ALFONSO INDELICATO: PERCHÉ BIBBIANO È UNA COSTOLA DELLA SINISTRA

31 Luglio 2019 Pubblicato da --

 

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, Alfonso Indelicato, che ha già contribuito a Stilum Curiae in passato, ci offre oggi una riflessione su Bibbiano, non da un punto di vista strettamente giudiziario o politico, ma culturale. È una riflessione di più ampio respiro, che sono certo susciterà un dibattito interessante fra i lettori. 

Perché Bibbiano è una costola della Sinistra

Il caso Bibbiano è stato ormai affrontato  sotto tutti i suoi aspetti. Mancano i capi di imputazione e i rinvii a giudizio, per i quali aspettiamo la fine delle indagini.
Preciso che al sottoscritto non interessa utilizzare la vicenda a scopo politico, ma ritengo che sia una corretta operazione culturale indicare i motivi per cui ciò che è avvenuto sia possibile solo in contesto politico-culturale di sinistra. Indicarlo sine ira et studio, per amore di verità,  toccando quegli aspetti della questione che sembrano più rilevanti.
La famiglia è la prima società naturale. Preesiste allo Stato, dunque, sia logicamente che storicamente.

Logicamente, perché essa si costituisce sulla base di dati oggettivi mediati razionalmente e culturalmente, che sono in sostanza due: la complementarietà sessuale in tutte le sue sfumature e la necessità di una compresenza genitoriale che duri nel tempo per accudire ed educare la prole. Storicamente, perché i ritrovamenti archeologici attestano tumulazioni di interi nuclei familiari nella stessa tomba in periodi storici nei quali non esisteva neppure un embrione di Stato.
Ebbene, è proprio il fatto che sussista un nucleo originario e immodificabile dell’esperienza umana che la Sinistra statolatrica non accetta. La Sinistra per cui tutto  è  convenzione, tutto è progetto, tutto si elabora a tavolino – dal diritto di proprietà ai diritti politici, dal sesso visto come una mera opzione del singolo al diritto di essere o non essere uccisi nel ventre materno o nel letto  di ospedale – non può ammettere che lo Stato si fermi di fronte a questo recinto sacro. Non per nulla tutte le  rivoluzioni di impronta massonica (come fu in gran parte la Rivoluzione Francese e interamente quella di Calles in  Messico) e/o  socialcomunista (scelga il lettore quella che preferisce) hanno identificato nella famiglia, se non un nemico da eliminare, un problema da risolvere.
È dunque comprensibile che chi coltiva questa visione totalitaria dello Stato abbia meno scrupoli di altri ad intervenire su un nucleo familiare magari in difficoltà  disarticolandolo ed affidandone i membri ad istituzioni esterne o ad altri nuclei familiari. Neppure costui si sentirà tenuto a scegliere il nucleo affidatario fra quelli con coppie genitoriali eterosessuali, proprio perché non considera la struttura familiare tradizionale come un dato insuperabile, ma ne demanda la composizione al potere discrezionale dello Stato.
Cambiando in parte tema, gran parte delle critiche al sistema Bibbiano hanno preso di mira la capacità non solo degli psicologi come professionisti, ma della stessa Psicologia come disciplina, di fornire indicazioni sicure  circa la salubrità di un ambiente familiare e, di conseguenza, l’opportunità o meno di sottrarre ad essa un minore o di inserirlo in un nuovo nucleo ritenuto idoneo.
Nel tumultuoso dibattito di questi giorni è stata poi sovente tirata in ballo la Psicoanalisi – probabilmente essendo la più conosciuta fra le scienze della mente – e il suo fondatore Sigmund Freud, contestandone la capacità di esprimersi con certezza in questo senso. Il tiro à andato in gran parte fuori bersaglio, poiché in verità Freud era prudentissimo nell’identificazione di abusi domestici, ed in  in realtà è stato, sia pure su basi materialistiche e meccanicistiche, un fiero difensore della famiglia tradizionale, nonostante la collocasse all’origine delle nevrosi.
Il vero patrono di Bibbiano non è dunque  Freud ma piuttosto Marcuse, il quale teorizzò una società in cui le pulsioni erotiche, compresse dalle necessità lavorative imposte dal sistema capitalistico, trovino libero sfogo: a ognuno, insomma, la sua rivoluzione. E si capisce facilmente come le sue principali opere (in particolare “l’uomo a una dimensione”) siano state tra le bibbie del movimento New Age poi confluito nel ’68, che tra le tante libertà per cui lottava poneva anche quella sessuale declinata in tutte le sue varianti, incluse omosessualità e pedofilia. Queste, a mio modesto avviso, sono le duplici fonti del sistema-Bibbiano così come lo si è percepito dalle cronache. Fonti che hanno un preciso segno politico, anche se certamente non tutte le persone di Sinistra che conosciamo e stimiamo si riconoscono in esse: non tutti i comunisti mangiano i bambini.

Alfonso Indelicato – Insegnante di Italiano e Storia – consigliere comunale indipendente a Saronno


A completamento e conferma di quanto scritto da Alfonso Indelicato, riportiamo in parte un articolo di fattisentire.org, relativo a Bologna e all’Emilia Romagna, che potete trovare su questo sito.

