VIGANÒ SCRIVE A MCCARRICK: PENTITI PUBBLICAMENTE PER LE VITTIME E LA CHIESA. TESTO ITALIANO E INGLESE.

14 Gennaio 2019 Pubblicato da --

Marco Tosatti

L’arcivescovo Carlo Maria Viganò torna a farsi sentire, dopo un silenzio durato diverse settimane. Lo fa con un appello all’ex cardinale Theodore McCarrick; un appello alla conversione, e, soprattutto, a un pentimento pubblico, e a una pubblica richiesta di perdono alle sue vittime e alla Chiesa. Non mancherà naturalmente chi obietterà, in tono farisaico: che diritto ha l’arcivescovo Viganò di rivolgersi in questo tono a McCarrick? In realtà Viganò, così facendo, compie quello che altri forse avrebbero dovuto sentire il dovere di fare. D’altronde una richiesta di conversione pubblica, e il domandare pubblicamente perdono per i propri errori e azioni malvage appare giusto, vista l’entità pubblica del danno apportata alla Chiesa, oltre che alle singole vittime, le cui vite sono state segnate dal comportamento di McCarrick. Rientra nella tradizione antica della Chiesa di sempre. 

Se le sanzioni comminate da Benedetto XVI all’ex arcivescovo di Washington potevano, in base anche al Diritto Canonico, essere rese note solo a un ristretto numero di persone interessate direttamente al caso, in assenza di uno scandalo pubblico, ora evidentemente non è più così. È di queste ore la notizia che James Grein, l’accusatore chiave nello scandalo di possibili abusi su minori compiuto da McCarrick, si è incontrato con l’assistente del Procuratore Distrettuale di Manhattan, Sara Sullivan, che sta investigando a largo raggio sugli abusi del clero e la copertura sistematica. Il fatto che Grein collabori con la giustizia civile indica che siamo di fronte a un salto di qualità nelle indagini. 

Quindi a fronte di uno scandalo crescente, che è giunto a toccare la persona del Pontefice, come testimoniano le domande rimaste senza risposta dell’arcivescovo Viganò appare più che appropriata una presa di coscienza e una testimonianza pubblica di pentimento da parte del principale protagonista del dramma. Prima che la giustizia (anche se semplicemente amministrativa, forse per evitare di scoprire complicità eccellenti?) del Vaticano e quella degli Stati Uniti giungano a un verdetto.

Ma ecco la lettera che l’arcivescovo Carlo Maria Vigano ha indirizzato a Theodore McCarrick.

Lettera a McCarrick

Caro Arcivescovo McCarrick, 

Come è stato riferito da notizie dalla Congregazione per la Dottrina della Fede, le accuse contro di lei per crimini contro minori e per abusi contro seminaristi saranno esaminate e giudicate molto presto con procedura amministrativa.

Qualsiasi sia la decisione presa dall’autorità suprema della Chiesa, quello che davvero importa e che ha addolorato quelli che le vogliono bene e pregano per lei, è il fatto che durante questi mesi lei non abbia mai dato alcun segno di pentimento.  Io sono tra quelli che pregano per la sua conversione, perché lei si penta e chieda perdono alle vittime e alla Chiesa.

Il tempo sta per finire, ma lei può ancora confessare e pentirsi dei suoi peccati, crimini e sacrilegi, e farlo pubblicamente, dato che essi sono diventati pubblici.  La sua salvezza eterna è a rischio.

Ma qualcos’altro di estrema importanza è anche in gioco.  Lei, paradossalmente, ha a sua disposizione un immenso dono di grande speranza da parte del Signore Gesù; si trova in una condizione in cui può fare un gran bene per la Chiesa.  Infatti, lei è in una condizione in cui può fare per la Chiesa qualcosa più importante di tutte le buone opere che lei abbia mai fatto durante tutta la sua vita. Un pentimento pubblico da parte sua procurerebbe una misura straordinaria di guarigione ad una Chiesa gravemente ferita e sofferente.  È disposto ad offrire alla Chiesa questo dono?  Cristo è morto per tutti noi quando eravamo ancora peccatori (Rom. 5,8). Lui ci chiede solo di rispondere col pentimento e con fare il bene che ci è dato di fare.  Il bene che lei è in grado di fare adesso è di offrire alla Chiesa il suo sincero e pubblico pentimento.  Farà questo dono alla Chiesa?

La imploro, si penta pubblicamente dei suoi peccati, così che la Chiesa ne gioisca e lei abbia a presentarsi davanti al tribunale di Nostro Signore purificato dal Suo sangue. La prego, non renda vano per lei il Suo sacrificio sulla croce.  Cristo, il Nostro Signore Buono, continua ad amarla.  Riponga tutta la sua fiducia nel Suo Sacro Cuore. E preghi Maria, come io e molti altri stiamo facendo, chiedendole di intercedere per la salvezza della sua anima.

“Maria Mater Gratiae, Mater Misericordiae, Tu nos ab hoste protege et mortis hora suscipeʺ

Maria Madre della Grazia, Madre di Misericordia, proteggici dal nemico e accoglici nell’ora della morte.

Suo fratello in Cristo,

+ Carlo Maria Viganò

Domenica, 13 Gennaio 2019

Festa del Battesimo del Signore

Sant’Ilario di Poitiers


Letter to McCarrick

Dear Archbishop McCarrick,

As has been reported as a news by the Congregation for the Doctrine of the Faith, the accusations against you for crimes against minors and abuses against seminarians are going to be examined and judged very soon with an administrative procedure. 

No matter what decision the supreme authority of the Church takes in your case, what really matters and what has saddened those who love you and pray for you is the fact that throughout these months you haven’t given any sign of repentance.  I am among those who are praying for your conversion, that you may repent and ask pardon of your victims and the Church.

Time is running out, but you can confess and repent of your sins, crimes and sacrileges, and do so publicly, since they have themselves become public. Your eternal salvation is at stake.

But something else of great importance is also at stake.  You, paradoxically, have at your disposal an immense offer of great hope for you from the Lord Jesus; you are in a position to do great good for the Church.  In fact, you are now in a position to do something that has become more important for the Church than all of the good things you did for her throughout your entire life.  A public repentance on your part would bring a significant measure of healing to a gravely wounded and suffering Church.  Are you willing to offer her that gift?  Christ died for us all when we were still sinners (Rom. 5: 8). He only asks that we respond by repenting and doing the good that we are given to do.  The good that you are in a position to do now is to offer the Church your sincere and public repentance.  Will you give the Church that gift?

I implore you, repent publicly of your sins, so as to make the Church rejoice and present yourself before the tribunal of Our Lord cleansed by His blood. Please, do not make His sacrifice on the cross void for you. Christ, Our Good Lord, continues to love you. Put your entire trust in His Sacred Heart. And pray to Mary, as I and many others are doing, asking her to intercede for the salvation of your soul.

“Maria Mater Gratiae, Mater Misericordiae, Tu nos ab hoste protege et mortis hora suscipeʺ. Mary Mother of the Grace, Mother of Mercy, protect us from the enemy and welcome us in the hour of death.

Your brother in Christ,

+ Carlo Maria Viganò

Sunday, January 13, 2019 

The Baptism of the Lord

Saint Hilary of Poitiers



Oggi è il 137° giorno in cui il pontefice regnante non ha, ancora, risposto.

Quando ha saputo che McCarrick era un un uomo perverso, un predatore omosessuale seriale?

È vero o non è vero che mons. Viganò l’ha avvertita il 23 giugno 2013?

Joseph Fessio, sj: “Sia un uomo. Si alzi in piedi, e risponda”.


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89 commenti

  • MASSIMILIANO ha detto:

    Epperò carissimo sig. Emanuele Lei non riesce proprio a tener a freno quella lingua eh…? Vuole sempre avere l’ultima parola. Cattivone protestante! Detto ciò, primo questo non è un pulpito, e secondo Lei non può sapere quale sia il mio comportamento davanti a un sacerdote ne tantomeno nella frequentazione della messa. Vale per me e vale per tutti. Capisce le parole semplici Emanuele? Saluti.
    Massimiliano.

    • Maria Cristina ha detto:

      L’ errore di Emanuele e’ un errore logico perche’ ’ parte da premesse erronee . il suo sillogismo erroneo e’
      A-Il buon cattolico non deve criticare Mai pubblicamente
      i suoi superiori, vescovi , cardinali e papi, anche se viene a sapere di loro crimini e che questi crimini possono continuare e causare vittime
      B- Mons. Vigano’ ha criticato i suoi superiori
      Ergo , Mons. Vigano’ non e’ un buon cattolico.

      Innanzitutto non e’ dimostrata la verita’ di A, anzi e’ dimostrato semmai il contrario. E’ proprio vero che il buon cattolico non critica MAI I SUOI SUPERIORI anche se viene a conoscenza di crimini ecc?
      Si dovrebbe rivoltare il sillogismo:
      A. Il buon cattolico quando viene a conoscenza di crimini che possono causare vittime ecc, ANCHE SE A COMMETTERLI SONO SUOI SUPERIORI, deve parlare
      B Mons. Vigano’ ha denunciato quello di cui era a conoscenza
      Ergo , Mons. Vigano’ e’ un buon cattolico.
      Vorrei proprio sapere come Emanuele riesce a dimostrare ( senza tirare in ballo a sproposito santi defunti) che questo non e’ vero.
      Santa Caterina da Siena critico’ PUBBLICAMENTE il Papa del suo tempo, Non era una buona cattolica?

