DE MARI: EUCARESTIA? REGOLE FOLLI, PARLANDO DI IGIENE.

19 Maggio 2020 Pubblicato da 14 Commenti --

 

Marco Tosatti

Carissimi Stilumcuriali, il 19 marzo scorso, Solennità liturgica di San Giuseppe, il collega de Il Giornale.it Matteo Orlando ha lanciato, consacrandolo al Padre Putativo di Nostro Signore Gesù Cristo, il sito web Informazione Cattolica. In appena due mesi il sito ha totalizzato 600 mila accessi ed è in rapida crescita.

È una bella notizia, in un panorama informativo sempre più asfittico, e condizionato, vuoi per ragioni di interesse finanziario ed economico, vuoi per questioni ideologiche e politiche, e infine per un omologazione culturale  a cui purtroppo molti giovani colleghi si adeguano.

Non è certamente il caso di Matteo Orlando, e  il successo del suo sito testimonia il desiderio di essere informati in maniera libera da parte di molti.

Oggi, in contemporanea con questo spazio informativo cristiano, a cui Stilum augura ogni successo, pubblichiamo l’intervista rilasciata in esclusiva a Matteo Orlando dalla dottoressa Silvana De Mari, un nome che non ha bisogno di presentazioni.

***

Dottoressa De Mari, da ieri, 18 maggio, è stato permesso nuovamente il culto pubblico. La sua opinione in merito? Come valuta l’operato dei vescovi italiani della CEI durante questa emergenza?

“Dal 18 maggio le Chiese sono aperte e il culto è di nuovo ripristinato da una Chiesa estremamente addomesticata, con regole che sono folli dal punto di vista teologico ma anche dal punto di vista medico. Dal punto di vista teologico l’Ostia Consacrata è il Corpo di Cristo e non può essere toccata coi guanti. Dal punto di vista medico i guanti sono il miglior posto perché un virus campi bello e pasciuto. Fortunatamente non tutti si stanno adeguando e sta nascendo una nuova chiesa militante e impavida. Ieri mattina ho assistito a una bellissima messa dove il sacerdote si è lavato le mani invece che con l’acqua, come si dovrebbe fare nella normale liturgia, in una ciotola di amuchina prima della consacrazione. Perfetto. È un brutto guaio che l’Eucaristia venga data sulle mani. È un guaio anche dal punto di vista igienico perché le mani hanno toccato i banchi e tutto il resto. I cristiani ortodossi, invece, continuano a fare la Comunione nella maniera solita, inginocchiati e in bocca. Perché? Perché loro hanno combattuto. Le nostre gerarchie cattoliche, invece, sembravano non aspettassero altro”.

 

Da medico come valuta, dal punto di vista sanitario, gli interventi del comitato tecnico scientifico fino ad ora messi in atto?

“Li valuto in maniera veramente brillante… Difficilmente si sarebbe riusciti a fare una serie di cose sbagliate, al momento sbagliato, senza sbagliare un solo colpo. Sono impressionata. La richiesta molto caldeggiata di non fare autopsie ha permesso di continuare a sbagliare la terapia per settimane. È stato calcolato che dove i pazienti sono stati seguiti in maniera corretta, vale a dire antiinfiammatori, immunomodulanti, chinino, eparina, la loro mortalità è il 3 percento, esattamente come in Germania. Inoltre, aver rinchiuso in casa persone per salvarle da un virus che si può propagare solo al chiuso, così da far crollare il sistema immunitario e sprofondare tutti nelle depressioni e negli squilibri psicologi più vari, è stato un vero colpo di genio!”.

 

Dal punto di vista socio-politico come valuta il governo Conte sul Coronavirus?

“Credo che sia un governo pessimo che non protegge i cittadini ma che adora averli in pugno, e queste sono le caratteristiche della dittatura. La dittatura non protegge ma ti leva le libertà più elementari”.

 

Lei è cattolica. Dal punto di vista spirituale che idea si è fatta della pandemia? Un segno di Dio?

“Ogni cosa che succede è legata in qualche maniera a Dio. È legata alla Sua volontà oppure è legata al fatto che il male ha talmente riempito il mondo che la protezione di Dio cede il passo alla sua giustizia, e la sua giustizia è una parte della sua misericordia. Quando una civiltà è troppo corrotta potrebbero essere necessario, perché ritrovi il senso della giustizia e dell’etica, che passi da una spaventosa crisi”.

