ECCLES: COME ESSERE UN PAPA ATEO (IL PAPA E SCALFARI…)

11 Ottobre 2019 Pubblicato da --

Marco Tosatti

Quanto è facile far piangere, scrivendo, e quanto è arte più difficile far ridere, o sorridere! Ecco, nella situazione che siamo vivendo, nella Chiesa, nel Paese e nel Mondo, trovare qualcuno che riesca a strapparti uno o più sorrisi è davvero una benedizione! Questo ultimo articolo di Eccles, un nome che voi conoscete già, ieri ci è riuscito, e allora voglio rendervene partecipi. Grazie Eccles…

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ECCLES

Molti degli articoli su questo blog hanno dato consigli su “Come essere un buon papa”, ma uno o due miei lettori (cioè circa la metà di loro) si sono lamentati del fatto che, essendo atei, non hanno trovato i consigli molto utili . Ovviamente, essere donne non è un impedimento per occupare la sedia di Pietro (o come dice padre James Martin, la sedia di Maria Maddalena), soprattutto dal momento che ora abbiamo bisogno di creare papi femminili per soddisfare le tribù indigene dell’Amazzonia (Spero di aver capito bene). Ma l’ateismo è un impedimento?

 Il papato – ora aperto a donne e atei!

 

Chiedi a qualsiasi prete e ti dirà che il lavoro è davvero abbastanza tranquillo. La maggior parte delle settimane lavori solo la domenica e se devi predicare un’omelia, allora ci sono molti buoni libri da cui puoi prendere in prestito, con titoli come The Reverend Ebenezer Drone’s Victorian Sermons on Habakkuk, The Jesuit Book of LGBT-friendly Omelie e l’ultima epopea del cardinale Sarah, “Perché non state zitti TUTTI?”.*

* Sottotitolato E questo include te, Francesco.

Cercate di non menzionare le fate del cielo e gli amici invisibili, dato che è un po  tradirsi e far capire alla gente che non sei così devoto come la gente pensava.

Il negozio Eccles ti fornirà anche abiti alla moda da indossare.

 

Quindi, puoi ascoltare le confessioni, e questo deve sicuramente essere più divertente che guardare la televisione: ogni tanto avrai un assassino con accetta o un ladro di tombe, anche se il più delle volte è “Ho preso l’ultimo cioccolato dalla scatola” o “Gemetti quando lessi gli ultimi commenti di Austen Ivereigh”.

Ma devi credere? Beh, tecnicamente no, se non ti importa dire bugie. Se non credi nell’Inferno, o se pensi che Gesù non fosse Dio quando era sulla Terra, allora non è necessario dirlo a nessuno, poiché potrebbe influenzare le tue possibilità di promozione (beh, così era di solito, fino a quando Il Vaticano II ci ha portato l’Età dell’Acquario, ecc.)

 

Rubare trattori fa  tutto parte della giornata di lavoro per il cardinale ateo cardinale Marx.

 

Molti sacerdoti, vescovi e cardinali hanno capito di avere un lavoro per tutta la vita e se vogliono una carriera in cui possano parlare con le persone senza essere interrotti, allora entrare nella Chiesa è più facile che diventare un politico o un attore. Non c’è bisogno di elezioni, non ci sono momenti in cui “ti riposi” tra un lavoro e l’altro.

L’aspetto negativo di tutto ciò è che potresti sentire di essere un po’ disonesto, dicendo “Credo …” quando non lo fai. Inoltre, se pensi che l’ultimo libro di Richard Dawkins “La mia testa è più grande di quello di Dio” è un miracolo di brillantezza teologica, allora non leggere il libro quando pensi che qualcuno potrebbe guardare.

 

 

Cosa potrebbe andare storto?

Supponiamo quindi che la promozione sia arrivata, e tu ora sei il Papa. Potresti ancora sentire il bisogno di confidarti con qualcuno, di dire loro che non ci credi davvero. Dovresti infallibilmente ed ex cathedra dichiarare: “NON C’È DIO?”. No, questo potrebbe causare problemi e persino i papi possono essere licenziati perché troppo sciocchi. No, scegli un giornalista amichevole, preferibilmente che abbia 105 anni, sordo, cieco, incapace di lfar funzionare un registratore e noto per avere una vivida immaginazione. Diglielo. Quindi, se lui lo racconta in giro, puoi convincere i tuoi amici a negare tutto.

