SERGIO RUSSO E IL PAPA: AH, SE CI FOSSE ANCORA PASQUINO…

20 Aprile 2020 Pubblicato da

 

Marco Tosatti

Carissimi Stilumcuriali, Sergio Russo, lo scrittore artigiano che ormai certamente conoscete, e che avete incontrato diverse volte su Stilum Curiae, ci ha mandato una sua piccola creazione “leggera”, una citazione del famoso Pasquino, la statua vicino a piazza Navona dove il popolo appiccicava biglietti per denunciare – in forma poetica e sarcastica – vizi e vizietti della Roma papalina. Buona lettura…

§§§

AH… SE CI FOSSE ANCORA PASQUINO!*… (scriverebbe così):

 

                                                                         “A Francé’, tu prima lanci il sasso,

ma poi metti la mano drent’al petto…

Sembra che tu ce provi gusto, e spasso

veder chi t’ha seguito, contraddetto.

Sì… che li credenti credeno a Gesù,

ma no a te, che de noi ridi e fai… cucù!”

 

  Sul sito dell’ANSA si poteva leggere, in data 17 Aprile, questo lancio d’agenzia:

Città del Vaticano: Celebrare la messa senza popolo “è un pericolo”, queste modalità a distanza sono legate “al momento difficile” ma “la Chiesa è con il popolo, con i sacramenti. Non si può “viralizzare [?] la Chiesa, i sacramenti, il popolo”. “È vero che in questo momento” occorre celebrare a distanza ma “per uscire dal tunnel, non per rimanere così” perché la Chiesa “è familiarità concreta con il popolo”. “Questa non è la Chiesa, è una Chiesa in una situazione difficile.” Lo ha detto Papa Francesco nell’omelia della messa a Santa Marta.

Eppure Bergoglio, soltanto poco tempo prima, aveva emanato – lui per primo – disposizioni per la Città del Vaticano affinché “tutte le Celebrazioni Liturgiche della Settimana Santa si svolgessero senza la presenza fisica di fedeli.

E tuttavia, come se ancora non fosse soddisfatto di aver prevenuto (soggiacendovi!) disposizioni governative in merito, dispone ulteriormente, qualche giorno dopo “l’interdizione a tutti i fedeli di tutte le chiese della diocesi di Roma**”, decreto fatto poi revocare, qualche giorno dopo, facendo credere che il vicario di Roma, il cardinale De Donatis, lui stesso avesse preso autonomamente quella grave decisione di chiusura di tutte le chiese…

La medesima cosa ha comunque fatto riguardo ai sacramenti, facendo sottomettere la CEI al governo, il quale – senza che ne possedesse l’autorità, né tantomeno la giurisdizione – ha vietato la celebrazione della messa e la distribuzione dei sacramenti al popolo, sotto pena di salatissime multe e di denunce.

Era Bergoglio stesso infatti, avendolo ripetuto più volte, a dire che bisognava obbedire al governo (piuttosto che a Dio?!), sottolineando ciò col ricevere pubblicamente ed in maniera ufficiale, il primo ministro Conte in Vaticano…

Ma tant’è… prendendo atto del malcontento del popolo cristiano, Bergoglio con mossa abile – nel migliore e più spregiudicato stile peronista – rigira subito la “frittata”, scaricando tutta la responsabilità sui vescovi italiani, i quali si erano pedissequamente allineati a lui ed al governo…

Che forse Bergoglio abbia pensato, in cuor suo, pressappoco… “se questi cristiani ‘praticanti’ hanno cominciato a pensare che andare in chiesa e a messa è superfluo (poiché così han fatto capire loro i vescovi, “dirottandoli” sulla comunione spirituale e su altre pratiche più o meno intimistiche), allora altrettanto, codesti ‘praticanti’ potrebbero pensare che pure la gerarchia sia superflua… ed anche l’ottopermille!”…

Insomma papa Francesco ha scaricato – una volta di più – in tale caso la responsabilità di una “chiesa gnostica” sui vescovi italiani…

Già, ma guarda caso, appunto su di loro!