      • Boltzmann ha detto:

        BREVE ESAME CRITICO DEI SILLOGISMI

        PREMESSA METODOLOGICA
        “L’ errore di Emanuele e’ un errore logico perche’ parte da premesse erronee”.
        SBAGLIATO: il sillogismo può condurre a conclusioni corrette, partendo da una premessa maggiore scorretta, in ragione di un’eventuale scorretta modulazione della premessa minore

        PRIMO SILLOGISMO
        Premessa maggiore
        “A-Il buon cattolico non deve criticare Mai pubblicamente
        i suoi superiori, vescovi , cardinali e papi, anche se viene a sapere di loro crimini e che questi crimini possono continuare e causare vittime”
        OCCORRE:
        a) verificare se Herr Emanuele abbia detto “MAI”
        b) definire con precisione la nozione di “criticare”, che ha una semantica ampia. Suggerimento: riportare in virgolettato la proposizione che si vorrebbe qualificare come “critica” (es.: al posto di “non si può criticare”, inserire “non si può dire: «tu hai fatto/detto … ed è sbagliato perché…»”)
        c) verificare se Herr Emanuele abbia escluso dal regime delle critiche anche quelle riguardanti i crimini;
        d) verificare se Herr Emanuele, nell’ipotesi di risposta affermativa alla domanda precedente, abbia fatto riferimento anche ai crimini che “possono continuare a causare vittime” e non unicamente a quelli che non possono.

        Premessa minore
        B- Mons. Vigano’ ha criticato i suoi superiori
        OCCORRE
        a) riformulare il riferimento a “criticare”, sostituendolo con la formulazione testuale della “critica” (es.: “Mons. Viganò ha detto: «…..»
        b) con riferimento ai “crimini”, verificare se la critica sub a) riguardi “crimini” (esemplificando il tipo di crimine)
        c) in caso di risposta affermativa, verificare se i “crimini” “possono continuare a causare vittime” o non lo possano fare;
        d) esplicitare, eventualmente con una sotto-premessa minore (dividendo la premessa minore in una sezione B.1 e una sezione B.2), la coincidenza o non coincidenza tra l’oggetto di cui al divieto indicata nella premessa maggiore A e la fattispecie descritta nella premessa minore B

        Conclusione
        Ergo , Mons. Vigano’ non e’ un buon cattolico.
        OCCORRE
        – riformulare in base alla nuova esposizione delle premesse A e B

        SECONDO SILLOGISMO
        Premessa maggiore
        “A. Il buon cattolico quando viene a conoscenza di crimini che possono causare vittime ecc, ANCHE SE A COMMETTERLI SONO SUOI SUPERIORI, deve parlare”
        OCCORRE
        a) precisare la nozione di “parlare” (es.: se significhi accennare genericamente a qualcosa; se significhi narrare compiutamente la fattispecie criminosa) e il destinatario del messaggio
        b) verificare se la denuncia (tenuto conto del destinatario, fine, delle intenzioni e delle modalità) sia sempre o solo talora idonea a rendere il denunciante un “buon cristiano”
        b) precisare tempistiche e modalità con cui si deve “parlare” in funzione del fine che ci si pone (es.: “parlare” urgentemente con la polizia, onde prevenire che il criminale possa “continuare a causare vittime”), il tutto con particolare riferimento all’uso del termine “quando” (“quando viene a conoscenza”), chiarendo quanto tempo possa intercorrere tra il momento di acquisizione della notitia criminis e la denuncia indi…
        c) riformulare la premessa in base agli esiti (es. “il buon cristiano, quando viene a conoscenza che Tizio ha fatto questo e quello a Caio e potrebbe ancora fare questo e quello anche a Sempronio e Mevio, deve sporgere nel tempo X querela presso l’autorità di polizia/deve fare questa cosa/deve fare quest’altra cosa”)

        Premessa minore
        B Mons. Vigano’ ha denunciato quello di cui era a conoscenza
        OCCORRE
        a) chiarire la semantica della parola “denunciato”
        b) riportare testualmente la fattispecie descritta dal denunciante
        c) verificare se la fattispecie descritta dal denunciante corrisponda alla fattispecie conosciuta dal denunciante. Se non vi è corrispondenza il sillogismo si interrompe.
        d) verificare tempistica e modalità della denuncia, anche con precipuo riferimento al “quando” (scarto temporale tra data di acquisizione della notitia criminis e data di denuncia della stessa)
        e) verificare l’idoneità del destinatario, della tempistica e delle modalità con il fine che qualifica l’azione come caratteristica del buon cristiano
        f) eventualmente in sezione separata, come suggerito per il primo sillogismo, procedere alla verifica di coincidenza tra l’oggetto della premessa A e la fattispecie descritta nella premessa minore B

        Conclusione
        “Ergo , Mons. Vigano’ e’ un buon cattolico”.
        OCCORRE
        – riformulare in base alla nuova esposizione delle premesse A e B

        OSSERVAZIONE FINALE
        “Santa Caterina da Siena critico’ PUBBLICAMENTE il Papa del suo tempo, Non era una buona cattolica?”
        Trattasi di ragionamento per assurdo, non sillogistico. La logica potrebbe condurre ad entrambe le conclusioni a seguito dell’applicazione degli schemi di sillogismi di cui sopra, opportunamente corretti e adattati al caso della Santa.

        • Maria Cristina ha detto:

          La ringrazio delle acute precisazioni.
          Forse lei è l’estensore segreto del VIII capitolo dell’Amoris Laetitiae, altesì noto e famoso in tutto il mondo come il TESTO MODELLO dei cavilli gesuitici? non so mi sembra di riconoscere lo stile…
          Ma credo che la verità non sia una questione di cavilli.
          Probabilmente lei a lezione da San Tommaso che mostrava una mela e chiedeva ai suoi studenti : Siete d’accordo che questa è una mela ? avrebbe risposto:
          dipende , bisogna distinguere se è SEMPRE una mela , o è una mela solo per noi, o solo in questo momento , magari per un cieco questa non è una mela , magari ieri non era una mela , e dunque, comma A, paragrafo 1, sottoparagrafo 2, caro Tommaso non si può affermare che questa è una mela……
          Comunque quello che volevo dire si è capito, se mi sono sbagliata chiedo venia: : la premessa di Emanuele è che non si deve secondo lui denunciare i superiori, tale premessa è provata dal fatto che fa l’esempio di padre Pio che proibì a un suo discepolo di dire pubblicamente le inadempienze di un superiore eccc. ecc. Dunque Emanuele porta l’esempio secondo lui virtuoso a cui deve attenersi un buon cattolico: detto in parole povere i panni sporchi si lavano in famiglia.
          da quello che dice Emanuele si capisce che Viganò avrebbe dovuto seguire l’esempio di padre Pio e tacere invece di rendere pubbliche certe cose.
          Intanto con questa mentalità si va avanti…Avanti? Vderso dove?Il Medioevo prossimo venturo?

          https://www.la-croix.com/Religion/Catholicisme/Monde/En-Afrique-religieuses-victimes-loi-silence-2019-01-17-1200995989?from_univers=lacroix
          ( In Africa le suore non denunciano gli abusi sessuali di cui sono vittime da parte dei preti per la styessa mentalità di Emanuele e che Emanuele attribuisce a Padre Pio)

          • Boltzmann ha detto:

            La ringrazio delle acute precisazioni.
            GRAZIE A LEI

            Forse lei è l’estensore segreto del VIII capitolo dell’Amoris Laetitiae, altesì noto e famoso in tutto il mondo come il TESTO MODELLO dei cavilli gesuitici? non so mi sembra di riconoscere lo stile…
            NO, MI OCCUPO SOLO DI SILLOGISMI

            “Ma credo che la verità non sia una questione di cavilli…OMISSIS…caro Tommaso non si può affermare che questa è una mela”
            SILLOGISMO A
            1. – Aristotile amava i sillogismi
            2. – San Tommaso amava Aristotile
            3. – San Tommaso amava i sillogismi
            SILLOGISMO A
            1. – Chi ama i sillogismi ama San Tommaso
            2. – Boltzmann ama i sillogismi
            3. – Boltzmann ama San Tommaso

            Comunque quello che volevo dire si è capito, se mi sono sbagliata chiedo venia: : la premessa di Emanuele è che non si deve secondo lui denunciare i superiori, tale premessa è provata dal fatto che fa l’esempio di padre Pio che proibì a un suo discepolo di dire pubblicamente le inadempienze di un superiore eccc. ecc. Dunque Emanuele porta l’esempio secondo lui virtuoso a cui deve attenersi un buon cattolico: detto in parole povere i panni sporchi si lavano in famiglia.
            da quello che dice Emanuele si capisce che Viganò avrebbe dovuto seguire l’esempio di padre Pio e tacere invece di rendere pubbliche certe cose.
            Intanto con questa mentalità si va avanti…Avanti? Vderso dove?Il Medioevo prossimo venturo?

            https://www.la-croix.com/Religion/Catholicisme/Monde/En-Afrique-religieuses-victimes-loi-silence-2019-01-17-1200995989?from_univers=lacroix
            ( In Africa le suore non denunciano gli abusi sessuali di cui sono vittime da parte dei preti per la styessa mentalità di Emanuele e che Emanuele attribuisce a Padre Pio)

  • Emanuele ha detto:

    Che tragicommedia: uno stuolo di fedeli che giudica il papa e i suoi vescovi, che bacchetta i gesti della Curia e la sua tradizionale prudenza (che, per esempio, senza neppure rendersene conto, per sferrare un attacco al suo successore, mette in piazza il prudentissimo atteggiamento di Benedetto XVI, peraltro in genere molto deciso in casi di pederastia, nei confronti del cardinale americano sodomita), che stabilisce chi sono i pastori buoni e chi i cattivi in materia di morale sessuale come in teologia dogmatica o in liturgia, e mai, dicosi mai, un mea culpa personale e collettivo, mai ripetere quello che hanno sempre detto santi e confessori: noi che siamo massimamente peccatori osiamo ricordare che la dottrina insegna… No, tutti giudici saggi, trionfo del fariseismo, che senza lacrime e senza il cuore lacerato per la Chiesa di Roma, si comportano come i gazzettieri che sguazzano nello scandalismo. Quando il generoso Emanuele Brunatto, con foga da antico cavaliere, voleva rendere pubblico il marcio morale e spirituale che ricopriva i persecutori di Padre Pio (vescovi e clero), il santo cappuccino tuonava contro il suo figlio spirituale: butta via quell’articolo, quel libro, non attaccare gli uomini di Chiesa anche se peccatori – diceva più o meno il frate con le stigmate nella carne -, offriamo in silenzio le nostre sofferenze. In silenzio, appunto, non minacciando il papa, contandogli i giorni addosso.

    • Maria Cristina ha detto:

      Emanuele , lei pensa davvero che Padre Pio non sarebbe d’ accordo a chiedere al card. McCarrick di pentirsi pubblicamente e fare ammenda pubblicamente dei suoi crimini? E pensa davvero che Padre Pio non sarebbe d’ accordo nel punire tutti i pedofili, abusatori, insabbiatori, è tutta la Lavender Mafia che ha infettato la Chiesa?
      O crede veramente che Padre Pio si renderebbe complice di coloro che vogliono solo mettere tutto a tacere “ sopire, troncare” per salvare l’ immagine” dell’ Istituzione Chiesa il brand dell’ Azienda e salvare le loro cariche, sinecure, prebende i loro posti negli arcivescovadi , universita’ , nella Curia , e via via su fino al vertice ?
      Che strana idea ha di Padre Pio lei Emanuele !
      Se lei caro Emanuele e’ estimatore acritico di questa gerarchia corrotta, per favore almeno non arruoli Padre Pio dalla sua parte! Piu’ che Padre Pio solo” Vermilinguo “ del Signore degli Anelli puo’ prendere mellifluamente le difese di tali disastrosi vertici ecclesiastici. E qui non c’ entra essere peccatori o meno. Contro la menzogna chiunque peccatore o meno puo’ insorgere: Padre Spadaro ha detto che per la nuova teologia 2+2 puo’ fare cinque. Io sono una peccatrice ma non posso esimermi dal dire che Padre Spadaro ha detto una menzogna e l’ ha detta sapendo di mentire .
      Nello stesso modo chiunque di noi anche se peccatore puo’ dire che il marciume della lobby gay non deve fare carriera ma essere cacciato dalla Chiesa . E non coccolato e promosso.
      E’ tutta una calunnia, chiaro! Ricorda Emanuele le “ ultime parole famose” di Bergoglio quando difendeva Barros in Cile? E chiamava le vittime di Karadima e di Barrros “ idioti” ?
      Caro Emanuele lasci stare Padre Pio che il Santo si stara’ Rivoltando nella tomba!

      • Emanuele ha detto:

        Gentile signora, mi guardo bene dall’usare un amatissimo santo a mo’ di clava. Mi limito a riportare fatti che sono nei libri e anche nei siti in rete. Quando un vescovo cappuccino del nordest d’Italia si trovò invischiato in un giro di debiti per le sue passioni omofile e si rifaceva, con l’appoggio di più alte autorità ecclesiastiche, depredando le offerte imviate da mezzo mondo alla Casa Sollievo della Sofferenza, il santo proibì al suo ‘figlio spirituale’ Brunatto di montare uno scandalo contro il Vaticano e men che mai si mise lui a gridare pubblicamrnte a un vescovo di pentirsi (non esisteva ancora la Chiesa fai da te) ma richiamò il suo fedelissimo all’obbedienza ai superiori, al silenzio, alla preghiera.

    • G. Gervasi ha detto:

      @ Emanuele
      Troppo comodo il silenzio!
      Di fronte agli scandali che sommergono la chiesa ai nostri giorni e di fronte al dire ed agire inetto, per non dire complice, del sommo pastore e sommo affossatore, Bergoglio, se non parlassimo noi, parlerebbero le pietre.
      “Parresia”, caro Emanuele, vale per tutti.
      Gesú Cristo non ha fatto la lode del silenzio, bensí la lode della veritá, che dev’essere gridata dai tetti, non sussurrata nei salotti cardinalizi o nelle alcove unisex
      di Eminenza ed Eccellenza tale o tal’altra.
      E’ la veritá che ci libera, non il silenzio! Cristo stesso dice di sé: io sono la Veritá e sono venuto per dare testimonianza della veritá.
      Capito? “Dare testimonianza”: questo é l’imperativo di oggi e l’unico modo per risanare la Chiesa di Cristo.
      In una situazione come l’attuale, il silenzio é sinonimo di codardia e di diserzione.

      • Maria Cristina ha detto:

        Emanuele ha mai pensato a quanto il muro di silenzio e di omerta’ clericale abbia fatto male alle VITTIME dei preti pedofili e pederasti? Il muro di silenzio che si sono trovati davanti quando hanno tentato di dire la loro esperienza.
        La congiura del silenzio che rende ancora peggiori le sofferenze delle vittime male: provi a riflettere su questo , Emanuele e si chieda se Padre Pio avrebbe voltato la testa di la’ e fatto finta di nulla se sapeva che qualcuno “ abusava di uno di questi piccoli” .

        • GMZ ha detto:

          L’omosessualismo chiamato clericalismo, le prove scambiate per evidenze , le vittime apostrofate calunniatori, l’omertà travestita da prudenza, Padre Pio evocato per scudare il “clericalismo” e la “prudenza”, Viganò redarguito per non aver parlato dal pulpito e per orgoglio recidivo: quando si tocca il tasto giusto, vedi un po’ come i clericalisti saltano fuori dai sepolcri!

        • Vittorio ha detto:

          @ maria cristina

          Certo e’ una novita’ che ci sia degli omosessuali nel clero o dei pedofili. Mah…..

      • Vittorio ha detto:

        E invece e’ il tempo del silenzio visto che c e pure un papa emerito “misterioso”.

    • MASSIMILIANO ha detto:

      Come già detto molte altre volte, Lei mi fa sinceramente pena caro signor Emanuele. Se pensa davvero quello che scrive lo faccia Lei. Sia Lei il primo a dare l’esempio. Non venga a qui a bacchettare gli altri ma offra la Sua sofferenza direttamente a Dio. Così facendo dimostrerà quanto da Lei asserito e in più smetterà di rompere le scatole a 4 farisei bacchettoni. O no? Saluti.
      Massimiliano.

      • Emanuele ha detto:

        Gentili signori, scusate se vi ho disturbato nelle vostre prediche al papa, ai vescovi e adesso addirittura ai santi! Capisco che la voglia dei laici ‘protestanti’ di salire sul pulpito e urlare la loro interpretazione evangelica ( o più semplicemente la concorrenza parodistica ai gazzettieri degli scandalismi mediatici) sia offesa da un vecchio cristiano che si limita a ricordare l’esempio umile di un santo. Se non digitassi queste righe da un traballante autobus notturno vi allegherei la bibliografia dove ritrovare gi episodi accennati. Il resto è isteria.

        • Adriana ha detto:

          @ Emanuele ,
          ” il resto è isteria “. Ecco qua un altro pregevole diagnosta positivista , nonchè tardissimo allievo del già demistificato e sbugiardato dott. Charcot !
          Usare a casaccio le parole è pericoloso , perchè la lingua è un complesso organico che porta inscritte in sé delle strategie espressive e queste strategie sono come dei sentieri predisposti per esprimersi – e quindi ragionare – in un certo modo piuttosto che in un altro .
          Le parole attivano un meccanismo di modificazione o di deformazione dei concetti generando quella confusione che impedisce un approccio sereno e razionale alle tematiche in esame . Un altro esempio è dato qui dalla connotazione negativa data al termine ” protestanti ” ( da parte di un vecchio cristiano che pare stranamente bergogliano ) dal momento che Lutero – la sua immagine – è stata portata in S. Pietro e celebrata su un francobollo assieme a quella di Melantone.( ecc… , ecc…) .
          Quanto all’obbligo dell’ ” Imitazione di Padre Pio “, da nessuna parte sta scritto che un santo non possa sbagliare nella prassi dovuta a un’epoca e a contingenze che noi sostanzialmente ignoriamo , oppure che la sua reazione sia stata opportuna in una specifica situazione . Ciò non toglie una briciola alla santità dell’anima di quel determinato soggetto ,né alla devozione che gli è dovuta .

