CRISIS MAGAZINE: IL CORAGGIO DEL VESCOVO SCHNEIDER

23 Settembre 2019 Pubblicato da --

 

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, la cortesia di un amico ci regala la traduzione di un articolo apparso su una rivista estremamente interessante, Crisis Magazine. Parla di un vescovo particolarmente coraggioso, il vescovo Athanasius Schneider, che non teme di dire quello che pensa in difesa della fede, e contro le ambiguità, le confusioni e le deviazioni a cui assistiamo ormai quotidianamente nel regime attuale. Buona lettura, e cerchiamo tutti di trarre esempio dal comportamento di questo presule senza paura. In un breve incontro qualche tempo fa, al termine di una celebrazione, lo salutai, e mi complimentai con lui per il suo coraggio. Mi rispose: “Se Dio è con noi, di che cosa dobbiamo avere paura”?. Punto. Buona lettura.

§§§

Il coraggio del vescovo Schneider

di Jonathan B. Coe[1]

 Nella storia della Chiesa, i cattivi vescovi non sono certo una novità. Gli storici stimano che, quando l’eresia ariana scosse la cristianità nel IV secolo, i quattro quinti dell’episcopato scelsero l’apostasia. Quando re Enrico VIII [1491-1547] impose ai vescovi il «giuramento di successione» [con il quale si riconosceva la legittimità di Anna Boleyn (1507-1536) come moglie del re e della sua prole per l’eredità al trono], tutti i vescovi accettarono di farlo tranne uno. Per questo suo rifiuto di rinnegare la propria fedeltà al pontefice, John Fisher [1469-1535], vescovo di Rochester, subì il martirio nel 1535 e, esattamente 400 anni dopo, fu canonizzato da papa Pio XI [1922-1939].

Non c’è dubbio che la maggioranza dei vescovi della nostra epoca rimanga nel proprio cuore fedele all’ortodossia delle fede. Ma, probabilmente, non si arriverebbe al 20% se volessimo contare chi, tra loro, è disposto a far sentire la propria voce a difesa di quell’ortodossia.

Non sono quindi i prelati ortodossi a essere rari, quanto i prelati ortodossi dotati di coraggio. Noi ne conosciamo almeno uno: Athanasius Schneider, vescovo ausiliare di Astana, in Kazakhstan, e canonico regolare della Santa Croce (O.R.C.). In una sua recente intervista dimostra di essere veramente degno del nome che porta: quello del santo vescovo di Alessandria d’Egitto che difese la dottrina della Trinità contro l’eresia ariana mille anni prima della nascita di John Fisher.

Le parole di mons. Schneider si leggono che è un piacere. Si distinguono per l’assoluta franchezza e per l’assenza dell’«ambiguità usata come un’arma» di cui sono maestri quei prelati «moderni» che seguono la direzione del vento come banderuole.

Per esempio, non è necessaria la saggezza di Salomone per rendersi conto che il summit organizzato lo scorso febbraio in Vaticano è stato uno specchietto per le allodole concepito per distogliere gli sguardi dai problemi che stanno alla base della nostra crisi.

Con una franchezza radicata in un assetto morale e teologico di spessore, egli ha identificato almeno quattro elefanti nella stanza[2]: l’omosessualità nei ranghi del clero, il relativismo nella dottrina morale, la formazione scadente nei seminari, e una mancanza di rapporto personale con Gesù Cristo. Le sue delucidazioni su queste quattro cause mostrano l’ostinarsi sul «clericalismo» da parte del Team di Papa Francesco per quel che è: una manovra diversiva.

Commentando la sottoscrizione vaticana di un documento nel quale si dichiara che «Il pluralismo e le diversità di religione […] sono una sapiente volontà divina», Schneider ha detto che ciò equivaleva «promuovere l’abbandono del primo comandamento» e un «tradimento del Vangelo», e ha continuato esprimendo preoccupazione che si stava relativizzando l’unicità di Gesù Cristo e della sua Chiesa: se il documento non sarà corretto – ammonisce mons. Schneider – la missione ad gentes della Chiesa, cioè l’evangelizzazione rivolta agli uomini di tutte le nazioni, ne sarà paralizzata.

A proposito del vescovo Erwin Kräutler, uno dei principali organizzatori dell’imminente sinodo sull’Amazzonia nonché estensore di primo piano del suo documento preparatorio, mons. Schneider dice che il tipo di ministri che lui e molti suoi compagni di viaggio tra il clero vagheggiano sono «figure caricaturali di preti, che hanno il loro modello negli operatori umanitari, nei dipendenti delle ONG, nei sindacalisti socialisti e negli ecologisti». Non è uno che gira intorno alle cose, mons. Schneider.

«La verità sulla questione» riassume, «è che quanti propugnano un clero amazzonico sposato con lo stratagemma dell’elegante motto “uomini provati” (“viri probati“) considerano i popoli amazzonici inferiori, perché presuppongono aprioristicamente che non abbiano la capacità di dare alla Chiesa sacerdoti celibi generati dal proprio ambiente».

* * *

Il coraggio e la franchezza del vescovo Schneider hanno senza dubbio radici nella sua famiglia. La sua giovinezza di cattolico tradizionale è stata forgiata nella fornace della persecuzione comunista: i genitori di Athanasius erano Tedeschi del Mar Nero che vivevano in Ucraina. Dopo la Seconda guerra mondiale, Stalin li aveva spediti nel Gulag di Krasnokamsk, fra le montagne degli Urali.

Gli Schneider erano attivi nella Chiesa clandestina. Maria, la madre di Athanasius, fu una delle molte anime coraggiose che nascosero il beato Oleska Zarycki [1912-1963], un sacerdote ucraino che, alla fine, morì da martire. Questa famiglia aveva una fede soprannaturale che si rifletteva in una santa riverenza e adorazione durante le celebrazioni dell’Eucaristia. I sovietici le avevano proibite e solo raramente gli Schneider potevano usufruirne nei loro incontri clandestini.

In uno di tali incontri, mentre un certo padre Alexij Saritski si apprestava a celebrare la Santa Messa, si sentì una voce esclamare: «Sta arrivando la polizia!». Quella stessa sera, Maria Schneider lasciò i suoi due figli piccoli con la madre e, con l’aiuto di una zia del marito, portò in salvo padre Saritski percorrendo 12 chilometri in una foresta a una temperatura che raggiunse i 22 gradi sotto zero. Questa famiglia veramente ha incarnato lo spirito del martirio: erano tutti disposti a rischiare la prigione e addirittura andare incontro alla morte per la propria fede.

Mons. Schneider dimostra lo stesso spirito di servizio disinteressato per la Santa Madre Chiesa. Per le sue prese di posizione pubbliche, probabilmente non indosserà mai la berretta cardinalizia in questo pontificato e, probabilmente, neanche nel prossimo. Ma il suo sguardo rimane fisso su un premio più grande: la corona imperitura che attende i prelati che hanno dedicato la propria vita terrena a condurre, da pastori, la Chiesa pellegrina sulla terra verso il paradiso.

Fra gli elementi distintivi della santità c’è quello di vivere la propria vita con lo sguardo all’eternità. Chi vi aspira agisce con coraggio, anche a costo di diventare persona non grata dei poteri mondani, perché sa che dovrà rendere conto al Pastore supremo nel Giorno del giudizio. In quel giorno, preti e vescovi verranno giudicati nei termini descritti dalla lettera di san Paolo ai Corinzi (1Cor 3,1-15): il fuoco proverà la qualità dell’opera di ciascuno – verificando se si tratta di oro, argento e pietre preziose, oppure di legno, fieno e paglia – per vedere che cosa sopravviva.

Tali portatori di santità sono poi corroborati dalle virtù teologali. Essi sperano di potersi presentare dinanzi al Pastore supremo irreprensibili, senza macchia e colmi gioia. Essi veramente credono di dover rendere conto a Cristo per le proprie opere, e la loro obbedienza è radicata nell’amore: «Se mi ami, osserva i miei comandamenti».

Tutto ciò che abbiamo scritto si applica, in principio, anche al laicato. Dobbiamo augurarci di poter correre la nostra corsa con pazienza, in modo da meritare anche noi, alla fine, una corona imperitura.

[1] Articolo dal titolo The Courage of Bishop Schneider apparso sul portale CRISIS MAGAZINE il 18-9-2019

[2] An elephant in the room è un’espressione tipica della lingua inglese per indicare una verità che, per quanto ovvia e appariscente, viene ignorata o minimizzata.

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130 commenti

  • Vittorio ha detto:

    Non conosce la storia famigliare di mons. Schneider, e l ammiro.
    Capisco che chi ha sofferto così tanto sotto il tallone del comunismo, rimanga intimamente stupito. Ma dall’altra parte e’ pure un vescovo, oggi!
    Tutti i papi han voluto avere ragione!
    Oggi si scomunicherebbero ancora dom Franzoni o mons. Lefebvre?
    E molti papi non hanno risposto.
    L’argomento e’ complesso. E vasto.
    Io l’ho “risolto” così. Francesco e’ stato bloccato su AMORIS LAETITIA , sarebbe voluto forse andare oltre.
    Dall’ altra parte il problema esisteva.
    Chi ha contratto un altra famiglia dopo un abbandono coniugale non può essere assolto e può fare la comunione spirituale! Non e’ LOGICO. per me. Parresia.
    In quanto a Cristo. E’ inutile suonare i campanelli alla testimoni di Geova : ma dare l’esempio. Dalle loro opere li riconoscerete. Non son sicuro che papà Francesco non intenda convertire a Cristo! Tutti altro. Ma si deve stabilire chi e’ discepolo di Cristo. Qual è la vera religione divina. Le guerre sante non lo hanno fatto. Così come Dio non si manifestò a Elia nei terremoti, ma in una voce di vento sottile. Dio non e’ nel chiasso, nelle dispute teologiche, nel chi ha ragione o a torto ma in chi Ama. Nei sofferenti. Tutti. Madre Teresa in questo fu antesignana,, anzi santa Teresa. Al suo funerale parteciparono molte religioni. Chissa’ quanti si convertirono. Il mondo e’ salvo grazie al sacreficio di Cristo ma molti, tipo i mussulmani, non accettano teologicamente l idea. E con le argomentazioni non cambi. Con le opere forse. E la testimonianza. E qui ricordo don Puglisi, il prete ucciso dalla mafia. Seevi la scomunica della mafia? Il pentito e killer Spatuzza si penti colpito dal sorriso che il sacerdote, imitando Cristo, gli rivolse, prima di essere ucciso.

