L’ANTIVANGELO. RADICI FILOSOFICHE DEL NICHILISMO MODERNO. MARCO SAMBRUNA.

15 Ottobre 2019 Pubblicato da --

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, vi presentiamo un libro scritto da Marco Sambruna, dedicato a mettere in luce le radici lontane – ma non troppo – della devastazione della civiltà occidentale a cui stiamo assistendo e a cui la Chiesa, o almeno una larga parte di essa, sta contribuendo lasciandosi volenterosamente penetrare dallo spirito del Mondo, e parlando la lingua del suo Padrone. Qui sotto trovate una breve presentazione. Buona lettura. 

§§§

L’ANTIVANGELO.

Radici filosofiche del nichilismo moderno.

Comprendere il significato del nichilismo odierno non è facile specialmente a causa dell’ambiguità del termine e della sua azione apparentemente invisibile.

Eppure il nichilismo si può senz’altro definire come la malattia spirituale per eccellenza del nostro tempo, una sorta di killer silenzioso che agisce di soppiatto  tramite un cammino che conduce a una graduale erosione dell’emotività e a un progressivo deficit di vitalità. L’esito finale sfocia poi drammaticamente in quella che la mistica religiosa definisce come “notte oscura dell’anima” e che in termini filosofici si può qui tradurre come abulia o desertificazione esistenziale.

Dunque il nichilismo pur essendo complesso riguardo la sua origine e il suo sviluppo mira a un esito finale estremamente focalizzato. In una prima fase esso agisce privando di essenza la metafisica religiosa che viene così ridotta a chimera illusoria secondo quella tendenza tipica della modernità orientata a considerare ciò che è visibile e materiale come l’unica realtà esistente e di conseguenza indicare come patologie o vane illusione i sistemi religiosi e filosofici che rinviano a un sistema di valori ed entità invisibili e immateriali.

Malgrado il pericolo nichilista sia stato segnalato dai grandi scrittori russi agli albori della modernità il nichilismo a partire dalle filosofie di alcuni pensatori quali Feuerbach, Marx, Nietzsche e Freud si è dapprima incubato presso le élite culturali e successivamente diffuso nella cultura di massa come una sorta di malattia lenta, progressiva e letale che è potuta dilagare nell’occidente moderno tramite una duplice azione protesa a una vera e propria riprogrammazione culturale: l’inquinamento del pensiero comune  e la seduzione libertaria. Veicolati dal pensiero materialista, superomista e positivista questi due agenti hanno quindi potuto infettare l’uomo moderno privandolo degli anticorpi necessari a proteggersi dalle nevrosi contemporanee derivate dall’inerzia spirituale.

Sul piano teologico e della percezione psicologica della religione il nichilismo ha prodotto una serie di trasformazioni tanto profonde quanto inavvertite di cui solo oggi e a fatica si riconoscono i sintomi: fenomeni quali, ad esempio, la devirilizzazione del Cristo, la degradazione della storia occidentale, la desacralizzazione del sacro, la sacralizzazione della banalità, l’oscenizzazione dell’arte sacra e dei luoghi di culto, la caotizzazione della morale infatti sono le tracce che simili a orme indicano l’avvenuto transito del nichilismo nel pensiero individuale e collettivo. Tutti questi processi tuttora in atto, ma ormai giunti alla loro fase conclusiva hanno un unico obiettivo: la costituzione di una “culla sociale” in cui accudire lo sviluppo dell’uomo nuovo.

Si tratta dunque di organizzare una nuova società di matrice sovietica in cui l’uomo nuovo giace inerte in uno stato di desertificazione emotiva in cui domina l’unico sentimento che il Potere (con la “P” maiuscola come lo definiva Pasolini) ammette e anzi promuove: la paura riflessa innescata da una serie di ricatti morali per chi non si rassegna ad uniformarsi al verbo laicista dominante da pagare con l’isolamento e la morte sociale.

Il nichilismo contemporaneo del resto appare ben più efficace di quanto non siano stati i regimi totalitari del passato anch’essi protesi alla progettazione di un uomo nuovo; mentre infatti questi ultimi potevano solo nella loro rudimentale brutalità intaccare la superficie dell’essere umano e ottenere da esso solo un’adesione formale, il nichilismo moderno è una forma di totalitarismo che grazie alla promessa di una libertà illimitata e il permanere in uno stato di perenne incompiutezza infantile seduce e attira la convinta adesione delle masse.

Il nichilismo finisce così col rivelare il suo vero volto: quello di un formidabile fenomeno di massa tale da configurarsi come una “nuova religione” i cui dogmi sono la standardizzazione del pensiero, la narcosi emotiva e il conformismo sociale quali nuovi articoli di fede da perseguire con ogni mezzo necessario. Del resto la vigilanza su se stessi è il miglior antidoto al nichilismo: esso infatti si può osservare e riconoscere nel proprio intimo nel momento in cui provoca quell’ottundimento dello spirito e il venir meno della tensione metafisica che ne segnalano inequivocabilmente la nefasta presenza.

Si tratta di un passo fondamentale perché solo tramite quel riconoscimento consapevole il nichilismo è costretto a emergere dai recessi della coscienza e a mostrarsi per quello che è: un processo di matrice profondamente anticristca che devitalizza l’uomo fino al suo annullamento.

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32 commenti

  • Antonella ha detto:

    Del nichilismo raccogliamo i frutti, malati come la corrente di pensiero che li ha seminati con l’illusione che si potesse estirpare dall’uomo il richiamo del Trascendente facendone cosí un dio sulla faccia della terra, onnipotente come in tutte le sue scelte senza limite, estremizzate fino all’autodistruzione.
    Assume però nel tempo varie tinte, a seconda della pelle con cui si mimetizza, da quelle più fosche che raccontano gli abissi orribili dei senza Dio a quelle più opache come le grigie esistenze avvinghiate su se stesse, prigioniere dei propri labirinti da interpretare nella loro precarietà e sofferenza, e spesso è la poesia ad intonare il malessere della filosofia, senza ipocrisia, descrivendo il male di vivere così com’è nudo e crudo.
    C’è una condizione di precarietà quindi umanamente ancora significativa se espressa nel dramma lacerante della sua esistenza, un pò come per quegli uomini all’ eterna ricerca di senso, che spesso faticano ad approdare verso nuove certezze in quanto troppo orgogliosi del ruolo di naufraghi, ma pur sempre sinceri nella lotta che hanno intrapreso per la vita.
    Quello che attualmente stiamo registrando sembrano invece i sintomi di una malattia solo prolungata nel tempo, che probabilmente ha già esaurito il suo nichilismo perché ne ha sperimentato gli effetti e i danni in tutti i suoi campi, da quello esistenziale a quello politico con i vari risvolti dittatoriali …..
    Sembra come ibernato per arrestare ogni ulteriore crescita e consapevolezza, narcotizzando attraverso il plagio sistemico delle coscienze, impiegato ad annullare ogni diritto di replica dietro macchinazioni diaboliche, che a loro volta rimandano a genesi bibliche, per cui ancora risuona la provocatoria e ingannevole affermazione del serpente: “Non è vero che morirete, avrete la conoscenza di tutto, sarete come Dio”.
    Sarà certamente questo il nuovo orizzonte da investigare dopo il nichilismo.

  • deutero.amedeo ha detto:

    Per associazioni di idee nichilismo mi fa pensare a nihil, nihil mi fa pensare alla Regola di San Benedetto : nihil amori Christi praeponere. Magari è OT, ma non fa niente. E’ pur sempre un messaggio basilare per tutti noi credenti.

  • luca antonio ha detto:

    per Massimiliano che risponde ad mio post precedente così:
    Beh, pensavo fosse talmente evidente che mi sono preso la libertà di non dirlo in maniera esplicita. Non faccia il finto tonto per favore. Lei può essere in disaccordo ma non mi prenda per il sedere… Senza intento polemico ovviamente. Comunque vista la sua difficoltà nel comprendere, le dico che intendevo l’ebraismo. Saluti.
    Risposta mia che metto in testa perchè penso che l’argomento possa interessare:

    Ottimo, ora ci siamo. Non La prendo in giro sono d’accordissimo.
    Quello che tuttavia occorre chiedersi è questo: perchè oggi è tanto difficile affermare quello che non si aveva la minima difficoltà a dire, anzi era doveroso dire, sino a qualche decennio fa?
    Il motivo risiede a mio parere, sperando che Lei abbia la pazienza di seguirmi – anzi vorrei anche un parere suo al riguardo – , nel fatto che il Nemico, in questo caso quello preternaturale, è stato abilissimo nello spostare l’attenzione dall’errore all’errante sfruttando la tragedia della seconda guerra mondiale.
    E’ riuscito a rendere impossibile stigmatizzare l’errore per paura di far danno all’errante.
    Per affrontare il discorso oggi , divenuto un campo minato, occorrono a premessa le parole illuminanti di un giovane genio ebreo dei primi del secolo scorso, che forniscono uno strumento di analisi adeguato – vado a mente ma il senso e’ questo- :
    “ dovendo preliminarmente circoscrivere cosa io intendo per ebraicità devo dire che per me l’ebraicità non né una razza, né un popolo, né una religione ma una dimensione psichica , un orientamento dello spirito, che costituisce per ogni uomo una possibiltà e che ha solamente trovato nell’ ebraismo storico la sua più grandiosa rappresentazione”.
    Questa dimensione psichica, questo orientamento dello spirito, che rappresenta una possibilità per ognuno di noi è l’ amore per la materia, per la sicurezza materiale, che va – anzi andava, adesso un’altra demenziale traduzione cei l’ha trasformata in “ricchezza” – sotto il nome di Mammona; “…non potete adorare Dio e Mammona…” dice Gesù; mammona ha la stessa radice semantica di amen ( certo) , cioè sicurezza. Sicurezza per noi, per i nostri cari , per la nostra società il denaro aiuta a dare sicurezza ma non riassume l’intero significato che è sostanzialmente il calcolo che l’uomo fa su come avere sicurezza domani.
    Questo calcolo taglia in radice ogni affidamento a Dio dimenticando le parole del Maestro “non preoccupatevi di cosa mangerete o con cosa vi vestirete, cercate piuttosto il regno di Dio e il resto vi sarà dato in aggiunta.
    ”Oggi tale orientamento psicologico sta raggiungendo il suo apice, siamo quasi tutti ebrei – “è ebreo chi si sente ebreo” fanno dire ad un loro personaggio gli ebrei f.lli Coen nel Grande Lebowski- , anche quegli uomini di chiesa, vedi da ultimo Sarah, che tergiversano intimiditi di fronte all’ incertezza del futuro, preferendo un presente ignobile ad un futuro incerto che diventerà, domani, un presente ancora più ignobile.
    Le più grandi figure spirituali umane più vicine a Dio per tradizione sono state Abramo e Maria che si sono abbandonate senza calcoli alla volontà di Dio.
    Al contrario le due figure più lontane da Dio sono Caino e Giuda; il primo si irritava perché i suoi doni non erano graditi (la bibbia non specifica il motivo di tale disdegno) senza capire che non erano graditi perché era diventato agricoltore , cioè avendo deciso di stabilire lui il proprio destino attraverso lo sfruttamento calcolato della terra; a di ciò conferma è anche considerato il fondatore della tecnica avendo poi pure costruito la prima città; Giuda a sua volta voleva imporre la sua volontà, forzare la mano, al Cristo affiinchè manifestasse la sua potenza hic et nunc – l’interpretazione di alcuni compreso Benedetto XVI , di un tradimento per avidità di denaro è contraddetta dal fatto che poi ha voluto , visto fallire il suo piano, restituire il denaro e lo ha gettato via- .
    Ho già preso troppo spazio – ma penso si dovesse finalmente parlare di questo convitato di pietra – tuttavia mi consenta, dott. Tosatti, menzionare un’ultima cosa, ironicamente amara: la tradizione ebraica narra che quando Caino si avventò su Abele per ucciderlo quest’ultimo, più forte, lo vinse e lo mise sotto, a quel punto Caino, impaurito, supplico Abele “ti prego in nome della nostra fratellanza non farmi del male !”, Abele, impietosito, lasciò il fratello e fece per andarsene….. allora Caino prese una grossa pietra e da dietro gli fracassò la testa, uccidendolo. In Vaticano pare che non l’abbiano letta.

    • Massimiliano ha detto:

      Luca Antonio, l’ho seguita, e le faccio i miei complimenti oltre a ringraziarla. Non credo ci sia bisogno di aggiungere altro. Saluti.
      Massimiliano.

    • TITTOTAT ha detto:

      È donna chi si sente donna… Sono davvero dei geni questi giovani ebrei.

    • Alessandro2 ha detto:

      Intervento molto bello e interessante. Complimenti di cuore e grazie. Spero che un giorno la cristianità torni a considerare quelli che oggi sono erroneamente definiti “fratelli maggiori” per quello che realmente sono. Non può definirsi correttamente la Nuova Alleanza, se prima non capiamo il ruolo vero – anche in ottica escatologica – e la fallacia di chi è fermo all’Antica. Con tutto il rispetto per la loro dolorosissima storia recente.

  • Ippolvitto ha detto:

    30 anni fa, nella chiesa trionfante, io mi ponevo domande filosofiche.

    Dopo 30 anni ho trovato la fede e ho fatto mia questa frase, che a pensarci e’ anche tremenda

    L ESSENZIALE E’ INVISIBILE AGLI OCCHI (IL PICCOLO Principe)
    e-aggiungo- temo anche al pensiero.

  • Ippolito ha detto:

    Chiunque filosofeggi dopo Nietzsche non può trovare che illogica (non dico vera) l esistenza di un Dio.

    http://www.marinotti.com/salvatore-natoli/progresso-e-catastrofe

  • Elia ha detto:

    《IL SINODO CHE PRECEDE IL GRANDE AVVERTIMENTO DI GARABANDAL
    Abbiamo detto che un segno annunciatore dei tempi dell’Avvertimento sarebbe stato un importante Sinodo della Chiesa Cattolica. Qui la testimonianza diretta di una suora in contatto con Conchita di Garabandal una delle principali veggenti.

    E qui la traduzione

    Giornalista: – Suor Nieves Garcia, lei conosce una profezia di Garabandal che si riferisce a un sinodo o un grande sinodo, prima dell’Avvertimento di Garabandal? può dirci qualcosa al riguardo?

    Suor Nieves Garcia: – Sì, durante le apparizioni, in una di queste, la Madonna disse a Conchita che prima degli eventi futuri, ci sarebbe stato un sinodo, un sinodo importante. Allora, la zia di Conchita, ascoltando questo da Conchita, le chiese: “ti riferisci al Concilio Vaticano II?” – Dato che in quel periodo c’era il Concilio – poi Conchita disse alla zia: “No, la Madonna non mi ha detto “Concilio”, ha detto “Sinodo”, e un Sinodo per me, è un piccolo concilio.” –

    É impossibile per una ragazza di 12 anni, senza conoscenza e senza cultura, parlare di “sinodo”, senza che esistesse ancora o senza saperlo, e che addirittura definisca – come ha fatto – il sinodo come un concilio in piccolo. Questo ho detto a don Rafinel, che a sua volta lo ha detto a P. Pesquera, colui che ha scritto i primi libri su Garabandal. Ha anche commentato Jacques Serre, professore presso l’Università di Sorbona di Parigi e mi ha informato che lui considerava (il sinodo) un pre-Avvertimento. E molte lettere di questo professore, scritte in francese, parlano di questo pre-Avvertimento.
    Che tutto sia per un amore più grande a Dio e alla Madonna.》
    https://gloria.tv/article/cMwVF9JL7Y3w4YCFt8EtjUjtr

  • Maria Cristina ha detto:

    Post belissimo.Da tempo sono convinto che il nihilismo contemporaneo sia l’esatto contrario di ogni cultura umana realmente religiosa. Non sono ecumenista eppure arrivo a pensare che sia meglio credere in Allah che credere nel nulla.
    Ogni tradizione religiosa cerca di c onnettere l’uomo col suoPrincipio. Certo solo nella fede apostolica della Chiesa cattolica e’la Verita’, purtuttavia chi crede almeno dell’esistenza di Dio,o.come ebrei e musulmani, comunque prega un Dio, e’un gradino.piu’vicino alla Verita’, piuttosto dei nihilisti.
    Pensare infatti che non vi sia un CREATORE e che non vi sia alcun FINE nell’esistenza umana e’ben peggio che credere in Allah.
    L’uomoche riconosce di essere stato creato per un fine, e non a caso, e’superiore all’uomo che.non riconosce alcun senso sll’esistenza, alcun fine

    • deutero.amedeo ha detto:

      L’editore è lieto di annunciare che questo scritto è esente da errori di stumpa. 🙂
      “Da tempo sono convinto” Maria Cristina o Mario Cristino?

    • anonimo verace ha detto:

      ti prego, Maria Cristina, non facciamo confusione. Tu inizi dicendo POST BELLISSIMO. DA TEMPO SONO CONVINTO CHE IL NIHILISMO CONTEMPORANEO SIA L’ESATTO CONTRARIO DI OGNI CULTURA UMANA REALMENTE RELIGIOSA .
      Fin qui siamo perfettamente d’accordo.
      Poi aggiungi : non sono ecumenista eppure arrivo a pensare che sia meglio credere in Allah che credere nel nulla. E qui mi sembra che non sia possibile darti ragione.
      Molti oggi affermano che Dio esiste, e che quindi le varie religioni, purchè credano in Dio sono equivalenti. Ma qui sta l’errore. Dio si è rivelato : il suo messaggio ci è stato recapitato dai suoi postini, cioè da coloro che hanno scritto i Libri della Bibbia, del Vecchio e del nuovo Testamento.
      E questo suo messaggio è un messaggio non ecumenico, l’abbiamo già ribadito diverse volte nel blog, ovvero abbiamo citato i versetti che sigillano il messaggio, pur chiedendone la diffusione. Cristo dice ai suoi discepoli di andare e predicare… ma dice anche di chiudere la porta a chi vi porti una dottrina diversa dalla sua.
      Allah non ha nulla a che vedere col Dio della Bibbia : Allah è il vecchio tentatore che si è manifestato come angelo di Luce, ed ha dato un libro, scritto da uno solo, non da tanti, che, se applicato porta a ciò che stiamo vedendo in questi ultimi anni : lotte per la conquista del territorio, terrore, violenza in ogni forma… ma la violenza, una volta compiuta porta appunto a quel nichilismo che tu dici di voler evitare.

    • Ippolito ha detto:

      @ Maria cristina

      Forrest Gump era felice perche’ era deficientw. Finché uno crede a babbo natale e’ felice. In realta’ il mondo non e’ cattivo come pensavano i catari. E’ indifferente (che e’ peggio).
      La vita non ha senso, noi dobbiamo darglielo questa e’ la risposta “classica”.

      Tra tutti i miei vaneggiamenti (tra cui un creatore in reato) filosofici o la resurrezione di un morto, parlando di illimitato progresso o di PIL, che contraddistingue la modeenita’. Prima o poi finira’ anche quello. Mircea Eliade penso l avrebbe messo nella misura del tempo lineare, non cosmica. La fede e’ un Dono, come dice quel pessimista di Vittorio, sennò perché lui l avrebbe?

  • Ippolito ha detto:

    A me il. Nichilismo, e prima il comunismo, son sempre sembrato figli dell ebraismo cristianesimo. E così la nozione di progresso indefinito.

    Partiamo dal punto discitibile: tutte le religioni son pessimiste

    Le tre monoteiste aspirano inn una futura redenzione. Quindi il mondo non e’ totalmente perfetto. (legge naturale?). Per ebrei e cristiani e’ decaduto. Per i cattolici il gia’ non riempe il non ancora. Solo al ritorno di Cristo, toenera’ in pienezza, l eden.

    A orienta i buddisti son talmente pessimisti che aiddartha diventa illuminato quando scopre il dolore.

    Facendola corta. C e chi crede che questa storia sia definitivamente redimibile e chi no(eterno ritorno buddista).

    Dai primi nasce il tempo lineare.

    Creazione-caduta-promessa-sacrificio espiatore-inizio del Regno con la resurrezione-beata attesa che venga il nostro salvatore Gesù Cristo.

    Gesu’ SEMBRA tardare. L uomo prova a redimersi da solo. Il comunismo ha tutto cristiano (opzione per i poveri, giustizia) ma rinnega Dio. Ma l uomo da sé non può redimere il mondo.

    Indi la delusione. Il nichilismo attivo e passivo. La mancanza di un senso. Per buddah e similare non c e un senso, c e l eterno ritorno, il nirvana e’ l estinguersi. Non attaccarsi? C e un terremoto? Inutile affliggersi, con la meditazione uno si stacca dagli attacamenti terreni.

    Poi c e la tecnica. L anticristo per alcuni. La tecnica non ha senso ultimo. Ma, parzialmente salva. Nel epoca della morte di Dio solo la tecnica promette qualcosa. E’ il 666. Non riempie il cuore.

    Ma il nichilismo e’ figlio degenere del cristianesimo.

    In aspettando godot si vede alcuni che aspettano non si sa più che cosa. L annuncio della congruita’ di aspettare ancora QUALCOSA DI NUOVO, la parusia.. Che solo la fede io penso possa ritenere possibile come la resurrezione di Cristo, probabilmente e’ un DONO di Dio. Così come pensare che la morte sia il dies natali. I pagano che non erano buddisti ma stoici subivano la morte, i vecchi cristiani sembra la considerasse l inizio della nuova vita…..

    • IMMATURO IRRESPONSABILE ha detto:

      1) la Redenzione e’ gia’ avvenuta, nel 33 d.c. e si rinnova a ogni
      messa.
      2) e’ la Speranza che ci mostra le cose future, la Fede ci fa
      credere nelle presenti: Cristo, Re dell’ univrrso, Maria, regina
      del cielo e della terra circondati da Serafini, Cherubini, Troni
      Dominazioni, Virtu’, Potesta’, Principati, Arcangeli, Angeli,
      Santi e Beati . La Carita’ , ci vien donata gia’ oggi (se non la
      rifiiutiamo) per Grazia; gia’ oggi.
      3) non aspettiamo piu’ l’ Eden, NSGC ci ha promesso molto di
      piu’ , la Beatitudine eterna!
      4) la Sua filosofia della storia ha una piccola lacuna: 17 secoli !
      e’ infatti solo nel diciottesimo secolo che nasce l’ idea di
      ” progresso” ; che rimane, appunto ” indefinito ” ( quello
      cristiano e’ definito dalla Parusia ) perche’ anticristiano, in
      Hegel, Comte e anche, tutto sommato in Marx, giacche’ assai
      poco egli ” definisce ” la fine della storia…..Quindi meglio
      comprendere tali filosofie come ” anticristiane ” e, di
      conseguenza, spiegare il nichilismo contemporaneo come
      frutto dell’ opposizione al cristianesimo ; il quale, ci si rifletta
      ha fatto progredire la civilta’ umana, per piu’ di 1700 anni,
      senza pero’ fare della storia ,un idolo. Il Cielo era gia’
      occupato ” da Chi della storia era, ed E’ , Padrone. E sara’
      meglio ricordarcene quanto prima.

      • Elia ha detto:

        👍🙏

      • Ippolito ha detto:

        La mia visione-a parte il progresso per cui le do’ ragione- e’ quella che hanno Cacciari, Givone, Vattimo e tutti i principali filosofi contemporanei. La Parusia ritarda. L apocalisse e’ l ultimo libro e le ultime parole sono ECCE VENIO CITO. Poi che nel medioevo si sia passati dal vieni Signore Gesu’ (maranatha) a vieni il più tardi possibile (paura della fine del mondo) e’ un apostasia. A proposito non posso non rimandarla a Sergio Quinzio. Alla sconfitta di Dio.

        Ill regno gia’ e non ancora.
        Certo che ci credo senno’ sarei ateo. Non ci credono gli atei illuminati che dicono Gesu’ non e’ più tornato, il messia non e’ mai venuto e pure il mahdi islamico.

        Le promesse non son state mantenute.

        “semplicemente folle credere a un Dio che ha promesso di ritornare presto, e da troppo tempo latita) (S. NATOLI)

        in quanto al gia’ poi si potrebbe dire lei vede evoluzione morale? Dove? Nei legionari di Cristo? In Auschwitz? Negli scritti ancora segreti di Emanuele beumatto, che fa un bel quadro di come la chiesa pee concilio era peggio di quella d oggi? In quanto a omosessualita’?

  • Il veritiero ha detto:

    Ho scoperto perché bergoglio non voleva salvini ministro dell’interno.
    Perché in caso qualcuno riuscisse a dimostrare che l’elezione di Bergoglio é illegittima e Bergoglio continua a rimanere dentro San Pietro perché anche contro le prove della sua illegittimità vuole continuare a ricoprire il tuolo di papa illegalmente, c’è un accordo fra Santa sede e stato Italiano che prevede che “il braccio secolare dello stato Italiano” cioè la polizia, deve intervenire per liberare la Santa sede da chi la occupa illegalmente. Ecco perché non voleva Salvini, altro che migranti.

  • MASSIMILIANO ha detto:

    Se vogliamo davvero conoscere a fondo le radici dell’antivangelo bisogna conoscere la fonte principale dell’odio nei confronti di Gesù Cristo. Mentre prima la cosa era chiara anche per la Chiesa e per i suoi Santi, adesso sembrerebbe che non sia più possibile parlarne. Ma è proprio quella la fonte inesauribile anticristica. Lo si trova nei Vangeli, lo si trova in San Paolo, lo si trova nel Magistero della Chiesa, lo si trova in molti libri che veramente sono andati a fondo sulla questione senza paura e senza infingimenti. Ma questo lo dico senza polemica alcuna, anzi. Il nemico ha avuto ed ha una costanza ed una fede “soprannaturali”. Quella fonte ha sempre provato a penetrare nel Castello, ma è sempre stata respinta in un modo o in un altro. Poi però la resa. Da piccolo tumore adesso è metastasi. E non vi è via d’uscita. Oggi la Chiesa Cattolica si inchina e bacia la mano al suo nemico principale. Che non è il nichilismo e non è l’islam, anche questi frutti della stessa fonte. Se non accettiamo ciò non cureremo mai il tumore. Sarebbe bastato seguire San Paolo, il quale fu chiarissimo sul tema in questione. La verità ha il suo prezzo, ma sembra che siano rimasti in pochi quelli che lo vogliono pagare. Osserviamo oggi la stessa identica cosa applicata alla cultura omosessualista genderista imposta con forza e utilizzando tutti i mezzi possibili immaginabili. Provate a dire qualcosa in merito che vada contro la comune vulgata e capirete di cosa sto parlando… Ovviamente poi ci siamo noi, e noi non siamo stati certo irreprensibili. In tutti tempi e adesso come non mai ci siamo fatti sempre corrompere. Non siamo stati irreprensibili come ci era stato suggerito fin dal principio. E per questo siamo colpevoli. Corruttori e corrotti. Peccatori. Saluti.
    Massimiliano

