SUPER EX: I DUE ERRORI STORICI DEL PONTIFICATO DI GIOVANNI PAOLO II

27 Ottobre 2019 Pubblicato da --

 

Marco Tosatti

Cari Stilumcuriali, Super Ex, che ormai conoscete bene, ci ha inviato una riflessione sul 27 ottobre; oggi ma anche quello di tanti anni fa. Come sempre puntuale, e stimolante. Buona lettura.

§§§

Il Sinodo sull’Amazzonia finisce il 27 ottobre. Nato da una interpretazione eretica di san Francesco, trasformato in un hippy adoratore della Natura, in un pauperista e in un fautore del dialogo ecumenico con l’Islam. E’ evidente a chi si deve questa trasformazione, oggi incarnata da un uomo che ha avuto un coraggio inaudito nella storia: assumere il nome del santo che più di tutti ha imitato il Salvatore!

Però questa data, 27 ottobre, non può non ricordare un altro 27 ottobre, di 33 anni orsono: il raduno interreligioso di Assisi, regnante Giovanni Paolo II. Una ricostruzione seria della storia degli ultimi decenni non può non riconoscere al papa polacco molti meriti: collaborò alla caduta del comunismo, difese la famiglia, la vita, la tradizione popolare… arginando la deriva introdotta da Giovanni XXIII, il vero modello di Bergoglio, e dai tentennamenti ambigui di Paolo VI.

Ma ci furono due errori, in quel pontificato, che hanno segnato la storia: anzitutto proprio quel raduno citato del 1986, che ufficializzò l’indifferentismo religioso, mettendo insieme, nella città del poverello, i culti più disparati. Allora una statuetta della Madonna di Fatima rimase fuori da una chiesa, mentre sugli altari di altre comparvero piccoli Budda ed altri idoli.

La protesta fu forte: ci fu anzitutto il vescovo francese Lefebvre, già pupillo di Pio XII, di cui un giorno sarà bene riconoscere la grandezza (non so se egli sarebbe contento di vedere i suoi successori, oggi, così timidi e inattivi, superati in passione e dedizione da molti che avrebbero ben meno strumenti di comprensione…), ma anche molti altri. Ricordo lo stesso Ratzinger, che espresse i suoi molti dubbi al pontefice, oppure i cardinali Giacomo Biffi, il vescovo Alessandro Maggiolini, il mitico don Divo Barsotti…

Giovanni Paolo II capì l’errore, almeno in parte, anche perché, a differenza di Bergoglio, ascoltava le critiche di persone di cui conosceva l’intelligenza e l’amore per la Chiesa. Infatti, nonostante l’ecumenismo vaticano sia rimasto zeppo di ambiguità, Assisi 1986 non si è più ripetuto con quelle modalità. Sino ad oggi, sino al Sinodo sull’Amazzonia, che riprende quello spirito irenista del tutto contrario, per essere semplici, al I dei comandamenti.

Chi consigliò al papa quel raduno? Il cardinale francese Roger Etchegaray. Sarà sempre lui, nel 2000, a suggerire a Giovanni Paolo II il secondo degli errori di cui si parlava: il pubblico mea culpa sulle colpe storiche della chiesa del 2000. Non perché gli uomini di chiesa e i cattolici in genere non abbiano colpe: per quale uomo è possibile dirlo? Anche i papi, persino i santi ne hanno…

L’errore fu questo: la Chiesa stessa rilanciò e avallò tutte le accuse, a volte esagerate, a volte inventate, sempre strumentalizzate, che le avevano sempre rivolto i suoi nemici, gli eretici, i materialisti, i socialisti, i fascisti, i comunisti, i radicali…

Non servì alla Chiesa, creò grande confusione, e non servì alla storiografia, che non ha bisogno di processi sommari e spettacolari, ma di indagini serie, ponderate e realistiche.

Oggi il cardinale francese ha vinto su tutta la linea: Bergoglio non fa ogni giorno mea culpa, ma non sul suo petto, bensì su quello dei cattolici di tutti i tempi, sempre troppo pelagiani o dottrinari, o farisei, o ipocriti, o…?