          • Emanuele ha detto:

            Facciamo così: visto che provo orrore per le ipocrite distinzioni sulla figura del grande santo italiano, lasciamo stare in pace il frate con le stigmate, e proponete voi, invece di arrampicarvi su banali digressioni linguistiche, qualche figura di santo (o santa, naturalmente) che, pur perseguitato dalle autorità gerarchiche (e le storie agiografiche sono piene di queste persecuzioni), invece di rispettare questa autorità si mette a rendere pubblici i peccati commessi dai persecutori o a intimargli pubblicamente, e sottolineo pubblicamente, una conversione. Giusto per fare riferimento a qualche vostro protettore in cielo. Quanto al bergogliano (ma come si permette!?) è triste atteggiarsi rispetto al pontefice regnante in sì fazioso modo.

          • Adriana ha detto:

            @ Emanuele ,
            ” in sì fazioso modo ” : è la constatazione dei suoi comportamenti e di quella dei suoi sodales che me lo permette .
            Quanto ai ” giochetti verbali insignificanti ” , o presso a poco , ricordo che la lingua non è MAI uno strumento neutro .
            E’ il mezzo con cui ci rappresentiamo la realtà , con cui ragioniamo
            e con cui esprimiamo i sentimenti , compresi quelli sacri : con cui manifestiamo il senso del vero , del giusto , del bello .
            Non è faccenda di poco conto , come ha dimostrato il cambio della lingua liturgica e le nuove traduzioni di testi sacri .
            Rende un cattivo servizio al suo amato santo a non tenerne conto.
            Lei stesso , credo , può trovare numerosi esempi di santi in conflitto con il potere – anche con quello ecclesiastico del momento -.
            Ho risposto qua perchè manca il – Rispondi – sotto il suo ultimo intervento.

  • Adriana ha detto:

    @ Franz ,
    profumo di Tornielli -Spadaro ….lezzo di cadavere di anime morte .

  • Vito ha detto:

    Cara/o S,
    per chiedere il pubblico pentimento di McCarrick non si deve essere santi e neppure a lui superiori!
    Come sempre vi preoccupate di ricercare al microscopio qualunque indizio negativo nella vita di Mons. Viganò e non vi curate minimamente delle macroscopiche schifezze commesse da McCarrick, Ricca, Zanchetta, dal vice-Maradiaga, dal vice-Coccopalmerio e da tutta la compagnia del circo Bergoglio.
    Come si fa a non sospettare che lei sia di parte?

    • S. ha detto:

      Caro Vito, sono sì di parte, sono dalla parte della vera Chiesa, dalla parte di Gesù, e le assicuro che, probabilmente come lei, soffro moltissimo per la deriva dottrinale, morale e spirituale in cui sta cercando di indirizzare la Chiesa. Nei primi tempi di questo pontificato ho cercato di giustificare questo Papa pensando che fosse in buona fede, che non fosse cosciente della confusione in cui stava mettendo noi poveri fedeli; ultimamente mi sono convinta che sia una volontà, e non ho potuto fare a meno di provare avversione nei suoi confronti, sentendomi anche in colpa per questo sentimento, sicuramente umano ma forse non cristiano. Quindi mi creda, non esprimo certo il mio pensiero a cuor leggero, e non parteggio per fazioni a destra o a sinistra della Chiesa. Ho espresso il mio pensiero su questa particolare uscita di Viganò, e l’ho fatto pur credendo fermamente che tutto quanto scritto nel suo memoriale corrisponda certamente a verità. Se vi fa piacere, posso mentirvi, e dirvi che non è così, che approvo tutto quello che Viganò fa e dice, oppure posso stare zitta, così non dò fastidio alla vostra unità di vedute. Però il mio pensiero resta questo: Viganò in questo momento si deve guardare dalla tentazione del narcisismo, di poter o voler guidare un movimento di opposizione al Papa all’interno della Chiesa. Nessun uomo è immune dalla tentazione, non lo fu Gesù Cristo e tanto meno penso lo sia Viganò. Così come non lo fu Lutero (pur partendo da evidenti mancanze della Chiesa di allora) e sappiamo come è andata a finire, per la Chiesa e per lui. Spero di aver chiarito il mio punto di vista, un saluto a tutti.

      • Adriana ha detto:

        @ S . ,
        ” tentazione del narcisismo “: che roba è ? Una “diagnosi ” personale autorizzata dallo studio approfondito del D.S.M . americano ? ( Manuale sui disturbi psichiatrici con rilevanza sociale ) . Oppure dalla lettura dei numerosi articolini divulgativi , presenti in rete , sui vari tipi di ” Narciso ” da evitare in campo sentimentale ?
        Lei ha scritto che sarebbe spettato a un ” livello superiore ” il “richiamare ” Mc Carrik . Il livello superiore immagino sia il Papa . Questo Papa – che però non sa neppure chi è lui –! I ” pazzi ” all’antica si credevano Napoleone , lui , alla moderna , si crede solo Jorge Mario Bergoglio , e forse , neppure …..Vogliamo tirar fuori , nuovamente , il D.S.M ?
        O forse è opportuno riconoscere che un Monsignore della Chiesa eterna , non di questa modernamente gestaltica , ha posto nelle mani di McCarrik una ” Bomba ” che sta a McCarrik attivare . Una bomba che potrebbe distruggere tutto l’establishment curiale corrotto ? Dal vertice alla base . Si tranquillizzi . Se ne rendono conto benissimo : perciò pensano di disinnescarla per mezzo di legalismi stilati in neo-linguaggio . Creano il vuoto . Verrà riempito dall’energico Islam che , – perbacco , esso sì – , ha un dio compassionevole e misericordioso . Quello che pare oscuramente cercare il Biancovestito ed i suoi sodali.

        • S. ha detto:

          Adriana, mi scusi, ma con questo suo intervento lei intendeva alzare il livello della discussione oppure dare testimonianza di come si dovrebbe esprimere un bravo cristiano?

          • Adriana ha detto:

            @ S. ,
            nessuna polemica e , tantomeno , nessun diktat sulle idee altrui.
            Solamente il desiderio di approfondire e di far approfondire un
            argomento molto importante , anzi , direi : fondamentale per il destino della chiesa contemporanea , che ritengo sia da tempo dedita a trasmettere messaggi di estrema vacuità sevendosi di immagini e parole capaci di trasformare il gregge dei fedeli in un mucchietto di Snow-flakes . Inoltre faccio presente che ai miei due interventi – che suppongo , ma solo suppongo – lei consideri provocazioni , non ha ancora risposto , entrando in medias res .

      • Vito ha detto:

        Ho compreso la sua posizione.
        Mi scuso per averla fraintesa.
        Penso, comunque, che Mons. Viganò non sia un narcisista.
        Molto probabilmente teme che questa ferita purulenta (che lui ha contribuito ad aprire) venga richiusa frettolosamente da medici pietosi (e misericordiosi) senza aver eliminato l’infezione.

  • Valeria Fusetti ha detto:

    Dal Mattutino ( Tridentino 1910 del 15 gennaio) Siracide 32:28; 33:1-3 Chi è fedele a Dio sta attento ai suoi precetti, e chi confida in Lui non avrà danno; Chi teme il Signore non patira mali, ma nella prova Dio lo sosterrà e lo libererà. L’ uomo sapiente non odia i comandamenti e la legge, e non darà negli scogli come nave in tempesta. L’ uomo sensato ha fiducia nella legge di Dio, e la Legge è fedele a lui. COMMENTO DEL GIORNO: IOTA UNUM da San Matteo 5: 17s. ” Non pensate che io sia venuto per abolire la Legge ed i Profeti, io sono venuto non per abolire ma per portare a compimento, poiché io vi dico in verità che finché non siano passati il cielo e la terra nemmeno uno iota o un apice della Legge passeranno, che tutto non sia adempiuto. ” In cordibus Jesus et Mariae.

  • Ángel Manuel González Fernández ha detto:

    @ GEDERSON FALCOMETA
    “… Francesco ha avuto la grazia di essere stato testimone di un miracolo eucaristico nella sua diocesi di Buenos Aires”:
    http://www.miracolieucaristici.org/it/Liste/scheda_c.html?nat=argentina&wh=buenosaires&ct=Buenos%20Aires,%201992-1994-1996
    Video in spagnolo:

  • Gederson Falcometa ha detto:

    La lettera di Mons. Viganò al cardinale McCarrick ci mostra un vero pastore e la vera pastorale. Questa è in totale comunione con la missione dello Spirito Santo di convincere il mondo quanto al peccato, alla giustizia e al giudizio. Papa Francesco è uno che non è capace di discernere l’azione dello Spirito Santo dall’azione del diavolo, per questo ha cercato di associare l’immagine di Mons. Viganò a quella del grande accusatore.

    La pastorale del Concilio Vaticano II, e anche quella di Bergoglio, non tratta di convincere il mondo quanto al peccato, alla giustizia e al giudizio. Cerca di conformare la Chiesa al mondo e convincere a tutti di un’assoluta misericordia di Dio che cancella il peccato, la giustizia e il giudizio. Questo ha un forte sapore del luteranesimo, perché la dottrina di Lutero secondo cui l’uomo è irrimediabilmente corrotto dal peccato rende la missione dello Spirito Santo senza significato. Se l’uomo è irrimediabilmente corrotto dal peccato, non ha salvezza e non può essere santo.

    Credo che Dio attraverso Mons. Viganò non vuole solo il pentimento del cardinale McCarrick, ma anche dello stesso Papa Francesco. Sembra che il cuore di Francesco sia chiuso all’azione del Consolatore. Dico questo perché Francesco ha avuto la grazia di essere stato testimone di un miracolo eucaristico nella sua diocesi di Buenos Aires. Anche così, non si inginocchia nell’ora della consacrazione e non fa nulla per diffondere il miracolo.

