PIFFERI DI MONTAGNA…LA GAFFE DI OPEN SUL LIBRO DEL COVID

1 Agosto 2020 Pubblicato da 20 Commenti

 

Marco Tosatti

Carissimi Stilumcuriali, qualche giorno fa ci siamo occupati dell’intervista al prof. Tritto, autore di un libro che promette di essere estremamente interessante sulle origini del Covid 19. Sembra che un sito online, “Open” collegato a Enrico Mentana, noto giornalista televisivo, ne abbia scritto – senza aver potuto leggerlo, perché il libro sarà accessibile al pubblico solo ad  agosto. L’editore italiano del libro, David Cantagalli ha pubblicato sul sito Facebook della casa editrice una risposta che dovrebbe provocare convulsioni dalla vergogna all’autore e a Mentana. Ma il libro ritiene la Cina responsabile della creazione del Covid 19, e come sappiamo bene la ressa a leccare Pechino provoca morti e feriti. Il giornalista di Open, che attacca il libro senza averlo letto, è uno di loro.  La cosa divertente – amaramente divertente – è che tutto questo accade mentre il Presidente della Repubblica della Sinistra elogiava i mass media “mainstream” (Hahahah) e metteva in guardia dalle fakenews…Buona lettura.

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David Cantagalli

Diversi amici mi hanno segnalato un articolo pubblicato sul sito del giornale online Open dedicato al libro di Joseph Tritto Cina Covid-19. La chimera che ha cambiato il mondo, che a breve sarà stampato per i nostri tipi.

Ho avuto modo così di visitare – e di conoscere – il sito in questione e di leggere l’articolo rimanendo colpito da molte inesattezze che in esso si affermano e da una superficialità che certamente non si confà ad un organo di informazione che si fregia del fatto di essere stato fondato da Enrico Mentana, noto giornalista televisivo, direttore del Tg La7, che personalmente stimo come professionista serio, libero e corretto.

Confesso che la lettura di questo articolo mi ha molto amareggiato considerando il fatto che esso è un esempio lampante di quella disinformazione che il direttore Mentana quotidianamente cerca di ostacolare e di arginare con il suo lavoro.

È di questi giorni la notizia del via libera della Camera dei Deputati della Repubblica Italiana all’istituzione di una commissione parlamentare d’inchiesta sulle fake news, che si dovrebbe occupare di verificare, con i poteri dell’autorità giudiziaria, se e come un certo tipo di informazione “tarocca” possa influenzare il regolare corso democratico del nostro Paese. Poiché tale commissione dovrebbe essere assolutamente indipendente ed imparziale, suggerirei ad essa, quando diventerà operativa, di prendere in esame come esempio “accademico” di informazione tarocca l’articolo in questione che rappresenta un esempio lampante di superficialità, negligenza e manipolazione dei fatti.

Ma veniamo al dunque mettendo in evidenza le fake news scritte dal giornalista di Open:

«Cina Covid-19 – La chimera che ha cambiato il mondo» è «edito da Macrolibrasi, una casa editrice nota per aver pubblicato libri sull’Omeopatia e la Nuova medicina germanica; quest’ultima in particolare è una pseudoscienza tristemente conosciuta»: Falso.

Il libro non è edito da Macrolibrasi, ma dalla casa editrice che dirigo e che non ha mai pubblicato libri sulla “omeopatia” e la “nuova medicina germanica”.

Inoltre, consultando facilmente il sito di Macrolibrasi si evince subito che non si tratta di una casa editrice ma un sito di e-commerce.

 

«Il Professor J. Tritto è un urologo»: Parzialmente vero.

 

Il Professor Tritto è un medico e ricercatore, urologo, andrologo e microchirurgo ricostruttivo per l’infertilità di coppia. È visiting professor di Microchirurgia e Microtecnologie all’Aston University di Birmingham e di Micro e Nano Tecnologie presso il BIB, Brunel University di Londra. Direttore di Nano Medicina all’Amity University di New Delhi (Campus Noida), India. È inoltre presidente di diverse importanti accademie e fondazioni internazionali, una fra le tante la World Academy of Biomedical Sciences and Technologies, accademia scientifica sotto l’egida di INSULA/UNESCO (cosa che il giornalista ha omesso di specificare) che si non si occupa solo di “biomedical” ma anche di “technologies”.

 

«Un libro venduto online o in libreria presentato come dimostrazione di una presunta “verità” in un tema così delicato»: Falso.

Il libro non è ancora in commercio ed uscirà nel mese di agosto.

