UN LETTORE CINESE: L’ACCORDO CON LA CINA È COLPA DEL PAPA.

12 Gennaio 2020 Pubblicato da 21 Commenti --

 

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, un assiduo lettore di Stilum Curiae, cinese, ci ha mandato una sua riflessione, molto concisa sull’operazione che ha portato alla firma dell’accordo fra Cina e Vaticano. Lo spunto naturalmente è dato dalla lettera che il cardinale Joseph Zen ha inviato a tutti i colleghi cardinali lo scorso settembre e che di recente Infovaticana e Stilum Curiae hanno pubblicato.

Cogliamo l’occasione anche per proporvi l’articolo di Korazym.org che offre, grazie a un professore cinese di Taiwan, una spiegazione possibile di quello che la sconosciuta donna orientale avrebbe detto al Pontefice, prima di provocare la sua reazione irritata. Purtroppo il fatto che questa fedele, che si è fatta il segno della croce prima di interpellare il Pontefice, sia scomparsa  impedisce di dire una parola definitiva sull’episodio. Ma a mio parere il fatto che la signora in questione non si faccia trovare, a dispetto dell’impatto mediatico straordinario avuto dalla sberla in video, potrebbe avvalorare l’ipotesi che il messaggio fosse legato alla Cina, e che la persona tema qualche conseguenza, forse più da parte dei cinesi, se è cinese, che del Vaticano, se volesse manifestare in maniera chiara la sua opposizione all’accordo.

Alla riflessione dell’amico che pubblichiamo qui sotto, c’è secondo me da aggiungere il ruolo di altre due persone, direttamente collegate al Pontefice, in maniera personale e diretta, nello svolgimento del dossier cinese. E cioè l’ex cardinale Theodore McCarrick e mons. Claudio Maria Celli. Se vi ricordate, nella testimonianza di mons. Viganò si ricorda come l’ex nunzio abbia incontrato McCarrick che usciva da un incontro con il pontefice appena eletto, e come McCarrick gli abbia annunciato in maniera trionfante: “Mi manda in Cina!”. Sia McCarrick che Celli, entrambi in pensione, avevano un ruolo nella diplomazia extra-istituzionale di papa Bergoglio verso Pechino. Una circostanza che avvalora la conclusione della riflessione dell’amico di Stilum Curiae. Buona lettura.

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Buon giorno.

Il così detto “l’accordo sulle nomine dei vescovi tra il Vaticano e la Cina” è stato fortemente ed irragionevolmente voluto dalla persona Bergoglio, anche secondo l’analisi della dinamica sulla composizione delle principali personalità della Curia romana in merito.

Al momento delle dimissioni del papa Benedetto XVI, le personalità della Propaganda Fide che si occupavano della Cina furono:

Il Prefetto Card. Fernando Filoni

Il Segretario Mons. Savio Hon

Il Sottosegretario Padre Tadeusz Wojda

Tutte e tre queste personalità sono state anticipatamente rimosse ed emarginate da Bergoglio.

Mentre al momento delle dimissioni del papa Benedetto XVI, le personalità della Segreteria di Stato che si interessavano della Cina furono:

Il Segretario Card. Tarcisio Bertone

Il Sottosegretario Mons. Antoine Camilleri

Il Capoufficio Mons. Gianfranco Rota Graziosi

Il Card. Tarcisio Bertone è andato in pensione; il Mons. Antoine Camilleri è stato allontanato dalla Curia romana; il Mons. Gianfranco Rota Graziosi è rimasto ma con un ruolo a livello “tecnico”, essendo un capoufficio.

Perciò soltanto Bergoglio e Parolin avevano la possibilità di esser promotori di un accordo così miope e dannoso con Pechino. Ma Parolin, avendo conosciuto a sufficienza nel passato da sottosegretario di Stato le situazioni così complesse e difficili della Cina, non poteva non consigliare prudenza a Bergoglio. Appunto l’unico protagonista di quella resa sarebbe stato la persona Bergoglio.

La lettera scritta dal card. Josef Zen a tutti i cardinali è stata un vero e significativo atto di accusa nei confronti di Bergoglio, anche se il Prelato ha voluto cortesemente nominare soltanto l’esecutore della fallita politica vaticana Pietro Parolin. 

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21 commenti

  • Faramir ha detto:

    Nel passato criticare la gerarchia era un sacrilegio, oggi è diventato un dovere.
    La curiosa situazione ci dice che il diritto-dovere di esercitare le prerogative della libertà di coscienza è il comportamento più corretto per un cristiano.

  • Lucis ha detto:

    Ultimamente ripenso spesso a quella misteriosa notizia che arrivò nel febbraio del 2012 circa il fatto che Benedetto XVI sarebbe morto entro un anno.
    Alla luce di questi fatti mi sembra che non fosse un caso che tale notizia arrivasse dalla Cina.
    Lei che ne pensa dott. Tosatti?

  • Lucis ha detto:

    Più di 20 anni fa conobbi una suora delle Ausiliatrici, una congregazione femminile legata ai gesuiti. Mi disse che erano missionarie anche in Cina e stavano con la chiesa patriottica. Ci rimasi molto male perché avevo sentito dire che quella patriottica non era una chiesa autentica e che c’era invece una chiesa clandestina che soffriva.
    Evidentemente i gesuiti già da molto tempo erano in combutta con questa chiesa fasulla legata al regime

  • EquesFidus ha detto:

    Inoltre, appaiono nuovi retroscena riguardo allo “schiaffo di Bergoglio” di inizio anno nei confronti di una pellegrina cinese: stando a “La Verità” di ieri, il Pontefice avrebbe reagito così e avrebbe cercato di allontanarsi da questa (prima che lo strattonasse) perché lei gli avrebbe detto che la Chiesa in Cina soffre a causa del folle patto sino-vaticano. Cosa che, ovviamente, il Pontefice, così pronto ad essere adulato se non adorato ma anche permaloso, implacabile e vendicativo verso chi osa anche solo contrariato non ha certo digerito.

