LETTERA APERTA AI VESCOVI E ALLA CHIESA. PER ACCUSARE PAPA BERGOGLIO DI ERESIA. COME UNIRSI ALL’APPELLO.

1 Maggio 2019 Pubblicato da --

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, l’iniziativa di decine di studiosi che sottolineano accuse di eresia nei confronti di papa Bergoglio ci ha colto in viaggio. Ci sembra opportuno rilanciarla, sulla base del testo reso noto da Chiesa a Post Concilio.

 

Martedì 30 aprile 2019

Illustri studiosi laici ed ecclesiastici accusano Papa Francesco di eresia in una Lettera Aperta In simultanea con LifeSiteNews pubblichiamo la Lettera aperta ai vescovi della Chiesa Cattolica di venti eminenti studiosi laici ed ecclesiastici, preceduta da una breve introduzione. Un documento che non esito a definire storico, che si pone nell’alveo della Correctio filialis de heresibus propagatis [qui]e della Dichiarazione di fedeltà [qui]. Altri importanti riferimenti sono ampiamente riportati con i rispettivi link. Il nostro è il testo ufficiale italiano. I testi inglese (qui), francese,olandese,tedesco,spagnolo.

Argomento della ‘Lettera Aperta’ ai vescovi della Chiesa Cattolica

Questa Lettera Aperta ai vescovi della Chiesa Cattolica costituisce la terza fase di un processo iniziatosi nell’estate del 2016. All’epoca, un gruppo selezionato di studiosi ecclesiastici e laici scrisse una lettera personale e privata a tutti i cardinali e ai patriarchi della Chiesa cattolica orientale, mettendo in rilievo eresie ed altri gravi errori che sembravano risultare o esser favoriti dall’Esortazione Apostolica Amoris laetitia di Papa Francesco. L’anno successivo, avendo Papa Francesco continuato a propalare molte di quelle eresie mediante discorsi, atti e omissioni, molti studiosi di quello stesso gruppo, unitamente ad altri, ecclesiastici e laici, indirizzarono al papa una “Correzione Filiale”. Questa seconda Lettera fu resa pubblica nel settembre del 2017 [qui]. Una petizione a suo sostegno ottenne circa 14.000 adesioni. Gli Autori della Lettera, tuttavia, dichiararono di non aver cercato di stabilire se Papa Francesco fosse consapevole di disseminare eresie.

La presente Lettera Aperta ai vescovi della Chiesa Cattolica innalza il livello della denuncia con l’affermare che Papa Francesco è colpevole del crimine di eresia. Questo crimine viene perpetrato quando un Cattolico in modo consapevole e persistente nega una verità che egli sa esser insegnata dalla Chiesa in quanto rivelata da Dio. Considerate nel loro insieme, le parole e le azioni di Papa Francesco concretano una ripulsa globale dell’insegnamento cattolico sul matrimonio e i rapporti sessuali, sulla legge morale, sulla grazia e il perdono dei peccati.

La Lettera Aperta mostra anche il nesso esistente fra la reiezione della dottrina cattolica e il favore accordato da Papa Francesco a vescovi e altri membri del clero colpevoli di peccati e crimini consistenti in abusi sessuali, come l’ex-cardinale McCarrick, o che hanno protetto ecclesiastici colpevoli di tali peccati e crimini, come nel caso del cardinale Danneels, recentemente scomparso. Proteggere e promuovere ecclesiastici che rigettano l’insegnamento cattolico su materie quali il matrimonio, l’attività sessuale e la legge morale in generale, persino quando costoro hanno violato la legge morale e il codice penale in modi orrendi, mostra una coerenza rivelatrice di un vero e proprio indirizzo politico da parte di Papa Francesco. A dir poco, dimostra mancanza di fede nelle verità insegnate dal Magistero della Chiesa in quelle materie. Indica altresì la presenza di una strategia volta ad imporre alla Chiesa la ripulsa della dottrina della Chiesa in quelle stesse materie; attuata, la strategia, proprio con il nominare a posti di rilievo individui le cui vite personali si fondano sulla violazione di quelle verità.

Gli Autori ritengono che un papato eretico non può esser tollerato o ignorato con l’idea di evitare in tal modo un male peggiore. Un papato del genere colpisce alle fondamenta il patrimonio di valori della Chiesa.  Esso deve esser sottoposto a correzione.  Per tal motivo, lo studio contenuto in questa Lettera si conclude con la descrizione dei tradizionali principi teologici e giuridici applicabili in una situazione del genere. Gli Autori  chiedono rispettosamente ai vescovi della Chiesa di esaminare le accuse contenute nella Lettera: se le troveranno ben fondate potranno liberare la Chiesa dalla sua presente distretta – ottemperando al sacro adagio: Salus animarum prima lex [lasalvezza delle anime è la prima legge] – con l’ammonire Papa Francesco a rinnegare le sue eresie; e, se dovesse ostinatamente rifiutarsi, con il dichiarare che egli si è liberamente privato del papato.

Questa Lettera Aperta è un documento insolito e, forse, persino storico. Ma lo stesso diritto della Chiesa afferma che: “In modo proporzionato alla scienza, alla competenza e al prestigio di cui godono, i fedeli hanno il diritto, e anzi talvolta anche il dovere, di manifestare ai sacri Pastori il loro pensiero su ciò che riguarda il bene della Chiesa“[CIC 1983, can. 212 § 3].  In conclusione, mentre i cattolici ritengono giustamente che il Papa si pronunci infallibilmente solo quando si verificano certe condizioni strettamente definite, la Chiesa non dice che egli non possa cadere nell’eresia, quando si esprima al di fuori di quelle condizioni.

Tra i firmatari di questa Lettera Aperta, oltre a professori di teologia e filosofia specialisti di determinati settori vi sono accademici e studiosi provenienti dai più ampi campi di ricerca. Ciò ben si accorda con la tesi principale della Lettera Aperta, secondo la quale la negazione di verità rivelate da parte di Papa Francesco è evidente per ogni Cattolico istruito nella fede, il quale voglia effettivamente guardare in faccia l’evidenza. Si noteranno le firme di P. Aidan Nichols OP e del Prof. John Rist. P. Nichols è uno dei più conosciuti teologi del mondo anglo-sassone, autore di molti libri su di un ampio spettro di argomenti teologici, incluse le opere di Hans Urs von Balthasar e di Joseph Ratzinger. Il Prof. Rist, di chiara fama per i suoi studi di filologia classica e di storia della teologia, ha insegnato nell’Università di Toronto, all’Augustinianum di Roma, nella Catholic University of America, nell’Università di Aberdeen e nell’Università Ebraica di Gerusalemme.

La Lettera Aperta viene pubblicata subito dopo la celebrazione della Settimana Santa e della settimana di Pasqua, nella speranza che la presente ‘passione’ della Chiesa si risolva presto in una piena risurrezione della verità salvifica di Dio.

I sacerdoti e gli studiosi che desiderassero firmare la Lettera aperta possono inviare il loro nome e le credenziali agli organizzatori all’indirizzo email: openlettertobishops@gmail.com. Tutte le richieste saranno accuratamente vagliate. Chi volesse firmare l’Appello può farlo qui.

 

30aprile 2019. Santa Caterina da Siena

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Lettera aperta ai Vescovi della Chiesa cattolica

Settimana di Pasqua 2019

 

Vostre Eminenze, Vostre Beatitudini, Vostre Eccellenze,

Per mezzo di questa lettera ci rivolgiamo a Voi con due obiettivi: il primo è quello di accusare Papa Francesco del delitto canonico di eresia; il secondo, quello di sollecitarVi ad assumere le misure necessarie per affrontare la grave situazione che implica la presenza di un papa eretico.

Prendiamo questa iniziativa come ultima risorsa per contrastare i danni causati ormai da diversi anni dalle parole e dalle azioni di Papa Francesco – che hanno generato una delle peggiori crisi nella storia della Chiesa cattolica.

Accusiamo Papa Francesco del delitto canonico di eresia. Per commettere il delitto canonico di eresia si devono verificare due condizioni: la persona in questione deve mettere in dubbio o negare, per mezzo di parole e/o azioni pubbliche, una verità rivelata della fede cattolica che dev’essere creduta con l’assenso di fede divina e cattolica; e il dubbio o la negazione devono essere pertinaci, ossia, espressi con la conoscenza del fatto che la verità messa in dubbio o negata è stata insegnata dalla Chiesa cattolica come verità divinamente rivelata che dev’essere creduta con l’assenso di fede; inoltre, il dubbio o la negazione devono essere persistenti.

Accusare un papa di eresia è ovviamente un passo eccezionale, che si deve basare su solide prove. Ebbene, entrambe le condizioni succitate sono state soddisfatte da Papa Francesco in modo dimostrabile. Non lo accusiamo di aver commesso il delitto di eresia ogni volta che è sembrato aver  pubblicamente contraddetto una verità di fede. Ci limitiamo ad accusarlo di eresia basandoci su occasioni in cui ha pubblicamente negato verità della fede ed ha poi agito in modo da confermare  di non credere nelle verità che ha pubblicamente negato. Non affermiamo che abbia negato verità della fede in dichiarazioni che soddisfano le condizioni necessarie per essere considerate un insegnamento papale infallibile. Asseriamo che ciò sarebbe impossibile, giacché sarebbe inconciliabile con la guida fornita alla Chiesa dallo Spirito Santo. Neghiamo che qualsiasi persona ragionevole possa anche lontanamente pensare che questo sia accaduto, dal momento che Papa Francesco non ha mai fatto una sola dichiarazione che soddisfi le condizioni necessarie per l’infallibilità.

Accusiamo Papa Francesco di aver dimostrato pubblicamente e pertinacemente, con le sue parole e con le sue azioni, di credere nelle seguenti proposizioni, contrarie a verità divinamente rivelate (per ogni proposizione forniamo una selezione di insegnamenti scritturistici e magisteriali che la condannano in quanto contraria alla divina rivelazione – riferimenti comprovanti l’evidenza, che tuttavia non vogliono essere esaustivi) :

 

  1. Unapersona giustificata non ha la forza di osservare – con l’aiuto della grazia di Dio – i comandamenti oggettivi della legge divina, come se alcuni dei comandamenti di Dio fossero impossibili ad obbedirsi da parte della persona giustificata; o come se la grazia divina, quando genera la giustificazione in un individuo, non provocasse invariabilmente e per la sua stessa natura la conversione da tutti i peccati gravi, o non fosse sufficiente per convertirsi da tutti i peccati gravi.

 

[Concilio di Trento, sessione VI, canone 18:  “Se qualcuno dice che anche per l’uomo giustificato e costituito in grazia i comandamenti di Dio sono impossibili ad osservarsi, sia anatema “(DH 1568). Vedi inoltre:  Gen 4, 7; Deut 30, 11-19; Ecclesiastico 15, 11-22; Mc 8, 38; Lc 9, 26; Ebr 10, 26-29; 1 Gv 5, 17; Zosimo, 15° (o 16°) Sinodo di Cartagine, canone 3 sulla grazia, DH 225; Felice III, 2° sinodo di Orange, DH 397; Concilio di Trento, Sessione V, canone 5; Sessione VI, canoni 18-20, 22, 27 e 29; Pio V, Bolla Ex omnibus afflictionibus, sugli errori di Michele Baio, 54, DH 1954; Innocenzo X, Costituzione Cum occasione, sugli errori di Cornelio Jansen, 1, DH 2001; Clemente XI, Costituzione Unigenitus, sugli errori di Pasquier Quesnel, 71, DH 2471; Giovani Paolo II, Apostolica Esortazione Reconciliatio et paenitentia 17,AAS 77 (1985), 222; Veritatis splendor 65-70, AAS 85 (1993), 1185-89, DH 4964-67.]

 

  1. Un fedele cristiano può possedere la piena conoscenza di una legge divina e decidere di sua spontanea volontà di trasgredirla in materie gravi, e ciononostante non trovarsi in stato di peccato mortale come conseguenza di tale azione.

 

[Concilio di Trento, sessione VI, canone 20:  “Se qualcuno afferma che l’uomo giustificato e perfetto quanto si voglia, non è tenuto ad osservare i comandamenti di Dio e della Chiesa, ma solo a credere, come se il Vangelo non fosse altro che una semplice e assoluta promessa della vita eterna, non condizionata all’osservanza dei comandamenti, sia anatema”(DH 1570). Vedi inoltre:  Mc 8, 38; Lc 9, 26; Ebr 10, 26-29; 1 Gv 5, 17; Concilio di Trento, sessione VI, canoni 19 e 27;  Clemente XI, Costituzione Unigenitus, sugli errori di Pasquier Quesnel, 71, DH 2471; Giovanni Paolo II, Apostolica Esortazione Reconciliatio et paenitentia 17,AAS 77 (1985), 222; Veritatis splendor, 65-70, AAS 85 (1993), 1185-89, DH 4964-67.]

 

III.Unapersona che osserva una divina proibizione può peccare contro Dio per via di quello stesso atto di obbedienza.

 

[Sal  18, 8:  “La legge del Signore è senza macchia, rifà le anime”.  Vedi inoltre: Ecclesiastico 15, 21; Concilio di Trento, sessione VI, canone 20;  Clemente XI, Costituzione Unigenitus, sugli errori di Pasquier Quesnel, 71, DH 2471;  Leone XIII, Libertas praestantissimum, ASS 20 (1887-88), 598 (DH 3248); Giovani Paolo II, Veritatis splendor, 40, AAS 85 (1993), 1165 (DH 4953).]

 

  1. Lacoscienza può giudicare con verità e giustizia che i rapporti sessuali tra persone che hanno contratto un matrimonio civile – nonostante una delle due sia sposata sacramentalmente con un’altra persona o tutt’e due lo siano – possano talvolta essere moralmente giusti, o richiesti o persino comandati da Dio.

 

[Concilio di Trento, sessione VI, canone 21: “Se qualcuno afferma che Gesù Cristo è stato dato agli uomini da Dio come redentore, in cui confidare e non anche come legislatore, cui obbedire: sia anatema”, DH 1571; Concilio di Trento, sessione XXIV, canone 2: “Chi dirà che è lecito ai cristiani avere nello stesso tempo più mogli e che ciò non è proibito da alcuna legge divina: sia anatema”, DH 1802;  Concilio di Trento, sessione XXIV, canone 5: “Se qualcuno dirà che per motivo di eresia o a causa di una convivenza molesta o per l’assenza esagerata dal coniuge, si possa sciogliere il vincolo matrimoniale:  sia anatema, DH 1805; Concilio di Trento, sessione XXIV, canone 7: “Se qualcuno dirà che la Chiesa sbaglia quando ha insegnato ed insegna che secondo la dottrina evangelica ed apostolica non si può sciogliere il vincolo del matrimonio per l’adulterio di uno dei coniugi, e che l’uno e l’altro (perfino l’innocente, che non ha dato motivo all’adulterio) non possono, mentre vive l’altro coniuge, contrarre un altro matrimonio, e che, quindi, commette adulterio colui che, lasciata l’adultera, ne sposi un’altra, e colei che, scacciato l’adultero, si sposi con un altro: sia anatema”, DH 1807. Vedi inoltre: Sal 5, 5; Sal 18, 8-9; Ecclesiastico, 15, 21;  Ebr 10, 26-29; Giac 1, 13;  1 Gv 3, 7; Innocenzo XI,  Condanna delle proposizioni dei ‘Lassisti’, 62-63, DH 2162-63; Clemente XI, Costituzione Unigenitus, sugli errori di Pasquier Quesnel, 71, DH 2471; Leone XIII, Enciclica Libertas praestantissimum, ASS 20 (1887-88), 598, DH 3248; Pio XII, Decreto del Sant’Uffizio sull’etica della situazione, DH 3918; Concilio Vaticano II, Costituzione pastorale Gaudium et spes, 16; Giovanni Paolo II, Veritatis splendor, 54, AAS 85 (1993), 1177; Catechismo della Chiesa Cattolica, 1786-87.]

 

  1. È falso che gli unici rapporti sessuali buoni nel loro genere e moralmente leciti siano quelli tra marito e moglie.

 

[1Cor 6, 9-10:  “Non illudetevi:  né fornicatori, né idolatri, né adulteri; né effeminati, né pederasti, né ladri, né avari, né ubriaconi, né maldicenti, né rapaci, erediteranno il regno di Dio”;  Giuda 1, 7: “Così pure Sodoma e Gomorra e le città attorno, ree allo stesso modo di fornicazione e di vizi contro natura, ci restano ad esempio, soffrendo la pena di un fuoco eterno”.  Vedi inoltre:  Rom 1, 26-32; Efes 5, 3-5;  Gal 5, 19-21; Pio XI, Casti connubii 10,19-21, 73;  Paolo VI, Humanae vitae, 11-14;  Giovanni Paolo II, Evangelium vitae, 13-14.]

 

  1. I principi morali e le verità morali contenuti nella divina rivelazione e nella legge naturale non includono proibizioni di carattere negativo che proibiscano in modo assoluto certi tipi di atti, in quanto sempre gravemente illegittimi per via del loro oggetto.

 

[Giovanni Paolo II, Veritatis splendor  115:  “Ciascuno di noi conosce l’importanza della dottrina che rappresenta il nucleo dell’insegnamento di questa Enciclica e che oggi viene richiamata con l’autorità del successore di Pietro.  Ciascuno di noi può avvertire la gravità di quanto è in causa, non solo per le singole persone ma anche per l’intera società, con la riaffermazione dell’universalità e della immutabilità dei comandamenti morali, e in particolare di quelli che proibiscono sempre e senza eccezioni gli atti intrinsecamente cattivi”, DH 4971.  Vedi inoltre: Rom 3, 8; 1 Cor 6, 9-10; Gal 5, 19-21; Apoc 22, 15; Quarto Concilio Lateranense, cap. 22, DH 815;  Concilio di Costanza, Bolla Inter cunctas 14,DH 1254; Paolo VI, Humanae vitae 14,AAS 60 (1968) 490-91; Giovanni Paolo II, Veritatis splendor 83,AAS 85 (1993), 1199, DH 4970.]

 

VII.Dionon solo permette, ma vuole positivamente il pluralismo e la diversità delle religioni, tanto cristiane quanto non cristiane.

 

[Giov 14, 6:  “Io sono la via, la verità, la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo mio”.  Atti 4, 11-12:  “Questa è la pietra, da voi edificatori disprezzata, che è divenuta pietra angolare. E in nessun altro è salvezza; poiché non c’è sotto il cielo alcun altro nome dato agli uomini, dal quale possiamo aspettarci d’esser salvati”.  Vedi inoltre: Es 22, 20; Es 23, 24; 2 Cron 34, 25; Sal 95, 5; Ger 10, 11; 1 Cor 8, 5-6; Gregorio XVI, Mirari vos 13-14; Pio XI, Qui pluribus 15;Singulari quidem 3-5; Primo Concilio Vaticano, Professione di fede;  Leone XIII, Immortale Dei 31;Satis cognitum 3-9;  Pio XI, Mortalium animos 1-2, 6.]

 

Queste eresie sono  tra loro connesse. Il fondamento della morale sessuale cattolica consiste nella nozione secondo cui l’atto sessuale è finalizzato alla procreazione, può essere vissuto solo all’interno del matrimonio, ed è moralmente sbagliato se viene esercitato consapevolmente al di fuori di questo contesto.  La pretesa secondo la quale persone civilmente divorziate dai loro coniugi possono svolgere legittimamente atti sessuali con un’altra persona che non sia il proprio coniuge – che fa parte del punto IV qui sopra – ripudia questo fondamento. Di conseguenza, sostenere il punto IV significa legittimare molti tipi di attività sessuale al di fuori del matrimonio, non solo i rapporti sessuali tra persone sposate civilmente. Papa Francesco ha protetto e promosso religiosi che praticano l’omosessualità ed ecclesiastici apologeti degli atti omosessuali. Ciò dimostra che egli crede che gli atti omosessuali non costituiscano peccato grave. Queste sue convinzioni rientrano nell’affermazione più ampia formulata al punto V, secondo la quale non tutti gli atti sessuali tra persone non sposate sarebbero moralmente sbagliati. La pretesa secondo la quale un fedele cristiano che abbia la piena conoscenza di una legge divina possa scegliere di sua spontanea volontà di infrangerla in materie gravi e ciononostante non trovarsi in stato di peccato mortale come conseguenza di tale azione, si basa sul sostegno dato da Papa Francesco alla pretesa di Lutero secondo la quale la giustificazione non richiede l’osservanza della legge divina. Prese tutte insieme, queste posizioni esprimono un rifiuto completo dell’insegnamento cattolico sul matrimonio e sulla sessualità, dell’insegnamento cattolico sulla natura della legge morale e dell’insegnamento cattolico sulla grazia e sulla giustificazione.

 

Prove del fatto che Papa Francesco è colpevole del delitto di eresia

 

Laprova è duplice: viene infatti fornita dalle dichiarazioni pubbliche di Papa Francesco e dalle sue azioni pubbliche. Le citazioni qui sotto riportate da Amoris laetitia non si dovrebbero leggere isolatamente ma secondo il loro autentico significato, quale risulta dal contesto dell’intero cap. VIII di quel documento. Questi due tipi di prove sono correlati. Le sue azioni pubbliche servono a stabilire che le dichiarazioni elencate qui sopra sono state formulate da lui con l’intenzione che venissero interpretate in senso eretico.(1)

 

(A) Le dichiarazioni pubbliche di Papa Francesco che contraddicono verità della fede

 

1.Amoris laetitia 295: ‘San Giovanni Paolo II proponeva la cosiddetta “legge della gradualità”, nella consapevolezza che l’essere umano “conosce, ama e realizza il bene morale secondo tappe di crescita”.   Non è una “gradualità della legge”, ma una gradualità nell’esercizio prudenziale degli atti liberi in soggetti che non sono in condizione di comprendere, di apprezzare o di praticare pienamente le esigenze oggettive della leggeʼ. (I, II, IV)

 

  1. Amoris laetitia 298: ‘I divorziati che vivono una nuova unione, per esempio, possono trovarsi in situazioni molto diverse, che non devono essere catalogate o rinchiuse in affermazioni troppo rigide senza lasciare spazio a un adeguato discernimento personale e pastorale. Una cosa è una seconda unione consolidata nel tempo, con nuovi figli, con provata fedeltà, dedizione generosa, impegno cristiano, consapevolezza dell’irregolarità della propria situazione e grande difficoltà a tornare indietro senza sentire in coscienza che si cadrebbe in nuove colpe. La Chiesa riconosce situazioni in cui “l’uomo e la donna, per seri motivi – quali, ad esempio, l’educazione dei figli – non possono soddisfare l’obbligo della separazione”. [Nota a piè di pagina 329: In queste situazioni, molti, conoscendo e accettando la possibilità di convivere “come fratello e sorella” che la Chiesa offre loro, rilevano che, se mancano alcune espressioni di intimità, “non è raro che la fedeltà sia messa in pericolo e possa venir compromesso il bene dei figli”.] C’è anche il caso di quanti hanno fatto grandi sforzi per salvare il primo matrimonio e hanno subito un abbandono ingiusto, o quello di “coloro che hanno contratto una seconda unione in vista dell’educazione dei figli, e talvolta sono soggettivamente certi in coscienza che il precedente matrimonio, irreparabilmente distrutto, non era mai stato valido”. Altra cosa invece è una nuova unione che viene da un recente divorzio, con tutte le conseguenze di sofferenza e di confusione che colpiscono i figli e famiglie intere, o la situazione di qualcuno che ripetutamente ha mancato ai suoi impegni familiari. Dev’essere chiaro che questo non è l’ideale che il Vangelo propone per il matrimonio e la famiglia. I Padri sinodali hanno affermato che il discernimento dei Pastori deve sempre farsi “distinguendo adeguatamente”, con uno sguardo che discerna bene le situazioni. Sappiamo che non esistono “semplici ricette”’. (III, IV)

 

  1. Amoris laetitia 299: ‘Accolgo le considerazioni di molti Padri sinodali, i quali hanno voluto affermare che “i battezzati che sono divorziati e risposati civilmente devono essere più integrati nelle comunità cristiane nei diversi modi possibili, evitando ogni occasione di scandalo. La logica dell’integrazione è la chiave del loro accompagnamento pastorale, perché non soltanto sappiano che appartengono al Corpo di Cristo che è la Chiesa, ma ne possano avere una gioiosa e feconda esperienza. Sono battezzati, sono fratelli e sorelle, lo Spirito Santo riversa in loro doni e carismi per il bene di tutti. […] Essi non solo non devono sentirsi scomunicati, ma possono vivere e maturare come membra vive della Chiesa, sentendola come una madre che li accoglie sempre, si prende cura di loro con affetto e li incoraggia nel cammino della vita e del Vangelo. Questa integrazione è necessaria pure per la cura e l’educazione cristiana dei loro figli, che debbono essere considerati i più importanti”’. (II, IV)

 

  1. Amoris laetitia 301: ‘Per questo non è più possibile dire che tutti coloro che si trovano in qualche situazione cosiddetta “irregolare” vivano in stato di peccato mortale, privi della grazia santificante. I limiti non dipendono semplicemente da una eventuale ignoranza della norma. Un soggetto, pur conoscendo bene la norma, può avere grande difficoltà nel comprendere “valori insiti nella norma morale” o si può trovare in condizioni concrete che non gli permettano di agire diversamente e di prendere altre decisioni senza una nuova colpa’. (II, III, IV)

 

  1. Amoris laetitia 303: ‘Ma questa coscienza può riconoscere non solo che una situazione non risponde obiettivamente alla proposta generale del Vangelo; può anche riconoscere con sincerità e onestà ciò che per il momento è la risposta generosa che si può offrire a Dio, e scoprire con una certa sicurezza morale che quella è la donazione che Dio stesso sta richiedendo in mezzo alla complessità concreta dei limiti, benché non sia ancora pienamente l’ideale oggettivo’. (II, IV, V)

 

  1. Amoris laetitia 304: ‘Prego caldamente che ricordiamo sempre ciò che insegna san Tommaso d’Aquino e che impariamo ad assimilarlo nel discernimento pastorale: “Sebbene nelle cose generali vi sia una certa necessità, quanto più si scende alle cose particolari, tanto più si trova indeterminazione. […] In campo pratico non è uguale per tutti la verità o norma pratica rispetto al particolare, ma soltanto rispetto a ciò che è generale; e anche presso quelli che accettano nei casi particolari una stessa norma pratica, questa non è ugualmente conosciuta da tutti. […] E tanto più aumenta l’indeterminazione quanto più si scende nel particolare”. È vero che le norme generali presentano un bene che non si deve mai disattendere né trascurare, ma nella loro formulazione non possono abbracciare assolutamente tutte le situazioni particolari’. (VI)

 

  1. Il 5 settembre 2016 i vescovi della Regione Pastorale di Buenos Aires hanno emesso una dichiarazione sull’applicazione dell’Amoris laetitia, in cui affermano:

6) En otras circunstancias más complejas, y cuando no se pudo obtener una declaración de nulidad, la opción mencionada puede no ser de hecho factible. No obstante, igualmente es posible un camino de discernimiento. Si se llega a reconocer que, en un caso concreto, hay limitaciones que atenúan la responsabilidad y la culpabilidad (cf. 301-302), particularmente cuando una persona considere que caería en una ulterior falta dañando a los hijos de la nueva unión, Amoris laetítía abre la posibilidad del acceso a los sacramentos de la Reconciliación y la Eucaristía (cf. notas 336 y 351). Estos a su vez disponen a la persona a seguir madurando y creciendo con la fuerza de la gracia. […]

9) Puede ser conveniente que un eventual acceso a los sacramentos se realice de manera reservada, sobre todo cuando se prevean situaciones conflictivas. Pero al mismo tiempo no hay que dejar de acompañar a la comunidad para que crezca en un espíritu de comprensión y de acogida, sin que ello implique crear confusiones en la enseñanza de la Iglesia acerca del matrimonio indisoluble. La comunidad es instrumento de la misericordia que es “inmerecida, incondicional y gratuita” (297).