E adesso che diranno costoro, in propria difesa, visto che fino ad un attimo prima essi stessi avevano dileggiato e subissato il povero Salvini, il quale chiedeva per i credenti la riapertura, almeno a Pasqua (con le dovute accortezze), delle nostre belle chiese?

***

In questi giorni sto esaminando un’Apparizione Mariana – di cui al momento non faccio però il nome – ma che è comunque “al di sopra di ogni sospetto”, essendo deceduto quel veggente il 2 maggio 2012 (ben prima della rinuncia di Benedetto XVI, come pure della conseguente elezione di papa Francesco), e già diversi anni addietro già parlava di “pressioni” molto sospette di cardinali, nei riguardi di papa Ratzinger, per farlo dimettere, oltre a delineare il profilo del suo successore: «Scrivi figlio, Io vi chiamo servi inutili, vi siete associati con il “re burlone” a far baldoria, invece di mettere Mio Figlio Gesù esposto e a far penitenza, atti di adorazione, per i peccati che si commettono!…»

(*) Pasquino è la più celebre “statua parlante” di Roma, divenuta figura caratteristica della città fra il XVI ed il XIX secolo: ai piedi della statua infatti (ma più spesso al collo) si appendevano nella notte fogli contenenti satire in versi, dirette a farsi beffe anonimamente dei personaggi pubblici più importanti della Roma pontificia. Erano le cosiddette “pasquinate”, dalle quali emergeva, non senza un certo spirito di sfida, il malumore popolare nei confronti del potere, come pure l’avversione alla corruzione e all’arroganza dei suoi rappresentanti.

(**) Decreto n. 446/20 dell’8 marzo.

(***) Considerazioni in parte tratte da “Fatima”, su gloria.tv

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39 commenti

  • Nicola Buono ha detto:

    Alla fine c’è l’hanno fatta…dopo 24.000 morti….AFFIDANO l’italia a Maria Santissima….( il primo maggio sicuramente saremo a quota 25.000 ed oltre….)

    https://www.avvenire.it/chiesa/pagine/cei-affidamento-italia-vergine-maria-primo-maggio

  • Enrico ha detto:

    Un Pasquino convertito. Quello che parlava in passato era rivoluzionario giacobino.

    • Iginio ha detto:

      Non è vero. Lei conosce poco la storia romana e troppo certi filmacci di Luigi Magni (di buona qualità formale ma di pessimo ossequio alla verità storica).

  • Luisa S. ha detto:

    https://disq.us/url?url=https%3A%2F%2Fwww.youtube.com%2Fwatch%3Fv%3DQbYBfPZC62k%3AgH8sZ0d2lVqrbZUpnKeg6Or-fJA&cuid=5383759

    Il suo sito si occupa di vita della chiesa, lo so, ma questo video mi sembra troppo importante.

  • Angelo Simoni ha detto:

    Chi non la pensa come un comunista non è automaticamente un fascista, ma semplicemente un non-comunista, così chi parla bene di papa Francesco non è automaticamente un ateomassonecattocomunista, ma semplicemente un cattolico che ha stima ed affetto per il suo Papa.

  • stilumcuriale emerito ha detto:

    Non so se Papa Francesco si aspettasse critiche come queste. Il fatto sta che ha già messo le mani avanti qualche giorno fa dicendo che il vero cristiano (come lui, sottinteso) ascolta lo Spirito Santo e fa quello che lo Spirito gli dice di fare. Ma lo Spirito Santo è “libero” e “imprevedibile”. Quindi voltar gabbana ogni giorno non è un difetto… anzi per chi si mette in ascolto dello Spirito Santo è un segno di santità. Capita l’antifona?

