IL VITTIMISMO, UTILE STRUMENTO DELLA MANIPOLAZIONE EMOTIVA NEI MASS MEDIA. UN ARTICOLO DI AGOSTINO NOBILE.

5 novembre 2018 Pubblicato da 29 Commenti --

Marco Tosatti

Cari Stilumcurialisti, oggi ospitiamo un articolo di Agostino Nobile, autore di “Anticristo Superstar” e di  “Quello che i cattolici devono sapere” per le (Edizioni Segno),  e di diversi articoli sul blog Chiesa e post-concilio, su Radio Spada e su Riscossa Cristiana. È un commento che prende di mira alcuni dei meccanismi emotivi e manipolativi più diffusi nei grandi media, e in generale nell’opinione pubblica. Buona lettura.

 

                                               Quando il vittimismo diventa politica

La psicologia non è una scienza esatta, ma spesso ci azzecca. Le persone affette da vittimismo – in Italia è definito anche sindrome di Calimero – distorcono la realtà per addossare ad altri le proprie responsabilità. Probabilmente è la tendenza più diffusa. Chi di noi non conosce almeno una vittima cronica? A loro modo egocentrici, minimizzano le sventure altrui e ingigantiscono le proprie. L’ostentato vittimismo può mettere in fuga le persone accorte, ma i più scaltri sono capaci di aprire le porte della compassione del loro interlocutore. Ed è in questo preciso istante che entra in campo la loro strategia preferita: la manipolazione emotiva. È un’arma che, quando vogliono raggiungere il loro obiettivo, viene utilizzata per prendere il sopravvento e infangare il nemico immaginario. Affermano di essere discriminati e maltrattati per alimentare rancore e sete di sopraffazione. Incapaci di prendere le proprie responsabilità, da pseudo vittime diventano tiranni.

Nelle dittature come nelle democrazie il metodo della manipolazione emotiva è infallibile. I dittatori utilizzano la tecnica del vittimismo per infuocare gli animi delle folle, promettendo loro la rivalsa contro le supposte ingiustizie. Il vittimismo è diventato un’arma talmente potente che le democrazie attuali hanno pensato di imporlo per legge. Sono gli uomini e le donne di governo che decidono chi è vittima e chi no. In alcuni paesi musulmani migliaia di cristiani vengono perseguitati e massacrati, le maggiori capitali europee sono ripetutamente prese di mira da attacchi terroristici, ma l’ONU  ha deciso che le vittime sono i musulmani, tanto che il neologismo islamofobia è considerato reato dai governi occidentali.

Ma la vittima più coccolata del nuovo millennio è senz’altro l’omosessuale, o meglio, i gay politicizzati. Grazie al supporto dei poteri forti della finanza e della politica, veleggiano impavidi e inarrestabili su tutte le rotte sociali. Per diffondere il loro vittimismo le lobbies omosessualiste manipolano la realtà, l’antropologia, la psicologia. S’inventano le più colossali bufale della storia, accusano tutto e tutti fino a diventare le vittime più protette del pianeta. Anche in questo caso i nostri governi hanno istituzionalizzato il reato di omofobia. La vittima più vittima è talmente tutelata che rilevare fatti e numeri scientificamente documentati sull’omosessualità può costare il lavoro, l’emarginazione, la gogna mediatica, processi devastanti, la rieducazione. Mentre milioni di famiglie povere in canna abbandonate dallo Stato vivono nella disperazione, s’investono milioni di euro per la promozione della nuova ideologia. Si cerca d’imporre l’omosessismo nelle scuole e si penalizzano economicamente quei paesi che rifiutano di accoglierlo.

Onestamente è difficile credere che gli omosessuali, che da anni fanno carriera e fortuna in tutti i gangli sociali, siano vittime di pregiudizi etero. Piuttosto, pare che i soliti poteri li usino per fini che, probabilmente, si ritorceranno contro gli stessi gay. Un esempio l’abbiamo sotto gli occhi con l’Islam. Nonostante la sharia punisca severamente gli omosessuali, l’ONU e i governi occidentali promuovono l’immigrazione di milioni di musulmani in Europa con tanto di favoritismi. Nascono come funghi partiti e tribunali improntati sulla sharia, no go zone e mense scolastiche halal.

