SUMMORUM PONTIFICUM, A ROMA IN PELLEGRINAGGIO. QUESTA SETTIMANA .

21 Ottobre 2019 Pubblicato da --

 

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, e troll nuovi e vecchi (benvenuti ai nuovi, mi preoccuperei se improvvisamente non apparissero più…) vi diamo notizia di un appuntamento importante che avrà luogo questa settimana a Roma. E ben volentieri pubblichiamo alcune informazioni su questo evento. Buona lettura.

§§§

 

INIZIA VENERDÌ IL PELLEGRINAGGIO INTERNAZIONALE

SUMMORUM PONTIFICUM 2019

Proprio in questo fine settimana, e precisamente da venerdì 25 ottobre, si svolgerà a Roma l’annuale Pellegrinaggio Internazionale del Populus Summorum Pontificum, che ha raggiunto la sua ottava edizione.

Il pellegrinaggio, che quest’anno sarà guidato da S. E. R. Mons. Dominique Rey, Vescovo di Fréjus-Toulon, prenderà dunque avvio venerdì 25 ottobre 2019, con la VIA CRUCIS che si terrà nella chiesa di S. Luigi dei Francesi. Il clou sarà, come sempre, la grande PROCESSIONE e il PONTIFICALE in S. Pietro sabato 26 ottobre; i pellegrini potranno poi darsi l’arrivederci al 2020 domenica 27 ottobre con il PONTIFICALE della Festa di Cristo Re che Mons. Rey celebrerà nella chiesa della SS. Trinità dei Pellegrini.

 

Il pellegrinaggio del Populus Summorum Pontificum porta ogni anno a Roma, e proprio in San Pietro, migliaia tra fedeli e sacerdoti attaccati alla liturgia tradizionale: una comunità diffusa in tutto l’orbe cattolico, composta in larga parte da giovani, sempre più consapevole della propria vitalità e sempre più grata di poter costituire quello che è stato felicemente chiamato Populus Summorum Pontificum, il popolo del Summorum Pontificum, con evidente riferimento al Motu Proprio con cui nel 2007 Benedetto XVI liberalizzò la celebrazione della S. Messa gregoriana (che molti chiamano “Messa tridentina” o, più icasticamente ancora, “Messa in latino”).  Una liturgia non solo mistagocicamente efficacissima, ma anche pienamente espressiva della fede cattolica incorrotta e “tutta intera”: oggi, dunque, particolarmente preziosa. Per cui si potrebbe considerare significativo, per non dire provvidenziale, che il Pellegrinaggio – che si tiene sempre l’ultima domenica di ottobre – quest’anno coincida con le giornate conclusive del Sinodo Panamazzonico. Sarà un’occasione in più per far udire la voce orante dei tanti cattolici che pregano perché la Chiesa superi presto la grave crisi che l’attanaglia. Dunque un’occasione da non perdere: per tutti, ma soprattutto per i romani e per coloro che potranno raggiungere agevolmente Roma almeno nella giornata di sabato 26, quando il popolo fedele scenderà nuovamente per le vie dell’Urbe e potrà recarsi a pregare sulla tomba dell’Apostolo con le parole della millenaria ed universale tradizione liturgica della Chiesa. Un bel modo per dimostrare che il sensus fidei del popolo non si è ancora spento, e saprà difendere con amore le verità della fede e la grandezza del sacerdozio cattolico.

 

Ma ecco, più in dettaglio, il programma della tre giorni romana:

Venerdì 25 ottobre

  1. 15,45,  chiesa di San Luigi dei Francesi, Piazza di S. Luigi dei Francesi: VIA CRUCIS (a cura dell’Istituto del Buon Pastore – IBP).
  2. 17,15, Basilica di Santa Maria ad Martyres (Pantheon), Piazza della Rotonda: S. MESSA DI APERTURA DEL PELLEGRINAGGIO (a cura dei Norbertini di Godollo e cantata dalla schola della chiesa di San Michele di Budapest)

Sabato 26 ottobre

  1. 9,30, Basilica di San Lorenzo in Damaso, Piazza della Cancelleria, 1: ADORAZIONE EUCARISTICA (a cura del Coordinamento Nazionale del Summorum Pontificum – CNSP) e confessioni.
  2. 10,30, a partire dalla Basilica di San Lorenzo in Damaso, Piazza della Cancelleria, 1: PROCESSIONE SOLENNE VERSO SAN PIETRO, guidata da S.E.R. Mons. Rey. La processione attraverserà Ponte S, Angelo e via della Conciliazione.
  3. 12,00, Basilica di S. Pietro in Vaticano: S. MESSA PONTIFICALE ALL’ALTARE DELLA CATTEDRA, celebrata da S.E.R. Mons. Rey; coro diretto dal maestro Aurelio Porfiri.

