DANZARE O NON DANZARE? DANZATE, CHE L’ICEBERG SI AVVICINA…

16 Agosto 2020 Pubblicato da

 

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, ho un solo consiglio da darvi: tenete a portata di mano cerotti e disinfettante, perché oggi il generale Laporta graffia…buona lettura.

 

§§§

Danzare o no? Dilemma da cicisbei, come al solito. D’altronde il non Vicario di Cristo, come vedremo, dette la sua benedizione danzante. Perché dunque angustiarsi? La notizia del giorno, oggi vigilia di Ferragosto: il governo vuole chiudere o limitare l’accesso alle discoteche, a causa del virus. Talune regioni s’oppongono con energia. Quanta energia? Chi vincerà? La soluzione del dilemma non pare di grande interesse per il futuro dell’Italia, sebbene esiga una riflessione: furono chiuse le chiese con le discoteche per il virus. Dopo le sante Messe e le sante Eucaristie soggiacquero a regole ferree quanto grottesche. Mentre il ballo dilaga invece indisturbato, dall’Alpi a Lampedusa, è arduo dimenticare la sbirraglia nel bel mezzo della santa Messa, coi vertici delle polizie defilati dall’obbedienza, come fossero sugli scranni di Norimberga.

Il mondo balla sfrenato e continuerà la danza a dispetto(?) delle grida e delle pochette. Perché quindi un bellicoso reparto di marinai non dovrebbe danzare alla fine del proprio addestramento? Che cosa c’è di male? La tesi difensiva dell’avvocato appare fondata, patrocinando il tenente di vascello danzante col suo reparto, al ritmo di Jerusalema.

Roberto Saviano propone anzi alla Marina Militare di premiare la Salomè marinara: «Jerusalema è una canzone in questo momento ascoltata da milioni di persone perché è partita in milioni di challenge, un testo semplice di invocazione religiosa, “Gerusalemme è la mia casa, Salvami, lui è venuto con me non lasciarmi, Gerusalemme è la mia casa”» declama il gomorrista scortato, per strologare antropologia bergogliana «Il sogno di un ritorno alla città dove vivere in pace, un’invocazione, chi danza questa canzone non riesce a comprendere le parole perché sono in lingua venda parlata dalla comunità bantu, lingua che si parla in Zimbabwe e che molti degli uomini e delle donne della Marina militare hanno ascoltato direttamente pronunciata dalle persone che hanno salvato in mare». A parte l’italiano sgarrupato, come dare torto al gomorrista scortato? Lasciamo dunque danzare il tenente di vascello… o no?

Il fremente lettore si cheti. Numerosi video testimoniano nel web danze più o meno scatenate persino di religiosi, di una delle quali SC dette conto tempo fa con un proprio video. Jerusalema è danzato su YouTube pure da frati e suore. Osservate la coreografia, provate a pensare che cosa siano state le prove. Il frate coreografo che correggeva i confratelli e le religiose: «Sorella Antonia, alza di più quella gamba e oscilla a tempo con la schiena… Frate Francesco, più alta quella mano, più alta… non stai mica celebrando!…» E così avanti per ore, per una pastorale necessaria al pastore prima che al gregge.

Inutile quindi dare addosso alla Marina Militare, d’altronde vocata alle danze guerriere, si direbbe. Un reparto dei fanti di marina è infatti immortalato a danzare in questo video. In conclusione, l’avvocato difensore del tenente di vascello danzante ha ottime possibilità di fermare i minacciati procedimenti disciplinari. Se la Marina Militare invece insisterà, ci penserà il Tribunale Amministrativo Regionale e poi il Consiglio di Stato ad affondarla, se non altro grazie a quel video dei danzanti, bellicosi fanti di Marina. Allora che cosa si fa? I fanti di Marina – maschi per giunta – possono danzare e il nostro tenente di vascello, pettoruta e callipigia, invece no? L’esito del giudizio amministrativo, se ci sarà, è insomma scontato.

Lo scrissi a suo tempo ai vertici della Difesa, ora lo ripeto: le donne italiane – non sono anglosassoni né slave e neppure cinesi – non possono fare il soldato. Non è “solo” questione di DNA. Il parere andò a un ammiraglio che avrebbe fatto strada all’ombra del galantuomo Mario Monti. Vorrei dirmi lieto ora che tocchi proprio alla Marina pagare il conto; non è così mentre l’Italia affonda. Mentre altri eserciti sono riusciti ad arginare in vari modi la femminilizzazione, i nostri ranghi ne sono pervasi a causa dei cicisbei. I limiti di fatica con gli obiettivi addestrativi e formativi furono abbassati per includere le donne, scesero tuttavia ben dopo quelli etici, perché i cicisbei dilagano da tempo, infettando della propria femminilizzazione l’istituzione militare.

Qual è la funzione direttiva importante quanto “comandare” e “coordinare”? È il “controllo”, cioè controllare che gli ordini siano in corso d’opera, correttamente eseguiti e, se così non è, raddrizzare il timone. È una funzione di cui sono particolarmente carenti tutti, un po’ meglio va all’Aeronautica, per ragioni che non sto a spiegare. I peggiori, incredibile dictu, sono i CC, come si capisce dalle cronache, mentre Esercito e Marina fanno pena a pari merito.

Per capire che cosa è per altri il controllo, bisognerebbe adottare i modelli statunitense o, meglio ancora, inglese, con le intrusioni nella vita privata, i licenziamenti in tronco e le punizioni esemplari per i comandanti – e poi per i rimanenti – per ridare nerbo e significato alla disciplina. Il rimedio è tuttavia impossibile in Italia per due ragioni concorrenti, come i bracci d’una tenaglia: la scarsa credibilità dei vertici militari e la sindacalizzazione. La foto del generale Claudio Graziano, piegato a novanta gradi davanti a Jean Claude Juncker, è programmatica. Nulla di nuovo tuttavia per chi ha vita militare alle spalle. Un generale dei carabinieri, oggi popolare arruffapopolo, era soprannominato “novantagradi” fra noi giovani ufficiali della divisione corazzata Ariete. Fu antesignano dello stile di Graziano nel salamelecco fantozziano ai divini superiori. Intendiamoci, la sindacalizzazione è conseguenza dei “novantagradi” e non viceversa. L’incapacità di vertici a “novantagradi” di difendere la dignità dei propri uomini alimenta la tossica speranza in un sindacato taumaturgo. Danzando danzando s’accorgeranno dell’errore, tant’è a nostre spese.

Lasciamo dunque danzare l’Italia mentre va incontro al suo iceberg, anzi lo urtò, non s’accorse ed esultò. Era il 16 Dicembre 2014, compleanno di Bergoglio. Come festeggia il Papa il suo compleanno? Con una santa Messa? Con una processione? Con un Te Deum? Con un digiuno? Macché, anticaglie dei soliti fondamentalisti: tremila a ballare il tango in piazza San Pietro per ringraziare Nostro Signore d’averci mandato Bergoglio. Se questo è l’ordine, il caos è benvenuto. Suvvia lettori fondamentalisti, vi basti l’ostilità governativa alla danza e l’abolizione dello “scambiamoci un segno di pace” come sensali al mercato, per ringraziare Dio per questo virus, da ovunque provenga.

www.pierolaporta.it

 

Piero Laporta

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118 commenti

  • luca persico aka pesce d'acqua dolce ha detto:

    Se consideriamo il penosissimo livello della nostra classe politica da molti anni a questa parte e le scelte e le strategie predisposte da decenni originate dalla pervicace volontà di sottomettere sistematicamente l’Italia a interessi stranieri opposti al nostro interesse nazionale, non ci si può stupire che abbiano saputo ridurre le Forze Armate alla sconfortante e bassissima condizione attuale; diciamo pure che questi politici in fondo non avevano altra scelta, è stato un passaggio obbligato, la sola tattica possibile per poter garantire la propria autoconservazione con il conseguente raggiungimento degli obiettivi prefissati: cicisbei e personale che nulla ha di maschio, né di virtù militari, gente del tutto priva di carattere e determinazione e capacità di sacrificio, privi di qualsiasi disciplina e rigore personale e di corpo sono la migliore garanzia dell’impossibilità che possa avvenire un golpe militare; se consideriamo che questo, dato il sistema democratico che abbiamo e le sue regole, è il solo pericolo che possa correre una politica che si è impossessata di tutto, ben si comprende che ridurre a barzelletta le Forze Armate fosse davvero strumentale alla propria autoconservazione, anzi, addirittura il solo modo per proteggersi dall’unico reale pericolo che avrebbe potuto frapporsi tra questi politici e il compimento dei loro progetti. Ben si comprende, quindi, anche come sia stato possibile anni fa che una ministra della Difesa possa essere giunta persino a chiedere lo scioglimento delle Frecce Tricolori.

