VIGANÒ AI VESCOVI DEL SUMMIT: CHIEDETE CHIAREZZA SU NOMINE E OMOSESSUALITÀ. SENZA PAURA. ENGLISH TEXT TOO.

16 Febbraio 2019 Pubblicato da --

Marco Tosatti

Cari amici di Stilum Curiae, il National Catholic Register ha organizzato un Simposium in tema di vertice sugli abusi, il vertice che si svolgerà la settimana prossima a Roma. Ha contribuito con un suo testo l’arcivescovo Carlo Maria Viganò, che vi offriamo nella nostra traduzione. In calce trovate il testo in inglese.


Grazie per avermi invitato a partecipare a questo simposio su “Abuso e via di guarigione” in previsione del prossimo Vertice dei vescovi in ​​Vaticano. Il mio contributo attingerà alla mia esperienza personale di 51 anni di sacerdozio.

È evidente a tutti che una causa primaria dell’attuale terribile crisi di abusi sessuali commessa dal clero ordinato, inclusi i vescovi, è la mancanza di un’adeguata formazione spirituale dei candidati al sacerdozio. Questa mancanza, a sua volta, è ampiamente spiegata dalla corruzione dottrinale e morale di molti formatori dei seminari, una corruzione che è aumentata esponenzialmente a partire dagli anni ’60.

Sono entrato in un seminario pontificio a Roma e ho iniziato i miei studi all’Università Gregoriana quando avevo 25 anni. Era il 1965, pochi mesi prima della fine del Vaticano II. Non potei fare a meno di notare, non solo nel mio stesso collegio, ma anche in molti altri a Roma, che alcuni seminaristi erano molto immaturi e che queste case di formazione erano segnate da una generale e molto seria mancanza di disciplina.

Alcuni esempi saranno sufficienti. A volte i seminaristi passavano la notte fuori dal mio seminario, poiché la supervisione era tristemente inadeguata. Il nostro direttore spirituale era favorevole all’ordinazione sacerdotale ad tempus – l’idea che il sacerdozio ordinato potesse essere uno status meramente temporaneo.

Alla Gregoriana, uno dei professori di teologia morale favoriva l’etica della situazione. E alcuni compagni di classe mi confidarono che i loro direttori spirituali non avevano obiezioni al fatto che si presentassero all’ordinazione sacerdotale, nonostante i loro peccati irrisolti e continui gravi contro la castità.

Certamente, coloro che soffrono di un’attrazione dello stesso sesso profondamente radicata non dovrebbero mai essere ammessi al seminario. Inoltre, prima che qualsiasi seminarista sia accettato per l’ordinazione, egli non deve solo cercare la castità, ma realmente realizzarla. Egli deve già vivere casto il celibato pacificamente e per un periodo di tempo prolungato, perché se questo manca, il seminarista e i suoi formatori non possono avere la necessaria sicurezza che sia chiamato alla vita celibe.

I vescovi hanno la responsabilità fondamentale della formazione dei loro candidati al sacerdozio. Qualsiasi vescovo che abbia coperto abuso o seduzione di minori, adulti vulnerabili o adulti sotto la cura pastorale di un sacerdote, inclusi i seminaristi, non è adatto a tale responsabilità o per qualsiasi ministero episcopale e dovrebbe essere rimosso dal suo ufficio.

Prego intensamente per il successo del vertice di febbraio. Sebbene mi rallegrerei molto se il vertice avesse successo, le seguenti questioni rivelano che non vi è alcun segno di una genuina disponibilità ad affrontare le vere cause della situazione attuale:

Perché l’incontro si concentrerà esclusivamente sull’abuso di minori? Questi crimini sono davvero i più orribili, ma le crisi negli Stati Uniti e in Cile che hanno in gran parte accelerato il prossimo vertice riguardano gli abusi commessi contro giovani adulti, inclusi i seminaristi, non solo contro i minori. Quasi nulla è stato detto sulla cattiva condotta sessuale verso gli adulti, che è essa stessa un grave abuso di autorità pastorale, indipendentemente dal fatto che la relazione fosse “consensuale” o meno.

