NOBILE: I PAPISTI? COME I COMUNISTI RESTANO FEDELI. A PRESCINDERE

31 Ottobre 2019 Pubblicato da 55 Commenti --

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, Agostino Nobile dopo un periodo di assenza è finalmente tornato a scrivere, e ci ha regalato una riflessione tutta zenzero e pepe. Che ha per bersaglio gli indefettibili incredibili immarcescibili inossidabili ai dubbi e alla realtà che continuano nel segreto dell’urna a votare per i partiti e i candidati di sinistra- un caso sociologico che stupirà gli scienziati di domani, senza dubbio -; tutto da leggere. E che coinvolge anche – in cauda venenum – i super-bergoglisti. Buona lettura.

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I PAPISTI? COME I COMUNISTI RESTANO FEDELI, A PRESCINDERE

Dando un’occhiata alle molteplici elezioni politiche e regionali europee che si sono tenute negli ultimi mesi si registra la diminuzione delle sinistre e la crescita delle cosiddette destre. Dove le sinistre hanno preso batoste storiche non manca però l’esistenza di circa il 20/35% di elettori inamovibili. Si tratta di partiti storicamente di sinistra, provenienti da quell’ideologia comunista che in settanta anni è riuscita ad eliminare oltre cento milioni di esseri umani. Sono gli stessi che hanno ridotto l’Italia da quarta potenza economica mondiale a serva di interessi non italiani. Ma i fedeli comunisti non battono ciglio: siamo antifascisti e votiamo sinistra. A partire dagli anni Settanta abbiamo il caso del Forteto di Vicchio, in provincia di Firenze, che per le mostruosità attuate viene definita la fattoria degli orrori. Per circa trent’anni i suoi fondatori Rodolfo Fiesoli e Luigi Goffredi abusano di bambini disagiati in affido. Il Forteto è sempre stato considerato dalla Sinistra un’eccellenza educativa toscana. Nonostante la documentazione dei processi mostri le prove che accusano Fiesoli e Goffredi di stupri di minori, percosse e violenze psicologiche i fedeli rossi, imperterriti, continuano a dire: noi siamo antifascisti e votiamo Sinistra. È la stessa Sinistra del caso Bibbiano. Ma i fedelissimi rossi dicono, noi siamo antifascisti e votiamo Sinistra. L’immigrazione irregolare finanziata dai contribuenti – anche poveri – italiani, che sta imbarbarendo le strade d’Italia e arricchendo le mafie africane, viene promossa e difesa a spada tratta dai partiti di Sinistra. Ma i fedelissimi dicono: siamo antifascisti e votiamo la Sinistra. La sinistra promuove il matrimonio omosessuale con adozione e l’eutanasia che, una volta legalizzata, sarà estesa, come negli altri paesi “più avanzati”, agli anziani stanchi di vivere e ai bambini con problemi considerati gravi. Ma i fedelissimi, insistono, noi siamo antifascisti e votiamo la Sinistra. I crimini attuati da musulmani regolari e irregolari hanno raggiunto percentuali preoccupanti. Ma dato che il Partito dice che l’islam è una religione di pace da rispettare, l’elettore invece di andarsi a leggere il Corano e la vita di Maometto, pensa: io sono antifascista e voto Sinistra. Un immigrato violenta la figlia di un fedelissimo rosso e lui commenta: è colpa di Salvini, per questo motivo voterò sempre Sinistra.

