TRUMP. MA QUANTO È DISTRATTO, L’ARCIVESCOVO DI WASHINGTON…

16 Giugno 2020 Pubblicato da

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, come sapete Radio Roma Libera, il maggior podcast cattolico italiano, ospita ogni quindici giorni una mia riflessione. Questa volta l’ho dedicata alla scarsa memoria dell’arcivescovo di Washington, D.C. che ha mostrato sorpresa di fronte alla visita del presidente Donald Trump al Santuario intitolato a Giovanni Paolo II a Washington. Peccato che fosse stato invitato, e che avesse risposto che gli dispiaceva ma che aveva un impegno precedente…Vuoti di memoria strani, forse per compiacere il politically correct, e i suoi amici democratici…che pena certo episcopato. Anche se noi non è che stiamo meglio, vero?

§§§

Quanto è distratto – per non dire peggio – l’arcivescovo di Washington…

L’arcivescovo di Washington D.C., Wilton Gregory, nero, è veramente molto distratto. Certo, essendo succeduto a vescovi come McCarrick e Wuerl, di cose a cui pensare ne avrà molte… ma dimenticarsi di un invito da parte del Presidente degli Stati Uniti, per partecipare a una cerimonia in uno dei più importanti, se non il più importante santuari degli Stati Uniti …e in particolare per la commemorazione di un papa che ti ha fatto vescovo…insomma c’è bisogno di un grado di distrazione eccezionale.

In breve, questa è la storia. Il 2 giugno Trump visita il santuario mariano di Washington. Il giorno precedente il presidente era apparso davanti a una chiesa episcopaliana, data alle fiamme dai manifestanti del Black Lives Matter, tenendo in mano una Bibbia. La fotografia aveva scatenato polemiche a non finire, rimbalzate persino in Italia (si sa che i preti del regime quando vedono qualche politico che non sia di sinistra con in mano oggetti religiosi vengono colti da improvvisi attacchi di orticaria). Il giorno della visita di Trump, il santuario ha detto che la Casa Bianca aveva “originariamente programmato questo come un evento per il presidente per firmare un ordine esecutivo sulla libertà religiosa internazionale”. La visita è stata ridotta in un evento più breve dopo la controversa visita di Trump la sera prima alla chiesa episcopale di San Giovanni, adiacente alla Casa Bianca.

Ma – e qui veniamo al punto – il 2 giugno, prima che Trump arrivasse al Santuario Giovanni Paolo II, mons. Gregory ha rilasciato una dichiarazione che denunciava la visita.

“Trovo sconcertante e riprovevole che qualsiasi struttura cattolica si permetta di essere così egregiamente abusata e manipolata in modo da violare i nostri principi religiosi, che ci chiamano a difendere i diritti di tutte le persone, anche di quelle con cui potremmo essere in disaccordo”, ha scritto l’arcivescovo.

“San Giovanni Paolo II era un ardente difensore dei diritti e della dignità degli esseri umani. La sua eredità è una vivida testimonianza di questa verità. Non avrebbe certamente tollerato l’uso di gas lacrimogeni e altri deterrenti per farli tacere, disperdere o intimidire per un’opportunità fotografica davanti a un luogo di culto e di pace”, ha aggiunto Gregory.

Insomma, sembrava che l’arcivescovo fosse stato colto di sorpresa dall’iniziativa di Trump, di recarsi al santuario, quasi che ne fosse ignaro. Però dal momento che gli arcivescovi, anche se proni al politically correct, fanno le pentole, ma non i coperchi, la Casa Bianca ha dichiarato che l’arcivescovo di Washington era stato invitato a partecipare all’evento con il presidente Donald Trump diversi giorni prima che si svolgesse. E quindi non era vero che avesse saputo dell’evento solo la notte.

Judd Deere, vice segretario stampa della Casa Bianca, ha detto che “l’Arcivescovo Gregory ha ricevuto un invito all’evento del Presidente presso il Santuario di San Giovanni Paolo II la settimana precedente la visita del Presidente. Ha rifiutato a causa di altri impegni”.

L’arcivescovo infatti – come si evince dalla corrispondenza resa pubblica – ha declinato “il gentile invito a partecipare all’evento che celebra la libertà religiosa internazionale martedì 2 giugno 2020 presso il Santuario di San Giovanni Paolo II”. Nella risposta si affermava inoltre che l’arcivescovo aveva “un impegno precedente nel suo programma all’Università Cattolica e purtroppo deve declinare”; e si aggiungeva che Gregorio aveva personalmente espresso il suo rammarico per non poter partecipare, quando ha parlato con un membro dello staff della Casa Bianca direttamente la sera di venerdì 29 maggio.

Crux ha riferito il 7 giugno che Gregory non era stato informato della visita fino al 1° giugno, quando è stata annunciata pubblicamente dalla Casa Bianca.