Perché la parola “omosessualità” non compare mai nei recenti documenti ufficiali della Santa Sede? Questo non significa affatto che la maggior parte di coloro che hanno una inclinazione omosessuale siano abusatori, ma resta il fatto che la stragrande maggioranza degli abusi è stata inflitta a ragazzi post-puberali da chierici omosessuali. È pura ipocrisia condannare l’abuso e pretendere di simpatizzare con le vittime senza affrontare onestamente questo fatto. È necessaria una rivitalizzazione spirituale del clero, ma alla fine sarà inefficace se non affronterà questo problema.

Perché Papa Francesco mantiene e chiama addirittura come suoi stretti collaboratori persone che sono notoriamente omosessuali? Perché si è rifiutato di rispondere a domande legittime e sincere su queste nomine? In tal modo ha perso credibilità sulla sua reale volontà di riformare la Curia e combattere la corruzione.

Nella mia terza testimonianza, ho pregato il Santo Padre di far fronte agli impegni che egli stesso ha assunto assumendo il suo ufficio come Successore di Pietro. Ho fatto notare che si è assunto la missione di confermare i suoi fratelli e guidare tutte le anime nel seguire Cristo lungo la via della croce. L’ho esortato allora, e ora lo esorto di nuovo, a dire il vero, a ravvedersi, a mostrare la sua disponibilità a seguire il mandato dato a Pietro e, una volta convertito, a confermare i suoi fratelli (Luca 22:32).

Prego che i vescovi riuniti a Roma ricordino lo Spirito Santo, che hanno ricevuto con l’imposizione delle mani, e si facciano carico della loro responsabilità di rappresentare le loro Chiese particolari chiedendo fermamente, e insistendo, una risposta alle domande di cui sopra durante il vertice.

Anzi, prego che non tornino nei loro paesi senza risposte adeguate a queste domande, perché fallire su questo punto significherebbe abbandonare il proprio gregge ai lupi e permettere a tutta la Chiesa di subire conseguenze terribili.

Nonostante i problemi che ho descritto, continuo ad avere speranza, perché il Signore non abbandonerà mai la sua Chiesa.


Thank you for inviting me to take part in this symposium on “Abuse and the Way to Healing” in anticipation of the upcoming bishops’ summit at the Vatican. My contribution will draw on my personal experience of 51 years of priesthood.

It is evident to all that a primary cause of the present terrible crisis of sexual abuse committed by ordained clergy, including bishops, is the lack of proper spiritual formation of candidates to the priesthood. That lack, in turn, is largely explained by the doctrinal and moral corruption of many seminary formators, corruption that increased exponentially beginning in the 1960s.

I entered a pontifical seminary in Rome and began my studies at the Gregorian University when I was 25 years old. It was 1965, just months before the end of Vatican II. I couldn’t help but notice, not only in my own college but also in many others in Rome, that some seminarians were very immature and that these houses of formation were marked by a general and very serious lack of discipline.

A few examples will suffice. Seminarians sometimes spent the night outside my seminary, as the supervision was woefully inadequate. Our spiritual director was in favor of priestly ordination ad tempus — the idea that ordained priesthood could be a merely temporary status.

At the Gregorian, one of the professors of moral theology favored situation ethics. And some classmates confided to me that their spiritual directors had no objection to their presenting themselves for priestly ordination despite their unresolved and continual grave sins against chastity.

Certainly, those who suffer from deep-seated same-sex attraction should never be admitted to seminary. Moreover, before any seminarian is accepted for ordination, he must not only strive for chastity but actually achieve it. He must already be living chaste celibacy peacefully and for a prolonged period of time, for if this is lacking, the seminarian and his formators cannot have the requisite confidence that he is called to the celibate life.

Bishops have the paramount responsibility for the formation of their candidates to the priesthood. Any bishop who has covered up abuse or seduction of minors, vulnerable adults or adults under a priest’s pastoral care, including seminarians, is not fit for that responsibility or for any episcopal ministry and should be removed from his office.