Uno si chiederà, perché questa contraddizione? I poteri cosiddetti forti non possono mettere una vittima contro l’altra. Tutt’e due concorrono a mutare i paradigmi sociali europei, o se vogliamo, a soppiantare il Cristianesimo.




 

(Foto di Lorenzo Paruccini)




Oggi è il 71° giorno in cui il Pontefice regnante non ha, ancora, risposto.

“Quando ha saputo che McCarrick era un uomo perverso, un predatore omosessuale seriale?”

“È vero, o non è vero, che mons. Viganò lo ha avvertito il 23 giugno 2013?”

Joseph Fessio, sj: “Sia un uomo. Si alzi in piedi e risponda”.




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29 commenti

  • Andrea ha detto:

    Oso provare a dare una risposta sul perchè i poteri forti propagandino due ideologie apparentemente in contrasto fra loro. C’è un motivo prettamente terreno: l’elite massonica (a cui non importa di nessuno fuorchè se stessa, meno che mai di minoranze varie) ha l’obbietivo di distruggere la Chiesa Cattolica e le ideologie in questione, pur contrastanti fra loro, convergono se si tratta di aggredire il Cristianesimo. La priorità è sradicare quanto più possibile il cattolicesimo in Europa e soprattutto in Italia patria dei santi e nazione di Roma; lo scopo finale, dal punto di vista religioso, è arrivare un giorno ad un relativissimo culto universale del “volemose bene e pecchiamo felicemente” per questo si cerca di mettere insieme le tre grandi religioni odierne: cristianesimo, islamismo e ateismo scientista (quest’ultimo al 90% pro gay, pro aborto, pro morte per equilibrare le falle della strategia islamica introdotta). L’elite vuole, con l’inganno o altrimenti con la forza, giungere un giorno a questa fusione e basta avere occhi che vogliono vedere per riconoscere che stiamo procedendo in quella triste direzione. C’è poi l’altro aspetto ma non secondario tutt’altro: quello spirituale. Cerco di riassumerlo così: com’è possibile per esempio che delle nazifemministe si presentino disordinatamente davanti al Papa (o comunque sia quella che dovrebbe essere la figura prima del cattolicesimo…) e poi accettino di presentarsi tutte velate, riverenti e sottomesse davanti ad un maschilistissimo Imam? La risposta è che satana conosce il Suo vero avversario e non perde tempo contro il falso. Poichè siamo tutti peccatori e soggetti alla sua malefica azione ordinaria il nostro spirito viene tormentato, stuzzicato e tentato alla ribellione solo quando c’è reale pericolo per lui. E quell’unico pericolo è l’unico vero Dio. Non certo quello di Maometto. Ecco perchè moltissime persone, molte delle quali solo ufficialmente non credenti, portate alle corde piuttosto che avvicinarsi a Gesù si avvicinano ad un dio falso sconfessando la loro ideologia. Perchè? Perchè dietro quel mascherato ideale, come ogni cosa in contrasto al vangelo, c’è sempre satana e l’anima sedotta si infastidisce di meno a cedere sul suo sabbioso e vano principio piuttosto che compiacere concretamente Dio. In pratica è una forma di dispetto all’Altissimo, di cui spesso la persona non si rende conto, Questo perchè il dispetto viene dallo spirito sottomesso al demonio. Succede a tutti, in diversa misura, a seconda di quanto preghiamo e ci sottomettiamo a Dio. Se una persona è cattolica si accorge più facilmente quando lo spirito è attaccato perchè si accorge dei momentani atteggiamenti non cristiani che poi in un secondo momento, riflettendo, ripugna e riconosce come errati. Poichè l’Europa ormai è in maggioranza atea o credente il falso, ignora lo spirito e si affida solo all’ideologia proseguendo stoltamente verso il precipizio convinta ottusamente di procedere nel bene.

