VIGANÒ SUL SINODO: UNA FORMA INEDITA DI APOSTASIA, MUTAZIONE DELLA FEDE.

7 Novembre 2019 Pubblicato da 148 Commenti --

Marco Tosatti

Cari Stilumcuriali, gli amici di LifeSiteNews ci hanno mandato il testo dell’intervista a Carlo Maria Viganò in tema di Sinodo dell’Amazzonia. Volentieri condividiamo queste riflessioni dell’ex Nunzio negli Stati Uniti, raccolte da Diane Montagna. Buona lettura.

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Eccellenza, come descriverebbe lo sviluppo della narrativa sul sinodo? C’è un’immagine che potrebbe riassumerla?

La navicella della Chiesa in preda ad una tempesta furibonda. Per sedare la tempesta, quei successori degli apostoli che hanno cercato lasciare Gesù a terra non avvedendosi più della Sua presenza si mettono ad invocare la Pachamama!

La profezia di Gesù: “Vedrete l’abominio della desolazione… vi sarà una tribolazione grande, quale mai avvenne dall’inizio del mondo fino a ora, né mai più ci sarà” (Mt 24,15.21).

L’abominazione di riti idolatrici ha fatto il suo ingresso nel Santuario di Dio dando luogo a una forma inedita di apostasia, i cui germi, attivi da lungo tempo, si stanno sviluppando con rinnovata efficacia. Il processo di mutazione interna della fede, che serpeggia nella Chiesa Cattolica da alcuni decenni, ha conosciuto con questo Sinodo una drammatica accelerazione verso la fondazione di un nuovo credo, compendiato da un nuovo culto. In nome dell’inculturazione, elementi pagani stanno infestando il Culto divino per trasformarlo in un culto idolatrico.

Quale è, secondo lei, la parte più preoccupante o problematica del documento finale?

La strategia di tutta l’operazione Sinodo per l’Amazzonia è l’inganno, l’arma preferita del demonio: dire mezze verità per ottenere un fine perverso. Scarsità di sacerdoti, perciò bisogna aprire ai sacerdoti sposati, al diaconato delle donne, per distruggere il celibato, prima in Amazzonia e poi in tutta la Chiesa. In quale continente la prima evangelizzazione della Chiesa cattolica è mai stata portata avanti da preti sposati? Le missioni in Africa, Asia, America Latina sono state promosse dalla Chiesa Latina, in minima parte dalle Chiese Orientali dal clero uxorato.

Il documento finale di questa assemblea vergognosamente manipolata, la cui agenda e i cui esiti sono stati capillarmente pianificati da lungo tempo, colpisce frontalmente l’edificio divino della Chiesa, attaccando la santità del sacerdozio cattolico, spingendo all’abolizione del celibato ecclesiastico e al diaconato femminile.

 

Che cosa ha rivelato la saga della Pachamama? Che cose bisogna fare per rispondere?

Ad Abu Dhabi papa Bergoglio ha sottoscritto che Dio ha voluto tutte le religioni. Nonostante la correzione fraterna offertagli di persona e per iscritto dal Vescovo Atanasio Schneider, papa Bergoglio ha disposto cha la sua dichiarazione eretica fosse insegnata nelle università pontificie e che venisse creata una Commissione apposita per diffondere questo grave errore dottrinale. Coerentemente con questa aberrante dottrina non fa meraviglia che anche il paganesimo, l’idolatria, vada inclusa fra le religioni volute da Dio. Il papa ce lo ha mostrato ed attuato personalmente, profanando i giardini vaticani, la chiesa di Santa Maria in Traspontina, dissacrando la stessa Basilica di San Pietro e la S. Messa di chiusura del Sinodo, collocando sull’altare della Confessione quella “piantina” idolatrica strettamente collegata con la Pachamama.

Secondo la tradizione della Chiesa, la chiesa di Santa Maria in Traspontina e la stessa Basilica di San Pietro devono essere riconsacrate attese le esecrabili profanazioni idolatriche che in esse sono state commesse.
La saga della Pachamama ha rivelato una violazione palese e gravissima del primo comandamento nonché la deriva idolatrica della “chiesa dal volto amazzonico”. Quel rito, avvenuto nel cuore della cristianità, presenziato da Bergoglio, assume la valenza di rito iniziatico della nuova religione. Il culto tributato alla pachamama è il frutto avvelenato di un “inculturazione” a qualsiasi prezzo, ed espressione fanatica dalla “Teologia India”. Il Sinodo ha offerto una rampa di lancio per questa nuova chiesa sincretista, neopagana, dedita al culto della Madre Terra, al mito naturalista del “buon selvaggio”, alla denuncia del modello occidentale e dello stile di vita delle società progredite. L’idolatria suggella l’apostasia: è il frutto del rinnegamento della vera fede; nasce da una sfiducia nei confronti di Dio per degenerare in protesta e ribellione.

«Adorare un idolo è adorare se stessi al posto di Dio… è adorare l’anti-dio che seduce e separa da Dio, il diavolo, come si vede chiaramente dalle parole di Gesù al diavolo tentatore nel deserto (cf. Mt 4,8-10).

L’uomo non può non adorare, deve però scegliere chi. Tollerando la presenza degli idoli – le Pachamama nel nostro contesto odierno – accanto alla fede, si dice che in fondo la religione è ciò che appaga i desideri dell’uomo. Gli idoli sono sempre avvincenti perché si adora ciò che si vuole e soprattutto non si hanno troppi grattacapi morali. Anzi, sono per lo più la sublimazione di tutti gli istinti umani. Il vero grattacapo però si ha quando la corruzione morale dilaga e infesta la Chiesa. Un “abbandono di Dio” all’impurità per essersi prostituiti ad altri dei, per aver scambiato la verità di Dio con la menzogna adorando e servendo le creature anziché il Creatore (cf. Rm 1, 24-25). Sembra proprio che San Paolo parli a noi uomini d’oggi. È il collasso dogmatico e morale la radice di questa triste parabola» (citazione da Padre Serafino Lanzetta).

Non possiamo rimanere indifferenti di fronte agli atti idolatrici a cui abbiamo assistito attoniti. Questi assalti contro la Santità della Chiesa nostra Madre reclamano da parte nostra una giusta e generosa riparazione. Urge riscoprire il senso della preghiera e della penitenza riparatrice, del digiuno, dei “piccoli sacrifici, dei fioretti”, e soprattutto dell’adorazione silenziosa e prolungata davanti al Santissimo Sacramento.

Imploriamo il Signore affinché ritorni a parlare al cuore della sua Sposa Amata, attirandola nuovamente a Sé nella grazia del primo ed irrevocabile amore, dopo aver errato per essersi resa al mondo e alle sue prostituzioni.

  

Il sinodo, he cosa ci ha dimostrato sulla natura della ‘sinodalità’?

La Chiesa non è una democrazia, ma il Sinodo dei Vescovi, da quando Paolo VI lo istituì con il Motu Proprio Apostolica Sollicitudo il 15 settembre 1965 ha sempre trattato problemi riguardanti la Chiesa universale, con diritto a parteciparvi di vescovi rappresentanti di tutte le Conferenze episcopali del mondo. Il Sinodo per l’Amazzonia non ha rispettato questo criterio.

La Chiesa in Amazzonia ha certamente grossi problemi propri che quindi devono essere affrontati sul piano locale. Per risolverli sarebbe stato sufficiente che i vescovi latino-americani avessero seguito le raccomandazioni che Papa Benedetto XVI fece loro in occasione della sua visita ad Aparecida nel 2007. Non lo hanno fatto. Anzi molti di loro hanno permesso, se non promosso, per decenni che i seguaci della teologia della liberazione e delle ideologie di origine in gran parte germanica, con i gesuiti in prima linea, continuassero a rifiutarsi di annunciare Cristo unico Salvatore.

Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro son lupi rapaci” (Mt. 7, 15). Una situazione fallimentare quella di una parte della Chiesa in Amazzonia, anche per quei nunzi apostolici in Brasile, come l’attuale Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi, che hanno proposto candidati all’episcopato come quelli che abbiamo visto nell’attuale Sinodo per l’Amazzonia. Invece di un sinodo locale, con il Sinodo a Roma, invitando vescovi selezionati fra quelli più ciechi per guidare altri ciechi, si è cercato di esportare il contagio alla Chiesa universale?

Papa Francesco fa un uso contraddittorio e assai poco sinodale della sinodalità! “Sinodalità” è uno dei “mantra” dell’attuale pontificato, la soluzione magica a tutti i problemi che attanagliano la vita della Chiesa. La tanto conclamata “conversione sinodale” ha soppiantato la conversione a Cristo. Proprio per questo la sinodalità non è la soluzione bensì il problema.

Inoltre Papa Francesco sembra concepire la sinodalità a senso unico: gli attori, i contenuti e i risultati sono previsti ed orientati in maniera mirata ed univoca. L’istituzione sinodale ne risulta gravemente delegittimata, minando l’adesione credente dei fedeli.

Si ha inoltre l’impressione che lo strumento sinodale venga impugnato e maneggiato per affrancarsi dalla Tradizione e da quanto la Chiesa ha sempre insegnato. Come può esserci sinodalità dove non c’è fedeltà assoluta alla dottrina?

Parlando all’Angelus dell’assise appena conclusasi, Francesco ha affermato: “Abbiamo camminato guardandoci negli occhi e ascoltandoci, con sincerità, senza nascondere le difficoltà”. Queste parole evocano una sinodalità esercitata dal basso, e non a partire da Cristo Signore e dall’ascolto della sua eterna Verità, una sinodalità di natura sociologica e mondana, funzionale a un progetto meramente umano, ideologico.

 

 Quale è la sua opinione sul modo in cui l’organizzazione dei media vaticani ha gestito il sinodo? I critici sostengono che abbia perso del tutto credibilità.

Durante lo svolgimento del Sinodo abbiamo assistito ad una gestione della comunicazione in stile sovietico, con l’imposizione di una “versione ufficiale” che quasi mai coincideva con la realtà. Quando l’evidenza della menzogna o dell’ambiguità è stata messa in luce da tanti coraggiosi giornalisti si è negato o gridato al complotto.

Vesti stracciate, fino alla denuncia, per le dee madri pachamama gettate nel Tevere limaccioso! E i soliti epiteti: cattolici conservatori e fanatici, retrogradi che non credono nel dialogo, gente che ignora la storia stessa della Chiesa, secondo l’editoriale apparso su Vatican News, con tanto di citazione del santo cardinale Newman a favore delle sventurate statuette. Se non che, la citazione newmaniana secondo cui gli elementi di origine pagana sono santificati dalla loro adozione nella Chiesa, non solo testimonia la malafede di chi l’ha fatta ma si ritorce contro lo stesso. Essa infatti pone in evidenza la sostanziale differenza tra la sapiente prassi della Chiesa di Cristo e l’apostasia modernista. La Chiesa Romana infatti istituita per la distruzione della tirannide degli idoli demoniaci (pensiamo all’abbattimento dei templi di Apollo per mano di San Benedetto o della quercia sacra per mano di San Bonifacio) e la instaurazione del regno di Cristo assume le forme dell’antica religione pagana e le battezza. I nuovi modernisti, invece, che credono che Dio vuole positivamente la diversità delle religioni, si consegnano allegramente al sincretismo e all’idolatria.

 

Che cosa il sinodo ha messo a rischio o minacciato sulla Fede e sulla Chiesa? 

