LE SCUOLE PARITARIE VALGON BENE UNA MESSA? CEI, SVEGLIA….

24 Aprile 2020 Pubblicato da --

 

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, che possiamo dire? Dall’Ansa apprendiamo che il presidente della Cei, il cardinale Gualtiero Basseti, ha detto che – bontà sua – “E’ arrivato il tempo di riprendere la celebrazione dell’Eucarestia domenicale e dei funerali in chiesa, oltre ai battesimi e a tutti gli altri sacramenti, naturalmente seguendo quelle misure necessarie a garantire la sicurezza in presenza di più persone nei luoghi pubblici”: a dirlo è il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei e arcivescovo di Perugia nella “lettera settimanale di collegamento” alla comunità diocesana. “Lo dico in coscienza a tutte le istituzioni” sottolinea il porporato.

“Non appena ci si è accorti che anche in Italia il pericolo di contagio era più che reale – ha ricordato il cardinale Bassetti -, abbiamo dovuto sospendere ogni attività pubblica, inclusa la celebrazione dell’Eucarestia con la presenza dei fedeli”. “Ma ‘guardare’ la Messa – ha sottolineato il presidente della Cei -non è celebrarla. Messe senza popolo, popolo senza Messa”.

Ma che dire? Che una volta almeno i preti sapevano trattare meglio, erano più astuti. Questi che reggono la Conferenza Episcopale oggi – e naturalmente anche la Segreteria di Stato, cioè il cardinale Pietro Parolin – non solo hanno accettato supinamente imposizioni che però stranamente poi non valgono per le stanche liturgie di una celebrazione civile, ma stanno anche subendo un colpo meno evidente e visibile, ma molto più grave: quello della morte delle scuole paritarie. Leggete le due dichiarazioni riportate qui sotto. Ora potevano farsi anche tappetino davanti ai diktat PD-CinqueStelle – tardivi, criminalmente tardivi – in re Covid 19; ma avrebbero potuto ben dire: Va bene, chiudiamo tutto, però includete anche le paritarie nelle misure di sostegno. Se no resistiamo. Neanche più a mercanteggiare, sono buoni. Che sciagura!

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Paritarie, Pro Vita e Famiglia: “Salvarle o collassa il sistema scuola. Da M5s e Pd colpevoli ritardi e famiglie pronte a protesta”

“Salvare le paritarie significa impedire il collasso del sistema scuola in Italia. Avere solo l’istruzione statale, come è nei sogni della maggioranza 5stelle e dem che è già rea di colpevoli ritardi, non solo significa far fuori le scuole di ispirazione cristiana che tanto sono odiate da loro, ma significa ignorare i costi standard della scuola per lo Stato. Il ministro Azzolina forse non sa che ogni studente nella scuola statale costa 6.500 euro, contro i 5.500 euro in media per ciascuno dei 900.000 alunni delle paritarie” hanno dichiarato Toni Brandi e Jacopo Coghe, presidente e vice presidente di Pro Vita e Famiglia. 

“Uno Stato laico, non laicista e ideologico, saprebbe che le scuole paritarie gli fanno risparmiare circa 900 milioni di euro l’anno e quindi non aspetterebbe il 2021 per stanziare i fondi a loro favore come invece sta predisponendo il Pd, perché per quella data queste realtà saranno tutte collassate” hanno continuato Brandi e Coghe.

C’è un virus ancora più pericoloso del Covid che sta infettando l’Italia – hanno aggiunto Brandi e Coghe – quello della perdita delle libertà, compresa quella della scelta educativa . Per questo lanciamo la campagna #Liberidieducare con il Comitato Difendiamo i Nostri Figli perché il Governo provveda alle necessità delle famiglie, delle scuole paritarie – che non sono solo cattoliche – e del personale docente e non docente che ci lavora”.

Adesso, subito – è l’appello –  il finanziamento degli stipendi, il rimborso delle rette e l’adozione del costo standard per le scuole paritarie. E venga accettata la proposta di un fondo nazionale per le paritarie prima che siano tutte fallite. Le famiglie non ce la fanno a pagare le rette e se non verranno aiutate appena finito il lockdown saranno pronte con noi a scendere in piazza e a far sentire la loro protesta” ha concluso Pro Vita e Famiglia.

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Coronavirus, Gandolfini (Family Day): ‘Fase 2’ esclude famiglia e scuola,

 “Milioni di genitori non possono tornare a lavorare senza alternative alla chiusura degli istituti.”

“Il Governo non sta minimamente guardando alla crisi sociale causata dall’epidemia in ottica familiare. In Italia ci sono 12 milioni di famiglie con 8,4 milioni di figli a carico in età scolastica: se le scuole restano chiuse, chi terrà i minori? Non si può dire ai genitori di tornare a lavorare senza alternative, né ai nonni – i soggetti più a rischio contagio – di occuparsene.