    • PIERO LAPORTA ha detto:

      Prima che ai grandi complotti, penso sempre all’imbecillità, sottovalutata eppure con un posto d’onore nella storia. D’altronde, “Quos Deus perdere vult, demendat”.

  • Ateo Devoto ha detto:

    Ero al II anni di Ingegneria e conobbi un altro studente con il quale preparai l’esame di Geometria…. un giorno in un momento di pausa, parlando del più e del meno, mi disse che aveva svolto il Servizio Militare in Marina e che durante la naja c’era la consegna tassativa di non potersi riparare sotto gli ombrelli in caso di pioggia, se indossavano la divisa.
    Correva l’anno 1991, 29 anni fa dunque; tempi decisamente più seri di quelli attuali, anche se i prodromi che ci condussero all’attuale declino si avvertivano già tutti.

    • PIERO LAPORTA ha detto:

      Poi arrivarono generali e ammiragli cicisbei che si facevano scortare con l’ombrello dal lacché di turno. Uno di costoro divenne ministro.

  • GIORGIO VIGNI ha detto:

    Addendum,percorso luminoso e progressivo, ho avuto l’illuminazione: in una crociera, la magnifica Vespucci è approdata in un porto dei Lakota. Il grande capo, estasiato, ha insegnato all’equipaggio la danza di guerra e altre. La marina, come prescritto, si è integrata.

    G.Vigni

    • PIERO LAPORTA ha detto:

      Magari fosse stato così.
      Hanno affidato la formazione e l’addestramento di un reparto a una grottesca sciacquina.

  • Boanerghes ha detto:

    Il fatto dei frati e suore danzanti non è di origine recente, è da parecchi anni in voga.
    Come ex cappuccino, direi che la causa più devastante è l’abbandono subdolo e progressivo della vita ascetica, di quella disciplina di sacrificio e di preghiera che ha sempre contraddistinto la vita del religioso e pure del sacerdote, seguendo la propria regola e costituzioni.
    Così anziché camminare nel rinnegamento di se stessi, si rimane quello che si è o peggio si riempie tale lacuna con fasulli adeguamenti ai tempi che sono vuoti e sterili.
    Seguire questi nuovi cammini di falsa ascetica, permessi e favoriti dai superiori, porta poi al calo drastico delle vocazioni. Ovvio: se uno deve andare nei frati per fare quello che può fare benissimo fuori, rimane fuori.
    Per non parlare della promiscuità tra ordini maschili e femminili.
    Una parte del danno è causata pure dall’applicazione insensata della psicologia nella formazione.
    Certo, la gente che li osserva ballare ride, fa foto e si diverte. Ma in quegli atti non c’è offerta di salvezza
    I francescani dovrebbero riflettere di più, per esempio, quando ripercorrono i luoghi caratteristici di San Francesco e compagni.
    Per esempio, riflettere come mai essi si ritirassero così spesso in luoghi appartati di preghiera, vedi l’eremo delle Carceri e le sue grotticelle di preghiera. A maggior ragione oggi dovrebbero essere ricercati luoghi discreti, dove raccogliersi in preghiera per incontrare lo sposo dell’anima, passando se necessario attraverso anche le desolazioni interiori che comunque sempre si incontrano, per disposizione divina.
    Certo , è molto più facile ballare cantare e lasciarsi prendere dalla secolarizzazione.
    Ma il mondo, per quanto critico verso gli uomini e donne di Chiesa, alla fine ricerca tali sante figure ascetiche, poiché sono le uniche che parlano con la loro vita della Vita eterna ed infondono speranza e vero conforto.

    • davide ha detto:

      dici bene. anche io seguii un percorso vocazionale coi minori, ma abbandonai dopo un anno avendo constatato con mano che l’autentico francescanesimo si era perso. Mi era stato detto esplicitamente dai formatori spirituali che l’ordine oggi predilige sottolineare solo l’aspetto di fraternità, non più la povertà. peccato che io ero entrato in contatto con il mondo francescano proprio per l’aspetto ascetico di povertà e il carisma di Francesco. Così lontano dai frati che vedevo. E così mi fu detto di saper distinguere fra il carisma francescano e il carisma personale di francesco. bella furbizia…
      i risultati sono questi. decadimento totale e Cristo ridotto solo ad un annuncio accessorio.
      Ma ormai bisogna imparare a legarsi a Gesù, non più ai vertici della Chiesa come organizzazione, la quale si è perduta e finirà sempre peggio. Ma i 7000 ginocchi che non si piegano ai baal, la vera chiesa di Cristo, quella rimarrà.

      • Boanerghes ha detto:

        Carisma francescano diverso dal carisma personale di Francesco?
        È proprio vero che il racconto di Francesco a Frate Leone sulla perfetta letizia, doveva avere un fondamento veramente accaduto e doloroso per il santo.
        Della serie: tu sei solo un semplice e idiota, siamo in tanti ormai e non abbiamo più bisogno di te.
        E le vocazioni spariscono, e i conventi chiudono.

        • DON ETTORE BARBIERI ha detto:

          Oggi siamo alla frutta, ma la storia è vecchia.
          Il fatto che San Francesco si sia ritirato alla Verna nell’ultimo periodo della sua vita era dovuto anche alle incomprensioni con i frati di allora…
          Certo, quasi mai ciò che fa un Fondatore è imitabile, però almeno provare ad avvicinarsi un po’ non guasterebbe, anziché fare l’esatto contrario..

      • Anonimo verace ha detto:

        Se ci facciamo caso, a chi desidera seguire Cristo, non sempre è richiesto di allontanarsi dal contesto in cui vive. Le scelte che conducono al deserto, non sono per tutti, ma solo per alcuni.
        Ma a tutti viene richiesto di mettere in pratica le beatitudini, così ben enunciate dal Divino Maestro, nel discorso della montagna.
        E la prima (beatitudine) dice :
        BEATI I POVERI DI SPIRITO, perché di essi è il Regno dei cieli.
        Ora per mettere in pratica questo insegnamento, bisogna incominciare a fare allenamento… e qui incominciano

      • Anonimo verace ha detto:

        Se ci facciamo caso, a chi desidera seguire Cristo, non sempre è richiesto di allontanarsi dal contesto in cui vive. Le scelte che conducono al deserto, non sono per tutti, ma solo per alcuni.
        Ma a tutti viene richiesto di mettere in pratica le beatitudini, così ben enunciate dal Divino Maestro, nel discorso della montagna.
        E la prima (beatitudine) dice :
        BEATI I POVERI DI SPIRITO, perché di essi è il Regno dei cieli.
        Ora per mettere in pratica questo insegnamento, bisogna incominciare a fare allenamento… e qui incominciano i guai.

    • PIERO LAPORTA ha detto:

      La sparizione della tonsura e della chierica fu lo spartiacque. Apparvero preti e monaci impegnati dal parrucchiere più che a pregare, in preda a narcisismo compulsivo. Cicisbei, appunto.

  • EquesFidus ha detto:

    Nel frattempo, “Giuseppi” e i suoi hanno stabilito che bisogna di nuovo indossare il feticcio, il totem, la mascherina all’aperto dalle 18 alle 6, in tutti quei luoghi dove sia possibile un assembramento (cioè, in pratica, tutte le strade, le piazze ed i vicoli dei centri abitati).
    Vorrei scrivere un commento più lungo, ma questo è sufficiente: siamo un popolo di sottomessi, che si fanno mettere i piedi in testa da chiunque, anche da un governo non eletto ed abusivo nei suoi provvedimenti. I presunti “democratici”, quelli che ora esultano per il ripristino del feticcio, dovrebbero andare a nascondersi o, meglio ancora, farsi un serio esame di coscienza ed andare a pregare: perché quello che sto vedendo ora non è democrazia, ma un governo autarchico di gente autoproclamatasi, tramite “rimpastoni” osceni, come guide della nostra un tempo grande nazione. Gente che fa entrare migliaia di clandestini (di cui circa il 30% malati), non le rimpatria e anzi, permette loro che fuggano per diffondere il morbo.
    A questo punto, mi aspetto un nuovo blocco totale da qui ad un paio di mesi: col pretesto dell’epidemia (anzi, della pandemia come dicono loro, per risultare più spaventosi), bisogna arrivare assolutamente a vendere la mia, la nostra nazione agli stranieri, a gettare nella povertà e nella miseria la popolazione perché possa essere rilevata con più facilità, possibilmente distruggendo nel mentre gli oppositori e gli avversari politici per compiacere i nuovi padroni. Questi sedicenti “democratici” sono convinti di essere buoni, ma non lo sono, ed agiscono come nei regimi perché stiamo diventando un regimetto, in salsa sudamericana peraltro, cioè la più squallida possibile.
    E la colpa è nostra, solo nostra: noi permettiamo loro di fare quello che vogliono. Noi ci facciamo condizionare dalla paura, dai loro ricoveri forzati, dai loro squallidi provvedimenti che prendono con il colpevole, e consapevole, appoggio della Magistratura che dovrebbe essere imparziale (ma non lo è, vedi il caso Palamara) e si permette invece di “suggerire” al Tribunale dei ministri come operare su temi che non sono di sua competenza. Io non voglio più aver paura, Conte: io sono infuriato con Lei e coi suoi. Lei, ed i suoi, ve ne dovete andare, dovete lasciarci votare per avere un governo legittimo (con un Presidente del Consiglio eletto, e non frutto di compromessi ed accordi tra le parti) e smetterla di pasticciare con questo Paese per vostro tornaconto (vedi le sceneggiate sul numero di mandati)! La vostra incapacità e sete di potere al limite del patologico l’avete già ampiamente dimostrata, e la storia insegna cosa accade, alla fine, a tirare troppo la corda, ad affamare la popolazione inerme, a privilegiare lo straniero sul cittadino, ad asservirsi a potenze estere: io lo so, voi ne siete consapevoli?