  • Serena ha detto:

    @ Luca 20 Aprile 2020 alle 6:50 pm
    “insipiente” ? Da Treccani: è sinon. letter. di sciocco, stolto, e indica spesso uno stato di sordità intellettuale e di cecità morale.
    Mi sembra che questo aggettivo la descriva perfettamente, signor Luca, come del resto descrive perfettamente colui che intende difendere con il suo commento.
    La sordità intellettuale e la cecità morale sono infatti prerogativa di chi, interpretando il Vangelo di Cristo in chiave unicamente orrizzontale, ha di fatto privato i fedeli di quel Tesoro per il possesso del quale si deve vendere tutto quello che si ha, compresa, se necessario, questa piccola e misera vita terrena

  • Roberto ha detto:

    Guardi io stamane sono stato dal vinaio (20 mq , 6 persone fra clienti e proprietari), dal tabaccaio (8mq, 2 persone) e in un piccolo supercato penso sui 200mq con non meno di 60-70 persone tra clienti e addetti.
    E non posso andare a Messa in una chiesa di 500-1000-1500mq limitando il numero dei fedeli in quantità tali da rispettare le norme?
    Mah!

    • Monica MS ha detto:

      Anche dai cugini la Messa con popolo nisba. Anzi, pure senza popolo in molti casi. Poi ti vedi il Volo Air France Parigi-Marsiglia di sabato. Distanze? Mascherine? Ma che stiamo a dì.. la compagnia ha la ventilazione in aereo! Ecco quello che tocca sentire. Qui é una masquerade, e pure senza maschere.

  • stilumcuriale emerito ha detto:

    Papa Francesco non ha mai detto e non dirà mai “abbiamo sbagliato ” o “ho sbagliato ” . Perché avrebbe dovuto dirlo per la messa virtuale? Non è nel suo stile e nella sua indole.

    • Sconsolata ha detto:

      @ Emerito.
      Mi permette la seguente integrazione? E per abitudine: il suo parlare è un mix di didascalie, allusioni e aneddoti. Questi ultimi, poi, spaziano dal personale al conosciuto per circostanze che in qualche modo sempre rimandano e si intrecciano alla sua vita.

  • luca ha detto:

    Articolo alquanto insipiente:
    1) nell’ultima esternazione sulla messa virtuale il Papa non ha detto “abbiamo sbagliato”, ma semplicemente che la situazione attuale non può essere considerata definitiva. Quindi nessun dietrofront rispetto alla più che saggia scelta di tenere le persone a casa, lasciando fanatici, stregoni e improvvisati esorcisti a ringhiare nei social media;
    2) la questione delle chiese di Roma non è stata affatto gestita in modo tale da far sfigurare il Vicario del vicario: le informazioni sulla dinamica degli eventi sono descritte nel decreto di quest’ultimo e non esiste alcuna pubblica dichiarazione o documento che dica il contrario.
    Pasquino era più ficcante, qui le critiche sono veramente effimere.
    Sforzatevi di fare meglio, sennò non ci farete più neanche ridere.

    • Corrado Bassanese ha detto:

      1) Scusi, come si permette? Insulto per insulto: stregone sarà lei adoratore della pachamama (visto che evidentemente quello che fa Bergoglio le va bene, per cui anche la processione della suddetta in San Pietro).
      2) Comunque se per lei la questione delle chiese chiuse/riaperte a Roma è stato gestito correttamente, lei ha quello che si merita, ma a me non va bene.

      @scrittore-artigiano Russo: ottimo commento, però io sostengo che la responsabilità sia proprio dei singoli vescovi, che hanno il potere, come ordinari locali, di gestire la diocesi secondo la loro scienza e coscienza; pertanto non possono scaricare la responsabilità sulla CEI che, a quanto si apprende, non ha preso decisioni in sede assembleare (o sbaglio?).

    • MASSIMILIANO ha detto:

      Povero Luca. Su, da bravo, stia tranquillo. Lasci perdere, non sono argomentazioni per lei. Troppo impegnative. E poi sa servirebbe la fede. ma la fede uno non se la puo mica dare. Così come il coraggio. Ed è per questo che mi fa compassione. Lei e tutti quelli come lei che hanno permesso alle forze dell’ordine (?) di poter dissacrare in tal maniera la Santa Messa Cattolica. Vada dal suo Bergoglio. E lasci in pace le persone che conservano ancora un minimo di buonsenso.Ps. Mi saluti madre terra pachamama e visto che ormai ci siamo anche Shiva…
      Massimiliano

