GIORNALISTOPOLI. LO SCANDALOSO SILENZIO DEI GRANDI GIORNALI.

23 Maggio 2020 Pubblicato da

 

Marco Tosatti

Carissimi Stilumcuriali, la nostra professione è stata raramente onorata; qualche volta ha avuto sussulti di dignità e decenza, legati – anche – alle qualità umane e personali di alcuni dei suoi protagonisti. Ma quello a cui stiamo assistendo – anzi, a cui NON stiamo assistendo perché i mass media di regime, sì di regime, lo nascondono è piuttosto scandaloso anche per chi non si scandalizza facilmente. Come scrive molto bene il collega Piero Sansonetti su Il Riformista, ci sono due notizie. La prima è che dalle intercettazioni fatte all’allora vice-presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, Palamara emerge che la magistratura dava ragione nel contenuto a quella “m…. di Salvini”, ma bisognava attaccarlo comunque; che c’erano giornalisti probabilmente al servizio dei servizi segreti; che la magistratura stessa poteva influenzare l’informazione dei grandi giornali usando le leve giuste, e altre cose ancora.

La seconda, più importante, notizia, è che i grandi giornali, salvo Libero e La Verità di questo scandalo gigantesco, che dimostra come la magistratura abbia compiuto, e compia, operazioni eversive nel confronti della democrazia, di tutto ciò non abbiano parlato, e non parlino. Vi invitiamo ad andare a leggere i commenti di Vittorio Feltri su Libero, e di Maurizio Belpietro su La Verità. E chiedetevi se è mai possibile che Repubblica, Stampa Corriere e compagnia cantante, che in genere pubblicano paginate di intercettazioni giudiziarie (magari anche senza interesse diretto nell’inchiesta…) possano censurare qualcosa del genere. E lo strano silenzio dell’Ordine dei Giornalisti, forse perché i colleghi interessati sono tutti di area…E anche fra i politici, a parte uno o due voci, avete sentito qualcuno? Quello che si stracciavano le vesti per i pieni poteri – resi, d’altronde – da Orban in Ungheria di fronte a questo attacco alla democrazia nel nostro Paese che fine hanno fatto? E il Presidente della Repubblica, primo magistrato del Paese, Presidente del CSM? L’avete sentito denunciare questa interferenza scandalosa, eclatante, di un potere non eletto sui rappresentanti del popolo? Questo è un regime, amici miei, è mafia nella sua quintessenza. Hai voglia a mettere lenzuola bianche ai balconi. 

§§§

Dopo magistratopoli ora scoppia giornalistopoli. Ma se i giornali sono stati molto silenziosi sullo scandalo Csm (e restano per abitudine silenziosissimi su qualsiasi scandalo che riguardi i magistrati), ora diventano veramente muti su giornalistopoli. Muti al 100 per cento. È un ordine di scuderia. Non ci sarebbe niente di male. Le intercettazioni che toccano i più importanti giornalisti dei più importanti giornali italiani, messe a disposizione degli stessi giornali dalla Procura di Perugia che indaga sul caso Palamara, sono pure e semplici intercettazioni e non dimostrano che esista alcun reato da parte dei giornalisti. Sono intercettazioni infami, come sempre lo sono le intercettazioni. Dunque, a rigor di logica, perché bisognerebbe pubblicarle? Per una sola, piccolissima, ragione. Perché i giornalisti che stavolta sono stati intercettati sono esattamente gli stessi che di solito pubblicano paginate intere di intercettazioni, generalmente ai politici o ai loro amici o familiari, sebbene queste intercettazioni non contengano nessuna notizia di reato.

Spesso, anzi, pubblicano intercettazioni che sono ancora segrete, e che qualche Pm ha deciso di far filtrare per mettere in difficoltà gli indiziati, o per ottenere qualche aiuto nell’inchiesta o, più semplicemente, per iniziare a punire non essendo sicuri di poter poi ottenere la condanna, visto che le prove latitano. Le intercettazioni, e la loro pubblicazione, hanno un effetto fondamentale e incontrollato e immediato: sputtanano. Comunque, chiunque. Nella pubblicazione generalmente non c’è mai un’opera di mediazione o di ragionamento. Mai un elemento a difesa o una proposta di attenuanti. C’è un solo ragionamento, evidentemente, che viene fatto nelle redazioni dei giornali: quali conviene pubblicare, quali è meglio censurare.

