PROPOSTA: AGGIUNGERE AL ROSARIO I “MISTERI DELLA DISFATTA”.

3 Giugno 2020 Pubblicato da

 

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, da qualche giorno ho sulla scrivania del computer un commento di un sacerdote amico di Stilum Curiae, don Sandro, che mi sembra giusto proporre anche a quanti normalmente non seguono i commenti agli articoli; o a quanti potrebbero non averlo visto. E mi sembra che sia un modo per cominciare a festeggiare  – se quanto dice il prof. Zangrillo risponde a verità, come personalmente non dubito, l’inizio dell’uscita dal tunnel di terrore, insipienza panico e strumentalizzazioni in cui tante forze indipendenti ma unite dall’unico interesse di creare paura, (grazie a mass media complici e fomentatori) ci hanno mantenuto in queste settimane. Con un sorriso. Amaro, ma che vogliamo fare? Giusto quelli, di sorrisi, sembra che abbiamo a disposizione. Buona lettura.

§§§

Caro dott. Tosatti, non vorrei sembrare dissacrante, ma propongo di inserire, nei tradizionali Misteri del Rosario, anche una nuova serie di misteri: quella della DISFATTA.

1° mistero: La disfatta di un governo incompetente e incapace di far fronte ad una emergenza.

2° mistero: La disfatta di un popolo cristiano che si lascia abbindolare da false promesse e comandare a bacchetta.

3° mistero: La disfatta dei vescovi che si allineano ad un potere dispotico e ne sposano le idee.

4° mistero: La disfatta dei preti che obbediscono supinamente e dimenticano il loro dovere di fronte a Dio e al popolo.

5° mistero: La disfatta di una Europa che si dimostra disunita e ben lontana dalla ricerca del bene di tutti.

Per questi misteri occorre davvero pregare, perché ricordiamo le parole di Gesù: Io sono con voi, fino alla fine dei tempi.

§§§





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38 commenti

  • Lc 11,23 ha detto:

    l’origine di tutte le disfatte è il CVII che attende riparazione. attende riparazione da eresia e blasfemia.
    così i suoi figli prediletti:
    l’ecumenismo attende riparazione
    il modernismo attende riparazione.
    l’irenismo attende riparazione.
    la santificazione dei pontefici post conciliari attende riparazione.
    piuttosto a nuovi misteri proporrei queste 5 decine,

  • gianni ha detto:

    Se si parla di disfatta, si dica che il trionfo – momentaneo, come ci insegnano le Scritture e le parole della B.V. Maria – appartiene alla Massoneria ed ai suoi capi incogniti, che hanno lavorato per secoli, dalla Rivoluzione Francese ad oggi per la distruzione della Chiesa Cattolica.
    Non si turbi però il vostro animo, Egli ce l’ha detto chiaramente: porta inferi non prevalebunt.

  • Antonio Cafazzo ha detto:

    Caro Don Sandro,
    Non è solo che la Chiesa si è calata le braghe e ha venduto Dio a Cesare.
    Il cancro è ben piú profondo.

    Vada sul sito:

    https://germinansgerminabit.blogspot.com/2020/06/abadesas-sin-habito-y-practicando.html

    legga questa notizia e (detto con ironia) si iscriva – per rinfrancarsi – al corso online dell’Abadessa del Convento Benedettino (clausura) di Sant Benet de Montserrat, Barcellona.

    Maria del Mar Albajar,(la Madre Abadessa) in questi giorni di confino, chiese chiuse e senza la Santa Messa, organizza corsi di Focusing online.

    Cos’è il Focusing?
    È una tecnica di rilassamento e interiorizzazione come sanno coloro che attraverso lo yoga cercano qualche momento di incontro con se stessi.

    Per partecipare bisogna iscriversi alla piattaforma: meet.google.com
    Confermare inviando email a: obs@blanquema.url.edu

    • Anonimo verace ha detto:

      Si parla di fraternità originaria dei popoli ?
      Per convincermi dovrebbero utilizzare la Bibbia, forse. Ma così, all’improvviso, mi viene solo in mente l’omicidio di Abele da parte di Caino.

  • Enrico ha detto:

    Lasciando da parte il Rosario, sarebbe interessante che qualcuno esplicasse il PERCHE’ delle disfatte di cui ai punti 3 e 4. Insomma il PERCHE’ della disfatta dei pastori del gregge.

    • Amico sincero ha detto:

      Ricordati che se tu agisci secondo la volontà del Signore, cioè osservi i suoi comandamenti, Lui ti scorrerà, ma se agisci contro la sua volontà devi cavartela da solo.

  • stefano raimondo ha detto:

    Mi sembra un’ottima idea.

