OSSERVATORE VATICANO: A MESSA LA RETORICA CEI SUI MIGRANTI. MA NON TIENE.

1 Ottobre 2019 Pubblicato da --

 

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, ci ha scritto di nuovo quel collega esperto di cose vaticane, viste dall’interno, e che perciò abbiamo battezzato Osservatore Vaticano. È in pensione, ma per ragioni personali e familiari cogenti preferisce non manifestarsi. Vi possiamo garantire che quello che ha visto, vissuto e conosce dietro le alte e invalicabili Mura è incredibilmente superiore – per ragioni di punto di osservazione, il suo era interno – al nostro. Il che, ovviamente, da’ un valore aggiunto a ciò che scrive…Buona lettura.

§§§

Caro Tosatti, son costretto a scriverti di nuovo. Ieril’altro,  29 settembre, sono andato a messa e nel foglietto <La Domenica> edito dalla CEI, nell’ultima pagina, il retro del manifestino, che riporta le letture e un commento finale, intitolato: <105ma giornata mondiale del migrante  e del rifugiato>, il commento era titolato così: <CHE NON SI TRATTI SOLO DI MIGRANTI?>, ed era a firma del “Direttore generale Migrantes” ( don Giovanni DeRobertis ). Consentimi un commento. 

Con l’usurato metodo teso a stimolare commozione, il Direttore generale Migrantes ci racconta che nel 1989  morì a Roma di freddo un “senza fissa dimora”, creando indignazione generale. Questo inverno ne son morti dodici, nell’indifferenza generale. Stiamo chiudendo i nostri cuori, oltre che i porti ? (si chiede astutamente il “Direttore Generale” – sempre più direttore generale di qualcosa e sempre meno sacerdote di anime…).

Bene, giochiamo pure a questo gioco. Chi ne è responsabile, chi ha sulla coscienza questi 12 morti di freddo? Salvini? Noi? O chi li ha fatti venire illudendoli e poi abbandonandoli? Vede signor Direttore Generale di Migrantes, ormai nessuno (tranne chi è costretto a farlo) crede più alla storia dei migranti per guerre e fame.

Lo stesso suo padrone Spadaro ci spiega che è per fare meticciato. Ma senza le spiegazioni di Spadaro, ci spieghi lei perché i migranti son quasi tutti giovani e forti; ci spieghi chi paga il loro viaggio, cosa si aspettano di trovare qui, di chi sono le ONG che li trasportano, quanto guadagnano,  ecc.

Le pare poi che siano mal accolti? Son trattati molto meglio dei nostri derelitti, da voi ignorati.

Ma risponda anche a questo: quanti migranti alloggiano nei lussuoso palazzi della Santa Sede, in Vaticano o altrove? Chi sono i ricchi Epuloni, noi o voi?

E’  vero siamo diventati diffidenti, insensibili, ma ciò è avvenuto anche  per colpa vostra. Non so lei, signor Direttore Generale, ma molti suoi colleghi ci pare  vivano  come ricchi Epuloni, e meglio che non le dica quello che pensano dei migranti ….

Ma voi pensate piuttosto se non sembrate  aver fallito  nella vostra missione di evangelizzazione: state trasformando la fede cattolica in una forma di etica socialmente utile. Persa la fede, caro signor Direttore generale, rischiate di  far male tutto, e di far del male e a tutti.  Faccia gli esercizi spirituali ignaziani, prima di dare lezioni di etica sociale.

§§§

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69 commenti

  • Lorenzo Neri ha detto:

    Ma sti migranti, che ovviamente vengono qui per fare turismo, sono giovani e forti e altre scempiaggini del genere, vi stanno proprio sui coglioni!
    Non migranti, ma persone! Così difficile da capire?

    • boh ha detto:

      …per capire dovrebbero essere a loro volta delle persone. lo sono?

    • wp_7512482 ha detto:

      Scempiaggini? Guardi le statistiche. Mi spieghi: il fatto di essere persone autorizza a entrare in maniera illegale in un qualsiasi Paese, usano mezzi criminali – gli scafisti lo sono – invece di restare nel proprio paese, come tutti i vescovi locali chiedono a gran voce, per contribuire a farlo crescere, e venire qui a farsi mantenere da un altro Stato? E magari alimentare (il 33 per cento dei detenuti sono extracomunitari) delinquenza e altri simpatici fenomeni?

