DOGMA, TEOLOGIA, PASTORALE: UN NUOVO LIBRO DI ANTONIO LIVI.

24 Dicembre 2018 Pubblicato da --

Marco Tosatti

 Cari amici e nemici di Stilum Curiae, ci sembra utile e interessante darvi notizia della pubblicazione di un libro mons. Antonio Livi. Si tratta della testimonianza coraggiosa di un grande teologo, l’ultimo esponente della grande scuola romana di teologia che annoverava Cornelio Fabro, Antonio Piolanti, Luigi Bogliolo, Brunero Gherardini, Dario Composta, Raimondo Spiazzi, Enrico Zoffoli ed altri grandi menti. Mons. Antonio Livi in questo testo affronta alcuni temi della teologia con il coraggio e l’apertura che tutti gli riconoscono. Un testo dove si parla di morale, liturgia, mistica e il ruolo del teologo; e la sua responsabilità ecclesiale. Riccardo Cascioli, direttore de La Nuova Bussola Quotidiana, dice nella prefazione: “In queste pagine egli risponde anche ai suoi critici, soprattutto a quei giornalisti che amano dividere la Chiesa secondo logiche politiche: progressisti e conservatori, con papa Francesco e contro papa Francesco, buoni e cattivi. Dividere il mondo e i fedeli in tifoserie è un bel modo per evitare di confrontarsi sui contenuti. Monsignor Livi esce da questa logica, è chiaro che gli interessa soltanto ciò che porta a Dio, ci aiuta a discernere la vera teologia, che a Dio ci avvicina, dalla falsa teologia, che invece ci porta lontano senza neanche che ce ne accorgiamo”. Aurelio Porfiri, curatore del volume, dice nella sua introduzione: “Io credo che bisogna tenere vicini e come grandi doni coloro che ci possono essere maestri. Essi sono una benedizione che Dio ci manda per aiutarci nel nostro pellegrinaggio terreno. Non sarà questo libro che darà la misura della grandezza di Monsignor Antonio Livi, ma il mio scopo è un altro. Quello di fornire un dito che indichi la luna, uno strumento che invogli poi a leggersi i lavori più impegnativi per scoprire un pensatore originale, dalla forte tempra e sempre fedele al perenne insegnamento della Chiesa. Ecco lo scopo di questo testo. Chi volesse approfondire il suo pensiero dovrebbe leggere il testo di William J. Slattery pubblicato dalla casa editrice Leonardo da Vinci, creatura dello stesso Mons. Livi. Qui, in questo libricino, c’è solo una riflessione fatta da lui sulla teologia. All’inizio, come per altri testi della mia casa editrice, avevo pensato ad un dialogo, ma poi ho pensato fosse meglio lasciare a lui l’iniziativa e ritirarmi nel ruolo di sollecitatore”. Un libro denso, forse controverso, ma di non difficile lettura. Una lettura indispensabile per chi voglia comprendere cosa non va oggi nella Chiesa e quali siano le possibili soluzioni.

Sommario

Biografia Mons. Antonio Livi           

Prefazione (Riccardo Cascioli)       

Introduzione (Aurelio Porfiri)       

Teologia come vocazione     

Teologia come scienza         

L’oggetto della teologia       

Teologia o teologie?  

Teologia e liturgia    

Teologia e morale     

Antonio Livi (con Aurelio Porfiri, 2018), Dogma, teologia e pastorale. Un teologo parla: Chorabooks.