10)El discernimiento no se cierra, porque “es dinámico y debe permanecer siempre abierto a nuevas etapas de crecimiento y a nuevas decisiones que permitan realizar el ideal de manera más plena” (303), según la “ley de gradualidad” (295) y confiando en la ayuda de la gracia.

[6)In altre circostanze più complesse, e quando non sia stato possibile ottenere una dichiarazione di nullità, l’opzione menzionata può essere di fatto impraticabile. Ciononostante, è sempre possibile un cammino di discernimento. Se si arriva a riconoscere che, in un caso concreto, vi sono limiti che attenuano la responsabilità e la colpa (cfr. 301-302), in particolare quando una persona consideri di poter cadere in una colpa ulteriore facendo del male ai figli della nuova unione, Amoris laetitia apre la possibilità dell’accesso ai sacramenti della Riconciliazione e dell’Eucarestia (cfr. note 336 e 351). Questi ultimi dispongono a loro volta la persona a continuare a maturare e a crescere con la forza della grazia. […]

9) Può essere conveniente che un eventuale accesso ai sacramenti si realizzi in modo riservato, soprattutto quando si prevedono situazioni di conflitto. Ma allo stesso tempo non bisogna smettere di accompagnare la comunità perché cresca in uno spirito di comprensione e di accoglienza, senza che questo implichi creare confusioni nell’insegnamento della Chiesa sul matrimonio indissolubile. La comunità è uno strumento della misericordia, che è “immeritata, incondizionata e gratuita” (297).

10) Il discernimento non finisce mai, perché “è dinamico e deve rimanere sempre aperto a nuove tappe di crescita e a nuove decisioni che consentano di realizzare l’ideale in modo più pieno” (303), secondo la “legge della gradualità” (295) e nutrendo fiducia nella grazia.]

In questo modo si asserisce che secondo l’Amoris laetitia – nonostante in essa non venga negata l’indissolubilità del matrimonio – i “divorziati e risposati” possono ricevere i sacramenti, e che persistere in questo stile di vita è compatibile con la ricezione dell’aiuto della grazia. Lo stesso giorno Papa Francesco ha scritto una lettera ufficiale al Vescovo Sergio Alfredo Fenoy, di San Miguel, un delegato dei vescovi argentini della Regione Pastorale di Buenos Aires, in cui afferma che i vescovi della Regione Pastorale di Buenos Aires hanno fornito l’unica interpretazione possibile dell’Amoris laetitia:

Querido hermano:

Recibí el escrito de la Región Pastoral Buenos Aires “Criterios básicos para la aplicación del capítulo VIII de Amoris laetítia”. Muchas gracias por habérmelo enviado; y los felicito por el trabajo que se han tomado: un verdadero ejemplo de acompañamiento a los sacerdotes… y todos sabemos cuánto es necesaria esta cercanía del obíspo con su clero y del clero con el obispo. El prójimo “más prójimo” del obispo es el sacerdote, y el mandamiento de amar al prójimo como a sí mismo comienza para nosotros obispos precisamente con nuestros curas.

  El escrito es muy bueno y explícita cabalmente el sentido del capitulo VIII de Amoris laetitia. No hay otras interpretaciones.

[Caro fratello,

Ho ricevuto lo scritto della Regione Pastorale di Buenos Aires, “Criteri basici per l’applicazione del capitolo VIII dell’Amoris laetitia”. Vi ringrazio molto per avermelo mandato e vi faccio i miei complimenti per lo sforzo che avete intrapreso: si tratta di un autentico esempio di accompagnamento dei sacerdoti… e tutti sappiamo quanto sia necessaria questa vicinanza del vescovo col suo clero e del clero col suo vescovo. Il prossimo “più prossimo” del vescovo è il sacerdote, e il comandamento di amare il prossimo come se stessi comincia per noi vescovi esattamente con i nostri sacerdoti.

Lo scritto è molto buono ed esprime perfettamente il senso del capitolo VIII dell’Amoris laetitia. Non sono possibili altre interpretazioni.]

Questa lettera ai vescovi di Buenos Aires è stata poi pubblicata negli ActaApostolicae Sedis dell’ottobre 2016, con una nota che spiega che Papa Francesco ha ordinato la sua pubblicazione come atto di magistero autentico. Questa nota non afferma che le dichiarazioni dell’Amoris laetitia o quelle dei vescovi di Buenos Aires fanno parte del magistero autentico: asserisce con autorità magisteriale che l’interpretazione dei vescovi di Buenos Aires di quanto Papa Francesco voleva dire nell’Amoris laetitia è corretta. (II, IV, V).

 

Si deve ricordare che il negare la Comunione alle coppie divorziate e invalidamente risposatesi o coabitanti, è in se stesso dottrina fondata sulla Sacra Scrittura e ancorata sulla legge divina.(2) Sostenere che sia possibile dare la Santa Comunione a coloro che sono divorziati e invalidamente risposati implica, per necessaria deduzione logica, il credere nelle eresie II, IV e V, oppure la negazione del dogma della indissolubilità del matrimonio.(3)

 

  1. Il 16 giugno 2016, in un Congresso Pastorale della diocesi di Roma, Papa Francesco ha affermato che molte coppie di “conviventi” possiedono la grazia del matrimonio. (II, IV, V)

 

  1. Nella conferenza stampa del 26 giugno 2016, Papa Francesco ha affermato:

Penso che le intenzioni di Martin Lutero non fossero sbagliate. Era un riformatore. Forse alcuni suoi metodi non erano corretti. […] E oggi luterani e cattolici, protestanti, tutti noi siamo d’accordo sulla dottrina della giustificazione. Su questo punto, che è molto importante, egli non era nell’errore. (I)

  1. In un’omelia nella Cattedrale luterana di Lund, in Svezia, il 31 ottobre 2016, Papa Francesco ha affermato:

L’esperienza spirituale di Martin Lutero ci sfida a ricordare che senza Dio non possiamo fare nulla. “Come posso propiziarmi Dio?”. Questa era la domanda che assillava Lutero. In effetti, la questione di una giusta relazione con Dio è la questione decisiva per le nostre vite. Come è noto, Lutero ha incontrato quel Dio propizio nella Buona Novella di Gesù, incarnato, morto e risorto. Col concetto “mediante la sola grazia”,  egli ci ricorda che è sempre Dio a prendere l’iniziativa, ancor prima di ogni risposta umana, anche se Egli cerca di suscitare tale risposta. La dottrina della giustificazione esprime pertanto l’essenza dell’esistenza umana di fronte a Dio. (I)

  1. Il 31 ottobre 2016, in occasione della Commemorazione Congiunta Cattolico-Luterana della Riforma, Papa Francesco ha firmato la Dichiarazione Congiunta, che contiene l’affermazione: “Siamo profondamente grati per i doni spirituali e teologici ricevuti per mezzo della Riforma”. (I)

 

  1. Il 4 febbraio 2019, Papa Francesco e Ahmad Al-Tayyeb, il Gran Imam della moschea di Al-Azhar, hanno firmato pubblicamente ed emanato una dichiarazione intitolata “Documento sulla Fraternità Umana”, in cui si trovano le seguenti affermazioni:

La libertà è un diritto di ogni persona: ogni individuo gode di libertà di fede, di pensiero, di espressione e di azione. Il pluralismo e la diversità delle religioni, dei colori, dei sessi, delle razze e delle lingue sono stati voluti da Dio, che li ha pensati così nella Sua Sapienza, tramite la Quale Egli ha creato gli esseri umani. Questa divina Sapienza è la fonte da cui emana il diritto alla libertà di fede e alla libertà di essere diversi.(4) (VII)

(B)  Atti pubblici di Papa Francesco che dimostrano il suo rifiuto di verità di fede

 

Sevengono interpretate nel senso più ovvio, le dichiarazioni elencate qui sopra sono eretiche. Ciò è stato fatto notare – a proposito di molte di esse – nella Correzione Filiale inviata a Papa Francesco e nelle censure teologiche all’Amoris laetitia inviate al collegio dei cardinali da 45 studiosi cattolici. Sono state interpretate come eresie da gran parte della Chiesa, intese a legittimare  credenze e comportamenti ad esse conformi.  Papa Francesco non ha mai corretto coloro che le hanno pubblicamente interpretate in senso eretico, nemmeno quando si trattava di vescovi o cardinali.

 

Tuttavia, queste dichiarazioni non sono l’unica prova dell’adesione pubblica di Papa Francesco all’eresia. È possibile mostrare di credere in una proposizione non solo a parole ma anche con le azioni. Il diritto canonico ha sempre ammesso che azioni non verbali possano essere prove di eresia; per esempio, il rifiuto di inginocchiarsi di fronte al Santo Sacramento è stato interpretato come una prova della mancanza di fede nella dottrina della Presenza Reale. Le azioni non verbali possono costituire prova di eresia da sole o in concomitanza con dichiarazioni verbali e scritte. In quest’ultimo caso, forniscono un contesto che rende chiaro che le dichiarazioni verbali e scritte in questione devono essere interpretate in senso eretico. Un gran numero di azioni pubbliche di Papa Francesco ha reso evidente la sua fede nelle eresie elencate qui sopra, nell’uno o nell’altro di questi due modi. Forniamo qui sotto un elenco sommario di siffatte azioni, che non pretende di essere esauriente, né deve esserlo: se vengono prese in esame insieme alle dichiarazioni di Papa Francesco sopra riportate, il numero e la gravità delle azioni elencate è sufficiente per provare oltre ogni ragionevole dubbio che Papa Francesco ha manifestato pubblicamente di credere nelle eresie che lo accusiamo di sostenere.

 

Le azioni di Papa Francesco manifestano in vari modi il suo credere nelle eresie sopra elencate: esse includono la protezione, la promozione e l’elogio di sacerdoti e laici che hanno manifestato di credere in tali eresie, o che hanno agito costantemente in modi che sfidano le verità che tali eresie contraddicono. Il diritto canonico ha sempre considerato che la protezione, la promozione e l’aiuto forniti agli eretici può essere in sé una prova di eresia. Elogiando sacerdoti e laici che promuovono queste eresie, o affidando loro incarichi importanti, o proteggendo dal castigo o dalla destituzione sacerdoti di questo tipo pur colpevoli di atti gravemente immorali e criminali, egli li aiuta a diffondere il loro credo eretico. Scegliendo prelati eretici per i posti più importanti nella Curia Romana, egli manifesta l’intenzione di imporre queste eresie a tutta la Chiesa. Proteggendo sacerdoti colpevoli di atti sessuali immorali e criminali anche quando tale protezione causa grave scandalo per la Chiesa e rischia di provocare un intervento distruttivo da parte delle autorità civili, egli dimostra di non credere nell’insegnamento cattolico sulla morale sessuale e di ritenere l’appoggio ai prelati eretici e criminali più importante del bene della Chiesa. Elogiando pubblicamente individui che hanno dedicato le loro carriere ad opporsi all’insegnamento della Chiesa e alla fede cattolica e a promuovere e a commettere crimini condannati dalla rivelazione divina e dalla legge naturale, egli trasmette il messaggio, secondo il quale il credo e le azioni di questi individui sono legittimi e degni di lode.

 

È notevole il fatto che questa approvazione e questo appoggio pubblici non sono indiscriminati: egli non è solito estendere il suo elogio a quei cattolici che sono noti per essere interamente fedeli all’insegnamento della fede, o a quelli che ritengono il comportamento di questi ultimi  un esempio da seguire. E bisogna anche osservare che Papa Francesco ha destituito o messo da parte le persone di tendenze fedeli e ortodosse.

 

Elenco di azioni papali indicanti adesione alle eresie sopra menzionate.

 

Cardinale Domenico Calcagno

Il Cardinal Calcagno era noto per aver protetto Nello Giraudo, un prete che aveva abusato un minore dello stesso sesso, prima dell’elezione di Papa Francesco. Quest’ultimo lo ha mantenuto nel suo ufficio di presidente dell’Amministrazione del Patrimonio della Santa Sede finché non ha raggiunto l’età pensionabile nel 2017. (II, V)

 

Cardinale Francesco Coccopalmerio

Nel 2014 il Cardinale Coccopalmerio ha affermato pubblicamente che i leader cattolici devono enfatizzare gli elementi positivi delle relazioni omosessuali, e che in certi casi sarebbe sbagliato negare la comunione a persone che vivono in relazioni adulterine o chieder loro di por fine a tali relazioni.  Ha mostrato anche in altro modo la sua  approvazione degli atti omosessuali. Papa Francesco gli ha affidato numerosi incarichi importanti, tra cui la guida di un gruppo di lavoro incaricato di velocizzare il processo di dichiarazione di nullità del matrimonio, e quella di una commissione della Congregazione per la Dottrina della Fede che scrutina gli appelli dei religiosi dichiarati colpevoli di abuso sessuale su minori. (II, IV, V)

 

Cardinale Blase Cupich

Nel Sinodo sulla Famiglia del 2015 il Cardinale Cupich ha sostenuto la proposta di permettere alle persone che vivono in relazioni adulterine e agli omosessuali sessualmente attivi di ricevere l’Eucarestia in buona coscienza, in alcune circostanze. Papa Francesco lo ha nominato Arcivescovo di Chicago nel 2014, cardinale nel 2016, e membro della Congregazione dei Vescovi e della Congregazione per l’Educazione Cattolica. (II, IV, V)

 

Cardinale Godfried  Danneels

Nel 1997 e nel 1998 il Cardinale  Danneels è stato esortato a intervenire sul testo del catechismo Roeach, utilizzato nelle scuole cattoliche del Belgio sotto la sua autorità.  Questo testo corrompeva i minori proponendo un’educazione sessuale contraria ai principi cattolici, insegnando loro a ricercare qualsivoglia piacere sessuale volessero – solitario, eterosessuale od omosessuale. Riportava le affermazioni tipiche della propaganda utilizzata per legittimare l’abuso sessuale dei fanciulli pre-pubescenti. Danneels difese il testo e si rifiutò di mutarlo o sopprimerlo, anche di fronte alle obiezioni dei genitori belgi che gli obiettavano come esso incoraggiasse la pedofilia. Danneels è intervenuto per proteggere il vescovo pedofilo Roger Vangheluwe, dopo che si venne a sapere aver quest’ultimo sessualmente abusato di suo nipote sin da quando era un bambino di cinque anni.  Allorché il nipote, ormai adulto, richiese a Danneels di intervenire contro Vangheluwe, costui si rifiutò dicendo al nipote di tacere sulla vicenda e di riconoscere la sua propria colpa.  Tutto ciò era di pubblico dominio nel 2010. Il cardinale  Danneels si trovava a fianco di Papa Francesco quando questi fece la sua prima apparizione pubblica dopo l’elezione. Papa Francesco lo ha nominato delegato speciale del Sinodo sulla Famiglia del 2015.  Nel 2019, dopo la sua morte, Papa Francesco lo ha elogiato definendolo “un pastore zelante”.  (II, IV, V)

 

Cardinale John Dew

Il Cardinale Dew ha presentato argomenti a favore dell’ammissione di coppie adultere all’Eucarestia al Sinodo sull’Eucarestia del 2005. Papa Francesco lo ha nominato cardinale nel 2015 e lo ha nominato delegato speciale del Sinodo della Famiglia del 2015.  (II, IV, V)

 

Cardinale Kevin Farrell

Il Cardinal Farrell ha espresso il suo appoggio alla proposta che i “divorziati e risposati” possano ricevere la comunione. Papa Francesco lo ha nominato prefetto del neo-formato Dicastero per il Laicato, per la Famiglia e per la Vita, lo ha promosso al rango di cardinale e lo ha nominato cardinale camerlengo. (II, IV, V)

 

Cardinale Oswald Gracias

Il Cardinal Gracias ha pubblicamente espresso l’opinione secondo cui l’omosessualità potrebbe essere un orientamento dato agli uomini da Dio. Papa Francesco ha fatto di lui uno degli organizzatori del summit vaticano sugli abusi sessuali del febbraio 2019. (II, IV, V)

 

Cardinale Jozef de Kesel

Nel 2014 il Cardinal de Kesel, allora Vescovo di Bruges, ha nominato Padre Tom Flamez titolare di parrocchia dopo la sua condanna per abuso sessuale. Non ha rimosso Padre Antoon Stragier dal suo ministero fino al 2015, nonostante i crimini di Stragier fossero noti alla diocesi dal 2004. Papa Francesco ha scelto il Vescovo de Kesel come Arcivescovo di Mechelen-Bruxelles nel novembre 2015 e lo ha nominato cardinale nel novembre 2016. (II, IV, V)

 

Cardinale Rodriguez Maradiaga

In un discorso all’Università di Dallas nel 2013, il Cardinale Maradiaga ha affermato che il Concilio Vaticano Secondo “aveva l’intenzione di chiudere le ostilità tra la Chiesa e il modernismo, che era stato condannato dal Concilio Vaticano Primo”, e ha sostenuto che il “modernismo era, nella maggioranza dei casi, una reazione alle ingiustizie e agli abusi che violavano la dignità e i diritti della persona”. Ha dichiarato che “all’interno del popolo cristiano non vi è una bipartizione fondata su una differenza essenziale tra laici e religiosi” e che “per parlare in modo corretto, non dovremmo parlare di sacerdozio e laicato, bensì di comunità e ministero”. Ha asserito: “Nemmeno Cristo ha proclamato o predicato Se Stesso, ma il Regno. La Chiesa, come Sua discepola e Sua serva, dovrebbe fare la stessa cosa”.

Il Cardinal Maradiaga è rimasto inattivo di fronte all’accusa di molestie sessuali ai seminaristi e di peculato nei confronti di Juan José Pineda Fasquelle, Vescovo ausiliare di Tegucigalpa. Tali accuse sono state l’oggetto di una visita apostolica condotta dal Vescovo Alcides Jorge Pedro Casaretto, il quale ha presentato una relazione a Papa Francesco nel maggio 2017. Il Vescovo Fasquelle si è dimesso dal suo ufficio nel luglio 2018 all’età di 57 anni. Maradiaga si è rifiutato di indagare le accuse di molestie sessuali di indole omosessuale presentate da 48 dei 180 seminaristi del seminario dell’Honduras, e si è anzi scagliato contro gli accusatori. Papa Francesco ha nominato Maradiaga membro e coordinatore del consiglio di nove cardinali da lui formato nel 2013 per assisterlo nel governo della Chiesa universale. (II, IV, V)

 

Ex-Cardinale Theodore McCarrick

Secondo numerosi e credibili accusatori, l’ex-Cardinale McCarrick costringeva i seminaristi ad avere relazioni omosessuali con lui. Queste accuse erano ben note alla Santa Sede già dal 2002. Tra il 2005 e il 2007, la diocesi di Metuchen e l’arcidiocesi di Newark hanno pagato risarcimenti pecuniari a due sacerdoti che avevano accusato McCarrick di abuso. Nel 2013 Papa Francesco è stato informato personalmente del comportamento di quest’ultimo e del fatto che Papa Benedetto gli aveva imposto restrizioni. Papa Francesco ha richiamato McCarrick dal pensionamento e lo ha utilizzato per molti compiti importanti, tra cui viaggi come rappresentante della Santa Sede in Israele, Armenia, Cina, Iran e Cuba. McCarrick ha accompagnato Papa Francesco nei suoi viaggi in Israele e a Cuba. Quando, nell’agosto 2018, l’Arcivescovo Carlo Maria Viganò ha affermato che Papa Francesco sapeva già dal 2013 che McCarrick era un predatore abituale, il papa ha rifiutato di rispondere a quest’accusa. Nel febbraio 2019, l’ex-cardinale è stato ridotto allo stato laicale. Nonostante l’esempio negativo fornito dal suo comportamento, l’argomento dell’abuso omosessuale di adulti, in modo particolare di seminaristi, è stato escluso dalle discussioni del summit sugli abusi sessuali che si è svolto a Roma lo stesso mese. (II, IV, V)

 

Cardinale Donald Wuerl

Il Cardinale Wuerl ha permesso a George Zirwas di mantenere il suo ministero dopo aver appreso che aveva commesso numerosi abusi sessuali. Wuerl si è dimesso dall’ufficio di Arcivescovo di Washington dopo che il suo comportamento in vari casi di abuso sessuale era stato censurato nel Rapporto di un Gran Giurì della Pennsylvania. Quando Wuerl si è dimesso a causa di queste sue mancanze, Papa Francesco lo ha elogiato per la sua nobiltà, lo ha mantenuto in carica affidandogli il ruolo di amministratore apostolico dell’Arcidiocesi di Washington e lo ha mantenuto quale membro della Congregazione per i Vescovi. (II, IV, V)

 

Arcivescovo Mario Enrico Delpini

Come vicario generale dell’arcidiocesi di Milano, Delpini ha trasferito Padre Mauro Galli in una nuova parrocchia dopo esser stato informato del fatto che egli aveva abusato sessualmente di un giovane. Delpini ha ammesso il fatto in una deposizione giudiziale, nel 2014. La Santa Sede è stata informata di tutto ciò e Papa Francesco ha nominato Delpini Arcivescovo di Milano nel 2017. (II, IV, V)

 

Vescovo Juan Barros Madrid

Barros ha coperto i gravi reati sessuali di Padre Fernando Karadima, condannato per abuso sessuale da un tribunale ecclesiastico nel 2011. Nel 2015 Papa Francesco ha nominato Barros Vescovo di Osorno nonostante le forti proteste dei fedeli, e ha definito quanti lo criticavano calunniatori. Il Vescovo Barros ha ammesso le sue responsabilità e si è dimesso nel 2018 dopo che Papa Francesco ha ammesso che aveva compiuto “gravi errori” nella gestione del suo caso. (II, IV, V)

 

Vescovo Juan Carlos Maccarone

Maccarone è stato Vescovo di Santiago de Estero in Argentina e decano della Facoltà di Teologia dell’Università Pontificia di Buenos Aires. Nel 2005 è stato reso di pubblico dominio un video che mostrava Maccarone mentre veniva sodomizzato da un taxista. In seguito a ciò, egli si è dimesso dall’ufficio di vescovo. Dopo questo incidente, l’allora Arcivescovo Bergoglio ha firmato una dichiarazione di solidarietà a Maccarone emanata dalla conferenza episcopale argentina, di cui era allora capo. (II, IV, V)

 

Vescovo José Tolentino Mendonça

Nel 2013 Mendonça ha elogiato la teologia di Suor Teresa Forcades, la quale sostiene che gli atti omosessuali sono morali, che l’aborto è un diritto e ha affermato che “Gesù di Nazareth non ha codificato o stabilito regole”. Nel 2018 Papa Francesco lo ha fatto arcivescovo e lo ha nominato capo degli Archivi Segreti Vaticani. Lo stesso anno lo ha anche scelto per predicare nel ritiro spirituale quaresimale del papa e degli alti dignitari curiali. (II, IV, V, VI)

 

Vescovo Gustavo Óscar Zanchetta

Zanchetta è stato nominato da Papa Francesco vescovo di Orán, in Argentina, nel 2013. Zanchetta si è reso colpevole di reati sessuali di indole omosessuale, ivi comprese molestie sessuali a seminaristi. Prove fotografiche di ciò sono state presentate alla Santa Sede nel 2015. Nel dicembre 2017 Papa Francesco ha nominato Zanchetta assessore dell’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica. (II, IV, V)

 

Monsignor Battista Mario Salvatore Ricca

Battista Ricca ha commesso gravi reati sessuali di indole omosessuale quando prestava la sua opera presso la Nunziatura  in Uruguay. In un’occasione è rimasto intrappolato in un ascensore con un prostituto e ha dovuto essere liberato dai pompieri. Dopo che questi scandali erano diventati di pubblico dominio, Papa Francesco lo ha incaricato della gestione della sua residenza,  Casa Santa Marta, e lo ha nominato prelato dell’Istituto delle Opere di Religione. (II, IV, V)

 

PadreJulio Grassi

Grassi è stato condannato nel 2009 per aver abusato sessualmente di un ragazzo adolescente. La conferenza episcopale argentina, sotto la presidenza dell’allora Cardinal Bergoglio, ha profuso grandi sforzi per prevenire la condanna di Grassi, facendo preparare al proposito un dossier di quattro volumi che gettava fango sulle vittime di Grassi. Grassi ha dichiarato che l’Arcivescovo Bergoglio “gli ha tenuto la mano” durante tutto il suo iter giudiziale. (II, IV, V)

 

Padre Mauro Inzoli

Nel 2012, Inzoli è stato ridotto allo stato laicale dalla Congregazione per la Dottrina della Fede per abuso sessuale su minori. L’esecuzione della sentenza di prima istanza fu sospesa in seguito all’appello dell’Inzoli.  Nel giugno 2014 Papa Francesco ha commutato la condanna nell’assai più mite obbligo di condurre una vita ritirata.   Nel 2016 egli fu arrestato e condannato dalla Giustizia italiana. Solo dopo questa condanna, Papa Francesco si è finalmente deciso a ridurlo allo stato laciale (II, IV, V).

 

PadreJames Martin S.J.

Martin è un noto sostenitore della legittimazione delle relazioni e degli atti omosessuali. Nel 2017 Papa Francesco lo ha nominato consulente del Segretariato delle Comunicazioni della Santa Sede. (II, IV, V)

 

PadreTimothy Radcliffe O.P.

