VIGANÒ RISPONDE AL CARD. OUELLET. LA TERZA TESTIMONIANZA. ENGLISH TEXT TOO.

19 ottobre 2018 Pubblicato da --

 

Marco Tosatti

Cari amici, sono fuori sede e lavoro con lo smartphone. Questo spiega la grafica. Ecco il nuovo documento dell’arcivescovo Viganò.

 

Nella Memoria dei Martiri dell’America Settentrionale

 

 

Testimoniare la corruzione nella gerarchia della Chiesa cattolica è stata per me una decisione dolorosa, e lo è ancora. Ma sono un anziano, uno che sa che presto dovrà rendere conto al Giudice delle proprie azioni e omissioni, che teme Colui che può gettare corpo e anima nell’inferno. Giudice, che pur nella sua infinita misericordia “renderà a ciascuno secondo i meriti il premio o la pena eterna” (Atto di fede). Anticipando la terribile domanda di quel Giudice: “Come hai potuto, tu che eri a conoscenza della verità, rimanere in silenzio in mezzo a tanta falsità e depravazione?” Quale risposta potrei dare?

 

Ho parlato in piena consapevolezza che la mia testimonianza avrebbe provocato allarme e sgomento in molte persone eminenti: ecclesiastici, confratelli vescovi, colleghi con cui ho lavorato e pregato. Sapevo che molti si sarebbero sentiti feriti e traditi. Ho previsto che alcuni a loro volta mi avrebbero accusato e avrebbero messo in discussione le mie intenzioni. E, cosa più dolorosa di tutte, sapevo che molti fedeli innocenti sarebbero stati confusi e sconcertati dallo spettacolo di un vescovo che accusa confratelli e superiori di misfatti, peccati sessuali e di grave negligenza verso il loro dovere. Eppure credo che il mio continuo silenzio avrebbe messo in pericolo molte anime, e avrebbe certamente condannato la mia.  Pur avendo riportato più volte ai miei superiori, e persino al papa, le aberranti azioni di McCarrick, avrei potuto denunciare prima pubblicamente le verità di cui ero a conoscenza. Se c’è qualche mia responsabilità in questo ritardo me ne pento. Esso è dovuto alla gravità della decisione che stavo per prendere ed al lungo travaglio della mia coscienza.

 

Sono stato accusato di aver creato con la mia testimonianza confusione e divisione nella Chiesa. Quest’affermazione può essere credibile solo per coloro che ritengono che tale confusione e divisione fossero irrilevanti prima dell’agosto 2018.  Qualsiasi osservatore spassionato, però, avrebbe già potuto ben vedere la prolungata e significativa presenza di entrambe, cosa inevitabile quando il successore di Pietro rinuncia ad esercitare la sua missione principale, che è quella di confermare i fratelli nella fede e nella sana dottrina morale.  Quando poi con messaggi contraddittori o dichiarazioni ambigue inasprisce la crisi, la confusione si aggrava.

 

Quindi ho parlato. Perché è la cospirazione del silenzio che ha causato e continua a causare enorme danno alla Chiesa, a tante anime innocenti, a giovani vocazioni sacerdotali, ai fedeli in generale.In merito a questa mia decisione, che ho preso in coscienza davanti a Dio, accetto volentieri ogni correzione fraterna, consiglio, raccomandazione ed invito a progredire nella mia vita di fede e di amore a Cristo, alla Chiesa e al papa.

 

Permettetemi di ricordarvi di nuovo i punti principali della mia testimonianza.

 

  • Nel novembre 2000 il nunzio negli Stati Uniti l’arcivescovo Montalvo informò la Santa Sede del comportamento omosessuale del cardinale McCarrick con seminaristi e sacerdoti.
  • Nel dicembre 2006 il nuovo nunzio, arcivescovo Pietro Sambi, informò la Santa Sede del comportamento omosessuale del cardinale McCarrick con un altro prete.
  • Nel dicembre 2006, anch’io scrissi un Appunto al cardinale Segretario di Stato Bertone, che consegnai personalmente al Sostituto per gli Affari Generali, Arcivescovo Leonardo Sandri, chiedendo al papa di prendere misure disciplinari straordinarie contro McCarrick per prevenire futuri crimini e scandali. Questo Appunto non ebbe risposta.
  • Nell’aprile 2008 una lettera aperta a Papa Benedetto da parte di Richard Sipe fu trasmessa dal Prefetto del Congregazione per la Dottrina della Fede, Cardinale Levada, al Segretario di Stato, Cardinale Bertone, che conteneva ulteriori accuse a McCarrick di andare a letto con seminaristi e sacerdoti. Mi fu consegnata un mese dopo, e nel maggio 2008 io stesso presentai un secondo Appunto all’allora Sostituto per gli Affari Generali, Arcivescovo Fernando Filoni, riferendo le accuse contro McCarrick e chiedendo sanzioni contro di lui. Anche questo secondo mio Appunto non ebbe risposta.
  • Nel 2009 o nel 2010 seppi dal Cardinale Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi, che papa Benedetto aveva ordinato a McCarrick di cessare il ministero pubblico e iniziare una vita di preghiera e penitenza. Il nunzio Sambi comunicò gli ordini del papa a McCarrick alzando la voce tanto che fu sentita nei corridoi della nunziatura.
  • Nel novembre 2011 il Cardinale Ouellet, nuovo prefetto della Congregazione per i Vescovi, riconfermò a me, nuovo nunzio negli Stati Uniti, le restrizioni disposte dal papa a McCarrick, e io stesso le comunicai a McCarrick faccia a faccia.
  • Il 21 giugno 2013, verso la fine di un incontro ufficiale dei nunzi in Vaticano, papa Francesco mi rivolse parole di rimprovero e difficile interpretazione sull’episcopato americano.
  • Il 23 giugno 2013, incontrai papa Francesco di persona in udienza privata nel suo appartamento per avere chiarimenti, e il papa mi chiese: “Il cardinale McCarrick, com’è?”, parole che io posso solo interpretare come una falsa curiosità per scoprire se fossi alleato o meno di McCarrick. Gli dissi che McCarrick aveva sessualmente corrotto generazioni di preti e seminaristi, e che papa Benedetto gli aveva ordinato di dedicarsi unicamente ad una vita di preghiera e penitenza.
  • McCarrick continuò invece a godere di una speciale considerazione da parte di papa Francesco, il quale anzi gli affidò nuove importanti responsabilità e missioni.
  • McCarrick faceva parte di una rete di vescovi favorevoli all’omosessualità che godendo del favore di papa Francesco hanno promosso nomine episcopali per proteggersi dalla giustizia e rafforzare l’omosessualità nella gerarchia e nella Chiesa in generale.
  • Lo stesso papa Francesco sembra o essere connivente con il diffondersi di questa corruzione o, consapevole di quello che fa, è gravemente responsabile perché non si oppone ad essa e non cerca di sradicarla.

 

Ho invocato Dio come testimone della verità di queste mie affermazioni, e nessuna di esse è stata smentita. Il cardinale Ouellet ha scritto rimproverandomi per la mia temerarietà nell’aver rotto il silenzio e mosso accuse gravi contro i miei confratelli e superiori, ma in verità il suo rimprovero mi conferma nella mia decisione e, anzi, conferma le mie affermazioni, una ad una ed in toto.

 

  • Il Card. Ouellet ammette di avermi parlato della situazione di McCarrick prima che partissi per Washington per iniziare il mio incarico di nunzio.
  • Il Card. Ouellet ammette di avermi comunicato per iscritto condizioni e restrizioni imposte a McCarrick da papa Benedetto.
  • Il Card. Ouellet ammette che queste restrizioni vietavano a McCarrick di viaggiare e di apparire in pubblico.
  • Il Card. Ouellet ammette che la Congregazione per i Vescovi, per iscritto, prima attraverso il nunzio Sambi e poi ancora attraverso di me, ordinò a McCarrick di condurre una vita di preghiera e penitenza.