La Casa Bianca ha presto risposto all’arcivescovo; Deere ha detto al Washington Post che “è vergognoso che qualcuno si definisca una persona di fede eppure metta in dubbio la fede profonda del Presidente o i motivi per andare a segnare una pietra miliare importante per i cattolici”.

“La visita del presidente Trump ha dato conforto e speranza ai cattolici di questo Paese e di tutto il mondo che questo Presidente è un uomo di Dio che proteggerà sempre la santità della vita e promuoverà la libertà religiosa”.

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25 commenti

  • Virro ha detto:

    Dott. Tosatti, ciò che sconvolge di questo nostro “tempo”, sono le BUGIE di questi servi “consacrati” della nostra chiesa.
    Ma quando celebrano la santa Messa, a chi pensano? a Cesare/mammona o al Cristo Salvatore?
    Quando obbediscono lo fanno a bafonetto ?
    Quando parlano dall’ambone, forse hanno davanti ai loro occhi delle gigantografie del tempo in cui le chiese erano affollate?
    Signore Gesù, TU sei la Verità, aiutaci a comprendere che non siamo abbandonati, ma il Tuo Angelo ci difende.

  • Iginio ha detto:

    In America le cose non sono tanto semplici: adesso la Corte Suprema – incluso un giudice nominato da Trump – ha sentenziato che non si può discriminare nessuno sul lavoro perché omosessuale, includendo ciò nel divieto di discriminazione per sesso. La confusione tra le due cose è divenuta legge. Adesso saranno problemi per le istituzioni religiose, che sono rimaste silenti o quasi, così come i politici sedicenti conservatori. Un grosso fiasco del partito repubblicano – che da anni non diceva nulla su queste cose, altro che le sparate dei pliniani su quant’è bello il GOP – e anche Trump sta per contrappasso facendo marginalizzare la destra conservatrice.
    Cfr. Ross Douthat
    https://www.nytimes.com/2020/06/13/opinion/sunday/trump-presidency.html?action=click&module=Opinion&pgtype=Homepage

    e Rod Dreher
    https://www.theamericanconservative.com/dreher/potemkin-power-useless-republican-party-apocalypse-religious-conservatives/

  • Iginio ha detto:

    A proposito di vescovi: e il vescovo di Bergamo che non vuole la processione del Corpus Domini perché “conservatorismo di cartapesta” dove lo mettiamo? Ha detto che invece dobbiamo essere “ostensori viventi”. Gli sfugge – non solo a lui, evidentemente – che la processione del Corpus Domini è per indicare la signoria di N.S. Gesù Cristo sulle realtà terrene. Ma è chiaro che ai cattolici adulti ciò non risulti gradito.
    Nota per i motori di ricerca: vescovo di Bergamo – Corpus Domini – Francesco Beschi

    • newman ha detto:

      Il vescovo di Bergamo rifiuta la processione? Segua invece l’esempio esimio del sommo pontefice Bergoglio, che ha voluto esplicitamente che quest’anno la processione si faccia con particolare solennitá da tutto il popolo romano, partendo dalla sua basilica vescovile di San Giovanni in Laterano, con lui inginocchiato durante tutto il percorso, si direbbe in estasi, il volto irradiante una luce particolarissima, si direbbe proveniente dall’alto, davanti all’ostensorio contenente il Santissimo – esempio insigne ai romani ed al mondo di come un papa si comporta in una solennitá liturgica sí grande e magnifica! Per di piú, correggendo i fedeli che a lui, il pontefice, inneggiavano, con un gesto gentile e severo della mano destra accennante al Santissimo, e benedicendo la folla osannante con la sinistra. Gli stranieri lí presenti si chiedevano stupiti: “Ma chi é quest’uomo santo e venerabile?” – per sentirsi rispondere: “Questo é colui che é venuto dalla fine del mondo, chiamato all’uopo dalla santa mafia di San Gallo, per rifondare la Santa Chiesa ed edificare il popolo cristiano del mondo intero!”

    • DON ETTORE BARBIERI ha detto:

      Come spesso accade, nella Chiesa postconciliare, una cosa giusta viene utilizzata come grimaldello contro un’altra cosa altrettanto giusta. Essere ostensori viventi equivale ad essere santi. Per essere santi bisogna inginocchiarsi spesso di fronte all’Eucaristia. Prevale la logica dell’aut-aut su quella cattolica dell’et-et, ottenendo, come risultato, che né si adora il Signore, né si diventa santi: dall’et-et al nec-nec!