Col voto in Umbria, dove recentemente sono stati arrestati il segretario del Pd Bocci e l’assessore regionale Barberini, ed è indagata governatrice Catiuscia Marini, si conferma la nostra tesi: il 37,48% di umbri ha votato Sinistra. Certo, molti restano aggrappati  ai rossi per interessi personali. Ma per la maggior parte si tratta di una tipologia umana disconnessa con la realtà, priva di quel senso critico che differenzia gli umani e gli animali dallE piante. Bene, se al posto dei partiti di Sinistra mettiamo Bergoglio, abbiamo i fedeli bergogliani. Sono quei pennivendoli che difendono un papa che non ha mai parlato di Gesù Cristo come Salvatore dell’umanità. Sono quei fedeli che adorano Pachamama in Chiesa, i religiosi che pregano, oltre la Pachamama, Allah, Budda e chi più ne ha più ne metta. Sono quei fedeli convinti, come Bergoglio, che è più importante l’ecologia e I viri probati amazzonici (tra breve in tutto il mondo) di 300milioni di cristiani perseguitati, ormai anche dai governi occidentali e ignorati benevolmente dal Vaticano.

Agostino Nobile

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55 commenti

  • Verita'? ha detto:

    Io son relativamente giovane e ho fatto il percorso inverso. Mio padre votava d c (una volta msi per protesta). Famiglia cattolica. Non so perché nessun partigiano in casa, perché qui e’ terra di partigiani.

    Però gli anni di piombo li ricordo. E i protagonisti scoperti. Son convinto che con il riflusso gia’ prima post 1989 ci son più reduci di sinistra a destra che nella sinistra odierna. Poi per carita’ cambiare e’ segno di intelligenza…..ma per dirla con qualcuno…..quando si trattò di prendere le armi LOTTA CONTINUA preferì le carriere. In forzitalia. Sfido a dirmi UN MINISTRO dei governi Berlusconi che non venga da sinistra. Pure Umberto Bossi era iscritto al PCI!

  • Elisa ha detto:

    Io come ho già detto altre volte, sono apartitica, però nel mio ambiente ecclesiastico mi tocca frequentare gente di sinistra che mi dicono che la sinistra, e solo la sinistra segue il Vangelo, e hanno sempre in bocca “l’amore”. Però le cattiverie più gratuite le subisco proprio da questi pseudo paladini della pace e dell’amore. Sono lupi vestiti d’agnello e hanno una cattiveria sottile. Sono malefici. Vi giuro mi danno il disgusto.

  • Maria Grazia ha detto:

    Quando ancora lavoravo in Provincia la Presidente Marta Vincenzi aveva invitato Gorbacev a Genova per alcuni giorni, tutto a spese dei cittadini oltre ad offrirgli una consistente somma a favore della “Fondazioe Gorbacev”. L’anno successivo aveva invitato a Genova Arafat, il quale aveva prontamente accettato l’invito. Fervevano già i preparativi per il suo arrivo quando la comunità ebraica aveva espresso al Prefetto il suo disappunto ma solo quando la Prefettura aveva intimato alla Vincenzi il divieto alla presenza di Arafat a Genova a causa dell’impossibilità di garantire la sicurezza, siamo riusciti ad evitare l’apologia di detto personaggio nella nostra città.

    • Siri ha detto:

      Gli altri sono passati al foglio di Ferrara. E probabilmente sanno chi uccise il giudice “fascista” Coco. Bell ambiente anche a Genova. Bei voltagabbana.

      • Siri ha detto:

        Quando dalla chiesa fece il blitz in via Fracchia, Riccardo Dura venne riconosciuto da Andrea Marcenaro del foglio. Gli fa’ onore. Voleva dargli un nome. Ma su’, guardiamo Lanfranco Pace…non siamo usciti dall uovo di pasqua. C e un libro i peggiori crimini del comunismo che enuncia questo: come siano arrivati al potere, tramite socialisti, nella casa delle liberta’!

  • Davide ha detto:

    Abiti a Parma ?
    Necessiti di un passo carraio ?
    Ricordati di sottoscrivere la dichiarazionendi antifascismo…
    https://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2019/10/30/vuoi-passo-carraio-parma-serve-certificato-antifascista_cMQPdnlCfgbbxotB3UEddJ.html
    No, non siamo a ‘La sai l’ultima”, purtroppo è la triste realtà

  • AVV. Esposito ha detto:

    Quando Sua Eccellenza Alessandro Minutella, presbitero per Bergoglio e vescovo della Vera Chiesa, diventerà Sommo Pontefice, dopo aver cacciato i mercanti dal tempio ed inflitto punizioni e penitenze spirituali e corporali agli apostati, prenderà le redini del nostro povero Paese e l’Italia tornerà cattolica, faro tra le Nazioni e guida dei popoli!
    Pregate e tremate perché il giorno si avvicina!