Nel 2013 Radcliffe ha affermato che gli atti omosessuali possono essere un’espressione del dono di Sé del Cristo. Papa Francesco lo ha nominato consulente del Consiglio Pontificio per la Giustizia e la Pace nel maggio 2015. (II, IV, V)

 

Emma Bonino

Emma Bonino è l’attivista politica più accanitamente a favore dell’aborto e dell’eutanasia in Italia. Ella stessa si è vantata di aver procurato molti aborti. Nel 2015 Papa Francesco l’ha ricevuta in Vaticano, e nel 2016 l’ha elogiata come uno dei “grandi personaggi dimenticati” d’Italia. (II, IV. V, VI)

 

Pontificia Accademia per la Vita

Nel 2016 Papa Francesco ha mandato a casa tutti i 132 membri della Pontificia Accademia per la Vita [vedi]. Haeliminato il requisito in base al quale i membri dell’Accademia devono giurare di credere negli insegnamenti cattolici sulla vita umana, di non condurre ricerche distruttive sugli embrioni o sui feti, di non procurare l’aborto libero o l’eutanasia. Tra i 45 nuovi membri dell’Accademia che egli ha nominato vi sono numerose persone che rinnegano gli insegnamenti della morale cattolica. Padre Maurizio Chiodi si è dichiarato a favore dell’eutanasia mediante la sospensione del nutrimento e ha rifiutato l’insegnamento della dottrina morale cattolica sulla contraccezione [qui].Padre Alain Thomasset ha negato l’idea dell’esistenza di atti intrinsecamente cattivi e ha dichiarato che alcune relazioni omosessuali possono essere cammini di santità. Padre Humberto Miguel Yáñez ritiene che la contraccezione artificiale possa essere lecita in alcune circostanze. La professoressa Marie-Jo Thiel rifiuta l’insegnamento della Chiesa secondo il quale gli atti omosessuali sono intrinsecamente cattivi e l’insegnamento secondo cui la contraccezione è moralmente sbagliata. Il professor Nigel Biggar sostiene che l’aborto fino alle diciotto settimane di gravidanza sia lecito, e ammette che l’eutanasia possa essere in certi casi giustificata. (II, IV, V, VI)

 

La promozione della ricezione dell’Eucarestia da parte dei “divorziati risposati”

 Papa Francesco ha persistentemente promosso la ricezione dell’Eucarestia, in determinate circostanze, da parte di persone divorziate civilmente dal loro coniuge e aventi relazioni sessuali con un’altra persona. La citata sua lettera ai vescovi di Buenos Aires ha approvato esplicitamente tale pratica. Bergoglio è intervenuto nella composizione della Relatio post disceptationem per il Sinodo sulla Famiglia del 2014. La sua aggiunta a tale Relatio proponeva di permettere l’accesso alla Comunione ai cattolici divorziati e risposati, “giudicando caso per caso”, e affermava che i pastori dovrebbero enfatizzare gli “aspetti positivi” di stili di vita che la Chiesa considera gravemente peccaminosi, ivi compresi un secondo matrimonio dopo il divorzio e la coabitazione prematrimoniale. Queste proposte sono state introdotte nella Relatio dietro sua insistenza personale, nonostante il mancato raggiungimento della maggioranza di due terzi dei consensi richiesta dal regolamento del Sinodo per le proposte da includere nella Relatio stessa. Papa Francesco ha, inoltre, emanato linee guida per la diocesi di Roma che permettono la ricezione dell’Eucarestia, in determinate circostanze, da parte di cattolici divorziati e risposati civilmente che vivono more uxorio con il loro partner civile. Questi insegnamenti e atti costituiscono in se stessi un’offesa contro la fede: l’insegnamento secondo cui i cattolici con un coniuge ancora in vita  apertamente conviventi con un’altra persona non possono ricevere l’Eucarestia, è una verità che appartiene come minimo all’oggetto secondario dell’infallibilità della Chiesa. Si tratta come minimo di una verità la cui accettazione è necessaria affinché il deposito della fede possa essere efficacemente difeso o proposto con sufficiente autorità. Noi non neghiamo che ciò faccia parte della Sacra Tradizione divinamente rivelata. Ma la negazione di questa verità non è stata elencata fra le eresie abbracciate da Papa Francesco perché alcuni teologi cattolici di rispetto hanno sostenuto che essa non fa parte del deposito della fede divinamente rivelato. Ciononostante, la negazione di questa verità fornisce le basi per le eresie (IV) e (V) sopra elencate.

 

Altre indicazioni

 

Il 9 giugno 2014 Papa Francesco ha ricevuto in Vaticano i leader dell’organizzazione argentina di militanza filo-omosessuale Tupac Amaru e ha benedetto le foglie di coca che essi usano nei loro rituali religiosi pagani, atto che comporta il riconoscimento della coca come pianta sacra. (II, IV, V, VII)

Papa Francesco non ha speso nemmeno una parola a favore delle campagne popolari per evitare che l’aborto e l’omosessualità venissero legalizzati in paesi cattolici: per esempio, prima del referendum sull’introduzione dell’aborto in Irlanda, nel maggio 2018. (II, IV, V, VI)

Alla messa di apertura del Sinodo sulla Gioventù del 2018, Papa Francesco recava un pastorale a forma di stang, un bastone biforcuto simile a quello usato nei rituali satanici. (VI, VII)

Durante il Sinodo sulla Gioventù del 2018, Papa Francesco portava una croce sghemba coi colori dell’arcobaleno, noto simbolo, quest’ultimo, della promozione di massa del movimento omosessuale. (II, IV, V)

Papa Francesco ha stretto un accordo con la Cina che permette al governo cinese di scegliere i vescovi cattolici di quel paese, e ha ordinato a vescovi cattolici rimasti fedeli a Roma di cedere le loro diocesi a vescovi nominati dallo Stato cinese.  La Cina è uno Stato ateo che perseguita i cristiani e applica una  immorale politica di controllo delle nascite, la quale prevede tra l’altro la promozione della contraccezione e l’aborto obbligatorio su scala massiccia. Questa politica demografica è di alta priorità per il governo cinese e ha causato incalcolabili danni. Il controllo della Chiesa da parte del governo cinese garantirà che la Chiesa in Cina non opponga alcuna resistenza a tale politica. (II, VI)

Papa Francesco ha rifiutato di negare che l’Amoris laetitia insegni le eresie (IV), (V) e (VI) elencate sopra, quando è stato esortato a farlo nei Dubia[qui] presentatigli dai Cardinali Brandmüller, Burke, Caffarra e Meisner nel settembre 2016. Questi Dubiamenzionavano esplicitamente un grave senso di smarrimento e la grande confusione di molti fedeli su materie di fede e di morale provocata dall’Amoris laetitia. Lapresentazione di Dubiada parte di vescovi e la formulazione di una risposta da parte del papa fa parte di una procedura normale, assolutamente tradizionale: il rifiuto di Papa Francesco di rispondere a questi Dubiaè pertanto del tutto deliberato.

 

(C) L‘adesione pertinace di Papa Francesco alle proposizioni eretiche

 

PapaFrancesco ha completato gli studi teologici necessari per l’ordinazione, ha ottenuto la licenza in filosofia e la licenza in teologia ed è diventato professore di teologia presso le Facultades de Filosofía y Teología di San Miguel, un’università e seminario dei Gesuiti argentini.  Successivamente è stato nominato rettore di queste facoltà. L’esortazione apostolica Familiaris consortio e l’enciclica Veritatis splendor, checondannano molte delle eresie elencate qui sopra, sono state pubblicate quando egli era rispettivamente sacerdote e vescovo. Bergoglio ha citato la Familiaris consortio nei suoi scritti e nel 2004 ha partecipato a una conferenza sulla Veritatis splendor in cui ha presentato un contributo che asseriva la dottrina negata nell’eresia (VI), elencata qui sopra. I summenzionati Dubia, fatti pervenire in privato a Papa Francesco nel settembre 2016 e resi pubblici nel novembre dello stesso anno, richiamano passi della Veritatis splendor e della Familiaris consortio. È pertanto da presumere che egli possieda una buona conoscenza della dottrina cattolica,  sufficiente a renderlo cosciente del fatto che le eresie che professa sono ad essa contrarie. La loro natura eretica gli è stata documentata e messa in evidenza anche in una Correzione Filiale  inviatagli  da studiosi cattolici nell’agosto 2017,  resa pubblica nel settembre dello stesso anno. [qui] (5)

 

Le richieste che porgiamo a Voi in quanto vescovi

 

   Chiediamo pertanto alle Vostre Eccellenze di affrontare urgentemente la questione dell’adesione pubblica di Papa Francesco all’eresia. Riconosciamo con gratitudine che alcuni di Voi hanno riaffermato le verità contrarie alle eresie che abbiamo elencato o hanno allertato i fedeli sui gravi pericoli che minacciano la Chiesa sotto questo pontificato. Ricordiamo che, per esempio, Sua Eminenza il Cardinale Burke ha affermato già nel 2014 che la Chiesa sembra una nave senza timone e che nel settembre 2016, insieme a Sua Eminenza il Cardinale Pujats, al Cardinale Caffarra e a vari altri vescovi, ha firmato una Dichiarazione di Fedeltà all’insegnamento immutabile della Chiesa sul matrimonio [qui -qui].Ricordiamo anche la dichiarazione di Sua Eminenza il Cardinale Ejik dello scorso maggio [qui],secondo la quale l’attuale incapacità dei vescovi in unione col successore di Pietro di trasmettere la dottrina della Chiesa fedelmente, fa pensare al grande inganno degli ultimi tempi profetizzato dall’Apocalisse. E ricordiamo che Sua Eminenza il Cardinale Gerhard Müller ha fatto in tempi ancor più recenti dichiarazioni simili nel suo Manifesto della Fede [qui].Per questi e per altri interventi da parte di cardinali e vescovi, che hanno intrapreso in qualche modo azioni intese a rassicurare i credenti, rendiamo grazie a Dio.

Tuttavia, in un’emergenza così grave e senza precedenti come la presente, crediamo che non sia più sufficiente insegnare la verità in termini che possono sembrare astratti, o deprecare la “confusione” che regna nella Chiesa in termini abbastanza generici.  Infatti, i cattolici faticheranno a credere che il papa stia attaccando la fede se ciò non verrà espresso esplicitamente; pertanto, le denunce di carattere meramente astratto rischiano di sortire l’effetto contrario, fornendo a Papa Francesco una copertura per andare avanti e raggiungere i suoi obiettivi.

Nonostante le prove  presentate in questa Lettera, riconosciamo che non spetta a noi dichiarare il papa colpevole del delitto di eresia in modo tale che la dichiarazione abbia conseguenze canonicamente rilevanti per i cattolici. Facciamo pertanto appello a Voi in quanto nostri padri spirituali, vicari di Cristo all’interno delle Vostre giurisdizioni e non vicari del romano pontefice, affinché ammoniate pubblicamente Papa Francesco ingiungendogli di abiurare le eresie che ha professato. Anche prescindendo dalla questione della sua adesione personale a queste credenze eretiche, il comportamento del Papa in relazione alle sette proposizioni contrarie alla fede menzionate all’inizio di questa lettera, giustifica l’accusarlo del delitto di eresia. È fuor di dubbio che egli promuove e diffonde concezioni eretiche relative a quelle proposizioni.  Il promuovere e il diffondere concezioni eretiche giustifica di per sé l’imputazione di questo delitto. Vi sono pertanto ragioni più che sufficienti affinché i vescovi prendano seriamente in considerazione queste accuse di eresia e cerchino di por rimedio alla situazione che si è creata.

 

Dato che egli ha manifestato eresie tanto con le parole che con i fatti, l’abiura deve includere il ripudio e il rinnegamento di quei suoi fatti, ivi comprese le nomine di vescovi e cardinali che hanno promosso quelle eresie con le loro parole o con le loro azioni. Una siffatta ammonizione è dovere di carità fraterna nei confronti del papa e della Chiesa. Se ciononostante – Dio non voglia! – in Papa Francesco non maturerà il frutto del pentimento sincero in risposta a tali ammonizioni, Vi chiediamo di compiere il Vostro dovere – sancito dal Vostro ufficio – di dichiarare che egli ha commesso il delitto canonico di eresia e ne deve subire le conseguenze previste dal Diritto della Chiesa.

Non c’è bisogno che queste iniziative vengano intraprese da tutti i vescovi della Chiesa cattolica e nemmeno dalla loro maggioranza. Un gruppo rilevante e rappresentativo dei vescovi fedeli alla dottrina della Chiesa avrebbe il potere sufficiente per intraprenderle. Data la natura aperta, estesa e devastante dell’eresia di Papa Francesco, l’essere disposti ad ammonirlo pubblicamente per il fatto di propagare l’eresia sembra esser ormai una condizione necessaria per essere davvero vescovi fedeli della Chiesa cattolica.

Questa linea d’azione si fonda sul diritto canonico e sulla tradizione della Chiesa ed è da entrambi richiesta. Aggiungiamo qui di seguito un breve sommario delle basi canoniche e teologiche che lo dimostrano.

Chiediamo alla Santa Trinità di illuminare Papa Francesco affinché rinneghi ogni eresia contraria alla sana dottrina, e preghiamo affinché la Beata Vergine Maria, madre della Chiesa, infonda nelle Eccellenze Vostre la luce e la forza necessarie per difendere la fede di Cristo. Permetteteci di affermare in tutta franchezza che, agendo in questo modo, non dovrete affrontare il rimprovero del Signore: “Voi non siete saliti sulle brecce né avete rifabbricate le mura della casa d’Israele, affinché possa resistere nella battaglia, nel giorno del Signore “(Ez 13, 5).

Chiediamo umilmente la Vostra benedizione, e Vi assicuriamo delle nostre preghiere per il Vostro ministero e per la Chiesa.

 

Vostri in fedeltà a Cristo,

 

Georges Buscemi, Presidente di Campagne Québec-Vie, membro della John-Paul II Academy for Human Life and Family

Robert Cassidy, STL

  1. Thomas Crean OP

Prof.Matteo D’Amico, Professore di Storia e Filosofia, Liceo di Ancona

Diacono Nick Donnelly  MA

MariaGuarini STB,Pontificia Università Seraphicum, Roma; editore del sito web Chiesa e Postconcilio

Prof.Robert Hickson, PhD, già professore di Letteratura e studi strategico-culturali

  1. John Hunwicke, giàSenior Research Fellow, Pusey House, Oxford

PeterKwasniewski  PhD

John  Lamont Dphil (Oxon.)

BrianM. McCall, Professore di Giurisprudenza presso la Fondazione Orphaand Maurice Merrill;  Direttore di Catholic Family News

  1. Cor Mennen JCL, diocesi di ‘s-Hertogenbosch (Paesi Bassi), canonico del Capitolo cattedrale, docente presso il Seminario diocesano di ‘s-Hertogenbosch

Stéphane Mercier, STB, PhD, già docente presso l’Università Cattolica di Lovanio

  1. Aidan Nichols OP

Paolo  Pasqualucci, giàprofessore di Filosofia nell’Università di Perugia

Dr Claudio Pierantoni, professore di Filosofia Medievale nell’Università del Cile; già professore di Storia della Chiesa e Patrologia nell’Università Cattolica Pontificia del Cile

Professore John Rist

Dr Anna Silvas, Adjunct Senior Research Fellow, Facoltà di Studi umanistici, delle arti, scienze sociali ed educazione, Università del New England

Prof.dr. W. J.  Witterman, fisico, professore emerito, Università di Twente

 

Il codice di diritto canonico e la teologia cattolica sull’eventualità di un papa eretico

 

  L’eventualità che un papa cada nell’eresia è da lungo tempo oggetto di discussione presso i teologi cattolici. Tale eventualità venne alla ribalta dall’AD 681, quando il Terzo Concilio Ecumenico di Costantinopoli anatematizzò l’eresia monotelita e il già defunto Papa Onorio come eretico per aver appoggiato tale eresia. La condanna di Onorio fu poi ribadita da Papa San Leone II nel ratificare gli Atti di quel Concilio. A partire da allora, i teologi e i canonisti cattolici hanno raggiunto un consenso su vari punti essenziali, concernenti l’eresia pubblica di un papa.

Questi sono in breve i punti:

 

Si è concordi sul fatto che nessun papa possa sostenere un’eresia quando insegni ponendo in essere le condizioni necessarie affinché il suo magistero possieda il carattere dell’infallibilità. Questa restrizione non implica però che un papa non possa rendersi colpevole di eresia, giacché i papi possono rilasciare – e rilasciano – molte dichiarazioni pubbliche che non posseggono il carattere dell’infallibilità. Di fatto, molti papi non hanno mai emanato definizioni infallibili.

Si è concordi sul fatto che la Chiesa non abbia giurisdizione sul papa, e che pertanto essa non possa  rimuovere un papa dall’ufficio esercitando un’autorità superiore alla sua, persino nel caso di eresia.

Si è concordi sul fatto che il male rappresentato da un papa eretico è così grande che non può essere tollerato in nome di un presunto bene più grande.

Suárez esprime nel modo seguente il consenso su questo punto: “Sarebbe estremamente dannoso per la Chiesa avere un siffatto pastore e non essere in grado di difendersi da un pericolo così grande; inoltre, sarebbe contrario alla dignità della Chiesa costringerla a rimanere soggetta a un pontefice eretico senza essere in grado di espellerlo dal suo corpo; giacché il popolo è abituato a comportarsi allo stesso modo dei suoi prìncipi e dei suoi sacerdoti”. San Roberto Bellarmino afferma: “La Chiesa verserebbe in condizioni miserevoli se fosse costretta a prendere come suo pastore una persona che si comportasse in modo manifesto come un lupo” (Controversie, 3ª Controversia, Libro 2, Cap. 30).

Si è concordi sul fatto che sulle autorità ecclesiastiche gravi la responsabilità di agire per porre rimedio al male rappresentano da un papa eretico. La maggioranza dei teologi sostiene che siano i vescovi della Chiesa le autorità a cui corrisponde il dovere assoluto di agire di concerto in modo da rimediare a questo male.

Si è concordi sul fatto che un papa colpevole di eresia che continui ostinatamente a mantenere i suoi punti di vista eretici non possa continuare ad esser papa.(6)

I teologi e i canonisti dibattono su questa questione come parte dell’argomento avente ad oggetto la perdita dell’ufficio papale.

Le cause della perdita dell’ufficio papale che essi elencano comprendono sempre la morte, le dimissioni e l’eresia. Questo consenso coincide con il punto di vista spontaneo del senso comune, il quale afferma che per essere papa bisogna innanzitutto esser cattolico. Questa posizione si basa sulla tradizione patristica e sui principi teologici fondamentali riguardanti l’ufficio ecclesiastico, l’eresia e lo status di membri della Chiesa.(7) I Padri della Chiesa hanno negato che un eretico possa esser titolare di una giurisdizione ecclesiastica di qualsiasi tipo. I successivi dottori della Chiesa hanno ritenuto che questo insegnamento si riferisse all’eresia pubblica, che è soggetta a sanzioni ecclesiastiche, e hanno sostenuto che esso si basa sulla legge divina e non sulla legge positiva ecclesiastica. Essi hanno dichiarato che un siffatto eretico non potrebbe esercitare nessuna giurisdizione perché la sua eresia lo separerebbe dalla Chiesa, e nessuna persona espulsa dalla Chiesa può detenere alcuna autorità al suo interno.(8)

Il diritto canonico sostiene questo consenso realizzatosi fra i teologi. Il canone che ha preso per la prima volta in considerazione esplicita la possibilità dell’eresia di un papa si trova nel Decretum di Graziano. Il canone 6 della Distinctio XL del Decretum afferma che un papa non può essere giudicato da nessuno, a meno che non si scopra che egli abbia deviato dalla fede:

Cunctos ipse iudicaturus a nemine est iudicandus, nisi deprehendatur a fide devius (‘egli, l’unico giudice di tutti, non può essere giudicato da nessuno, a meno che non si scopra che abbia deviato dalla fede’).

Sembra che i termini usati in questa affermazione siano stati influenzati dal De Sancta Romana Ecclesia (1053)del Cardinal Humbert, opera in cui si afferma che il papa è immune dal giudizio di chicchessia, eccetto in questioni di fede: ‘a nemine est iudicandus nisi forte deprehendatur a fide devius’. La regola contenuta nel canone è uno sviluppo di quella di Papa Gregorio Magno, secondo cui i cattivi prelati devono essere tollerati da quanti sono loro soggetti , purché non ci sia pericolo per la fede (Moralia XXV c. 16: ‘Subditipraelatos etiam malos tolerant, si salva fide possint […]’).

L’affermazione canonistica che asserisce esser il papa giudicabile per eresia è sorta come spiegazione del principio canonistico secondo cui il papa non può essere giudicato da alcuno. L’affermazione contenuta in questo canone è pertanto originariamente l’enunciato di un privilegio; il suo obiettivo è quello di asserire che il papa ha la più grande esenzione possibile dai giudizi degli altri.

Questo canone è stato incluso insieme al resto del Decretum di Graziano nel Corpusiuris canonici, che ha formato le basi del diritto canonico della Chiesa Latina fino al 1917 e la cui autorità è sorretta dall’autorità papale, dato che il diritto della Chiesa è sostenuto dall’autorità papale stessa. Ciò è stato insegnato da Papa Innocenzo III, che ha asserito nel suo sermone sulla consacrazione del Sommo Pontefice: “Posso essere giudicato dalla Chiesa solo per i peccati commessi contro la fede, mentre per gli altri peccati solo Dio è il mio giudice”. [“In tantum enim fides mihi necessaria est, ut cum de caeteris peccati solum Deum iudicem habeam, propter solum peccatum quod in fide committitur possem ab Ecclesia judicari.”] Il rifiuto del canone contenuto nel Decretum minerebbe i fondamenti canonistici dello stesso primato petrino, dato che questo canone è ricompreso nei fondamenti giuridici del principio secondo cui il papa non può essere giudicato da alcuno. Il canone è stato universalmente accettato dalla Chiesa dopo la compilazione e la pubblicazione del Decretum.

   L’eresia a cui questo canone si riferisce è interpretata praticamente da tutti gli autori come eresia manifestata esteriormente (la tesi secondo cui un papa può perdere il suo ufficio per la semplice eresia interiore è stata avanzata da Juan de Torquemada O.P. ma è stata definitivamente refutata e respinta da tutti i canonisti e i teologi successivi). Né il Codice di Diritto Canonico del 1917 né quello del 1983 abrogano il principio secondo cui un papa eretico perde l’ufficio papale. Tutti i commentatori di entrambi i codici sono concordi nell’affermare che questo principio è corretto.(9)

La tradizione canonistica antica esige in generale che, nel caso specifico dell’eresia papale, il pontefice sia ammonito varie volte prima di essere trattato come un eretico. La Summa di Rufino, la Summa de antiquitate et tempore (scritta dopo il 1170) e la Summa di Johannes Faventius (scritta dopo il 1171) asseriscono che si deve ingiungere al papa di desistere dall’eresia una seconda e una terza volta prima che egli possa essere giudicato come eretico. La Summa di Huguccio afferma che prima che il papa possa essere giudicato come eretico gli dev’essere stato ingiunto di abbandonare l’eresia e in risposta a tale ingiunzione egli deve aver difeso il suo errore alla maniera di un contumace.

Gli autori sedevancantisti hanno sostenuto che un papa perderebbe automaticamente l’ufficio pontificio come conseguenza della sua eresia pubblica, senza che sia necessario richiedere o permettere  un intervento da parte della Chiesa. Tale opinione non è compatibile con la tradizione e la teologia cattoliche e dev’essere respinta. Come hanno osservato molti teologi, la sua accettazione precipiterebbe la Chiesa nel caos nel caso in cui un papa abbracciasse l’eresia, dato che spetterebbe allora ad ogni singolo cattolico decidere se e da quando il papa debba essere considerato eretico e abbia perso il suo ufficio. Bisognerebbe invece tener per fermo che un papa non può perdere il suo ufficio senza un’azione da parte dei vescovi della Chiesa.

Tale azione deve comprendere la ripetuta ingiunzione al papa di abbandonare l’eresia che abbia adottato e la dichiarazione, rivolta ai fedeli, che egli si rende colpevole di eresia nel caso in cui rifiuti di rinnegarla. L’incompatibilità tra l’eresia e l’appartenenza alla Chiesa è ciò che porta un papa eretico alla perdita dell’ufficio papale. La constatazione del fatto che un papa è eretico fatta dalla Chiesa e l’annuncio di tale eresia effettuato dai vescovi della Chiesa, trasformano l’eresia del papa in un fatto giuridico, un fatto che ha come conseguenza la perdita dell’ufficio.

Esistono minori divergenze d’opinione tra i teologi cattolici a proposito delle misure che la Chiesa deve prendere nell’affrontare la questione del papa eretico. La scuola di Gaetano e di Giovanni di San Tommaso afferma che affinché un papa perda il suo ufficio, la Chiesa, dopo aver accertato e dichiarato il fatto che egli è eretico, deve anche ordinare ai fedeli di evitarlo a causa della sua eresia.      La scuola di San Roberto Bellarmino non respinge l’idea di ordinare ai fedeli di evitare il papa in quanto eretico, ma non la considera una condizione necessaria affinché il papa perda il suo ufficio a causa della sua eresia. Entrambe queste opinioni hanno avuto e hanno tuttora i loro sostenitori. Noi non prendiamo posizione su queste questioni ancora sottoposte a dibattito, la cui soluzione spetta ai vescovi della Chiesa.

