LA COMUNIONE? USO UN CUCCHIAIO STERILIZZATO, NON LE MANI.

3 Marzo 2020 Pubblicato da

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, l’epidemia di Coronavirus è una dramma, con le sue conseguenze tragiche; ma come in ogni tragedia, cercare di sorridere può aiutare. E a questo scopo Pezzo Grosso ci ha inviato una sua riflessione sul comportamento di scienziati, politici e preti nella stagione del virus. Buona lettura.

 §§§

Caro Tosatti, mi permette una riflessione ironica, provocatoria, ma di buon senso sul coronavirus? Dai consoliamoci con un po’ di ironia, anche se venata di amarezza!

Lei ricorda senza dubbio che negli anni ‘90 scoppiò il problema dell’AIDS (Sindrome di immunodeficienza acquisita).

Fra molti medici c’erano i sostenitori che fosse l’HIV (virus di immunodeficienza umana) la causa su cui studiare. Immediatamente apparvero i negazionisti, guidati ricordo, da importanti e prestigiose università americane, ansiose di far parlare di sé.

Persino il Presidente del Sud Africa (Thabo Mbeki) si suggestionò a tal punto da rifiutare i medicinali e l’assistenza per curare le infezioni. Risultato: 300mila morti e 35mila bambini infetti, in Sud Africa.

Appena invece fu scoperto l’ HIV si salvarono innumerevoli vite umane. Questa è la lezione scientifico-seria.

Ora commentiamo con ironia quel che succede oggi.

A volte la scienza confonde le menti con, diciamo, intuizioni, magari pericolose?

Abbiamo forse troppe informazioni e tante conoscenze, ma probabilmente poca sapienza per capirle. Internet è uno strumento utilissimo, se lo si sa usare; il che significa, nel caso del coronavirus, che bisogna avere una conoscenza di base adeguata per distinguere tra verità e superstizione politico-scientifica.

I media non ci aiutano molto: sono impegnati a sparare notizie sensazionali, da prima pagina. Devono pur raccogliere pubblicità poveretti. Insomma sul coronavirus aspettiamo ancora oggi che qualcuno ci dia spiegazioni, anziché segregazioni (ciascuno a casa sua, in quarantena, più o meno voluta, più o meno ufficiale…)..

Chi dovrebbe farlo però? Gli esperti? Mamma mia! Ma se si contraddicono fra loro ”scientificamente”… sembrano persino più opinionisti che scienziati. Se si gioca con la vita la competenza non è un prodotto da sfoggiare sui media, cari miei !

Mi sovviene il concetto del “Rasoio di Occam. Il famoso monaco medioevale spiegava che di tutto ciò che vediamo dobbiamo dare la spiegazione più semplice. Bene! E con il coronavirus come la metterebbe Occam?

Ma se gli scienziati e i media faticano a farci capire un problema complesso come è il coronavirus, i preti che dovrebbero curare l’anima prima del corpo, che fanno? I preti tutt’un tratto diventano obbedienti alle disposizioni dei Vescovi che sono quelle della Cei di Bassetti! Stiamo freschi!

Siamo in ostaggio delle notizie difformi fra loro e della paura di trasgredire, grazie al crollo di responsabilità personale di questa civiltà che si fonda sul – non fidarsi di nessuno -; né dei medici né dei giornalisti e neanche dei preti.

Plagiando una commedia: “Animal House”, propongo di immaginare un personaggio che sentenzia continuamente sul coronavirus. Ora un altro personaggio gli chiede come fa a sapere tutto ciò, domandandogli: lei è un medico? E il personaggio risponde: no sono un avvocato! E allora? che differenza fa?. Ecco, pensate se avesse risposto: no sono un prete.

Sentendo i politici alla TV mi domando se i governi decidano che fare sul coronavirus, prendendo come consulenti i sondaggisti, per sapere cosa serve a farsi eleggere o prendendo scienziati per risolvere il problema. Altra incognita inquietante.

Ma altrettanto grave, se non più, è il comportamento di questa chiesa di Bergoglio e Bassetti. Per dimostrare che non è nemica della scienza e non si oppone alla ragione, cosa fa? Chiude le chiese, non fa celebrare le messe e chiude persino le piscine di Lourdes. Però chiede e richiede di far entrare immigrati senza metterli in quarantena. Non ci posso credere!

L’acqua di Lourdes sarà anche piena di germi, ma fa miracoli da 150 anni!

Poi i preti non danno più la comunione in bocca per non contaminare. Ora ciò presuppone che non sia sacrilegio toccare il Corpo di Cristo con le mani non consacrate.

Poiché io invece, da lurido fariseo tradizionalista, sono convinto che sia sacrilegio, sapete che faccio? Al momento della comunione (quando riesco a trovarla) io mi preparo con un bel cucchiaio che sfilo da un panno sterilizzato e chiedo al sacerdote di metterci l’ostia consacrata, che prendo in bocca direttamente dal cucchiaio.

Finora nessuno si è rifiutato di farlo…Almeno questo è la mia prima consolazione quotidiana per esorcizzare il coronavirus…

E la seconda sono i medici e gli infermieri, vero eroi.

§§§

Ora voglio farvi vedere che cosa è successo alla parrocchia di San Rocco, alla Valletta. Domenica scorsa.

 

 




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91 commenti

  • Alida Vismara ha detto:

    Io ho preso un piccolo vetro rotondo trasparente (tolto da una torcia elettrica) che porto in un scatoletta in chiesa e metto nel palmo della mano durante la S. Comunione. Nessuno ci fa caso, solo il sacerdote quando lo tocca con la particola, ma tutti i sacerdoti, eccetto uno, non si sono opposti. Poi prendo con la bocca l’ostia e cerco di raccogliere ogni frammento sul vetrino. Lo rimetto nella scatoletta e a casa lo risciacquo in una ciotola e verso l’acqua ai fiori. L’ho fatto anche benedire da un sacerdote. Il pensiero di avere a casa, dentro la scatoletta quell’oggetto che ha toccato il Signore mi rende felice.

