DUE TESTI. SINGOLARI CONSONANZE. UNO È DEL PONTEFICE, L’ALTRO…

14 Settembre 2019 Pubblicato da --

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, ci permettiamo un piccolo accostamento di testi, uno piuttosto antico, del 2007, 15 agosto, e l’altro recentissimo. Quello più recente è il Messaggio che il Pontefice regnante ha reso pubblico qualche giorno fa per lanciare l’evento mondiale del maggio 2020. Leggetelo con attenzione. L’altro è di….ma lo diremo alla fine. Buona lettura.

***

Carissimi,

nell’Enciclica Laudato si’ ho invitato tutti a collaborare per custodire la nostra casa comune, affrontando insieme le sfide che ci interpellano. A distanza di qualche anno, rinnovo l’invito a dialogare sul modo in cui stiamo costruendo il futuro del pianeta e sulla necessità di investire i talenti di tutti, perché ogni cambiamento ha bisogno di un cammino educativo per far maturare una nuova solidarietà universale e una società più accogliente.

Per questo scopo desidero promuovere un evento mondiale nella giornata del 14 maggio 2020, che avrà per tema “Ricostruire il patto educativo globale”: un incontro per ravvivare l’impegno per e con le giovani generazioni, rinnovando la passione per un’educazione più aperta ed inclusiva, capace di ascolto paziente, dialogo costruttivo e mutua comprensione. Mai come ora, c’è bisogno di unire gli sforzi in un’ampia alleanza educativa per formare persone mature, capaci di superare frammentazioni e contrapposizioni e ricostruire il tessuto di relazioni per un’umanità più fraterna.

Il mondo contemporaneo è in continua trasformazione ed è attraversato da molteplici crisi. Viviamo un cambiamento epocale: una metamorfosi non solo culturale ma anche antropologica che genera nuovi linguaggi e scarta, senza discernimento, i paradigmi consegnatici dalla storia. L’educazione si scontra con la cosiddetta rapidación, che imprigiona l’esistenza nel vortice della velocità tecnologica e digitale, cambiando continuamente i punti di riferimento. In questo contesto, l’identità stessa perde consistenza e la struttura psicologica si disintegra di fronte a un mutamento incessante che «contrasta con la naturale lentezza dell’evoluzione biologica» (Enc. Laudato si’, 18).

Ogni cambiamento, però, ha bisogno di un cammino educativo che coinvolga tutti. Per questo è necessario costruire un “villaggio dell’educazione” dove, nella diversità, si condivida l’impegno di generare una rete di relazioni umane e aperte. Un proverbio africano dice che “per educare un bambino serve un intero villaggio”. Ma dobbiamo costruirlo, questo villaggio, come condizione per educare. Il terreno va anzitutto bonificato dalle discriminazioni con l’immissione di fraternità, come ho sostenuto nel Documento che ho sottoscritto con il Grande Imam di Al-Azhar ad Abu Dhabi, il 4 febbraio scorso.

In un simile villaggio è più facile trovare la convergenza globale per un’educazione che sappia farsi portatrice di un’alleanza tra tutte le componenti della persona: tra lo studio e la vita; tra le generazioni; tra i docenti, gli studenti, le famiglie e la società civile con le sue espressioni intellettuali, scientifiche, artistiche, sportive, politiche, imprenditoriali e solidali. Un’alleanza tra gli abitanti della Terra e la “casa comune”, alla quale dobbiamo cura e rispetto. Un’alleanza generatrice di pace, giustizia e accoglienza tra tutti i popoli della famiglia umana nonché di dialogo tra le religioni.

Per raggiungere questi obiettivi globali, il cammino comune del “villaggio dell’educazione” deve muovere passi importanti. In primo luogo, avere il coraggio di mettere al centro la persona. Per questo occorre siglare un patto per dare un’anima ai processi educativi formali ed informali, i quali non possono ignorare che tutto nel mondo è intimamente connesso ed è necessario trovare – secondo una sana antropologia – altri modi di intendere l’economia, la politica, la crescita e il progresso. In un percorso di ecologia integrale, viene messo al centro il valore proprio di ogni creatura, in relazione con le persone e con la realtà che la circonda, e si propone uno stile di vita che respinga la cultura dello scarto.

