RVC CHIEDE A STILUM CURIAE. CHI È REALMENTE IL CARD. SARAH?

14 Gennaio 2020 Pubblicato da 29 Commenti --

 

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, a Romana Vulneratus Curia (RVC) non si può dire di no, anche quando ci manda riflessioni polemiche, o che comunque porteranno sicuramente a un dibattito su quale importante personaggio della Chiesa. In questo caso si tratta del cardinale Robert Sarah, coautore con Benedetto XVI di un libro – Dalle profondità dei nostri cuori – in uscita imminente in Francia e in Italia. E che ha già mandato in tilt i fragili nervi scoperti della masnada adulatrice che ribolle intorno alla Sacra Pantofola. Che cosa pensa realmente il porporato della Guinea, sembra chiedersi RVC. E lascia a voi la risposta…

 

RVC a Tosatti.

Caro Tosatti ho letto l’ultimo Stilum Curiae ed il suo articolo sulla Nuova Bussola Quotidiana sul rovesciamento del Sinodo sulla Amazzonia. Lei mi permette di riproporre frasi scelte, coerenti con il contesto, dell’intervista del card. Sarah al Corriere del 7 ottobre 2019? Lascerei ai suoi lettori eventuali riflessioni. Grazie

Estratto dell’intervista del card. Sarah a G.G. Vecchi- Corriere della sera – 7 ottobre 2019

 

– Ma che ne pensa del Sinodo sull’Amazzonia?-

<Questo Sinodo ha un obiettivo specifico e locale: l’evangelizzazione dell’Amazzonia>.

– Nel Sinodo sull’Amazzonia si parlerà anche dell’ipotesi di <viri probati>. Nella Chiesa cattolica, dagli orientali agli anglicani tornati in comunione con Roma, un clero sposato esiste già. Ma Francesco, a gennaio, ha spiegato che non si tratta di questo e non avrebbe cambiato la disciplina del celibato nella Chiesa latina («Io non lo farò, è chiaro»): solo, si poteva studiare la possibilità di ordinare «anziani sposati» in «zone remotissime» che esercitassero solo il «munus sanctificandi», quindi «messa, confessione, unzione degli infermi», senza funzione di guida né di insegnamento, i «munera regendi e docendi». Si vedrà. Ma perché questa ipotesi spaventa tanto alcuni? –

<Non spaventa nessuno.(….) Ripeto: non c’è nessuno spavento. Il Sinodo studierà, poi il Santo Padre trarrà le conclusioni>.

– Molti hanno letto o leggeranno il suo libro in contrapposizione al pontificato attuale. D’altra parte il testo è dedicato sia a Benedetto XVI sia a Francesco, <figlio fedele di Sant’Ignazio>. Dove sta la verità? –

<La verità è che coloro che mi oppongono al Santo Padre non possono presentare una sola mia parola, una sola mia frase o una sola mia attitudine a sostegno delle loro affermazioni assurde, direi diaboliche. Il Diavolo divide, oppone la gente, l’una contro le altre. La verità è che la Chiesa è rappresentata sulla terra dal Vicario di Cristo, cioè il Papa. E chi è contro il Papa è ipso facto fuori dalla Chiesa. Aggiungo che ogni Papa è “giusto” per il suo tempo, la provvidenza ci vede benissimo, sa? È la verità di queste evidenze che siamo chiamati a riscoprire, sia con le impareggiabili analisi di pensiero di Benedetto sia con la grande e solare operosità di Francesco. Nella ovvia differenza delle sensibilità, c’è una grande sintonia e una grande continuità tra loro, come tutti hanno potuto vedere in questi anni. Bisogna sempre interpretare le parole di Papa Francesco con l’ermeneutica della continuità. Aggiungo: le problematiche sociali che affronta Francesco sono permeate e trovano la loro origine in Cristo, sempre. Ogni giorno il Papa parla di Gesù e dell’esperienza di un incontro personale con Cristo: ma quante volte i media le riportano? Che segnale sta, invece, dando il Papa oggi! Lui, il pastore più in alto di tutti, che scende per andare a recuperare la pecorella, e non solo quella che si è persa, ma anche quella che nel recinto magari non ci è mai entrata e che, quindi, per natura, per educazione o per cultura è la più distante dalla Chiesa. È questa l’evangelizzazione>.