    • Alida Vismara ha detto:

      Il vetrino ha il diametro di 5 cm e dalla prossima volta in avanti, quando lo risciacquerò in un tazzina, ne berrò anche l’acqua, così sono certa che niente va buttato. Per quel che concerne il sacerdote che mi obbliga ad usare le mani senza il vetrino, ho concluso che accetterò con immenso dolore la sua imposizione. Lo vedo una volta alla settimana perchè lui celebra una messa per le famiglie e i bambini e lì posso portare le mie nipotine piccolissime (3 mesi e mezzo e 23 mesi) . All’altare vengono benedette e io in seguito do loro il bacio di Gesù. La più grandicella vede che ricevo qualche cosa … guarda, ride e dice: “mangia”… Non c’è un’altra messa che per orario riesco a portarle entrambe e i genitori non le portano mai ed è già un grande miracolo che mi permettono in quell’occasione di prenderle. Ringrazio Dio che ho questa sola opportunità e mi piego davanti agli eventi con immensa tristezza. La tentazione di rifiutarmi e non ricevere la S. Comunione oppure andare prima in un’altra chiesa da sola e tornare lì con le bimbe in seguito è forte… ma non mostrerei più loro il cuore e la realtà della S. messa, tralasciando di andare all’altare. Chiedo al Signore la grazia di provare la stessa tristezza per ogni mio peccato.

  • Milli ha detto:

    Dopo aver letto e meditato tutti gli interventi, che mi hanno creato non pochi pensieri, ho pensato che è giusto e sacrosanto ricevere l’Eucarestia in bocca, ma dato che la Chiesa (e diversi papi) hanno concesso di poterla prendere con le mani, approfitterò di questa possibilità, pur di poter ricevere , se e quando ne avrò l’occasione, Gesù.
    Per me è più importante in questo momento ricevere Gesù , se il Signore mi fa la grazia di farmi trovare un parroco che fa una messa di nascosto io non lascio perdere.

  • Nicola Buono ha detto:

    Guarda “Perchè la Comunione sulle mani è un sacrilegio abominevole” su YouTube

    https://youtu.be/M2MUPktRngo

  • aiuto ! ha detto:

    Caro Tosatti , mi riferisco alle considerazioni di tal Gabriele , seguite da tal Faramir. No c’è più speranza , caro Tosatti . Ma non tamto per l’ opinione che esprimono, del tutto legittima , ma per come la spiegano . Ma come meravigliarci che ci siano i Tornielli , Spadaro , Bassetti , & co. che dominano ? Lei nella lista dei suoi 14mio di inetervenuti ha anche di peggio.

  • Cris/+Veritas ha detto:

    Parece mentira en estos tiempos tan duros que nuestros pastores no nos inviten a la ORACIÓN, FRECUENCIA DE SACRAMENTOS Y PENITENCIA. Que es esto de cerrar iglesias, comunión en la mano de forma ya obligatoria???
    No he tenido tiempo de leer el art. De TOSATTI… LA FOTO DEL MARCIANO, ALIENÍGENA, HORTELANO O RECOGEDOR DE BASURAS( con todos mis respetos hacia los barrenderos) Produce gran carcajada al principio… Pero luego… Se debe rezar porque a Jesús le debe de doler LA GRAVE FALTA DE FE QUE NO TIENEN ESOS PASTORES.

  • Ponzio p. ha detto:

    Amici…quale che sia lo strumento prescelto, cucchiaio o altro, non trascurate di lavarvi le mani!

  • dismas ha detto:

    fedi a confronto: qualcuno crede in Dio e qualcuno in qualcos’altro

    A questo punto, il pieno rispetto delle disposizioni governative esprime la doverosa disponibilità a condividere fino in fondo le difficoltà che il Paese sta attraversando – commenta il Card. Gualtiero Bassetti, Presidente della CEI –: è il momento di una corresponsabilità nella quale la Chiesa porta il suo contributo di preghiera, di speranza e di prossimità. Questa prova deve poter costituire un’occasione per ritrovare una solidarietà che affratella.

    Comunicato dell’ARI, Assemblea Rabbinica d’Italia

    L’Assemblea Rabbinica d’Italia condivide la preoccupazione per il diffondersi anche in Italia del
    Coronavirus; raccomandiamo quindi di seguire scrupolosamente le indicazioni di cautela e
    prevenzione trasmesse dalle autorità competenti, di astenersi dai comportamenti indicati nello
    specifico come potenzialmente nocivi e di non trascurare i sintomi che possono indicare il principio
    della malattia, avendo quindi la massima attenzione a non divenire responsabili di eventuali
    contagi e di ulteriore diffusione del morbo. Ricordiamo che la Torà e la normativa ebraica
    contemplano precise prescrizioni riguardanti il dovere di avere cura della propria salute e la salute
    altrui.
    Invitiamo a cogliere questo momento di difficoltà e disorientamento come l’occasione per
    riflettere con animo più aperto e sensibile sulle nostre scelte di vita e sui valori di riferimento, per
    verificare la nostra attenzione e la nostra capacità di corrispondere concretamente a quanti, nel
    nostro raggio di azione, hanno necessità di aiuto e conforto e per disporci alla preghiera con il
    desiderio di aprire il nostro cuore all’Eterno. “Il pentimento sincero, la preghiera e le opere di
    beneficenza possono allontanare infausti decreti”.