  • Elisa ha detto:

    Quanto scrivo non c’entra con l’articolo, ma sento il bisogno di scrivere lo stesso. Dov’è il Vaticano per Asia Bibi? Lei e la sua famiglia non hanno lo stesso valore dei migranti d’Africa? O sono cristiani di serie B? Se resto dentro alla Chiesa è solo per Gesù Cristo e il popolo, ma per la gentaglia che abita in Vaticano me ne scapperei a gambe elevate. Signor Tosatti si può fare una petizione a favore di Asia Bibi che il governo Italiano dia rifugio politico a lei e a tutti i membri della sua famiglia? Inoltre sarebbe bello organizzare una manifestazione in tutta Italia a favore di Asia Bibi. Visto che chi deve parlare tace, parliamo noi.

    • Sconsolata ha detto:

      Qui la petizione inoltrata alle autorità italiane in favore di Asia Bibi
      https://www.ilfoglio.it/sezioni/114/chiesa

    • Alda ha detto:

      …..che poi, migranti cristiani ce ne saranno ben pochi, ma tant’è….dobbiamo abbracciare tutte le religioni, dimenticando che ” Non avrai altro Dio all’infuori di Me”…

    • Iris ha detto:

      Virro più sotto si era già domandato perché Bergoglio non ha pronunciato parole in difesa di Asia Bibi, da quel che osservo dall`inizio di questo Pontificato mi sembra di poter dire che per papa Bergoglio ci sono persone di serie A e persone di serie B , a lui interessano solo i primi, innanzitutto i “migranti”, i cosiddetti « lontani », le “periferie”, per gli altri, quando non gli ignora, in particolare i cattolici, ha solo disprezzo, le sue meditazioni mattutine sono una fonte alla quale ricorre chi redige l`elenco dei suoi insulti e la lista è già lunghissima:

      https://gloria.tv/article/DghVn893zeAd3GA2GEnPMUYco

      Ricordo solo il suo silenzio assordante quando i cattolici sono scesi in piazza per difendere la famiglia, non una parola, nessuna risposta ai cattolici che si sono rivolti a lui dopo l`”Amoris laetitia” ma, piuttosto, frecciattine, picche , allusioni neanche tanto velate, un tentativo di porsi in vittima di chi seminerebbe divisioni!

  • Gaetano2 ha detto:

    Solo una domanda: ma alle prediche di don Ciccio rimangono tutti svegli oppure qualcuno…?

  • Maria Cristina ha detto:

    In tempo si diceva Vae victis!Guai ai vinti !La parola vittima viene da “victi”
    Le vere vittime sono quasi sempre ignorate perche’appartengono ai “vinti”, mentre i vincitori
    si atteggiano a vittime dopo aver fatto fuori gli avversari.
    Cosi’ nella Rivoluzione Bolscevica in Russia, nessuno penso’alle vittime di parte “bianca”, piccoli proprietari, borghesi che perdettero tutto e furono fortunati se, scamparono la vita. Cambiati i tempi, e scomparsi dalla scena storica i vincitori di allora, oggi in Russia piangono lo zar Nicola e la sua famiglia, trucidati a Ekaterinenburg, come vittime e martiri.
    Analogalmenre in Italia ci sono voluti decenni perche’si cominciasse a considerare vittime non solo i partigiani ma anche gli altri italiani fatti fuori spesso per ignobili ragioni dai partigiani stessi durante la guerra civile che segui’il crollo del fascismo. Ci e’voluto Pansa per narrare” Il sangue dei vinti”
    Per decenni gli antifascisti dell’ultima ora, quelli come Fo , si sono atteggiati a vittime c ome se solo .loro ne avessero il diritto. Non parlo degli ebrei, perche’in effetti la colossale e agghiacciante proporzione del loro sterminio fa si.che possano andare avanti lamentars per centinaia d’anni. I palestinesi per ora ,essendo stati vinti, sono vittime di serie B.
    E cosi’anche nella Chiesa:le vere vittime sono i
    “I vinti”da questo attuale potere ecclesistico:i Francescani dell’Immacolata per esempio.
    Oggi le vittime “professionali”sono i migranti, i gay, le donne che col.movimento.me too hanno fatto del vittimismo un arte raffinata e remunerativa
    E naturalmente il.potente e popolare capo che si dice vittima del.Grande Accusatore, mentre le vere vittime sono quelli che la sua copertura ha permesso di fare a McCarrick .
    Ci sara’mai un Pansa cattolico che scriva del.Sangue dei vinti in casa cattolica?