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29 commenti

  • Giuseppe ha detto:

    Che dire della partecipazione del card Sarah alla processione in onore della pachamama dell’autunno scorso?
    Glielo ha imposto Bergoglio?
    Ma i card non hanno promesso fedeltà alla Chiesa usque ad effusionem sanguinis?
    Abiamo oggi più che mai necessità di Pastori credibili non ambigui ed interessati.

  • Giuseppe ha detto:

    Gent dott. Tosatti
    Il card Sarah brilla per la sua coerenza.
    Possibile che nessuno abbia sottolineato la inconciliabilita’ tra le dichiarazioni rese dal medesimo al Corriere della Sera dell’ottobre scorso e il contenuto del suo ultimo libro?
    È possibile dargli credito e considerarlo un pilastro della vera dottrina?
    Se queste sono le premesse, No grazie!
    Di questi principi della chiesa non abbiamo bisogno!

  • marco ha detto:

    E ora anche questa storia delle firme.Tra un Papa ed un Cardinale.Senza parole.Siamo alle comiche.Che tristezza.

  • marco ha detto:

    Quindi seguace di Machiavelli e non del Vangelo. Se anche i meno peggio sono così!

  • Barbara ha detto:

    ‘CITTÀ DEL VATICANO. Ratzinger chiede di ritirare la sua firma dal libro. “Posso confermare che questa mattina su indicazione del Papa emerito ho chiesto al cardinale Robert Sarah di contattare gli editori del libro pregandoli di togliere il nome di Benedetto XVI come coautore del libro stesso e di togliere anche la sua firma dall’introduzione e dalle conclusioni”, afferma l’arcivescovo Gorge Gaenswein.

    Il giorno dopo la notizia, filtrata da fonti vicinissime a Benedetto XVI, che Ratzinger fosse all’oscuro del fatto che alcuni suoi appunti sul celibato dei sacerdoti, affidati allo stesso Sarah, sarebbero stati pubblicati in un libro, è stato lo stesso porporato africano a reagire in un Tweet nel quale dice: “Affermo solennemente che Benedetto XVI sapeva che il nostro progetto avrebbe preso la forma di un libro. Posso dire che abbiamo scambiato più bozze per stabilire le correzioni”.

    Poche ore dopo, tuttavia, è il segretario particolare di Benedetto XVI a uscire pubblicamente dicendo all’opposto che se “il Papa emerito sapeva che il cardinale stava preparando un libro e aveva inviato un suo testo sul sacerdozio autorizzandolo a farne l’uso che voleva”, tuttavia “non aveva approvato alcun progetto per un libro a doppia firma né aveva visto e autorizzato la copertina. Si è trattato di un malinteso senza mettere in dubbio la buona fede del cardinale Sarah. Il testo che Benedetto ha mandato al cardinale è un testo suo che rimane e lui l’autore e non degli altri testi”.

    Le parole di Gaenswein, in sostanza, confermano quanto avevano scritto diversi quotidiani, fra cui Repubblica, secondo i quali Benedetto non aveva autorizzato l’uscita di nessun libro da lui firmato. E confermano i sospetti quanto meno di un malinteso di proporzioni importanti.’

    Ma cosa sta succedendo? A chi dobbiamo credere?

    • Milli ha detto:

      Il card.Sarah ha mostrato le lettere ricevute dal papa emerito. D’altra parte se Ratzinger ha scritto almeno un capitolo è un coautore a tutti gli effetti.
      Possono girare la frittata come vogliono.

  • Adriana ha detto:

    ” Il Diavolo divide , oppone la gente, una contro le altre ” …
    Ma Cristo non disse : ” Sono venuto a portare la spada , non la pace ” ?

  • Federico ha detto:

    Per me Sarah è semplicemente un uomo del Concilio, dove niente è immutabile e tutto è negoziabile.
    Che motivo c’era altrimenti di inventarsi un “sinodo dei media” idealmente contrapposto a quello vero? Questa è una menzogna tipica delle modalità conciliari.