I am praying intensely for the success of the February summit. Although I would rejoice greatly if the summit were successful, the following questions reveal that there is no sign of a genuine willingness to attend to the real causes of the present situation:

Why will the meeting focus exclusively on the abuse of minors? These crimes are indeed the most horrific, but the crises in the United States and Chile that have largely precipitated the upcoming summit have to do with abuses committed against young adults, including seminarians, not only against minors. Almost nothing has been said about sexual misconduct with adults, which is itself a grave abuse of pastoral authority, whether or not the relationship was “consensual.”

Why does the word “homosexuality” never appear in recent official documents of the Holy See? This is by no means to suggest that most of those with a homosexual inclination are abusers, but the fact remains that the overwhelming majority of abuse has been inflicted on post-pubescent boys by homosexual clerics. It is mere hypocrisy to condemn the abuse and claim to sympathize with the victims without facing up to this fact honestly. A spiritual revitalization of the clergy is necessary, but it will be ultimately ineffectual if it does not address this problem.

Why does Pope Francis keep and even call as his close collaborators people who are notorious homosexuals? Why has he refused to answer legitimate and sincere questions about these appointments? In doing so he has lost credibility on his real will to reform the Curia and fight the corruption.

In my third testimony, I begged the Holy Father to face up to the commitments he himself made in assuming his office as Successor of Peter. I pointed out that he took upon himself the mission of confirming his brothers and guiding all souls in following Christ along the way of the cross. I urged him then, and I now urge him again, to tell the truth, repent, show his willingness to follow the mandate given to Peter and, once converted, to confirm his brothers (Luke 22:32).

I pray that the bishops gathered in Rome will remember the Holy Spirit, whom they received with the imposition of hands, and carry out their responsibility to represent their particular Churches by firmly asking for, and insisting on, an answer to the above questions during the summit.

Indeed, I pray that they will not return to their countries without proper answers to these questions, for to fail in this regard would mean abandoning their own flocks to the wolves and allowing the entire Church to suffer dreadful consequences.

Despite the problems I have described, I continue to have hope, because the Lord will never abandon his Church.



Oggi è il 167° giorno in cui il pontefice regnante non ha, ancora, risposto.

Quando ha saputo che McCarrick era un un uomo perverso, un predatore omosessuale seriale?

È vero o non è vero che mons. Viganò l’ha avvertita il 23 giugno 2013?

Joseph Fessio, sj: “Sia un uomo. Si alzi in piedi, e risponda”.


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30 commenti

  • Antonella ha detto:

    Il Signore non abbandonerà di certo la sua Chiesa, ma una buona parte di essa abbandonerà Lui!
    Proprio per questo non smetta di parlarci Mons.Viganò, abbiamo bisogno di ascoltare la sua voce in questa barca che sta facendo acqua da tutte le parti ed in preda alle onde a volte sembra quasi di affondare; rincuora sapere che pur con l’abbandono di molti una parte dell’equipaggio resista impavido, tenendo fronte alla tempesta accanto ad un Pietro stanco e sofferente, e malgrado tutto inchiodato al timone…..
    Analizzando le ragioni che hanno lasciato degenerare fatti abominevoli come quelli di oggi, descrive di un certo periodo storico in cui spesso capitava nella Chiesa di trascurare proprio l’Ordinazione Sacerdotale ammettendo coloro che per ovvie ragioni non avrebbero dovuto invece riceverlo, perché come giustamente fa notare il celibato lo prepara il Sacerdozio e allo stesso tempo lo matura nel tempo, sempre quando risponda ad una vocazione sincera.
    L’apertura della Chiesa al mondo imponeva che si vigilasse comunque sulla sua vita e disciplina, ma hanno concorso le correnti rivoluzionarie del 68 con le varie ideologie a scuoterla fino a promuoverne la mondanizzazione. Ci hanno pensato i mistici a fare da ponte tra cielo e terra, come dimostrò Padre Pio, che in quel periodo di sconvolgimenti si immolo’ sull’altare consegnando il sacerdozio alla centralità dell’Eucarestia e mettendo in conto nel mare di Grazia le continue Persecuzioni.
    La situazione odierna esige altrettanto eroismo, perché la lotta può diventare estrema, impegna la difesa della Chiesa al suo interno e non è più a rischio di mondanizzazione ma di apostasia, come dimostrano i fatti.
    Preghiamo con Lei perché i vescovi riuniti a Roma si ricordino dello Spirito Santo, nel caso però lo dovessero dimenticare, allora agisca lo stesso come ispira a fare il suo Amore.