  • Milli ha detto:

    http://www.lanuovabq.it/it/la-fedelta-al-papa-ci-impone-chiarezza-sulla-fede
    Schneider e Burke hanno parlato chiaramente .
    Saranno ascoltati?

  • Bel colpo!!! ha detto:

    @ NO ALL’ESEGESI DEI DILETTANTI

    Egregio basta vedere la quantità di risposte stizzite al Suo messaggio per concludere che quanto da Lei scritto è corretto. Interessante la tacita retromarcia di d.a.
    Ovviamente non sapendo come smentirLa c’è chi La offende (“untorello” “pedante”) chi l’accusa di freddezza e chi di non credere che Cristo era il Messia. Non si sia pena: fraintendere ed offendere è la cifra degli “esegeti” di qui.

    • Bel colpo!!! ha detto:

      Scusi…avevo dimenticato l’accusa di essere un gesuita per aver difeso il metodo “maieutico” di Gesù. Abbia pazienza.

      • TITTOTAT ha detto:

        Do sempre ragione a chi fa della ricerca il suo impegno, quindi voglio che mi confidiate una volta per tutte: Gesù è davvero Dio e uomo? Se lo è, che passi della Bibbia devo far leggere ai testimoni di Geova? E se non lo è, perché devo passare parte cospicua del mio reddito agli istituti pontifici e parte delle mie ore in chiesa ad ascoltare “ciarlatani”. Non potremmo sostenere solo fisici e matematici?

      • deutero.amedeo ha detto:

        A me veramente pare che le risposte stizzite e prive di validi argomenti siano le sue e quelle di No agli esegeti dilettanti. Se voi siete degli esegeti professionisti, spiegatemi in che cosa ho sbagliato se anche Matteo (evangelista) cita spesso l’AT dicendo: ciò avvenne affinché si adempisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta…. Niente fratture e rivoluzioni, dunque, ma adempimento e compimento.

        • Milli ha detto:

          Volete comprendere le Sacre Scritture analizzandole pezzo per pezzo, salvo poi trovarvi tra le mani un mucchio di coriandoli. Pretendete di voler spiegare ciò che è divino in maniera terrena, pretendete di vedere e siete ciechi.
          Affermare che se una risposta riceve commenti stizziti allora è corretta dimostra solo la vostra malafede. Non vi viene in mente che magari era semplicemente SENZA SENSO? Non basta farcire un discorso di termini difficili per avere ragione, questa è solo arroganza e manipolazione , se non c’è alla base un pensiero onesto.
          Se voi aveste solo un poco di vera Fede, un po’ di esperienza Cristo nella vostra vita, tutti questi contorcimenti mentali non li fareste.
          Adesso potete insultare quanto vi pare, ma mi fate solo pena.
          Saluti

    • Boanerghes ha detto:

      Scusi, ma lei pensa di entrare nel Regno dei cieli, cioè in paradiso, sostenendo un esame di esegesi?
      Sai quanti bocciati!.
      Certo che San Francesco d’Assisi aveva ragione: lui nelle discussioni si tirava sempre indietro, ha anche lasciato il generalato, poiché ben sapeva che ciò portava a perdere la pace interiore. È difficile che in una discussione non entri anche una certa animosità.
      E poi per un simile argomento.

      • mah...... ha detto:

        Scusa Boanerghes se stanno parlando di esegesi, parlano di esegesi. Cosa c’entra l’entrare o meno nel regno dei cieli? Se poi dalla discussione sull’esegesi emerge che qualche chiacchierone non ha capito un bel tubo di Gesù, la prenderne atto forse gli è utile anche per il regno dei Cieli. O no? Peraltro non ti sei accorto che il 99,9% periodico delle cose che scrivete di giorno in giorno, oltre a non servire a nulla in generale, non serve sicuramente per guadagnarsi il paradiso? O pensi che me lo guadagno leggendo i tuoi interventi??

        • Il veritiero ha detto:

          Io credp che lei signor “mah”, abbia qualche disturbo di nervosismo o stress; si rende conto di quanto è aggressivo, offensivo e superbo nei confronti degli altri xhe invece sono gentili e dicono la loro opinione e discutono dei loro pensieri?
          In questo modo genera rabbia e ira nelle persone con il quale conversa e di conseguenza nasce una situazione molto poco edificante per tutti, perché poi la persona da lei aggredita non può fare a meno di rispondergli a tono nel suo stesso modo; e da questo nascono offese e situazioni poco edificanti, e si crea un vortice di rabbia e rancore nel quale l’unico che vince è il demonio.
          Sa, io per 2 anni ho aiutato l’esorcista più famoso d’europa e forse del mondo, mentre lui lavorava io e altre 3-4 persone eravamo nella stanxa affianco a fare preghiere particolari per supportarlo. Lei lo sa che ci dono spiriti maligni che si nutrono della nostra ira? Piunoi proviamo ira e più loro diventano forti, come un vero e proprio alimento energetico.

        • Milli ha detto:

          Se vuole guadagnarsi il Paradiso non perda tempo a leggere i nostri sfoghi e a rispondere, ma si impegni a pregare il Signore .
          Lasci stare i testi di teologi moderni ma legga i testi dei Santi, come Sant’Agostino, Santa Faustina Kowalska , ecc.

        • Boanerghes ha detto:

          Se ritieni che io sia una persona molesta, e mi sopporti con amore, certo questo ti aiuta a crescere nella vita spirituale.
          In alternativa puoi non leggere i miei interventi, non sei obbligato, come io liberamente continuo a dire il mio parere.
          La teologia non deve mai essere una “curiositas”, fare il teologo non è un mestiere, specie se si parla di un prete. Qui si ha a che fare con la salvezza delle anime, per cui ragionamenti teologici vani, distorti, inutili, non dovrebbero mai occupare il nostro tempo

      • MARIO ha detto:

        Interessante la lezione di San Francesco, anche o soprattutto per la maggioranza dei frequentatori di questo blog, credo…
        Saluti.

        • Boanerghes ha detto:

          Anche gli apostoli litigavano, non perdonavano come il loro Maestro e Signore, e questo era uno dei motivi di dolore per Gesù. Persino Giacomo e Giovanni, due tra i più mansueti, si meritarono l’appellativo di figli del tuono, per aver chiesto a Gesù di invocare tuoni e fiamme dal cielo contro alcuni che rifiutavano di accogliere il Maestro e anzi lo perseguitavano e scacciavano dal loro paese.
          Basta pensare a quanto ha sopportato il signore con mitezza e perdono nei suoi anni di vita pubblica e specialmente nella passione, dove tutta una folla inferocita lo scherniva ed insultava, per comprendere sinceramente il nostro nulla.
          Io perlomeno mi sento veramente misero

    • Gaetano2 ha detto:

      A bel colpo, o altra sigla che vuoi usare, lo “stizzito” l’hai visto solo tu. Ci sono risposte e domande precise e basta. Rileggiti gli interventi, magari te ne accorgi.

      • LucioR ha detto:

        Lasci perdere, è il loro metodo. Quando non sanno più che rispondere accusano gli altri di ciò che dimostrano di essere loro. Bisogna avere molta pazienza.

      • mah...... ha detto:

        “Gira e rigira lei alla fine ha fatto solo delle gran chiacchiere”.

        Questo è preso dal primo commento. A te pare una risposta costruttiva, sobria e rispettosa o una risposta stizzita e insultante?

        • Boanerghes ha detto:

          Non è una risposta stizzita, deve sapere che anche in seminario i prof facevano delle gran chiacchiere. Ad esempio i biblisti facevano a gara a tradurre quel passo secondo un loro intendimento, con ovvie discordanze perché uno la intende in un modo, uno in un altro, evidenziando la differenza con la versione Cei, che era allora del 1974. Poi si controllava la versione interlineare, poi i settanta, poi poi poi..E discorsi, parole, e chiacchiere, perché alla fine bisogna dire che sì leggeva poco la sacra Scrittura, la si spezzettava in tante parti e si perdeva il senso d’insieme della stessa. E ben poca meditazione.
          Il prete non è uno scienziato, deve essere un uomo di Dio, e basta.
          L’amore vero per la scienza e la conosvenza è certamente dono di Dio, ma, come diceva S. Francesco, senza per questo trascurare lo spirito della santa orazione.

  • Irreprensibile ha detto:

    I Vescovi che invece di svolgere il proprio ministero tacciono dinanzi ai mali e ai veleni che infestano la Chiesa mettendosi a promuovere ogni male per me sono fuori dall’ortodossia come i mercenari che seguono il lupo .

