PEZZO GROSSO: COME COMBATTERE UN NEMICO ASTUTO E NASCOSTO.

19 Giugno 2020 Pubblicato da

 

Marco Tosatti

Carissimi Stilumcuriali, Pezzo Grosso ha letto e apprezzato l’intervento di Agostino Nobile nella discussione nata dopo l’appello dello stesso Pezzo Grosso all’arcivescovo Carlo Maria Viganò, e la risposta del prelato. E Pezzo Grosso offre adesso nuovo idee e provocazioni in tema di preghiera ed azione. 

§§§

Caro Tosatti, Stilum Curiae ha in modo spontaneo e naturale avviato un confronto estremamente importante sul “ che fare ”, sulla necessità di “agire”.

Prima con l’appello su “che fare” da Pezzo Grosso rivolto a mons Viganò, poi con le considerazioni, sempre di Pezzo Grosso sulla difficoltà a fare, rivolte a mons. Crepaldi, commentando il suo intervento sulla Dottrina Sociale della Chiesa. Non dobbiamo desistere su questo punto, dobbiamo confrontarci su ciò che potremmo e dovremmo fare, come, quando, con chi.

Ora prenderei lo spunto dall’intervento di Nobile per continuare in questo giusto intento, cioè “azione”, oltre che preghiera e sacrificio.

Ricordando solo che prima di agire è indispensabile: – pregare sempre, pregare molto, pregare bene -. Come nostra madre la “ Vergine dal cuore d’oro”, nelle sue apparizioni a Beauraing in Belgio tra il 1932 e il 1933, ha continuato a insegnare ai veggenti.

Bene, in accordo con Nobile, oggi il nemico della nostra amata chiesa di Cristo, non è visibile, individuabile nell’ottomano che assale Bisanzio o che attacca la cristianità a Lepanto o che aggredisce Vienna per conquistare l’Europa.

Si direbbe che il nemico ha l’illusione di aver già conquistato il cuore della cristianità e si comporta come se questa conquista non fosse solo temporanea, non fosse solo grazie a quella concessione misteriosa che Papa Leone XIII, nel 1884, ascoltò nel colloquio tra Cristo e satana. (Dopodiché scrisse la preghiera-esorcismo a San Michele Arcangelo).

Ma l’abilità del nemico sta nel non farsi riconoscere appieno, sta nel confondere, sta nel proporre insieme bene e male, vero e falso, giusto ed ingiusto.

Una specie di ni, ni, so, so. In questo modo nessuno può essere certo di identificarlo e riconoscerlo con certezza assoluta; il nemico lascia dubbi e non chiarisce i “dubia”.

Così, come qualcuno è insospettito da certi argomenti di un papa, qualcun altro ha altri argomenti per giustificarlo.

E di questo si deve tener conto, non c’è il turco con la scimitarra che grida di voler il sangue cristiano. C’è chi (consapevole o no) confonde il bene con il male con abilità assoluta e con il compiacimento di un potere molto potente che lo appoggia, lo difende, lo sostiene con tutti i suoi mezzi, impedendo di contrastarlo, direttamente e indirettamente, dall’esterno e dall’interno, palesemente e subdolamente.

Che fare quindi, dopo aver fatto penitenza? Agire scendendo in piazza? Agire con appelli pubblici? Agire parlando ad ogni sacerdote, uno per uno? Scrivendo articoli, saggi, facendo conferenze e convegni? Cercando di influenzare chi ha potere politico? Oppure, o inoltre, dobbiamo agire come sta agendo il nemico in modo confondente? Magari cercando e provocando alleati inusuali? In questo brevissimo pezzo vorrei limitarmi a provocare, sia chiaro, solo provocare.

E permettetemi di farlo a modo mio.

Credete che al mondo (a parte i cattolici veri e di criterio che hanno capito) siano tutti felici di quanto sta succedendo nella Chiesa cattolica apostolica romana? No. Molti laici saggi, magari anche agnostici, persone di religione ebraica persino, stanno cominciando a preoccuparsi per il crollo della Autorità morale della Chiesa, cui non credevano e non credono, ma del cui tradizionale insegnamento etico anche loro beneficiavano.