  • Anima smarrita ha detto:

    Ai richiami di Deutero. Amedeo aggiungerei il mantra su cui è tornato sempre nell’omelia di questa mattina: il chiacchiericcio, quel “terrorismo delle parole” più volte deprecato che uccide i destinatari, ricorda spesso. Ah, se le pareti di Santa Marta potessero parlare! E’ tanto ripetitivo ed urticante il bla bla bla , con annessa lamentela per le divisioni create nella Chiesa (tanto per restare in tema di vittimismo), che evito di riproporne altri stralci.
    Più che sufficiente per me la dose odierna di prostrazione, dopo aver letto anche l’articolo al link di seguito su una notizia che avevo già segnalato ieri. Al prete antipedofilia, Pierre Vignon, che aveva anche promosso una petizione chiedendo le dimissioni del card. Barbarin, non è stato rinnovato il mandato presso il tribunale ecclesiastico di Lione. Perché – si fa notare – nella Chiesa si giudica in nome dei vescovi!
    Ne abbiamo varie conferme nei fatti, ma leggerlo è stato un pugno nello stomaco. Credevo che nella Chiesa si giudicasse in nome e alla luce del Vangelo. Evidentemente mi sbagliavo. Non so se riuscirò a farmene una ragione.
    http://www.finesettimana.org/pmwiki/uploads/RaSt201811/181105hoyeau2.pdf

  • Lucy ha detto:

    Era rimasta solo la Chiesa cattolica come ultimo baluardo all’avanzata ” inarrestabile ” , come la definisce Agostino Nobile , ma ora anche questo antemurale ha ceduto anche se qualcuno ancora resiste come il card.Brandmüller.
    Grazie Iris per la segnalazione , bellissima testimonianza di un grande Cardinale ma neanche questa volta Bergoglio lo ascolterà perchè il “processo “per le aperture misericordiose verso l’omosessualità è ” avviato ” e non prevede indietreggiamenti se non per mere ragioni tattiche ( come il calo di popolarità ).
    Le prove sono ormai tante ne cito due ,
    1) tutti i vescovi e cardinali nominati da Bergoglio , oltre a quelli diventati bergogliani come Kasper , Marx, Forte , Semeraro etc , sono favorevoli e promotori dell’agenda LGBT.
    2)Il documento ufficiale del Sinodo dove si parla di ” favorire cammini di accompagnamento ” (verso dove?) per le persone omosessuali.
    Da oggi chi vuole potenziare questi ” cammini “non meglio specificati ha un documento ufficiale come copertura in cui si cita come pezza d’appoggio il documento della C.D.F. del 1986 sulla ” cura delle persone omosessuali ” omettendo però di citarlo nella sua parte chiara e significativa e cioè
    : ” nessun programma pastorale autentico potrà includere ORGANIZZAZIONI nelle quali persone omosessuali si associno tra loro senza che sia CHIARAMENTE stabilito che L’ATTIVITÀ OMOSESSUALE È IMMORALE “.
    Questa parte poteva essere inserita come ” modalità di attuazione dei cammini di accompagnamento ” e avrebbe posto fine e bloccato sul nascere tavole , incontri, forum organizzati dalle lobby LGBT con la sponsorizzazione di preti e vescovi il cui scopo non è una discussione accademica sul tema “omosessualità ” ma quello di sdoganare e normalizzare l’omosessualità praticata.
    Se ciò non è stato fatto è perchè la volontà sottesa è un’altra cioè arrivare a una accettazione , misericordiosa va da sè , della omosessualità praticata anche attraverso queste iniziative dal basso che nessuno ora potrà più ostacolare , come fece mons.Nosiglia quando , in corner, stoppò il “ritiro spirituale ” per coppie gay.