Altre incredibili inesattezze e sciocchezze sono disseminate dal giornalista nell’articolo quando parla del genoma, della zoonosi e di altro ancora su cui non ho il tempo e la voglia di dissertare e sulle quali vale la pena stendere un velo pietoso.

Per concludere mi preme:

 

– Consigliare al giornalista di comprare il libro quando sarà disponibile e di leggerlo, sempre che sia in grado di comprendere quello che è ivi spiegato, visto i titoli che contraddistinguono il suo curriculum vitae.

 

– Sottolineare che, nella sua Prefazione al libro di Tritto, il Prof. James Goldberg, già consigliere dei presidenti americani Bill Clinton e Barac Obama, afferma: «L’Autore e il suo team hanno deciso di scrivere questo libro, mettendo a disposizione di tutti una miriade di informazioni sul SARS-CoV-2, fondate su dati oggettivi attentamente analizzati e verificati prima di essere pubblicati nell’edizione in lingua italiana. Per la stesura dei capitoli sono state utilizzate, con il massimo rigore, ricerche e studi internazionali che sono indispensabili per la comprensione dei temi».

 

– Suggerirei allo stimato direttore Mentana di porre maggiore attenzione a chi direttamente o indirettamente lo chiama in causa.

 

– Infine mi permetto di fare una modesta proposta al Dott. Mentana: Caro direttore perché non invita il Professor Tritto al suo Tg in modo tale che si possa aprire un dibattito serio e un confronto costruttivo a servizio dei cittadini, e così magari porre anche rimedio ad una vistosa manipolazione dell’informazione su un tema così importante e delicato? Fosse anche solo per una questione di rispetto verso quanti si fidano e si affidano alle notizie diffuse dalle testate giornalistiche italiane.

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20 commenti

  • BEKOR ha detto:

    Ho letto anche l’articolo di Open (a proposito: riportarne il link sorgente nel corpo del comunicato o nel cappello di questo post sarebbe buona cosa). Eccolo qui:

    https://www.open.online/2020/07/23/coronavirus-creato-in-laboratorio-le-incredibili-rivelazioni-di-un-urologo-a-fatti-e-misfatti/

    Sbirciando oltre refusi ed errori marchiani – sul piano comunicativo, il “botta e risposta” lascia molto a migliorare – c’è un aspetto sicuramente sinistro della tesi di Open, che mi pare sia sfuggito all’attenzione: l’idea che la “scienza” debba sottoporsi ad una trafila burocratica per acquisire una sorta di immunità pitagorea, in barba al falsificazionismo popperiano – Popper va benissimo quando teorizza la Open Society, meno bene quando mina le basi della scienza…ne prendiamo atto.

    Secondo Open, il “Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo” sarebbe un cumulo di fesserie, così come “L’origine della specie” di Darwin – teoria sulla quale lo stesso autore ammette candidamente di non avere prove, ma anche qui quando un’idea piace, il metodo scientifico può finire nel rusco. Trattasi infatti di due libri, non di due pezzulli peer-reviewed del Lancet.

    Non so se Tritto o Montaigner – e decine di altri esperti: quando mai l’esperienza immunizza dall’errore, sempre per usare una categoria virologica? – abbiano ragione, ma non vorrei vivere in un mondo che ha basato sul libro libero il consolidamento della sua conoscenza, e oggi consegna il ben dell’intelletto, senza lottare, a procedure simili al “tracciamento pacchi” dei corrieri, con un manipolo di burocrati in plancia.

  • Ateo Devoto ha detto:

    Scusate, voi mi insegnate che i veggenti esistono…. quindi un veggente ha rivelato allo staff di Mentana, in anteprima, il contenuto del libro.
    Semplice no ?
    🙂 🙂 🙂

  • Marco Matteucci ha detto:

  • Enrico ha detto:

    “Poiché tale commissione (d’inchiesta sulle fake news) dovrebbe essere assolutamente indipendente ed imparziale …”. Ecco, proprio quel “dovrebbe” la dice lunga.

    Non sono un segugio dei media aggiornatissimo sulle balle che a getto continuo vengono “democraticamente” inoculate nelle cervella ormai fritte della massa (che una volta si chiamava popolo), tuttavia ho modo di constatare come, in barba all’imparzialità, tutte le informazioni vengano date per “partito preso”, ovvero “in base a decisioni predeterminate, indipendentemente da considerazioni obiettive, ≈ a priori, aprioristicamente, pregiudizialmente” (treccani.it).

