sacro che porti dentro il cuore possa illuminare i tuoi amici, infiammandoli dell’amore di Dio e del prossimo. Dinanzi al miracolo di giovani anime ardenti di Carità anche i vecchi cuori induriti di tanti fedeli e non pochi chierici saranno toccati dalla Grazia, e torneranno ad inginocchiarsi con timore e tremore, togliendosi i calzari e coprendosi il volto come fece Mosè davanti alla Maestà di Dio celata nel roveto ardente.

A te e alla tua famiglia, caro M., giunga di tutto cuore la mia paterna Benedizione.

+ Carlo Maria Viganò, Arcivescovo

§§§




 

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134 commenti

  • Franco Cordiale ha detto:

    Una domanda. Chi e” quel MONSIGNOR PAGLIA che riveste un ruolo autorevole nella chiesa di Bergoglio ? E’ VERO che si sarebbe fatto ritrarre, omosessuale tra gli omosessuali, nel grande affresco, assai discusso e discutibile, nell’ abside del duomo DI TERNI ?

    • Antonello ha detto:

      Abside? Posso sbagliarmi, ma mi pare sia in controfacciata. Se confondiamo l’inizio con il fondo di una chiesa, è proprio il caso di dire che ormai non sappiamo più neanche da che parte siamo girati!

  • Don Pietro Paolo ha detto:

    Rafael Brotero,
    Lei è libero di credere quello che vuole, anche che io non sia un sacerdote, ma se le dico che lei non è oggettivo, questo è proprio oggettivo: le cose che dice non sono per niente evidenti. Se, come scrive lei, “de interioribus ecclesia non judicat”, dopo che Benedetto XVI ha annunciato pubblicamente, come ha detto, “la sua “libera” rinuncia al ministero pietrino”, come può dubitare e giudicare sulle vere motivazioni interiori che hanno portato il Pontefice a dimettersi? Le persone serie prendono atto delle parole così come le ha detto il Pontefice, anche se queste possono provocare dolore e supposizioni. Il resto che racconta lei, la spia (chi era? Forse un suo amico?) ecc.., e tutte le sue “supposizioni”, sono solo fatterelli per persone sospettose che amano la letteratura spionistica o poliziesca o come a dir si voglia. Nessuno gli ha detto che le supposizioni si convertono in realtà constatabili solo se supportati da prove e testimonianze? In quello che dice lei non c’è niente di oggettivo. Se avesse ragione lei, l’unico che può confermare le sue fantasiose illazioni, che condivide purtroppo con tanti, è solo Benedetto XVI, cosa che Lui NON HA MAI FATTO. Ho troppo rispetto e venerazione per il papa emerito e ritengo indegno di lui il pensare che abbia permesso che prendesse il suo posto un altro tradendo Cristo, ingannando la Chiesa, tutti e perfino Bergoglio. Ma già… dimenticavo che per voi la sede di Pietro è vacante da più di 70 anni… quindi, per voi, neanche Benedetto è stato un vero papa… Ma…allora …chi siete voi per intromettervi tenacemente negli affari di una Chiesa che considerate eretica e falsa?

  • giulia anna anna meloni ha detto:

    tutto fa pensare che siamo dentro un’epoca anticristiana.La Chiesa di Cristo sta vivendo la Passione di Cristo.Quanto durerà questa Passione, insieme al martirio cruento e incruento di tantissimi cristiani, non ci è dato da sapere.Però abbiamo la certezza, che ci viene dal Signore, che la Chiesa risorgerà.Cristo lo ha promesso e noi dobbiamo attendere con fedeltà.La nostra salvezza dipende dall’amore che abbiamo ,prima di tutto per il Signore e Maria SS,poi per tutti gli altri,ma prima dobbiamo rendere Gloria a Dio perchè solo Lui concede il coraggio della Fede in questo tempo di tenebra.Avere il coraggio della Fede non vuol dire darsi in pasto ai lupi.E’ prudenza che attualmente mons,VIGANO’rimanga nel nascondimento,sono convinta che , LO SPIRITO SANTO CHE CONTINUAMENTE INVOCA LO guida e lo guiderà perchè egli possa a sua volta richiamare ,confortare e ,se il Signore lo vorrà, guidare il gregge impaurito e smarrito dei fedeli al Vangelo.

  • Rafael Brotero ha detto:

    Un’altra cosa che non capisco: perché si nasconde mgr. Viganò? È stato minacciato? Ma le minaccie sono crimini. Deve chiamare la polizia e non nascondersi, deve rivelare i nomi e tutto quello che sa a tutti. È un dovere.

    • Bastian contrario ha detto:

      La contromossa sarebbe quella di farlo dichiarare pazzo da qualche psichiatra connivente come già visto in precedenza.
      La strategia di isolarsi, più corretto che nascondersi, secondo me è quella giusta.
      Come vediamo può scrivere e interagire col resto del mondo. È invece sbagliato chiedergli di non avere contatti con gruppi americani. Perché è proprio il concetto di libertà che può proteggere le forme di dissenso come quella che si sta organizzando intorno a Monsignor Viganò.

  • Cuidado ha detto:

    Per un minimo di credibilità su chi abbia redatto la lettera, vogliate richiedere e comunicare il nome del giovane post-conciliare che ha offerto al Cardinale Vigano l’occasione di propagandare le sue idee:
    che in un’anima votata a Dio dovrebbe comunque e sempre tendere all’Unità della Sua Santa Chiesa, anziché specchiarsi in sé stessa e creare divisione.
    Del resto, questo giovane non ha chiesto l’anonimato! Per amore della verità a tutti dovuta, non fate pensare di esserne Voi stessi
    gli autori. Ciò premesso, Vi riserbo comunque una convinta fratellanza in Cristo, cui Vi affido nella mia, benché umile, preghiera.

    • Marco Tosatti ha detto:

      Caro Cuidado, ho la fotografia della lettera, scritta a mano. Poi, pardrone di crederci o non crederci. Ma piuttosto esamini quello che dice lo scrivente, e se corrisponde a verità. Questo è ciò che conta.

      • Cuidado ha detto:

        Caro Marco Tosatti, non posso avere la presunzione di valutare se ciò che è stato scritto nella lettera sia la verità. Riconosco soltanto la verità divina, per l’innato limite umano. Anzi paragono la verità ad un muto di mattoni e calce; se gratti all’inizio trovi il mattone, se continui a grattare trovi la calce e così via. In questa relatività esprimo una valutazione solo se giova all’assieme della materia in giudizio.In breve se giova o nuoce, badando a non erigermi a giudice, possessore della verità.
        Mi sorprende la tua difficoltà nel pubblicarla con la firma, una volta a ciò autorizzato. Ma è una tua scelta quella di lasciare motivati dubbi. Ti auguro comunque un illuminato lavoro in adesione all’Amore col quale Dio ti ha creato e scelto, al di la di ogni interpretazione. Buona domenica.

        • Marco Tosatti ha detto:

          Non sono affatto autorizzato, Cuidado. Anzi, avendo pubblicato all’inizio per disattenzione il nome proprio, ho dovuto correggere solo con l’iniziale. Ma ci conosciamo, che mi dai del tu? A me non sembra.

          • Briciola ha detto:

            L’unità della chiesa e’ possibile quando c’è l’unità della fede.
            Pensiamo forse che l’adorazione della Pachamama o la dichiarazione di Abu Dhabi siano parte del bagaglio cristiano ?