    • G. Gervasi ha detto:

      Infatti, Falcometa, Viganó in una delle sue lettere chiede al papa di convertirsi e, una volta convertito, di confermare i fratelli nella fede, come Gesú chiese
      a Pietro di fare.

  • Antonella ha detto:

    Grazie a Viganò ritroviamo il vero volto della Chiesa, anche se schiaffeggiato, sfigurato e rigato di lacrime…….
    Ha restituito con la sua coraggiosa testimonianza un riverbero di quella dimensione apostolica che col suo annuncio ci ha reso tangibile la fede, incarnandola nella storia, che è diventata anche la nostra storia.
    Dipende da noi, possiamo arrestarla o incoraggiarne il compimento, a noi la scelta.
    Ringrazio Viganò e i giornalisti coraggiosi come Tosatti che ci stanno mettendo la faccia.

  • S. ha detto:

    Mi sono riconnessa adesso e leggendo i vostri commenti ho come avuto l’impressione che qualcuno abbia scambiato il mio commento per quello di qualcun altro. Tranquilli, non sono un’infiltrata, e ho lasciato la mia vera mail che riporta il mio nome e cognome. Come detto, seguo molto attentamente e con molto dolore quello che sta succedendo nella Chiesa e ho apprezzato fino ad ora il coraggio di Viganò, solo in questa occasione questo appello mi è sembrato un po’ fuori luogo, nel senso che ho l’impressione che Viganò si stia arrogando un compito che non gli compete. Sicuramente sarò in errore, e lungi da me giudicarlo, però questa è stata la mia spiacevole sensazione. Che un pò mi ha riportato a ricordare quando anni fa sono sono emerse le lettere che lui scrisse al Card. Bertone lamentando il pericolo che la sua “reputazione ” venisse intaccata. Non ho mai sentito di un santo che si preoccupasse della propria reputazione. Niente di male, non è obbligatorio essere santi e il non esserlo non cancella le opere buone compiute; semplicemente in questo caso mi sembra che Viganò si ponga su un piano di superiorità che non gli compete perché competerebbe a qualcun altro (il Papa). Ma sicuramente, come dite voi, sarò io che magari vedo le cose in modo sbagliato.

    • GMZ ha detto:

      E così, cara S.,
      Tra una scusa e una rimostranza butta lì un’altra cosuccia: le lettere, la reputazione, un evento ripescato artatamente – suvvia!
      Anche questo suo intervento, dal sapore gesuitico, suscita diffidenza; ora si schermisca, eccepisca, faccia la gnorri – mi raccomando!
      Ossequi.

      • S. ha detto:

        Caro GMZ, se a lei il mio pensiero e il mio modo di esprimerlo non piacciono, mi dispiace ma è un problema suo. Non so se sono “gesuitica” ma di sicuro sono sincera. E lei, invece di argomentare, insinua e accusa, come se avere un punto di vista diverso fosse un reato, o non fosse cristiano. Se lo faccia lei un esame di coscienza, sono certa che ne trarrà beneficio. Buone cose.

    • Vito ha detto:

      Cara/o S,
      per chiedere il pubblico pentimento di McCarrick non si deve essere santi e neppure a lui superiori!
      Come sempre vi preoccupate di ricercare al microscopio qualunque indizio negativo nella vita di Mons. Viganò e non vi curate minimamente delle macroscopiche schifezze commesse da McCarrick, Ricca, Zanchetta, dal vice-Maradiaga, dal vice-Coccopalmerio e da tutta la compagnia del circo Bergoglio.
      Come si fa a non sospettare che lei sia di parte?

    • Adriana ha detto:

      @ S ,
      ” piano di superiorità … che competerebbe al Papa “.
      Superiorità gerarchica ? di Fede ? di Morale ? Di trasmissione delle Verità della Tradizione ?
      Ma se tutte queste cose vengono rifiutate proprio dal Papa , ha pieno diritto di parlare un Apostolo .

    • G. Gervasi ha detto:

      @ S
      Prima di tutto, egregia S., né Viganó stesso ne alcun altro ha preteso che Viganó fosse un santo.
      Dice il Salmista:”Nessuno é giusto di fronte a Te.”
      Quindi il Suo insistere su questo punto é veramente
      “beside the point” (begging the question / petitio principii).
      Evidente da come si esprime in questa controversia,
      Viganó dimostra di avere un animo prettamente sacerdotale, per il quale la salvezza delle anime é veramente “suprema lex”, e con essa il bene della
      Santa Chiesa. In questo suo ultimo scritto
      la sua sollecitudine é veramente la salvezza
      dell’anima di McCarrick, che, senza il pentimento,
      andrebbe irreparabilmente perduta, e un sollievo
      per una Chiesa prostrata e ferita.
      L’animo dei suoi avversari, al contrario, tra i quali non mi faccio scrupolo di inserire, prima facie, anche Lei,
      mi ricorda l’animo dei mercanti del tempio, animo
      di faccendieri, fissati sul potere e sul guadagno.
      Tanto piú eclatante che tale appello a McCarrick
      non provenga dall’ “amico” Bergoglio, preoccupato
      di ben altre cose del tutto terrene.

    • Valeria Fusetti ha detto:

      Mi dispiace ma non capisco proprio perché mons Viganò si sarebbe arrogato un compito che ” non gli compete”. Esortare al pentimento e alla penitenza un pubblico peccatore non sarebbe compito di un vescovo ? Salvare un’ anima, ed in questo caso molte di più,dovrebbe essere cura di ogni battezzato… Ha presente la signorina Benincasa, di nome Caterina ? Quella che rompeva l’ anima a mezzo mondo, papi compresi ? Be’ provi a pensarci : era una terziaria domenicana, e stop. Pure semianalfabeta come la maggior parte delle persone dell’ epoca, e se valutiamo dal punto di vista umano potremmo dire, ancor più di lei che di mons. Viganò: ma che le compete, signorina ? A quanto pare era convinta che le competeva, o meglio, che fosse una competenza che le aveva dato lo Spirito Santo. Una personalissima riflessione a latere, Santa Caterina traeva tutta la sua forza spirituale, e la sua conoscenza delle vicende del suo tempo, anche dal ” punto di vista di Dio”, dall’ Eucaristia. A cui si accompagnava una memoria, inusuale anche per il periodo, e che le permetteva di ricordare le prediche – lunghissime – del suo tempo. Ma per il periodo rimaneva una persona apparentemente contraddittoria, e dovrà aspettare il XIX secolo per essere dichiarata Dottore della Chiesa.

  • deutero.amedeo ha detto:

    Riassumendo: questa vicenda ci pone di fronte due figure di vescovi, entrambi potenti, ma uno fedele a Cristo e l’altro no.
    Noi modesti credenti, fedeli di primo livello, in questo caso non possiamo fare libere scelte. La scelta è obbligata. Viganò.

  • Ezekiel Cristobal-Addison ha detto:

    These words of Vigano are as an ice-cold glass of water to a weary, thirsty traveler in the hottest, most desolate desert.

    My Vigano, take heart and do not grow weary! Speak this Truth as the Lord your God gives you utterance. Let the words fall from your lips and give life to a weary and broken people. Your words are the words she needs. They are words of life and truth. As our Lord Jesus is Truth so are these words of yours. Only the Truth will free us. Only the Truth will quench our souls.

    Vigano, take heart!
    Vigano, take heart!

    “Arise, O Lord, and let Thy enemies be scattered, and let all that hate Thee flee from before Thy Face”

  • Nicola B. ha detto:

    Prima erano un giorno sì ed uno no gli interventi sui “migranti” dei grandi Prelati della Chiesa. Adesso sono un giorno sì ed un altro pure. Ecco l’ultimo intervento di Bassetti. Da notare un lungo elenco di cose che teme…..Le Chiese vuote ? ( Sante Messe e Confessioni) Macché. La perdita della Fede e la conseguente dannazione di un numero enorme di anime? Macché. La grande corruzione sessuale del Clero Cattolico e della gioventù? Macché. Quando i kompagni erano al governo era un silenzio generale. P.S. Viganò Braveheart.

    Migranti, la Cei attacca i politici: “Scaricate il malcontento degli italiani su di loro”
    http://www.ilgiornale.it/news/migranti-cei-attacca-i-politici-scaricate-malcontento-degli-1628769.html

    • Grog ha detto:

      Storie di ordinaria apostasia…

    • Pierluigi ha detto:

      Ecco come ho commentato tale notizia.
      “Eminenza, mi dispiace ma lei e altri non capite che una buona parte di italiani non ce l’ha in primo luogo con gli immigrati. Ce l’ha soprattutto con chi la pensa e agisce come lei, proponendo di farli entrare in Italia senza controllo, dimenticandosi che una vera integrazione si può avere solo se c’è la volontà da parte di tutti (e questa volontà ad esempio non c’è per molti islamici, e anche altri, che vogliono piuttosto imporsi violentemente nei Paesi che li hanno accolti) e se c’è la possibilità di dare loro un lavoro dignitoso, possibilità non assicurabile nemmeno a molti italiani. I presupposti del razzismo li create voi cattocomunisti con la vostra politica imprudente e morale senza fondamenti etici: infatti, caro cardinale, dove era lei quando il PD ha approvato leggi abominevoli come l’eutanasia, il divorzio breve e le unioni civili?”

