DON MINUTELLA CI HA SCRITTO. RISPONDE A PADRE CAVALCOLI.

19 Gennaio 2019 Pubblicato da --

MarcoTosatti

Cari Stilumcuriali, nei giorni scorsi il blog ha ospitato una risposta del padre domenicano Giovanni Cavalcoli a Ariel Levi di Gualdo. L’oggetto della discussione fra questi due sacerdoti era don Alessandro Minutella, il sacerdote di recente fatto oggetto di provvedimenti estremamente severi da parte della Santa Sede. Don Alessandro ha pubblicato su FB un suo intervento, relativo a questo dibattito, e ce lo ha fatto pervenire. Ci sembra corretto pubblicarlo; anche se certamente don Minutella non ha bisogno di questo povero sito per far conoscere il suo pensiero.


AL DOTTOR MARCO TOSATTI, AL PADRE GIOVANNI CAVALCOLI E A TUTTI I MIEI AMABILI “DETRATTORI” (CON L’IMBARAZZO DELLA SCELTA).  

“IL PUNTO ALFA”

Gentile dottor Tosatti,

da qualche settimana nel suo blog si parla del sottoscritto. Senza tuttavia darmi possibilità minima di replica. Le invio pertanto questa mia considerazione, sperando che voglia ospitarla. 
Il padre Cavalcoli cerca di recuperarmi. In realtà io sono più che al sicuro nella “dimora” cattolica, non quella messa in piedi dalla massoneria ecclesiastica, con l’avallo di poteri occulti, e che ha condotto alle forzate dimissioni di Benedetto XVI e al golpe del marzo 2013, con l’avvento del cardinale Bergoglio, scelto in anticipo, come ha sostenuto il desaparecido cardinale Danneels, esponente di spicco del partito riformista e della cosiddetta “mafia di san Gallo”(strano che nessuno senta il bisogno di coinvolgerlo ulteriormente in questa sua esternazione così esplosiva). Il Conclave del 2013 è invalido, e apre scenari preoccupanti, perché o la Chiesa dovrà sanare con un atto di coraggio fin qui mai visto quel buco nero, oppure a partire da questo momento, e chissà fino a quando, convivranno due Chiese cattoliche, con due papi, e due loro successori, con due diverse visioni di Chiesa e due fronti contrapposti. Quello che stiamo vivendo non è paragonabile né allo scisma d’Oriente del 1054 né a quello della Riforma del XVI secolo. Perché in entrambi i casi, il papa era legittimo Successore di Pietro ed era chiaro chi se ne andava, per ragioni di tipo politico o dottrinale. Roma, intanto, rimaneva salda nelle mani di Pietro, custode delle chiavi. Ora Roma, invece, è divenuta quel che la Madonna diceva a La Salette nel 1846: “sede dell’anticristo”, ora Roma è il centro di quella chiesa falsa e stravagante, di cui ha parlato la beata Caterina Emmerick, ora Roma è il cuore di quel “corpo mistico dell’anticristo”, di cui, appena un cinquantennio fa, ha profetizzato monsignor Fulton Sheen. Siamo ormai chiaramente in presenza di una spaccatura interna, intestina, senza precedenti. Nessuna delle due chiese, quella ampia e maggioritaria (ma falsa) di Bergoglio, e quella minoritaria e crocifissa (ma vera) di Benedetto XVI, sarà disposta a cedere nel tempo, ed entrambe rivendicheranno il diritto a incarnare la vera Chiesa, anche e al di là di Bergoglio e Ratzinger. Non è più una questione marginale, come poteva esserlo, per esempio, ai tempi della profetica denuncia di mons. Lefebvre. Oggi è questione centrale. 

Uno scontro dai toni apocalittici, dove non basta più né la formulazione teologica fin qui elaborata né la legislazione canonistica. C’è voluto tutto il senso misterioso e profetico del cielo che, attraverso il terzo segreto di Fatima, ha cercato di preparare i credenti a questa “prova finale” (CCC 675) della Chiesa. E siccome i pontefici, errando, hanno taciuto e non hanno risposto alla richiesta che, già nel 1960 mediante suor Lucia, veniva avanzata di rendere noto il segreto, ecco che oggi, tra i fedeli, i teologi, i pastori, tra le stesse masse cattoliche, regna la confusione e la divisione. Diventa anche preoccupante che una buona fetta di cardinali e vescovi, nonché di teologi, come nell’insieme di porzione di cattolici legati alla Tradizione (quelli che, però, non vogliono sporcarsi le mani), vadano sottovoce dicendo: ‘pazientiamo ancora un po’, Bergoglio è anziano, fra un po’ anch’egli andrà via, forse proprio in questo 2019 e provvederemo a risanare’. Penso a quanto scrive il libro della Sapienza a loro riguardo: “la pensano così ma si sbagliano” (2,21). Infatti, non sarà l’uscita di scena di Bergoglio, quasi fosse una questione solo umana, ad appianare la faccenda, perché il conclave successivo non solo sarà anch’esso invalido, perché conseguente a uno precedente invalido (ma riconosciuto valido dalla maggior parte dei futuri conclavisti), ma il successore di Bergoglio, avrà la sua stessa sorte: egli è già stato scelto. Non esiste più, in questa successione di Conclavi, a partire dal 2013, il soffio dello Spirito Santo. Poiché tutto è già stato stabilito. Dagli uomini, dai poteri forti, non da Dio. E non c’è alcun paragone con i Conclavi dei secoli passati, dove le pressioni politiche erano evidenti, perché, comunque, erano Conclavi validi, diversamente da quello del 2013, pilotato e governato anticipatamente dai poteri forti. 

Lei potrà notare che io non mi sto battendo per nulla di mio. Il paragone con Lutero, da parte di padre Cavalcoli, è quanto mai bizzarro. Mentre la falsa chiesa lo riabilita, provvede a regalare a un suo sosia (che sarei io) due scomuniche. Il Conclave del 2013, che ha fintamente eletto un papa peraltro eretico e apostata, ha gettato le basi per una frattura che è quella profetizzata dal terzo segreto di Fatima. D’ora innanzi convivremo con due chiese cattoliche, di cui una sola è quella vera, perché Cristo, il capo, non può avere due corpi, ed è a partire da questo dato cristologico, che si muove la delicata questione, da parte mia, circa l’invalidità della messa in unione con uno che non è papa. Anche perché, se pure lo fosse, padre Cavalcoli, che è domenicano, dovrebbe sapere che non dovrebbe celebrare più messa, perché san Tommaso d’Aquino, citando l’esempio di sant’Ermenegildo, invita a non celebrare in unione con gli eretici. 

Farà bene padre Cavalcoli a tenere presente questo segmento di storia della Chiesa e di lettura profetica. Ad ogni modo, le accuse di eresia mosse da padre Cavalcoli nei miei confronti sono facilmente smontabili. Se il papa è il principio visibile dell’unità ecclesiale, che rende possibile la Communio, che valore avrebbe una messa celebrata con un papa che non è tale, ma solo un usurpatore? Non affermo qui che Bergoglio è eretico, dico di più e con coraggio, pagando evidentemente di persona: non è il papa, il papa è Benedetto XVI, perché uno solo può essere Pietro, non due. Perché Cristo ha una sola sposa, non due, perciò una delle due è meretrice. Bisognerebbe indagare, ma nessuno la fa, sulle ragioni profonde che hanno spinto Ratzinger a dimettersi, pur conservando il titolo di papa, anche se insolitamente detto “emerito”, la veste bianca, la permanenza in Vaticano, e così via. Ma evidentemente c’è il tentativo di far credere che don Minutella – e padre Cavalcoli cade nella trappola – è un matto oppure un orgoglioso. 
A riguardo del Concilio Vaticano II, voglio precisare un paio di cose importanti. Esso ha proposto una “forma” di Chiesa in dialogo con il mondo, e questo è forse, insieme al tema della riforma liturgica, l’aspetto più rilevante. Ciò che erano, nella volontà dei medesimi padri conciliari, orientamenti pastorali, la teologia postconciliare li ha trasformati in dogmi di fede. Come ha detto Benedetto XVI, con un certo accento ironico, lo stesso Concilio è divenuto un superdogma. 
Ora Von Balthasar, da Cavalcoli erroneamente considerato eretico, scrive che questo dialogo con il mondo sembra esser stato necessario, perché non c’era più il modello medioevale, e perché il mondo, con le scienze naturali, non era più quello “sacro” del pre-Illuminismo. Ma è una scelta giusta quella del Vaticano II? Von Balthasar ritiene che l’opzione pastorale è stata errata; egli porta audacemente l’esempio del “gruppetto di cristiani” del primo secolo che, da soli e senza mezzi, ma con la sola fede appassionata in Cristo, convertirono la cultura pagana dell’impero. Essi, “posti di fronte a una fiorente civiltà pagana, riuscirono in poco più di due secoli a cristianizzarla. Ma allora si era messa in moto una forza gagliarda e invincibile, pienamente consapevole della propria straordinarietà e della propria forza di penetrazione”. Al Concilio è mancata proprio questa forza invincibile della fede. Allora, quella del Concilio è stata una proposta saggia o è una capitolazione? Sempre più io noto, con onestà, che il recinto sacro del Tempio cattolico accomuna le preoccupazioni sincere e oneste di figure non solo distanti, ma anche antitetiche, come per esempio von Balthasar e Lefebvre. Quest’ultimo diceva che la questione del dialogo con la modernità è soltanto un corollario dell’ideologia illuministica, che ha sposato la lettura antidogmatica e liberale dei padri conciliari. 