        • Giuseppe ha detto:

          In effetti la lettera potrebbe averla scritta chiunque. Dubbio legittimissimo! Quindi non ha neanche senso prenderla in considerazione.

          • Marco Tosatti ha detto:

            Certo, quello è il problema. Avrebbe potuto scriverla chiunque. Come il ragazzo che l’ha scritta. Ma sono i contenuti, non chi l’ha scritta il problema. Ci arriva?

  • MARIA ROSA ha detto:

    INVOCO SU DI VOI LA MiSERICORDIA DIVINA!

  • Altra lettera ha detto:

    Anche questa meriterebbe di essere presa in seria considerazione… con risposte concrete; dalle opere li riconosciamo, non dalle prediche a mezzo… blog che offre ospitalità.
    https://www.aldomariavalli.it/2020/08/29/lettera-aperta-ai-sacerdoti-in-tempo-di-pandemia/

  • Rafael Brotero ha detto:

    Purtroppo ancora non riesco a capire. Può Satana essere il legittimo Vicario di Cristo?
    Aiuto mgr. Viganò!

    • Don Pietro Paolo ha detto:

      Rafael Brothero,
      Parafrasando Giobbe, Lei parla come parlerebbe unapersona insensata (Gb 2, 10) . L’esempio del grande Apostolo delle genti non gli insegna nulla? “Con lo sguardo fisso al sinedrio Paolo disse: «Fratelli, io ho agito fino ad oggi davanti a Dio in perfetta rettitudine di coscienza». Ma il sommo sacerdote Anania ordinò ai suoi assistenti di percuoterlo sulla bocca.Paolo allora gli disse: «Dio percuoterà te, muro imbiancato! Tu siedi a giudicarmi secondo la legge e contro la legge comandi di percuotermi?».E i presenti dissero: «Osi insultare il sommo sacerdote di Dio?».Rispose Paolo: «Non sapevo, fratelli, che è il sommo sacerdote; sta scritto infatti: Non insulterai il capo del tuo popolo». (At 23, 1-4). E S. Paolo avrebbe avuto tutte le ragioni per scagliarsi contro…. Ah… mi scusi! dimenticavo che lei ha come capo Lefebvre e quindi non appartiene al popolo Cattolico

      • Rafael Brotero ha detto:

        È vero. Gesù si è inginocchiato davanti a Caifa e ha rinnegato tutto ciò che aveva insegnato. “Scusate, Santo Padre Caifa, sono solo un falegname di Galilea.” Mi sono dimenticato. Scusi l’incomodo.

        • Don Pietro Paolo ha detto:

          Rafael Brotero
          Sapevo che avrebbe risposto così. Forse lei dimentica che Gesù era ed è Dio e, sebbene rispettasse legge, Lui non era temuto a seguirla, ne tanto meno di essere giudicato da un uomo. Così però non lo fu per S. Paolo, come per Lefevre, per lei e per me. C’è un’autorità costituita da Dio e noi le dobbiamo rispetto. Poi S. Paolo non si è scusato per quello che aveva detto, ma per l’insulto fatto al Sommo sacerdote, tutto il contrario di quello che fa lei

      • Rafael Brotero ha detto:

        È incredibile, ma dopo 7 anni di devastazione giornaliera della Chiesa, dopo le centinaia di prove dell’illegittimità delle
        dimissioni di Benedetto XVI, fatte sotto pressione, della sua non rinuncia, delle irregolarità del Conclave e della apostasia di Bergoglio, non hanno ancora capito che il mentecatto pampero non è Papa, anzi, si è seduto sacrilegamente sul trono di Pietro per distruggere il papato e cancellare (se possibile fosse) l’opera salvifica del Figlio di Dio. Bergoglio ha commesso il più grave peccato di scandalo immaginabile, e i falsi sacerdoti della falsa chiesa, per ottusità, mala fede o le due cose, hanno il coraggio di esigere rispetto nei suoi confronti. Da piangere.

        • Zuzzerellone ha detto:

          Non è mentecatto. Persegue con forza il disegno di far confluire la Chiesa di Roma nell’unica religione del futuro , evidentemente non rendendosi conto che è un progetto inattuabile. Il problema sono appunto i sacerdoti come padre P. P. Che chiedono a coloro che sono fedeli cristiani di aderire al nuovo assurdo progetto.

          • Don Pietro Paolo ha detto:

            Zuzzerellone, lei è proprio un zuzzerellone. Ma perché dovete farmi dire cose che non ho mai detto e mai pensato. Se le va bene: “Viva Gesù Cristo” e “venga presto il suo Regno”

        • Don Pietro Paolo ha detto:

          Rafael Brotero che mi assomiglia molto a Creazionista,
          Mi pare il suo più il pianto dei coccodrilli anziché il pianto sincero di chi vorrebbe la Chiesa più Santa e vera. Visto che lei si estranea dalla Chiesa fondata da Cristo su Pietro, non ha mai pensato che sia la sua la falsa chiesa tanto preconizzata? Se tutti coloro che sono della sua compagnia la pensano come lei, Io incomincio ora a pensarci e a crederci. Mi sembra che se dovreste scegliervi un motto vi starebbe bene: “o con noi o contro di noi”. Si ricordi che un discepolo di Cristo non offende nessuno, quand’anche fosse il più acerrimo nemico, cosa che lei non fa. Le sue fantomatiche e farneticanti affermazioni con le quali accusa Francesco di essere un falso papa, gliel’ha rivelato forse Papa Benedetto XVI? Cos’è un segreto tra voi? Lui solo può saperlo ed Io non ho mai sentito nulla di tutto quello che lei dice che sia uscito dalla bocca del papa emerito. Di papi non santi, chiacchierati, immorali e politicizzati (basta pensare a Bonifacio VIII, a Borgia…) nella storia ce ne sono stati tanti, nessuno però ha mai negato il loro ministero se non gli eretici, proprio come fa lei

          • Rafael Brotero ha detto:

            Impressionante che anche un soi-disant sacerdote cattolico non abbia capito che la libertà canonicamente necessaria per la validità di una rinuncia papale non è un sentimento segreto ( de interioribus ecclesia non judicat) ma una realtà oggettiva, cioè, pressioni esterne confermate da atti. La situazione era così drammatica, che Benedetto XVI aveva uno spia anche dentro la sua camera da letto (Vatileaks). E la cosiddetta rinuncia non potrebbe essere valida anche per mail avvenuta: Benedetto XVI ha annunciato che rinuncerebbe 20 giorni dopo. Tanto non ha rinunciato in quel momento che è uscito dalla stanza come Papa. Il giorno della presunta rinuncia, ha preso l’elicottero e bye bye. Ora, l’annuncio pubblico è condizione canonica della validità. Ecc. ecc.

          • Rafael Brotero ha detto:

            Impressionante che anche un soi-disant sacerdote cattolico non abbia capito che la libertà canonicamente necessaria per la validità di una rinuncia papale non è un sentimento segreto ( de interioribus ecclesia non judicat) ma una realtà oggettiva, cioè, pressioni esterne confermate da atti. La situazione era così drammatica, che Benedetto XVI aveva uno spia anche dentro la sua camera da letto (Vatileaks).