  • Il veritiero ha detto:

    Ecco una delle diverse critiche sollevate al libro del card. Kasper “Gesù il Cristo”, dove alcuni sacerfoti analizzano le sue parole e le sue insunuazioni, ma sopratutto i questi e dubbi che solleva ” ricordate cosa ha detto il Santo Papa PIO X sui modernisti? Una delle loro tecniche è sollevare questioni ponendo il dubbio, non negando la rivelazione in maniera diretta, ma negandola in maniera indiretta sollevando un dubbio su di essa.
    http://www.unavox.it/ArtDiversi/DIV463_Don_Villa_card-Kasper.html

    • Il veritiero ha detto:

      Leggete bene, é “gravissimo”, vengono segnalate anche le pagine del libro dove sono scritte le frasi incriminate. Fitemi voi come è possibile che questo uomo possa essere un cardinale si santa romana chiesa.

      • mah...... ha detto:

        Alcune affermazioni sembrano gravi, sebbene occorrerebbe leggere le pagine da cui sono state prese. Riportando le frasi in questo modo, per di più intervallate da commenti e salti di pagine, si può far dire ad un testo qualsiasi cosa si voglia.
        Altre accuse mi sembrano infondate, per esempio quella sulla negazione della risurrezione. Nelle frasi citate non si nega la risurrezione, ma si dice che non c’è traccia di testimonianze dell’atto della risurrezione; il che è vero, perché le testimonianze riguardano il dopo e non il durante.

  • Andrea ha detto:

    Per me è incomprensibille come si possa ancora cercare di venire a patti con la propria mente per cercare di far apparire Bergoglio diverso da quello che è. Abbiamo un governo che sta cercando di cancellare l’identità nazionale, di corrompere e depravare i bambini, di sostituire Gesù e la vita eterna in “madre terra”. I social che cancellano chiunque non si allinei al peccato… un vero papa starebbe lanciando scomuniche ogni giorno. Un papa davvero guidato dallo spirito santo si renderebbe conto di quello che questa società in mano a satana sta preparando per i bambini… e le poche persone rimaste fedeli al vangelo ancora vogliono andare avanti semplicemente facendo qualche critica inoffensiva: se non si corregge qui, se non si corregge lì…Bergoglio sta cancellando volutamente Gesù Cristo! Quali correzioni? Io ammiro questo vescovo ma davvero non capisco dove sperano di arrivare con i compromessi… è questa la giusta battaglia? Addolcire la verità per renderla un po’ più sopportabile? Mah, non è questo che predica il Vangelo.

    • Adriana ha detto:

      Andrea ,
      il risultato paradossale di questi ” aggiustamenti ” è di esplicitare al mondo che il papato e la struttura gerarchica
      sono un’infame menzogna creata per pesare sulle spalle del popolo . Magro risultato .

  • no all'esegesi dei dilettanti ha detto:

    Riprendo brevemente il filo del discorso su Gesù rivoluzionario/Gesù che si proclama Messia, sostenuto dall’utente deutero.amedeo.

    1) come ho già detto, se si considera il significato PROPRIO di rivoluzione, è impossibile non condividere l’assunto che Gesù è stato rivoluzionario. Rivoluzione significa propriamente ritorno al punto originario, pertanto se Gesù non avesse fatto una rivoluzione, Egli stesso non sarebbe stato definito il “nuovo Adamo”;
    2) sul Gesù che si proclama Messia, rispondo alla sig.ra Fusetti rilevando che il passaggio di Luce – dove si cita Isaia – non si conclude affatto con una proclamazione di messianicità (Gesù non dice “io sono colui di cui parla il Libro), ma di attualità delle circostanze (“oggi si è adempita etc…). Ovvio che qui Gesù lascia intendere, ma lasciar intendere non significa certo “proclamarsi”;
    3) qualcuno mi ha scritto che Gesù si sarebbe proclamato Messia attraverso l’affermazione della sua figliolanza divina. A parte il fatto che è tutto da vedere se per l’uditorio dell’epoca Figlio di Dio e Messia fossero sinonimi, fatto sta che il passo che si cita nella risposta fa dire “Figlio di Dio” ad un apostolo, non a Gesù. Gesù provocava la risposta; non la dava Lui. Opinare diversamente sarebbe in contrasto col Vangelo di Marco e c’è da sperare che non si voglia arrivare a tanto.

    In definitiva, credo sarebbe più prudente evitare esegesi dilettantesche quando l’oggetto dell’esegesi siano gli ipsissima verba del Signore.

    • No all'esegesi dei professionisti ha detto:

      Gira e rigira lei alla fine ha fatto solo delle gran chiacchiere.
      Pensi: ma se il Signore avesse parlato come lei, avrebbe raggiunto mai il cuore dell’uomo?
      Per quanto razionali e con una loro logica, sono solo discorsi freddi che a ben poco servono. In seminario era un supplizio e secondo me un nominare Dio invano.
      Un consiglio: si legga e mediti le note della monumentale Bibbia Martini, che può scaricare da internet, piene di riferimenti ai padri della Chiesa e delle sante figure dei primi secoli.
      Voi biblisti avete fatto piazza pulita dell’esegesi precedente, e non vi siete accorti che dietro di voi avete lasciato terra bruciata.

    • deutero.amedeo ha detto:

      Intanto io non ho fatto nè dell’esegesi nè dell’ermeneutica, che gli ignoranti e presuntuosi untorelli d’oggidì credono siano la stessa cosa. Ho solo detto che anche Gesù nei suoi discorsi e nella pratica dei suoi comportamenti fece un’ermeneutica dell’Antico Testamento, in quanto diede o dimostrò una chiara ed evidente interpretazione e realizzazione delle profezie e un completamento di alcuni insegnamenti morali dell’AT . La definizione di Gesù come rivoluzionario è di un illluminista (Hermann Samuel Reimarus) che definì Gesù un rivoluzionario nazionalista ebreo ucciso dai romani , il cui cadavere fu trafugato dai suoi discepoli che poi ne proclamarono la risurrezione.
      Ti basta?

    • Gaetano2 ha detto:

      E quando Tommaso rivolto al Signore gli si rivolge chiamandolo all’incirca con termini quali “Signore” e “Dio”, che facciamo? Forse sarebbe da correggere il Vangelo….

    • Il veritiero ha detto:

      Il teologo card. Kasper ha scritto un libro 30 anni fa, dicendo le stesse vose che sta dicendo lei adesso; dove metteva in dubbio che Gesù fosse il vero figlio di Dio, ma che figlio di Dio aveva un significato simbolico…che non è vero xhe Gesù faceva miracoli e prodigi, ma che erano gli apostoli a ingigantire le sue gesta e che i miracoli erano simboli da interpretare…. , il libro si chiama “Gesù il cristo”. Il fatto che lei e kasper condividete le stesse idee mi lascia perplesso.

      • Il veritiero ha detto:

        Ovviamente nella chiesa Cattolica post concilio II, invece di scomunicarlo dopo il libro “Gesù il cristo” lo hanno fatto cardinale….

    • LucioR ha detto:

      Mamma mia! Ma chi gliela fa fare ad essere così pedante!?

      Pedanteria per pedanteria. “Rivoluzione”: è vero che uno dei significati è quello del movimento di un corpo che torna allo stesso punto, ma basta consultare un qualunque vocabolario per sapere che tale significato è dato nel campo dell’astronomia (movimento dei corpi celesti). C’è anche un significato nel campo della Geometria che si riferisce alla realizzazione di un solido tramite la rotazione di una superficie intorno ad un asse. Ma questi sono significati ben poco richiamati , ed in campi specialistici.
      Ma il significato preponderante di “rivoluzione”, in campo politico, sociale, economico, figurato, ecc. e quello di un’azione o di un evento che porta a modificare radicalmente una situazione, un sistema, un modo di vivere.

      Quindi Gesù rivoluzionario? E meno male che non era «venuto per abolire, ma per dare compimento»!

      No, oggi come oggi decisamente meglio l’esegesi dei dilettanti…

    • Milli ha detto:

      “A parte il fatto che è tutto da vedere se per l’uditorio dell’epoca Figlio di Dio e Messia fossero sinonimi, fatto sta che il passo che si cita nella risposta fa dire “Figlio di Dio” ad un apostolo, non a Gesù.” L’uditorio dell’epoca?? Ah ah ah ah ah ma chi sei un gesuita? Ma a chi credi di darla a bere con queste arrampicate sugli specchi, a qualche seminarista ingenuo? Veramente non vi si sopporta più! Torni nella setta da dove è venuto.

    • Helene Bronner-Fiorentino ha detto:

      “Padre, ti ringrazio che queste cose le hai rivelate ai piccoli…”
      Ma grazie al generale dei Gesuiti, erudito come voi altri, oggi sappiamo che ai tempi di Gesù non c’era mica il registratore

  • Gian Piero ha detto:

    Il coraggio del vescovo Schneider.
    M pensiamo per favore se questo coraggio ce l’ avessero cento, mille vescovi, eppure non e’ cosi’ . Perche’ non e’ cosi’ ? Perche cento, mille vescovi non si esprimono come il vescovo Schneider?
    Insomma vuol dire che la stragrande maggioranza dei vescovi o e’ d’ accordo col papa Bergoglio o e’ vile e non parla per vilta’ .
    In entrambi i casi non e’ un buon auspicio per il futuro della Chiesa cattolica: se la maggioranza dei vescovi tace e acconsente che si puo’ fare?”
    E il solo vescovo Schneider che puo’ fare?
    La Chiesa e’ un complesso di preti, vescovi, cardinali, e’ un organismo estremamente complesso, in cui una persona SOLA ed ISOLATA non puo’ fare nulla. onore al vescovo Schneider , ma mi pare che lui da solo , senza appoggi , non possa fare nulla per cambiare la situazione.