    • Maria Cristina ha detto:

      Il voltafaccia del papa sulle chiese chiuse poi aperte di Roma, un voltafaccia nel giro di 24 ore e’stato sotto gli occhi di tutti. Oppure Luca pensi che il Vicario il giorno prima abbia chiuso le chiese di Roma senza consultare il papa e averne l’avallo?
      Mi sembra che se credi questo ‘caro Luca fai passare il papa per esautorato nel suo governo. . Invece e’solo ondivago e contraddittorio ‘ . Oggi qui domani la’ . Va dove ti porta il cuore. Altro che Pietro la roccia. Abbiamo un papa di sabbia.

      • Luca ha detto:

        Sarà stato un voltafaccia (che i normali chiamano “saggio ripensamento”) ma non è stato eseguito facendo sfigurare il vescovo vicario, il quale ha scritto come è andata nel proprio documento ufficiale. L’insipiente pasquinata riguardava quest’ultimo aspetto.

    • Monica ha detto:

      1) …la situazione attuale non può essere considerata definitiva…..
      Meno male! Ma mi chiedo chi la considerasse definitiva tanto da dover indurre il Papa a dover fare una precisazione così lapalissiana! Qualcuno aveva già progettato la Chiesa Cristiana Cattolica e ….Virtuale e si era dimenticato di dircelo?
      2) ..il Vicario del vicario…
      giustissima scelta di maiuscole/minuscole….il secondo è solo un titolo storico come abbiamo appreso.
      Che ce vo fa caro Sig. Luca: di Pasquino ce n’era uno solo.
      Firmato una strega fanatica ed esorcista……uhm strega+esorcista non suona tanto bene

      • luca ha detto:

        “Ma mi chiedo chi la considerasse definitiva tanto da dover indurre il Papa a dover fare una precisazione così lapalissiana!”

        Basta leggere questo blog, la Bussola e altri della stessa area per rendersi conto che qualcuno stava pensando che si volesse abolire definitivamente la partecipazione alla messa. Diciamo che era “lapalissiano” per chi ha capacità di giudizio e comprende che la scelta, pur discutibile, era legata ad una situazione emergenziale relativa ad un morbo che ancora oggi non si sa bene come gestire. Meno “lapalissiano” lo era per chi si nutre di complottismi e intravvede piani diabolici dappertutto. la prenda quindi come una rassicurazione a voi diretta. Io personalmente non avevo e non ho dubbi particolari.

    • Roberto ha detto:

      Guardi io stamane sono stato dal vinaio (20 mq , 6 persone fra clienti e proprietari), dal tabaccaio (8mq, 2 persone) e in un piccolo supercato penso sui 200mq con non meno di 60-70 persone tra clienti e addetti.
      E non posso andare a Messa in una chiesa di 500-1000-1500mq limitando il numero dei fedeli in quantità tali da rispettare le norme?
      Mah!

      • Luca ha detto:

        Prenditela col governo. Se avesse chiuso i tabaccai almeno avremmo smesso di fumare (magari dopo aver ammazzato qualche condomino con bambini rumorosi)

        • Iginio ha detto:

          E’ qua che caschi. Il governo non ha alcuna competenza in merito a celebrazioni, funzioni religiose eccetera. La Chiesa è sovrana nel suo campo. Ecco perché esistono i concordati.

          • luca ha detto:

            A mio parere il governo è sovrano sulla tutela della salute pubblica, che sicuramente ingloba anche il problema della partecipazione di persone ai riti religiosi.
            Leone XIII insegnava che quando le competenze dell’autorità spirituale e di quella civile convergono sul medesimo problema, non potendosi distinguere il fedele dal cittadino, i due poteri devono trovare un modo concorde di regolare le cose e aggiungeva che la Chiesa deve sempre mostrarsi disponibile e proattiva nel trovare un compromesso. La ragione non è l’opportunismo, ma nel fatto che pensare che Dio abbia dato leggi di convivenza dei due poteri non attuabili sarebbe un’empietà e una bestemmia. Legga Immortale Dei e capirà. Legga inoltre l’art. 1 del Concordato e vedrà che questo principio è stato accolto (ed attuato nel presente transito, che non si risolve applicando norme scritte in precedenza)