          • Rafael Brotero ha detto:

            E la cosiddetta rinuncia non potrebbe essere valida anche per mail avvenuta: Benedetto XVI ha annunciato che rinuncerebbe 20 giorni dopo. Tanto non ha rinunciato in quel momento che è uscito dalla stanza come Papa. Il giorno della presunta rinuncia, ha preso l’elicottero e bye bye. Ora, l’annuncio pubblico è condizione canonica della validità. Ecc. ecc.

  • Boanerghes ha detto:

    Negli ultimi mesi questo blog, aperto a tutti per il bene della Chiesa cattolica, per un contributo serio e costruttivo in questa situazione ecclesiale disastrosa, pullula di lefebriani che, con spirito rissoso, arrogante, presuntuoso e disobbediente, lavorano non certo per l’edificazione della Chiesa stessa.
    Il nocciolo di tutti questi interventi, praticamente è sempre lo stesso:
    Obbedienza a Cristo e non ai suoi Vicari.
    Francamente ritengo che ciò vada tutto a discapito e nocumento del contributo all’inversione di tendenza di questa grave crisi.
    Saluti

    • Enrico Nippo ha detto:

      Questo blog “pullula” di lefebvriani che, secondo lo spirito conciliare del “dialogo” dicono la loro, esattamente come fanno tutti i non-lefebvriani che “pullulano” su questo blog.

      Beh? Dov’è il “peccato”?

      Piuttosto, molti dovrebbero guardarsi dalla lefebvrite acuta che rischia di diventare un’ossessione, specialmente per tre o quattro “sapienti” che “pullulano” su questo blog per illuminarlo con le loro consunte candeline.

      E poi,nessuno dimentichi la famosa pagliuzza e la famosa trave!!!

      • Don Pietro Paolo ha detto:

        Il peccato, caro Enrico Nippo, consiste nel fatto che qui si offendono continuamente i legittimi pastori della Chiesa che possono essere anche più peccatori di me e di lei messi insieme, ma sono sempre i ministri della Chiesa, e lei, penso, lo sa quanto ci tengano i Cuori Ss. di Gesù e Maria ai ministri anche se indegni. Io amo la Chiesa e la considero mia Madre e rispetto i suoi ministri e non mi piace che la tocchino. La Chiesa potrà anche portare addosso il peso dei peccati del papa, dei vescovi, dei preti e dei laici tanto da essere considerata prostituta, ma il compito dei figli fedeli non è quello di esplorla al pubblico ludibrio. Il buon cattolico cerca di purificarla e di lenire i dolori delle sue ferite. Le accuse ai ministri, anche ai più indegni, senza indicare i mezzi per una lecita edificazione, aggravano la condizione già precaria della Sposa di Cristo. Qui, Per alcuni l’unica soluzione è quella di diventare lefebvriani. Ma per favore!

      • Boanerghes ha detto:

        Dov’è il peccato?
        Nella disobbedienza al vicario di Cristo.
        Sai leggere?
        Sai capire quello che uno scrive? O ci marci?
        E comunque proprio tu tempo addietro hai vomitato cavolate sul famoso dialogo, che ora esalti.
        Vai per la tua strada, frate mosca (S. Francesco).
        Dovrebbero ripristinare la figura del pugile di Firenze, dove S. Francesco mandava i frati non cattolici.
        Si risolverebbero forse diverse cose, e soprattutto si estinguerebbero i cosiddetti samurai.

        • Enrico Nippo ha detto:

          Don Pietro paolo e Boanerghes,

          non vi sembra di essere un po’, anzi tanto, come i Farisei che si sentivano a posto, mentre i pubblicani … lefebvriani …

          Non vi accorgete che dalle vostre bocche traboccano giudizi temerari?

          Ma come vi permettere di tranciare tali giudizi? Ma voi, chi cavolo crede di essere? Scendete dal piedistallo Farisei!

        • Boanerghes ha detto:

          Enrico samurai
          Ma chi cavolo crede di essere lei.
          Tutti i suoi interventi sono contro la chiesa cattolica, come di altri lefebriani.
          Si ricordi che andrà davanti al giudizio di Dio, non di Lefebre.
          E se ha più di 70 anni come presumo, il tempo si avvicina.
          Mettetevi il cuore in pace.
          Voi siete una entità piccola ed insignificante, non sarete certo voi a rinnovare la Sposa di Cristo.

          • Enrico Nippo ha detto:

            Io il cuore già ce l’ho in pace perché sono già morto. Essendo un samurai non potrebbe essere che così.

            Siete voi modernisti che sparate giudizi dalla vostra agitazione interiore piena di livore ed avete una fifa della morte che vi si mangia.

            Vedo che insistendo sto facendo venir fuori il vero Boanerghes che fino a qualche tempo fa si esprime “misericordiosamente”.

          • Boanerghes ha detto:

            Non ho mai cambiato idea né interiorità.
            Mi rendo conto che con voi lefebriani ed in particolare con i samurai, non c’è niente da fare.
            Anche se usassi il linguaggio del Signore degli ultimi tempi contro i farisei, o quello del Battista nei primi, con voi non cambierebbe nulla, ascolterebbe di più un muro, poiché non c’è più sordo di colui che non vuol sentire.
            Se sono ultimamente assai duro, è perché vedo la Chiesa che pur essendo in grande difficoltà, anziché essere aiutata mi sembra circondata da lupi e sciacalli, pronti a scagliarsi per affondare il colpo di grazia.
            Sapete che state cercando di abbattere la Sposa del Signore?
            Vi mettete contro di Lui, non contro di me che non sono niente di niente.
            Voi non amate la chiesa, ma voi stessi.

          • Enrico Nippo ha detto:

            Lei farnetica.

    • Alda ha detto:

      Per chi volesse stare a sentire….

      https://youtu.be/TiaKJ_FA0b8

    • Michel Berthoud ha detto:

      BOANERGHES
      Francanente non mi sembra che questo blog pulloli di lefebriani. Io lo sono, e vi chiedo scusa se involontariamente con i miei interventi sono stato maleducato, arrogante, rissoso
      o presuntuoso. Desidero solo portare il mio modesto contributo per la compressione della verita.

      • Enrico Nippo ha detto:

        MICHEL BERTHOUD,
        non chieda scusa a questi lupi vestiti da agnelli. Glielo dico per esperienza personale che forse lei ha potuto seguire proprio su questo blog: un certo sapientone senza palle ha ritenuto di lasciar cadere nel dimenticatoio le scuse che gli avevo porto. Li lasci cuocere nel loro brodo, questi modernisti pseudo tradizionalisti.

      • Boanerghes ha detto:

        Non si deve scusare verso di me, anche io sono talora irruente. Ammetto di non sopportare certi samurai, che accusandomi di modernismo non si rendono conto che in realtà ho pagato un duro prezzo la mia fedeltà alla verità, specie in noviziato, dove sono stato bollato di devozionismo perché recitavo, e neanche tutti i giorni, il rosario. Poi uno doveva essere a livello educativo come una tabula rasa, e lasciarsi guidare dal P. Maestro infarcito di criteri educativi psicologici, che una volte disse addirittura che al Padreterno nell’atto creativo era come sfuggito qualcosa. Roba da matti
        Ho continuato per la mia strada, ovviamente.
        Ben vengano i suoi contributi, quando ispirati da volontà di contribuire a restituire alla Chiesa di Cristo la sua dignità.
        La vedo dura, considerando l’arrivo prossimo di una nuova enciclica sulla fratellanza universale.
        Già si può immaginare il contenuto, che sarà la base della nuova chiesa universale.
        La fratellanza universale sussiste solo in Cristo e nell’abbracciare la sua Croce.
        Tutto il resto è chiacchiera.
        Non si turbi per i miei interventi.