_____________________________

  1. L’eresia o le eresie inerenti a ogni singola dichiarazione o atto del papa, sono indicate tra parentesi con il numero romano dell’eresia ricompresa nella lista di cui sopra.
  2. Vedi: Familiaris consortio 84. In aggiunta: Dichiarazione del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi:  Circa l’ammissibilità alla Santa Comunione dei divorziati risposati (L’Osservatore Romano, 7 luglio 2000, p. 1; Communicationes 32 [2000]).
  3. Vedi: Card. G. Müller, in: Riccardo Cascioli, “Vogliono far tacere Benedetto perché dice la verità”, La Nuova Bussola quotidiana: http://www.lanuovabq.it/it/vogliono-far-tacere-benedetto-xvi-perche-dice-la-verita: “Un vescovo emerito, quando celebra una Messa, nell’omelia non deve dire la verità? Non deve parlare sulla indissolubilità del matrimonio solo perché altri vescovi ancora in attività hanno introdotto nuove regole che non sono in consonanza con la legge divina?Piuttosto sono i vescovi ancora in attività a non avere il potere di cambiare il diritto divino nella Chiesa.Non hanno alcun diritto di dire a un sacerdote che deve dare la comunione a una persona che non è in piena comunione con la Chiesa cattolica.  Nessuno può cambiare questa legge divina, se uno lo fa è un eretico, è uno scismatico”. Vedi: http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2019/04/17tra-i-due-papi-è-“frattura”-il-silenzio-di-Francesco-contro-Benedetto.
  4. Papa Francesco ha offerto spiegazioni informali su questa dichiarazione ma nessuna mostra di essere priva di quell’ambiguità che la rende incompatibile con la fede cattolica.Una dichiarazione che fosse ortodossa, infatti, dovrebbe specificare che Dio vuole positivamente l’esistenza della sola religione cattolica. Ma la dichiarazione è una dichiarazione congiunta con il Gran Imam, ragion per cui non può esser interpretata in un senso che il Gran Imam rigetterebbe. E poiché il Gran Imam rigetta la posizione secondo la quale Dio vuole positivamente unicamente l’esistenza della religione cattolica, risulta impossibile conferire un significato ortodosso alla dichiarazione.  Pertanto, noi ne manteniamo il  senso naturale,  di per sé opposto a una verità della fede Cattolica.
  5. Vedi:http://www.correctiofilialis.org
  6. Vedi per es. Tommaso De Vio Gaetano, De Comparatione auctoritatis papae et concilii cum Apologia eiusdem tractatus (Roma, Angelicum, 1936); Melchior Cano, De Locis theologicis, libro 6, capitolo 8; Bàñez, In IIa IIae q. 1 a. 10; Giovanni di San TOmmaso, Cursus theologici II-II, De auctoritate Summi Pontificis, d. 8, ad. 3, De depositione papae; Suárez, De fide, disp. 10; San Roberto Bellarmino, De Romano Pontifice, libro 2; Billuart, Cursus theologiae, Pars II-II; Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, Vindiciae pro suprema Pontificis potestate adversus Justinum Febronium; Cardinal Charles Journet, L’Église du Verbe Incarné, vol.1: l’hiérarchie apostolique (Éditions Saint-Augustin, 1998), pp. 980-83.
  7. Vedi per es. Sant’Agostino, Sermone 181; Papa Pio IX, Bolla Ineffabilis che definisce la dottrina dell’Immacolata Concezione.
  8. Questo principio si applica alla perdita dell’ufficio papale per eresia secondo quanto affermato da San Roberto Bellarmino, De Romano Pontifice, Libro 2, Capitolo 30. Gli autori successivi hanno convalidato quest’asserzione accettando il fatto che i chierici eretici possano esercitare la loro autorità in alcune circostanze straordinarie, perché in quel caso viene loro supplita dalla Chiesa. Nessuno di questi autori ha però accettato il fatto che un papa la cui eresia sia manifesta e stabilita possa detenere o esercitare l’autorità papale. Infatti, la Chiesa non può assegnare la giurisdizione papale, e un papa eretico non se la può assegnare da solo.
  9. Vedi per es. Jus Canonicum ad Codicis Normam Exactum, Franciscus Wernz and Petrus Vidal (Gregorianum, 1924-1949), II (1928), n. 453; Introductio in Codicem, 3ª ed., Udalricus Beste (Collegeville, St John’s Abbey Press, 1946), Canone 221; New Commentary on the Code of Canon Law, a cura di John P. Beal, James A. Coriden e Thomas J.

 

* * *

 

BIBLIOGRAFIA  SCELTA  A  SOSTEGNO  DEGLI ARGOMENTI CONTENUTI  NELLA  ‘LETTERA APERTA  AI  VESCOVI DELLA  CHIESA  CATTOLICA’   CONTRO  LE  ERESIE PROPALATE  DA  PAPA FRANCESCO

 

Fr. Robert Dodaro OSA, Remaining in the Truth of Christ. Marriage and Communion in the Catholic Church. Contributions by Paul Mankowsky SJ, Dr. John M. Rist, Archbishop Cyril Vasil’ SJ, Walter Card. Brandmueller, Gerhard Ludwig Card. Mueller, Carlo Card. Caffarra, Velasio Card. De Paolis, Raymond Leo Card. Burke. Ignatius Press, San Francisco, 2014.

 

John Finnis and Germain Grisez, “An Open Letter to Pope Francis”,

https://www.firstthings.com/web-exclusives/2016/12/an-open-letter-to-pope-francis

 

Fr. Thomas Weinandy OFM Cap., “Letter of to Pope Francis”,

http://www.ncregister.com/blog/edward-pentin/full-text-of-father-weinandys-letter-to-pope-francis

 

Fr. Aidan Nichols, “Lecture of to the Fellowship of St Alban and St Sergius”

https://catholicherald.co.uk/news/2017/08/18/leading-theologian-change-canon-law-to-correct-papal-errors/

 

Fr. Brian Harrison OS, “Analysis of Amoris Laetitia”

https://www.lifesitenews.com/opinion/priest-pope-francis-pastoral-revolution-goes-against-2000-years-of-tradition

 

Fr. Thomas Crean OP, “Amoris Laetitia is not a Thomistic Document”

https://thewandererpress.com/catholic/news/our-catholic-faith/fr-thomas-crean-op-amoris-laetitia-is-not-a-thomistic-document/

 

+ Athanasius Schneider, “Amoris laetitia: a need for clarification in order to avoid a general confusion”.

http://www.ncregister.com/blog/edward-pentin/bishop-schneider-amoris-laetitia-demands-clarification

 

Dr. Christian Brugger, “Five serious problems with chapter 8 of Amoris Laetitia”, The Catholic World Report April 22, 2016

Five Serious Problems with Chapter 8 of Amoris Laetitia

 

Dr. Josef Seifert “Amoris Laetitia, Joy, Sadness and Hopes”, Aemaet Wissenschaftliche Zeitschrift für Philosophie und Theologie Bd. 5, Nr. 2 (2016) 160-249.

http://aemaet.de, ISSN 2195-173X

 

Dr. Claudio Pierantoni, “The Arian crisis and the current controversy about Amoris laetitia: a parallel”  AEMAET  Wissenschaftliche Zeitschrift für Philosophie und Theologie,   Bd. 5, Nr. 2 (2016) 250-278:

https://aemaet.de/index.php/aemaet/article/view/40

 

Dr. Robert A. Gahl jr., “Healing through Repentance”, in «First things», 7.26.16.

 

Fr. Brian Harrison OS, “Divorced and Invalidly Remarried Catholics. The Magisterial Tradition – Part II”, Latin Mass, Fall 2017, 14-19.

 

Benito Amado (pseudonym), “Elenchus rationum sophisticarum Rocci Buttiglionis”, in: Adelante la fe (18 de mayo 2017): https://adelantelafe.com/elenchum-rationum-sophisticarum-rocci-buttiglionis/

 

Dr. Josef Seifert, “Does pure Logic threaten to destroy the entire moral Doctrine of the Catholic Church?” in: Aemaet, Wissenschaftliche Zeitschrift für Philosophie und Theologie. Bd. 6, Nr. 2 (2017) 2-9:

http://aemaet.de/index.php/aemaet/article/view/44/pdf_1

 

Dr. Christian Brugger, “Yes, Amoris Laetitia 303 really undermines Catholic moral teaching: scholar.”

https://www.lifesitenews.com/news/yes-amoris-laetitia-303-really-undermines-catholic-moral-teaching-scholar

 

Dr. John R. T. Lamont, “The meaning of Amoris laetitia according to Pope Francis.”

https://rorate-caeli.blogspot.com/2018/02/important-guest-essay-meaning-of-amoris.html

 

Dr. Claudio Pierantoni, “Le fallacie di Rocco Buttiglione in materia di Teologia morale e Teologia sacramentaria”, in: Antonio Livi, ed., La legge eterna di Dio e l’insegnamento morale della Chiesa di oggi. Discussioni teologiche sulla riforma della prassi pastorale voluta dall’Amoris laetitia. Contributi di Luca Gili, Ivo Kerze, Claudio Pierantoni.

Casa Editrice Leonardo Da Vinci, Roma (in print).

 

Dr. John Lamont “Francis and the Joint Declaration on Human Fraternity: A Public Repudiation of the Catholic Faith”

https://rorate-caeli.blogspot.com/2019/02/guest-article-francis-and-joint.html

 

Dr. Josef Seifert, “Grave Concerns About Pope Francis’ Abu Dhabi Document”:

https://gloria.tv/article/FL9X8LzsDd8v4yYN39TCeEsrM

 

Benedict XVI, Pope Emeritus: https://www.corriere.it/cronache/19_aprile_11/papa-ratzinger-chiesa-scandalo-abusi-sessuali-3847450a-5b9f-11e9-ba57-a3df5eacbd16.shtml?refresh_ce-cp

 

Gerhard Card. Mueller: Interview with Riccardo Cascioli:

http://www.lanuovabq.it/it/vogliono-far-tacere-benedetto-xvi-perche-dice-la-verita http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2019/04/17/between-the-two-popes-there-is-%E2%80%9Cfracture-%E2%80%9D-the-silence-of-francis-against-benedict/



Oggi è il 243° giorno in cui il pontefice regnante non ha, ancora, risposto.

Quando ha saputo che McCarrick era un un uomo perverso, un predatore omosessuale seriale?

È vero o non è vero che mons. Viganò l’ha avvertita il 23 giugno 2013?

Joseph Fessio, sj: “Sia un uomo. Si alzi in piedi, e risponda”.


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140 commenti

  • lucio casimiro armellini ha detto:

    Sono senz’altro fuori tema ma mi pace evidenziare il commento del Papa ( lasciato ad una Suora) durante la liturgia della Via Crucis di questo 2019. In ogni Stazione il commento verteva , sempre, sui problemi dei migranti ricordando che non bisogna farli morire in mare ( e questo è fuori discussione) ma NON velatamente accusando questo Governo Italiano delle loro morti. Che il Ministro di Dio si ” impegni ” così tanto a condannare le decisioni prese sui Porti Chiusi mi lascia basito. Primo perché nessun altro Papa , che io ricordi, si è mai ( o quanto meno non così apertamente) contro un Governo legalmente eletto da cittadini. Secondo perché non entra nel tema delle responsabilità che , eventualmente, sono dell’Europa intera.Mi domando se conosce i problemi dei 5 milioni di poveri assoluti italiani esistenti e se ha mai pensato che potremmo assistere ad una migrazione di circa 800 mila profughi che lasceranno la Libia ( e non solo ) per l’incapacità di quei popoli di darsi leggi e Governi legalmente eletti atti a non guerreggiare sempre tra di loro per la conquista del potere.Possiamo noi in Italia sobbarcarci lo sbarco di migliaia e migliaia di persone senza avere accordi UE che, quantomeno, ci indichino come e dove ,poi, si potrà dividere questo esodo epocale? Non lo capisco questo odio sviscerato del Vaticano contro l’Italia tralasciando i problemi che clandestini e terroristi potrebbero crearci. Perché se di politica vuol parlare ( e non lo trovo corretto) non pensa agli italiani già bistrattati dalla crisi economica si troverebbero e quanti altri problemi avremmo tra delinquenza che porterebbe ancor più droga, rapine,furti,stupri,assassinii e problemi di lavoro per loro e per noi ( giovani) che altro non farebbero che allontanare noi da loro senza dare ciò che più è più importante nella logica dell’accoglienza e cioè la ” dignità”.
    Non capisco, voi ?

  • Massimo ha detto:

    Dear very Holy Eminence,
    Subject: Vocation persecuted by the Pope.
    Very Holy Eminence i need your help as the Holy Father is persecuting God’s Childs Vocations. For, He is demonstrating the willingness to destroy the Church. I’ve been knocking at the Curches door for more than twelve years and with humility and devotion to your Holiness I have the experience of four Pentecost fire thus inflaming my heart in different Cathedrals on that Solemnity. During this twelve years i wrote every day to the Priests signs of the time which know are thousands and encountable. While i was working in Germany a few years ago an Archbishop chosen by the Pope refused my vocation even without any invitation by the seminars Rector. I was desperate so i wrote to Cardinal Beniamino Stella to get in touch with the Holy Father and it was Him who closed all the doors for only one reason even in Hamburg. This only reason is having always used my words for geopolitical interests and his daily speeches from the Gospel exhalting me “you are Peter, you are Holy” and so on while they never end spying all my steps . I went back for a second attempt in a Franciscan Sanctuary where i was first rejected after graduating with Summae cum laude at university. The Pope made my consecration impossibile. I needed silence to live and resist in a positive way the hard daily routine of that community but the Pope obliged me to go on playing the game, to write everyday for his own glory with the result that the friars menaced me to death and at the end of my efforts i had to escape from this daily tortures and i slowly started realizing that the Author of that crimes was the Pope Himself because he is jealous with people who try to obey to God choosing the Way of holiness. After this two experiences ended with great desperation the great miracle is that i’m still alive meanwhile somebody wishes that cristians die. I went back to Sicily where I’ve been living daily Mess celebrations with my community of Saint Peter’s Church in Mazara del Vallo. I knocked again for my consecration. I refused the Popes invitation to go on playing the game serving his own interests but i helped the world and especially Sir Donald Trump during the time in which i obeyed like a slave to give the Pope the words and the things to do as Gods will but the Pharao doesn’t want us to give God what is His. I’ve always been coeherent to my different directions and opinions not beeing moved from particular interests which aren’t trying to make Gods will. For this reason there were signs and prophetic speeches addressed to the Church which weren’t favourable to the Pope as God said to him: “I found you unsufficient… and so on as well as junkie or drogati to my persecutors (from the book of Daniel, everyday it was like this, i wrote and the next day the liturgy confirmed my words). A few months ago a gastric cancer affected my mother, her dead was very near. I stopped writing to Rome – they’ll never help me – and the Pope answered in this Way: “Codardo, the family of the evil”. I prayed all day the Holy Rosary with tears, My Priest gave me the Permission to enter the Certosini Order in la Certosa of Saint Bruno di Massa but unfortunately having shared this Joy with the Pope, as a prove of His cruelty Padre Maestro had never answered me again showing that the holy Father is disregarding all dicsernements Laws and ways persecuting and destroying our life and God’s right to have consecrated Sons. Pope Francis also said: ” He wants to take l’ereditá all for himself”. I answer that <>. My mother received the grace to defeat the cancer after surgical operation and my grandmother saw Padre Pio while i was caressing my mothers Hair in a very difficult night at the Hospital. I don’t like miracles but i can’t say that any miracles happened to my life as signs of Gods Love which i don’t tell or write in here but i recognize while the Pope loves saying that we will never do anything good in our life. So again after twelve years of serving the Church without reading or studying while i was very hardworking having rarely had the time to read the liturgy but i always must had and have the time to help the Holy Father to reign in accordance to God. As His Thanksgiving to God he persecutes me, giving bad prophecies for my future which God had never spoken in his Word, offending me and waiting only my dead and desperation. Dear Holy Eminence without Vocation for all Christians there wouldn’t be God but only emptiness and darkness. All and much more i’m sincerely writing to Your Holiness is documented and proved by my daily emails so with the devotion of a Son, maybe the last one according to the Pope, i please you to help me discovering that the Way of Jesus Christ has not been destroyed yet at all from evil’s works. My kiss to Your Apostolic Ring, Your Son Massimo Matthes

  • Gino ha detto:

    Grazie, gentilissimo Tosatti. E grazie anche per aver pubblicato i miei commenti nonostante fossero spesso lunghi e sgrammaticati…Cara Eloisa, amiamo la retta dottrina, amiamo la Tradizione (con la T maiuscola) e il Magistero, amiamo la Verità! Soltanto se facciamo questo nella Chiesa ci sarà unità. Se il “depositum fidei” è l’unico patrimonio di tutte le verità insegnate da Gesù, mediatore e pienezza della Rivelazione, sia in ordine alla conoscenza (fede) sia in ordine ai costumi (morale), non possiamo, come dice lei “fare discernimento”…. o tutto o niente! Non c’è nulla di sorpassato, nulla è da buttare via, tutto ha valore per l’oggi della Chiesa. E ricordiamoci che “suprema lex” è la salus animarum. Cristo regni! Sempre!

  • Eloisa ha detto:

    Chiarisco per Gino@4:06 pm.

    Ora le rispondo, Gino.
    Sono d’accordo con lei sui punti 1-2-3.
    Ma non dimentichi che la nostra coscienza può essere condizionata da molti fattori, infatti il cosiddetto “libero arbitrio” proprio libero in realtà non è. E questo influisce parecchio sulla coscienza che fa da sfondo all’agire.
    Non è la dottrina cattolica che necessariamente forma la retta coscienza. Sono esistiti ed esistono personaggi che, pur dichiarandosi atei, hanno una retta coscienza e sono di specchiata moralità. Glielo assicuro.
    Detto questo, solo Dio è in grado di giudicare le nostre azioni. LUI che vede bene OGNI PIEGA anche minima della nostra anima o coscienza.
    Riguardo al punto 4) contesto con determinazione la sua affermazione di “schizofrenia” e di strumentalizzazione di sant’Agostino da parte mia.
    Sulla sessualità non mi risulta che abbia cambiato niente, tanto è vero che la Chiesa si è retta fino a poco tempo fa sul suo pensiero. Da qualche tempo ha cominciando a ragionare diversamente. E meno male!
    Riguardo al punto 5) sono totalmente in disaccordo con lei su ogni argomento, tranne che per i monaci e le monache di clausura. Mai detto o solo pensato che la loro vita non abbia senso.
    Tuttavia, non ritengo che le buone azioni, fatte col cuore, dagli atei o agnostici siano inutili. Tutt’altro.
    Ho conosciuto persone atee e generose ( ben più di certi cattolici professanti), le cui azioni sono state preziose. Non possono essere state sprecate neanche agli occhi del Dio d’Amore. Ne sono più che convinta.
    Quanto al Sacrificio del Cristo per Amore dell’umanità, vale la pena dire, una volta per tutte, che la parola “sacrificio” non è stata mai detta da Gesù e si trova solo nella liturgìa italiana. O per meglio dire: Gesù è morto, certo, per il suo Amore verso gli uomini tutti, ma Lui ha parlato, per quanto si sa, di “corpo DATO( in dono, non in sacrificio) per voi”. Caro Gino, si ricorda di queste parole di Gesù: “misericordia io voglio e non sacrifici”? E Lui le avrebbe smentite, in seguito, parlando di “sacrificio” di sé stesso”???
    Per precisare: il suo Amore Egli lo ha portato fino all’estremo della sua vita e ha determinato la sua morte sulla croce. Cosa che anche noi dovremmo fare se fossimo degli autentici suoi seguaci. La Comunione nella Messa ha proprio questo significato. Siamo pronti, noi cristiani cattolici, a seguirLo su questa strada?
    Io, Gino, sono pienamente nella fede cattolica, glielo assicuro. Lo sono forse più di lei che è rimasto ancorato, come tanti del resto, a vecchie formule e categorie religiose, che sono da rivedere in buona parte.

    Mi scuso, dott. Tosatti, per “l’esternazione bella lunga” ( carino, però), ma era necessaria. La saluto e non pensi male di me. Non lo merito, mi creda…

    • Gino ha detto:

      Non rispondo più su gli altri punti perchè mi pare di aver detto abbastanza. Sul sacrificio però mi permetta di dirle che mi è scaduta veramente tanto, se prende queste posizioni non sembra soltanto modernista, ma proprio protestante. Non dei protestanti più moderati che riconoscono comunque l’idea di sacrificio della messa, pur ritenedola un memoriale, ma di quelli che si sono spinti fino a negare questa natura sacrificale testimoniata unanimemente dagli scritti degli apostoli, dai padri e da tutta la Tradizione.
      1) La parola usata nei Vangeli per “dato” nei testi dei Vangeli è “didomi”. Nel greco classico ha un significato più generale rispetto a “paradidomi” (consegnare, offrire in sacrificio) ma nel greco koinè usato nei vangeli “didomi” viene usato anche con il significato di offrire in sacrificio. Non a caso in Lc 2,24 (dunai thusian) il verbo didomi viene usato proprio nel senso di offrire un sacrificio. Il verbo latino “trado” contiene entrambi i significati di “paradidomi”, dato che chi ha tradotto anticamente il testo in latino conosceva bene il greco koinè. Se poi non è convinta sull’uso del termine “sacrificio” per la morte di Cristo legga cosa dicono Rm 12,1; Ef 5,2; Fil 2,17; Eb 9,26; 1Gv 2,2.
      2) Nessuno mette in dubbio il valore delle opere buone di chi non crede, ma possono avere un valore soltanto naturale, non sovrannaturale. Esse possono assumere un valore sovrannaturale soltanto in unione con il sacrificio del Cristo, partecipando della sua stessa vita divina e alla sua opera di salvezza. Questa partecipazione unitiva si attua nella vita di Grazia e si realizza nella Santa Messa. Ovviamente tutto questo presuppone la fede nella natura sacrificale dell’Eucarestia e della morte di Cristo.
      Non so dove abbia sentito o letto le cose che dice, ma sicuramente da qualcuno di inesperto in lingue bibliche e non ben radicato nella Dottrina Cattolica.
      Cerchi di ritornare alla Verità. In Cristo, Gino

    • sergio ha detto:

      Fa morire dal ridere sentire che anche gli atei hanno una moralità ed una etica rettamente formata, senza bisogno di Dio. Formata da chi, e su cosa, da se stessi e sulle proprie convinzioni personali! Non è coscienza oggettiva, è autosuggestione e autogiustificazione. Cerchiamo di non far ridere i polli.. Esistono 7 miliardi di coscienze formate, oguno diversa dall’altra, si chiama relativismo, oguno decide per se cosa è giusto, e sulla base delle proprie valutazioni, è ovviamente tutto rettamente formato. Da morire dal ridere. E’ solo il confronto con la volontà superiore di Dio che si può avere un termine di paragone. Un ateo può anche giudicare che basta fare l’amore senza violenza, è si è nel giusto. Per cui anche andare a mignotte, basta farlo pagando regolarmente e senza usare violenza, a quel punto è amore benedetto. Benedetto da chi? Ovviamente dal puttaniere, dalla puttana e dal magnaccia. Ma possibile che non vi rendete conto di scrivere sontuose ed immense idiozie patetiche?

  • Deus Caritas est ha detto:

    Mi scusi Eloisa, ma in questa risposta ha fatto degli errori grossi come case.
    1 il compimento “nel senso della misericordia” lo aggiunge lei… Non è scritto da nessuna parte. Infatti quando i farisei volevano che fosse concesso il ripudio previa dichiarazione è Gesù ad essere meno “misericordioso” dicendo che non si può.
    2 Misericordia e amore non sono la stessa cosa. Misericordia è un attributo di Dio, mentre Amore nel senso di Caritas è la sua essenza.
    3 Quindi la giustizia è una componente dell’amore come d’altronde la misericordia.
    4 Anche riguardo alla spada è lei ad inventarsi di sana pianta il tema della misericordia e dei due modi di vedere la religione. La persecuzione dei cristiani avverrà molto a causa del mondo: il mondo romano ne è un primissimo esempio. La divisione sta proprio nei confronti del mondo “voi siete nel mondo, ma non siete del mondo”.
    5 In Matteo 25 parla solo di amore al prossimo, in Giovanni 8(non sono sicuro del numero) parla solo della necessità della fede per la salvezza. In altri punti parla di entrambi. Quindi nessuno sta contestando San Giacomo, né per esempio San Francesco e i suoi atti di carità. Anzi, questi sono tra i più grandi esempi di cristiani della storia. Ma San Francesco pregava anche moltissimo e così tutti i santi. Noi non ci inventiamo niente, ci basta leggere il primo e il secondo comandamento che Gesù ci ha lasciati.
    6 Riguardo la sessualità. Non si da dove abbia tirato fuori questa castroneria. Gesù non ha detto forse:”Guai a voi ladri, omicidi fornicatori ecc…” condannando diversi tipi di peccato tra cui la fornicazione )ovvero il fare rapporti sessuali fuori dal matrimonio)? Ne parla anche San Paolo nella lettera ai Corinzi per fare un altro esempio.Quindi questa “sessuofobia” tra l’altro inesistente nel cattolicesimo come fa ad esser nata con Sant’Agostino? L’insegnamento sessuale di Gesù tuttavia non è moralistico e contro l’uomo e il suo piacere, ma è per l’uomo ed il suo bene (E NON ESCLUDE IL PIACERE).
    Se poi lei crede, come un gesuita ha affermato negli ultimi giorni, che Gesù e Paolo vadano contestualizzati al periodo storico in cui si trovavano allora non ha senso nemmeno parlarne. Non so quanto sia utile continuare questa discussione, in ogni caso pregherò il Signore per lei per i meriti della sua morte in croce (perché con i miei si va poco avanti). La saluto.

    • Eloisa ha detto:

      Errori grossi come case?! Così li vede lei.
      Io ho semplificato i concetti per non fare dei trattati, caro Deus…, mentre lei fa delle puntualizzazioni, mi scusi, di lana caprina.
      Io so bene che l’AMORE è l’essenza di Dio Padre; Gesù ne ha mostrato il volto misericordioso e amorevole, ovvero compassionevole, che oggi si sta mettendo in primo piano.
      Peccato che prima del Vaticano II fosse rimasto abbastanza in ombra. La Chiesa di allora, infatti, preferiva accentuare il giudizio rigorista di Dio. E sbagliava alla grande. Se avesse mostrato molto di più la qualità dell’Amore-Caritas concretizzata nella Persona umana di Gesù, Dio sarebbe stato capito ed amato molto di più, e forse oggi la Chiesa non sarebbe ridotta al minimalismo in cui si trova ad essere. Parlo così perché io ho ben conosciuto quella Chiesa lì, sulla quale non voglio dire altro per carità di Dio. Non la rimpiango affatto.
      Inoltre, quando io ho parlato di “giustizia nella misericordia”, ho detto quel che lei dice con qualche piccolo spostamento di termini.
      Lei, cioè, a mio parere cerca il pelo nell’uovo per tirare l’acqua al suo mulino. Mi dispiace doverlo dire.
      Quanto alla divisione e alla spada di cui parla Gesù, il riferimento è all’impegno duro nella vita da parte di chi sceglie il Vangelo. E io so ( ma non solo io, beninteso) che l’impegno si coniuga con l’Amore per la vita e per il Bene dei fratelli, non per il proprio egoistico tornaconto. O forse no? Laddove questo Amore-agape non c’è o non lo si accetta, la pace latita. Sempre è stato così. Infatti la Storia ha fatto registrare varie guerre di religione ( basti pensare alla guerra dei trent’anni o ai contrasti nell’Ulster-Irlanda, fra cattolici e anglicani); e, senza andare lontano, anche in questo tempo c’è divisione fra gli stessi cristiani cattolici, come dimostra- mi si consenta di dirlo- questo blog in cui si rifugiano i cattolici conservatori che si scagliano contro chi ha un’altra veste ( come me).
      Quanto alla sessuofobia, come fa lei a dire che è inesistente nel cattolicesimo? Oggi si è un po’ attenuata, certo, perché anche la Chiesa cambia anche se lentissimamente. Ma per lunghissimo tempo c’è stata eccome! Fu proprio Agostino a parlare dell’umanità come “massa damnata” e di parlare del matrimonio come “remedium concupiscentiae”, dicendo addirittura che dell’atto sessuale, anche nel matrimonio, si deve arrossire. Consentito solo per la procreazione. Altro che piacere sessuale! Questo concetto sbagliato, trasmesso alla Chiesa fino a poco tempo fa, ha generato un sacco e una sporta di conseguenze negative, di cui non sto a parlare per non farla troppo lunga.
      Si informi bene, Deus…Legga, ascolti conferenze etc… e avrà sempre da imparare.