Una curiosità. Sempre il 27 ottobre, però del 2001, finiva un altro sinodo, che sembrava sancire la sconfitta dei progressisti. Così lo commentava il sempre arguto Sandro Magister: “Mai, dal Concilio Vaticano II a oggi, i progressisti hanno rimediato una simile disfatta.
Due di loro, i cardinali Roger Etchegaray e Achille Silvestrini, nel sinodo neppure hanno messo piede. Esclusi. Quanto ai presenti, si sono arresi senza combattere. I tedeschi Karl Lehmann e Walter Kasper sono parsi l´ombra di quei ribelli che erano fino a pochi mesi fa, prima che ottenessero in extremis la porpora cardinalizia. E il cardinale Carlo Maria Martini? Non ha neppure parlato. Si è limitato a depositare uno sbiadito intervento “in scriptis”. Nel quale non c´era neppure un briciolo delle sue proposte bomba di due anni prima, quando aveva invocato in aula un Concilio Vaticano III e un´agenda serrata di riforme della Chiesa. All´opposto, i conservatori hanno spopolato. Come loro punte d´attacco si sono dati il cambio il cardinale di Colonia, Joachim Meisner, l´altro tedesco Ratzinger e l´italiano Camillo Ruini”.

Magister affiancava Etchegaray, defunto da poco, al cardinal Silvestrini, anch’egli mancato solo pochi giorni orsono: entrambi diplomatici, forse entrambi vicini alla massoneria,  sono sembrati alternativamente vincenti e perdenti.  Oggi, da defunti, sembrerebbero aver vinto, ancora una volta. Anzi, forse no: questo sinodo, partito con l’idea di imporre il culto della natura e degli idoli e l’abolizione del celibato sacerdotale, non porterà a termine i suoi scopi.  Di più: ha suscitato una tale opposizione nel mondo dei fedeli, che gli effetti si faranno sentire. Oggi Roma è davanti ad un baratro: mancano i fedeli, mancano i soldi, è finito persino il plauso mondano (divenuta insignificante, la Chiesa non interessa più neppure ai suoi nemici, che la credono già sepolta). Bergoglio è un tiranno sempre più solo.

Sta per giungere, dopo la notte, una nuova alba. 12 fedeli, purificati, che hanno vacillato, ma senza perdere la speranza, basterebbero allo Spirito Santo… ma io credo che ce ne siamo molti di più!

Ps l’articolo di Magister citato, va riletto tutto. Interessante per esempio questo passaggio:

Quanto al terzomondismo, hanno fatto colpo, in sinodo, le parole dell´arcivescovo tedesco Paul Josef Cordes, presidente del Pontificio consiglio Cor Unum. «La Chiesa non è la Croce Rossa o l´Onu e basta», ha detto. «Anche Gesù saziava gli affamati, ma per annunciare il regno di Dio». Cordes ha ormai preso il posto del vecchio cardinale Etchegaray come inviato del papa sulle frontiere calde del globo. Era in Pakistan proprio il giorno in cui 18 cristiani sono stati uccisi nella chiesa cattolica di Bahawalpur.

 E questo, finale:

Il trionfo dei conservatori peserà sul futuro conclave? Sicuramente. L´Europa e l´Italia hanno dei forti kingmaker, come Ratzinger a Ruini. Ma più nessun vero papabile. Sempre più solide, invece, le chance di un candidato latinoamericano. Con in testa ai pronostici il cardinale Claudio Hummes, arcivescovo di San Paolo del Brasile. È per questa soluzione anche il blocco dei cardinali degli Stati Uniti: nazione dove i cattolici sono in misura crescente di origine e di lingua ispanica.

E’ andata proprio così: prima Ratzinger, e poi Hummes, grande elettore di bergoglio, oggi leader del sinodo panteista

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55 commenti

  • Mah ha detto:

    Pezzo grosso non parla mai del cardinale Sodano, dei legionari di Cristo, del cardinale conservatore di Vienna del seminario di Saint porken di cui esistono foto. Finira’ come Vigano’! Di padre D’Ascanio…ma nessuno qui ne parla.