    • Paoletta ha detto:

      Secondo me non ci ribelliamo perche’ la maggior parte di noi ha ancora qualche soldo in banca e tira avanti, spesso erodendo i propri risparmi.
      Una volta che le pance saranno vuote, ci sara’ la ribellione.

      • Boanerghes ha detto:

        Proprio così

      • Valeria Fusetti ha detto:

        Quale ribellione, per piacere? Pensate veramente che lascerebbero fare manifestazioni ? Anche la Lega se ne è resa conto, e di conseguenza sta modificando la sua strategia : prima Draghi non sarebbe male, poi i vaccini obbligatori è giusto che siano tali… naturalmente i “diritti non negoziabili” sono da sempre aborto, che nel Veneto mi si dice viene praticato persino a chi non lo vuole, e divorzio. Questo occorre ancora chiederlo. Per cui sarebbe bene anche riflettere su una non piccola necessità: la ribellione chi la organizza ? Se è spontanea non ha gambe, ha solo manganellate e galera. Con il plauso della democratica UE. Se è organizzata, come è necessario, da chi ? E per ottenere cosa ? Temo che il Signore, con la pandemia, abbia appena iniziato a farci capire, con l’esempio, quale ” qualità della vita” si ha 1) con la signoria della scienza ( davanti a cui si inchinano molti personaggi dell’attuale gerarchia ecclesiastica), e 2) la ignoria politica del liberalismo. È meglio dare finalmente retta alla Santa Vergine, affinché per mezzo della preghiera ed i sacrifici già più volte indicati come indispensabili, ci indichi qual’e la strada per chiedere, ed ottenere, dei leaders che sappiano che il loro potere è garantito solo se intendono riconoscere la Regalità di Cristo. Ungheria, Polonia, Russia sono un esempio piuttosto eloquente. Forse lo diventeranno anche gli USA
        Vedremo.

  • Enrico ha detto:

    Iginio,
    ritengo sia né corretto né opportuno appesantire questo blog con le nostre diatribe che ormai sono scadute sul piano personale, ciò non essendo previsto dalla prassi tradizionale, che, al contrario, esige l’impersonalità degli interventi. Tra l’altro, è assai probabile che i nostri litigi siano di scarsissimo interesse per gli utenti del blog.

    Penso tu convenga sul fatto che ci troviamo ciascuno agli antipodi dell’altro, e che questo, purtroppo, forse per mia esclusiva responsabilità (e se è così ti chiedo scusa), ci trascina in maniera disdicevole sul piano personale.

    Propongo quindi di ignorarci a vicenda e continuare ciascuno secondo la propria linea, evitando qualsivoglia risposta o riferimento reciproci. Non vedo altra soluzione.

    Sei d’accordo?

    • Marco Tosatti ha detto:

      Se entrambi siete d’accordo potrei fornirvi le mail reciproche, per continuare a discutere in privato.

      • Enrico ha detto:

        Grazie, signor Marco, per la risposta.

        Da parte mia preferisco non continuare a rapportarmi con Iginio anche se continuo a considerarlo un mio fratello in Cristo e al quale chiedo di nuovo scusa se sono stato impertinente. Sono convinto che quando le parole dividono, una buona fratellanza cristiana possa darsi anche nel silenzio, o forse proprio nel silenzio essa è più profonda e più vera. Mi riferisco non al silenzio stizzoso ed egoistico bensì al Silenzio ascetico che, tutti, ci avvicina a Dio nel superamento di se stessi e della confusione che producono le parole.

        Grazie ancora.

        • Don Pietro Paolo ha detto:

          Mi complimento, con lei, Enrico, e speriamo che gli altri seguano il suo esempio. Redo che la Madonna sia contenta

    • Don Pietro Paolo ha detto:

      Mi complimento con lei, Enrico, e spero che lei sia di esempio per gli altri. Credo che la Madonna, che abbiamo festeggiata qualche giorno fa, sia contenta

  • Alessandro ds ha detto:

    La verità è che la colpa è solo nostra, nostra e di nessum altro!
    Perché senza alzare un solo dito e senza compiere una sola azione per evitare queste cose e combattere queste cose, ci affidiamo al “fatalismo” spacciandolo per “divina provvidenza”.
    Noi senza muovere un dito pensiamo che prima o poi avvenga un intervento indefiniti che aggiusti tutto. Scambiamo la “divina provvidenza cattolica con il fatalismo-predestinazione Luterano-Calvinista”
    Papa Benedetto XVI durante l’udienza generale del 2011 ci ha lasciato un grande insegnamenti riguardo la differenza fra “divina provvidenza e fatalismo, e ci disse che la divina provvidenza non ci libera o assolve dalla necessità di compiere le azioni necessarie per fronteggiare le situazioni….
    Leggete leggete cosa dice il Santo Padre che insegna la dottrina cattolica e non quella Luterana… chi afferma che visogna rimanere con le mani in mano ad attendere un intervento divino imprecisato e indefinito o attendere il trionfo del cuore immacolato di Maria, però senza muovere un dito per farlo Avvenire è un Luterano-Calvinista.
    Leggete gente, leggete….
    http://www.asianews.it/notizie-it/Papa:-la-fede-nella-Provvidenza-non-%C3%A8-fatalismo-e-non-libera-dalla-necessit%C3%A0-di-impegnarsi-20891.html

    • PIERO LAPORTA ha detto:

      Ennio Flaiano:” Voi scambiate la vostra noia per indignazione morale. Volete rompere il vasellame non perché avete deciso di farne a meno, ma solo perché adesso siete sazi.
      La libertà vi fa orrore ora che nessuno ve la toglie.
      Anelate alla vita semplice e gregaria delle formiche, vi occorre un capo da adorare. Ne avrete due a scelta: l’entomologo e il formichiere.”

      • Alessandro ds ha detto:

        Buongiorno generale. Non mi riferivo alle gerarchie dell forze armate e nemneno a lei, figuriamoci. Anzi sono pienamente d’accordo con lei su ciò che ha esposto riguardo l’esercito.
        Il mio commento era rivolto solamente verso i Frati che ballano allegramente, che sono solo uno dei diversi sintomi di una malattia ben più vasta. E in un certo senso con il mio commento è stato una continuazione dei commenti precedenti di altri articoli dove ci sono stati degli scambi vedute differenti riguardo il decadimento morale della Chiesa e la necessita di agire e mondi stare con le mani in mano aspettando la manna che cade dal cielo ( anche la manna che cadde dal cielo lo fece per un intervento di Mose e del popolo e non da sola )
        Ultimamente mti sedicenti “esperti dottrinali cattolici” trasmettono insegnamenti che di Cattolico non hanno niente e ci dicono di stare zitti e fermi senza intervenire o senza fare noente per fermare il decadimento della chiesa perché il fatalismo ci penserà da solo, perché è predestinazione che sia così, come se il libero arbitrio non esistesse e come se è già scritto chi sarà condannato e chi salvato. Cosa che è in abominio alla chiesa cattolica, ed è giusto che i veri cattolici che non hanno studiato non si lascino sviare da queste nuove dottrine eretiche, chiunque le proponga, fosse anche un Angelo sceso dal cielo.
        Non so se aveva colto questa sfumatura. Buona giornata.