  • Davide ha detto:

    Una buona notizia:
    Riace torna ad essere il paese dei Santi Cosma e Damiano….
    con scorno di compagnosky e catto comunisti vari:
    https://www.repubblica.it/cronaca/2019/09/23/news/riace_non_e_piu_il_paese_dell_accoglienza_il_neo_sindaco_fa_rimuovere_i_cartelli-236716162/

    • Bel colpo!!! ha detto:

      Come darsi la zappa sui piedi. I due santi erano pure loro dei profughi e in più adesso chiunque voglia cure mediche aggratis saprà a chi rivolgersi 🤣🤣🤣

      • Nicola B. ha detto:

        Ed inoltre Cosma e Damiano non seguivano la Chiesa 2.0 modernista e progressista di oggi ma la Dottrina di sempre. Insomma non erano buonisti per la serie tutti in Paradiso anche se impenitenti fino all’ ultimo secondo di vita.

    • mah... ha detto:

      I Santi Cosma e Damiano erano medici che non si facevano pagare. Valuta tu se ai “cattocomunisti” potrebbero non andare a genio….

    • deutero.amedeo ha detto:

      Già Damiano e sua moglie Cosma … secondo il nuovo Martirologio . Vedi come sono aggiornato, nonostante l’età e il dilettantismo…. 🙂

  • Il veritiero ha detto:

    Signori, in Germania si aprono le danze. A Fulda é incominciata la Plenaria del Sinodo di Germania. La prima fase del Concilio particolare travestito da Sinodo. A quanto pare ci sono associazioni di donne che spingono sulla decisione per il sacerdozio femminile; e Bergoglio non interviene ancora….
    In più ieri in piazza San Pietro un piccolo gruppo di manifestanti si é presentato con uno strisciome per protesta, con scritto sopra “l’immacolata vincerà”. I media hanno avuto la faccia come il deretano di dire cje quelli erano sostenitori di Salvini… ormai Salvini é diventato l’alibi perfetto. Cade un piccione e incolpano Salvini.
    https://www.ilmessaggero.it/vaticano/papa_francesco_donne_sacerdozio_celibato_germania_proteste_mind_the_gap-4751953.html

    • Donna ha detto:

      Bergoglio non interviene con quelli della Germania perché mica fanno un torto a lui, ma a Cristo, quindi perché dovrebbe agitarsi!
      E per quanto riguarda Salvini, in politica non si era mai visto fare richiami a Maria e Gesù e Santi, figuriamoci oggi che si rinnegano bellamente le radici cristiane dell’Europa , quindi chi come lui osa farlo è visto come “nemico pubblico” soprattutto dagli “adepti” di questa falsa chiesa neo modernista e neo luterana;oggi la parola d’ordine è “nuovo umanesimo”e chi non si omologa paga pegno per non dir di peggio.

  • Milli ha detto:

    https://www.liberoquotidiano.it/news/italia/13506233/vaticano-papa-francesco-blitz-salviniani-striscione-cuore-immacolato-vergine-maria-lega-piazza-san-pietro.amp
    Ma perché questo striscione viene considerato come un’ostilità?
    Non si dovrebbero rallegrare tutti quanti di una simile frase?
    Da quanto un riferimento alla vittoria della Madonna è visto come qualcosa di negativo in Vaticano?
    Ovviamente le mie sono domande retoriche.
    P.S. Veritiero, non mi stupirei se tu fossi tra gli artefici dello striscione.

    • Il veritiero ha detto:

      I media hanno detto che quelli con lo striscione erano “fascisti”, uomini di Salvini. Questo nuovo dualismo madonna immacolata- fascismo mi suona nuovo….mi piacerebbe dire che stiamo sfiorando il grottesco, ma il grottesco non lo anbiamo sfiorato, lo abbiamo proprio doppiato come in formula uno.

      • Il veritiero ha detto:

        Questa Immacolata sicuramente deve essere riuscita a sfuggire al tribunale del processo di Norimberga.

        • Adriana ha detto:

          Pensare che durante la guerra dei trent’anni ( 1618- 1648 )
          in ogni città conquistata dai Cattolici veniva innalzata una colonna con l’effigie della SS Vergine che i Protestanti odiavano …ed ora ,i suoi figli e i suoi pastori la disprezzano

        • mah... ha detto:

          Basta leggere l’articolo di Libero per apprendere che le dicerie sulla presunta matrice fascista dello striscione è nata tra i commenti di utenti dei social network. Più o meno è gente che blatera cose senza senso, più o meno come si fa anche da queste parti. Siate amici, dunque.

          • Il veritiero ha detto:

            Perché quello é l’odio che la chiesa e Bergoglio hanno seminato in Italia e nel popolo di Dio.
            Dopo la “guerra che Bergoglio ha fatto contro Salvini”, appena le gente sente nominare Salvini parla “ingiustamente di fascismo e lo accomuna ingiustamente al fascismo”, poco prima che ci fosse il golpe di Conte che ha fatto cadere il governo Bergoglio ha accomunato Salvini e la lega addirittura al nazismo.
            Bergoglio ha seminato una quantità di odio e maldicenze da denuncia penale.

          • Il veritiero ha detto:

            Ecco chi é che ha portato il popolo Italiano a collegare al fascismo Salvini e la Lega e tutto ciò che si accosta a Salvini. Bergoglio, leggiti wuesto articolo e dimmi se non è vero che é colpa di Bergoglio che ha alimentato il popolo con l’odio verso Salvini mentendo e mentendo per i propri interessi personali. E dopo la guerra mediatica e la manipolazione mentale da parte di Bergoglio che é durata 2 anni è normale che la gente appena pensa a Salvini lo ricollega al fascismo, leggiti sto articolo, visto che sei intelligente……la superbia é la figli primogenita del diavolo….ricordatelo signor “mah”. Visto che sei i intelligente e gli altri sono scemi. E poi magari uno ti fa una domanda sulla riserva frazionaria e nemmeno sai cosa è….. e non sai nemmeno la percentuale di tasse reale sui commercianti….”55%”….il finto maestro fallo altrove, che qui sei cascato male…qui puoi fare solo brutte figure.
            http://www.marcelloveneziani.com/articoli/bergoglio-va-alla-guerra/

    • Milli ha detto:

      A onor del vero questa interpretazione ostile non proviene dal Vaticano ma è propria di LiberoQuotidiano.
      Se si guarda la foto si vedono attorno allo striscione delle persone vestite di nero. Potremmo ipotizzare :
      1) sono dei fassisti, oppure
      2) sono dei religiosi che amano davvero la Madonna.
      Ai media l’ardua sentenza.

  • Donna ha detto:

    Un commento fuori tema, ma da cui non posso fare a meno.
    Oggi nell’articolo riguardante Greta Thumberg all’ ONU,sul Sole 24ore on line , dove si elogia la sua missione umanitaria, ad un certo punto così scrive l’articolista “….mi ricorda il Magnificat dell’umiltà e della grandezza dei potenti sui troni e dell’infinitamente piccolo…”
    … accostamento che non commento.

    • deutero.amedeo ha detto:

      Ma se leggi le cose oscene che il Santo Padre ha detto pochi giorni fa di Zaccaria ti rendi conto che il Papa non recita più, forse da anni, nè le Lodi nè i Vespri. Che il Magnificat fosse stato violentato dai teologi della liberazione lo sapevo già dal secolo scorso, ma che il Benedictus potesse essere ignorato dal Sommo Pontefice l’ho scoperto adesso.

      • Davide ha detto:

        Cosa ha detto precisamente ?

        • deutero.amedeo ha detto:

          Ne ho già abbondantemente riferito in questo blog e lo puoi anche trovare nel sito del Vaticano. Comunque ha contrapposto la fede di Maria all’incredulità di Zaccaria, definendolo un dottore della legge rigido e senza fede come certi preti di oggi, preoccupati solo del loro stipendio.
          Ti basta?

    • TITTOTAT ha detto:

      Una volta si diceva che la preghiera e il vivere in stato di grazia davano la sapienza e la forza necessarie per comprendere ed estirpare il male.
      Niente illusioni, i pastori sono invischiati tra accidia, avidità, lussuria, gola, vanità e resto, non meritano carità perché ne hanno fatto un programma di vita.

  • Aurelio ha detto:

    Lo dico con rammarico, parecchi vescovi soprattutto in Occidente, sembrano aver smarrito il bandolo della matassa in tema di fede e di mandato della Chiesa È necessario che i vescovi intervengano in maniera ferma e possibilmente NON allineata con i desideri del mondo. Ed è essenziale che lo facciano anche quanfo si tratta di posizioni poco o non politicamente corrette. Mons. Schneider è un grande sotto parecchi punti di vista.

    • TITTOTAT ha detto:

      Una volta si diceva che la preghiera e il vivere in stato di grazia davano la sapienza e la forza necessarie per comprendere ed estirpare il male.
      Niente illusioni, i pastori sono invischiati tra accidia, avidità, lussuria, gola, vanità e resto, non meritano carità perché ne hanno fatto un programma di vita.