  • Dal fatto quotidiano ha detto:

    Un laico a capo dell’Ansa, la cassaforte Vaticana. Trattasi di Fabio Gasperini nato a Roma il 17 Ottobre 1961, revisore contabile, dottore commercialista, laureato in Economia e Commercio.
    Secondo il Messaggero è la prima volta che un laico occupa un posto ai vertici. Attualmente è presidente del cda della Ernst&Young; membro del comitato esecutivo dell’advisory service Emèia e dell’Alfa, ecc.
    Il nuovo segretario Apsa dovrà affrontare l’emergenza Covid che ha investito anche il Vaticano.
    L’ex segretario, monsignor. Mauro Rivella al quale, di recente era scaduto il mandato, dovrebbe tornare in Piemonte, mentre, dopo circa un anno di assenza , è tornato alla sua scrivania Monsignor Zanchetta prelato argentino, sotto inchiesta nel suo paese dopo alcune denunce ecc. Ecc.

  • Da avvenire ha detto:

    Avvenire di oggi riporta la notizia che il broker Gianluigi Torzi è stato messo in libertà provvisoria. È fuori tema , ma può interessare i partecipanti al forum.

    • stilumcuriale emerito ha detto:

      Sì la notizia è stata data ieri con questo comunicato della Sala Stampa del Vaticano:

      Comunicato della Sala Stampa della Santa Sede, 15.06.2020

      [B0340]

      L’Ufficio del Promotore di Giustizia vaticano, all’esito degli interrogatori ai quali è stato sottoposto il Sig. Gianluigi Torzi nell’ambito delle indagini relative alla compravendita del palazzo in Sloane Avenue 60 di Londra, ha concesso, con provvedimento in data odierna, la libertà provvisoria.

      Come si legge nell’ordinanza, a firma del Promotore di Giustizia, Prof. Gian Piero Milano, e del suo Aggiunto, Avv. Alessandro Diddi, i magistrati hanno preso atto di quanto dedotto in un’articolata memoria consegnata dal Sig. Torzi e dei numerosi documenti allegati giudicati utili ai fini della ricostruzione dei fatti oggetto delle indagini.

      [00771-IT.01] [Testo originale: Italiano]

  • Paolo Giuseppe ha detto:

    E già! Il Presidente degli Stati Uniti ti invita ad un evento religioso e tu rispondi che sei già impegnato. Ma va là!
    Il prossimo anno, quando ti inviterà il nuovo Presidente democratico, risponderai “presente” mettendoti sugli attenti.

    • Lucy ha detto:

      @Paolo Giuseppe .
      Hai colto nel segno. Wilton Gregory è tra le ultime nomine di vescovi bergogliani una lancia puntata al cuore del cattolicesimo americano che Bergoglio sa ostile e riottoso a recepire il suo nuovo corso anti-tradizione , anti-dottrina , anti -identitario .Proprio per la sede prestigiosa di Washington Gregory è l’ultima sferzata a una chiesa cattolica che si era distinta con coraggio sotto il tallone di Obama in quelle “cultural wars ” da Bergoglio definite nel 2015 ” battaglie mondane ” che andavano abbandonate .Ora non importa che il “cattolico ” Biden sia pro aborto , pro nozze gay , pro gender etc etc ; non importa che al contrario Trump sia il primo presidente americano dichiaratamente pro-life , il primo che abbia partecipato personalmente all’ultima marcia per la vita ( silenziata dai media mainstream italiani ) , che abbia tolto finanziamenti alle famigerate cliniche abortiste, che con le nuove nomine alla Corte Suprema cerchi di ripristinare quello che è stato il pilastro della Costituzione americana : la libertà religiosa sotto attacco ; importante è attaccarlo con ogni mezzo anche disonesto.L’ultima uscita è di una così palese ostilità che non può non essere stata colta da chi non ha ancora sacrificato la ragione sull’altare della politica vaticana.

  • poveri presidenti ha detto:

    POVERI PRESIDENTI ! E’ quasi passata sotto silenzio la notizia che ieri Putin ha inaugurato la sua cattedrale patriottica o dell’esercito. Neppure i fedelissimi moscoviti torinesi, sì, gli amici di massimo Introvigne (o dovrei dire i suoi collaboratori ?) hanno messo in rete la notizia. Eppure è colossale. (non la notizia, la cattedrale) Sembra la terza chiesa al mondo per grandezza, essendo la prima la cattedrale di Cristo Salvatore ( mi domando : si tratta di una classifica tra le cattedrali ortodosse, o riguarda tutte le chiese cristiane ? boh !)
    Se non ci fossero i filoisraeliani di informazionecorretta.com !
    Nella rassegna stampa di ieri hanno ripreso l’articolo riguardante la cattedrale patriottica dalla Nazione.
    Non vorrei che si fosse inaugurata una strana gara tra Trump e Putin a chi dei due è più cristiano.
    Comunque la visita di Trump alla cattedrale di Washington mi ha dato l’occasione di ammirare detta cattedrale. In tutta sincerità non mi è piaciuta. E’ adornata da un insieme di raffigurazioni che vorrebbero essere simili a delle icone, ma moderne. Col ben risultato che tutt’al più possono sembrare le illustrazioni di una Bibbia per i fanciulli.
    Aridatece il Beato Angelico !!