      • Sherden ha detto:

        Non se la prenda, Tosatti, il tizio è uno dei tanti esemplari assatanati dal mantra del “facciamoli entrare tutti”, ma della sottospecie NIMBY (Not In My Back Yard). Del resto ha validissimi maestri oltretevere.

      • osservatore venusiano ha detto:

        Diciamolo chiaramente e senza tergiversare. Questi cosidetti migranti vengono in Italia solo perché hanno voglia di mangiarsi un gelato in Piazza di Spagna lumando qualche modella o per fare shopping in via della Spiga a Milano e sentirsi un po’ di jazz sui navigli. Ecchediamine!!!

    • Mac ha detto:

      E’ lei che non capisce le questioni e la butta in vacca!

      Saluti.

    • LucioR ha detto:

      Evidentemente, oltre a BOH, Lei è l’unico ad aver avuto l’improvvisa illuminazione che gl’immigrati sono persone, dato che per la gente comune si tratta di una cosa scontata che non fa alcuna meraviglia.

      Persone sono gli immigrati e persone sono gli stanziali; persone sono i ricchi e persone sono i poveri; persone sono i giovani e persone sono i vecchi; persone siamo noi che pestiamo sui tasti di una tastiera o di uno smart; e quindi persona è anche Lei e – to’… – perfino BOH.

      • Lorenzo Neri ha detto:

        Bene! Allora è anche scontato trattarli da persone… O no? Da un ipotesi ovvia derivano conseguenze opposte: per voi infatti sono colpevoli a priori, solo per il fatto di voler cercare una vita migliore (e chi glielo può impedire Salvini? Tosatti? I vescovi locali?), per me invece sono vittime e devono essere salvati dalla violenza dei forti e dal mare.
        E per favore non giudicate gli altri dicendo che sono a favore dei migranti, ma non li vogliono in casa propria… Non lo sapete, non sapete che belle storie di accoglienza potrebbero vivere quelli che giudicate con disprezzo.

        • wp_7512482 ha detto:

          Sono persone certamente, che compiono un atto illegale; perché pagare due, tremila euro per viaggiare dalla Tunisia all’Italia, invece di prendere un aereo? Lo sa bene anche lei: perché così si entra in un meccanismo di un certo tipo…In molti altri Paesi – anche vicini a noi: Frania, Spagna, ecc. questo non è possibile. Per non parlare di molti altri ancora, come l’Australia. Quello che fanno è illegale, e alimentano così facendo l’illegalità. Ma perchè non informarsi bene su quelli che sono i sistemi della tratta, e i benefici economici anche in Italia ad essa connessi? Non basta ripetere a pappagallo che sono “persone”. Ci sono anche persone che compiono azioni sbagliate o si prestano ad azioni criminali.

          • Mac ha detto:

            Aggiungo:
            c’è chi parte da Dacca, paga dai 6 agli 8000 (Seimila-Ottomila!) Dollari per arrivare fino a……………………………………………………Tripoli!
            Da li parte la coincidenza per la Sicilia: un barcone fatiscente in attesa di intervento umanitario.

            Saluti.

        • Sherden ha detto:

          “per me invece sono vittime e devono essere salvati”

          Compresi gli scafisti traghettati dalla capitana rakete, immagino.
          E immagino pure, allora, che – per logica conseguenza – se un barbone volesse entrare ogni giorno a casa tua senza il tuo consenso per svuotarti la dispensa per la semplice ragione che ha fame, tu ne saresti oltremodo contento.

  • IMMATURO IRRESPONSIBLE ha detto:

    Noi consideriamo la Bibbia un libro sacro, perche’ e’ il “medium” scelto dalla Divina Provvidenza per rivelarci le verita’ di Dio. L’ adorazione, tuttavia, la riserviamo al Santissimo, perche’ E’ Dio Incarnato; e questo lo sappiamo grazie alla Scrittura, mediata dal Magistero della Chiesa. Nella Messa noi diamo nutrimento alla Fede ascoltando la Parola (in piedi, a significare la disposizione all’ azione), ma incontriamo DIRETTAMENTE Gesu’ nell’ Ostia Consacrata (in ginocchio, a significare consapevolezza del rinnovamento del Sacrificio di Salvezza, nonche’ della regalita’ del Cristo).
    Anche riconoscendo le corrette intenzioni del Motu Proprio, temo che qualcne pastore possa utilizzarlo per mortificare ancor di piu’ il significato sacrificale della messa.