    Desideriamo esprimere condivisione al dolore per le vittime e preghiamo per la guarigione degli
    ammalati, ovunque nel mondo questo morbo si sia manifestato e ancora abbia a colpire; inviamo
    quindi i seguenti brani di preghiera tratti dal testo di tefillà recentemente letto, su iniziativa di Rav
    Shemuel Eliyahu, in occasione di una cerimonia di preghiera svoltasi a Gerusalemme come
    espressione di solidarietà ebraica nella presente difficile contingenza per la diffusione del morbo.

    Queste preghiere potranno essere recitate pubblicamente nelle Sinagoghe, ove questo sia possibile,
    privatamente, in sintonia e in tempi concordati, o in forma individuale.

    “Il Signore non disdegna il cuore contrito e sottomesso” (Salmi 51, 19)

  • Torniamo alle “balaustre” ha detto:

    Io propongo di usare i banchi dellla prima fila come
    balaustre, i fedeli per comunicarsi si dispongono ordinati
    in ginocchio e attendono. Essendo in posizione statica, senza gli urtonamenti e spostamenti moderni, e’ piu’ facile per il sacerdote “centrare” la bocca e alla bisogna, in caso di contatto accidentale, puo’ agevolmente poggiare momentaneamente il tutto ed amuchinarsi i polpastrelli.
    E’ triste notare come oggigiorno non ci sia differenza fra la fila per la Comunione e quella per il biglietto del cinema.

    • MARIO ha detto:

      Io, provocatoriamente, proporrei invece di sederci a turno intorno all’altare, come nell’Ultima Cena o nelle prime comunità cristiane, quando la Comunione veniva data sulle mani.
      Sai quanti santi martiri hanno ricevuto la Comunione in questo modo, ritenuto da qualcuno addirittura sacrilego. Eppure loro ci guardano dal Paradiso…

      • Boanerghes ha detto:

        No Mario, se ricordi bene nel volume Decimo Gesù comunica sua Madre.
        Nei quaderni puoi anche leggere la messa di S.Paolo a Roma, dove per altare c’è il corpo di un bambino martire morente.
        Ma siamo in tempo particolari.
        Quello che vale è l’insegnamento trasmesso nel tempo.
        La comunione nella mano si è consolidata nel nord Europa, ma doveva essere un’eccezione

  • Dafne ha detto:

    Io e molti altri cattolici delle zone dove la comunione sulla mano è imposta ci stiamo “rompendo la testa” su cosa fare. Da molti anni ormai ho capito che la comunione sulla mano non è lecita e me ne astengo. Questa domenica ho avuto la Grazia non così scontata di trovare una S. Messa ” clandestina” ma i sacerdoti hanno dato solo la comunione sulla mano e piuttosto che rinunciare all’Eucarestia mi sono piegata ma mentre ringraziavo guardavo la mia mano almeno per vedere se erano rimasti frammenti visibili. Una persona che conosco ha trovato frammenti e ha leccato discretamente la mano. Qualcuno usa fazzoletto o cucchiaio ma anche la mia cara nonna, che non aveva studiato teologia, sapeva che non è possibile portare a casa qualcosa che è stato in contatto con il Corpo di Cristo, si rischia un sacrilegio peggiore. So che qualcuno fa una “purificazione fai da te” … ancora peggio… trovare un Sacerdote che purifichi gli oggetti è quasi impossibile. Qualcuno che ha manifestato questi dubbi ad un prete è stato tacciato di cuore chiuso e scrupoli eccessivi.
    Nessuno ci dice cosa fare e noi facciamo ciò che possiamo ma di sicuro non siamo sereni nelle nostre scelte.

  • Gabriele ha detto:

    Magari finirla con le buffonate? Non sarebbe ora? È da più di 30 anni che i vescovi italiani hanno dato il permesso della comunione in mano, decisione avallata da tre pontefici, che avrebbero potuto abolire tale permesso e non l’hanno fatto (Ratzinger preferiva in bocca e in ginocchio, ma neanche lui ha abolito la comunione in mano). Ora i vescovi dicono di prenderla solo in mano, e sarebbe dovere dei fedeli obbedire, sennò possono anche astenersi per il tempo del divieto, fanno la comunione spirituale. Massimo rispetto per chi crede che la comunione in bocca sia più rispettosa di Nostro Signore, ma non è accettabile che si dica che un modo di ricevere la comunione permesso dai vescovi e da tre Papi sia irrispettoso dell’Eucaristia e si vogliano fare delle sceneggiate in chiesa portandosi dietro cucchiai e ciotole e fazzoletto. Che poi non si capisce perché un cucchiaio o un fazzoletto sarebbe rispettoso dell’Eucaristia e la mano no. Invece io penso che Nostro Signore sia ben contento di toccare le mani consacrate dal lavoro di chi le usa per mantenere la sua famiglia: le mani non sono una parte del corpo più vile rispetto alla lingua, sono egualmente fatte di cellule, la lingua non è consacrata, non ha nulla di speciale rispetto alle mani, sempre di carne umana si tratta. Poi se qualcuno non vuole fare la comunione in mano perché pensa che le mani siamo una parte del corpo disprezzabile rispetto alla lingua, massimo rispetto: non la faccia, attende la fine dei divieti o va a farla dove si celebra col rito tridentino, sennò può andare dal suo parroco a chiedere di riceverla privatamente fuori della messa. O altrimenti, se proprio volete un oggetto su cui appoggiare l’ostia, andate in un negozio di articoli sacri e comprate una patena, non costa tanto e non bisogna avere le mani consacrate per toccarla, sempre meglio di un cucchiaio: vi presentate davanti al prete e vi fate appoggiare l’ostia sulla vostra bella patena dorata e poi la tirate su con la lingua, se proprio non potete farne a meno, almeno la patena è un oggetto liturgico, pensata apposta per poggiarvi l’ostia, non il cucchiaio… il cucchiaio nooooooooo!!!!!! non si può vedere che uno tira fuori il cucchiaioooooo!!!!!!!!! Basta con le carnevalateeeeeeeeee!!!!!