    Pezzo grosso accetta il concilio che in tutte le religioni c e del buono MA SOPRATTUTTO DEL GROSSOSSIMO MARCOO? 🤣🤣🤣

  • VITMARR ha detto:

    Pezzo Grosso parla di evidenti errori di GPII. Molti commenti parlano di errori dei papi dopo Giovanni XXIII.
    Non si è parlato però dell’episodio più violento avvenuto nei confronti di un papa regolarmente eletto nel Conclave, cioè quando il Cardinale Siri una volta accettata l’investitura a papa è stato costretto a rinunciare. L’episodio è in evidenza negli archivi del FBI . C’è chi sostiene che Gregorio XVII , non avendo rinunciato espressamente all’investitura , ma costretto a non proseguire nella sua azione di papa con minacce , prima di morire abbia nominato un suo successore. Ma veniamo ai papi eletti dopo GXXIII :
    Paolo VI ha parlato espressamente del fumo di Satana entrato in Vaticano. Mi è capitato di essere presente il 28 Giugno 1978 quando usciva dalla porta di Via Ostiense della basilica di S. Paolo e non mi è mai più capitato di vedere una persona umana con un volto così sofferente.
    GPI è morto dopo 33 giorni. Si parla della sua intenzione di sopprimere l’ordine dei gesuiti.
    GPII ha resistito fino all’ultimo respiro di vita per rimanere papa, con uno sforzo sovrumano e sacrificio di se stesso allo scopo di non lasciare il posto ai nemici della chiesa.
    Infine Benedetto XVi costretto a dimettersi , a mio parere, in quanto la posizione di “papa emerito” era stata creata prima di lui solo per eventuali papi con gravi problemi fisici o mentali, cosa molto lontana dalle sue condizioni di allora e anche attuali.

    • Siri ha detto:

      Quando morì moro Siri commento’: ben gli sta!

      Lo stesso vale per lui. Non si doveva dimettere , lui 😅. Te lo vedi San Pietro ? L hai mai visto QUO VADIS?
      Dio lo perdoni, lui e un altro.

  • Iginio ha detto:

    Cordes nelle sue memorie racconta di quando da studente suscitò l’ira di Lehmann perché non voleva accettare che anche i laici potessero tenero l’omelia nella messa. In altre parole, le eresie e le idiozie in Germania sono roba vecchia, almeno dagli anni Settanta.

  • Rosario Vasta ha detto:

    Egregio Marco Tosatti!

    Io l’ho ascoltato il 4 ottobre nella tavola rotonda.

    Io sono un seguace di Stilum curiae.

    Voglio suggerire due temi.

    Francesco ormai segue il politicamente corretto, cioè la massoneria. Che si sa a proposito?

    Tutti dicono che bisogna obbedire al papa. Ma perché ci sono state diverse scomuniche di papi? Bisogna obbedire o no?
    Perché non illustra il modo per dichiarare eretico un papa? E perché, magari facendosi aiutare da uno storico della chiesa, non presenta tutti i papi scomunicati?

    Grazie per l’attenzione.

    Rosario Vasta

  • Claudius ha detto:

    Bravo Super Ex. Finalmente un articolo che parla obiettivamente di papa Woytila e delle sue responsabiita’ nello sfascio della Chiesa.
    Non si tratta di sparlare di GP2, che comunque era un uomo di grande fede, e per questo va rispettato, ma di mettere in luce i tanti errori che ha fatto come papa.
    Ho detto e continuo a ripetere che i problemi della Chiesa non nascono con Bergoglio: questi e’ solo una tappa di un processo iniziato molto tempo fa, almeno con il “dirottamento” del Vaticano II verso posizioni di apertura alla confusione dottrinale e liturgica.
    Woytila e’ stato anche lui una tappa di questo processo. Chi lo dipinge come un “tradizionalista” che ha cercato di mettere una pezza su questo processo, semplicemente non ha capito cosa e’ stato realmente Woytila come papa.
    Quindi criticare i papi precedenti (e soprattutto Montini e Woytila) e’ giusto, perché per quante critiche si possono fare a Bergoglio, non si puo’ certamente dire che la crisi della Chiesa l’abbia provocata lui o che ne sia l’unico responsabile.
    Inoltre non mi piace questa specie di idolatria un po’ infantile che si e’ formata attorno a Woytila come se fosse una specie di dogma, un intoccabile di fronte al quale viene l’impotentia ratiocinandi, e si chiudono gli occhi di fronte ai suoi tanti gravi errori.
    Quindi bravo Super Ex per dire la verita’ su questa cosa.