Se il giornalismo italiano non fosse quasi interamente sottomesso alla logica delle Procure e delle intercettazioni, non ci sarebbe nessun motivo per stupirsi del fatto che restino segrete le intercettazioni che riguardano le principali firme di giudiziaria (e non solo di giudiziaria) del Corriere della Sera e di Repubblica e della Stampa e di svariati altri giornali. Sono tutte intercettazioni che son state prese con i trojan sul cellulare dell’ex procuratore aggiunto di Roma Luca Palamara. Esattamente uguali a quelle che furono ampiamente pubblicate perché riguardavano uomini politici. Luca Lotti, considerato all’epoca vicino a Renzi, è stato praticamente vivisezionato. Sebbene la legge proibisse le intercettazioni dei suoi discorsi privati: è vietato intercettare i parlamentari, e Lotti è un parlamentare. È vietato anche perché è previsto dal buonsenso, e dalla Costituzione, che un dirigente politico debba avere una parte della sua attività che resti riservata. Può essere una attività di diplomazia, di compromessi, di trattative, di accordi. Senza queste cose la politica non esiste. La politica non è solo retorica. È anche governo. E il governo non si fa gridando slogan e basta.

E invece sui politici nessuna indulgenza, anzi, nessun rispetto della legalità. L’ordine di servizio, in questo caso è: sputtaniamoli. Anche se non hanno fatto niente di male.  Tutto cambia se invece le vittime del trojan diventano i magistrati e i giornalisti. Cioè la casta. Sarà forse giunto il momento di dirlo: la casta, la vera casta, è quella; la corporazione potentissima che raduna la parte più aggressiva e politicizzata della magistratura e del giornalismo. Diciamo, più semplicemente, il partito dei Pm. Il cui leader massimo, non a caso, non è un Pm ma un giornalista. È Marco Travaglio. Noi abbiamo dato solo uno sguardo a queste intercettazioni. Cosa ci dicono? Che i giornalisti più importanti dei grandi giornali parlavano con Palamara e partecipavano alle operazioni politiche in corso per determinare i nuovi equilibri nella magistratura. C’è una giornalista che dice a Palamara che se l’avesse saputo prima (non ha importanza cosa) l’articolo lo avrebbe scritto lei e in un altro modo. Viene avanzata, da parte di Palamara, l’ipotesi che un altro importante giornalista sia legato ai servizi segreti. Che certo non è un delitto, però dal punto di vista dell’etica giornalistica, se fosse vero, sarebbe una gran brutta cosa.

Perché, per dire, magari preferirei essere informato da persone che non hanno da rispondere ai servizi segreti, non vi pare? Poi c’è addirittura un lungo colloquio tra Palamara e il vicepresidente del Csm dell’epoca nel quale si discute di come sia possibile influenzare Repubblica, se è meglio farlo attraverso pressioni sulla cronista di giudiziaria o sul caporedattore, e il vicepresidente del Csm si offre per parlare con Repubblica ad alto livello, e si discute della necessità di una “azione di orientamento” e si dice quale linea deve passare all’interno di quel giornale. Non ho fatto nomi. Non mi interessano i nomi. Quello che è bene che si sappia è la sostanza: oggi il giornalismo politico, in Italia, è del tutto subalterno al giornalismo giudiziario. Questo grazie alle grandi campagne moralizzatrici condotte dai giornali negli anni scorsi. Cioè le campagne che hanno demolito la reputazione della politica e messo in discussione persino la necessità della democrazia, dipinta come un sistema sostanzialmente corrotto.

Queste campagne sono state guidate dalla magistratura (e dalla sua rappresentanza parlamentare, cioè i 5 Stelle), e forse dai servizi segreti. In questo modo è stato distrutto il giornalismo politico ed è stato reso un sottoprodotto del giornalismo giudiziario. Il giornalismo giudiziario – non tutto, certo, ma quasi tutto – è assolutamente eterodiretto. E, per definizione, privo di indipendenza. E dunque non è più giornalismo.

La gigantesca opera di reticenza di questi giorni dimostra che le cose stanno esattamente così. Che il giornalismo in Italia non esiste più. Che giornalistopoli esiste, è forte, e non ha nemici. Dunque non sarà stroncata. E magistratopoli regge e non si sgretola proprio perché è sostenuta da giornalistopoli. Se poi vi aspettate che qualche giornale o qualche Tv vi racconti queste cose, siete proprio ingenui. L’informazione, quasi tutta, ormai è agli ordini del Fatto.