Un altro passo è il coraggio di investire le migliori energie con creatività e responsabilità. L’azione propositiva e fiduciosa apre l’educazione a una progettualità di lunga durata, che non si arena nella staticità delle condizioni. In questo modo avremo persone aperte, responsabili, disponibili a trovare il tempo per l’ascolto, il dialogo e la riflessione, e capaci di costruire un tessuto di relazioni con le famiglie, tra le generazioni e con le varie espressioni della società civile, così da comporre un nuovo umanesimo.

Un ulteriore passo è il coraggio di formare persone disponibili a mettersi al servizio della comunità. Il servizio è un pilastro della cultura dell’incontro: «Significa chinarsi su chi ha bisogno e tendergli la mano, senza calcoli, senza timore, con tenerezza e comprensione, come Gesù si è chinato a lavare i piedi agli apostoli. Servire significa lavorare a fianco dei più bisognosi, stabilire con loro prima di tutto relazioni umane, di vicinanza, legami di solidarietà».[1] Nel servizio sperimentiamo che c’è più gioia nel dare che nel ricevere (cfr Atti degli Apostoli 20,35). In questa prospettiva, tutte le istituzioni devono lasciarsi interpellare sulle finalità e i metodi con cui svolgono la propria missione formativa.

Per questo desidero incontrare a Roma tutti voi che, a vario titolo, operate nel campo dell’educazione a tutti i livelli disciplinari e della ricerca. Vi invito a promuovere insieme e attivare, attraverso un comune patto educativo, quelle dinamiche che danno un senso alla storia e la trasformano in modo positivo. Insieme a voi, faccio appello a personalità pubbliche che a livello mondiale occupano posti di responsabilità e hanno a cuore il futuro delle nuove generazioni. Ho fiducia che accoglieranno il mio invito. E faccio appello anche a voi giovani a partecipare all’incontro e a sentire tutta la responsabilità nel costruire un mondo migliore. L’appuntamento è per il giorno 14 maggio 2020 a Roma, nell’Aula Paolo VI in Vaticano. Una serie di seminari tematici, in diverse istituzioni, accompagnerà la preparazione dell’evento.

Cerchiamo insieme di trovare soluzioni, avviare processi di trasformazione senza paura e guardare al futuro con speranza. Invito ciascuno ad essere protagonista di questa alleanza, facendosi carico di un impegno personale e comunitario per coltivare insieme il sogno di un umanesimo solidale, rispondente alle attese dell’uomo e al disegno di Dio.

Vi aspetto e fin d’ora vi saluto e benedico.

Dal Vaticano, 12 settembre 2019

***

Ed ecco il secondo testo, molto più breve: 

“La Massoneria del Grande Oriente d’Italia si propone l’elaborazione di un progetto di un nuovo umanesimo per il rinascimento dei valori, la sola via per pervenire ad una civiltà della persona edificata sui fondamenti culturali di uguaglianza, libertà , fratellanza, tolleranza: nostri valori, questi, che conducono all’amore gratuito dell’ uomo per il proprio simile e che non potranno mai essere acquistati da alcuna società finanziaria”.

Lo ha detto l’ avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani, chiudendo i lavori della Gran Loggia 2007, la massima assise annuale della maggiore istituzione massonica italiana, che ha visto riuniti a Rimini oltre duemila massoni in rappresentanza degli oltre 18.000 iscritti alle 671 Logge del Grande Oriente d’Italia e delegazioni di 25 Grandi Logge estere.

“La Massoneria – ha aggiunto – configurandosi come ambiente formativo al di là delle diversità delle condizioni culturali, sociali ed economiche, rappresenta un ambito di esistenza e, nel contempo, lo sfondo di valore entro il quale accogliere l’ istanza etica, corroborarla con i propri principi, elaborarla in forma di comunicazione significativa e affidarla al confronto culturale. Noi, dunque, come sentinelle etiche contro trionfanti ideologie del non-pensiero, volte a costruire le condizioni spirituali del futuro”.