“Il consigliere comunale Marco Lisei capogruppo di Forza Italia a Bologna ha ascoltato l’appello di fattisentire.org lo scorso 5 luglio  presentando un’interrogazione intesa a capire se il fenomeno della sottrazione di minori per affidarli a coppie LGBT riguarda anche Bologna.

Il risultato riassunto dal Carlino del 26 luglio è clamoroso.

In una conferenza stampa tenuta assieme all’Onorevole Galeazzo Bignami si è reso noto che «alla data del 16 luglio scorso [gli affidi] erano 78 […] Numero già superiore, e siamo solo a metà anno, a quelli raggiunti alla data del 31 dicembre degli anni scorsi».

Proseguono i due esponenti di Forza Italia: «E non ci rassicura neppure che in due circostanze gli affidi siano a coppie dello stesso sesso, così come le collaborazioni esistenti con il mondo Lgbt da parte dei servizi sociali».

A questi allarmanti indizi sono da aggiungere «contatti con i servizi sociali dei Comuni della Val d’Enza per la gestione di alcuni minori [Il Comune] ha affidato interventi di supervisione ai gruppi di lavoro al centro Hansel e Gretel».

Mentre auspichiamo un doveroso esposto alla Magistratura, rinnoviamo l’invito a presentare interrogazioni e mozioni nei singoli consigli comunali dell’Emilia-Romagna.

Infatti, da alcune indiscrezioni, la Commissione d’Inchiesta Regionale (fortemente voluta dalla Lega ma istituita la notte dell’approvazione della legge eterofoba e liberticida) non sembra presentare le necessarie caratteristiche di apartiticità.

Raccomandiamo nuovamente che le interrogazioni alle amministrazioni non si limitino ad indagare sul tema “soldi”, ma richiedano anche informazioni sulla tipologia delle coppie affidatarie: la lettura fatta dal vescovo di Reggio Emilia è senz’altro esemplare: siamo in «una situazione provocata dalle ideologie anti-familistiche che sono il retroterra di tutto ciò che è avvenuto»”.

 





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58 commenti

  • Astore da Cerquapalmata ha detto:

    Pare che il Papa, con la scusa che non si deve parlare “sempre” della morale “dalla cintola in giù”, non ne parli mai, o quasi mai.
    E con la scusa che occorre parlare anche della morale sociale, ne parla sempre, o quasi, anche se in termini a volte un po’ equivoci, come quando suggerisce soluzioni politiche, forse dimenticando che, da quando ha fatto il viaggio a Lampedusa, i morti in mare, e soprattutto nei viaggi nel deserto, si sono moltiplicati a dismisura. Se un curandero vuol fare il medico, ammazza, come può capitare quando un Pastore fa politica.
    I Pastori non devono sostituirsi ai laici CRISTIANI nel fare politica, e magari “allearsi” con politici anti cristiani, che non si fanno certo strumentalizzare, ma strumentalizzano la Chiesa meglio di quanto certi Pastori abbiano strumentalizzato i politici cristiani.
    I Pastori che fanno i Pastori, infatti, sanno che la morale dalla “cintola in giù” è fondamentale sia per il dominio di se stessi e il proprio equilibrio personale (vedi San Paolo), e conseguentemente per rapportarsi agli altri in modo rispettoso e per la morale famigliare. E perciò anche per la morale sociale.
    Occorre molta comprensione e misericordia, certo, la carne è debole, ma se manca anche l’educazione in questo senso, la società va alla deriva. Anzi, ci è già in buona parte andata

  • Anonimo ha detto:

    Segnalo che oggi sul corriere nuovo articolo sulla pillola bloccapuberta’. E’ un martellamento osceno di Cairo, longa manus del massone Berlusconi, finto nemico del PD, in realtà compagno di merende. Forza Salvini!

  • monsignore ha detto:

    intanto oggi abbiamo stampato l’elenco degli studenti che hanno firmato la lettera di protesta, verificando chi ha borse di studio pagate da enti o fondazioni ecclesiastiche qui romane o dalle diocesi di provenienza, e abbiamo cominciato a mandare le mail ai presidenti o ai Vescovi, sub secreto pontificio addirittura, dicendo che dal prossimo anno accademico gli studenti non allineati non si devono vedere rinnovata la borsa di studio. Andiamo avanti domani, oggi non abbiamo finito perché sono davvero tante, poi trovare gli indirizzi mail privati di presidenti e Vescovi, non quelli pubblici sull’annuario pontificio, mons. Paglia si è raccomandato di stare attenti, non sia mai che una di queste mail finisca a qualche giornalista “nemico del Papa che odia la Chiesa”, testuali parole.

  • Fuori Tema ha detto:

    La mia impressione è che gli hacker che infestano il blog siano almeno due o forse tre. E con modalità diverse. Ad alcuni vengono semplicemente cancellati gli interventi prima che Tosatti li veda. In altri casi si arriva all’individuazione del mezzo e viene usata violenza diretta sul mezzo utilizzato. Insomma una persecuzione personale e individuale. La mia impressione è che gli hacker che usano le due diverse modalità siano due persone diverse, con ideologie diverse. C’è poi il terzo hacker che fa quanto detto da deutero.
    Amedeo. Ovvero arriva a riempire di spazzatura il disco rigido di Tosatti. E allora per Tosatti c’è la perdita di tutto il materiale , ecc.ecc.