  • Ángel Manuel González Fernández ha detto:

    Caro Direttore:
    MEGLIO ESSERE CANE SELVAGGIO CHE CHUPAMEDIAS – LECCAPIEDI- DEL PASTORE STOLTO E FALSO PROFETA FRANCESCO
    https://drive.google.com/file/d/1WgkuvZEJQeNiok0Uw9UtUl8mqzgURMgq/view

  • virro ha detto:

    bellissimo articolo ed illuminante.
    La dittatura che viviamo stato-chiesa- fa paura, già da tempo ce lo diciamo, poiché siamo davvero impotenti e senza poteri, qualche nome si manifesterà.
    Ma so’ che la VERITA’ chiederà conto alla menzogna, da qualunque parte provenga.

  • deutero.amedeo ha detto:

    http://w2.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2018/november/documents/papa-francesco_20181105_mountain-jews-caucaso.html

    Questa sviolinata di S.S. Francesco è l’ennesima prova della sua doppia faccia.
    In tutte le sue predichette fino a qualche giorno fa non ha fatto altro che definire ipocriti, se non peggio, i sacerdoti ebrei che attaccavano Gesù, che passando (in bicicletta?) a fianco al poveraccio ferito dai briganti guardando l’orologio (?!!!) dicevano: -devo correre a dire la messa- e si voltavano dall’altra parte. Guai, guai, guai, farisei ipocriti!!!!! Prototipi di ogni ipocrisia come quella dei clericali di oggi ! Guai !

    Oggi invece :- Con voi vorrei rendere grazie al Datore di ogni bene per il dono della nostra amicizia, impulso e motore del dialogo tra noi. È un dialogo che in questo tempo siamo chiamati a promuovere e ad ampliare a livello interreligioso, per il bene dell’umanità.-

    Toeghen foera se ghe n’è denter , direbbe il mio desolato amico Scarpe Grosse.
    Ciao a tutti e ad meliora! Tempora bona veniant, pax Christi veniat, Regnum Christi veniat!

    • deutero.amedeo ha detto:

      Ma che ho detto, qualche giorno fa? Noooo, stamattina .

      http://w2.vatican.va/content/francesco/it/cotidie/2018/documents/papa-francesco-cotidie_20181105_santa-marta.html

      -Il Pontefice ha proseguito facendo notare che -Gesù su questo, ai dottori della legge che si credevano i giusti del tempo e che erano selettivi nelle amicizie-, dice una cosa molto forte: “Voi che pensate sempre al vostro interesse, voi che vi credete perfetti, aspettate: nel regno dei cieli saranno i pubblicani — cioè i traditori della patria — e le prostitute a entrare prima di voi”. E -contro questo egoismo dell’interesse Gesù è forte e propone questo modo di agire della gratuità, che è propriamente quello che ha portato lui-.

      Ma Francesco ha dimenticato o finge di dimenticare che pubblicani e prostitute passeranno davanti ai sacerdoti giudei perché loro (le prostitute) hanno creduto in Gesù e loro (i sacerdoti giudei) no. Vedi in proposito Matteo 21, 31-32.

      • Iris ha detto:

        Fate quel che dico, non quel che faccio, c`è quel che dico e c`è quel che faccio e spesso fra i due c`è un oceano.
        Dalla meditazione mattutina messa in link da Deutero.Amedeo:

        “la gratuità che Gesù ci porta è per tutti: non è selettiva».

        Allora perchè proprio lui, il Vicario di Cristo, la fa pagare cara, molto cara , a chi non è d`accordo con lui?
        Perchè diminuisce così spesso l`altro quando non corrisponde ai suoi criteri?

        «il selettivo, quello che sceglie secondo il proprio interesse le amicizie o la gente con la quale va avanti nella vita, non è “unanime”, fa divisione sempre: “questi sono i miei, gli altri no”». Sempre «i selettivi sono fattori di divisione questa ragione “

        Non è forse lui stesso molto selettivo creando divisione, dividendo i cattolici in gruppi a secondo delle sue simpatie o antipatie?