Il sinodo per l’Amazzonia si iscrive in un processo che mira niente meno che a cambiare la Chiesa. Il pontificato di papa Francesco è costellato di gesti clamorosi volti a scardinare dottrine, pratiche e strutture finora ritenute consostanziali alla Chiesa Cattolica. Egli stesso ha definito questa linea come un “cambio di paradigma”, cioè una netta cesura con la Chiesa che lo ha preceduto.

Con il Sinodo amazzonico è spuntata all’orizzonte l’utopia di una nuova chiesa tribalista ed ecologista, vecchio progetto di quel progressismo latino-americano, già fronteggiato da Giovanni Paolo II e dall’allora Cardinale Ratzinger, mai realmente debellato, ed ora promosso dal vertice della gerarchia cattolica. Con questo Sinodo si vuole procedere alla definitiva consacrazione della teologia della liberazione nella sua versione “verde” e “tribale. Con questo Sinodo, come già in altre occasioni, la Chiesa Cattolica appare allineata alle strategie che dominano la scena mondialista, supportate dai poteri forti e dalla grande finanza – strategie radicalmente antiumane ed intrinsecamente anticristiane, la cui agenda comprende altresì la promozione dell’aborto, l’ideologia gender, l’omosessualismo e la teoria del riscaldamento globale antropico assunta come un dogma.

Per tutti noi cattolici il panorama nella Santa Chiesa si sta facendo ogni giorno più oscuro. L’offensiva progressista in atto lascia presagire una vera rivoluzione, non solo quanto al modo di intendere la Chiesa, ma anche quanto ai riflessi apocalittici che emana per tutto l’ordine mondiale. Con profonda tristezza, vediamo l’attuale pontificato contraddistinto da fatti inusitati, comportamenti francamente sconcertanti e dichiarazioni in contrasto con la dottrina tradizionale, che seminano nelle anime un dubbio generalizzato su ciò che è la Chiesa Cattolica, su quali sono i suoi principi veri ed immutabili. Ci sentiamo in preda ad un caos religioso di dimensioni gigantesche. Se questo piano satanico avrà successo, i cattolici che vi aderiranno di fatto cambieranno religione e l’immenso gregge di Nostro Signore Gesù Cristo si ridurrà a una minoranza. Questa minoranza probabilmente avrà molto da soffrire. Ma sarà sostenuta dalla promessa di Nostro Signore che le porte degli inferi non prevarranno contro la Chiesa, e con Lui vincerà nel Trionfo del Cuore Immacolato di Maria promesso dalla Madonna a Fatima.

 

Che cosa pensa che gli organizzatori del sinodo abbiano ottenuto, dal loro punto di vista? Come è avanzata la loro agenda?

Gli organizzatori e protagonisti del Sinodo hanno certamente raggiunto uno dei loro obbiettivi: rendere la Chiesa più amazzonica e l’Amazzonia meno cattolica. Il paradigma amazzonico, pertanto, non costituisce il termine del processo di trasformazione a cui mira l’azione della così detta pastorale-rivoluzionaria promossa dall’attuale magistero papale. Esso funge da passerella per traghettare quello che resta dell’Edificio Cattolico verso una indistinta Religione Universale. Il paradigma amazzonico, con le sue componenti di venerazione panteistica della Madre Terra e di interconnessione utopica tra tutti gli elementi della natura dovrebbe consentire, secondo le speculazioni teologiche elaborate in area germanica, il superamento della religione cattolica tradizionale verso un Pantheon Mondialista e Apolide. Il recente Sinodo ha operato con successo nel senso della creazione di una chiesa amazzonica, costituita cioè da un insieme di credenze, di culti, di pratiche pagano-sacramentali, di liturgie inculturate in comunione con la Natura, con tanto di clero indio uxorato, in prospettiva anche femminile. Un progresso aberrante davvero significativo nell’agenda della “chiesa in uscita” affaccendata nel Processo della Grande Sostituzione del Cattolicesimo con un’Altra Religione, quella che glorifica l’Uomo al posto di Dio.

 

 Lei è stato Nunzio negli USA. Che osa pensa dell’idea che i laici inondino il Vaticano e la Nunziatura con le loro lettere?

“Il Regno di Dio soffre violenza e i violenti se ne impadroniscono” (Mt 11, 12). Come ci invita il professor De Mattei, “bisogna militarizzare i cuori e trasformarli in una Acies ordinata. La Chiesa non ha paura dei suoi nemici e vince sempre quando i cristiani combattono. I nostri avversari sono uniti dall’odio verso il bene, noi dobbiamo unirci nell’amore al bene e alla verità”.

Questa non è una battaglia ordinaria ma una guerra! É urgente dare compattezza e visibilità alla resistenza cattolica di fronte al processo in corso di autodemolizione della Chiesa, superando anche “le tante incomprensioni che spesso dividono il campo dei buoni e cercare tra queste forze una unità di intenti e di azione, pur mantenendo le diverse legittime identità” (De Mattei).

In quest’ora gravissima, i laici sono certamente la punta di diamante della resistenza. Il loro coraggio deve interpellare noi pastori e spronarci ad uscire allo scoperto, con più coraggio e determinazione, a difesa della Sposa di Cristo. É rivolto proprio a noi Pastori il monito di Santa Caterina da Siena:

“Aprite l’occhio e guardate la perversità della morte che è venuta nel mondo, e singolarmente nel Corpo della Santa Chiesa. Ahimè, scoppi il cuore e l’anima vostra a vedere tante offese di Dio! Ahimè, basta tacere! gridate con centomila lingue. Vedo che, per il tacere, il mondo è guasto, la Sposa di Cristo è impallidita”.

 

  Vuole aggiungere qualche cosa?


l Padre eterno rivolse le seguenti parole all’intera corte celeste che lo ascolta:

«Davanti a voi mi lamento: Ho dato mia Figlia la Chiesa – a un uomo che l’affligge oltre misura e la tiene miseramente in ceppi».

Suo Figlio gli rispose: «È Colei che ho riscattato con il mio Sangue e che ho sposato con il mio Amore; ma ora mi è stata rapita con la violenza».

Il Padre esclamò: «Figlio mio, condivido il tuo lamento, la tua parola è la mia, le tue opere sono le mie. Sei in me ed io in te in modo inseparabile. Sia fatta la tua volontà». 

Poi la Madre di Dio disse: «Sei mio Dio e mio Signore e il mio corpo ha custodito le membra di tuo Figlio. Ora, non ti ho rifiutato nulla sulla terra: abbi dunque pietà di tua Figlia – la Chiesa – per amore delle mie preghiere».

Dio Padre replicò: «Poiché non mi hai rifiutato niente sulla terra, non voglio rifiutarti niente in cielo. Sia fatta la tua volontà».

Poi parlarono gli angeli e dissero: «Sei nostro Dio e nostro Signore, in te riceviamo ogni forma di bene e non abbiamo bisogno che di te. Quando ti scegliesti questa Sposa, ci complimentammo tutti; ma ora siamo giustamente avviliti, in quanto è stata consegnata a un malvagio che l’umilia miseramente e la copre di ingiurie. Per questo abbi misericordia di lei: la sua miseria è immensa, e non c’è nessuno che la consoli e la liberi se non Tu, Signore, Dio onnipotente!»

E disse agli angeli: «Voi siete miei amici e la fiamma del vostro amore brucia nel mio cuore. Avrò misericordia di mia Figlia – la mia Chiesa – per amore delle vostre preghiere». (Rivelazioni, Libro I, 24)

Lasciamo parlare ancora Santa Brigida:

«Scoprii che se un papa si mostrasse incline ad autorizzare il matrimonio dei sacerdoti, trarrebbe un giudizio terribile; Dio lo colpirebbe con cecità e sordità;, non potrebbe dire altro, ne’ fare ne’ gustare dell’ordine soprannaturale; e inoltre, dopo la sua morte, la sua anima sarebbe gettata nelle profondità dell’inferno, per rimanervi eternamente in preda dei demon., Sì, anche se il Santo Papa Gregorio avesse stabilito questa legge, non avrebbe mai ottenuto misericordia davanti a Dio se non l’avesse umilmente ritirata prima di morire». (Rivelazioni, libro VII, 10)

Signore, abbi misericordia della tua Chiesa, per amore delle nostre preghiere e delle nostre afflizioni!

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148 commenti

  • Angel0 ha detto:

    Abbiamo, in tempi burrascosi, come sono del resto tutti i tempi della Chiesa, un grande Papa. Preghiamo per lui, facciamogli sentire il nostro affetto e il nostro apprezzamento. Tutto il resto danneggia la Chiesa, non le procura nessun beneficio.

  • Luca Antonio ha detto:

    Sono d’accordo co Lei Antonelle specie nella parte : ” per cui ricoscere l’Apostasia significa anche guardarla in faccia senza più temerla, in quanto scissa da tutto quello che possa rievocare la reale bellezza e comunione della Chiesa di Cristo. ”
    Mi ricorda l’ incontro tra fra Cristoforo e dan rodrigo nei promessi sposi ;
    ” , l’indegnazione del frate compressa a stento fino allora, traboccò. Tutti quei bei proponimenti di prudenza e di pazienza svanirono: l’uomo vecchio si trovò d’accordo col nuovo; e in quei casi fra Cristoforo valeva veramente per due. …..levando la sinistra coll’indice teso verso don Rodrigo, e piantandogli in faccia due occhi infiammati : avete colma la misura; e non vi temo più.„
    “Come parli, frate?„
    “Parlo come si parla a chi è abbandonato da Dio, e non può più far paura!
    “Come! in questa casa …..?„
    “Ho compassione di questa casa: la maledizione le è sopra sospesa.”
    Guardare in faccia la realta’ , senza paura di dire il Vero.
    Nessun calcolo puo’ sostituirsi all’ amore per Cristo.
    La casa, la Santa casa vaticana , esisteva per questo, solo per questo.

  • Antonella ha detto:

    Se fino a qualche anno fa si esitava nel pronunciare il termine di Apostasia, come se esprimendola se ne temesse anche solo lontanamente il coinvolgimento da cattolici all’interno di una Chiesa che paradossalmente sembrava non rassicurare più come Madre, allo stato attuale possiamo dire forse di avere maturato una nuova visione, per cui ricoscere l’Apostasia significa anche guardarla in faccia senza più temerla, in quanto scissa da tutto quello che possa rievocare la reale bellezza e comunione della Chiesa di Cristo.
    Siamo consapevoli ora del fatto che la menzogna stia inscenando della Chiesa la sua ultima farsa, ostentando una facciata terribilmente grottesca, mascherata di speranza e rinnovato cristianesimo, ma di fatto sta contando i minuti, i secondi per assistere alla sua implosione, decidendo poi, come ci ricorda Viganò, la cosiddetta mutazione in un tempio sincretico, fatto di tanti altari, uno per ogni genere di religione, senza esclusione di alcuno a costo di incensare gli idoli come dei nuovi santi, solo di stampo tribale…..
    La storia della salvezza, perché questo è il cammino della vera Chiesa, si annuncia da sempre in una dimensione profetica, che rivela tutta la premura del Padre per i suoi Figli, e che si compie nel tempo così come rivelato, ma noi testardi dobbiamo toccare con mano più volte come San Tommaso per ricrederci di quello che effettivamente siamo chiamati a capire, partecipare.
    La storia di Fatima, di Civitavecchia, Le Tre Fontane a Roma nella conversione di un protestante quale il Cornacchiola, e dei tanti altri luoghi in cui Maria ci soccorre, malgrado le resistenze quando tutto conferma la verità del suo messaggio, invitano proprio a non trascurare di guardare i tristi risvolti che ci sarebbero stati in merito al sacerdozio e al suo celibato, la Bibbia e la sua interpretazione, il Magistero, la dissoluzione della famiglia e la sodomia con i rischi in corso per le nuove generazioni, la minaccia dell’autodistruzione sotto forme di avanzato progresso.
    Concordo con Monsignor Viganò, siamo in un vero e proprio campo di guerra e in quanto laici impegnati in prima linea, perché direttamente coinvolti sul fronte sociale, politico, al cospetto del Moloch massonico, ma allo stesso tempo abbiamo bisogno di guide e mai come adesso di Pastori schierati con la Verità della Chiesa, disponibili a darci direttive chiare sulla reale linea di condotta da assumere per fronteggiare questa Apostasia in atto e uscendo fuori dal limbo in cui intende continuare a confondere.

