BRASILE. SACERDOTE BENEDICE “NOZZE” OMOSESSUALI. CON TANTO DI ANELLI…

13 Dicembre 2019 Pubblicato da --

 

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, dal Brasile, e in particolare dalla diocesi di Assis, abbiamo ricevuto questo video. In esso vediamo come un  sacerdote abbia “sposato” due uomini, in una cerimonia davanti a molti amici e parenti, il 7 dicembre scorso. Il sacerdote, che è molto noto nella città di Assis, è Vicente Paula Gomes. E fanno notare gli articoli locali che non ha usato i paramenti, per quella cerimonia. Il vescovo è Dom Argemiro Azevedo, C.M.F. che gli ha inviato qualche giorno dopo un decreto di sospensione. Avete le foto e il video, con la cortesia di AssisCity, e quella che segue è una trascrizione del video stesso, o di gran parte di esso. Buona lettura.

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Sacerdote:

(L’inizio è tagliato, dovrebbe dire qualcosa sulla falsariga di “Ci sono”, quindi segue il testo).

<… famiglie della seconda unione, terza, quarta unione, senza alcuna stabilità. Pensiamo che per un focolare sia sufficiente avere un uomo e una donna. La famiglia non è solo questo. (No) creare una famiglia significa creare le condizioni per una vita dignitosa. Ecco perché sono contento di essere qui. Certo, sto tremando un po’, perché è la prima volta che darò una tale benedizione. Mi chiedo persino cosa dirà D. Argemiro lunedì. Ma, come ho detto inizialmente, la benedizione non diminuisce me, non diminuisce la Chiesa e non diminuisce voi. Quindi siamo qui con gioia>. (la cerimonia inizia) “Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo”. Dice il sacerdote e tutti rispondono:“ Amen”!

“Possa la grazia di nostro Signore Gesù Cristo…” (il video è tagliato, e poi continua la cerimonia).

Il prete scherzosamente, sembrando imbarazzato, dice: Il primo giorno è sempre così. Abbracciamo ora questo impegno davanti a Dio, i padrini che avete scelto, gli amici che sono riuniti qui. Promettetevi a vicenda amore e fedeltà.

Primo omosessuale: “Sì”.

Secondo il secondo omosessuale: “Sì”.

Tutti ridono e parlano un po ‘.

Sacerdote: “Questo è ciò che vedremo nel tempo. Quindi vi chiedo di mettervi uno davanti all’altro e tenervi per mano.

Il prete stesso si avvicina a entrambi e tiene il microfono per parlare. Il prete continua dicendo la formula,  e l’omosessuale continua a ripetere.

Primo omosessuale: “Accolgo Claudinei, con la benedizione di Dio, come mio compagno. E ti prometto, con grazia divina, di amarti e rispettarti oggi e per sempre, amen”!

I due iniziano ad abbracciarsi e a scuotersi a vicenda mentre il prete si rivolge o in secondo luogo per dirgli la formula da ripetere.

Quindi i due si abbracciano. Il secondo omosessuale inizia a piangere di emozione e il prete dice qualcosa di impercettibile,  scherzando con il secondo mentre si tocca la schiena con la mano.

Secondo omosessuale: “Luiz ti do il benvenuto, con la benedizione di Dio, come mio compagno. E prometto di amarti per la vita, Amen!

Sacerdote: riceveremo gli anelli.

Nel frattempo iniziano a suonare una canzone e i due omosessuali iniziano a stringersi  di nuovo le mani e abbracciarsi il corpo. Il secondo omosessuale, che sembra essere la “moglie” della coppia, inizia a piangere e si asciuga le lacrime con le mani.

Il prete continua a parlare e gli omosessuali ripetono.

Primo omosessuale: Claudinei, ricevi questo anello come segno del mio amore, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, amen!

Secondo omosessuale: Luiz, ricevi questo anello come segno del mio amore, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, amen!

Il secondo omosessuale si confonde mentre recita la formula e ride, altri ridono, quindi il sacerdote, mettendo la mano destra sulla sua spalla, scherza dicendo:

Sacerdote: “Devi tornare alla catechesi”.