  • Iginio ha detto:

    Caro Tosatti, scusi se cambio brevemente argomento: ho notato che nella sua versione sulla Nuova Bussola Quotidiana dell’articolo di Weigel a proposito della fine dell’Istituto GPII, ha saltato il passo in cui Weigel accusa Paglia di aver preso per il naso GPII a proposito di Oscar Romero… L’ha saltato per brevità o per altri motivi?

  • Nat ha detto:

    Proposizione XXXIX del tanto vituperato da parte dei cattolici modernisti “Sillabo” di papa Pio IX:
    “Lo Stato come quello che è origine e fonte di tutti i diritti, gode un certo suo diritto del tutto illimitato.”
    Chi aveva la vista lunga e chi invece ancora adesso ci vede poco e male?

  • monsignore ha detto:

    se la cine comunista è il paese che meglio attua la dottrina sociale della chiesa, come disse l’amichetto di mccarrick sanchez sorondo, allora bibbiano è il posto che meglio attua la dottrina sulla famiglia dell’accademia di mons. paglia, che si fece inserire nell’affresco omoerotico che commissionò per la cattedrale di terni.
    l’anno prossimo chiameranno come professori la bonino e vladimir luxuria.

  • Raffaello ha detto:

    Non sono completamente d’accordo, il problema per me nasce da una mancanza di ideologie della sinistra che per imporsi lascia ad ogni individuo di soddisfare i propri piaceri, culturali, sessuali, religiosi ecc. così da non inimicarsi il popolo bue e poter fare i propri interessi senza essere disturbata da nessuno e dar la possibilità alla classe dirigente di crescere a dismisura. Vedi tutti i dittatori di sinistra, acclamati da un popolo in miseria eppure ricchi oltre misura.

    • Davide ha detto:

      Non credo sia poprio così… temo che sia un problema culturale, una vera e propria ‘Rivoluzione Culturale’, ancora più vasta, sia in termini geografici, persone coinvolte e soppratutto per la portata devastante, che ha scardinato completamente i vecchi paradigmi.
      Solo che a differenza di quest’ultimi, i quali funzionavano egregiamente, questi hanno già dimostrato il loro totale fallimento.
      Lo scrittore francese Houllebecq descrive molto bene questa situazione nei suoi due romanzi: ‘Sottomissiome’ e ‘Piattaforma’.
      Finirà male… molto male !!!

      • LucioR ha detto:

        Molto semplicemente, io penso che sia un progetto che parte da molto lontano (almeno un paio di secoli)

  • Lucis ha detto:

    Dai e dai, anni e anni di denigrazione culturale e di leggi inique e ormai la famiglia è bell’e distrutta. Bibbiano è una enorme aberrazione, ma non serve nominare Bibbiano per vedere il disastro della famiglia. Esistono ancora bimbi che vivono in una famiglia unita coi propri genitori biologici, che non abbiano subito divorzi dei loro genitori, famiglie allargate e robe del genere? Ormai sono ben pichi. La sinistra purtroppo ha vinto.

    • Anonimo ha detto:

      Caro fratello, hai ragione. Sono un docente e ne vedo di tutti i colori. La famiglia é polverizzata, micronizzata, ormai siamo oltre. Ma ci é stato rivelato che il Bene vincerà e con questa certezza cerchiamo di navigare quotidianamente una realtà amara e densa di pericoli per il corpo e per l’anima. Che Dio e Maria Santissima ci proteggano sempre!

  • Astore da Cerquapalmata ha detto:

    E’ proprio così.
    La sinistra odierna concentra tutta la sua carica rivoluzionaria non più sul sistema politico ed economico (ormai è più berlusconista di Berlusconi), ma sul sistema MORALE.
    Sono infatti soprattutto di ordine morale gli errori di cui parlava la MADONNA nel 1917, che la Russia avrebbe diffuso nel mondo.
    E’ morto l’insetto parassita (il comunismo), ma ha fatto il tempo a deporre le uova nelle sua vittima. Il nuovo insetto si chiama GENDERISMO: ha cambiato solo abitudini, ma inocula lo stesso morbo.
    La sinistra, non adorando Dio, spesso adora lo Stato, quando esprime le idee che propugna.
    Per la sinistra l’uomo è per lo stato, e non lo stato per l’uomo. Per cui può aumentare le tasse alle famiglie a piacimento, può imporre il gender, ecc.
    Per un cristiano, invece, uno stato abortista e genderista non merita rispetto, e se impone tasse che schiantano le famiglie, vanno evase (questo vale solo per chi è schiantato e sfruttato…).
    Non per niente il Catechismo parla di GIUSTE TASSE da pagare.
    Ma ormai alla moralle della Chiesa non ci crede più neanche la stess Chiesa (cioè: molti suoi rappresentanti).
    Una volta fra Tack stava con Robin Hood, oggi sta dalla parte di quelle canaglia di Giovanni Senzaterra, ma oggi fra Tuck è diventato una canaglia anch’esso, di tipo catto-comunista/genderista.