    La chiave di lettura per il “libro-bomba” dal mio punto di vista è questa (attribuita da come si capisce al Ratzinger):

    Da parte del papa emerito, con l’autorevole contributo del cardinale Sarah, arriva quello che sembra un ultimatum: se ci saranno concessioni contro il celibato sacerdotale, le conseguenze saranno serie. “C’è un legame ontologico-sacramentale tra il sacerdozio e il celibato. Ogni ridimensionamento di questo legame costituirebbe una rimessa in causa del magistero del concilio e dei papi Paolo VI, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI. Supplico umilmente papa Francesco di proteggerci definitivamente da una tale eventualità, ponendo il suo veto contro ogni indebolimento della legge del celibato sacerdotale, anche se limitato all’una o all’altra regione”.

    Perché rimetterebbe in discussione il magistero del Concilio e relativi papi?
    E il resto del magistero? Gli altri papi?
    Io che sono molto pervenuto -l’ammetto- nei confronti dei papi conciliari lo leggo così: «fermo Checco, se vai troppo in fretta la gente poi s’accorge che col Concilio abbiamo cambiato religione, vai più cauto!»
    Con questa interpretazione si capisce il movimento apparentemente ondivago di Sarah.

  • Dany dany ha detto:

    Io penso che il Cardinale Sarah sia costretto a sembrare ambiguo per non essere fatto fuori,magari spedito in Antartide! La tattica migliore è quella di rimanere vicino al nemico per capirne le mosse successive e studiare una eventuale mossa per contrattaccare! Se si mostrasse contro il Papa non gli sarebbe dato di esprimersi in nessun caso! E poi, perché scrivere questo libro praticamente di nascosto ?! Perché Bergoglio non avrebbe approvato!!!… comunque,questo è solo un mio modesto parere.

  • Astore da Cerquapalmata ha detto:

    Stimo molto il Card. Sarah.
    Credo che lui da una parte non voglia andare contro la persona del Papa, ma dall’altra “non può tacere”.
    E, senza attaccare il Papa, dice la verità.
    Il problema è: come si fa a non attaccare il Papa dicendo la verità?
    La mia risposta, per quanto semplice, è: dicendo la verità.
    Da Giovanni Paolo II ho imparato che la verità non deve fare paura, anche se amara.
    Inoltre credo che il Card. Sarah accrediti a Papa Francesco almeno la buona fede e speri sempre che possa prendere le decisioni giuste, anche se finora spesso non lo ha fatto.
    Consideriamo anche che, se il Cardinale si dovesse esporre troppo, sarebbe screditato, perché lo farebbero passare per uno che è pregiudizialmente contro Papa Francesco.
    Nel mio piccolo mi sono reso conto che, in certi ambienti, la cosa migliore per venire ascoltati e avere autorevolezza è affermare la verità, o anche solo insinuare dubbi e farsi domande atti a condurre verso risposte che siano aderenti alla verità.
    Infatti, se in certi ambienti si perde di credito, o si passa per fanatici, anche la testimonianza ne risulta sminuita.

  • Catholicus ha detto:

    Mi scuso per il contrattempo e riposto il commento:
    Al card. Sarah vorrei far leggere questo breve articoletto :
    http://www.unavox.it/ArtDiversi/DIV3319_Catholicus_Tradimento_inaudito.html
    per chiedergli, poi, cosa ne pensa del tradimento inaudito orchestrato ai piani alti della massoneria laica ed ecclesiastica ai danni dei popoli, dei cittadini e dei fedeli cattolici. Ogni arzigogolata astruseria per negare l’innegabile dà il senso della statura di chi abbiamo davanti. statura di fede, di amor di patria, di difesa della civiltà cristiana europea, in specie quella cattolica. A meno che non si concordi con colei che ha sfilato col cartellone recitante “Dio, Patria, famiglia: che vita de merda!”, ricordate?

  • Catholicus ha detto:

    Al card. Sarah vorrei far leggere questo brehttp://www.unavox.it/ArtDiversi/DIV3319_Catholicus_Tradimento_inaudito.html ve articoletto pre chiedergli, poi, cosa ne pensa del tradimento inaudito orchestrato ai piani alti della massoneria laica ed ecclesiastica ai danni dei popoli, dei cittadini e dei fedeli cattolici. Ogni arzigogolata astruseria per negare l’innegabile dà il senso della statura di chi abbiamo davanti. statura di fede, di amor di patria, di difesa della civiltà cristiana europea, in specie quella cattolica. A meno che non si concordi con colei che ha sfilato col cartellone recitante “Dio, Patria, famiglia: che vita de merda!”, ricordate?