    • Catholicus ha detto:

      Lo volesse il Cielo! caro Esposito, ma però temo che non sarà lui a rovesciare l’impero delle tenebre e della menzogna, cioè la “chiesa” vaticansecondista di Bergoglio. “Quando tutto sembrerà perduto, allora Io sarò con voi … alla fine il Mio Cuore Immacolato trionferà”, disse Maria SS.ma a Suor Lucia di Fatima.
      Sarei propenso quindi a pensare che il rovesciamento della falsa chiesa bergogliana-luciferina avvenga per intervento diretto divino, essendo evidente che umanamente parlando loro risultano vincitori; sono un impero cesaropapista, politico-ecclesiastico, basato sulle menzogne, sulle falsità e sulla violenza. Come si spera di batterli, senza un aiuto dal Cielo? Pace e bene.

  • Antonella ha detto:

    Lucida come sempre la lettura che Agostino Nobile offre in questo articolo, dove l’analisi storica non può che prendere atto di una politica pregiudicata sistematicamente nelle sue scelte dallo stereotipo, che continua tutt’oggi a condizionare nell’illusione di servire il bene di un paese e la sua giustizia applicando criteri del tutto scollati dalla realtà.
    Si invocano così diritti che di fatto sono però traditi proprio nella loro prassi, ignorando problemi importanti destinati poi a diventare vere e proprie cancrene sociali.
    La medesima utopia agisce attraverso l’operato di un papato asservito alle logiche globaliste di oggi, per cui lo svuotamento dottrinale viene perseguito attraverso la stessa metodologia, contrastando il cristocentrismo e la sua trascendenza divina. Tappe progressive pianificate secondo schemi funzionali al ribaltamento, malgrado la storia li abbia già da tempo dichiarato sconfitti. Da una tappa all’altra siamo così giunti agli idoli incensati sugli altari al posto di Dio e Pachamama venerata come una madonna da tanti che si professano cattolici e la pregano scimmiottando quei prelati che per primi hanno reintrodotto l’idolatria.
    Con tutti gli errori che si possono imputare all’ecumenismo non era certamente questa la svolta per cui si progettava il dialogo, quello a cui stiamo assistendo invece lo ha già superato violando il primo dei comandamenti “Non avrai altro Dio al di fuori di me”, una fase che la stessa utopia ha pensato di servire attuando il suo rinnegamento.

  • Maria Grazia ha detto:

    Purtroppo io sono stata costretta a vivere per 35 anni in un ambiente di lavoro di sinistra nel senso che l’Amministrazione locale era “da sempre” di sinistra. Appena ero stata assunta non avevo idee politiche particolari, poi, dopo qualche anno mi hanno messa a seguire i lavori del Consiglio Provinciale. Quella è stata la mia scuola di formazione politica: ho visto l’arroganza, la cecità mentale della sinistra. Quanto veniva discusso il bilancio annuale, fra i banchi della sinistra, passava il Capogruppo e posava su ogni banco un foglietto che i Consiglieri dovevano leggere in sede di discussione. Il contenuto dei biglietti era stato elaborato dalla sede locale dell’allora PCI. Da lì avevo capito che ogni singolo consigliere era considerato dal PCI semplicemente una pedina da usare o proprio piacimento. I miei colleghi dipendenti, quasi tutti iscritti al PCI ,alla domenica mattina dovevano passare di casa in casa a vendere l’Unità ed in occasione delle Feste dell’Unità dovevano parteciparvi lavorando gratuitamente ed oltre tutto si dovevano anche prestare gratis a presenziare ai seggi durante le elezioni oltre che a fare volantinaggio davanti alle stazioni ferroviarie a favori dei candidati del partito. E’ stata proprio la mia esperienza a contatto quotidiano con l’ambiente di sinistra che mi ha fatto abbracciare il Centro Destra.