    Occorre rassegnarsi: il “partito preso” è ciò che caratterizza la forma mentis delle parti in combutta e che molti, iper ipocritamente, si ostinano a chiamare “dialogo democratico”, ovviamente anche ciò “per partito preso”.

    Chiedo scusa, ma la preoccupazione di Cantagalli circa “un certo tipo di informazione tarocca (che) possa influenzare il regolare corso democratico del nostro Paese”, mi fa sorridere.

    “Il regolare corso democratico del nostro Paese”? Certo ognuno s’illude come vuole. “Democrazia” e “regole” sono in contraddizione. I democratici sono i campioni dell’utilizzo o della dimenticanza delle regole “per partito preso”, il quale, nulla ha a che vedere con l’onesta intelligenza bensì con la scaltrezza delle libere volpi che si muovono fra libere galline.

  • Catholicus ha detto:

    Imperdibile l’ultimo articolo di Roberto Pecchioli appena uscito su Nuova Italia – Accademia Adriatica di Filosofia. Eccone alcune frasi significative:

    “un brano ci ha profondamente amareggiato “Affioriamo da una notte dalle origini misteriose … troppo tardi abbiamo imparato ad accettare l’oscurità da cui veniamo e a cui, infine, torneremo”. Nelle 4.240 parole di cui è composto il documento non compaiono mai termini come Dio, Gesù, Chiesa, fede, carità, salvezza, peccato, preghiera e simili. Una impressionate professione di ateismo. Aria fritta, ma musica per le orecchie del potere dominante…la neo Chiesa è deista, non più cattolica…Tutto ciò che proponeva a credere non è più vero – o almeno è messo da parte- chiede perdono per ciò che ha detto e fatto nei secoli e nei millenni. Ammette dunque di essere vissuta nell’errore: chi garantisce che oggi sia finalmente illuminata dalla luce del Progresso?…colpisce anche la sciatteria di linguaggio”.
    http://www.accademianuovaitalia.it/index.php/cultura-e-filosofia/la-contro-chiesa/9347-chiesa-e-settimana-enigmistica

    Questo conferma quanto Leonardo Lugaresi aveva già scritto sul suo blog, titolando “Un documento ateo dal Vaticano”,
    https://leonardolugaresi.wordpress.com/2020/07/28/un-documento-ateo-dal-vaticano/.

  • Nicole Tosi ha detto:

    Non discuto sulla scorrettezza (o meno) di certe superficiali recensioni, ma rispetto alla serietà della ricerca scientifica non c’è titolo che tenga. Anche essere premi Nobel (v. Montagner) non è una franchigia dalle cantonate. E le cantonate che prende Tritto sono colossali, si vede che fa troppe cose… Ribadisco, rifacendomi al precedente articolo, quando il professore parla di “residui di amminoacidi” e “inserti degli amminoacidi dell’AIDS”, siamo di fronte ad affermazioni scientificamente senza senso, totalmente infondate. Semmai sarebbe corretto parlare di “inserti del genoma di HIV” che codificano per sequenze di amminoacidi. Inoltre il sito di clivaggio furinico consente al virus di entrare nelle cellule, non c’entra con la patogenicità e la moltiplicazione del virus, semmai con la sua infettività. E che gli inserti dell’HIV consentano di entrare nelle cellule è una castroneria, in quanto il bersaglio dell’HIV non sono le cellule polmonari (e in generale le cellule che esprimono ACE) ma i linfociti (che esprimono il recettore CD4). Montare una polemica giornalistica rispetto a problemi così complessi e che richiedono una conoscenza specialistica approfondita è fuorviante. dott.a Nicole Tosi biotecnologa dell’Università di Pr

    • : ha detto:

      Beh! Potrebbe sempre appoggiare l’invito di Cantagalli a Mentana di organizzare «un dibattito serio e un confronto costruttivo a servizio dei cittadini», partecipandovi Lei stessa in modo da rinfacciare a Tritto le sue cantonate; e lui – forse – potrebbe avere qualcosa da ribattere, ciò che noi qui non possiamo fare.

      Sia chiaro che io non sto difendendo Tritto, né posso mettere in dubbio ciò che Lei ha spiegato (e che naturalmente non ho capito – dipende da me e non da Lei) perché non ho elementi per farlo essendo assolutamente ignorante in questa disciplina. Lei è una specialista della materia e avrà pure ragione. Ma sa quante castronerie hanno detto tanti “specialisti della materia”; tanti consulenti scientifici che si pavoneggiavano in TV profumatamente pagati da noi; contraddicendosi anche, continuando però a pontificare senza un minimo di pudore?