Il Gran Maestro Raffi parlava a Rimini, il 15 agosto 2007, al Grand Oriente d’Italia. Vi ricordiamo anche un interessante articolo di Stilum Curiae. È di qualche tempo fa, e perciò è ben probabile che la lista, a questo punto, si sia ancora allungata…

***




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78 commenti

  • Stazione Alpha ha detto:

    Non e’ certo un messaggio a Cristocentrico, quando Lui invece ci ha detto “Senza di Me, non potete far nulla”.

  • Adriana ha detto:

    Consonanza tra i due testi …indubbia !
    Solo che …il testo di Raffi pare un consommé servito in una tazza di porcellana , l’altro : una sciacquatura di tazze sporche .

  • Catholicus ha detto:

    Barzellettina
    – Pierino, vieni alla cattedra e dimmi un pensierino su un animale.
    – Ieri mi sono nati cinque gattini. Sono bellini e sono vispi e sono tutti comunisti.
    La maestra, militante comunista, è raggiante.
    – Bravo Pierino. La settimana prossima verrà a trovarci il segretario del PD. Mi raccomando, devi dire anche a lui questo pensierino.
    La settimana successiva Zingaretti si presenta in aula
    – Pierino – dice la maestra – Fai sentire al segretario Zingaretti il tuo pensierino.
    – La settimana scorsa mi sono nati cinque gattini. Sono vispi e son bellini e sono tutti per Salvini.
    Zingaretti rimane basito; la maestra, superato l’accidente dice:
    – Ma come, Pierino, non avevi detto che i gattini erano comunisti?
    – Si, ma questa settimana, hanno aperto gli occhi!
    https://gloria.tv/article/78owiAaL1JiuDiYxAPDWGF1rD

    • deutero.amedeo ha detto:

      Le barzellette sono un super concentrato di verità, di sarcasmo, di ilarità, di saggezza popolare, e anche, incerti casi, di rassegnata sopportazione. Ma sono sempre pillole di saggezza. Io le amo e sono entrato qui proprio con le barzellette, quelle del mio personaggo Scarpe Grosse e Cervello Fino, emblema ed icona dell’uomo di poca cultura ma di grande esperienza, buon senso e saggezza e che castigat ridendo mores.

  • virro ha detto:

    la lettera di Bergoglio è letteralmente un vomito.🤢🤢🤢🤢
    le frasi che sa ripetere, denunciano il suo pensiero malato ossessivo.
    chi potrà fidarsi di lui?
    chi lo ha formato (non il seminario di vita cristiano / cattolica) e chi è simile a lui!
    ma questo signore ha dimenticato che Nostro Signore Gesù Cristo ha detto “….:Tu sei Pietro, e su questa pietra edificherò la MIA Chiesa e le porte degli non prevarranno contro di essa” (Mt 16,18) , ma lui NON è Pietro!!!!!!

  • Astore da Cerquapalmata ha detto:

    Non entro nel dibattito sui rapporti tra Papa e Massoneria. Credo però, o almeno, lo spero, che non vi sia nulla.
    Il messaggio del Papa è molto generico e sostanzialmente non contiene nulla contro la fede.
    Solo che parla come uno statista.
    Parla di pace, è vero, ma non della pace di Cristo, ma della pace umana, come ne può parlare uno statista.
    Nulla di male, sia chiaro, anche perché il Papa è anche uno capo di stato e può sfruttare questa sua posizione a fin di bene.
    I valori umani, inoltre, non contraddicono i valori della fede, ma preparano il terreno affinché la fede attecchisca.
    Il fatto, però, è che il Papa non parla MAI (o quasi mai) dei valori cristiani, come della pace di Cristo che, secondo il Vangelo, NON E’ COME QUELLA DEL MONDO!
    Sembra abbia paura della fede e di scontentare il mondo.
    Dialogo sì, ma ci vuole anche l’ANNUNCIO, che può “scandalizzare”, nel senso che è scomodo, perché costringe a prendere posizione.
    In questo il Papa mi ha deluso.
    All’inizio speravo in un Papa “rivoluzionario” nei modi, ma tradizionalista quanto alla fede!
    Parlava di poveri, di fare piazza pulita delle lobbies, stigmatizzava il legalismo e il perbenismo!
    Pensavo che in un ambiente ecclesiale dove gli equilibrati per lo più sono equilibristi e gli zelanti sono spesso fanatici, dove c’è chi è per le sole opere, e chi per una fede senza le opere, cioè una fede morta, dove c’è lo spiritualista con la testa fra le nuvole, e il praticone che non prega, un Papa del genere portasse una ventata di Spirito.
    Poi mi sono accorto, piano piano, che della purezza della fede (non della razza!) gli importasse poco e, senza giudicarne il cuore, mi sono convinto che forse è il Papa peggiore (non più peccatore!) della storia