Piero Sansonetti

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32 commenti

  • Milli ha detto:

    Domanda: chi ha ordinato le intercettazioni nei confronti del magistrato Palamara? Un altro magistrato, ovvio! Per senso di giustizia? O piuttosto perché vogliono spartirsi i posti all’interno del CSM?

  • Gian ha detto:

    Voglio proprio vedere come aprirà il processo a Salvini il prossimo 4 luglio, dopo il vertiginoso silenzio che sta avvolgendo magistratopoli e giornalistopoli.

  • Sergio ha detto:

    Che molti giornalisti fossero al “servizio” del pensiero unico globalista massonico comunista era notizia acquisita da tempo, come anche la politicizzazione di sempre più larghe frange della magistratura. Invero il mai defunto PCI ha realizzato un progetto di lungo respiro, partendo proprio dagli anni 60,con l’obiettivo di raggiungere il potere (non riuscendoci democraticamente) attraverso l’occupazione sistematica di posti “chiave” quali le cattedre universitarie e la magistratura. Ecco quindi che la “cultura” che conta divento’ solo quella con la patente di sinistra. Il progetto poi è stato accompagnato da una defezione della Chiesa dal ruolo che invece aveva precedentemente ricoperto come baluardo antimarxista. Nella Magistratura non vi è dubbio che ci siano persone intellettualmente oneste, ma non arrivano a coprire i “posti” che contano, in quanto le nomine le fa il CSM, dove le correnti hanno le loro sfere di influenza in una logica di “spartizione” delle cariche. Anche Falcone, poi ucciso dalla mafia, non fu ritenuto idoneo a ricoprire a Palermo una carica importante, salvo essere chiamato direttamente al Ministero dal Ministro Martelli a cui saremo sempre grati per questo, avendo avuto il coraggio di scavalcare la magistratura. Ma era un’altra Italia. Ora la questione Salvini è chiarissima. Non che non lo fosse anche prima, ma il silenzio della stampa giornalistica e televisiva rende più chiaro il livello di libertà a cui siamo ridotti. Questo periodo verrà ricordato nei libri di storia : siamo in una dittatura massonico comunista. E ce ne accorgiamo pienamente solo ora. La sorella di Giovanni Falcone ha detto che l’idea di mafia che aveva il fratello non corrisponde a quella che si pensa oggi. E Mattarella, che pure ha avuto il fratello ucciso da quella mafia, non si accorge che la mafia oggi è quella che non si serve della politica, ma FA politica. Abbiamo ancora sotto gli occhi il ministro Bonafede che, dopo la fuoriuscita dal carcere di tanti mafiosi faticosamente messi alla sbarra, non ha il pudore di dimettersi. Uno scandalo. Un altro scandalo. La questione è semplice : o non se ne è accorto (ma qualcuno lo andava dicendo da tempo prima) oppure sì, ma è anche peggio. In ogni caso doveva dimettersi lui,insieme alla persona di sua fiducia messa a capo del DAP. La questione Salvini, da un punto di vista giuridico, è scolastica, per quelli che masticano un po’ di diritto. Salvini, come Ministro dell’interno ha compiuto un atto politico che, per sua natura, è sottratto al sindacato giurisdizionale, cioè è sottratto al giudizio dei giudici. Questo è quanto prevede l’art. 96 della Costituzione. Si può eccepire che una sentenza (81/2012) della Corte Costituzionale avrebbe un po’ circoscritto l’ambito di applicazione di detto articolo(senza specificare i contorni, che restano vaghi) ma chiedo a me ed a voi se la Corte Costituzionale, avendo come ruolo quello di verificare se una norma è conforme o meno al dettato costituzionale, possa addirittura “interpretare” un articolo della Costituzione stessa, assumendosi la competenza eventuale ad interpretarlo in maniera diversa da chi la ha scritta e approvata. Ritengo che questo compito spetti solo al Parlamento in seduta comune con maggioranza rafforzata, cioè con la stessa maggioranza necessaria per modificare la costituzione. La sostanza è che l’atto politico non è sottoposto alla magistratura. Se un magistrato, per ragioni sue (personali, politiche o altro) volesse indagare deliberatamente un atto chiaramente politico, commetterebbe una palese violazione dell”ordinamento statale democratico, volendo reprimere un atto che è diretta espressione della volontà popolare,che è sovrana come recita art. 1 della carta costituzionale. In più tale magistrato oltre ad infrangere, limitare e sovvertire la volontà popolare, indagando deliberatamente un Ministro per un atto politico, commetterebbe il reato previsto e punito dall’art 270 codice penale (pena prevista da 5 a 10 anni di reclusione). Il Ministro Salvini, nell’interesse nazionale ha ritenuto di non dover far sbarcare migranti perché non vuole rendere l’Italia il campo profughi d’Europa, perché vuole limitare il traffico di clandestini, perché non sono identificati preventivamente i migranti, perché i nostri figli emigrano all’estero in quanto il lavoro da noi non c’è più come prima (con le lire…) e perché non vogliamo musulmani potenzialmente pericolosi e poco propensi all’integrazione. Sono tutti motivi politici. Ognuno di essi, scritti a caso, sarebbe sufficiente per un atto politico. Infine chi vuole mettere Salvini sotto il giudizio di una magistratura politicizzata, dovrebbe, per coerenza (questa sconosciuta!), per gli stessi motivi, chiedere che vengano sottoposti allo stesso giudizio il Presidente (ex) Napolitano e tutti quelli che votarono a favore dell’intervento in Libia per concorso in omicidio. Anche quello fu un atto politico. Ma è quasi inutile cercare i motivi delle ragioni che sono già ovvie. Il nemico sta agendo a tutti i livelli, dentro la società, dentro la Chiesa, dentro la famiglia. Chi innalza il S. Rosario viene ingiustamente processato tra visi gaudenti e soddisfatti : si compiacciono dell’ingiustizia. È davvero il tempo del mistero di iniquità lungamente progettato e meticolosamente preparato. Ma la Regina delle Vittorie è presente.