  • Nicola B. ha detto:

    Ed a proposito di accoglienza senza se e senza ma a tutti i costi ecco i frutti e risultati di tutto ciò. Avviene a Barcellona dove c’è una sindaca de sinistra pasionaria sponsor dell’accoglienza a tutti i costi. A forza di importare il terzo mondo diventiamo pure noi terzo mondo con tutte le conseguenze del caso.

    http://www.ilgiornale.it/news/mondo/flop-ada-colau-furti-record-barcellona-1756965.html

  • Lucy ha detto:

    Nello scritto bellissimo e anche per certi versi commovente per l’amore verso la vera Chiesa di mons.Schneider forgiato assieme alla sua famiglia nel fuoco della persecuzione comunista , manca qualcosa .A proposito del vescovo Krautlet , uno dei principali organizzatori del sinodo amazzon/ tedesco , non cita , forse per non affondare troppo il coltello nella piaga della già tanto disastrata chiesa, quello che Klautlet ha detto circa l’evangelizzazione : ” non ho mai battezzato un indio nè mai lo farò ” Giustamente mons.Schneider definisce lui assieme ad altri compagni di viaggio”figure caricaturali di preti ” , ma questa frase denota apostasia rispetto alle chiare parole di Gesù nei Vangeli e mette una pietra tombale sulla missione e l’evangelizzazione diventate parole retoriche prive di contenuto.

    • Catholicus ha detto:

      Povero Klsutlet, ci penserà Cristo Giudice a battezzarlo, quando arriverà al Suo cospetto. Si accorgerà cosa comporta essere contri di Lui. Quanta parte di “stelle del cielo” il dragone infernale sta precipitando nell’abisso con la sua coda? Temo molto più di 1/3, come dice l’Apocalisse. Ci vuole la lanterna di Diogene per trovare un santo Vescovo o Cardinale, e forse anche semplice sacerdote.

  • Nicola B. ha detto:

    Ragazzi e ragazze. Preparatevi per Domenica prossima 29 settembre ad un bombardamento a tappeto pro migranti e rifugiati. Per cui delle due l’una. O andate a sentire una messa doc celebrata da un Sacerdote ancora cattolico doc di vostra conoscenza oppure alla Messa portatevi i tappi per le orecchie per l’omelia. Un caro saluto.

    https://www.farodiroma.it/il-dicastero-vaticano-e-la-cei-preparano-la-giornata-mondiale-del-migrante-e-del-rifugiato-di-domenica-prossima/

  • Nicola B. ha detto:

    A proposito di Monsignor o comunque di Sacerdoti coraggiosi porto una piccola testimonianza. Un giovane
    Sacerdote cattolico doc della mia parrocchia mi ha confidato, riguardo la situazione di confusione generale della Chiesa, che a lui i discorsi cattolici doc che fa , vengono contestati , mentre invece tutti i discorsi che cambiano il Vangelo e la Parola di Dio degli altri Sacerdoti che conosce , vengono tranquillamente ” fatti passare ” dalla gerarchia ecclesiastica. Lui ovviamente prosegue il suo cammino senza farsi intimidire. È lo stesso sacerdote che mi ha confidato che nel suo Seminario ,quando era seminarista, il mensile cattolico il Timone , circolava di nascosto come una rivista eretica o peggio, perché malvisto dai Responsabili del Seminario…..Questi sono i tempi.

    • Aurelio ha detto:

      Confermo tutto.

    • deutero.amedeo ha detto:

      O tempora o mores. O tempi o mori. Quindi se non assisti ai due tempi della partita di calcio , muori. (De nova religione di Nostramadeus, dilettante ) 🙂 🙂 🙂 )

    • Alessandro2 ha detto:

      I santi sacerdoti come questo sono il piccolo resto del quale rendiamo grazie a Dio. Sosteniamoli e seguiamone l’insegnamento, che è poi quello della Chiesa di sempre.

  • Rafael Brotero ha detto:

    Sono sempre stato un ammiratore entusiasta delle coraggiose suppliche filiali al Santo Padre di Mons Schneider. Ma purtroppo ci sono voci discordanti:
    https://youtu.be/D00kvm5ru9c
    Sono impossibili questi minutelliani. Ha ragione un altro eroe della fede e delle suppliche filiali, il cardinale Burke, i minutelliani devono chiedere scusa in ginocchio e pubblicamente al Povero Santo Padre e ritirarsi in un monastero commissariato propriamente dal cardinale Braz de Aviz per vivere una vita di silenzio e penitenza.

  • Belzunegui ha detto:

    Mi dispiace tanto constatare che, tra quelli che parlano chiaro, non c’é nessun véscovo del Opus Dei. San Josemaría Escrivá, e le sue ” Tres Campanadas “, dicévano che la passione dominante di una persona del Opus Dei era dare dottrina perché l’Opus Dei é una grande catechesi. ¿ Era ?

  • Marco Matteucci ha detto:

    Ho sempre nutrito profonda stima per questo prelato che puntualmente denuncia il male oggi presente all’interno della chiesa, pur tuttavia mi sarei aspettato da lui (e da altri) maggior coraggio, perché se è sacrosanto indicare le fonti che sono causa dell’errore, pur tuttavia bisognerebbe provare a pararsi con forza dinanzi a coloro che quest’errore lo stanno propagando a piene mani e che hanno nomi e cognomi ben precisi.

    Mi chiedo come mai, per esempio, non si riesca a trovare il coraggio di mettere con le spalle al muro il vescovo di Roma INTIMANDOGLI di chiarire una volta per tutte la sua ambigua pastorale con parole precise e chiare e nel caso egli continuasse a fare orecchio da mercante, continuando a perseverare nell’errore, estrometterlo dalla guida della chiesa cattolica per eresia, considerando vacante il seggio di Pietro e indicendo un nuovo conclave che possa eleggere un vero papa, il quale non senza fatica ma con decisione, saggezza e santità riesca a sanare questa tremenda apostasia di fede.

    Se si è potuta fare una santa alleanza contro Salvini, non vedo il motivo per cui non la si possa fare anche verso un papa manifestamente eretico.
    Altrimenti si da al popolo cattolico l’impressione di pensare a tutto tranne che alle cose di Dio.

    Come può essere plausibile per coloro che ostentano il nome di Cristo, immaginare che un’evoluzione della coscienza umana che allontani la creatura dal suo Creatore possa essere ben voluta da Dio, che lo Spirito Santo possa essere così sadico da agire, soffiando addirittura contro se stesso?

    Trombe, trombette e tromboni che oggi all’unisono starnazzano questo valzer stonato di falsa dottrina umanista, almeno lo sanno che basta una folata di vento più forte per abbattere un albero a cui siano state recise le radici?

    Tra canti, balli e ambigui rituali pagani alla madre terra, si sta perdendo di vista il baricentro della nostra essenza umana che è Cristo, la religione cattolica sta subendo una terribile mutazione genetica che rischia di estinguerla per sempre.

    Chiunque sia consapevole di questo rischio ha una sola via da seguire, quella che i Padri della Chiesa nei secoli ci hanno tramandato, questo è quello che i nostri padri definivano “καιρός”, il momento supremo della resistenza, il limite ultimo per contrastare quello che la Santa Vergine oltre un secolo fa a Fatima definiva “l’abominio della desolazione”, prima che la mano potente di Dio si abbatta inesorabile su tutto il genere umano.

    Sant’Atanasio d’Alessandria il grande vescovo che da solo si oppose all’eresia ariana e al paganesimo imperante del III° secolo, ammoniva così i pagani del suo tempo:
    « Come mai, dal momento che il corpo è naturalmente mortale, l’uomo ragiona sull’immortalità e desidera sovente di morire per la virtù? Od ancora, come mai, dal momento che il corpo è effimero, l’uomo si rappresenta le realtà eterne, al punto da disprezzare le cose presenti e rivolgere il suo desiderio verso le altre? Il corpo non saprebbe, da solo, ragionare in tal modo su se stesso né su ciò che è estraneo a lui: esso infatti, è mortale ed effimero. Bisogna dunque, necessariamente, che vi sia qualche altra cosa che ragioni su ciò che è opposto al corpo e contrario alla sua natura. Che cos’è questa, ancora una volta, se non l’anima razionale ed immortale? Ed essa non è esterna al corpo, ma gli è interna, come il musicista che, con la sua lira, faccia ascoltare i migliori suoni. Come mai, ancora, l’occhio, essendo naturalmente fatto per vedere, e l’orecchio per ascoltare, si distolgono da queste funzioni qui e preferiscono quelle là? Che cos’è che distoglie l’occhio dal vedere? O che impedisce all’orecchio di ascoltare, dal momento ch’esso è naturalmente fatto per intendere? Ed il gusto, naturalmente fatto per gustare, che cos’è che sovente lo arresta nel suo slancio naturale? La mano, naturalmente fatta per agire, chi le impedisce di toccare tale oggetto? L’odorato, fatto per sentire gli odori, chi lo distoglie dal percepirli? Chi agisce così al contrario delle proprietà naturali dei corpi? Come mai il corpo si lascia distogliere dalla sua natura e condurre secondo l’avviso di un altro e dirigere da un suo cenno? Tutto ciò mostra che solo l’anima razionale guida il corpo. Il corpo non è punto fatto per muoversi da solo, ma esso si lascia condurre e guidare da un altro, come il cavallo non si attacca da solo, ma si lascia dirigere da colui che l’ha ammaestrato. Vi sono anche delle leggi presso gli uomini, per indurli a compiere il bene e ad evitare il male; ma gli esseri senza ragione non possono né ragionare né discernere il male, poiché sono estranei alla razionalità ed alla riflessione logica.

    Che l’anima sia anche immortale, l’insegnamento ecclesiastico non può ignorarlo (con buona pace di Bergoglio!), per trovarvi un argomento capace di rifiutare l’idolatria. Si perverrà più vicino a questa nozione, se si parte dalla conoscenza del corpo e dalla sua differenza con l’anima.»

