SAN FRANCESCO. IL SANTO DEFORMATO: UN LIBRO DI CRISTINA SICCARDI.

10 Ottobre 2019 Pubblicato da --

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, ci sembra interessante presentarvi l’ultima opera di Cristina Siccardi, “San Francesco. Una delle figure più deformate della storia”. Che già dal titolo lascia capire chiaramente quale sia l’intento dell’autrice: restaurare la vera immagine del santo di Assisi, oggi più che mai strumentalizzata in tutti i possibili sensi. Da chi vuole farlo apparire come un antesignano del dialogo con l’islam, stravolgendo in maniera spudorata – e parliamo di cattolici – il senso della sua visita al sultano, a chi lo vuole rinchiudere in un’icona eco-ambientalista-buonista. Il libro si avvale della prefazione di padre Serafino Tognetti, successore di don Divo Barsotti nella Comunità dei Figli di Dio. Dalla prefazione riportiamo alcuni brani che ci paiono particolarmente significativi. Il libro è edito da Sugarco. Buona lettura.

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“Francesco fu un riformatore non con le parole, ma con una manifestazione pubblica e clamorosa del volto di cristo che non ebbe eguali. nessuno aveva visto una cosa simile prima che egli apparisse sulla scena del mondo. la sua visibilità fu così contagiosa che gli uomini ne avevano persino paura: il so-lo vederlo poteva significare il rischio di essere folgorati, rimanere abbacinati e vinti. non da Francesco, ma da Cristo”.

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“Francesco non si caratterizza per l’umiltà o per la povertà checché se ne dica, ma per la beatitudine che emana dalla sua persona. Quando gli uomini hanno visto Francesco, hanno visto il regno di dio sulla terra. Quando gli uomini hanno visto lui, hanno conosciuto Dio”.

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“Di qui la resistenza del “mondo”: esso non vuole essere rinnovato! Francesco annientò il mondo con la sua stessa presenza. egli non ebbe come programma di lavoro quello di trasformare le strutture mondane, ma piuttosto di lasciar vivere in lui in pienezza la presenza del Cristo crocifisso e risorto. e il mondo se ne accorse immediatamente. esso – il mondo – vide in lui un acerrimo nemico, e di qui il tentativo di distruggerlo. anche oggi. se non ci riesce con la sua eliminazione fisica, ci prova con la sua trasformazione, mettendogli addosso una maschera che lo deformi. eliminare Francesco materialmente non si può, perché la storia non si può riscrivere, ma lo si può reinterpretare, cercando di cambiare la sua immagine, farlo tornare nel mondo, dal quale in fondo egli proveniva, essendo stato, prima della conversione, un giovane ricco e forse un po’ viziato della società ricca di Assisi.

Questo processo di “mondanizzazione” dell’araldo e cavaliere Francesco non viene operato soltanto dalla new age o da persone che dichiaratamente sono contro la chiesa cattolica, attraverso romanzi o film che presentano “un altro” Francesco, ma anche da coloro che fanno professione di fede. Anche frati, preti e suore parlano di un Francesco che però non è affatto quello vero, operando un processo di mondanizzazione del santo e quindi demolendolo”.

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“Questo significa che il vero Francesco ha ancora da dire e dare, perché in lui si opera, ogni volta, il miracolo della riforma della chiesa, che ovviamente non può venire da sinodi verbosi quanto inutili, da marce della pace ancora più inutili, da bandiere e vessilli che non fanno paura a nessuno, ma dalla santità e da Cristo, il solo che ha il potere di rinnovare il mondo. non a caso Francesco, padre Pio, Massimiliano Kolbe, sono amati e al tempo stesso fanno paura. Sono “riconosciuti” a fiuto, dal mondo, come nemici. e come tali vanno eliminati, perché la loro presenza di santità significherebbe la morte, la sconfitta, in qualche maniera, del mondo stesso. Ecco allora l’edulcorazione del santo, operata da fuori, ma anche dall’interno della chiesa (o parte di essa): presentare un Francesco ingenuo, poeta, amante della natura e dell’ecosistema, relativista, pacifista ecc. Un santo che vada bene per tutti, pur di dialogare, che diventi il simbolo di una stagione immanentista, mondialista, ma fondamentalmente senza Cristo, quindi atea. Proprio l’opposto del santo di Assisi. Togli Cristo, e sparisce immediatamente anche Francesco”.