    • Paolo Pagliaro ha detto:

      Secondo lei il “peccato peggiore” per un Papa consiste nell’avere concubine? Nell’avere interessi temporali?

      O nella corruzione della Fede?

  • Iris ha detto:

    Bergoglio e il nuovo ordine mondiale, Bergoglio che, secondo una “nuova stella del firmamento bergogliano”, è stato liberato dalla gabbia e ha portato la teologia sudamericana a Roma, Bergoglio che “dimentica” che cosa significa essere papa, che non è stato eletto per fare la sua volontà, ma la volontà del Padre:

    https://www.aldomariavalli.it/2019/09/12/il-patto-educativo-trovate-lautore/

    https://www.aldomariavalli.it/2019/09/12/le-radici-del-sinodo-amazzonico-e-la-carica-degli-ottantenni/

    Siamo all`attacco finale?

    https://www.aldomariavalli.it/2019/09/13/siamo-allattacco-finale/

    • deutero.amedeo ha detto:

      Forse mi sto ripetendo ma non ne sono sicuro.
      Qualche tempo fa qualcuno ha osservato che nel logo dell’Osservatore Romano è scritto NON PRAEVALEBUNT.
      Nessuno ha notato che non praevalebunt è a destra ma a sinistra è scritto UNICUIQUE SUUM.
      Ecco a ciascuno il suo. Ha dda venì quello che glielo darà. E saranno dolori per molti.

  • Domenico ha detto:

    Proprio oggi un messaggio fb di Socci ha informato che la frase “ “come Gesù… con gli apostoli” non c’era ma è stato aggiunto dalla segreteria vaticana all’ultimo momento in modo che ci fosse almeno un Gesù.

    • deutero.amedeo ha detto:

      Guarda l’incipit del messaggio : “nell’Enciclica Laudato si’ ho invitato tutti…. “.
      Ormai Papa Francesco continua a rigirarsi intorno a se stesso. Se non è la Laudato sì e la Gaudete et exultate se non è la Gaudete et exultate è la Evangelii Gaudium.
      Insomma è sempre la solita zuppa. Basta rivedersi i discorsi e le omelie dell’ultimo viaggio in Africa.

  • Iris ha detto:

    “la passione per un’educazione più aperta ed inclusiva,”

    “Il terreno va anzitutto bonificato dalle discriminazioni con l’immissione di fraternità,”

    “capaci di costruire un tessuto di relazioni con le famiglie, tra le generazioni e con le varie espressioni della società civile, così da comporre un nuovo umanesimo.”

    Ma dov`è Nostro Signore Gesù Cisto in tutta quella prosa cripto-massonica ?
    Non è forse perchè la Chiesa, con la sua gerarchia progressista purtroppo marcia fino al midollo, con i suoi formatori nei seminari venduti ai nemici della Chiesa, si è allontanata dal messaggio di Cristo, ha finito per vergognarsi della Sua Parola al punto di censurarla, è andata nel mondo diventando del mondo, che siamo ridotti al punto di avere un papa che parla come un massone?
    Non è forse a questo che volevano arrivare i nemici della Chiesa? Ebbene possono gioire il loro piano di distruzione si sta realizzando al di là delle loro più folli speranze.
    Certo che avere un papa che mette a rischio la fede dei cattolici , un papa che obbliga i cattolici, quelli da lui tanto disprezzati, ad allontanarsi per non perdere la fede è una realtà che fa male, molto male.