  • Maria Michela Petti ha detto:

    Da domani chiusura delle discoteche e stop alle danze anche sui lidi. È stato deciso da alcuni ministri al termine di una riunione convocata d’urgenza per il preoccupante aumento del numero dei contagi da covid-19.
    Esenti da tale restrizione cattedrali e luoghi di culto (???), a seguito del via libera concesso dal CTS il 10 agosto scorso e comunicato alla CEI – in risposta a precise interpellanze in merito – alla reintroduzioni di cori e cantori nelle celebrazioni, sia pure con qualche misura precauzionale, e all’abolizione dell’obbligo del distanziamento fra familiari, parenti o congiunti, e persino fra “persone non legate da vincolo di parentela, di affinità o di coniugio, che condividono abitualmente gli stessi luoghi o svolgono vita sociale in comune”.
    Dunque: qualche balletto… ci potrebbe anche stare… Che non sia il ballo del Titanic!
    Generale, La prego: non ce l’abbia con me se non riesco a non ricordare la frequente catechesi sul tema della “rigidità”: una “malattia” che renderebbe le anime “inamidate” e celerebbe “una doppia vita” dei soggetti che ne sarebbero affetti, impedendo di godere degli effetti benefici del nisericordismo; pardon! della “misericordia”…e… non solo di quella autentica.
    E come non imitare in tutti i settori la “rivoluzione in rosa” in atto nella Chiesa? Per restare agli ultimi giorni: sei donne – tutte laiche, è stato evidenziato – sono state “arruolate” nel Consiglio per l’Economia del Vaticano, una di loro in un’intervista a “Repubblica” ha lasciato intendere che sta in questo la chiave di volta per la soluzione degli annosi problemi economico-finanziari della Santa Sede, compresa quella degli sandali che li hanno aggravati.
    Pensi, Generale, che una recensione su “Il Fatto quotidiano” alla recente pubblicazione “La donna cardinale” della Scaraffia, ex direttrice del mensile “Donne, Chiesa, Mondo” de “L’Osservatore Romano”- dimessasi in polemica al cambio del direttore del quotidiano – sembra indulgere sull’ipotesi del “giallo”: la “salvezza” del papato dal pericolo sempre incombente di complotti di ogni genere, proprio per intervento di figure femminili.
    Tanti i segnali lanciati dalla neo Chiesa che farebbero preconizzare: il futuro è… donna.

    • Gaetano2 ha detto:

      “…il futuro è… donna” (nella neochiesa)…

      in effetti, ormai il presente è abbastanza “ibrido”…

    • PIERO LAPORTA ha detto:

      I complotti mi lasciano sempre tiepido, figurarsi quando i complotti favoriscono la presunta vittima. Il Signore fa stolto chi vuole perdere., questo è il senso del mio articolo: guardare e sorridere.

  • GIORGIO VIGNI ha detto:

    Il percorso è luminoso e progressivo: da Lissa, ai Marò, alla danza e da Salvo d’Acquisto alla caserma di Piacenza.

    G.Vigni

  • Gene ha detto:

    Perché Gaetano 2 si scandalizza per “il non vicario di Cristo”, mi sembra un frase adatta a rappresentare la figura del pampero nella Chiesa in uscita.
    Il gen. LaPorta ha ragione nel definirlo così, dopotutto si sta spogliano di diversi ruoli, gli mancherà solo do definirsi non Papa, forse gli converrebbe.

    • GIORGIO VIGNI ha detto:

      Suvvia, troviamo un accordo, politicamente corretto: il diversamente papa. N’est pas ?

      G.Vigni

    • Gaetano2 ha detto:

      Gene, questo no!
      Era solo invidia… guarda sotto

      • Gene ha detto:

        Gaetano 2,forse hai le idee un po’… Forse in te c’è un Gaetano 1 per il periodo invernale? Il gen. LaPorta ti ha risposto.. Saluti
        IL generale è stato chiaro, perciò non ci giriamo intorno

  • LC11,23 ha detto:

    Strano che nessuna mascherina paolosestina si lanci in applausi alle vezzose manifestazioni d’amor giocondo postconciliare premortale… magari non hanno ancora riposto bonghi e chitarrine, arriveranno certo festosi in massa a spiegarci la nuova via per il messia.

  • Antonio Cafazzo ha detto:

    Ho sempre immaginato cosí la Gerusalemme celeste.
    Peccato, peccato che con i miei cattivi pensieri-azioni-omissioni non la vedrò mai…

  • Gaetano2 ha detto:

    “…il non Vicario di Cristo…”

    Generale! Una battuta da bassa truppa…

    • PIERO LAPORTA ha detto:

      La ringrazio per la sua cortese attenzione. Devo tuttavia farle rilevare quanto la mia espressione, a lei legittimamente sgradita, corrisponda a un dato di fatto, essendo il titolo “Vicario di Cristo” scomparso dall’Annuario pontificio, certamente non per mia responsabilità o iniziativa. Devo infine sottolinearle quanto sia stato e sono tuttora a mio agio con la bassa truppa, fonte di genuina ilarità e di saggezza. Vive cordialità.

  • IPM ha detto:

    Nel video ovviamente si vede le persone che danzano. Supponendo che siano veramente persone consacrate, qualcuno conosce una che non sta ballando è che si è opposta rigorosamente e ha cercato di farli ragionare?

    • PIERO LAPORTA ha detto:

      Il video dei devoti danzanti è su YouTube. Il suo quesito lo condivido, in particolar modo circa le responsabilità dei superiori e del vescovo.

    • davide ha detto:

      si tratta di autentici frati che ballarono alla missione popolare tenuta a Legnano (MI), credo 2 o 3 anni fa.
      diocesi di Milano. Ma sia il decano di Legnano, sia il vescovo Delpini vanno in brodo di giuggiole vedendo queste scene da avanspettacolo non più cristiano. Il modernismo più becero ha preso potere nella diocesi ambrosiana da qualche anno ormai, a partire dai formatori del seminario.
      tuttavia i frati c’è da dire che fanno così in tutta Italia, qui non c’entra molto la diocesi.

  • Adriana ha detto:

    Per quanto riguarda le forze della Marina , rimpiango Thaon de Revel .Oggi pare stiano imitando il film :
    ” Sotto coperta col Capitano” nella variante postmoderna :” Sopra coperta con la Capitana” (ufficialmente sposata con una sottopostA e con la benedizione della ex ministra Trenta ).
    Per quanto riguarda i fraticelli e le suorinelle pacifisti , essi si illudono di imitare la danza del “succinto” Davide davanti all’Arca dell’Alleanza , trascurando il particolare :1)che quella coreografia è andata perduta ,2) e che oggi-se riscoperta- sarebbe bannata come divisiva assieme alle vittorie in battaglia del Dio degli eserciti .
    Avanti così , che l’iceberg aspetta !

    • PIERO LAPORTA ha detto:

      Trenta, ministro? Più che altro occupante abusiva di alloggio col favore dei vertici “novantagradi”.

    • cattolico ha detto:

      signora adriana, la bibbia parla dell’arca della testimonianza,e non dell’arca dell’alleanza

      • Adriana ha detto:

        Cattolico ,
        la testimonianza ( le tavole della legge e altri scritti ) era contenuta nell’arca dell’alleanza .
        Tanto è vero che , nel Cristianesimo , la Madonna viene chiamata ” Arca phoederis “, ossia la nuova arca che custodisce la viva testimonianza del rinnovato patto (o alleanza) con Dio : ossia il Cristo.

        • cattolico ha detto:

          signora legga esodo 40 e vedrà che è l’arca della testimonianza.

          • Adriana ha detto:

            Caro Cattolico ,
            nella traduzione di Esodo 40 è effettivamente scritto :testimonianza .Però in Apocalisse 11,15-19 si parla dell’Arca dell’Alleanza .Inoltre, andando a frugare su
            wiki , trovo che nel 2009 il Patriarca della Chiesa Ortodossa etiopica, Abuna Paulos , parlò di Arca dell’Alleanza( aaron ha berit in ebraico ).Quanto alla ” testimonianza” è costituita dai reperti in essa contenuti . Ma…dove sta il problema ?

  • Rafael Brotero ha detto:

    Ballano per celebrare la morte della Chiesa da loro odiata.
    Vedete, non c’è più la Chiesa! Possiamo cantare sciocchezze, ballare ridicolamente, praticare e vantare la sodomia con l’abito serafico e non succede niente!
    Ecco l’idea.

    • PIERO LAPORTA ha detto:

      La Chiesa non è questi baccanti.

      • Rafael Brotero ha detto:

        Naturalmente, non è la Chiesa cattolica. Anzi. Ma è la chiesa bergogliana, quella che esalta queste ragazze e perseguita don Minutella e i Francescani dell’Immacolata e tutto quello che anche lontanamente ricorda il Cattolicesimo.
        Purtroppo, grazie alla vigliaccheria dei prelati, oggi celebrano l’occupazione della cattedra di Pietro, caduta senza resistenza.