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Non so a voi, ma queste parole mi hanno fatto suonare una serie di campanelli in testa. E il pensiero mi è andato al 4 ottobre scorso, San Francesco, con quello spettacolo di riti tribali nei giardini del Vaticano, il colle in cui San Pietro è stato martirizzato. Che Dio ci aiuti, e aiuti la sua Chiesa.

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21 commenti

  • Tutto vero ha detto:

    Quando abbandoni tutto per seguire Colui che chiama , entrato nel tempio ti viene offerta la religione di questo mondo , ovvero un processo è un cammino al contrario . Questo come compimento della Parola , opera dei costruttori delle tende dei Profeti I santi vengono sempre strumentalizzati, Francesco piú di ogni altro , poi a seguire il tempio in stile massonico in onore di San Pio , per disonorare la sua memoria a lode e gloria dei nemici della fede …

  • Nicola Buono ha detto:

    Un altro libro consigliato oltre quello di Cristina Siccardi è il San Francesco di Chesterton che non è una biografia ma un saggio , dà par suo , del grande Chesterton sulla figura del poverello di Assisi, il tutto ovviamente molto politicamente scorretto e contrario a ciò che propagandato dalla Chiesa 2.0

  • Maria Cristina ha detto:

    San Francesco e’il santo piu’deformato e strumentalizzato e direi profanato perrche’si e’conformato piu’ di ogni altro al suo Signore il Cristo.
    San Francesco ha fatto della s ua.vita, d opo la c onversione, una Imitatio Cristi . E come il Cristo e’il personaggio storico piu’deformato e strumentalizato nel mondo.moderno. Come abbiamo un Cristo marxista, un Cristo New Age. Un Cristo.pacifista, un Cristo hippy,un Cristo compagnone, cosi’per San Francesco. SAN FRANCESCO si e’ conformato al suo Signore e.c ome.lui.e’stato tradito, venduto, strumentalizzato.
    San Francesco e’il volto ICONICOdel Cristo, che a sua volta e il volto di Dio. Chi vede me vede il Padre.
    Per questo le potenze delle tenebre, anche in abiti ecclesistici, sono gli strumentalizzatori e i deformatori del Volto, dell’Icona divina.
    San Francesco, prega per.noi .Signore Gesu mostraci.il tuo Volto.

    • roth ha detto:

      … e se posso : ispira Papa Francesco affinchè non utilizzi i Tuo nome e la tua santità per propagandare eresie economiche e sociali , ad Assisi nel marzo 2020 .

  • Il veritiero ha detto:

    La storia di Francesco con il Sultano é strumentalizzata in tutti i modi possibili. La verità È che Francesco andò nell’accampamento dei Mussulmani proprio nell’intento di essere ucciso e diventare martire predicando Gesù Cristo.
    Ma il sultano addirittura dopo aver parlato con Francesco si converti, ammise che la religione di Francesco era la religione vera. Ma tuttavia non poteva dire ai suoi sudditi che pensava questo, altrimenti lo avrebbero ucciso.
    Era andato dai mussulmani per diventare martire e non ci è riuscito.

    • roth ha detto:

      perbacco, mi venderebbe copia della registrazione audio e video ? anche se non in DVD . Grazie

      • bosh ha detto:

        temo che la su proposta faccia solo ridere il Veritiero . Sa perchè ? Il Veritiero è ( si sente di essere ) San Francesco reincarnato ed ora sta attestando quello che lui stesso fece 800anni fa . Il problema , dopo la legge Basaglia, è che c’è anche qualcun altro che si sente il feroce Saladino reincarnato … che vuole vendicarsi di quanto ha appena letto , di blasfemo , affermato dal Veritiero , Tosatti , chiami la Digos

      • EquesFidus ha detto:

        La chieda a Sosa, quello che se ne intende più di registratori che di Cristo.