      Ricambio volentieri il saluto.

      • Deus Caritas est ha detto:

        No grazie, declino l’invito: mi bastano il Vangelo, la Bibbia e il Catechismo e magari l’aiuto di qualche santo sacerdote…
        Per quanto riguarda la differenza fra Caritas e misericordia non è per niente una formalità, ma è una questione sostanziale, ma non posso spiegarglielo qui. Sicuramente chi mi conosce sa che non sono uno preciso o che ama puntualizzare (anzi ho la stessa delicatezza di un elefante africano). Le vorrei fare una domanda: secondo lei Emma Bonino è una grande d’Italia?

      • sergio ha detto:

        Lei ha una concezione della fede, della misericordia e di Dio, a metà tra l’esoterismo luciferiano new age e le eresie protestanti relativiste. Mi dia retta, lei non ha mai ne aperto ne tantomeno letto attentamente Antico e Nuovo Testamento, lo faccia, così la smette di immaginarsi una religione tutta sua, del tutto infondata e per niente uniformata a quanto riportato dalle Sacre Scritture, Sul Nuovo Testamento, non si parla di misericordia erga omnes, urbi et orbi e sine conditione, cara, si parla di giustizia e misericordia, ossia pentimento, ravvedimento, tentativo di rimedio, laddove possibile, espiazione della pena, ossia penitenza e abbandono del male, del peccato, senza queste cose non esiste misericordia, la stupidaggine protestante per cui siamo giustificati dal battesimo e la salvezza ed un dono gratuito, se la sono inventata Enrico VIII e la sua cricca, per convincersi che potevano fare quel che volevano, tanto Dio li avrebbe comunque perdonati e portati in paradiso, anche se adulteri conclamati continuati, puttanieri, assassini, pervertiti, depravati, bisessuali, criminali, invasori, torturatori. La verità è nelle parole riepilogative di San Tommaso D’Aquino ………” la giustizia senza misericordia, diventa crudeltà, ma la misericordia senza giustizia, è la porta della dissoluzione “. Lei è chiaramente totalmente fuori strada, si ravveda, prima che sia troppo tardi. Le Sacre Scritture parlano chiaro, solo 1/3 dell’umanità si salverà, grazie al timor di Dio, alla preghiera, alla perseveranza nella fede, al pentimento, alla penitenza, al digiuno, al martirio, alla sottomissione alla volontà di Dio, all’osservanza. San Tommaso D’Aquino, a chi voleva fare il furbetto, facendo sofismi nel tentativo di cambiare il bene in male ed il male in bene, di manipolare la verità, piegandola ai propri comodi, soleva mettere una mela sulla cattedra e poi diceva, questa è una mela, chi non è d’accordo, può anche andare via. Mi dia retta, QUESTI SONO I COMANDAMENTI E LA VOLONTA’ DI DIO, SE NON E’ D’ACCORDO VADA A SPARARE LE SUE SCIOCCHEZZE IN QUALCHE SITO PROTESTANTE. Vi troverà già 666 bergoglio con tutta la sua cricca di massoni esoterici luciferiani.

  • Eloisa ha detto:

    Rispondo a Gino@9:32am
    In questo discorso non c’ entra per niente l’umiltà e neanche la teologia, la quale non riuscirà mai a spiegare Dio, come lei saprà. Qua si tratta di allontanarsi da idee vecchie di una religiosità che niente ha a che vedere con la fede. Sono due cose diverse. La fede può esserci senza la religiosità, che fa ricorso a forme esteriori di culto. La fede, al contrario, si rivolge al Dio dell’ intimità. Sant’ Agostino disse: “non voler uscire da te; rientra in te stesso” . Oggi si ha la consapevolezza che non sono le prescrizioni moralistiche quelle che portano a Dio. Neanche il ritualismo. Dio lo si trova seguendo Gesù il Cristo, che niente altro chiedeva se non l’ Amore verso i fratelli. “Ama e fa’ ciò che vuoi” insegnava lo stesso Agostino. Tutta la teologia moderna va in questa direzione ormai.
    La Verità, caro Gino, non viene dall’ alto, come lei dice; la si trova invece nella vita, nell’ umano. Gesù ci ha insegnato questo con chiarezza. Egli che si opponeva alla religiosità tutta esteriore dei capi religiosi del suo tempo.
    Lei, a mio modesto parere, dovrebbe aggiornare i suoi studi teologici per fare dei passi in avanti. Se riuscisse ad avere una mente più aperta, capirebbe che certi legami di tipo religioso sono del tutto inutili.
    La Chiesa non è il Vangelo, mi dispiace. La Chiesa purtroppo ha appesantito di molta zavorra la semplicità del Vangelo, talvolta adulterandolo.

    • Gino ha detto:

      Cara Eloisa, concludo qui la discussione. Lei dice apertamente quanto la Pascendi ha condannato. Rilegga il terzo paragrafo, in particolare il terzo e quarto capoverso. In forza di questa fede intesa come soggettiva e rivolta soltanto alla dimensione intimistica, voi modernisti riducete la fede ad una dimensione orizzontale, che emerge chiaramente dalle sue parole per cui Gesù “niente altro chiedeva se non l’ Amore verso i fratelli”. L’amore per Dio lo avete dimenticato, riducendo il Vangelo a filantropia e contribuendo così alla scristianizzazione della società. Non so perchè ha iniziato a parlare di ritualismi e di esteriorità forse era a corto di argomenti…non mi reputo tradizionalista, e celebro secondo il Novus Ordo, pur apprezzando la nostra tradizione liturgica romana da cui abbiamo solo che da imparare…ridurre la morale a moralismo è un vecchio argomento…se vuole distruggere l’insegnamento morale di Nostro Signore (cfr. Discorso della Montagna Mt 5) faccia pure, segua pure la “teologia moderna”…. Ma lo dica chiaramente che volete cancellare ogni continuità con il depositum fidei per fare una nuova religione, così ci sarà meno confusione…

      • Eloisa ha detto:

        Anche io, Gino, concludo qui. Non prima di averle detto, però, che lei ha frainteso del tutto le mie parole. Oppure proprio non ha capito.
        I pregiudizi fanno prendere abbagli non di poco conto.
        Intanto io non accetto la definizione antiquata ed erronea di “modernista”. Inoltre, di quale soggettivismo parla, scusi? Non è forse vero che Dio è trascendente ma anche immanente, e che si fa sentire PRIMARIAMENTE nella nostra coscienza? Se lei non lo crede, è libero di non crederci. Ho già citato sant’Agostino.
        Ma quel che mi lascia stupefatta è la sua apodittica affermazione che “noi modernisti” avremmo dimenticato Dio, “riducendo il Vangelo a filantropia”. Chi le ha suggerito questa frase che spesso si sente dire proprio dai tradizionalisti a corto di argomentazioni serie e che se la sbrigano in fretta liquidando con frasi fatte chi non la pensa come loro? Altra frase fatta è, per esempio, “la dimensione orizzontale” della fede.
        Caro Gino, io sono stanca di sentire frasi fatte prive di sensatezza.
        I cristiani che si sentano tali di fatto e non solo di nome credono con tutta la loro anima in un Dio che ha assunto carne umana e che, sulla Terra, HA AGITO partecipando intensamente alla sorte, spesso disperata, di tutti gli altri uomini, suoi fratelli, e andando contro le leggi farisaiche che emarginavano moltissime persone. Motivo per il quale i cristiani devono seguirlo su questa strada; altrimenti niente gli vieta di aderire ad un’altra religione qualsiasi. Altro che filantropìa! Per quanto, a onor del vero, in tutte le tradizioni spirituali-proprio in tutte- la regola d’oro sia “fai agli altri quello che vuoi sia fatto a te”. E questa espressione qualche significato ce l’ha.
        Gesù,e solo Lui, se non sbaglio ha detto: “vi do un comandamento nuovo: amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi”. Lo ha forse detto per scherzare? A Dio, che non si vede, si arriva, caro Gino, passando attraverso l’Amore per i fratelli( tutti!) nei quali ci si deve rispecchiare;anche in quelli che non ci piacciono. Altrimenti la fede “verticale”, quella cui lei, Gino, allude, è solo fuffa, ovvero è una ideologia come un’altra. Si può pregare quanto si vuole per quel Dio lì, ma sarà vana ogni preghiera e non si realizzerà quel Regno di Dio di cui parla il Cristo. Lo ha detto Gesù stesso.
        Il cristianesimo è una religione che, a differenza delle altre, parla di concretezza, mio caro. Oggi lo si capisce molto più di una volta. E questa concretezza si definisce come AMORE.
        Chi mai vuole ignorare il “depositum fidei”? Però oggi va fatto un doveroso discernimento di quel “depositum”.
        Quei cristiani che credono di adorare Dio perché puntualmente vanno a Messa, dicono rosari, sbattono le ginocchia a terra in atto di umiltà ( fraintesa), adorano le liturgie con l’odore dell’incenso e la lingua latina (a molti incomprensibile), ma poi non sopportano i neri e i nomadi, se la prendono con chi ha un’altra idea di fede ( come lei, Gino), vogliono a tutti i costi un Dio che castiga ( sempre gli altri, però), hanno scaffali pieni di libri sacri( mai aperti, peraltro), si sentono a posto perché seguono a puntino( si fa per dire) una dottrina rigida etc…, quei cristiani lì-ripeto- sono scarsamente, o per niente, credibili. Questo è un dato di fatto inconfutabile.

        • Deus Caritas est ha detto:

          Scusi Eloisa, ma in fatto di pregiudizi credo che lei sia imbattibile. Ha descritto il fedele cosiddetto “tradizionale” (a me non piace questa definizione) in una maniera caricaturale e priva di allaccio alla realtà. Infatti di quelli che lei disprezza come sgranarosari, ritualisti ecc… ne conosco tantissimi e le assicuro che nella vita reale non sono per niente così come li descrive. Le potrei fare anche esempi personali ma non è questo il punto. Gesù quando gli chiesero quale fosse il comandamento più importante rispose che il primo era amare Dio con tutto se stessi, e il secondo che DERIVA dal primo è amare il prossimo come se stessi (successivamente dirà come io ho amato voi). Quindi non insegnò soltanto ad amare i fratelli. Anche, ma non solo. Riguardo la frase di sant’Agostino ama e fa ciò che vuoi vuol dire che quando uno è nell’amore di Dio non sbaglia. L’amore scaccia il timore come diceva San Giovanni Evangelista. Non va assolutamente contro alla morale. Sennò, interpretandola diversamente da come è stata scritta, si apre la strada per rendere tutto lecito se fatto con “amore”. Ma amore di cosa? Badi bene che Gesù non è venuto ad abolire la legge, ma a dargli pieno compimento. E il pieno compimento è più duro rispetto a prima come nel caso della morale sessuale. Per quanto riguarda la coscienza. Lo sa cosa disse un santo? Disse che se avesse voluto introdurre la religione in un brindisi avrebbe brindato prima al papa. Ma prima alla coscienza e poi al papa. Questo è quello che la Chiesa, che lei disprezza ma che Gesù Cristo no, ha sempre insegnato: la coscienza RETTA non sbaglia. Sennò anche qui si aprirebbe a tutte le posizioni (meno che a quella degli odiatissimi sgranarosari). Si ricordi che Deus Caritas est (sì gliel’ho scrivo in latino perché la parola Caritas è molto più bella e meno fraintesa e fraintendibile di amore), non vuol dire solo misericordia, ma anche giustizia, verità. Questo è l’amore vero che la Chiesa insegna. Sennò come si spiegherebbero le parole di Gesù dove dice che è venuto a portare la spada e la divisione?

          • Eloisa ha detto:

            Certo che ci vuole tanta pazienza a far passare i concetti espressi nel Vangelo di Gesù Cristo!
            1)Gesù era ebreo e non poteva prescindere dalle regole ebraiche.
            Non le abolisce ma le porta a compimento NEL SENSO DELLA MISERICORDIA .
            2) Giustizia sì ma nella Misericordia.
            3)Misericordia e Amore si equivalgono. Così come Caritas e Amore (A maiuscola).
            Amore = agape. Afflato divino, cioè abbraccio che include tutto il Creato, in primis tutti gli esseri umani, creature privilegiate.
            4)Gesù in Matteo 25 parla esclusivamente dell’ Amore verso gli esseri umani diseredati, non dell’ Amore verso Dio. San Giacomo in una sua lettera dice: come si può amare Dio che non si vede, se non si amano i fratelli che si vedono?
            5) Gesù non parla mai di peccati di sesso. La sessuofobia l’ha introdotta Agostino trasmettendola alla Chiesa. Lo stesso Agostino ha introdotto il “peccato originale” , che ha falsato la spiritualità insita, invece, nell’ uomo fin dalla nascita.
            6)La spada (= divisione) di cui parla Gesù riguarda proprio il tema della Misericordia. Chi non Lo guarda come personificazione-incarnazione dell’ Amore-Misericordia sarà diviso da chi, al contrario, vuole un Dio che esige dispoticamente il rispetto di una Legge opprimente.
            A Filippo che gli chiede: mostraci il Padre, Gesù risponde: chi ha visto me [ ossia l’ Amore-Misericordia] ha visto il Padre.

        • Gino ha detto:

          Gentile Eloisa, volevo concludere ma la sua risposta necessita ancora di alcuni chiarimenti.
          1) Dio è sia trascendente sia immanente, ma sottolineare un aspetto a descapito dell’altro è deleterio. Sarebbe come sottolineare l’umanità di Gesù a descapito della divinità, come ha fatto Ario o viceversa.
          2) Dio parla certo nel “sacrario” della nostra coscienza, ma essa deve anche essere educata dalla fede e dalla ragione. Altrimenti chi si sente a posto con la propria coscienza potrebbe tranquillamente commettere ogni genere di atti abominevoli e ognuno si creerebbe verità morali a proprio piacimento e non oggettive. Lo stesso vale per un Dio “creato” secondo la nostra coscienza storica.
          3) Quando parlo di “dimensione orizzontale” non uso una frase fatta. Per dimensione orizzontale indico la relazione con i fratelli e con dimensione verticale la relazione con Dio. Le due cose devono essere unite.
          4) Lei continua a fare riferimento ad Agostino, a volte prendendolo a sostegno delle sue tesi moderniste, altre parlandone come sessuofobico. In questo c’è una certa schizofrenia. In realtà Agostino scrive le “retractationes” come sua ultima opera correggendo alcuni errori fatti precedentemente. Prenda San Tommaso come riferimento, è più sicuro perchè ha una dottrina solida e senza contraddizioni interne, al posto di strumentalizzare Sant’Agostino.
          5) Ho passato gran parte del mio tempo ad aiutare i migranti per la situazione disastrosa dovuta ad una politica immigrazionista irresponsabile, e non mi ritrovo per nulla nella immagine di “tradizionalista” che lei ha dipinto. So che non può esserci un vero amore per i fratelli senza un vero culto a Dio, una forte vita di preghiera e una fede autentica (http://www.lanuovabq.it/it/fede-e-carita-vincolo-indissolubile), altrimenti le nostre opere non avrebbero nessun valore soprannaturale e non ci sarebbe differenza tra noi e degli atei che fanno volontariato. Benedetti siano il rosario, le liturgie, gli incensi, le genuflessioni, se suscitano in noi la vera carità (amatevi gli uni gli altri COME IO VI HO AMATO) e il vero culto a Dio, che non è solo interiore ma anche pubblico. Stando a quel che dice lei monaci e monache di clausura non avrebbero senso, ma Cristo HA SACRIFICATO SE STESSO PER AMORE, non è venuto a parlarci solo di tolleranza.
          Abbandoni il modernismo e abbracci la fede cattolica, prego per lei.

          • Eloisa ha detto:

            Caro Gino, potrei replicarle punto su punto, ma siccome l’ineffabile dott. Tosatti ha bannato un mio recentissimo intervento in risposta a Deus…, non le rispondo.
            Constato semplicemente che questo modo di fare, scorretto e partigiano, è l’ennesima riprova che in questo blog sono bene accetti solo i commenti dei cattolici conservatori. Gli altri vengono temuti.
            Questa è la VERA DIVISIONE della Chiesa oggi. E non è conforme al volere di Gesù Cristo.

          • wp_7512482 ha detto:

            Non so perché non era passato. Che poi lei si lamenti perché non la pubblico, mi sembra un po’ ridicolo. Il blog è pieno delle sue esternazioni, sempre belle lunghe….

        • sergio ha detto:

          più continua nelle sue esternazioni farneticanti, più si capisce che lei è protestante, e lo si capisce dal modo di dire “cristianesimo” genericamente, come se tutte le centinaia di false chiese autocefale protestanti, fossero anch’esse cristianesimo come il cristianesimo cattolico, ortodosso o copto. Non è affatto così. Non esiste il cristianesimo e basta, esiste la Chiesa e la Dottrina originaria Cristiana Cattolica Apostolica Romana e poi le altre religioni, che possono anche chiamarsi cristiane, ma non lo sono affatto. I protestanti ormai di cristiano non hanno più nulla, visto che manipolano addirittura la Bibbia a modo loro, e non soltanto reinterpretandola a modo loro, ma addirittura riscrivendola in modo difforme. E poi basta vedere cosa professano e come vivono …….. ormai è tutto ammesso, aborto, divorzio, seconde e terze nozze, donne sacerdote e vescove, ma non solo sacerdoti e sacerdotesse sposate anche con persone dello stesso sesso, con figli adottatti altrui, ammettono, anzi sono, massoni (la massoneria è strumento del demonio), possono essere anche marxisti leninisti e nazisti, colonialisti, capitalisti selvaggi, sfruttatoti, adulteri, libertini, occultisti, esoterici, invasori, guerrafondai, imperialisti, incestuosi, pedofili. Mi dia retta, la smetta di sfruculiare con le sue menate da protestante, è la cosa più odiosa sentire eretici protestanti che pretendono di fare proselitismo tra i cattolici. Tornate a fare le vostre sedute spiritiche con il demonio e toglietevi di torno.

      • fortunato ha detto:

        Gentile signora il bene ai fratelli si fa dicendogli la verita’ non assecondando le loro voglie quando queste non coincidono con la dottrina della chiesa. Lei non ha ben chiaro il pericolo che sta correndo la chiesa.Glielo dico con il massimo rispetto: rilegga bene i vangeli e la dottrina della chiesa.

        • Eloisa ha detto:

          Li conosco più di lei, Fortunato. Ne stia pur sicuro. Li rilegga lei, piuttosto, facendosi aiutare da un buon esegeta.
          Un ottimo teologo ha detto che la dottrina ecclesiale non riesce a seguire segni dei tempi. Ed è vero.

          • sergio ha detto:

            Il problema è conoscere quelli veri e non taroccati dei protestanti, e poi evitare di reinterpretarli a modo proprio, ossia a cavolo di cane, per non dire peggio. dalle idiozie che scrive, ci sono solo 4 possibilità …… o lei non ha mai letto una vera Bibbia di Gerusalemme da capo a fondo e senza saltare una sola riga, o se l’ha letta non ha capito una beneamata mazza, o se la letta non la condivide affatto oppure ne usa una taroccata protestante con a fianco la reintepretazione falsata che la contraddice in tutto e per tutto. Risponda alla domanda: è vero o non è vero che lei non è cattolica. sa perchè lo dico, perchè copnosco il vostro metodo subdolo, entrate nei discorsi tra cattolici, nascondendo che siete protestanti, e in quel modo pensate di poter infinocchiare un cattolico, con le vostre eresie. Mi dia retta, lasci perdere, perchè già alla seconda battuta, alle seconda riga, si capisce lontano un miglio che siete eretici protestanti troll provocatori che cercano di infinocchiare gli altri con la loro prosopopea ed il loro inganno. Deve sapere, cara, che un protestante, in quanto tale, non possiede il discernimento, un cattolico vero, si, per cui la vostra presenza si sente da lontano ….. e dovuta al letame satanico nei vostri crani prima svuotati e poi riempiti dal demonio.

  • Deus Caritas est ha detto:

    Ho fatto un po’ di casino e mi dovrebbe essere partito un commento. Nel caso non fosse partito riparto da capo. Stavo dicendo che l’accusa a Gesù non può essere paragonata all’accusa a Bergoglio per vari motivi. Prima di tutto Gesù fu accusato dai capi religiosi dell’epoca perché Gesù a sua volta lì accusava. Ora sta succedendo il contrario perché è il popolo di Dio che si è accorto di quello che sta succedendo. Anzi è proprio Bergoglio ad avere un atteggiamento, se così lo possiamo definire, “farisaico”, perché fa di tutto per farsi vedere buono. Cambia solo che ai tempi di Gesù per essere considerati buoni bisognava pregare, oggi bisogna fare altri gesti. Gesù ha sempre risposto a tutti, e persino a chi gli poneva domande (i farisei) per coglierlo in fallo. Gesù si è preso una sberla prima e una crocifissione poi per aver risposto davanti al Sommo Sacerdote. Se Gesù rispose alla domanda “sei tu il messia o ne dobbiamo aspettare un altro?” accettandone le conseguenze Bergoglio deve rispondere a queste domande. Bergoglio ignora e non risponde ad accuse pesantissime o a importanti richieste (come quella degli abusi sessuali, di Asia Bibi, di Alfie Evans, i divisori ecc…) A proposito della macina al collo Gesù la consiglia a chi scandalizza i piccoli non è forse un monito per chi come Bergoglio e tutti quelli hanno copertopedofili e pervertiti? che Se Bergoglio dice o insegna con le parole o coi fatti che i peccati dalla cintura in giù non sono così importanti come si fa a dire che è in continuità con Gesù che riguardo alla morale sessuale fu più rigido dei farisei, i quali permettevano l’adulterio previo atto di ripudio. Inoltre mentre gli ebrei sapevano che sarebbe arrivato il Messia, noi sappiamo che la rivelazione è finita. E Bergoglio dovrebbe custodirla. Questa di Bergoglio mi sembra più una strategia anticristica di picchiare e di fare finta di essere picchiato, magari paragonando se stessi a Gesù. E a me vien rabbia a sentendo questi assurdo paragone col mio Maestro. Oggi è la memoria di Sant’Atanasio che resistette all’eresia ariana che aveva contagiato tutti i vescovi (eccetto quattro) e il papa stesso di allora e per questo fu scomunicato. Lui si che assomiglia a Cristo. Quella di Bergoglio mi sembra un vittimismo e una scimmiottatura. Preghiamo Sant’Atanasio perchégiustizia e pace, verità e misericordia non vengano più considerati opposti, ma tutte parti necessarie che compongono il vero amore, quello di Dio.
    Deus Caritas est

    • Salvatore ha detto:

      Gentile DEUS CARITAS EST,
      I suoi motivi di difesa sulla accusa di Gesù che non può essere paragonato all’altra accusa di Bergoglio, sono, secondo me, non persuasivi e denotano una scarsa conoscenza ed esperienza di vita, sopratutto nel campo della fede del Dio di Gesu Cristo:
      Le mie convinzioni:
      1) Gesù non accusa e non ha mai accusato nessuno, in quanto quando Lui parla dice e rivela la Verità.
      2)Il popolo di Dio è nella Verita solo ed esclusivamente quando si trova a servire, seguire e stare dietro Gesù. Anche se lei fosse nella maggioranza del popolo di Dio che crede in un qualcosa (anche se tutt’ora Bergoglio è accettato e benvoluto da tante persone, fuori e dentro la Chiesa), tuttavia ciò non è garanzia di veridicità (Le ricordo che Gesu Cristo è stato messo a morte a maggioranza…)
      La verità è Cristo Gesù ed anche nel popolo di Dio nella misura in cui quest’ultimo sta dietro e non davanti a Gesù.
      3) Papa Francesco non è Gesu (,ma un discepolo) e non è obbligato da nessuno a dare tutte le risposte che gli vengono chieste, anche Gesù, avvolte, non rispondeva (scrivendo con il dito a terra….) e quando lo faceva, dava sempre risposte che gli stessi richiedenti non di aspettavano o non accettavano dicendo di non capire…..
      4) Le ricordo che se Lei non accetta il.”paragone’ su cui è nata la discussione, vuol dire che si è posizionato in un atteggiamento di “giudizio”, tanto da domandarLe: cosa sta facendo Lei, per custodire la Rivelazione del Messia?
      Le ricordo che chi si impossessa Gesù Cristo (e Lei dice: è il ” mio” Maestro/avrebbe dovuto dire il “Nostro” Maestro, cosi come ci ha insegnato nella preghiera del Padre Nostro: Padre mostro e non Padre mio), si sta macchiando del peccato più dannoso del cristiano: usare Gesù come possesso e non come dono in modo che Lui sia un nostro oggetto da manovrare come di vuole.

      • Deus Caritas est ha detto:

        Gentile Salvatore, probabilmente il commento che ho scritto ieri sera è un po’ “sconnesso” e non argomentato bene probabilmente per la stanchezza, avendo finito alle 20:30 di stendere il letame e fresare e non essendo tornato in casa prima delle 22.
        Punto primo. Ha fatto bene a dire che il fatto che Gesù non accusasse sia una sua convinzione. Infatti è una sua convinzione totalmente slegata da quello che dice nei Vangeli. Gesù accusò tantissime volte i farisei e i dottori della legge chiamandoli anche “razza di vipere”. Quindi non è vero che Gesù non accusasse.
        Punto secondo. Io non ho mai detto che il cristianesimo è una religione democratica basata sulla maggioranza del popolo di Dio (che tra l’altro è favorevole a Bergoglio). Ho detto soltanto che il paragone non regge perché il sommo sacerdote degli ebrei non è una figura che assomiglia al fedele, ma piuttosto al papa.
        Punto terzo. Se l’elezione di Bergoglio è valida lui è Vicario di Cristo e non semplice discepolo, pertanto ha l’obbligo di rispondere e di “confermare i fratelli nella fede”. Gesù invece rispose dopo aver scritto per terra. Si ricorda il brano del Vangelo da cui è stato preso? Gesù rispose:”Chi è senza peccato scagli la prima pietra contro di lei”, quindi rispose… Non rispose in un caso soltanto. Se se lo ricorda è quando Gesù rispose con una domanda a cui per paura e ipocrisia i farisei non seppero rispondere e di conseguenza nemmeno Gesù rispose alla loro domanda
        Punto quarto. Ha ragione. Preso dalla voglia di difendere Gesù (che non ha bisogno di essere difeso da me) ho detto “mio Maestro”. Ha ragione, ho sbagliato. Solo Gesù parlo con Dio dicendo “Padre mio”. A noi ha invece insegnato a dire “Padre nostro”. In ogni caso il mio era un modo affettivo di parlare di Gesù (San Francesco diceva “mio Dio e mio tutto). Le assicuro che non è una forma di possesso. Però da qui (dire che ho sbagliato) a dire che è il male maggiore per un cristiano c’è una bella differenza…
        Punto finale. Nel mio piccolo sto cercando di conservare la fede senza i paraocchi di una qualsiasi ideologia che punta a tirare il Vangelo e la Rivelazione dalla propria parte, ma cercando soltanto la Verità ovvero Gesù Cristo (e la Chiesa che ci ha lasciato) e di vivere secondo la sua volontà all’interno del mio stato.
        Deus Caritas est

  • marta ha detto:

    Papa Ratzinger intervieni per piacere e salvaci!!!
    Via Bergoglio ci rimane Ratzinger. Che Dio ce lo conservi.

