SUPER EX. BERGOGLIO-LUCIANI, 4 A 0. MA LA PARTITA NON È FINITA…

15 Ottobre 2019 Pubblicato da --

 

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, Super Ex (Ex di Avvenire, prima che diventasse il giornale Transgender attuale, Ex di Movimento per la Vita e di altra roba cattolica, ma ancora – forse ne è stupito egli stesso! – ancora cattolico, ci ha mandato una riflessione su papa Bergoglio, e su papa Luciani. Una partita a distanza, in cui sembra che il primo stia prevalendo. Ma la partita non è ancora finita…buona lettura!.

§§§

Albino Luciani contro Bergoglio

Caro Tosatti, Le scrivo a nome di Albino Luciani. Sì, mi è capitato “per caso” di trovarmi nel suo paese natale, senza aver mai progettato di andarci. Forse è stato lui a chiamarmi: “vieni, sai che io avevo già capito tante cose? Sai che con i Gesuiti avevo molti conti in sospeso?”.

Insomma, mi sono preso, visto che ero lì, un po’ di libri suoi e su di lui.

Partiamo da quelli su di lui: la monumentale biografia di Marco Roncalli, “Giovanni Paolo I. Albino Luciani”, della San Paolo.

Due spunti. Il primo tratto dalle pagine in cui si parla di Humanae vitae. Il biografo ricorda una lettera scritta dal vescovo Luciani sul bollettino ecclesiastico di Vittorio Veneto nel quale Luciani scriveva: “Circa la morale si arriva da qualcuno a delle punte estreme come negare che esistano fuori di noi leggi oggettive morali capaci di vincolarci, o che esista una morale naturale. Si arriva pure a rifugiarsi nella morale della situazione, praticamente fatta di leggi che ciascuno si fabbrica caso per caso…”.

Interessante, no? Amoris laetitia è tutta costruita sulla morale della situazione, e Bergoglio parla sempre del “caso per caso”…e poiché ogni caso è unico, e “il mio caso è pur sempre il mio caso, cosa vuoi sapere tu?”…beh, ognuno faccia come vuole.

Bergoglio 1, Albino 0.

Balziamo un po’ avanti. Albino è diventato papa. Su di lui lo Spirito Santo aveva effetti molto diversi da quelli che ha oggi su Bergoglio (forse bisognerebbe capire meglio come agisce davvero la terza persona della Trinità senza imporle di fare figure ridicole!). Ebbene nei 33 giorni di pontificato,  ricorda Roncalli, Luciani scrive una lettera “addolorata”, quella a padre Arrupe, generale dei Gesuiti, “circa le dichiarazioni aperturiste rilasciate dal padre Vincent T. O’Keefe sulla rivista olandese De Tijd a  proposito della regolamentazione delle nascite e del celibato sacerdotale”.

Chiaro?  Con la regolamentazione delle nascite, buttato fuori mons. Melina, piazzata la Paglia e il monsignore che dice robe da Chiodi, Bergoglio ha già segnato il 2 a 0.

E con il celibato sacerdotale? Bergy sta provando a fare il 3 a 0 con il sinodo sull’Amazzonia. A lui piace correre; è una vera ruspa, un panzer argentino-tedesco (pare difficile negare che dietro, a puntellarlo, ci siano i vari Kasper e Marx, l’uno con la potenza seduttrice delle sue eresie, l’altro con l’abbondante mole).

Passiamo agli scritti di Luciani. C’è un libretto che contiene i suoi “scritti missionari”. Luciani è un uomo che ha recepito molto, per obbedienza, dell’ottimismo acritico del Concilio. Molti di questi scritti sono vagamente pauperisti, un po’ ripetitivi, quasi ingenui, un po’ bergogliosi. Appartengono agli anni dell’ubriacatura sessantottarda, che non toccò mai del tutto il futuro pontefice, ma lo lambì, certamente (come è accaduto con lo stesso Ratzinger).

Ma il tempo, l’umiltà, la buona fede, aiutano a capire… Luciani comincia a comprendere che l’umanesimo astratto, utopico, senza Cristo, non porta da nessuna parte.