      • LucioR ha detto:

        Dalla «Legenda major» (Vita di San Francesco) di San Bonaventura da Bagnoregio, IX, 8:

        «[San Francesco] predicò al Sultano il Dio uno e trino e il Salvatore di tutti, Gesù Cristo, con tanta fermezza di mente, tanta forza d’animo e tanto fervore di spirito, da far trasparire in lui con piena verità realizzando il compimento del detto evangelico: “Io vi darò una parola e una sapienza, cosicché tutti i vostri avversari non potranno resistere né controbattere”. Anche il Sultano, infatti, vedendo l’ammirevole fervore di spirito e la virtù dell’uomo di Dio, lo ascoltava volentieri e lo invitava insistentemente a restare presso di lui, ma il servo di Cristo […] gli disse: “Se vuoi convertirti a Cristo con tutto il tuo popolo, io, per suo amore, resterò molto volentieri con voi. Se ancora esiti ad abbandonare la legge di Maometto per la fede di Cristo, comanda di accendere un fuoco il più grande possibile, e io con i tuoi sacerdoti entrerò in esso, perché tu possa riconoscere quale fede debba essere a ragione ritenuta più certa e più santa”, Al che il Sultano rispose: “Non credo che qualcuno dei miei sacerdoti voglia esporsi al fuoco o subire qualsiasi tortura per difendere la propria fede”. […] E l’uomo santo a lui: “Se mi vuoi promettere, per te e per il tuo popolo che, se io uscirò incolume dal fuoco, passerete al culto di Cristo, entrerò da solo nel fuoco […]”. Ma il Sultano rispose che non osava accettare questa alternativa, perché temeva una sedizione del popolo […]. Il Sultano, […] benché non volesse passare alla fede cristiana, o forse non osasse, pregò devotamente il servo di Cristo di accettare quei doni. […] Ma egli […] non volle assolutamente accettare».

        Benché la Versione di Veritiero pecchi alquanto di precisione, mi pare che non sia poi tale da essere preso “a fizzi e pernacchi” dai suoi oppositori, in particolare BOSH che dovrebbe rimangiarsi le sue freddure.

      • Valeria Fusetti ha detto:

        Caro Bosh visto che ha tempo da perdere e scrive perniciose stupidaggini, tanto per offendere qualcuno, le consiglio di leggere l’ ottimo saggio, storicamente ineccepibile, visto l’ uso che fa l’ autore delle fonti francescane “San Francesco Antimodernista” di Guido Vignelli. Le do un piccolo anticipo: Difatti, secondo una pia tradizione, non molto tempo dopo, “ricevendo insegnamento nella Fede e il santo Battesimo da quei frati (nota mia: inviati dal Serafico al sultano Malik al- Kamil), così rigenerato in Cristo, il sultano morì, e fu salva l’ anima sua per le opere ed i meriti di san Francesco.” ( nota 119 Fioretti di S. Francesco). Se vuole un’ ulteriore informazione può leggersi l’ XI Canto del Paradiso. Dante fa sempre bene … Per quanto a lei sembri impossibile ( visto che lei sembra essersi documentato prevalentemente al cinema, tra i due film della Cavani e quello di Zeffirelli), Il Veritiero si è attenuto alla tradizione, pia quanto si voglia ma che ha le sue radici nei compagni del santo, che ne scrissero con amore e rispetto, senza sospettare che, un giorno, ne avrebbero fatto un cicisbeo da quattro soldi o un apostata prono davanti ad una pachamama qualsiasi.

    • tittarella ha detto:

      E’ proprio vero , la legge Basaglia , che ha aperto i manicomi , ne ha prodotti tanti , troppi Veritieri…

    • yoby ha detto:

      Grande ! il Veritiero è SanFrancesco reincarnato ! Ma se anche il Sultano fosse reincarnato ( magari in padre Sosa ) ora leggendo il Veritiero potrebbe risentirsi a leggere che si era convertito. Blasfemia , e zac…

      • Boanerghes ha detto:

        Leggendo le varie vite di San Francesco sulle Fonti Francescane, si può ricostruire molto bene il fatto.
        È ovvio che andando dal sultano si rischiava sempre la vita, e i frati minori erano pronti anche a questo.
        S. Francesco, pronto anche alla morte, era intenzionato a parlare al sultano al fine di convertirlo. Fu di atteggiamento mite, povero, ma molto franco. Il sultano rimase molto impressionato, favorevolmente, ma non si sa se accolse l’annuncio evangelico.
        Anche S. Antonio parti pet la terra santa cercando il martirio, ma fece naufragio.
        Successivamente ci furono 5 frati minori che effettivamente furono uccisi, e S. Francesco disse che si trattava dei primi santi francescani.
        Un maestro di noviziato contemporaneo , invece, affermò: quello dei 5 frati è un esempio da non imitare…..