    • Salvatore ha detto:

      Gentile Marta, il Ciò di Gesu Cristo parka attraverso la storia di tutti i giorni e non è un Supermercato dove uno compra, getta, usa o ritorna indietro un prodotto non più accettabile..
      Forse quando cambiano le cose, e non li accettiamo, ci dobbiamo interrogare se non siamo noi che dobbiamo cambiare….

  • Deus Caritas est ha detto:

    Scrivo questo commento per spezzare una spada a favore di quest’accusa e perché voglio dimostrare una volta per tutte che l’accusa a Bergoglio non è paragonabile a quella di Gesù. Anzi è proprio il comportamento di Bergoglio ad assomigliare a quello dei farisei. Innanzitutto erano le gerarchie religiose (eccettuato qualche lodevole caso) dell’epoca ad aver condannato Gesù, ora invece sono i fedeli ad essersi accorti di qualcosa. Cambia solo che mentre ai tempi di Gesù per essere visti come bravi e belli bisognava pregare oggi bisogna fare altri gesti, come quelli che fa Bergoglio. Vi ricordo che nel mondo Bergoglio è amatissimo e lo era ancora di più all’inizio del suo pontificato. Se Bergoglio dice o insegna, con le parole o coi fatti, che i peccati dalla cintura in giù non contano un gran che come fa ad essere coerente con l’insegnamento di Gesù che come ho sempre ripetuto non castra il piacere dell’uomo ma lo eleva. Gesù ha risposto sempre a tutti, ai sadducei, ai farisei che gli facevano domande subdole per coglierlo in errore,

  • PG ha detto:

    Bergoglio per i danni prodotti dovrà chiedere perdono a tutti quelli che sono ora, per sua consapevole colpa, minacciati nella Fede in Cristo. Ora basta!

  • Salvatore ha detto:

    A queste persone che hanno scritto la lettera su l’ eresia di Papa Francesco, vorrei rispondergli come se fossero di presenza davanti ai miei occhi per  guardarli nei loro occhi (sempre se ce li hanno ancora…).
    Come tutti i presuntuosi ed gli orgogliosi quando parlano degli altri ,lo fanno”pavonegiandosi”  e sempre con spirito di suprematista: i “suprematisti tradizionali della Chiesa Cattolica” che nella sostanza di tutta la questione sono le persone che scandalizzano i piccoli, non permettono che la Chiesa si rinnovi per servire l’umanità nella sua interezza in poche parole, essi rappresentano le zavorre della Chiesa Cattolica in quanto (e lo dimostra tutto quanto hanno scritto e come lo hanno biforcato)i veri falsari ed eretici sono proprio loro per il comportamento farisaico di tutta la loro lettera.
    I veri Cristiani (come Papa Francesco) non sono “suprematisti” in quanto quest’ultimi per la legge del peccato non sempre possono vantare il primo posto, avvolte possono retrocedere al 2, 3 posto e cosi via.
    Il loro Cristianesimo tradizionalista e di parata, non ha niente da spartire con il Cristianesimo del Dio di Gesu Cristo, in quanto “Unico” nel suo progetto d’amore che non ha bisogno di concorrere con le altre religioni ed arrivare primi (come si considerano i primatisti tradizionali).
    Mi dispiaciono, non gli attacchi miserevoli e meschini dei venti firmatari, ma la consistenza in numero (tantissimi) che c’è dietro questa lettera: cardinali, vescovi, sacerdoti, studiosi del clero che con la loro condotta “farisaica” stanno influenzando i “piccoli” di Dio.
    Per questi “irresponsabili” Dio dice: e meglio per loro mettersi una macina al collo e buttarsi a mare che scandalizzare i più piccoli…. (,pressappoco il concetto credo che sia questo…)

    ,,

    • Gian ha detto:

      Follia allo stato brado.

    • sergio ha detto:

      Un vero cristiano come 666 bergoglio, ma falla finita, sei addirittura patetico. bergoglio è il 666 descritto nel capitolo 13 dell’Apocalisse. E iscritto alla massoneria sin dal 1999, pertanto scomunicato ipso facto da allora, per norma del codice canonico vigente, e pertanto ogni volta che si accosta ad un sacramento, commette sacrilegio. E’ gesuita, e come tutti i gesuiti ha fatto peraltro voto di non accedere alla soglia papale. Ed infatti, guarda caso è il primo (teorico, visto che non è affatto papa), gesuita che siede sul soglio di Pietro. L’elenco delle eresie, della abiure, delle bestemmie gravissime, delle falsità dottrinali, dell’apostasia che ha pronunciato, esternato, scritto, sono talmente tante che fa morire dal ridere chi prova a negarle, se ne contano a migliaia, e molte addirittura su Encicliche, Lettere Pastorali, Esortazioni Apostoliche, Angelus, Omelie, pubbliche, videoregistrate e scritte, documenti ufficiali sinodali, udienze, interviste pubbliche videoregistrate. La sua elezione è avvenuta in modo irregolare, come fatto notare da diversi, al momento del voto in conclave. Ha complottato con la setta denominata Mafia di San Gallo, contro l’autorità del papa, anche questa causa di scomunica, ed è riuscito, attraverso minaccia, ricatto e pressione indebita a costringerlo a farsi da parte, promuovendo poi una elezione pilotata di se stesso, il che è simonia, altra motivazione di scomunica. Ma non contento di ciò ha tentato di cambiare la Dottrina, negando quella originaria dei padri della Chiesa, che nasce dai contenuti del Vangelo, e visto che non c’è riuscito varie volte, ai Sinodi e ai Concistori, ha cominciato a destituire vescovi e cardinali fedeli a Cristo, sostituendoli con appartenenti alla sua cricca di massoni esoterici luciferiani, molti addirittura sospesi dal vero papa Benedetto XVI,. magari poi condannati per pedofilia ed eresia, omosessualità e scandali finanziari, sessuali. Altra motivazione di scomunica per simonia. Mi dia retta, si faccia invitare a qualche orgia satanica a Santa Marta e si tolga dai nostri zibidei, la sua arrogante protervia di bergogliota satanico, è intollerabile. Vada a pettinare bamboline voodoo a Santa Marta e si tolga di mezzo, che qui infanga il tutto con la sua sgradita presenza.

  • fox ha detto:

    NON SO SE BERGOGLIO SIA ERETICO O NO , SO SOLO CHE CI STA TOGLIENDO LA SPERANZA CRISTIANA , CI STA TOGLIENDO LA FIDUCIA NELLA CHIESA E NELLA FIGURA DEL PAPA

  • Gian Piero ha detto:

    Facciamo realisticamente il punto della situazione: il Papa Bergoglio e’ stato eletto sei anni fa dalla maggioranza dei cardinali. Certo il gruppo della Mafia di San Gallo ha brigato non poco per la sua elezione, comunque fino ad ora nessuno ha potuto dimostrare che sia stato invalidamente eletto. Questo significa che la maggioranza dei cardinali da cui e’ stato votato aveva fiducia in lui. Si obbiettera’ che alcuni lo hanno votato forse senza conoscerlo veramente per quello che e’ e che si e’ dimostrato in questi anni. Una certa reticenza quando era vescovo non lofaceva riconoscere chiaramente come ultraprogressista.
    Puo’ darsi che alcuni si siano poi pentiti della scelta, ma anche questi cardinali elettoriBergoglio che poi , a cose fatte, si sono pentiti non sembrano oggi ammettere il proprio errore e continuano ad appoggiare Papa Francesco.
    Questo significa che il problema non e’ un uomo solo, Bergoglio, 4ma una intera generazione clericale,
    Problema non d’ Un papa per quanto pessimo, ma una intera generazione di preti che hanno portato la Chiesa dove adesso si trova:ad essere una istituzione di stampo umanistico-caritatevole- con venature moralistiche e simil-massoniche e dovetutta la parte soprannaturale, spirituale e’ stata accantonata, dimenticata. Si vergognano di proclamare Cristol’ Unico, il Redentore, il Re dell’ Universo, il Giudice che verra’ Nella Gloria
    L’ eresia quindi, non e’ solo di papa Francesco, e’ una eresia che e’ stata interiorizzata e fatta propria in anni e anni di post-Concilio, una eresia pervasiva , come poteva essere l’ arianesimo ai tempi di San Attanasio. Tanto e’ vero che gli eretici modernisti che oggi sono al potere etichettano gli atri come “ ultratradizionalisti” cioe’ credono di essere loro la vera Chiesa e incolpano gli altri, i veri cattolici, di estremismo!
    Come ai tempi dell’ arianesimo , gli ariani credevano di essere la vera Chiesa.
    Chi dunque avra’ il coraggio di dire che non solo papaFrancesco e’ eretico ma anche gran parte dei vescovi, cardinali e teologi che insegnano oggi nelle universita’ Cattoliche?
    Senza un intervento divino la situazione la vedo dura. Ma non disperiamo, nella storia della Chiesa ci sono stati molti momenti duri in cui l’ eresia sembrava prevalere ma alla fine non ha prevalso.

  • ultor ha detto:

    uno degli scopi dei Gesuiti è quello di svilire la figura del pontefice come Vicario di Cristo sulla Terra per esaltare il ruolo dei vescovi, sancendo così la vittoria del realtivismo etico e antidogmatico; questa lettera favorirà questo obiettivo e preparerà il mondo alla venuta dell’anticristo. Caro Tosatti, queste situazioni non le possono risolvere gli uomini. anche animati da nobili intenzioni, ma bisogna affidarsi alla preghiera

  • Eloisa ha detto:

    Gentile Tosatti, spero lei sappia che perfino Gesù Cristo fu considerato “eretico” dai capi religiosi del suo tempo. Ed è il motivo per cui Egli fu messo a morte.
    Strano che la storia si ripeta oggi, come del resto avvenne altre volte nel passato.
    Voi tradizionalisti vorreste che il Papa attuale fosse sconfessato come un pericoloso eretico.
    Questa però è la prova provata che Francesco si trova proprio a ricalcare le orme di Gesù. Quelle che i Vangeli descrivono in maniera illuminante.
    Ed è il motivo per cui il Papa attuale è molto amato dalla maggior parte degli uomini dell’intero globo.

    Saluti a lei, dott. Tosatti, anche se so bene che non pubblicherà questo mio intervento.
    Le auguro di cuore ogni bene.

    • robinhood ha detto:

      TOSATTI , GRAZIE PER AVER PUBBLICATO QUESTA DI ELOISA. A TAL PUNTO DI CONFUSIONE CI HA PORTATO BERGOGLIO ?

      • Maria Cristina ha detto:

        Per quelli come Eloisa Bergoglio e’ quello che toglie i peccati del mondo e che ci salva dalla dannazione eterna!

        Gia’ altri turiferari come padre Cantalamessa hanno paragonato Bergoglio a Gesu’ . Dell’ Anticristo e’ detto che sara’ da molti creduto un nuovo Cristo e che LUI STESSO si sentira’ Come Gesu’ , anzi SUPERIORE a Lui.
        Non che Bergoglio sia l’ Anticristo, ma in questo paragonarlo a Gesu’ c’ e’ qualcosa di idolatrico e di malsano.
        Comunque la “ gente comune” a quanto pare non si fa buggerare: la popolarita’ Di Bergoglio e’ infatti calata a picco dal 88 per cento dell’ inizio del suo pontificato al 71 percento di oggi.
        E pensare che ha anche tutti i media atei ed agnostici dietro a fargli da macchina propagandistica!

        • Anima smarrita ha detto:

          Da rilevare: la popolarità di Bergoglio cala soprattutto fra i giovani: gode dell’apprezzamento soltanto dal 58 % di quelli compresi nella fascia di età tra i 18 e i 24 anni; il tasso di fiducia cala al 55% fra quelli di età compresa fra i 25 e i 34 anni.

        • Luano Fattorini ha detto:

          A me non piacciono i tradizionalisti.
          Ma non li scomunicherei mai.
          La chiesa cattolica è la Chiesa ed é una sola.
          Chi si batte per scomunicare e per condannare si batte per la divisione dell’unica chiesa, si batte per essere disuniti e non per Cristo che ci vuole uno con Lui. “Ut unum sint”.
          NON LE CHIESE MA LA CHIESA, UNA SANTA CATTOLICA.
          Convertiamoci e amiamoci, Convertiamoci a Cristo e all’unità.
          Nel nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo.
          AMEN.

    • Pier Luigi Tossani ha detto:

      @ Eloisa

      Cara Eloisa,

      hai visto che Tosatti t’ha pubblicata. Se uno si esprime educatamente, non ha nulla da temere.

      Per quanto riguarda i contenuti, io ti potrei anche capire, ma vedi, questi signori che hanno fatto l’accusa di eresia, hanno portato degli argomenti. Molto dettagliati, puntuali. Se tu vuoi dissentire da loro, dovresti entrare nel merito di quegli argomenti, confutare quelli. Sennò si fa come gli islamici, che dicono “l’ha detto Maometto, e non si discute”. E se tu dici “bai”, ti tagliano la testa. Riflettici.

      • Giuseppe ha detto:

        Sig. Tossani,
        le assicuro che Tosatti è in servizio censorio permanente nei miei confronti.
        Eppure, senza tema di smentita, affermo che i miei commenti sono certamente duri o durissimi nei confronti delle vostre idee, ma certamente non maleducati.
        Malgrado ciò, Tosatti fa comunque fatica a pubblicare le voci fortemente dissenzienti.
        Per esempio, ieri avevo scritto più o meno questo:

        Al di là dei triti e ritriti passaggi sessuofobici e omofobici, la lettera anti Bergoglio è una plastica dimostrazione di una religione involuta, incattivita, intollerante e persino nemica della pace, che è la cosa che conta più di tutte (anche per un cristiano, direi).
        Il tutto, persino dimenticando l’incontro interreligioso promosso a suo tempo dal polacco fabbricatore di santi, che pure io certamente non farei rientrare nella categoria dei sinceri democratici del XX secolo

        • EquesFidus ha detto:

          Senza alcuna pretesa di parlare per il dott. Tosatti (che anzi approfitto per ringraziare per il lavoro benemerito che fa), ti dico che, se dipendesse da me, le Eloisa e i Giuseppe di tutto il mondo avrebbero vita breve, perché non riuscireste a postare neppure un commento. Quindi, hai solo da ringraziarlo, perché è di sicuro molto più paziente di me.
          Detto questo, vuoi lo scandalo: “Chi dunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch’io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; 33 chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli.
          34 Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; non sono venuto a portare pace, ma una spada. 35 Sono venuto infatti a separare
          il figlio dal padre, la figlia dalla madre,
          la nuora dalla suocera:
          36 e i nemici dell’uomo saranno quelli della sua casa.
          37 Chi ama il padre o la madre più di me non è degno di me; chi ama il figlio o la figlia più di me non è degno di me; 38 chi non prende la sua croce e non mi segue, non è degno di me. 39 Chi avrà trovato la sua vita, la perderà: e chi avrà perduto la sua vita per causa mia, la troverà.
          40 Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato. 41 Chi accoglie un profeta come profeta, avrà la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto come giusto, avrà la ricompensa del giusto. 42 E chi avrà dato anche solo un bicchiere di acqua fresca a uno di questi piccoli, perché è mio discepolo, in verità io vi dico: non perderà la sua ricompensa».” Sai chi le ha dette queste parole? Gesù Cristo, Figlio di Dio (se non ci credi mi spiace per te), nel Santo Evangelo secondo Matteo, capitolo 10, versetti 32-42. La vostra pace, sessuomane, crudele, omofila, quindi in definitiva contraria al bene ed al vero, ve la potete tenere: noi abbiamo Cristo, il Figlio del Dio vivente, e tanto basta.

          • Giuseppe ha detto:

            EquesFidus,

            guardi, buon pro vi faccia!
            Noialtri atei e peccatori, intanto, molto più semplicemente viviamo con quel che c’è, arrabattandoci, e le assicuro che ci basta.

          • EquesFidus ha detto:

            Le assicuro che sono peccatore anch’io, ma non mi basta di arrabattarmi: ad arrabattarsi sono buone anche le bestie.

          • Giuseppe ha detto:

            EquesFidus,
            tanto per precisare, io non mi sento affatto peccatore (facevo solo il verso a voi tutti, con rispetto parlando).
            Le assicuro che il concetto di peccato non fa parte della mia formazione, della mia educazione, della mia cultura, della mia etica, della mia morale.
            Non vorrei mai che mi scambiasse per un qualsiasi timorato di un qualsiasi dio…

          • EquesFidus ha detto:

            Guardi, Le garantisco che c’è il rischio di scambiarLa per qualcos’altro, a leggerLa.
            Scusatemi se sono poco caritatevole.

        • Giuseppe ha detto:

          Comunque non mi turba né mi offende, fa parte della dialettica.
          Un po’ se ne danno, un po’ se ne prendono.

    • to's ha detto:

      BERGOGLIO E’ TANTO AMATO IN TUTTO IL MONDO PERCHE’ STA CANCELLANDO IL PECCATO , SPIEGANDO CHE NON E’ PECCATO E CHI LO COMMETTE E’ GIUSTIFICATO . ESATTAMENTE IL CONTRARIO DI QUELLO CHE FECE GESUU’ CRSITO CHE CANCELLO’ IL PECCATO DAL MONDO , MA IN UN MODO UN PO’ DIVERSO CARA ELOISA. HA MAI LETTO IL VANGELO ? O LEGGE SOLO QUELLO DI SCIENTOLOGY ?

      • Fabrizio Giudici ha detto:

        È evidente come i bergogliani ormai farfuglino senza neanche accorgersi delle contraddizioni su cui camminano. Dice: “Bergoglio è come Gesù perché è condannato ed è amato da tutto il mondo.” O l’una o l’altra. Gesù fu condannato ed odiato da una maggioranza, incluso il potere politico e religioso. Nessuno spese una parola per lui. Bergoglio è amato e osannato dal mondo, dal potere politico, ha il potere religioso in mano e lo usa in modo dispotico. Chi lo critica è una sparuta minoranza nel mondo, è una minoranza anche dentro la Chiesa, è perseguitato anche dentro la Chiesa.

        • Eloisa ha detto:

          Cari signori cattolici tradizionalisti, il Papa non ha mai cancellato il peccato. Questa è una favoletta per bambini scemotti anziché no.
          E altra favola è quella che narra di un papa che ha un potere religioso e lo userebbe dispoticamente. Lui che denuncia, al contrario, ogni potere politico che mette sotto i piedi la dignità dei poveri del mondo.
          Quel che fa andare in fibrillazione chi non lo sopporta, è la sua determinazione nel voler togliere il marcio da una Chiesa incancrenita e nel voler rinnovare l’ aria con sentore di muffa che già il C. V. II aveva cominciato a purificare.
          Sta facendo riscoprire la bellezza del Vangelo e del fiume di vita che in esso scorre.

          • EquesFidus ha detto:

            Non diciamo idiozie, per favore: il caso McCarrick, con Wuerl, Cupich e Blaise ancora al loro posto, lo dimostra. L’unica guerra in atto, al momento, è quella contro la Dottrina; peraltro, sentirLa parlare di peccato (dopo che Lei ha dichiarato, in un commento pubblicato su questo blog e che mi risulta Lei non abbia mai ritrattato, che Satana non esiste, il che è di per sé stesso un’eresia) mi fa sorridere. Qui non è questione di essere “tradizionalisti” (categoria inesistente, o meglio: esistente, ma che sarebbe meglio che non esistesse, dato che riduce il cattolicesimo ad un’estetica), ma di essere cattolici. Chi è per il rito di San Pio V, piaccia o non piaccia, è cattolico. Chi è per la Dottrina, necessaria per salvarsi, per i Sacramenti, i Comandamenti, il Pater ed il Credo è cattolico, piaccia o non piaccia. Questi sono i fatti: se non Le piacciono, se per Lei ogni eresia va bene (purché detta in odio a 2000 anni di Tradizione-ispirata da Dio, non umana si badi bene), allora Le va bene anche qualsiasi settucola protestante, gli Hare Krishna o qualsiasi altra falsa religione. A me non basta: a me, come dice Chesterton, non serve a niente una religione che mi dai ragione quando ce l’ho, per salvarmi me ne serve una che mi dica che ho torto quando ne ho. Il sentore di muffa è quello di canzonette, battimani, liturgie, discorsi, chiacchiere e documenti rimasti fermi al ’60, che hanno perso l’afflato del divino e dell’eterno (in quanto tale, immutabile e sempre nuovo): ripeto, non diciamo idiozie, per piacere.

          • EquesFidus ha detto:

            Volevo scrivere Tobin, non ripetere Blase (Cupich); scusate.

    • Il veritiero ha detto:

      Eloisa, dopo questa sua affermazione le faccio notare che lei hs bestemmiato paragonando un uomo a Dio, nemmeno san pietro e san paolo hanno mai osato paragonarsi minimamente a Dio, san pietro si è fatto crocifiggere a testa in giu’ in quanto non si rite eva degno nemmeno di morire nello stesso modo di Dio.
      Vedete dove vi ha portato bergoglio? Non riuscite più a capire il giusto dallo sbagliato e non riuscite più a distinguere il bene dal male.
      È poi si vede palesemente che lei non ha mai letto il vangelo, perché i capi del Sinedrio avevano ben capito che Gesù era il cristo, ma hanno deciso si sacrificarmi e farlo uccidere per il be e di Israele, facendo il ragionamento “meglio che muore 1 solo uomo, invece che tutto il popolo di Israele per mano dei romani”
      Poi le consiglio di leggere anche il catechismo, dopo aver letto con attenzione forse inizierà a capire.
      Ah studi anche la storia della chiesa e veda quanti antipapi o papi eretici abbiamo avuto, non è la prima che succede.
      P.s. Gesù faceva miracoli, segni e prodigi, bergoglio no, il paragone è molto fuori luogo. Anzi le dirò di più bergoglio combatte fortemente le persone che fanno segni e prodigi, IN QUESTI GIOENI A ROMA È VENUTO IN GUARITORE, UNO CHE HA FATTO RUCAMMINARE GENTE SULLA SEDIA A ROTELLE, GLI HANNO IMPEDITO DI FARE L’INCONTRO DI PREGHIERA, C’ERA GENTE DISPERATA CHE ERA VENUTA DA LONTANO NELLA SPERANZA DI ESSERE GUARITA.
      È poi vogliamo parlare invece di ALESSANDRO? IL SEMINARISTA CHE HA AVURO VISIONI CON SAM PIETRO ED EVENTI SOPRANATULI AD ACCOMPAGNARLI E CHE HA DATO RIVELAZIONI SEGRETE GROSSE E GRAVI ALLA CHIESA CHE SI SONO COMPIUTE DAVVERO? E CHE DOPO CHE SI SONO COMPIUTE GLI HANNO DETTO CHE ” ANCHE SE HAI DATO QUESTE RIVELAZIONI NON È DETTO CHE VENGONO DAL BENE, È IL DEMONIO CHE TE LE HA DATE” però gli hanno fatto visita esorcistica e psicologica e non hanno riscontrato niente di strano, tutto nella norma, però ancora lo nascondono.
      È PROPRIO BERGOGLIO CHE SI STA’ COMPORTANDO CO.E FACEVANO WUELLI DEL VECCHIO SINEDRIO, NON RICONOSCENDO E OSTACOLANDO I VERI ELETTI DI DIO.

      • Eloisa ha detto:

        Gentile dott. Tosatti, non vorrei replicare ai tanti che mi contestano, ma mi sento costretta a farlo se qualcuno mistifica le mie parole.
        È il caso di una certa Maria Cristina e di chi si dichiara “IL VERITIERO”, che però-mi si permetta di dirlo- veritiero non è neanche un po’.
        La signora dice che per me papa Bergoglio sarebbe “quello che toglie i peccati del mondo e che ci salva dalla dannazione eterna!”. Dove abbia letto qualcosa di simile, da parte mia, Dio solo lo sa.
        Il secondo afferma, assai scandalizzato, che io avrei bestemmiato paragonando il Papa a Dio. Ovvero mi affibbia una idiozia che neanche ad un mentecatto sarebbe uscita di bocca.
        Dovrei arrabbiarmi? Neanche per sogno! Tutto ciò mi fa sorridere, ma siccome le mistificazioni causano nel mondo tanti danni, mi oppongo ad esse, sempre, con tutta la mia volontà.
        Al solerte EQUESFIDUS, che è convinto di saperla lunga, faccio presente qualche cosetta che dovrebbe conoscere ma che, in tutta evidenza, non sa:
        1) “peccato” non è credere in questo o in quello che il concilio tridentino ha stabilito alcuni secoli fa;
        “peccato”, per esempio, non è NON credere all’esistenza del diavolo, dal momento che il diabolico è ben altra cosa; “peccato” non è ingoiare una dottrina come se fosse purissima acqua santa.
        PECCATO è, al contrario, non praticare l’AMORE VICENDEVOLE insegnatoci dal nostro fratello Gesù Cristo. Cosa che il signor EQUESFIDUS non fa nel momento in cui dice, con tutta la rabbia che ha in corpo, che lui non avrebbe pubblicato i commenti di chi non è d’accordo con lui e con quelli come lui.
        Questa chiamasi INTOLLERANZA. Punto.
        2) Dio ci ha creati liberi come LUI. Libertà significa che nessuno in questo mondo è costretto a pensare con la testa altrui. Ognuno ha la sua e con quella DEVE PENSARE, senza omologarsi servilmente al modo di pensare degli altri. E se questo per molti significa “eresia”(= SCELTA), poco o niente importa. Gli intelligenti, anche se non d’accordo, accettano che ognuno sia sé stesso.
        3) Consiglio al sig. E.Fidus di leggersi bene i documenti del Vaticano II. Da cui si evince che il dono più prezioso e irrinunciabile, e non perseguibile per nessun motivo, è la LIBERTÀ DI COSCIENZA. Nessuno può conculcarla. Questo sì, sarebbe “peccato grave”. Siamo ben lontani dal tempo in cui la Sacra(?!) Inquisizione metteva a morte chi non era d’accordo con i dettami della Chiesa. La quale, grazie allo Spirito divino, qualche passo in avanti lo ha fatto da allora.