  • massimo trevia ha detto:

    Magari i preti predicassero cosi’;io da sempre quando vedo frati e suore fare queste cose ,provo un profondo “schifo”:quei loro abiti,in questi quegli ambiti tipo il ballo(ballare e’ altra cosa….:e io ci sono negato), in quelle scene, mi fanno questo effetto,chissa’ perche'(ma lo so…..),Torno alle parole, difficili ma le uniche vere(che io vivo pochissimo:mi piacciono troppo le forme femminee…..e ci casco, sia pure solo platonicamente):”Chi guarda una donna per desiderarla”….bene:volete farvi desiderare,o suore?(quindi escludo i frati:vale per le donne che guardano il video):gettate l’abito e…..ballate senza rimpianti:ma andate a fondo di questo:non con un abito che significa rinuncia alla carne:coraggio!!!!!!E invece:da decenni vi illudete di”attirare i lontani”:buffoni!(vale anche per i frati).E ho detto tutto!!!!!

  • Virro ha detto:

    E’ proprio così, il discepolo non può essere diverso dal suo padrone.
    E come al tempo di Noè gli uomini … danzavano…
    venne un GRANDE acquazzone, e bergoglio imparò a nuotare tra una loggia-zattera ed un’altra fino ad approdare dal programma luciferino del nuovo ordine mondiale al Soglio di Pietro.
    Chissà se gli ashkenaziti amici suoi gli hanno consegnato anche il salva-gente?

    • PIERO LAPORTA ha detto:

      Non facciamo i menagrami. A noi tocca denunciare e pregare. La punizione esula dalle nostre competenze, direi, per fortuna.

      • Speranza ha detto:

        “Denunciare e pregare, la punizione esula dalle nostre competenze”. GRAZIE, generale! Ci voleva davvero qualcuno che sottolineasse questa verità. Il trono di Dio solo a Lui compete.

  • Enrico ha detto:

    “[…] qualunque nome egli abbia, a qualunque religione appartenga, il prete è un impostore, il prete è la più nociva di tutte le creature, perché egli più di nessun altro è un ostacolo al progresso umano, alla fratellanza degli uomini e dei popoli.“
    (Giuseppe Garibaldi, Scritti politici e militari).

    Hai capito il massone risorgimentale Garibaldi? Ovviamente niente di strano visto che la massoneria è acerrima nemica della Chiesa cattolica. Ma se vivesse oggi, tal massone potrebbe riscontrare con soddisfazione il successo del suo programma risorgimentale, e cioè potrebbe ammirare le frotte di preti convertiti (coscienti o meno) alla massoneria, i preti favorevoli al progresso umano e alla fratellanza (massonica) degli uomini e dei popoli. E perdi più, con un pizzico di gender, cosa che neanche lui concepiva ma che aumenterebbe la sua soddisfazione.

    Don Pietro Paolo che ne pensa? Non siamo in piena realizzazione del programma massonico-risorgimentale?

    • Iginio ha detto:

      Confondere Risorgimento e Massoneria è fare un regalo immeritato a quest’ultima, che dal canto suo non aspetta altro.
      Ti è stato già spiegato: devi leggere Alessandro Luzio, Cesare M. De Vecchi, Vito Giuseppe Galati, Giuseppe Capograssi,,, Dimenticavo: comincia con Alessandro Manzoni. Continua con Francesco Leoni e Alberto Leoni (non sono parenti, solo omonimi). E con tanti altri.
      Studia, insomma, invece di fare il complottista.

      La cosa divertente di certi pseudotradizionalisti è che osannano Angela Pellicciari ma ignorano che ella è neocatecumenale: infatti i pliniani alla De Mattei non l’hanno mai invitata alle loro conferenze.

      • Enrico ha detto:

        Ancora co’ ‘sti pliniani! Ma allora sei fissato!

        A proposito: quand’è che scendi dalla cattedra? “Ti è stato già spiegato” …. da chi? Da te? E chi se ne frega! Che fai il censore e decidi tu quali sono i libri da leggere? Mi sa che tu sei un tipo pericoloso che si nasconde dietro il muretto cadente di un’acculturazione che … lasciamo perdere.

        La Pellicciari non è stata invitata da De Mattei? E chi se ne frega! La Pellicciari fa quel fa e De Mattei fa quel che fa.

        • Iginio ha detto:

          Ancora co’ ‘sti massoni risorgimentalii! Ma allora sei fissato!

          A proposito: quand’è che scendi dalla cattedra?

          E i libri da leggere li decidi tu? 🙂

          Sai com’è, caro cocco: ci sono persone che hanno dedicato allo studio anni e anni, pagandone le conseguenze in termini anche di carriera stroncata da parte di massoni veri e di prese in giro da parte di pretonzoli imbecilli carrieristi.
          E ci sono persone per cui l’unità della Chiesa e l’unità nazionale sono valori molto importanti, da tutelare e difendere.
          Per cui, quando poi queste persone suddette si imbattono in personaggi che sparano fesserie senza aver studiato, solo per lanciare slogan e darsi delle arie da combattenti del luogo comune, beh, magari quelle persone s’infastidiscono. Si irritano. Si indignano, persino. E magari credono, nella loro ingenuità, di avere a che fare con personaggi razionali, che cercano razionalmente la verità e con cui si può discutere.
          Non con ottusangoli viventi che cercano il loro posticino al sole per farsi applaudire e insultando gli altri per darsi importanza.
          Ha insultato, nell’ordine: papi, cardinali, vescovi, sacerdoti, la gente comune colpevole di non essere superiore (si fa per dire) come te, signore che commentavano qui (immagino che per te le femmine siano inferiori, vero?), gli ebrei, il sottoscritto. E poi ti permetti pure di sparare intimazioni e di spacciarti per cristiano cattolico?
          Ma vai a giocare coi nipotini, vai. Se ti vogliono.

          • Enrico ha detto:

            Signor Marco,

            a puro titolo informativo: ho inviato due risposte a Iginio. La seconda perché non ero sicuro di aver cliccato “invia commento”. Siccome neanche la seconda è stata pubblicata ho pensato che Lei abbia ritenuto opportuno censurarmi. E’ così? Ripeto: glielo chiedo a puro titolo informativo. Nessuna protesta per la censura (anche se non mi sembra di aver scritto chissà che). Mi fa sapere? Grazie.

          • Marco Tosatti ha detto:

            Sì, mi sembravano un po’ sul personale. Come scrivevo più sopra se volete posso mettervi in contatto direttamente.

    • Iginio ha detto:

      Dimenticavo: leggi anche Giorgio Rumi e questo romanzo storico qui:
      http://www.edizionisolfanelli.it/quantodegnaseidamore.htm

      Forza, che hai tempo in abbondanza per leggere e studiare!

      • cattolico ha detto:

        con prof rumi ho preso 30 in storia moderna.che la massoneria internazionale abbia giocato un ruolo determinante nell’unità d’italia è un fatto acclarato dal ruolo di garibaldi e di mazzini e dei rapporti di quest’ultimo con albert pike, l’autore di( morals and dogma,la cosidetta bibbia della mssoneria). il maestro,presidente ciampi, ha speso il settennato sull’inno nazionale propio perchè fratelli d’italia erano i fratelli massoni.studi di più e moderi il linguaggio da clerico fascista

        • Iginio ha detto:

          Ciampi si pronunciò a favore del Crocifisso nelle aule scolastiche. Le sue colpe sono altre.
          E “Fratelli d’Italia” risale a un padre scolopio di cui fu allievo Mameli.
          Sulle opinioni religiose di tanti patrioti del Risorgimento si legga:
          https://www.edizioniares.it/it/prodotti/attualitaestoria/addio-mia-bella-addio
          E, invece di dare del fascista a chi ne sa più di lei – imitando in ciò i sinistrorsi, bravi solo a vedere fascismo ovunque si ragioni – pensi lei a moderare il suo linguaggio da pseudocattolico che non conosce nemmeno la Bibbia.

          • cattolico ha detto:

            mi sa che lei l’abbia letta e come molti italiani non abbia capito ciò che ha letto. ho detto e lo ripeto che i toni spesso autoritari e sprezzanti che lei usa sono da clericofascista

    • Speranza ha detto:

      “Se vedi nero spara. Può essere un prete.” Il mio vecchio professore di Latino e Storia, prete anche lui, studioso attento e dal pensiero già allora abbastanza scomodo e mai allineato, (metà anni sessanta circa) anche così, con una frase probabilmente pronunciata dal personaggio in questione, ci illustrava la personalità dell’esimio eroe. Forse allora non afferravo in pieno la gravità di quelle parole. Col tempo ho capito.