    E prima di lui Nostro Signore stesso nel Vangelo di Giovanni:
    « †18. Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato Me.
    †19. Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; poiché invece non siete del mondo, ma Io vi ho scelti dal mondo, per questo il mondo vi odia.
    †20. Ricordatevi della Parola che vi ho detto: un servo non è più grande del suo Padrone. Se hanno perseguitato Me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la Mia Parola, osserveranno anche la vostra.
    †21. Ma tutto questo vi faranno a causa del Mio Nome, perché non conoscono Colui che mi ha mandato. » (Giovanni 15, 18-21)

    Io che non sono nessuno ma che tuttavia intendo perseverare nel mio cammino di cristiano sono costretto mio malgrado a ripetermi:
    SI APPRODERÀ FINALMENTE A QUALCOSA DI CONCRETO? …VISTI I PRECEDENTI TEMO PROPRIO DI NO! (PURTROPPO).
    HO LA CERTEZZA QUASI MATEMATICA CHE LA STESSA MONTAGNA CONTINUERÀ ANCORA UNA VOLTA A PARTORIRE IL MEDESIMO TOPOLINO.
    PASTORI CATTOLICI ABBARBICATI A CRISTO PIÙ CHE AL CONTO CORRENTE, SE ANCORA CI SIETE BATTETE UN COLPO!

    • Marco Matteucci ha detto:

      Uomo che gridi al vento

      Uomo che gridi al vento
      l’arcaica tua paura,
      l’amara smania io sento
      del male tuo che dura.

      Perché vomiti all’aria
      parole senza senso,
      la breccia originaria,
      a mitigare io penso.

      Sempre sarò con te
      a ravvivare il sogno,
      non queste cure che
      ti rubano il bisogno.

      Distendi la tua mano
      come fa’ chi non vede,
      ti porterò lontano,
      riaccendi la tua fede!

    • Marco Matteucci ha detto:

      Ho commesso un altro errore Sant’Atanasio, nacque nel III° secolo ma operò e predicò nel IV° secolo (296 – 373 DC.)

    • Milli ha detto:

      Secondo me Schneider semplicemente non è nella posizione di poter fare ciò che lei vorrebbe.

    • Marco Matteucci ha detto:

      Io che non credo assolutamente nella cabala e rifiuto l’esoterismo, ma non posso fare a meno di notare che anche nelle Sacre Scritture al significato dei numeri e alla cadenza con cui essi si ripetono viene data molta importanza se non altro simbolica.
      E devo ammettere che da tempo sono assillato da questa data, non solo per l ‘accaduto.

      Infatti in quel 13/3/2013 non posso fare a meno di notare la ricorrenza ripetuta del numero 13:


      – 13 il giorno
      – 13 le ultime 2 cifre della fine dell’anno
      – 13 la somma (1+3+3+2+0+1+3=13)
      – 13 il numero della settimana dell’anno
      .13 il numero dei giorni del mese letto al contrario

      Che possa significare qualcosa?

      • Marco Matteucci ha detto:

        Religione:
        13 è il numero associato alla sommossa di Lucifero.

      • deutero.amedeo ha detto:

        E che dire del 17 nella data di nascita e di ordinazione sacerdotale? Anch’io non credo alla cabala, però……. ci sono molte coincidenze strane.

        • deutero.amedeo ha detto:

          PS – e comunque che sia un menagramo, indipendentemente dai numeri, è un fatto.

          • Boanerghes ha detto:

            A suo tempo arrivai in noviziato di venerdì 13 ed ebbi la stanza 17.
            Ma alla fine terminai il noviziato con un’ottima giudizio.

        • Boanerghes ha detto:

          A suo tempo sono entrato in noviziato il venerdì 13 settembre e ho avuto la stanza (o cella) 17.
          Ma ho finito l’anno con un ottimo giudizio

      • Il veritiero ha detto:

        Un docente di filosofia un giorno disse: basta che voi pensiate a un numero , se voi uscire dalla stanza cercando quel numero lo troverete ovunque, dietro ogni angolo e dietro ogni cosa.
        Voi invece dovete rimanere nella stanza e aspettare che quel numero venga a voi senza che voi lo cerchiate.

      • LucioR ha detto:

        Ovviamente non è da credere nell’influenza negativa né del 13 né del 17.

        Ma se vogliamo stare nel campo dell “smorfia”, tradizionalmente in Italia il 13 porta fortuna e il 17 disgrazia. Il 13 ha incominciato a far concorrenza al 17 come numero menagramo nella seconda metà del secolo scorso per influenza, come purtroppo per tante altre cose, della “cultura” anglosassone, in particolare americana.

      • Donna ha detto:

        Se per questo, è stato ordinato sacerdote il 13 dicembre 1969…. comunque nulla è per caso

  • Stefano ha detto:

    Un grande Vescovo, veramente degno del nome del grande Padre e Dottore della Chiesa, lottatore indomito per la Verità della Fede. Ho avuto il piacere di edificarmi leggendo una sua pregevole opera sull’Eucaristia, che trasuda profonda devozione e la certezza nella Presenza Reale. Non come l’ignobile bergogliolo che neanche si inginocchia davanti al Santissimo Sacramento, mentre lecca i piedi dei clandestini e dei capetti mussulmani: spregevole! E’ impossibile paragonare questo uomo di Dio, che è una delle poche figure che mi dà speranza in questa chiesa allo sfascio, con i tanti pavidi ed ignobili pigmei dello spirito, venduti al mondo e servi di bergogliolo, che popolano il Vaticano, le curie, i conventi e le parrocchie. Sale insipido degno solo di essere calpestato, secondo le parole del Maestro!…

    • Milli ha detto:

      Scusi, sig. Stefano. Giusto per capire, lei è lo stesso che qualche giorno fa ha raccontato una particolare esperienza spirituale a Loreto?

      • Stefano ha detto:

        @Milli
        No. Sono quello che, commentando un altro articolo del blog, ha espresso delle riserve in merito alla prolusione pro bergoglio del cardinale Menichelli di Ancona. L’episodio è avvenuto in un bel Santuario mariano delle Marche, ma non Loreto, bensì quello della Madonna dell’Ambro… Non so se ci possa essere stata qualche confusione…

  • Astore da Cerquapalmata ha detto:

    A parte l’intervista ambigua, probabilmente volutamente ambigua, rilasciata a Scalfari, il primo forte scossone alla morale della Chiesa da Parte del Papa sono state alcune espressioni ambugue (non sostanzialmente sbagliate ma molto ambigue) dell’esortazione apostolica Amoris laetitia, che, per il resto, risulta un ottimo documento magisteriale.
    Se il Papa avesse chiarito, poco male. Ma non ha risposto a DUBIA e questo ha avvalorato, e giustamente, i sospetti che il Papa sia eretico nel suo cuore, anche se non nel suo insegnamento ufficiale.
    I DUBIA infatti erano posti in modo che si potesse rispondere solo con un sì o con un no in modo tale che, a seconda della risposta, o il Papa autorizzava una interpretazione identica alla Tradizione, o ammetteva che rompeva con ta Tradizione, e il Papa non ha VOLUTO rispondere.
    Infatti se, come è probabile, le ambiguità dell’Amoris laetitia sono volute, manifestano una falsità senza precedenti.
    Si sa, infatti, che esiste la legge della gradualità per cui, in CERTI casi, la Chiesa ammette alla Comunione chi non ha ancora raggiunto la piena comprensione delle esigenze della fede, e si sa che c’è la possibilità di crescere in grazia pur vivendo, in BUONA FEDE, in uno stato oggettivo di disordine grave, ma il problema NON è questo.
    Il problema, o, meglio, uno dei problemi, è: si può considerare cattolico, e perciò soggetto a cui si può distribuire la Comunione, chi non crede nel Matrimonio cristiano, elevato al rango di Sacramento? Non credo proprio.
    Forse è per questo che ambienti modernisti hanno proposto di estendere la Comunione cattolica anche ai protestanti, sebbene questa pratica non sia mai stata consentita dalla Chiesa per una questione non solo pastorale ma, a quanto pare, soprattutto dottrinale.
    Inoltre, sebbene l’Amoris laetitia riproponga certi aspetti della dottrina matrimoniale precedente, non sembra mai fare cenno che certi disordini rispetto ad essa siano da considerarsi come PECCATI MORTALI, quasi che certe norme siano da proporre, al massimo, solo come la via migliore, quella perfetta o più perfetta.

    • MARIO ha detto:

      Sig. Astore, le propongo due riflessioni, che non intendono assolutamente giustificare alcuna interpretazione “lassista” di Amoris laetitia.

      Riguardo ai PECCATI MORTALI, vorrei far notare che per dichiarare che una persona abbia commesso un peccato “mortale”, devono sussistere tutte e tre le seguenti condizioni:
      1_materia grave (e l’adulterio rientra sicuramente in questa categoria di peccati);
      2_piena avvertenza;
      3_deliberato consenso.
      In mancanza di anche una sola di queste tre condizioni, il peccato si definisce “grave” e non “mortale”, con le implicazioni che ne conseguono.
      Il problema pertanto riguarda, oltre alla coscienza ben formata del singolo, anche il discernimento del confessore circa le ultime due condizioni di cui sopra ( e naturalmente circa il pentimento e proposito sincero del penitente), su cui solo Dio conosce la verità fino in fondo.

