SUPER EX: POVERO BENEDETTO-RATZINGER, IL “SENZA MISERICORDIA”…

23 Ottobre 2019 Pubblicato da --

Marco Tosatti

Cari Stilumcuriali, Super Ex (Ex di Avvenire, meno male per lui, Ex di Movimento per la Vita, ed Ex di altre cose cattoliche non negli specificate, ma ancora, sbalorditivamente, non Ex cattolico) ci ha inviato il seguito del primo articolo su Benedetto XVI – Joseph Ratzinger – apparso qualche giorno fa, e che ha provocato una così ampia discussione nella nostra piccola comunità. Buona lettura.

§§§

Torniamo all’attività di prefetto della Congregazione della Fede di Joseph Ratzinger, per capire meglio il “cambio di paradigma” bergogliano.

Il libro da cui siamo partiti la volta scorsa, a cura di uomini di Chiesa fan della teologia della liberazione nascosti sotto lo pseudonimo “Discepoli di verità”, è intitolato, come abbiamo già visto, “Senza misericordia”.

Occorre ricordare che appena eletto Bergoglio elogiò pubblicamente il libro intitolato, al contrario, “Misercordia”, a firma del cardinale tedesco Walter Kasper, il nemico numero uno di Ratzinger.

Era già chiaro quale fosse l’idea di misericordia che il ben poco caritatevole argentino avrebbe cercato di imporre, con ogni mezzo ed apposite purghe, alla Chiesa cattolica!

Infatti nel liber accusatorio, dopo i paragrafi “Contro la teologia della liberazione”, “Contro il ‘relativismo’ di padre Boff” ecc., dedicati alla difesa dell’immanentismo politico dei teologi combattuti da Ratzinger, comincia l’elenco degli “eroi” del relativismo etico, ingiustamente avversati dal “mastino” tedesco.

Il primo della lista è il belga padre Schillebeeckx, “contrario al celibato ecclesiastico e favorevole all’ordinazione sacerdotale delle donne”. L’eretico belga, rammentano i suoi fan, era molto attivo anche su altri fronti, e nel giugno del 1983 aveva firmato un documento, insieme a Küng e Boff, in segno di “solidarietà con la ‘Chiesa dei poveri’ in Nicaragua, documento che dissentiva da quanto aveva affermato Giovanni Paolo II a Managua circa l’inammissibilità di una ‘Chiesa popolare’ contrapposta ai vescovi locali”.

Vediamo già qui il saldarsi delle eresie: quella politica, caldeggiata soprattutto da brasiliani e latini, e quella etica, sostenuta in particolare da europei del nord, belgi, tedeschi e americani.

La Chiesa belga, come si sa, ha seguito la strada del padre Schillebeeckx, dei cardinali Suenens e Danneels uno dei grandi elettori di Bergoglio nonostante i numerosi scandali legati alla sua copertura di crimini sessuali a carico dei prelati predatori.

Durante il suo pontificato, Benedetto XVI ha provato almeno un poco a ribaltare la linea Schillebeeckx-Danneels, mettendo a capo della diocesi di Bruxelles, al posto di Danneels, l’ottimo André-Joseph Léonard, subito emarginato da Bergoglio, evidentemente solidale con le femen e i militanti LGBT che ne avevano fatto il loro bersaglio preferito (riccorrendo a violenza, insulti… senza mai un cenno di disapprovazione vaticana).

Dopo il belga, l’americano, padre Curran – teologo morale favorevole ad omosessualità, contraccezione, eutanasia e divorzio, costretto a subire nel 1983, poverino, “gli strali del cardinale prefetto Ratzinger”- e l’americano monsignor Raymond Hunthausen, arcivescovo di Seattle, richiamato da Ratzinger nel 1985 per la sua vicinanza ai movimenti gay, e per la promozione di seconde nozze anche senza dichiarazione di nullità.

Il documento di Ratzinger ricordava che “l’Arcidiocesi dovrebbe evitare ogni genere di sostegno a qualunque gruppo che non accetti inequivocabilmente l’insegnamento del magistero concernente il male intrinseco dell’attività omosessuale”. Aggiungeva che “la malaugurata accoglienza nella sua cattedrale di un gruppo pro omosessuale ha contribuito a rendere ambigua la posizione della Chiesa su questa delicata ma importante questione”.

E oggi? Negli Usa Bergoglio nomina cardinali e promuove in posizioni di massima visibilità i prelati americani che accolgono pubblicamente i gruppi LGBT in vescovado, che negano l’esistenza del “male intrinseco” e che fanno dell’ambiguità il loro grimaldello abituale per scardinare la dottrina della Chiesa in questa “delicata ma importante questione”. Bastino i nomi di Farrell, Cupich, Tobin e Martin.

Aggiungiamo un aneddoto significativo: Ratzinger nel 1986 esautorò monsignor Raymond Hunthausen, che fu sostituito per molte questioni, dal suo vice, il vescovo ausiliario Donald Wuerl, che sarebbe poi divenuto cardinale, grande elettore di Bergoglio, e che, come poi si è saputo, era intimo amico del cardinale progressista ed abusatore seriale McCarrick.

Se monsignor Raymond Hunthausen era stata esautorato da Ratzinger, il suo vice, Wuerl (scelto per meriti?) sarà costretto alle dimissioni dalla giustizia laica come copertore di abusi!

A schierarsi in difesa del povero monsignor Raymond Hunthausen, lo ricordano con profonda partecipazione “I discepoli di verità”, monsignor Rembert Weakland, che lanciò i suoi strali contro il “fanatismo” e la “crudeltà” del Vaticano (un po’ come fa ora, con il bollino papale, padre Martin)

Weakland, questo “I discepoli di verità” non lo ricordano, anni più tardi, prima cercherà di minimizzare la questione abusi, poi verrà accusato di violenza sessuale da un suo studente di teologia (con il quale aveva, per sua ammissione, una relazione sessuale), infine pagherà di nascosto 45mila dollari, con i soldi della diocesi, per prevenire una causa ai suoi danni!