I genitori devono poter lavorare, a stipendio pieno, senza abbandonare i figli per strada, e per questo servono subito misure concrete:

1) assegno di 200 euro mensili per ogni figlio 0-15 anni, indipendenti dal reddito, per le spese causate dalla chiusura delle scuole (babysitting, dotazioni tecnologiche per didattica a distanza, intrattenimento estivo, etc);

2) estendere fino a fine anno scolastico la possibilità di fruire del congedo parentale straordinario con indennità all’80% della retribuzione dei genitori (e affidatari) costretti a non lavorare per accudire a casa i minori fino a 12 anni;

3) inserire in forma stabile nella task force del MIUR per la riapertura i rappresentanti dei genitori;

4) consentire l’accesso ai parchi con precedenza per le famiglie con bambini, che hanno più bisogno psicofisico di muoversi all’aria aperta.

Lo afferma Massimo Gandolfini, portavoce dell’Associazione Family Day, in riferimento alle misure allo studio del Governo per la ‘Fase 2’ prevista nelle prossime settimane. Misure che allo stato Gandolfini giudica “totalmente prive di prospettiva familiare”.

“Non può esistere una Fase 2 per i lavoratori e, come ha dichiarato il Presidente dell’ISS Brusaferro, una Fase 2 per alunni e studenti ‘in un secondo momento’: le due cose vanno insieme o non vanno da nessuna parte. Il Governo – continua Gandolfini – ha nominato 15 task force con 450 consulenti speciali: nessuna si occupa nello specifico coordinare le varie misure in chiave familiare. Come si fa a non capire che il lavoratore che potrà tornare al lavoro e l’alunno la cui scuola elementare resta chiusa altri non sono che il genitore e il figlio di una stessa famiglia?

 “Sulla scuola sono urgenti misure specifiche per le scuole paritarie, che secondo la legge svolgono un servizio pubblico: sono in crisi drammatica e l’intero settore rischia il fallimento. Stiamo parlando di oltre 800.000 alunni e studenti e 180.000 lavoratori. Se il ramo delle paritarie si spezza, crolla sul tetto della scuola pubblica e il sistema intero va in frantumi: lo Stato deve farsi carico del buco causato dalla sospensione del pagamento delle rette, anche per non sacrificare il fondamentale pluralismo educativo sancito dalla Costituzione e realizzato dalle paritarie”.

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Questo articolo è stato scritto da Marco Tosatti

8 commenti

  • Avatar Enrico66 ha detto:

    I nostri Vescovi: astuti come colombe e candidi come serpenti.
    Il Vangelo diceva diversamente, ma loro a furia di interpretare ed adeguare la pastorale al mondo moderno…

    • Avatar Ateo Devoto ha detto:

      Bhè…. alla fine, se non vado errato, anche la città di Sodoma è (o meglio sarebbe) stata salvata dalle preghiere di Abramo (sic !!).
      Quindi non mi stupirei se anche Mt. 10,16 dovesse aver subito, recentemente, delle variazioni.
      🙂

  • Avatar Busiride ha detto:

    Due mesi di mancate questue stanno producendo i loro effetti.

    • Avatar Iginio ha detto:

      Beh, non c’è da riderci sopra. Un parroco di mia conoscenza, parroco di un paesetto calabrese, mi ha detto che ha seri problemi di pagamento delle bollette, deve pagare 900 euro e non ha più le offerte… Cerca di ridurre al minimo le spese p. es. evitando gli spostamenti con l’auto per andare nelle frazioni, che sono lontane e sparse tra le montagne. Per i sacerdoti qualsiasi questi sono problemi reali e concreti. Altro che anticlericalismo. Poi, certo, i vescovoni come Bassetti parlano solo quando sono sicuri di non trovare opposizioni… In questo caso, gli avranno fatto sapere che il Governo si orienta alla riapertura e lui si adegua (oltre a mostrare zelo bergogliano dato che il papetto ha infine sentenziato che le messe senza popolo non sono la Chiesa).

  • Avatar Pier Luigi Tossani ha detto:

    Certamente.

    Anche il Popolo della Famiglia si è attivato

    https://www.facebook.com/mario.adinolfi/posts/10158066944780428

  • Avatar COSIMO DE MATTEIS ha detto:

    La Cei è persino peggio della Curia Romana.
    Ed è tutto dire.

    La massoneria ha corrotto tutto il mondo ma il vero obiettivo era devastare, dall’interno, la Chiesa italiana.

    E ci sarebbe persino riuscita.

    Se non fosse che la Onnipotente per grazia, la Immacolata e Madre di Dio, ci salverà.

    • Avatar Enrico ha detto:

      Beh, sarei meno ottimista di quell’imperfetto “era devastare” e di quel condizionale “ci sarebbe riuscita”.
      Per ora è meglio il gerundio: sta devastando e ci sta riuscendo. E pure alla grande.

  • Avatar Forte,M ha detto:

    guardi Tosatti, Bassetti, o meglio Parolin, han preso questa decisione dopo aver letto lo StilumCuriae di ieri sull’ANPI ,scritto da Gotti Tedeschi , A loro di scuole paritarie e altro , non frega nulla , quello che interessa a costoro è la piazza e le bandiere rosse, la Bella Ciao, ecc.