    • Boanerghes ha detto:

      Abbiamo bisogno di guide e pastori….
      Il problema è proprio questo: dove sono?
      Solo voci isolate.
      Ma qui è necessario un vero e proprio fronte, compatto nel difendere la verità e la fede così come l’abbiamo conosciuta.
      Compatto nel dire no all’apostasia della chiesa.
      Se necessario, nel dire pubblicamente no al papa regnante.
      E si suoi seguaci.

  • Lele ha detto:

    Nei commenti ho visto riportare un passo del famoso discorso in chiusura del Vaticano II di Paolo VI in cui parla dell’uomo che si fa Dio.

    A me non interessa cosa pensava in cuor suo Paolo VI, so solo che in quanto Papa, il suo discorso va inteso al pari di quello del vescovo san Gregorio Nazianzeno presente nell’Ufficio delle letture di oggi:

    “È necessario che io sia sepolto con Cristo, che risorga con Cristo, che sia coerede con Cristo, che diventi figlio di Dio, anzi che diventi lo stesso Dio.”

  • Claudio ha detto:

    Per i delusi dal card. Sarah:

    “He dedicado mi libro al Papa y la gente continúa diciendo que estoy en contra del Papa. Es estúpido” 7 novembre 2019

    • Boanerghes ha detto:

      Prima forse lo diceva, ora non più, ora è sconsolata e delusa

    • Iginio ha detto:

      La cosa strana è che Sarah definisce papa Francesco come fedele figlio di sant’Ignazio: ma non lo è affatto! Ignazio di Loyola, una volta giunto a Roma, denunciò come eretici alcuni famosi predicatori dell’epoca, personaggi molto di moda,, che infine furono costretti a fuggire. Altro che sinodo amazzonico! Ce lo vedete voi Bergoglio che caccia gli eretici? La risposta è scontata.

  • Catholicus ha detto:

    “l’audacia della massoneria, la cui strategia era quella di aggredire la Sposa di Cristo e rovinare l’opera della Redenzione, non solo agendo dall’esterno, ma anche insinuandosi al suo interno. Se non ci fosse un altro motivo – e ce ne sono a decine, purtroppo – per ritenere che il Concilio Vaticano II sia stato un grandissimo male nella vita della Chiesa, basterebbe questo: che non ha rinnovato la vigilanza, non ha messo in guardia i buoni cristiani, non ha condannato gli errori, non ha rinnovato la scomunica contro gli eretici, ha parlato solamente di dialogo, di misericordia, di benevolenza, di fraternità umana (massonica?); ha taciuto completamente sul comunismo ateo e anticristiano, che perseguitava milioni di credenti; e non ha speso una parola sulla massoneria, questa grande, potente, misteriosa nemica, che da secoli cercava e cerca tuttora di penetrare nel clero e aprirsi la strada fino al suo vertice: benché fin dal 1738, con la bolla di Clemente XII In eminenti apostolatus specula, essa sia stata formalmente scomunicata.
    la massoneria ecclesiastica briga e trama per ottenere un annullamento della scomunica e avviare, così, una “proficua” stagione di dialogo e collaborazione; mentre solo ai massoni di grado più elevato, il 33°, viene infine rivelato chi sia realmente il Grande Architetto dell’Universo, questo ”dio” misterioso che regna sul mondo, senza essersi rivelato in maniera diretta agli uomini: Lucifero. In altre parole, solo i massoni di grado più elevato sanno che la massoneria culmina nel satanismo; gli altri non ne hanno la minima idea, ed entrano a farne parte sia per una “buona volontà” di segno laico e genericamente filantropico, sia per i vantaggi di carriera che ciò comporta (se la gente sapesse fino a che punto certe carriere sono pilotate dai fratelli massoni, resterebbe sbalordita)”.
    http://www.accademianuovaitalia.it/index.php/archivi/video-di-francesco-lamendola/8046-video-satana-in-vaticano

    • luca antonio ha detto:

      Consiglio per questo argomento il fondamentale testo del prete francese Henri Delassus, Il problema dell’ora presente volume 1.
      Sembra scritto oggi .

      Estratto della figura di Delassus tratto da Wikipedia:
      “La sua opera di scrittore e teologo è rivolta soprattutto alla pubblicazione di scritti dalle posizioni fortemente antagoniste verso massoneria, comunismo, anarchia, giudaismo e mondialismo. Delassus peraltro utilizza il termine antisemitismo non nel moderno senso dispregiativo di uso comune, spesso di matrice razziale, quando piuttosto in quello di un antigiudaismo di carattere teologico.
      Ha più volte denunciato le premesse di una mondializzazione e il profilarsi di un governo mondiale, per effetto di una cospirazione di matrice massonico-giudaica, il cui scopo fondamentale sarebbe la distruzione integrale della Chiesa cattolica.”
      Scopo – a meno di un intervento Divino dell’ultima ora-. ormai raggiunto –

  • Claudius ha detto:

    Sinceramente dopo la sparata che ha fatto su Emanuela Orlandi, dicendo cose che non stanno né in cielo né in terra, per me Vigano’ ha perso molta credibilita’. Mi dispiace ma, come si dice, amicus Plato sed magis amica veritas.

    • Boanerghes ha detto:

      Non mi sembra abbia fatto alcuna sparata.
      Ha riportato quello che ricordava, quindi molto poco.
      Il caso Emanuela Orlandi sta diventando un gran polverone, dubito che salti fuori qualcosa. Lo spero

      • geremia ha detto:

        Se non ti ricordi le cose e confondi fatti e persone, meglio che stai zitto e non fai sparate inutili che sollevano solo polveroni. Non gliel’ha sicuramente ordinato il medico di intervenire sulla Orlandi.

        • Fabrizio Giudici ha detto:

          Se non ti ricordi le cose e confondi fatti e persone, meglio che stai zitto

          “L’ho detto più volte che non lo sapevo, non ne avevo idea. E quando costui [Viganò, ndr] dice che mi ha parlato quel giorno, che è venuto… E non ricordo se me ne ha parlato. Che sia vero o no. Non ne ho idea! Ma sai che non sapevo nulla di McCarrick, altrimenti non avrei taciuto, no?”

          • wp_7512482 ha detto:

            il problema è che di McCarrick glielo ha chiesto lui…

          • due precisazioni ha detto:

            Scusate entrambi.

            Primo: non è che la maggiore o minore credibilità di Viganò e dei suoi vuoti di memoria dipenda dalla credibilità del Papa o dai vuoti di memoria di quest’ultimo. Al massimo sappiamo che ad essere smemorato non è uno solo ma sono in due. Il problema segnalato su Viganò è che non si capisce perché uno che non ricorda fatti, luoghi e nomi si senta in dovere di diffondere una notizia che, oltre a sollevare un polverone, illude i parenti della povera ragazza di arrivare a chissà che risultati.

            Secondo: che sia stato il Papa a chiedere qualcosa a Viganò, è pur sempre Viganò a dirlo; non c’è un terzo testimone a confermarlo, con il che può essere vero come può essere falso.

          • Fabrizio Giudici ha detto:

            non si capisce perché uno che non ricorda fatti, luoghi e nomi si senta in dovere di diffondere una notizia

            È quello che ho pensato anch’io. Ma molte cose, in questi anni, non si comprendono se prese da sole e possono iniziare ad avere senso se prese in un contesto. Forse Viganò ha voluto recapitare a qualcuno un messaggio che, al destinatario, suona comprensibile. Vedremo gli sviluppi.

        • Claudius ha detto:

          @Geremia e Due precisazioni: sono completamente d’accordo con quello che avete scritto entrambi.

          Sinceramente per me anche Valli non esce troppo bene da questa vicenda, e mi dispiace molto, perché lo ammiro.

      • Claudius ha detto:

        Boanerghes guarda che si tratta proprio di una sparata, invece. Che getta un’ombra non da poco sulla credibilita’ di Mons. Vigano’. Costui ha dato un’intrervista a Valli dicendo un sacco di cose che non stanno in piedi, né dal punto di vista storico né da quello della logica. Ha detto che era in Vaticano quando verso le 20 arrivo’ una telefonata in sala stampa vaticana dicendo che avevano Emanuela Orlandi e che questa telefonata gliela comunico’ Padre Panciroli. La cosa e’ impossibile per vari motivi. Primo, Padre Panciroli quel giorno era in Polonia al seguito di GP II. Secondo, alle 20 la segreteria di stato e’ chiusa da un pezzo, allora come oggi (allora chiudeva anche prima). Terzo, e piu’ importante: Emanuela scomparve quel giorno dopo le ore 19-19:20 (ultimo orario in cui fu vista). Alle 20 arriva gia’ una telefonata, per di piu’ in sala stampa (che a quell’ora e’ chiusa), in cui si dice che e’ stata rapita? E Vigano’, secondo il suo racconto, invece di sincerarsi andando immediatamente a telefonare ai genitori se la cosa e’ vera (la prima cosa da fare ovviamente), mise immediatamente in moto la macchina dell’emergenza andando a allertare l’ispettorato vaticano, ma scherziamo? E’ tutto incoerente e impossibile. I casi sono solo due: o Vigano’ ricorda male e ha fatto confusione con le date per cui questa telefonata e’ arrivata dopo il 22 giugno (ma in tal caso non c’e’ nessuna notizia), oppure ha raccontato un sacco di balle. In entrambi i casi, per quel che mi riguarda la sua credibilita’ ne esce molto compromessa.

        Mi spiace anche per Valli, che e’ un giornalista che ammiro molto, per aver preso questa cantonata, ma avrebbe dovuto controllare le cose di questo racconto assurdo (si poteva farlo) per verificare se Vigano’ stava dicendo la verita’. Non e’ una bella dimostrazione di serieta’ neanche da parte sua.

        Mi spiace dover dire queste cose, ma per me la verita’ viene prima di tutto, e non guardo in faccia a nessuno per cercare di stabilirla.

  • Pensierominimo ha detto:

    Li ho letti tutti e cento i commenti: come siamo confusi! Tutti, tutti! Che momento triste! Un po’ come quando si guida in mezzo alla nebbia di notte e la curva pare sia a destra, invece va a sinistra. Abbiamo tanto bisogno di luce in questo terribile tempo di tenebre e soprattutto di stare in guardia di fronte alle tentazioni di quello che massimamente ora sta godendo. Anche qui, in mezzo a tutte queste parole. La Madonna, la Madonna sia il nostro faro, come nel sogno di don Bosco, ricordate?
    Non allontaniamoci da Lei, facciamoci stringere dalle sue materne braccia. È Lei l’ancora di salvezza!

  • Isaia si rivolge a Dio ha detto:

    dai cap. 63-64.
    Poiché Tu sei nostro Padre, anche se Abrahamo non ci conosceva e Israele ci ignora. Tu Eterno, sei nostro padre, nostro Redentore, da sempre è il tuo nome.
    O Eterno, perché ci fai errare lontano dalle tue vie e indurisci il nostro cuore perché non ti tema ? Ritorna per amore dei tuoi servi, alle tribù della tua eredità.
    Per poco tempo il tuo santo popolo ha posseduto il paese ; i nostri nemici hanno calpestato il tuo santuario.
    Noi siamo diventati come quelli sui quali non hai mai governato, sui quali il tuo nome non è mai stato invocato.
    Oh, squarciassi tu i cieli e discendessi ! Davanti a te sarebbero scossi i monti.
    Come il fuoco brucia i rami secchi, come il fuoco fa bollir l’acqua, scendi per far conoscere il tuo nome ai tuoi avversari e far tremare le nazioni davanti a te.

    • Dio parla a Geremia ha detto:

      dal cap.2 :
      Va’ e grida alle orecchie di Gerusalemme, dicendo : “Così dice l’Eterno : io mi ricordo di te, della tenera attenzione della tua giovinezza, dell’amore al tempo del tuo fidanzamento , quando mi seguivi nel deserto, in una terra non seminata.
      Israele era consacrato all’Eterno, le primizie del suo raccolto ; tutti quelli che lo divoravano diventavano colpevoli e la calamità si abbatteva su di loro” dice l’Eterno.

      Così dice l’Eterno : “Che cosa hanno trovato di ingiusto in me i vostri padri, per allontanarsi da me, andare dietro alla vanità e diventare essi stessi vanità ?

      Io vi ho condotto in un paese fertile, perché mangiaste dei suoi frutti e dei suoi beni ; ma quando siete entrati , avete contaminato il mio paese avete reso la mia eredità un’abominazione.
      I sacerdoti non hanno detto : “Dov’è l’Eterno ?” , quelli che si occupano della legge non mi hanno conosciuto, i pastori si sono ribellati contro di me, i profeti hanno profetizzato per Baal e hanno seguito cose che non giovano a nulla.
      Perciò contenderò ancora in giudizio con voi, dice l’Eterno, e contenderò con i figli dei vostri figli.

      Ha mai una nazione cambiato i suoi dei, anche se non sono dei ? Ma il mio popolo ha cambiato la sua gloria per ciò che non giova a nulla.

  • una preghiera ha detto:

    Tu, che in ogni tempo e in ogni ora, in cielo e sulla terra, sei adorato e glorificato, o Cristo Dio, tardo all’ira, molto misericordioso, benigno, che ami i giusti e hai pietà dei peccatori, che chiamo tutti alla salvezza con la promessa dei beni futuri, accogli o Signore, in quest’ora le nostre preghiere, dirigi la nostra vita all’adempimento dei tuoi comandamenti, santifica le nostre anime, rendi puri i nostri corpi, raddrizza i nostri ragionamenti, purifica i nostri pensieri e liberaci da ogni tribolazione, male e dolore. Circondaci dei tuoi santi Angeli, affinchè custoditi dal loro aiuto e sotto la loro guida, possiamo raggiungere l’unità della Fede e vedere la tua gloria inaccessibile ; poichè Tu sei benedetto nei secoli dei secoli. Amen.

  • Gederson Falcometa ha detto:

    Se consideriamo a fondo il discorso di Paolo VI, alla chiusura del Concilio, la forma attuale non è inedita, ciò che è inedito è un Concilio Ecumenico ha introdotto l’apostasia nella Chiesa, e ciò che accade oggi è appena un approfondimento di quello che è stato accaduto al Concilio. Vediamo ciò che ha detto Paolo VI…:

    “L’umanesimo laico profano alla fine è apparso nella terribile statura ed ha, in un certo senso, sfidato il Concilio. La religione del Dio che si è fatto Uomo s’è incontrata con la religione (perché tale è) dell’uomo che si fa Dio. Che cosa è avvenuto? uno scontro, una lotta, un anatema? poteva essere; ma non è avvenuto. L’antica storia del Samaritano è stata il paradigma della spiritualità del Concilio. Una simpatia immensa lo ha tutto pervaso. La scoperta dei bisogni umani (e tanto maggiori sono, quanto più grande si fa il figlio della terra) ha assorbito l’attenzione del nostro Sinodo. Dategli merito di questo almeno, voi umanisti moderni, rinunciatari alla trascendenza delle cose supreme, e riconoscerete il nostro nuovo umanesimo: anche noi, noi più di tutti, siamo i cultori dell’uomo”. Discorso di chiusura del Concilio

    Se l’umanesimo se è apparso alla fine nel Concilio, è perchè aveva al Concílio dei rappresentanti: Rahner, ad esempio, non può essere considerato un rappresentante della religione del Verbo che se è fatto carne, ma della religione dell’uomo che voglie essere dio. Così come Rahner avevano tantissime altri rappresentanti di questa falsa religione al Concilio. Questi hanno rimasti nella Chiesa nel post-concilio e se hanno diventati vescovi, cardinali… adesso hanno appena preso il potere. Il fumo di Satana è entrato nella Chiesa attraverso i suoi turiferari, come Karl Rahner, Walter Kasper, De Lubac…

    Questo incontro accaduto al Concilio, ricorda la storia della caduta di Lucifero. Però, quando lui vuole diventare Dio, San Michele ha gridato: – Chi è come Dio? Nel cielo ha avuto lotta combatte e anatema, ma in terra “l’antica storia del Samaritano è stata il paradigma della spiritualità del Concilio”. Quindi, perchè pregare “Cosí in terra come nel cielo’? Certamente gli uomini non sono degli angeli, ma sarebbe sbagliato pensare, e aspettare, che quando l’uomo volesse essere dio, come Lucifero, la reazione qui in terra fosse almeno somigliante a quella di S. Michelle in Cielo? Chi è come Dio: per il Concilio è l’uomo?

    La caduta di Lucifero è stata dovuta alla sua superbia che può essere definita come considerare la grazia che lui aveva ricevuto da Dio, come dovuta alla sua natura “divina”. Non è questo che diffende la Nouvelle Théologie attraverso la dottrina di che il naturale contiene il soprannaturale, e la grazia è dovuta alla natura?

    Come se vede questo non se tratta appena dei germi ma della apostasia stessa. Purtroppo, nella Chiesa del culto dell’uomo, Karl Rahner c’e più autorità che qualcuno degli apostoli, e forse, che il proprio Cristo. Papa Francesco è l’immagine e somiglianza di Rahner con lui “l’umanesimo laico profano alla fine è apparso nella terribile statura” nella cattedra del beatissimo Pietro. Leone XIII non accaso ha scelto scrivere un’esorcismo a San Michelle e in quello ha scritto:

    “E la Chiesa, Sposa dell’Agnello Immacolato, da molto astuti nemici è stata riempita di amarezza e abbeverata di fiele; essi hanno messo le loro empie mani su tutto ciò che c’è di più sacro; e lì dove fu istituita la Sede del beatissimo Pietro e la Cattedra della Verità, hanno posto il trono della loro abominazione ed empietà, così che colpito il pastore, il gregge possa essere disperso”.

    Che cosa vuoi dire questo? Un’Antipapa?

    Il grande problema della Chiesa, dalla chiusura del Concilio fino ad oggi, è che se tratta de una sola Chiesa per due religione: la religione del Verbo che se è fatto carne e la religione dell’uomo luciferiano che vuole essere dio. L’abominio della desolazione era già all’interno della Chiesa prima della Pachamma…

    • alberto ha detto:

      Aria pura; qaesto commento è aria pura. Grazie Gederson, grazie di cuore!

      • Gederson Falcometa ha detto:

        Alberto, grazie per il commento. Rimanere appena nel Sinodo è combattere l’effeto in quanto la causa rimane libera… Mons. Schnneider comincia a vedere nel Concilio grande problemi. Credo che anche il valoroso Mons. Viganó arriverà alla stessa conclusione. Preghiamo a Dio per finire con tutta questa confusione. Un caro saluto

  • MARIO ha detto:

    CHIESA = CORPO MISTICO DI CRISTO,
    con le piaghe aperte dalle infedeltà di clero e fedeli,
    nei secoli, per due millenni e ancora oggi.
    Ma qualcuno, invece di lenire quelle piaghe sanguinanti
    con il balsamo dell’amore, della preghiera e della penitenza,
    preferisce stuzzicarle quotidianamente
    con l’acido corrosivo dell’accusa e la lama tagliente dell’odio.

    Come questa solerte giornalista (e suoi compagni di ventura),
    che invece di piegarsi umilmente davanti a quelle piaghe,
    ringraziando e chiedendo perdono anche per i propri idoli nascosti,
    si erige ogni giorno a giudice degli altri, senza pudore alcuno.

    Ci scandalizziamo tanto per poveri idoli di pietra o legno
    e per deprecabili riti folcloristici da turismo di massa,
    ma non diciamo una parola sui veri idoli (denaro, sesso, potere, ecc.)
    che stanno portando alla rovina la nostra civiltà.
    Ciechi presuntuosi che pretendono di guidare altri ciechi inconsapevoli.

    Una parola salutare da Medjugorje:
    http://www.radiomaria.it/archivio4me.aspx?itemID=1ed2195f-7939-4a4e-826d-f81af8ebdf03

    • Boanerghes ha detto:

      Non mescoliamo le carte per creare confusione.
      Quello che scandalizza è l’atteggiamento di buona parte della Chiesa e in primis del papa regnante per le sue prese di posizione che stanno scardinando l’impostazione bimillenaria della Chiesa cattolica.
      Non è un fatto da poco l’adorazione di cosiddetti poveri idoli di pietra e legno, quando questa è fatta pubblicamente in luoghi sacri.
      Non si tratta di riti folcloristici, forse possono apparire così a noi occidentali, ma per gli indios sono cose serie.
      Forse si dimentica che Dio è un Dio geloso, e non tollera l’idolatria.
      Lui solo è al primo posto, perché Lui solo è Dio, Lui solo è Amore, da cui tutto ci viene.
      PS: da rileggere il fatto descritto nella Valtorta di Gesù che solo sale su di un colle per sbaragliare una processione idolatrica liberando un povero montone nero e aiutando a fare partorire una donna. Gesù è terribile e risoluto nell’affermare l’inesistenza di altre divinità

  • deutero.amedeo news ha detto:

    Terremoto di magnitudo 4,4 in Abruzzo. Avvertito anche a Roma.
    Il Papa prega la Pachamama.

  • Elisabetta ha detto:

    GRAZIE Mons. Viganò!

  • Adriana ha detto:

    GLORIA TV. riferisce : ” Francesco afferma che Cristo è risorto sotto forma di Spirito ” .
    In La repubblica del 6 /11 /2019 Eugenio Scalfari ha riferito un’eresia che Francesco gli ha detto dopo il loro primo incontro di 4 anni fa . ” ( Gesù ) era uomo fino al momento in cui è stato messo nel sepolcro…quella notte l’uomo è scomparso ed è uscito dal sepolcro sotto forma di Spirito che ha incontrato le donne e gli apostoli , pur mantenendo le sembianze della persona , per poi sparire per sempre “.
    Mi sa che tra il gatto e la volpe Halloween e trovarobato amazzonico hanno la meglio .

    • Adriana ha detto:

      Ec . 05 / 11 / 2019

    • Il veritiero ha detto:

      Kasper invece ha detto che in realtà gli apostoli hanno avuto visioni. Tipo quelle dei veggenti che vedono la madonna, ma che solo loro vedono e gli altri intorno no.
      2 belle teorie. Fanno a gara di sapienza.

    • Luca Antonio ha detto:

      Per puro caso – caro marziano stavolta l’ ho anticipata- , ho potuto leggere l’ omelia di francesco – preparata da un certo soros- per la prossima pasqua . Mi e’ stato permesso solo di sbirciarla , ma suona piu’ o meno cosi’ :
      ….la sera del giovedi’ prima di una pasqua intorno all’anno 30 , 12 amici – il 13mo ,il piu’ giusto, saggiamente, usci’ prima – si fecero alla fine della cena una mangiata di funghi allucinogeni, portati da giovanni, il piu’ giovane e quindi il piu’ birichino del gruppo di buontemponi che si riuniva ogni tanto per fare degli scherzi gustosi a caifa e anna, persone serie e meravigliose, ….fu quella stessa sera che un certo pietro taglio’ un orecchio , pensando di difendere un eroe immaginario di nome gesu’ …. interrogato successivamente , dopo aver riacquistato un minimo di lucidita’ , nego’ ovviamente di conoscere il personaggio immaginario …la fantasiosa storiella si e’ poi purtroppo tramandata sino ad oggi – grazie anche a delle donne di servizio che si avevano mangiato gli avanzi della cena e che affermavano delle strane cose – generando , purtroppo , tutti gli errori che conosciamo….e che Io …Francesco Il Misericordioso , adesso , sono chiamato a sanare…

  • Federico ha detto:

    The Bible and the Amazon Synod “… there were about twenty-five men (cardinals)” (Ez 8:16)
    Sito ufficiale: http://vkpatriarhat.org/it/
    https://www.youtube.com/watch?v=FQqgH5_zprY /italiano/
    https://www.youtube.com/watch?v=OIzv2Hti4c0 /español/

  • Nicola Buono ha detto:

    Per Emma 3:49pm@ Cara Emma perché non scrivi direttamente a Cascioli ( e fai fare lo stesso a tutte le persone di tua conoscenza che sono sulla tua stessa lunghezza d’onda) presso la NBQ ? Ovviamente scrivi alla Redazione ( la email non me la ricordo ma è nei contatti della NBQ) alla sua cortese attenzione. Ciao.

  • Fabrizio Giudici ha detto:

    Due domande.

    1. Dove si può comprare un libro con le Rivelazioni di Santa Brigida complete? Io mi ero imbattuto in alcune citazioni già tre/quattro anni fa, ma non fidandomi di quello che si trova su internet volevo un testo di riferimento. Non c’è stato verso: quelli che ho trovato, guarda caso, non hanno i capitoli con le invettive verso il papato. Mi rendo sempre più conto di quanto la Chiesa visibile sia responsabile della corrente papolatria e di quanto abbia fatto di tutto per privarci di certe fonti di informazione.

    2. A cosa si riferisce la santa quando menziona “Santo Papa Gregorio” e una disposizione che ha ritirato prima di morire?

  • TITTOTAT ha detto:

    Monsignore, un biglietto per Punta Raisi, vada a trovare rifugio a piccola Nazaret, formi uomini santi e ordini sacerdoti, ormai sono tutti fuori, bisogna farlo prolificare il piccolo gregge.
    Poi fatevi assegnare dallo stato le chiese abbandonate in modo che non sia difficile trovare messe in unione con Benedetto XVI.

  • Luigi ha detto:

    Oggi ero in viaggio in macchina e accendendo la radio, mi sono fermato su Radio Maria che, proprio in quel momento, stava mandando in onda la replica della catechesi di ieri di papa Francesco. La catechesi commentava l’arrivo di San Paolo ad Atene e il suo discorso all’Areopago.
    Mi sono messo ad ascoltare con animo disposto senza voler fare il critico. Il papa ha descritto il passo degli Atti come farebbe qualsiasi buon parroco, ma ad un certo punto ha iniziato a parlare di San Paolo che dialoga, che fa ponti, ed è aperto al confronto. Il papa ha descritto anche il momento del rifiuto da parte degli aeropagiti al coraggioso e schietto Kerygma paolino. Quindi nulla da criticare.
    Ma ciò che mi ha lasciato perplesso è stata la chiusura finale del papa: importanza del dialogo con tutti e dell’inculturazione. Nulla sull’importanza di annunciare Cristo stesso al mondo, che è il tema principe del passo citato. Ma come è possibile ridurre un brano così celebre e tipico della missione evangelica di San Paolo alle genti con un’esortazione al dialogo (che è solo il mezzo per l’annuncio della Fede) e all’inculturazione (che è il coronamento della Fede accolta da un popolo), senza mettere al primo posto e ricordare il compito di ogni cristiano di annunciare Cristo al mondo come ha fatto l’Apostolo delle genti?
    E mi chiedo, sono io che ho capito male il papa?

    • Grog ha detto:

      Non ho ascoltato il discorso ma, ormai conoscendo l’occupante della cadrega di S.Marta, direi che hai capito benissimo.

    • anonimo lituano ha detto:

      No, non è lei Luigi che ha capito male; la stessa cosa accade a me e a chiunque possegga cervello.

      E’ da quando ha cominciato a “predicare” tipo buon parroco che Bergoglio mescola banalità, spunti anche apprezzabili di spiritualità, ad affermazioni errate, insensate o aberranti, come nel caso riportato.
      Dispiace, è grave, ma non va preso sul serio.

    • roth ha detto:

      NO LEI NON HA CAOITO IL VANGELO SECONDO BERGOGLIO : DOGMI, DOTTRINA, MAGISTERO , ECC. EVOLVONO NEL TEMPO E NELLA STORIA SECONDO LA REALLTà CHE CAMBIA .Scherzando, un tempo per passare un fiume S.Paolo sarebbe dovuto andare in barca, oggi avrebbe costruito un ponte …Oggi non si deve più evanelizzare , perchè abbiam capito ,interpretando meglio i vangeli, che sima tutti già salvi, che le religioni son tutte uguali ecc. Perciò NON si deve evangelizzare ma dialogare , per la pace e per il CO2

    • deutero.amedeo ha detto:

      Queste le parole testuali di Francesco:

      –Chiediamo anche noi oggi allo Spirito Santo di insegnarci a costruire ponti con la cultura, con chi non crede o con chi ha un credo diverso dal nostro. Sempre costruire ponti, sempre la mano tesa, niente aggressione. Chiediamogli la capacità di inculturare con delicatezza il messaggio della fede, ponendo su quanti sono nell’ignoranza di Cristo uno sguardo contemplativo, mosso da un amore che scaldi anche i cuori più induriti.—

    • deutero.amedeo ha detto:

      E queste sono le parole con cui termina il discorso di Paolo (Atti 17,29-31):

      [29] Essendo noi dunque stirpe di Dio, non dobbiamo pensare che la divinità sia simile all’oro, all’argento e alla pietra, che porti l’impronta dell’arte e dell’immaginazione umana.

      [30] Dopo esser passato sopra ai tempi dell’ignoranza, ora Dio ordina a tutti gli uomini di tutti i luoghi di ravvedersi,

      [31] poiché egli ha stabilito un giorno nel quale dovrà giudicare la terra con giustizia per mezzo di un uomo che egli ha designato, dandone a tutti prova sicura col risuscitarlo dai morti”.

      [32] Quando sentirono parlare di risurrezione di morti, alcuni lo deridevano, altri dissero: “Ti sentiremo su questo un’altra volta”.

      • Boanerghes ha detto:

        Sarebbe necessario rispondere al Papa regnante:
        D’accordo su tutto, costruiamo e non distruggiamo.
        Ma chi è che aggredisce?
        E poi nel costruire ponti annunciamo il Cristo Signore, come da comando ricevuto.
        Non annunciamo una cultura, ma il culto al Dio unico e vero.
        Poi uno è libero di accogliere oppure no la buona Novella

      • Lucy ha detto:

        Ancora una volta grazie Deutero della preziosa citazione che fa piazza pulita di tutte le “interpretazioni ” omissive del Nuovo Testamento astutamente proposte.

  • Antonella Padovano ha detto:

    Mi scusi gentile dott.Tosatti,
    in primis Grazie della sua Missione davvero giornalistica!

    Sto cercando il suo Canale Telegram, ma non lo trovo!

    Potrebbe gentilmente incollare il link?
    Grazie.
    Avanti, con Maria!!!!
    Il suo Cuore Immacolato trionferà!

  • Francesco ha detto:

    Una domanda per il dott. Tosatti o per chiunque sappia rispondermi. Al momento, qual’è la situazione canonica di Mons. Viganò? Ha ricevuto qualche tipo di ammonimento formale, è in corso qualche tipo di procedimento contro di lui?
    Grazie

  • Pier Luigi Tossani ha detto:

    “«Scoprii che se un papa si mostrasse incline ad autorizzare il matrimonio dei sacerdoti, trarrebbe un giudizio terribile; Dio lo colpirebbe con cecità e sordità;, non potrebbe dire altro, ne’ fare ne’ gustare dell’ordine soprannaturale; e inoltre, dopo la sua morte, la sua anima sarebbe gettata nelle profondità dell’inferno, per rimanervi eternamente in preda dei demon., Sì, anche se il Santo Papa Gregorio avesse stabilito questa legge, non avrebbe mai ottenuto misericordia davanti a Dio se non l’avesse umilmente ritirata prima di morire». (Rivelazioni, libro VII, 10)”

    Ah. Io gli davo l’attenuante della follia, ma messa così, lo vedo maluccio

  • emma ha detto:

    Caro Tosatti, mi rivolgo a Lei perchè non conosco il dottor Cascioli , direttore della NBQ . Dopo l’intervista al Corriere del Card. Sarah , Cascioli non solo invita Sarah a parlare del suo libro ,ma continua ad esaltarlo . Si veda la NBQ di oggi. Ma Sarah , cui fino a ieri andava tutto il mio rispetto, ammirazione ecc. ha dato messaggi irricevibili. che hanno sconvolto il mondo cattolico. Questa mi considerazione l’hanno fatta tutti i miei fratelli di fede , tutti , e sono tutti perplessi sulla posizione della NBQ . Lei scive sulla NBQ e certo conosce Cascioli , può illuminarci?

    • Fabrizio Giudici ha detto:

      Scusa se mi intrometto… Aperta parentesi, mi piacerebbe ascoltare una risposta alla tua domanda. Chiusa parentesi.

      Credo però che ci sia un errore di fondo quanto mostriamo queste perplessità. Sarah scrive libri, rilascia interviste e dice cose. Se le interviste e le cose che fa ci scandalizzano, perché dovremmo rigettare i libri in cui non c’è niente di male? Ovviamente la situazione non è confrontabile con quella di Papa Francesco, che mescola volutamente bene e male a livelli incommensurabilmente confrontabili.

      Mi pare che qui stiamo sempre cercando un uomo di riferimento, senza macchia, a cui addossare ogni responsabilità: vogliamo che ci sia uno che possiamo seguire per filo e per segno, senza impegnare la nostra responsabilità personale e il nostro discernimento. E quindi ogni volta che scopriamo che non è perfetto, rimaniamo perplessi. Ma l’errore è nella ricerca. Il bene e il male ce lo insegna la Chiesa millenaria con il suo Magistero. Non abbiamo bisogno di un oracolo da seguire parola per parola.

  • Sulcitano ha detto:

    Un sincero ringraziamento dott.Tosatti per il suo grande, brillante e fruttuoso impegno al servizio del Regno di Dio. Il Signore la ricompenserà con abbondanti doni fin da questa vita.
    Alziamoci in piedi care sorelle e cari fratelli nel nome Santo di Gesù Figlio Unigenito di Dio, questo è il giusto momento di combattere con coraggio, la giusta battaglia a difesa della Fede Cristiana, calpestata e negata da una falsa chiesa apostata ed eretica che si erge a guida di un mondo ormai in balia della più totale confusione e impenetrabile oscurità delle peccaminose tenebre. Non si parla più di Gesù Cristo, unica nostra salvezza eterna . Gli idoli terreni, pensati e costruiti da mani umane, occupano menti e pensieri nell’attuale folle mondo. Il falso Principe di questo mondo si presenta quale vincitore finale tra il Bene e il male. Ma per misericordiosa grazia di Dio, il Bene, prevarrà sul satanico terribile male e noi avremmo la grazia di tessimoniarlo con la lode e a vera adorazione a Dio Uno e Trino. Maria Santissima, gli angeli e i santi ci sosterranno durante questa vittoriosa e meravigliosa battaglia. SIA LODATO GESÙ CRISTO.

  • roth ha detto:

    vorrei porre a SE mons.CM Viganò un quesito provocatorio : PERCHE’ IL CARD. SARAH ,NELLA SUA RECENTE INTERVISTA AL CORRIERE HA DICHIARATO CHE PER BERGOGLIO ( il Papa , giusto per questi tempi , che dobbiamo onorare a e cui dobbiamo obbedire ) IL SINODO AMZZONICO SERVIRA’ A CONVERTIRE L’AMAZZONIA ? Perchè un sant’uomo che ha scritto libri meravigliosi , pieni di fede illuminante , ha scriito ciò ? cosa NON abbiamo capito ? è inutile che la NBQ lo inviti a parlare del suo libro se non chiarisce questa affermazione . Altrimenti, mi spiace dirlo, ma cominceremo a nutrire dubbi ulteriori-.

    • Borghese pasciuto ha detto:

      Caspita, fuori un altro!
      Di questo passo, resterete non in quattro, ma in due gatti, rinchiusi in un bunker sotterraneo, in attesa della guerra nucleare.

      • roth ha detto:

        importante che in detto bunker non troviamo un topo pasciuto come lei ,.

      • ubimayor ha detto:

        il problema, caro vecchio amico ed ectoplasma di Spadaro, non è che qualcuno butti fuori altri, il vero problema è che troppi altri si prostrano , per chissà quale interesse o paura, a Bergoglio. Così facendo , è vero che siam sempre in meo ed i fessi pasciuti son sempre di più ,ma riesce ad immaginarsi di entrare un un areoporto internazionale nel luogo di preghiera e veder sullìaltare la statua della Vergine Maria e Pachamama ? e trovare in datta sala un mons. Viganò che prega e un borghese pasciuto che ride e fuma la sigaretta pensando che sia un locale per fumatori ?

      • tgbl ha detto:

        in due gatti ? se lei smettesse di leggere solo l’Avvenire , e gli altri giornali in modo critico, scoprirebbe che siamo la maggioranza del mondo cattolico. Il problema equivale a quello politico. La maggioranza vota Salvini, ma la minoranza fatta da borghesi pasciuti , ha sempre qualche bel maialone altrettanto pasciuto, dietro le spalle che riesce a far pensare che il popolo non debba sprimersi democraticamante . Il tal senso analogico , il cardinalone pasciuto che lei ha dietro le spalle riesce a far pensare che i cattolici siano 4 gatti.

      • gatti affamati ha detto:

        caro monsignore ben pasciuto . leggiamo sempre con interesse i suoi brillanti ed intelligenti interventi su Stilum Curiae . Grazie . Dopo i suoi commenti il numero dei -quattro gatti- si moltiplica . La preghiamo continui , magari se potessimo anche sapere in quale parte del Palazzo Apostolico i o di Santa Marta , lei alberga , potremmo verir a farle vista , affamati come siamo , pensare di incontrare un bel monsignore pasciuto ci fa venire l’acquolina ….

      • CHIARA ha detto:

        Sta scritto “un manipolo”. Vada a leggersi il significato della parola su un buon vocabolario, che le dia anche l’etimologia.
        Si accorgerà che la sua ironia è fuori luogo.

        • zuzzurellone ha detto:

          credo siate fuori strada : borghese pasciuto vi ricordo è il nostro caro Giuseppe, ateo, sposato, con un figlio. Se ricordo bene. Quindi non abita a santa Marta.

          • comitato difesa mici perseguitati ha detto:

            Quaranta quattro gatti, in fila per sei, col resto di due,
            marciavano compatti, in fila per sei col resto di due…

          • oo ha detto:

            scusi , è ateo ? è ateogesuitico ?

          • Borghese pasciuto ha detto:

            Ben detto, Zuzzurellone!
            Alla sua esatta precisazione vorrei solo aggiungere che: non fumo (e sono anche astemio), non vorrei respirare la stessa aria di Viganò, non ho mai comprato Avvenire (al più l’avrò sfogliato qualche volta) e avrei messo degli ideali sigilli al Vaticano ben prima del 2013. Giusto per il bene di questo povero paese di trinariciuti creduloni e cripto-cattofascisti.

      • Maria Grazia ha detto:

        @ BORGHESE PASCIUTO – Riservi le sue battute per chi le sa apprezzare.

  • Lucy ha detto:

    L’intervista è apparsa già su altri blog ; noi l’abbiamo avuta da un sacerdote e noi a nostra volta la stiamo diffondendo percependo lo sgomento di quanti ancora non si erano resi conto , se non confusamente, dello stato di avanzata destrutturazione della chiesa cattolica descritta lucidamente in ordine logico e cronologico da mons.Viganò. Comunque per chi ha seguito le vicende di questo pontificato dal 2013 ad oggi : tutto secindo copione, niente di nuovo se non in una accelerazione verso il peggio .Motus in fine velocior.

  • Astore da Cerquapalmata ha detto:

    L’analisi di Mons. Viganò è assolutamente condivisibile.
    Senza giudicare le coscienze, ma non si può chiudere gli occhi di fronte a quella che per 2000 anni si è sempre chiamata IDOLATRIA.
    Forse non a caso sono anni che ci dobbiamo sorbire appelli ossessivi contro il dogmatismo e la rigidità dottrinale, contro una demarcazione netta tra bene e male e a favore dei grigi e dei chiaroscuri, sul fatto che è meglio una Chiesa incidentata (cioè NON SANA) piuttosto che chiusa (ma non potrebbe essere e aperta e SANA?), ecc.
    Una vera OSSESSIONE, come quando o si è fissati, o si vuole rieducare gli altri (cioè lavargli il cervello).
    Eppure l’Apostolo Giovanni, nella sua seconda lettera, scrive:

    “Chi… NON rimane nella DOTTRINA del Cristo, NON possiede Dio. Chi invece rimane nella DOTTRINA, possiede il Padre e il Figlio” (versetto 9).

    • anonimo verace ha detto:

      E non dobbiamo aver timore a custodire e difendere la nostra casa. L’ha detto Lui, Gesù, nel Vangelo di Luca.
      Quando l’uomo forte, ben armato, custodisce la sua casa, i suoi beni stanno al sicuro.
      Ma se arriva uno più forte di lui e lo vince, questi gli toglie l’armatura nella quale confidava , e ne divide le sue spoglie.
      CHI NON è CON ME, è CONTRO DI ME, E CHI NON RACCOGLIE CON ME, DISPERDE.

  • Marco Matteucci ha detto:

    Fantastica parodia del programma di Antonio Ricci “Striscia la Notizia” su un improbabile presa di posizione di Francesco sul problema dei preti sposati.
    Tuttavia il discorso evidenzia tutta la fine cultura teologica di Bergoglio …specie nel finale!

  • deutero.amedeo ha detto:

    Dato e universalmente noto che la differenza tra Manon e il Diavolo consiste nel fatto che Manon fa i coperchi e il Diavolo fa le pentole, nel caso dell’ultimo sinodo possiamo dire che Manon è stata assente proprio nei momenti più plateali in cui fu a tutti manifesto quanto denunciato da Mons. Viganò. E adesso tirando le somme mi pare che gli aspetti negativi per l’immagine della Chiesa siano stati di gran lunga superiori a quelli positivi. E di concreto, al di là dei commenti , delle discussioni e delle polemiche pro e contro, non sia accaduto niente. Oggi siamo all’undicesimo giorno dopo la chiusura ufficiale del Sinodo ma a qualcuno risulta che, a parte il verboso documento finale in lingua spagnola approvato e promulgato il 26 ottobre, sia stata pubblicata qualche delibera, o presa qualche concreta iniziativa?

    • Luigi ha detto:

      Che fretta hai?! Un attimo di pazienza!
      Pensi che tutto ‘sto casino di sinodo lo abbiano fatto per niente?
      Tra poco arriverà l’Amoris Amazoniae a decidere tutto.
      Pazienza! 🤣😢

      • deutero.amedeo ha detto:

        Io non ho nessuna fretta. Anzi! Ma qui nella Foresta Orobica c’è il detto che bisogna “battere il ferro intanto che è caldo” . Si vede che nella Foresta Amazzonica ‘sto detto non vale.

  • Donna ha detto:

    Cito “..Secondo la tradizione della Chiesa, la chiesa di Santa Maria in Traspontina e la stessa Basilica di San Pietro devono essere riconsacrate attese le esecrabili profanazioni idolatriche che in esse sono state commesse.”

    Domando;
    poiché non verrà fatto,come si può immaginare, quali conseguenze (a livello religioso/spirituale/cultuale ecc)per questi luoghi, per chi vi entra e per le cerimonie/sante messe ecc. che si terranno?
    Lo chiedo seriamente, perché trovo la cosa oltremodo grave….dopo tutto il resto .

    • Fabrizio Giudici ha detto:

      Tenersi alla larga da quella chiesa e dalle altre che subiranno sorte simile.

      • Chiara ha detto:

        Giusta la domanda di Donna e giusta la risposta di Fabrizio… ma giusta anche la richiesta di mons. Viganò di riparare. Come la mettiamo? Chi lo farà? Perché è indubbio vada fatto, anche per i fratelli ignari di ciò che ivi è stato compiuto.
        Grazie dott. Tosatti, di tutto!
        E, permettetemi, grazie anche ai buoni commentatori, cui mi sono affezionata 😊
        Del tipo: Giorgio Rapanelli che fine ha fatto?

  • Maria Grazia ha detto:

    Monsignor Viganò, verso il quale nutro una profonda stima in Cristo, nella parte finale, ha citato alcune frasi di Santa Brigida e cioè che Dio renderebbe cieco e sordo qualora qualcuno si permettesse di autorizzare il matrimonio dei sacerdoti cattolici. Un Papa cieco nel vedere lo sfacelo che sta provocando nella Chiesa e sordo ai richiami sia del Vangelo che dei veri Cattolici l’abbiamo già ottenuto!!!
    Basta cogliere la differenza che ci sarebbe tra un sacerdote sposato ed uno celibe: quello coniugato dovrebbe dividersi fra impegni familiari (marito e padre) e quelli ecclesiastici.
    Se un figlio fosse ricoverato in ospedale d’urgenza e nel contempo dovesse celebrare un funerale, a chi darebbe la precedenza? Se la moglie volesse passare tutto il periodo delle festività natalizie in crociera perchè stanca di passare il Natale sempre a casa in quanto il marito è tenuto ad ufficiare i riti della nascità di Gesù, a chi darebbe la precedenza? Alla salvezza dell’unità familiare o al suo sacerdozio?
    Anche se la quasi totalità degli apostoli era sposata, Gesù aveva richiesto loro, con autorità, di lasciare le loro famiglie per seguire Lui e, stranamente, l’unico Apostolo che non era sposato, Giovanni, è ricordato nel Vangelo come quello che Gesù “amava”.

    • Milli ha detto:

      Secondo Maria Valtorta solo Pietro, Filippo e Bartolomeo erano sposati, gli altri no, nei loro casi, dopo la chiamata di Cristo hanno vissuto il matrimonio in castità.
      Per quanto riguarda Giovanni apostolo, Gesù lo considerava il più simile a Lui per il suo animo puro, per il suo sguardo sul mondo “fanciullo ” e amoroso. Non per niente durante la prova e la tentazione della Passione di Cristo, Giovanni è stato il primo a riprendersi dallo smarrimento e a seguire il Cristo sulla Croce, Satana non aveva potere su di lui..
      Mi scuso se non mi sono espressa bene, la invito a leggere Maria Valtorta, lettura utile .
      http://www.scrittivaltorta.altervista.org/per_volume.htm

      • Maria Grazia ha detto:

        @ MILLI – La cosa più importante non è sapere se gli Apostoli erano sposati o no, ma che hanno dovuto lasciare le loro mogli per seguire Gesù. A me i Sacerdoti e vari Teologi hanno sempre detto che gli Apostoli erano sposati, come da tradizione in Israele,in quanto era consuetudine, che gli uomini sopratutto se già di età matura, fossero coniugati perchè si riteneva benedizione del Signore e apertura verso l’avvento del Messia, avere “molti virgulti” attorno alla mensa.
        Le allego un intervento di Suor Giovanna Cheli, docente di Sacra Scrittura presso la Facoltà di Teologia di una Università italiana in cui conferma che gli Apostoli erano tutti sposati.
        https://www.toscanaoggi.it/Rubriche/Risponde-il-teologo/E-vero-che-San-Pietro-era-sposato

        • Boanerghes ha detto:

          @Maria grazia
          Questa suora afferma che gli apostoli erano tutti sposati.
          Ma lo desume dal fatto che a quei tempi ci si sposava, anche se esisteva la categoria del nazireato, ma temporaneo.
          Quindi, volendo, non ha alcun fondamento scritturale ed è una delle tante interpretazioni di biblisti e teologi.
          Della Valtorta si potrà obiettare che trattasi di rivelazione privata.
          Ma quello che è assolutamente vero è che gli apostoli hanno tutto lasciato e che sono iniziati con Gesù i tempi della verginità consacrata. Il primo ordine, per così dire, è quello delle vergini.
          Gli apostoli e successori vivevano questo stato di vita senza alcun problema, poiché aveva fondamento su Cristo, e non lo mettevano in dubbio.
          Tutto il resto sono chiacchiere, con buona pace della suora teologa.

          • Maria Grazia ha detto:

            @BOANERGHES – Concordo con Lei che non si hanno fonti scritturali che attestino il matrimonio degli Apostoli in quanto il Vangelo, a parte per Pietro,(ma solo per evidenziare il Miracolo di Gesù) ci ha informato che aveva una suocera.
            Gli studi si sono potuto basare solo sulla Storia d’Israele e le fonti bibliche. In Isaia 6,3 nel matrimonio viene santificato il nome di Dio creatore e tre volte Santo, oltre che evento sociale e fondamento del futuro d’Israele si poggiava su una Teologia profonda: era il simbolo dell’Alleanza fra Dio e Israele. In esso trovava attuazione il comando di Dio , nella Genesi, “Crescete e moltiplicatevi, popolate la terra…. ” a cui gli Ebrei erano tenuti ad obbedire. Il Celibe come la sterile erano ritenuti fuori dalla benedizione di Dio in quanto non esecutori del Suo comando.

    • roth ha detto:

      vorrei aggiungere , cara DONNA , anche questa osservazione : se la moglie del citato prete sposato , lo cornificasse , chi andrebbe , e con che spirito, a confessarsi da un cornuto ? Se poi un figlio si drogasse o,peggio, rubasse , si prostituisse , ecc. chi e con che spirito andrebbe a confessarsi dal padre di tal figlio? si domanderebbe che suggerimenti spirituali potrebbe mai dare siffatto sacerdote che non ha saputo educare neppure suo figlio. O no ? Le sarei grato per il conforto di una sua riflessione.

      • roth ha detto:

        VOLEVO RIVOLGERMI A MARIA GRAZIA, MI SCUSO.

      • Maria Grazia ha detto:

        @ ROTH – Non credo che la mia riflessione Le sarà molto di conforto in quanto anch’io ho dei seri dubbi sul fatto che un prete, se fosse sposato, potrebbe esercitare meglio il suo sacerdozio. Aggiunga poi, alle ipotesi che ha posto Lei, se per diverse ragioni, la moglie lo dovesse lasciare e lui, a dispetto dell’indissolubilità del vincolo matrimoniale, si trovasse, di fatto, separato o divorziato. E se poi avesse anche problemi finanziari dovuti al mantenimento della famiglia, riuscirà a non approfittare delle offerte dei fedeli per le spese ordinarie (o straordinarie) della Parrocchia?

      • tittarella ha detto:

        lei trova che potrebbe esserci una grande differenza tra la maggioranza di chi confessa oggi e questo suo ipotetico prete scposato e cornuto ? si vede che non si confessa da tempo …

  • Rafael Brotero ha detto:

    Su Newman e il sincretismo religioso, basta leggere il suo romanzo Calista, la bellissima storia della martire greca che ha preferito la morte più atroce al culto anche solo burocratico degli idoli. L’antibergoglismo assoluto.
    Parole antologiche di questo eroe della fede che è Mons. Viganò, tra i pochissimi che salvano l’onore del clero.
    L’unico però è chiamare ancora Papa all’ovvio antipapa apostata. Vedere chiaramente che è Satana, ma chiamarlo Papa è assurdo. Se si vuole fare entrare Il rotariano argentino sotto il concetto di Papa, si esplode il concetto di papato. Il principio di contraddizione lo impedisce. Un po’più di chiarezza su questo punto fondamentale, per favore, grande Mons. Viganò. La Chiesa ne ha bisogno.

  • Fabio ha detto:

    Ecco che appare chiaro il tragitto promosso dagli ispiratori del concilio: prima l’eresia, poi l’apostasia, poi l’idolatria, infine il satanismo.
    Ma hanno fatto i conti senza l’Oste

  • Pier Luigi Tossani ha detto:

    Eh sì. Grazie, Mons. Viganò.
    E vediamo cosa vorrà deliberare il Pontefice regnante…

  • I love anguera ha detto:

    Per MARIO e CARLONE, ZANCHETTA e CARBALLO, accecati e accecatori.
    «Un tempio sarà eretto, ma nella Casa di Dio non c’è spazio per il nemico» (Messaggio 5 novembre 2019).
    https://www.apelosurgentes.com.br/it-it/mensagens/
    https://gloria.tv/video/s6UVTaQQhfGY3Du7ixyPKvpPc
    Dobbiamo attenderci a breve un tempio “al dio ignoto”? Oppure in onore della Pachamama, o di Lutero, o di Maometto? Oppure – più direttamente – in onore di Lucifero? Staremo a vedere…

  • elia ha detto:

    L’intervista rilasciata da Carlo Maria Viganò in tema di Sinodo dell’Amazzonia è sicuramente una delle più belle e più significative perché non solo descrive in modo lucidissimo quello che sta avvenendo nella chiesa di Bergoglio, ma si spinge oltre dando apertamente una lettura soprannaturale degli ultimi eventi. Infatti, l’ex Nunzio negli USA, alla domanda “vuole aggiungere qualche cosa?” risponde con le Rivelazioni di Santa Brigida. In particolare, l’ex Nunzio Apostolico pone l’accento su quanto scrive Santa Brigida dicendo: “Lasciamo parlare ancora Santa Brigida:
    «Scoprii che se un papa si mostrasse incline ad autorizzare il matrimonio dei sacerdoti, trarrebbe un giudizio terribile; Dio lo colpirebbe con cecità e sordità; non potrebbe dire altro, ne’ fare ne’ gustare dell’ordine soprannaturale; e inoltre, dopo la sua morte, la sua anima sarebbe gettata nelle profondità dell’inferno, per rimanervi eternamente in preda dei demoni. Sì, anche se il Santo Papa Gregorio avesse stabilito questa legge, non avrebbe mai ottenuto misericordia davanti a Dio se non l’avesse umilmente ritirata prima di morire».
    Quest’ultima parte è evidentemente diretta a Bergoglio, e io la leggo come un giudizio.

  • Gaetano2 ha detto:

    Credo che Viganò esprima ciò che in molti pensiamo…

    • XXX ha detto:

      Bene Gaetano 2, Vede mos.Viganò non è costretto a vivere all’estero per proteggere la sua incolumità solo perchè esprime queste saggie considerazioni. Mons.Viganò è costretto a far ciò per quanto ha visto e capito durante la sua permanenza in Governatorato della Città del Vaticano. Se ben ricorda Vatileaks I inizia proprio grazie ad un documento che Viganò aveva inviato a Papa Benedetto XVI nel quale denunciava una serie di fatti e persone . In specifico il Segretario di Stato . Parte di questo documento finì sul Fatto Quotidiano. Viganò fu immediatamente licenziato ed esiliato in un paese africano. Ma il Papa corresse la destinazione mandandolo a Washington. E li ha scoperto , ed ora sta approfondendo, come andò il Conclave del 2013 . Che Dio ci conservi Viganò e gli dia forza per non fermarsi .

  • Milli ha detto:

    Per completezza, le Rivelazioni citate sono opera di Santa Brigida?

  • Pacha pacha ha detto:

    Ormai il buon Nunzio mette la firma su roba scritta da altri! Ha fatto carriera!

    Scherzi a parte, Tosatti, giusto per evitarvi di replicare l’errore all’infinito: quello della Pachamama non è un culto idolatrico. Non esistono statuette da cui avrebbero copiato quelle del sinodo. La “dea” è la terra, che è tangibile senza mediazioni idolatriche. E se anche esistessero idoli, non se ne userebbero due o tre assieme.
    Limitatevi a dire pagano o politeista. Più insistete con gli idoli, più fate la figura degli ignoranti. Ciao

    • Boanerghes ha detto:

      Qualsiasi cosa adorata al posto di Dio, è un idolo.
      E dentro di noi talora ne abbiamo, ad iniziare dal proprio io.
      Idolo è diventato il vitello doro.
      Idolo può diventare la madre terra, quando la si assurge in termine di assoluto, venerata da indios che, pur avendo nella propria anima insito l’anelito a qualcosa di divino (poiché l’anima viene da Dio), tuttavia hanno una fede molto lontana ancora dalla Rivelazione di Gesù Cristo.
      Della terra non rimarrà nulla, un giorno.
      In essa va contemplata l’opera mirabile di Dio nella creazione del mondo e di tutte le cose visibili ed invisibili.