Tornando al misericordioso atto di accusa intitolato “Senza misericordia”, a Ratzinger è dedicato un’altro paragrafo, intitolato “Il dogma antigay del prefetto omofobo” e poi è la volta della trasformazione in martiri dei teologi tedeschi ribelli in materia di morale: oltre a Bernhard Haring, i monsignori Karl Lehmann, Walter Kasper e Oskar Saier.

Di loro si ricorda che “nell’estate 1993 firmarono una lettera pastorale ‘per accompagnamento delle persone con matrimoni falliti e dei divorziati risposati’. Conteneva una interpretazione innovativa, aperturista, del divieto di accedere all’eucaristia da parte delle persone divorziate e risposate: ipotizzava l’accesso individuale e soggettivo, in determinati casi…”. Ma Ratzinger rispose il 14 settembre 1994 opponendosi.

1993-94: Kasper è dunque costretto alla ritirata da Ratzinger e Giovanni Paolo II; 2015: Bergoglio convoca un sinodo sulla famiglia che deve arrivare, è già deciso a priori, alle conclusioni di Kasper, il quale viene additato da principio come punto di riferimento della nuova dottrina!

Concludo prendendo qua e là alcune chicche contenute in un libro scritto proprio per l’elezione di Benedetto XVI, nel 2005, attestante la volontà di un gruppo di ecclesiastici a fargli quella guerra che effettivamente ci fu, per tutti gli 8 anni: Ratzinger, oltre che tacciato di “filonazismo”, “omofobia”, “sessuofobia” (oggi al potere ci sono invece i sessuomani!), viene accusato di “fobia filomassonica” (che ruolo ha oggi la corrente filomassonica del cardinal Silvestrini?), di essere attaccato alla poltrona (smentirà l’accusa dimettendosi), di opporsi alle unioni tra persone omosessuali (Bergoglio non ha mai detto nulla, invece, su legge Cirinnà, matrimonio gay in Irlanda e Germania…), di aver ripreso il povero McCarrik riguardo alla comunione ai candidati pro aborto…

Il libro si conclude con una citazione di Leonardo Boff, uno degli amici, oggi lo sappiamo bene, di Bergoglio: “l’elezione di Benedetto XVI potrebbe essere un flagello per tutta la Chiesa”, essendo egli guidato nella sua difesa della dottrina “da una logica crudele e senza misericordia”.

Il mite, colto, inerme Benedetto, è stato dunque un papa “senza misericordia”. Ora, con il truce, vendicativo, eretico Bergoglio, vivremmo, a sentire alcuni, il tempo della misericordia. Sempre più cattolici, però, sperano che questo tempo finisca quanto prima…

Nel frattempo pregano, studiano, e hanno smesso di versare l’8 per mille e l’obolo di san Pietro: visto lo strame che i “misericordiosi fannno della misericordia, della fede, dela morale e del denaro!

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68 commenti

  • 62peppe ha detto:

    Benedetto XVI e Giovanni Paolo II in realtà non sono stati misericordiosi. Essi non hanno cacciato e/o scomunicato prelati e teologi palesemente eretici, limitandosi saltuariamente a prendere provvedimenti parziali e inefficaci,forse illudendosi di un loro improbabile ravvedimento, concedendo loro una impunità di fatto e lasciando che potessero adoperarsi contro la Chiesa e per la dannazione di migliaia di anime.

  • carlone ha detto:

    Per la Teologia della liberazione , cercare da altre parti

    agenzia Adista (nel n. 46 del 23 giugno 2007)

    Ha commentato uno dei delegati brasiliani alla conferenza, il vescovo di Jales dom Demetrio Valentini che la conferenza ‘ha concretizzato uno dei suoi obiettivi più grandi, quello di riprendere il cammino della Chiesa dell’America Latina, rafforzandone l’identità propria e superando perplessità che ne ostacolavano l’azione’. Peccato che, una volta affermato, il metodo non sia stato poi applicato in maniera rigorosa, essendo l’analisi della realtà – il ‘vedere’ – preceduta da un capitolo introduttivo su ‘i discepoli missionari’: come racconta il teologo argentino di Amerindia, Eduardo de la Serna, la richiesta di spostare questo capitolo all’inizio della seconda parte è stata respinta, in sede di votazione, malgrado fosse presentata da ben 16 presidenti di conferenze episcopali. A esprimersi contro, prima del voto, è stato il cardinale Jorge Mario Bergoglio, presidente della conferenza episcopale argentina e della commissione di redazione, secondo cui, rispetto alla durezza della realtà, era meglio cominciare con una sorta di dossologia (inno di lode a Dio)”.

    Ovvero

    “Ciò che ci identifica non sono le circostanze drammatiche della vita, né le sfide della società, e nemmeno le attività che dobbiamo intraprendere, quanto piuttosto l’amore ricevuto dal Padre, grazie a Gesù Cristo, per l’unzione dello Spirito Santo” (14).

    • carlone ha detto:

      P.S.
      Si ricorda che Adista è l agenzia di stampa ” cattocomumista” della teologia della liberazione , femminismo , gender, ecologismo etc.
      Se lo dicono loro che Bergoglio gli ha messo il bastone fra le ruote….

  • biblista bergoglista pazzo ha detto:

    La madre di Piergiorgio Welby era cattolica. Lui non credente. Avrebbe voluto il funerale in chiesa, idem la moglie. Ricordiamo che Welby non poteva respirare senza una macchina e che la sua eutanasia fu solo sedarlo perché non soffoccasse tra atroci dolori, una volta levata una innaturale macchina.