    • Don Pietro Paolo ha detto:

      Inusuale….non scandalizzante. Ci vuole ben altro per scandalizzarmi… Un episodio analogo si legge in Samuele 6:14; ” Davide danzava con tutte le forze davanti al Signore. Ora Davide era cinto di un efod di lino. Così Davide e tutta la casa d’Israele trasportavano l’arca del Signore con tripudi e a suon di tromba.16 Mentre l’arca del Signore entrava nella città di David, Mikal, figlia di Saul, guardò dalla finestra; vedendo il re Davide che salta e danzava dinanzi al Signore, lo disprezzò in cuor suo. Introdussero dunque l’arca del Signore e la collocarono al suo posto, in mezzo alla tenda che Davide aveva piantata per essa; ….quando Davide tornava per benedire la sua famiglia, Mikal figlia di Saul gli uscì incontro e gli disse: «Bell’onore si è fatto oggi il re di Israele a mostrarsi scoperto davanti agli occhi delle serve dei suoi servi, come si scoprirebbe un uomo da nulla!». Davide rispose a Mikal: «L’ho fatto dinanzi al Signore, che mi ha scelto invece di tuo padre e di tutta la sua casa per stabilirmi capo sul popolo del Signore, su Israele; ho fatto festa davanti al Signore. Anzi mi abbasserò anche più di così e mi renderò vile ai tuoi occhi, ma presso quelle serve di cui tu parli, proprio presso di loro, io sarò onorato!». Mikal, figlia di Saul, non ebbe figli fino al giorno della sua morte”. Ora se questi giovani hanno fatto solo spettacolo e si sono divertiti, gli avranno fatto gli applausi e, come dice, il Signore, “hanno ricevuto la loro parte”, se lo hanno fatti per lodare il Signore o dare un messaggio in modo moderno ad un mondo che ha cambiato il suo modo di relazionarsi e vede la vita religiosa come qualcosa di uggioso, allora non vedo perché scandalizzarsi
      Del resto, anche il Salmo 143 dice di lodare Dio con la danza, come fanno i popoli africani anche durante la S. Messa. Certo, per persone che vogliono il latino nella liturgia può sembrare strano… ma immaginate i popoli africani che dovrebbero partecipare ad una Messa in latino…Fratelli, Dio si è incarnato. E’ rimasto Dio pur diventando uomo. La Chiesa deve calare il vangelo e la sua vita in tutte le culture, rimanendo quella che è,non alterando nulla della sua vita e del messaggio di Cristo. Tutto dipende di come facciamo le cose ed esprimiamo il nostro culto…Dio, nei profeti, addirittura dice di non gradire i sacrifici degli israeliti e il loro incenso e6 in abominio. Ora vado a celebrare la S. Messa

      • Adriana ha detto:

        Don PietroPaolo ,
        provo la netta impressione che il suo gramsciano
        ” ottimismo della volontà ” talvolta l’acciechi .
        In sintesi : viviamo come profughi in una società allo sbando , senza regole e ” sofficemente ” feroce .
        Isolare dal contesto il balletto dei fraticelli e delle monachelle mi pare riduttivo . Attribuirgli le intenzioni e lo spirito di Davide ( personaggio che avevo citato anche io) un pietoso alibi . Fin da piccola ebbi modo di iniziare un approfondimento della danza sacra sulle pagine di un libro che mi era stato donato dal
        ” Gesuita di famiglia ” (veda un po’)…Danza sacra di varie parti del mondo , e in nessuna si riscontrava- e si riscontra- la sciatteria pressapochista che balza evidente agli occhi in questo caso e che si “gemella “alla danza dei marinaretti e delle marinarette vista nell’altro video contemporaneo a questo . Le forze armate e le “milizie” clericali hanno il compito di far onore al gruppo di appartenenza portando ordine dove domina il dis-ordine , sostegno dove esso manca , protezione per i derelitti , difesa per i deboli contro i violenti . Hanno – soprattutto le seconde- il compito di rendere onore a Dio al meglio delle loro capacità , non alla “mentula” di cane .Evvia! Non sono tutti cresimati e, perciò , soldati di Cristo ?
        Oppure , per come la vede lei , siamo di fronte a soldati in libera uscita con l’incarico di ” assoldare ” ignari passanti dopo essersi ubriacati con loro nelle taverne ? Si faceva…
        Quanto alla difesa dei tamburi e della cultura di mama Africa , non tema ! Oggi anche Giovanna d’Arco è nera, Cesare , Alessandro Magno e Wonder Woman . I bonghi abbondano dovunque , specie nelle chiese , forse per non farle bruciare tutte …

        • Don Pietro Paolo ha detto:

          Cara Adriana, nessun “ottimismo della volontà ” e nessuna cecità. È invece un guardare la realtà senza preconcetti o modelli standardizzati e generalizzanti. Per me, la legge è il Cristo e le regole devono essere basate sulla Parola di Dio. Chissà quante volte Gesù sarà stato giudicato dagli ebrei perché stava fuori delle loro leggi. Mi dirà: ma Lui era Dio! Certamente, le rispondo. Ma se il divin Maestro ha dato una regole ai suoi e che vale per sempre è quella dell’amore e l’amore non pretende di giudicare l’intimo delle persone. Io non ho detto che questi fraticelli hanno fatto bene o male. Ho detto che non mi scandalizzano e non li giudico. Bisogna vedere perché o quale era la loro intenzione. A volte, però, i cristiani operano peggio dei farisei. “Il fariseo notò questo e si meravigliò che non si fosse lavato prima del pranzo. E il Signore gli disse: “Ora voi farisei pulite l’esterno della coppa e del piatto, ma il vostro interno è pieno di rapina e di malvagità. Stolti! Colui che ha fatto l’esterno non ha fatto anche l’interno” (Lc 11, 38-39). Spero solo che questi fraticelli abbiano ballato con un fine nobile. Io non li giudico. Sappiamo che S. Paolo pur di conquistare qualcuno a Cristo si è fatto tutto a tutti (cfr 1 Cor 9, 19-23), San Giovanni Bosco faceva il giocoliere e il prestigiatore …di esempi come questi se ne contano a non finire. Premetto che Io, prete, non ballo; ma dov’è scritto che i consacrati non possono ballare? Se ballare è peccato, allora sì che nessuno deve ballare. Certo ci sono balli e balli, ma non si può demonizzare il ballo. Anzi, io leggo nella Sacra Scrittura che si può lodare Dio con la danza (cfr Sl 149,3; 150, 4), proprio come ha fatto Davide (cfr 2 Sam 6,14; 6,16; 1 Cr 15, 29). Per quanto riguarda le celebrazioni che si adattano alla cultura del luogo, le ricordo che non è una novità. L’esempio c’è l’ha dato il Verbo di Dio: incarnandosi adottò la lingua e la cultura degli ebrei; così, gli apostoli annunciando Cristo adottarono le lingue dell’impero romano, il greco e il latino; addirittura per i popoli slavi i Santi Cirillo e Metodio inventarono un alfabeto per annunciare il Vangelo ed innalzare il culto a Dio….perché gli altri non possono esprimere il loro culto a Dio come si addice alla loro cultura? Io penso che ben venga tutto quello da gloria a Dio anche i bonghi, le chitarra ed altro:
          Alleluia.
Lodate il Signore nel suo santuario,
lodatelo nel firmamento della sua potenza.
Lodatelo per i suoi prodigi,
lodatelo per la sua immensa grandezza.
Lodatelo con squilli di tromba,
lodatelo con arpa e cetra;
lodatelo con timpani e danze,
lodatelo sulle corde e sui flauti.
Lodatelo con cembali sonori,
lodatelo con cembali squillanti;
ogni vivente dia lode al Signore.
Alleluia.
          Le celebrazioni della mia parrocchia a volte sono accompagnate dall’organo e non solo per il canto gregoriano e, a volte, visto il folto gruppo di giovani, chitarra e altri strumenti. Cerco di fare come dice Gesù:”Per questo ogni scriba divenuto del regno dei cieli è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche” (Mt 13, 52)

          • Adriana ha detto:

            Caro don PietroPaolo ,
            lei ci affoga in un mare di citazioni e di esempi ( che, se permette, conosco anch’io) ,pur di non rispondere alla domanda fondamentale : ” A che servono oggi gli ordini religiosi e quelli militari ? ” . Certo , davanti a questo tipo di sciatterie i pollastri non ridono . Ridono le volpi però .

    • PIERO LAPORTA ha detto:

      Se il sanguinario generale ha conosciuto religiosi come quelli nel video, come dargli torto?