I due allungano la mano dell’anello in avanti, il prete prende le mani e le mette l’una sull’altra e tiene le mani dei due, per continuate con la “cerimonia”.

Sacerdote: Claudinei e Luiz, davanti a Dio avete dichiarato il vostro amore. E avete avuto il coraggio di renderlo pubblico tra amici e davanti alla Santa Chiesa. Naturalmente non posso dare questo sacramento, ma riverso su di voi la benedizione in modo che compiate i doveri di compagni fino alla fine della vostra vita e non dimentichiate che Dio benedice il vostro amore ora e per sempre. Amen.

Tutti rispondono “amen”, e il prete si china e stringe la mano ai due di cui teneva le mani.

Sacerdote: “lasciate che mi giri (e si gira). Potete baciarvi e abbracciarvi”.

I due si baciano lungamente sulla bocca, si abbracciano e si accarezzano l’un l’altro la schiena. Tutti applaudono. Quindi il prete si gira verso la scena, coprendosi gli occhi con una mano e chiedendo:

“È finita”?

Mentre i due ridono e tutti applaudono.

Sacerdote: “Preghiamo insieme la preghiera … “, e così finisce il video.

Aveva ragione padre Vicente a temere una reazione. Infatti il vescovo ha emanato un decreto di sospensione dall’ordine nei suoi confronti, a seguito delle accuse rivolte di aver celebrato una cerimonia del genere, una sospensione cautelativa mentre si svolge l’inchiesta diocesana.

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33 commenti

  • Maria Grazia ha detto:

    Una cerimonia più schifosa di questa non l’avevo ancora vista.Dobbiamo dire grazie alla confusa e variamente interpretabile ‘”Amoris laetitiae” di Bergoglio.
    La cerimonia sembra che si sia svolta in un reparto di un ospedale, tutti vestiti di bianco compresi i due novelli sposi che pare abbiano appena concluso il servizio infermieristico.
    Sembra una carnevalata: tutti che ridono goderecci compreso il celebrante, il fatto che non abbia indossato i paramenti sacri non ne diminuisce la responsabilità. Speriamo che, almeno adesso il Vescovo intervenga con la severità del caso.

    • Davide ha detto:

      speriamo, speriamo ed ancora speriamo che il vescovo intervenga e prenda provvedimenti adeguati per la gravità della situazione….
      Mi permetto comunque di ricordarle il precedente di don Alessandro Santoro, che una diecina di anni fa sposò un uomo con un transessuale operato a Firenze…. intervenne il vescovo e venne sospeso; ora celebra nuovamente nella stessa parrocchia con i paramenti arcobaleno.
      Speriamo tutti che vengano presi adeguati provvedimenti, ma credo che un invito alla prudenza e a non illudersi più di tanto, purtropo, sia più che necessario.

  • Stefano ha detto:

    …il vescovo ha emanato il decreto di sospensione….Tranquilli, vedrete che tra un po’ di tempo interverrà la (cosiddetta) s.sede ad annullare questo provvedimento così “rigido”..Qualcosa del genere è già accaduto di recente in una diocesi degli USA ..non ricordo quale…dove il vescovo diocesano aveva revocato l’ appellativo di ” cattolico” ad un collegio, o forse università, che promuoveva l’ agenda dei pervertiti.
    Anzi, qualcuno segnali al panzone argentino e/o relativa corte il nome di questo ” sacerdote”.. cosicché possa esser inserito per tempo nell elenco dei nuovi cardinali che saran creati al primo concistoro utile..

  • Astore da Cerquapalmata ha detto:

    Ho notato che ultimamente il Papa parla in modo che non può essere definito equivoco e dice cose chiaramente secondo la Tradizione.
    In teoria potrebbe essere un tentativo di destabilizzare ancora di più i dubbiosi e, alla fine, procurare una confusione ancora più grande, come quando si raddrizza un fil di ferro storto: sembra tornato normale, ma se poi lo si piega ancora, e ancora, e ancora… i legami del ferro si allentano sempre più fino a spezzarsi.
    Spero comunque che il Papa si sia ravveduto e abbia fatto il proposito, da ora in avanti, di parlare finalmente CHIARO riguardo alla MORALE TRADIZIONALE e alla spiritualità.
    Ma non basta. Il Papa DEVE difendere la fede e se non interviene contro questo sacerdote, come anche contro il Vescovo di Vienna, contro il generale dei gesuiti che ha negato l’esistenza del diavolo, commette peccato mortale.
    Forse in buona fede, ma il peccato che commette il Papa è oggettivamente mortale, come la bestemmia.