      Riguardo all’EUCARESTIA, vorrei ricordare che Gesù nell’Ultima Cena diede l’Eucarestia anche a Giuda.
      L’argomento è stato affrontato nel passato, con sfumature diverse e risposte non univoche, dai più grandi teologi e dottori della Chiesa (S. Tommaso, S. Agostino, S. Crisostomo, ecc.), ma di cui oggi non si sente mai parlare.
      Dando per scontato che “chi mangia e beve il Corpo e il Sangue di Cristo in maniera assolutamente indegna, mangia e beve la propria condanna”, perché Gesù diede l’Eucarestia anche a Giuda ?
      E’ chiaro che la conoscenza di questa motivazione abbia implicazioni teologiche, dottrinali e pastorali notevoli.
      Per questo sarebbe interessante una discussione in proposito…

      Pace e bene.

      • deutero.amedeo ha detto:

        Rispondo alla tua citazione di Paolo. Se leggi attentamente il passo relativo ti rendi conto che Paolo rimprovera coloro che partecipano all’agape, andando lì solo per mangiare, prima degli altri senza far nulla. Tant’è che conclude: chi non vuol lavorare, neppure mangi!.
        Firmato da un dilettante di nome Amedeo.

        • MARIO ha detto:

          Però, con tutto il rispetto, e in tema di “mangiare”, mi sembra che la tua risposta centri col mio commento come i cavoli a merenda. Mi raccomando, è solo una battuta bonaria…
          Saluti.

      • correttore bergogliano ha detto:

        “In mancanza di anche una sola di queste tre condizioni, il peccato si definisce “grave” e non “mortale”, con le implicazioni che ne conseguono”.

        Signor Mario, Lei è fuori strada.
        Se manca una di quelle condizioni, o non c’è proprio il peccato o il peccato c’è ma è veniale.
        Non esiste il peccato grave che non sia mortale: le categorie sono due, veniale e mortale. E basta.
        Pregasi prendere nota e non replicare l’errore.
        Crdiali saluti.

        • MARIO ha detto:

          Ha ragione. Ho usato per semplificare la parola “grave” per definire un peccato “veniale in materia grave”.
          Non credo invece di essere del tutto “fuori strada”, perché ritengo che la sostanza del discorso non cambi. E su questa avrei preferito un suo contributo…
          Saluti.

      • IMMATURO IRRESPONSABILE ha detto:

        Diciamocela tutta: io mi son sposato negli anni ’90, il prete, durante il corso prematrimoniale ( obbligatorio, e questo e’ grottesco ) non considerava materia di scelta morale i rapporti sessuali prima delle nozze, la questione, cioe’ va decisa dai fidanzati! (indovinate in che senso si decideva…). Era, tale, diciamo cosi’, tolleranza un’ eccezione? Credo proprio di no… il fatto e’ che molti, moltissimi presbiteri NON CREDONO piu’ nella morale sessuale cattolica. Il celibato sacerdotale subira’ la stessa sorte della continenza, e pure della fedelta’ coniugale (pare che rimarra’ obbligatoria se il coniuge e’ del medesimo sesso….). E cio’ per gli stessi motivi: l’ uomo non e’ ritenuto in grado di controllare e indirizzare la propria affettivita’. Notate che non si parla piu’ di virtu’ cardinali e teologali, distinzione che in campo morale e’ fondamentale; la fedelta’ e’ possibile considerarla “alla portata” delle sole forze “naturali” ( e’ giusto esser fedeli al proprio coniuge, e si possono controllare i desideri contrari, quindi giustizia e temperanza basterebbero. Il cristiano fara bene, tuttavia, a richiedere la Grazia della Carita’…). Per il celibato, quindi per la castita’ del presbitero e del religioso contano le virtu’ teologali, giacche’ il motivo di quell’ impegno e’ specialissimo e, ignorandolo, il celibato e’ letteralmente incomprensibile al profano. (e infatti, non comprendendolo, lo si disprezza, anche da parte di molti cattolici!). A tale proposito vorrei chiederVi: quanti di voi ignorano, come ignoravo io fino a non molto tempo fa, che la superiorita’ dello stato virginale su quello coniugale non e’ una opinione, come si insegna oggi, ma una definizione DOGMATICA del Concilio tridentino? Non sono questioni facili, lo ammetto, ma e’ proprio nella massima difficolta’ che ci vuole la massima chiarezza e lealta’. L’ ambiguita’ puo’ rimandare le difficolta’, ma le aumenta; e oggi siamo alla resa dei conti. Le “fragilita’” tanto evocate, privano l’ uomo, anche in stato di Grazia, della possibilita’ di resistere alla tentazione? Quanti lo pensano, oggi, nella Chiesa (nell’ episcopato!)? Ecco lo scisma di fatto, o meglio, l’ apostasia non dichiarata: un principio protestante accettato, non ufficialmente, ma diffusamente.
        E il “Popolo di Dio”, che pensa? Beh, diciamo che derubricare i peccati di natura sessuale puo’ apparire ….molto allettante, il successo e’ assicurato, il mondo moderno apprezzera’ sicuramente. Resta un piccolo particolare; e’ questo che ci chiede NSGC ? dichiararci peccatori, e continuare a peccare sicuri della Sua misericordia? certo senza ingombranti sensi di colpa si gode anche di piu’.
        Mi sbagliero’, ma sento puzza di bruciato….
        Caro Mario, se letta alla luce di tutto cio’ , alcune pagine di AL appaiono molto comprensibili, ma, temo, non nel senso da Lei proposto. Voglio dire che il tema e’ il considerare INDIFFERENTE sul piano morale ogni atto sessuale non violento, prevaricante ec ec, che sia “sentito” come espressione di affettuosita’ , e come tale incontenibile…vogliamo forse negare all’ essere umano la sua affettivita’?…

        • MARIO ha detto:

          Io non propongo e non auspico nessuna lettura “lassista” (che purtroppo c’è) di Amoris laetitia; l’ho precisato apposta nella premessa del mio commento, per evitare equivoci.
          Mi sono solo permesso di fare alcune precisazioni circa la corretta definizione di PECCATO MORTALE, al fine che si possa usare maggior prudenza quando se ne parla. Anche perché ai concetti viene naturale associare (a me per primo) persone concrete…
          Saluti.

          • IMMATURO IRRESPONSIBLE ha detto:

            Le chiedo scusa, non mi sono spiegato; dico che la Sua lettura, Mario, non lassista, e’ , nei fatti, superata in senso lassista, da presbiteri e vescovi per i quali in materia sessuale, prima che matrimoniale, la morale cattolica di sempre va “superata”. E la cosa grave e’ che quel testo e’ scritto in modo da permettere (favorire?) tale “superamento”.

      • Viva Sordi ha detto:

        Per MARIO, a causa delle cavolate espresse più sopra.
        Ormai non vale più la pena controbattergli con argomenti.

        • TITTOTAT ha detto:

          Non c’è nulla di nuovo, è come dice l’apostolo: gli è stata data una mente insipiente, cambiano le Leggi per soddisfare i loro capricci, certi che i loro sofismi non verranno distrutti. Si arriva al punto di negare l’oggettiva condanna a cui è andato incontro Giuda mangiando come traditore il corpo del Salvatore, non gli dice niente che s’è impiccato e per il resto dei secoli il suo nome viene usato come ingiuria.

      • Sherden ha detto:

        “perché Gesù diede l’Eucarestia anche a Giuda”

        Perché anche a Giuda è stata data la possibilità fino all’ultimo di pentirsi e convertirsi. Ma ha scelto di proseguire per la sua strada: “E allora, dopo quel boccone, satana entrò in lui”.

        • MARIO ha detto:

          Condivido quello che dici. Ma Gesù sapeva in quale condizione di peccato si trovasse Giuda, eppure gli ha dato l’Eucarestia.
          Questo è il punto che mi interroga e ha interrogato i grandi teologi del passato.
          Saluti.

          • TITTOTAT ha detto:

            Si vede che studi per corrispondenza slava che non fortifica la tua fede.
            Vai indietro nel tempo quando Cristo disse a Pietro: Getta le reti. Pietro snobbò le sue parole ma gettò ugualmente le reti pensando: Vabbè questo vuole insegnarmi il mestiere.
            Dopo che le reti furono tirate su piene di pesci, Pietro si prostrò a terra e disse: Signore, allontanati da me che sono un peccatore.
            Ecco, Pietro ha peccato, non ha avuto fede, il Signore gli va ugualmente incontro. Pietro si riconosce peccatore e si umilia. Il Signore lo fa pescatore di uomini.
            Così poteva essere anche per Giuda. Giuda stava per tradire per mancanza di fede in Gesù, ma Gesù ugualmente gli viene incontro, gli offre il suo corpo sapendo cosa c’era nel suo animo, Giuda doveva liberarsi dalla superbia e dire mentre gli dava il boccone: Signore, allontanati da me che sono un peccatore, quindi non degno di ricevere il pane. Cristo avrebbe liberato la sua anima dal demonio. Invece no, Giuda nasconde il peccato credendo che Gesù era un povero uomo senza potere sulle anime, ed ha avuto la sua condanna, vedi sopra.
            È per questo che appena davanti al corpo di Cristo dovremmo inginocchiarci e dire : Sono un peccatore.

        • Chissà ha detto:

          Mario è un povero ignorante. A Giuda NON fu data L’EUCARESTIA.
          SE NON SAPETE LE COSE
          1. TACETE
          2. ANDATE A STUDIARE. Dico: andate a studiare su testi seri! Altrimenti è anche peggio.

          • MARIO ha detto:

            Dal Vangelo di Matteo e Marco, non si capisce.
            Dal Vangelo di Luca invece risulta che Gesù diede l’Eucarestia anche a Giuda.
            E, ripeto, questo è confermato anche da grandi teologi e dottori della Chiesa, come S. Tommaso, S. Agostino , S. Crisostomo, ecc.
            Peraltro, per chi ci crede, anche l’opera della Valtorta lo conferma.
            Non credo che i nomi che ho citato fossero dei “poveri ignoranti” o avessero scritto testi poco seri.
            Per cui mii sa che questa volta sarà lei a doversi impegnare un po’ di più nello studio…
            Saluti.