    La misericordia e’ come la legge. Per gli amici si applica, per i nemici si interpreta.

    In una parte di italia del nord un vescovo -dato che non sono cagasotto come gli altri kattolici locali che hanno taciuto, e so bene anche chi e’ il vescovo, e me ne frego, perché pure io……

    ha pensato bene di INFRANGERE tradizioni secolari riguardo a santi del luogo espellendoli dalla chiesa perché non sacri.

    Pero’ non si e’ opposto alla processione della madonnina di Polsi in un paese che aveva avuto gia’ il consiglio comunale sciolto per MAFIA.

    Questi son quelli con le babbucce rosse e i succhiaostie loro seguaci, coraggiosi..

    -https://www.uccronline.it/2015/12/23/il-funerale-religioso-a-piergiorgio-welby-ecco-perche-fu-lecito-non-concederlo/

  • giulia anna meloni ha detto:

    più chiaro di così

    …”Ora Io vi chiedo: “Perché lo stesso consiglio operò in diverso modo?”. Non rispondete? Io ve lo dirò, come
    lo dissi a Silo. Perché i consigli acquistano valore o divengono nulli a seconda che sono o non sono accolti.
    Inutilmente uno è tentato con mali consigli. Se non vuol peccare, non peccherà. E non sarà punito per aver
    dovuto sentire le insinuazioni dei malvagi. Non sarà punito, perché Dio è giusto e non punisce di colpe non
    fatte. Sarà solo punito se, dopo aver dovuto ascoltare il Male che tenta, senza usare dell’intelletto per
    meditare la natura del consiglio né l’origine dello stesso, lo mette in pratica. Né avrà scusa dicendo: “Lo
    credetti buono”. Buono è ciò che è gradito a Dio. Può forse Dio approvare e gradire una disubbidienza, o
    cosa che induce a disubbidienza? Può Dio benedire cosa in contrasto con la sua Legge, ossia con la sua
    Parola? In verità vi dico che no. E ancora in verità vi dico che bisogna saper morire anziché trasgredire alla Legge Divina”…
    http://www.scrittivaltorta.altervista.org/09/09570.pdf

  • MARIO ha detto:

    SUPER EX definisce Papa Francesco come “il truce, vendicativo, eretico Bergoglio”. Per fortuna che è un “ex” e scrive di rado…

    Risposta del card. ROBERT SARAH: “La verità è che tanti scrivono non per testimoniare la verità, ma per opporre le persone le une contro le altre, per danneggiare i rapporti umani. A costoro non importa la verità. … Il Diavolo divide, oppone la gente, l’una contro le altre. La verità è che la Chiesa è rappresentata dal Vicario di Cristo, cioè il Papa. E chi è contro il Papa è ipso facto fuori dalla Chiesa.”

    Mi dispiace per Super Ex…

    • Boanerghes ha detto:

      Se lo stesso vicario di Cristo va contro Cristo e la rivelazione, non è da seguire.
      Fatevene una ragione.
      Obbedienza si, ma in tutto ciò che NON è peccato

    • 62peppe ha detto:

      Constatare la realtà circa il Papa che si dimostra oggettivamente “ truce, vendicativo, eretico” non è contro il Papa ma finalizzato al suo ravvedimento per il bene della sua anima e delle anime di tutti i cattolici a lui affidate.
      Assecondare un Papa in tutto e per tutto nonostante si dimostri “truce, vendicativo, eretico” è contro il Papa, perchè contro il bene della sua anima e delle anime di tutti i cattolici.

      • Boanerghes ha detto:

        Se un Papa è per così dire eretico, non si può assecondare e si va contro… è lui che va contro la verità, non gli altri.

    • Carmine ha detto:

      Hai mai sentito la parola fideismo? E la cieca obbedienza a qualunque autorità, senza chiedere se e esercitata bene o male. Se un vicario di Cristo insegna eresie e causa confusione, profanazioni, e perdita eterna delle anime, è obbligatorio resisterlo, denunciarlo e non seguilo nei suoi errori.

  • giulia anna meloni ha detto:

    nessuno,ma proprio nessuno può distoglierci dal Vangelo,perfetto e immutabile per volontà Divina,senza la nostra volontà
    ”Perché l’uomo ha questa magnifica libertà di volere, e può volere liberamente il bene o il male, ed ha l’altro
    magnifico dono di un intelletto capace di discernere il bene e il male, e perciò non tanto il consiglio in se
    stesso, ma il modo con cui può venire accolto può dare premio o castigo. Ché se nessuno può proibire ai
    malvagi di tentare il loro prossimo per rovinarlo, nulla può interdire ai buoni di respingere la tentazione e di
    rimanere fedeli al bene. Lo stesso consiglio può nuocere a dieci e giovare ad altri dieci. Perché, se chi lo
    segue si nuoce, chi non lo segue giova alla sua anima.
    Perciò nessuno dica: “Ci dissero di fare”. Ma ognuno dica sinceramente: “Io ho voluto fare”. Avrete allora
    almeno il perdono che si dà ai sinceri. E se siete incerti sulla bontà del consiglio che ricevete, meditate prima
    di accettarlo e metterlo in pratica. Meditate invocando l’Altissimo, il quale non rifiuta mai le sue luci agli
    spiriti di buona volontà. E se la vostra coscienza, illuminata da Dio, vede anche un punto solo, piccolo,
    impercettibile, ma tale che non può essere in un’opera di giustizia, allora dite: “Io non farò questo, perché è
    giustizia impura”.
    Oh! in verità vi dico che chi farà buon uso del suo intelletto e della sua libertà d’arbitrio e invocherà il
    Signore per vedere la verità delle cose, non sarà rovinato dalla tentazione, perché il Padre dei Cieli lo aiuterà
    a fare il bene contro tutte le insidie del mondo e di Satana.
    …Quando perciò il vostro cuore è tentato da altri, meditate, mettendovi sotto la luce di Dio, se ciò può essere
    parola buona, e se, con l’aiuto Divino che permette le tentazioni ma non vuole la vostra rovina, vedete che
    esso non è buona cosa, sappiate dire a voi stessi e a chi vi tenta: “No. Io resto fedele al mio Signore, e questa
    fedeltà mi assolva dai miei passati peccati e mi riammetta non fuori, presso le porte del Regno, ma dentro ai
    confini di esso, perché anche per me l’Altissimo ha mandato il Figlio suo per condurmi alla salvezza eterna”.
    http://www.scrittivaltorta.altervista.org/09/09569.pdf

