SARAH, EUCARESTIA: NON SI PUÒ METTERE DIO IN UN SACCHETTO….

2 Maggio 2020 Pubblicato da --

 

Marco Tosatti

Carissimi Stilumcuriali, un post al volo per consigliarvi di andare a leggere, su La Nuova Bussola Quotidiana, l’intervista fatta da Riccardo Cascioli al cardinale Robert Sarah, in tema di eucarestia, e su come riceverla in questa temperie epocale provocata dall’allarme pandemi di Covid 19.

Citiamo solo qualche brano. Nelle straordinarie trattative fra la Conferenza Episcopale Italiana e il governo si starebbero esaminando diverse possibilità:

“Tra queste l’«impacchettamento» del Corpo di Cristo: «Per consentire ai cattolici italiani di tornare a farla, ma evitando contaminazioni, si sta pensando a una comunione “fai da te” con ostie “take away” precedentemente consacrate dal sacerdote, che verrebbero chiuse singolarmente in sacchetti di plastica poggiati in chiesa su dei ripiani». «No, no, no – ci risponde scandalizzato al telefono il cardinale Sarah – non è assolutamente possibile, Dio merita rispetto, non si può metterlo in un sacchetto. Non so chi abbia pensato questa assurdità, ma se è vero che la privazione dell’Eucarestia è certamente una sofferenza, non si può negoziare sul modo di comunicarsi. Ci si comunica in modo dignitoso, degno di Dio che viene a noi. Si deve trattare l’Eucarestia con fede, non possiamo trattarla come un oggetto banale, non siamo al Supermercato. È totalmente folle»”.

***

E un altro frammento di questa intervista ci sembra molto interessante, e dirimente:

“Ci sono due questioni che vanno assolutamente chiarite. Anzitutto, l’Eucarestia non è un diritto né un dovere: è un dono che riceviamo gratuitamente da Dio e che dobbiamo accogliere con venerazione e amore. Il Signore è una persona, nessuno accoglierebbe la persona che ama in un sacchetto o comunque in un modo indegno. La risposta alla privazione dell’Eucarestia non può essere la profanazione. Questa è davvero una questione di fede, se ci crediamo non possiamo trattarla in modo indegno.

E la seconda?

Nessuno può impedire a un sacerdote di confessare e dare la comunione, nessuno può impedirlo. Il sacramento deve essere rispettato. Quindi anche se alle Messe non è possibile presenziare, i fedeli possono chiedere di essere confessati e di ricevere la Comunione”.

***

Il collegamento all’intervista è questo. Clickate qui per leggerla.  

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Questo articolo è stato scritto da Marco Tosatti

22 commenti

  • Avatar silvano ha detto:

    Molto bene: il Vaticano con una mano accarezza e con la’tra schiaffeggia. Ottima strategia; diplomazia di alto livello. Incomprensibile per la plebe, chiara per chi sa come gira il fumo.

  • Avatar Marco Matteucci ha detto:

    A dirla tutta, è anche assai improbabile poter amalgamare, un refolo dello Spirito Santo in un’adunanza che offra incenso a idoli pagani piuttosto che a Dio.

    …EPPURE LUI LO HA FATTO!

  • Avatar Maria Michela Petti ha detto:

    Come rilevato in precedenti commenti, ribadisco il triste presagio che la sola parola “trattativa” – in corso per il ripristino delle celebrazioni liturgiche – aveva destato on me, riportandomi al ricordo di una “trattativa” di ben altra natura nel nostro Paese e rimasta ancora circondata dal mistero.
    Si vergognino i chierici di partecipare ad un tavolo di contrattazione che, tra l’altro, prevede il raggiungimento di un accordo sul ricevimento dell’Ostia consacrata.
    Quell’ Ostia che proprio nei giorni del triduo pasquale, lo scorso mese, è stata “offerta” come merce di consumo ai fedeli al pari di un qualsiasi altro prodotto. Ad avviare l’innovativa procedura era stato il cappellano dell’università di Monaco in Germania (diocesi del card. Marx, che coadiuva il papa nel progetto di risanamento delle finanze vaticane ed ex presidente della conferenza episcopale tedesca), seguito a ruota dal vescovo di Limburg, dal marzo scorso presidente della medesima conferenza.
    Quando si dice… che coincidenza!
    Un intrepido studente dell’università che aveva fatto da apripista aveva immediatamente inoltrato una richiesta di intervento al card. Sarah, che oggi risponde pubblicamente.
    Non resta che augurarsi che la sua voce arrivi forte e chiara… in ogni dove… ad orecchi pronti all’ascolto e che non si debba assistere ad una sua sconfessione, come nel passato. Ad esempio: a proposito della traduzione dei testi liturgici che si sarebbe voluta demandare alla decisione delle conferenze episcopali nazionali. Ancora non è stata detta l’ultima parola a riguardo, ma il cardinale si è più volte pronunciato a favore di una “riforma della riforma liturgica”.

  • Avatar TORREMBINI FABIO ha detto:

    in effetti chiedere di essere confessati e di ricevere la Comunione, da soli, senza assembramenti, non capisco in che nodo possa contravvenire alle disposizioni…Occorrerebbe insistere su questo punto, non possono negarlo!

    • Avatar Milli ha detto:

      Giusto, se dal 4 maggio si potrà andare a trovare parenti, fidanzate e amici (invece i nemici a quanto pare no 😂), potrò ben andare a trovare il mio amico sacerdote! E perché no il mio amico Gesu?

      • Avatar Boanerghes ha detto:

        Non si può andare a trovare gli amici.
        Però gli affetti stabili si.
        Per evitare assembramenti, si può andare a trovare solo una persona della SS. Trinità alla volta, il che però genera un conflitto teologico rilevante.

        • Avatar Milli ha detto:

          Eh, ma sono Uno e Trino, dipende dall’interpretazione del vigile di turno. Come faccio a fargli capire che si tratta di UN affetto stabile? E se mi contesta il mancato distanziamento, visto che sono in ogni luogo?

          • Avatar Boanerghes ha detto:

            Alla fine, poiché Dio è in cielo in terra ed in ogni luogo, diranno che non occorre andare in Chiesa a pregare, è sufficiente starsene anche a casa.
            Incomincio purtroppo a sentire diversi cristiani dire questo, e a poco serve ribadire con forza che Gesù è presente realmente col suo corpo ed il suo sangue anima e divinità nel Santissimo Sacramento.
            È un attacco gravissimo alla nostra fede.

  • Avatar CLAUDIO GAZZOLI ha detto:

    Il cardinale Sarah non è un prelato qualsiasi è il prefetto della congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti e, in tale veste ne avrebbe di cose da fare e di provvedimenti da prendere davanti a profanazioni molto più gravi delle “ostie nei sacchetti”. Lo scorso anno, dopo la soppressione della festa liturgica della Traslazione miracolosa della Santa Casa di Loreto, di cui si è ampiamente occupato, anche su questo blog, il prof. Giorgio Nicolini, mi ero permesso di dedicargli una piccola esternazione:
    «….Eminenza Cardinale Sarah, certo che la sua congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti ne avrebbe di vicende di cui occuparsi, davanti alla quotidiana dissacrazione, profanazione fino ad arrivare al sacrilegio. Cardinali che autorizzano concerti rock in cattedrale, balletti omo e mostre depravate, vescovi che arrivano all’altare in bicicletta, vescovi chitarristi che celebrano il sacramento della cresima cantando canzoni di Sanremo, vescovi che concelebrano con pastori e pastore protestanti, vescovi che autorizzano cene di fine d’anno in chiesa con tanto di “trenini” davanti al crocefisso, vescovi che chiedono scusa agli adulteri, vescovi che distribuiscono la pizza in chiesa, sacerdoti che si inventano le parole della messa, che dichiarano di eliminare il Credo perché “non ci credono”, che celebrano matrimoni omo, che fanno “consacrare” ai laici, che dichiarano che nemmeno Gesù conosceva i tempi, che cantano “bella ciao” durante la messa, che fanno adorare idoli pagani, che fanno trasportare da un drone l’ostia consacrata, senza parlare poi della sistematica, arrogante profanazione verso la Santa Eucarestia……….. e con tutto questo lavoro arretrato si va ad impuntare su un culto antico, puro, angelico che appartiene alla nostra cultura e conforta l’animo di migliaia di fedeli ?…».