 

Il Card. Ouellet che cosa contesta?

 

  • Il Card. Ouellet contesta la possibilità che papa Francesco abbia potuto ricordarsi importanti informazioni su McCarrick in un giorno in cui aveva incontrato decine di nunzi e avendo dato a ciascuno solo pochi attimi di conversazione.  Ma non è quello che io ho testimoniato. Io ho testimoniato che, in un secondo incontro privato, ho informato il papa, rispondendo ad una sua domanda su Theodore McCarrick, allora cardinale arcivescovo emerito di Washington, figura preminente nella Chiesa degli Stati Uniti, dicendo al papa che McCarrick aveva sessualmente corrotto i suoi stessi seminaristi e sacerdoti.  Nessun papa pu dimenticarsi questo.
  • Il Card. Ouellet contesta l’esistenza nei suoi archivi di lettere firmate da papa Benedetto XVI o da papa Francesco riguardo alle sanzioni su McCarrick.  Ma non è quello che io ho testimoniato. Io ho testimoniato che aveva nei suoi archivi documenti chiave – indipendentemente dalla provenienza – che incriminano McCarrick e relativi ai provvedimenti presi nei suoi confronti, ed altre prove del cover-up riguardo alla sua situazione. E lo confermo ancora.
  • Il Card. Ouellet contesta l’esistenza negli archivi del suo predecessore, il cardinale Re, di “appunti di udienze” che imponevano a McCarrick le restrizioni citate.  Ma non è quello che io ho testimoniato. Io ho testimoniato che ci sono altri documenti: per esempio, una nota del Card. Re non ex-Audientia SS.mi, oppure a firma del Segretario di Stato o del Sostituto.
  • Il Card. Ouellet contesta che è falso presentare le misure prese nei confronti di McCarrick come “sanzioni” decretate da papa Benedetto e annullate da papa Francesco.  Vero. Non erano tecnicamente “sanzioni”, erano provvedimenti, “condizioni e restrizioni”. Disquisire se erano sanzioni o provvedimenti o che altro è puro legalismo.  Sotto il profilo pastorale è esattamente la stessa cosa.

 

In breve, il cardinale Ouellet ammette le importanti affermazioni che ho fatto e faccio, e contesta le affermazioni che non faccio e non ho mai fatto.

 

C’è un punto su cui devo assolutamente smentire quanto Cardinal Ouellet scrive. Il cardinale afferma che la Santa Sede era a conoscenza solo di semplici “voci”, non sufficienti per poter prendere misure disciplinari contro McCarrick.  Io affermo invece che la Santa Sede era a conoscenza di una molteplicità di fatti concreti ed in possesso di comprovanti documenti, e che nonostante ciò le persone responsabili hanno preferito non intervenire o è stato loro impedito di farlo. I risarcimenti alle vittime degli abusi sessuali di McCarrick dell’arcidiocesi di Newark e della diocesi di Metuchen, le lettere di P. Ramsey, dei nunzi Montalvo nel 2000 e Sambi nel 2006, del Dott. Sipe nel 2008, i miei due Appunti al riguardo ai superiori della Segreteria di Stato che descrivevano nei dettagli le accuse concrete contro McCarrick, sono solo voci? Sono corrispondenza ufficiale, non pettegolezzi da sacrestia. I delitti denunciati erano gravissimi, vi erano anche quelli dell’assoluzione di complici in atti turpi, con successiva celebrazione sacrilega della Messa. Questi documenti specificano l’identità dei perpetratori, quella dei loro protettori e la sequenza cronologica dei fatti. Sono custoditi negli archivi appropriati; non è necessaria alcuna indagine straordinaria per recuperarli.

 

Nelle accuse fatte pubblicamente contro di me ho notato due omissioni, due silenzi drammatici. Il primo silenzio è sulle vittime.  Il secondo è sulla causa principale di tante vittime, cioè sul ruolo dell’omosessualità nella corruzione del sacerdozio e della gerarchia. Per quanto riguarda il primo silenzio, è sconvolgente che, in mezzo a tanti scandali e indignazione, si abbia così poca considerazione per coloro che sono state vittime di predatori sessuali da parte di chi era stato ordinato ministro del Vangelo. Non si tratta di regolare i conti o di questioni di carriere ecclesiastiche. Non è una questione di politica. Non è una questione di come gli storici della chiesa possano valutare questo o quel papato. Si tratta di anime! Molte anime sono state messe e sono ancora in pericolo per la loro salvezza eterna.

 

Per quanto riguarda il secondo silenzio, questa gravissima crisi non può essere correttamente affrontata e risolta fintanto che non chiamiamo le cose con il loro vero nome. Questa è una crisi dovuta alla piaga dell’omosessualità, in coloro che la praticano, nelle sue mozioni, nella sua resistenza ad essere corretta. Non è un’esagerazione dire che l’omosessualità è diventata una piaga nel clero e che può essere debellata solo con armi spirituali. È un’ipocrisia enorme deprecare l’abuso, dire di piangere per le vittime, e però rifiutare di denunciare la causa principale di tanti abusi sessuali: l’omosessualità. È un’ipocrisia rifiutarsi di ammettere che questa piaga è dovuta ad una grave crisi nella vita spirituale del clero e non ricorrere ai mezzi per porvi rimedio.

 

Esistono senza dubbio nel clero violazioni sessuali anche con le donne e, anche queste creano grave danno alle anime di coloro che le praticano, alla Chiesa e alle anime di coloro che corrompono. Ma queste infedeltà al celibato sacerdotale sono solitamente limitate agli individui immediatamente coinvolti; non tendono di per sé a promuovere, a diffondere simili comportamenti, a coprire simili misfatti; mentre schiaccianti sono le prove di come la piaga dell’omosessualità sia endemica, si diffonda per contagio, con radici profonde difficili da sradicare.

 

È accertato che i predatori omosessuali sfruttano il loro privilegio clericale a loro vantaggio. Ma rivendicare la crisi stessa come clericalismo è puro sofisma. È fingere che un mezzo, uno strumento, sia in realtà la causa principale.

La denuncia della corruzione omosessuale, e della viltà morale che le permette di crescere, non incontra consensi e solidarietà ai nostri giorni, purtroppo nemmeno nelle più alte sfere della Chiesa. Non mi sorprende che nel richiamare l’attenzione su queste piaghe, io sia accusato di slealtà verso il Santo Padre e di fomentare una ribellione aperta e scandalosa Ma la ribellione implicherebbe spingere gli altri a rovesciare il papato. Io non sto esortando a nulla del genere. Prego ogni giorno per papa Francesco più di quanto abbia mai fatto per gli altri papi. Chiedo, anzi scongiuro ardentemente, che il Santo Padre faccia fronte agli impegni che ha assunto. Accettando di essere il successore di Pietro, ha preso su di sé la missione di confermare i suoi fratelli e la responsabilità di guidare tutte le anime nella sequela di Cristo, nel combattimento spirituale, per la via della croce. Ammetta i suoi errori, si penta, dimostri di voler seguire il mandato dato a Pietro e, una volta ravvedutosi, confermi i suoi fratelli (Luca 22,32).

Concludendo, desidero ripetere il mio appello ai miei confratelli vescovi e sacerdoti che sanno che le mie affermazioni sono vere e che sono in condizione di poterlo testimoniare, o che hanno accesso ai documenti che possono risolvere questa situazione al di là di ogni dubbio. Anche voi siete di fronte ad una scelta. Potete scegliere di ritirarvi dalla battaglia, continuare nella cospirazione del silenzio e distogliere lo sguardo dall’avanzare della corruzione. Potete inventare scuse, compromessi e giustificazioni che rimandano il giorno della resa dei conti. Potete consolarvi con la doppiezza e l’illusione che sarà più facile dire la verità domani e poi ancora il giorno dopo.