  • gabriele ha detto:

    Per amor di precisione bisogna dire che il foglietto la Domenica non è edito dalla CEI, ma dai Paolini di Alba, quelli di Famiglia Cristiana.

  • Nicola Buono ha detto:

    Scusatemi per la domanda, ma non ho compreso bene ciò che sta per accadere . È stato già annunciato che avremo la Liturgia della Parola domenicale . La mia domanda a questo punto è : avremo meno messe , soltanto una messa domenicale o nessuna messa domenicale ? Scusatemi la domanda ma non ci sto capendo niente.

    • LucioR ha detto:

      Ci sarà una sola messa all’anno: quella della Domenica della Parola.

      Perdonate la battuta. Già adesso quello di andare a Messa la Domenica per molti “Cattolici” è un optional (oppure una “festa” – prego notare le virgolette). Figuriamoci quando verrà istituita “LA” Domenica della Parola. Verrà logico interpretarla come l’unica Domenica dell’anno in cui si sarà tenuti di andare ad ascoltare la Parola.

    • TITTOTAT ha detto:

      Per adesso stanno innestando la marza infetta della domenica della solo parola, poi questo ramo diverrà tutta la pianta con la parola che oscurerà l’ eucarestia. Luteracinismo allo stato puro. Questi ancora vanno cercando l’ eresia conclamata, il ragno tesse la tela sapientemente, qui solo chi ha un istinto militaresco può capire, tutti gli altri perbenisti, buonini, (oh seguono il vangelo!) Finiranno arrosto.

  • marco ha detto:

    Non dovete continuare a provocarlo. Ha un rapporto col Vaticano diverso da noi Italiani. E non credo che sia così gretto da spaventarsi se se ne aprissero i portoni, giusto per stupirci con la sua “bontà”. Come ha messo un blocco di bronzo in Piazza San Pietro con il primo intervento dopo Bernini, così aprirà il Vaticano ai migranti, ai rom, se gli servisse. Non lo provocate

  • Monica ha detto:

    Errata corrige: ho letto il motu proprio troppo velocemente. L Eucaristia c é.
    Soltanto una differenza : ” nella celebrazione eucaristica si possa intronizzare il testo sacro”.

    • Milli ha detto:

      Questa frase è inquietante, che significa nei fatti? Se nel trono dobbiamo mettere la Parola ( ma non c’e già nella Messa?) chi è che deve sloggiare dal trono?
      Scusate, ma nell’ideale trono non ci deve stare l’Eucarestia, Corpo e Sangue di Cristo?

  • Monica ha detto:

    Almeno O.V. ha assistito alla Messa. Ora si apre (limitatamente) alla domenica della Parola. Non Messa, non Eucaristia. Celebrazione della Parola. Forse a voi sembra nuovo ma in talune nazioni giá si fà, molto prima di questo motu proprio, e ne ho visto le derive “creative”.
    In Italia qualche diocesi si prepara ad affrontarla : http://www.diocesi.lodi.it/domenica-della-parola-di-dio/
    B16 esortava alla catechesi degli adulti ma non certo in sostituzione del Santo Sacrificio domenicale. Pare sia necessaria questa domenica perché i fedeli non conoscono le Sacre Scritture. Certamente, se in molte omelie invece di spiegarle si parla di altro.

  • Nicola Buono ha detto:

    Un pensiero che mi è venuto in mente ed una domanda ai lettori e lettrici di Stilum Curiae. Il mio pensiero è questo : Qualora un solo disperato clandestino fosse ACCOLTO DENTRO LE MURA VATICANE la notizia farebbe il giro del mondo ed immediatamente migliaia e migliaia di disperati presenti in Italia o in procinto di arrivare in Italia pretenderebbero di essere accolti in Vaticano ( non fuori dalle mura) . Il ragionamento loro sarebbe : come ne hanno accolto uno , ne possono accogliere un secondo e come ne hanno accolto due ne possono accogliere tre ..ecc ecc Voi che ne dite ? La domanda che vi pongo invece è questa. Quale è la INDIFFERENZA verso i ” migranti ” (=clandestini)che il Papa continuamente rinfaccia e rimprovera quasi quotidianamente ai cattolici ? A cosa si riferisce e cosa vorrebbe da noi ? Non basta pagare 42 euro al giorno pro clandestino ? Non basta dargli casa e assistenza medica aggratis ? Cosa si pretende ancora da noi ? Grazie.