  • emma ha detto:

    Molto opportuno e brava Siccardi . Qualche tempo fa , non ricordo la data – non son capace di cercare su internet e non ho tenuto copia – lessi su La Verità ben due articoli di Gotti Tedeschi su San Francesco , i suoi tempi e la sua supposta povertà. Scrive Gotti Tedeschi che a marzo 2020 Papa Bergoglio ha indetto un convegno che ha chiamato ECONOMY OF FRANCESCO , invitando gnostici ambientalisti e disoccupati . Questo convegno , dice Gotti Tedeschi, potrebbe esser fondamentale nella trasformazione di una serie di teorie utopistiche in economia in vere e proprie eresie , che potrebbero diventar fondamento morale nel comportamento economico. Tosatti lei saprebbe recperare questi due articoli su LaVerità ? e magari ripubblicarli ? grazie Emma

    • Lucy ha detto:

      @ Emma.
      L’articolo di Gotti Tedeschi su la Verità è del 27 luglio 2019 .Io l’ho cartaceo cmq basta scrivere alla redazione della Verità e chiedere di inviarlo .

  • Boanerghes ha detto:

    Essendo stato nei Minori Cappuccini conosco a sufficienza l’ambiente francescano, le diatribe per rinnovarsi e conformarsi allo spirito della regola, alla santa povertà.
    E si può vedere come nei secoli quanti filoni di rinnovamento sono nati e poi anche estinti, in quanto la spiritualità francescana ha in sé un seme che sempre germoglia, nonostante la decadenza o secolarizzazione dei rami principali.
    Non voglio fare un escursus storico della situazione, né tantomeno una discussione sul colore dell’abito, che era quello che si trovava nei tempi e luoghi di riferimento.
    Per capire S.Francesco, oltre a leggere le varie biografie del tempo, è importante visitare i luoghi principali, perché essi parlano da soli nel loro silenzio, in particolare la Porziuncola, S.Damiano, L’Eremo delle Carceri, L’Eremo della Verna, oltre a tutto il resto.
    Ricordo che Francesco era si il giullare di Dio, ma anche colui che piangeva sospirando: “L’Amore non è amato”.
    Tra gli scritti consiglio vivamente di leggere la versione più completa ed in italiano contemporaneo, della PERFETTA LETIZIA.
    Fa capire molto cosa fosse per Francesco la gioia più perfetta e sinceramente commuove profondamente, perché in quello scritto si evince la maturità di questo grande Santo che ha meritato di essere inchiodato come il suo Signore.

    • yoby ha detto:

      mi conferma che Francesco sposò -Madonna Povertà – perchè voleva possedere solo Cristo ? ma mai pensò che la povertà fosse un bene e la ricchezza , bene fatta ed utilizzata, un male ?

      • Sarah Rasai ha detto:

        ….sai chi lo può sapere, non c’erano nemmeno allora i “registratori “!

      • Boanerghes ha detto:

        S. Francesco non ha mai detto che la ricchezza, in sé, è un male.
        Egli, per divina rivelazione, ha accolto la povertà materiale e spirituale per il suo cammino di sposo (la sua anima) di Cristo.
        Era figlio di un ricco mercante. Conosceva i pro e i contro della ricchezza.
        Cercando la sua strada e piangendo molto per questo, avviene l’incontro con il lebbroso…..usandogli misericordia facendo leva su se stesso, tutto quello che prima era amaro e ripugnante si trasformò in dolcezza di spirito.
        Poi stette un poco ….ed uscì dal mondo.
        Diventando il poverello d’Assisi, profeta in patria