    • Astore da Cerquapalmata ha detto:

      Se quello che ho scritto sembra tanto rivoluzionario, mentre è solo il succo della tradizione cattolica, vuol dire che la rivoluzione dei debosciati è già un pezzo avanti.
      E gran parte della colpa è dei Pastori della Chiesa.
      Quando sento una predica in sui il sacerdote da ogni colpa dei giovani di oggi ai genitori, mi viene sempre un po’ da ridere, perché senza forse si sta dando la zappa sui piedi.
      Spesso, infatti, i Pastori della Chiesa sono i primi a non saper più dire di NO agli immorali e alle ideologie immorali. Come non fossero chiamati ad essere padri spirituali.
      E’ la Chiesa a parlare di GIUSTE TASSE ed è la Chiesa a dire che l’unica ragione per cui esiste lo stato è per non lasciare la giustizia, anche sociale, nelle mani del più forte.
      Per questo occorre una rivoluzione contro i rivoluzionari.
      Una contro-rivoluzione che a livello morale assume le caratteristiche di una CONTRORIFORMA.
      Cioè: senza assolutamente abbandonare il Vaticano II, ricordarsi del Concilio di Trento

  • Adriana ha detto:

    Mah !? Stamattina Le avevo inviato i link di 2 articoli che si trovano nel blog di Blondet riguardanti proprio questo argomento . Non erano opportuni ?

    • wp_7512482 ha detto:

      Qui non ho visto nulla. Li avrei tranquillamente pubblicati.

      • deutero. amedeo ha detto:

        Amico Tosatti, su questa faccenda è urgente provvedere. Perché poi la cosa costa cara. Per uscirne bisogna riformattare il disco rigido col rischio di perdere una montagna di dati e di files. Una cosa analoga è già capitata ad altri, come detto da Lucy in una precedente discussione. Poi ogni tanto anche gli hackers vanno a mangiare o a dormire o a letto con qualche boyfriend e allora si riesce a rientrare. Ma il rientro non è definitivo.

    • deutero.amedeo ha detto:

      Adriana, probabilmente anche tu come me sei nel mirino degli hacker. Ho già segnalato qualche giorno fa che un browser protetto classifica questo sito come “non sicuro” . L’amico Tosatti, che ne è creatore, gestore, animatore e moderatore, ci venga in aiuto, per quanto può ! Grazie!

  • Fuori Tema ha detto:

    Ma forse solo un po’. Abbiamo qui su Stilum Curiae letto spesso gli articoli del Maestro Porfiri dalla Cina e temuto per la libertà religiosa nella Cina stessa. Oggi sul Foglio , a firma di Giulio Meotti c’è un articolo che ci informa sul fatto che un milione di mussulmani di non ricordo più di quale regione della Cina sono stati inviati in campi di rieducazione. L’articolo io l’ho letto nella quotidiana rassegna stampa di informazionecorretta,.com
    Meotti si sofferma sugli appoggi ottenuti dalla Cina nelle varie sedi internazionali.
    Io mi sono invece domandato se la rieducazione della Cina nei confronti dei suoi cittadini musulmani riguardasse anche le divergenze a livello familiare…ovvero se agli islamici fosse imposta la monogamia ed il numero limitato dei figli.

    • Davide ha detto:

      Non saprei… con Deng Diaoping, dopo la morte di Mao, i cinesi hanno cominciato ad adottare un approccio molto più pragmatico e molto meno ideologico, che ha portato l’instaurazione di una economia di mercato conservando al contempo le strutture politiche marxiste.
      Approccio che ha condotto la Cina a divenire l’odierna potenza economica.
      Mi risulta che abbiano diversi problemi con i loro cittadini di fede islamica, i quali manifestano tendenze separatiste; non vorrei che fosse questa la reale motivazione.
      PS: la politica del figlio unico mi sembra sia stata abbandonata già da alcuni anni.

      • Fuori Tema ha detto:

        Si, la politica del figlio unico è stata abbandonata , ma siamo certi che non se possano avere più di due?

  • Il veritiero ha detto:

    Voglio segnalare che circa 4-5 anni fa è successa una cosa molto simile ai comportamenti degli assistenti sociali di bibbiano anche qui a Roma a mia sorella. Con relazioni stranamente finte e assurde sotto il punto di vista della logica.
    IL GIUDICE IN SENTENZA “HA DIFFIDATO L’ASSISTENTE SOCIALE DAL CONTINUARE LA SUA ATTIVITÀ PRESSO LA CASA DI MIA SORELLA E GLI HA PROIBITO DI FARE ULTERIORI VISITE A MIA SORELLA E A SUO FIGLIO” c’è il figlio della sentenza scritto nero su bianco.
    Mia sorella separata dal marito viveva con il figlio in una villetta di 200 mq + 100 di giardino insieme alla mia famiglia. La mia famiglia fortunatamente é abbastanza benestante, 2-3 case di proprieta’ , attivita’ commerciali, alla mia famiglia non si puo rimprovetare nulla. L’assistente sociale veniva in visita tipo un ispettore dei servizi segreti e scriveva cose false sulle relazioni. Alcuni esempi sono:
    1) La nonna del bambino dimostra poco affetto verso il bambino ( cosa assurda mia madre amava mia nipote, il primo nipote, figuratevi, la nonna dopo l’arrivo del nipote viveva esclusivamente per il nipote, e poi tu assistente che vieni 30 minuti ogni tanto su cosa di basi per fare un affermazione del genere? )
    2) la casa risulta sporca in quanto c’è della terra sul pavimento ( qin questa casa c’erano 100 mq di giardino e ol bambino faceba su e giù fra giardino e salone e ovviamente portava dentro un po’ di terra, questa è malafede proprio )
    3) il bambino ha pochi giocattoli ( non vero, aveva una stanza che per quanti giochi aveva non si riusciva ad entrare )
    E tante altre cose simili, ora ho elencato solo queste 3 perché sono quelle che ricordo in maniera perfetta, poi non avendo riguardato me in prima persona è normale che non conosco tutti i particolari, questa assistente sociale ha cercato di togliere il bambino a mia sorella cercando scuse assurde, una famiglia ricca con appartamenti e attività e il bambino in perfetta salute e amato da tutti. Sono andati in causa al tribunale e il giudice “HA DIFFIDATO L’ASSISTENTE SOCIALE DAL CONTINUARE IL SUO OPERATO PRESSO MIA SORELLA E MIO NIPOTE )
    Tutto questo per dire, che bisogna fare la attenzione, perché probabilmente il cado di Bibbiano è qualcosa che forse è in uso anche in altre città…