  • Paolo Giuseppe ha detto:

    Mi permetto una osservazione critica al pur ottimo Nobile.
    Chi oggi vota a sinistra, cioè P.D., per la maggior parte dei casi non è e non è mai stato comunista. E’ invece un illuminato, legge Repubblica (o almeno obtorto collo il Corriere), appartiene ad un ceto sociale medio-borghese o alto-borghese e se è piccolo-borghese pensa di essere medio-borghese. Non disdegna un occhio benevolo nei confronti dei finanzieri che ritiene benefattori dell’umanità. E’ globalista convinto perchè con la globalizzazione si ottengono gli stessi beni ad un minor prezzo. E’ europeista convinto perchè l’Europa conviene a tutti e “ci aiuta”.
    Alla fine però l’operaio dell’industria automobilistica di Detroit (questo sì vero uomo di sinistra) per la disperazione vota il miliardario Trump.

    • LucioR ha detto:

      D’accordo, tranne che su due punti: 1) – su quel «convinto» che accompagna «globalista» ed «europeista», perché risulta un’offesa alla sua intelligenza. E’ certamente globalista ed europeista, ma non perché sia convinto (a meno che non sia deficiente).
      2) Ho qualche dubbio anche sul fatto che ritenga i finanzieri «benefattori dell’umanità», a meno che non lo s’intenda nel senso che non vanno a sfrugugliare sugli adempimenti contributivi delle sue case-madre tipo le COOP rosse, ecc. (ma per questo non è colpa dei finanzieri, ma di leggi o norme fatte ad hoc per quelle case-madre).

  • BAAL ZEBOGLIO ha detto:

    Io sono un Tradizionalista, lo volete capire si o no?
    … e ve lo dimostrerò pregando in Latino:

    “PACHAMAMA, ORA PRO NOBIS”

    Firmato Baal Zeboglio (in arte Papa Francesco)

  • Gaetano2 ha detto:

    Almeno fossero papisti di un papa e non di un similpapa (solo nel vestire… forse)

  • alice ha detto:

    Concordo con Nobile che non si riesce a capire perché la base comunista resti così salda, nonostante la storia. Una prima, semplice, risposta è perché questa storia non la conoscono. O meglio, anche se ci sono stati milioni e milioni di morti, se lo stato ha messo alla fame intere popolazioni, e ne ha deportato altrettante, loro continuano a pensare che i nemici del popolo esistevano e che continuano ancora ad esistere. Insomma è più facile abbandonarsi all’odio che cercare di amare. Come di ce san Paolo, l’amore tutto crede, tutto sopporta, ecc. Amare è un atto di forza, odiare è un atto di debolezza.

    • bruno ha detto:

      interessante a questo proposito l’articolo scritto da Socci nel suo blog in data 28 ultimo scorso. Socci mette bene in risalto il fatto che l’Italia vada in controtendenza, cioè che a 30 dal crollo del muro di Berlino, la sinistra non riesca ad essere ridimensionata. La verità è che in questi ultimi 30 anni la cosiddetta egemonia culturale della sinistra ha invaso le nostre case utilizzando i nostri televisori e con i suoi sacerdoti ci inculcano le loro falsità come se fossero verità
      Al di fuori della propaganda televisiva, appaiono poi su Repubblica degli articoli in cui si sottolinea come una lieve nostalgia sia presente in molti libri che vengono pubblicati tuttora. Nostalgia degli stati in cui regnava il comunismo, come se fosse stata un’età dell’oro , che però, per la crudeltà degli avversari non aveva potuto fiorire.
      Ho qui il numero del 20 settembre del Venerdì di Repubblica.
      Una recensione di due pagine è dedicata ad un libro che vuole mettere in evidenza quanta solidarietà ci fosse tra le famiglie comuniste alla fine della seconda guerra mondiale. Si dà una grande importanza ad un fatto di per sé marginale , ovvero al fatto che molti bambini del sud furono ospiti per mesi di famiglie del nord, perché al sud c’era la fame. Il titolo del libro è IL TRENO DEI BAMBINI ed è pubblicato da Einaudi