Si domanda dunque von Balthasar: “con quale forza di convinzione invece l’ultimo Concilio invia di nuovo i cristiani in mezzo al mondo? Hanno forse essi il potere di trasformazione dei primi cristiani?”. Questo contributo non polemico ma di lettura saggia del Concilio, è ospitato insieme a quello che volentieri l’allora giovane teologo Ratzinger aggiunse e che prese il titolo di “Perché sono ancora cristiano, perché sono ancora nella Chiesa” (pubblicato in tedesco per la prima volta nel 1971). Il fatto che Ratzinger abbia collaborato a lungo con von Balthasar, che abbia voluto che si sapesse della loro profonda amicizia, che fosse lui a celebrarne i funerali nel 1988 e che, andando via dal Vaticano, dimissionario, avesse reso noto di essersi portato appresso a Castel Gandolfo la Trilogia balthasariana, dovrebbe indurre Cavalcoli a riflettere. Von Balthasar fu creato Cardinale da Giovanni Paolo II nel 1988, ma morì due giorni prima, come gli era stato predetto dalla mistica Adrienne von Speyr. L’onore della porpora, Woytjla gliela diede per ringraziarlo di aver difeso la fede cattolica, durante la lunga tempesta postconciliare, quando le acque agitate del progressismo più radicale avviavano i tentativi di assalto alla roccaforte cattolica. E siccome egli ebbe il coraggio di fronteggiare Rahner, per questo il sinedrio radical-progressista si è vendicato, facendolo passare per eretico, a riguardo ‘dell’inferno vuoto’, dichiarazione mai fatta da von Balthasar, come ho dimostrato nella mia tesi dottorale alla Pontificia Università Gregoriana, e dispiace che Cavalcoli, sempre così profondo nelle analisi, cada nella trappola antibalthasariana. La proposta del Concilio rivolta ai cristiani è stata, dunque, per von Balthasar “sovrumana”: dialogare con il mondo, con le religioni, con le altre chiese, e rimanere identitari. Per von Balthasar è “un programma da superuomini, che sembra superare da tutti i punti di vista il modesto formato dei comuni cittadini terrestri”. 

Quella del dialogo con il mondo è una controproposta: “la forza da cui tutto deve scaturire è sempre stata e rimane l’impotenza del Crocifisso, che rinuncia ai mezzi del mondo”. Il Concilio ha voluto pensare, così, a dei superuomini, dimenticando, dice ancora von Balthasar, che doveva esigere semplicemente “uomini santi”. Il countdown della falsificazione della fede cattolica è iniziato pertanto proprio con gli equivoci conciliari. Andava proposto ciò che, invece, è stato pressoché ignorato o taciuto: l’immedesimazione intima con il Signore crocifisso e nello stesso tempo con gli uomini. Il Concilio avrebbe dovuto auspicare un recupero della freschezza delle origini, non una nuova formula acquiescente. Dappertutto è parsa una voluta capitolazione. Per questo il teologo elvetico paragonò la Chiesa del Concilio a Cordula, la vergine che, per paura, si nasconde sotto la neve, mentre le sue sorelle muoiono martiri, solo che poi, al mattino, anch’essa esce allo scoperto e va incontro al martirio, così che profeticamente von Balthasar riteneva sarebbe accaduto alla Chiesa, quando si fosse con coraggio operata una rivisitazione del Concilio, che resta un dono dello Spirito Santo. Così significativamente von Balthasar ha sostenuto la necessità di recuperare quello che lui chiamava il punto Alfa, che è Gesù Cristo. L’errore è stato quello di concentrarsi troppo sulla Chiesa, con uno sguardo autocompiaciuto che, alla fine, ha finito col produrre un corto circuito narcisistico. Per von Balthasar risultava urgente, già negli anni ’70, recuperare la testimonianza, fino a ritenere il martirio non come roba del passato, ma come evenienza sempre possibile. Celebre resta la querelle relativa al Comunismo nei paesi dell’Est. Proprio mentre al Concilio, per volere di Roncalli, si respirava ad ogni passo un inutile quanto nocivo ottimismo, da quelle parti Cardinali, Vescovi e preti, laici e famiglie intere, soffrivano il martirio per la difesa della fede cattolica. L’esempio del cardinale József Mindszenty, a lungo tenuto in carcere, che proprio dal Concilio e da Paolo VI si sentì scaricato, è un sintomo di questa capitolazione di cui, con coraggio, ha scritto von Balthasar.
Legga bene con attenzione il gentile padre Cavalcoli ciò che scrive von Balthasar: “la confusione di questo periodo postconciliare è in gran parte dovuta al fatto che il Vaticano II credette di poter lasciare da parte i problemi primari – i dogmi della Trinità, della cristologia e dell’ecclesiologia a essa intimamente legata – e di affrontare invece subito le questioni pastorali derivate”. Così non è don Minutella che d’un tratto si inventa le cose, ma si appoggia a von Balthasar, di cui Benedetto XVI è ottimo estimatore. L’operazione di padre Cavalcoli nell’accusarmi di negare la validità del Concilio (cosa che io non ho mai detta) è rischiosa, perché coinvolge figure, appunto, come von Balthasar e lo stesso Ratzinger. Questa operazione, quella cioè di aver deciso un Concilio pastorale e non dogmatico, aggiunge von Balthasar, è profana, non teologica. Per questo, il cosiddetto punto Alfa, che è Gesù Cristo, è più importante di ogni punto beta. La pastorale anteposta al dogma è stata la prima, vera forma di assalto al bastione cattolico. La trascuratezza conciliare sul punto Alfa è quella che oggi permette a Enzo Bianchi di negare, senza grossi problemi, la perpetua verginità di Maria e la divinità di Cristo, come a Bergoglio di ridicolizzare i dogmi, ritenuti macigni, perché, invece, la vita è più importante, mentre la dottrina paralizza. La profezia, avanzata negli anni ’70, da von Balthasar, si è pienamente realizzata: “saremo puniti con una babelica confusione di lingue, non saremo più capaci di dire cose generalmente conosciute, l’opera comune, iniziata in un clima di dialogo, resterà paralizzata e ciascuno andrà per la propria strada”. Invece, era necessario che si ponesse l’accento nuovamente su Gesù Cristo, il punto Alfa, per scongiurare quei rischi che, invece, sono sotto gli occhi di tutti. Gli osservatori esterni alla Chiesa verificano questo clima di confusione nella Chiesa, non così padre Cavalcoli, che accusa me di orgoglio, mentre non si avvede dell’orgoglio eretico della falsa chiesa. Si sarebbe giunti al punto, dice ancora von Balthasar, di ridurre Gesù Cristo a “un apostolo dell’amore del prossimo, colui che interviene a favore dei poveri e degli oppressi, che si dichiara solidale con i peccatori”. Cavalcoli non ignorerà che questa profezia si è del tutto avverata: ovunque il trionfo delle teologie della liberazione, il misericordismo che impera, e su tutto il cancro del neoarianesimo che nega la divinità di Cristo. 
Quale futuro per un cattolico che ha dovuto sposare questi orientamenti conciliari? Per von Balthasar, il rischio, già negli anni ’70, era quello di un’apostasia strisciante che, prima o poi, sarebbe approdata agli alti vertici del governo della Chiesa. Insomma, aggiunge von Balthasar, “dalla nuova formulazione si è passati alla falsificazione”. Appunto, dico io, quella che ha potuto portare a una falsa chiesa, come ha visto profeticamente Caterina Emmerick, e che ha le caratteristiche di essere neoariana, neoluterana e neomodernista. Questa falsificazione è ciò che da sempre il mondo ha atteso dalla Chiesa, e oggi finalmente accade, la ricompensa è la sovraesposizione, tanto più ridicola, quanto più inutile. Mai nessun papa della modernità è stato così idolatrato come Bergoglio. E chi osa contraddirlo, in ragione del sano spirito cattolico, subisce la damnatio memoriae. Forse Bergoglio e il suo sinedrio si attendevano che il solitario don Minutella si sarebbe finalmente piegato, come hanno fatto (in modo errato e non gradito a Dio) tutte le realtà cattoliche colpite dalla misericordia bergogliana. Ma anche qui hanno fatto i conti senza l’oste. Nessuna obbedienza va data ai Superiori che sono eretici; lo insegna la Scrittura (At 5,29: “bisogna obbedire a Dio piuttosto che agli uomini”), e lo insegna anche Tommaso d’Aquino che ricorda che l’obbedienza resa a un Superiore eretico non è più virtù – poiché egli perde ogni giurisdizione sacra – ma sudditanza, motivata dalla paura. 