    • om ha detto:

      caro -IL VERITIERO – le suggerisco di informare , quanto possibiel documentandolo , di questo avvenimento da lei personalemnte vissuto, LA VERITA’ , nella persona del suo ViceDirettore Martino Cervo – cervo@laverita.info – lo faccia subito. Grazie

      • Il veritiero ha detto:

        Lo dirò a mia sorella, è lei la protagonista di questa storia. Quello che io mi domando però è questo, se a mio sorella , famiglia benestante per bene hanno fatto tutte queste storie, i bambini dei zingari è anche i bambini che hanno i genitori con precedenti penali grossi, oppure anche le famiglie che vivono con casa sporca fino al soffitto, perché a loro non hanno fatto le stesse storie?

    • Zuzzerellone ha detto:

      Due sposi residenti in una regione diversa da quelle fin qui citate. Lui libero professionista, lei docente di liceo. Pochi gli introiti del libero professionista. I due si separano. Lui riesce a strappare i due piccoli alla madre. In sintesi lui riesce a impedire ai piccoli di rivedere la madre
      Con l aiuto della seconda moglie riesce a far impazzire la prima moglie e a farla interdire. Nel frattempo riesce con l l’aiuto delle assistenti sociali a farsi consegnare ogni mese una parte dello stipendio statale di lei per il mantenimento dei piccoli …

    • Forestiero ha detto:

      L’atteggiamento descritto da Veritiero non si limita alle assistenti sociali romane. Ottima la difesa della famiglia se è arrivata ad ottenere la sentenza descritta. Ma esistono madri che non sono in grado di difendersi… e a cui, nei casi di separazione i figli vengono sottratti. E’ facile modificare la realtà nelle descrizioni scritte presentate al giudice… La villa diventa una casa rurale e così via…

  • Pier Luigi Tossani ha detto:

    E’ bene tornare sulla questione, perché non ce l’abbiamo ancora chiara. Non c’è problema, facciamolo ancora una volta: mettetevi comodi, ci vorrà del tempo, ma siamo in vacanza, prendiamocelo. 

    Quindi, certo, certo, la guerra di Spagna, il Messico… ma il Messico era di sinistra, o era semplicemente massonico?…  E la Rivoluzione Francese, fatta dai borghesi, era di destra o di sinistra?…

    Facciamoci la domanda, senno’ sarebbe troppo facile: se fosse solo un problema della sinistra, quando il cdx, i “moderati”, chessò, Silvio, campione liberale, sono andati al Governo in Italia, avremmo risolto i nostri problemi, giusto?… E invece manco per niente. Silvio, quando era al governo, si è interessato al problema dell’aborto, o ha finalmente dato alle famiglie il buono scuola per la effettiva libertà di educazione?… No, ha fatto altro: ha coperto, con i Monti-bond, il buco del Monte dei Paschi, ha sostenuto la TAV inutilissima, e, in sintesi, ha detto che, con lui, “le famiglie potevano ricominciare a consumare”, quando il problema della nostra società è proprio che questa è la “società dei consumi”, che avvelena silenziosamente l’uomo, come giustamente diceva, inascoltato, Pier Luigi Zampetti , e che NON c’è sussidiarietà, vedi qui:

    https://lafilosofiadellatav.wordpress.com/2016/03/16/il-drago-del-new-deal-si-sta-alzando/

    Quindi, la questione è fondamentale. Se il liberalismo infatti, come qualcuno ha detto, “cerca tuttavia di superare le possibili involuzioni totalitarie della democrazia sulla base di una fondazione etico-religiosa della libertà politica”, essendo il liberalismo stesso ateo e materialista, anzi ontologicamente anticristiano, e anzi tutt’al più deista in senso massonico, se fosse religioso in senso cristiano esso non sarebbe più liberalismo, e se è – come è – deista massonico, non risolve il problema, anzi! Quindi, di che si sta parlando? 

    E’ bene sia chiaro, oltre che essere il liberalismo ontologicamente oligarchico e antitetico al cattolicesimo, vedi qui

    https://lafilosofiadellatav.wordpress.com/incompatibilita-tra-cattolicesimo-e-liberalismo/

    basandosi il liberalismo sulla democrazia solo rappresentativa, rigorosamente priva di sussidiarietà e partecipazione autentica della persona, della famiglia e dei corpi intermedi alla gestione della vita della “polis”, ebbene tale modello ristretto di democrazia ha GIA’ virato in una forma di totalitarismo pratico, vedi il primo link sopra.