  • Ric ha detto:

    Cosa fai Marcone….censuri i colleghi??? 😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂

    • wp_7512482 ha detto:

      Colleghi? Fatte conosce, come dicono a Roma. E non mettere indirizzi mail fasulli, carino. Così finiscono i troll un po’ incapaci.

      • Sherden ha detto:

        Dott. Tosatti, abbia pazienza, è tutta colpa di un refuso: il tizio voleva in realtà farsi riconoscere, è che nel firmarsi ha dimenticato una N.
        Voleva firmare RINC…

    • GIORGIO VIGNI ha detto:

      Seneca, 2000 anni fa, descrisse la dipartita di Claudio.
      Profetico, credo si ripeterà con le stesse modalità:
      Et ille quidem animam ebulliit, et ex eo desiit vivere videri. Exspiravit autem dum comoedos audit, ut scias me non sine causa illos timere. Ultima vox eius haec inter homines audita est, cum maiorem sonitum emisisset illa parte, qua facilius loquebatur: “vae me, puto, concacavi me.” Quod an fecerit, nescio: omnia certe concacavit.
      (Ed egli intanto esalò il fiato come da una bolla, e da allora finì di parer vivo. Spirò mentre assisteva a una commedia: tanto perché tu sappia che ho le mie ragioni di guardarmi dagli attori. L’ultima frase che di lui si udì nel mondo, dopo che ebbe lasciato partire un suono più forte del solito da quella parte con la quale si esprimeva con maggior facilità, fu questa: “Povero me, forse me la son fatta addosso”. Se l’avesse fatta, non lo so; certo è che egli ha sempre scacazzato dappertutto.)

      G.Vigni

      • deutero.amedeo ha detto:

        Caro Giorgio, tu traduci bene, ma vedrai le nuove traduzioni in arrivo riguardo alle Scritture.
        Gutta cavat lapidem = la gotta incide la lapide.
        Interpretazione: di gotta si può morire.
        🙂 🙂 🙂

        • Adriana ha detto:

          Sarà la goccia :-)) .
          Te ne passo io una autentica e…molto attuale . Una versione dal latino dove si narrava come gli ambasciatori ateniesi si adattarono a bere la repellente broda nera offerta dagli Spartani -spartani – . Uno degli ambasciatori
          -eroicamente – ” sumpsit poculum nigrum ” . Traduzione :
          ” Succhiò il povero negro ” .

          • GIORGIO VIGNI ha detto:

            Domina et Mensor, DOC di un sessantennio fa, forse i virgulti dall’Accademia pontificia:
            media Como: esercito distrutto=exercitus lardi;
            ginnasio Ercolano: excessit, erupit, evasit= uscì dal cesso e ruppe i vasi;
            liceo Arezzo: Pauli Uccelli opus= l’opera dell’uccello di paolo. Quanta nostalgia.

            G.Vigni

          • Adriana ha detto:

            G. VIGNI ,
            ” exercitus lardi ” mi pare vada molto bene per entrambi i significati . Basta dare un’occhiata a S. Marta e vicinanze …

  • Iginio ha detto:

    Citofonare Spadaro.

  • Rafael Brotero ha detto:

    Ot ma non troppo.
    Nuovo video col migliore Don Minutella. Anche il dott. Tosatti è citato.

    https://youtu.be/1D8-ZjH0D5k

    Bellissima la citazione dell’Aquinate sulla verità e lo Spirito Santo.
    Il problema fondamentale della Chiesa è proprio l’unità della verità, che si è perduta nel post concilio, in nome di una falsa unità che voleva unire in armoniosa convivenza la fede e l’eresia, il si e il no, il vero e il falso, Cristo e Satana.
    Per ritrovare l’unità della Chiesa, che è soprattutto unità nel vero, bisogna rompere con la menzogna, la cui incarnazione è la falsa chiesa del falso Papa rotariano.

    • Paolo Pagliaro ha detto:

      Veramente l’unità della Verità non si è perduta nel post concilio, visto il magistero di Giovanni Paolo II (“Veritatis Splendor”, “Fides et ratio”).
      Direi che l’unità della Verità è sotto attacco, fuori e dentro la Chiesa, da almeno un paio di secoli.
      Il male all’interno non è stato estirpato e ora emerge all’aperto. Aver permesso che questo accadesse può essere la colpa dei pontefici passati (a partire almeno da Giovanni XXIII che si rifiuta di agire secondo i messaggi di Fatima), ma qualunque siano la causa e le colpe la situazione è chiara e gli avvertimenti dall’Alto non sono mancati.