  • Lucy ha detto:

    C’è contestazione e contestazione ai Papi .Giovanni Paolo II e Benedetto furono duramente contestati (ricordo solo la Dichiarazione di Colonia del 1989 ) perchè erano difensori ” sine misericordia ” del Magistero e della Tradizione della Chiesa cattolica .Rileggetevi la Dichiarazione di Colonia ( è su internet),è il manifesto del programma della chiesa di Bergoglio. Egli è contestato , all’inverso ,perchè fa strame ” cum misericordia ” di quel Magistero e di quella Tradizione. Ho letto l’art.di Magister che riporta la lettera di un povero cattolico di Mindanao ; ebbene lettere, appelli , suppliche di laici e religiosi sono armi spuntate che non arrivano nemmeno a toccare il giubbotto anti-proiettili cattolici di Bergoglio che procede imperterrito sinodo dopo sinodo ,tutti manipolati e inventati solo per dare una parvenza di ufficialità a quanto già da lui deciso.Il problema di fondo è infatti che a lui del cattolicesimo non importa proprio nulla , impegnato com’è a destrutturarlo in una lenta agonia perchè il suo chiodo fisso è una religione ecumenica universale , come è sempre più chiaro a un numero sempre maggiore di fedeli.

    • biblista bergoglista pazzo ha detto:

      C’e’ una fondamentale differenza tra i due. Wojtila sbaglio’ forse. Doveva dimettersi. MA Quello che chiedeva agli altri lo faceva. Altri…….POi ripeto non sappiamo i motivi. Ma che super ex (ma poi perché ex?) ci viene a fare l’amico di Giobbe dicendo il falso e allora la bestemmia di Giobbe scatta. E Dio apprezza piu’ una bestemmia vera che un’apologia falsa. L’ha detto pure Bergoglio aha hah

    • EquesFidus ha detto:

      In realtà, basta leggere Scalfari per capire: probabilmente, Bergoglio proprio non crede nella divinità del Figlio di Dio. Quindi, il cattolicesimo non è altro che una filosofia fondata da un uomo, forse il più grande uomo mai vissuto certo ma pur sempre un uomo; quindi, non può avere alcuna pretesa di verità né tanto meno particolare attinenza con la realtà. E, prima che qualcuno tiri fuori la solita manfrina su Scalfari “che manipola il Papa”, ricordo che quest’ultimo s’è prestato a ben quattro interviste col soggetto in questione (dichiaratamente uno dei personaggi pubblici che più odiano la Chiesa cattolica in Italia) e che la smentita vaticana è arrivata tardi e pavida. A questo fa il paio anche che il Papa, probabilmente, non crede nei Novissimi, forse nemmeno in Dio (di certo non nel Dio cattolico) e la frittata è fatta, anche perché sa bene di non poter negare direttamente queste verità pena cadere nella scomunica latae sententiae per manifesta eresia. Meglio mandare avanti il velenoso Scalfari, che ha dei mezzi mediatici molto più incisivi (e non ufficiali per la Chiesa cattolica…) rispetto alle omelie di Santa Marta che ormai ascoltano in quattro (forse), per non farsi tacciare di un simile crimine. Subiremo le conseguenze di papato disastroso, nelle perdite di anime da guadagnare a Dio anzitutto, in ragione di almeno dieci anni per ogni anno di pontificato; non vorrei essere nei panni di Bergoglio quando, inevitabilmente, si troverà davanti a Colui in cui non crede e che gli chiederà conto di tutto.

  • deutero.amedeo ha detto:

    Qualunque parola, giusta o sbagliata usata bene o usata male un effetto lo produce sempre. Così accade anche della parola MISERICORDIA. Non sempre però l’effetto è quello giusto.
    Nel caso specifco, se al Card. Ratzinger un Papa legittimo ha ritenuto di assegnare legittimamene la funzione di Prefetto della CDF (ex Sancto Uffitio) cui compete il compito di AMMONIRE I PECCATORI dobbiamo dire che Ratzinger ha svolto con competenza, diligenza, intelligenza, impegno il suo lavoro altamente spirituale.
    Come poi debba interpretarsi il termine MISERICORDIA (termine dai molti significati e con molti risvolti anche umani) da Biblista dilettante, vorrei dire molte cose . Mi limito ad una citazione biblica (Siracide 5,4-7) e chi ha orecchie per intendere, intenda.

    [4] Non dire: “Ho peccato, e che cosa mi è successo?”,
    perché il Signore è paziente.

    [5] Non esser troppo sicuro del perdono
    tanto da aggiungere peccato a peccato.

    [6] Non dire: “La sua misericordia è grande;
    mi perdonerà i molti peccati”,
    perché presso di lui ci sono misericordia e ira,
    il suo sdegno si riverserà sui peccatori.

    [7] Non aspettare a convertirti al Signore
    e non rimandare di giorno in giorno,
    poiché improvvisa scoppierà l’ira del Signore
    e al tempo del castigo sarai annientato.