Così, per la festa di san Francesco del 1976, scrive una lettera dal titolo “Ancora attuali le missioni?”. I novatori, già allora, cercavano di distruggere lo spirito missionario, che si basa sulla certezza che Cristo è “la Via, la verità e la Vita”, mentre Allah no. Luciani risponde prendendo ad esempio Francesco, quello vero, non l’hippy né l’ecumenista relativista gretino.

Ricorda, polemizzando apertamente con coloro che invitano ad smettere di evangelizzare e di fare proseliti, che Francesco partì per convertire il sultano, non per scambiare due chiacchiere con lui; rammenta che esiste una sola religione vera e che è sbagliato attribuire “eccessivo potere salvifico alle religioni non cristiane”: “D’accordo che quelle religioni contengono elementi buoni…Cristo solo, però, conduce alla salvezza”; ricorda, infine, il detto di San Paolo: “Guai a me se non avrò evangelizzato”.

Dobbiamo ammetterlo, il Bergoglio che ogni giorno maledice il “proselitismo”, che benedice le altre religioni, che invita sempre ad accogliere mai a convertire, ha segnato il quarto goal. 4 a 0.

Ma non mi dispero: so bene che lo Spirito Santo, quello vero, fa miracoli; Bergoglio, invece, solo danni. La rimonta è dietro l’angolo, basta pazientare, perseverare.

Perché Dio abbatte la torre di Babele, proprio quando sembra che la costruzione stia per riuscire.

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29 commenti

  • Gene ha detto:

    Bergoglio vincerà 4 a 0, ma papà Luciani vince per la sua onestà, la sua dignità umana e pastorale, per la sua presenza gentile e mai volgare, per la sua personalità che molti ancora ricordano con nostalgia.
    Di Bergoglio ricorderemo la sua cialtroneria, la sua finta ignoranza, la sua miserevole personalità, la sua incoerenza nei confronti del Vangelo, ci ricorderemo della sua nullità, della sua distruzione di quel cattolicesimo a cui non rende più… Che amarezza

  • Stefano ha detto:

    Sono sempre stato totalmente d’accordo con quanto scritto in questo blog… Ma stavolta non lo sono proprio.
    Bergoglio non vince affatto 4 a 0 su Papa Luciani… Che poi a quest’ultimo potremmo aggiungere tranquillamente Montini, Woijtyla e Ratzinger.
    No. Bergoglio è un perdente.. Non un vincente.
    È un fallito.. Non una persona di successo.
    E la dimostrazione di ciò sta nel suo atteggiamento da perfetto bambino viziato, vendicativo, arrogante e prepotente e da persona incapace di reggere un confronto, anche minimo, con chi non la pensa come lui.
    Il rifiuto di incontrare ii cardinali dei dubia ad esempio.. Oppure il suo nominare solo ed esclusivamente persone a lui affini (il recente concistoro docet) è indice di grande paura e di enorme debolezza. Mentale e culturale.
    Nessuno dei suoi predecessori si è mai comportato cosi. Nessuno!.. Altrimenti uomini come Daneels, Martini, Kasper… o bergoglio stesso.. non avrebbero mai dovuto essere creati cardinali da GPII. E sotto BXVI mai lo sarebbero diventati personaggi come Marx, Tagle, Nichols ecc…
    La paura del confronto, il rifiuto totale di chi non è completamente prostrato al proprio “verbo” e l’ostinazione maniacale a promuovere solo i fedelissimi, è un atteggiamento che accomuna, come un gigantesco comun denominatore, tutti i tiranni e dittatori sparsi nel mondo sia del secolo scorso che di questa prima parte dell attuale.
    Per i tiranni dello scorso secolo sappiamo tutti come è andata a finire. Per quelli attuali no, ma lo immaginiamo alla luce proprio degli eventi del XX secolo. E bergoglio non fa ne farà eccezione.
    Le piazze.. e le chiese.. desolatamente vuote,la pratica sacramentale ridotta al lumicino, lo sconforto di tante persone buone, fedeli, devote sono il primo, inesorabile segnale di un pontificato (sempre ammesso e non concesso che legittimo sia) ormai al declino. E ciò terrorizza sia il diretto interessato, ormai anziano 83enne, sia coloro ( ogni giorno sempre meno) che si sono scientemente messi sotto la sua ala protettrice.
    Le sorprese dello Spirito, predicate a iosa, sono in agguato.