  • Roberto Donati ha detto:

    Questa bella lettera mi fa pensare che mons. Viganò sia a conoscenza della possibili morte imminente di McCarrik, o per via della sua salute compromessa, o per mano di un sicario che provveda a salvare con il silenzio tanti che sono in pericolo. Preghiamo anche noi per McCarrick e chiediamo al Signore di liberare la Chiesa dal male che la governa.

    • Vittorio ha detto:

      Mah…..la cricca omo deve essere grossa in vaticano o era grossa. Mi stupisce un po’ che tra i nomi di Vigano’ non ci siano vecchi suoi nemici di quando era allo Ior. Forse ha paura di una controffensiva? Suvvia…..c era pure una sauna

  • Agostino ha detto:

    Fin da quando Gesù Cristo predicava sulla terra, l’invito al pentimento e a cambiare vita era il suo filo conduttore, accompagnato dall’avvertimento del castigo eterno per coloro che non si fossero sinceramente ravveduti e chiesto a Dio di essere perdonati. Ma ci ha anche rivelato che esistono peccati che non saranno perdonati: quelli contro lo Spirito Santo. Sono parole sue che non sono state registrate perché a quel tempo (Sosa docet ) non esistevano registratori, ma che sono vere e autentiche perché il dono della Fede ci dice che è la verità. È questo a mio avviso il punto dirimente cioè queste persone consacrate, stelle del firmamento del Signore perché occupano posizioni elevate nella sua Chiesa sono o no credenti? Hanno o no fede in N. S. Gesù Cristo? Credono o no nella fede della Chiesa? Mons. Viganò oggi si rivolge solo a lui McKarric, ma in passato si è rivolto a tutti coloro che erano a conoscenza di questi fatti sconvolgenti invitandoli a pentirsi, testimoniare la verità ed a cambiare condotta. Nessuno lo ha fatto. Perché? Sicuramente questi conoscono bene persone, fatti e circostanze. Sanno, ma hanno il terrore di Bergoglio e della sua diabolica vendicativita’. Hanno paura di perdere potere, privilegi e soldi ed essere relegati a una vita quasi insignificante (secondo il loro metro di intendere la vita all’interno della Chiesa). Probabilmente qualcuno di loro sente il richiamo severo della propria coscienza, ma quel peccato rimane lì, implacabile e imperdonabile perché non ha il coraggio di confessarlo pubblicamente, perché il coraggio comporta costi personali. E così senza pentimento non c’è perdono perché il pentimento sincero è tale se accompagnato da atti concreti e inequivocabili. E allora rimandano il loro pentimento a un futuro meno pericoloso, quasi sempre prima di rendere l’anima a Dio, pretendendo di salvarsi l’anima senza meritarselo. D’altra parte la vulgata dell’impostore argentino è questa: “Dio perdona sempre tutti eh, ma proprio tutti!” ma senza aggiungere che la sua Giustizia non è disgiunta dalla sua infinita Misericordia. Dio abbia pietà di questa umanità ignobile.

  • Ángel Manuel González Fernández ha detto:

    Caro Direttore:
    Pentimento… riparazione…? Nemmeno Francesco si pentirà né riparasse niente di questo:
    Non si pentirà mai delle sue due eresie e della sua correzione a Dio in Giovanni 8:11: non si pentirà mai!

    20 dicembre 2013:
    “Il Vangelo non ci dice nulla: se ha detto o meno una parola … Era silenzioso, ma nel suo cuore, quante cose ha detto al Signore! ‘Tu, quel giorno – questo è quello che abbiamo letto – mi hai detto che sarà fantastico; mi hai detto che gli avresti regalato il trono di David, suo padre, che avrebbe regnato per sempre, e ora lo vedo lì! La Vergine era umana! E forse voleva dire: “Bugie! Sono stato ingannato! ‘:
    https://www.lastampa.it/2013/12/20/vaticaninsider/el-papa-busquemos-el-silencio-que-preserva-la-relacin-con-dios-NFznJZ74r5YaXriQ2ZbupL/pagina.html

    29 maggio 2015:
    “Molte volte penso anche alla Vergine quando le hanno portato il cadavere di suo Figlio …. E nemmeno lei capì … Perché si ricordò di quello che l’Angelo aveva detto: ” Lui sarà re, sarà grande … ” E dentro di lui, sicuramente con quel corpo ferito tra le sue braccia, che ha sofferto così tanto prima di morire, avrebbe voluto dire all’Angelo: “Bugiardo, mi hai imbrogliato!”:
    http://visnews-es.blogspot.com/2015/06/el-papa-recibe-un-grupo-de-ninos.html
    E la sua rettifica a Dio in Giovanni 8:11:
    Amoris laetitia nota 351:
    “Quibusdam in casibus esse etiam potest subsidium Sacramentorum”:
    http://w2.vatican.va/content/francesco/la/apost_exhortations/documents/papa-francesco_esortazione-ap_20160319_amoris-laetitia.html
    Confessione di Bruno Forte:
    “Monsignor Forte ha infatti rivelato un particolare “retroscena” del Sinodo: “Se parliamo esplicitamente di comunione ai divorziati e risposati – ha riferito monsignor Forte riportando una battuta di Papa Francesco – questi non sai che casino che ci combinano. Allora non ne parliamo in modo diretto, fai in modo che ci siano le premesse, poi le conclusioni le trarrò io”:
    http://www.zonalocale.it/2016/05/03/-nessuno-si-deve-sentire-escluso-dalla-chiesa-/20471?e=vasto
    43 ego intervista:
    Domanda Jean–Marie Guénois de Le Figaro:
    “Avevo la stessa domanda, ma è una domanda complementare, perché non si è capito perché lei ha scritto questa famosa nota nella Amoris laetitia sui problemi dei divorziati e risposati – la nota 351. Perché una cosa così importante in una piccola nota? Lei ha previsto delle opposizioni o ha voluto dire che questo punto non è così importante?”.
    Risposta del profetizzato “Pastore stolto e Falso profeta”:
    “Io non ricordo quella nota”:
    http://w2.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2016/april/documents/papa-francesco_20160416_lesvos-volo-ritorno.html

    Non te ne pentirai mai, mai!
    Risposta del “Pastore stolto e Falso profeta” Francesco:
    81 ego intervista:
    “Alcune resistenze provengono da persone che credono di avere una vera dottrina e che ti accusano di essere un eretico.
    Se osservate il panorama delle reazioni suscitate da Amoris Laetitia, vedrete che le critiche più forti contro l’Esortazione riguardano l’ottavo capitolo: una persona divorziata “può o non può prendere la comunione?” E Amoris Laetitia, d’altra parte, è completamente diversa, non entra in queste distinzioni e pone il problema del discernimento.
    Allora ti dico: è in questa linea che sento che lo Spirito ci sta portando. E la resistenza a non farlo è forte. Ma devo anche dire che per me il fatto che le resistenze nascano è un buon segno. È il segno che sei sulla strada giusta, questa è la via. Se non fosse così, il demone non si preoccuperebbe di fare resistenza “:
    http://blogs.herdereditorial.com/la-civilta-cattolica-iberoamericana/conversaciones-papa-francisco-en-chile-y-peru/

    Germania, Belgio, Olanda, Svizzera, “Malta, Catania, Sicilia”:
    https://rorate-caeli.blogspot.com/2017/06/sicilian-bishops-al-guidelines.html Argentine: http://w2.vatican.va/content/francesco/es/letters/2016/documents/papa-francesco_20160905_regione-pastorale-buenos-aires.html#Criterios_basicos
    Brasile:
    https://cruxnow.com/global-church/2017/08/11/amoris-guidelines-brazil-bishops-leave-sacraments-open-divorced-remarried/ Mantova:
    http://www.lanuovabq.it/it/divorziati-risposati-via-libera-alla-comunione-dufficio
    “Ecc…”.
    Saluti.

  • anna maria ha detto:

    Noi cristiani, cattolici , discepoli di Gesù, desideriamo ardentemente che le “energie ” pastorali, dei nostri vescovi , rivolte ai giovani , fossero davvero formative ! ! ! Vorremmo che i vescovi non tradissero il loro mandato : guidare, proteggere e custodire il proprio gregge dalle “fauci” dei mercenari ! Annunciare sempre e solo Gesù Cristo , il suo Vangelo e il suo Amore. Cari Pastori difendete i nostri figli dal Male , dite loro le splendide Verità di Cristo , date loro di poter gustare lo “Splendore della Verità” !In nome di Gesù Cristo , esorto tutti voi Vescovi, Pastori d’anime, ad “alzare la voce” , nella guida delle anime , perché la gente è confusa , delusa , impaurita ,da tante “altre voci ” che gridano di più e con più forza , indicando strade pericolose e sbagliate! ! ! Vi imploro di ” alzare la voce ” perché si distingua bene , tra tante voci di mercenari falsi e bugiardi, venditori di fumo! “ALZATE LA VOCE ” , è Gesù che ve lo chiede ! Non permettete che falsi e cattivi mercenari , vestiti da agnelli misericordiosi , possano dilaniare con le loro fauci il Popolo di Dio , invitandoli a seguire strade che portano alla perdizione e alla infelicità , in questa vita e nell’ eternità ! ! ! Vi imploro , in nome di Dio !Come cristiana ed innamorata del Signore Gesù e del Suo Vangelo , non posso non lodare l’azione coraggiosa di molti vescovi che, rischiando in prima persona e per la Verità , si espongono per ” confermare i fratelli nella fede” , per orientare sapientemente tutti noi ! Grazie a mons. Viganò e tanti altri vescovi , che in un periodo di così grande confusione dottrinale , continuano a “rimanere” Pastori del Gregge , pagando di persona. Chiediamo a San Giovanni Battista , che si è immolato per la verità ed ha subito il martirio, da parte di chi desiderava ” farlo tacere”, di invocare lo Spirito Santo su tutti i Vescovi e soprattutto su coloro che sono chiamati dal Signore, in maniera più alta , a responsabilità maggiori.
    OGNUNI CRISTIANO RICORDI IL VALORE DELLA NOSTRA ESISTENZA ,SIAMO STATI REDENTI PER MEZZO DEL SANGUE DI GESU’
    https://annamariadematteis.wordpress.com/2018/10/25/chiamati-all-esistenza/