  • Rafael Brotero ha detto:

    Nelle famose risposte a Tornelli dove ha spiegato che si veste ancora di bianco perché non ha trovato talari nere in Vaticano, Benedetto XVI ha dichiarato con tutte le lettere la sua piena identità (sic) di idee con Bergoglio. Un caso grandioso di ermeneutica della continuità! Da buon filosofo, Benedetto XVI ha usato proprio il termine più forte, identità, per mostrare anche alle orecchie filosoficamente più rozze con quale chiave di lettura si devono prendere le sue parole.
    Questo bello articolo mostra con chiarezza il retroscena teologico del golpe che ha rinunciato liberamente e, grazie a Dio, invalidamente il vero Papa, Benedetto XVI.
    Bravo Super Ex!

    • Maria Grazia ha detto:

      Per me Benedetto XVI è un mistero: non capisco perchè non dica chiaramente il motivo per cui ha lasciato il Magistero della Chiesa, perchè si mostri in accordo con Bergoglio e perchè, in questo buio in cui tutti noi abbiamo bisogno di un riferimento sicuro, lui ….. TACCIA

      • Maria Cristina ha detto:

        Secondo me come ho gia’ detto Benedetto XVI anche se non arriva agli estremi di Bergoglio e’ anche lui un modernista, nel senso che ha una concezione del papato e della Chiesa non piu’ tradizionale. Se si fa astrazioni dallo stile, dai modi, e dalla cultura e dall’ intelligenza, non e’ detto che fra lui e Bergoglio ci siano cosi’ abissali differenze. Ma scusate! Se davvero Benedetto dissentisse gravemente da Francesco non l’ avrebbe detto ? Cosa puo’ rischiare? Se davvero non fosse d’ accordo con AL perche’ stare zitto? Certo su qualche tema ha espresso una timida critica, comevsul Sinodo sugli abusi sessuali , ma su tutto il resto e’ d’ accordo.
        Fatevene una ragione voi tutti che avete amato Benedetto, per la sua cultura, mitezza, bonta’ d’ animo, lui non e’ un tradizionalista!

      • Rafael Brotero ha detto:

        Mi pare evidente che se usa d’ironia per parlare delle sue relazioni con Bergoglio e della sua situazione dopo la deposizione è perché non può parlare apertamente. Non vedo altra spiegazione. E chi non può parlare apertamente non mi sembra un modello di libertà. È un prigioniero sotto ricatto.

        • Maria Grazia ha detto:

          MARIA CRISTINA E RAFAEL – condivido le vostre stesse perplessità. Ritengo sia importante che Benedetto VI si esprima liberamente. In fondo, lui che cosa può temere? Ormai è diventato Papa e poi ….emerito! Quindi non può temere, come altri porporati,…… per la sua carriera e neanche per …..il suo futuro!!!
          Ormai ha superato i 90 anni, la sua salute è precaria; sarebbe importante che ci illuminasse su tutti i punti oscuri, prima che lasci questa terra, con la massima trasparenza, senza paura di scontentare qualcuno o di farsi dei nemici. Ormai su che cosa può essere ricattabile?

          • Milli ha detto:

            La mia è solo un’opinione personale, penso che Benedetto XVI non tema per sé, ma solo per il destino della Chiesa, in particolare per la sua unità.
            Se parlasse potrebbe capitare una spaccatura insanabile, una “guerra civile” al suo interno.

  • Milli ha detto:

    Benedetto XVI in realtà fu troppo misericordioso, invece di esautorarli dai loro ruoli, avrebbe dovuto spretarli e cacciarli via a pedate. Ma evidentemente non gli era permesso.
    L’erbaccia cattiva non va tagliata, ma va strappata con tutte le radici , perché se no ricresce (oggi metafora giardinicola).

  • Paolo Giuseppe ha detto:

    Prendiamo atto per l’ennesima volta che esistono due chiese cattoliche duramente contrapposte e ciascuno di noi dovrà trovare il modo di vivere la propria fede senza più una guida sicura.
    Per quanto mi riguarda, cercherò sostegno in qualche buon sacerdote che conosco e nei documenti dei veri papi: leggo e rileggo “Gesù di Nazaret” di Benedetto e trovo tutte le risposte che mi servono.
    Tutto quello che dice e fa Bergoglio non mi interessa più, se non come “divertissement”.

  • Donna ha detto:

    E dopo tutto questo,solo punta dell’iceberg, si crede ancora che le dimissioni di Benedetto XVI siano state volontarie?!
    Ci sono molti modi di costringere qualcuno a dimettersi, lo hanno osteggiato probabilmente in ogni cosa, probabilmente non eseguivano più nemmeno i suoi ordini o li depistavano, e hanno cercato di isolarlo il più possibile e allora lui si è dimesso, ha ceduto il passo, ma solo quello, …a dire …”se pensate di fare fate,ma non pensate che mi faccia totalmente da parte, sarò la vostra ombra!, Io rimango Pietro!” … tesi campata in aria!? Forse.

    • Boanerghes ha detto:

      Questo è lecito pensarlo, ma è sempre una supposizione.
      Solo Benedetto può dire se effettivamente è stato costretto alle dimissioni per i tanti noti motivi, ma al momento rimane solo la sua dichiarazione in latino, molto meditata, in cui afferma di non avere più le forze per continuare.
      E non ha mai parlato di discontinuità di questo papato coi precedenti.
      Forse per evitare una frattura che comunque già sussiste di fatto

      • Donna ha detto:

        Come Gesù che fino all’ultimo non ha rivelato agli altri apostoli le vere intenzioni e il comportamento di Giuda, per amore e sperando fino all’ultimo che si ravvedesse.
        Così non è stato come sappiamo, al fine ha scelto di servire satana,e Cristo a quel punto si è ritirato “… E allora, dopo quel boccone, satana entrò in lui. Gesù quindi gli disse: «Quello che devi fare fallo al più presto». Nessuno dei commensali capì perché gli aveva detto questo; alcuni infatti pensavano che, tenendo Giuda la cassa, Gesù gli avesse detto: «Compra quello che ci occorre per la festa», oppure che dovesse dare qualche cosa ai poveri. Preso il boccone, egli subito uscì. Ed era notte.”

