ECCO DEI VERI VESCOVI SECONDO IL NOSTRO CUORE! AVERCENE!

21 Aprile 2020 Pubblicato da --

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, un amico spagnolo ha voluto alleviare la durezza del momento che stiamo vivendo inviandomi un comunicato della Conferenza Episcopale di Narnia, che vi giriamo, nella nostra traduzione…

***

COMUNICATO DELLA CONFERENZA EPISCOPALE NARNIANA- COMITATO PERMANENTE

Preoccupati per il popolo fedele, in queste circostanze che dobbiamo vivere, di fronte al Coronavirus, comandiamo, e fino a nuovo ordine, ciò che segue:

– I sacerdoti, dopo aver debitamente disinfettate le mani con gel alcolico, amministreranno la Comunione ai fedeli puramente ed esclusivamente in ginocchio e in bocca.

– I fedeli, poiché il denaro trasmette innumerevoli virus, sono esentati dal contribuire al sostegno del Culto, finché il pericolo di contagio dura.

Possono, tuttavia, sostituire l’elemosina con preghiere e sacrifici per il bene dei loro pastori.

– Per adempiere al mandalo di cui sopra, esortiamo i parroci a sopprimere le collette obbligatorie.

– La Santa Messa sarà rivolta a Dio e non al popolo, per evitare che, con potendo il sacerdote starnutire, possa infettare i chierichetti o viceversa.

– E fino a nuovo avviso il saluto della pace viene annullato. Il fatto è che, nelle attuali circostanze, è una occasione prossima di contagio.

– Fino a nuovo avviso, gli applausi, i canti smielosi e quanto può muovere la sensibilità del popolo di Dio sarà sostituito dal canto gregoriano.

Chiediamo la protezione di Dio per tutti i fedeli di Narnia e speriamo che dal Coronavirus passiamo un giorno all’agognato Republicavirus, impartiamo la nostra copiosa benedizione.

Narnia, 8 marzo 2020

§§§




 

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Questo articolo è stato scritto da Marco Tosatti

22 commenti

  • Avatar Monica MS ha detto:

    Poco prima del confino in casa ma con iniziali attenzioni e cosiddetti gesti barriera ho assistito a due Messe domenicali in luoghi diversi e in forme diverse. La prima domenica fu in parrocchia . Divieto di stringersi la mano, divieto di prendere l ostia in bocca. La domenica successiva fu in una chiesa del centro di una città vicina, con ipreti dell Istituto Cristo Re e forma straordinaria. La forma vetus ordo non prevede strette di mano. Ostia in ginocchio e in bocca : il sacerdote aveva alla sua destra un chierichetto con la patena da mettere sotto il mento dei comunicando e a sinistra un chierichetto con soluzione idroalcolica. ogni tre comunicandi o non appena si accorgeva di aver toccato la bocca del comunicando si disinfettata le mani. Quando limitarono i rassembramenti di persone a 100, misero in marcia un sistema internet per “iscriversi” . Questo sistema avrebbe permesso una più equa rotazione di fedeli senza il “chi prima arriva prima si siede” che avrebbe penalizzato chi, con piccoli o malato, non sarebbe potuto restare seduto per molto tempo. Poi chiusero questa possibilità ma si poteva pregare in chiesa. Talune chiese aprirono altre no . quindi per raggiungere le chiese aperte o esse dovevano essere ad 1km da casa ( cosa possibile in Italia ma qui non é affatto detto) o vicino ad un supermercato per poterci passare prima o dopo la spesina. Non solo, la confessione é stata tolta completamente. Il Vescovo ha dato indicazioni di come confessarsi a distanza direttamente con NS . In attesa di farlo col sacerdote, ovviamente.. condizione ancora richiesta per non entrare formalmente nel protestantesimo. Sempre i sacerdoti del CR hanno organizzato le confessioni prepasquali girando con una auto sw nei parcheggi dei supermercati vicino ai fedeli. Ne han girati diversi in diverse cittadine. Sacerdote avanti lato guida, fedele seduto dietro lato destro con un mt di distanza e mascherina. Non vuole essere una testimonianza per dire che i sacerdoti del vo sono migliori di quelli che celebrano col no. Ci sono anche preti diocesani che hanno svolto la loro missione in sicurezza ed obbedendo alla loro missione. Ma vuole essere una testimonianza di come, con la Grazia di Dio, buon senso e prudenza si possa continuare a vivere la fede in comunione (non solo spirituale) anche in tempi di contenimento virale.

    PS. I fatti sono accaduti realmente ma non in Italia casomai ci sia qualche lettore col prurito di denunce amministrative. E stia tranquillo quel lettore. Alcun sintomo é stato riscontrato né sul sacerdote né su chi si é confessato, a parte un senso di pace interiore.

  • Avatar Non Metuens Verbum ha detto:

    Evidente lo scherzo, come mai qualcuno c’è cascato ?
    Ma attenzione al titolo, noi non vogliamo Vescovi secondo il nostro cuore, noi vogliamo Vescovi secondo il Cuore di Dio.

  • Avatar Francesca ha detto:

    Le cronache di Narnia… bellissimo romanzo del cattolico Lewis amico di Tolkien… che tutti i ragazzi dovrebbero leggere. Grazie è stato bello sognare come quando si entra dentro un armadio e si viaggia in un mondo fantastico…

  • Avatar Speranza ha detto:

    Scherzi a parte, celebrare una messa cattolica come Dio comanda (è proprio il caso di dirlo) non farebbe male a nessuno, anzi. Nel rito V.O. per giunta, è prevista proprio una messa votiva in tempo di epidemia con tanto di preghiere codificate per l’occorrenza e non inventate più o meno fantasiosamente da questo o da quello. Sarebbe un bel suggerimento da offrire a preti volenterosi e timorati di Dio.
    Se ce n’è qualcuno batta un colpo.

  • Avatar stilumcuriale emerito ha detto:

    Amico Tosatti, grazie per questo tiro mancino che mi ha fatto sorridere, un po’ amaramente, ma mi ha fatto sorridere. Invece non mi ha fatto sorridere per niente l’omelia di Papa Francesco di questa mattina. Sembra al primo momento una buona riflessione ( qui il link : http://www.vatican.va/content/francesco/it/events/event.dir.html/content/vaticanevents/it/2020/4/21/santamarta.html ) ma riconsiderandola in profondità non si può non notare la grettezza e la limitatezza di vedute dell’uomo oggi alla guida della Chiesa.
    Infatti egli tenta di fare un’analisi dei motivi di disunità degli uomini all’interno della comunità ecclesiale attribuendone le cause a tre soli fattori : i soldi, la vanità, il chiacchiericcio. Non gli è passato nemmeno per la mente che vi potessero e vi possano essere, ancora oggi come in passato, divergenze anche profonde di vedute su questioni ben più importanti come la teologia, la morale, la fede, la pastorale, la dottrina sociale, soprattutto a riguardo della famiglia.
    NO : solo SOLDI, VANITA’, CHIACCHIERICCIO !!!!!
    Lui non vede altro che quello.

  • Avatar Alessandra ha detto:

    Peccato che non esista… Stavo già pensando di trasferirmi a Narnia.

  • Avatar Diana ha detto:

    È il mio programma post gulag. Nel frattempo niente soldi alle parrocchie che negano i sacramenti ma pubblicizzano l’iban perché hanno le bollette da pagare.

  • Avatar COSIMO DE MATTEIS ha detto:

    Caro Tosatti,
    divertente il comunicato della fantasiosa Conferenza Episcopale di Narnia. Molto meno divertente il comportamento della Cei che, purtroppo, non è fantasia ma la incredibile realtà.
    Siccome leggo qui e la –ed anche fra i commenti qui su Stilum Curiae- un certo entusiasmo verso la iniziativa del 1° Maggio a Caravaggio mi sento in dovere di dire quanto segue: quello che vuole la Madonna – e lo chiede continuamente, da Fatima a Civitavecchia- è la Consacrazione al Suo Cuore Immacolato e non un generico “affidamento”.
    Non solo: tale Atto va fatto con tutto il cuore, in modo sincero e profondo, comprendendo il significato. La trovata di Caravaggio è l’ennesimo tentativo di metter a tacere un po’ di malumori. Un po’ come la pagliacciata di piazza san Pietro. E’ fumo negli occhi.
    In tal senso va letto anche il tweet di Becciu: di fronte ad una evidente azione oltraggiosa verso il Celebrante di Gallignano e verso Nostro Signore (in barba a Concordato e Costituzione) l’astuto nano sardo focolarino pensa di cavarsela con un misero tweet.
    Per non parlare del Vescovo di Cremona (per inciso, uno dei tre vescovi italiani colpiti dal virus: l’altro è quello di Pinerolo, noto per aver omesso il Credo il giorno dell’Epifania, e l’altro ancora è l’Episcopo Cappucino di Caltagirone sul quale, data la ben nota situazione di immoralità di quella Congregazioni in Trinacria, è persino inutile parlare)

    Vergogna.
    Massoni asserviti a satana. Traditori di Cristo e della Sua Chiesa.

  • Avatar Mazzarino ha detto:

    Simpatica. Verosimile ed auspicabile. Secondo Natura. Quella creata da Dio e non della Pachamama.

  • Avatar Maria Grazia ha detto:

    Beh, tutto sommato, a qualcosa di positivo ‘sto coronavirus del cavolo è servito, se un sacerdote si è accorto che, almeno in questo periodo, la S.Messa, anzicchè rivolta al popolo, è bene che sia rivolta verso Dio, i canti “smielosi” siano sostituiti dal Gregoriano, e i “saluti” della pace ( gesti teatrali di cui mai nessuno ne ha avvertito la necessità) vengano rinviati a tempi successivi all’epidemia.

    • Avatar MARIO ha detto:

      Sig.ra Maria Grazia, essendo però anche questo, purtroppo, un brutto scherzetto de ” ‘sto coronavirus del cavolo”, dovrà portare pazienza ancora un po’ prima di vedere realizzati i suoi sogni proibiti…

      • Avatar Maria Grazia ha detto:

        Caro Mario, come dice Nicola Buono, ” ci sono cascata …. con tutte le scarpe…”. Presa dall’entusiasmante notizia, mi sono affrettata a rispondere senza neppure leggere i commenti degli altri Stilumcuriali, se l’avessi fatto non avrei fatto la figura …. del cavolo!!!

  • Avatar Marco Matteucci ha detto:

    Stefano Montefiori sul Corriere della Sera:
    CORONAVIRUS, OMBRE E SOSPETTI SUL LABORATORIO FRANCESE DI WUHAN

    Preoccupazioni sulla sicurezza accompagnano il laboratorio P4 di Wuhan dalla nascita, frutto della cooperazione tra Cina e Francia, perchè a detta di molti esperti sarebbe sostanzialmente “una bomba atomica batteriologica”.
    Virus estremamente pericolosi come l’Ebola vengono manipolati e trattati e le misure di sicurezza devono essere seguite alla lettera, secondo procedure talvolta mutuate da quelli in uso nei sommergibili nucleari. L’idea quindi di affidare alla Cina un laboratorio P4 desta perplessità presso gli scienziati, per ragionilegate al trasferimento di tecnologie sensibili, e di sicurezza pubblica.

    Il timore è che, una volta entrato in funzione, il laboratorio di Wuhan possa funzionare al di là di qualsiasi controllo francese. Il cantiere viene terminato nel 2015 e l’entrata in funzione risale al 2018, in occasione della prima visita in Cina del neopresidente francese Emmanuel Macron. Ma, come previsto, la collaborazione franco-cinese è durata finché c’era da costruire il P4.

    Una volta realizzato, i francesi furono di fatto estromessi dall’attività e dal controllo. I 50 ricercatori francesi previsti dall’accordo non sono mai partiti, e il laboratorio P4 di Wuhan ha quindi operato in totale autonomia, senza le verifiche e la tutela francese prevista inizialmente dall’intesa Chirac-Hu Jintao.

    Si indaga la Lombardia per cattiva gestione del contrasto al virus, ma nulla di concreto si muove sul fronte di questo ambiguo accordo Francia-Cina, di più, con questi galantuomini la chiesa ha fatto accordi definendoli addirittura storici.
    COMPLIMENTI PER LA TRASPARENZA!

    • Avatar amos ha detto:

      Infatti Francia e Cina avevano problemi con le loro manifestazioni di protesta che non riuscivano a far smettere. E sono riusciti a tacitare non solo Hong Kong e Parigi ma anche quelle di tutto il mondo: dalle nostre innocue sardine ai manifestanti di mezzo mondo quali Iran, Cile, Equador, Bolivia, per non parlare del Venezuela. Poi Spagna, Russia, Egitto, Libano, Iraq. Io credo ad una regia internazionale, USA compresi, che si è sentita minacciata da troppa gente scesa in piazza

  • Avatar Nicola Buono ha detto:

    Io ci sono cascato….con tutte le scarpe…..come si dice a Roma cioè in pieno….pensando fosse una Diocesi spagnola ancora non contaminata e governata da un super vescovo…
    Comunque pare che si stiano svegliando anche dalle nostre parti…dopo l’affidamento a Maria del 1° Maggio…Ecco a voi Mons Zuppi a Bologna…Boh chi ci capisce è bravo…

    https://www.avvenire.it/chiesa/pagine/rosario-media-cei-mercoledi-22-bologna-2020

    • Avatar Iginio ha detto:

      è la solita mentalità anni ’70: facciamo il rito perché pare brutto non farlo, però non ti diamo le motivazioni razionali per cui lo facciamo, quindi se vuoi fallo anche tu, fallo per motivi sentimentali, non importa se non ne sei convinto.
      Questi monsignori e eminenze sono in grado di spiegare a un giovane perché si recita il rosario? Perché sarebbe bene farlo? A quali condizioni lo si può fare? No. Si limitano a fare la sceneggiata. Col bel risultato che poi non cambierà nulla – i miracoli non avvengono solo perché uno crede “di essersi fatto ascoltare a furia di parole”, come avvertì Qualcuno – e l’incredulità dirà ridacchiando: “Avete visto? Fanno le loro cose incomprensibili e ridicole ma tanto non cambia niente”.

    • Avatar Mariagrazia ha detto:

      Forse Mons Zuppi vorrà farsi perdonare tutte le cavolate che dice (vedi e ascolta il discorso ai giovani universitari…)

  • Avatar Bastian contrario ha detto:

    Ma esiste veramente una diocesi di Narnia? Secondo questo oggetto infame , no.

  • Avatar Mikhael ha detto:

    Simpaticissima catto-bufala. Almeno ci ha allietato un po’ lo spirito 🙂
    Speriamo che Aslan venga presto da Narnia e che possano di nuovo risuonare a festa le campane delle chiese tornate cattoliche!