  • Iginio ha detto:

    https://lanuovabq.it/it/omofobia-la-battaglia-perdente-dei-cattolici
    Temo che le cose stiano proprio così come spiega l’articolo

  • Marco Matteucci ha detto:

    L’ECONOMIA VACILLA E CADE, SEGUENDO LA MONETA UNICA COME PRIMIZIA PER IL DOMINIO DELL’ORDINE MONDIALE….

    Se vuoi leggere tutto:
    https://reginadelcielo.wordpress.com/2020/06/03/leconomia-vacilla-e-cade-seguendo-la-moneta-unica-come-primizia-per-il-dominio-dellordine-mondiale/

  • Maria Cristina ha detto:

    Silvano (del Monte Athos o di Casa Santa Marta?), “Il Rosario serve a meditare i misteri della vita di Gesu'”
    Ma non ci ripetete continuamente da Casa Santa Marta che la “vita di Gesu'” va attualizzata ai nostri tempi e va visto Gesu’ nel migrante,nel transessuale che ha perso il lavoro, nel barbone, in chi occupa abusivamente le case , la Madonna nelle nigeriane che sono sui barconi ecc.??
    E allora secondo il vostro storicismo ed immanentismo meditare sulle disfatte del Coronavirus non dovrebbe essere anche meditare sulle sofferenze di Gesu’ mentre meditare ogni santo giorno sugli sbarchi di clandestini lo e’?
    Se Gesù’ e’ nel migrante e nel barbone, perche’non puo’essere anche nei semplici , privati della possibilita’di andare alla Messa dai governanti civili e religiosi, di avere funerali e sepolture religiose, conculcati e ingannati dalle autorita’, trattati come burattini, che vedono ridicolizzare la propria fede dagli stessi pastori che usano pistole ad acqua per battezzare e scoponi del cesso per benedire e monopattini elettrici per raggiungere l’Altare?
    Anzi , e’meritorio e devoto, pregare e meditare sui Misteri della Disfatta, perche’aiuta a vivere la sofferenza di questi giorni con cristiana mansuetudine.
    L’alternativa e’rincorrere coi forconi i nostri governanti e i vescovi apostati e farli fuori. Questo non sarebbe da cristiani.

    • MARIO ha detto:

      Sig.ra Maria Cristina, la sua si potrebbe definire una esegesi teologica del Rosario non tanto post-tradizionalista, quanto piuttosto post-covid.

    • silvano ha detto:

      Gentile Maria Cristina, mi chiamo Silvano e basta senza bisogno di antecedenti illustri o insinuazioni “bergogliane”. Il motivo lo sanno i miei genitori e spero che avrà la bontà di riconoscermi il diritto di usare il mio nome.
      Ciò posto, rispetto a quanto scritto da me – che contestavo l’idea di introdurre nel Rosario Misteri diversi da quelli tradizionali e che qualificano il Rosario stesso – la sua risposta non ha davvero alcun senso. Probabilmente l’unico significato attribuibile alle sue parole è la finalità di insultare qualcuno (me), ma si tratta di uno scopo vano perché me ne frego altamente. Con i migliori saluti.

    • Dino Brighenti ha detto:

      ho un desiderio vedere bergoglio vestito con abito e cappello nero da prete con la sua borsa di pelle finta accompagnato da quattro ragazzi della guardia svizzera in borghese a piedi per tutta via della conciliazione castel sant’angelo palazzo di giustizia imbarcato in un taxi e non vederlo più

  • Gian Piero ha detto:

    Disfattista! ,Nemico del popolo! Nazi-sabaudo- clerical-fassista!
    🤣🤣🤣

    • Bastian contrario ha detto:

      Cosa c’entra SABAUDO ?

      • Iginio ha detto:

        I Savoia erano una delle dinastie cattoliche più credenti. Molto più dei tanto nominati Borboni. E non furono massoni (tra l’altro molti massoni erano e sono repubblicani). Si prega di evitare il ritornello sull’unitaditaliafattadaimassonicoisavoialadri.

        • Enrico ha detto:

          Sempre fuori dal ritornello.

          “Cavour e gli stessi Savoia avevano ormai messo in ginocchio l’economia piemontese, si erano indebitati verso i Rothschild per svariati milioni e divennero in breve due burattini nelle loro mani. Fu così che i Savoia presero di mira il bottino dei Borbone. La rinascita economica piemontese avvenne mediante un operazione militare espansionistica a cui fu dato il nome in codice di Unità d’Italia, un classico esempio di colonialismo sotto mentite spoglie”.

          http://belsalento.altervista.org/da-garibaldi-ai-massoni-agli-inglesi-ai-savoia-viaggio-dal-1861-alla-mafia-di-oggi/

          • bastian contrario ha detto:

            Vede, Enrico, forse le sfugge un curioso particolare : nel 1848, mi pare che fosse il 17 Febbraio, Il sovrano piemontese concesse ai valdesi (che abitavano nelle valli Pellice e Chisone) ed ai cittadini di religione ebraica, la libertà religiosa. I gruppi ortodossi che risiedevano da secoli in territorio borbonico (ovvero dall’avanzata dei turchi e dalla conquista di Costantinopoli – 1453- ) ed erano collocati in diversi punti, in Calabria, dove c’è l’attuale Eparchia di Lungro, in Sicilia, a Piana degli Albanesi, e nel Salento, dove in un certo numero di villaggi si parla ancora oggi il greco, erano stati costretti a non mantenere la loro indipendenza religiosa ed avevano potuto conservare solo l’aspetto esterno della loro fede, ma non la sostanza teologica. Questi gruppi ebbero un vescovo (cattolico, ovviamente) solo con papa Roncalli.

          • Iginio ha detto:

            «Quali i dati, secondo cui le due Sicilie sarebbero state, al 1860, superiori alle altre regioni d’Italia, in particolar modo al Piemonte ? Poche le imposte, un gran demanio, tenue e solidissimo il debito pubblico, una grande quantità di moneta metallica in circolazione… È quello che ogni giorno si ripete comunemente. Ora, né tutto è esatto né esso vale come indice di maggiore ricchezza pubblica e privata. Poche le imposte, perché la ricchezza mobile e le successioni erano del tutto libere; ma ben gravi le tariffe doganali e la imposta sui terreni, assai più gravi che altrove. La fondiaria, con gli addizionali, saliva tra noi a circa 35 milioni, mentre in Piemonte non dava più di 20; così anche per le dogane, che avevano cinto il Regno d’una immensa muraglia, peggio che nel medio evo, quando almeno ora Pisa e Venezia ora Genova e Firenze avevano quaggiù grazia di privilegi e di favori. Tutto ricadeva, come nel medio evo, per vie dirette sui prodotti della terra, per vie indirette su le materie prime e le più usuali di consumo delle classi lavoratrici. Eran poche, si, le imposte, ma malamente ripartite, e tali, nell’insieme, da rappresentare una quota di lire 21 per abitante, che nel Piemonte, la cui privata ricchezza molto avanzava la nostra, era di lire 25,60. Non il terzo, dunque, ma solo un quinto il Piemonte pagava più di noi. E, del resto, se le imposte erano quaggiù più lievi, non tanto lievi da non indurre il Settembrini, nella famosa «Protesta» del 1847, a farne uno dei principali capi di accusa contro il Governo borbonico, assai meno vi si spendeva per tutti i pubblici servizi: noi, con 7 milioni di abitanti, davamo via trentaquattro milioni di lire, il Piemonte, con 5, quarantadue. L’esercito, e quell’esercito!, che era come il fulcro dello Stato, assorbiva presso che tutto; le città mancavano di scuole, le campagne di strade, le spiagge di approdi; e i traffici andavano ancora a schiena di giumenti, come per le plaghe dell’Oriente. Secoli di miseria e di isolamento, non i Borboni, ultimi venuti e, come un giorno sarà chiaro allo storico imparziale, non essi — di fronte al paese — unici responsabili del poco o nessun cammino fatto dal ’15 al ’60, durante quei tre o quattro decenni di fortunata tregua economica non mai avveratasi per lo innanzi: lunghi e tristi secoli di storia avevano compressa ogni forza, inceppato ogni moto, spento ogni lume, perché, suonata l’avventurosa ora del Risorgimento, noi avessimo potuto essere qualche cosa dippiù di quel niente che eravamo. De’ due terribili malanni — secondo il Cavour — del Mezzogiorno, la grande povertà, e, frutto di questa, la grande corruttela, i Borboni furono la espressione, non la causa: essi trovarono, forse aggravarono, non certo crearono il problema meridionale, che ha cause ben più antiche e profonde […]»

            (Il Mezzogiorno e lo Stato Italiano, Giustino Fortunato, pp. 336-337)

  • Antonio Cafazzo ha detto:

    Per la simpatica sig.ra Adriana che ieri ci spiegava la “fattibilità” del vaccino, per gli amici di questo blog (sperando di non demolire le loro speranze) e per gli entusiasti ammiratori del NUOVO MONDO questa “bella” notizia apparsa oggi sul sito ABC.es-scienza:

    “Un esercito di topi viene resuscitato per ottenere il vaccino contro il coronavirus.
    Esiste un solo tipo di topo sensibile all’infezione da SARS-CoV-2: si tratta di un roditore transgenico che è stato allevato da una sola azienda e che ha impiegato sei mesi per crescere. A fine giugno sarà distribuito su larga scala.