      • Daniel ha detto:

        Dobbiamo però ricordare anche gli eccidi compiuti dai comunisti nel 1945, contro persone, che sì, appartenevano al partito fascista , ma non erano connesse ad alcuna attività bellica.
        Tra gli uccisi, ci fu anche mia zia. Mio padre, ufficiale dei carabinieri, indagò ed arrivò ad individuare i criminali che avevano compiuto lo scempio , ma non poté procedere contro di loro perché gli fu fatto sapere che, se fosse andato avanti , ci sarebbero potute essere ritorsioni nei miei confronti che avevo pochi mesi.

        • Milli ha detto:

          Penso che bisognerebbe distinguere tra sinistri d’elite e quelli popolari, tra i vecchi aficionados e i giovani d’oggi, umani e green.
          Io sono nata a cresciuta a Ravenna (una delle poche città ancora rosse in Emilia-Romagna) da padre metalmeccanico.
          Io sono cresciuta col mito dei partigiani , il 25 aprile si faceva la festa di paese con i bimbi che cantavano “Bella ciao”, gli omicidi post bellici? Chi ne ha mai parlato? Forteto? Mai sentito. Fino a quando il Pci -Pds non hanno governato, erano visti come i “puri” , gli onesti che non rubavano, quelli che facevano gli interessi dei lavoratori. Non importa se i russi erano “cattivi ” , i comunisti italiani erano buoni! Sto semplificando molto, ma spero di aver reso l’idea.
          Dimenticavo, dalle mie parti è forte l’idea che chi cambia idea politica sia un voltagabbana, una specie di traditore…e tanti ci credevano (per fortuna i giovani meno).
          Se il partito dice di votare Topolino, questi lo votano (un esempio fu l’ex magistrato Di Pietro), difatti quando il partito ha da far eleggere uno inguardabile lo candida in Emilia o in Toscana.
          Poi è arrivata Mani Pulite, sono arrivati i governi di sinistra e tanta gente ha cominciato ad aprire gli occhi, a capire che erano corrotti come gli altri, che tassavano i lavoratori come e più degli altri.
          Il resto lo sappiamo…
          Il sig. Nobile si stupisce che tanta gente segua ancora il Pd/Renzi o Bergoglio. Il fatto è che alla maggior parte della gente non interessa approfondire, più facile seguire la massa.

        • LucioR ha detto:

          Moltissimi tra gli assassinati non erano affatto fascisti: la maggior parte dei preti (almeno 80), per esempio, ed anche laici per il solo fatto che militavano in partiti anticomunisti, e addirittura partigiani di formazioni non comunisti. Famoso per esempio resta l’eccidio di Porzùs in Friuli perpetrato da partigiani comunisti che uccisero 16 partigiani della Brigata Osoppo (+ una donna) semplicemente perché era formata da Cattolici e Monarchici.

          Ancora oggi in quelle zone, e soprattutto nel cosiddetto “Triangolo della morte” dove avvennero la maggior parte delle stragi, le bocche sono cucite per il terrore che continua a bloccare anche i figli e nipoti di quella povera gente massacrata per il solo motivo di non appartenere alla fede comunista (o almeno socialista).

          • Milli ha detto:

            Io ho saputo qualcosa solo quando Pansa ha pubblicato “Il sangue dei vinti”, nel 2003!
            Per non parlare delle Foibe, argomento eliminato dai libri di Storia delle scuole.
            Sui libri scolastici , scritti da sinistri , potremmo scrivere un capitolo intero.

        • @ Daniel ha detto:

          Storia tremenda.