    • PENSIERO LIBERO ha detto:

      Il “pensiero unico globalista massonico comunista”, è pura invenzione di chi non accetta che vi sia un’idea diversa dal dogmatismo tradizionalista religioso. Esistono opinioni diverse dalla sua, se sono la maggioranza se ne faccia una ragione.

      • Milli ha detto:

        È interessante come i pecoroni che seguono il pensiero dominante finto democratico , pensino di essere liberi.
        Sì, vi lasciano liberi di tragredire alle regole, di distruggere la propria famiglia in nome del libero ammore, di coltivare perversioni sessuali varie, potete acquistare programmi di tutti i generi sulla tv a pagamento, ma provatevi una volta a opporvi alle loro ideologie e verrete scaraventati tra i cattivi, i fassisti, bigotti tradizionalisti, offesi e vituperati, altro che “misericordia” e “restiamo umani”.
        Il sonno della ragione genera mostri e voi avete preso parecchi barbiturici.

      • Sergio ha detto:

        Caro libero pensatore riguardo al dogmatismo di cui mi accusa, faccio osservare che ogni Fede si basa su dogmi, cioè su affermazioni che si assumono vere e credute da chi abbraccia quella Fede. Mi pare controverso il pensiero di chi, abbracciando una Fede, ne critichi poi le fondamenta. È libero di non accettare quella Fede oppure di accettarla, terzium non datur. Se lei non credesse alla Tradizione della Santa Madre Chiesa non gliene faccio colpa, ma se lei accusa di dogmatismo chi accetta una Fede basata su dogmi forse ha problemi di relazione con la realtà. Il dogmatismo, come accezione negativa del dogma, è una categoria che non esiste, perché o il dogma viene creduto per Fede ed accettato oppure no. Che significa dogmatismo? Niente. È il tentativo miserabile dei modernisti di distruggere, anche attraverso la derisione e la dialettica fine a se stessa, i dogmi che la Chiesa ha posto a base della Fede Cristiano Cattolica. Lei, che si dichiara libero, può non aderirvi, se non li condivide. Cristo è risorto. Questo fatto umanamente inspiegabile è alla base della nostra Fede. Se lei non lo crede non è Cattolico. Parimenti non è Cattolico chiunque non creda a tutti i dogmi ed a tutte le interpretazioni della scrittura fatte dalla Tradizione della S. Madre Chiesa. San GIACOMO Apostolo afferma, nel Vangelo (Parola di Dio), che chi non accetta un solo elemento della Scrittura non accetta tutta la Scrittura. Così anche lei, non condividendo anche una sola interpretazione della dottrina Tradizionale(riducendo l’osservanza alla Parola a”dogmatismo”) , di fatto abiura alla Fede in toto. Inoltre, visto che ha inteso attaccare me personalmente piuttosto che confutare quello che scrivo, la informo che sarei pienamente felice se il pensiero unico globalista massonico comunista non esistesse affatto, ma per nostra sventura esiste sia nei suoi tre elementi ideologici (comunismo, massoneria e globalismo) sia come entità materiale fatta di uomini (Soros, Bill Gates, Bilderberg, Gelli e tutta la loggia massonica P2, solo per quello che si conosce ), sia come come associazione capace di attraversare trasversalmente la società occupandone i posti di potere. La parola che si sente a più riprese da queste fonti illuminate è “nuovo umanesimo”. Il pensiero massonico globalista comunista si esprime nella