    • Faramir ha detto:

      Pienamente d’accordo.
      La comunione in mano è un gesto del tutto appropriato, conveniente e rispettoso.

      • Marco Tosatti ha detto:

        Faccio una provocazione. Lei avrebbe ragione se fosse possibile lavarsi le mani entrando in chiesa. Così come accade, le probabilità che le mani siano tutt’altro che pulite sono evidenti.

        • Gabriele ha detto:

          Ma di solito la gente normale le mani se le lava. Nel tragitto da casa in chiesa non bisogna mica fare la traversata della giungla, poi esistono le salviette umidificate da usare alla bisogna, io le ho sempre con me quando vado in giro. Se uno finisce di lavorare da idraulico e va subito a messa senza lavarsi si può dire che ha le mani sporche, ma basta lavarsele prima di uscire di casa. Tra tutte le scuse per dire che non si apprezza la comunione in mano, quella igienica mi pare proprio la più scarsa. Io mi rifiuto persino di mettere i guantini per la frutta al market, è un controsenso: quei guantini con tutto il tragitto che fanno per arrivare lì hanno tanti di quei microbi sopra, che sono più sporchi di qualunque mano, che se poi uno ha le mani sporche, nel momento di indossare i guantini li sporca a loro volta, e quindi siamo punto a capo. Una volta non c’era tutta questa citrullaggine in giro.

          • Marco Tosatti ha detto:

            Scusi, se le lava prima di uscire di casa, prendere motorino macchina bicicletta o tram e io non vedo nessuno che prima di entrare in chiesa usa le salviette detergenti. Questo è un fatto.

          • Raffaella ha detto:

            Ho qualche dubbio sul fatto che la gente lavi spesso le mani; comunque ammettendo che un fedele arrivi in chiesa con le mani pulite, prima della Comunione tocca i soldi dell’offerta, da’ il segno della pace e spesso,almeno da me, molti si prendono per mano durante il Padre Nostro quindi l’igiene va a farsi benedire.

          • Mani che toccano ovunque ha detto:

            Scusi, ma non basta lavarsele prima di uscire di casa !!! Ammettiamo anche che uno arrivi in chiesa con le mani sterilizzate: se anziano tocca il bastone o si appoggia al banco per sedersi, si toglie la sciarpa, tocca il foglietto con le letture, il libretto dei canti, se le passa fra i capelli, si gratta, si allaccia le scarpe, si aggiusta le pieghe del vestito, afferra il fazzoletto per soffiarsi il naso, tocca il portafoglio e i soldi per l’elemosina, si aggiusta gli occhiali… e comunque non sono mani consacrate.

        • Alessandro locati ha detto:

          @ Tosatti

          Le faccio una controprovocazione. Lei fa i gargarismi col collutorio prima di ingerire la particola?

          Ulteriore controprovocazione. Lei se le lava le mani? Approfitti dell’epidemia per prendere una sana abitudine.

          Non si offenda. Sto scherzando.

    • IMMATURO IRRESPONSABILE ha detto:

      Io non ho nessuna intenzione di usare alcun oggetto, ma preferisco astenermi dalla comunione piuttosto che utilizzare le mani. La carne e’, certo, carne, tuttavia il corpo umano e’ strutturato in una certa gerarchia, e un ulteriore ordine noi, col libero arbitrio, damo ad esso coll’ agire volontario. Perche’ e’ stato richiesta la comunione in mano? per diminuire (nella migliore delle ipotesi) la distanza gerarchica tra laico e sacerdote, anzi “presidente”. Ecco perche’ non desidero usar le mani, non per affettare disprezzo nei confronti della nuova maniera, ma perche’ voglio mantenere quella distanza; distanza che, a mio parere, va “stabilita” proprio da quando la dottrina, in se’ vera, del sacerdozio battesimale, viene utilizzata malamente nel senso luterano del “sacerdozio universale” per la negazione del carattere sacrificale della Messa. Proprio domenica scorsa, da Radio Maria, p. Coggi ha ricordato la vera dottrina: il prete consacra, il fedele offre (e non singolarmente, ma in quanto parte della Chiesa). Quindi, ricordando che chi “agisce” efficacemente e’ solo NSGC, usando meno possibile il mio corpo, rammento a me stesso che, nel Sacramento, esser passivi non e’ per nulla mortificante! anzi…poi, ricevuto il talento, sara’ consigliabile una certa “attivita’”, diciamo.

      • Fred ha detto:

        Incredibile….difendi il distacco gerarchico tra laico e sacerdote e poi non rispetti l’autorità del sacerdote. C’è un che di paradossale…

    • Vito ha detto:

      Non capisco perché definire “sceneggiate” o “carnevalate” il ricevere l’Eucaristia tramite un fazzoletto (piccolo corporale).
      Ma che fastidio vi da???
      Credo che lei caro Gabriele (un nome meraviglioso, sprecato), sia solo uno dei tanti pappagalli che, per piaggeria, ripetono le parole chiave di Bergoglio.
      Credo anche che le uniche carnevale nella bimillenaria storia della Chiesa le abbiamo viste in questi ultimi sette anni.

  • Alessandro ds ha detto:

    Ma la storia del cucchiaio è una burla per allietare la giornata?
    Comunque c’è gente che sta esagerando più del dovuto con questa storia della comunione sulle mani.
    Io la comunione l’ho sempre presa in bocca, però ora ci si deve attenere a questa regola di prenderla con le mani, quindi facciamolo senza rompere troppo le scatole e senza dire 1000 cattiverie o far sentire come un peccatore sporco il fedele che la prende sulle mani.
    ( con lo stessa misura con il quale giudichi, sarai giudicato )
    In certe persone mi sembra di rivedere il passo del Vangelo che parla del “Fariseo e del pubblicano”, uno che prega ritto in piedi davanti a tutti e dice – ti ringrazio signore perché non sono come il pubblicano –
    E il pubblicano che invece di autoincolpava peccatore non degno e stava in ginocchio. Dio perdonò solo il pubblicano.