 

Cosa potrà accadere nei prossimi mesi dal punto di vista sociale?

“Il coronavirus può avere due possibili evoluzioni: può essere il sistema attraverso il quale le élite metteranno definitivamente il guinzaglio al popolo oppure può essere il momento in cui il popolo dà una spallata e si libera dal guinzaglio”.

 

Qual è la sua opinione sul ‘caso’ Silvia Romano?

“Un mio carissimo amico è andato a Damasco poco dopo il rapimento delle due fanciulle Vanessa e Greta (si tratta di Greta Ramelli e Vanessa Marzullo, rapite ad Aleppo nel 2014 e liberate il 15 gennaio 2015 dopo il pagamento di un riscatto, ndr.). Questa persona andava a Damasco a distribuire aiuti raccolti da lui e dai suoi amici con i loro soldi. Durante la sua permanenza a Damasco si è finto francese, perché in quel momento dichiararsi italiano voleva dire andarsi a cercare un rapimento, e prima di partire ha fatto un testamento dove dichiarava che in caso di rapimento per nessun motivo voleva che fosse pagato il riscatto. In questo momento in Africa ci sono un gran numero di persone, in parte italiane, a fare lavori fondamentali: sono gli avvocati che difendono le nazioni africane dalle multinazionali, sono gli imprenditori, innamorati dell’Africa, che stanno creando imprese industriali, tutti questi adesso sono a rischio. La cosa gravissima, però, non è il comportamento di Silvia Romano, la cosa gravissima è il comportamento di Conte e Di Maio che hanno trasformato il rientro di una persona, che si era rifiutata di levare l’abito di guerra di un gruppo terroristico tra i più feroci, in una grossissima festa. Tutto quello che è successo è diventato un grandissimo spot pubblicitario per Al-Shabaab, per questo ho avuto la necessità etica di usare questa parola così dura, ‘sciacquina’, che doveva attraversare l’etere, doveva arrivare a tutte le altre donne, più o meno giovani e più o meno sprovvedute, impedendo un altro caso ‘Vanessa e Greta’, un altro caso ‘Silvia Romano’, perché è evidente che a questo punto parte l’effetto imitazione. Volevo che quella parola arrivasse, ed è arrivata, ai genitori dei ragazzi assassinati da Al-Shabaab, per fare loro sapere che non tutta l’Italia stava ballando sui loro morti ma che qualcuno si stava rendendo conto di quanto atroce fosse quello che era successo. Ho il vago sospetto che la signora Silvia Romano sia tuttora sotto ricatto. Non è un’evenienza molto probabile ma non è del tutto impossibile. Non è difficile tenere una persona sotto ricatto. È sufficiente che io abbia un bambino e ti dica: ‘guarda o fai quello che ti dico io o gli faccio del male’. In questo caso la signora Silvia Romano sarà la prima ad essermi grata perché sto segnalando che qualcosa non va in tutta questa faccenda. E lo sto segnalando nell’unica maniera a me possibile. Io non possiedo televisioni, io non possiedo giornali. L’unica maniera per far sentire la mia voce è quella di alzarla, è quella di usare termini durissimi. In questa maniera i miei nemici – ringrazio commossa il giornale Globalist, le simpaticissime e geniali Sardine e, ovviamente, gli amici di Gayburg – fanno da cassa di risonanza alla mia voce”.

 

Lei è una brillante scrittrice. Quali saranno le prossime novità che riserverà ai suoi affezionati lettori?

“Sto lavorando ad un romanzo che amo moltissimo e del quale preferisco non dire nulla. Sto anche scrivendo il seguito dei miei ultimi due libri, Arduin il rinnegato, la storia fantasy di un orco che combatte per gli uomini, e Io mi chiamo Joseph, che è invece la storia di un ragazzino che arriva dalla Nigeria ed è l’unico sopravvissuto ad un massacro di cristiani”.