    • Nicola Buono ha detto:

      P.S. non c’è solo il DIPARTIMENTO MIGRANTES , se ci fate caso su la versione online di Avvenire ormai da una vita c’è in alto tra i vari argomenti e rubriche ( PAPA, CEI , ecc ecc )anche la voce MIGRANTI ormai stabile da una vita come dicevo. Su Avvenire invece minimo un articolo almeno sui migranti c’è sempre. D’altra parte se il lavaggio del cervello lo devi fare, va fatto bene…

    • Sherden ha detto:

      Che indossiamo una djellabah o un grembiulino con compasso.
      A scelta.

  • antonio Cafazzo ha detto:

    Neo-Chiesa, Neo-Feticismo, Neo-Idolatria.
    1230 a.C. – “Aronne rispose loro: «Togliete i pendenti d’oro che hanno agli orecchi le vostre mogli, i vostri figli e le vostre figlie e portateli a me». Tutto il popolo tolse i pendenti che ciascuno aveva agli orecchi e li portò ad Aronne. Egli li ricevette dalle loro mani, li fece fondere in una forma e ne modellò un vitello di metallo fuso. Allora dissero: «Ecco il tuo Dio, o Israele, colui che ti ha fatto uscire dalla terra d’Egitto!». Ciò vedendo, Aronne costruì un altare davanti al vitello e proclamò: «Domani sarà festa in onore del Signore». Il giorno dopo si alzarono presto, offrirono olocausti e presentarono sacrifici di comunione. Il popolo sedette per mangiare e bere, poi si alzò per darsi al divertimento.”(Esodo,32)
    2019 d.C. – Il Sommo Sacerdote Bergoglio con le donazioni alla Chiesa fa fondere un barcone con migranti, lo innalza in piazza SanPietro ed invita i fedeli alla loro “adorazione permanente”.

  • Maria Grazia ha detto:

    Non sopporto la “faccia tosta” di molti sacerdoti “quasi la totalità” che preferiscono cercare di far sentire in colpa i credenti se qualche migrante, vive sulla strada e qualche volta ci muore. Papa Bergoglio, in passato, diceva di aver portato con sè alcuni Serbi, che necessitavano di aiuto.
    Io, ingenuamente, ritenevo che se li portasse, come vicini di casa, a Santa Marta, salvo poi scoprire che li aveva ….”RIFILATI” alla Comunità di Sant’Egidio di Roma, da cui, prontamente, si erano dati tutti alla fuga!!!
    In Vaticano non sono ospitati migranti: eppure chissà quanti potrebbero vivere nei grandiosi giardini vaticani e rallegrare le giornate di Bergoglio, ma su questo pare che il nostro “misericordioso” non sia molto d’accordo, NON LI VUOLE VICINI.
    Io, comunque, darei un po’ uno sguardo approfondito alle numerose offerte che periodicamente vengono fatte per le missioni, sopratutto africane. C’è un ordine missionario, che io conosco da quando ero bambina, che per ogni ricorrenza religiosa raccoglie le offerte della Messa per la Missione in Africa: sempre la stessa, sempre opere importanti come pozzi, scuole, macchine da cucire, acquisto di campi coltivabili. Adesso quella missione dovrebbe essere lastricata d’oro, come mai questi africani non sono ancora indipendenti? Dove vanno a finire, veramente i soldi delle Missioni?
    Tempo fa avevo parlato con un migrante che sosta sempre a chiedere l’elemosina fuori dal supermercato che frequento, era ospite di una comunità, era vestito bene e parlava al cellulare con …l’Africa. Gli avevo chiesto, considerato che era mantenuto in tutto perchè chiedeva l’elemosina, con un sorriso furbo mi aveva risposto che in Africa sia lui che la sua famiglia erano sempre stati mantenuti dalla missione per cui là non avevano la necessità di lavorare. In Italia, continuava il ragazzo, anche se sono assistiti continuano a chiedere soldi perchè è un’abitudine collaudata che avevano intrapreso in Africa: in pratica erano abituati a ricevere senza mai che qualcuno chiedesse qualcosa in cambio o li spronasse a svolgere un lavoro.