    In più vorrei farvi notare 2 cose:
    1) che nel Vangelo gli stessi Apostoli prendevano il corpo di Cristo con le mani – prendete e mangiatene tutti – e anche i primi Cristiani prendevano il corpo di Cristo con le mani.
    2) la chiesa ha il potere di sciogliere e di legare, le sue decisioni vengono accettate in cielo, in virtù della promessa che Dio ha fatto a Pietro. ( a meno che non si tratti di eresia-apostasia )

    Quindi cercate di non rendervi ridicoli, e prendete sta comunioni sulle mani senza stare sempre a sputare veleno come dei Cobra velenosi.

    • Gabriele ha detto:

      Completamente d’accordo.

    • MARIO ha detto:

      Ho la vaga impressione che il Sig. Alessandro DS sia appena caduto da cavallo, fulminato dallo Spirito Santo come S. Paolo…

      • Boanerghes ha detto:

        Non si sa se S.Paolo sia caduto da cavallo, non se ne parla proprio, è solo stato folgorato sulla via di Damasco dal Cristo Signore.
        Come ho già detto, ma come si fa a pensare che Pietro mettesse una balaustra fin dai primi tempi?
        Poi, caro Alessandro DS, se la chiesa ha il potere di sciogliere e slegare, piantala di tirare fuori sempre il denzingher o altro e si rispettoso dell’accordo di Abu Dhabi, di Amoris Laetizia, di Kasper , della validità dell’elezione di Bergoglio etc etc.

        • Alessandro ds ha detto:

          Quello è un altro discorso, il fatto che Bergoglio è un impostore illegittimo non centra nulla con il prendere la comunione sulle mani.
          La comunione sulle mani non l’ha decisa Bergoglio, è una pratica che esiste da molto tempo, introdotta da Pontefici legittimi che avevano il potere di legare e slegare.
          ( ripeto, io ho preso la comunione sempre e solo in bocca, però ;al momento bisogna adattarci per un valido morivo )
          Ci tengo a ricordare che una volta la comunione si prendeva sempre sotto le 2 speci, e i fedeli prendevano il vino bevendo direttamente dal calice.
          Poi a causa di un epidemia e di malattie hanno dovuto togluere l’usanza di dare anche il vino.
          E fino a oggi a voi tutti e’ stato bene che il vino non lo danno.
          Ora state facendo una guerra inutile per la comunione sulle mani, quando dentro al Vaticano c’è un gruppo di scomunicati che non fa nemmeno parte della chiesa cattolica, che però la comanda non facendone nemmeno parte.

          • Boanerghes ha detto:

            Pratica che esiste da molto tempo?
            Direi proprio di no.
            Che poi sia stata permessa da alcuni papi del 900, questo non significa che ci possa essere il dissenso, si parla di indicazioni pratiche o pastorali
            Comunque solo un cieco, cucchiaio o no, può non vedere la noncuranza con cui molti si accostano al Corpo e Sangue del Signore.
            Sia per la mancata confessione, sia per un un atteggiamento mani e corpo inappropriato.
            La mano, una sopra l’altra, funge da piattino, ci si deve spostare a lato e comunicarsi, controllare la presenza di qualunque frammento (a me è successo domenica, poiché il sacerdote mi ha dato un pezzo dell’Ostia grande) e comunicarsi anche con quello. La maggioranza si comunica mentre già sta tornando al posto.
            Viene da chiedersi se si crede in un pezzo di pane in cui è presente il Signore, o nella transustanziazione del pane e del vino nel suo Corpo e Sangue.

    • Diana ha detto:

      Alessandro hai proprio ragione. Io durante la settimana, prima che la diocesi di Roma desse indicazioni in tal senso, accorgendomi del disagio dei sacerdote nel comunicarmi, ho ricevuto la comunione in mano, come gli altri presenti. Per il sacerdote. Domenica poi il parroco ha spiegato le “nuove disposizioni” e mi sono resa conto che stavo lì a pensarci su, se andare o fare la comunione spirituale, proprio perché ho un atteggiamento giudicante nei confronti del mio prossimo. Alla fine sono arrivata per ultima e correndo. E secondo me, dalla consolazione che ho ricevuto dal buon Dio, questo atto di obbedienza ad una gerarchia che pure considero in buona parte indegna, è stato gradito dal Signore. E adesso mi sono comprata le salviette igienizzanti, perché tutte le altre opzioni sarebbero troppo complesse. In attesa di tempi migliori.

      • MARIO ha detto:

        Vede che a obbedire ci si guadagna sempre?

        • Diana ha detto:

          Mario ha letto il messaggio della Vergine del 2? Ha letto quanto dice a proposito della Verità?