        Gentile Tosatti, mi scuso per la lunghezza del commento, ma ritenevo doveroso mettere i puntini sulle “i”. La ringrazio per lo spazio concessomi.

        • EquesFidus ha detto:

          Bene, allora Lei non è cattolica. Mi dispiace per Lei ma è così. La esorto, per l’ultima volta, a pentirsi e a convertirsi, perché rischia seriamente. Tra l’altro, la mia non era rabbia, ma pietà: vedere gente umiliarsi in questo modo su Internet, scrivere cose che non hanno senso, cercare lo scontro con chi cattolico è e vuole rimanerci mi provoca tutto meno che rabbia. Pensate di essere dei fini provocatori, siete solo noiosi e perdete il vostro tempo. L’orologio scorre, il nostro tempo è limitato e voi lo perdete a dare addosso a chi guarda l’Eterno rivelato (spiegato da quella che Lei chiama, in modo dispregiativo e spregevole, Dottrina). Impugnate la Verità rivelata con un odio indegno, vi contorcete, insultate : perdete solo tempo, mi spiace. Io sono cattolico e voglio rimanerci. Voi sprecate il vostro tempo come ritenete più (in)giusto, come tutto i troll e gli haters del resto.

          • Eloisa ha detto:

            Di quale provocazione parla?
            Per quel che mi riguarda, io intendo solo esprimere liberamente il mio pensiero. Il giudizio degli altri, compreso lei, non mi interessa.

        • Gino ha detto:

          Esatto. Lei non è cattolica. Se crede che non sia peccato rinnegare alcune verità essenziali della fede, credute dalla tradizione concorde e costante della Chiesa, come l’esistenza del demonio o nelle affermazioni dogmatiche espresse dal magistero solenne ed infanfallibile della Chiesa, lei ha perso la fede cattolica. Resta cristiana, sì, ma non cattolica. Forse non è del tutto colpa sua, deve aver ricevuto una formazione modernista ed il modernismo è purtroppo molto diffuso nella Chiesa di oggi. La invito a studiare questa eresia condannata dai papi. Se poi in forza di questa stessa eresia non crede nemmeno più che l’eresia sia eresia, non mi resta che pregare per lei, perchè il Signore riaccenda la sua fede. Sì esiste la libertà di coscienza, anche il Concilio ne parla, ma significa che si può scegliere soltanto liberamente di aderire alla verità ed i mezzi violenti non servono a nulla per questo fine. La Chiesa questo l’ha sempre avuto bene in mente, anche ai tempi dell’Inquisizione. Questa scelta può essere per l’errore o per la verità. Il termine eresia nel linguaggio della Chiesa solitamente è stato utilizzato per indicare la scelta del falso e non del vero. Siamo liberi di scegliere il falso, ma non per questo possiamo sentirci uniti a Cristo, che è la Verità. Chi sceglie il falso non è condannato da nessuno, si condanna da se stesso. Io non la condanno, soltanto Dio può giudicarla perchè è l’unico a conoscere il suo cuore e le sue intenzioni. Prego invece per lei e per la nostra Santa Chiesa Cattolica, ormai ridotta ad una minoranza a causa del numero ridotto di coloro che aderiscono alla verità, sempre più minacciata dall’errore, una Chiesa ormai insignificante per la società, per il mondo e per coloro che si professano cattolici senza più sapere cosa implichi questo nome. Beh, forse anche lei non crede in un Dio cattolico, io ancora credo che la Verità rivelata da Dio nella sua integralità si trovi nella Chiesa Cattolica. Per questo non credo di essere meglio di lei, per questo non presumo di salvarmi, anzi temo molto per la mia salvezza e non posso neanche dire che lei si danni, perchè solo Dio la conosce in profondità. Tuttavia questo lo posso dire con certezza: lei ha perso la fede cattolica.

          • Eloisa ha detto:

            Lei, caro Gino, sta sbagliando tutto.E lo dico sinceramente e senza astio.
            Io sono più cattolica di lei. Lo sono insieme a tantissimi cattolici, ecclesiastici e laici, che stanno facendo avanzare la Chiesa secondo ” i segni dei tempi” indicati da Gesù il Cristo. SEGNI DEI TEMPI!!!
            La differenza grande fra lei ( e quelli che la pensano come lei) e me e gli altri come me sta nel fatto che noi siamo CATTOLICI ADULTI, mentre voi siete rimasti fermi al catechismo insegnato (male purtroppo) ai bambini. Ovvero, voi siete cattolici infantili e, in molti casi ahimè, bigottissimi.
            Avete il terrore di andare all’inferno (?!) se non aderite pienamente ai dettami dell’Istituzione Chiesa, e questa paura persiste fino alla morte. Siete, cioè, prigionieri della paura inculcatavi da una religione dottrinale. Non siete liberi.
            Avere fede è ben diverso che seguire una religione per essere cattolici dottrinali, come lo è lei, Gino, e come sono quasi tutti quelli che scrivono qui.
            Premesso che chi non ha fede non è colpevole di niente (la fede è un dono,si dice, e nessuno è obbligato ad averla), per quel che mi riguarda, io HO FEDE, eccome se ce l’ho, ma non nella Chiesa, bensì nel Dio di Gesù Cristo, secondo il messaggio espresso nei Vangeli.
            Non va venerata la Chiesa, che fino a prova contraria è un’Istituzione che può sbagliare; chi ha fede, al contrario, si affida al Signore, cioè al Dio di Gesù Cristo. E i credenti PENSANTI non sono dei creduloni.Credenti e creduloni sono parole con significato diverso, se ci fa caso.
            Noi esseri umani abbiamo avuto in dono da Dio una mente per esercitare il nostro raziocinio; se non lo facessimo, disprezzeremmo questo dono immenso. La logica dei bimbi è quella di credere in tutto ciò che i grandi gli dicono, ma diventati adulti, imparano a riflettere e, se sono intelligenti,cercano risposte alle molte domande che gli si pongono spontaneamente. Gli “sdraiati” non se le pongono e restano nelle solite posizioni, accettando ad occhi e mente chiusi quanto hanno appreso da piccoli. Per pigrizia e perché condizionati dalle paure.
            Con questo non voglio dire che non si debba accettare tutto ciò che la Chiesa dice e stabilisce; voglio dire, invece, che dobbiamo saper discernere quel che vale da quel che è sbagliato o illusorio. Se la Chiesa, nonostante tutto e malgrado i suoi errori, ha fatto dei passi avanti, lo deve proprio al discernimento fatto anche dai fedeli semplici e intelligenti, e non servili, che hanno fatto sentire la propria voce. Infatti, anche i fedeli come lei e come me SONO CHIESA e hanno il diritto-dovere di farsi sentire per orientare le gerarchie. Lo sapeva questo, Gino?
            E prima di tutto, non giudichi; non ha nessun diritto di giudicarmi.

          • Gino ha detto:

            Premetto che ho studiato teologia per 9 anni e continuo a studiarla, che ho la grazia di poter accedere al testo biblico nelle lingue originali, che il catechismo che mi hanno insegnato da piccolo non era certo quello di Pio X (che con tutte le sue mancanze per lo meno insegnava le verità essenziali della fede), ma quel catechismo cei dai tratti sessantottini che ancora oggi i bambini si devono sorbire….Non mi reputo un cattolico adulto se essere cattolici adulti significa mettere in discussione verità rivelate. Il timore dell’inferno è da bambini? Allora chiami pure bambini una miriade di santi, padri della Chiesa, dottori, che sapevano di non poter essere certi sulla propria salvezza. Forse apprezzerebbero questo titolo. I santi non solo temevano, ma tremavano di fronte alla realtà dell’inferno, tremavano perchè consapevoli della propria debolezza, ma confidavano infinitamente in Dio e soltanto in lui. Non nella propria ragione e nelle proprie idee, ma nella verità ricevuta dall’alto e laddove non la comprendevano, tacevano. No, non era mia intenzione giudicare la sua persona, l’ho espresso più volte nel mio precedente commento. Giudico le sue idee, questo la Chiesa l’ha sempre fatto, per difendere la Verità, oggi un po’ meno. Forse lei ha una idea di Chiesa come istituzione più che come Corpo Mistico del Cristo e forse ha un po’ di confusione sulla Teologia Fondamentale in modo particolare sulle qualificazioni teologiche. La Chiesa non fa errori. Gli uomini di Chiesa fanno errori. Non basta leggere il Vangelo per incontrare Cristo, altrimenti ognuno potrebbe interpretare il Vangelo a proprio modo, come fanno i protestanti. C’è una mediazione che Gesù stesso ha scelto. Piange il cuore a dover discutere di queste cose a chi si reputa cattolico. Anche molti vescovi sono da correggere, come dice lei, è vero, ma per indicare loro la Verità che la Chiesa ha sempre insegnato, non per rendere anche loro “Adulti” come dice lei. Mettiamoci tutti alla scuola dell’umiltà di Pietro di cui oggi abbiamo ascoltato il Vangelo, lo dico per tutti, me compreso. Prego per lei e se crede ancora che pregare serve a qualcosa, preghi anche lei per me.

    • marco bianchi ha detto:

      Con tutto il rispetto,non mi sembra proprio che lei sappia di cosa parla.

    • marta ha detto:

      Egregio signore, invece di rispondere per proclami, perchè non entra nel merito del dibattito teologico, se ne è capace ovviamente

      • marco bianchi ha detto:

        Perché,egregia signora,posto commenti non saggi.E commenti più o meno brevi in base all’oggetto.Nel caso,proprio non occorrevano molte parole. Basta solo l’accostamento blasfemo tra Gesù e Bergoglio.In quanto alle conoscenze teologiche prendo esempio,una volta tanto dal suddetto Bergoglio, che non ne sembra avere granché.

    • sergio ha detto:

      Ma la smetta di bestemmiare scambiando Cristo con 666 bergoglio, E’ da veri idioti dire simili assurdità. Cristo è Dio, bergoglio e un servo di satana, Cristo è infallibile, essere perfetto, bergoglio è un impostore della massoneria che bestemmia ogni giorno.

  • Antonella ha detto:

    Finalmente una reazione alle varie eresie spacciate come riforma.
    Una lettera importante che affronta il problema in modo capillare, e fa capire quanto sia incompatibile la carica papale con un esercizio ministeriale che di fatto annulla ogni sua parola,
    azione, decisione …..
    Lo Scisma è già in atto, la lotta e’ con la massoneria che ha compiuto il suo golpe con il consenso di molti e nel silenzio della gerarchia. Ora sta a noi scegliere da che parte stare.

  • Lc11,23 ha detto:

    salute e pace a tutti.
    mio primo commento.
    in tema, per gli assetati, due link dello stesso evento tenuto dal compianto Cardinal Biffi.
    il primo di 9 minuti come sunto significante
    il secondo per l’intera riflessione sul nemico

    sia lodato Gesù Cristo.

    https://www.youtube.com/watch?v=oIskCYSKxLY

  • marco bianchi ha detto:

    Non avrà alcuna conseguenza.I laici possono ecc.Ma per cardinali e vescovi dovrebbe essere un dovere. Dopo anni di chiare eresie,abbiamo avuto “dubia”,interviste,articoli.Nulla di più e non certo da un numero significativo di prelati.Perché ora ci dovrebbe essere una reazione diversa?.

  • Maria Grazia ha detto:

    Sono d’accordo con l’iniziativa. Grazie al Dott. Tosatti. Se non vengono presi drastici e solleciti provvedimenti nei confronti del comportamento di Bergoglio, temo che le eresie da lui espresse possano, non solo continuare, ma addirittura peggiorare nei contenuti. Non solo si rifiuta d’inginocchiarsi davanti al Santissimo ma anche quando è andato a Fatima non si è genuflesso davanti alla statua della Madonna che, in tale luogo, aveva espressamente dichiarato la pericolosità delle idee comuniste che si sarebbero diffuse dalla Russia. Si può dare credito ad un papa che non esita a genuflettersi per 4 volte consecutive ai potenti della terra per baciarne le scarpe allo scopo di implorare la pace in Sudan mentre si rifiuta di genuflettersi davanti al Crocifisso per baciarne i piedi sapendo che la pace viene solo da Dio?

    • Virro ha detto:

      La menzogna non onorerà MAI la Verità
      Il ladro non chiederà MAI il permesso di rubare
      Ma Dio ci dice: “a nessuno cederò la mia gloria”

  • virro ha detto:

    😢😢
    per favore leggasi anche Aldo Maria Valli “Uomini giusti al posto giusto n.20” del 1 maggio 2019
    (ecco il frutto marcio di Bergoglio)
    Cara Chiesa!!! chi ti ha ridotta così!!!
    I beffardi che oggi ridono,
    domani piangeranno
    Signore pietà.

  • Ángel Manuel González Fernández ha detto:

    Caro Direttore un’altra volta, mille volte più:
    “All’inizio” le prove ed indizi di prova indicano che Francesco è il profetizzato in Zaccaria come il “Pastore stolto” e nell’Apocalisse come il “Falso profeta” che fa e disfa nella Chiesa cattolica per aprire la strada il suo padrone e signore l’Anticristo.
    Francesco è il “Falso profeta che fa discendere dal cielo fuoco alla terra per ingannare” 13: 13,14.
    Quel “fuoco” è il nuovo e falso Pentecoste, la falsa Chiesa che corregge a Dio in Giovanni 8:11 con l’Amoris laetitia.
    Tre primi segni che annunciano il Fine del Mondo sono apparsi già:
    1º Fare passare il male come un bene ed un diritto con l’annuale ed universale massacro di innocenti non nati:
    http://www.worldometers.info/abortions/
    2º L’apostasia silenziosa e a gran voce di dare tutto al Cesare nelle costituzioni, nelle leggi, nei chiamate diritti umani.
    3º Il profetizzato “Pastore stolto e Falso profeta” che prepara la strada l’Anticristo.
    4º e ultimo l’Anticristo, l’Infedele, il Seduttore, l’Imbroglione, che secondo i miei calcoli, né videncia né profezia, dovrà apparire tra 10 a 15 anni.
    E tutto quello succederà perché è Parola di Dio: Matteo 24 Marco 13 Luca 21.
    Quando succederà…? Risposta: Apocalisse 6:10,11.
    Saluti.

  • Ángel Manuel González Fernández ha detto:

    Caro Direttore:
    QUELLI CHE NON SANNO SONO I CATTOLICI.
    Questo che gli scrissi come scherzo, battuta, barzelletta, a un Papa le riguarda, le turba …:
    https://chiesaepostconcilio.blogspot.com/2019/04/illustri-teologi-e-studiosi-accusano.html
    … Al profetizzato “Pastore stolto e Falso profeta” Francesco no:
    16ª ego intervista:
    “El mundo me recibió bien.
    El mundo ha cambiado y la Iglesia no puede encerrarse en supuestas interpretaciones del dogma”:
    http://www.lanacion.com.ar/1733084-poder-politica-y-reforma-a-solas-con-francisco
    47ª ego intervista:
    “Yo sigo mi camino sin mirar al costado. No corto cabezas. Y concluye con una sonrisa amplia: Los clavos se sacan haciendo presión hacia arriba. O se los coloca a descansar, al lado, cuando llega la edad de la jubilación”:
    http://www.lanacion.com.ar/1914940-francisco-no-tengo-ningun-problema-con-macri-es-una-persona-noble
    QUELLI CHE NON SANNO SONO I CATTOLICI.
    Saluti.

    Estimado Director:
    LOS QUE NO SE ENTERAN SON LOS CATÓLICOS.
    Esto que le escribí como broma, a un Papa le afecta, le turba …:
    https://chiesaepostconcilio.blogspot.com/2019/04/illustri-teologi-e-studiosi-accusano.html
    … Al profetizado “Pastor necio y Falso profeta” Francisco no:
    16ª ego entrevista:
    “El mundo me recibió bien.
    El mundo ha cambiado y la Iglesia no puede encerrarse en supuestas interpretaciones del dogma”:
    http://www.lanacion.com.ar/1733084-poder-politica-y-reforma-a-solas-con-francisco
    47ª ego entrevista:
    “Yo sigo mi camino sin mirar al costado. No corto cabezas. Y concluye con una sonrisa amplia: Los clavos se sacan haciendo presión hacia arriba. O se los coloca a descansar, al lado, cuando llega la edad de la jubilación”:
    http://www.lanacion.com.ar/1914940-francisco-no-tengo-ningun-problema-con-macri-es-una-persona-noble
    LOS QUE NO SE ENTERAN SON LOS CATÓLICOS.
    Saludos.

  • A volte tornano ha detto:

    E se volessimo firmare e sostenere questa coraggiosissima lettera ai Vescovi anche noi semplici fedeli preoccupati per la nostra Santa e Amata Chiesa Cattolica, come possiamo fare? Grazie!

  • deutero.amedeo ha detto:

    In ogni caso questo documento una cosa la dimostra : la tecnica del non rispondere adottata da Papa Francesco nei confronti dei dubia e della correzione filiale non ha funzionato al fine di mettere a tacere i suoi critici e a dissuadere chi è in disaccordo con lui dal prendere carta e penna e mettere tutto ben chiaro per iscritto. Anzi forse ha sortito l’effetto contrario: la frustrazione indotta dai suoi silenzi ha potenziato l’aggressività ( più che giusta) dei suoi oppositori. Miserando impara almeno a vivere prima di voler fare il pastore : sei talmente abile che hai trasformato le pecore in leoni. Dio mi perdoni.

    • carlone ha detto:

      È già perdonato perché non sa quello che dice…non si preoccupi.
      Il Miserando , come lo chiama lei , ha più sale in zucca di lei perché se rispondesse pubblicamente ai dubbia ” condannerebbe” di eresia tutti i firmatari.
      Ha mai pensato che il suo passatempo preferito possa diventare tragedia per qualcuno?

      • deutero.amedeo ha detto:

        Il Miserando non è come lo chiamo io, è come si è definito lui nello stemma papale. Ma che cacchio di papalista sei? Miserando lo si vede persino sullo stendardo che penzola dal finestrone del Palazzo da cui si affaccia , il Miserando, ogni domenica alle 12:00 per biascicare un miserando “Angelus domini”.

        • carlone ha detto:

          No , lui si è definito peccatore , altrimenti quella misericordia messa nel motto dello stemma non ha nessun effetto .
          Nel suo stemma , signor Secondo , cosa ha messo ” «Come mai il vostro maestro mangia insieme ai pubblicani e ai peccatori? ” ?

          • Gian ha detto:

            Quasi perfetto. Come mai il vostro maestro non piega mai il ginocchio davanti al Santissimo, mostrando invece di non avere impedimenti fisici per prostrarsi a terra in molte altre mondane occasioni? Che sia una nuova forma di umiltà?!? Ah, saperlo…

          • deutero.amedeo ha detto:

            NIHIL AMORI CHRISTI PRAEPONERE

          • carlone ha detto:

            Volete farmi credere che Bergoglio è Gesù ?

          • marta ha detto:

            Egrehio Signore,
            si ricordi che Bergoglio ha dichiarato che Emma Bonino è una grande dell’Italia. Emma Bonino è una satanica promotrice di aborto, divorzio, omosessualità, pedofilia ed eutanasia. Se lei non ha argomenti teologici, come vedo, risponda a questa mia osservazione. Il papa si deve vergognare di citare la Bonino che ha sulla coscienza circa 7 milioni di aborti. E vergogna a tutti coloro che ne parlano bene.

    • Il veritiero ha detto:

      Dipende da quel e risultato voleva ottenere. Supponiamo che inveve era proprio quello il suo obiettivo? Creare rabbia e discordia nel popolo di Dio per distruggerci in una guerra a colpi di “fuoco amico”?
      Tempo fa’ ho letto un libro di demonologia e ho letto informazioni riguardanti “La bibbia del diavolo” il tantissimo libro “necronomicum ” il libro dei morti; su questo libro si asseriva che “Gli alcuni tipi di demoni si NUTRONO DELLA RABBIA DELLE PERSONE” più noi ci arrabbiano e proviamo sentimenti negativi e più questi demoni diventano forti e traggono nutrimento da questi sentimenti negativi che noi coviamo dentro.
      Faccio un ipotesi: e se lo scopo di bergoglio fosse stato proprio quello di creare rabbia e discordia nel popolo di Dio di proposito? Facendoci alimentare e dare più forza al demonio con questa subdola tattica di far crescere in noi la rabbia con il suo “strano silenzio”?
      Infondo pensando di bene, IL SUO SILENZIO HA FATTO PIÙ DANNI E CREATO L DISCORDIA NEL POPOLO DI DIO PIU’ 1000 PAROLE. È se fosse stato proprio far crescere in noi la rabbia e la confusione con il silenzio il suo vero obiettivo?

      • deutero.amedeo ha detto:

        Mmmh, no! La mia opinione è che Lui, tra i suoi consulenti, abbia un comportamentista che l’ha convinto della teoria stimolo->risposta->rinforzo. Una teoria validissima, ma entro limiti ben definiti. Perfetta per addestrare cani e cavalli, non sempre per gli uomini, anche se in molte situazioni funziona perfettamente anche con gli uomini. Discorso molto lungo e complesso certamente non trattabile qui. Ma sono convinto che lui sia convinto che il non rispondere sia un modo efficace per far passare alla gente la voglia di fare domande e niente di più.

  • tittotat ha detto:

    Penso che oramai la fede è persa, le strutture sono state tutte occupate, i cuori pervertiti, e appena si comincia a dubitare del Bergoglio questo subito ha la trovata spettacolare, l’azione stupefacente che fa sbalorire il mondo: il parroco che s’imbarca per accogliere i migranti.

    • deutero.amedeo ha detto:

      La rassegnazione non si addice a situazioni come quella che stiamo vivendo. Tanto più che da parte di Papa Francesco non c’è nessuna rassegnazione di fronte a chi la pensa come noi.

  • Il veritiero ha detto:

    Citazione dal film ” Il marchese del Grillo ”
    SE SO’ SVEGLIATI!!!

  • Astore da Cerquapalmata ha detto:

    Non so se canonicamente sia possibile forzare le dimissioni di un Papa, ma penso di no.
    La cosa più importante, però, è resistere e difendere la fede. Perché la fede è più del Papa.
    Il Papa infatti non può cambiare la fede, ma ha semplicemente il COMPITO di difenderla. Ma, se non la difende, non è che la fede cambia.
    Tutti gli atti e le dichiarazioni del Papa fatte a dispetto della fede e della verità dei fatti, sono semplicemente NULLI, fossero anche, per assurdo, dogmi che contraddicono i dogmi precedenti.
    Come fu invalida la scomunica a Santa Giovanna d’Arco, in quanto basata su atti falsi.
    Che il Papa voglia, o che non voglia, la fede non la cambia. Cominci a farsene una ragione.
    Purtroppo la sua doppiezza nell’esprimere concetti ambigui e nel non rispondere a dubbi semplicissimi, può scandalizzare tante anime, e questo è un dramma

  • Astore da Cerquapalmata ha detto:

    Penso che vi siano Vescovi santi e seriamente preoccupati, ma molti Vescovi che si sono formati in seminari rilassati, con poca o nulla disciplina, poca preghiera e senza digiuno, si siano rilassati anche dottrinalmente ed eticamente.
    Se un seminarista non prega e digiuna, si da all’impurità e, nella maggior parte dei casi, se eterosessuale, esce dal seminario.
    Per questo ci sono tanti preti e Vescovi omosessuali e comunque che credono a una morale meno esigente di quella raccomandata da Gesù.
    Difficile si espongano per la fede.

  • Francesco ha detto:

    Finalmente! Cacciate l’Anticristo!
    E adesso che farete, cari cardinali, vescovi e preti? I vigliacchi ancora una volta!?

  • FABRIZIO GRASSONE ha detto:

    Vi domando :
    È da sempre creduto che nel Conclave agisca lo Spirito Santo.
    Nel caso dell’elezione di Francesco – quindi – lo SS si è preso una vacanza ?
    Perché tanta paura per la crisi della Chiesa?
    Il “Non Prevalebunt ” non vale più?
    Premetto che Francesco non è il Papa da cui attingono di più per Ella mia elevazione spirituale, ma è tuttavia il Papa validamente regnante. Il Vicario di Cristo in Terra. Avrei Timor di Dio a giudicare eretico con tanta facilità il Vicario del Suo Figlio Egli stesso Dio.
    Inoltre – nella mia ignoranza di semplice Fedele ( gli estensori della lettera saranno anche dotti, ma ricordiamoci a chi Dio si è rivelato..mi risulta ai piccoli e agli umili e cosa dice dei sapienti) – in eresia si cade quando si nega qualche parte del Kerigma, o del Credo che noi professiamo.
    La Morale, quindi, non rientra nel campo.
    Per quanto sia discutibile in alcune parti Amoris Laetitia.
    Inoltre, anche qui, non si nega che l’adulterio sia peccato ma che va fatta opera di discernimento nelle varie situazioni.
    Non do un parere soggettivo, ma è una confutazione.
    Tutt’altro stile e delicatezza Cristiana ebbero i 4 Porporati firmatari dei Dubia.
    Questa lettera non mi piace, è quasi violenta, a livello verbale ovviamente.
    In conclusione, trovo presuntuoso credere di saperla più lunga che Dio stesso.
    Cosa ne sappiamo se a Dio piace o non piace il Pontificato attuale ?
    E se fosse lui a volere così?
    Magari no. Ma se si ?
    Personalmente trovo sbagliato dividere la Chiesa di ieri da quella di oggi.
    La Chiesa è Una. È Una, Santa, Cattolica e Apostolica nella continuità di oltre 2000 anni. Non insegna cose diverse da ieri.
    Semmai le declina al presente.
    Ciò non vuol dire piegarsi al Mondo , ma essere nel Mondo e sintonizzati sulle giuste frequenze.
    Amiamo la Chiesa sempre cari Fratelli. Senza dividerla in frazioni temporali e accettando ciò Che Dio ci manda..

    • Tiziana ha detto:

      E se la sua elezione fosse stata voluta per metterlo alla prova?

    • scarpe grosse ha detto:

      Il Kerigma? Ma cusa l’è el kerigma ? L’è un oter pecat ? Ché se capiss piuù nagota! 🙂

    • Rafael Brotero ha detto:

      …ma è tuttavia il Papa validamente regnante. Il Vicario di Cristo in Terra. ..