    • Avatar graeme taylor ha detto:

      Yes indeed, all these moron prelates with their bikes and rock concerts in God’s Holy Temple. However, H.E. Card. Sarah could easily be replaced by one of these monsters on the whim of this dreadful Pope.

  • Avatar Maria Cristina ha detto:

    Ha ragione il card. Sarah. Pero’io la Settimana Santa ho chiesto la confessione e la comunione al sacerdote ( fuori della Messa , da sola, e con mascherina e guanti ) e questi mi ha risposto :Non si puo’ .L’ho chiesta ad un altro , in una altra chiesa e poi a un terzo ricevendo sempre la stessa risposta .Allora significa che c’e’ormai uno scollamento , una confusione, nella Chiesa e i sacerdoti non sanno piu’cosa possono o non possono fare , e nel dubbio molti negano tutto, che e’piu’facile.
    Poi mi chiedo :cosa temono questi sacerdoti se anche dovessero dare i sacramenti quando “non si puo’? Temono multe, delazioni, l’arresto? No io credo che temono di mettersi in cattiva luce coi superiori, col vescovo, che almeno qui a Milano e’schierato fra i piu’ pavidi Don Abbondio .
    Lo stile del vescovo si riflette sui sacerdoti. E anche il rapporto di stima e di rispetto verso i nostri sacerdoti che fino ad ora c’era viene cosi’ incrinato e rotto. Io non tornero’piu’neppure dopo la fine della pandemia nelle chiese dove mi hanno negato i sacramenti, non osero’piu’guardare in faccia quei preti.

    • Avatar Monica ha detto:

      Concordo e sottoscrivo.

    • Avatar silvano ha detto:

      Io mi sono confessato e comunicato regolarmente, con tutte le precauzioni del caso, e la mia parrocchia ricade nella stessa diocesi del Vescovo che lei disprezza, essendo una scismatica (può fare a meno dei sacramenti: sarebbero la sua condanna). Peraltro i sacerdoti della mia parrocchia sono personaggi molto vicini a Delpini, dubito che gliela facciano sotto il naso.

    • Avatar Vito ha detto:

      Io, grazie a Dio, ho trovato un santo sacerdote che mi ha subito detto di si senza mettere in dubbio la possibilità di farlo.
      Si tratta di un sacerdote che fa parte di una comunità religiosa, non di un sacerdote diocesano.
      I diocesani pensano più allo stipendio e al posto che a Dio e ai fedeli.
      Per questo da diversi anni non sottoscrivo più l’8×1000 per la Chiesa Cattolica (ma per quella Ortodossa) e devolvo le mie offerte con oculatezza (quando vado a Messa da certi sacerdoti diocesani, ho sempre con me la mia bella monetina da 10 centesimi).

      • Avatar Milli ha detto:

        Allora vada a messa dagli ortodossi, mi scusi!

        • Avatar vito ha detto:

          Io vado a Messa dove voglio e do i miei soldi a chi voglio.
          Se lei avesse una minima cognizione di come funziona il sistema dell’8×1000, comprenderebbe il perché della mia scelta.
          Studi, studi … cara Milli.

    • Avatar Gaetano2 ha detto:

      Sarò curioso di sapere quanti “cattolici” continueranno a dire il Padre Nostro vero rifiutando quello del “padre suo” di papafrancesco-miserikordioso l’irrugiadato di pachamama

      • Avatar Milli ha detto:

        Oggi ho seguito la messa su Canale 5 , dal Santuario della Madonna del Divino Amore e il celebrante ha recitato il Padre nostro nella vecchia maniera.