  • john ha detto:

    no, scusate, ma avete letto la disonestà giornalistica di tal Salvatore Cernuzio sul Vatican? Tratta del quarto scritto di Viganò iniziando col rammentare della querelle processuale col fratello ma dicendo “Quella però è altra storia”. Io l’ho trovata a dir poco vomitevole: una lampante mossa che indica l’unico obbiettivo di questo signore (degno allievo del maestro): screditare Viganò. Gli sta crollando la Chiesa intorno, la sodomia fa da padrona facendo danni incalcolabili e irreversibili e di cosa ti preoccupi? delle vicende di eredità del vescovo! E tutto per difendere l’indifendibile! Non capirò mai!!

    • deutero.amedeo ha detto:

      Forse a questo signore andrebbero rammentate alcune cose.
      Primo : “ammonire i peccatori” è una delle sette opere di misericordia spirituale che spetta ad ogni cattolico, e in primis ai sacerdoti e ai vescovi, compiere.

      Sul perché si deve fare e sul come si deve fare, la chiesa ce lo dice nella liturgia della XXIII domenica del tempo ordinario (anni A) nella prima lettura (Ezechiele 33,7-9) e nel Vangelo (Matteo 18,15-20). Sono due brani riguardanti espressamente la correzione fraterna.

      Detto questo a me pare che mons. Viganò abbia fatto semplicemente il suo dovere e, per di più, in modo meritorio per il rischio che corre.

  • Maria Chiara ha detto:

    Grazie Monsignore. Grazie, grazie, grazie!

  • Sherlock Holmes ha detto:

    Carissimo Mons.Viganò, intanto grazie di cuore per quello che fa, non concentri però i suoi sforzi sui pesci piccoli che contano niente ormai, sono tutte energie sprecate, estirpi piuttosto BelzeBoglio con i documenti, che ne siamo certi, sono in suo possesso!

  • RVC ha detto:

    Attenzione , si legga bene la lettera di mons.Viganò . McCarrick si è dichiarato innocente PUBBLICAMENTE . Pertanto deve aver il coraggio di confessare PUBBLICAMENTE se vuole esser credibile nel suo pentimento , altrimenti non lo sarà mai. Le sue azioni criminali son state pubbliche ed hanno avuto conseguenze devastanti PUBBLICAMENTE sia per le povere vittime che per la chiesa intera . Anche la sua riparazione deve esser PUBBLICA . é persino opportuno riflettere se organizzare una CLASS ACTION per il risarcimento delle vittime . Solidarietà a mons. Viganò !

  • ubiecclesia ha detto:

    Grazie ancora una volta al coraggioso mons.Carlo Maria Viganò.

  • Vito ha detto:

    Credo che McCarrick non sia in grado di comprendere il senso delle parole di Viganò.
    Lui, come tutti i cortigiani di Bergoglio, se la ridono tronfi e beati di fronte a parole quali: pentimento, conversione, sacrificio sulla croce, tribunale di Nostro Signore, salvezza dell’anima,
    Sono solo dei potenti preoccupati dei loro affari, punto e basta.

  • malibu stacy ha detto:

    adesso le cose sono due: o mccarrick stà zitto, si prende tutte le colpe e non parla, e allora magari lo riducono pure allo stato laicale, ma lo mandano in ritiro in qualche bel posto di lusso con un po’ di bei maschioni con le qualità per fargli passare piacevolmente il tempo, oppure parla, e allora gli andreonzi lekkalekka piegakukkiai gli fanno fare la fine dei due cardinali tedeschi. Mccarrick non può rivelare chi l’ha protetto, la mafia di san gallo non gli può permettere di far saltare il complotto che ha costretto ratzinger alle dimissioni

    • Alessandro ha detto:

      Che ci siano state delle affinità elettive fra la mafia di San Gallo e Mc Carrick e’ certo ma i suoi padrini clerical mafiosi andrebbero cercati più che nella mafia sangallese nella curia romana perche’ la sua nomina a Washington e’ stata propiziata e voluta (o forse lui ha comperato la nomina) da elementi di spicco della curia.

  • Ira Divina ha detto:

    Un procedimento amministrativo valuterà la colpevolezza o meno di Mc Carrick. È un modo per non giungere alla piena verità, specie sulle coperture e per poter far dire alla stampa che Bergoglio ci va pesante e non tollera gli abusi del potere clericale. Così continuerà a dirci di guardare il dito e non la luna, anche per proteggere se stesso dalle accuse di complicità, quando questa poi è così palese. Il problema è appunto quello della conversione, come suggerisce Vigano’. La purificazione da una condotta immorale può esserci solo se ogni consacrato riconosce la propria immoralità e domandi perdono a Dio e agli uomini, per poi intraprendere un percorso di rinnovamento di vita nella preghiera e lontano da impegni pubblici. Riconoscere alle vittime di aver fatto del male è importante al fine del perdono. Questo deve insegnare la Chiesa; che si riconosca di aver peccato e si chieda perdono! Grazie Eccellenza Vigano’! Lei suggerisce la strada Evangelica per aiutare vittime e carnefici. Ma cosa sta a cuore a papa Ciccio e al suo cerchio magico????

  • Anima smarrita ha detto:

    Non crederei alla sincerità di una pubblica ammissione di colpe, in extremis. Abbiamo ascoltato fin troppe richieste di perdono, cui non sono mai seguite consequenziali azioni dirompenti, come la gravità della crisi avrebbe richiesto da tempo. Non basterebbe a sanare le ferite multiple la confessione di un singolo e, quanto al pentimento, soltanto Dio scruta la profondità e la sincerità del cuore umano.
    E mi resta un dubbio: basta una confessione, abitualmente segreta – o pubblica, se mai qualcuno che a lungo abbia perseverato nell’errore riuscisse a superare il limite dell’orgoglio – a risanare gli effetti devastanti sulle vittime di abusi (di varia natura) e di ingiustizie, ancor più gravi se perpetrati da ecclesiastici? L’ unica certezza, per fede, che mi consola è che quelle colpe mai ammesse, e spesso coperte in concorso, non cadranno mai in prescrizione per il Signore, per quanto misericordioso.

    • Maria Cristina ha detto:

      E’ utopistico chiedere conversione a certa gente. questa gente come McCarrick, che ha vissuto nella doppia vita per decenni, non crede neppure in Dio e nell’ Inferno e Paradiso , secondo me. Non ci credono e hanno vissuto tutta la vita approfittandosi di una fede, quella cattolica, e magari di seminaristi e famiglie in buona fede che affidavano loro i figli, come si approfitta di una buona “ copertura” per poter fare ogni genere di azione.
      Ma come puo’ pentirsi una persona come McCarrick? Un essere che per tutto la vita ha fatto COSCIENTEMENTE finta di essere un Santo vescovo, ha detto Messa, ha confessato gli altri, e intanto se la rideva ben sapendo quanto idioti ed ingenui fossero quelli che lo trattavano con reverenza filiale!
      Una persona puo’ pentirsi e convertirsi ma certuni non sono piu’ “ persone” sono maschere, sono scheletri viventi, sono manichini impagliati. Mi dispiace ma credo che solo un miracolo divino potrebbe convertire certi vecchi prelati come McCarrick ormai induriti nella satanica doppia vita.

  • Luigi ha detto:

    Bellissima lettera. Chissà se McCarrick ascolterà il consiglio. Comunque lo avrebbe dovuto fare subito e non chiudersi in un silenzio poco edificante. Ma da quanto ho capito McCarrick non vuole fare questo, ma vuole difendersi nel prossimo processo amministrativo. Altro che pentimento. Spero di sbagliarmi.
    Ps. Amos, ti sbagli. Qui è qualcun’altro ad aver perso credibilità a partire dai Vescovi americani amici di McCarrick fino al Papa a Roma e non certo Mons. Viganò. Sì sta parlando di sacerdoti omosessuali predatori che hanno sconvolto esseri umani e distrutto preziose vocazioni sacerdotali, oltre che dare un immenso scandalo alla Chiesa di Cristo.
    Lo capisci questo? E tu disquisisci se doveva dirlo dal pulpito o meno?

  • EquesFidus ha detto:

    Oltre che alla salvezza della propria anima, il pentimento di McCarrick sarebbe di grande utilità proprio per la pulizia della Chiesa: pulizia osteggiata ed ostacolata proprio da chi, a parole, è a favore della trasparenza e dell’umiltà ma che, in realtà, cerca solo di propagare e far perdurare il potere di quella che è stata definita la “mafia di San Gallo”. Il problema è che, se parlasse, bisognerebbe prendere provvedimenti nei confronti di molti progressisti (o sarebbe meglio dire neomodernisti?), cosa che modificherebbe l’assetto per il prossimo Conclave in modo pericoloso per l’attuale establishment. In fondo, che molti abusatori abbiano problemi con la fede prima ancora che con la morale è un fatto.