  • Boanerghes ha detto:

    @Paolo
    Grazie per i complimenti.
    Quindi il card. Caffarra era un povero sprovveduto, pieno di dubbi e incompetente?
    Quindi la straordinaria enciclica veritatis splendor, dopo Amoris Laetitia, non serve più a nulla?
    Difendere Bergoglio a tutti i costi è esserne complici, è non usare il dono dell’intelletto.
    Purtroppo denota una fede diversa, non più cattolica

    • Sherden ha detto:

      Ma di cosa ti crucci?
      Paolo appartiene a quella categoria degli smemorati a comando. Mica si ricorda della risposta ai vescovi argentini…

  • de matteis cosimo ha detto:

    LJC – Che bello questo articolo di super-ex e quanta (sana) nostalgia verso Papa Luciani!

    Sono certo che se avesse vissuto i nostri tempi avrebbe detto anche lui che “Medjugorje è il centro spirituale del mondo” e che se lui non fosse Papa sarebbe “già a Medjugorje a confessare i pellegrini”.

  • Donna ha detto:

    Più che gol sono autogol per Bergoglio, ogni punto un precipitare sempre più in basso. La curva infernale sta tifando per lui e Co. , stanno lavorando per riuscire ad attirarlo direttamente fra le loro file….quel 4 a 0 è una enorme sconfitta…e se non ci sarà ravvedimento il 5 a 0 potrebbe significare la sua totale perdita….dell’anima.
    Preghiamo nella speranza che ciò non accada.

  • Rafael Brotero ha detto:

    The powers of Berggy, the new god of destruction, revealed!! Imperdibile!!

    https://youtu.be/qPaCaJyi68M

  • Mac ha detto:

    Da ragazzi nel campo parrocchiale si facevano quelle partite infinite ( fino allo sfinimento nostro ) e a un certo punto si diceva. “chi segna questo ha vinto!”

    Chi segna l’ultimo goal è Colui che vince;
    in questo caso è anche Colui che ha segnato il primo goal, è anche l’Arbitro che prenderà la palla e dichiarerà chiusa la partita!
    Altre opzioni non conteranno niente.

    Saluti.

  • Rafael Brotero ha detto:

    Mentre i cardinali, i teologi e i celebri intellettuali non hanno ancora capito chi è Berggy, i bambini americani nei loro games lo sanno da molto tempo:

    https://youtu.be/2p2OlTV9OhM

  • Marco Matteucci ha detto:

    I pompieri di Santa Marta sono allertati di continuo, in una perenne condizione di “allerta rossa” causata dal disastro Bergoglio.
    Siccome non possono spegnere il fuoco scavano fossati di contenimento intorno al perimetro dell’incendio e siccome non possono negare le affermazioni di coloro che questo disastroso piromane lo conoscono bene, come il canuto ateo fondatore di Repubblica, perché evidentemente questo è un dato di fatto che evidentemente non può essere smentito, si arrampicano con tutte le loro potenti bocche d’acqua sugli specchi viscidi dei dettagli interpretativi, di
    “una rappresentazione che non coglierebbe accuratamente il senso di ciò che il papa avrebbe detto”.

    Quanto alla promessa correzione di ogni ulteriore grave travisamento del pensiero del papa, non è mai arrivata. Non soltanto questa volta, ma nemmeno in nessuna delle altre OTTO precedenti occasioni (secondo il mio conteggio), in cui le interazioni tra Scalfari e Francesco hanno suscitato scalpore.

    1. ottobre, 2013
    2. luglio, 2014
    3. ottobre, 2014
    4. marzo, 2015
    5. ottobre, 2015
    6. novembre, 2016
    7. luglio, 2017
    8. marzo, 2018

    Se il papa avesse avuto un’obiezione sul modo in cui lo rappresenta Scalfari, secondo voi non avrebbe trovato, in tutti questi anni, il modo di dire qualcosa?

    Ora (anche se è impossibile verificare quante conversazioni effettive abbiano avuto i due) tuttavia nel 2016, dopo cinque incontri privati avuti con il papa, Scalfari ebbe a dichiarare: “Sono onorato di ricevere frequenti telefonate da Papa Francesco, non ci incontriamo di persona da oltre un anno. Quindi sono stato molto contento di ricevere il suo invito.”