stessa maniera :”nuovo umanesimo”. Cosa significa nuovo umanesimo? Un mondo senza Dio, cioè con l”uomo al posto di Dio, con l’uomo dio. Capirà signor libero pensatore che questo nuovo umanesimo, per noi dogmatico Cattolici che mettiamo, o vorremmo mettere, Dio al primo posto, è inquietante. Di più : è il sovvertimento dei nostri valori, è il perpetuarsi del peccato di Adamo spinto dall:antico serpente. Non lo possiamo accettare, non lo vogliamo accettare, non lo dobbiamo accettare. Per quanto riguarda il resto di cui mi invita a farmi “la ragione” rispondo che ascolto volentieri le argomentazioni altrui. Quando ci sono. Come argomento lei ha usato il numero, cioè la maggioranza (?) che la pensa diversamente da me. Se pure fosse? Ma anche su questo ho le mie perplessità. Andiamo al voto. E vedremo se la maggioranza di questo Paese darà ancora fiducia ai pensatori liberi. Sì liberi da Dio e dai doni del Suo Spirito( Sapienza, Intelletto, Consiglio…..) Cordialmente

  • stefano raimondo ha detto:

    M’immagino a parti invertite il putiferio che sarebbe scoppiato: un ipotetico magistrato di destra che avesse detto…

    • Milli ha detto:

      Invero negli anni di mani pulite il magistrato Tiziana Parenti provò ad indagare sulle tangenti al Pci che arrivavano dalla Germania dell’est, sulle tangenti delle Coop rosse, ma dovette dimettersi.
      In compenso Berlusconi divenne un vero e proprio bersaglio, così tanti processi manco fosse l’imperatore mondiale dei mafiosi.
      Cosa sarebbe successo, per ipotesi, se invece di Buonafede, ci fosse stato Berlusconi? A lui sarebbe stato concesso di non sapere?
      Non voglio sostenere Berlusconi, ma credo che sia stato un simbolo per questa politica, nel bene e nel male. I partiti di sinistra per anni si sono retti uniti solo sul motto :” combatti Berlusconi”.
      E infatti adesso non sanno più cosa fare e non riescono più ad essere uniti.

      • stefano raimondo ha detto:

        Salve Milli. Sono sulla tua lunghezza d’onda, io però ho scritto “magistrato di destra”, non politico di destra (ammesso che Berlusconi sia o sia mai stato di destra).

        Comunque, posto che le correnti della magistratura sono folli quanto le correnti della Chiesa Cattolica, la crisi del CSM potrebbe essere il KO all’impalcatura dello Stato. Speriamo.

        Un saluto. 🙂

        • Milli ha detto:

          Tiziana Parenti aveva avuto per tre anni la tessera del PCI, forse per questo entrò nel pool di Mani Pulite , pensavano fosse dell’orientamento politico giusto.
          Ma lei voleva indagare a 360° (coop rosse, Fiat, assegni dalla Germania dell’est).
          Fu allontanata dal pool e dopo poco entrò in politica.

  • Paolo Giuseppe ha detto:

    Ho sempre ritenuto Sansonetti una persona rispettabile, anche se non condivido nulla delle sue posizioni politiche. La sua denuncia circa la disastrosa situazione della magistratura è lodevole, ma è la scoperta dell’acqua calda.
    La magistratura fa politica da sempre a causa della incapacità dei politici di porre un freno al suo strapotere.E a far comprendere l’infimo livello della magistratura basta un dato meramente statistico: quante sentenze di primo grado sono capovolte in appello? E quante sentenze di appello sono capovolte in cassazione?