  • A volte tornano ha detto:

    Dio La Benedica e La Protegga, Mons Viganò, dalla missssericordia del kapo argentino, Lei è un Vero Cattolico Coraggioso e Puro, Lei Osa Volare Alto verso il Vero e verso La Verità, non si accontenta come i poveretti emissari di Santa Marta che si alternano sul blog sotto i nomignoli più svariati, spesso femminili, di starnazzare e becchettare il mangime rancido e avvelenato, odoroso di zolfo, che dal Vaticano attuale viene elargito dal regime e amplificato dai giornalisti amici che sono saltati sul carro del vincitore ( provvisorio) per fare carriera.

  • Sandra S. ha detto:

    Mons. Viganò ha ragione…
    Se non si riparte da una corretta formazione e una sana maturazione personale, non solo non ci saranno più vocazioni, ma quei pochi preti che avremo saranno sempre più scadenti…
    Non si può essere buoni sacerdoti se non si rispetta prima di tutto la propria sessualità e poi quella degli altri…
    Questo viene prima di ogni cosa, prima di ogni questione…

  • Rafael Brotero ha detto:

    Il proton pseudos di Vigano é non voler vedere l’ovvio: Bergoglio é antipapa, non Papa. Per questa strada non si arriva a niente. La verita’ ci rende liberi, non le mezze verita’ o le piccole menzogne.

  • Paolo Giuseppe ha detto:

    E’ lodevole l’impegno di Viganò nei riguardi della salvezza nostra e di Santa Madre Chiesa. Ma non servirà a nulla. Infatti:
    1) Due sinodi sulla famiglia hanno partorito “Amoris Laetitia”. L’ho riletta: paginate su paginate nelle quali di dice no al relativismo sul matrimonio indissolubile, ma anche sì.
    2) Il papa è stato costretto dalla marea montante a spretare Mc Carrick, dopo che per anni lo aveva tenuto in palmo di mano.
    3) Il papa è stato costretto dalla marea montante a intervenire contro il vescovo cileno Barros, dopo che aveva inveito contro chi ne denunciava le malefatte.
    4) Lo svolgimento e il documento finale del sinodo dei giovani (vedi il n. 150) sono un monumento alla doppiezza, basti dire che un riferimento importante fu padre Martin.
    5) Intervista di Spadaro al papa del 19/8/2013: “Una volta una persona mi chiese se approvavo l’omosessualità. Io risposi: Dio, quando guarda una persona omosessuale, ne approva l’esistenza con affetto o la respinge condannandola?”.
    E allora cosa ci aspettiamo dal prossimo vertice dei vescovi in Vaticano? Il nulla. E perchè? Perchè si parlerà di abusi sessuali e non di omosessualità! Capitooo?

  • Donna ha detto:

    Grande testimonianza di Mons. Viganò come sempre, spero che qualcuno altro si svegli e finalmente testimoni senza mezzi termini la verità tutta.
    Ho sempre ammirato per i suoi interventi anche il cardinal Sarah, ma è un po’ che non ne odo notizia, spero non abbia scelto la via del silenzio…

  • Alessandro ha detto:

    Mons. Viganò, la prego. Non si fermi solo ad esortazioni verbali, si spinga oltre, lo faccia per l’amore di Dio e Lamore della verità. I pochi superstiti che veramente vogliono la salvezza della chiesa sperano in lei, non ci deluda. Ci metta la faccia e osi di più, lei può mons VIGANO, potessi farlo io lo farei senza indugio, ma io non sono nessuno, nessuno mi ascolta, SONO 2 ANNI CHE HO DATO DELLE RIVELAZIONI PRIVATE SOPRANATURALI AL VATICANO , RIVELAZIONI DI IMPOETANZA MONDIALE E PESANTI CHE SI SONO COMPIUTE PUNTUALMENTE ALLA PERFEZIONE E TUTTI QUANTI STANNO ZITTI, CHI PER OBBEDIENZA E CHI PERCHE’ MI SMINUISCE E CHI PERCHE SONO FASTIDIOSO, STANNO TUTTI ZITTI. HO LE PROVE CONCRETE DI QUELLO CHE DICO. Mons VIGANO si spinga oltre, ci mette la faccia e il corpo oltre alle parole a distanza, un esercito segue il suo generale in battaglia se il generale è presente, se il generale non è presente l’esercito alla prima occasione si ritira. Mons. Viganò, lei lo può fare, lei può.