    • Valeria Fusetti ha detto:

      Ci sono migranti di tutti i tipi.Ci sono quelli descritti da lei, e ci sono giovani che lavorano. Ci sono persone oneste, aspiranti delinquenti, delinquenti fatti e finiti.Le faccio due esempi: Nelle città ho l’impressione che l’incentivo e le occasioni alla delinquenza sia più alto. Mentre in campagna, almeno in alcune stagioni, ci sono più possibilità di lavoro. Se si fa un giro nelle campagne attorno a Cuneo ce ne sono molti che raccolgono la frutta e la verdura. Francamente non so quanto prendono all’ora e quali sono le condizioni generali in cui lavorano e vivono. Li ho visti uscire dai campi, in bicicletta, giovani e con l’aria di persone sane, che se ne andavano verso un negozio da cui, poi, uscivano con sacchetti di prodotti alimentari. Gli amici che siamo andati a trovare quella domenica ci hanno raccontato che è una cittadina molto “Accogliente”. Secondo loro troppo, Ma non hanno nè campagna nè stalle. D’altra parte mi sono resa conto che, in alcuni supermercati della zona, dove vendono prodotti “dell’orto” a km 0, da alcuni anni a questa parte frutta e verdura di stagione costano molto meno che negli altri, dove le mele, ad esempio, arrivano dal Cile, e costano il doppio. Mi faccio, e faccio anche agli altri che frequentano il blog, alcune domande: questi giovanotti sono clandestini o persone con regolare permesso di soggiorno ? Quanti italiani andrebbero a raccogliere frutta, anche se i salari fossero più alti ? E se i salari fossero più alti chi, poi, compererebbe le mele, le pere, le zucche e via di questo passo ? Scusate, ma ci penso su da un po’ e non riesco a farmi un quadro generale, Ho l’impressione che il “quadro generale” sia molto confuso… ! E nella confusione ci rimettiamo tutti, noi e loro.

      • LucioR ha detto:

        «Ho l’impressione che il “quadro generale” sia molto confuso… ! E nella confusione ci rimettiamo tutti, noi e loro».

        In effetti è molto confuso. Per tentare di sbrogliarsi da tale confusione occorrerebbe procedere in modo analitico: cioè separare i problemi in essa mischiati ed analizzarli separatamente. E mi sembra che essi sono:

        1 – Gli immigrati e problemi connessi (ma perché “migranti”? “migranti” sono quelli che stanno emigrando; questi sono ben stabili da noi);

        2 – Il costo dei prodotti, in particolare agricoli nella fattispecie;

        3 – L’occupazione (impieghi di lavoro), in particolare giovanile.

        Limitandoci a questi:

        1 – Non c’è dubbio che in ogni popolazione ci sono persone buone e cattive, onesti e corrotti, delinquenti e rispettosi delle leggi. E quindi anche nei popoli africani ci sono persone buone, oneste, ecc. Il problema nasce quando si parla in termini di percentuali. Ma non di percentuali riferiti a quei paesi, ma alla massa di immigrati qui da noi. Se si va a consultare, alle fonti competenti, i dati riferiti alla malavita, agli accusati di delitti ed alla popolazione carceraria, e soprattutto lo si fa in termini di percentuali rispettivamente della popolazione italiana e di quella straniera, c’è da mettersi le mani nei capelli: la cosa si può sintetizzare con la domanda che l’uomo della strada si fa, e che viene sistematicamente ignorata dai nostri illustri: «non era sufficiente la “nostra” delinquenza, per importarcene alla grande anche dell’altra dall’estero?». Non bastava la nostra Mafia, per aggiungerci quella nigeriana? Ormai gli stranieri hanno in mano quasi tutto il “business” della delinquenza: racket della prostituzione, traffico della droga, reti del contrabbando di merci a scapito della produzione nazionale. Tutti problemi che c’erano prima, certo, ma aumentati con una progressione geometrica. Per non parlare del terrorismo importato che, per ora, sembra essere solo di passaggio, ma che comunque si dimostra come sia facile che entri da noi; anzi siamo noi stessi che li preghiamo di entrare.