  • Lorenzo ha detto:

    Bell’articolo. Ma merita una chiosa: è stato proprio Mons. Schneider, relativamente al documento di Abu Dhabi, a smentire la teoria del papa che non ascolta e non accetta critiche. Due volte coraggioso perché ha saputo mettersi in controtendenza rispetto alla moda imperante negli ambienti che lo considerano amico. Questo è essere uomini di Dio e non partigiani.

    • M.G. ha detto:

      Davvero? Le risulta che Bergoglio, accogliendo con umile attenzione la richiesta reiterata di Schneider, abbia corretto il testo ufficiale del documento di Abu Dhabi, laddove compare la famigerata espressione erronea/eretica secondo cui “la diversità delle religioni è voluta da Dio”?

  • TITTOTAT ha detto:

    Tra virtù teologali e cardinali non c’è la creduloneria ad ogni costo. Non esiste che c’è gente che porta a sostegno delle loro tesi Valtorta (nomen omen, ci porta in val contorte), Medjugorie, Anguera. Dio ci parla innanzitutto dandoci la capacità di ragionare e ragionando vedo che tutte queste presunte apparizioni portano più confusione che ordine nella fede.

    • Anonimo verace ha detto:

      Siamo certi che si tratti di autentici fenomeni spirituali o non piuttosto di fenomeni di tipo spiritistico ?

    • I love anguera ha detto:

      Amico, stai tranquillo. Ammesso e non concesso che una mariofania sia vera, non genera confusione, ma discernimento. E per quanto riguarda Anguera, io ho sempre detto che sono semplicemente credibili, perché consentono una determinata valutazione critica dell’attuale situazione della Chiesa. Naturalmente, fino a prova contraria. Il mio dunque è un giudizio personale favorevole non “a priori”, ma “a posteriori”. E tu sei libero di dissentire, ma – ti prego – non per partito preso. Distinti saluti.

    • Boanerghes ha detto:

      Sarebbe opportuno smettete di criticare e offendere Maria Valtorta, senza tra l’altro avere una minima conoscenza del fenomeno mistico in questione.
      Maria Valtorta ha sofferto enormemente nella sua vita, e quando aveva le mistiche visioni spesso soffriva nel cuore e nei polmoni, tanto che per lei spesso si trattava di un supplizio, che riusciva a sopportare per la beatifica visione del suo sposo e Signore.
      Che poi ci possa essere confusione con tante apparizioni, profezie, etc, è vero. Ma questa è opera di satana.
      Così che quando arriverà il giorno del Signore, tanti saranno colti di sorpresa

    • Milli ha detto:

      L’opera di Maria Valtorta :”LEvangelo come mi è stato rivelato ” per me è vera.
      Lo affermo, dopo averlo letto tutto (10 volumi) e dopo lunga meditazione.
      Per dirne solo una, la Valtorta non poteva oggettivamente descrivere minuziosamente i luoghi geografici della Palestina (montagne, fiumi, città) descrivendo anche paesi scoperti solo successivamente. Anzi direi che questa opera dovrebbero leggerla anche gli archeologi, tanto le indicazioni sono precise.
      Potrei aggiungere anche i doni spirituali che si ricevono, ma questo è soggettivo.

      • Boanerghes ha detto:

        D’altronde viviamo in tempi dominati da un grande biblicismo, dove il metodo storico-critico la fa da padrone e dominatore.
        Ad un corso biblico feci solo una obiezione: ma non è scritto che sarà lo Spirito Santo ad illuminare e fare comprendere la verità?
        In tale contesto la rivelazione privata data a Maria Valtorta fa ovviamente sorridere e suscita aspre critiche.
        E tuttavia sembra che diversi decenni addietro dal Vaticano abbiamo contattato l’allora vivente Valtorta, per chiedere certezza sulle spoglie di San Pietro. Esiste una visione al riguardo, raccolta in un libretto.

      • Gian ha detto:

        Brava Milli, non perché sia d’accordo con te, e lo sono, ma perché il cuore te lo dice che è vero.
        Chi avrebbe mai potuto al mondo comporre un’opera scritta su 11 mila fogli sparsi, senza correzioni, dove era annotata solo la data di scrittura, che venivano via via consegnati a Padre Migliorini, che una volta ricomposti come un gigantesco puzzle sono risultati l’opera che conosciamo?
        I 652 capitoli dei 10 volumi furono ordinati da semplici note dell’Autore, che per ciascun episodio indicava quali fogli scritti inserire. Ma poi… che te lo sto a dire, chi non ci crede faccia come crede, ma non si permetta di scherzare tirando in ballo il nome di Maria Valtorta come fa il troll che si firma TITTOTAT.

        • TITTOTAT ha detto:

          La Valtorta vi ha trollato le menti. Prendi un argomento nei miei commenti che non sia fondato e legato all’articolo o sia solo pretesto di rissa. Non hai il diritto di qualificare Troll chiunque abbia una opinione diversa dalla tua, al massimo ai diritto ad una malox.

      • Galluzzo ha detto:

        Io darei retta alla santa inquisizione che lo ha messo all’indice. Ma perché perdete tempo così? E andate dietro a delle favole?Pericolose tra l’altro.

    • Alda ha detto:

      Tittotat….. A volte incarni Mario e Giuseppe (il pasciuto) insieme👿👿👿

  • Pierluigi ha detto:

    Alessandro Manzoni affermava, tramite le labbra di don Abbondio, che se uno non ha il coraggio, da solo non se lo può dare. Il problema è che il dono della Fortezza da parte dello Spirito Santo presuppone la Fede e, per restare al Manzoni, al momento attuale ci sono nel clero, a tutti i livelli, troppi don Abbondio e pochi fra’ Cristoforo. È quindi evidente che la crisi attuale è una crisi di Fede.

  • Padre Gabriele Rossi ha detto:

    Onore a Mons. Schneider!
    Vergogna invece per tutti quegli ecclesiastici che, pur rendendosi conto della situazione, non aprono bocca per coscientizzare i propri fedeli. Essi sono come cani muti che vedono avvicinarsi il lupo e si nascondono impauriti con la coda tra le zampe!

    • Gian ha detto:

      Hanno la loro cuccia calda e dorata da difendere. Non vengano a raccontarci che tacciono per non creare divisione. Molti probabilmente si trovano dove stanno perché frutto uscito dai seminari che hanno applicato “lo spirito del concilio”. A questo punto è irrilevante chi uscirà dal prossimo conclave, stante che la maggioranza dei cardinali elettori sono usciti dallo stampo bergoglione. L’ultimo Papa è B.XVI° se non ci sarà un intervento di Dio. Roma è caduta. Io la vedo così e non mi rallegra affatto, cerco solo di prepararmi e di convincere chi mi sta intorno che è tempo di pensare a salvarsi l’anima, la sola cosa che conta più di tutto il resto.

      • I love anguera ha detto:

        In molti lo stiamo ripetendo da tempo: la Chiesa non è “cosa nostra”, ma “cosa sua”, cioè del Signore. Spetta a lui riprendere le redini della situazione e “imporre” un nuovo Papa secondo il suo Cuore, nonostante la maggioranza bergogliosa degli attuali Cardinali. Nulla è impossibile a Dio! I messaggi di Anguera invitano continuamente alla speranza, nonostante tutto.

    • Giancarlo Rossi ha detto:

      Tutti coloro che hanno avuto la forza della Verità… etc.

    • virro ha detto:

      P. Gabriele ci aiuti anche Lei come fa questo santo Vescovo, come ci hanno insegnato i nostri genitori.
      Il falso vestito di bianco, quanto potrà ancora vivere?
      Ma i danni fatti, quanti anni ci vorranno per recuperare il minimo di salute spirituale?
      Eppure la vita umana, come recita un salmo, è di 70, 80 anni per i più robusti,
      lei sa bene , quando una menzogna è entrata nella memoria di una persona, solamente la Grazia di Dio la può rimuovere.
      🙏🙏🙏⛪

      • Padre Gabriele Rossi ha detto:

        Per Virro.
        Nell’ambito di questi commenti non è facile istaurare una comunicazione profonda perché molti si nascondono dietro nomi fittizi. Dico soltanto che la sfida in atto è di carattere epocale. I tempi e le conseguenze di questa terribile crisi solo il Signore li conosce. Quello che è certo, però, è che da questo grande male il Signore saprà trarre un grandissimo bene per la sua Chiesa, nei tempi da lui prestabiliti. Viviamo l’evolversi della situazione con fede nella Divina Provvidenza, sicuri della vittoria finale. Fatima ce lo garantisce: “Alla fine il mio Cuore Immacolato trionferà”.

  • Gara di epitaffi ha detto:

    (11)
    JORGE MARIO BERGOGLIO
    Qui giace il famoso gesuita
    che credette di essere un Papa
    e invece era un semplice supplente.

  • Luca ha detto:

    Almeno un prete, per seme, c’è rimasto. Dio sia ringraziato. Da parte mia, come dico da tempo mi sento come Diogene: lui con una lampada in mano cercava l’uomo, io un prete vero.

    • Lucia ha detto:

      Signor Luca anch ‘ io tempo fa in un mio commento dissi che Diogene cercava l ‘ uomo onesto , oggi in troppe parrocchie e diocesi un fedele ‘ normale” e costretto a cercare un prete , un vescovo decente .Che tristezza !!!