  • Riccardo ha detto:

    Le profezie parlano chiaro, altrimenti non sarebbero profezie. Dicono, e noi lo vediamo, che si sarebbe costituita in seno alla chiesa un’antichiesa, ovvero una falsa chiesa, “stravagante e metallica” con un falso papa. Due sarebbero stati i papi ma uno solo, che pure c’è, sarebbe quello vero. L’altro, non può essere che quello falso, che però ha le sembianze di quello vero.
    Come ha profetizzato F. J. Sheen, in un suo sermone nel lontano 1947 nell’ambito di una trasmissione intitolata “Light Your Lamps” (Accendete le vostre lampade), parlando dell’inganno dell’anticristo dei nostri tempi che verrà vestito da da “Grande Umanitario”.

    “Poiché la sua religione sarà la fratellanza senza la paternità di Dio, ingannerà perfino gli eletti. Istituirà una controchiesa che sarà una scimmiottatura della Chiesa perché lui, il diavolo, è la scimmiottatura di Dio. Essa sarà il corpo mistico dell’Anticristo e a livello esteriore ricorderà la Chiesa come corpo mistico di Cristo”.
    E allora così come l’anticristo appare come il Cristo ma non lo è,
    così anche il papa dell’antichiesa, sembra il papa, ma non lo è, anche se vestito di bianco.
    D’altra parte la massoneria ecclesiastica l’ha nominato.
    E se oggi i papi sono due è perché uno non poteva esserlo.
    Buona giornata e avanti con Gesù e Maria.

  • Riccardo ha detto:

    Non c’è ombra di dubbio. Si è costituita un’antichiesa in seno alla chiesa, che è una scimmiottatura di quella vera, ma è la falsa chiesa sulla quale le profezie inesorabilmente convergono e non può non avere che un falso papa. Ecco perché vi sono due papi, ma solo uno è quello vero.

  • Boanerghes ha detto:

    Mi chiedo: i papi sanno esattamente chi sono le persone che vengono poi ordinate vescovi e cardinali?
    O qualcosa viene loro taciuto o nascosto?
    O qualcosa che appare in un certo modo, poi si rivela per qualcos’altro?
    Comunque io non ho mai digerito il fatto che Giovanni XXIII non abbia voluto rivelare nel 1960 il terzo segreto di Fatima completo, perché secondo lui poteva essere una interpretazione di sr Lucia.
    Ma se la Madonna dice che quello era il momento giusto….per quanto grave che fosse andava rivelato.
    O forse la seconda parte del terzo segreto riguardava una certa apostasia di fede da parte di un papa futuro o delle più alte gerarchie ecclesiastiche.

    • Stazione Alpha ha detto:

      Dipende da cosa intende lei con l’espressione “sanno”. I Cardinali dovrebbero eleggere il Papa mossi dallo Spirito Santo, questi dovrebbe creare i Cardinali e ordinare i Vescovi ispirato dallo Spirito Santo. Tutto cio’ richiede che si conduca una vita la piu’ santa possibile. Diversamente le nomine avvengono per sola via intellettuale, senza escludere che le nomine, in virtu’ di una eventuale vita poco santa, non siano addirittura ispirate da altra fonte. Il Vangelo come sempre chiarisce tutto: “O con Me, o contro di Me”.

    • Fabrizio Giudici ha detto:

      Ratzinger disse pubblicamente che valutare le persone da nominare all’episcopato era un compito davvero difficile. Il tedesco si impegnò in prima persona molto più del polacco, che in molti casi aveva delegato; è dimostrato dal fatto che non raramente Ratzinger rifiutò tutti i nomi nelle “terne”, chiedendo altre valutazioni. A posteriori, tuttavia, possiamo vedere come anche il lavoro di Ratzinger non sia stato fatto bene. Basta pensare al card. Bertone, che si scelse come stretto collaboratore, nonostante prelati fidati gli avessero chiesto di metterlo da parte.