        Ora è notte! Gesù sta ancora attendendo paziente, ….fino a quando? …. poi la misericordia cederà il passo alla giustizia…
        Benedetto XVI è il katechon. …fino a quando?

        • MARIO ha detto:

          A proposito di Giuda lei dice: “… Cristo a quel punto si è ritirato”.
          Ritirato da cosa ? Dalla sua missione ? Ma lei sta scherzando ?
          Lei se la pensa e se la conta a suo piacimento (tirando in ballo tutte le volte il fatidico “khatechon”, panacea di tutti i mali…) pur di illudersi che il vero Papa è ancora Benedetto XVI.
          Si rassegni, Signora, e ascolti anche lei il Card. Sarah, ché forse di teologia ne sa qualche riga in più. Forse…

          • Donna ha detto:

            @mario
            È lei che non ha capito . Il Signore davanti alla scelta definitiva e sottolineo definitiva di Giuda per il male, nel rispetto incancellabile del libero arbitrio di cui Dio stesso ci ha dotato, non ha potuto fare altro che “ritirarsi” nel senso che ho appena detto e che Boanerghes le ha spiegato e che per questo ringrazio.
            Dio ci lascia liberi di scegliere fra bene e male fino all’ultimo istante della nostra esistenza,e fino all’ultimo chiama ,implora il nostro amore per Lui, a cui noi siamo liberi di corrispondere o meno; alla fine davanti a chi rifiuta totalmente il Suo amore, come fece Giuda ,Egli non può fare altro che prenderne atto e lasciarci al nostro destino eterno .
            L’amore non costringe e all’inferno ci si va per scelta.

          • MARIO ha detto:

            @ DONNA e BOANERGHES.
            Sul rapporto Gesù – Giuda, non ho detto nulla di diverso da voi, su cui concordo e che nella Valtorta è chiarissimo.
            Non capisco invece cosa c’entri questo cosiddetto “ritiro” di Gesù di fronte alla scelta di Giuda, con le “dimissioni” di Benedetto XVI. Quasi che, facendo un parallelo fra il “ritiro” di Gesù da Giuda e le “dimissioni” di Benedetto XVI, si possa giustificare la convinzione della Sig.ra DONNA (e non solo sua: vedi Minutella, Socci, ecc.) che il vero Papa sia ancora l’attuale Papa emerito.
            Saluti.

        • Boanerghes ha detto:

          @mario
          Mario, lei ha detto una volta di aver letto l’evangelo come mi è stato rivelato.
          Se è vero, dovrebbe comprendere che si trattò di un episodio poco prima della passione, dove la scelta di Giuda appare definitiva, nonostante gli innumerevoli richiami amorosi del Signore che non ha avuto con nessun altro apostolo .
          Gesù non si è ritirato dalla sua missione.
          Con questo suo presupposto errato ha poi tirato in ballo il card. Sarah e criticato l’utente “Donna”.
          Ora le dico: il card. Sarah era scomodo per una sua presunta posizione tradizionale, ora fa comodo per le sue ultime dichiarazioni. Tutto fa comodo per il proprio tornaconto, cioè esaltare tale presunto odierno rivoluzionario Papato

          • Boanerghes ha detto:

            Non capisco il problema. Non mi sembra ci sia stato accostamento tra il ritiro di Gesù e quello del papa emerito.
            Nel primo caso si tratta della presa d’atto di Gesù della scelta ormai definitiva di Giuda; nel secondo del ritiro di Benedetto, papa emerito ma il suo successore è Francesco, checché se ne dica. Si può dire di tutto su papa Francesco, ma non che non sia il papa. La tesi di Socci non regge, molti cardinali contrari all’elezione di Bergoglio avrebbero potuto eccepire subito.

  • Pier Luigi Tossani ha detto:

    1. “…2015: Bergoglio convoca un sinodo sulla famiglia che deve arrivare, è già deciso a priori, alle conclusioni di Kasper, il quale viene additato da principio come punto di riferimento della nuova dottrina!”

    e così siamo arrivati al sinodo pagano amazzonico. Identica procedura.

    2. “…Ora, con il truce, vendicativo, eretico Bergoglio, vivremmo, a sentire alcuni, il tempo della misericordia. Sempre più cattolici, però, sperano che questo tempo finisca quanto prima…”

    Dissento. Bergoglio starà sul Soglio di Pietro fino a quando la Provvidenza, che ce l’ha mandato, ce lo terrà. Ed è bene che sia così. Mi pare che non ci facciamo mai la domanda sul perché la Provvidenza ce l’ha mandato. Sarebbe bene cominciassimo, senno’ questo tempo non serve a nulla.

    3. “Nel frattempo pregano, studiano, e hanno smesso di versare l’8 per mille e l’obolo di san Pietro: visto lo strame che i “misericordiosi fannno della misericordia, della fede, dela morale e del denaro!”

    Su questo concordo. Questa Chiesa non farà eresie con i miei soldi. I buoni sacerdoti vanno mantenuti ad personam, dalle loro comunità, e/o dai singoli. .

    • Alessandro2 ha detto:

      Perfettamente d’accordo, anche per il punto 2. Il Signore scrive dritto sulle righe storte, non dimentichiamolo. Facciamo fruttare questa tribolazione.