    • Alessandro ha detto:

      P.s. mons VIGANO, fra le 5 rivelazioni private che ho dato al vaticano circa 20 mesi fa’ per la prima volta, in una di queste si preannunciava anche la sua storia mons VIGANO. Con 1 anno di anticipo

  • Pier Luigi Tossani ha detto:

    Grande uomo.

    Le cose, la Storia, andranno come la libertà dell’uomo vorrà, e la Provvidenza, imperscrutabilmente, intersecherà quelle strade.

    Infine, come ha detto più volte il Monsignore, tutto verrà regolato nel Giorno del Giudizio.

  • Eloisa ha detto:

    Accipicchia, da come parla il Viganò sembra che tutti i pedofili e gli omosessuali del mondo si siano dati appuntamento nel seminario pontificio a Roma. Davvero impressionante! Questi tali stanno spuntando come funghi da ogni parte. Fa bene il Viganò a pregare lo Spirito Santo per la Chiesa; dovrebbe pregarlo prima per sé stesso, però.

    • Vittorio ha detto:

      Innanzitutto la omosessualità non e’ sempre pedofilia. La pedofilia non e’ andare con minorenni ma con prepuberi. Ha un altro nome (che ora non ricordo). Comunque legga gli anticristi nella chiesa di padre Pio e capisce cosa insegna quella storia. Insegna che nonostante fosse perseguitato e lui forse sapesse i suoi peccati, soffri, e prego’ per i suoi persecutori.

      • Gian Piero ha detto:

        Anche lei Eloisa dovrebbe pregare soprattutto per se ‘ stessa e smetterla di sentirsi in diritto di stigmatizzare a destra e a manca le manchevolezze degli altri e rompere a tutti. Si guardi allo specchio si faccia un esame di coscienza e cerchi di togliere la trave dal suo occhio prima di cercare le pagliuzze negli occhi altrui.

  • a mano e in lavatrice ha detto:

    Oggi la sala stampa annuncia che spretano mccarrick per “sollecitazione in Confessione e violazioni del Sesto Comandamento del Decalogo con minori e adulti”, http://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino/pubblico/2019/02/16/0133/00272.html

    il 14 settembre 2018 Andrea Tornielli scriveva “No, McCarrick did not have homosexual relations. He harassed and abused seminarians in the name of his episcopal power, making them understand that going to the beach house with him and submitting to his attention was an obligatory step to be better known to him and to land a priestly ordination.”
    https://www.lastampa.it/2018/09/14/vaticaninsider/mccarrick-case-abuse-and-clericalism-doubts-on-his-appointment-u1ESkTTuDckA5ldvKTiXeN/pagina.html

  • Anima smarrita ha detto:

    Il coraggio non può darselo chi non ce l’ha!!!
    Avevo sperato che mons. Viganò riproponesse la sua accorata esortazione ai confratelli magari per il 22 p.v. (Cattedra di S. Pietro) in pieno svolgimento del “summit” che – come nei timori di molti – qualcuno ha già definito “propagandistico”.
    Il testo del suo intervento, che leggo con profonda ammirazione e gratitudine, dimostra – se mai ce ne fosse stato bisogno! – la tempra di un coraggioso testimone, che non teme di ricordare ai membri della gerarchia ecclesiale, di ogni ordine e grado, il fine ultimo della loro “chiamata” al servizio del popolo di Dio.
    Grazie, Eccellenza!