    Nel gennaio di quest’anno, gli scienziati dei Jackson Laboratories (JAX) di Bar Harbour, nel Maine, USA, hanno ricevuto una marea di ordini per topi da laboratorio. L’epidemia stava esplodendo in Cina e, in previsione di ciò che sarebbe accaduto, centinaia di ricercatori in tutto il mondo hanno iniziato a ordinare agli animali di ricercare i loro candidati al vaccino SARS-CoV-2.

    Gli scienziati hanno richiesto campioni di un topo transgenico “umanizzato”, chiamato K18-hACE2. La sua caratteristica principale è che le sue cellule esprimono il recettore ACE2 umano, che i coronavirus usano per infettare le cellule, e non il recettore del topo, che i coronavirus non riconoscono. Il problema è che a gennaio i topi K18-hACE2 non erano vivi in nessuna parte del mondo: solo pochi spermatozoi erano conservati nei congelatori dei Laboratori Jackson.”

    Sembra che il topastro transeginico UMANIZZATO – morto e resuscitato – vada a ruba…

    Se volete ve lo traduco tutto.

    https://www.abc.es/ciencia/abci-resucitan-ejercito-ratones-para-conseguir-vacuna-frente-coronavirus-202006022150_noticia.html

    • Adriana ha detto:

      Stupendo ! Ora qualcuno si darà da fare per impiantare
      negli umani il recettore del topo -non sensibile al Corona Virus -. Nuovi grossi affari per i pifferai di Big Pharma e di Bill.-|

    • Gaetano2 ha detto:

      Ci sarebbe di buono che nella neochiesa non c’è bisogno di resuscitare niente, mi pare che ratones, cabrones e marikones abbondino… però mi sorge qualche dubbio sui ratones e cabrones..

  • Marialuisa ha detto:

    Caro Silvano, non ci vedo niente di blasfemo nel proporre di pregare con la Vergine Maria, meditando ma soprattutto “riparando” per “queste disfatte” che purtroppo questo governo unitamente a “questa chiesa bizzarra” ci propina, giorno per giorno, senza che ce ne accorgiamo. (la rana bollita).
    Gesù venga presto il Tuo Regno!

    • stilumcuriale emerito ha detto:

      Più invecchio e più mi convinco che per alcune persone insultare gli altri sia una specie di tick : non riescono a scrivere un commento privo di insulti.

    • silvano ha detto:

      Cara Marialuisa, naturalmente è ben possibile – anzi, è consigliabile – formulare intenzioni ed aggiungere preghiere al Rosario, magari con l’umiltà di aggiungere un “sia fatta la Tua volontà”, perché sarebbe superbo dare per scontato che le richieste siano giuste. Non però modificarne la struttura, né aggiungervi cose che non siano i Misteri della vita di Gesù (o di Maria). Struttura e contenuti hanno significati ben precisi e sono questi che fanno del Rosario, forse, la più altra forma di preghiera che abbiamo. Tanto che quando San Giovanni Paolo II ha aggiunto alcuni Misteri (sempre strettamente attinenti alla vita di Gesù) si è ben guardato dall’imporli o da considerarli sostitutivi di altri misteri. Veda lei se proporre di aggiungere dei “misteri” come quelli indicati da Don Sandro (ammesso che costui possa aggiungere qualcosa) sia o meno una buona cosa; anche qualora fosse uno scherzo….

      • stilumcuriale emerito ha detto:

        E’ chiaramente uno scherzo anche se ha l’apparenza di una proposta. Però, come le fantasiose parabole evangeliche, ha un contenuto di verità innegabile.

      • mariano ha detto:

        ma veramente crede necessario commentare con profonde analisi teologico morali una proposta fatta con intento ironico? Ma i Cristiani Cattolici non possono sorridere?

  • Nicola Buono ha detto:

    O.T. fuori tema. Cosa non si fa pur di essere politicamente corretti e non inimicarsi il popolo love&peace ed i media di regime….

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/06/03/joe-bastianich-distrutto-il-suo-ristorante-a-los-angeles-durante-le-proteste-lo-sopporto-purche-sia-fatta-giustizia/5822728/

    PS se la manifestazione vandalica fosse stata di destra invece …certo che avremmo avuto ben altre dichiarazioni….di altro tenore..

  • silvano ha detto:

    Il Rosario consiste nella meditazione sui misteri della vita di Gesù e serve a penetrarli con l’aiuto della Madonna. Forse il suo amico Don Sandro farebbe bene a fare qualche piccolo ripasso, prima di formulare proposte sciocche e un tantino blasfeme….

    • Marco Tosatti ha detto:

      Va be’…

    • MARIO ha detto:

      Va be’… si vede che don Sandro è un prete modernista… o un prete tradizionalista che ha perso la trebisonda… e ha confuso i misteri del Corona-virus con i Misteri della Corona del Rosario.