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ISBN 9789887897019

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ISBN 9789887897057

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Mons. Antonio Livi è nato a Prato il 25 agosto 1938. Ordinato sacerdote nel 1963. Direttore spirituale del Seminario romano per le vocazioni adulte dal 1967 al 1971; Cappellano di Sua Santità dal 1998. Direttore spirituale del Seminario arcivescovile di Benevento dal 200 al 2005. Attualmente fa parte del Clero romano ed è vice rettore della chiesa di Sant’Andrea del Vignola. Autore di numerosi scritti tra cui ricordiamo Vera e falsa teologia (di prossima pubblicazione), Filosofia del senso comune. Logica della scienza e della fede, Metafisica e senso comune. Per l’intera bibliografia si rimanda a: www.antoniolivi.com

Aurelio Porfiri è compositore, direttore di coro, educatore e autore. Ha al suo attivo circa 30 volumi e 600 articoli. La sua musica è pubblicata in Italia, Cina, Stati Uniti, Francia e Germania. Ha collaborato con numerosi blogs, riviste e quotidiani come Zenit, La nuova bussola quotidiana, O Clarim, La croce quotidiano, la fede quotidiano, Liturgia, La vita in Cristo e nella Chiesa, Rogate ergo, Camparidemaistre, Il messaggio del cuore di Gesù, Patheos, etc.

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31 commenti

  • A volte tornano ha detto:

    È un po’ fuori tema ma col Santo Natale c’entra….dott Tosatti ma davvero siamo arrivati a questo?

    http://www.vietatoparlare.it/facebook-sblocca-limmagine-di-santa-claus-inginocchiato-davanti-a-gesu/

  • Maria Cristina ha detto:

    Io frequento la Santa Messa Tradizionale Ambrosiana in Santa Maria della Consolazione a Milano , e quindi per Natale ho potuto assistere a meravigliosa celebrazione tradizionale con canti in gregoriano e gran affollamento di fedeli, pero’ ho quasi paura e timore a dirlo. Ho paura che il successo della Santa Messa Vetus Ordo, il suo fascino anche e soprattutto sui giovani , faccia scattare la gelosia e l’ invidia e che il Summorum Pontificum venga revocato. Facciamo finta di essere pochi picchiatelli nostalgici di pizzi e merletti , facciamo finta di non contare nulla, continuiamo nel nostro piccolo. Altrimenti temo che saremo spietatamente “ misericordiati da Santa Marta e che questo nostro prezioso e impagabile piccolo tesoro che e’ la possibilita’ di assistere alla Santa Messa Tridentina ci venga negato. Finche’ nn hanno paura di noi ci lasciano stare, s dovessimo avere troppo seguito e troppa importanza ci stroncherebbero. Anche se non facciamo del male a nessuno se non al Demonio.

  • Astore da Cerquapalmata ha detto:

    Il Vescovo di Firenze parla di accoglienza? No, parla contro il governo. Annuncia il Vangelo? No fa politica.
    Se annunciasse il Vangelo dell’accoglienza, essendo l’accoglienza un valore universale, avrebbe parlato anche di accoglienza dei bambini abortiti e dei poveri e disoccupati italiani.
    Betori non ha annunciato il Vangelo di Cristo, ma una filisofia particolare che SCARTA poveri e bambini non nati.
    Un’ideologia che non merita alcun rispetto e alcuna ubbidienza.
    Se avesse parlato anche di accoglienza alla vita, verso i disabili che vivono con 280 euro mensili, verso gli anziani che al contrario di lui devono razionare il cibo, il discorso sarebbe cambiato.
    I migranti vanno accolti (nel modo giusto) ma non sulla pelle dei poveri e sulla vita dei feti.
    Le chiacchiere, anche quelle di un Vescovo, si riducono a ipocrisia.
    Cominci a ubbidirsi da solo, vendendo gli immobili della ricca diocesi fiorentina a favore dei migranti.
    E cominci a prendere le distanze dagli amici degli amici: cioe dagli amici del PD del Forteto

    • Astore da Cerquapalmata ha detto:

      Ho letto integralmente il discorso del Vescovo di Firenze: ritiro quanto detto e mi scuso. I giornali modernisti lo hanno strumentalizzato e io ci sono cascato

  • Enza ha detto:

    Trovato il libro grazie (Mi scuso)

  • Enza ha detto:

    Buon santo Natale a Lei sig. Tosatti e tutti i lettori.
    Ho cercato il libro in Amazon ma lo trovo solo in formato “Kindle” e non cartaceo.
    Ricordando che è solo per grazia che ad alcuni è concesso di entrare nella “Verità” e da qui poi si è portati anche a vivere la Messa domenicale di sempre, ossia quella in rito antico, oppure quella cambiata da papa Paolo VI ma celebrata con tutti i crismi come alcuni sacerdoti la celebrano.
    Purtroppo la pastorale odierna vive il suo più brutto periodo, infatti in chiesa non si sente che parlare di migranti e stop. Poveri noi!! Io per esempio ho dovuto cambiare parrocchia per ascoltare, anche se in forma leggera la parola di Dio della giornata, mentre il sabato sera frequento una chiesa cittadina dove si celebra in rito antico. SACRALITA’, SILENZI, PREGHIERE SUBLIMI, MA SOPRATTUTTO IL SACERDOTE CHE NON FA L’ATTORE, DOVE INVECE QUESTO COMPITO E’ LASCIATO SOLO A GESU’ CRISTO.
    Un saluto e un augurio per un anno prospero e sereno!

  • sapienza - cap.3 ha detto:

    Le anime dei giusti sono nelle mani di Dio,
    nessun tormento le toccherà.
    …..
    Nel giorno del loro giudizio risplenderanno ;
    come scintille nella stoppia, correranno qua e là.
    Governeranno le nazioni, avranno potere sui popoli
    e il Signore regnerà per sempre su di loro.
    Quanti confidano in lui comprenderanno la verità ;
    coloro che gli sono fedeli vivranno presso di lui nell’amore,
    perché grazia e misericordia SONO RISERVATE AI SUOI ELETTI.

  • marco g. ha detto:

    Intanto oggi dalla famosa loggia del buona sera ha parlato il segretario ONU … assurdo

    • deutero.amedeo ha detto:

      Infatti. La benedizione e’ stata urbi et orbi, ma il discorso è stato furbi @ orbi.
      Mai una volta, nemmeno a Natale che il Santo Padre si rivolga ai CATTOLICI di tutto il mondo. Si è totalmente dimenticato di essere il capo visibile della Chiesa Cattolica e basta.

      • Maria Cristina ha detto:

        Caro Amedeo il discorso urbi et orbi di Papa Francesco e’ stato null’ altro che la ripetizione ( ennesima) dei “ capisaldi” di questo pontificato: fraternita’ , accoglienza dei migranti , pace, bisogna viver tutti in pace in una societa’ multietnica perche’ nonostante la differenza di etnia, cultura , religione, siamo tutti uguali, PEACE &LOVE . Insomma si vede che questo papa crede con la ripetizione ossessiva sempre delle stesse idee ( fraternita’ uguaglianza pace’ ) di ficcarcele nella zucca .
        che differenza col discorso pronunciato da Benedetto XVI nel 2005 con le ispirate parole :
        “ Oggi vi annuncio una grande gioia : oggi e’ nato per voi nella citta’ di David un Salvatore Cristo Signore ……
        In questo giorno solenne risuona l’ annuncio dell’ Angelo anche per noi uomini e donne del terzo millennio
        Uomo Moderno , adulto e pur talora debole nel pensiero e nella volonta’, lasciati prendere per mano dal Bambino di Betlemme , non temere , fidati di LUI….
        Ci aiuti Maria a testimoniare al mondo la sua verita’ il SUO amore, la SUA PACE ! “ (Urbi et orbi 25/12/2018. Testo completo sul blog di Raffaella)

        avevamo un papa che faceva ispiratissimi e profondi discorsi spirituali e teologici e a molti all’ interno della Chiesa non andava bene , non l’ abbiamo abbastanza amato, apprezzato, sostenuto,non abbiamo pregato con fervore per lui, e Dio ce l’ ha cambiato e c’è ne ha affibbiato uno che fa discorsi da Internazionale Socialista. Ce lo siamo meritato….