        «Chiediamo questa grazia per la nostra comunità parrocchiale, per la nostra famiglia — ha suggerito il Pontefice — e quando mi viene in mente di distruggere in qualsiasi modo o ferire questa unanimità e concordia, fermarmi in tempo e dire: no, questo no». “

        “No, questo no”, eppure quante volte avrebbe dovuto fermarsi a tempo consapevole della divisione che avrebbe provocato e non lo ha fatto?

        • deutero.amedeo ha detto:

          Io lo metterei all’asta. Tanto per lui l’importante è di essere capo. Per il resto una religione vale l’altra. Il mestiere ce l’ha. Magari si potrebbe ricavare un buon prezzo e con questo compensare il calo dell’8/1000.

    • virro ha detto:

      e pensare che Asia Bibi (forse) dovrà morire per il bene della “libertà religiosa che è un bene sommo da tutelare,
      “un diritto umano fondamentale,
      “baluardo contro le pretese totalitariste”
      Parole vere!
      Ma perché non le ha mai pronunciate a difesa di questa innocente? Perché cristiana?

      Basta con queste doppiezze!!!!!

  • Adriana ha detto:

    Indubbiamente – dai fratelli maggiori- hanno imparato bene lo stile del
    gemere e piangere per ” stress – pre -traumatico ” e di accusare l’agnello di aver inquinato l’acqua-.

  • Iris ha detto:

    Anche nel dramma degli abusi sessuali si direbbe che le vittime che meritano l`attenzione , l`ascolto e l`aiuto della gerarchia della chiesa sono i preti omosessuali, pur di non ammettere il legame evidente e innegabile tra omosessualità e pedofilia si sceglie di tacere su quella presenza dilagante e pesante nelle sue conseguenze , e poco importa che le ciffre parlino chiaro , poco importa che più dell` 80 % delle vittime siano dei ragazzi, per la gerarchia della chiesa l`omosessualità non centra, ANZI chi osa fare quel legame è stigmatizzato, non sono i preti omosessuali ad essere stigmatizzati ma chi osa dire che sono un problema per e nella chiesa.
    I chierici omosessuali trasformati in vittime e chi chi osa dire che c`è un problema accusati di omofobia! E intanto le sole e vere vittime aspettano ancora che giustiza sia fatta, che prenda fine la cultura dell`omertà nella chiesa.
    Segnalo:

    “Abusi e omosessualità nel clero. Dagli USA un nuovo rapporto “

    https://www.aldomariavalli.it/2018/11/05/abusi-e-omosessualita-nel-clero-dagli-usa-un-nuovo-rapporto/https://www.aldomariavalli.it/2018/11/05/abusi-e-omosessualita-nel-clero-dagli-usa-un-nuovo-rapporto/

  • deutero.amedeo ha detto:

    Mi è molto piaciuto. OK !
    Difficile difendersi però. Troppi sono i pesci e pesciolini che finiscono nella rete.

  • Sherlock Holmes ha detto:

    Penetrante riflessione, solo un po’ monca nel finale.

    Oggi non si riesce ad accedere a gloria.tv, speriamo non facciano la fine di anonimi della croce.
    Evidentemente la richiesta, “voluta dai giovani” al Sinodo, di oscurare e mettere all’indice i blog non allineati sta iniziando il suo processo irreversibile di silenziare i nemici del Regime.

    Occhio Tosatti che la Vittima Universale, Bergoglio Mario, visto il crollo dei consensi, sta iniziando ad agire con l’ultima arma che rimane ai deboli… la forza bruta.

    • deutero.amedeo ha detto:

      Probabilmente si tratta di un fatto locale e temporaneo. Io posso accedere (prova ripetuta più volte, fino a 5 minuti fa) sia da Google sia da Yahoo. Ma ormai siamo tutti sempre in allerta come il gatto scottato del famoso proverbio. E’ un brutto segno dei tempi, però. Anzi, bruttissimissimo!