  • GMZ ha detto:

    Dopo quello di Müller, ecco un altro intervento di buon senso che nella chiesa di Francesco suona… rivoluzionario.
    Il vertice di febbraio, comandato dal grande criptoclericalista, inoculerà un altro po’ di veleno conciliare nel corpo della chiesa. Chissà se ci sarà rigetto od assuefazione…

  • Adriana ha detto:

    Ettore ,
    da come interviene sembra un P.R . del Vaticano .
    Vuole il silenzio della coscienza che permette di tradire qualsiasi valore , primo fra tutti : la verità . Quella Verità che per la neo-chiesa è divenuta carta straccia , insignificante teorema di un passato museale da abbandonare alla raccolta indifferenziata per
    correre verso ” le magnifiche sorti e progressive ” del globalismo indifferenziato .

    • Vittorio ha detto:

      La verita’ si dice nei confessionali o si soffre e si obbedisce come fece padre Pio ante concilio. Come mai padre Pio fermo’ “u poliziottu”? non voleva la verita’?
      La verita’ non sono i peccati degli altri.
      Se voleste la verita’ perche’, per impedire lo scandalo (sick), un divorziato risposato che vive come fratello e sorella deve far la comunione in altra parrocchia come un clandestino?

      Comunque mi par di notare che Vigano’ abbia toni meno bellicosi e non faccia nomi. Bene così .

      • wp_7512482 ha detto:

        Li ha fatti, e nessuno di loro ha smentito, o ha dettO: Viganò mente. Nemmeno il Pontefice. Singolare, vero?

        • Valeria Fusetti ha detto:

          Caro Vittorio, forse lei ha un po’ le idee confuse. Padre Pio non reagiva quando le ingiustizie erano rivolte a lui come persona. Se però cercavano di fargli commettere un peccato, come nel caso del denaro donato per l’ ospedale, e che il Generale dei Padri Capuccini voleva per ripianare il buco finanziario dell’ Ordine, e probabilmente per evitare lo scandalo, sapeva bene a Chi doveva ubbidire. Prima veniva il Comandamento ” Non rubare”, e qualsiasi superiore fosse che gli intimasse di mollare il pecunio si sentiva rispondere un bel No. Ma mons. Viganò non sta difendendo sé stesso, o denunciando questo e quello per amore di gossip. O per rancore verso il papa, come sostengono persone che non hanno timore di sfidare il ridicolo. Mons. Viganò porta con grande dignità il “fardello” di difendere la Chiesa, come lo fanno altri, secondo le proprie capacità e competenze. Sempre disposti a pagare di persona, consapevoli che il giogo che portano è condiviso dal Signore. Capisce la differenza ? Penso di si. In cordibus Jesus et Mariae.

          • Vittorio ha detto:

            Sinceramente non mi interessa di Mons vigano’. Son convinto, da fuori, che abbia operato bene nelle finanze vaticane. Si e’ scontrato con qualche scellerato,e’ successo a molti santi, pure monache. Comprendo l amarezza. Meritava di piu’. Forse il Signore lo ha chiamato a questa prova. Continuo a non capire l accanimento non di Vigano’ ma di molti qui . Tanto che se fossi Francesco direi: e’ vero, avevo sentito voci su MC carrick. Per 100 motivi ho sbagliato. Vi basterebbe? Dubito. 😫

          • LucioR ha detto:

            A Vittorio,
            se Lei non comprende quello che definisce “accanimento” (ma lo definisce così proprio perché non lo capisce) sarebbe bene da parte sua, che nei suoi numerosissimi commenti si mostra molto caritatevole per chi sbaglia, di perdonare anche noi che sbagliamo.

            Sbagliamo perché siamo convinti, al contrario di Lei, che un’ammissione di Bergoglio quale Lei ha supposto, costituirebbe un punto decisivo su tutta la questione, ed a cascata provocherebbe un “riesame” di tutto il suo pontificato. Perchè se fosse costretto a dire “Ho sbagliato” – e lo direbbe solo se vi fosse costretto – il fatto stesso, o quegli stessi, che lo costringessero a dirlo lo costringerebbero anche a dire perché e in che modo.

  • quamiuvat ha detto:

    Ettore: spero vivamente che tu cerchi di essere ironico/sarcastico …

  • Angelo ha detto:

    Ettore: spero vivamente che tu intenda essere ironico/sarcastico …

    • fra ha detto:

      bravo Angelo, lei ha capito che questo Ettore stava facendo solo ironia , Lei è una persona matura , non è abituato a Vatican Insider , come altri.