        Sante e serene festivita’ di questa fine anno a Marco Tosatti e a tutto il blog e pensiamo oggi a Santo Stefano il primo martire !

        • Enza ha detto:

          Sante parole le tue. Però non credo che sia solo colpa nostra se Benedetto non ha potuto resistere è solo causa gli attacchi dei vescovi e cardinali mondialisti, eretici e massoni gay. Purtroppo siamo in brutte mani, ecco perchè dobbiamo tenerci stretti quei pochi sacerdoti che si sono mantenuti la vera fede e non hanno guardato né a dx né a sx. A Milano mi dicono che in molte chiese è stato un macello la notte di Natale in merito alla liturgia. A parte la cagnara con canti modernisti e chitarre, oggi ormai la liturgia sembra più una riunione protestante senza sacralità ecc. Qui a Brescia invece c’è stato anche il musulmano entrato gridando: Allah akbar e robe simili. Però mi domando: come mai dopo averlo arrestato non si è proseguito con la messa ma è stata sospesa? Mah…..si chiude la stalla quando i buoi sono scappati. Poveri noi. Buon Natale!

        • deutero.amedeo ha detto:

          Ho appena terminato di leggere, con i relativi commenti ( che puoi ben immaginare) all’omelia politica del l’arcivescovo di Firenze in occasione del Natale.
          D’istinto ho steso un elenco ( certamente non esaustivo) delle parole di cui sento sempre più la mancanza è che mi farebbe tanto bene sentire dal Santo Padre e dai suoi dipendenti.
          Eccole:

          Alleanza
          Anima
          Assoluto
          Trascendente
          Metafisico
          Creazione
          Salvezza
          Rivelazione
          Redenzione
          Remunerazione – Retribuzione
          Eternità
          Verbo
          Eucaristia
          Riconciliazione
          Assoluzione
          Indulgenza

  • Ira Divina ha detto:

    Dottor Tosatti auguri di Santità, serenità e salute a lei e alla Sua famiglia! Buon Natale.

  • Astore da Cerquapalmata ha detto:

    Se la fede è l’assenso della ragione alla Rivelazione, il proselitismo immigrazionista di Papa Francesco tra i cattolici sembra talmente ossessivo da ricordare il lavaggio del cervello che, però, nulla ha a che fare con la grazia.
    Non che il Papa dica cose sbagliate, solo che non annuncia il Vangelo integralmente, ma parzialmente, riducendolo a un’ideologia, cioè a un’opinione in cui la grazia poco c’entra.
    E’ Natale: se la Sacra Famiglia ricorda i profughi, Gesù Bambino ricorda che a molti bambini è impedito di nascere. E invece il Papa non parla MAI di aborto (a parte 2-3 volte l’anno quasi a ricordare che lui non è eretico).
    Risultato: sembra che la Chiesa appoggi il più grande attacco alla famiglia di tutti i tempi.
    Sì, perché se non si contrasta il gender, l’aborto, la terrificante pillola del giorno dopo, il relativismo, se si nominano vescovi e cardinali omosessualisti e probabilmente omosessuali essi stessi, e si invitano migranti islamici, con un concetto di famiglia diversissimo dal nostro, di fatto si sta attaccando la famiglia.
    Non solo: l’immigrazionismo islamico senza se e senza ma, dà scandalo a quei musulmani, soprattutto donne, che vedono nella Chiesa una voce a difesa dei diritti umani che nessuna comunità islamica riconosce.
    Le donne islamiche, molto spesso sono delle vere martiri a causa della giustizia, mentre le femministe occidentali sembrano con gli islamici chiaramente in odio alla fede.
    E, purtroppo, la Chiesa sembra essere sulla stessa lunghezza d’onda.
    Forse un giorno saranno le donne islamiche o ex tali che insegneranno il significato della dignità e dei diritti umani, e della donna in particolare.
    Dialogare con l’Islam dicendo che è una religione di pace non funziona, semplicemente perché è una MENZOGNA demoniaca, mentre il dialogo va fatto nella verità e dalle persone.
    L’apertura nulla ha a che fare con con l’aperturismo smanioso.
    Aiutare i profughi con lo stile della Bonino, cioè senza combattere con maggior forza le cause dell’immigrazione ma, anzi, favorendo le multinazionali che ne sono causa, è come chi volesse aiutare le donne vittima di uno stupro incentivando la mentalità predatoria di potenziali stupratori. Una vera idiozia.
    La Chiesa non se lo può permettere