Quante volte mi son sentito dire che il cattolicesimo non lo amavano, ma ne beneficiavano per il comportamento etico dei suoi membri?

Si racconta che Voltaire dichiarasse di odiare la Chiesa, ma pretendeva che la moglie, il medico e il servo fossero cattolici. Per esser più certo di non esser cornificato, avvelenato e derubato. Questi laici saggi oggi stanno capendo che il crollo della Chiesa, e della sua educazione morale, rappresenta un pericolo per loro stessi, soprattutto per minoranze di cui la storia ricorda le sofferenza quando si relativizza troppo la morale.

Quando si confonde troppo (come sta succedendo oggi) il bene con il male, tutti ne soffrono, qualcuno prima di altri. La riflessione di fondo su cui propongo di riflettere e che può essere la base di una strategia di azione è la seguente. “Se si confonde il bene con il male e si scopre che fare il male dà più vantaggi che fare il bene, perché si dovrebbe fare il bene? E se in più chi facesse il male fosse anche giustificato e non condannato, dato che tutti siamo già salvi”.

Ma ci rendiamo conto delle conseguenze di questa domanda fra virgolette? È il Caos.

Bene, non vado oltre oggi. Prego solo di riflettere su questa implicita via di azione e su una ipotesi di strategia di “che fare”, da cui consegue il come e il con chi.

Che non esclude altre nobili vie di azione, sia chiaro; è solo una strategia attuabile da chi sappia capirla e realizzarla.

Dimenticavo. La preghiera esorcismo di Leone XIII fu rimossa, di fatto “vietata” nel 1964 (quasi al termine del Concilio Vaticano II) dopo lunghe ed accurate valutazioni….

PezzoGrosso

§§§




 

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34 commenti

  • Federico ha detto:

    Sappiamo chi è che confonde. Ed è ora di porre un aut aut definitivo.

  • Tonino T. ha detto:

    [IT] 🇮🇹
    19 giugno 2020
    ▶️ PEZZO GROSSO: COME COMBATTERE UN NEMICO ASTUTO E NASCOSTO.
    https://www.facebook.com/groups/1240854762763713/permalink/1531997046982815/

  • Gederson Falcometa ha detto:

    Caro Pezzo Grosso,
    è vero che il nemico è astuto, ma la sua metodologia è stata rivelata dai Papi prima del Concilio. Se, ad esempio, leggi il commento di La Civiltà Cattolica, la lettera enciclica Aeterni Patris de Leão XIII, molte delle tue domande troveranno una risposta. Incollerò l’introduzione al commento qui sotto, in quanto è un commento che ha molto da dirci oggi. Successivamente faccio un breve commento. Segui il commento …

    “La Civiltà Cattolica anno XXX, serie X, vol. XI (fasc. 702, 9 settembre 1879), Firenze 1879 pag. 657-672.
    R.P. Giovanni Cornoldi d.C.d.G.

    LA REGOLA FILOSOFICA DI SUA SANTITÀ LEONE P. P. XIII. PROPOSTA NELLA ENCICLICA AETERNI PATRIS (I)

    Al tempo della quarta crociata, gli eserciti latini circondavano Costantinopoli dalla parte di terra; in quella parte che si specchia nel Bosforo combattevala l’armata veneziana. Grande era il valore di quegli eserciti: ma perchè non coordinato sapientemente da un abile duce, si stremava in vani attacchi; schiere d’eroi irrompevano contro le mura della greca città e s’infrangevano come onde frementi contro immobile rupe. La battaglia cangiò d’aspetto quando Enrico Dandolo, pressochè ottuagenario, Doge e condottiero dell’armata navale, montato in poppa della capitana, arringò i suoi e loro intimò la maniera che subito doveano tutti tenere nell’assaltare la città. Alla voce del valoroso vegliardo, tutte le navi veneziane accostaronsi alle mura e in un baleno, per usare la parola dello storico di Innocenzo III, in un baleno sbarcati i prodi conquistarono venticinque torri e sopra piantatavi la veneta bandiera, entrarono vincitori in Costantinopoli. Tant’è! Se la prudente ed opportuna parola di esperto capitano non incentri in unità di azione le forze tutte dei combattenti, queste disperdonsi, la guerra si prolunga, la baldanza dei nemici aumenta, diminuisce la speranza della vittoria, o almeno questa non si può vedere che in lontananza.