  • Alessandro ha detto:

    E io che pensavo che l’atto sessuale contro natura era uno dei peccati che grida vendetta a Dio e al cospetto del quale inorridiscono anche i demoni

  • La zanzara ha detto:

    MARIO, dove sei?
    Illuminaci di immenso su questi fenomeni tipici della “Chiesa in uscita” (di testa).
    Tieni però presente il mitico “Chi sono io per giudicare?”.

  • stilumcuriale emerito ha detto:

    Non è la celebrazione di un matrimonio ma la celebrazione di un divorzio fra l’uomo ideologo e il mondo reale.

  • Rafael Brotero ha detto:

    Ecco la “chiesa” brasiliana, sempre all’avanguardia della putrefazione. In Brasile, Berggy è un conservatore moderato, con Hummes e Braz de Aviz.

  • Pensierominimo ha detto:

    Stiamoci zitti, ché è impossibile trovare le parole e preghiamo perché si convertano tutti.

  • Gaetano2 ha detto:

    Tirate fuori la statuina del priapo e mandatela come regalo di “nozze”!

  • Luciano Motz ha detto:

    Con questo papa tutto è lecito, tutto tranne la fedeltà alla Parola. L’apprezzamento per le sardine espresso da Parolin è emblematico della idiozia di questo papato, che pretende di avere in tasca la verità ma non sa neanche leggere la realtà.

  • Alessandro ds ha detto:

    In realtà il prima è stato sospeso perché con l’atto che ha compiuto è stato scomunicato latae sententiae; per “attentato alla sacralità del matrimonio”.
    La sospensione formale è un atto dovuto, dal momento che è stata presentata una denuncia.

    Voglio farvi vedete come si toglie una scomunica latae sententiae; visto che molti ignoranti che si atteggiavano a maestrini per difendere l’impossibile, l’altra volta dicevano che la scomunica latae sententiae non è come una scomunica normale, o è una svomunica minore.
    Ho trovato il decreto con il quale la congregazione dei Vescovi, toglie la scomunica latae sententiae ai vescovi della comunità San Pio X….per i Trolls di questo blog che mentono per cercare di non far capire la verità ai poveri fefeli ingenui e semplici che non conoscono il Codex Iuris Canonici.
    http://www.congregazionevescovi.va/content/congregazionevescovi/it/documenti-ufficiali/decreto-di-remissione–della-scomunica-latae-sententiae–ai-vesc.html

    • TITTOTAT ha detto:

      A veritié, è inutile che vai scomunicando a destra e manca, questi non sono nella chiesa, la chiesa è nel piccolo resto guidato da B16,
      vi consiglio di rientrarci prima di cadere tutti dritti dritti nel burrone.

    • TITTOTAT ha detto:

      Conoscere il DIRITTO non significa conoscere un codice. I primi anni di giurisprudenza vertono sulla metodologia giuridica, non il conoscere a memoria il codice civile.
      Il codice non è teologia, e neppure sacra scrittura, e premesso che tutto ciò non mi riguarda perché faccio parte del piccolo resto, per primo devi distinguere il delitto di scisma da quello di eresia.
      ma leggi questi due periodi:
      1.rimessa la scomunica latae sententiae dichiarata da questa Congregazione il 1° luglio 1988,
      2.mentre dichiaro privo di EFFETTI GIURIDICI, a partire dall’odierna data, il Decreto a quel tempo emanato.
      Gli effetti giuridici da cosa derivano? da uno qualunque che decide che quel fedele potrà o non potrà più dirsi cattolico o dalla scomunica latae sententiae formalmente dichiarata con Decreto del Prefetto di questa Congregazione per i Vescovi in data 1° luglio 1988?
      L’eresia rimane peccato e peccato dinanzi a Dio può rimanere, come qualsiasi altro peccato anche se il più grave, ma la pena la decide il Pastore della chiesa, gli effetti la decidono i pastori non il primo arrivato.
      Lefebvre era uno scomunicato L.S. tanto quanto (per tuo dire) lo è Kasper, uno per scisma ed un altro per eresia, ti domando: perché gli atti di Lefevbre sarebbero sanabili invece quelli di Kasper no?
      E ci sono tanti altri argomenti, ma tanto dal tuo studio risulta che anche Benedetto XVI non è Papa quindi mi domando: non è invalido quest’atto che proponi?
      http://www.congregazionevescovi.va/content/congregazionevescovi/it/documenti-ufficiali/decreto-di-remissione–della-scomunica-latae-sententiae–ai-vesc.html