  • Iginio ha detto:

    Leoni da tastiera, lefebvriani di complemento, ecco un compito per voi.
    Nel foglietto della messa domenicale di oggi, un tale mons. Alberto Maria Careggio, vescovo “emerito” di Ventimiglia, tuona: la Parola di Dio ci spinge oltre le frontiere, come quelle contro i migranti e rifugiati, diventati emblema dell’esclusione. considerati per la società dabbene un disturbo, evocando i versetti (sic!!!) di Dante “non ragioniam di lor ma guarda e passa” (che si riferivano a tutt’altro, ma vabbe’…); l’oppressione dei poveri come i migranti è uno dei quattro peccati che grida vendetta e non restrerà impunita; anche Gesù diceva “quello che fate ai più piccoli di questi miei fratelli, l’avete fatto a me” (in verità Gesù si riferiva ai discepoli, ma vabbe’…).

    Forza, reagire, scrivere, protestare! Avanti! Mishima e Codreanu in prima fila!

  • Iginio ha detto:

    Caro Laporta, le forze armate italiane non sono più prese sul serio da nessuno da molto tempo. Idem lo Stato italiano. Quindi le pagliacciate danzanti sono la conseguenza.
    In una istituzione seria, la tizia in questione non sarebbe nemmeno diventata ufficiale: sarebbe stata aiutata a capire che la sua strada non era quella, anziché incaponirsi sul “voglio diventare ufficiale!”.Ma verosimilmente i superiori avranno detto: “E va beh’ dobbiamo essere aperti e moderni, tanto i militari si sono sempre divertiti…”.
    Triste semmai è che una volta la Marina aveva un corpo ufficiali dai modi quasi aristocratici (anche in epoca repubblicana). Ma sono cambiati i tempi e le generazioni.
    Ma che ci si può aspettare in un Paese dove anni fa un tribunale sentenziò che la polizia municipale di Roma non poteva imporre requisiti di altezza a una candidata nanerottola, sicché la suddetta venne per forza arruolata ed è possibile ogni tanto vederla a qualche incrocio trafficato? Così come si vedono vigili panciuti, capelluti e via dicendo?
    E poi anni fa ci si scandalizzava del Berlusconi presidente del Consiglio in bandana o alle festicciole allegre…

    • Iginio ha detto:

      Dimenticavo: la sindacalizzazione delle forze armate è stata imposta dall’Unione Europea recentemente.

    • PIERO LAPORTA ha detto:

      C’è, non dimentichiamolo, una grande responsabilità cattolica nel disarmo dell’Italia, non solo in senso morale.

      • Iginio ha detto:

        Negli anni Cinquanta, pur col disastro bellico ancora fresco, i governanti cattolici non solo rifecero le forze armate ma promossero film che esaltavano il coraggio dei soldati italiani nel Risorgimento e nelle due guerre mondiali.
        E ancora negli anni Sessanta si inauguravano monumenti ai caduti.
        Il disastro è venuto dopo, col mutare delle generazioni e l’ondata sessantottesca e postconciliare, quando l’unico mitra buono era quello dei guerriglieri alla Che Guevara.
        Per giunta nella cosiddetta destra cattolica (in realtà pseudocattolica e para tradizionalista, che è cosa ben diversa), peraltro messa ai margini, si sono affermati i vocianti inneggianti all’Austria asburgica e al Regno borbonico, talvolta insieme con la RSI (come si faccia a conciliare Francesco Giuseppe e la RSI non lo so, ma tuttavia questa gente esisteva davvero e i loro epigoni esistono ancora).
        Ne consegue un deprezzamento della storia militare italiana, descritta come un susseguirsi di sconfitte e sciagure.
        Molto meglio leggersi questo:
        https://www.eprice.it/Geografia-e-Storia-Passaggio-al-Bosco-Stelio-Fergola-Riprendersi-La-Vittoria-Perche-Gli-Italiani-Non-Devono-Dimenticare-La-Grande-Guerra-9788885574137/d-55103065

        • PIERO LAPORTA ha detto:

          Il disarmo è iniziato con l’assassinio di Aldo Moro.
          Cossiga, Berlinguer, De Mita, Andreotti, Elia e altri – come Granelli – sono corresponsabili del disarmo.

  • Speranza ha detto:

    Che disastro, che pena, che vergogna! Gente inflaccidita, floscia, femminilizzata per moda e soprattutto per imposizione ideologica, donne ridicole a impartire ordini con le loro d’altronde naturali vocine, quelle di cui il Padreterno le ha dotate per accudire amorevolmente i loro figli. E invece no, pilotano gli aerei, qualche volta sbagliando e causando disastri, succede a tutti però, suvvia e bando ai pregiudizi, quelli contro cui, anche alla messa di stamattina nella ormai famigerata preghiera dei fedeli si è pregato correttissimamente (di razza, di colore, di condizione sociale, ecc.); e dunque, di che scandalizzarsi? Evviva tutto, frati e monache danzanti, evviva il femmineo che sta bene su tutti! E brutti e cattivi gli omoni nerboruti e per giunta pelosi, col petto villoso, come si diceva un tempo, diventati inavvicinabili, un oltraggio al buon gusto e alla decenza; perciò che si depilino, osceni come la natura li ha fatti… mah… qualcosa però non torna: nell’esaltazione unanime e frenetica di madre natura e nel tripudio di onori a lei accordato, come mai contemporaneamente non le si riconoscono le sue prerogative e le sue eterne leggi? Semplice, è presto detto: c’è di mezzo un pessimo e mefitico odore di zolfo.

    • stefano raimondo ha detto:

      La devirilizzazione è un problema. Forse non appare in chiara luce ma la devirilizzazione si riverbera in tutti i settori, non ultimo quello afferente al Sacro.

  • Alessandro ds ha detto:

    Il balletto glielo avranno insegnato alla facolta di teologia di Tubinga da era rettore Kasper.

  • Rafael Brotero ha detto:

    Tsk tsk…
    I francescani italiani devono mangiare ancora molta pasta asciutta prima di poter affrontare le imbattibili monsignorine brasiliane.
    https://youtu.be/4KtdJZlhjXQ

  • Enrico ha detto:

    “Jerusalema” è una canzonetta scritta da qualcuno della setta giudeo-cristiana che vuol far dimenticare a “milioni di persone” che per i Cattolici la vera casa è ROMA.

    I fratacchioni che la ballano lasciamoli allo loro setta.

    • Maria Cristina ha detto:

      Abbiamo visto altri fratacchioni col sederonebin aria prostrarsi alla Pachamama…Capisco che magari si annoiano e sono sempre a caccia di novita’ come gli adolescenti, famolo strano… Oggi la vera notizia sarebbe vedere frati francescani oranti ripienie della “SOBRIA” ebbrezza dello spirito e non della sguaiata ebbrezza del mondo. Letizia si’ ma SANTA letizia, cioe’ letizia nel patire per amore e a lode di Dio, come insegno San Francesco .Povero San Francesco quante pacchianate fanno dicendo di ispirarsi a te!

      • Gian Piero ha detto:

        Tali frati francescani esistono:sono i Francescani dell’:Immacolata, ma non fanno notizia e sono perseguitati dalla stessa Chiesa. credo che nella loro sofferenza e persecuzione attuino davvero la “perfetta letizia”di cui parlava San Francesco

        • Boanerghes ha detto:

          Purtroppo non è proprio così.
          Ci sono magagne anche tra loro, ed in specie tra le suore.

      • PIERO LAPORTA ha detto:

        🙂 …in effetti
        https://bit.ly/31WqMPZ

    • marco ha detto:

      Il Dottor Tosatti non esercita censura ed è un bene.Quindi mi sento libero di dire che i commenti che contengono riferimenti antigiudaici,non infrequenti in questo sito e purtroppo tra i così detti tradizionalisti,fanno schifo.

      • Elisa ha detto:

        Marco sono perfettamente d’accordo con te. Qui dimenticano che il Vangelo è stato diffuso, nel mondo e in Italia, grazie a quei “brutti e cattivi giudeo cristiani”. E la prima Chiesa è nata a Gerusalemme e dopo a Roma. Inoltre dimenticano, o non sanno che nel primo concilio fatto a Gerusalemme, per un 50% abbiamo rischiato di essere tutti ebreo-giudeo cristiani se vinceva il fronte di San Giacomo, invece avevano vinto Paolo e Barnaba. E le nostre radici sono giudaiche che piaccia o non piaccia, se non piace esiste Allah islamico, Budda o Shiva. C’è un ampia scelta.