Domenica 27 ottobre

  1. 9,30, chiesa dei Santi Nomi di Gesù e Maria, Via del Corso, 45: S. MESSA DELLA FESTA DI CRISTO RE(a cura dell’Istituto di Cristo Re Sommo Sacerdote – ICRSS).
  2. 11,00, chiesa della Santissima Trinità dei Pellegrini, Piazza della Trinità dei Pellegrini, 1: S. MESSA PONTIFICALE DELLA FESTA DI CRISTO REcelebrata da S.E.R. Mons. Rey (a cura della Fraternità Sacerdotale S. Pietro – FSSP).

§§§

La partecipazione al pellegrinaggio ed agli eventi che ne compongono il programma è gratuita: non è richiesta alcuna iscrizione o registrazione.

Anche quest’anno, come già nelle edizioni precedenti, al programma del Pellegrinaggio si associano alcuni eventi complementari. Eccoli:

Venerdì 25 ottobre, h. 10,00, Aula Magna dell’Augustinianum, v. Paolo VI, 25: CONVEGNO SUMMORUM PONTIFICUM organizzato da Paix Liturgique. Interverranno Natalia Sanmartin Fenollera, Padre John Zuhlsdorf, Don Nicola Bux, Rubén Peretó Rivas, João Silveira. Per informazioni: contact@paixliturgique.org.

Venerdì 25 ottobre, h. 20,00, in luogo da destinarsi: PRESENTAZIONE DEL LIBRO “THE CASE FOR LITURGICAL RESTORATION” a cura della Foederatio Internationalis Una Voce – FIUV. Per informazioni: secretary@fiuv.org.

§§§

 




 

SE PENSATE CHE

  STILUM CURIAE SIA UTILE

SE PENSATE CHE

SENZA STILUM CURIAE 

 L’INFORMAZIONE NON SAREBBE LA STESSA

 AIUTATE STILUM CURIAE!

ANDATE ALLA HOME PAGE

SOTTO LA BIOGRAFIA 

OPPURE CLICKATE QUI 




Questo blog è il seguito naturale di San Pietro e Dintorni, presente su “La Stampa” fino a quando non fu troppo molesto.  Per chi fosse interessato al lavoro già svolto, ecco il link a San Pietro e Dintorni.

Se volete ricevere i nuovi articoli del blog, scrivete la vostra mail nella finestra a fianco.

L’articolo vi ha interessato? Condividetelo, se volete, sui social network, usando gli strumenti qui sotto.

Se invece volete aiutare sacerdoti “scomodi” in difficoltà, qui trovate il sito della Società di San Martino di Tours e di San Pio di Pietrelcina


 LIBRI DI MARCO TOSATTI

Se siete interessati a un libro, cliccate sul titolo….


Viganò e il Papa


FATIMA, IL SEGRETO NON SVELATO E IL FUTURO DELLA CHIESA

Fatima El segreto no desvelado

  SANTI INDEMONIATI: CASI STRAORDINARI DI POSSESSIONE

  PADRE PIO CONTRO SATANA. LA BATTAGLIA FINALE

  Padre Pío contra Satanás

La vera storia del Mussa Dagh

Mussa Dagh. Gli eroi traditi

Padre Amorth. Memorie di un esorcista.

Tag: , , ,

Categoria:

Questo articolo è stato scritto da wp_7512482

13 commenti

  • maurizio rastello ha detto:

    Dr. Tosatti buonasera. Domenica 27 ottobre, a Torino, dalle 18,30 alle 21,30 si terrà la 18° giornata del dialogo cristiano – islamico; è un orario che non si sovrappone alla 3 giorni del Summorum Pontificum e potrebbe essere istruttiva anche per Lei. E’ gratis, vuole farci compagnia? Allego l’invito di uno dei tanti movimenti di Torino che aderiscono all’iniziativa. La attendiamo. https://www.sermig.org/arsenali/arsenale-della-pace/eventi/18-giornata-del-dialogo-cristiano-islamico.html

    • wp_7512482 ha detto:

      Caro Rastello, grazie per l’invito. Purtroppo non potrò fare il viaggio fino a Torino. Ma le chiederei di fare qualche cosa che potrebbe essere molto istruttivo per lei. Potrebbe chiedere ai suoi amici dialoganti un parere sull’Hadith 14 della più importante raccolta relativa alla vita del Profeta, che afferma: “Il sangue del musulmano è proibito, tranne che in tre casi: lo sposo che commette adulterio, l’autore di un omicidio volontario e il rinnegato che abbandona la comunità dei credenti”. Grazie a questo hadith chi si converte dall’islam a un’altra religione può venire ucciso lecitamente da chiunque; ci sono casi di parenti partiti dai Paesi di origine per compiere questo sacro dovere, e molti sono quelli che devono vivere nascosti la loro fede anche nei Paesi occidentali a causa di ciò. I nostri dialoganti amici hanno intenzione di decretare che questo hadith va abolito? Me lo faccia sapere.

  • EquesFidus ha detto:

    Ci rendiamo corto che, fortunatamente e giustamente, la Santa Messa promossa da San Pio V è incompatibile con l’adorazione dei demoni nella forma di idoli, con balletti, danze, battimani e schitarrate, con gente che rigida come ceppi fa la Santa Comunione in piedi e, peggio ancora, sulla mano e che, pertanto, è destinata ad essere perseguitata sempre di più? Bene per questa iniziativa, a cui purtroppo non parteciperò, perché non può che accelerare il Ripristino e smascherare i traditori della Cattolica.

    P.S.: mi auguro che nessuno sostenga, come il card. Sarah (che, per quanto mi riguarda, sbaglia grandemente su questo punto) la necessità di contaminare la Santa Messa “di sempre” con quella promulgata da Bugnini.

  • Rafael Brotero ha detto:

    Ho letto su Sandro Magister le frasi chiave dei report dei diversi gruppi linguistici, ma per la mia sorpresa, non ho trovato nessun riferimento alla più ovvia delle idee, cioè la definizione del rito tridentino in latino come forma obbligatoria delle messe in Amazzonia.
    Con il rito tridentino si è compiuta con successo la conversione alla fede cattolica di milioni di indiani dell’America, all’opposto del rito massonico- luterano di Bugnini-Montini, che ha ridotto a rovine l’ opera di 4 secoli di evangelizzazione non solo in America ma in tutto il mondo.
    Faccio qui dunque la mia umile Supplica filiale alle monsignorine sinodali per la definizione dell’obbligatorietà del rito di San Pio V nelle selve amazzoniche.
    Viva don Minutella.

    • MARIO ha detto:

      Così confonderanno la Messa, anziché con un rito pagano, con un rito extraterrestre. Sempre peggio…
      E auguri al suo caro Minutella.

  • GMZ ha detto:

    Vale la pena rileggere (o scoprire, per chi ancora non lo conoscesse) il celebre “Breve esame critico del Novus Ordo Missae”:

    https://www.maranatha.it/Miscel/docum/ottaviani.htm

    L’Ottaviani e i suoi, però, non arrivarono a prevedere le carnevalate e pachamamate cui il Novus Ordo avrebbe dato la stura: se le avessero almeno intuite, chissà se non avrebbero dato il benvenuto al Novus Ordo – il “palcosceno” su cui si pavoneggiano preti arcobaleno, cuochierici, ecopreti e tutta la corte dei miracoli del Vaticano II.

    Vien da pensare che la riserva indiana sia proprio il Novus Ordo, che era un ordo molto carino senza la fede senza l’inchino, tutti potevano entrarci dentro anche Lutero ne era contento, ma era bello bello davvero in via bugnini massone vero.

  • Maria Grazia ha detto:

    Ritengo necessaria detta iniziativa: è importante farla a Roma però, secondo me, se alcune manifestazioni pubbliche di fede genuina fossero indette, periodicamente, anche in altre località italiane,
    ciò consentirebbe di rendere più visibile l’entità del fenomeno oltre a consentire la partecipazione a cattolici che hanno più difficoltà a raggiungere Roma.

  • I love anguera ha detto:

    «I nemici hanno fretta per la demolizione spirituale della Chiesa, ma voi potete vincerli con la Luce della Verità» (Messaggio 20 ottobre 2019).
    https://www.apelosurgentes.com.br/it-it/mensagens/
    Questa è la diagnosi e la terapia per la Chiesa attuale. Solo i ciechi non vedono e i tonti non capiscono.

  • Marco Matteucci ha detto:

    Purtroppo in questi foni nella capitale sono in corso anche altre manifestazioni di fede molto meno raccomandabili.

    https://m.youtube.com/watch?v=WaerS4YorN4