    La buona notizia è che la risposta a tale infelice status quo c’è già, e risiede nell’idea della “Società partecipativa” secondo Dottrina sociale, elaborata da quel grande e purtroppo misconosciuto intellettuale del ‘900 che è stato per l’appunto Pier Luigi Zampetti, vedi qui:

    https://lafilosofiadellatav.wordpress.com/i-maestri-2/pier-luigi-zampetti/

    Cioè, non è che tutte le volte dobbiamo ricominciare da capo, senno’ davvero non si finisce mai. L’idea di Zampetti, erede ideale e continuatore di Sturzo, può esser ben portata avanti dall’unico partito politico sturziano che abbiamo oggi in Italia, il “Popolo della Famiglia”, vedi qui

    http://ilpopolodellafamiglia.net/

    Concludo, a conferma della mia tesi sulla sinistra NON unico male d’Italia e del mondo, che su Lega e Salvini, pur apprezzando la politica di contenimento dell’orda migratoria, ho da fare una critica, su contenuti importanti.

    Il problema con Salvini e la Lega, è che infatti, consacrazione al cuore di Maria fatta da Salvini, raccomandazioni ai Santi patroni d’Europa e ostentazione di bibbie e rosari a parte, la Lega dove è al potere, asfalta la persona e la famiglia. Questo è il punto, che vado a dettagliare.

    Ho visto personalmente qui a Firenze e Toscana, che giustamente  – dal suo punto di vista – la Lega non vuole collaborazioni col “Popolo della Famiglia”, col quale non vuol fare nessun accordo per provare a battere la sinistra, benché questo non sia facile, e gli farebbe comodo anche il per ora pur modesto contributo del PdF.  La Lega fa questo perché il PdF gli scopre gli altarini.

    Succede infatti che solo il PdF segnala politicamente cosa ha fatto la Lega, con FI e due consiglieri di FdI, in Regione Lombardia, dove queste forze sono al potere, e vediamolo narrato da una fonte terza, la NBQ, qui: 

    http://www.lanuovabq.it/it/lombardia-dopo-formigoni-passa-lagenda-contro-la-vita

    Ovvero, la Lega della prostituzione statalizzata e della cannabis sdoganata “a uso terapeutico”,  la Lega che fa da relatore alla legge sull’eutanasia, la Lega della contraccezione gratuita agli under 24 in Lombardia, la Lega che promuove la kill pill Ru-486 a casa, la Lega che cambia la legge sul seppellimento dei bambini abortiti e li trasforma in rifiuti ospedalieri ma fa seppellire al cimitero cani e gatti. La Lega che ha lasciato che la triptorelina diventasse farmaco liberamente prescrivibile e pure gratuito, la Lega che si adegua  ai patti prematrimoniali voluti da M5S.

    Bene, ci risentiremo al prossimo dibattito sulla diversità ontologica della destra rispetto alla sinistra, dunque… 

    • GMZ ha detto:

      Verrebbe da dire che neppure la Lega è totalmente di vera destra – come forse suggerirebbe il caro Lucior.
      Dietro il rosario di Salvini c’è un partito che mena in giro alcuni dei cavalli marci della Sinistra, come lei ha evidenziato con precisione. E la cosa ancor più tragica è che adesso le bordate arrivano persino dal Vaticano (ma almeno sappiamo che dal conciliabolo in poi lì comanda la massoneria – di cattolici neppure l’ombra).
      Neppure io credo che Bibbiano sia impossibile ai campioni della destra: c’è il cornuto di mezzo, e figurarsi se non ingaggia anche loro!
      Ossequi.

      • Pier Luigi Tossani ha detto:

        @GMZ

        grazie dell’attenzione. Lega o non Lega, alla fine passerà anche quella, vorrei giusto focalizzare il punto, davvero importante, che ho approfondito nei diversi link, che, se la sinistra è, diciamo, il peggio del peggio, la destra non fa parte della soluzione, ma fa parte del problema, che però si può risolvere con la “Società partecipativa”, e questa è una gran buona notizia, epperò purtroppo grandemente sottovalutata.
        Ricambio ossequi.

    • MARIO ha detto:

      Forse Papa Francesco, ai nostri giorni, potrebbe essere il rappresentante più autorevole di quella sensibilità da lei auspicata (e che si rifà a Sturzo e Zampetti) verso un nuovo modo di concepire i rapporti socio-economico-politici a livello locale e globale, che si ispirano sostanzialmente al Vangelo.

      • Pier Luigi Tossani ha detto:

        @Mario

        papa Francesco?… no, siamo agli antipodi… lui è per la teologia amazzonico-pagana, e per l’economia socialista, ambientalista e pauperista. E’ tutto un altro mondo…

  • Gionata g. ha detto:

    bravo Indelicato, lei ha toccato un punto chiave : MARCUSE , ben più di Freud. Ma MARCUSE , in vari punti della sua visione è figlio e discepolo di HEIDEGGER , che ha un altro allievo ,: KARL RAHNER , maestro del card. KASPER , teologo prediletto di BERGOGLIO . da lui attinge il concetto esistenziale di -realtà – verso le idee. base del pontificato in corso. Ergo, il pensiero di MARCUSE è molto assimilabile a quello di BERGOGLIO , per ciò che riguarda in specifico la famiglia . LEI E’ D’ACCORDO ?