      • Alessandro ds ha detto:

        No titto, la scomunica latae sententiae consiste in 2 step.
        Il primo step non ha bisogno di nessuna notifica, entra in vigore nel momento che hai commesso il reato, ti separa dalla chiesa e da Dio e ti da delle restrizioni e pene , giuridiche e comunitarie.
        Poi con la notifica uffiale, si innesca un ulteriore step ancora più duro, giuridicamente parlando.

        È per questo particolare, che viene detto sia “scomunica latae sententiae”, sia decreto… ti sfugge questo particolare.

        Questa cosa dei 2 step, l’ha messa Papa GPII nel Codex 1983.
        Prima di allora non c’era, c’era uno step singolo.
        Kasper è stato scomunicato latae sententiae prima del 1983.

  • emma ha detto:

    e il viaggio di nozze l’hanno fatto in tre ,con il prete ??

  • Fabio ha detto:

    La vera notizia è che il prete sia stato sospeso

    • Paolo Giuseppe ha detto:

      Grande Fabio. Infatti queste “benedizioni” non sono una novità come non sono nuove le prese di posizione pubbliche anche di alti prelati a favore dei matrimoni omosessuali: come se niente fosse, alee!

    • La zanzara ha detto:

      Esatto!

  • Nicola Buono ha detto:

    Come avevo detto ad un lettore in un altro articolo, non siamo molto lontani dai tempi dell’AntiCristo…….

    • Elia ha detto:

      I tempi dell’anticristo li stiamo già vivendo. La domanda che dobbiamo porci è quanto manca alla manifestazione dell’anticristo.

    • Rafael Brotero ha detto:

      Questo non lo possiamo dire. Non mi piacciono le lagne apocalittiche, con l’eccezione di Don Minutella e di Don Enrico Roncaglia, sono scuse per l’inazione supplicante. Questo casino bergogliano è troppo umano, si risolverebbe con un bel calcio nel sedere dell’antipapa eretico e golpista da parte di qualche cardinale con un infinitesimo di fede. Il vero scandalo è che questo cardinale non c’è.

      • Davide ha detto:

        Mi permetta di dirLe che, a mio avviso, Lei pecca decisamente troppo di ingenuità che il tutto potrebbe rieolversi dell’impostore argentino…. spero che possa perdonarmi la franchezza con la quale mi permetto di rivolgermi; ma vi invito a considerare una diversa prospettiva: Bergoglio alla fine rappresemta il punto di arrivo di un, tristissimo percorso, iniziato nel secondo dopoguerra con i preti di strada alla Don Gallo e Don Milani, proseguito poi con Enzo Bianchi; tutti personaggi che già la Chiesa di allora non riuscì affatto a liberarsene e che la coinvolsero nell’abbraccio mortale con il comunismo.
        Illusorio pensare di potersi sbarazzare ora di Mons. Paglia, non ci riuscì Ratzinger nel 2007, quando imbrattò la cattedrale di Terni, figuriamoci ora quando abbiano preti che impartiscono la benedizione a coppie omosex o che celebrano apertamente con la stola arcobaleno.
        No gentile Sig. Botero; il cattocomusno ha infestato la Chiesa come un tumore in metastasi nel corpo di un malato terminale; pura illusione il pensare di liquidare ufficiali e truppa pensando di destituire il comandante supremo… in tutta sincerità non riesco proprio a vedere nessuna via di uscita da questa tristissima situazione se non in un, del tutto imprevisto, intervento diretto dall’Alto.