  • TITTOTAT ha detto:

    E chi preme adesso il Bergoglio, affinché emetta il documento per togliere a noi del piccolo resto il pastore don Alessandro e subire persecuzioni da parte delle autorità civile e religiose?
    Quel don ne avrà bisogno di detersivo per ripulirsi le mani del sangue dei martiri!

  • P. Brian Paul MAGUIRE,c.p. ha detto:

    Durante moltissimi anni ile medico personale del Papa Bergoglio come Vescovo e Cardinale a Buenos Aires era un “militar” cinese chiamato LIU MING che era (ed è tuttora?) un gran maetro degli arti marziali cinesi chiamati: “Tsai Tci Tciuén”, che significa: “Armonia Sconfinata. “Tsai Tci Tciuén” s’ispira al misticismo panteista del TAOISMO. Varrebbe la pena di esaminare si questo misticismo cinese abbia avuto o no un certo influsso sul pensiero di Papa Bergoglio. La moglie agentina che LIU MING divorziò vive a Santiago del Estero!

  • Verosimile ha detto:

    Certamente non si muove foglia che Bergoglio non voglia. Non ho dimenticato le sue varie assunzioni di responsabilità – con orgoglio – negli scoppiettanti colloqui “on air” con i giornalisti: a proposito delle affermazioni circa gli abusi in Cile, l’autodifesa di mons. Zanchetta che era risultato “convincente”, da ultimo (ma solo limitatamente alla circostanza temporale) l’autorizzazione da lui firmata per il blitz in Segreteria di Stato con i ben noti sviluppi del “caso”. Non ho dimenticato le altrettanto parziali retromarce e richieste di scuse, sempre giustificandosi… Mi fermo qui, per non stilare una lunga lista di “interventi” – dei più variegati – rivelatori del suo protagonismo.
    In tandem con Parolin per quanto riguarda l’Accordo segreto? certo; sono intercambiabili. Francesco desidera visitare “la Cina che amo tanto”, ha dichiarato, ed aggiungere un’altra “vittoria” al suo palmares. E Parolin, fedele nel ruolo di suo primo collaboratore, appunto … collabora, dimostrando così a quelli che avevano sconsigliato quella nomina “per la giovane età” (cito a memoria da un’intervista di alcuni anni fa del segretario di Stato) di saper svolgere il compito affidatogli.

  • Bah ha detto:

    Se cercate qualcosa su CELLI in rete vi potreste ritrovare sul sito della famosissima Villa Nazareth, dove il Celli compare come componente del consiglio di Amministrazione. Ma ormai è noto a tutti quanti che da Villa Nazareth erano passati anche altri due nomi noti : ovvero Parolin e l’avvocato Conte. Vogliamo chiamare questo gruppo di persone, la lobby di Villa Nazareth ?

  • Dalla "periferia" di Caracas. ha detto:

    Guardi. Che l’ eroico cardinale Joseph Zen rimandi come fauttore dell’ accordo segreto al Parolin, è perfettamente capito dato che costui fa la maschera diplomatica. Questo Parolin disse a me in persona, a cena a casa “sua”, nel Palazzo Apostolico che ” mentre io resto qui è perche sono d’ accordo con lui” (berORGOGLIO). Dunque poco cambia s’ era solo volontà di berORGOGLIO fare così senza vedere e badare agl’ ingenti danni oggi moltiplicati appunto per questo malaffare, perche Parolin lo stesso anche due anni fa aveva dichiarato dopo altro intervento del card. Zen, che tutto quanto tema Cina, sempre era accordato tra loro. Dunque s’ inviarono il delinquente McCarrick e l’altro pensionato, pure voluto in complicità con Parolin. Pure fu solo berORGOGLIO a fare fuori l’ altro eroe mgr. Carlo Maria Viganò, dalla Nunziatura USA?…finirà un giorno, nel tempo del TRIUMPHUS CORDIS IMMACULATI MARIÆ, tutta quest’ immondezza criminale. Apounto uccidono l’ anime. Questi tiranni che tirano di quà e di là ogni giorno a secondo le forze diavoliche a cui appartengono, ma credendosi padroni della nostra Chiesa…i gruppetti opus dei (minuscole) ed altri schierati adesso conn Parolin, credendo potrano riuscirne ricuperare potere; (anche se lui proprio li disprezza) dell’ altro canto, appunto, i seguaci di berORGOGLIO, con li climax della pachamama, e tutti credono che il resto dobbiamo mangiarcela ed accettare senza me e senza ma. Umilmente scrivo questo piccolo intervento in nome della straordinaria e coraggiosa signora cinesa che ricevì dei colpi da chi si traveste di bianco con questo COLPO DI STATO VATICANO. P. Luis Eduardo, Dio la benedice, sgra. Cinesa.

  • Fro.Ge. ha detto:

    Scusi , io direi che è merito, del Papa, non colpa. Si immagini se fosse vero che la Cina aveva tramato nel 2011 contro Benedetto ed ora avrebbe potuto riprovarci con Papa Francesco . Le guardie svizzere contro le guardie rosse non le vedo proprio ….Bergoglio ha difeso in sto modo la ncolumità del Papa permettendo a Torniellli di non perdere il datore di lavoro e a Stilum Curiae di avere da fare per ancora un pò di tempo…

  • fois ha detto:

    COSì BERGOGLIO NON RISCHIA QUELLO CHE UNO STILUM CURIAE PRECEDENTE AVEVA SOSPETTATO PER RATZINGER ?!

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