  • Milli ha detto:

    Per quel poco che capisco, il card. Sarah è persona di particolare intelligenza e profondità cristiana, stento a credere che sia confuso o uno sprovveduto.
    Forse l’intervista relativa al sinodo amazzonico (volutamente in minuscolo) era un tentativo di riappacificare le parti, tentativo che ha provocato confusione nei fedeli, uno scivolone (?) oppure una mossa necessaria in quel momento per motivi a noi sconosciuti.
    Questo intervento diretto a mio avviso è più autentico.
    Lo dimostrano anche gli attacchi che sta ricevendo.

    • GMZ ha detto:

      Cara Milli,
      Credo Lei abbia colto nel segno.
      A chi, come me, ha dubitato della sua dirittura (in ispecie per la famosa intervista e per la questione lauretana), un po’ scotta l’aver preso un abbaglio.
      Chiediamo sempre che vescovi e cardinali si alzino in piedi e parlino; Sarah l’ha fatto. Che schiena dritta!

      • Milli ha detto:

        Per quanto riguarda l’intervista post sinodale e il caso di Loreto ,ci sono rimasta male e non li ho capiti.
        In questo caso è stato diretto nella sostanza, ma pur sempre “diplomatico” (o ipocrita, scegliete voi) accusando i mass media di avere creato uno strano sinodo che prendeva il posto del sinodo reale.
        Cosa non si fa per non indicare il vero artefice del sinodo!

  • GMZ ha detto:

    Sarah applica “l’ermeneutica della continuità” all’operato di Francesco. Fa quel che può, cercando di tenere assieme i pezzi.
    Anche per lui è dura: incompreso da tutti, mi pare.
    Io il suo ultimo libro l’ho messo nel camino, ma mi vien voglia di recuperarlo e leggerlo.

  • Pensierominimo ha detto:

    Propongo la lettura di questo articolo di Aldo Maria Valli, con attenzione particolare alle ultime righe che personalmente condivido.
    https://www.aldomariavalli.it/2020/01/13/ratzinger-sarah-sul-celibato-un-libro-bomba-un-momento-drammatico/amp/

  • TITTOTAT ha detto:

    Piangeranno i papi, i cardinali, i vescovi, i sacerdoti e gli sciamani, vedendo qual trofeo di gloria sarai.
    Ti saluto, o Croce Santa.
    Continuate a giocare con la vostra ambiguità.

  • Rita ha detto:

    Concordo. Simpatizzavo per lui, lo stimavo, ma dopo aver udito diverse ambiguità mi ha messa in sospetto.
    E una volta persa la fiducia, ce ne vuole per recuperarla.
    Peccato!

  • Fabio ha detto:

    In realtà provano a barcamenarsi alla meglio …..
    Figuriamoci se avessero famiglia!

  • marco ha detto:

    Sembrerebbe uno schizofrenico.
    ” i primi ad essere sedotti dall’Anticristo furono gli intermediari di Dio. Solo successivamente arrivarono gli atei, apparsi in modo spontaneo. Ma persino chi si definisce ateo non è affatto senza Dio. Chi nega Dio, il rinnegato, è peggiore di chi si definisce ateo. Se qualcuno mi dice che non crede in Dio, mi sento triste per lui. Ma se qualcuno mi dice che crede in Dio e che l’ingiustizia è giustizia, lo maledico”.(Joseph Roth).

  • IMMATURO IRRESPONSABILE ha detto:

    Sarah, come gia’ era accaduto a Caffarra e chissa’ a quanti altri, si trova in un dilemma: da un lato la disintegrazione (piu’ per erosione che per crolli) della dottrina, e della disciplina; ma dall’ altro lato egli vede (questa e’ la mia ipotesi) il pericolo prossimo dell’ eresia conciliarista, che e’ l’ obiettivo, oggi un po’ nascosto, di diverse aree (diciamo germano-felsinee). Ricordate la dichiarazione estrema del vescovo card, di Bologna? “….moriro’ papista! “.
    Oggi la gerarchia appare solidale col (con QUESTO) Papa, ma intanto la “sinodalita” continua e penetrare e corrodere le strutture della Chiesa ( Chiesa visibile).