  • Caterina ha detto:

    Andate a vedere l’incredibile vicenda toscana della cooperativa del Forteto iniziata con la condanna negli anni ‘80 del fondatore per atti di libidine violenta nei confronti dei giovani ospiti in affido e che ha continuato con la complicità di giudici e politici di sinistra, portatori di un’ideologia contro la famiglia naturale, a operare, fino al commissariamento negato dal governo Renzi nel 2015 e attuato dall’attuale governo nel 2018. Al Forteto i rapporti omosessuali tra gli operatori e i ragazzi erano favoriti perché considerati puri non essendo finalizzati alla procreazione. Pura follia.

  • gattosaggio ha detto:

    scusi Tosatti , ma questo -GATTOMATTO- interviene per pubblicizzare se stesso sul duo sito ??

  • TITTOTAT ha detto:

    Caro Papa amazzonico, perché le comunità di culiscoperti di quella foresta devono essere preservate e invece le nostre famiglie, le nostre comunità antiche dei borghi, dei paesi, delle regioni e della nazione no? perché non fai un appello per dirottare tutti gli immigrati dell’Africa in quel paradiso che è l’ amazzonia, ti fai una sede petrina là e ti porti con te tutti i progressisti d’Italia, munisciti di pendagli e stracciati la talare in listelli fino al linguine, tenetevi le cintole ben scoperte in modo che possiate capire che avete fatto girare le balle anche ai pitoni.

  • Anima smarrita ha detto:

    Dobbiamo forse avere paura noi, “uomini di poca fede”? Suvvia! Non appare provvidenziale il primo segnale forte della concomitante “controrivoluzione” leggibile nel riassetto – completato con l’approvazione degli Statuti e del nuovo Ordinamento degli Studi del Pontificio Istituto Teologico Giovanni Paolo II (con le reazioni che ha scatenato; è cronaca di questi giorni) – come prefigurato col Motu proprio “Summa familiae cura” (8 settembre 2017)?
    «Il cambiamento antropologico-culturale, che influenza oggi tutti gli aspetti della vita e richiede un approccio analitico e diversificato – vi si sottolinea – non ci consente di limitarci a pratiche della pastorale e della missione che riflettono forme e modelli del passato. Dobbiamo essere interpreti consapevoli e appassionati della sapienza della fede in un contesto nel quale gli individui sono meno sostenuti che in passato dalle strutture sociali, nella loro vita affettiva e familiare. Nel limpido proposito di rimanere fedeli all’insegnamento di Cristo, dobbiamo dunque guardare, con intelletto d’amore e con saggio realismo, alla realtà della famiglia, oggi, in tutta la sua complessità, nelle sue luci e nelle sue ombre», in linea con AL n.32. Tutto si tiene…
    Aspettiamo di vedere che si tenga anche la famiglia, supportata dalle promesse pratiche pastorali e missione rispondenti alle sue mutate esigenze…grazie al “progetto” del riformato Pontificio Istituto Teologico, difeso con il comunicato esplicativo, diramato dallo stesso Istituto, a seguito delle prese di posizione che sono illustrate dalla cronaca di questi giorni “infuocati”…
    «…il progetto accademico del nuovo Istituto, approvato dalla Congregazione per l’Educazione Cattolica, si configura come un allargamento della riflessione sulla famiglia e non come una sostituzione di temi e argomenti. Tale allargamento, mostrando ancor di più la centralità della famiglia nella chiesa e nella società, conferma e rilancia con vigore nuovo l’intuizione originaria e ancora feconda di san Giovanni Paolo II».

  • Pierluigi ha detto:

    Sono sostanzialmente d’accordo con Alfonso Indelicato.
    Come l’autore acutamente evidenzia, il problema di certe sub-culture “è proprio il fatto che sussista un nucleo originario e immodificabile dell’esperienza umana che la Sinistra statolatrica non accetta”.
    Tra l’altro tali sub-culture, che in Italia idolatrano la nostra costituzione, si collocano oggettivamente contro i princìpi costituzionali enunciati nell’articolo 29 che al primo comma recita così: “La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio”. Se la Repubblica “riconosce i diritti della famiglia” è ovvio che la famiglia sia preesistente allo Stato e debba da quest’ultimo essere protetta e agevolata.
    Un ulteriore aspetto da considerare è che la costituzione riconosce la famiglia come società NATURALE fondata sul matrimonio e quindi questo esclude altri tipi di aggregazioni umane che invece le suddette sub-culture tendono a qualificare come “nuove tipologie di famiglie”. Per tale ragione l’unico punto per cui non sono d’accordo con l’articolo è la qualifica della famiglia come “tradizionale”. Se proprio dobbiamo aggiungere un aggettivo alla famiglia, così, a mio avviso sarebbe meglio qualificarla come “naturale”.
    Infine, l’aspetto più triste è che come tali sub-culture abbiano contaminato anche alcuni vertici della Chiesa cattolica.

  • GMZ ha detto:

    Le osservazioni di Indelicato fanno presa, ma non convincono del tutto: mutatis mutandis, non credo che quanto accaduto a Bibbiano possa essere estraneo a certa cultura di “destra” – dove probabilmente non vedremmo bambini affidati a binomi omosessuali, d’accordo, ma dove non faccio fatica a immaginare lacerazioni di altro segno e che poggiano su una visione della famiglia quale strumento con cui perseguire i superiori interessi dello Stato.
    Quando la famiglia è strumento nelle mani dello Stato, è esposta ad ogni sorta di abuso, tanto di “sinistra” quanto di “destra”. Non resta che meditare il messaggio di Suor Lucia: il cornuto sta mobilitando tutte le sue truppe per sovvertire l’ordine divino e quindi – per incominciare – la famiglia come Dio l’ha voluta.
    Questo è il campo di battaglia, ed è bene non lasciarsi cullare dalla convinzione che certi proiettili arriveranno solo da una parte.