Probabilmente le mie due scomuniche mi condurranno, come è successo già a von Balthasar, a morire come fossi un eretico, ma non importa. Quando guardo a questa falsa chiesa, che canonizza Paolo VI, uomo magari animato da buoni sentimenti, ma complice della confusione postconciliare, e con lui, chissà perché tutti i papi del Concilio, mentre rimane colpevolmente nell’ombra il gigante Pio XII o il grandioso Leone XIII, o a portare all’onore degli altari figure di preti che rispondono al progetto di rendere la Chiesa un’organizzazione umanitaria e un’azienda sociale, mentre figure gigantesche come don Dolindo Ruotolo o don Stefano Gobbi, suor Lucia di Fatima o l’intero corteo di anime veramente cattoliche, rimane colpevolmente trascurato, so che non sarò da solo. La Chiesa non è di Bergoglio o dei massoni (anche se ora sembra cantino vittoria), né è dei progressisti o dei tradizionalisti. Scrive von Balthasar: “nessuno può dire: l’Eglise c’est moi”. Il soggetto della Chiesa, “è semplicemente Cristo”. Nel corso di due millenni, i nemici della Chiesa si sono dati la staffetta per eliminarla dalla faccia della terra. Ma erano sempre identificabili ed esterni. Resta un mistero il perché Dio stia permettendo che, invece, oggi siano dentro, che abbiano potuto aprire la porta e sedersi sul trono di Pietro, forse Dio lo permette perché si realizzi il senso di quella “prova finale” di cui parla il Catechismo (n. 675). Sembra che Bergoglio, erede dei populismi latinoamericani, debba essere lui la Chiesa, ma non è così. Sembra che la Chiesa, d’ora innanzi, dovrà aggiungere, accanto a “una, cattolica e apostolica”, anche bergogliana. L’Eglise c’est moi, come il Re Sole, L’état c’est moi. Ma, come scrive von Balthasar, la Chiesa “è la sopravvivenza di Cristo”. Il corpo, insieme con il “capo”, forma un solo essere, e così è la Chiesa con Cristo. Quanti corpi ha questo unico capo? Qui assistiamo forse a un nuovo capitolo del famoso romanzo Frankenstein? In fondo, anche l’operazione di distogliere lo sguardo della fede da Cristo per ripiegarlo sulla Chiesa, è stata una vittoria dei nemici interni, perché la Chiesa vive di Cristo; essa, come scrive von Balthasar, “con la propria realtà non deve coprire quella di Cristo. Tutti gli sforzi che essa compie per imitarlo e renderlo presente non hanno altro significato che quello di rimandare a lui”. Sembra proprio che von Balthasar avesse ragione, quando, all’indomani del Concilio (cui egli non prese parte, unica assenza clamorosa), scriveva: “vendono il cristianesimo a prezzo ridotto, soltanto per trovare dei compratori e non si accorgono che esso perde così ogni valore”. La conclusione mette il dito nella piaga neoariana, la questione nodale è la negazione sempre più evidente, come ai tempi di Ario, della natura divina di Cristo, che Cavalcoli e gli altri sembrano ignorare, mentre sono così zelanti contro di me: “chi esige che uno per diventare pescatore di uomini lasci tutto e si abbandoni completamente nelle sue mani sarà probabilmente giudicato da tutti e in ogni epoca un folle irresponsabile. Egli però non può pretendere di meno, non può risparmiare a nessuno l’impegno più totale e difficile, se non vuole rinnegare di essere ‘la via, la verità e la vita’”. Tutto questo è insolito. Più è ragionevole ciò che dico, e più rimango solo. La falsa chiesa bergogliana, che mi ha scomunicato due volte, avrebbe sperato o, forse, ha creduto che io fossi come un prete alla maniera dei preti dell’America Latina che, abbandonando la talare e la stola, imbracciarono il fucile, e ancor più la falce e il martello dell’ideologia marxista, e invece, anche qui, hanno fatto i conti senza l’oste. Io sono, infatti, sempre più profondamente prete, e prete cattolico, con tanto di talare e stola e non il fucile, ma il rosario è tra le mie mani. Allora questo vuol dire: o è cambiato per sempre il paradigma cattolico e Roma non è più il centro del cattolicesimo, ma l’alcova dei poteri forti del mondo, e allora io sono nel giusto, oppure questo cambiamento così ridicolo e bizzarro, niente affatto evangelico, è ormai da accettare, ma allora io ho già deciso di morire cattolico, come il beato sacerdote gesuita messicano José Ramón Miguel Agustín Pro Juárez che muore il 23 novembre 1927, raggiunto dai proiettili del plotone massonico, gridando, con le braccia a forma di croce: “W Cristo Re”! Egli era da solo, anch’io sono piuttosto solo, perché la verità, in tempi di apostasia, è scomoda. Ma forse, anche Benedetto XVI è solo. In fondo, più passa il tempo, e più mi pare, inspiegabilmente, di essergli sempre più vicino, in una prossimità superiore a quella fisica, quasi come il diacono Lorenzo con san Sisto II papa, entrambi martiri. Si narra che l’anziano pontefice andava a morire, e che il giovane Lorenzo lo implorava che potesse seguirlo, e che si sentì rispondere: “fra tre giorni sarai dove sono io”. 

Don Minutella


Oggi è il 142° giorno in cui il pontefice regnante non ha, ancora, risposto.

Quando ha saputo che McCarrick era un un uomo perverso, un predatore omosessuale seriale?

È vero o non è vero che mons. Viganò l’ha avvertita il 23 giugno 2013?

Joseph Fessio, sj: “Sia un uomo. Si alzi in piedi, e risponda”.


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66 commenti

  • Vittorio ha detto:

    Pur se la verita’ la si sapra’ l’ ultimo giorno, alla morte o alla parusia, bisogna cercare un freno alla possibile sofferenza dei fratelli. Lanutti e’ stato querelato. Se si finisse di fare i complotti più assurdi? I protocolli dei savi di Sion sono storicamente un falso. Prima di parlare di complotti cercare prove.

  • Vittorio ha detto:

    OT?

    Segnalo un altro probabile scisma All interno della chiesa cristiana ortodossa. Ora, solo un pazzo integralista, potrebbe razionalmente pensare di avere la Verita’ e di dannare tutti gli altri. E tutti hanno la verita’, ma non la dimostrano. Elia fece scendere fuoco dal cielo contro i sacerdoti di Baal.

    Rimane la chenosi. Un Dio crocifisso. Per Amore. Rimane la Carita’. E il mettersi all ultimo posto, per avanzare. Infine rimane la promessa: Io tornero’,vi salvero’, la resurrezione della carne e la vita eterna. Io non ne son degno. Ma e’ anche vero che il pubblicano che non si riteneva E NON ERA degno ando’ via perdonato. Paradosso questo e’ il cristianesimo, follia per i greci (la ragione) e scandalo per i giudei. Forse ANCHE questo e’ il tempo. Tempo che alcuni gia’ vissero da lontano, anime migliori della MIA.

  • Gederson Falcometa ha detto:

    Come e perché le dimissioni di Papa Benedetto XVI non sono valide secondo il Diritto Canonico
    http://www.unavox.it/ArtDiversi/DIV2787_Dimissioni_BXVI_invalide.html

  • Alfonso ha detto:

    Gentile Dr. Tosatti,
    come mai una persona della sua cultura della sua intelligenza ritiene di dare spazio ai farneticanti ragionamenti di questo Minutella? Si tratta oltretutto di persona sottoposta a scomunica, ma non è questo ciò che intendo sottolineare, sono un uomo di legge, un Notaio e prima di svolgere questa professione sono stato Magistrato, sono quindi abituato ad interpretare le norme giuridiche, ma non posseggo la necessaria specifica competenza per potermi addentrare nelle questioni formali del diritto canonico. Il punto è che le losche affermazioni di questo tale per alcuni potranno anche essere ridicole e penose, ma certamente scandalizzeranno molti. Costui invece di chiedere preghiere per il Papa, invita alla ribellione non solo nei confronti di Francesco, il che è già di per se un delitto grave, ma anche verso tutti i Pontefici che seguiranno, sostenendo che “il successore di Bergoglio, avrà la sua stessa sorte: egli è già stato scelto. Non esiste più, in questa successione di Conclavi, a partire dal 2013, il soffio dello Spirito Santo..” Si può immaginare qualcosa di più orribile di una simile affermazione? Che c’è di più scandaloso di questo? E lei, dottor Tosatti, non ricorda le terribili del Cristo su coloro che destano lo scandalo dei più piccoli? Da cristiano non teme quelle Parole?

  • Alfonso ha detto:

    Gentile Dr. Tosatti,
    come mai una persona della sua cultura della sua intelligenza ritiene di dare spazio ai farneticanti ragionamenti di questo tale Minutella? Si tratta oltretutto di persona sottoposta a scomunica, ma non mi interessa sottolineare questo aspetto, sono un uomo di legge, un Notaio e prima di svolgere questa professione sono stato Magistrato, sono quindi abituato ad interpretare le norme giuridiche, ma non posseggo la necessaria specifica competenza per potermi addentrare nelle questioni formali del diritto canonico. Il punto è che le losche affermazioni di questo tale per alcuni potranno anche essere ridicole e penose, ma certamente scandalizzeranno molti. Costui invita alla ribellione non solo nei confronti di Francesco, il che è già di per se un delitto grave, ma anche verso tutti i Pontefici che seguiranno, sostenendo che “il successore di Bergoglio, avrà la sua stessa sorte: egli è già stato scelto. Non esiste più, in questa successione di Conclavi, a partire dal 2013, il soffio dello Spirito Santo..” Si può immaginare qualcosa di più orribile di una simile affermazione? Che c’è di più scandaloso di questo? E lei, dottor Tosatti, non ricorda le terribili del Cristo su coloro che destano lo scandalo dei più piccoli? Da cristiano non teme quelle Parole?