      Non lo é. Deo gratias.
      La rinuncia di Benedetto XVI non é stata valida, per non libera, dunque anche l’elezione del rotariano pampero é stata invalida.
      Il vero e unico Papa é Benedetto XVI, gloriosamente regnante. Deo gratias.

      • Eloisa ha detto:

        Davvero divertente, questa.
        Il Papa regnante sarebbe uno che , poverino, si è dimesso perché la sua Chiesa era piena di “sporcizia”, al punto che si è ammalato nel corpo e nella mente. E questo lo hanno capito tutti, da subito.
        Tranne quelli che non si aspettavano un colpo di scena così clamoroso e che ancora non vogliono rassegnarsi.
        Nel frattempo la sporcizia sta venendo sempre più a galla e si sta comprendendo bene perché la Chiesa stesse andando in rovina, rimasta indietro, com’era, di due secoli rispetto al presente.
        Diceva Gesù ai discepoli: “perché non siete capaci di leggere i segni dei tempi”? Qualcuno c’è che sa leggerli, grazie a Dio.

    • LucioR ha detto:

      «È da sempre creduto che nel Conclave agisca lo Spirito Santo»

      Creduto da chi?

      Lo Spirito Santo ispira, non agisce. Sono i Cardinali che agiscono. I quali se se ne fregano dell’ispirazione dello Spirito Santo ecco che avviene il patatràc !

      • deutero.amedeo ha detto:

        Infatti…. se in chi ha votato Bergoglio ha agito lo Spirito Santo, in chi non lo ha votato che spirito ha agito? Vale anche il viceversa, ovviamente.

        • Fabrizio Giudici ha detto:

          È da sempre creduto che nel Conclave agisca lo Spirito Santo.
          Nel caso dell’elezione di Francesco – quindi – lo SS si è preso una vacanza ?

          io spero che il Padreterno ci sconti un po’ di Purgatorio perché ancora ci mettiamo a rispondere a questa affermazione, che mostra un’abissale ignoranza del cattolicesimo. Tanto che io non credo che oggi chi la riporta possa essere in buona fede.


          [U]n’interessante risposta che Joseph Ratzinger diede nel 1997 alla domanda sull’azione dello Spirito Santo in Conclave.

          È lo Spirito Santo il responsabile dell’elezione del Papa?, gli fu domandato.

          Ratzinger, non rinunciando nel finale a una certa ironia, rispose così: «Non direi così, nel senso che sia lo Spirito Santo a sceglierlo. Direi che lo Spirito Santo non prende esattamente il controllo della questione, ma piuttosto da quel buon educatore che è, ci lascia molto spazio, molta libertà, senza pienamente abbandonarci. Così che il ruolo dello Spirito dovrebbe essere inteso in un senso molto più elastico, non che egli detti il candidato per il quale uno debba votare. Probabilmente l’unica sicurezza che egli offre è che la cosa non possa essere totalmente rovinata. Ci sono troppi esempi di Papi che evidentemente lo Spirito Santo non avrebbe scelto».

          https://www.tempi.it/e-lo-spirito-santo-che-elegge-il-papa-ecco-come-rispose-con-una-certa-ironia-lallora-cardinale-ratzinger/

          • Fabrizio Giudici ha detto:

            Altra cosa…

            Per quanto sia discutibile in alcune parti Amoris Laetitia.
            Inoltre, anche qui, non si nega che l’adulterio sia peccato ma che va fatta opera di discernimento nelle varie situazioni.
            Non do un parere soggettivo, ma è una confutazione.

            Chi critica la mancanza di umiltà altrui dovrebbe pensare anche alla propria. Per esempio, questa affermazione dimostra tra l’altro che il documento tu non l’hai letto. Se l’avessi letto vedresti che cita un documento scritto da Papa Francesco e pubblicato sugli AAS in cui definisce come unica interpretazione possibile del controverso punto di AL quella fornita dai vescovi argentini. Questo stronca tutti i patetici tentativi di interpretare AL in modo corretto.

            PS Quanto all’affermazione sui “dotti” e sui “piccoli”, la Scrittura condanna i dotti in cose umane, e che credono di raggiungere la conoscenza solo per mezzi umani, che ignorano le cose divine. Non è certo un’esaltazione populista degli ignoranti. Se invece di citare paroloni greci di cui evidentemente ignori il significato ti mettessi a ragionare, ti renderesti conto che la Cattolica esalta i “DOTTOri della Chiesa”: saggi ispirati da Dio che hanno contribuito a formare il Magistero. E sulla base del Magistero, non sulla base di questioni soggettive, i firmatari della lettera hanno agito. Gli errori gravi di Francesco sono provati e attestati, ed è cosa alla portata di qualsiasi fedele. La questione dell’eresia e di come procedere richiede una competenza specifica che non ho e dunque non mi pronuncio.

            Cosa ne sappiamo se a Dio piace o non piace il Pontificato attuale ?
            E se fosse lui a volere così?
            Magari no. Ma se si ?

            Queste due domande falso-retoriche mostrano che brancoli nel buio, altro che Kerigma. Allora uno potrebbe anche chiedersi: “Cosa ne sappiamo se a Dio piace o non piace che Mc Carrick si sodomizzi i seminaristi? O se Farrell, Cupich e compagnia cantante promuovano la sodomia? E che Papa Francesco li metta in posizioni di potere?”. La risposta è netta ed è no: a Dio non piace, perché è Bontà, Verità e Giustizia. Fine.

  • Gene ha detto:

    La lettura è stata deprimente, ti lascia un profonda amarezza, impotenza, disagio…Anch’io sono poco fiducioso che cambi qualcosa.Il giorno di Pasqua ho avuto modo di parlare di questo papa…uno ateo ma entusiasta, gli altri credenti ma entusiasti delle azioni e delle parole del pampero, gente a favore delle eresie di Brodoglio. Grazie a dott. Tosatti, ma non basta se i fedeli non reagiscono.

  • Tiziana ha detto:

    Sono rimasta senza parole. Non credo che la cosa passerà sotto silenzio, e se anche Francesco facesse finta di nulla, non sarà possibile non affrontare il problema.
    Quindi ben venga…a qualunque risultato porti. Ho appena letto dell’ostia profanata a Trieste…davanti al sacerdote che non ah mosso un muscolo…ecco, bisogna capire che questo atteggiamento è venuto all’estremo limite, che non può più essere tollerato.

  • LucioR ha detto:

    «la Chiesa non dice che egli non possa cadere nell’eresia, quando si esprima al di fuori di quelle condizioni.
    […] I sacerdoti e gli studiosi che desiderassero firmare la Lettera aperta possono inviare il loro nome e le credenziali …»

    Ho letto con attenzione la “lettera” e mi sembra molto ben formulata. Mi sembra giusto che l’adesione formale sia limitata a “sacerdoti e studiosi” perché deve avere il riconoscimento di autorevolezza.

    Io non sono altro che un semplice credente, però vorrei chiedere ai compilatori della “lettera”, senza alcuna intenzione polemica, come mai oltre alla «ripulsa globale dell’insegnamento cattolico sul matrimonio e i rapporti sessuali, sulla legge morale, sulla grazia e il perdono dei peccati», come ha ben riassunto Tosatti il suo contenuto, non sia stato denunciato almeno un’altro atteggiamento esplicitamente eretico, come quello di negare che chi muore in peccato non va in Inferno ma sparisce nel nulla (questo avvenne in uno dei famosi dialoghi col “papa laico” , e ci sono le prove).
    E’ vero che non espresse questa sua formulazione “ex cathedra”, però come riportato all’inizio «la Chiesa non dice che egli non possa cadere nell’eresia, quando si esprima al di fuori di quelle condizioni».

    A me sembra che questa eresia sia ancora peggiore di quelle oggetto della “lettera”, e forse è alla base di quelle. Per chiarire meglio, i peccati che in base a quelle eresie non sono più considerati tali, probabilmente, o molto spesso, dipendono proprio dalla convinzione (avvallata dalle parole di un Papa) che l’Inferno non esiste e che alla peggio l’anima del cattivone svanisce nel nullacome una nuvoletta.

    • Rafael Brotero ha detto:

      Non dimenticare che le parole ultra eretiche sull’ inferno sono state pubblicate in un giornale di circolazione mondiale e mai smentite, anzi, furono poi pubblicate in libro dalla tipografia vaticana. Il sufficiente per caratterizzare la formalita’ dell’eresia.

  • Il veritiero ha detto:

    Ora tutti i computer , connessioni internet , siti scomodi verranno magicamente censurati e interrotti fra le mura vaticane e nelle cattedrali delle diocesi….
    Come l’ultima volta…. in modo che nessuno possa tenersi informato sui reali avvenimenti e nessuno possa unirsi , facendo credere alle persone che nessuno aderisce quando inveve sono in molti a pensarla così, un vecchio trucco psicologico, se una persona crede di essere sola o che sono pochi demordono.
    Detto questo : ma quanto chiacchiericcio, ma guarda quanti branchi di cani selvaggi lo accerchiano, VIGANO’ ha fatto la cucciolata 😂😂

  • Rafael Brotero ha detto:

    Alleluia! Dopo 6 anni, gli “intellettuali” di Laodicea vedono finalmente che Berggy é eretico. Lui che non ha fatto altro in questi 6 anni – e anche prima – che dire eresie 24/7/365, cambiando il senso delle parole per le quali la fede si esprime. Tricky Berggy. Un po’ molto infantile, é vero. Sei anni per vedere che é eretico, magari possiamo ragionevolmente credere che ancora in questo millennio i nostri brillanti e coraggiosi “intellettuali” oserano dire che ” forse ” l’elezione dellantipapa rotariano é stata invalida. Non perdíamo la speranza.
    Tutti con don Minutella il 22 giugno a Verona per il raduno in onore dell’unico vero Papa, Sua Santita’ Benedetto XVI. Valete.

    • Gian Piero ha detto:

      Sei anni per dire chiaramente che e’ eretico. Altri sei anni ( almeno) per toglierselo di torno.
      Intanto la Chiesa va a rotoli, e la “ salus animarum” , la salvezza delle anime va a farsi benedire.
      Certo bisogna aver pazienza, bisogna saper aspettare. Ma viene spontaneo dire: cosa state aspettando vescovi , cardinali, abati, teologi? Cosa aspettate a sollevarvi in massa? Non vi sollevate in massa, vuol dire siete complici e plaudenti alla linea ecclesistica odierna. E purtroppo se il clero non si ribella , ben poco possono fare i laici.

      • limbania ha detto:

        nella lettera è fatto il nome di un fatto accaduto in Argentina nel 2005, fatto di cui, penso, la maggioranza di noi era totalmente all’oscuro. In quel caso, nonostante le prove pubblicamente esibite, il Bergoglio ha fatto pubblica dichiarazione di solidarietà al pubblico peccatore. Noi qui eravamo chiaramente all’oscuro di questa sua solidarietà, ma pensate che gli altri, ovvero il clero di tutto il mondo , non ne fosse a conoscenza e che lo abbia eletto e fatto eleggere proprio per le sue scelte del 2005 ?

    • LucioR ha detto:

      Rafael, non siamo così caustici con questi benemeriti!

      Dichiarare formalmente eretico un Papa (ripeto “formalmente”, con tanto di firma di chi si espone in prima persona) non è come fare la contravvenzione per un divieto di sosta. Questo avrebbero dovuto farlo da tempo i Vescovi, e speriamo che la “lettera” sia loro di sprone per una presa di coscienza della loro responsabilità, che li induca finalmente a compiere un passo che non può più essere procrastinato.

  • Mazzarino ha detto:

    Iniziativa coraggiosa, benemerita, del tutto condivisibile. L’eresia è dimostrata, certa e conclamata da diversi anni. Direi che è addirittura ammessa e voluta dall’eretico stesso. Sulla base dei fatti poi, alcuni dei quali sono indicati nella contestazione di cui sopra, direi si possa parlare addirittura di apostasia. Come oggi appare chiaro anche per Clinton ed Obama, Bergoglio ha da sempre e da subito manifestato la volontà di distruggere la chiesa cattolica e il Papato così come esistenti e trasmessici in 2000 anni di storia cristiana. Anzi ha accettato per questo. Per lui il problema non si pone. Si pone invece per alcuni (pochi) cardinali, per alcuni (pochi vescovi) per molti (la naggior parte dei sacerdoti). Si pone e si porrà drammaticamente perchè oggi sya diventando chiaro a mlti che ogni mediazione o accordo che possa lasciar intendere una certa continuità è e sarà per sempre impossibile. Esiste già ed in maniera consolidata un’altra chiesa. Che non è quella che noi abbiamo seguito finora. Il materialismo storicista che la fonda non prevede ( come per Woytila Ratzinger) nomine, ordinazioni, elezioni bilanciate o di compromesso. Come per ogni regime materialista (comunista) il consolidamento e poi la perdita del potere avviene solamente per epurazioni e fatti traumatici o violenti. Begoglio è papa più meno come lo è Scaramacai eppure il fradiciume cardinalizio ha consentito che lo divenisse di fatto ed ha consentito l’insediamento di una nuova chiesa. Certo l’unica azione possibile, allo stato attuale, è la dichiarazione di eresia, ma che, per essere efficace deve essere formalizzata da molti cardinali. Inoltre occorerrebbe che tutti per amore di NSGC si liberassero dell’infiltrato a favore di un Papa cattolico. E’ pura fantascienza. Credo quindi che ormai sia troppo tardi e che tutto sia perduto. Tuttavia firmerò e sosterrò la petizione allo scopo di indirizzare quei pochi vescovi e quei tanti sacerdoti di nostro signore Gesù Cristo verso la strada lungo la quale Lui ed i veri santi per oltre 2000 anni ci hanno guidato. E’ l’unica cosa che conta a questo punto.

  • Donna ha detto:

    ERA ORA!!!….e non credo che a Beroglio non farà effetto,…anzi….ma bisogna vedere quale sarà l’effetto e quale l’azione, da ciò si capirà, almeno per chi vuole vedere , chi sta veramente servendo.
    Sarà il suo passaggio del Rubicone.

  • corrado ha detto:

    Se il papa non crede nel Dio del cattolicesimo (almeno nel senso che per due millenni si è dato a tale aggettivazione), perchè è questo in sintesi a sostanziare l’eresia così diffusamente spiegata nella lettera aperta, farà finta di niente, come fatto fino ad ora: non deve temere nulla dagli uomini (ingessati dal potere dei media a lui favorevoli) nè dal Dio del cattolicesimo in questione che evidentemente disconosce.

  • Paolo Pagliaro ha detto:

    Bene: parresia. Basta coi giochetti furbi dell'”avviare processi”, e basta coi silenzi dopo aver gettato il sasso (mettendo il bavaglio a chi ostacola certi ben precisi processi).

    Grazie al cielo ci sono ancora cattolici coraggiosi, per lo più laici.

    Ovviamente il fango si riverserà copioso: prevedo ampio utilizzo degli aggettivi “reazionario”, “clericale” e “fondamentalista”, ma anche – data la politicizzazione della fede in atto – “populista” e “far-right” (che piace molto negli ambienti bene).

  • Lucy ha detto:

    Intanto ne ha già parlato con un articolo il Giornale .it.
    Da leggere i commenti : terrificanti.In confronto quelli del lettori di Stilum sono improntati a moderazione e rispetto.

    • wp_7512482 ha detto:

      Proprio vero. Ho letto i commenti, incandescenti….

    • Mazzarino ha detto:

      Il taglio dei commenti è lo stesso, anzi in alcuni casi ancora più terribile, anche quando i redattori degli’articoli, probabilmente pressati, cercano di far dire a Bergoglio qualcosa di passabile.

    • Andrea ha detto:

      I frequentatori del giornale, mediamente, non sono cattolici ma liberali (e liberisti). Attaccano la Chiesa per il suo appoggio all’invasione islamica ma le loro motivazioni sono molto materiali e poco o nulla spirituali. È solo questione di mors tua vita mea. La differenza fra il pensiero cattolico che combatte l’eresia e il pensiero mondano che agisce solo per convenienza è solare.

  • Lucy ha detto:

    Finalmente è finita la fase degli infingimenti della serie ” il Papa faccia chiarezza “, patetici tentatvi di poter ottenere quello che era già chiarissimo , e la fase delle ” suppliche filiali ” etc.Per la prima volta si parla chiaro e per la prima volta viene messo a fuoco l’intero pontificato andando dritti al bersaglio con una denuncia chiara e ben documentata.L’eresia di Bergoglio è stata ed è un “percorso ” praticamente quotidiano iniziato subito ( intervista a Scalfari del 2013) poi sempre più marcatamente evidente di cui A.L. , la mancata condanna dell’omosessualità praticata e la dichiarazione di Abu Dabhi sono il culmine.Il modo più efficace per diffondere l’eresia e mettere mine anti-dottrina sotto la vera Chiesa cattolica , è rappresentato dalle nomine di vescovi e cardinali di sicura e provata fedeltà al nuovo corso .Ancora una volta la cartina di tornasole di questo chiaro modus operandi è la recente nomina ad arcivescovo di Washington di Wilton Gregory , uno dei presuli più ” liberal ” della chiesa statunitense : tematiche ambientali e immigrazioniste , adesione in toto all’agenda omosessualista al posto delle vecchie”ossessioni ” della chiesa ante 2013.È un segnale netto , anzi una sferzata alla conferenza episcopale USA , ancora , ma non più come prima, di stampo wojtyliano-ratzingeriano.
    Questa lettera sarà silenziata dai media vaticani e laici? Fino a un certo punto perchè non sarà facile occultare non tanto la Lettera quanto la Verità che essa contiene.

  • Il veritiero ha detto:

    Quanto ” chiacchiericcio” 😂

  • Sherden ha detto:

    Non gli farà un baffo.

    • deutero.amedeo ha detto:

      In effetti la lettera parla di Papa Francesco, ma non è indirizzata a Papa Francesco. L’importante è che fra i destinatari (Eminenze, Eccellenze, Beatitudini ) ci sia qualcuno disposto ad accogliere la richiesta di un intervento come auspicato dagli autori.

  • Anima smarrita ha detto:

    Iniziativa coraggiosa e benemerita. Come ricordato, non la prima in tal senso. Sembra sia “impossibile” una sua traduzione in atti concreti.
    Pertanto: chi non vuole sentire e rifiuta ogni chiarimento, come ha ampiamente e vistosamente dimostrato finora, continuerà a fare orecchie da mercante (solo Cristo potrà scacciare i novelli mercanti dal tempio!) e a mostrarsi – “agnello immolato” (???) – vittima del Grande Accusatore, che si propone di far venire allo scoperto, mentre indisturbato persegue la realizzazione del programma che si è dato, schermato dal silenzio in cui si trincera , addirittura paragonandosi a Cristo che dichiara di prendere a modello in siffatta situazione…Il “silenzio”: via di fuga da tutto ciò che lo inchioda alla sue responsabilità, con la colpevole complicità dei tanti cortigiani della sua “corte dei miracoli”.
    E, credo: non leggerà nemmeno questa ennesima lettera-appello. Come dichiarò: non legge “per igiene mentale” i suoi “critici”, che – aggiunse – conosce “de relato”, gliene riferiscono i “collaboratori”. Già: i collaboratori! e i difensori schierati in ogni “ambito operativo”, nei ruoli più disparati, con il supporto determinante della stampa “al servizio”, di quella stipendiata in proprio e di quella accodatasi nell’esaltazione del “mito”, per coinvolgimento ipnotico e interessata alla propria sopravvivenza professionale.
    Dall’approfondimento della realtà ecclesiale odierna – per lo più su siti e giornali on line – mi è rimasta impressa una “voce” che ha evidenziato la necessità che siano ben definiti i “poteri” del Papa. Non è singolare e significativo che ciò accada oggi, sotto questo pontificato che si era aperto sotto i migliori auspici? Non ricordo il nome del prelato che ha avanzato tale proposta, tali e tante sono le pagine lette che risulta estremamente difficile riuscire a memorizzare ogni dettaglio. Ma: la materia per saggisti e per storici risulta di eccezionale abbondanza.
    Intanto: non conoscendo i compiti e i margini di intervento attribuiti a cardinali e vescovi, resto nel dubbio se una loro azione coordinata riuscisse a sortire un qualche effetto benefico per il “gregge” loro affidato, smarrito e sconcertato, in alcuni casi sofferente non solo per la confusione dottrinale che regna sovrana, ma anche per decisioni che mai un pontefice del passato più o meno recente si era sognato di assumere, sconvolgendo vergognosamente la vita delle persone.

  • Monica ha detto:

    Exsurge sensus fidei

  • Davide ha detto:

    Dunque… la Lettera Aperta è indirizzata anche a chi tollera (se non acconsente in maniera esplicita) oscenità come questa.
    Giusto e sacrosanto il tentativo di questi studiosi, ma diciamocelo chiaramente dott. Tosatti, non credo sortirà nessun effetto pratico; almeno nella direzione sperata.

    • Paolo Pagliaro ha detto:

      Davide, i frutti li otterrà lo Spirito Santo, l’importante è dare testimonianza e non cedere. Non abbiamo alcuna garanzia umana di “vincere”, anche perché non abbiamo nessun obiettivo di potere.

      Questo don Nando vestito da ovetto Pasquale è un problema minore: la forma è tutta sagliata ma il contenuto, benchè distorto dall’idiozia e dal voyerismo, non è eretico.

      L’oggetto della lettera è molto più grave: è la distorsione della fede, in particolare in materia sessuale (adulterio e perversioni varie) ma più a fondo un attacco ai sacramenti (eucarestia inclusa) in vista di un adeguamento alla modernità presentato come trovata dello Spirito. Questo quanto al contenuto; quanto al metodo: protezione reciproca tra i membri della onorata famiglia, anche davanti agli abusi più sfacciati (corruzioni, orgette in Vaticano o, come si leggeva ieri negli USA: maestri di seminario che fanno apertamente proposte porno ai seminaristi); censura e/o estromissione (diretta o guidata) di chi dà fastidio.

      • Paolo Pagliaro ha detto:

        Leggere qui, per quanto riguarda il seminario di Buffalo di cui dicevo: https://tinyurl.com/y2jq4u6q

        Siccome i seminaristi hanno finalmente preso il coraggio per denunciare questi abusi – che durano da decenni, esattamente come descritto da Benedetto XVI, tra gli ululati di protesta degli omoclerici europei – 3 preti sono stati sospesi.

        Quello sotto è un video in cui due dei preti del seminario (non so se tra quelli sospesi) giustificano le proposte omo e le battute porno dicendo che si tratta di comportamenti normali quando giovanotti sani si rilassano insieme e dialogano su argomenti in modo autentico, condividendo sé stessi “per quello che sono”.

        https://www.gloria.tv/video/1u7HJtbn9sjd3khdioP1XdhF8

        Ripeto: quanto descritto da Benedetto XVI circa la cultura omosessuale diffusasi nei seminari a partire dal Vaticano II è stato specialmente vero e tragico negli USA. Fiorenti conventi sono scomparsi in pochi anni, altri sono stati ridotti a un manipolo di femministe arrabbiate che propugnano teologie improbabili: tutto noto da decenni e denunciato in vari libri.

        L’indagine finalmente promossa da Benedetto XVI è stata la prima cosa bloccata da Bergoglio, appena eletto: tutti assolti, anzi ringraziati per il prezioso contributo, McCarrick ripescato e posto in posizione strategica, il tutto accompagnato da articoli giubilanti sul NYT per la vittoria del progresso sull’oscurantismo vaticano.

        • Paolo Pagliaro ha detto:

          Voglio esemplificare, ma avverto che si tratta di cose disgustose.

          Uno dei preti sospesi, Art Mattulke, pare usi raccontare ai seminaristi simpatici aneddoti come il seguente:
          alcuni professori in seminario tenevano gli esami orali nella propria camera da letto, e il seminarista doveva scegliere una scheda con le domande dal letto del professore; secondo Mattulke gli studenti uscivano dalla stanza stringendo i glutei e dicendo “Penso di aver preso un 10”. Grande divertimento, eh?

          Altre lunghe conversazioni in classe su un prete che insegnava al seminario e andava ad un parcheggio per camionisti ad offrire “oral sex”; tale prete paragonava assumere seme maschile alla ricezione dell’Eucarestia.

          Potete leggere, se volete, altre amenità seminaristiche nel documento di denuncia a questo link:
          https://www.wkbw.com/news/i-team/seminarians-what-happened-was-disgusting-absolutely-repulsive

          • Adriana ha detto:

            Mi par di ricordare che al candido Vestito i peccati ” dalla cintura in giù ” non appaiono gran cosa…. proprio come alle scimmiette Bonobo .

          • quante storie ha detto:

            QUANTE STORIE è la trasmissione quotidiana di Corrado Augias per presentare libri di autori vari , sempre presenti nello studio televisivo. Ieri ha presentato il libro di Paolo RUMIZ sui monasteri in Italia e in Europa , pubblicato da Feltrinelli. Il presentato ed il presentatore , pur dichiarandosi entrambi atei, hanno, concordemente inneggiato alla presenza dei monasteri benedettini, monasteri che i barbari, arrivati nelle nostre contrade, hanno incontrato come faro di civiltà. E, per finire, Emilia Zaza, la collaboratrice di Augias ha fatto vedere il sito dei benedettini nel mondo. Basandomi sull’esperienza della mia città, dove i monasteri benedettini sono quasi scomparsi, sono rimasto attonito nel vedere tutta l’America, sia settentrionale che meridionale, occupata da insediamenti benedettini… evidentemente la crisi segnalata da Paolo Pagliaro non riguarda i monasteri benedettini… ricordo a tutti che la disciplina in detti monasteri è piuttosto rigida, e molto precisa nello scandire il lavoro e la preghiera nelle varie ore del giorno.

  • Adriana ha detto:

    Gentile Tosatti ,
    ma come si fa ad accusare di eresia un Papaciccio tanto all’avanguardia dei tempi da aver anticipato l’impiego
    ” progressista ”
    della ” tendina ” su S. Pietro con l’obnubilante maxischermo della jungla trionfante ?
    Come si fa ad accusare di eresia un Cicciopapa che sbaciucchia fraternamente le gote di tutti gli imam che incontra e qualunque piede o scarpa di muslim che gli vengano a tiro ?
    Come si fa ad accusare di eresia questo Papa che si comporta da frateelo minore ( o minorato ) delle altre religioni ?
    Come si fa ad accusare di eresia questo Ciccio “pratico ” che sta togliendo il NON dai 10 comandamenti ed ha aggiunto 2 sacramenti alla sfilza di quelli vecchi e ” tarmati “: L’Accoglienza e La Lavanda dei piedi agli Accolti ?
    Dico : come si fa… ? Nei confronti della RELIGIONE GLOBALISTA è assolutamente ortodosso .