    • Luca Antonio ha detto:

      L’ autore dell’ articolo in chiusura raccomanda la vigilanza su se stessi.
      Non mi sembra che Lei , Massimiliano – voglio solo farglielo notare , senza intenti polemici-, abbia raccolto l’invito altrimenti si sarebbe accorto che il silenzio della verita’ che Lei denuncia e’ anche suo ; lamenta il silenzio della verita’ e poi la tace, questa verita’.
      Quale sarebbe questa fonte inesauribile anticristica … questo nemico principale cui la chiesa bacia la mano?…non riesce a nominarlo e ad essere chiaro neppure Lei, da anonimo, Massimiliano.
      Basta questo a far capire tutta la catastrofe intellettuale, morale e teologica della nostra societa’, il terreno fertile del nichilismo.
      Il nulla e’ nulla solo perche’ non c’e’ qualcosa, il buio e’ buio solo perche’ non c’e’ luce.

      • MASSIMILIANO ha detto:

        Beh, pensavo fosse talmente evidente che mi sono preso la libertà di non dirlo in maniera esplicita. Non faccia il finto tonto per favore. Lei può essere in disaccordo ma non mi prenda per il sedere… Senza intento polemico ovviamente. Comunque vista la sua difficoltà nel comprendere, le dico che intendevo l’ebraismo. Saluti.
        Massimiliano.

      • MASSIMILIANO ha detto:

        …ovviamente come penso lei abbia intuito, parlavo di quello post nuova ed eterna Alleanza. Non vorrei che si confondesse. Saluti.
        Massimiliano

  • Marco Matteucci ha detto:

    NOSTRA SIGNORA DI ANGUERA – REGINA DELLA PACE
    Messaggio N. 4.869 | Torino Lunedì 14 Ottobre 2019

    Cari figli, voi siete del Signore e soltanto Lui dovete seguire e servire. State vivendo in un tempo peggiore rispetto a quello del diluvio. State attenti per non essere ingannati. Il Mio Gesù è con voi. Non temete. Abbiate cura della vostra vita spirituale e vivete rivolti al Paradiso, per il quale solamente siete stati creati. La grande nave avanza verso un grande naufragio. Soffro per quello che viene per voi. I forti venti della falsa dottrina raggiungeranno la grande nave e il dolore sarà grande per uomini e donne di fede. Restate con Gesù. Non allontanatevi dal cammino che vi ho indicato. Quando tutto sembrerà perduto, il Signore agirà per i giusti. Coraggio. Io vi amo e sono sempre al vostro fianco.

    Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirlo qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.

    Per leggere tutti gli altri messaggi fai clic qui sotto.

    • TITTOTAT ha detto:

      Siate, Cristiani, a muovervi più gravi:
      non siate come penna ad ogne vento,
      e non crediate ch’ogne acqua vi lavi.
      Avete il novo e ‘l vecchio Testamento,
      e Benedetto XVI che vi guida;
      questo vi basti a vostro salvamento.

      • Luca Antonio ha detto:

        Siate, Cristiani, a muovervi più gravi: | non siate come penna ad ogne vento, | e non crediate ch’ogne acqua vi lavi. | Avete il novo e ‘l vecchio Testamento, | e ‘l pastor de la Chiesa che vi guida; | questo vi basti a vostro salvamento. | Se mala cupidigia altro vi grida, | uomini siate, e non pecore matte, | sì che ‘l Giudeo di voi tra voi non rida!“
        Beh… mi permetta di dire che con Bendetto e con i suoi immediati predecessori, purtoppo, di risate i fratelli maggiori se ne sono fatte parecchie.