      Ora, i papi non sono perfetti, però questo è il terzo errore madornale di GPII: perché valutare le persone è difficile, ma certamente si può far meglio se vi si dedicano più energie. Per GPII i viaggi all’estero evidentemente erano prioritari, insieme al lato “spettacolare” e “mediatico” (*). Qualche viaggio in meno e più cura per l’episcopato sarebbe stato opportuno.

      Per non dire che i due papi nominarono cardinali impresentabili, come Kasper e lo stesso Bergoglio (due nomi a caso, ma la lista è più lunga). Di Kasper si sapeva tutto chiaramente, professa idee eretiche da sempre e sarebbe stato semmai necessario sanzionarlo, eppure rimasero prigionieri dell’idea che la Chiesa è una grande ammucchiata, non si scomunica nessuno. Impossibile non considerare tutto ciò come un terzo errore storico.

      (*) Questa spettacolarizzazione della figura del Papa probabilmente è un quarto gravissimo errore, visto che ha gettato le fondamenta della papolatria che oggi ci tiene sotto scacco.

      • Boanerghes ha detto:

        Non credo si debba parlare di “spettacolarizzazione” della figura del Papa. Paolo VI girava molto poco e usava ancora il plurale majestatis.
        Giovanni Paolo II era di per sé una figura carismatica, spettacolare se si vuole usare il termine in questione.
        Poi rimane il fatto della nomina a cardinale di determinate figure.
        Senza dimenticare che fino a non troppo tempo addietro, i capi politici influenzavano decisamente la nomina di questo o quell’altro a vescovo.

        • Fabrizio Giudici ha detto:

          Non ho capito il suo commento, in particolare con il riferimento a Paolo VI. Paolo VI rinunciò alla tiara, che fu l’inizio del problema da un certo punto di vista; però certo non spettacolarizzava niente.

          GPII spettacolarizzò, eccome. Io mi ricordo benissimo la sua prima visita a Genova, avevo quindici anni. Partecipai insieme ad un gruppo di CL (primo ed ultimo contatto con un “movimento”): mi ricordo ragazzi scalmanati urlargli quello che in romanesco sarebbe “Ah bello, girate!”. Roba da concerto rock. Non ci si rivolge così ad un Papa, ma a lui evidentemente andava benissimo. L’affetto è una cosa, il tifo da stadio un’altra. Tant’è vero che BXVI cercò di darci un taglio, per quanto gli fu possibile.

          Io comprendo benissimo le buone intenzioni di GPII: pensava di amplificare il suo carisma personale e rendere possibile una maggior diffusione della sua parola. Purtroppo non si vive di sole buone intenzioni, e ora vediamo lo stesso meccanismo efficacemente usato al contrario. E le persone non hanno anticorpi, perché è stato normalizzato. E a vedere come è ridotta CL oggi, si deduce che l’espediente non portò ad un gran che.

          E questo e solo un piccolo racconto personale: abbiamo centinaia di ore di registrazione che dimostrano come le sue visite pastorali fossero uno spettacolo con coreografia ben ricercata.

      • Claudius ha detto:

        Giustissimo tutto quello che hai scritto @Fabrizio Giudici

    • GMZ ha detto:

      Se Giovanni XXIII avesse creduto che a parlare fosse stata la Madonna, avrebbe eseguito gli ordini.
      È che da bravo massone non ci credeva, e l’ha zittita. Del resto c’era da mettere in piedi il Concilio Vaticano II, e le parole della Madonna avrebbero messo in allarme tante, troppe persone.
      Sapeva il fatto suo, il Papa Buono (a nulla)!

  • franz ha detto:

    L’ARGENTINA TORNA PERONISTA -titola il Corriere di oggi . Vuoi vedere che Bergoglio ritorna in patria ?