  • Nicola B. ha detto:

    Un mondo migliore di cui si parla nel documento, è un mondo SENZA EUTANASIA, che si farà di tutto per approvare a fine settembre. Ma della eutanasia in questi giorni Ed anche prima , non si è parlato dai pulpiti Vaticani in quanto in carica c’è un governo ” amico “…..

    • Lucis ha detto:

      Ne ha parlato Bassetti pochi giorni fa. IPOCRITI!!! Prima appoggiano questo governo infame sapendo benissimo che approverà ogni nefandezza… e poi timidamente condannano l’euranasia. IPOCRITI!!!

    • Lucis ha detto:

      Ne ha parlato Bassetti pochi giorni fa. IPOCRITI!!! Prima appoggiano questo governo infame sapendo benissimo che approverà ogni nefandezza… e poi timidamente condannano l’eutanasia. IPOCRITI!!!

  • Gaetano2 ha detto:

    Caro Wp, perdoni l’ardire, maddicché si meraviglia???????

  • Rafael Brotero ha detto:

    Povero Santo Padre… Sempre assorto nella contemplazione…

  • Nicola B. ha detto:

    ” in questo contesto, l’identità stessa perde consistenza….” E lo credo bene . Se consentì a centinaia di migliaia di clandestini africani, mediorentaoi,asiatici e sudamericani di entrare tranquillamente nel tuo territorio vedi subito come perdi l’identità. Ma è proprio quello che si vuole fare oggi. Un popolo di disadattati senza identità facilmente manovrabile e disposto a subire tutto , proprio perché non ha piu una identità sua.

  • deutero.amedeo ha detto:

    Amico Tosatti, vedo nel titolo di questo articolo tutta la saggezza di un grande professionista che sa distinguere tra cronaca e storia, tra constatazione e approfondimento scientifico.
    Non diamo giudizi e atteniamoci alle constatazioni, però non perdiamoci mai nei meandri dell’imprudenza.
    Io su certi aspetti della vita posso pensarla come un poliziotto senza essere un poliziotto, sulle volpi posso pensarla come un cacciatore di volpi senza essere un cacciatore di volpi. Non basta qualche consonanza o qualche dissonanza per etichettare senza dubbio qualcuno.
    Certamente le considerazioni da lei fatte nell’articolo di oggi, come in quello, vastissimo e interessantissimo, da lei citato del 2007, aiutano a capire certi aspetti della personalità di Bergoglio, ma non di tutto Bergoglio, un papa realmente sui generis, se papa è.

    • Paolo Giuseppe ha detto:

      @ Deutero Amedeo
      Credo che dopo sei anni e mezzo abbiamo elementi sufficienti per formarci un giudizio su questo pontificato, pur senza avere la presunzione di penetrare a fondo la personalità di Bergoglio.
      Premesso che la corte che lo circonda, per vari motivi, lo ha aiutato poco e male, per quanto mi riguarda i dati che ho in mano bastano e avanzano per ritenere questo pontificato disastroso per le presenti e future sorti di Santa Madre Chiesa.
      Che poi si tratti di pervicace volontà distruttiva o semplicemente di serie carenze personali è un giudizio che non mi spetta e lascio al buon Dio.

      • deutero.amedeo ha detto:

        Talmente disastroso da essere riuscito a mettere in testa a certi suoi seguaci che Gesù era un ebreo eretico e a convincerli che questa affermazione non è una bestemmia.
        Ad meliora.