  • Videre Nec Videri ha detto:

    Sua Eccellenza Reverendissima ci dimostra con la risposta a questo ragazzo l’altissimo livello della sua splendida persona.

    Non solo, egli non viene meno al suo ruolo di Pastore con una risposta densa di significato.

    A mio umile parare, parlando al ragazzo, estende un messaggio anche a tutti noi con un forte richiamo alle nostre “coscienze”.

    Regalandoci tra le righe del suo pensiero, segni che vanno colti.

    Tra questi non ho potuto non cogliere un invito alla riflessione, che ho approfondito rileggendomi, non senza una intima riflessione, Isaia cap. 3.

    Colgo l’occasione per ringraziare pubblicamente Mons. Viganò che con i suoi continui richiami, ci chiama ad una lettura “approfondita” delle Sacre Scritture.

    VNV

  • Tonino T. ha detto:

    [IT] 🇮🇹
    ▶️ UN SEDICENNE SCRIVE A VIGANÒ. LA LETTERA E LA RISPOSTA.

    (Estratto:)
    <>
    https://www.facebook.com/groups/1240854762763713/permalink/1593293790853140/

  • F.R. ha detto:

    @ Enrico Pippo

    I lefebvriani hanno una concezione dei rapporti stato/chiesa di tipo calvinista ereditato da Maurras: preminenza del temporale sullo spirituale. Ergo non sono cattolici.

  • PIERO LAPORTA ha detto:

    Carissimo M. ho quattro volte la tua età e apprezzo moltissimo quanto hai scritto. Ti suggerisco da nonno, diciamo così, di non rifugiarti dietro l’anonimato. Questo lascialo fare agli adulti pieni di paure e di conflitti di interesse. Vai a viso aperto e a testa alta, firmando con nome e cognome le tue bellissime idee. “Non abbiate paura”, ripeté san GPII.

    • Iginio ha detto:

      Presumo che l’anonimato sia opera non del mittente ma di chi pubblica qui la di lui lettera a sua insaputa.

    • Iginio ha detto:

      Generale, la ringrazio della sua nota biografica.
      Anche a me, parlandone come di vivo, Cossiga non è mai sembrato entusiasmante, checché ne scriva Veneziani e ne pensino probabilmente alcuni commentatori di qui i quali magari credono che Cossiga fosse di destra (non lo era affatto).
      Mi permetta perciò una sola osservazione. Tra i personaggi importanti che lei cita – giustamente – con gratitudine vi sono personaggi poi impegnatisi politicamente non certo a destra. Quindi mi permetterà di notare che, quando osservo che la storia d’Italia non va letta in modo manicheo come di buoni contro cattivi, non sto dicendo cose strane né sono reo di tradimento, come invece farneticano certuni qui.

  • Leonardo ha detto:

    Molto bella e sentita la lettera del ragazzo ed anche la risposta di monsignore Viganò. Ma ai suggerimenti da dare al ragazzo mi sarebbe piaciuto leggere anche quello di pregare per la Chiesa e per il Papa. Si mi avrebbe fatto come credente molto piacere Leggerlo.

  • Leonardo ha detto:

    Molto bella e sentita la lettera del ragazzo ed anche la risposta di monsignore Viganò. Ma ai suggerimenti da dare al ragazzo mi sarebbe piaciuto leggere anche quello di pregare per la Chiesa e per il Papa. Si mi avrebbe fatto come credente molto piacere Leggerlo.

  • Don Pietro Paolo ha detto:

    Colui che il ha il timor di Dio, scrivendo a un ragazzo che potrebbe essere plagiato e che ancora ha tante cose da conoscere e scoprire, va subito all’essenziale. In buona parte della lettera l’ex nunzio l’ha fatto, ma gli evidenti riferimenti a una persona non nominata, ma facilmente intuibile, se li poteva benissimo risparmiare. Non si può e non è giusto che, con la scusa di dare consigli e per di più spirituali, si metta in cattiva luce chiunque, soprattutto se l’interlocutore è un giovanissimo. Ciò non viene richiesto. Mi sembra un proclama propagandistico. Mi chiedo: A chi è rivolto: al giovane o a noi? Qual’è il fine di tutto questo? Se è il ragazzo: Non si rischia così di allontanarlo sempre di più dalla Chiesa? oppure l’intento nascosto è quello metterlo alla ricerca di quei gruppi che credono di essere la Chiesa perfetta (???) scampata dalla furia nefasta del Concilio? Ma forse qualcuno ha dimenticato la parabola della zizzania dove il buon grano deve crescere insieme alle erbacce. Questa è la volontà del Divino Maestro

    • LucaT. ha detto:

      lei don PietroPaolo è proprio un ciellino , e se non lo fosse , le suggerisco di chiedere l’ammissione ,Carron a lei la da subito.

      • Don Pietro Paolo ha detto:

        Caro Luca , io sono un prete cattolico e basta

        • Enrico Nippo ha detto:

          Caro don Piero Paolo,

          il Vangelo è difficilissimo da comprendere. E’ per anime privilegiate. “Molti i chiamati, pochi gli eletti”, Ricorda?

          Quindi, la faccenda del grano e della zizzania non è che sia facilmente alla portata di chiunque. Chi può affermare con certezza di essere grano mentre gli altri sono zizzania? Lo stesso vale per la trave e la pagliuzza: chi può affermare di avere nell’occhio soltanto una pagliuzza mentre sono gli altri – se non ci fossero “gli altri”! – che hanno la trave?

          Il Vangelo è difficilissimo! Accortezza vorrebbe che si pensasse 70 volte 7 prima di parlare. E questo non vale solo per lei e per me.

          • Don Pietro Paolo ha detto:

            Enrico Nippo,
            Le do pienamente ragione ed è proprio per questo che considero una tentazione diabolica il cercare di creare nuove “chiese”, “fraternità” o associazioni ed altro, che siano perfette e impeccabile. La storia bimillenario della Chiesa c’è lo insegna. La Chiesa fondata da Gesù Cristo è questa e se è Santa lo è per il suo Capo, lo stesso Signore. Poi, ognuno può immaginare di essere buon grano e l’altro zizzania, ma non si può negare che il Signore non vuole che la zizzania, l’altro, sia fatto fuori. Alla fine, sarà Lui e gli angeli santi a dividere

        • MARIO ha detto:

          Enrico,

          il Vangelo non è “difficilissimo da comprendere”, ma da praticare (per via della nostra libertà… la famosa porta stretta… ecc.).

          Il linguaggio di Dio invece, a differenza di quello degli uomini, è di una semplicità assoluta e disarmante, sia perché le Verità sono semplici di per sé (da non confondere con banali), sia perché è volontà di Dio che esse possano esse comprese da tutti, indiscriminatamente, dal più sapiente al più ignorante, dal più grande al più piccolo.

          “Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così è piaciuto a te.” (Mt 11, 25-26).

          Pace e bene.