  • Stefano ha detto:

    Leggendo l’ articolo, che condivido, mi è venuto in mente un altro
    enorme errore compiuto ripetutamente da Giovanni Paolo II nel corso del suo pontificato. Quello di creare cardinali uomini indegni, talvolta dalla dubbia onestà e moralità, sicuramente fautori e sostenitori di un pensiero e di una linea teologica, morale e disciplinare agli opposti di quella del Papa polacco. Martini, Mahony, Silvestrini, Daneels, Kasper, Lehmann, Mccarrick, Bergoglio… tanto x citarne alcuni.
    E mi sono venute in mente le parole che l’indomani del conclave 2013 pronunciò l’ allora arcivescovo di Cracovia Stanislaw Dziwisz, storico segretario personale di Wojityla: ” Bergoglio è una creatura di Giovanni Paolo II”…. Dichiarazioni che apparivano “rassicuranti” circa l’ integrità teologica, morale e disciplinare dell interessato, in un momento in cui il mondo cercava di capire com’ era, e come sarebbe stato, il nuovo “papa”..
    Mi piacerebbe sapere se oggi, dopo quasi sette anni e alla luce di tutto quello che è accaduto e sta accadendo, il suddetto cardinale che tra l’ altro ( mi si corregga se sbaglio) non ha mai brillato nel difendere Papa Benedetto, sarebbe disposto a sottoscrivere ancora quella sua dichiarazione…

  • Nicola Buono ha detto:

    Mons Schneider for Pope !!! L’ho sempre detto che è un grandissimo. In una lettera CONDANNA la PACHAMAMA come il nuovo vitello d’oro. Pane al pane e vino al vino. Come sempre parla chiarissimo e senza giri di parole.

    https://www.lifesitenews.com/news/bishop-athanasius-schneider-issues-open-letter-condemning-pachamama-statue-as-new-golden-calf

  • TITTOTAT ha detto:

    Illusi, cito di nuovo una canzone:
    Piangeranno le genti vedendo,
    Qual trofeo di gloria sarai.

    Rinnegate una sola caratteristica di Cristo e vedrete come piangerete. Scismatici e apostati maledetti.

  • Borghese pasciuto ha detto:

    Assisi 1986: quello che per una persona (anche atea) dotata di buon cuore, rispetto e buona disposizione verso il prossimo, tolleranza, aspirazione alla pace e alla civile convivenza, fu un momento importante e di grande speranza, per un manipolo di soldati giapponesi rimasti nella foresta, convinti che la guerra sia ancora in corso, è un grande errore.
    Testimoni cupi, egoisti e autoreferenziali di una religiosità crudele, nemica dell’uomo.

    • Alessandro2 ha detto:

      Bravo, ha fatto bene a dircelo. Ce lo meritiamo. Grazie per il suo contributo, le faremo sapere. Avanti un altro!

      • Borghese pasciuto ha detto:

        Guardi, probabilmente non ce ne saranno altri.
        La gente più saggia di me giustamente non spreca un solo attimo della propria esistenza per replicare alle vostre inutili paturnie.

  • Luigi ha detto:

    Concordo con Super Ex. Purtroppo il nostro sempre caro Giovanni Paolo II non ha fatto solo quei 2 errori, ha fatto ad esempio cardinali degli ecclesiastici che si stanno rivelando dei veri Giuda. Penso a un Kasper ad esempio. O un McCarrick…
    Ma ciò può ricordarci che il papa non è infallibile ad ogni suo respiro. Anche se Santo può aver fatto anche grandi errori. Papa Francesco quindi NON è un’eccezione…

  • deutero.amedeo ha detto:

    Stamattina il povero Scarpe Grosse è andato a messa, facendo tra andata e ritorno alcuni chilometri a piedi perchè nella sua parrocchietta in montagna il prete non c’è più (anche se non è in Amazzonia) . Tornato a casa ha acceso la tele e su TG com (ico) 24 ha letto : “no paludi ideologiche” (parole di P.Fr.) . Credete che il poveruomo abbia capito qualcosa? Ma il magistero ecclesiastico non è in primis per la povera gente, che spesso si è fermata alla terza media, se va bene, perchè tra i vecchi qualcuno si è fermato alla quinta elementare??? Mah, posso dire mah?