  • Sconsolata ha detto:

    «Ai posteri l’ardua sentenza». Nel mentre si confida che Dio non faccia «a lungo aspettare… (a)i suoi eletti che gridano giorno e notte verso di lui» (Lc 18,7) appare ogni giorno sempre più evidente in tutta la sua drammaticità lo stato confusionale in cui versa la Chiesa ai cui vertici si consuma una lotta indecorosa combattuta senza esclusione di colpi… mediatici. Sembra quasi la ricerca di vendetta per “tutti i Filistei”, senza preoccuparsi ed occuparsi di favorire una risposta positiva a quello che dovrebbe essere il fine ultimo verso cui orientare tutti gli sforzi richiesti dalla “chiamata” al ministero sacerdotale: «Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?» (Lc 18,8), fino a quel mandato di “confermare i fedeli nella fede”.

  • Boanerghes ha detto:

    Il card. Sarah è uno sprovveduto, e per certi aspetti un pagliaccio, con tutto il rispetto.
    Come si fa a non vedere e capire che non c’è alcuna continuità con i precedenti papati e anzi con il deposito di fede trasmesso?
    Dovrebbe rispondere ad una domanda: di chi è la responsabilità della situazione attuale?
    Del mondo contemporaneo?
    Dei laici?
    O non è forse responsabilità dei pastori che tutto sono fuorché pastori di anime?
    E cioè che il male proviene purtroppo da dentro la chiesa e dai suoi vertici?
    Il pesce puzza dalla testa.
    Senza togliere responsabilità a ciascuno di noi.

  • CLAUDIO GAZZOLI ha detto:

    avevo dedicato due pezzi al cardinale, con “appelli” rimasti, ovviamente, inascoltati. Può essere utile per inquadrare in contesto:
    https://blogclaudiogazzoli.blogspot.com/2019/10/notte-della-chiesa-sarah-e-oltre.html

    https://blogclaudiogazzoli.blogspot.com/2019/11/la-madonna-de-li-cuppitti.html

  • Emma ha detto:

    probabilmnte Sarah è un sant’uomo che si sente confuso in questo pontificato ed agisce di conseguenza . Certo è pieno di di contraddizioni :-sull’obbiettivo del Sinodo Amazzonico è stato smentito dalle conclusioni. -ce cnon ci sia nessun spavento sul celibato ,lui stesso lo smentisce , essendo lui spaventato. – Che questo sia il papa giusto per questo tempo ,lui stesso lo rinnega. – che Bergoglio operi con grande e solare operosità mi pare una scivolata grava. che fra Bergoglio e Ratzinger ci sia continuità è ridicolo e provocatorio. Che ogni giorno Bergoglio parli di Gesù , forse lo sa solo lui. Che Bergoglio scenda a recuperare le pecorelle perse è una menzogna.

  • Milly ha detto:

    Già!…chi è?

    • mons.E ha detto:

      Forse posso tentare di rispondere perchè lo conosco. . Il card.Sarah è , senza alcun dubbio, un sant’uomo.Con una coscienza di cosa è il bene ,molto affinata. Il Card. Sarah soffre , soffre da alcuni anni ( 6-7 ?) ed è abituato a confidarsi con Benedetto XVI , con cui ha un rapporto affettuosissimo , da vera comunione di santi. Credo che abbia avuto qialche segnale di invito alla prudenza , dopo aver scritto due libri che dicono l’opposto di ciò che dice papa Bergoglio . L’intervista al Corriere mi ha impressionato, credo che nulla di quello che ho letto rispecchi il pensiero di Sarah. Non posso immaginare che Vacchi l’abbia deformata essendo un professionista serio, Posso immaginare solo che i messaggi dati siano stati un pò forzati da qualcuno per il bene stesso di Sarah. Ma nessuno dei lettori di questa intervista si farà contagiare da quello che ha detto , essendo manifestamente non credibile.

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