        • Adriana ha detto:

          Ha seguito il corso rapido di teologia on line offerto da M. Biglino . , ( in numerosa compagnia : sappiamo che non gli piace star da solo ! )

  • Anonimo verace ha detto:

    Ho ascoltato per l’intera ora la sua conferenza sulla mafia lavanda. Mi è piaciuta. Speravo di avere maggiori informazioni sul cardinal Silvestrini di cui non si è parlato . Ma vedete, se qualcuno mi venisse a dire che il suddetto cardinale era omosessuale lo crederei tranquillamente mentre se mi dicessero che era massone non lo crederei affatto. Se dovessi fare un’ipotesi sulle sue appartenenze extraecclesiali opterei per l’appartenenza all’estrema sinistra. Una spia posta ai fianchi del cardinal Casaroli per “controllarlo” nel suo lavoro di apertura alle potenze dell’Est.

  • LUCIA DI FATIMA ha detto:

    Dalle apparenti ceneri del Comunismo Ateo ecco sorgere l’Apostatica Fenice Bergogliana…

    https://youtu.be/txjbEXCeGB4

    • deutero.amedeo ha detto:

      Lucia, per favore, lasciamo stare i cantanti.
      Possono avere anche loro le loro giuste intuizioni, come me, come lei, come tutti. Ma non eleviamoli a nostri maestri.
      Qualche giorno fa scrissi in un mio commento :” il giorno declina e si fa sera”.
      Ebbene, incredibile ma vero, a nessuno venne in mente che io mi fossi ispirato ai discepoli di Emmaus (Luca 24,29)….. no ci fu una bagarre su quale fosse il cantante a cui mi ero ispirato.

      • LUCIA DI FATIMA ha detto:

        Caro Deutero
        non si offenda, ma mi pare non abbia assolutamente colto il senso del mio post.

        • deutero.amedeo ha detto:

          Cara Lucia, non si offenda lei, se le dico che nemmeno lei ha capito il senso del mio post. Quello che voleva dire col suo post lo poteva dire con parole sue, senza tirare in ballo Giorgio Gaber.

  • Gian Piero ha detto:

    Credo che ormai sia ovvio è lampante anche ai ciechi e ai sordi: l’ agenda di Bergoglio COINCIDE con l’ agenda della massoneria.
    Non puo’ essere un ha coincidenza casuale. Come non e’ casuale che il progetto di immigrazione selvaggia sostenuto da Bergoglio sia lo stesso del Puano Kalergi e di Soros.

    • Anonimo verace ha detto:

      Concordo sul fatto che ci sia uno stretto accordo tra JMB e Soros. Ma questo non risolve assolutamente nulla, o meglio pone interrogativi invece di dare risposte. Una ricchezza come quella di Soros non si costruisce in un breve volgere di anni..
      Quali sono i contributi dei gesuiti alla ricchezza di Soros ?

  • MARCELLINO PANE E VINO ha detto:

    Caro Tosatti
    stavolta nessun commento
    ma solo un grande, immenso applauso!

  • TITTOTAT ha detto:

    Massoni dei miei stivali, non potete essere tutti alla Donald, alla Silvio, al Bolsonaro, a tutti quelli che vogliono fare solo soldi? Non cercate cose più grandi di voi che non siete né buoni né saggi. Non avete nessuna conoscenza superiore, statevi attorno al vostro tavolino, spartitevi i soldi della mensa, dell’autostrada, accaparratevi gli uffici, fatevi i vostri circoli ufficiali, tennis, canottieri, fate finta di vincere concorsi. Ma per favore lasciate stare l’ unica cosa che m’è rimasta dopo che vi siete impossessato di tutto.

  • Elisa ha detto:

    Che succede in Germania? Perchè il papa sta bloccando il sinodo tedesco? Voi avete notizie a riguardo?

    • wp_7512482 ha detto:

      Stanno preparando una chiesa tutta loro…a proposito di scismi.

      • Elisa ha detto:

        Staremo a vedere. Comunque spero che Gesù dia una bella pulita alla Chiesa e che smascheri tutti i lupi vestiti d’agnello che sono la causa della dispersione del gregge di Cristo, e del caos che regna all’interno della Chiesa.

    • Donna ha detto:

      Non è lo scisma della chiesa tedesca a preoccuparlo, è che non vuole lo precedano.

      • MARCELLINO PANE E VINO ha detto:

        Solita sceneggiata napoletana, con il più classico dei finti contrasti, alla maniera di quello relativo alla Comunione ai Protestanti…
        Com’è finita? I Protestanti fanno la Comunione.