          • MARIO ha detto:

            Sig.ra Diana, spero non mi abbia frainteso, perché ho apprezzato molto il suo commento sopra.
            Mi fa piacere inoltre che segua i messaggi di Medjugorje.
            Riguardo al messaggio del 2 marzo , seppure indegnamente faccio notare che ancora una volta (così come in quasi tutti i messaggi e anche in quello del 2 febbraio) la Madonna ci invita sia a “diffondere” la verità sia a “testimoniare” l’amore verso il prossimo.
            In questo duplice invito, sempre presente a Medjugorje, io personalmente trovo conferma dell’autenticità di queste apparizioni (oltre naturalmente alle molte altre evidenze).
            In quasi tutte le altre presunte apparizioni infatti (come per es. in quelle di Anguera) i messaggi non invitano mai all’amore verso il prossimo (quasi che queste parole non si possano nemmeno pronunciare…), ma solo a “difendere” (NB! non a “diffondere”) la verità.
            Faccio notare a proposito che “difendere” implica il combattere contro dei nemici… La Madonna a Medjugorje usa sempre il verbo “diffondere” la verità; non credo sia casuale.
            Che poi il mondo e la Chiesa e ogni singolo cristiano, soprattutto in questi tempi di “tenebra”, abbiano bisogno della Verità (unita sempre all’Amore), su questo non ci piove…

    • Alda ha detto:

      Sei sempre seminarista Veritiero? Se si, annamo bbene…

  • Nicola Buono ha detto:

    Il prof De Mattei sulla chiusura delle piscine a Lourdes.

    https://youtu.be/MxEVvrPWrKs

  • Antonio Cafazzo ha detto:

    Cucchiaio, fazzoletti ricamati, sacchettino… purificazione.
    Suvvia. I problemi si risolvono sempre alla radice.
    Nella mia chiesa si distribuisce la comunione sotto le due specie. Per questo ho portato al sacerdote un flacone di amuchina consigliandogli di mescolarne alcune gocce nel calice insieme all’acqua e al vino. I fedeli – avvertiti – prendono la comunione con fede e fiducia e se ne vanno in pace.

    • Milli ha detto:

      Il sacerdote mescola il vino con l’amuchina?? Suvvia!
      La scorsa domenica il coro di cui faccio parte è riuscito a ottenere una messa privata, a porte chiuse. Come dei perseguitati.
      Di solito preferisco prendere Eucarestia con la bocca, in questo caso l’ho presa con la mano, sapendo che è permessa e sono stata grata al Signore di questa possibilità.
      Quando sarà possibile ritornerò a prenderla con la bocca, per il momento la fortuna è riuscire ad avere il Signore, almeno qualche volta.
      Tra di noi c’è anche una signora non più giovane e con problemi di salute, ma che non mancherebbe mai alla messa perché per lei è la medicina più forte, unita alla fede di chi la riceve.

      • Antonio Cafazzo ha detto:

        Tranquilla, tranquilla. E’ una mia IRONICA invenzione per risaltare la balordaggine della chiesa modernista sulla cosa piú SACRA e sull’EVENTO piú SUBLIME.

    • Gabriele ha detto:

      Spero sia una battuta. Mescolare l’amuchina al vino prima della consacrazione renderebbe invalida la consacrazione, aggiungerla dopo sarebbe profanazione.

  • Marco Matteucci ha detto:

    IMPROBA VITA MORS OPTABILIOR

    Questa notte a partire dalle ore 3:30 si è conclusa la novena per intercedere la protezione della Santa Vergine contro il contagio del coronavirus con la partecipazione attiva in streaming alla recita del Santo Rosario di alcuni fedeli intervenuti da molte regioni d’Italia.
    La partecipazione (dalle 500 alle 600 visualizzazioni in diretta ogni notte), può essere definita eccezionale visto l’orario proibitivo delle celebrazioni e una totale reticenza al limite della censura da parte di quasi tutti i media cattolici, anche di quelli più insofferenti a questa riprovevole gerarchia ecclesiastica.
    Tutto questo mentre tante Chiese restano codardamente chiuse per paura del contagio del virus e la somministrazione dell’Eucarestia sulla bocca di fatto proibita, mostrando chiaramente l’inutilità di questi templi in cui oggi più che mai si dovrebbe pregare incessantemente giorno e notte e che invece sono stati sbarrati alla Misericordia di Dio …e e ancora si attende! …chi e che cosa non è dato sapere!

    Comunque la si pensi, davvero niente male, veramente un ottimo risultato per un sacerdote eretico sospeso a divinis e misericordiosamente scomunicato due volte …una più di Martin Lutero il riformatore santo.

  • stilumcuriale emerito ha detto:

    Sulla questione cucchiaio mi riconosco assolutamente incompetente e taccio.
    Sul modo di informare oggi in uso ho alcune osservazioni da fare. Prima di tutto sull’uso gratuito di numeri non verificabili e non verificati per dare una parvenza di scientificità alle notizie.
    Se fossi più giovane mi piacerebbe scrivere un libro sull’abuso della matematica nella sociologia. Qui mi limito a raccontare una breve barzelletta che circolava ai miei tempi.
    Un cronista scrive un articolo su una pubblica manifestazione dicendo,fra l’altro: erano presenti 2023 persone. Prima di dare l’ok alla stampa il direttore chiede al cronista da dove ha appreso un dato tanto preciso sul numero dei presenti.
    L’ho rilevato io-risponde il cronista- : 23, li ho contati, erano sul palco e gli altri,ad occhio, saranno stati 2000.

  • MARIO ha detto:

    In risposta alla provocazione ironica di P.G., un suggerimento disinteressato: prima dell’utilizzo, il cucchiaio bisognerebbe prima farlo benedire, accompagnando magari la benedizione con un esorcismo apposito (per ogni tipo di metallo), perché se per disgrazia quel cucchiaio avesse toccato in precedenza certe lingue biforcute (e ogni riferimento a name o nickname è puramente casuale)… non c’è sterilizzazione che tenga.

  • Paola ha detto:

    Io ci ho pensato un po’ e considerati alcuni aspetti negativi che possono presentarsi nell’usare un fazzoletto di lino (far cadere la Particola sarebbe uno) avrei trovato questa soluzione. Ho reperito un guanto di cotone, tra l’altro mai usato, l’ho lavato, ho informato il Sacerdote che così avrei fatto ( onde non avere spiacevoli rifiuti). Poi, dopo l’uso ho sfilato il guanto rovesciandolo e arrivata a casa lho immerso in una tazza d’acqua che ho svuotato il giorno dopo, secpndo la prassi. Speriamo bene.