    Il Vaticano non ha nemmeno mai tentato di negare che i due si incontrassero o conversassero frequentemente al telefono. Peraltro, il Vaticano ha pubblicato ufficialmente alcune delle loro conversazioni.

    Certo, almeno una delle interviste (la prima a far rotolare la palla) è apparsa una prima volta nel 2013 sul sito web del Vaticano ma poi verso la fine dell’anno è stata rimossa, per riapparire nuovamente per un breve periodo nel 2014 e oggi è scomparsa definitivamente. (una sorta di Fatima con messaggi a rovescio)

    La stessa intervista è apparsa anche – insieme ad altre interviste con Scalfari – in un libro pubblicato in sola lingua italiana dal titolo: “Interviste e conversazioni con i Giornalisti”, pubblicato dalla redazione ufficiale del Vaticano, la fonte ufficiale della Santa Sede.

    Come ha scritto il noto giornalista e scrittore Antonio Socci nel 2015, “le interviste di Papa Bergoglio a Scalfari […] non sono mai state smentite” – e di seguito – “In effetti esse sono state ripubblicate integralmente sull’Osservatore Romano, e sono anche state completamente riconfermate dallo stesso papa argentino in un libro edito dalla Libreria Editrice Vaticana da lui controfirmato. Quindi sono, a tutti gli effetti, ufficiali […]”

    Ricordo che tra le altre ambiguità emerse dai loro incontri, Scalfari ha riferito in quattro diverse occasioni (1 volta nel 2015, 2 nel 2017 e 1 nel 2018) che Francesco manifesterebbe una bizzarra concezione escatologica secondo la quale l’inferno non esiste e le anime dei peccatori al momento della loro morte semplicemente “si auto-annientano”.

    Nessuna di queste affermazioni nel corso di questi sei anni e mezzo di pontificato è mai stata realmente corretta o smentita.
    Si preferisce continuare a tirare avanti facendo orecchie da mercante.

    …AUGURI!

  • Ippolito ha detto:

    Come al solito non leggo tutto ma.. 😂 e’ la prima volta, Tosatti, che da’, all’avvenire l epiteto “quotidiano transgender” 😂😂😂😂

    Vado subito a disdire l’abbonamento a Babilonia e lo faccio ad avvenire (scherzo!)

    • Marco Matteucci ha detto:

      Scusa se ti correggo ma “ad Avvenire” non è corretto.
      ora si dice “ADAVVENIRE” tutto attaccato! (anch’io scherzo!), buona serata

  • LUCIA DI FATIMA ha detto:

    La riforma sarà qualcosa di misterioso, non facciamo come gli ebrei che stanno ancora aspettando il Messia.
    Gesù lo ha detto “quando il Figlio dell’Uomo tornerà, troverà ancora la fede sulla terra?”
    Il trionfo della Chiesa, Corpo Mistico di Cristo, non sarà nella Gloria mondana, ma attraverso la Croce, a Immagine del Suo Signore.
    Dobbiamo guardare tutto con occhi soprannaturali, non con le categorie del mondo.
    Per quanto riguarda Bergoglio non credo affatto egli stia lottando contro Luciani, ma stia attuando una guerra frontale, escatologica, contro Gesù di Nazareth in Persona… e prenderà una sonora batosta, questo è scritto!

  • Maria Grazia ha detto:

    Concordo anch’io sul fatto che lo Spirito Santo faccia miracoli: anche Gesù nella sua vita terrena faceva miracoli, però per farli aveva bisogno di un presupposto necessario: la fede, la disponibilità d’animo.
    In alcuni conclavi, sembra che al primo ” sbatter d’ali” preannunciante l’arrivo dello Spirito Santo,i cardinali, di comune accordo, abbiano tempestivamente chiuso la porta del Conclave per impedirgli di “ispirare”, Sapevano già loro come fare, non avevano bisogno di …”ficcanasi”!!!
    E si sa che di fronte alla libertà dell’uomo (cardinali compresi) Dio e impotente, nel senso che ci lascia liberi anche di sbagliare, non s’impone. Non sempre lo Spirito Santo, nell’elezione dei Pontefici ,ha molta libertà di manovra, si vede molto bene, poi, da chi risulta eletto!!.

  • Raffaella ha detto:

    Bergoglio ormai è fuori controllo;sono pessimista, non credo che la rimonta sia dietro l’angolo. Ci aspettano ancora molte prove e sofferenze.

    • Ippolito ha detto:

      Sa quanto abbia un debole per Bergoglio. E’ mezzo o tre quarti (non lo capiro’ mai) ligure, quindi mio paesano; anche se sembra più attaccato a quel cognome piemontese.

      Ma forse LA RAGIONE e’ che e’ del 1936 come era mio padre. La persona che forse ho più amato, forse non corrisposto, al mondo.

      PERO’

      Mio padre ha iniziato a star male a 60 anni!… un altro del 36 e’ Berlusconi che di belinate a volte le spara (lasciando perdere la discutibile estetica 😁) ; il papà Bergoglio mi stupisce.

      Dicevano era, ed e’ grasso. Non frequenta le beaty farm di Silvio o altri sollazzo rilassanti. A sua detta, era ansioso. E invece porta macigni enormi. Sempre se e’ solo un uomo 😭

  • Luigi ha detto:

    Concordo in tutto, tranne che la rimonta sia dietro l’angolo. L’inverno sarà piuttosto lungo e rigido. C’è chi parla di un centinaio di anni. Perlomeno non illudiamoci sul prossimo papato..

  • deutero.amedeo ha detto:

    Vox populi, vox dei.
    Questo è il parere di un tramviere delle linea 21 di Milano la mattina del 28 settembre 1978 : na olta che ghe n’è vun bun i l’ha zamò fat foera!
    Traduzione per i tagliani: una volta che ce n’è uno buono, l’hanno gia fatto fuori.
    Not responsable for….

  • TITTOTAT ha detto:

    Finché non trova un pio pastore che gli fa la manita e dice: la vedi questa cinquina e glie la stampa in faccia.
    Don Alessandro Minutella uomo ispirato dalla Verità.

  • I love anguera ha detto:

    «I venti forti delle false dottrine colpiranno la grande imbarcazione e il dolore sarà grande per gli uomini e le donne di fede» (Messaggio 14 ottobre 2019).
    https://www.apelosurgentes.com.br/it-it/mensagens/
    Fratelli, teniamoci forte, perché poi tornerà il sereno.

  • franz ha detto:

    CARO SUPER EX , vedoche lei non ama rispondere alle domande rivoltele nei commenti. Ci provo ancora una volta . l’intervista del Card. Sarah , lei come la interpreta ? un calcio di rigore che porta il vantaggio di Bergogli a 5 a 0 ?

  • Alberindo Grimani ha detto:

    Esimio dott. Tosatti,
    non mi sembra che Papa Luciani sia stato quel santo che si vuol far credere. Cordialmenter

    • MASSIMILIANO ha detto:

      Per quello che conta Bergoglio è riuscito nell’impresa di farmi apprezzare anche Papa Alessandro VI, rivalutandone l’ortodossia in materia di fede. Figuriamoci Papa Giovanni Paolo I… Saluti.
      Massimiliano.

      • Boanerghes ha detto:

        Un buon pastore non è detto che sia santo, l’importante è che trasmetta la vera fede e Tradizione.
        “Considerando attentamente l’esito del loro tenore di vita, imitatene la fede”. (S. Paolo)
        Cosa che purtroppo non si può fare con Bergoglio.
        Io non rileggo il Vangelo alla luce di Amoris laetitia.

        • deutero.amedeo ha detto:

          Ma prova un po’ a rileggere Amoris Laetitia alla luce dei Vangeli e poi dimmi dove sta la verità. Ciao.

          • Boanerghes ha detto:

            Amoris laetitia fino ad un certo punto si collega ai papi precedenti, per poi, tramite alcune considerazioni e una piccola nota, staccarsi nettamente.
            Poi si dice che una cosa è la dottrina e altro è la disciplina.
            Come dire: non si può uccidere, ma intanto ti accompagniamo in un cammino dove ucciderai sempre meno fino a giungere alla vita di grazia

          • Paolo ha detto:

            Una nota collegata a un testo dove si dice che ricorrendo le attenuanti previste dal catechismo il peccatore può essere considerato in grazia. Questo sarebbe il discostamento dal magistero precedente, Boanerghes? Complimentoni!