    • Iginio ha detto:

      Infatti non c’è niente da ridere. Semmai da piangere.
      La chiusura delle chiese di Roma è stata decretata e poi annullata in meno di 24 ore, dopo l’ennesimo sfogo mediatico del papetto che fingeva di esserne scandalizzato, come se a Roma qualcuno potesse decidere una cosa di quel genere al suo posto.
      Ha ragione l’autore dell’articolo, quando parla di stile peronista. Peròn faceva i discorsi dal balcone arringando le turbe con roba del genere: gli esperti dicono questo, ma a me non importa perché mi sta a cuore il popolo che non ha bisogno di quello che dicono gli esperti.

      • Luca ha detto:

        Peron è stato un grande uomo e un grande statista, con una donna fantastica. Avercene di Peron!

        • Iginio ha detto:

          Beh, giudicare il valore di un uomo dalla donna che si porta appresso, è una bella ingenuità, con aspetti commoventi… Si vede che le donne le conosci poco. E che usi criteri molto meschini e sciocchi nel valutare gli uomini (come dire che uno scapolo è un povero sfigato, vero?). Crescendo farai esperienza (si spera, ma non è detto).
          N.B. : i comunisti detestavano Peron. Lo consideravano fascista.

        • ulisse ha detto:

          Non è possibile! Peron grande statista!! Noi compreso Enzo Bianchi che però era disattento o se ne è dimenticato abbiamo studiato “Come si fa a mandare a rotoli un paese che alla fine della II guerra mondiale era considerato una potenza economica (forse il quarto scusate ma erano lezioni del 1965). Con il grano e la carne in scatola aveva enormi riserve valutarie. Peron era fascista aveva studiato in Accademia Militare in Italia nel 1936. Primo incarico Ministro del Lavoro impostato su base corporativistica copiata dal fascismo.
          Evita a suo nome fece costruire ospedali e scuole che sarebbe compito dello stato ma essendo a suo nome venne considerata una santa. Anche Mussolini fece costruire scuole e colonie marine e montane (es. quella enorme di Bardonecchia) .
          Questo modo di gestione fallimentare è stato superato ancora di più dal Venezuela di Chavez e Maduro e notate paese che galleggia su un mare di petrolio detto Oro Nero.
          Non sono grandi statisti ma furboni astuti abbindolatori a parole. Cercate in Internet è tutto spiegato su Peron.

          • luca ha detto:

            Scusa Ulisse, premesso che il luca di cui sopra non sono io, ma un altro Luca…chi l’ha detto che Mussolini non sia stato un grande statista? Senza con ciò voler negare sbagli sfociati nell’orrore, ma come uomo di stato credo sia insuperato nella storia dell’Italia unita…

    • JORGEMARIO@ORGOGLIO ha detto:

      😎6😎6😎6 grazie per difendermi…sei bravo come me….adesso torna da Spadaro, ti l’ ordino.

    • Monica MS ha detto:

      Interdire la Messa al popolo e chiudere temporaneamente le chiese romane é stato un grande errore di mancata carità. É stato un abuso di potere. I cattolici sanno che l uomo non vive di solo pane. Non so se lei é cattolico, se scrive queste cose forse crede in altro (altra religione, politica, ideologie, o qualunquismo…civismo e democrazia no perché insulta gente che la pensa in modo diverso ed é irriverente delle sensibilità di una ampia fetta di concittadini) quindi non capirà la logica di un fedele cattolico, utilizzando forse ancora il metodo degli sberleffi. Ma se io non glielo scrivo ne risponderò. É evidente alla logica che permettere la Messa con popolo 1 ora alla settimana, con le dovute distanze e precauzioni sarebbe stato possibile, ragionevolmente non preoccupante per la salute. Il punto, quindi, non é la distanziazione . Il punto é che esistono posizioni di pavidi e posizioni di chi odia i cattolici. Queste due posizioni esistono, ahimé storicamente, sia fra i laici che fra i religiosi.