    • Sherden ha detto:

      Ormai, quando parla Viganò, l’unica cosa che sapete fare è quella di buttargli addosso un po’ di fango (ben istruiti dal capomandamento), giacchè vi è impossibile una replica nel merito di quanto afferma.
      Esilarante poi la distinzione fra statuetta, dea e idolo: ricorda quel ridicolo tentativo degli addetti stampa sinodali di farla passare per semplici legnetti artigianali intagliati e senza nessuna simbologia particolare. Senonché proprio il loro capo li ha sbugiardati rivelando apertis verbis che di pachamama si trattava.
      Da sbellicarsi dalle risate poi la distinzione tra rito pagano ma non idolatrico.
      Più insistete a cercare di nascondere le schifezze sinodali, e più fate la figura degli utili idioti.

      • Milli ha detto:

        Allora ricordiamo anche il telo azzurro che rappresentava il Rio delle Amazzoni, quello su cui erano posate gli ammenicoli nel rito ai giardini vaticani.
        Si sono prostrati allo “spirito del fiume”.
        Adorare la creatura invece del Creatore è idolatria. Pregare la Terra, il fiume, la fertilità è idolatria, punto, potete girare la frittata come vi pare.

        • Eowin ha detto:

          Ma allora perché accanirsi contro Bossi e il rito del fiume Po? Forse il nostro amato Po vale meno del Rio delle Amazzoni? Questo razzismo anti italiano mi dà ai nervi. Tenendo poi conto che Bossi non ha mai fatto finta di essere un religioso, ha paganamente ricordato il dono che è il Po per tutto il Nord Italia, nessuno si è mai inchinato ad adorarlo…questo Bergoglio fa adorare in ginocchio il simbolo del fiume amazzonico….madddaiiii, fuori dalle scatole, senza se e senza ma.

    • Susanna tutta panna ha detto:

      «E se anche esistessero idoli, non se ne userebbero due o tre assieme…».
      Perché? Dove sta scritto? Che razza di argomentazioni logiche sono queste?
      Che l’ignoranza evocata appartenga a qualcun’altro?

      • Milli ha detto:

        Allora gli antichi greci , con il loro Olimpo sovraffollato?
        Ahahah

        • Pacha pacha ha detto:

          Vedi che non capisci nulla? Si sta dicendo adorare più idoli della stessa divinità contemporaneamente. Non ha senso.
          Nemmeno ha senso adorare un idolo quando la divinità (la terra) sta sotto l’idolo.
          State dando sfoggio di ignoranza e di incapacità di comprendere cose elementari.

          • Sherden ha detto:

            Ma quando mai, l’idolo era la Pachamama (e oltretutto era pure un intrusa, non essendo neanche amazzonica ma andina), l’ha detto il papa in persona, mica vorrai contraddirlo…
            Dopodiché vai pure a leggerti (non sui fumetti che sei solito consultare) cosa significa quella parola…
            Tutto qui, non dovrebbe essere difficile, perfino per uno come te.

          • Ira Divina ha detto:

            @ paha paha
            Lei fa il signor sottile, ma si rende conto del non senso di ciò che è stato fatto in quelle cerimonie, poi addirittura nella basilica Vaticana? Se si affrontano i temi della evangelizzazione in un sinodo, non c’è bisogno di fare quello che hanno fatto! Anzi bisognava sottolinea per quelle popolazioni l’importanza dei simboli Cristiani. Una processione con l’icona della madre terra sulla canoa e le prostrazione al tappeto volante di Aladino su cui giacevano i simboli pagani non li ha visti? A proposito ci sa dire oltre a quello che irrazionalmente afferma chi custodisce il Priapo? No, perché è diventato un rebus! C’è chi sostiene che lo custodisce Ricca e chi invece dice che il Cocco lo abbia fatto rapire dal segretario sniffato. Lei cosa ci sa dire?😇😇😇

    • roth ha detto:

      Pacha Pacha è il marito , figlio o nipote di Pachamamama ? pure lui vorre esser esposto in SMTraspontina ?

  • Gaetano2 ha detto:

    Ragazzi, incuriosito dai molti commenti su don Minutella, ieri mi sono messo a guardare un suo video, l’ho visto tutto. Personalmente, lo trovo corretto. Forse mi sbaglio, ma cosa c’è che non va al di là delle scomuniche di don Ciccio e del vescovo che andava in bici sull’altare con i paramenti sacri?

    https://m.youtube.com/watch?v=B_VEGvYsQMY

    • Milli ha detto:

      Premetto che non sono un’esperta di Don Minutella, anche io ho visto qualcuno dei suoi video e mi sono trovata abbastanza d’accordo. Tuttavia la prudenza mi dice di non fidarmi del tutto, soprattutto delle sue conclusioni che sono decisamente scismatiche. Guardando lui, mi viene in mente San Pio da Pietrelcina, frate con carismi immensi e ingiustamente criticato e punito dalla Chiesa. Come si è comportato lui? Con le sue qualità e il seguito di fedeli, cosa avrebbe potuto fare se avesse seguito il suo io e invece non ha fatto?
      Cosa avrebbe fatto se si fosse trovato al posto di Don Minutella e viceversa?
      Queste considerazioni mi frenano nell’ appoggiarmi all’ex sacerdote ribelle. Ecco, la parola ribellione può essere un segnale rivelatore dell’origine di questo fenomeno.
      E nel dubbio, meglio stare distaccati.
      Opinione mia.

    • elia ha detto:

      Caro GAETANO2, l’unica cosa che non va in Don Minutella è la sua fedeltà a Cristo Gesù e alla sua Chiesa, la sua fedeltà al vero magistero della vera Chiesa di Cristo ed è un innamorato della Santa Vergine Maria.

    • Fabrizio Giudici ha detto:

      Le scomuniche e l’asserzione che le Messe “una cum” sono sacrileghe. Praticamente la tua domanda potrebbe essere formulata: cosa c’è che non va tranne le cose che proprio non vanno?

    • Pier Luigi Tossani ha detto:

      @Gaetano2

      mi pare che sei OT, comunque mi risulta che su Minutella ci sia questo

      mos.com/il-prete-scomunicato-alessandro-minutella-non-e-in-comunione-con-benedetto-xvi-che-ha-fatto-libero-atto-di-rinuncia-bensi-e-un-soggetto-che-confonde-il-popolo-di-dio-gia-fin-troppo-smarrito-e-confuso/

      e questo

      https://isoladipatmos.com/il-presbitero-scomunicato-alessandro-minutella-sta-avvelenando-le-membra-piu-semplici-e-quindi-vulnerabili-del-popolo-di-dio-i-padri-de-lisola-di-patmos-chiedono-allarcivescovo-di-palermo-di-vole/

    • La zanzara ha detto:

      Rispondo a GAETANO2:
      In estrema sintesi, sono almeno tre le cose non vanno in Don Minutella:
      1) I toni violenti usati fin dagli inizi della sua battaglia, toni che lo hanno portato a sfidare platealmente Bergoglio, come se la soluzione al grande problema della Chiesa potesse venire da un semplice prete come lui (toni che adesso – dopo la sospensione e la scomunica – sembra si siano un po’ attutiti);
      2) Il fatto di mettere troppa carne a cuocere, nel senso che non si è soltanto limitato a denunciare gli errori di Bergoglio – per altro evidenti al mondo intero -, ma ha anche asserito di avere locuzioni interiori e ha inteso fondare una comunità religiosa femminile (cose tutte certamente mirabili, ma da doversi esaminare in separata sede rispetto al problema principale);
      3) La pretesa di invitare pubblicamente Papa Benedetto – in diretta Facebook – a riprendere subito in mano le redini della Chiesa, rimangiandosi per così dire le sue dimissioni del 2013 e cacciando immediatamente l’usurpatore argentino.
      Soprattutto questo terzo elemento denota un atteggiamento a dir poco discutibile, che pretenderebbe dettare anche a Papa Benedetto i tempi e i modi della sua battaglia epocale, per il bene della Chiesa. Beh, francamente mi sembra un po’ troppo per potersi fidare di lui!

      • La zanzara ha detto:

        P.S.
        In diretta Facebook da Piazza San Pietro…

      • Rafael Brotero ha detto:

        Se dice la verità, non importa se è semplice prete o un misero laico, soprattutto in tempi di putrefazione della gerarchia. Come diceva l’Aquinate, quando si dice la verità, chi parla è sempre lo Spirito Santo. Oggi parliamo noi, le pietre.

        • Milli ha detto:

          Attenzione, perché si possono mescolare verità e menzogna, il diavolo è bravissimo in questo.
          Parlando per me, non sono così furba da riuscire a discernere tutto, ma sento che qualcosa non va.
          Non vanno le conclusioni, secondo lui TUTTE le messe (tranne le sue) sono invalide e invita allo scisma.
          Credo alla sua buona fede, ma nemmeno lui è infallibile e immune alla tentazione .
          Quando poi leggo suoi sostenitori che lo chiamamo vescovo o addirittura futuro pontefice resto piuttosto perplessa.

          • Valeria Fusetti ha detto:

            MILLI@ Circa due mesi fa don Minutella fece una ” catechesi” dal titolo ” Cosa accadrà dopo la morte di Benedetto XVI ?” . Se non l’ ha già visto le consiglio di andare a vederla: egli ” suggerisce” a! suo ” piccolo resto” di eleggerlo papa, come venivano eletti i vescovi di Roma nei primi secoli. Ed ecco fatto, ogni eretico/ scismatico si rifà sempre alla ” purezza” dei primi secoli della Chiesa per sovvertire quello che, secondo lui ed il suo ego gigantesco, non tollerano. Anche nel caso si dovesse tornare ad una pratica così antica è lo Spirito Santo a suggerire chi deve essere eletto, non don Minutella o chi per lui, e non a caso quando si seppero degli intrighi della Mafia di San Gallo vi furono lunghe discussioni . Se ne ricorda ? Da questo, e da altre contraddizioni rilevate tra una trasmissione e l’ altra, don Minutella preferisco che se ne occupino altri.

      • Fabrizio Giudici ha detto:

        Scusa, ma sono d’accordo solo su parte delle cose che dici.

        Il problema non sono i toni, e non li definirei violenti. Il problema che abbiamo semmai è l’opposto, ovvero toni troppo sommessi da parte di altri. La Chiesa evidentemente si è riempita di mammolette. Con quel che sta succedendo è necessario alzare la voce.

        Non è neanche un problema che un prete si “confronti” con un papa. Il problema è il tipo di confronto: se si confrontasse sugli errori che il Papa fa, farebbe benissimo. È che lui è partito in tromba e l’ha scomunicato, e questo sì è errato.

        • roth ha detto:

          totalmented’accordo. Basta con toni sommessi . Non li meritano . Ci vogliono dei San Giovanni Battista , dei Savonarola . Che denuncino i misfatti .

          • emma ha detto:

            ci vorrebbe un padre D’Aviano che raccolga i principi cattolici del mondo per cacciare da Roma sti buffoni

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