        • LucioR ha detto:

          Bergoglio e i tedeschi sono napoletani?

          Beh! Mi ricorda una barzelletta che risale a quando Neil Armostrong mise il piede sulla Luna illudendosi di essere il primo uomo ad averlo fatto. Girando intorno ad un cratere si trovò davanti ad un tizio con un’enorme pizza in mano che lo accolse gridando: «Simme e Napule, paisà!».

          Da faceto al serio la morale: quando si tratta di dire qualcosa di negativo chi bisogna mettere in lizza? Napoli ed i Napoletani naturalmente… Anche se si tratta di Argentini e Tedeschi.

      • Lucy ha detto:

        Esatto ! Penso la stessa cosa ; la conf.episcopale tedesca ( ma dove sono Oster, Wőelki e gli altri firmatari contro l’intercomunione? ) mette nero su bianco in modo chiaro e diretto senza fumisterie e giri di parole atte solo , come norma , a gettare fumo negli occhi quelli che sono TUTTI i punti dell’agenda bergogliana nessuno escluso .I tempi evidentemente non sono ancora ” maturi ” come disse Bergoglio per l’intercomunione, ma i vescovi tedeschi eccedono in zelo pontificio e vogliono accelerare i tempi della distruzione della chiesa cattolica.
        Stanislaw Grygiel in una recente intervista ha definito i ” novatores” all’assalto dell’eredità di Giovanni Paolo II ” uomini senza fede e senza speranza ” ; altra definizione azzeccatissima è ” vandali testardi e spietati”(Weigel).Chi è il capo dei Vandali ?

        • Lucy ha detto:

          Il mio commento che inizia con ” esatto!”era per il post di Donna poi in mezzo ce ne sono stati altri e si è creata confusione nel succedersi dei ragionamenti.

    • Milli ha detto:

      Non è propriamente il papa ma la Congregazione dei Vescovi, guidata dal card. Ouellet, ad aver posto un freno alle decisioni che saranno prese al Sinodo germanico, perché nelle intenzioni dovrebbero essere vincolanti per la Germania. Ma la Germania (quella cattolica) non può decidere di seguire una propria pastorale a prescindere da quello che si decide in Vaticano.
      https://www.askanews.it/cronaca/2019/09/13/il-vaticano-frena-le-decisioni-del-sinodo-della-chiesa-tedesca-pn_20190913_00023/

      • Sherden ha detto:

        tattica vecchia:
        “questi non sai che casino che ci combinano. Allora non ne parliamo in modo diretto, fa in modo che ci siano le premesse, poi le conclusioni le trarrò io”

  • Gara di epitaffi ha detto:

    (2)
    JORGE MARIO BERGOGLIO
    Qui giace il discepolo
    che volle essere più grande
    del suo Divino Maestro.

    • TITTOTAT ha detto:

      È un esercizio inutile quello tuo, perché questo signore sarà condannato all’oblio assoluto. Lo getteranno nei sotterranei più reconditi, mischiato con ossa di diverse epoche e nessuno si ricorderà di lui.

      • Boanerghes ha detto:

        Nel discorso di Bergoglio non si parla mai di Dio, non lo si nomina, non lo si predica.
        È un vuoto spaventoso.

        • Milli ha detto:

          Infatti le sue ultime dichiarazioni da questo punto di vista sono spaventose. Dio non c’è. Sì, c’è la fede del popolo di Dio, ma come se si trattasse di una tradizione, un’abitudine , ma il Dio vivente, che opera nella storia, quello che va amato e onorato , non c’è.
          Per rendersene conto basta leggere un discorso o un’omelia qualsiasi di Benedetto XVI (o altri pontefici se volete) e metterli a confronto.

      • Gara di epitaffi ha detto:

        @ TITTOTAT.
        Per la fine, ipotizzo un ordigno nucleare proprio sopra la testa.
        Per l’oblio, credo proprio di no: se ne dovrà parlare, ma nella verità, fino alla consumazione dei secoli… e anche oltre.
        Questo esercizio serve solo per anticipare la liberazione finale.

    • Gaetano2 ha detto:

      Discepolo di chi?