  • Rafael Brotero ha detto:

    Hummes è un completo idiota. Non è un insulto, è un fatto. Ha l’ intelligenza e l’originalità verbale di un parrocchetto dell’Amazzonia. Se è veramente leader (non ci credo), la situazione intellettuale nella chiesa bergogliana è ancora più disperata di quella morale o spirituale.

    • carlone ha detto:

      Talmente idiota che Ratzinger lo chiamò a collaborare con lui al governo della Chiesa nominandolo Prefetto per la Congregazione del Clero .

  • Il veritiero ha detto:

    Guardate signori, che non state capendo la vera profondità del significato delle cose. Vi mancano alcuni pezzi del puzzle per capire tutto al 100%. Non voglio fare il saccente, anzi, io sono l’ultimo degli ignoranti e il primo dei peccatori.
    La gente sulla divinità pachamama non ha capito niente. Non si parla ne di ambientalismo, ne di idolatri, ne altro.
    Si parla di apostasia e satanismo. ( lo spiritismo é uno dei rami del satanismo ) Pachamama lo sapete chi é in verità?
    QUELLA CHE GLI INDIOS CHIAMANO “PACHAMAMA”, E CHE BERGOGLIO CHIAMA “MADRE TERRA”, IN REALTÀ É MEGLIO CONOSCIUTA DAGLI ANTICHI GRECI CON IL NOME DI DEA DEMETRA”.
    DEMETRA, SORELLA DI ZEUS. chiamata anche “madre terra” o ” madre natura” o “pachamama”. Divinità della fertilità e dell’abbonzanza, sia dell’agricoltura che di altro.
    I Riti a Demetra si svolfono scavando una buca, sotterrando gli oggetti del quale si richiede l’abbondanza, e poi ricoprire la buca.
    Demetra ovviamente non esiste, quella che viene chiamata Demetra in realtà è il Demonio.

    • Sherden ha detto:

      Se è per quello, non esiste neppure Pachamama, anche se fratacchioni e suore si mettono faccia a terra a omaggiarla.
      E il capocomico tuona contro le “paludi ideologiche”.

  • deutero.amedeo ha detto:

    Mentre la squadra sta perdendo clamorosamente, in panchina si discute dei campionati mondiali del 1990.
    Francamente non mi ritrovo più in questo mondo.

  • marco ha detto:

    Come detto altre volte Bergoglio è la fine di un percorso.Papi,per tanti versi ammirevoli e amati,si sono limitati a denunciare.Ma un Papa non è un articolista.Un pastore,se vede il gregge perdersi,non lancia meri allarmi,provvede.I Papi no.Nessuna scomunica.nessun riordino di università e seminari.I teologi eretici sono rimasti nella chiesa.I preti eretici sono diventati vescovi e cardinali.Quindi perché stupirsi dell’oggi?Chi ha visto si è limitato ai “dubia”,agli appelli,ai libri.Ma tutti a chiamare Bergoglio papa.Ad invitare a pregare per lui.Ad amarlo e ad obbedirlo.Ma per bocca di un eretico parla Satana.Si prega per Satana?lo si ama? Gli si obbedisce? La chiesa non è più la Chiesa.Vedremo cosa faranno i pastori che si ritengono ancora cristiani.Perché non è solo un problema di cattolicesimo ma di Cristianesimo.E per cosa? Solo per distruggere.Gli atei applaudono ma restano atei.i tanto amati islamici giudicano i cristiani politeisti.Figuriamoci i paganiE le dichiarazioni negli incontri degli islamici valgono meno di zero.L’ecumenismo? I protestanti.Ma non credo che tutti vogliano essere apostati.Gli ortodossi meno che mai.Bergoglio avrà solo macerie.che è quello che voleva.

    • giorgio ha detto:

      Mi scusi Marco. Perché questo “mattone”? Ha dimenticato che dopo le virgole e i punti va inserito rigorosamente uno spazio?
      Anche in questo caso, la forma avrebbe aiutato a capire e ad apprezzare più adeguatamente il suo intervento!