    Così avviene nel caso nostro. La guerra tra la verità e l’errore e conseguentemente tra il bene ed il male è antichissima quanto la Chiesa che quaggiù è militante di sua natura. Ma questa guerra, dopo la così detta riforma protestantica, diventò più accanita e feroce, e a’ nostri giorni si è fatta universalissima e ferocissima. Possiamo ben dire che filosofi e teologi cattolici, i quali sono la eletta milizia della Chiesa Romana, hanno e con la voce e con la penna costantemente combattuto e che valorosamente combattono. Ma quel sapientissimo Pontefice Leone XIII, che, in tempi cotanto agitati, regge con mano fermissima il timone della mistica nave, avvisò che sparpagliavansi alquanto le nostre forze e che perciò, dall’un lato il nostro valore non era coronato sempre di lieto successo, e dall’altro la baldanza dei nemici di Dio e della Chiesa insolentiva così spudoratamente, da cantare vittoria ed affermare che la scienza avea, a dì nostri, demoliti i fondamentali principii della religione rivelata e, nel campo del diritto, ruinata la Chiesa stessa. Egli, con acutissimo sguardo, conobbe ancora che la strategia dei nostri avversarii, al presente, consiste specialmente nel togliere alla società la vera filosofia e nel sostituirvi quale si sia falsa, pur che si opponga alla fede. Per la qual cosa ad incentrare i dotti cattolici in una comune azione e dare con ciò unità ed efficacia maggiore alla lotta che per la verità sostengono, ed insieme a spezzare in mano agli avversarii le armi loro, in una Enciclica diretta a tutti i Patriarchi, Arcivescovi e Vescovi della Chiesa determinò quella che possiam dire REGOLA FILOSOFICA, da seguirsi nelle scuole cattoliche. Questa REGOLA FILOSOFICA è della massima importanza: come tale è riconosciuta da tutti; da moltissimi pregiata; da pochissimi contradetta; dai sinceri cattolici e dai veri sapienti venerata ed accolta con vero gaudio. Noi non possiamo dispensarci dal considerarla alquanto, comechè ci confessiamo incapaci di farlo con quella dignità che dall’indole dell’Apostolico dottissimo documento è richiesta. Supplichiamo umilmente il Sommo Pontefice, la cui bontà eguaglia la sapienza, che benignamente voglia perdonarci non solo tutto ciò che nel nostro scritto male risponderà a’ suoi desiderii, ma eziandio quello che innanzi all’acuto sguardo della sua mente parrà inesatto.

    A rilevare bene la portata di cotesta REGOLA FILOSOFICA gioverà considerarne in primo luogo gli antecedenti: in secondo esaminarla in sè medesima: in terzo investigarne i conseguenti. In questa maniera ci sembra poter raccogliere, come in un punto di vista, se non tutto, almanco ciò che più monta osservare in tale proposito e negli aggiunti presenti.

    • Gederson Falcometa ha detto:

      Pezzo Grosso, il nostro nemico è un po ‘amletiano, è sempre tra l’essere e non essere. Usa una falsa filosofia, ecco perché confondi sempre deliberatamente il bene con il male. La strategia del nemico nascosto, il Papa Leone XIII ha identificato* e ha combattuto con la lettera enciclica Aeterni Patris. I suoi sucessori da S. Pio X fino a Pio XII hanno continuato a promuovere il tomismo nella Chiesa. Qualcuno di loro hanno promulgato con questo fine. Questo cambiò con il Concilio Vaticano II, dove trionfò la nouvelle théologie, nemica del Concilio. Nell’ Allocuzione del santissimo signore nostro Papa Pio XII ai padri della Compagnia di Gesù elettori nella 29a congregazione generale, il Santo Padre ha parlato sulla Nouvelle Théologie:

      “Molto si è detto, ma non abbastanza a ragion veduta, sulla “nouvelle théologie”, che muovendosi insieme a tutte le cose in moto perenne, sarà sempre in cammino e non arriverà mai. Se sembrasse di dover accogliere una simile opinione, che ne sarebbe dei dogmi cattolici, che non devono mai cambiare? Che ne sarebbe dell’unità e della stabilità della fede?” http://chiesaepostconcilio.blogspot.com/2014/01/pio-xii-ai-padri-della-compagnia-di.html

      La falsa filosofia è una delle armi utilizzate dai nostri nemici nascosti. Un’altra arma che usano fu rivelata nel XIX secolo da padre Matteo Liberatore, S. J. quando al commentare “L’enciclica dell’8 diciembre e la libertà” ha scritto:

      «E’ antica malizia dei maestri dell’errore adoperarsi per fare universalmente accettare ciò che è ambiguo proponendolo dal suo lato innocuo; esso servirà poi di passaporto per introdurre il lato cattivo, che all’inizio si tiene nascosto»

      Se ricordo bene, questo fu ampiamente usato nel Sinodo di Pistoia, ma fu anche ampiamente usato nel Concilio Vaticano II. Un Concilio che ha ambiguità nei suoi testi non serve la Santissima Trinità. Lo Spirito Santo non parla in modo ambiguo. Questo modo di parlare serve gli uomini e il nemico delle anime. Ma chi serve l’autorità mantenendo l’ambiguità dei testi conciliari? Non è questa una strategia per indebolire la Chiesa? Quanti membri della teologia romana sono ancora vivi? Potrebbe sorgere un Papa Francesco nei primi anni del Concilio o sarebbe necessario rompere ogni resistenza nei suoi confronti?

      Bastava citare l’estratto di Aeterni Patris in cui l’autore afferma che Leone XIII ha identificato nella strategia del nemico la difusione di una falsa filosofia (Feuerbach ha scritto un libro contro il tomismo, certo?), ma era importante condividere con voi la parte della lettura della strategia. Per sapere cosa fare è necessario leggere la strategia dell’avversario. Quale sarà? È difficile da sapere, ma “non c’è nulla di nascosto che non verrà rivelato” S. Marcos 4,22.

  • Francesco ha detto:

    Tu es Petrus: Benedetto XVI è libero. Spero rimanga in Germania e continui la lotta per la vera fede.

    • kurt ha detto:

      ANCHE IO CREDO CHE CERCHERA’ SCUSE PER NON TORNARE PIù Se il suo “carceriere” glielo permetterà , a meno che non scappi anche lui oltreconfine , rischiando solo una rogatoria …

  • Marcolino ha detto:

    Quante volte mi son sentito dire che il cattolicesimo non lo amavano, ma ne beneficiavano per il comportamento etico dei suoi membri?

    🙄 Beh sì, non si sapeva. Dico le altre religioni. Ora sarebbe interessante sentire cosa pensano dei legionari di Cristo tipo i mussulmani a cui si rimprovera che Maometto aveva una moglie di 9 anni.

    • Milli ha detto:

      L’ultima moglie si chiamava Aisha, sposata all’etá di 6 anni, matrimonio consumato quando di anni lei ne aveva 9 e il profeta circa 50.

  • emma ha detto:

    che sorpresa PezzoGrosso ! lei conosce la apparizioni della Vergine a Beauraing ! un luogo di spiritualità purtroppo ignorato . La Vergine dal cuore d’oro , oltre a invitare a pregare , dice ai fanciulli di “sacrificarsi ” per lei .Grazie

  • Antonio ha detto:

    I nodi, che già sono evidenti, verranno al pettine, questo è certo. Mi chiedo solo se questo avverrà in tempi compatibili con quelli limitati delle nostre esistenze: la mia poi è già trascorsa un bel pezzo oltre il “mezzo del cammin” dantesco.

  • Enrico ha detto:

    “Un nemico astuto e nascosto”?

    Chiedo scusa ma non capisco. Su questo blog (e non soltanto) scorrono fiumi di nomi e cognomi di persone in carne e ossa che sono gli accoliti della falsa chiesa post-conciliare.

    E allora perché si parla di “nemico astuto e nascosto”.

    A me sembra, al contrario, che le orde di Gog e Magog si siano ormai sfacciatamente palesate perché sicure della loro forza inarrestabile.