  • Vittorio ha detto:

    a don minutella

    30 anni fa lessi il segreto della Salette. Forse era apocrifo. In parte coincideva con quello ritrovato negli archivi vaticani. Diceva che l anticristo sarebbe nato con i denti, da due religiosi . Dovremmo reperire una panoramica dentaria del bambino Jorge 🙂.

    Su Ratzinger

    Quando leggeva in latinorum le dimissioni aveva una pistola puntata dietro? Bisognerebbe rivedere i filmati.
    Nell’ anno della fede non si e’ribellato al complotto. Certo Pietro era un altra cosa.
    Su questa faccenda del Papa emerito, pur strana, si accettano scommesse. San Celestino V fini in galera perche’l altro papa voleva farlo tacere. Da Ratzinger, antirelativista, mi sarei aspettato una rinuncia NETTA. Torni cardinale. Dobbiamo portare “la croce” di non capire, al momento, che figura canonica sia il Papa emerito. Per il segreto di Fatima, si e’ atteso 70 anni! Quindi in tutto quello che ha fatto in questi 6 anni Ratzinger sarebbe obbligato. Non ha potuto dare un segno di essere in stato di costrizione. Pure quando Bergoglio l’ha invitato in piazza San Pietro . Oppure e’ la “sindrome di Stoccolma”?

  • leonardo ha detto:

    Innanzitutto voglio esprimere la mia vicinanza a Don Minutella per il fatto che certamente rimanere in cattedra come sacerdote sarebbe stato più facile e più semplice rispetto a ricevere una scomunica. Anche se questo non vuol dire che lui sia nella verità. Ad ogni modo è innegabile il grande caos che si sta creando negli alti vertici delle chiesa e il buon senso, almeno che personalmente noto, mi dice di molte contraddizioni e incoerenze del Papa. Non voglio entrare nel merito di cio poiché già tanto è stato e viene detto, ma cristianamente, fino a quando la verità non ci sarà svelata, esorto a pregare per la chiesa, per il Papa e per Don Minutella e tutti gli altri sacerdoti e religiosi che animati di zelo per Gesù Cristo si espongono ad attacchi ed isolamento. A don Minutella voglio ricordare che continui a fare sentire la sua voce, ma si trattenga e resista a non cadere nella trappola del maligno di farlo sentire un eletto. Dio è in grado di fare parlare le pietre figuriamoci se ha bisogno della nostra straordinarietà per farlo. Gloria a Dio sempre e mai parlade per giudicare e condannare, ma bensì per guidare e portare agli altri la saggezza verità che ci viene offerta da Dio.,

    • Mikael ha detto:

      Leonardo, non capisco cosa significhi “questo non vuol dire che lui sia nella verità”. Don Minutella tenta di avvisarci del terribile inganno nascosto nelle frasi double face di Bergoglio.
      Queste sono alcune di esse (per chi se le fosse perse):

      “Gesù fa un po’ lo SCEMO”,
      “Gesù ha mancato la MORALE”,
      “Obbedire a tutti i comandamenti ci paralizza”,
      “DIO è stato INGIUSTO, ha mandato Suo Figlio in croce”,
      “La Madonna era umana! E forse aveva la voglia di dire: ‘BUGIE! Sono stata INGANNATA!”,
      “Anche dentro la santissima TRINITA’ stanno tutti LITIGANDO a porte chiuse, mentre fuori l’immagine è di unità”;
      “Gesù si è fatto DIAVOLO”
      “Il PARACLITO fa tutte le differenze nelle Chiese, e sembra che sia un apostolo di BABELE.”

      non capisco cosa ci sia da aspettare. Basterebbe anche una sola di queste per capire che c’è qualcosa di terribilmente sbagliato. In particolare il Paraclito apostolo di Babele dovrebbe farci capire la sottigliezza nelle sue AMBIGUITA’, che è una delle sue principali “qualità”. (e anche la causa principale delle DIVISIONI che si generano tutte le volte che lui parla). Se poi crediamo che l’AMBIGUITA’ ed il CAOS vengano da Dio allora possiamo davvero illuderci che non siamo nel mezzo della GRANDE APOSTASIA.
      Un Papa che fa battute sulle Madonne postine…..
      e cattorisei che continuano a difenderlo…..

      https://fatima-2017.blogspot.com/

      • Leonardo ha detto:

        Mikael, dire che Don Minutella non è certo che sia nella verità, per me vuol dire che Io non ne ho la certezza; così come dico che nemmeno ho la certezza che non sia nella verità. La situazione come ben dici è molto caotica, ma per quanto mi riguarda ossservo gli accadimenti, chiedo a Dio di tenermi nella luce e di aiutarmi a comportarmi Cristianamente come quello di pregare per il Papa e per la chiesa tutta, ivi compresi quei sacerdoti come Don Minutella e i vescovi come Viganò hanno denunciato a discapito del loro abito, l’isolamento e l’allontanamento dalla chiesa ufficiale.

  • Giorgio ha detto:

    Mi auguro che qualcuno, più capace di me, faccia i complimenti a Rappresentante di “Servizio tutela consumatori cristiani” per la quantità e la qualità degli argomenti portati contro i suoi avversari! … Secondo me è stato super! Insuperabile!
    Complimenti!

  • Mikael ha detto:

    Frank22 ha ragione. Bergoglio non è l’anticristo è il falso profeta, l’agnello che parla come un drago. profezie e messaggi ci hanno avvertito ma ora che ci siamo dentro pensiamo che sia solo un pontefice un po’ bislacco.

    LA BESTIA SIMILE A UN AGNELLO
    La bestia porta sul capo due corna simili a quelle di un agnello. Al simbolo del sacrificio è intimamente unito quello del Sacerdozio: le due corna. Un copricapo con due corna portava il Sommo Sacerdote nel Vecchio Testamento. La mitria – con due corna – portano i Vescovi nella Chiesa, per indicare la pienezza del loro Sacerdozio. La bestia nera, simile a una pantera, indica la Massoneria; la bestia con due corna, simile a un agnello, indica la Massoneria infiltrata all’interno della Chiesa, cioè la Massoneria ecclesiastica, che si è diffusa sopra tutto fra i Membri della Gerarchia. Questa infiltrazione massonica, all’interno della Chiesa, vi è già stata da Me predetta in Fatima, quando vi ho annunciato che Satana si sarebbe introdotto fino al vertice della Chiesa. Se compito della massoneria è di condurre le anime alla perdizione, portandole al culto di false divinità, lo scopo della massoneria ecclesiastica è invece quello di distruggere Cristo e la sua Chiesa, costruendo un nuovo idolo, cioè un falso Cristo ed una falsa Chiesa…”

    http://donstefanogobbi.blogspot.com/2017/12/1989-la-bestia-simile-un-agnello.html

    Padre Malachi Martin rivela il TERZO SEGRETO:

    https://youtu.be/cHEyoc9rMsA

    Terzo segreto di Fatima (due Papi):

    https://www.youtube.com/watch?v=6TQm8shsHpo

    Giovanni Paolo II sul Terzo Segreto:

    https://www.youtube.com/watch?v=rG50Xi-is10

    Lucia di Fatima sul Terzo Segreto e la fine dei tempi:

    https://www.youtube.com/watch?v=gcLcl2PoHuw

    profezia di San Francesco sull’ultimo Papa

    • Vittorio ha detto:

      Don Gobbi…..Gli ho parlato, ci ho mangiato assieme, gli ho scritto. Rip. Io ero giovanissimo. Ricordo poco. Diede date. 1998 anticristo. 2000 Parusia. E per anni messaggi (locuzioni interioriori che riceveva dalla Madonna). I suoi libri uscivano con l’ imprimatur vaticano. Don d Ercole, la provvidenza, commento’-prima del 2000- in prefazione al libro: sono meditazioni non locuzioni interiori! (succo del discorso).
      Inutile dire che il 2000 passo’ non si vide né la massoneria ecclesiastica né gli altri eventi escatologico.
      Non sta a me giudicare un anima che comunque fece del bene, diede speranza. Si ride spesso degli apocalittici. Eppure il cristianesimo senza soprannaturale e’ severamente monco. O un volgare inganno (come diceva qualche laureato importante.
      Il problema non e’ Bergoglio, come non fu Antioco Epifanie o la crocifissione di Cristo. Il problema e’ continuare a credere alla PROMESSA, spese contra spem, e poi umanamente -diciamocelo- essere finalmente, compiutamente, salvati. Forse e’ mero egoismo. Ma qualche teologo ha scritto (e’ nel catechismo del 94): ci vuole un cuore puro per volere il ritorno di Cristo e la fine di questo mondo. (in sintesi , controllare il passo nella descrizione degli eventi escatologici del catechismo).

  • Gederson Falcometa ha detto:

    “Bisognerebbe indagare, ma nessuno la fa, sulle ragioni profonde che hanno spinto Ratzinger a dimettersi, pur conservando il titolo di papa, anche se insolitamente detto “emerito”, la veste bianca, la permanenza in Vaticano, e così via. Ma evidentemente c’è il tentativo di far credere che don Minutella – e padre Cavalcoli cade nella trappola – è un matto oppure un orgoglioso”. 