    • Adriana ha detto:

      Astore ,
      concordo . ” La Chiesa non se lo può permettere ” : ma la
      ” chiesa – ong (hiuta ) si .”

      • Domenico Carlucci ha detto:

        Bravo. Ha detto benissimo al secondo capoverso: si tratta di un Vangelo parziale. Non c’è peggiore menzogna della parziale verità. È un Vangelo e un Cristo gnostico. Lo stesso Gesù è stato sempre attentissimo che non venisse frainteso, limitato, confuso con altri o altro. La menzogna non arriva mai come tale, ma si veste di verità, gnostica verità. Lo dicono anche le favole. Cio’ è proprio del Demonio. ”La peggior menzogna è tutta la verità meno uno” (Lanza del Vasto) filosofo della mia terra.

  • Catholicus ha detto:

    Desidero far pervenire a lei, dottor Tosatti, ai suoi collaboratori ed a tutti gli amici di Stilum i miei più sinceri e fervidi
    Auguri di un Santo Natale nel Signore Nostro Gesù Cristo e nella Sua (e, per grazia Sua, anche nostra) SS.ma Madre, la Beata Sempre Vergine Maria,

    a Jesus per Mariam

  • A volte tornano ha detto:

    Buon Natale carissimo dott Tosatti, a lei e tutta la sua Famiglia. Grazie ancora per questo spazio di informazione e confronto libero, non sotto dettatura di soros, intelligente e attento. Il Signore che oggi ricordiamo nel Giorno della Sua Nascita la Protegga dai censori e dalla miSSSSSericordia in liquidazione in questo tempo, soprattutto illumini e accompagni ogni istante della sua Vita. Buon Natale😊😊

  • deutero.amedeo ha detto:

    Confesso la mia ignoranza : di Antonio Livi non conosco nulla. Pertanto la mia riflessione e’ del tutto generale e impersonale.
    Visto il sommario, non ritengo che l’opera oggetto di questa discussione possa avere una grande utilità . Perché? Ogni uomo, a prescindere dalle sue basi culturali e dalle sue conoscenze scolastiche, dottrinali, professionali e’ – in nuce- un teologo, se per teologia intendiamo non tanto una disciplina, quanto il riflettere, il ragionare, e, al limite, il discorrere e l’argomentare su Dio. Persino un ateo, quando dice che Dio non esiste, fa, a modo suo, della teologia. Ogni uomo, quando si interroga sulla propria persona e su quella dei suoi simili e sul senso della vita, finisce per chiedersi : ma chi è perché ha fatto tutto questo? A dare risposta a queste domande non servono opere a livello accademico : atei alla Odifreddi le disdegnano, i cattolici progressisti le criticano (quando non le criminalizzano), i cattolici tradizionali le risposte le hanno già . Io ne ricordo solo una.
    L’ira di Dio si rivela dal cielo contro ogni empieta’ e ogni ingiustizia di uomini che soffocano la verità nell’ingiustizia, poiché ciò che di Dio si può conoscere e’ loro manifesto; Dio stesso lo ha manifestato a loro. Infatti le sue perfezioni invisibili, ossia la sua eterna potenza e divinità , vengono contemplate e comprese dalle creature del mondo attraverso le opere da lui compiute. Essi dunque non hanno alcun motivo di scusa perché , pur avendo conosciuto Dio, non lo hanno glorificato ne’ ringraziato come Dio, ma si sono perduti nei loro vani ragionamenti e la loro mente ottusa si è ottenebrata. ( Romani 1, 18-21).