 

MATTEO ORLANDO65

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Questo articolo è stato scritto da Marco Tosatti

14 commenti

  • Avatar Nicola Buono ha detto:

    Un esorcista, Don Gino Oliosi, parla della Comunione sulla mano..l

    https://youtu.be/n23H7I4ceAw

  • Avatar Maria Michela Petti ha detto:

    Raccomanda di rispettare le norme (domenica all’Angelus; e non per la prima volta!) – norme concordate (non c’è stata una Trattativa?) e accettate, approvate con esortazione pubblica ad attenervisi… e poi il papa che fa? Già: è sovrano in e del Vaticano, quindi può dire e contraddirsi … Lo si evidenzia nell’articolo al link e non aggiungo altro… eccetto che: la vista non mi aveva ingannato ieri mattina, sia pure per una ripresa video di spalle e lo avevo segnalato.
    https://www.finesettimana.org/pmwiki/uploads/RaSt202005/200519giansoldati.pdf

  • Avatar Creazionista ha detto:

    Mi sono collegato da due computer diversi a Informazione Cattolica ed entrambe le volte mi è comparsa una pagina di google che mi vuole premiare, se succede una terza volta non mi vedono più

  • Avatar Alessandro2 ha detto:

    Tutta l’ammirazione e le preghiere per la grandissima dottoressa De Mari e un grande in bocca al lupo a Informazione Cattolica, che ho già messo nei miei segnalibri.

    Grazie per il vostro coraggio!

  • Avatar Grog ha detto:

    Nulla da eccepire su quanto scritto dalla sempre ottima dott.ssa De Mari.
    Ho una domanda: ma le organizzazioni “tradizionaliste” come, p.es., la FSSPX seguiranno il protocollo apostatico della cei oppure continueranno a celebrare la S.Messa come sempre fregandosene di questi scempi “igienici”?
    Se qualcuno addentro a queste cose puó soddisfare questa curiosità avrá la mia gratitudine

    • Avatar Maurizio ha detto:

      E’ una “curiosità” che sarebbe bene togliersi andando di persona ad assistere a quelle messe, anche se distanti dalla propria abitazione; soprattutto se i sacerdoti delle chiese più vicine a noi dovessero assoggettarsi ai “protocolli apostolici della CEI” …

  • Avatar Enrico ha detto:

    “Ogni cosa che succede è legata in qualche maniera a Dio. È legata alla Sua volontà oppure è legata al fatto che il male ha talmente riempito il mondo che la protezione di Dio cede il passo alla sua giustizia, e la sua giustizia è una parte della sua misericordia. Quando una civiltà è troppo corrotta potrebbero essere necessario, perché ritrovi il senso della giustizia e dell’etica, che passi da una spaventosa crisi”.

    Non saprei dire perché, ma queste parole della Dottoressa De Mari, mi hanno indotto a rivedere il video che propongo nel quale la “civiltà corrotta” della quale parla la Dottoressa sembra trovare drammatica conferma, giacché la corruzione della civiltà, almeno in Occidente, non può darsi senza la corruzione della Cristianità, o, meglio, della Cattolicità.
    https://www.youtube.com/watch?v=UV_BBeRH8Jc

    • Avatar Alessandro2 ha detto:

      Parole pesanti e verissime. Il primo che se ne accorse fu Pio XII, poi vennero due Papi (e un pezzettino) decisamente innamorati del mondo, e San Giovanni Paolo II che invece si rese conto del disfacimento ma non poté o seppe fermarlo com’era riuscito a fare col comunismo; infine Benedetto XVI, che tentò di arginare il caos ma “fu dimesso”, per lasciare posto al distruttore attuale.

  • Avatar P. Luis Eduardo Rodrìguez Rodríguez ha detto:

    Straordinaria, brillante Donna.

    Tanti mi domandano cosa fare se ricevere o non la Sacra Comunione in quei modi…siccome pure mi domandano amici italiani a cui già ho risposto come questo Sacerdote, ma certamente non posso con il livello del suo italiano, sentite bene questo straordinario e brillante Pater Alberto Secci:

    https://www.radicatinellafede.com/2020/05/non-concedere.html?utm_source=feedburner&utm_medium=email&utm_campaign=Feed:+blogspot/KFZnF+(Radicati+nella+Fede)&m=1

    Nella memoria di S. Celestino V; e per me 3° anniversario quando celebrai nel rito di sempre, il Santo Sacrificio, nella Basilica di San Pietro, Roma.

  • Avatar Adriana ha detto:

    Donna ammirevole per il suo coraggio e per la sua logica

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