  • Elena Maria ha detto:

    Adesso così bruciano sul rogo gli innamorati di Dio.
    Mizzica

  • Sarah Rasai ha detto:

    Adesso così bruciano sul rogo gli innamorati di Dio.
    Mizzica

  • Elena Maria ha detto:

    La Provvidenza interverrà

  • OsservatoreMarziano ha detto:

    Caro Tosatti, sto facendo tradurre questo intervento di Super Ex in lingua marziana .Poi lo faremo leggere a tutti i marziani cattolici , praticamente il 100% da quando leggiamo Stilum Curiae .
    Solo una domanda , questo libro -SENZA MISERICORDIA – come possiamo averlo ? Su Marte non c’è ancora Amazon . Grazie

    • Zuzzerellone ha detto:

      Nel lontano 2005, quando il libro uscì, la libreria anticattolica per eccellenza era la Feltrinelli. Ma dalla salita al soglio del Bergoglio anche la Feltrinelli si è messa a fare propaganda per lui. Cercare su qualche libreria on line ? L’editore è Kaos edizioni

    • GMZ ha detto:

      Se posso fare una reclame:

      https://www.maremagnum.com/libri-antichi/senza-misericordia/156266273

      Ossequi!

      P.S.
      Su Maremagnum (o anche Abe Books) si trovano tante “vecchie” edizioni; e.g. Inchiesta su Gesù, SEI, col secondo capitolo recentemente espunto dalla nuova edizione per scelta dell’autore – ma la cui lettura male non fa, con buona pace di Messori.

    • Biblista bergoglista pazzo ha detto:

      E’ della Kaos edizioni. Lo stesso che stampo’ il primo lineo dei millenari, di cui poi fu incolpato mons. Marinelli e severamente punito. Lo trova in qualsiasi libreria, o lo ordina. Esiste anche CONTRO RATZINGER, ora cerco il il link.

      Salomonicamente potrei dire: Ratzinger ha convinto al peccato, Bergoglio alla grazia. In quanto al biblista dilettante DeuteroAmededo se prendiamo passi del deuteronomio o della genesi possiamo giustificare tutto. La bibbia, E LE LETTERE, vanno lette alla luce del VANGELO: non il contrario.

      In quanto agli idoli sono in disaccordo. Se son idoli non vanno troppo bene. Poi non so. Cerco il link.
      ps: spero sempre che l’anticristo sia gia’ venuta o venga o sia Bergoglio, cosi’ c’e’ la Parusia, che ridendo e scherzando tarda da 2000 anni direbbe lo schernitore beffardo di 2pt (non fosse che lo schernitore beffardo fu reimarus 400 anni fa) e la Parusia non e’ venuta lo stesso.

  • pezzogrosso ha detto:

    Caro Super EX , con questo pezzo hai superato te stesso . Grazie

  • IMMATURO IRRESPONSABILE ha detto:

    GPll e BXVI furono lasciati quasi soli contro questa minoranza ribelle, che, pero’, fuori dalla Chiesa aveva formidabili alleanze. Dobbiamo chiederci come mai la maggioranza dei vescovi e dei presbiteri si fece intimidire fino al punto da non fare causa comune coi due papi. A questa domanda non possono che rispondere gli stessi che vissero dall’ interno quelle vicende nefaste, nei seminari e nelle universita’, soprattutto. Certo, oggi son ormai tutti vecchiotti, ma e’ loro dovere, mi permetto rispettosamente di dire, raccontare e spiegare come tutto e’ potuto succedere. Dire che e’ tutta colpa del Concilio ultimo significa, a mio parere evitare di rispondere, perche’ le dottrine e la prassi moderniste sono oggettivamente contrarie alla lettera del concilio medesimo: tanti santi uomini di Chiesa hanno difeso la dottrina di sempre dichiarandosi obbedienti al CVII. (resta aperto ovviamente il dibattito sui limiti e le ambiguita’ di alcuni documenti conciliari che possono aver favorito la deriva funesta che oggi ci travolge; inoltre ricordiamo che la riforma liturgica e’ posteriore)

  • creazionista ha detto:

    Ieri in una intervista su mediaset (minuscolo) il cardinale (sic) mariadaga (minuscolo) ha dichiarato che le voci di fallimento della Chiesa sono sparse da chi non accetta le riforme del pampero ma che queste sono per sempre. Ho riso della sua arroganza pensando alla profezia della Emmerick “… ma Dio aveva altri piani” o di suor Lucia che dopo aver descritto quella che sembra una guerra nucleare conclude: “Dopo ho sentito nel palpitare accelerato del cuore e nel mio spirito una voce leggera che diceva: ‘nel tempo, una sola fede, un solo battesimo, una sola Chiesa, Santa, Cattolica, Apostolica. Nell’eternità il Cielo!’. Questa parola ‘Cielo’ riempì il mio cuore di pace e felicità”
    Amen

  • Margherita ha detto:

    Grazie Super ex, per averci chiarito ogni mistero.
    Teologia della liberazione: un fiume carsico per anni, riemerso in Vaticano per toglierci ogni certezza di fede. Preghiamo per Papa Benedetto così incompreso e umiliato!

    • Margherita ha detto:

      Teologia della liberazione: una pugnalata al cuore alla Chiesa cattolica! Ha fatto molto bene Papa Bennedetto XVI a dimettersi, non avrebbe potuto essere connivente con il tradimento a Gesù Cristo.

  • Boanerghes ha detto:

    @super ex
    Ha dimenticato di menzionare l’anno santo di misericordia, indetto con il chiaro intento di preparare il terreno alla comunione ai divorziati risposati e a tutto il resto.
    È la protestantizzazione della Chiesa cattolica. Quindi l’eresia.
    Tuttavia rimangono tutte le mie perplessità sulla rinuncia di Benedetto, poiché la conseguenza è sotto i nostri occhi.
    Un pastore dovrebbe rimanere e dare la vita per i suoi fedeli.
    Non ha la forza? È stanco?
    È ancora vivo e vegeto, lucido nel pensiero.
    Forse pensava che il “passaggio della lampada della fede da un papa al suo successore” avrebbe sortito la risoluzione dei problemi.
    Così non è stato.