  • Luigi ha detto:

    La Madonna a Trevignano Romano 23 febbraio 2020:
    Figlia mia, questi sono i momenti bui da me predetti, quando tutti ti deridevano, oggi hanno paura, non temete figli, io Corredentrice del mondo invierò i miei figli prediletti per aiutarvi, confortarvi e nulla vi mancherà, compreso Gesù vivo in corpo sangue e divinità. Conosco le vostre difficoltà riguardo l’Eucaristia e per evitare che mio Figlio Gesù venga oltraggiato, per chi non avrà possibilità di prendere la comunione in bocca munitevi di un fazzoletto di lino e con lo stesso portatela alla bocca senza toccarla con le vostre mani, conservate il fazzoletto accuratamente e riusate sempre lo stesso. Vi amo figli, vi sarò accanto e vi benedico ogni giorno, nel nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo, Amen”.

  • Rafael Brotero ha detto:

    Sull’HIV, in tempi di coronavirus, questo video può cambiare vite:

    https://youtu.be/4FkKiQenhiI

  • Fabio ha detto:

    Curiosamente la chiesa in uscita chiude le chiese, l’ospedale da campo chiude le piscine di Lourdes…..
    Personalmente cerco di essere attento alle norme igieniche ma mi ricordo che nel miracolo eucaristico di Siena, ed anche in altri, le Particole analizzate a distanza di secoli risultarono prive di germi, lieviti, muffe tant’è che sono ancora lì.
    Questo miracolo non rientra nella normalità delle cose ma crediamo ancora che sotto le specie del pane e del vino riceviamo Gesù in corpo, sangue, anima e divinità? Ci credono ancora i nostri pastori?
    Gesù non ci abbandona mai ed ha il potere di sanare le anime ed i corpi.
    Questa è la nostra fede.

  • Raffaella ha detto:

    Pare che il tampone fatto a Bergoglio sia negativo ma il Vaticano si blinda…
    È l’occasione buona per mettere Benedetto in quarantena sine die.

    • Guglielmo da Baskerville ha detto:

      Visto che BXVI ha pochi contatti sarebbero in realta’ da mettere in quarantena tutti gli altri…

  • Adriana ha detto:

    Leggo : ” Tampone negativo a Papa Francesco . Il Vaticano si blinda ” .
    Ecco perchè Bergoglio parlava sempre di ponti
    …intendeva : ” Ponti Levatoi ” .

    • Sconsolata ha detto:

      Con la fissa… trans-portuale; in assenza di corsi d’acqua che sfiorino il… recinto, i “ponti” hanno subito una variante intermedia. Ma le due paroline sono perfettamente sovrapponibili e alternabili, specie se i termini vengono pronunciati con una certa mancanza di proprietà di…linguaggio

  • Alex ha detto:

    Ma non è rischioso dire cosa si fa quando si scrive su un blog così conosciuto sotto pseudonimo?

  • Rita ha detto:

    Al cucchiaio ci avevo pensato anch io 🙂 da riporre poi in un sacchettino

  • Pier Luigi Tossani ha detto:

    CEI a-scientifica

    https://lanuovabq.it/it/messe-a-rischio-covid-19-non-per-lepidemiologia

    è il massimo, per dei razionalisti moderni catto-igienisti… ;-))))

  • Antonio Cafazzo ha detto:

    Prodigi del coronavirus.
    “Coronavirus, l’inquinamento in Cina scende: le immagini della Nasa.
    II satelliti hanno rilevato un calo significativo di inquinamento da diossido di azoto e un miglioramento della qualità dell’aria: merito delle misure adottate contro l’epidemia”
    https://www.corriere.it/cronache/20_marzo_02/coronavirus-cina-misure-contro-l-epidemia-fanno-calare-l-inquinamento-dell-aria-eceb67ba-5c8a-11ea-9c1d-20936483b2e0.shtml
    —-
    Querida Amazzonia e Greta sentitamente ringraziano.

    • EquesFidus ha detto:

      Anche la popolazione cinese, che moriva di più per tumori e malattie respiratorie (considerato che ai dirigenti comunisti col cavolo che importa della salute della “plebe” che ammassa le loro città immense, ma solo del denaro e del potere) che non per il Covid-19. Si parla di un milione di morti l’anno per cause direttamente collegate all’inquinamento atmosferico.

  • Sconsolata ha detto:

    «Non ci posso credere!» Questa l’espressione di incredulità e disincanto che in tanti si lasciano scappare, più frequentemente, riflettendo in sé e per sé. Non tutti hanno la possibilità di esternare le considerazioni personali su un blog, come PG, pur se in molti manifestano sconcerto e -sì – anche rabbia nei commenti a notizie di attualità sul tema su vari siti e testate on line.
    Con un tocco di leggerezza e ironia, ancora una volta, oggi si mette in evidenza la contraddizione fra l’ossessivo appello a tenere i “porti aperti”, anche in questa fase emergenziale – si ricorda, per citarne uno, quello ai vescovi del Mediterraneo il 24 febbraio scorso, quando fu replicata tra l’altro l’invettiva contro i nazionalismi e i populismi – e le “ chiusure” praticate da una Chiesa che, altrettanto enfaticamente e ripetutamente si era auspicata “in uscita” (verso dove?) e “ospedale da campo” (risulta, invece, l’ unico “ospedale” chiuso per il pericolo contagio da virus “esterni”!).
    Per primo il sito para-vaticano “Il Sismografo”, ieri, ha dato notizia di misure precauzionali adottate in Vaticano, con una puntualizzazione: “più strette” intorno al Monastero Mater Ecclesia, dimora di Benedetto, a tutela della sua salute, attraverso anche i controlli serrati sulle visite consentite, data l’età avanzata e le precarie condizioni di salute, ribadite poi su qualche testata. Che amorevole premura! Pecco a leggervi un… pretesto??? In tal caso, che Dio mi perdoni!
    Oggi vari i titoli che descrivono un Vaticano che “si blinda”. E non aggiungo altro, se non che non mi meraviglio affatto…
    https://www.ilgiornale.it/news/cronache/papa-francesco-negativo-coronavirus-1834608.html