      • Iginio ha detto:

        Questo qui che insulta la gente chiamandola ciellina dev’essere parente di quell’altro che mi insultava chiamandomi prete bergogliano..
        Dai, dai, spara cavolate, forza, fai vedere quanto sei bravo.
        Adesso dirà che anche io sono ciellino 🙂
        Bravo: offendi un sacerdote (usando poi un termine del tutto incongruo) e ti dici cattolico. Bravo, eh!
        Dai, torna dagli amici al bar e fatti un giro.

    • Antonio Cafazzo ha detto:

      “Un porporato anonimo ha detto il 22 agosto al giornalista tedesco Armin Schwibach via Twitter che “un giorno l’arcivescovo Lefebvre sarà dichiarato dottore della Chiesa”.

      Il cardinale ha aggiunto che “altri” dovrebbero confrontarsi con Lefebvre, ma attualmente non esiste un cardinale che sia del calibro di Lefebvre e che resista al Vaticano.”

      https://gloria.tv/post/G6DWEmBWATpE4sA1DSj7P3wzZ

      • Enrico Nippo ha detto:

        Poco ma sicuro!

        • F.R. ha detto:

          Dottore della Chiesa uno scomunicato da un Papa santo della Chiesa? Ne avete di fantasia.
          Poi che apporto di dottrina avrebbe dato per essere un dottore? Nada de nada!

          • Boanerghes ha detto:

            Infatti siamo nella fanta teologia.
            Ma lasciate stare Lefebre dove sta, sempre a tirarlo fuori.
            Qui siamo nella Chiesa Cattolica.
            Devo dire che più si insiste nella messa tridentina, vetus Ordo, Messa in Latino etc etc, e più apprezzo il novus ordo, correttamente applicato.
            Il rito deve essere curato, solenne, ma anche semplice, povero, essenziale.
            A questo contribuisce molto il celebrante.
            Anche P. Pio ha celebrato gli ultimi anni verso il popolo, ma era P. Pio e nessuno ha obiettato nulla. Mica era un Lefebre qualunque.
            La sua celebrazione era un visibile sacrificio incruento di Cristo.
            Oggi a Ferrara il sacerdote ha celebrato la S. Messa e usato il canone romano, che ormai non usa più nessuno
            Il bellissimo canone romano.
            Messa novus Ordo.
            Semplice e decorosissima.
            E senza saluti finali tipo buongiorno, buona giornata, buon pranzo.
            Si tenga a mente una cosa: la crisi della chiesa cattolica non verrà certo superata grazie a Lefebre. Mettetevi il cuore in pace.
            Dio ha sicuramente il suo disegno.

          • Enrico Nippo ha detto:

            Che forse, mi permetto di sospettare, non è quello di Boanerghes. 🙂

      • Michel Berthoud ha detto:

        Per capire la dimensione spirituale e la profondità teologica di Sua Eccellenza Reverendissima Mons. Lefebvre la invito a leggere un’intervista del 1987 che potrà trovare qui nella sua integralità: https://bit.ly/3lyWITx
        Un breve estratto. (Il seguito dell’intervista è di un’attualità sconcertante alla luce di quello che succede oggi).
        Ma come i vescovi (di prima) obbedirono ai papi dei loro tempi, lei non dovrebbe obbedire al papa di oggi?
        Mons. Lefebvre: I vescovi non devono obbedire agli ordini umanisti che contraddicono la Fede cattolica e la dottrina stabilita da Gesù Cristo e da tutti i vari papi nel corso dei secoli.
        Allora ha deliberatamente scelto di disobbedire all’attuale Papa?
        Mons. Lefebvre: È stato un esame di coscienza e una scelta dolorosa, perché gli eventi hanno veramente portato alla scelta di disobbedire piuttosto che obbedire. Sto facendo questa scelta senza dubbio o esitazione. Ho scelto di disubbidire al Papa attuale per poter essere in comunione con 262 papi (precedenti).
        Si sente mai solo e isolato?
        Mons. Lefebvre: Come posso sentirmi isolato quando sono in comunione con 262 papi e l’intera Fede cattolica? Se si intende solo fra gli altri vescovi, la risposta è no. Difficilmente passa giorno che io (non) riceva comunicazione da vescovi, preti, laici di diverse parti del mondo che mi esprimono appoggio e incoraggiamento.
        Come si può essere fedeli alla Chiesa e disubbidienti al Papa?
        Mons. Lefebvre: Si deve capire il significato dell’obbedienza e si deve distinguere tra l’obbedienza cieca e la virtù dell’obbedienza. L’obbedienza indiscriminata è in realtà un peccato contro la virtù dell’obbedienza. Quindi noi disubbidiamo al fine di praticare la virtù dell’obbedienza, piuttosto che sottometterci a comandi illeciti contrari agli insegnamenti morali cattolici; tutto ciò che ciascuno deve fare è consultare qualsiasi libro di teologia cattolica per comprendere che noi non stiamo peccando contro la virtù dell’obbedienza.

    • Virro ha detto:

      se Lei è un Don, è pieno di compromessi forse il suo linguaggio non è mai “si, si” e “no no”, ma so, so e ni ni
      Oggi memoria del martirio di S. Giovanni Battista, Egli per dire la VERITA’ ci ha rimesso la testa, oppure possiamo dire: doveva pensare per i fatti suoi.
      Se non è la Chiesa di Cristo che ci ricorda la VERITA’ TUTTA INTERA, dove andiamo a cercarla al mercato dell’usato?

      • Don Pietro Paolo ha detto:

        Virro,
        A parte che quello che dice non so cosa c’entri con il commento. In ogni caso, quello che lei dice è una verità , ma vada a leggere l’inno alla carità di S. Paolo. La verità nella carità, e la carità non causa divisioni o non semina zizzania

        • Enrico Nippo ha detto:

          Ecco, appunto, si legga l’inno alla carità di san Paolo prima di parlare dei “lefebvriani”.

    • paolo elia ha detto:

      Don Pietro Paolo
      concordo con Lei, anche perchè le risposte al suo intervento, come ben si può vedere, non entrano in argomento ma vanno subito alla polemica

    • stefano raimondo ha detto:

      E naturalmente cosa sia “buon grano” e cosa sia “erbaccia” lo decide Don Pietro Paolo… 🙂

      • Iginio ha detto:

        No, lo decide Lefebvre. Anzi, Plinio, Anzi, Codreanu :-))

        • Enrico Nippo ha detto:

          No, lo decide Iginio.

          • stefano raimondo ha detto:

            Enrico, non mi toccare Iginio: a me piace tantissimo. Prossimamente su questi schermi porrò in evidenza una citazione di Marx, così Iginio potrà definirmi comunista. 🙂

        • stefano raimondo ha detto:

          Siamo sicuri che la faccina sorridente di Iginio rispecchi fedelmente il suo vero stato d’animo??? ROTFL

          Dunque vediamo, Codreanu: sì in effetti, soprattutto in materia economica, da anti-statalista quale sono ho le stesse idee di Codreanu… ma proprio identiche, eh?

          NB – Questo blog è divertentissimo.

    • Michel Berthoud ha detto:

      DON PIETRO PAOLO
      Ancora una volta lei si riferisce senza citarla alla Fraternità Sacerdotale Saint-Pie-X. I famosi lefebvriani !