  • Boanerghes ha detto:

    Proprio sicuri che Mentana si adoperi in tutto e per tutto per una informazione attenta seria è priva di fake news?

  • Enrico66 ha detto:

    Chissà perché, ma spesso tutto ciò che si autodefinisce Open (e vale anche per la ong di Soros) si rivela poi essere chiuso, dogmatico e settario.

  • Antonella ha detto:

    Dopo aver letto i titoli del Prof. Tritto nel campo della Ricerca ,
    a beneficio della Scienza e dell’Umanità che mai come oggi elemosina professionalità contro tanta cialtroneria esercitata da molti e sempre più decisi ad ostentare ruoli senza meriti, reclute di caste finanziate per l’esclusivo interesse di pochi, credo non basti aspettare la commissione per le Fake news per porre attenzione su un fatto del genere. È grave intanto che un articolo divulghi il falso e di ciò si dovrebbe incaricare l’ordine dei giornalisti piuttosto che una commissione deputata a selezionare Fake news a vantaggio di precise ideologie e colori politici nel mangia mangia di fondi a disposizione per la cosiddetta battaglia morale da cavalcare, inoltre denuncia col reato di falso e diffamazione l’abuso di esercizio professionale in contesti dove l’assenza di etica può degenerare in queste derive.
    Almeno si affrettino a chiedere scusa!
    Altrimenti Dott.Tosatti si investa il Prof. Tritto di un’ulteriore carica presidenziale per una “commissione popolare” che tuteli dal falso scientifico e non solo…

    • stilumcuriale emerito ha detto:

      Ma se Tritto fosse ammalato di Alzheimer a che servirebbero i suoi titoli?

      • Antonella ha detto:

        Fossero i titoli, sarebbe la memoria della propria vita ad assentarsi per Tritto come per chiunque di noi.
        Menzionavo i titoli perché sono in molti a conseguirli per merito, spesso ignorati rispetto a chi invece sfoggia cariche di prestigio ma senza reali competenze. La fase Covid infatti ne ha fatte vedere di tutti i colori con gente in campo medico che avrebbe fatto meglio a tacere, e invece erano ai posti di comando.

        • stilumcuriale emerito ha detto:

          Data la mia età, credo mi sia consentito dire “per esperienza”. Bene, per esperienza, posso dire che per il mondo non si conta per quello che si è stati, ma per quello che si è e si è in grado di essere. Non lo dico per millanteria, ma per esperienza: se a 40 – 50 anni ero un personaggio, ora sono un pensionato novantenne che scrive nei blog solo perchè non ha niente altro da fare (scritto sul mio conto da una certa Rita in questo blog il 30 maggio u.s.)

          • Antonella ha detto:

            Condivido in pieno quanto ha scritto: “per il mondo contiamo per quello che siamo in grado di essere”, e questo in fondo matura anche noi nel prendere poi le dovute distanze dal mondo, perché capita che, nello sforzo che rendiamo costruendo qualcosa di buono, maturiamo senza volerlo e alla fine ci rendiamo conto che Dio scrive per noi anche sulle righe storte del mondo.
            Lui però non dimentica.
            Le auguro di continuare gli anni che il Signore le riserva con lo stesso spirito combattivo di sempre, come una fedele sentinella dalle torri di Sion!
            Continui a scrivere perché è salutare anche per noi il suo senso critico e la saggezza dell’esperienza che ci consegna. Ne abbiamo bisogno.
            Lasci perdere il resto, sono spesso dichiarazioni campate in aria nella fretta di imprimere una risposta, quello che conta è l’unanimità di una voce corale che, malgrado qualche intruso, attraverso questo blog stiamo ritrovando della Chiesa in un confronto che ci sognavamo stando ai programmi delle condizioni attuali.
            Buona Domenica!

  • soufflè ha detto:

    certo è che come ida per pubblicizzare il libro , non è mal pensata ….

  • Anonimo verace ha detto:

    Ottima la richiesta conclusiva dell’Editore.
    Troppo spesso i libri che vengono pubblicizzati in televisione appartengono sempre allo stesso gruppo di persone. E queste persone recano spesso con sé non valori, ma disvalori.
    Sono felice di sapere che il nostro editore non pubblica libri quali quelli che gli vengono attribuiti dall’articolo. So di una casa editrice che ha rischiato il fallimento per aver pubblicato, oltre a testi di notevole importanza culturale, troppi testi di cucina vegana.

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