    Benedetto XVI nel discorso alla Curia Romana di diciembre 2005 ha parlato dell’ermeneutica della riforma nella continuità e quella della rottura. Al rinunciare, come ha rinunciato al Papato, conservando il titolo di Papa, la veste bianca, rimanendo in Vaticano, ecc ha creato il “Papa emeritus”, quindi, lui stesso fa una sorta di ermeneutica della rottura della sua rinuncia al Papato. L’atto è il più grave di una Chiesa che non parla più Sìsì Nono. Una Chiesa che sembra più una Chiesa di Amleto che di Cristo.

    Se arriviamo alle ragioni “profonde” che hanno rispinto Ratzinger a dimettersi, automaticamente succederà la domanda:

    La situazione è stata davvero difficile, ma anche se è stato difficile, Benedetto XVI non ha avuto motivi, e ragioni, per avere fede in Dio? Credo che avesse anche ragione per avere fede in Dio. Allora perché hai scelto le ragioni per cui il mondo ti ha dato di rinunciare, invece di scegliere le ragioni che Dio ti ha dato per rimanere in carica? In questo caso, dove è andato il Lumen Fidei?

    La rinuncia al Papato da Ratzinger è analoga alla testimonianza di Cordula. Trovo difficile, tuttavia, che a Ratzinger venga data un’altra opportunità, come è stato data a Cordula.

    Ancora sulle ragioni “profonde” che hanno spinto Ratzinger a dimettersi, invece di avere fede in Dio, il cardinale Brandmuller gli ha fatto dell’obiezione riguardo al ‘papa emeritus” e lui non ha saputo rispondere, come se può leggere:

    “Benedetto XVI non risponde al card. Brandmüller sulla obiezione riguardo al ‘papa emeritus’. Ma le risposte sono nella sua ‘mens’ conciliare”
    http://chiesaepostconcilio.blogspot.com/2018/09/benedetto-xvi-non-risponde-al-card.html

    Don Minutella ha ancora scritto:

    “Von Balthasar fu creato Cardinale da Giovanni Paolo II nel 1988, ma morì due giorni prima, come gli era stato predetto dalla mistica Adrienne von Speyr”.

    Adrienne Von Speyr è stata una falsa mistica. Una volta ha avuto una visione dall’inferno dove ha visto che in lui non ci sono persone ma solo degli errori. Questo confermava la falsa dottrina di Von Balthasar sull’inferno che esiste ma è vuoto. Beh, sappiamo che il peccato mortale può condurre una persona all’inferno, se questa non se pentirsi prima di morrire. La tese di Balthasar ha trionfato nella Chiesa, quindi, una persona in peccato mortale penserà di andare in luogo esistente ma vuoto?

    Il misericordismo di Von Balthasar è uguale o peggiore che quello di Papa Francesco, perchè indietro alle sue tesi sull’inferno sta la falsa dottrina dell’apocatastasi, dove nel fine tutti saranno salvi (anche i demoni).

    “La pastorale anteposta al dogma è stata la prima, vera forma di assalto al bastione cattolico”.

    Questo è falso. Il primo programma per abbattere i bastioni è stato dato per il proprio Urs Von Balthasar. In risposta all’enciclica Humani Generis che ha condannato la Nouvelle Thèologie, Balthasar ha scritto il libro “Abbattere i bastioni”. Il proprio Balthasar ha aiutato generare il Concilio. Don Minutella ha delle buone intenzioni ma vuole dare rimedio alla malatia con il veleno che gli ha causato. Anche Urs Von Balthasar è stato un teologo modernista.

  • frank22 ha detto:

    Sono d’ accordo con don Minutella anche se ho qualche riserva. Trovo che Bergoglio sia stato eletto papa con l’aiuto dei grandi poteri massonici mondiali che con questa elezione hanno coronato il loro sogno (accarezzato sin ai tempi del Nubius) di mettere un loro uomo sul Soglio di Pietro con l’intento di demolire la Cattolica. Demolizione portata quasi a termine. Qualcuno ha detto in questi commenti che Bergoglio è l’Anticristo.

    No, Bergoglio non è l’Anticristo, ma quasi sicuramente ne è il “precursore”, come, allo stesso modo, S.Giovanni Battista lo fu del Cristo.

    Con Bergoglio è caduto definitivamente il Katechon. In realtà è cominciato a cadere con Giovanni XXIII, ma soprattutto con Paolo VI con la Riforma Liturgica. Con Bergoglio si è concluso l’iter a causa della grande accelerazione (motus in fine velocitor) che ha dato alla demolizione definitiva della Cattolica. L’atto finale sarà la “messa ecumenica” dove la “formula consacratoria” verrà cassata o quantomeno modificata, verrà meno la S.Messa cattolica e Gesu’ Cristo non scenderà piu’ sull’altare e farà sacrilegio sia chi celebra, sia chi assiste a questa messa.
    Il Katechon, per chi non lo sapesse, è quell’ostacolo che non permette l’avvento dell’Anticristo (S.Paolo “Seconda lettera ai Tessalonicesi”) ed è caduto con l’argentino. Benedetto XVI difendeva a spada tratta i cosiddetti “beni indisponibili”: vita, famiglia, libertà di educazione, oggi selvaggiamente attaccati da questa società senza Dio. Valori di cui Bergoglio non ne capisce l’importanza mettendoli da parte, e privilegiando il pronto soccorso dei poveri. Oggi tutta la missione della chiesa bergogliana è ridotta a salvare vite umane, a salvare i corpi; ha trasformato la chiesa in una istituzione umanitaria, una Ong qualsiasi che non ha piu’ niente da dire, se non portare l’Africa in Europa, ma soprattutto in Italia. Per due millenni fino all’ultimo Concilio la missione dei consacrati era di salvare le anime, di dire messa, di confessare e fare catechismo. La chiesa di oggi non ha niente a che vedere con quella dei duemila anni precedenti. Due papi e due chiese !
    Tutti i papi hanno svolto la funzione di katechon. Chi ha percepito per primo questa caduta non è stato un cattolico, ma un filosofo laico: Massimo Cacciari, che un mese dopo le dimissioni di Benedetto usci con un libello (Il potere che frena, Adelphi) dove affermava che il Kathechon era caduto: “Ratzinger si dimette perchè non riesce piu’ a contenere le potenze anticristiche all’interno della stessa Chiesa”.
    D’altro canto questa frase si rifà a quella che Benedetto pronunciò quando fu eletto papa: “Pregate per me, perché io non fugga, per paura, davanti ai lupi”. Oggi sappiamo chi erano i lupi: la mafia di S.Gallo il cui capo era il massone cardinal Martini, Danneels, Kasper, Lemahan, ed altri. Poi c’erano diversi cardinali di Curia che hanno sempre osteggiato Benedetto nel suo ministero, e all’esterno vi erano i poteri forti con il duo Obama-Clinton che soppressero il Swift al Vaticano, senza il quale non si possono fare transazioni finanziarie tanto è vero che non funzionavano i bancomat e non si poteva nemmeno pagare gli stipendi. Il swift fu rimesso, guarda caso, il giorno stesso delle dimissioni di Benedetto.
    Nella II lettera ai Tessalonicesi San Paolo interpellato su quando ci sarebbe stata la fine del mondo, rispondeva che prima della fine la chiesa cadrà in una Grande Apostasia. Molto verosimilmente è quella di oggi con due papi, e due chiese distinte, quella della Tradizione e quella falsa modernista-luterana, giusto come aveva profetizzato la beata Emmerich nel 1820, (“Vidi anche il rapporto tra i due papi… Vidi quanto sarebbero state nefaste le conseguenze di questa falsa chiesa).
    Quella del terzo segreto di Fatima (“vescovi contro vescovi, cardinali contro cardinali” giusto quello che sta succedendo oggi alla luce del sole con i Dubia e il dossier Viganò).
    Le profezie hanno il loro valore oltretutto perchè convergono: “Roma perderà la fede e sarà la sede dell’Anticristo” La Salette anno 1846. Akita in Giappone, Fatima, Civitavecchia, Cornacchiola alle Tre Fontane tutte riconosciute dalla Chiesa. Riguardo quest’ultima Saverio Gaeta ha ritrovato poco tempo fa i diari del Cornacchiola che ormai erano pressochè dimenticati e ne ha tratto un libro: Il veggente.
    Ci racconta quello che ci aspetterà nell’immediato futuro: sangue che scorre in tutto il mondo a causa della guerra, severi richiami al clero, invasioni degli islamici che spezzeranno le cose piu’ sacre e sante, S.Pietro a fuoco, Roma semidistrutta, rivoluzioni in tutto il mondo, ma in particolare mi ha colpito un sogno che aveva fatto il Cornacchiola: “Quello che ho sognato non si avveri mai, è troppo doloroso e spero che il Signore non permetta che il Papa neghi ogni verità di fede e si metta al posto di Dio. Quanto dolore ho provato nella notte, mi si paralizzavano le gambe e non potevo più muovermi, per quel dolore provato nel vedere la Chiesa ridotta ad un ammasso di rovine” (op. cit., p. 218). Chi è costui se non Bergoglio ? e poi un altro:
    “Questa notte ho sofferto molto in sogno. C’era la guerra e gli stranieri invadevano l’Italia” (op. cit., p. 226).
    Riguardo all’invasione proprio qualche mese fa si è avuto notizia della scioccante visione mistica di Giovanni Paolo II nel 1993: “Vedo la Chiesa del terzo millennio afflitta da una piaga mortale, si chiama islamismo. Invaderanno l’Europa. Ho visto le orde provenire dall’Occidente all’Oriente: dal Marocco alla Libia, dall’Egitto fino ai paesi orientali”.
    Testimone della confessione destinata a far rumore è mons. Mauro Longhi, del presbiterio della Prelatura dell’Opus Dei, molto spesso a stretto contatto con il Papa polacco.
    A questo punto comincia a prendere consistenza quell’incredibile predizione fatta nel 1991 dal piu’ grande sensitivo d’Italia Gustavo Rol che “nel 2025 l’Italia sarà popolata per il 60% da persone di colore e solo il restante 40% di etnia caucasica”.
    Una certa conferma, sempre a livello di rivelazioni private riconosciute dalla Chiesa, che tutto si consumerà in questi anni ce la dà Maria Valtorta, che nei suoi quaderni, il 20 agosto 1943 scrive quanto Gesu’ gli dice:…“l’Anticristo, per superbia di un’ora, diverrà il maledetto, l’oscuro dopo essere stato un astro del mio esercito…nella sua sfrenata ambizione troverà ancora troppo scarsi gli aiuti soprannaturali di Satana e cercherà altri aiuti nei nemici del Cristo…sinchè Dio non dirà il suo –Basta- e li incenerirà col fulgore del suo aspetto”. E alla fine Gesu’ aggiunge: “Del resto a voi non tocca gustare quell’orrore e perciò…Non vi resta che pregare per coloro che lo dovranno subire…Molti di questi sono già sulla terra”.

    • Andrea ha detto:

      Non so se Bergoglio sia o non sia il falso profeta; ma una cosa è certa, l’aria in quasi tutta Europa sa di zolfo e la cosa più sconcertante è la disinvoltura e arroganza della società, dei governanti, dei popoli, in gran parte totalmente smarcati da Dio e assuefatti all’ideologia dominante. E l’astio verso chi non vuole arrendersi alle tenebre è sempre più palpabile.

    • Lucidator ha detto:

      Il quadro delineato è veramente apocalittico, ma tutt’altro che non credibile.

      Mi piacerebbe poter leggere (foss’anche in siti diversi da questo) altre riflessioni di FRANK 22.

    • Vittorio ha detto:

      @ frank22

      Io penso che il giudizio spetti a Dio. Io non sono buono, prego, ma e’ l unico mezzo che ho. Per ragioni personali mi e’ vietata la comunione e la confessione. Chi mi puo’ “esorcizzare”? Eppure mi si dice che son chiesa (sono sposato con una divorziata abbandonata e ho una figlia). Ha capito? 🙂 Posso fare la comunione spirituale! Io non posso pentirmi davanti a un sacerdote. Io sono solo. In un limbo.

  • Antonella ha detto:

    La pastoralita’ è stata indubbiamente centrale rispetto alla
    questione dogmatica nel Concilio Vaticano Ii, ed è un tema su cui è difficile non concordare, trova infatti la sua giustificazione in quella prioritaria volontà di dialogo col mondo che di fatto è poi degenererata nella progressiva mondanizzazione della Chiesa, una Chiesa più incline a ricercare la sua vocazione confrontandosi con la crisi esistenziale, di cui si è sentita partecipe ed umanamente
    coinvolta, sempre meno però consapevole della dimensione trinitaria di cui è icona, insieme allo slancio trascendentale che è chiamata ad improntare nella storia degli uomini. Simpatizzando col relativismo ha finito col relativizzare anche se stessa, al punto da smarrirsi nelle fitte nebbie del mito che tutto interpreta e riduce a simbolo del simbolo, trascurando così pian piano il valore effettivo di quella testimonianza apostolica rivoluzionaria nel suo annuncio e sempre ben radicata nei fatti. La Divinità del Cristo, oscurata dal dibattito in corso sulla sua Umanità, è stata ridimensionata così tanto da osare in rappresentazioni sempre più distanti dai Vangeli, a volte estreme fino alla profanazione.
    Una Chiesa così aperta al dialogo con tutti che non ha provato imbarazzo ad infiltrarsi nelle logge massoniche, tradendo Cristo per trenta denari, e condividendo col potere piani inquietanti fino a decidere le svolte del mondo di oggi, un mondo tristemente dilaniato da guerre, comandato dalle cupole della finanza più sporca che si sia vista e mai così bene mimetizzata nelle reti delle nostre politiche umanitarie. L’apertura al dialogo continua inossidabile oggi al punto da non trascurare i segreti inviti della Bilderberg …..
    No, non facciamo fatica a capire la lotta che ha dovuto sostenere il nostro Papa Benedetto sulla soglia di Pietro, anzi ne constatiamo drammaticamente le conseguenze, riconoscendo il rischio dell’abisso che si apre sotto i propri occhi se non facciamo realmente di Cristo il nostro punto Alfa.
    Grazie per il dibattito teologico, da molto tempo spento ed oggi finalmente rimesso in discussione .

  • Marco Matteucci ha detto:

    Questo è il video originale postato da don Alessandro Maria Minutella sul canale Facebook di Radio Domina Nostra.
    https://youtu.be/A1-qNW7lyLw

    • Vittorio ha detto:

      Scusate ma…..gia’ radio Domina nostra non e’ eresia?
      Dio e’ 3 persone. O Minutella ex catedra ha proclamato un nuovo dogma?

  • Marco Matteucci ha detto:

    [youtube A1-qNW7lyLw]

  • Lucis ha detto:

    Caro don Minutella, se sei in buona fede capisco il tuo sconcerto, ma stai attento a non fare danni più grandi. Nelle catechesi che metti su youtube sei sempre più esaltato, sempre più furioso verso coloro che non la pensano come te, verso coloro che disprezzi perché celebrano ‘una cum’ papa Francesco. Ti ergi a giudice di tutti, minacci l’inferno per tutti… cominci ad essere preoccupantee , stai attento a non finirci tu all’inferno… critichi Lutero, ma stai camminando sulle sue orme.

  • Lucis ha detto:

    Don Minutella può avere tutte le ragioni, tranne sbagliare nella cosa fondamentale: il papa è purtroppo Bergoglio.
    Le due chiese sono una sua fantasticheria, perché Ratzinger non ha mai rivendicato niente, se ne sta tranquillo a fare il pensionato, le poche frasi ambigue circa il suo continuare ad essere papa in un certo modo non hanno alcun valore canonico.
    Quella di Minutella è una battaglia tragica che non farà altro che dare origine a un secondo sedevacantismo, con un pugno di poveretti che lo seguiranno..
    Occorre aprire gli occhi: solo se Ratzinger un giorno rivendicasse il suo essere papa e denunciasse il fatto di essere srato costretto a dimettersi, allora si, Minutella avrebbe ragione e ci sarebbe uno scisma. Ma a me sembra che questa ipotesi sia ben lontana.

    • Vito ha detto:

      Certo che sei proprio strana!
      Critichi don Minutella perché afferma che Bergoglio non é stato validamente eletto, ma affermi con sicumera e senza alcuna argomentazione che questi sarebbe il papa legittimo.
      Don Minutella, almeno, fornisce una spiegazione logica del le sue affermazioni.
      Sinceramente anch’io ritengo che Bergoglio non sia il Papa.

      • Lucis ha detto:

        L’unico che potrebbe affermare che Bergoglio non è papa è Ratzinger. Ma non ci pensa proprio! Tutte le dietrologie che fate, su qualche sua affermazione un po’ ambigua non hanno consistenza. Ratzinger è vivo, compare in pubblico… è l’unico che potrebbe convalidare le tesi di don Minutella, ma non ci pensa proprio.
        E se anche al limite davvero Betgoglio non fosse papa, ciò non impedisce che ugualmente la messa celebrata in comunione con lui sia valida. Il discorso ultimo di Minutella sulla chiesa adultera è totalmente risibile.
        Al tempo dello scisma d’occidente c’erano santi (poi carbonizzati) che ritenevano che il papa fosse uno, altri che ritenevano che il papa fosse l’altro. Dio non toglie la sua grazia se sei in buona fede.
        Minutella, lui si, dubito che sia in buona fede, perché queste cose le sa.

        • 62peppe ha detto:

          “L’unico che potrebbe affermare che Bergoglio non è papa è Ratzinger. ”

          Ratzinger non era nel Conclave, che ne può sapere degli accordi precostituiti per la votazione e l’elezione di Bergoglio.

  • Catholicus ha detto:

    http://www.accademianuovaitalia.it/index.php/cultura-e-filosofia/la-contro-chiesa/7185-si-chiama-menzogna
    Impugnare la Verità rivelata : peccato contro lo spirito Santo, che grida vendetta al cospetto di Dio, e che pertanto non verrà perdonato.
    Tale la colpa che Lamendola, in questo articolo, imputa a Bergoglio, elencando tutta una serie di menzogne, di falsificazioni della Sacra Scrittura, consapevolmente ed astutamente pronunciate e diffuse da colui che definisce “il bugiardo argentino”, con l’intento di stravolgere e capovolgere il Vangelo di Cristo, trasformando la Chiesa Cattolica in modo tale da renderla irriconoscibile.
    “I preti e i vescovi ancora cattolici sono rimasti in pochi; molti sono fautori di una falsa dottrina … un falso maestro e dei falsi pastori stanno lanciando l’attacco generale contro la Chiesa, quella vera, allo scopo di annientarla”, sostiene il Nostro, ma non ci riusciranno, conclude, poiché “i seguaci di Cristo non sono soli”.

  • giulia anna meloni ha detto:

    hanno ammantata la Parola Divina di scienza umana…questi sono i risultati.

  • Pace Carlo ha detto:

    Don Minutella ha ragione nel sostenere che il Papa è ancora Benedetto XVI!
    Infatti Benedetto XVI non si è dimesso l’11 febbraio 2013 (infatti dopo tale data è rimasto Papa a tutti gli effetti) e poi il 28 febbraio 2013 non ha fatto alcunché che lo potesse far passare da essere Papa a essere ex-Papa: dunque è ancora il legittimo Papa. Di conseguenza Jorge Mario Bergoglio è ancora soltanto un Cardinale. Inoltre già da tempo si poteva facilmente inferire che il Cardinale Jorge Mario Bergoglio è caduto in eresia manifesta e molteplice.
    Potete trovare maggiori dettagli in quest’opera:
    Pace C. M., “Il vero Papa è ancora Benedetto XVI”, Youcanprint 2017:
    https://books.google.it/books/about/Il_vero_Papa_%C3%A8_ancora_Benedetto_XVI.html?id=v2EIDgAAQBAJ&redir_esc=y
    oppure:
    https://www.youcanprint.it/religione/religione-cristianit-cattolica/il-vero-papa-ancora-benedetto-xvi-9788892646698.html

  • Gregorio ha detto:

    “LE AFFERMAZIONI DEL CARDINALE DANNELS NON SI POSSONO DIMOSTRARE”. MA A CHE SERVE LA SACRA ROTA! LA CONGREGAZIONE PER LA DOTTRINA DELLA FEDE! LA PROCURA DELLA CIITà STATO!
    LA NOTIZIA CRIMINIS L’AVETE. INDAGATE!

  • Filippo Barboglio ha detto:

    Anche se la grande maggioranza di noi stilumcuristi non è ferrata in teologia e tantomeno in diritto canonico, credo che sotto sotto la pensi come don Minutella. Personalmente sono tra questi.

  • DomenicoCarlucci Domenico Carlucci ha detto:

    Circa la situazione della Chiesa attuale ha ragione don Minutella. Ha ragione da vendere, soprattutto circa la falsa Cristologia che ne è alla base, è ”..sale insipido che viene calpestato dagli uomini”. E col vocabolario Bergogliano, IMPOSTO dappertutto, siamo alla frutta. Questo non lo vede solo chi ha le tenebre davanti agli occhi o a cui sta bene il Cristo che ti fa servire Dio e Mammona, inclusivo, che è l’opposto di quello evangelico. Sul Concilio don Minutella non ha tutte le ragioni, ci ha visto meglio padre Cavalcoli. Il Concilio non ha abolito le verità di fede, ha reso più esplicita la radicalità della vocazione cristiana, la santità cui ogni battezzato è chiamato….questa è la vera novità. La linea d’azione indicata non è verità di fede ma qualche parola chiara in più avrebbe giovato, visti gli effetti opposti del post concilio: liturgia annacquata, movimenti che sembrano nuovi ma sono più clericali di prima, proliferare di etichette ( Chiesa in uscita, Chiesa presente sul territorio, la povertà e la Carità ridotti a concetti economico sociali esistenziali ) che la stanno affossando. La Fede è la questione, non le chiacchiere. Qui invece ha ragione don Minutella e ovviamente il grande Ratzinger, costretto a farsi da parte.

  • Alfredo G ha detto:

    Al punto Alfa, che è Gesù Cristo, tutti (Ratzinger compreso) hanno preferito il punto omega di quel grande svalvolato di Teilhard de Chardin…

    • Vittorio ha detto:

      Cristo e’ alfa e omega.

      In quanto allo sviluppatore c e n e molti come lui quando riducono il cristianesimo a moralismo, diciamo. A uomo che si salva da se’. In fondo odiano la massoneria ma sono gnostici uguali. Come se non fosse solo un Dio che ci puo’ salvare (ci arrivo’, sembra, Heidegger…)

  • Donna ha detto:

    A contributo della riflessione ,vorrei segnalare un intervento interessante che ho trovato riguardo all’ “una cum” e situazioni di validità o meno della celebrazione eucaristica.
    https://benedettoxviblog.wordpress.com/2018/07/06/andate-a-messa-il-sacrificio-e-valido-gesu-e-sempre-presente-nel-corpo-e-nel-sangue-se-il-sacerdote-che-celebra-la-santa-messa-ha-perso-la-fede-nella-presenza/

    • Gregorio ha detto:

      Non volete proprio capire. Non si tratta della situazione soggettiva del prete, che però la santità dell’unico corpo di Cristo sana e che è guidato dal suo vicario in terra. Si tratta di constatare l’oggettivo smembramento del suo corpo, con due papi, con visioni completamenti diversi dei dogmi.

  • Luigi Cazzola ha detto:

    Dopo tutto ciò che abbiamo visto e sentito in questi ultimi anni di pontificato, le ragioni esposte da Don Minutella mi sembrano largamente sufficienti per condividere il suo dire e quindi schierarsi con lui.

    • dubbioso ha detto:

      ha mai pensato don Minutella che la visione della storia da lui studiata possa essere errata ? Don Minutella pensa ad esempio che sia stata la Chiesa d’oriente ad andarsene nel fatidico 1054. Ha mai pensato che ad andarsene sia stata la Chiesa di Roma ? Ovvero che il Credo recitato dalla Chiesa di Roma sia stato modificato rispetto a quello stabilito nei santi Concilii ecumenici ?

      • Gregorio ha detto:

        Al cattolico neoluterano, neoariano, neomodernista si aggiunge il neoortodosso. Questo commento mi fa, una vota per tutte, passare dalla parte di don Minutella. Si demolisce anche il credo che si professa la domenica pur di attaccarlo. Dubitare del credo è eresia pura, ci si pone totalmente fuori dalla chiesa, cosa che un anima sensibile correrebbe subito a rimediare con la confessione, e il bello è che si va a cercare ogni minuzia che don Minutella proferisce, ma su un oceano di parole nessuna lo accusa. I tipi come te ad ogni aprir di mente palesano la mancanza di comunione cattolica, mancanza di conoscenza, e vi ergete a paladini della Santa Madre Chiesa Romano Cattolica.
        E leggendo i commenti dei Bergoglioni si intravvede in loro l’assenza di uno studio profondo del pensiero cattolico, cosa che si può surrogare con la preghiera e l’adorazione, ma no, si commenta a spron battuto tanto per non far capitolare il proprio orgoglio di fronte al CREDO CATTOLICO ROMANO.

  • deutero.amedeo ha detto:

    I nemici dei don Minutella esistevano già ai tempi di Davide. Non c’è nulla di nuovo sotto il sole.
    Dal Salmo 73:

    [8] Scherniscono e parlano con malizia,
    minacciano dall’alto con prepotenza.

    [9] Levano la loro bocca fino al cielo
    e la loro lingua percorre la terra.

    [10] Perciò seggono in alto,
    non li raggiunge la piena delle acque.

    [11] Dicono: “Come può saperlo Dio?
    C’è forse conoscenza nell’Altissimo?”.

    [12] Ecco, questi sono gli empi:
    sempre tranquilli, ammassano ricchezze.

    [13] Invano dunque ho conservato puro il mio cuore
    e ho lavato nell’innocenza le mie mani,

    [14] poiché sono colpito tutto il giorno,
    e la mia pena si rinnova ogni mattina.

  • deutero.amedeo- News ha detto:

    I timori diventano realtà.
    Anche oggi Tredicino ne ha fatta una, anzi due:

    [B0047]
    Lettera Apostolica in forma di Motu proprio circa la Pontificia Commissione “Ecclesia Dei”
    [B0048]
    Lettera Apostolica in forma di Motu proprio circa la Cappella Musicale Pontificia

    http://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino/pubblico/2019/01/19/0047/00101.html

    http://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino/pubblico/2019/01/19/0048/00102.html

    • Maria Cristina ha detto:

      Anche Giuda alla fine ha avuto una ” fine”.
      La ricompensa dei nuovi Giuda, quella promessa loro dal padrone di questo mondo non tardera’ad arrivare.
      E q u ando arrivera’si accorgeranno che vender l’anima al diavolo non e’un buon affare.

  • Paolo Giuseppe ha detto:

    Come è noto, la posizione di Don Minutella è di contrapposizione radicale alla chiesa “vigente”. Lo capisco, ma non condivido le sue affermazioni circa la nullità del conclave e l’essere papa francesco l’anticristo.
    Detto questo è però evidente che l’attuale chiesa cattolica (si badi: non solo il papa) non è solo NEL mondo, ma per molti aspetti è DEL mondo.
    Mi limito alla liturgia.
    Se la chiesa, in molti suoi importanti esponenti, non capisce che la liturgia è sostanza e non solo forma, vado in depressione. Ho un archivio monumentale di pranzi in chiesa, con il pretesto che si tratta di pranzi dei poveri. Il senso del sacro viene calpestato, il senso del sacro significa che in Chiesa devo avere nel cervello un pensiero solo: sono al cospetto del divino, dell’infinito e se, attraverso l’adorazione dell’Infinito (la Divina Potestate, la Somma Sapienza e il Primo Amore) ricevo la grazia della Carità, solo allora capisco l’importanza di offrire il pranzo ai poveri, ma non nell’edificio chiesa che è destinato ad altro.
    Quando vedo il card. Ravasi e l’arcivescovo di N.Y. Timothy Dolan coinvolti nel Met Gala di New York (maggio 2018) durante il quale sono esposti e indossati da belle donne paramenti sacri concessi in prestito oneroso ($) dal Vaticano, mi cadono le braccia.
    Quando vedo, durante lo stesso Met Gala, un cantore della Cappella Sistina (c’erano anche loro) fotografato con “indosso” la cotta d’ordinanza, con i seni prosperosi di Rihanna premuti contro le sue costole, non mi scandalizzo, anzi apprezzo, ma la Chiesa non c’entra nulla.
    Allora Don Minutella sarà anche scomunicato, ma nella Chiesa Cattolica qualche piccolo problema forse c’è!

  • Gaetano2 ha detto:

    Don Minutella, secondo me, per quello che conta, hai ragione!

    • A volte tornano ha detto:

      Per quello che conta, anche per me Don Minutella ha ragione. E anche coraggio. Ci sono già troppi conigli fra preti vescovi e cardinali, davvero troppi. Forza Don Minutella!

  • Marco Matteucci ha detto:

    Sono finiti i tempi in cui tutte le strade portavano a Roma.
    Oggi che invece sembrano confluire tutte verso San Remo si vive smaniosamente l’ascesa dell’imperatore Claudio, pronto a sguinzagliare i suoi pretoriani e già s’intravedono nutrite schiere di nuovi profeti pronti a intonare Sono finìti i tempi in cui tutte le strade portavano a Roma.
    Oggi che invece sembrano confluire tutte verso San Remo si vive smaniosamente l’ascesa dell’imperatore Claudio, pronto a sguinzagliare i suoi pretoriani e già s’intravedono dentro l’arena nutrite schiere di nuovi profeti pronti a intonare salmi pietosi di misericordia e d’inclusione.
    Se un tempo fu Mosè a dividere le acque per liberare il suo popolo, oggi è il “divino Claudio” che si prepara ad alzare il bastone per cacciare dal suo regno i temibili giudei in continuo subbuglio a causa di Cristo.
    E tutti gli altri pronti a domandare: SCUSI PER SAN REMO?
    …COME CAMBIANO I TEMPI!

  • Gian ha detto:

    Uno squarcio di luce a penetrare la tanta confusione che come fumo tossico ha invaso i sacri palazzi. Dove sono i cardinaloni e i vescovoni, a provare il nuovo balletto rapper per il sinodo?

  • IM ha detto:

    Caro don Minutella, il punto e’ proprio l’aver ceduto il timone da parte di Benedetto XVI. Difendere la verita’ comporta il martirio ma il silenzio e’ quasi sempre complicita’ ( forzata o spontanea che sia). Ricordiamoci del tradimento di Pietro nel Sinedrio. Io, nel mio piccolo, dopo aver contestato pubblicamente le false dichiarazioni pro Bergogliane, sono stato allontanato da tutti i componenti del gruppo di preghiera che avevo costituito, riconosciuto e autorizzato dalla Chiesa diocesana, e da allora mi sono trovato disassociato con il gruppo sciolto, e considerato come un appestato da tenere a distanza. Quello che proponi in merito alla messa, devi riconoscere che e’ oggi inattuabile perche’ sfocia nel peccato mortale di non santificare le feste (dove potersi cibare del corpo si Cristo?) e, secondo me, qui il diavolo ti ha teso il tranello, comportando l’allontanamento di tanti tuoi estimatori. Io agisco cosi’: durante la formula dico: “In comunione con il papa da Te riconosciuto, Signore”. Inoltre, mi pare che nelle tue analisi erudite, approfondite ed illuminanti dovresti considerare una figura chiave di questo processo che io chiamo s. Albino Luciani. Onorati comunque di essere la testa di ariete con la quale molti cristiani sperano che sia sfondata e distrutta la chiesa di Satana.

  • Marco Matteucci ha detto:

    VERGINE SANTA!!!
    Come venditore di “aspirapolveri rotte” questo don Minutella sa vendere bene il suo prodotto!
    Non trova anche lei signora Emilia?
    Ma forse a lei questa è merce che non interessa
    … Roba troppo costosa!!!

    • Servizio tutela consumatori cristiani ha detto:

      L’abile venditore di aspirapolveri rotte, ti presenta una aspirapolvere con una bella carrozzeria, ma con un difetto occulto nel motorino o nei circuiti elettrici.
      Don Minutella vende le adesioni alla sua setta presentando una bella carrozzeria (il lungo, dotto e inutile pistolotto si Von Baltasar) e nascondendo il difetto di funzionamento del motore (le quattro bambanate in croce con cui dà per certa l’invalidita di Francesco, con tutto tutto ciò che ne consegue).

      Il venditore di roba taroccata, inoltre, fa sempre intervenire finti clienti passati per caso, che fanno finta di essere rimasti soddisfatti del prodotto.
      Don Minutella fa intervenire i suoi complici (Brotero, Massimo, ecc) per evitare che i suoi potenziali clienti vedano i difetti del prodotto.

  • Rafael Brotero ha detto:

    Finalmente una voce cattolica si fa sentire nel deserto bergogliano. Laudetur Jesus Christus.

  • Astore da Cerquapalmata ha detto:

    Io credo che Papa Francesco sia il Papa legittimo, sebbene alcune sue scelte pastorali, ma forse più propriamente politiche, che comunque non riguardano la dottrina della fede, non le condivido.
    Credo inoltre che non sia eretico, cioè che non insegna eresie. E’ vero, c’è la storia della Madonna che COME TUTTI sarebbe, secondo il Papa, diventata santa piano piano (cioè non sarebbe stata concepita già santa), ma questa potrebbe benissimo essere stata un’espressione imprudente. Cioè il Papa non voleva dire esattamente quello che la “lettera” della sue espressione dice, ma solo mettere in risalto che anche per Lei c’è stato un percorso.
    Non ho prove per dire il contrario e allora INTERPRETO, almeno finché posso, con la ragione ILLUMINATA DALLA FEDE, le parole del Papa secondo la Tradizione.
    Da qui le differenziazione con le posizioni di coloro che condividono le tesi di don Minutella, per cui non accetto che mi si dica di voler stare su due staffe, cioè con il Papa e criticarne certe sue posizioni, come se le due cose fossero in contraddizione: questa è la MIA UNICA posizione che non mi dà nessun vantaggio pratico, perché vado in Chiesa ma dalla Chiesa non ricevo, a livello materiale, alcun compenso.
    Ad esempio critico le scelte immigrazioneste, che per me fanno più vittime delle persone che si “salvano”, cioè di coloro che si costringono a vivere di inedia in Italia. Mi si provi il contrario.
    Se potessi, perciò, farei al Papa alcune domande: se considera l’omosessualità un peccato gravissimo (senza giudicare, sia chiaro), quale è il suo CHIARO giudizio morale sul preservativo.
    Quali sono, vista la sua posizione CONCRETA sui migranti simile a quella di Soros, le sue proposte CONCRETE su come salvare le vittime dell’aborto, che sono molto più numerose.
    Come si fa ad appoggiare le politiche dell’UE e, nello stesso tempo ad aiutare i poveri. Ecc.

    • Anonimo verace ha detto:

      Secondo la dottrina ortodossa Maria sarebbe diventata santa nel momento in cui ha pronunciato il suo fiat all’Arcangelo Gabriele.

      • LucioR ha detto:

        … Il che significa che il Dogma dell’Immacolata Concezione è una bufala…

      • Diana ha detto:

        È il motivo per cui gli ortodossi, dalla proclamazione del dogma dell’Immacolata Concezione, oltre che scismatici sono pure eretici. E tanti saluti a chi pensa di saltare giù dalla barca di Pietro per trovare scialuppe di salvataggio altrove.

  • MASSIMO S ha detto:

    Questa querelle tra padre Ariel, padre Cavalcoli e don Minutella, mi fa venire in mente una frase di Tito Livio:
    “Dum Romae consulitur, Saguntum expugnatur”.
    A Santa Marta e dentro le mura leonine c’è qualcuno che, non a torto, ne sta gioendo pienamente.
    Spero che questa sia l’ultima lenzuolata !

    • Marco Matteucci ha detto:

      “Costui crede di sapere mentre non sa; io almeno non so, ma non credo di sapere. Ed è proprio per questa piccola differenza che io sembro di essere più sapiente, perché non credo di sapere quello che non so.”
      (Socrate)