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17 commenti

  • Luca Monforte ha detto:

    Credo che si tratti dell’ipotesi più semplice ed in fondo la più plausibile.
    Quanti sacerdoti cattolici non hanno la fede?
    Credo che accanto a ciascuno di noi ve ne sia più di qualcuno. Nella mia Diocesi ce n’è uno che è completamente palese!
    Anche perché prima o poi sentirai l’irrefrenabile esigenza di palesarti.
    È notorio il caso del sacerdote di Torino, don Fredo, che lo ha annunciato proprio durante la Santa Messa.
    https://lanuovabq.it/it/al-credo-non-ci-credo-il-prete-ora-e-libero-di-non-avere-fede
    Hanno iniziato, dissimulando, poi sono saliti in alto, hanno fatto entrare altri e poi, aumentando di numero sono aumentate le probabilità di diventare Papa.
    Finché è avvenuto.
    C’è chi dice che si sia trattato proprio di un disegno Massonico.
    Ma questa è un’altra storia…

  • Valentina ha detto:

    Scusi dott.Tosatti,
    non si riesce a inviare l’articolo per e-mail.
    Grazie.

  • virro ha detto:

    👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏
    quanto è bella l’intelligenza umana!
    §§§§§§
    Ricordiamo anche quando P. Bergoglio alias Francesco disse: le persone più importanti d’Italia sono la Bonino e Napolitano😱 (Gesù ha detto: “chi vuole essere il primo sia il servo di tutti”) e tutti sappiamo……..
    Non c’è che dire, la sua simpatia più schietta è di inventare le bugie,
    Però in sincerità si può tranquillamente dire che, nemmeno i suoi compagni di studio e di lavoro hanno la forza di replicare, meglio dire RETTIFICARE, come il simposiarca faceva con i vini.

    Tra poco vedremo un’altra sua, fotografia, seduto in una sedia come mezzo pentito fino alla prossima bestemmia.
    Si renderà conto che offende MIA MADRE? lui che darebbe un pugno in faccia a chi offende sua madre!
    si renderà conto che tenta di riempire il mondo delle sue omelie e la gente sempre meno lo ascolta?
    Bergoglio/Gesuiti, io credo in GESU’ CRISTO VERO DIO VERO UOMO.

  • antonio Cafazzo ha detto:

    A proposito di Papesse p.v. e di Sinodi budinosi.
    Dal libro di F. Gregorovius, Storia della Città di Roma, Venezia 1873, vol. III, pagg.275-277.
    “Fu bandito un giudizio solenne contro a Formoso: il morto fu citato a comparire in persona innanzi al tribunale di un Sinodo. Era il Febbraio od il Marzo dell’anno 897, in quello che anche Lamberto imperatore era venuto con sua madre a Roma, dove già comandava da padrone. I Cardinali, i Vescovi e molti altri dignitari del clero si congregarono in sinedrio. Il cadavere del Papa, strappato alla tomba in cui riposava da otto mesi, fu vestito dei paludamenti pontici, e deposto sopra un trono nella sala del Concilio. L’ avvocato di papa Stefano si alzò, si volse verso quella mummia orribile al cui fianco sedeva un Diacono tremante che doveva fargli da difensore, propose le accuse; e il Papa vivente con furore insano chiese al morto: «Perché, uomo ambizioso, hai tu usurpato la cattedra apostolica di Roma, tu che eri già vescovo di Porto?». L’ avvocato di Formoso parlò in suo patrocinio, seppure il terrore non gli fe’ intoppo alla lingua; il morto restò convinto e fu giudicato; il Sinodo sottoscrisse il decreto di deposizione, pronunciò sentenza di condanna, e deliberò che tutti quelli i quali da Formoso avevano ricevuto ordinazione ordinarsi dovessero nuovamente.
    Se il cadavere del Vicario di Cristo si fosse di repente rizzato in piedi e avesse risposto alle accuse che gli erano scagliate, coloro che nel Sinodo tenevano scranna di giudici, colti da terrore mortale sarebbero fuggiti, e alcuni di quei temerari profanatori di sepolcri ne sarebbero stramazzati al suolo per lo spavento; ma la mummia sedeva immobile, tutto chiusa nel suo silenzio.
    Le strapparono di dosso i vestimenti pontifici, le recisero le tre dita della mano destra colle quali i Latini sogliono benedire, e con grida barbariche gettarono il cadavere fuor dell’aula: lo si strascinò per le vie, e, fra le orla della plebaglia, lo si buttò nel Tevere. Non un fulmine del cielo, che pur si spesso e si di buon grado aveva svelato prodigi a tornaconto dei Papi, scoppiò su questo «Sinodo del terrore», nessun martire s’alzò irritato dal suo avello però il caso, che spesso fa le veci della provvidenza, e mostra segni e portenti allorché i Santi se ne stanno muti, volle che tosto dopo crollasse la basilica del Laterano, debole per vecchiezza. Papa Stefano, che dimorava lì presso nelle case patriarcali, avrà trasalito ne’ suoi truci pensieri, udendo il rovinìo del tempio; e la caduta della chiesa maggiore e madre della Cristianità potrà essergli stato presagio del precipizio che aspettava il Papato stesso e del giudizio che gli pendeva sul capo. Le onde travolsero il cadavere di Formoso; alcuni pescatori del Tevere lo rinvennero quando Stefano non viveva più; gli avanzi di quell’uomo, che non aveva trovato mai requie in vita nè in morte, furono riposti nuovamente nel suo sepolcro in san Pietro; e vecchi e donne pie narrarono, che le imagini dei Santi, collocate nella cappella in cui si trasportavano le reliquie di lui, chinassero reverenti la fronte innanzi al morto sventurato”.