        Poi, d’accordo, ci sono i giovani onesti (ma come mai i profughi sono tutti giovani?) che lavorano e si comportano bene: ma quanto incidono sulla valutazione del problema “Immigrati”, tenendo presenti le considerazioni fatte sopra?
        E sorvolo sull’origine del problema “immigrazione” non certo spontanea, come ormai è stato dimostrato ampiamente, ma facente parte di un progetto mirante all’annichilimento della civiltà, cultura, e popolazione europea.

        Però mi fermo qui, accennando solo, per quanto riguarda gli altri due punti, al fatto che il costo elevato dei prodotti, in particolare agricoli ma anche di altri generi sono una conseguenza della malapolitica nostrana succube di quella dell’EU (gli immigrati non c’entrano, prima di loro, volenti o nolenti i sottopagati in certi campi erano italiani). Per quanto riguarda la mancanza di volontà dei giovani di impiegarsi in lavori considerati umili – cosa peraltro che secondo me è da verificare bene – ancora una volta dipende dalla malapolitica nostrana (questa volta l’EU non c’entra molto), che da più di mezzo secolo in qua ha condotto la politica del “tutti laureati”. E come conseguenza abbiamo la contraddizione che i nostri laureati fuggono all’estero, e chi non lo è non vuole fare il raccoglitore di pomodori. Ma, ripeto, io sarei cauto su questo ultimo luogo comune. Credo che più che altro sia più facile “sottopagare” un immigrato che un Italiano. Almeno per ora…

  • Gian ha detto:

    A questo “don”, che da Direttore Generale di Migrantes si permette di scrivere i pensierini su “La Domenica”, e magari anche comporre quelle preghierine insulse per i pochi fedeli che ancora vanno in chiesa, così da annebbiarne ancor di più le coscienze, dopo aver buttato al macero un autentico tesoro di preghiere che da secoli accompagnavano la devozione dei cattolici nella “Messa Tridentina”, mentre sarebbe bastato tradurle fedelmente dal latino per farne comprendere a tutti l’incomparabile bellezza. Stanno sbagliando tutto.
    La colpa è solo sua e di tutti gli uomini di chiesa come lui, l’argentino per primo e via via tutta la sua corte di ruffiani. Le stesse stronzate che si permettono di propinare ai pochi frequentatori della domenica, sempre più confusi, dovrebbero avere il coraggio di dirle in faccia alle figlie dei coniugi Solano, barbaramente assassinati nel settembre 2015 a Palagonia, dopo lo stupro e la rapina, da Mamadou Kamara, finto minorenne e clandestino ivoriano.
    Dovrebbero avere il coraggio di dirle in faccia ai familiari dei tre italiani massacrati nelle strade di Milano nel maggio 2013 dal ghanese Adam Kabobo, clandestino di 34 anni che, giudicato seminfermo di mente è stato condannato soltanto a 20 anni di carcere per la mattanza.
    Dovrebbero avere il coraggio di dirlo ad Alessandra Verni, la mamma di Pamela, la diciottenne violentata e poi fatta a pezzi dal nigeriano Innocent Oseghale, membro della mafia nigeriana, che oramai ha preso il possesso delle varie città italiane, di cui il “Don” e la cricca di Bergoglio, a differenza degli italiani, sembrano non avvertire la pericolosità.
    Non si può dimenticare che il rotariano Bergoglio, amico di Soros e della UE, solo pochi mesi or sono ebbe la sfrontatezza di dire che in fatto di mafie noi italiani ne sappiamo qualcosa… come a giustificare questi poveri frateli mafiosi e migranti dall’Africa… “che scapano da le guere”… (va da sé). Intanto la guerra ce l’hanno portata in casa.

    • Adriana ha detto:

      Ogni giorno assistiamo a episodi di fratellanza cruenta da parte degli ” integrati ” che desiderano disintegrarci : episodi che i media silenziano , su cui la neochiesa globalista tace .

  • virro ha detto:

    CARO OSSERVATORE VATICANO GRAZIE PER LA SUA OSSERVAZIONE,
    OGGI, CON GRANDISSIMO DOLORE SI RISCONTRA, CHE I VERI FALSI, NELLE PAROLE E NELLA PROFESSIONE SONO I SEGUACI DI BERGOGLIO VESTITI DA PRETI, OVVIAMENTE CHE CELEBRANO POI LA SANTA EUCARESTIA.
    E COSI’ SATANA SI E’ VESTITO DI BIANCO,
    COSI’ IL LUPO SI E’ VESTITO DI AGNELLO
    COSI’ BERGOGLIO PUO’ CORREGGERE GESU’

    non stanchiamoci di ricercare la VERITA’
    Difendici Gesù nostro Signore!