      “Un albero buono non può fare frutti cattivi, né un albero cattivo far frutti buoni”. È la natura malata dell’albero che fa frutti cattivi, non può essere diversamente! Un albero buono, o cattivo si vede dal frutto: ogni albero buono fa frutti buoni, un albero cattivo fa frutti cattivi, non può essere differentemente (Matteo 7:18; Giacomo 3:12).

      Prendo ad esempio il Seminario internazionale San Pio X in Svizzera a Ecône. E pieno di giovanni provenienti da ogni parte del mondo in cerca di Dio. Si domandi piuttosto perché i vostri seminari sono desolatamente vuoti (quelli pieni ci pensa Bergoglio a chiuderli. Mi riferisco al seminario della Diocesi di San Rafael in Argentina). Posso solo suggerirle di informarsi meglio. https://fsspx.it/it/il-seminario

      • Enrico Nippo ha detto:

        Sottoscrivo, sottoscrivo, sottoscrivo, sottoscrivo, sottoscrivo ….

      • Don Pietro Paolo ha detto:

        Tutti i seminari internazionali ospitano parecchi giovani. Il numero dei seminaristi non è un metro di misura valido per definire un seminario “ottimo”. Non è la quantità che vale, ma la qualità altrimenti dovremmo dedurre che l’inferno è migliore del Paradiso. Un detto dalle mie parti recita che “dove ci sono boschi ci sono lupi”. I seminaristi che lei cita, credo che saranno anche essi figli di Adamo e, quindi, come gli altri avrannni pregi, difetti e non sono esenti dal peccare, a meno che non sono calati dal cielo. La settimana scorsa è venuto a trovarmi un giovane, che non conoscevo, e mi diceva che voleva entrare in uno di questi seminari di cui lei parla. Dall’apparenza mi sembrava un buon ragazzo ed era anche abbastanza preparato in alcune discipline, ma notavo che l’unico interesse, che insistentemente ostentava e lo portava a fare quella scelta, erano i paramenti che avrebbe indossato quando sarebbe stato ordinato e la lingua latina che avrebbe usato. Inoltre, lo eccitava il fatto che avrebbe fatto parte di un gruppo nobiliare che adesso non ricordo il nome. Di Dio, di Cristo, della Chiesa e della salvezza delle anime, neanche l’ombra. Senza mettere limiti alla Provvidenza, immagino che prete ne potrebbe uscire!. Sarà un caso singolo? ma l’eccezione conferma la regola. Ci saranno seminaristi buoni nel seminario che lei tanto vanta, come ce ne saranno anche di meno buoni. Questo vale per IL seminario di Econe come per gli altri TANTISSIMI seminari non lefebvriani sparsi sulla faccia della terra.

      • Iginio ha detto:

        Anche i centri sociali sono pieni di giovani. O le università tipo la Sapienza. O gli stadi per le partite di calcio. O i concerti di Vasco Rossi. E allora?
        Ma non eravate gli “aristocratici”, quelli che “solo noi capiamo il Vangelo”?
        Bravi, bravi. Continuate con le capriole. Fuori dalla Chiesa. Tra parentesi: anche gli amichetti delle logge si considerano aristocratici possessori della conoscenza. Come voi.

        • Michel Berthoud ha detto:

          Sig. Iginio, secondo lei noi siamo fuori dalla Chiesa.

          Si possono considerare fuori dalla Chiesa solo coloro che non hanno la Fede, perché, nella Chiesa cattolica, la ragione fondamentale dell’unità è la Fede. Quelli che provocano lo scisma sono coloro che cambiano la Fede. Io sono certo di appartenere alla Chiesa cattolica di sempre, la Chiesa eterna …

          Estratto di una intervista a Sua Eccellenza Reverendissima Mons. Lefebvre.

          • Boanerghes ha detto:

            Questa è una colossale balla.
            È il Papa che trasmette e custodisce la fede ricevuta.
            A lui si deve obbedienza.
            Lefebre è stato disobbediente e Giovanni Paolo II lo ha giustamente scomunicato.
            Se poi un vescovo o un Papa, come Bergoglio, fa e predica cose nocive o moralmente sbagliate, o riabilita Lutero, o compie riti tipi pachamama o altro, non si segue.
            Ma non siete voi lefebriani a stabilire chi è nella retta fede, ma il vescovo di Roma.
            Voi siete tutto eccetto che cattolici.

          • Enrico Nippo ha detto:

            “Se poi un vescovo o un Papa, come Bergoglio, fa e predica cose nocive o moralmente sbagliate, o riabilita Lutero, o compie riti tipi pachamama o altro, non si segue.
            Ma non siete voi lefebriani a stabilire chi è nella retta fede, ma il vescovo di Roma”.

            Dunque, secondo il buon Boanerghes, chi è nella retta fede lo stabilisce il vescovo di Roma che però non va seguito, che vuol dire al quale NON BISOGNA OBBEDIRE, se predica cose nocive et. etc.

            Ecco che il buon Boanerghes si esprime come un lefebvriano!

      • F.R. ha detto:

        Il fatto che il seminario dei lefebvriani sia pieno non implica che questo sia un buon frutto. Purtroppo, se i giovani che vi accedono imparano la pessima teologia di Lefebvre il frutto è cattivo e po’ è tanto più quanti più sono i seminaristi corrotti.
        Se mi consente, caro fruttivendolo, in una discoteca al sabato sera in riviera romagnola ci sono più impasticcati di quanti seminaristi i lefebvriani abbiano in tutto il mondo. Ragionando coi numeri come fa lei, dovremmo dedurre che le discoteche siano un buon frutto della modernità.

        • Enrico Nippo ha detto:

          Sì ,avrebbero bisogno di imparare la vera teologia da F.R.😆😆😆😆😆

        • Michel Berthoud ha detto:

          Sig. F.R. Lei ed il Sig. Iginio state facendo un po’ di confusione paragonando il numero di giovani presenti nei seminari in cerca di Dio con i giovani nelle discoteche in riviera romagnola, centri sociali, stadi e quant’altro.

      • Michel Berthoud ha detto:

        BOANERGHES
        Lei afferma : “È il Papa che trasmette e custodisce la fede ricevuta. A lui si deve obbedienza.”

        Non abbiamo la presunzione di considerarci dei santi e tantomeno di possedere la verita assoluta. Tuttavia non seguiamo un pastore che porta il suo gregge alla morte spirituale, in questo caso mi riferisco a Bergoglio. I vescovi non devono obbedire agli ordini umanisti che contraddicono la Fede cattolica e la dottrina stabilita da Gesù Cristo e da tutti i vari papi nel corso dei secoli.

        Aggiungo che diverse volte il demonio durante gli esorcismi ha dovuto parlare del Concilio Vaticano II. Gli scritti sono stato pubblicati in diversi libri come per esempio “Avvisi dell’altro mondo” di Bonaventura Meyer, letto da milioni di persone e pubblicato in diverse lingue. https://bit.ly/32FfM9R
        Oppure “In mano a Satana, Cinque vite possedute dal demonio”. Sperling & Kupfer Editori. https://bit.ly/3jmN4kO

        Una nitida rivendicazione da parte del demonio del cosiddetto progressismo ecclesiale, un estratto:
        “La talare ormai non la indossa più nessuno. Questi modernisti della Chiesa sono opera mia e mi appartengono tutti ormai.” ”Peccato che il Sinodo (Concilio Vaticano II) sia finito, ci ha rallegrato moltissimo!”.