    Mi permetto di temere che nessuna vera azione possa essere intrapresa per contrastare l’avanzata del nemico. L’invasione è in stato troppo avanzato e viviamo in un paese democratico in cui (anche se ancora per poco) si può protestare “civilmente” attraverso manifestazioni pacifiche che ovviamente lasciano il tempo che trovano. Le uniche “armi” che è consentito usare sono i cartelli, gli striscioni e le lamentele sui blog. Quindi meglio non farsi illusioni.

    A mio parere, non c’è che da aspettare un evento umanamente imprevedibile che blocchi o ribalti la situazione. Nessuna azione umana, al punto in cui siamo, può sperare di essere risolutiva.

    https://www.aldomariavalli.it/2020/06/14/il-concilio-vaticano-ii-e-le-origini-del-deragliamento/

    • Giulio Barioni ha detto:

      Il nemico astuto e nascosto è certamente il maligno, il serpente antico.
      È vero che possiamo conoscere il nome di tanti sacerdoti vescovi cardinali, ma è anche vero che tanto è nascosto e vive e opera per portare tutti all’adorazione della bestia.

      • Enrico ha detto:

        Concezione troppo spiritualista.
        La punta dell’iceberg ha sotto di sé una montagna, ma non per questo non si fa del tutto per non andare a sbatterci contro.

        Piuttosto, riguardo alla falsa chiesa, l’urto con l’iceberg è inevitabile. Ovvero, nessuna azione di forza è ammessa in democrazia. Quindi si DEVE subire.

        • Marcolino ha detto:

          Iniziamo a dire che le sacre scritture e la tradizione non parlano mai di una falsa chiesa. Lo stesso catechismo “ratzingeriana” parla di messianismo secolarizzato (viene in mente il comunismo). Papa Francesco non nega l esistenza del diavolo e nessun altro dogma. Ne l esistenza di Dio. Sarà pure comunista ma un comunista con Dio non e’ l anticristo.
          In quanto alle rivelazioni private occorrerebbe fare un po’ di ordine.
          Non vuol dire che se una e’ beata siano approvate le sue rivelazioni. La rivelazione privata NON PUÒ AGGIUNGERE NULLA alla sacra tradizione indi per cui falsa chiesa e’ da rigettare.

          • Enrico ha detto:

            Vero: “le sacre scritture e la tradizione non parlano mai di una falsa chiesa”.>Ci mancherebbe.

            Ma… appunto è sorta la falsa chiesa.

          • Sherden ha detto:

            ” Papa Francesco non nega l esistenza del diavolo”
            Vero, lo fa però l’amico suo:
            https://www.tempi.it/meeting-il-diavolo-esiste-solo-come-realta-simbolica/
            che non è esattamente un parroco di campagna.
            Epperò non gli fa manco una tiratina d’orecchie…

          • Federico ha detto:

            “Iniziamo a dire che le sacre scritture e la tradizione non parlano mai di una falsa chiesa”

            In realtà non è proprio così, possiamo intendere la parole di Paolo proprio in senso della costituzione di una falsa chiesa:

            Nessuno vi inganni in alcun modo! Prima infatti verrà l’apostasia e si rivelerà l’uomo dell’iniquità, il figlio della perdizione, l’avversario, colui che s’innalza sopra ogni essere chiamato e adorato come Dio, fino a insediarsi nel tempio di Dio, pretendendo di essere Dio

    • stefano raimondo ha detto:

      In effetti. Ormai da tempo i “poteri occulti” non sono più occulti e si palesano sfacciatamente (qui purtroppo anche la Chiesa di Roma fa la sua sporca parte). La democrazia sta calando la maschera: pensiamo all’inutilità del voto, ormai chi comanda non è più tenuto alla responsabilità.

      • Marcolino ha detto:

        Son 200.000 anni che questo mondo e’ un inferno. Oetzi 3500 anni fa’ era pieno di acciacchi e venne assassinato.
        Non si può nemmeno dire come fa la seconda lettera di Pietro:
        “verranno negli ultimi tempi schernitori beffardi che diranno doc e’ la promessa della sua venuta? Da quando i ma padri sono morti tutto e’ come prima?”.