    Buon Natale a tutti.

    • Domenico Carlucci ha detto:

      Quello che dice lei è anche vero, ma la Verità passa anche attraverso la Chiesa, che la custodisce, dagli Apostoli in poi. Purtroppo cattivi germi vi si sono insinuati da troppo tempo e vi sono tante ”pecore smarrite” che, poverine, non distinguono più il Buon Pastore dai lupi. Quindi la chiarezza serve. Ben venga il testo di mons. Livi.

  • Lega dei troll - comitato centrale per gli auguri natalizi ha detto:

    Ciao dottor Tosatti,
    a nome di tutti i troll turiferari, siamo ad augurare a lei e signora i nostri più affettuosi auguri di buon Natale.
    Voglia estendere gli auguri anche ai suoi collaboratori, pezzo grossi, abati, ex ecc. ecc. e, ovviamente, a mons. Viganò.
    Un saluto cordiale.
    Il Comitato Centrale.

    PS il Papa ha ordinato a Babbo Natale di portarle in dono una bicicletta nuova. Ci faccia sapere, perchè in caso di inadempienza sarà punito con un corso di teologia full immersion con Antonio Livi e in caso di inadempienza grave é prevista la sua non menzione nella prossima revisione del Catechismo.

  • Pier Luigi Tossani ha detto:

    “Riccardo Cascioli, direttore de La Nuova Bussola Quotidiana, dice nella prefazione: “In queste pagine egli risponde anche ai suoi critici, soprattutto a quei giornalisti che amano dividere la Chiesa secondo logiche politiche: progressisti e conservatori, con papa Francesco e contro papa Francesco, buoni e cattivi. Dividere il mondo e i fedeli in tifoserie è un bel modo per evitare di confrontarsi sui contenuti”.

    Mi si perdonerà se vado leggermente OT, che poi secondo me è invece drammaticamente IT, ma ci tengo a osservare che l”evitare di confrontarsi sui contenuti”, ormai si è esteso a tutti i campi della vita civile, vedi qui

    https://lafilosofiadellatav.wordpress.com/2018/12/10/lettera-aperta-a-matteo-salvini-su-tav-progresso-sviluppo-droga-e-aborti/

    …e ancora auguri di Santo Natale a tutti!….

  • Astore da Cerquapalmata ha detto:

    Interessante e, penso, necessario.
    La riforma della Chieda è bbella solo se parte dalla Tradizione.
    Insistere ossessivamente sulle riforme può far pensare alla roforma di Lutero.
    Parlare poi di rivoluzione, è fuorviante.
    IAnche perché molti Pastori anche se non fanno pubblicamente dichiarazioni eretiche, sembra che tollerino eresie e sovvertimento morale

  • RVC ha detto:

    Bravo Tosatti , ricordare chi è Mons.Antonio Livi è una idea più che opportuna . Mons.Livi è un grande teologo, neppure paragonabile a questa massa di dilettanti teologi per corrispondenza che supportano l’attuale pontificato, Un giorno , finito questo incubo, i libri di mons.Livi verranno usati come testi di studio per ricostrure la dottrina cattolica . Livi è paragonabile a Reginald Garrigou-Lagrange , il grande domenicano neo tomista del secolo scorso.

  • Donna ha detto:

    La parresia che contraddistingue Mons. Livi è per il cristiano balsamo sulle ferite dell’eresia ormai imperante. Grande sacerdote.
    Approfitto per fare a tutti voi e a lei dott. Tosatti l’augurio più sincero per un sereno Santo Natale e che il Signore continui a sostenerla nella sua Mission, così come tutti gli uomini laici e non, che vogliono, nonostante le tante difficoltà, continuare a rendere ragione della Speranza che è Cristo. Buon Natale.

  • Echenique ha detto:

    Mi piaccerebbe sapere come stia il suo rapporto con l? Opus Dei. Non é piú del Opus Dei ?