  • Marco Matteucci ha detto:

    E intanto un OSSERVATORE di tutt’altra fatta rilancia:
    Francesco istituisce la «Domenica della Parola di Dio»

    Benissimo …a sapere di quale si tratta!

    http://www.osservatoreromano.va/it/news/francesco-istituisce-la-domenica-della-parola-di-d

    • Bel colpo!!! ha detto:

      C’È scritto: III Domenica del Tempo ordinario.

      • scarpe grosse ha detto:

        E alura?

      • Marco Matteucci ha detto:

        Tu ringrazio, ma io intendevo : “quale parola”, ma soprattutto quale Dio?”

        • deutero.amedeo-il dilettante ha detto:

          Caro MARCO MATTEUCCI vogliamo ricordarlo ai nostri lettori?
          Si tratta di TUTTI i 73 libri della Bibbia canonica della Chiesa Cattolica comprendente:

          – Pentateuco (5 libri)
          – Libri storici (16 libri)
          – Libri sapienziali e poetici (7 libri, tra cui i Salmi)
          – Libri profetici (18 libri)
          – Vangeli (4 libri )
          – Atti degli Apostoli ( 1 libro)
          – Lettere di Paolo ( 14 libri)
          – Lettere apostoliche ( 7 libri )
          – Apocalisse (1 libro)

          Guarda caso il Corano non c’è. Ma come mai poi? Urge aggiungerlo???

          • LucioR ha detto:

            Il Corano non c’è? Per cortesia, non ricordiamolo a Bergoglio, che riuscirebbe a stupirci anche in questo.

  • Astore da Cerquapalmata ha detto:

    Quest’anno sono morti milioni di bambini non nati a causa dell’aborto diretto, delle varie pillole del giorno dopo, e a causa di alcuni metodi anticoncezionali che possono causare aborti.
    Nell’indifferenza di Migrantes, Caritas, ecc.
    I 12 morti di freddo sono un orrore. Ma a Roma la Chiesa possiede un patrimonio immobiliare pazzesco. Forse l’indifferenza maggiore è proprio di chi non li aiuta come dovrebbe, pur potendolo, ma aiuta solo con elemosine temporanee, che li fanno rimanere poveri, e ne parla a proprio uso e consumo.
    Si sa che l’immigrazionismo non causa solo naufraghi, ma molti più morti nel deserto per stenti e violenze.
    Tutte persone che, si puiò credere, sarebbero vive senza l’intervento del Papa a Lampedusa e senza gli interventi della CEI.

    • Adriana ha detto:

      ” I 12 morti di freddo sono un orrore ” ,
      si parla di migranti : vero . E come la mettiamo col centinaio di italiani clochard – non per scelta – , morti di freddo ? Sono una bellezza ?

      • Astore da Cerquapalmata ha detto:

        Non chi sono migranti o iltaliani. Non si può morire di freddo. Ma è evidente l’ipocrisia di chi sceglie una parte a scapito dell”altra.
        Sceglie i poveri che gli fanno gioco e SCARTA i bambini non nati.
        Se vogliamo freddamente guardare ai numeri, perché anche quelli contano, la CEI dovrebbe schierarsi con chi è contro l’aborto.
        Se non fa così non insegna la fede.
        E se non insegna la fede me ne frego di quello che dice.

    • Eowin ha detto:

      Mi toglie le parole di bocca. Quello che sto scrivendo e ribadendo da anni. Senza « Lampedusa » non saremmo così conciati. E che dire delle ingerenze nella politica italiana tout court? Ultimo la chiamata in Vaticano di Conte, sacrestano della malora, che dopo due giorni fa saltare tutto facendo ricadere la colpa su Salvini…puah.
      Unica cosa positiva…i lupi ormai non si nascondono più, li riconosciamo e li possiamo evitare.

  • Mac ha detto:

    Scusate l’OT

    ma alle scempiaggini non c’è proprio limite:
    a Bologna per il patrono avremo il “tortellino dell’accoglienza” senza prosciutto e mortadella.