  • Adriana ha detto:

    Amos ,
    accludo un dettaglio geografico : la cascata dell’Iguazzù si trova
    in Argentina .( proprio alla ” fine del mondo ” ).

  • Astore da Cerquapalmata ha detto:

    Credo che Mons. Viganò sia assolutamente credibile:
    1) perché ha parlato avendoci tutto da rimettere e nulla da guadagnare. Qualcuno dice per vendetta perché ha visto frustrate le sue ambizioni, ma possibile che per vendicarsi abbia buttato via una serena vecchiaia senza cercare di trovare un accomodamento che, alla fine, accontenta tutti, come in uso fare tra carrieristi ecclesisatici? Non credo.
    2) Mons. Ouellet, scrivendo col nobile intento di difendere il Papa, pur criticando il comportamento di Viganò, non se l’è sentita di calunniarlo e, di fatto, ha CONFERMATO la sua versione.
    3) La poca credibilità dei suoi avversari. Compresa, e lo dico con tutto il rispetto, quella del Papa. Non perché dico che il Papa sia in mala fede. Io, anzi, lo credo in buona fede. Solo che il suo apprezzamento incondizionato verso i Vescovi progressisti gli ha tirato un brutto scherzo. E’ un dato oggettivo: Mc Carrick è stato un suo apprezzatissimo consigliere. Perfino nel famoso consiglio degli otto Cardinali, 3 sarebbero indagati, compreso Maradiaga per aber coperto abusi!
    E’ in questo senso che il Papa ha perso un po’ di credibilità.
    Purtroppo il progressismo(in genere) si associa a perdita di fede e di morale. E’ un dato di fatto.
    Sul perché Viganò abbia scelto quella strada per denunciare, evidentemente gli sarà sembrata la migliore. Voleva dare una spallata alla porta dell’omertà, e la sfondata. Giusto o sbagliato, in condiziona minimamente la sua credibilità ma, anzi, la rafforza. Essere da soli contro tutti è comunque un atto di grande coraggio

  • Adriana ha detto:

    Amos ,
    anche se Viganò avesse gettato una secchiata di discredito sulla Chiesa , questa neo-chiesa le ha gettato sopra tutta la cascata dell’Iguazzù !
    E poi , che scandalo è mai questo con un Papa che twitta ?

  • miserere mei ha detto:

    In una Chiesa che indice sinodi dedicati (es. ai giovani) come scuse per far passare altri suoi mantra (es. la sinodalità), fa quasi tenerezza sentire ancora qualcuno che non porta il discorso su assise e riunioni varie, ma sul fatto che la Chiesa ha a cuore la salvezza delle anime e che chi subisce il sopruso prega per chi oggettivamente è dalla parte del nemico. E’ segno di una Chiesa che cerca la verità non come un modo per vincere una causa o governare un processo, ma come testimonianza del suo fine ultimo, sperando l’insperabile proprio a motivo della fede nutrita per Dio e non per i vari potentati che si spartiscono il mondo con la falsa scusa di amarlo…
    Grazie Mons. Viganò. Il suo pulpito è la coscienza di un credente e il suo movente la carità di fronte al disastro di chi non vede la realtà o la riduce al potere.

  • Pier Luigi Tossani ha detto:

    Anima nobile.

  • Amos ha detto:

    Puo anche darsi che Vigano’ abbia ragione e che le sue accuse siano fondate, ma il fatto d’essersi rivolto ai media invece che parlare dal pulpito di una cattedra episcopale gli fanno perdere credibilità. Se avesse parlato durante l’omelia della messa sarebbe stato più incisivo e avrebbe trovato più consenso. Invece così sta gettando discredito sulla chiesa e su di se’. Non può continuare in questo modo.

    • GMZ ha detto:

      Viganò si è esposto pubblicamente e paga di persona: da qui trae linfa la sua credibilità.
      I pulpiti oggi sono usati per dire scemenze.
      Il discredito sulla Chiesa lo gettano coloro che perpetrano abusi e chi li copre.
      Ossequi.

    • MASSIMILIANO ha detto:

      Parlando da un pilpito sarebbe fatto fuori in men che non si dica… (intendo proprio eliminato) Questo era l’unico modo per comunicare. E tra l’altro in linea con il Vangelo. Saluti.
      Massimiliano.

    • G. Gervasi ha detto:

      Un’idea piuttosto peregrina, dato il fatto che l’Arcivescovo Viganó si é reso irrecepibile perché teme per la sua vita.
      Come profeta, Sig. Amos, potrebbe Lei fare le sue veci, vestirsi di sacco ed andare per i villaggi proclamando la necessitá che McCarrick faccia questo dono alla Chiesa e a se stesso.

    • Gandalf ha detto:

      Come no!!!Così sarebbe stato misericordiato come i vari Padre Manelli, Cardinale Muller, Don Minutella ecc..
      Mons Viganò ha fatto bene a rendersi irreperibile … Che Iddio lo conservi a lungo!!!!E che ci liberi presto da questo pontificato da incubo!!!

    • EquesFidus ha detto:

      Mons. Viganò è letteralmente in fuga, che io sappia. In molti, in Vaticano, vorrebbero la sua testa (metaforicamente o persino letteralmente).

    • Fabrizio Giudici ha detto:

      Leggendo il commento di Amos c’è da chiedersi con sconcerto (ormai puramente retorico, avendo capito in che tempi viviamo) quale concezione della Chiesa e della Messa siano presenti tra i Cattolici.

      Intanto l’omelia della Messa serve a spiegare le Letture. Certamente si può usare, ove le Letture siano appropriate, per parlare di castità e sporcizia nella Chiesa, ma di certo non è opportuno fare accuse circostanziate durante un’omelia. Queste accuse sono invece necessarie nelle opportune sedi. È anche facile rendersi conto che se Viganò avesse scelto la strada dell’omelia sarebbe stato accusato di aver strumentalizzato la Messa.

      Per quanto riguarda il “pulpito della cattedra episcopale”, mons. Viganò l’ha effettivamente utilizzato, in quanto ha parlato come vescovo.

      Per quanto riguarda la credibilità, essa non si ottiene tanto mediante artifici e accorgimenti, ma dicendo semplicemente la verità e portando argomenti concreti a quanto si sostiene. Poi ci pensa lo Spirito Santo. È quello che mons. Viganò ha fatto e infatti nessuno ha potuto dimostrare il contrario, mentre man mano che passa il tempo aumentano i riscontri.

      Aggiungo che questa lettera di mons. Viganò dimostra anche una grande cura pastorale, cosa che invece difetta grandemente a quelli che sinora hanno trattato il fatto in modo puramente amministrativo, pur proclamandosi esperti di pastoralità, badando invece di più all’impatto (e al controllo) sui media.

    • S. ha detto:

      Sono d’accordo, ho letto con fastidio…ho come l’impressione che voglia continuare a far parlare di sé, più che fare il bene della Chiesa. E fino ad ora ho sempre apprezzato il suo comportamento; forse anche lui deve guardarsi dalla tentazione del narcisismo.

      • Aurelio ha detto:

        @ S.
        Più che con fastidio, temo che lei abbia letto a rovescio o con poca attenzione.

        Le parole di Viganò sono quanto di più cattolico e caritatevole si possa ultimamente leggere o sentire, Sia queste, sia le lettere precedenti risuonano di una sapienza e di una fede ormai rarissime nell’alto clero.
        Io ci risento lo spirito del santo curato d’Ars.

        • Adriana ha detto:

          @ Aurelio , ha detto benissimo ! Sapienza e Fede cattoliche .
          Mons. Viganò mi commuove profondamente . Crede nella Grazia
          capace di far nascere un fiore dalla nuda pietra . Capace di mutare quella arida distesa di sterpaglia e spine che è la neo-chiesa in un giardino fiorito . Il suo messaggio , in realtà , è diretto a tutti i membri dell’alto clero dalle anime secche e sfiorite .
          Qualora il miracolo si realizzasse e tutti costoro , ravveduti , cadessero in ginocchio a battersi il petto , la Chiesa , non più Ong avida di ricchezze e fucina di intrallazzi politici, schiava del mondo , si muterebbe in vera chiesa militante , autentica guida di anime cristiane .
          Un miracolo ? Forse : ma è pur bello crederci .

      • G. Gervasi ha detto:

        @ S
        Guardi alla luna, non al dito, S., cioé al contenuto della lettera, che é “giusto e salutare” non solo per McCarrick ma specialmente per sanare in qualche modo le ferite
        da lui procurate alla Chiesa e in particolare ai cattolici statunitensi.
        Questo invito a McCarrick dovrebbe essere stato fatto dal Papa, che adesso si trincea dietro un procedimento amministrativo invece di chinarsi sulle piaghe saguinanti
        e purulenti della Chiesa di cui dovrebbe essere il pastore.

      • moriarty ha detto:

        Andrea ! benvenuto, ti aspettavamo …Ma hai anticipato così poco sul blog di Tosatti ? Ti sei tenuto le stre esternazioni per qualche altro commento ?

    • franz ha detto:

      sento profumo di Tornielli-Spadaro o sbaglio ?