    • Raffaella ha detto:

      Sconsolata, anch’io ho esclamato “Non ci posso credere” leggendo il commento del mio parroco (a proposito di chiese chiuse etc..) sulla prima pagina del bollettino parrocchiale:”I lombardo-veneti,paladini di una politica poco inclusiva,sperimentano la spiacevole sensazione di essere vittime di un giudizio sospettoso e negativo e di una scelta di respingimento….”
      E siamo a Milano…questi non perdono occasione ,per quanto grave sia, per fare politica.

      • Capitan trinchetto... ha detto:

        Anche qui a Genova c’è qualcuno che non perde occasione per distinguersi. Si chiama Paolo Farinella. Ma forse stavolta l’ha fatta giusta. Ha celebrato regolarmente. Dopo aver convocato evidentemente i cronisti del telegiornale regionale.
        Per la serie visto su RAI 3.

      • Milli ha detto:

        I lombardo veneti sono contrari all’immigrazione illegale e parassita, non all’immigrazione regolare. Ci sono tanti stranieri onesti che lavorano, ma ci sono anche gang, spacciatori e i mantenuti a 35€ /dì che li vedi sempre con lo smartphone in mano.

      • stefano raimondo ha detto:

        Quando i preti di sinistra parlano di inclusione, pensano solo ai soldi che “includeranno” nelle loro tasche, grazie all’immigrazione. Questi preti ricattano moralmente gli italiani sul tema immigrazione, andrebbero smascherati e messi a tacere.

      • Diana ha detto:

        Raffaella preghi molto per il suo parroco perché sembra parecchio intontito. Dobbiamo pregare e digiunare per questi consacrati, perché è evidente che siano vittime di un’azione del maligno volta ad attutire l’intelletto.

  • P. Luis Eduardo Rodrìguez Rodríguez ha detto:

    È nel tema. Grazie ad Aldo Maria Valli ed ai Sacerdoti della Fraternità San Pio X, per questo brillante pezzo grosso.

    https://www.aldomariavalli.it/2020/03/02/un-intervento-dei-sacerdoti-del-distretto-italiano-della-fraternita-san-pio-x/amp/

      • P. Luis Eduardo Rodrìguez Rodríguez ha detto:

        Mamma mia quanto bla bla bla. Se sapeva tutto questo, allora perche risposse allora chiamandoli scismatici. Qualcuno distingueva la quantità di divisione nella Chiesa del Nostro Signore. Da sedevacantisti fino i progressisti più disobbedienti. Usa qui l’ argomento di un caso grave dentro la Fraternità San Pio X, per mostrare i denti, come se loro si presentassero immaculati; quindi fuori posto usare per legalismo l’ argomento. Il livello d’ argomentazione brillante di chi o coloro che le rispossero, in paragone alle tante parole del Bux. Fatto sta che è divisione dappertutto. Quasi fu solo il santo Marcel Lefebvre allora quando lottò contra la distruzione del Santo Sacrificio. Perfino quelli del opus feccero gioco a Montini. Ma fu lui che pagò. Oggi la sua congregazione accetta l’ eretico berORGOGLIO, anche se continuano sua strada eroica. Non c’ è altro che aspettare che il TRIONFO DEL CUORE IMMACOLATO, che arriverà dopo la PURIFICAZIONE MONDIALE.

        L’apparizioni del Nostro Signore con grande quantità dei fenomeni a Mirna, di Damasco, Siria, che richiama L’ UNITÀ CON NOSTRI FRATELLI ORTODOSSI, e non gl’ eretici dell’ infinite nominazioni protestanti e sette, che devono convertirsi e basta; invece con i primi superare le differenze.

        Ma se all’ interno del cattolicessimo è questa barbarie ed APOSTASIA…il primo che è nel scisma è berORGOGLIO. NON SI PUÒ SOPPORTARE CHE FACCIA CON IL POTERE MATTERIALE DELLA CHIESA TUTTO QUANTO VUOLE OGNI GIORNO, con tutti i nemici foribondi della Chiesa, da decenni, invece c’ insulta ogni giorno al resto.

        Sono troppi sacerdoti già non cattolici, che salgono comunque negl’ altari, travestiti di pagliacci. Potete mettere nel ricercatore il nome di questo vescovo qui in Venezuela: “obispo de San Cristobal mario moronta se disfraza de payaso”. Per quest’ ieri ho messo il video di Pavarotti con Ride Pagliccio…perche tutta questa è una pagliacciata infernale. Bux con legalismo dividendo ancora, poi si scusa, ed accettano tutti i due branchi, il pagliaccio maggiore, triste, anche se fa finta, davanti le camere, di ridere.

  • Enzo ha detto:

    E poi che fa col cucchiaio?

  • P. Luis Eduardo Rodrìguez Rodríguez ha detto:

    https://www.facebook.com/CatequistaMemero/videos/484174108917919/

    Auguri al Dtt. ETTORE GOTTI TEDESCHI, nel suo compleanno oggi. Lunga vita e tutte le Grazie Divine lo continuino ad assistere in questa guerra contro la APOSTASIA.

    San Marino e Sant’ Asterio, martiri. Santa Cunegonda Augusta, consorte di Sant’ Enrico II, imperatori.

    Dalla periferia di Caracas, tra le favelas, davanti l’ Imperatore degl’ imperatori Sposto nell’ Adorazione notturna.