    • Milli ha detto:

      “La magistratura fa politica da sempre a causa della incapacità dei politici di porre un freno al suo strapotere”.
      In realtà, mi sembra, che la magistratura sia un’arma per fare politica.
      Ogni politico che possa minimamente ostacolare i piani sinistro-massonici viene indagato per qualcosa (qualunque cosa) prima o poi. E se anche venisse prosciolto, nel frattempo sono passati mimimo 10 anni.
      Se poi c’è da far cadere un governo, arriva l’avviso di garanzia a un ministro, come avvenne nel 2008 a Clemente Mastella che fece cadere il governo Prodi.
      Penso che bisognerebbe far pagare le spese legali a quelli che indicono processi farsa o che finiscono in un nulla di fatto, far pagare le numerosissime e costosissime intercettazioni , quando sono inutili.

  • Iginio ha detto:

    Grazie per averci fatto conoscere questo articolo.

  • Maria Michela Petti ha detto:

    Siamo alle prese con le gravissime conseguenze di un’emergenza sanitaria – che si sarebbe, se non potuta evitare, almeno contenere se si fosse prestata attenzione ad alcune avvertenze – e non ci sarebbe certo bisogno di una bufera di tale portata sotto il cielo dell’ordinamento politico-giudiziario-giornalistico nel nostro Paese.
    Un’emergenza nell’emergenza. Sembra che non ci vogliamo far mancare nulla; al solito. Un’emergenza culturale con cui conviviamo da tempo, così come pare dovremo abituarci a convivere con il coronavirus. Un’emergenza dissimulata e rimpinzata da qualcosa di più grave di un semplice “silenzio giornalistico”. Da quella perversa convergenza di omertà e complicità che impedisce lo sradicamento di pratiche che suonano come offesa alla memoria di tante vittime dell’illegalità, ai quali si dedicano giornate celebrative quasi come un atto dovuto a riti con i quali ci si vuole convincere di aver imparato la “lezione” (oggi nel 28.mo anniversario della strage di Capaci). Quasi ad esorcizzare il virus della corruzione, micidiale tanto quanto il covid-19, se non di più.
    Se contro questo nemico- pure esso invisibile – si è adottata la precauzione del distanziamento sociale per evitare il contagio, contro la corruzione risulta più difficile stabilire quella distanza siderale da “untori” che si aggirano sotto mentite spoglie nella nostra società. Più frequentemente sono gli insospettabili i nemici peggiori della coscienza collettiva.
    Servirebbe una sanificazione che finora – nonostante alcuni tentativi – non ha portato i risultati sperati.
    Ma, allo stato dell’arte, quali operatori sarebbero in grado di operare una disinfezione del tessuto umano, prima ancora dei comportamenti sociali?

  • anonimo verace ha detto:

    Intercettazioni di questo tipo, se fossimo in America, avrebbero già portato alle dimissioni di più di uno.
    Non dimentichiamoci che Nixon fu costretto alle dimissioni dal Watergate. Qui si dovrebbero dimettere diversi giudici del Consigilio superiore della magistratura, nonché il Presidente del Consiglio stesso, che è anche , nel nostro sistema, il Presidente della Repubblica. Ma tutto tace, e molti di queste intercettazioni non sapranno mai nulla perché la televisione non ne ha parlato.

    • anonimo verace ha detto:

      mi permetto di aggiungere che, esattamente come aveva rilevato Salvini prima della crisi di governo dello scorso anno, anche all’interno del governo stesso, sembra sia assente ogni forma di comunicazione. La crisi era stata generata dal fatto che il Premier Conte, avocasse ogni pratica a sé, estromettendo, di fatto il ministro competente. Solo che questo difetto, già visto nel governo gilalloverde, si sta manifestando anche nel governo giallorosso. Abbiamo un governo fatto da professionisti della politica, ma non certo professionisti in fatto di competenze, Poco fa, nella replica sabatale di Report ci si domandava come avesse fatto Roberto Speranza a diventare ministro della salute. La risposta che è stata data è che la nomina di Speranza è stato un compromesso raggiunto tra Davide casaleggio e Massimo D’Alema. Nessuno dei tre, Casaleggio, D’Alema, Speranza ha specifiche competenze in campo sanitario, tanto che nei giorni di più intensa pandemia, Speranza era scomparso dai teleschermi, avendo lasciato il posto al Viceministro Dottor Sileri, lui sì medico. Ma, appunto quanto rilevato da Salvini lo scorso anno è stato rilevato ora da Sileri : ovvero la mancata comunicazione interna al governo stesso ed alle commissione preposte a salvaguardare la nostra salute. Come Salvini, così anche il dottor Sileri era tenuto rigorosamente all’oscuro delle decisioni prese dal Presidente del Consiglio e dai suoi esperti. Nel frattempo Roberto Speranza si occupava di partecipare alle riunioni di propaganda per l’elezione alla Camera dei deputati , nel seggio lasciato vacante da Gentiloni , dell’attuale ministro del Tesoro, Roberto Gualtieri. Cattedratico di storia moderna, con pregevoli studi e relativi testi sulle vicende interne del Partito comunista. Saprà almeno leggerlo un bilancio ?

  • Francesco ha detto:

    Tutti gli amici di frà Bergoglio

  • Marco Matteucci ha detto:

    “Cari figli, verrà il giorno in cui gli uomini saranno confusi. La mancanza di amore e rispetto per il Sacro causerà grande confusione nella Casa di Dio. Aprite i vostri cuori, perché solo così sarete in grado di separare la pula dal grano, la menzogna dalla verità. Cercate la Luce di Dio in modo da non essere spazzati via dal fango delle false dottrine. Credete nelle Parole Divine del Mio Gesù. Non permettete al diavolo d’ingannarvi e di allontanarvi dalla verità. Io sono vostra Madre e sarò sempre con voi. Qualunque cosa accada, rimanete con gli insegnamenti del vero Magistero della Chiesa del Mio Gesù. Accogliete i Miei Appelli, perché solo così potrete contribuire al Trionfo Definitivo del Mio Cuore Immacolato. Avanti in difesa della verità.”

    Se vuoi leggere tutto:
    https://reginadelcielo.wordpress.com/2020/05/23/nostra-signora-di-anguera-regina-della-pace-75/

    • Marco Matteucci ha detto:

      Sommessamente mi permetterei di aggiungere di non diffamare né offendere chiunque si mostri con il Santo Rosario tra le mani per consacrare il suo paese e l’Europa ai Santi men che meno al Cuore Immacolato di Maria.

  • stilumcuriale emerito ha detto:

    Amico Tosatti mi perdoni. Mi pare che di strafalcioni e di cose strane non se ne trovino solo nella “stampa” ma a volte anche nel suo blog.
    Esempio:
    nel suo blog in un’altra discussione (TUTTI, ABBANDONATOLO, FUGGIRONO. RIFLESSIONE, OGGI E IERI.) trovo l’intervento che qui copio e incollo:
    -CATTOLICO
    23 Maggio 2020 alle 11:35 am
    matteo 17,20,dice che gesù era a tavola coi 12 discepoli per festeggiare la pasqua,come può aver scritto il 26,47-56?-
    Bene, a parte il gesù minuscolo, vado a leggere nella BIBBIA Matteo 17,20. Dice:
    –[20] Ed egli rispose: “Per la vostra poca fede. In verità vi dico: se avrete fede pari a un granellino di senapa, potrete dire a questo monte: spostati da qui a là, ed esso si sposterà, e niente vi sarà impossibile.–
    Che relazione c’è col tema dell’articolo e con la successiva citazione del suo commentatore ?
    Mt 26,47-56:
    -[46] Alzatevi, andiamo; ecco, colui che mi tradisce si avvicina”.

    [47] Mentre parlava ancora, ecco arrivare Giuda, uno dei Dodici, e con lui una gran folla con spade e bastoni, mandata dai sommi sacerdoti e dagli anziani del popolo.
    [48] Il traditore aveva dato loro questo segnale dicendo: “Quello che bacerò, è lui; arrestatelo!”.

    [49] E subito si avvicinò a Gesù e disse: “Salve, Rabbì!”. E lo baciò.

    [50] E Gesù gli disse: “Amico, per questo sei qui!”. Allora si fecero avanti e misero le mani addosso a Gesù e lo arrestarono.