        • Boanerghes ha detto:

          Quindi Giacomo, Paolo e Barnaba erano in contrasto?
          Giacomo fratello del signore? Capo della Chiesa di Gerusalemme?
          Giacomo era stato istruito in modo specifico dal Signore per accudire la chiesa di Gerusalemme ed aver a che fare con il giudaismo, ancorato ancora alla restaurazione dello stato di Israele

        • Enrico ha detto:

          Cari Marco ed Elisa,
          non si tratta di anti-giudaismo, bensì della verità storica avallata dalla Divina Provvidenza, la quale, mi auguro lo ammettiate da bravi cattolici, ha voluto che vincesse Paolo per poi inviarlo a Roma alla stregua di Pietro. Se siete cattolici è perché c’è ROMA, non Gerusalemme. Se Pietro e Paolo non fossero venuti a Roma PER VOLONTA’ DI DIO, voi non sareste cattolici perché il giudeo-cristianesimo sarebbe rimasto una setta confinata in Palestina. Solo da Roma il Vangelo ha potuto essere predicato “Urbi et Orbi”, quindi diventare universale, cioè cattolico, rivolto a tutte le genti e non solo ai giudei.

      • PIERO LAPORTA ha detto:

        Non posso darle torto, sebbene non sarei così drastico. Certo, sono stato colpito dalle troppe obiezioni trasudanti pregiudizi, quando ho scritto di ebrei https://bit.ly/3iL0ZAT
        Devo pure osservare simmetrici malanimi sulla sponda ebraica. Bene e male d’altronde convivono in ognuno di noi.

    • stefano raimondo ha detto:

      Enrico, cosa ne pensi dell’Istituto Cristo Re Sommo Sacerdote? Presumo tu sia su posizioni più “integrali”, ma desideravo sapere qualcosa sull’ICRSS da un punto di vista fattuale, prescindendo dalle questioni puramente dottrinali (organizzazione, eventuale espansione, ecc.).

      • Enrico ha detto:

        Personalmente, sono un ammiratore della Liturgia Tradizionale che, del resto, è quella con la quale sono cresciuto ed ho servito da chierichetto quand’ero un po’ più giovane, appena una … sessantina d’anni addietro.😄 Quindi, ovunque tale Liturgia venga celebrata, e da chiunque venga celebrata, la seguo senza riserve.

        L’ICRSS è un’istituzione seria che si avvale di Sacerdoti impeccabili sia nella forma che nella sostanza. Per forma intendo il comportamento cerimoniale sull’altare: essendo anche un ammiratore delle tradizioni nipponiche sono molto sensibile all’atteggiamento estetico e quindi alla gestualità ieratica attraverso cui si attua la Liturgia, e che, in ogni caso, fa anch’esso parte della sostanza. Ed anzi debbo dire che in questo i sacerdoti dell’ICRSS sono davvero esemplari. Riguardo alla sostanza, ho sempre avuto occasione di ascoltare omelie di alto livello e soprattutto coinvolgenti riguardo all’importante esercizio dell’esame di coscienza.

        Già che ci sono, voglio esprimere anche il mio apprezzamento e ringraziamento alla Fraternità Sacerdotale San Pietro che amministra la Parrocchia della Santissima Trinità dei Pellegrini in Roma, ove la Liturgia Tradizionale è celebrata in maniera eccellente. Un plauso particolare al coro che accompagna le Messe solenni e sa creare davvero un’intensa atmosfera spirituale con canti e musiche che fanno volare l’anima.

        Non so se ti ho risposto, Stefano.

        • stefano raimondo ha detto:

          Risposta ultra-esaustiva, ti ringrazio Enrico.

          L’ICRSS mi pare una bella realtà. Io frequento la messa vetus ordo a cura dell’Istituto la domenica, gli altri giorni è per me logisticamente impossibile parteciparvi, quindi in prevalenza vado alla messa novus ordo, celebrata comunque dignitosamente.

          Trovo il clero dell’Istituto ineccepibile in tutti i sensi, addirittura anche livello tecnologico, dovrebbero però migliorare l’uso della lingua italiana: la maggior parte è di lingua francese e non mi pare si sforzino di parlare un italiano migliore. Le omelie, forse proprio a causa della lingua, sono prive di strafalcioni dottrinali ma un po’ scarne; peraltro mi sono confessato quattro volte con sacerdoti dell’Istituto, e si capisce subito che non puoi usare concetti troppo elaborati… Partecipo quando posso all’Adorazione Eucaristica. Hanno organizzato anche dibattiti invitando studiosi vari ma per ora non ho avuto modo di andare. Bello il ramo femminile.

        • Iginio ha detto:

          Non lefebvriani, Perfetto.
          E autogol, ma questo non ha importanza.

          • Enrico ha detto:

            Ho scritto: “da chiunque venga celebrata”, quindi da ICRSS, FSSP, FSSPX e quant’altri. Non mi sembra un autogol. E’ la Liturgia Tradizionale ciò che per me conta, non le sigle delle istituzioni che la celebrano.

  • Loporto io ha detto:

    Caro Laporta , lei scrive : Non è “solo” questione di DNA. Il parere andò a un ammiraglio che avrebbe fatto strada all’ombra del galantuomo Mario Monti. Sta scherzando vero ?

    • PIERO LAPORTA ha detto:

      Non scherzo affatto.

    • marco ha detto:

      Quel Mario Monti della Trilaterale e simili organizzazioni che,senza il mandato di nessuno pretendono di dettare cosa va fatto?Perché in fondo le masse sono amorfe e vanno dirette.Quello che abbiamo subito e che ora dovrebbe dettare come vanno riformati i sistemi sanitari nazionali?E chedo perdono per la parolaccia. Nazioni?Popoli? Vade retro….

  • Dino Brighenti ha detto:

    ma è una finta pagliacciata non è possibile sia vera con religiosi veri
    non posso crederlo

  • Nicola Buono ha detto:

    O.T. fuori tema.

    Santa Messa radiofonica di oggi delle ore 08.00 dalla provincia di Chieti trasmessa dalla Chiesa di San Rocco . Brano evangelico della donna cananea e della figlia tormentata da un demone. Omelia del Sacerdote :” OGGI C’È CHI SPINGE PER LO SCONTRO DI CIVILTÀ PER MOTIVI POLITICI……ma noi non dobbiamo fare così, dobbiamo conoscere ed amare il prossimo come San Rocco che serviva ed aiutava il prossimo SENZA CHIEDERSI CHI FOSSE. ” Poi le intenzioni di preghiera…..” Per chi si dice cristiano perché superi i pregiudizi sulla razza ed il colore della pelle …” Mia considerazione. Non c’è nessuno che spinge per lo scontro di civiltà da parte degli italiani. Sono le risorse extracomunitarie a mettere a ferro e fuoco il Paese è gli italiani conseguentemente non ne possono più. Ecco un link con numeri che parlano chiaro ed una autorevole dichiarazione del Questore di Torino che di certo non è di parte.

    https://www.poliziapenitenziaria.it/carceri-al-nord-6-detenuti-su-10-sono-immigrati-record-in-sardegna-82/

    https://www.liberoquotidiano.it/news/politica/24203344/matteo-salvini-questore-torino-de-matteis-migranti-aggressivi-violenti-dediti-reati.amp

    https://www.ilgiornale.it/news/politica/polizia-e-migranti-fuga-lordine-non-fermarli-1883598.html

    • PIERO LAPORTA ha detto:

      I clandestini non sono causa ma conseguenza dei mali del nostro tempo, fra i quali svettano gli schiavisti sfruttatori, incluso quel clero che ne fa fonte di guadagno e di forza politica.

  • Marco Matteucci ha detto:

    NOSTRA SIGNORA DI ANGUERA – REGINA DELLA PACE
    Messaggio N. 5.006 | Sabato 15 Agosto 2020 – Festa dell’Assunta

    “Cari figli, io sono vostra Madre elevata al Cielo in anima e corpo. Sono venuto dal Cielo per chiamarvi alla conversione. Siate docili alla Mia Chiamata, perché solo in questo modo potete crescere nella vita spirituale. Voi siete liberi, ma non permettete che la vostra libertà vi allontani da Mio Figlio Gesù. Voi appartenete al Signore e Lui soltanto dovete seguire e servire. Camminate verso un futuro doloroso. Un grande naufragio della fede verrà e molti dei Miei poveri figli si allontaneranno dalla verità. Soffro per quello che viene per voi. Testimoniate con la vostra vita le Meraviglie del Signore. L’umanità è diventata povera spiritualmente perché gli uomini si sono allontanati dal Creatore. State in guardia. Cercate forza nella preghiera e nell’Eucaristia. Accogliete anche il Vangelo del Mio Gesù. Prima di tutto, Dio . Coraggio. Vi amo e sarò sempre con voi. Avanti in difesa della verità….”

    Se vuoi leggere tutto:
    https://reginadelcielo.wordpress.com/2020/08/16/nostra-signora-di-anguera-regina-della-pace-112/