    Povera chiesa bolognese, un crollo intellettuale simile non lo meritava.

    Saluti.

  • r.trotti ha detto:

    ho letto anch’io questo fogliettino della CEi, anzi l’ho tenuto per tanta retorica e ipocrisia non l’avevo mai letta su uno strumento per partecipare alla Santa Messa. .Una frase scritta da questo don Giovanni de Robertis , merita di esser ricrdata : – Con il nostro chiudere non solo i porti,ma i cuori , A CHI CERCA SALVEZZA , A CHI FUGGE , E SPESSO E’ VITTIMA DI TRATTA , ..ecc. Ma questo responsabile Migrantes legge quello che scrivono i suoi colleghi cardinali e Vescovi, e persino mons.Spadaro ? Ma licenziatelo !

  • Adriana ha detto:

    L’ Osservatore Vaticano avrebbe potuto concludere indirizzando al De Robertis l’ammonimento del di lui capo : ” Vergogna ! Vergogna ! Vergogna !!! ” .

  • post-it ha detto:

    Non sapevo ci fosse una Direzione Generale Migrantes e Rifugiati . Ma in che dicastero è,? a chi risponde ? Chi le da le risorse finanziarie ^ Quante sono ? Pubblica i Bilanci ? Ma soprattutto : COSA FA ? fa per caso anche lei la cresta sui business TSI : -trasporti ,salvataggi ,integrazioni di migranti ?

  • ugo.g ha detto:

    DEVO DIRE CHE MI FA MOLTO RIDERE -PER NON PIANGERE-PENSARE CHE COSTUI SI FIRMA DIRETTORE GENERALE MIGRANTES. Voglio essere generoso e perciò mi limito a chiedere : quante persone lavorano con lei ai Migrantes , in tutt’Italia ? quanto spazio occupano i suoi uffici , abitazioni , ecc. ? quanto costa mantenere la struttura Migrantes ? Lei , direttore generale, quanto guadagna ? Avreste il coraggio di pubblicare le risposte a queste domande su AVVENIRE ? Lo faccia !

    • virro ha detto:

      aspetta la verità?😊😊😊😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂

  • deutero.amedeo ha detto:

    Oltre a dire sacrosante verità la lettera di questo collega dell’amico Tosatti, è un vero MODELLO DI STILE. Grazie!

  • Nicola Buono ha detto:

    Tempo fa parlando con un Monsignore , senza violare il segreto sacramentale e parlando in generale ovviamente, mi disse che sempre più italiani confessavavano la loro insofferenza verso gli extracomunitari. Chissà perché mi domando io……

    • viani . r ha detto:

      io confesso invece la mi crescente insofferenza verso i preti …

      • MASSIMILIANO ha detto:

        Purtroppo è così. Ed è drammatico. Come già detto preghiamo molto per loro. Non faranno una bellissima fine… Ho il timore che presto saranno il capro espiatorio della collera dei popoli. Buoni e cattivi. Certo è il fatto che però non fanno molto per evitare un futuro doloroso. Ripeto preghiamo tanto, perchè molti non sanno davvero quello che fanno. Saluti.
        Massimiliano.

        • Nicola Buono ha detto:

          Anche io temo che faranno da capro espiatorio. E d’accordissimo sul pregare per loro come richiesto dalla Madonna in tante Apparizioni nel mondo. Saluti.

    • Vittorio ha detto:

      E’ come essere insofferenti verso i propri figli.

      20 o 30 anni fa venni linciato per i preservativi e la contraccezione in Africa. Siete un controsenso vivente. Non ci sono solo le anime MA PURE I CORPI. E’ Vangelo!

  • TITTOTAT ha detto:

    Percolatoglio, Gasligthing. Si stanno comportando da santoni, LORO. Sono loro diventati setta, il santone bergoglio e compagnia inquieta le anime per agitarle e farle rimanere in tal stato, senza quiete raggiunta ogni giorno vogliono far sorgerci i sensi do colpa, ma solo verso una determinata categoria di persona. Il migrante uomo della provvidenza, solo che quando non sarà più migrante il suo posto verrà preso da un altro migrante e così all’infinito per rimanere loro là fissi. Parolin, Percolatoglio, prediche mielose, monotone e insensate.