    [51] Ed ecco, uno di quelli che erano con Gesù, messa mano alla spada, la estrasse e colpì il servo del sommo sacerdote staccandogli un orecchio.

    [52] Allora Gesù gli disse: “Rimetti la spada nel fodero, perché tutti quelli che mettono mano alla spada periranno di spada.

    [53] Pensi forse che io non possa pregare il Padre mio, che mi darebbe subito più di dodici legioni di angeli?

    [54] Ma come allora si adempirebbero le Scritture, secondo le quali così deve avvenire?”.

    [55] In quello stesso momento Gesù disse alla folla: “Siete usciti come contro un brigante, con spade e bastoni, per catturarmi. Ogni giorno stavo seduto nel tempio ad insegnare, e non mi avete arrestato.

    [56] Ma tutto questo è avvenuto perché si adempissero le Scritture dei profeti”. Allora tutti i discepoli, abbandonatolo, fuggirono.

    Con tutto il rispetto per Lei e Catolicus.
    Stilumcuriale Emerito.

    • stilumcuriale emerito ha detto:

      E/C : Cattolico , non Catolicus.

    • MARIO ha detto:

      Stilumcuriale, mi sa che il Cattolico ha confuso i versetti del Vangelo con i risultati della tombola del suo amico Matteo.
      Davvero un Cattolico doc… che non meritava il suo poema…

      • stilumcuriale emerito ha detto:

        Dare i numeri fa sempre una grande impressione.
        Come fanno giornalastri, politicastri, scienziatastri, ragionierastri e cattolicastri.

      • Sherden ha detto:

        Toh, il Mariuccio!
        E non ci dici niente sulla sostanza dell’articolo, ovvero che più di un giudice sostenesse la necessità di tradire il proprio mandato, manovrando per mandare in galera un “nemico politico” senza motivazione alcuna? O le intercettazioni hanno un peso solo quando si tratta di sbirciare dal buco della serratura degli altri?
        Pensa se si fosse trattato di due professori, che chattando fra loro si fossero messi d’accordo per bocciare uno studente, pur bravo ma antipatico. Sareste scesi in piazza al grido di “non nel mio nome”, “licenziamento subito” o cos’altro?
        Che squallore…

  • Mikhael ha detto:

    E poi certi pennivendoli si lamentano e di stracciano le vesti per le vacanze al confino degli oppositori durante il ventennio!

  • Pier Luigi Tossani ha detto:

    Grazie, davvero.
    Posso sommessamente dire che, dettagli a parte, è da un pezzo che ce ne eravamo già fatta una larga idea

    https://lafilosofiadellatav.wordpress.com/2013/04/06/ruby-e-diventata-grande-e-noi-gli-facciamo-i-complimenti/

    e che non ne verremo MAI fuori, senza quella turbo-sussidiarietà che è la “Società partecipativa” secondo Dottrina sociale?…

    https://lafilosofiadellatav.wordpress.com/2013/04/06/ruby-e-diventata-grande-e-noi-gli-facciamo-i-complimenti/

    • Adriana ha detto:

      Un sentito grazie a Tosatti che in questo modo difende
      gli ideali di onestà dei pochi-ssimi giornalisti ancora fieri della loro missione di informare . La censura di regime divora come un Moloch le poche voci libere . ( A proposito , non si apre la pagina di Blondet . Piero Tossani, sai spiegarmi l’arcano ? ).

      • Adriana ha detto:

        Ora si è aperta -per fortuna- . Sinceramente temevo per
        il suo blog dove aveva scritto coraggiosamente contro la casta .

  • P. Luis Eduardo Rodrìguez Rodríguez ha detto:

    Ma cosa volete. Questa settimana Mentana volendo rinforzare il terrore sui morti coronaCina19 Show ci ha postato una fotografia che mostrava i posters con numerosi volti tutti uomini e donne giovani e sorridenti…perfetta per telenovelizare ancora di più giocando con la sensibilità dei manipolati…solo che non s’ era accorto che sopra c’ era scritto “CONGRATULATIONS”…perche quella pressa magari d’ internet in fretta, si tratta della tradizione in USA che i neo laureati fanno proprio così esibendo in questa forma la loro felicità a studi finiti…dunque non sono stati giovani morti per questo show…

    https://www.lanuovapadania.it/cronaca/open-di-mentana-mostra-la-foto-dei-diplomati-al-posto-dei-morti-per-covid-in-usa/amp/