SUPER EX AL PAPA: IL CARD. FARRELL DEVE LASCIARE. ED ELENCA TUTTE LE ONDE DELLA MAREA LGBT CURIALE…

7 agosto 2018 Pubblicato da --

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, Dopo un breve periodo di vacanza torniamo – sia pure a mezzo servizio – in attività. Lo facciamo con un articolo piuttosto esplosivo di Super Ex (Ex di Movimento per la vita, di Avvenire, e di altre cose, ma, ancora, non ex cattolico; e vista la situazione, mica è poco) sullo scandalo McCarrick, sul cardinale Farrell, e in generale sulla ondata arcobaleno che sembra sommergere la Chiesa. Un’impressione che abbiamo avuto anche noi, spesso, negli ultimi anni, e che ci fa rimpiangere la silenziosa opera di pulizia compiuta da Benedetto XVI. Ma ecco Super Ex:

Caro Tosatti,

proviamo ad imitare il quotidiano Repubblica. Potrebbe essere un buon modo per farsi leggere da Bergoglio, assiduo lettore del giornale fondato da Eugenio Scalfari.

Tempo addietro Repubblica amava porre domande, con una certa insistenza, al premier Silvio Berlusconi, anche sulla sua vita personale, non propriamente integerrima.

Le domande da porre a Bergoglio sono queste: Kevin Joseph Farrell è davvero un sacerdote meritevole della berretta cardinalizia? Siamo certi che sia la persona adatta per ricoprire il ruolo di prefetto del nuovo Dicastero per i laici, la famiglia e la vita? E’, Farrell, l’ecclesiastico più indicato per esprimersi su questioni come l’affettività, il matrimonio, la morale sessuale?

Queste domande potrebbero nascere dalla semplice constatazione che il neocardinale tanto in auge per la sua adesione entusiasta ad Amoris laetitia esprime spesso concezioni eterodosse, e contribuisce potentemente ad imprimere una svolta pro LGBT nella Chiesa cattolica.

Ma c’è molto di più. Ci sono dei fatti veri e propri, fatti angoscianti di cui i media americani discutono da giorni, che in Italia sono stati magistralmente riassunti dal giornalista cattolico Riccardo Cascioli: “Farrell è stato per sei anni vicario generale di McCarrick (il cardinale progressista colpevole di molestie omosex e pedofile, ndr) a Washington, ci ha vissuto fianco a fianco (nello stesso appartamento, per volere di McCarrik, ndr) quando i seminaristi venivano insidiati dal porporato; e lo stesso McCarrick ha lanciato Farrell nella carriera ecclesiastica. Oggi Farrell dice di non aver mai sospettato di nulla né mai nessuno gli ha riferito di lamentele o chiacchiere intorno all’arcivescovo.Viste le dimensioni dei misfatti di McCarrick e le voci che si inseguivano da anni, la versione del cardinale Farrell ha dell’incredibile. Ci sono solo due possibilità: o mente spudoratamente in quanto complice di McCarrick o è talmente fuori dalla realtà di non accorgersi di quanto accade sotto i suoi occhi. Entrambe le ipotesi sono gravissime e da sole consiglierebbero le dimissioni immediate dall’incarico in Vaticano, ma la coincidenza con l’Incontro mondiale delle Famiglie, con la svolta gay che gli si vuole dare, rende la posizione di Farrell ancora più insostenibile”.

Proviamo a parafrasare: o Farrell è un cretino (e allora perchè nominarlo cardinale ed affidargli così importanti incarichi?), oppure, al contrario, è stato nominato vescovo e raccomandato per la berretta cardinalizia da un altro cardinale, il McCarrick, criminale conclamato, per una certa comunanza, se non di vita, quantomeno di idee (è quello che pensano la gran parte degli americani,. poco convinti dalle argomentazioni di Farrell.

A pensare male, diceva qualcuno, si fa peccato, però spesso ci si prende. Ma è difficile non pensare male, quando tutti gli indizi portano sempre nello stesso punto.

Qualcuno ricorderà che circa un anno orsono, proprio all’inizio dell’estate, un monsignore di curia fu colto in flagrante durante un festino gay a base di sesso e di dorga. Era il segretario di uno dei più autorevoli cardinali pro Bergoglio, Francesco Coccopalmerio, cui era stata da poco affidata la stesura di un trattatello esplicativo del capitolo VIII di Amoris laetitia. Anche in quel caso si venne a sapere che il Coccopalmerio nulla sapeva dei gusti e delle tendenze del suo fido segretario, conosciuto e frequentato da lungi anni, e raccomandato per la nomina a vescovo!

Finita qui? No, purtroppo. Tutti gli assidui lettore di questo blog conosceranno, almeno di nome, il cardinal Oscar Rodriguez Maradiaga, grande elettore e consigliere di Bergoglio, a suo tempo fustigatore poco elegante e molto sommario dei cardinali firmatari dei Dubia (gente, grazie a Dio, mai coinvolta in alcun genere di scandali).

Anche lui, guarda un po’, si è scelto un vice di cui ignorava le cattive abitudini, finchè queste non sono emerse alla luce del sole. E’ di pochi giorni fa, infatti, la rinuncia di monsignor Juan Josè Pineda, vice proprio di Maradiaga presso la diocesi di Tegucigalpa. Le ragioni alla base dell’abbandono del vescovo ausiliare sono connesse a “comportamenti non appropriati”, espressione che sembra alludere ad abusi sessuali ai danni di seminaristi.

La svolta LGBT nella Chiesa, ecco una precisa domanda per Bergoglio, è guidata da ecclesiastici che hanno problemi con il VI comandamento, ed in particolare con pedofilia e omosessualità?

A costo di apparire noiosi, sarà bene mettere in fila altri tre fatterelli, giudicherà il lettore quanto interessanti.

Il primo: Bergoglio, che ha nominato Farrell al Dicastero per i laici, la famiglia e la vita, ha scelto monsignor Vincenzo Paglia come presidente della Pontificia Accademia per la Vita e gran cancelliere del Pontificio istituto Giovanni Paolo II. Paglia non è soltanto l’uomo che ha esaltato la profonda “religiosità” di Marco Pannella, ma è anche colui che, da vescovo di Terni, ha affidato all’artista gay argentino Ricardo Cinalli il compito di affrescare una Resurrezione in cui Cristo sale al cielo tirandosi dietro due reti cariche di figure umane nude o seminude, con diverse figure di omosessuali e transessuali.

Il secondo fatterello lo prendiamo di peso da Il Giornale del 25 luglio: “L’Arcivescovo di Santiago è stato incriminato dalla Procura della capitale cilena per “occultamento di prove”. Il Cardinale Ricardo Ezzati Andrello (nominato cardinale da Bergoglio nel 2014, ndr), infatti, non avrebbe segnalato alle autorità competenti gli abusi sessuali commessi da diversi parroci della sua diocesi. Il prossimo 21 agosto, il prelato dovrà comparire in tribunale per sottoporsi all’interrogatorio condotto dagli inquirenti”.

Il terzo fatterello: basta un viaggetto a Roma, nelle sedi giuste, per sentire un vociare di fondo piuttosto diffuso, che allude ad una potente lobby gay di cui farebbero parte molti personaggi del cerchio magico scelto da Bergoglio, compresi monsignor Dario Edoardo Viganò, e, dite udite, o stesso segretario personale del pontefice, monsignor Fabian Pedacchio!

Potrebbero anche essere voci infondate, rilanciate da siti non propriamente benevoli con l’attuale corso vaticano

su questo link

e anche questo 

e questo pure

e infine questo 

 ma il dubbio rimane: la svolta pro LGBT nella chiesa sembra senza dubbio provenire non tanto da una conversione teologica, piuttosto difficile da sostenere alla luce della dottrina, quanto da vite molto ambigue di prelati che hanno fatto tanta carriera, come McCarrick, nonostante i reati commessi, o, come Farrell, grazie a raccomandazioni e protezioni che rendono innegabilmente sospetto chi ne ha goduto.

Non rimane che chiedere di nuovo a Bergoglio: Kevin Joseph Farrell è davvero un sacerdote meritevole della berretta cardinalizia? Siamo certi che sia la persona adatta per ricoprire il ruolo di prefetto del nuovo Dicastero per i laici, la famiglia e la vita? E’, Farrell, l’ecclesiastico più indicato per esprimersi su questioni come l’affettività, il matrimonio, la morale sessuale?







Questo blog è il seguito naturale di San Pietro e Dintorni, presente su “La Stampa”.  Per chi fosse interessato al lavoro già svolto, ecco il link a San Pietro e Dintorni.

Se volete ricevere i nuovi articoli del blog, scrivete la vostra mail nella finestra a fianco.

L’articolo vi ha interessato? Condividetelo, se volete, sui social network, usando gli strumenti qui sotto.

Se invece volete aiutare sacerdoti “scomodi” in difficoltà, qui trovate il sito della Società di San Martino di Tours e di San Pio di Pietrelcina.




LIBRI DI MARCO TOSATTI

Se siete interessati a un libro, cliccate sul titolo.



UNO STILUM NELLA CARNE. 2017: DIARIO IMPIETOSO DI UNA CHIESA IN USCITA (E CADUTA) LIBERA

FATIMA, IL SEGRETO NON SVELATO E IL FUTURO DELLA CHIESA

SANTI INDEMONIATI: CASI STRAORDINARI DI POSSESSIONE

PADRE PIO CONTRO SATANA. LA BATTAGLIA FINALE

Padre Pío contra Satanás

Tag: , , , , , ,

Categoria:

Questo articolo è stato scritto da wp_7512482

45 commenti

  • La Samaritana ha detto:

    Al signor Emanuele: per la non liceità all’esercizio della critica alle gerarchie da parte dei laici lei scrive “A questo neppure i protestanti si erano spinti con i loro pastori”. Affermazione falsa. Posso dichiararlo con cognizione di causa, visto che per più di 20 anni sono stata membro di una chiesa protestante, incaricata del ministero di predicatrice. Ho fatto gli studi in teologia biblica e dogmatica richiesti, anche se il mio interesse più profondo è sempre andato alla storia. Prima di tutto rifletta: se la sua affermazione fosse vera non ci sarebbero così tante chiese. sia protestanti che evangeliche. Le faccio una brevissima storia di questo fenomeno, sulla quale può riflettere. Nella prima riforma Giovanni Calvino era un avvocato, non un monaco nè un prete. Nella seconda (periodo “puritano” inglese XVII° sec) dalla scissione della Chiesa Anglicana si formarono sia le chiese congregazionaliste che presbiteriane ed i quaccheri. Queste chiese rifiutavano l’ordinazione episcopale dei pastori, e alla base della loro ecclesiologia fu posta l’assemblea, composta dai capifamiglia. E’ l’Assemblea che discute e decide, il pastore mette a sua disposizione la sua preparazione teologica. L’assemblea ha anche la prerogativa di assumere o licenziare i pastori. Nei peridi della terza riforma, o “grande risveglio” (ce ne furono almeno tre), che hanno caratterizzato tutto il mondo protestante ed evangelico nel XVIII°. XIX°sec sono nate molte altre chiese, sino all’avvento dell’Evangelicalismo. Ovunque i membri dell’assemblea sono sia gli uomini che le donne maggiorenni, e mantengono le stesse prerogative. Già nel 1600 la comunità quacchera fu fondata in Inghilterra da Giorge Fox (un artigiano) e dalla moglie Margareth Fell, membro della piccola nobiltà che dei due fu l’unica a scrivere dei veri e propri trattati di teologia biblica, il che significa che le basi dottrinali del quaccherismo furono opera sua. Fu un periodo che definirlo “alquanto turbolento” anche socialmente, è un eufemismo. Le scissioni non si fermarono e il XIX° e XX° secolo videro un’accelerazione dovuta alla lettura soggettivistica della Sacra Scrittura. Vi sono anche altre cause, ma questa è sicuramente la più importante. Non solo a mio parere, vedasi a questo proposito il dibattito sulla disgregazione delle chiese locali che anima da alcuni anni la prestigiosa rivista americana Christianity Today. Questo elemento di disgregazione è sostenuto dal fatto che ogni membro di chiesa si sente ispirato dallo Spirito santo, anche quando le “ispirazioni” che si confrontano (o meglio si scontrano) sono in contrasto sia tra loro che con la Sacra Scrittura. Forse non è difficile capire le ragioni per cui abbia deciso di tornare nella Chiesa nella quale avevo ricevuto il Battesimo e la Cresima. A questo è ben presto seguito disagio, e dolore nel rendermi conto che la Chiesa Cattolica Apostolica e Romana, da porto solido e sicuro di salvezza, aveva preso la strada eretica, autodistruttiva e demenziale del protestantesimo. Fortunatamente, anche senza la mia esperienza, ci sono molti cattolici fedeli al Signore Gesù Cristo, alla Tradizione ed al Magistero. Laici e consacrati che non hanno nessuna intenzione di lasciar insozzare temerariamente il Corpo Mistico di Cristo e lasciarsi trascinare in una follia del genere. Per quanto riguarda la liceità dell’ esercizio della critica le consiglio di leggere l’articolo del prof. Roberto de Mattei, storico della Chiesa Cattolica, “Tu es Petrus: la vera devozione alla Cattedra di Pietro”, pubblicato su Corrispondenza Romana dell’11 aprile 2018. Potrebbe esserle utile. La saluto cordialmente e, se mi permette, fraternamente. Signore donaci dei sacerdoti, Signore donaci dei sacerdoti santi, Signore donaci molti santi sacerdoti. Sia lodato Gesù Cristo.

    • Pino Tripepi ha detto:

      Alla Signora “La samaritana”.
      Signora mi consenta di stringerle la mano e di complimentarmi con Lei. La sua bella testimonianza è uno sprone per continuare a sperare. Dio non permetterà che le potenze degli inferi possano prevalere sulla sua Chiesa.
      Ho conseguito la licenza in Teologia e condivido con lei ogni cosa.
      Uniti nella preghiera la saluto cordialmente.

  • Astore da Cerquapalmata ha detto:

    La parte del post che riguarda i prelati pedofili, omosessuali e conniventi lo trovo interessante oltre che inquietante, e più che credibile, date le fonti.
    L’episodio del Papa e del prete in talare? Capisco che se qualcuno ha visto è restio a uscire allo scoperto, ma non posso che considerarla una voce.
    Il giudizio sul Papa come “buona forchetta”, poi, mi pare inopportuno, anche perché, fosse pure vero, rappresenta una valutazione soggettiva e un giudizio, visto che il fabbisogno di calorie può divergere a seconda dei soggetti. Come una valutazione soggettiva può essere quella sullo sguardo freddo e inquisitorio del Papa.
    Nulla osta che l’episodio possa essere verosimile, ma che sia vero è un altro discorso. Lo considero una voce di corridoio.
    Ciò che invece pare certo, ed è la sostanza del post, è che il Papa sembra mal consigliato, oppure non usa il discernimento proprio del suo stato e va per simpatie personali sbagliando collaboratori. E che la lobby gay si sta infiltrando ovunque tanto che su mille abitanti del Vaticano una grossa fetta sembrano omosessuali.
    Probabilmente la più alta percentuale al MONDO.

  • Iginio ha detto:

    certo che, se a questo Pedacchio piacciono i film di Almodovar, si capisce a che punto di incultura siamo.

  • Astore da Cerquapalmata ha detto:

    EMANUELE:

    Spero che lei che parla, e GIUSTAMENTE, di Gerarchia, sia uno di quelli che ubbidiva anche ai tempi di Giovanni Paolo II e Papa Benedetto, altrimenti è barare. Suppongo di sì.
    Se tiene tanto, e GIUSTAMENTE, all’obbedienza, allora saprà certamente che alla Gerarchia si deve obbedire (riguardo alla fede e alla morale e non su quale squadra fare il tifo o sulle valutazioni sociopolitiche che possono partire da presupposti non di fede né di morale e perciò essere sbagliate).
    Galileo ubbidì, ma rimase convinto, a ragione, che aveva ragione.
    Ubbidire sì, ma mai se si comanda di fare peccato.
    Se, per assurdo (spero), un giorno il catechismo fosse corretto in modo da dichiarare che l’omosessualità non è peccato, questo non sarebbe un atto di magistero valido e noi saremmo tenuti a non ubbidire a una richiesta di accettazione di questo, proprio per ubbidire alla Chiesa che parla innanzi tutto attraverso la dottrina ufficiale e ormai IRREFORMABILE.
    Non penso sia il suo caso, ma sarebbe strano che lei fosse uno che non crede nell’inferno, che non crede che l’omosessualità sia peccato ma, nel contempo, che crede che i frequentatori di questo blog siano peccatori.
    Perché mai, poi, se quanto riportato nel post fosse VERO?

  • F ha detto:

    Emanuele scusi ma qui non si tratta di fedeli che si inventano le cose ma che vogliono restare nella Fede Cattolica. Quella stessa che hanno ricevuto e che non può essere cambiata. Chi la contraddice è bergoglio.
    Se poi si considera che è stato messo li dalla Mafia di San Gallo col concorso esterno dei potentati (John Podesta ex consigliere della Clinton già nel 2011 auspicava una primavera vaticana per cambiare la dottrina della chiesa in senso mondialista, omosessulista, eutanasista, immigrazionista ecc.) e che questo programma si sta rapidamente attuando, qualche dubbio viene.
    A lei no? Si legga il pt 675 del Catechismo della Chiesa Cattolica

  • virro ha detto:

    molto bello e chiarificatore l’articolo.
    leggere questi nomi e le cause dei loro crimini dà al nostro cuore la profonda spinta verso una concezione umana assolutamente diversa da quella che viviamo.
    E’ schifoso vedere la nostra chiesa ridotta e circondata da diavoli demolitori (avidi di gloria propria, soldi e sesso).
    Almeno con i Borgia ci furono figli legittimi …..e altro, comunque Alessandro VI difese la chiesa.
    Ma dentro questo attuale pontificato c’è dalla menzogna a tutto ciò che dovrebbe essere rinnegato

  • Echenique ha detto:

    Dobbiamo salvare la Chiesa Cattolica, dominata per la lobby LGTB di Capella, Capozzi, Coccopalmerio, Farrell, McCarrick, Paglia, Viganó, Ezzatti, Pedacchio, Rita, Pineda, Maradiaga, etc, etc. La mafia di san Gallen, la mafia della misericorditis e la mafia gay sono la stessa mafia. Il grande capo, il padre padrone é quello che ha detto un giorno Chi sono ío ? Quel giorno si é tolto la maschera. Il programa demolitore va avanti: comunione sacrílega per tutti, pena di morte per nessuno, non si parla di aborto, divorzio, inferno, conversione. Adesso arria il tempo per l’omosessualità, una tendenza rispettabile, che va fomentata per salvare il pianeta e l’ecología, con benedizione delle coppie gay e adozione.

  • Marco Matteucci ha detto:

    DA GALERA! CARD. KEVIN J. FARRELL: LA PROGENIE DEL PREDATORE
    “Dove la lingua scivola, dice la verità” ~ Vecchio proverbio irlandese

    Uno dei capi strategici dell’associazione massonica chiamata “Mafia di San Gallo” che per sua stessa ammissione pilotò il conclave del 2013 in cui fu eletto papa Bergoglio.
    La sua sprezzante arroganza trasuda dallo schermo del computer. Riesce a malapena a contenere il suo disprezzo congeniale per questa faccenda intrigante. Un minuto scarso di menzogne è tutto ciò che riesce a dire per difendersi, allontanare e oscurare la sua amicizia con un mostro sessuale come l’ex cardinale Theodore McCarrick. Eppure, questi 60 secondi sono sufficienti per scorgere l’anima nera di questo lillipuziano dotato di una mente mediocre e falsa, che tuttavia è riuscito ad arrampicarsi dai ranghi clericali alle più alte stanze del Vaticano.
    Guarda il video con molta attenzione. Nell’arco di un minuto e mezzo, Farrell ripete la parola “IO” dieci volte, il che sottolinea solo l’intenzione promozionale del video. Farrell afferma cose non credibili, come il fatto di lavorare alla cancelleria e non aver mai saputo nulla di McCarrick fino a quando non è venuto a Washington, argomenti deboli a difesa della sua mancanza di conoscenza sulle indiscrezioni riguardo a McCarrick. Non sorprende quindi che il porporato non menzioni mai il fatto di aver convissuto sotto lo stesso tetto con McCarrick per ben 6 anni.

    https://youtu.be/6DcnV-R2im0

  • Lucy ha detto:

    Secondo me (e non solo) il dilagare dell’omosessualità PRATICATA all’interno della chiesa è solo in parte dovuta al,diciamo così “conflitto d’intetessi , eclatante il caso Charamska, che c’è ma non spiega le proporzioni del fenomeno.
    La causa principale è IDEOLOGICA cioè il “cambio di paradigma” di cui si è già parlato qui in articoli proprio di Super ex , e cioè il passaggio dalla Legge oggettiva ,immutabile , eterna , valida per tutti gli uomini e per tutti i tempi, al soggettivismo relativistico, all’etica della situazione , al primato della coscienza sulle norme.
    Il “conflitto d’interessi c’è sempre stato ma se ora è uscito prepotentemente allo scoperto è perchè si è sentito protetto e giustificato dal “cambio di paradigma ” appunto.
    È il passaggio da San Tommaso a Rahner, dalla metefisica allo storicismo , dalla chiesa cattolica alla neochiesa catto-luteran-progressista.
    Il “processo ” è iniziato subito , dalla prima intervista di Bergoglio a Scalfari nel 2013.
    Il prof Andrej Kobilinki ha scritto un articolo pubblicato in italiano alla fine del 2017 su una rivista della facoltà teologica di Poznan di cui riporto tre sintetiche e incisive definizioni della questione omosessualità
    1) “l’omosessualità :il nodo gordiano dei cattolici.
    2) “l’omosessualità ha già spaccato la chiesa”.
    3) ” a causa dello scontro sull’omosessualità crescerà sempre più la disintegrazione del cattolicesimo “.
    Appunto verso un ‘altra chiesa.

  • Mariano ha detto:

    Marco, Lei non va commentare la eresia di Francesco sulla pena di morte?

    • Lattanzio ha detto:

      Eresia? Pffahahah ADDIRITTURA!!!!!

      • Mariano ha detto:

        Si, amico. Gran eresia. Dire che la pena di morte è immorale contradicce la fede insegnata dai papi. Il stranno silenzio di Tosatti e di Socci ci fa pensare. Si sono lamentati della questione della comunione ai adulteri ma qui stanno zitti. Forse hanno aderito.

        • wp_7512482 ha detto:

          No, Non ho aderito. Ma non posso fisicamente commentare tutto.

        • Andrea Righi ha detto:

          Egregio Mariano il papa non ha detto che la pena di morte è immorale tout court, ma che é immorale perchè ormai manca quell’unica condizione che la rendeva morale. La condizione é stata individuata da GPII e consite(va) nell’assoluta necessita della sanzione, come tutto lo (scarso) magistero precedente diceva.
          L’eresia la vede lei perchè probabilmente ha poca dimestichezza con la dottrina e qualche difficoltà nel comprendere un testo pur molto chiaro.
          Tosatti dubito ”aderisca” perchè è molto lontano dall’ave4 compreso cosa sia il cattolicesimo, non ha competenze e si affida a cattivi maetri facendosi lui stesso tale.
          Anche lei temo abbia capito poco della Chiesa: agli insegnamenti morali del papa non si ”aderisce”. La sua è una prospettiva relativista e protestante. Scusi per la schiettezza.

          • Massimiliano ha detto:

            Ma ecco che all’improvviso la grazia entrò in questo blog! La verità discese dal cielo del signor Righi e ci innaffiò della sua sapienza. Abbeveriamoci a questa fonte e vivremo in eterno…. Saluti.
            Massimiliano.

  • Emanuele ha detto:

    Che bella gabbia di matti in cui ci si ritrova appena finita la breve vacanza del titolare del blog. C’è chi si firma Rita ed enuncia un nuovo pietismo (i salotti della decadenza luterana), naturalmente senza preti (e il cattolicesimo in che consisterebbe in tal caso?). C’è chi rivolgendosi al Sommo Pontefice e disquisendo di frociaggine mette in evidenza la parola ‘cul’ dentro la parola oculatezza (finissimo!). E c’è l’autore del post che fa due ipotesi per i cardinali chiacchierati: o scemi o criminali. Ma ce ne è una terza: in una Chiesa tanto omosessualista (ma davvero più della media storica?) chi è solo amico dei ferventi sodomiti appare una rara eccezione da sottolineare e da premiare con la berretta rossa.

    • rita ha detto:

      caro Emanuele, non le viene il dubbio che forse nel ginepraio della gran confusione e della grande tribolazione cui è sottoposta la Chiesa Cattolica, i poveri fedeli siano anche un po’ stanchi ed usino verbi e aggettivi un po’ paradossali forse ma che sia l’UNICO modo per farsi sentire?

      • Emanuele ha detto:

        Cara Rita, mi viene sempre più spesso un altro dubbio. Che i “poveri fedeli”, ovvero i laici, alla scuola del Concilio Vaticano II, abbiano assunto un ruolo mai avuto nei duemila anni precedenti, e che decidano loro, i progressisti e i tradizionalisti, quello che devono insegnare i preti e addirittura i vescovi e, tenetevi forti, perfino il papa. A questo neppure i protestanti si erano spinti mai con i loro pastori. E dove è finita l’importanza della gerarchia nella Catholica? Dove l’obbedienza ai propri superiori nella scala gerarchica? Quanti fedeli hanno accettato i più incredibili divieti (a cominciare da Galileo Galilei) per spirito di obbedienza. E quanti invece, negli ultimi cinquant’anni, si comportano come Lutero?

        • Massimiliano ha detto:

          Obbedienza? E a chi mi scusi. E in quale contesto? E per quale motivo? E per quale materia? No sa caro Emanuele, ma non ho capito bene. Spieghi spieghi bene. Spieghi quando è dovuta e quando no. Spieghi la differenza tra laico e consacrato. Spieghi signor Emanuele. Sono tutto orecchie… Saluti.
          Massimiliano.

          • Lattanzio ha detto:

            Obbedienza a chi?
            Al Papa in primis

            Per quale materia?
            Per quelle per cui ha ricevuto il mandato divino: fede&morale.

            Non sei d’accordo?
            Diventa evangelico.

        • Roberto Ceccarelli ha detto:

          A Emanuele
          La Madonna di Anguerra ci invita pressantemente a seguire il Vero Magistero di Gesù suo Figlio e non quello dello “xino”. Se la gerarchia e bergoglio vogliono proporci un altro vangelo che contraddice quello di Cristo “SIANO ANATEMI” (San Paolo), cioè sono eretici e non vanno seguiti. Chiaro?
          Cristo regni!

    • Ira Divina ha detto:

      Emanuele, come mai lei che ha compreso di trovarsi in una gabbia di matti in questo blog, è così assiduo da un po’ di tempo a frequentarlo? Le consiglio di non farlo più, altrimenti “chi pratica lo zoppo, poi impara a zoppicare”. Vuole diventare matto anche lei? Saluti!

      • Emanuele ha detto:

        Gabbia di matti è affettuoso. Meglio ancora sarebbe dire gabbia di peccatori. D’altronde avere come nomignolo Ira Divina non è troppo serioso. È come mascherarsi da Dio. Saluti.

        • Maria Cristina ha detto:

          Ma lei Emanuele e’un prete o un laico?Se e’unprete per favore lo dica apertamente, anche se capisco che di questi tempi magari unprete preferisca l’incognito.
          Se invece e’un laico come la commentatrice Rita perche’e con quale autorita’le fa la predica?
          E’forse uno di queilaici piu’ clericali del clero?

          • Emanuele ha detto:

            Prete? No, con moglie e figli. Faccio la predica? Dio me ne guardi, i laici non salgono sul pulpito. Quanto al fatto che siamo tutti peccatori non mi pare una eccentricità o un’accusa a questo blog. Lo ricordavo (anzitutto a me stesso) perché noi che ci richiamiamo alla tradizione rischiamo spesso di sentirci migliori degli altri, una setta (una piccola chiesa) di puri e giusti. E questo mi fa una certa impressione. La Chiesa è santa ma composta di peccatori, lo ricordò Ratzinger in quella indimenticabile Via Crucis al Colosseo poche settimane prima di diventare papa, ed è stata piena di peccatori pure prima dell’avvento dei cortigiani di Bergoglio. E non è una ‘mafia di San Gallo’, espressione tipica del giornalismo, a cambiare la storia bimillenaria della Chiesa di Cristo. Mi fermo qui sennò mi dite che faccio la predica. Ma è solo uno stupore per come anche tra cattolici si polemizzi con i toni del radicalismo laico (ma noi non siamo pannelliani cambiati di segno).

        • Ira Divina ha detto:

          Ecco, visto che ogni giorno entra anche lei in questo luogo di peccatori, non sprechi il suo tempo, lo dedichi alla preghiera e alla penitenza per la salvezza delle anime. Saluti!

  • Marco Matteucci ha detto:

    C’è poco da fare questo papa è così “…un po’ furbo” come ammette egli stesso.
    A tal proposito vi voglio proporre un simpatico trafiletto che ebbi modo di leggere un paio di anni fa e al quale ak momento non detti troppa considerazione, OGGI PERÒ…

    CALIGOLA
    Sarà stato a fine ottobre. Mezzogiorno. Corte dei miracoli e fiera delle vanità di Santa Marta. Papa Bergoglio gran mangiatore entra nel ristorante col suo codazzo di arrampicatori clericali mezzi apostati per meglio arrampicarsi senza il fardello della fede sulle spalle. Incede tumultuoso e imperioso. Ad un tratto rallenta il passo. E getta lo sguardo su un povero pretino, in talare, che seduto a un tavolo stava consumando il suo pasto. Lo scannerizza con quel suo sguardo gelido che chi gli è vicino ma non è un suo intimo gli conosce, quando le telecamere si spengono, e di scatto, mentre continua a camminare, si volta verso un suo pretoriano e ordina: «Quel prete lì non mi piace! Che io non lo veda più qui». Caligola. Che non avendo stavolta un cavallo da insignire del laticlavio, s’accontenta di un anonimo pretino da privare della biada. La cosa curiosa, anzi triste, è che quel povero pretino lì in talare – in un ambiente dove anche il papa gira in borghese, taluno dice – che mangiava il suo piatto di pasta, non sapeva nemmeno chi fosse. Certamente doveva essere un santo. Qualcosa nello stomaco di Bergoglio si è rivoltato. Che c’è? Perché queste cose qui, a Santa Marta, che si tratti di vescovi o preti, succedono quotidianamente: so di vescovi che in lacrime sono usciti dalla suite imperiale. E non per l’emozione.

    Secondo voi, alla luce di quanto sta accadendo da un po’ di tempo al di là delle mura leonine …POTREBBE ESSERE?

    • GIORGIO VIGNI ha detto:

      Il (mis)fatto è così, così…..che sembrerebbe inverosimile. Epperò, essendo una classica (ber)coglionata, potrebbe godere di realtà.
      In ogni caso, decapitiamo il toro. Pregherei il Caligola e/o altri, se in S.Marta dovessero rincontrare “er gelataro” che gli rammentino, maxima cum reverentia, questi 3 gossips, dicitur: il Galileo portava una tunica di boutique ; il rozzone di Cefa corse a mettersi le mutande quando, in barca, vide il Galileo; in un pranzo di nozze, un invitato, presumibilmente inope, fu buttato fuori, malamente, molto malamente, perchè non indossava l’apposito abito di nozze . Mah !?
      Δόξα τω Θεώ
      G. Vigni

  • Vito ha detto:

    Maledetta banda di fr…audolenti.

  • GMZ ha detto:

    Ma che schifo! Di tutti questi omosessuali mon se ne può più. Fanno schifo, schifo, schifo.

  • rita ha detto:

    Spero che QUESTA chiesa così BRUTTA in tutte le sue parti, crolli presto e faccia spazio a qualcosa di NUOVO che sta già nascendo ma solo ancora nelle …catacombe. Già. Conosco un bel gruppetto di autentici cristiani, innamorati di Gesù e della Beata Vergine Maria che si ritrovano non solo per pregare ma anche per leggere la Sacra Scrittura, commentarla, e per raccontarsi con vera misericordia. Come i primi cristiani. Naturalmente ce ne guardiamo bene dal chiamare sacerdoti. Ci manipolarebbero subito. Eppoi dei preti ci fidiamo poco.. Oppure lo Spirito S. ci manderà qualche SANTO sacerdote.

  • Ira Divina ha detto:

    Magistrale interrogazione! Ma questa banda di senza Dio potrà mai rispondere alle loro malefatte, quando sono interessati solo al potere? Il loro capo, come al solito se ne uscirà, a fatti accertati, che lui era stato male informato, cercando così di scaricare su altri la colpa (la storia del peccato originale che si ripete) e chiedendo scusa con un bel sorriso che ci ricorda il famoso comico Stanlio ( almeno quello faceva ridere) si congederà e tirerà dritto per la sua strada. Si! È proprio una lobby gay che guida oggi la Chiesa! Lobby aperta ad ogni immoralità che gli possa permettere di galleggiare. Signore vieni presto in nostro aiutoooo!!!

  • Nicola B. ha detto:

    Propendo che la ragione di questa “svolta teologica” sia dovuta alle ” propensioni personali ” di molti Prelati. Cito un esempio personale ricordato molto spesso in passato da Padre Livio Fanzaga . Tantissimi anni fa Padre Livio partecipo’ ad un corso di teologia con molti confratelli . Tra l’altro furono portate avanti dal relatore posizioni in contrasto con il Magistero di sempre della Chiesa Cattolica e Padre Livio fu l’unico ad opporsi, gli altri tutti zitti. In una di queste tesi il relatore disse che nel Pentateuco si diceva che i ministri possono sposarsi. Al che Padre Livio controbatte’ dicendo ” Nel Pentateuco o nella Pentateuca…..? ” Ovvero , che hai la donna per caso ? Sorriso del relatore. Senonche’ poco dopo durante una mattinata libera da corsi, Padre Livio si imbatte’ in campagna davanti al suo relatore abbracciato con una donna….Senza scomporsi questo si alzò e disse a Padre Livio ” Le presento la mia fidanzata………” Qualche tempo dopo si spreto’ e sposò civilmente. Detto questo perché propugnava un cambiamento della dottrina questo ex Ministro Cattolico ? Per motivi personali non perché ci credeva davvero. E lo stesso sta avvenendo adesso, per giustificare le ” propensioni personali ” di una parte di Clero. Che tristezza e soprattutto quanto dolore per le anime che si perdono. Preghiamo per la Chiesa tutta e soprattutto per i Ministri e Religiosi che ne hanno più bisogno.

  • laura cadenasso ha detto:

    Una domanda, comunque cortese e non petulante. Domanda che rivolgo sia a Super ex che, indirettamente, anche a Marco Tosatti……ma qualcuno conserva ad oggi la speranza che a Bergoglio importi qualcosa di chi si permette di criticare i suoi comportamenti, anche se accertati con i fatti ed il succedersi di eventi che li confermano ? Lui proseguirà sulla sua strada, infischiandosene alla grande. Ammirata da chi ne ha ancora, io ho perso ogni speranza (in Bergoglio) convinta come sono che proseguirà nel tentativo di CAMBIARE NOI anziché permettere ad altri di CAMBIARE LUI. A meno che……e chi lo sa ? Ai miei destinatari con stima e…..bentornati !!

  • vincenzo ha detto:

    queste sono notizie che riguardano una parte della CHiesa Cattolica.Non sono complete ma significative di un campionario (diaciamo così) per nulla edificante.La preghiera che l’ambiente Gesuitico odierno e l’odierno magistero snobbano o vogliono limitare o vogliono criticare (vedere i casi dei Francescani dell’Immacolata e simili) è l’unic arma contro il Male che rimane ai “veri Cristiani” da rivolgere a Dio impetrando perdono per questa gente e per i “santi” (altra parte sana della CHiesa) che esistono e fanno tanto bene.

  • F ha detto:

    È un caso lampante di interessi privati in atti d’ufficio….
    Quanto a bergoglio, visto con quale oCULatezza sceglie i collaboratori, suggerirei di guardarsi le spalle

  • GIORGIO VIGNI ha detto:

    “…. o Farrell è un cretino…. ”
    Opinione di un quidam de populo: la chiesa, si fa per dire, tra i tanti nuovi paradigmi ha quello della ricerca della felicità, interviene Flaubert : tre cose occorrono per essere felici: essere imbecilli, essere egoisti e avere una buona salute; ma se vi manca la prima, tutto è perduto.
    Normalmente l’imbecillità è una dote, ma basta, con un nuovo paradigma, applicarsi un po’ e il target si raggiunge.

    G.Vigni

  • Lucy ha detto:

    Per ora mi limito a segnalare un errore ;Ezzati è stato nominato cardinale non nel 2012 ma nel 2014 da Bergoglio.