 

Oppure, potete scegliere di parlare. Fidatevi di Colui che ci ha detto, “la verità vi renderà liberi”. Non dico che sarà facile decidere tra il silenzio e il parlare. Vi esorto a considerare quale scelta sul letto di morte e davanti al giusto Giudice non avrete a pentirvi di aver preso.

 

 

+ Carlo Maria Viganò                                                                                             19 Ottobre 2018

Arcivescovo tit. di Ulpiana                                                                              Memoria dei Martiri

Nunzio Apostolico                                                                                dell’America Settentrionale

 

 

 

On the Memory of the North American Martyrs

To bear witness to corruption in the hierarchy of the Catholic Church was a painful decision for me, and remains so. But I am an old man, one who knows he must soon give an accounting to the judge for his actions and omissions, one who fears Him who can cast body and soul into hell. A judge, even in his infinite mercy, will render to every person salvation or damnation according to what he has deserved. Anticipating the dreadful question from that judge — “How could you, who had knowledge of the truth, keep silent in the midst of falsehood and depravity?” — what answer could I give?

I testified fully aware that my testimony would bring alarm and dismay to many eminent persons: churchmen, fellow bishops, colleagues with whom I had worked and prayed. I knew many would feel wounded and betrayed. I expected that some would in their turn assail me and my motives. Most painful of all, I knew that many of the innocent faithful would be confused and disconcerted by the spectacle of a bishop’s charging colleagues and superiors with malfeasance, sexual sin, and grave neglect of duty. Yet I believe that my continued silence would put many souls at risk, and would certainly damn my own. Having reported multiple times to my superiors, and even to the pope, the aberrant behavior of Theodore McCarrick, I could have publicly denounced the truths of which I was aware earlier. If I have some responsibility in this delay, I repent for that. This delay was due to the gravity of the decision I was going to take, and to the long travail of my conscience.

I have been accused of creating confusion and division in the Church through my testimony. To those who believe such confusion and division were negligible prior to August 2018, perhaps such a claim is plausible. Most impartial observers, however, will have been aware of a longstanding excess of both, as is inevitable when the successor of Peter is negligent in exercising his principal mission, which is to confirm the brothers in the faith and in sound moral doctrine. When he then exacerbates the crisis by contradictory or perplexing statements about these doctrines, the confusion is worsened.

Therefore I spoke. For it is the conspiracy of silence that has wrought and continues to wreak great harm in the Church — harm to so many innocent souls, to young priestly vocations, to the faithful at large. With regard to my decision, which I have taken in conscience before God, I willingly accept every fraternal correction, advice, recommendation, and invitation to progress in my life of faith and love for Christ, the Church and the pope.

Let me restate the key points of my testimony.

• In November 2000 the U.S. nuncio Archbishop Montalvo informed the Holy See of Cardinal McCarrick’s homosexual behavior with seminarians and priests.

• In December 2006 the new U.S. nuncio, Archbishop Pietro Sambi, informed the Holy See of Cardinal McCarrick’s homosexual behavior with yet another priest.

• In December of 2006 I myself wrote a memo to the Secretary of State Cardinal Bertone, and personally delivered it to the Substitute for General Affairs, Archbishop Leonardo Sandri, calling for the pope to bring extraordinary disciplinary measures against McCarrick to forestall future crimes and scandal. This memo received no response.

• In April 2008 an open letter to Pope Benedict by Richard Sipe was relayed by the Prefect of the CDF, Cardinal Levada, to the Secretary of State, Cardinal Bertone, containing further accusations of McCarrick’s sleeping with seminarians and priests. I received this a month later, and in May 2008 I myself delivered a second memo to the then Substitute for General Affairs, Archbishop Fernando Filoni, reporting the claims against McCarrick and calling for sanctions against him. This second memo also received no response.

• In 2009 or 2010 I learned from Cardinal Re, prefect of the Congregation of Bishops, that Pope Benedict had ordered McCarrick to cease public ministry and begin a life of prayer and penance. The nuncio Sambi communicated the Pope’s orders to McCarrick in a voice heard down the corridor of the nunciature.

• In November 2011 Cardinal Ouellet, the new Prefect of Bishops, repeated to me, the new nuncio to the U.S., the Pope’s restrictions on McCarrick, and I myself communicated them to McCarrick face-to-face.

• On June 21, 2013, toward the end of an official assembly of nuncios at the Vatican, Pope Francis spoke cryptic words to me criticizing the U.S. episcopacy.

• On June 23, 2013, I met Pope Francis face-to-face in his apartment to ask for clarification, and the Pope asked me, “il cardinale McCarrick, com’è (Cardinal McCarrick — what do you make of him)?”– which I can only interpret as a feigning of curiosity in order to discover whether or not I was an ally of McCarrick. I told him that McCarrick had sexually corrupted generations of priests and seminarians, and had been ordered by Pope Benedict to confine himself to a life of prayer and penance.

• Instead, McCarrick continued to enjoy the special regard of Pope Francis and was given new responsibilities and missions by him.

• McCarrick was part of a network of bishops promoting homosexuality who exploiting their favor with Pope Francis manipulated episcopal appointments so as to protect themselves from justice and to strengthen the homosexual network in the hierarchy and in the Church at large.

• Pope Francis himself has either colluded in this corruption, or, knowing what he does, is gravely negligent in failing to oppose it and uproot it.

I invoked God as my witness to the truth of my claims, and none has been shown false. Cardinal Ouellet has written to rebuke me for my temerity in breaking silence and leveling such grave accusations against my brothers and superiors, but in truth his remonstrance confirms me in my decision and, even more, serves to vindicate my claims, severally and as a whole.

• Cardinal Ouellet concedes that he spoke with me about McCarrick’s situation prior to my leaving for Washington to begin my post as nuncio.

• Cardinal Ouellet concedes that he communicated to me in writing the conditions and restrictions imposed on McCarrick by Pope Benedict.

• Cardinal Ouellet concedes that these restrictions forbade McCarrick to travel or to make public appearances.

• Cardinal Ouellet concedes that the Congregation of Bishops, in writing, first through the nuncio Sambi and then once again through me, required McCarrick to lead a life of prayer and penance.

What does Cardinal Ouellet dispute?

• Cardinal Ouellet disputes the possibility that Pope Francis could have taken in important information about McCarrick on a day when he met scores of nuncios and gave each only a few moments of conversation. But this was not my testimony. My testimony is that at a second, private meeting, I informed the Pope, answering his own question about Theodore McCarrick, then Cardinal archbishop emeritus of Washington, prominent figure of the Church in the US, telling the pope that McCarrick had sexually corrupted his own seminarians and priests. No pope could forget that.

• Cardinal Ouellet disputes the existence in his archives of letters signed by Pope Benedict or Pope Francis regarding sanctions on McCarrick. But this was not my testimony. My testimony was that he has in his archives key documents – irrespective of provenance – incriminating McCarrick and documenting the measures taken in his regard, and other proofs on the cover-up regarding his situation. And I confirm this again.

• Cardinal Ouellet disputes the existence in the files of his predecessor, Cardinal Re, of “audience memos” imposing on McCarrick the restrictions already mentioned. But this was not my testimony. My testimony is that there are other documents: for instance, a note from Card. Re not ex-Audientia SS.mi, or signed by the Secretary of State or by the Substitute.

• Cardinal Ouellet disputes that it is false to present the measures taken against McCarrick as “sanctions” decreed by Pope Benedict and canceled by Pope Francis. True. They were not technically “sanctions” but provisions, “conditions and restrictions.” To quibble whether they were sanctions or provisions or something else is pure legalism. From a pastoral point of view they are exactly the same thing.

In brief, Cardinal Ouellet concedes the important claims that I did and do make, and disputes claims I don’t make and never made.