    • Pierluigi ha detto:

      In realtà occorre essere chiari: Pietro e i suoi successori vanno seguiti SOLO quando si mantengono fedeli a Gesù e alla Sua Parola contenuta nel Vangelo.
      Quando i pastori, compreso il Vicario di Cristo, diventano infedeli, ad esempio ponendo le premesse per la concessione dell’Eucarestia agli adulteri (con scandalo dell’intera Chiesa) oppure affermando che Maria santissima non è nata santa (ossia un’eresia anche nella forma) o, ancora, che le altre religioni sono state volute dalla Divina Provvidenza (minando all’origine la missionarieta’ intrinseca al cristianesimo) giungendo all’estremo limite di far entrare le divinità pagane anche nelle basiliche romane, beh, io prego per tutti questi sventurati ma non li seguo più. Seguo invece il papa Benedetto XVI e quei pastori che, come monsignor Viganò, ancora seguono Cristo come mansueti agnelli, al contrario degli altri che pretendono ancor oggi di precederLo superbamente come dei capri.

  • Maria Michela Petti ha detto:

    La dove non osano i pavidi… arriva un adolescente a smentire il luogo comune che vorrebbe lui e i suoi coetanei incuranti e disinteressati a questioni spirituali, persi a rincorrere il benessere materiale e le attrattive mondane.
    Un complimento a questo ragazzo che dimostra il coraggio del parlare col “sì, sì – no, no”. Un “grazie” per la sua testimonianza che fa ben sperare sul futuro dei giovani e della nostra società, malata sì ma che – come attraverso questa creatura – riserva la gradita sorpresa di avere anticorpi validi per l’autodifesa e la sua rinascita. Con l’augurio di saper resistere ad ogni insidia malefica; sarà superfluo – data la prova che ci ha offerto e che dovrebbe interpellare la coscienza di tutti, particolarmente dei “tiepidi” e degli indifferenti, per citare alcuni di una lista alquanto lunga… – ma: un augurio non può che far piacere… anche a chi lo regala.
    Un “grazie” a mons. Viganò, che non ha deluso la fiducia di uno dei “piccoli”, di un soggetto sconosciuto al grande pubblico. Qualcuno potrebbe obiettare che, ormai… non ha altro di meglio da fare. E va be’ ! Lasciamo questo qualcuno in … dolce compagnia… degli Impegnati in tutt’altre faccende!
    E, infine, un “grazie” a Lei, dott. Tosatti per aver pubblicato questo scambio epistolare, edificante. Lettere senza altri fini – appare evidente dall’ iniziativa e dal contenuto di quella del sedicenne – se non per richiamare l’attenzione su temi di vitale importanza.

    • MauriziaMaria ha detto:

      brava Maria Michela , lei non ha certo un don PietroPaolo come direttore spirituale .

      • Don Pietro Paolo ha detto:

        Mauriziomaria,
        Non è mai troppo tardi. Dica a chi vuole che io sono sempre disponibile ad accompagnare spiritualmente

        • Boanerghes ha detto:

          Il termine accompagnare mi fa venire in mente la badante e l’essere seguace di Bergoglio.
          Preferisco a questo punto il classico termine direttore spirituale, che si trova in tante biografie di santi.
          Posso accompagnare il bambino o l’anziano al bagno o altro.

          • Don Pietro Paolo ha detto:

            Ho usato il verbo accompagnare per non apparire e avere la prosopopea di sentirmi un direttore. Si possono dirigere i bambini e i portatori di handicaps, anche se generalmente si usa il verbo “accompagnare”. Le persone, se vogliono avere un direttore spirituale. devono farsi bambini, cosa che non è di tutti. Come ci si può proporre come direttore a persone che pretendono di essere direttori anche dei ministri istituiti? Anche con le dovute differenze, si può usare dirigere come anche accompagnare. Un detto siciliano recita: chiamala o condiscila come vuoi, ma zucchina (cucuzza) sempre rimane”

    • MOLTO PERPLESSO ha detto:

      Quale può essere la reale conoscenza di un adolescente su questioni impegnative come “…la bi-millenaria tradizione di Santa Madre Chiesa, la tradizione e la santa Messa Tridentina, soprattutto dopo il Motu Proprio di Benedetto XVI…”, quando già in questa chat la opinioni e le valutazioni sul tema pre e post Concilio e quanto ne consegue sono altamente discordanti e controverse ? Sembrerebbe più scritta da un adulto…sarei curioso di conoscere i suoi genitori.

      • Marco Tosatti ha detto:

        Dipende da quanto interesse un adolescente ha verso un determinato soggetto. La calligrafia non sembra di un adulto.

  • F.R. ha detto:

    Il Viganò show non delude mai!

    • RitaDM ha detto:

      scusi F.R lei vuol per caso accusare mons Viganò di fare show ? se è così lei ho lo stesso tormento e squilibrio psicologico di qualcuno molto in alto nella gerarchia . Ma la pianti di dire sciocchezze.

  • Enrico ha detto:

    Tosatti ha paura di pubblicare i miei commenti….

  • Chiara De Lorenzi ha detto:

    Stupefacente come un ragazzino,nato e cresciuto in una Chiesa Cattolica allo sbando abbia colto la sua vera essenza. Deo gratias

  • Alessandro Mennimi ha detto:

    Molto interessante.

  • Alessandro ds ha detto:

    Mons. Viganò, si è posto la domanda: “come mai una buona fetta di fedeli che all’inizio mi stimavano ed erano dalla mia parte ora invece non sono più dalla mia parte? Eppure anche loro sonp contrari a Bergoglio. Come è potuto succedere questo?
    Si è mai fatto questa domanda? Se si fa questa domanda e trova la risposta giusta e non orgogliosa, e facendo un Mea Culpa troverà la chiave per compattare le fila dei fedeli contrari a Bergoglio.
    Non faccia la fine di Lutero, che si fece usare cone un pupazzo dai nobili Tedeschi. Che dalla ragione iniziale passò al torto.
    Io all’inizio ero per la sua parte Mons. Viganò, la guardavo con ammirazione, ma mi ha deluso.
    Si è circondato di persone non accettabili moralmente, come le lobby delle associazioni americane e ha fatto diventare una questione “Elire cosa vostra” la battaglia che invece era dei fedeli, perché questq battaglia è una “cosa nostra”, non privata di De Mattei e delle elite e lobby, che fra l’altro sono anche molto losche.
    Non lo vede che ormai sta facendo il gioco dei Lefebriani?
    Non lo vede che ormai per cercare di far entrare per forza i laici delle lobby americane nel dialogo e nella questione sta anche andando contro la dottrina cattolica?
    Lamentabile sane exitu art.6.
    Si tga di torno quella gente e faccia un mea culpa, mandi via Lefebriani e lobby americane, e si circondi di fedeli cattolici romani veri.

    • Enrico Nippo ha detto:

      “Mandi via i Lefebriani e …si circondi di fedeli cattolici romani veri”.

      Ma se li manda via come fa a circondarsene?

      E poi, ADS, non venga a dire che, per puro caso, lei è un fedele cattolico romano vero”!

      • F.R. ha detto:

        Non so dire di ADS ma di sicuro i lefebvriani non sono cattolici.