        E sa’ perche’
        Perché REIMARUS si rese conto di questa incongruenza nel 1600 e la pubblico sotto falso nome. Indi non e’ Marcolino il beffardo (e nemmeno padre Buozzi).

  • Giov ha detto:

    Ah, finalmente! Ho aspettato tanto!
    Io, da agnostica semi-atea, mi sono riavvicinata vendendo quello che certi mostri globali stavano facendo alla Chiesa. Se ci si dà tanto da fare per distruggerla (unica tra tutte le religioni!), significa che per costoro costituisce un pericolo. E quindi, è dalla parte giusta.
    Ho visto dove si accanisce il male, e così ho trovato il Bene: questi tempi interessanti sono forse i primi nella Storia in cui per arrivare alla Fede è sufficiente usare… un po’ di logica! 🙂

    E sta succedendo a tanti, tantissimi: lo vedo dai social, persone di formazione materialista e presumibilmente atee, hanno improvvisamente cominciato a parlare di “battaglia spirituale” e persino di Rosario. Credetemi, è davvero incredibile a vedersi. E tutti, tutti, postano immagini dell’Arcangelo con la spada sguainata, gente che davvero fino a ierlaltro ne avrebbe riso.

    Sono convinta da qualche anno che Michele, in qualche modo, ci stia chiamando. Sembro una pazza a dire queste cose (non ho sentito voci né avuto visioni, giuro! hehehe). Quello che non capisco è perché chiami tutta questa gente che di Chiesa non voleva saperne, con tanti santi a disposizione, e soprattutto cosa diamine voglia da noi. Prego da anni per sapere cosa vuole, che devo fare, sono disposizione per le mie competenze e capacità… ma non mi ha ancora risposto. 🙁

    • Milli ha detto:

      La sua testimonianza è molto interessante e, mi creda, anche consolante.
      Si chiede perché Dio chiami tante persone e cosa voglia: primo vuole salvare tutte le persone di buona volontà, secondo, vuole salvare la Chiesa (quella con la maiuscola).

    • Marcolino ha detto:

      Anche al mio paese la meta’ hanno immagini di San Michele arcangelo CHE BRUCIANO TRA LE MANI.

      • Milli ha detto:

        Marcolino, se vieni qui a trollare, cerca almeno di scrivere qualcosa di sensato.

  • Constantino ha detto:

    Grazie mille per questo sforzo di riflessione.

    L’enemico usa una tecnica molto detestabile di falsificaziione della storia.

  • stilumcuriale emerito ha detto:

    Caro Pezzo Grosso, Grazie per il suo pronto intervento.
    So che lei accetta volentieri commenti e integrazioni . Per questo, poichè Lei parla di STRATEGIA mi permetto di aggiungere : elaborare un piano strategico è simile a tracciare un percorso su una carta geografica; ma non è possibile fare questo se non sono ben note le coordinate del punto di partenza e quelle del punto di arrivo.
    Lei che ci può dire in proposito?

    • PG ha detto:

      Buonasera . Per fare un piano strategico è indispensabile definire prima un obiettivo strategico, quindi concepire la strategia. Si suppone che chi lo fa sappia quale è il punto di partenza. Grazie

      • stilumcuriale emerito ha detto:

        Si suppone, ma non è certo. Io credo che molti politici e molti appartenenti alla Gerarchia ecclesiastica, si muovano senza fare queste analisi preliminari. Si muovono tanto per far vedere che si muovono, per sollevare polveroni, per richiamare l’attenzione su di loro e niente altro. Oppure hanno, nel loro segreto, obiettivi ben diversi da quelli che pubblicamente dichiarano.