    • LucioR ha detto:

      La confusione è nelle definizioni standardizzate, ma non molto corrette, “Destra” e “Sinistra”. Uno può anche essere politicamente di “Destra” per tanti aspetti, ma su certi altri può condividere le idee sinistre. E non solo i singoli, ma anche le varie organizzazioni, comitati, raggruppamenti comunali, provinciali, ecc., che d’altro canto sono retti da singoli che fanno prevalere o impongono le loro idee. Sono le idee quindi, o la “cultura” come da Lei definite, ad essere di destra o di sinistra, e non gli uomini.

      Purtroppo si dà importanza quasi esclusivamente agli aspetti cosiddetti “politici” (amministrazione del territorio sotto l’aspetto concreto: funzionamento di scuole, trasporti, viabilità, gestione delle finanze, ecc.) e vengono considerati non importanti quelli etici, per i quali si tende ad andare secondo il vento che spira. E di questo ne approfittano i corrotti (magari dei sinistri che s’intrufolano nelle organizzazioni di destra proprio per destabilizzarle su queste cose) che su questi temi prendono in mano la situazione senza che gli altri – pur pensandola diversamente – pongano ostacoli “perché non vale la pena litigare su queste cose meno importanti”.

      Fatale errore: perché è proprio curando gli aspetti etici, cioè moralizzando la società e per primo il proprio partito politico, che si possono ottenere buoni risultati concreti.

      Infine bisogna considerare che una vera Destra in Italia non è mai esistita. Vengono definiti di Destra certi partiti solo perché sono “meno a sinistra”, “più a destra della Sinistra”. In un suo saggio Giovanni Cantoni ebbe a scrivere:

      «Di destra si comincia a parlare, in senso politico, a partire dalla Rivoluzione francese […] Si tratta di una destra autonoma, che si contrappone certamente alla Rivoluzione, e che però non trae le proprie idee e le proprie tesi semplicemente da questa opposizione, ma soprattutto dai princìpi che difende. È la destra cattolica e tradizionale, che diede al mondo i martiri e i guerrieri cristianì di Vandea, Navarra, Tirolo, Calabria, Messico, Spagna».

      A questa «vera Destra» Cantoni ne fa seguire altre che lui definisce «falsa Destra» o «pseudo-Destra». La prima è quella del «liberalisrno conservatore», o del «conservatorismo rivoluzionario»:

      «le formule sono diverse ma la sostanza non cambia […]. È chiaramente una destra di riporto e di slittamento, di fatto e non di principio; una falsa destra il cui ideale non è un mondo ordinato secondo […] i princìpi del cattolicesimo, ma un mondo “fermo” alla Rivoluzione nella sua fase liberale. Ci troviamo cioè di fronte alla prima “destra della Rivoluzione”, e non alla destra come indicazione delle forze che alla Rivoluzione stessa si oppongono in tutte le sue forme e soprattutto nei suoi elementi ispiratori».

      Una seconda «falsa Destra» ha origine
      in opposizione al nascente pericolo «comunista e internazionalista», la quale (falsa Destra) «si manifesta come socialismo nazionalista, come rivoluzione nazional-socialista, come slittamento a destra, nel quadro politico del momento, di parte delle forze del socialismo. Anche in questo caso si tratta dunque di una destra rivoluzionaria, di una destra di riporto».

      Ogni tipo di falsa Destra «accetta a volte di esaminare benevolmente, fra gli altri, anche il problema religioso, soprattutto a causa della massiccia presenza dei cattolici, ed è disposta a fare loro delle parziali concessioni per farsene degli alleati dapprima contro il socialismo e quindi contro il comunismo e l’internazionalismo […], però non intende assolutamente convertirsi».

      Il saggio è stato scritto nel 1972, quando si era lontanissimi dall’immaginare lo sfacelo di oggi nella Società (grazie alle infami leggi contro la famiglia e contro la morale promulgate in questo mezzo secolo) e della Chiesa (grazie al pontificato in corso); per cui quella “benevolenza” verso il «problema religioso» e le «parziali concessioni» da fare ai cattolici, sopra accennati dal Cantoni oggi non hanno più senso.

      • LucioR ha detto:

        Volevo terminare dicendo:

        E’ quindi certo che quanto accaduto a Bibbiano è estraneo alla cultura di “destra”, a prescindere dalle idee e dagli atti di certi personaggi che si definiscono di destra.

      • EGT ha detto:

        si, questo pensiero è tratto dall’opera RIVOLUZIONE E CONTRORIVOLUZIONE del Prof.PLINIO CORREA DE OLIVEIRA , fondatore di TFP ( Tradizione Famiglia Prprrietò) probabilmente il massimo filosofo cattolico del XX secolo.

  • Nuccio Viglietti ha detto:

    Sempre più avviati verso innaturale…resta naturale ahinoi protervia di essere umano…sistematico proteso a prevaricazione di tutti…di tutto…!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/