  • Adriana ha detto:

    Forse questo Vescovo “distratto” è , invece , molto
    ” attento” ai danni subiti da Planned Parenthood cui Trump ha tolto le sovvenzioni statali .

    • Adriana ha detto:

      Sul personaggio Gregory , caro a padre Martin e favorevole all’aborto , un articolo di m.Mattuzzi sul Foglio:
      https://www.ilfoglio.it/chiesa/2019/04/04/news/afroamericano-age-e-molto-liberal

    • zuzzurellone ha detto:

      Sul sito dei moscoviti torinesi è comparsa nei giorni scorsi la notizia che il Vescovo della Chiesa ortodossa americana dipendente da Costantinopoli ha partecipato alle manifestazioni dalla parte dei blak. Severamente criticato.
      Non dimentichiamoci l’assurda situazione ucraina !.

    • Lucy ha detto:

      Brava Adriana quando ho scritto il mio post non avevo ancora letto il tuo .Aggiungo che Trump ha annullato il contratto che permetteva alla Food and Drug Administration di comprare i feti abortiti.

  • Astore da Cerquapalmata ha detto:

    Dalla mia limitata esperienza riguardo sui cattolici americani, ho constatato che quelli che lo sono, oltre di nome, anche di fatto, sono legati alla Tradizione senza essere tradizionalisti, sono Tridentini, senza essere anti conciliaristi (Vaticano II), sono più di noi zelanti ed equilibrati insieme, mentre da noi gli zelanti tendono allo squilibrio e gli equilibrati tendono all’equilibrismo.
    Forse per questo i cattolici americani in genere sono molto legati agli eventi di Medjugorje che, al di là del fatto se sono autentici, come penso, oppure no (mi rimetto alla Chiesa), si rifanno alla Tradizione senza ripudiare il Vaticano II (interpretato correttamente).
    Noi in tal senso siamo più ideologizzati.
    Basti pensare a certe espressioni che stanno al “confine” tra un significato secondo la fede o secondo un senso estraneo alla fede, che in passato la Chiesa ha usato per inculturare la fede.
    Ad esempio: “umanesimo”, oppure: “ordine mondiale”. Sono espressioni che da noi spaccano i cattolici.
    Ammetto che rispetto a ieri, di questi tempi è forse più opportuno, visto il modernismo dilagante, fare più attenzione a usarle, ma parlare di umanesimo cristiano o di un nuovo ordine inteso come “civiltà dell’amore”, come faceva Giovanni Paolo II, è perfettamente cattolico.
    Purtroppo quando i Pastori rinunciano a difendere la fede, i laici tendono a farne le veci, i modernisti escono allo scoperto e chi è legato alla Tradizione, per pararne gli attacchi, può assumere posizioni da ultra

    • Paolo Giuseppe ha detto:

      @ Astore
      Cambierei la tua frase così: “quando i Pastori rinunciano a difendere la fede, per fortuna che i laici tendono a farne le veci”.

    • Iginio ha detto:

      Si può essere equilibrati anche da noi. Molti commentatori qui non lo sono, ma è un problema loro. Probabilmente gli sarà stato detto da qualche conventicola lefebvriana o sedevacantista di farsi sentire in internet – come se in Vaticano dessero retta a queste sparate! Lì guardano altrove – e loro agiscono di conseguenza, anche perché magari non hanno altre ribalte da cui farsi notare. Sarebbe interessante sapere se p. es. i figli o i nipoti li ascoltano e li prendono sul serio. Temo di no, ma la cosa non mi diverte più di tanto: mi fa anzi molta tristezza per loro, perché li rende ancora più arrabbiati e amari e perché conferma l’isolamento e la disgregazione sociale di cui ormai da tempo è preda anche la società italiana.

      • JORGEMARIO@ORGOGLIO ha detto:

        E chi l’ha detto che lei è “equilibrato”?

        • Iginio ha detto:

          E chi l’ha detto che lei è “equilibrato”?

          Ho forse detto che lei non lo è? O che io sono o non sono equilibrato? Ho scritto: “molti commentatori”. Punto. Poi ognuno ci legga quello che vuole.
          La prima gallina che canta ha fatto l’uovo. Grazie per la involontaria conferma.

          P.S. Vogliamo un commento sui soldi di Chavez ai 5 Stelle.

  • P. Luis Eduardo Rodrìguez Rodríguez ha detto:

    Anche da vomitare il fatto che tutti quei lupi hanno una incredibile capacità di dire menzogne, di mentire ogni giorno, senza minimo rimorso di coscienza…sono talmente abituati…per questo sono scelti, perche servono al padre della manzogna, non la Vera Chiesa ne la Vera Fede. Abominio e desolazione.