        • Marco Tosatti ha detto:

          Il regnante Pontefice non la pensa così…

          • F.R. ha detto:

            Nessuno è perfetto!

          • Enrico Nippo ha detto:

            Nessuno è perfetto: quindi neanche lei F.R.

            E la smetta di fare lo strafottente, come minimo non è elegante.

            E poi mi sa che d i Cattolicesimo lei ne sa quanto io ne so di ingegneria spaziale, cioè zero.

          • paolo elia ha detto:

            Tosatti
            cerca di essere più obiettivo, se ci riesci, anche verso papa Bergoglio che certamente non accetta i Leveberiani ma certamente li vorrebbe convertiti e con noi, come credo dobbiamo fare verso chiunque erra o sbanda

          • Marco Tosatti ha detto:

            Ma! Mi sembra che abbia esteso oltre il Giubileo la facoltà di amministrare sacramenti, o ricordo male? Come potrebbe se non li considerasse cattolici? Un po’ di logica non fa male, no?

          • Enrico Nippo ha detto:

            PAOLO ELIA dice: “papa Bergoglio che certamente non accetta i Leveberiani ma certamente li vorrebbe convertiti e con noi”.

            Con noi chi? Pure PAOLO ELIA pensa di essere senz’altro il buon grano?

          • F.R. ha detto:

            Tosatti cosa mi combina? Si appella a Bergoglio? Ma se lei ci insegna che non ne fa una giusta…. 😁

          • Marco Tosatti ha detto:

            Non conosce il detto? Dai una macchina da scrivere a una scimmia, prima onpoi una parola giusta viene fuori…😁😄😀

          • Alessandro ds ha detto:

            Ma chi ve lo ha detto che i Lefebriani sono Cattolici?
            No no no, non è esatto, nessuno ha assolutamente mai riconosciuto i Lefebriani come Cattolici Romani.
            Gli è stato concessa la possibilità di poter amministrare la confessione “SOLO ED ESCLUSIVAMENTE IN CASO DI GRAVE NECESSITÀ”.
            Cosa che è stata concessa anche alle altre Chiese “cristiane” Protestanti, anglicani, Ortodossi, Ovviamente i Protestanti non hanno la confessione e la comunione, quindi possono fare solo matrimoni- battesimi….
            Gli Ortodossi possono ricevere e amministrare i sacramenti ai cattolici e i cattolici agli Ortodossi in casi di necessita, se non ci sono chiese ortososse vicine o ci sia un urgenza di ricevere il sacramento. La confessione e la comunione.
            È una concessione fatta anche agli altri Criatiani.
            Na i Lefebriani non centrano assolutamente nulla con I Cattolici Romani, ne possono usarne l’appellativo.
            Anzi, mi sembra che i dialoghi siano stati anche interrotti con Bergoglio, in quanto i Lefebriani non volevano accettare alcuni punti.
            https://www.google.com/amp/s/www.secoloditalia.it/2016/06/i-seguaci-lefebvre-non-vogliamo-riconoscimenti-dal-papa/amp/

          • Don Pietro Paolo ha detto:

            Dott Tosatti,
            Ohhh….almeno c’è una cosa “buona” per cui i lefebvrini non hanno niente da ridire sul Pontefice regnante!

        • Alessandro ds ha detto:

          Come vede anche gli ortodossi possono amministrare sacramenti ai cattolici e i cattolici agli irtodossi, ma solo in caso di necessità. Come i Lefebriani.
          Ma questo non rende i Lefebriani Cattolici Romani.
          Saranno Cattolici di Babilonia 🙂
          https://lucechesorge.org/2019/10/05/un-cattolico-puo-ricevere-la-comunione-dagli-ortodossi-e-viceversa/

          • Enrico Nippo ha detto:

            Alessandro DS, quando la smetterà, insieme a F.R., di sparare frescacce?

          • Alessandro ds ha detto:

            Amico mio, allora voi parlate di concilio vaticano II e non sapete nemmeno che è proprio grazie al Concilio Vaticano II che gli Ortodossi e Lefebriani possono dare i sacramenti ai cattolici e riceverli dai cattolici in caso di emergenza?
            Allora vedete che parlate delle cose e non sapete un emerito niente! E ci fate anche i professori su cose che non conoscete…
            È dal Concilio Vaticano II che le scomuniche agli eretici sono state tolte ed è stato permesso questo gestire i sacramenti in stato di emergenza ( voglio ricordare che oer il diritto canonico anche uno scomunicato può amministrare i savramenti in caso di emergenza, pensa che anche un semplice laico può battezzare )
            Lo scemo sono io che ancora parlo con gente incompetente che non sa niente ne di procedimenti penali, ne di scomuniche latae sententiae, ne di decreti ex cathedra, ne di dialogo ecumenico…
            Scemo io che ancora cerco di spiegarle ste cose.
            Quando ho detto che Mons. Viganò è scomunicato quasi quasi volevate anche farmi passare per pazzo….quando invece è la verità .

        • Alda ha detto:

          F. R….. Appena arrivato e già rompi le scatole!!!
          Come ho già avuto modo di dire, è più santo Lefebvre che il papa che l’ha scomunicato👿👿

          • Boanerghes ha detto:

            ALDA,
            ma vade retro.
            Giusto è stato, anzi sacrosanto, impartire la scomunica.
            Ancora non volete capire che l’obbedienza è la virtù primaria?
            Un atto di disobbedienza iniziale ci ha portato le conseguenza che ben si conoscono, a patto di possedere un catechismo della chiesa cattolica che spiega chiaramente tutto questo.
            E continuate ad esaltare Lefebre come un santo.
            Siete fuori della comunione con la chiesa cattolica, per quanto disastrata

          • Enrico Nippo ha detto:

            Per fortuna “ha portato le conseguenze che ben si conoscono”! Se no staremmo molto, molto, molto, peggio. Lefebvre è il bastone (inamovibile!) fra le ruote del carrozzone che attualmente si spaccia per Chiesa cattolica.

          • Alda ha detto:

            L’obbedienza é a CRISTO…. e non ai suoi vicari👿👿

          • Don Pietro Paolo ha detto:

            Mi sembra di sentire un oracolo pagano, chissà sarà la sibilla a parlare?

    • RobTest. ha detto:

      ADS , suppongo che stasera Viganò la cercherà implorandola di circondarlo. Ma come fa a stare in un seminario ( se ho ben capito ) un tizio con il suo orgoglio smisurato ? quando dovesse celebrare messa , spero mai, si rivolgerà a se stesso al Padre Nostro ?

    • stefano raimondo ha detto:

      “…Lefebriani…”

      Obsession! 🙂

    • Michel Berthoud ha detto:

      DON PIETRO PAOLO
      “Ohhh….almeno c’è una cosa “buona” per cui i lefebvrini non hanno niente da ridire sul Pontefice regnante!”
      Per quanto mi concerne e secondo le persone che frequento, l’attuale Postefice è probabilmente il piu eretico e apostata di tutta la storia della Santa Chiesa Cattolica Apostolica Romana.

  • Valentina ha detto:

    Commovente!!!

    • Diana Bullo ha detto:

      Sei proprio bravi caeo Marco,hai compreso come è meglio vivere già alla tua età. Peccato che sono veneziana altrimenti potremmo consocerci. Vai dritto per lua strada. Complemti cosa posso aggiungere di più?