          Certo ci furono, ed erano la maggioranza? delinquenti, ma pure eroi. L Italia si fonda sull antifascismo non solo perché Mussolini ci trascino in guerra e perse, ma per le leggi razziali e le 100.000 gavette di ghiaccio in Russia.

          Ora dico una storia un po’ segreta. (Non so se Tosatti mi pubblichera’ semmai la legge lui).
          Prendetela come una favola.

          Il PCI non piaceva molto ai sovietici.
          Berlinguer ebbe un incidente a Sofia che fu un tentato omicidio dei sovietici. Si voleva impedire il compromesso storico. Quanto a Moro, la vedova disse che Kissinger un giorno sì e un giorno no, lo minacciava.

          Durante il rapimento ai vertici di tutte le istituzioni, tranne una, entrarono piduisti.

          Moro doveva morire. Lo uccisero si ANCHE fanatici delle brigate rosse. A questa cosa suggerisci un nome Antonino Arconte. Ex Gladio. Prima che Moro fosse rapito porto’ a Beirut richiesta di aiuto per liberarlo.
          Ha scritto libri, i documenti son stati autenticati.
          Qui mi fermo.

          Imposimato disse peggio. Disse che avrebbe incriminato Cossiga e Andreotti. Ma il processo non si riapri. Diverso e’ Arconte, vivente….

    • Antonello ha detto:

      Concordo co Nobile e c’è poco da capire: questi sinistri sono completamente disconnessi dalla realtà. Vivono nell’ideologia, ossia in una dimensione parallela che non ha a che fare con il reale. Concordo inoltre che sia preoccupante che nonostante tutto in Italia la sinistra prenda ancora così tanti voti.

  • Gederson Falcometa ha detto:

    Francesco, il Pachapapa.

  • Enrico ha detto:

    Mi dispiace dirlo, ma pure io sono colpevole di papismo. Non soltanto per Papa Francesco ma anche per JP-II e Papa Benedetto. Ci vuole un particolare “grazia” per accorgersi che i papi post conciliari ci vogliono vendere un prodotto che non funziona. Se fossero i dirigenti di un qualche multinazionale già sarebbero licenziati visto i risultati post 1962. Il mese scorso è stato forse il periodo più difficile per la mia fede. Mi sentivo come un figlio che stava essendo tradito dal proprio padre ed è non facile da accettare.

  • KLaus B ha detto:

    Non nego l’ideologizzazione di molti insegnanti della scuola statale. Della maggioranza, probabilmente. Ma anche lì i 68ini sono andati in pensione e i 77ini ci stanno andando.
    Non credo però che i giovani siano così influenzabili dai loro insegnanti. Lo sono, invece, dall’atmosfera generale nella quale si trovano a vivere, della quale gli insegnanti sono solo una parte, e spesso possono anche destare reazioni opposte a quelle desiderate.
    Posso dire, d’altra parte, che gran parte delle persone che conosco uscite da scuole cattoliche sono quanto meno ferocemente anticlericali, e molto spesso atee.
    Fa eccezione, per la verità, un gruppo di ottuagenari usciti da un collegio di gesuiti che però non esiste più da 65 anni.
    Senza per questo voler mettere in discussione la questione del buono scuola, mi limito a ritenere che un motivo deve pur esserci.

    • TITTOTAT ha detto:

      @Pier Luigi Tossani, ma vale in generale

    • Claudius ha detto:

      Ottimo intervento del grande E. Michael Jones. Grazie per averlo postato

    • Rafael Brotero ha detto:

      Dr. Jones, l’adoratore del Logos divino, è il vero cattolico secondo la Tradizione, l’antiburke. Tutto ciò che in Burke è codardia, mediocrità e falsità è in lui coraggio, intelligenza e verità. Un oasi nel deserto della Chiesa.

      • Claudius ha detto:

        Giustissimo Rafael, concordo in pieno. Jones e’ veramente un grande intellettuale cattolico e per di piu’ con un coraggio e una forza encomiabili, che nascono dalla fede.

  • Carmela Mastrangelo ha detto:

    Purtroppo le cose stanno così. Ma la Verità prima o poi trionferà ed allora, davanti al suo splendore, non ci sarà posto in cui nascondersi.

  • GMZ ha detto:

    Intanto godiamoci l’ultima scalfarata, che va ad aggiungersi all’ormai sconfinato stupidario papale:

    [Scalfari] Rivela che quando parla con Papa Francesco, il pontefice gli dice: Prego per lei, la prego di fare altrettanto. Allora gli spiego: Santità, non sono credente. E lui mi dice: Pensi a me, è la stessa cosa pensare a una persona volendole bene.

    • Adriana ha detto:

      GMZ ,
      e poi …ricordiamo Fidèl Castro : ” Non vedo nessuna contraddizione tra le idee che sostengo io e quelle professate da
      quell’UOMO straordinario che è stato Gesù Cristo ” . ( En passant , Castro “allevato ” dai Gesuiti ) .

      • alice ha detto:

        Non ricordo frasi epiche dell’attuale dittatore del Nicaragua, daniel Ortega, ma ricordo benissimo che era anche lui un gesuita, prima di diventare un politico dittatore.

    • Claudius ha detto:

      Ma Scalfari lo sa che Bergogio per lui prega la Pachamama? 😀 Qualcuno dovrebbe avvisarlo… 😀

  • Mazzarino ha detto:

    Il bello è che prima di essere antifascisti erano fascisti. E poi dicono che il peccato originale non esiste….

  • Pier Luigi Tossani ha detto:

    faccio questo esempio. a Palermo è successo questo:

    https://lanuovabq.it/it/palermo-omaggia-arafat-e-dimentica-le-vittime-italiane

    Ora, Indignarsi per questo miseranda intitolazione ideologica è assolutamente inutile. Bisogna avere il coraggio di andare al cuore del problema. A monte.

    Il cuore del problema è che i cittadini di Palermo hanno eletto a sindaco un demagogo ideologico come Leoluca Orlando. E perché lo hanno eletto?…perché tanta parte degli elettori – preciso, non tutta, ma tanta – ha avuto, nel corso della sua vita, il cervello lavato nella scuola di Stato, che è il luogo principe dove lo Stato, impersonato, in pratica, dalla oligarchie e dai poteri forti, modella a suo piacimento le coscienze delle persone, per poi manovrarle meglio. E che, così, arriva a votare Leoluca Orlando.

    Non dovunque è così, vi sono tanti insegnanti in gamba, ma tutti sappiamo che è nella scuola di Stato che si sta facendo passare il gender, l’idea che l’omosessualismo è normale, il concetto di omofobia, l’idea che la Costituzione sia il faro primario della nostra azione sociale e politica, mentre invece i princìpi che vi sono enunciati vengono bellamente distorti e ribaltati nell’indifferenza generale, e lo stesso accade per la legalità, eccetera eccetera.

    Allora, la via maestra per superare l’impasse, senza starci a lamentare sterilmente sui singoli casi come questo di Palermo, o la testardaggine degli elettori del PD, è semplicemente la libertà effettiva di educazione, il buono scuola a costo standard per alunno, che le famiglie si spendono nella scuola che preferiscono.

    Va a finire che, dai, picchia e mena, alla fine le famiglie trovano una scuola pubblica, forse non statale, dove non si fa il lavaggio del cervello alla gente con i sistemi che abbiamo detto.
    Quindi, va chiarito con urgenza il falso problema dell’art. 33 della Costituzione, del quale il Circolo Area Fiorentina del “Popolo della Famiglia” ha recentemente scritto al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, vedi qui

    https://www.facebook.com/popolodellafamigliafirenze/posts/2449735161972544

    si procede immediatamente col buono scuola, e così un po’ per volta, pacificamente, si sbaracca tutto il ciarpame ideologico così ben espresso da figure come Leoluca Orlando, e un po’ per volta le cose, per le famiglie, andranno meglio.

    • TITTOTAT ha detto:

      Leoluca C.O. ne fa una sul milione giusta, questa è una tra le giuste; Arafat è un simbolo di resistenza in questi giorn in cui una donna, onorata dagli italiani senatrice per tutta la vita, ritiene di dover commissariare le opinioni di tutti gli italiani perché tutti al suo popol ostile.
      E sospetto che quegli insulti provengon da server…. boh? chissà!

      • Gian ha detto:

        Io invece sono del parere che non siano giuste né l’una, né l’altra. Se Arafat era uno spietato terrorista assassino e nulla della sua storia merita di essere esaltato con la scusa che ha ricevuto un Nobel per la pace (fasullo come quello conferito a Barak Hussein Obama, il guerrafondaio), la seconda è a mio avviso una forzatura intollerabile che vuole imbrigliare la libertà di opinione, pur essendo io da sempre nemico dell’antisemitismo.

        • Paolo Giuseppe ha detto:

          @ Gian
          Condivido il tuo intervento e aggiungo che il Nobel per la pace è una grande buffonata.

        • anonimo verace ha detto:

          concordo. Arafat era un criminale, non solo nei confronti dello Stato di Israele, ma sopratutto nei confronti del suo popolo , a cui ha impedito di integrarsi in modo corretto nei paesi in cui la propaganda araba li aveva indotti a fuggire.

          • TITTOTAT ha detto:

            Gli africani si prenderanno l’ Italia e alla nostra reazione ci direte: colpa vostra che non vi siete integrati con l’Africa.
            Terrorismo chiama terrorismo, chi ha iniziato a terrorizzare gli inglesi? e di questa storia qui sotto, che ne pensate?

        • Milli ha detto:

          Arafat si è preso il nobel per una pace che non ha fatto mai. Senza contare tutti quei soldi (dicevano 200 milioni di dollari) finiti in conti esteri e successivamente spesi allegramente da sua moglie che sarebbero dovuti finire per gli aiuti alla popolazione.
          Penso che in Italia ci siano stati tanti servitori della patria , magari uccisi per mafia, che potrebbero essere onorati , senza andare a cercare eroi all’estero.cge

      • LucioR ha detto:

        Non è chiaro il nesso:

        Arafat era un terrorista, e come tale è quindi da deplorare (il suo ricordo).

        La Segre vuole mettere il bavaglio a chi non la pensa come lei, e quindi è da deplorare.

        E allora? Semmai dovrebbe conseguire che, se è giusto dedicare una via ad Arafat, lo è anche dedicarne una alla Segre (quando sarà)!

        • TITTOTAT ha detto:

          Il nesso è che non c’è nesso tra dedicare una strada ad Arafat e il degrado morale dell’occidente che è causato dai signori del caos, Arafat e i palestinesi lottano per liberare la loro terra, quelli là per distruggere tutta la cristianità.

          • Milli ha detto:

            Ma che intitolino il lungo mare in Palestina! In Italia non abbiamo artisti, eroi, politici , esploratori, letterati abbastanza degni?
            Se non ricordo male, ai tempi di Arafat i palestinesi facevano esplodere le bombe in mezzo alla popolazione israeliana.
            Non mi sembra un bell’esempio..

          • LucioR ha detto:

            Beh… mi ricorda una canzone degli anni ’70 o giù di lì: “meno male che tutto va male, meno male, meno male…”, La stessa coerenza.

          • Siri ha detto:

            La storia e’ paradossale. Pochi negano l’olocausto se non gli iraniani e rabbini ortodossi ebrei (come gli amici di Giobbe).

            I fratelli mussulmani erano probabilmente nei piani di Hitler. Avevano di certo una divisione. Ci sono le foto!

    • Luca Antonio ha detto:

      In questo caso pero’ non credo siano stati i poteri forti a volere l’intitolazione del lungomare.
      I poteri forti invece stanno dietro alla preoccupante proposta Segre che vuole imbavagliare il dissenso.

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