        • Alessandro ds ha detto:

          Concordo pienamente con Deutero, ho avuto la stessa identica impressione anche io, è per quello che spesso sono critico verso Viganò e company. Perché ho avuto la stessa impressione valutando alcuni comportamenti molto “elitari”.
          Poi il punto di partenza può essere uno e soltanto uno, non si può liberare il mondo se prima non si è stati capaci di liberare nemmeno la propria piccola casa….il punto di partenza non può essere altro che liberare la chiesa, e solo dopo si può guardare al mondo.
          Quando scoppia una rivoluzione o una rivolta, i grandi strateghi la prima cosa che fanno è assaltare le prigioni e liberare tutti i prigionieri che dopo essere stati liberati combateranno affianco a loro….. e i soldati da 1.000 diventano 5.000.
          Liberando la chiesa può scattare un meccanismo e un effetto domino che può cambiare il mondo.
          Non scordiamoci che un Papa, se è vero Papa, con u a semplice parola o chiamata può mobilitare Milioni di fedeli, con una semplice parola può unire un esercito che il mondo non ha mai visto in vita sua….
          Se vogliamo parlare seriamente, se poi facciano chiacchiere da salotto per scrivere articoli è un altra cosa.
          Viganò ha dimostrato di essere troppo elitario, non potrà mai essere un leader.

          • stilumcuriale emerito ha detto:

            Certamente saper valutare con obiettività le proprie forze, rispetto a quelle degli avversari è fondamentale per uno stratega. Altrimenti diventa un affidarsi alla fortuna.
            Affrontare un nemico in mare aperto dove navigano le corazzate con una barchetta è da temerari, ma per difendere la propria posizione in una nicchia o sui bassi fondali serve di più una barchetta che una corazzata.
            Sarebbe un discorso bello, lungo e affascinante, ma non credo sia questo il luogo, a meno che non venga aperta una discussione in merito.

          • IPM ha detto:

            “non si può liberare il mondo se prima non si è stati capaci di liberare nemmeno la propria piccola casa…” – se capisco bene, fa riferimento a “chi è senza peccato scagli la prima pietra”? Mi sono chiesto tante volte, chi sono io misero peccatore di mettere in dubbio, magari persino criticare il parroco, il vescovo o lo stesso Santo Padre? Leggo interventi ottimi, ma mi chiedo, con quale autorità ci vado io in battaglia? Come posso permettermi? Non ho studiato teologia, apologetica, storia della Chiesa, diritto canonico, non sono nemmeno catechista … sono un semplice perito con famiglia. Chi mi sa dare qualche parola di incoraggiamento e conforto?

          • Alessandro ds ha detto:

            IPM , per liberare la propria piccola casa, intendevo la chiesa.
            Come possiamo affrontarebla massoneria mondiale e le nazioni, se non siamo stati capaci nemmeno di liberare la casa di Cristo da 4 Monsignorine in sottona?
            La liberazione della chiesa è la chiave per poter affrontare la battaglia politica globale contro le forze del marxismo ateo , della massoneria, del governo mondiale unico.
            La chiave di vittoria è riprenderci la chiesa, la nostra roccaforte la nostra nicchia di difesa ( come l’ha ben definita deutero )
            Almeno è il mio modesto parere, che ovviamente è opinabile.

          • Giov ha detto:

            “Non scordiamoci che un Papa, se è vero Papa, con una semplice parola o chiamata può mobilitare Milioni di fedeli, con una semplice parola può unire un esercito che il mondo non ha mai visto in vita sua….”

            Hai perfettamente centrato il punto per cui l’unica fede perseguitata dai Poteri Globali è quella Cattolica. Tagliare la testa ai cattolici significa renderli innocui, e così non ci sarà più nessuno a fermare la presa del potere definitiva di costoro. Il katechon è proprio il Papa, come sostiene qualcuno.

          • Enrico ha detto:

            IPM,

            mi sento di dirle che non aver studiato teologia, apologetica, storia della Chiesa, diritto canonico e non essere nemmeno catechista può essere un vantaggio. Non per nulla il bailamme in cui ci troviamo lo hanno provocato i … teologi, gli apologeti, gli storici della Chiesa, gli esperti di diritto canonico e i catechisti, non certamente le anime semplici che anzi ne han dovuto subire e tuttora ne subiscono le conseguenze.

            Lei verifichi la sua fede nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo unitamente a quella nella Santa Vergine. Reciti ogni giorno almeno le Tre Ave Maria e viva in pace.

            Il resto verrà da sé.

  • roth ha detto:

    Molto,molto interessante . Ah ! se si potesse discuterne insieme …