  • Physicus ha detto:

    Preg.mo super ex, chi è vicino alla massoneria credo sia comunque scomunicato. Ma, a parte questo, non c’è nessun papa Francesco. E’ successo qualcosa di molto simile al conclave del 1958: il prescelto, Gregorio 17, si è dovuto dimettere, o forse non accettare la nomina, causa minacce siderali di persecuzioni da parte dei soliti noti, i capi dei capi. A mio parere Benedetto XVI ha dovuto fare un accordo molto simile con gli emissari dei soliti noti, che ovviamente saranno adoratori diretti del demonio, anche se si èclissato: da qualche parte c’è scritto tutto, che le dimissioni annunciate non sono cioè effettive e reali. Sarebbe interessante leggere il terzo segreto di Fatima. Comunque ci viene in aiuto Caterina Emmerick col sogno dei due papi e la Chiesa protestante: situazione storica che stiamo vivendo in pieno. Naturalmente due papi non esistono, uno dei due non lo è.

  • Antonello ha detto:

    Urge dichiarare Francesco eretico e annullare tutti i suoi atti.

  • giulia anna meloni ha detto:

    ormai Roma non è più alla nostra portata.La dentro, ,forze del bene e del male si affrontano ogni giorno sopra le nostre teste.Lasciamo la giustizia a Dio,solo l’Altissimo può liberarci da tanta iniquità.Tuttavia ,quanto sarebbe d’aiuto per la salvezza delle anime e la gloria di Dio, avere veri soldati di Cristo come monsignor Lefebvre.A testa alta ,con la Croce e il Vangelo, non ebbe timore di difendere l’Unica,Vera Verità ,riconobbe e denunciò la svolta eretica del concilio II.Un giusto ,pupillo di Pio XII,un santo in Cielo anche se non santificato sulla terra.E i vari cardinali e vescovi come Burke,Sarah ,Muller ,Brandmuller,Athanasius e sicuramente altri ancora che fanno? Dicono e non dicono fra dichiarazioni e smentite.Ma credono al Giudizio Divino? Anche loro risponderanno al Redentore delle milioni di anime perse.

    • alberto ha detto:

      Si’, cara amica, ha pienamente ragione.
      Solo ora comprendo la grandezza di Lefebvre: un Santo.
      Ringraziamo il Signore che ci ha elargito un esempio cosi’ grande di fedeltà alla Sua parola.
      Forse non ci sarò piu’ per allora, ma verrà il giorno in cui tutta la Chiesa riconoscerà il valore di questo grande uomo.

    • Riccardo ha detto:

      Ben detto!

  • :-D ha detto:

    Ratzinger conservatore???

    Vedo che l’articolista ha le idee chiare 😀

  • exexex ha detto:

    interessantissima riflessione quella di Super Ex , come sempre peraltro. Ma le coclusioni e quanto riferito a Magister , per quanto notevoli , dimostrano che l’opinione che ci facciamo di un problema complesso dipende dalle informazioni che abbiamo ricevuto e che abbiamo assimilato, facendole nostre . Sulla rinuncia di Ratzinger e sulla nomina di Bergoglio ho informazion- considerazioni e testimonianze che mi obbligano a tirare conclusioni diverse da Super Ex . Bergoglio non è affatto sempre più solo . Il colpo finale non lo ha ancora sparato . Non illudiamoci per farci coraggio .

  • Fabrizio Giudici ha detto:

    Io posso anche essere convinto della mia identità, il problema è se il gay è convinto dell’inviolabilità del mio culo.

    Che razza di fesserie bisogna leggere. E grazie alle fesserie spacciate per saggezza abbiamo fatto entrare Satana in chiesa.

  • Sherden ha detto:

    Dipende:
    a) da cosa si prega;
    b) da cosa sia la “necessità”.

  • FABRIZIO GRASSONE ha detto:

    Pregare per la Pace non è un errore.
    Se si è convinti della propria identità non si ha paura di Pregare con un Buddhista o di dormire con un gay nella stessa stanza o dividere un letto magari per necessità…