There is one point on which I must absolutely refute what Cardinal Ouellet wrote. The Cardinal states that the Holy See was only aware of “rumors,” which were not enough to justify disciplinary measures against McCarrick. I affirm to the contrary that the Holy See was aware of a variety of concrete facts, and is in possession of documentary proof, and that the responsible persons nevertheless chose not to intervene or were prevented from doing so. Compensation by the Archdiocese of Newark and the Diocese of Metuchen to the victims of McCarrick’s sexual abuse, the letters of Fr. Ramsey, of the nuncios Montalvo in 2000 and Sambi in 2006, of Dr. Sipe in 2008, my two notes to the superiors of the Secretariat of State who described in detail the concrete allegations against McCarrick; are all these just rumors? They are official correspondence, not gossip from the sacristy. The crimes reported were very serious, including those of attempting to give sacramental absolution to accomplices in perverse acts, with subsequent sacrilegious celebration of Mass. These documents specify the identity of the perpetrators and their protectors, and the chronological sequence of the facts. They are kept in the appropriate archives; no extraordinary investigation is needed to recover them.

In the public remonstrances directed at me I have noted two omissions, two dramatic silences. The first silence regards the plight of the victims. The second regards the underlying reason why there are so many victims, namely, the corrupting influence of homosexuality in the priesthood and in the hierarchy. As to the first, it is dismaying that, amid all the scandals and indignation, so little thought should be given to those damaged by the sexual predations of those commissioned as ministers of the gospel. This is not a matter of settling scores or sulking over the vicissitudes of ecclesiastical careers. It is not a matter of politics. It is not a matter of how church historians may evaluate this or that papacy. This is about souls. Many souls have been and are even now imperiled of their eternal salvation.

As to the second silence, this very grave crisis cannot be properly addressed and resolved unless and until we call things by their true names. This is a crisis due to the scourge of homosexuality, in its agents, in its motives, in its resistance to reform. It is no exaggeration to say that homosexuality has become a plague in the clergy, and it can only be eradicated with spiritual weapons. It is an enormous hypocrisy condemn the abusre, claim to weep for the victims, and yet refuse to denounce the root cause of so much sexual abuse: homosexuality. It is hypocrisy to refuse to acknowledge that this scourge is due to a serious crisis in the spiritual life of the clergy and to fail to take the steps necessary to remedy it.

Unquestionably there exist philandering clergy, and unquestionably they too damage their own souls, the souls of those whom they corrupt, and the Church at large. But these violations of priestly celibacy are usually confined to the individuals immediately involved. Philandering clergy usually do not recruit other philanderers, nor work to promote them, nor cover-up their misdeeds — whereas the evidence for homosexual collusion, with its deep roots that are so difficult to eradicate, is overwhelming.

It is well established that homosexual predators exploit clerical privilege to their advantage. But to claim the crisis itself to be clericalism is pure sophistry. It is to pretend that a means, anw instrument, is in fact the main motive.

Denouncing homosexual corruption and the moral cowardice that allows it to flourish does not meet with congratulation in our times, not even in the highest spheres of the Church. I am not surprised that in calling attention to these plagues I am charged with disloyalty to the Holy Father and with fomenting an open and scandalous rebellion. Yet rebellion would entail urging others to topple the papacy. I am urging no such thing. I pray every day for Pope Francis — more than I have ever done for the other popes. I am asking, indeed earnestly begging, the Holy Father to face up to the commitments he himself made in assuming his office as successor of Peter. He took upon himself the mission of confirming his brothers and guiding all souls in following Christ, in the spiritual combat, along the way of the cross. Let him admit his errors, repent, show his willingness to follow the mandate given to Peter and, once converted let him confirm his brothers (Lk 22:32).

In closing, I wish to repeat my appeal to my brother bishops and priests who know that my statements are true and who can so testify, or who have access to documents that can put the matter beyond doubt. You too are faced with a choice. You can choose to withdraw from the battle, to prop up the conspiracy of silence and avert your eyes from the spreading of corruption. You can make excuses, compromises and justification that put off the day of reckoning. You can console yourselves with the falsehood and the delusion that it will be easier to tell the truth tomorrow, and then the following day, and so on.

On the other hand, you can choose to speak. You can trust Him who told us, “the truth will set you free.” I do not say it will be easy to decide between silence and speaking. I urge you to consider which choice– on your deathbed, and then before the just Judge — you will not regret having made.

October 19, 2018
Memory of the
North American Martyrs

+ Carlo Maria Viganò
Tit. Archbishop of Ulpiana
Apostolic Nuncio




Oggi è il cinquantacinquesimo giorno in cui il Pontefice regnante non ha, ancora, risposto.

“Quando ha saputo che McCarrick era un uomo perverso, un predatore omosessuale seriale?”

“È vero, o non è vero, che mons. Viganò lo ha avvertito il 23 giugno 2013?”

Joseph Fessio, sj: “Sia un uomo. Si alzi in piedi e risponda”.




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Padre Pío contra Satanas

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83 commenti

  • Ángel Manuel González Fernández ha detto:

    (MEGLIO ESSERE CANE SELVAGGIO CHE CHUPAMEDIAS – LECCAPIEDI- DEL PASTORE STOLTO E FALSO PROFETA FRANCESCO)
    Caro Direttore, tutto sta molto chiaro:
    Per Francisco la cosa peggiore nella Chiesa cattolica è il clericalismo.
    Ebbene, non esiste maggiore clericale che il gesuita che passa per dove finisce la sua schiena le avvertenze del suo santo Fondatore e adepta essere vescovo, cardinale e Papa.
    Qualunque cittadino che vedi a un adulto abusando di un minorenne, sia giornalista, cameriere o abbia la professione che sia, la cosa prima che deve fare è tentare di ostacolarlo e dopo andare alla polizia. Per Francesco no, di polizia niente: se uno vedi a un sacerdote abusando di un menore: “Subito al vescovo”:
    http://w2.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2018/october/documents/papa-francesco_20181013_seminaristi-lombardia.html
    Chi è il Gran Clericale? Chi è il Gran Complitità?
    Saluti.

    (MEJOR SER UN PERRO SALVAJE QUE CHUPAMEDIAS DEL PASTOR NECIO Y FALSO PROFETA FRANCISCO)
    Estimado Director, todo está muy claro:
    Para Francisco lo peor en la Iglesia católica es el clericalismo.
    Pues bien, no existe mayor clerical que el jesuita que se pasa por donde termina su espalda las advertencias de su santo Fundador y adepta ser obispo, cardenal y Papa.
    Cualquier ciudadano que ve a un adulto abusando de un menor, sea periodista, camarero o tenga la profesión que sea, lo primero que debe hacer es tratar de impedirlo y después ir a la policía. Para Francisco no, de policía nada: si uno ve a un sacerdote abusando de un menor “Inmediatamente al obispo”:
    http://w2.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2018/october/documents/papa-francesco_20181013_seminaristi-lombardia.html
    ¿Quién es el Gran Clerical? ¿Quién es el Gran Encubridor?
    Saludos.

  • Astore da Cerquapalmata ha detto:

    Il SILENZIO del Papa sui “dubia” mi fa temere che è per non voler ammettere che la “Familiaris consortio”, cioè il Magistero di Giovanni Paolo II, è da considerarsi superato.
    La MANCATA SMENTITA della Santa Sede su McCarrick (anzi la conferma di Ouellet) mi fa temere sia perché non si vuole dichiarare come male la pratica dell’omosessualità (altrimenti il Papa avrebbe ammesso l’errore, come fatto sul caso del Cile).
    La DICHIARAZIONE della Santa Sede che nel prossimo Sinodo si tratterà di LGBT mi fa temere (spero di essere smentito) che si voglia “a piccoli passi” arrivare a riconoscere le unioni omosessuali.
    Infatti, se pensare ad una pastorale per il “popolo LGBT” tendente a manifestare la Misericordia divina è meritorio, riconoscere le unioni omosessuali è perversione.
    Se la pratica dell’omosessualità è MALE, riconoscere le unioni omosessuali è riconoscere il male.
    Sarebbe come se si trattasse dei problemi dei carcerati per arrivare a riconoscere le organizzazioni mafiose.

    • Andrea M ha detto:

      È doloroso ammetterlo ma molti alti prelati, vescovi e cardinali hanno perso la fede soprannaturale e paiono tanto bramosi di normalizzare la sodomia. Il motivo per cui lo fanno ce lo ricorda il Sommo Poeta Dante nel cap. V dell’Inferno:
      A vizio di lussuria fu sì rotta,
      che libito fé licito in sua legge,
      per tòrre il biasmo in che era condotta
      (Fu così sfrenata nel vizio di lussuria, che stabilì per legge che ogni piacere fosse lecito, per cancellare la condanna che si era attirata)
      Dante si riferiva alla regina Semiramide. Oggi, purtroppo, ci sono molte monsignorine, anch’esse rotte…

  • Sherlock Holmes ha detto:

    Incredibile, finalmente Francesco risponde ai Dubia, alla Correctio e a Viganò :
    https://youtu.be/gTV5nUPuoHo

  • lori anderson ha detto:

    Praises to Archbishop Vigano’. I am not Catholic, but admire anyone who has given their life to encourage all people to follow Christ. In this current situation, Archbishop Vigano’ has gone further, and even placed his livelihood in jeopardy, in order to present the truth, openly, about the hierarchy in his Church. Many praises to you, Archbishop. You are the example the young will see, and hopefully follow.

  • Luis ha detto:

    Excellent article, Archbishop Vigano truthfull letter will resound in the hearts and souls of simple Catholics. Freemasons are behind these homosexual activities within the church. They have been infiltrating it long time ago. they blocked Pope Benedict XVI and made him resign by force. May God Bless the Church.

  • Il segreto del segreto del segreto ha detto:

    OT

    Volevo dire la mia sul presunto segreto di Fatima editato da quello scrittore spagnolo. Premetto, MAGARI! fosse l anticristo, magari la profezia Delle 69 settimane….

    Il problema (tralasciando Bertone) e’ che don Lucia, San Giovanni Paolo II, IL cardinale Ratzinger (Sodano, che potevano smentire) han detto che quello era il segreto.

    In diritto dire falsa testimonianza o OMETTERE cose di cui si e’ a conoscenza son perseguibili ugualmente.
    Voi a chi credete?
    Magari in diritto canonico non e’ così?
    D altronde nel 60, mi pare, non lo pubblicarono.

    • Lucy ha detto:

      Siamo alle solite ; il tuo post non c’entra nulla con l’argomento e ,come ti dissi un ‘altra volta , non ha nè capo nè coda.

  • Astore da Cerquapalmata ha detto:

    Oggi, prima di leggere l’intervento di Mons. Viganò, ho letto l’articolo di Tornielli sull’intervento di mons. Viganò in quanto me lo segnalava il mio cellulare.
    Da ciò che si evince da Tornielli, Viganò, nel suo ultimo dossier, sembrava aver fatto una parziale marcia indietro, sembrava confuso e pasticcione, oltre che in mala fede.
    Poi ho letto quanto ha REALMENTE scritto Mons. Viganò, e sono rimasto colpito per la precisione che ha messo nel descrivere la sua azione e la sua determinazione.

  • John J Omicinski ha detto:

    I am ashamed and disheartened again with the Church for its handling of this disgusting scandal. It wrecked my faith briefly in 2002 and is testing me again. Clearly the devil is again at work — for like all evils this scandal and its coverup has NO positive or affirmative intention. It cannot help the Church. Evil can only wreck. The Devil knows not know to do good: the greater the disaster, the more he is pleased. I implore those with knowledge and power to intercede for the betterment of the church. This cannot go on without schism. Even the Pope knows this, talks about it, and yet continues.

  • anna maria ha detto:

    In nome di Gesù Cristo , esorto tutti voi Vescovi, Pastori d’anime, ad “alzare la voce” , nella guida delle anime , perché la gente è confusa , delusa , impaurita ,da tante “altre voci ” che gridano di più e con più forza , indicando strade pericolose e sbagliate! ! ! Vi imploro di ” alzare la voce ” perché si distingua bene , tra tante voci di mercenari falsi e bugiardi, venditori di fumo! “ALZATE LA VOCE ” , è Gesù che ve lo chiede ! Non permettete che falsi e cattivi mercenari , vestiti da agnelli misericordiosi , possano dilaniare con le loro fauci il Popolo di Dio , invitandoli a seguire strade che portano alla perdizione e alla infelicità , in questa vita e nell’ eternità ! ! ! Vi imploro , in nome di Dio !

  • Dafne ha detto:

    Grazie. Che Dio la benedica, la sostenga e la protegga, Eccellenza.

  • deutero.amedeo ha detto:

    C’è un’ulteriore considerazione da fare, che a noi abituati a valutare i fatti in termini di fede e morale sfugge o, quantomeno, appare secondaria. La questione abusi sessuali trascende la sfera religiosa e morale e rientra pesantemente anche in quella legale. Papa Bergoglio certamente dispone di uno staff di giuristi e di avvocati che predispongono quella che a parer loro è la miglior linea di difesa da seguire. Pertanto certi atteggiamenti che a noi appaiono inspiegabili dal punto di vista religioso non sono altro che il frutto di suggerimenti provenienti da persone che vedono gli eventi da un punto di vista esclusivamente legale che ha poco a vedere con quello religioso e morale.

  • Iginio ha detto:

    Ora più che mai Viganò corre il rischio dello “stilum Romanae Curiae”…. ! Fa bene a nascondersi.
    Father Z dall’America avverte dei rischi che corre chi si scontra con la mafia gay:
    http://wdtprs.com/blog/2018/10/viganotestimony-3-0-powerful-response-to-accusations-points-to-crisis-of-homosexuality-sodoclericalism/
    https://www.catholicworldreport.com/2018/08/22/detectives-hope-trail-wont-go-cold-in-priests-murder-probe/
    A proposito: dove sono tutti quelli che esaltavano Paolo Sarpi per aver criticato la Curia romana? Perché se lo fa Viganò non va bene? Forse perché è “conservatore”? O perché è contro l’omosessualità?

  • Perry Majeski ha detto:

    You have expressed the truth very well. Continue to stand for the faith. If the truth takes Pope Francis out so be it! Pope Francis must realize that sooner or later he will have to give account before God as well!

  • Roberto Donati ha detto:

    Sicuramente un altro Prelato, l’Arcivescovo Charles Scicluna, già Promotore di Giustizia della Congregazione per la Dottrina della Fede era a conoscenza delle informazioni su McCarrick.

  • Diana ha detto:

    GRAZIE MONSIGNORE, non sa quale conforto arrechi la sua voce di pastore alle nostre anime, quante volte in questo tempo terribile ho ripetuto a me stessa il “suo” 2 Tim 1,12 e richiamato alla mente l’immagine della tempesta sedata da lei scelta per la sua ordinazione episcopale. Lei ci ricorda il buon profumo di Cristo in questo lezzo, e che c’è tanta santità tra coloro che il Signore ha scelto per guidare il suo gregge, le nostre preghiere sono per lei e per quanti, tra i suoi confratelli, troveranno il coraggio della Verità.

  • Elisabetta ha detto:

    We don’t need to leave Archbishop Vigano alone. We can make a prayerful public appearance in the Vatican reciting the rosary for the Pope and the Church and demanding answers. Who’s on for it?

  • Elisabetta ha detto:

    L’Arcivescovo Viganò non deve per forza restare solo. Possiamo noi dargli il nostro sostegno con una presenza pubblica in Vaticano recitando il rosario per il Papa e la Chiesa e chiedendo una risposta. Chi sarebbe d’accordo a questa iniziativa?

    • A volte tornano ha detto:

      Elisabetta, brava, io vengo volentieri fino in Vaticano per sostenere Mons Viganò….anche se abito molto lontano…..e volentieri a Pregare per la Santa Chiesa Cattolica…..ma non chiedermi di Pregare per il papocchio argentino, perché sarebbe come pregare per il demonio.

  • Echenique ha detto:

    Bravo Viganó. No teme por su vida terrena. Aspira a la vida eterna. Se enfrenta a la potentísima mafia gay que desgobierna la Iglesia y que ha apoyado a Bergoglio para aprobar la homosexualidad, como se está viendo en el sínodo gay.

  • Echenique ha detto:

    Grazie mille Viganó. In Viganó Véritas.

  • Iginio ha detto:

    Perfetto.
    C’è solo una cosa nella prima testimonianza di Viganò che lascia perplessi: la chiamata in correo del cardinale Renato Martino. I suoi difensori tradizionalisti dicono che lui non ha mai preso posizioni contrarie alla dottrina della Chiesa, Tosatti, lei che ne pensa (o sa)?

  • don Armando Maria Loffredi osb silv. ha detto:

    Ave Maria! Grazie, caro Mons. Viganò! Comprendo la tua dura situazione di dolore, che anche quella di tanti cattolici, che amano la Verità. Il problema della Chiesa oggi è che, dopo anni di insegnamento teologico modernista, nato in seno ai Gesuiti, la Verità Cattolica è stata oscurata nelle coscienze dei seminaristi che poi sono diventati Sacerdoti, Vescovi e Cardinali… e adesso hanno anche un papa che li rappresenta tutti, li difende, li promuove e sa nascondere le loro marachelle dicendo che “Dio è misericordioso e perdona tutto e tutti, e che non è vero che esiste l’inferno. perciò ognuno può fare quello che vuole, secondo la propria cosciena (infangata e oscurata), liberamente, ed anche gli omosessuali… poveretti!”. Così si dice nella teologia modernista, che è quasi luterana e massonica. E oggi i più dicono infatti: “Ma che colpa ne hanno se sono nati così?… Invece, ti dico che non sono nati così gli omosessuali, ma ci sono diventati fin da piccoli, per colpa dei più grandi, e che ora vanno aiutati, vanno curati spiritulamente e psicologicamente con l’aiuto dei Sacramenti (con la Confessione sacramentale), con la preghiera e chiedendo la grazia alla Madonna che sempre ascolta ed esaudisce i suoi figli fragili. Io ho fatto così nel mio impegno pastorale di 51 anni di sacerdozio, ed ha funzionato, per grazia di Dio. Solo così potremo aiutare questi fratelli e sorelle omosessuali. Dando loro libertà e anzi assecondandoli (addirittura con la liceità della Comunione fatta in peccato mortale e con la convivenza e il matrimonio gay) questi poveretti/e li rovinano del tutto e li mandano dritti all’inferno eterno. E poi adesso, tra pochi giorni, leggeremo cosa dirà e consiglierà il Sinodo ai giovani, secondo il pensiero moderno che massonico e diabolico… e poi anche la nuova Messa. E che la Madonna salvi la Chiesa di Gesù Cristo!

    • A volte tornano ha detto:

      Grazie Don Armando, condivido tutto, incontrare Santi Sacerdoti come lei dà grande aiuto e Speranza.

  • GMZ ha detto:

    Questa ultima di Viganò è degna dell’arpinate per logica, ritmo, potenza retorica.

    Gli spin doctor di Franchecco hanno una bella gatta da pelare, peggiore delle precedenti: sanno che ogni loro risposta sarà demolita – e con rinnovato vigore – da Viganò. Epperò dovranno pur serrare le fila, in qualche modo, perché se solo si aggiungesse un’altra voce poi ne arriverebbero altre e altre ancora…

    Ringrazio S.E. Monsignor Viganò per la battaglia giusta che sta portando avanti, ma resta un’amarezza di fondo: se anche Bergoglio si dimettesse, il conclave da lui riformato potrà scegliere un successore addirittura peggiore: pronto a tutto come Bergy, ma dotto e più scaltro.

    Finché non si dimetterà il Vaticano II, saremo punto e a capataz.

    Ossequi.

  • anonimo verace ha detto:

    Dall’Epistola dell’Apostolo Giuda (3-10)

    Carissimi, anche se avevo una grande premura di scrivervi circa la nostra comune salvezza, sono stato obbligato a farlo per esortarvi a combattere strenuamente per la fede, che è stata trasmessa una volta per sempre ai santi.

    Si sono infatti infiltrati tra di voi certi uomini, che sono stati da tempo designati per questa condanna, empi che mutano la grazia del nostro Dio in immoralità e negano l’unico Padrone Dio e il Signor nostro Gesù Cristo.

    Or voglio ricordare a voi, che già conoscevate tutto questo, che il Signore, dopo aver salvato il suo popolo dal paese di Egitto, in seguito fece perire quelli che non credettero.

    Egli ha pure chiuso nelle tenebre dell’inferno con catene eterne, per il giudizio del gran giorno, gli angeli che non conservarono il loro primiero stato ma che lasciarono la loro propria dimora.

    Proprio come Sodoma e Gomorra e le città vicine, che, come loro si erano abbandonate alla fornicazione e si erano date a perversioni sessuali contro natura, sono state poste davanti come esempio, subendo la pena di un fuoco eterno ;

    allo stesso modo questi sognatori contaminano anch’essi la carne, respingono l’autorità e parlano male delle dignità.

    Invece l’arcangelo Michele, quando in contesa col diavolo disputava intorno al corpo di Mosè, non osò lanciargli contro un giudizio oltraggioso, ma disse “Ti sgridi il Signore”.

    Ma costoro parlano male di tutte le cose che non comprendono ; tutte le cose invece, che come animali irragionevoli conoscono naturalmente, diventano per essi motivo di rovina.

    Guai a loro, perché si sono incamminati sulla via di Caino e per lucro si sono buttati nella perversione di Baalam e sono periti nella ribellione di Kore.

  • yehohanan ha detto:

    mamma mia che lettera! e che parole!

  • Ángel Manuel González Fernández ha detto:

    Caro Direttore:
    Francesco è il profetizzato “Pastore stolto e Falso profeta” Zaccaria e Apocalisse. E i più di 10 anni che gli rimangono da fare e disfare nella Chesa cattolica dimostrarà con più chiarezza.
    Saluti.

  • Edward Raffetto ha detto:

    Archbishop Vigano, in loyalty to and full support of our Holy Father, has lovingly called His Holiness to embrace more deeply the work the Holy Trinity gave to him. We pray for Pope Francis every day and hope the aid of others also will enable the grace of God to confirm the faith of the Church through His Vicar on earth.

  • Iris ha detto:

    Ecco come il principe dei turiferari legge la testimonianza di mons. Viganò:

    http://www.lastampa.it/2018/10/19/vaticaninsider/vigan-ammette-che-quelle-contro-mccarrick-non-erano-sanzioni-RNl1ME5otrJoG5xJrcg26J/pagina.html

    Per Tornielli l`elemento centrale è che quelle di Benedetto XVI non furono sanzioni e che il SOLO ad aver preso una sanzione è stato papa Bergoglio.
    Sanzione presa dopo anni di di silenzio, di favori accordati e ricevuti, di missioni affidate a McCarrick e da lui compiute.
    Le date e i fatti parlano, il condizionale, i dubbi sono esclusi, e questo Tornielli lo sa.

    • deutero.amedeo ha detto:

      Intanto in USA le indagini sono a livello di FBI non di sceriffo della città o di polizia locale di un singolo Stato. La faccenda oltre che religiosa potrebbe diventare una questione diplomatica fra USA e Vaticano. Non vorrei essere nei panni di Bergoglio e non farei cambio con lui nemmeno per tutto l’oro del mondo. Che Dio lo illumini e lo aiuti. In fondo è un povero uomo anche lui come tutti noi.

    • Iginio ha detto:

      L’articolo di Tornielli -a parte le frecciatine velenose contro il nostro beneamato Tosatti – fa ridere, quando chiama papa Francesco l’unico che abbia fatto qualcosa contro McCarrick (l’ha fatto dopo anni e anni, quando ormai le accuse venivano dagli inquirenti) e tacendo di come ha ricoperto di complimenti Wuerl all’atto delle sue dimissioni da vescovo. Ma poi fa ridere anche quando dice che prima Viganò voleva far dimettere per forza papa Francesco. Viganò semplicemente aveva scritto: dato che il papa dice che chi copre certe cose dovrebbe dimettersi, dia l’esempio. Altrimenti – aggiungo io – è un ipocrita. O un fariseo, visto che ultimamente a Bergoglio piace tanto prendersela coi farisei ipocriti (rinfacciare agli altri i difetti propri è molto comune).

      • Nat ha detto:

        Le parole del Vangelo su chi filtra il moscerino e poi ingoia il cammello non valgono per certi giornalisti?

  • Anima smarrita ha detto:

    Con profonda ammirazione e riconoscenza per mons. Viganò, per il coraggio che dimostra in questa “solitaria” lotta in difesa della verità e per il bene delle anime, non ci resta che pregare – oltre che per lui (che gli siano risparmiati attacchi indiscriminati e quel “disprezzo” che uccide un uomo, come ha ribadito Francesco durante l’ udienza generale di mercoledì scorso) – anche per tutti coloro che hanno il dovere di concorrere a sanare una situazione incancrenita. Perché crescano con “il lievito dello Spirito Santo”, aprendosi all’esterno e abbandonando ogni tentazione di persistere nell’ ipocrisia (dall’omelia di oggi a Santa Marta) e nell’ indifferenza dinanzi alle innumerevoli situazioni di sofferenza che la piaga del “clericalismo” ha causato a non poche creature del Popolo di Dio.

  • Jeanine Gilis ha detto:

    I thank Archb. Vigano from the bottom of my heart for persevering in the Truth, notwithstanding all the hardships he’s going through!… He is a real martyr for the Truth and for the real cleansing of Holy Church! May the Lord bless him abundantly.

  • Donna ha detto:

    Grazie Mons. Viganò, Dio la ricompensera’ come martire della Verità, per lei le mie preghiere.
    E ai veri pastori del gregge di Cristo, dico : coraggio, è ora di testimoniare rendendo ragione della Speranza che è in voi, affinché lo sia in tutti, non ci sono mezze vie ” Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me, disperde Mt 12,30″.
    Grazie anche a lei Tosatti per questo puntuale aggiornamento, di un Viganò ancor più esplosivo.

  • virro ha detto:

    Egr. Dott. Tosatti, dire grazie è poco.
    Siamo uditori e amanti di Gesù e della sua Chiesa, in un processo a cielo aperto.
    La Verità porta con se sempre dei buoni frutti: libertà e forza.
    Meglio entrare in Paradiso con tutto questo dolore che andare all’inferno per aver coperto tanto marciume.
    Gesù ci dice:
    “…voi purificate l’esterno della coppa…ma il vostro interno è pieno di rapina e iniquità….” dal Vangelo di S.Matteo
    🙏🙏⛪🙏🙏

  • Mah ha detto:

    Io non capisco. Se la tendenza omosessuale e’ così criminale PERCHE’ la nota sul divieto di accesso al sacerdozio non e’ retroattiva. La “verità” va in prescrizione ? Anzi, PERCHE’ E’ STATA FATTA COSI!! ci si rende conto che, se come dice, i gay non sanno rapportarsi correttamente con uomini e donne possono essere pericolosi pure quelli nominati ante-nota?

    • LUIGI BRIGANTI ha detto:

      Eccezione speciosa: si assume (in diritto e in fatto) che i sacerdoti “ante-marcia” fossero stati adeguatamente selezionati, validamente istruiti in merito e profondamente forgiati spiritualmente…

      ma che te lo dico a fare?

  • Teofilo ha detto:

    Dott. Tosatti, stiamo andando oramai a grandi passi verso lo scisma, la separazione non solo di due chiese ma di due modi di vivere, credere e adorare Dio. La frattura forse è avvenuta 40 o 50 anni fa ma nessuno si era accorto. E la frattura è divenuta prima crepa e poi divario. ci sono oramai due chiese, che evidentemente adorano due modi diversi di concepire Dio e tutto questo porterà a due possibili conseguenze: o dal prossimo conclave uscirà un papa saggio che rimetterà le cose in grazia di Dio o uscirà fuori un continuatore dell’opera iniziata da Bergoglio. Temo purtroppo assai probabile il secondo caso, e allora ci sarà la naturale separazione tra queste due chiese, due realtà, due mondi oramai inconciliabili e forse pure ostili. Occore guardare con dolore la realtà e prima se ne prenderà atto e prima si capirà come agire. Saluti

    • Teofilo ha detto:

      Scusate: “occorre”

      • Valeria Fusetti ha detto:

        Caro Teofilo, mi scusi, capisco bene il suo dolore e il suo sconcerto,ma mi permetto ugualmente di fare un appunto a quanto lei affermato: Ci sono due Chiese che hanno due modi diversi di credere e adorare Dio” -scusi ma ho fatto una sintesi – ma vede non può esserci una Chiesa che possa credere ed adorare Dio andando contro tutto ciò che è la Sua Rivelazione. E pensare di distruggere la Tradizione sostituendola con una fantomatica “tradizione vivente” che a dire tempo fa di Maradiaga, ed ora di Ouellet, sarebbe “incarnata” nel papa attuale, tanto che criticarlo costituirebbe “opera blasfema”. Affermazioni del genere indicano che di quel Dio che ha creato la Chiesa, e che con l’ opera dello Spirito santo, attraverso tutto ciò che costituisce la Tradizione, l’ha fatta crescere e l’ha difesa per 2.000 anni, non sì crede più. Solo un crollo così grande e diffuso della Fede può aver reso possibile un orrore così enorme, spaventoso. Non guardi “solo” ad abusi, omosessualità e pedofilia, ma pensi al massacro continuo di bimbi innocenti,nel grembo materno ma anche già nati. Le sembra che venga contrastato ? Seriamente dico, nei fatti, come CHI è alla Pontificia Accademia della Scienza. O in CHI viene accolto con ogni onore, come madama Bonino…Non uccidere, ha comandato Dio. Ma il Comandamento si dice essere rigido: non tiene conto della situazione in cui la persona vive. Solo un Dio rigido potrebbe aver pensato un comandamento rigido. Inumano. Ma poiché Dio è Amore è evidente che occorre applicare la “tradizione vivente” che interpreta Dio secondo il giusto pensiero, un pensiero più adatto e comprensibile all’ uomo moderno…! Si potrebbero fare tanti altri esempi, per dimostrare che non ci sono due Chiese che credono ed adorano lo stesso Dio, ma in modo diverso. Invece c’ è la Chiesa di Gesù Cristo in cui ci sono persone fedeli e persone che ne sono,di fatto, uscite ( 1 Lettera di San Giovanni 2: 18-25). E, come è ovvio, tante persone buone smarrite e confuse. Il Signore suscita i suoi “campioni” per questa ennesima battaglia, che non è contro carne e sangue, ma contro le forze spirituali della malvagità. (Lettera agli Efesini 6: 10-18) e non a caso mons Viganò supplica il papa di lasciare l’ errore e convertirsi ! Perché questo è il cuore, lo spirito e l’ anima di questa meravigliosa lettera: l’ appello alla conversione a Cristo Signore. Tutti noi, amando la Chiesa, dobbiamo seguire l’esempio di questo caro e vero pastore, e continuare a pregare la Madre della Chiesa per il pentimento, la conversione ed i frutti che ne verrebbero a gloria di Dio.

        • Teofilo ha detto:

          Cara Valeria Fusetti, Lei afferma che “ non può esserci una Chiesa che possa credere ed adorare Dio andando contro tutto ciò che è la Sua Rivelazione” e sono d’accordo con Lei, la chiesa una. santa cattolica e apostolica, basata sulla parola rivelata da Dio in Gesu Cristo. Ma io purtroppo, se ci guardiamo in giro, tra le macerie spirituali. Ma nei fatti c’e già una chiesa che afferma di adorare Dio contro tutto ciò che è la Sua Rivelazione. Lo so, è alquanto schizofrenico, ma di fatto siamo arrivati a questo punto: questa chiesa adora Dio ma non sopporta la parola che Lui ci ha rivelato; e non la sopporta perché mal si adatta alle esigenze del mondo moderno. Tutto questo è schizofrenico, diabolico. Dentro questa chiesa, si sta creando o si è creato una meiosi: una frattura tra questa nuova chiesa e la vera chiesa, quella che “sa in cosa ha creduto” e non vuole ripudiare la parola per compiacere le mode. Mi creda, il mio non è pessimismo ma semplice e dolorosa presa d’atto. L’omosessualità, le eresie, la confusione dottrinale sono solo manifestazioni di questa meiosi spirituale tra la neo chiesa e la vera chiesa. Come andrà finire? Credo che si dovrà attendere il nuovo conclave e, se le nostre preghiere saranno accolte, un papa saggio metterà le cose apposto, Ma se così non sarà, si dovrà accettare la realtà di due culti diversi. La saluto

  • LUIGI BRIGANTI ha detto:

    Urca! Mons. Viganò conferma e rilancia, urla finalmente a pieni polmoni la piaga dell’omosessualità organizzata, e fa capire di conoscere a menadito quali sono i mezzi amministrativi e i documenti esistenti.

    Domanda: caro Tosatti, mandi tutto a Dagospia, è l’unico luogo informativo frequentato da quelli che non vogliono sentire, ma se arriva lì lo leggono tutto

  • Christopher Manion ha detto:

    The homosexual problem, so widespread in America’s hierarchy and clergy (with some noble exceptions, deo gratias), has simply destroyed their authority and eviscerated their fortitude.

    In the face of Pope Francis’ refusal of their request (hardly unanimous) for a thorough investigation of McCarrick, Wuerl, and beyond, they have collapsed into infantile babble about global warming and “social justice” while putting the Cardinal Virtues on the shelf.

    Their silence on abortion and the dozens of pro-abortion Catholics running for high office is as heavy as a millstone.

    We pray for them, and for the Holy Father, every day.

  • Sulcitano ha detto:

    Grazie mons .Viganò, Dio la benedica grandemente per il suo coraggio nel voler diffendere la Chiesa e la verità, vilmente ignorate e attaccate da pseudo pastori che fiancheggiano o difendono oscuri personaggi di alta caratura, che nella Chiesa, vivono e operano al solo scopo di soddisfare i loro abituali sporchi vizi di natura sodomitica. Ave Maria.

    ,

    M M …k.
    “K..

    .
    da falsi pastori ecclesiali, abituali stupratori immersi nel peccato più abietto di sodomia.

  • deutero.amedeo ha detto:

    Caro Tosatti, mentre lei pubblicava questa struggente, mirabile lettera, un vero inno alla libertà e all’onestà del cuore e dell’intelletto, il sito del vaticano pubblicava la meditazione quotidiana del Santo Padre leggibile qui:
    http://w2.vatican.va/content/francesco/it/cotidie/2018/documents/papa-francesco-cotidie_20181019_santa-marta.html
    Dire che ormai ci sono due chiese separate da un abisso è dir poco. Che tristezza!
    Ad meliora

    • deutero.amedeo ha detto:

      Chiedo scusa per l’aggiunta. Nel brano evangelico cui la meditazione si riferisce (Lc 12,1-7) ci sono questi due versetti:

      [2] Non c’è nulla di nascosto che non sarà svelato, né di segreto che non sarà conosciuto.

      [3] Pertanto ciò che avrete detto nelle tenebre, sarà udito in piena luce; e ciò che avrete detto all’orecchio nelle stanze più interne, sarà annunziato sui tetti.

      Mi pare un monito più che chiaro. Eppure: niente! silenzio!

  • Pier Luigi Tossani ha detto:

    Grazie, Mons. Viganò, grazie infinite!…

    Non avremmo mai pensato di assistere a passaggi come questi, ma, se questa è la realtà, non c’è che da prenderne atto. Dispiaciuti, certo, ma senza scomporci. Come quando vi sono le guerre, la Provvidenza permette che certi eventi accadano, per Suoi motivi imperscrutabili, ai quali è però sotteso un maggior bene finale.

    Grazie, in particolare, per aver messo così bene, nel Suo intervento, fede e ragione.

    Quanto agli antefatti, anche lontani, della vicenda in parola, che, come da Lei giustamente evidenziato, vanno ben oltre il caso del singolo McCarrick, ma implicano in modo importante il presente e il futuro della Chiesa, è evidente che i suoi protagonisti, fino al massimo livello, fanno parte di un sistema deviato di potere, apparentemente inscalfibile, che li rende apparentemente inattaccabili e invulnerabili.

    Però, di fronte a questa situazione, nella quale Lei è l’unico che può dormire sonni tranquilli (Salmo 4, 9), la realtà effettiva è quella da Lei così ben descritta:

    “…Concludendo, desidero ripetere il mio appello ai miei confratelli vescovi e sacerdoti che sanno che le mie affermazioni sono vere e che sono in condizione di poterlo testimoniare, o che hanno accesso ai documenti che possono risolvere questa situazione al di là di ogni dubbio. Anche voi siete di fronte ad una scelta. Potete scegliere di ritirarvi dalla battaglia, continuare nella cospirazione del silenzio e distogliere lo sguardo dall’avanzare della corruzione. Potete inventare scuse, compromessi e giustificazioni che rimandano il giorno della resa dei conti. Potete consolarvi con la doppiezza e l’illusione che sarà più facile dire la verità domani e poi ancora il giorno dopo.

    Oppure, potete scegliere di parlare. Fidatevi di Colui che ci ha detto, “la verità vi renderà liberi”. Non dico che sarà facile decidere tra il silenzio e il parlare. Vi esorto a considerare quale scelta sul letto di morte e davanti al giusto Giudice non avrete a pentirvi di aver preso”.

  • Fr. Donald Calloway, MIC ha detto:

    That’s what I’m talking about! Give em the hammer, Archbishop Viganò. It’s all about homosexuality and they know it. God bless you, you man of integrity!!

  • Adriana ha detto:

    Splendida testimonianza di un autentico uomo- e Sacerdote – di Fede . Che possa esser almeno da ” pietra d’inciampo ” a questo nefando Sinodo per i giovani : ( inaugurato da una forcula brandita ad hoc )-

  • Fabio ha detto:

    Bergoglio sta sdoganando l’omosessualità ciò è ancor peggio che coprirla.
    Solo un cieco può negare questo: e il mentitore sarebbe Viganò?

  • graeme taylor ha detto:

    This bishop is a true friend of Our Lord, truth speaks to corruption – and this Vatican does not like it.

  • wp_7512482 ha detto:

    I did not boast snything. I made clear that I helped editing a text. I do not think I am “right wing”. I think you are saying nonsense.