  • quamiuvat ha detto:

    Ettore: E’ Viganò che dovrebbe tacere? Deve soffrire e offrire? Il suo dire è una polenta riscaldata? Deve avere più fede?
    Spero che tu intendessi essere ironico/sarcastico …

  • Valeria Fusetti ha detto:

    Come tutti gli scritti di mons. Viganò questo intervento chiarisce aspetti importanti del percorso che, nei decenni, ha contribuito a costruire ciò che succede nella Chiesa. La formazione spirituale del clero, che ad essere benevoli è carente, è iniziata da decenni. Il che però mi induce a due considerazioni: che già vi fosse un lassismo ed una mancanza di progetto di Chiesa, coerente ed in continuità con la propria ecclesiologia, in molti Vescovi e direttori dei Seminari. Per cui si deve risalire ancora nel tempo, e ricordare le dichiarazioni di Bella Dodd. In secondo luogo che la contrapposizione tra mons. Lefebvre, e Papa Paolo VI prima e Papa Giovanni Paolo II poi era, da parte dell’ Arcivescovo, una lotta non contro la Chiesa ma per la Chiesa. E che le dimissioni di Papa Benedetto XVI ruotino attorno alle sue pur timide aperture nei riguardi della Messa Tridentina. I lupi della modernità, della teologia della liberazione e della teologia sodomita si sono, evidentemente, alleati memori che lex orandi lex crede di, per far fronte ad alcune sue dichiarazioni, e ad alcuni suoi atti, si siano scatenati. Il Papa (come aveva previsto), non ha retto ed è fuggito. Per cui ringrazio Dio che ha dato a monsig Lefebvre un carattere ed una Fede così salde da affrontare e sostenere una lotta così lunga e difficile, salvaguardando, nel medesimo tempo, la sua missione di formare sacerdoti. I ricordi di mons. Viganò non possono certo far pensare che negli ultimi 50 anni le condizioni complessive siano migliorate… c’ è solo da rimanere grati e stupiti per il miracolo di tanti buoni e santi sacerdoti che ancora vi sono nelle nostre parrocchie. È compito imprescindibile di ogni cristiano cattolico che ama la Chiesa pregare per loro. In cordibus Jesus et Mariae.

  • Ettore ha detto:

    Viganò dovrebbe fare un pochino di silenzio. Altrimenti quel che di buono ha fatto rischia di diventare una polenta riscaldata che stufa a forza di mangiarla tutti i giorni.
    Se “Dio permette” certe cose…Viganò provi a capire che anche Viganò ha da non colmare la misura. Siamo stanchi. Di tutto. E di tutti. Preghi monsignore! Da casa! Lei non è l’ unico a restare escluso. E poi…credeva davvero di poter essere incluso? Allora lei non vive coi piedi per terra. Soffra e offra. Come i plebei del popolo. Magari lo Spirito Santo si accorge che viene pregato oltre che solo sbandierato.
    Abbia più fede in Dio, monsignore.

    • Maria Cristina ha detto:

      L’ intervento di Ettore per essere condivisibile dovrebbe cambiare il nome di Vigano’ con quello di Francesco cosi’ sarebbe perfetto m:
      Papa Francesco dovrebbe fare un pochino di silenzio , altrimenti quello che di buono ha fatto rischia di diventare una polenta riscaldata che stufa a forza di mangiarla tutti i giorni.
      Se Dio permette certe cose…Francesco provi a capire che anche papà Francesco ha da non colmare la misura. Siamo stanchi . Di tutto. E di tutti ! Preghi Santita’’ ! Da casa! …
      Soffra e offra. Come i plebei del popolo. Magari lo Spirito Santo si accorge che viene pregato oltre che solo sbandierato. Abbia piu’ fede in Dio , Santita’ .

    • Claudio Gazzoli ha detto:

      ma lei come si permette, da anonimo, di esortare uno dei pochissimi religiosi che ci stanno mettendo la faccia, ad avere più fede !??