  • Fabio ha detto:

    Diciamo che il vittimismo permette di scatenarsi contro i presunti avversari ed accusatori.
    Anche bergoglio e la sua cricca quanto a vittimismo non scherzano

  • Iris ha detto:

    Segnalo:

    “Gomorra nel secolo XXI. L’appello di un cardinale e storico della Chiesa”

    http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/

    • Elisabetta ha detto:

      Grazie, Iris. Brandmuller è un eroe. Preghiamo per lui.

      • deutero.amedeo ha detto:

        E’ di grande consolazione per noi leggerlo, ma nel contempo è motivo di grande sofferenza constatare quanto rimanga inascoltato da chi dovrebbe considerarlo un grande maestro e seguirlo nei fatti. Fino a quando? Oggi, a parer mio, si è tanto perso il senso del potere di Dio di intervenire nel mondo, che non abbiamo più nemmeno il coraggio di chiederglielo. E invece dovremmo tutti chiederglielo tutti i giorni con le nostre preghiere e suppliche.

  • Ángel Manuel González Fernández ha detto:

    Caro Direttore:
    Secondo Francesco incolpa di tutto l’ha il “Gran Accusatore”; ma le prove dimostrano che Francesco è il “Gran Ocultamento”, il “Gran Complicità”, il “Gran Favoreggiamento”, e come gli prova rimetto di nuovo il commento.
    Saluti.
    Caro Direttore, un altro tema come informazione:
    “La Santa Sede ostacolò alcune settimane fa che il cardinale spagnolo Luis Francisco Ladaria Ferrer, prefetto della Congregazione della Dottrina della Fede, dovesse comparire davanti alla giustizia francese per il caso Barbarin. Per Devaux -François Devaux presidente di Parole Liberée- si tratta di un “uso abusivo dell’immunità diplomatica” di Ladaria. E considera la responsabilità diretta del papa Francesco”.
    François Devaux: “Per me non c’è dubbio sulla responsabilità, per non dire la colpevolezza, del Papa, che sta perfettamente alla corrente dell’ampiezza di questo flagello ma che fa come che non ha informazione”. Francesco “assolo agisce per reazione e coazione, dopo una pressione dell’opinione pubblica, malgrado stia totalmente al tanto della problematica”:
    https://elpais.com/sociedad/2018/10/30/actualidad/1540933024_084894.html?rel=mas

    Estimado Director:
    Según Francisco culpa de todo la tiene el “Gran Acusador”; pero las pruebas demuestran que Francisco es el “Gran Encubridor, y como prueba le remito de nuevo el comentario.
    Saludos.
    Estimado Director, otro tema como información:
    “La Santa Sede impidió hace unas semanas que el cardenal español Luis Francisco Ladaria Ferrer, prefecto de la Congregación de la Doctrina de la Fe, tuviera que comparecer ante la justicia francesa por el caso Barbarin. Para Devaux -François Devaux presidente de Parole Liberée- se trata de un “uso abusivo de la inmunidad diplomática” de Ladaria. Y considera la responsabilidad directa del papa Francisco”.
    François Devaux: “Para mí no hay duda sobre la responsabilidad, por no decir la culpabilidad, del Papa, que está perfectamente al corriente de la amplitud de este flagelo pero que hace como que no tiene información”. Francisco “solo actúa por reacción y coacción, después de una presión de la opinión pública, a pesar de que está totalmente al tanto de la problemática”:
    https://elpais.com/sociedad/2018/10/30/actualidad/1540933024_084894.html?rel=mas

  • Salvatore ha detto:

    Beh, le vittime più vittime di tutte sono quelle che non cita nemmeno l articolista qui. Infatti nemmeno si nomina (com era il detto? Vedi di chi non si può parlare male e capisci chi è il padrone..o qualcosa del genere). Ed è la lobby (discendono da un’ migrante’ di Ur, ma quelli di oggi sono ashkenaziti. Prima del concilio erano deicidi. Poi ci fu l amnistia ed il politicamente corretto). C’è un libro interessante : La cultura del piagnisteo.

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