  • Morgan ha detto:

    Spero che tutti abbiano capito che non stiamo parlando di nessuna nuova intervista, ma dei ricordi di Scalfari riguardo a interviste di 4 anni

    • MASSIMILIANO ha detto:

      Si, noi poveri mortali lo avevamo capito. Da prima di quasto post. Però grazie per avercelo ricordato. Nel frattempo infatti sono passati 4 anni (si sono visti altre volte nel frattempo), e credo che papa Bergoglio abbia anche cambiato opinione. Nella prossima intervista dirà che Gesù è solamente un profeta e che non è mai stato crocifisso. Però era un brav’uomo eh…! Saluti
      Massimiliano.

  • Donna ha detto:

    “…Supponiamo quindi che la promozione sia arrivata, e tu ora sei il Papa. Potresti ancora sentire il bisogno di confidarti con qualcuno, di dire loro che non ci credi davvero. Dovresti infallibilmente ed ex cathedra dichiarare: “NON C’È DIO?”. No, questo potrebbe causare problemi e persino i papi possono essere licenziati perché troppo sciocchi. No, scegli un giornalista amichevole, preferibilmente che abbia 105 anni, sordo, cieco, incapace di lfar funzionare un registratore e noto per avere una vivida immaginazione. Diglielo. Quindi, se lui lo racconta in giro, puoi convincere i tuoi amici a negare tutto.”

    Forse è andata proprio così! Non nego di averlo pensato pure io. ..più vicino alla realtà di quanto si pensi.

    • EA ha detto:

      E’ andata proprio così. Per Bergoglio le interviste con Scalfari sono l’ INIZIO DI PROCESSI. Le poco convinte smentite non sono sufficienti per dissipare nel lettore il dubbio che il papa non abbia detto proprio ciò che Scalfari riporta, o che abbia interpretato il vero pensiero che il papa non osa esplicitare perché i tempi non sono maturi. Il dubbio l’ha insinuato, e germoglierà.

  • Gian Piero ha detto:

    Nessun problema : se Gesu’ non e’ Dio, Bergoglio potra’ fregiarsi del titolo di Gran Maestro di Loggia della Religione Unica Mondiale.l’ Illuminato non di Baviera ma di Buenos Aires,
    , l’ Occhio di Thot, il Savio Supremo Grande Araldo di Lucifero ecc. ecc., e poi anche per soprammercato , lil grande sciamano capo della Patchamama.

    • Eowin ha detto:

      Se Gesù non è Dio il papa, i cardinali, i vescovi, i preti e tutti i religiosi saranno disoccupati. Perchè mai mantenerli? Liquideranno tutto e noi piccoli tireremo un respiro di sollievo. Potremo ricominciare da capo con persone cristiane, partiremo da piccole comunità, ci troveremo ad adorare il nostro Dio Padre, Figlio e Spirito Santo, senza la presenza mortifera di questi fasulli e fannulloni che cercano solo il potere.

  • Fabio ha detto:

    Se Gesù non è Dio bergoglio ha un problema sindacale….. di chi sarà il Vicario? Forse potrebbe chiedere lumi alla Camusso

    • Milli ha detto:

      Faranno la prima cooperativa religiosa, ogni lavoratore della vigna è anche il padrone. Più che vicario sarà amministratore delegato.

  • Rafael Brotero ha detto:

    Povero Santo Padre… Nessuno lo capisce…