  • I love anguera ha detto:

    «Cari figli, vi chiedo di avere il coraggio di Giovanni Battista nel difendere la verità, non la codardia di Giuda» (Messaggio 22 ottobre 2019).
    https://www.apelosurgentes.com.br/it-it/mensagens/
    Evocare Giovanni il Battista significa richiamare alla possibilità della persecuzione e del martirio! Facciamoci coraggio!

    • MARIO ha detto:

      Non capisco proprio cosa c’entri la difesa della verità con il tradimento di Giuda.
      Giuda ha tradito per altri motivi e i codardi invece, quella notte, furono gli altri apostoli, escluso Giovanni.

      • MASSIMILIANO ha detto:

        Si sforzi Mario, e vedrà che comprenderà. Lei legge la Valtorta giusto? Allora sicuramente le sarà di aiuto a comprendere. Saluti.
        Massimiliano

        • MARIO ha detto:

          Lei invece si capisce bene che la Valtorta non l’ha mai letta, e se l’ha letta, o lo ha fatto troppo in fretta o era troppo distratto.
          In ogni caso non serve la Valtorta per capire queste banalità, basta leggere attentamente il Vangelo.
          Ma mi sembra che a quelli come lei il Vangelo sia piuttosto ostico; vedo che preferite citare sempre il Vecchio Testamento. Chissà perché… Forse perché le cose più vecchie sono e più vi piacciono; come gli archeologi in cerca di antichi idoli pagani (siete attratti dall’effetto sorpresa…).
          Saluti.

          • deutero.amedeo ha detto:

            Tananai… I’Antico Testamento legittima il Nuovo. Se non ci fosse l’AT ( la Legge e i Profeti come lo chiamava Gesù) Gesù di chi sarebbe figlio? Del Giuseppe che aveva la bottega di falegname in fondo al paese a Nazareth e essendo rimasto vedovo gli piacevano le ragazzine? Che poi una volta rimaste incinte scappavano da qualche cugine per evitare i pettegolezzi delle betoneghe del paese? Il Vangelo non esiste, capito ?, non esiste da solo.

          • Biblista bergoglista pazzo ha detto:

            Su cosa e” fondato il cristianesimo cattolico. Sulla resurrezione di Cristo. Se Cristo non fosse morto e risorto nemmeno Giovanni Battista si poteva salvare l anima. Una cosa e” la legge che gli ebrei non son riusciti a mettere in pratica e noi stentiamo, facendo il “capolavoro” di uccidere il Figlio di Dio; una cosa e’ il regno già e non ancora del vengelo di Gesu’. La bibbia va letta-a mio parere alla luce del vangelo , in preparazione di questo.

            O forse come Onan ho l obbligo di ingraviare la vedova di mio fratello per dargli posterità? Questo e’ una delle le consuetudini bliche pure più banali, c e di peggio (sfracellare i bambini dei nemici sulle piwtre), occhio per occhio..)

        • MARIO ha detto:

          In altre parole, forse più semplici (chissà…) da capire per lei: questo messaggio di Anguera, come gli altri, dice sostanzialmente che per salvarsi è sufficiente avere il coraggio di difendere la verità. Questa è eresia allo stato puro… Altro che Bergoglio !

          • Boanerghes ha detto:

            Mi sembra che si tiri fuori troppo spesso l’eresia, anche quando non c’entra nulla.
            Io dico: se fossimo nati in Pakistan, Arabia Saudita, Marocco, saremmo tutti musulmani.
            Non ci sarebbe alcuna possibilità di salvezza per noi, non battezzati e fuori della Chiesa cattolica, con una certa educazione e religiosità?
            Gesù nella Valtorta parla chiaro al proposito.
            Ma con un poco di buon senso si arriva a capire.
            D’altronde, ci sono innumerevoli battezzati che poi si perdono, per loro scelta

          • deutero.amedeo ha detto:

            — per salvarsi è sufficiente avere il coraggio di difendere la verità–
            Questo lo dice lei, Mario. Non lo dice il messaggio di Anguera.

          • MARIO ha detto:

            @ DEUTERO.AMEDEO.
            E allora mi citi un messaggio di Anguera in cui la presunta Madonna invita anche a testimoniare con la vita l’Amore di Cristo verso gli altri. Che è ciò che più interessa per salvarsi, perché su questo saremo giudicati.
            Probabilmente lì non lo dice, perché non vuole o non le è permesso di dirlo… E forse anche perché chi ha orecchi da intendere possa discernere il vero dal falso.

            A Medjugorje invece questo invito risuona in tutti (o quasi) i messaggi mensili a Mirjana, nei quali ogni volta la parola “amore” ricorre dalle 5 alle 15 volte.
            Come mai questa differenza ?

  • Claudius ha detto:

    Dei vigliacchi che si nascondono dietro uno pseudonimo (tanto vuoto quanto tronfio) per vomitare le loro menzogne, perché non hanno nemmeno il coraggio delle proprie idee in un mondo che, fra l’altro, le approva completamente. Vomito di Satana.

  • GMZ ha detto:

    Questo articolo sì, che sarebbe da appendere alla bacheca delle chiese. Bravo Super Ex!

    • Sarah Rasai ha detto:

      Dal CVII solo eresie che falsamente hanno potuto crescere fino all’avvento del pseudo papa.
      Ascoltate che cosa dice il patriarca della chiesa Bizantina!

      • giesse ha detto:

        Propongo, per chi ha sufficiente pazienza, il seguente intervento del Prof. Stefano Fontana, che dimostra come la situazione attuale affondi le sue radici in tempi ben anteriori al CVII: