DISPACCI DALLA CINA. IL CARDINALE ZEN: COME SI PUÒ LEGITTIMARE UNA CHIESA SCISMATICA? NUOVE PERSECUZIONI IN XINJIANG.

10 giugno 2018 Pubblicato da --

Marco Tosatti

Cari Stilumcuriali, Aurelio Porfiri ci invia i suoi dispacci dalla Cina. Cogliamo l’occasione per fargli tutti i nostri complimenti. Proprio in questi giorni ha ricevuto dal Trinity College di Londra il Diploma di livello 7 in composizione musicale, unico italiano ad aver mai ottenuto questo titolo (secondo quanto gli è stato detto dal Trinity College stesso). Il titolo è stato conseguito dopo che una commissione del Trinity College a Londra ha esaminato varie sue composizioni musicali per coro, pianoforte, orchestra e organo. Complimenti e auguri da Stilum Curiae!

Una intervista recente

Il 12 maggio il Cardinale Joseph Zen ha rilasciato un’intervista ad Al Jazeera English in cui ha, tra l’altro, detto: “Come si può legittimare una chiesa scismatica…sono completamente sotto il controllo del governo. La Chiesa non cambia solo perché si legittimano tutti i vescovi…Se tutti i vescovi, o la maggioranza dei vescovi, sono degli schiavi del regime comunista, non ci sarà un miglioramento”. In effetti il punto è anche questo; una completa e diversa percezione dei pericoli che deriverebbero da un accordo in queste condizioni storiche particolari. Si badi bene, nessuno è contrario ad un accordo in generale; il problema non è mai quello. Chi si oppone, e non sono pochi, si oppone ad un accordo certamente sfavorevole alla Chiesa cattolica e alla sua lbertà, visti tutti i segnali provenienti dalla Cina. So che in questi giorni c’è stato un altro incontro fra Vaticano e rappresentanti del governo. Mi auguro che alle persone che agiscono per conto della Santa Sede arrivino le voci di chi vuole prevenire una soluzione peggiore del problema.

 

Ancora persecuzioni religiose

Da China Aid giungono notizie di persecuzioni di minoranze etniche che stanno avvenendo nello Xinjiang. Questa regione ha una forte presenza islamica, grazie alla presenza degli Uiguri turchi. Questa realtà fa considerare la regione stessa come molto instabile, come il Tibet, a causa della sua storia di indipendenza e la forte tradizione buddista  (il capo del buddismo tibetano, il Dalai Lama, come tutti sanno è esiliato da decenni). Questa è una regione quindi sottoposta a forte controllo governativo. Un prigioniero dei “centri di rieducazione politica” ha raccontato delle atrocità che si commettono all’interno degli stessi.

Bisognerebbe leggere un importante articolo di Massimo Introvigne datato 8 giugno su Bitter Winter chiamato “China Is Deprogramming One Million ‘Religious Extremists’”. In esso lo studioso spiega in cosa consistono questi “centri di rieducazione” di cui le autorità negano l’esistenza ma fornendo informazioni che se non altro non sono del tutto complete. Infatti se è vero che alcuni modelli di coercizione sono stati aboliti, altri rimangono ben in esistenza, come il “jiaoyu zhuanhua (教育转化) system”, che sembrerebbe coinvolgere più di un milione di soggetti solo nello Xinjiang in attesa di “rieducazione” o riprogrammazione. I mezzi di questa “rieducazione” non sono libri e quaderni e possono essere facilmente immaginati.

 

Ricordo di Tiananmen

Il 4 giugno, circa 115.000 persone si sono riunite in Hong Kong, in Victoria Park, per ricordare la repressione di piazza Tiananmen del 4 giugno 1989 (fonte AsiaNews). Durante la veglia di preghiera riservata a cristiani cattolici e protestanti guidati dal cardinale Joseph Zen si è sentita ancora forte la voce del porporato cinese che, come oramai da anni, ha denunciato il fatto che ancora la situazione non è certo cambiata da quel tempo, anzi, anche nella stessa Hong Kong, la situazione va peggiorando.

Sempre AsiaNews, ripresa da altre agenzie, riporta che un tentativo di commemorare la strage di Piazza Tiananmen in Chengdu, Sichuan, ha portato alla chiusura della Early Rain Covenant Church e all’arresto del suo pastore Wang Yi. Il pastore è stato poi rilasciato dopo una detenzione di 24 ore.

In una intervista fatta da Robert Young al Professor Fenggang Yang della Purdue University (e pubblicata sul blog Here & Now) ci viene data un’nformazione di grande significato: i fatti di Piazza Tiananmen sono stati uno spartiacque anche per quello che riguarda le conversioni al cristianesimo. Infatti molti dei protagonisti di quegli eventi sono poi divenuti cristiani.

 

Gli opposti

Il sinologo Paolo Santangelo, nella sua “Storia del pensiero cinese”, sviluppa questa riflessione: “Oltre ad essere sconosciuta in Cina, la concezione del peccato originale, con il conseguente contemptus mundi e la corruzione metafisica della massa damnata, è assente una concezione assoluta ed esclusiva degli opposti, intesi piuttosto come bipolarità complementari, interazione/alternanza. Emblematici sono i due elementi yin e yang. Inoltre la sovrapposizione, la coesistenza e la combinazione dei tre differenti sistemi ideologici (confucianesimo, taoismo, buddhismo), ognuno con i propri ordini di valori, sviluppa un sincretismo inaccettabile alla mentalità mediterranea”. Cosa è bene, cosa è male? A dare risposte a queste domande fondamentali, occidente ed oriente arrivano da vie molto diverse.







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5 commenti

  • anonimo verace ha detto:

    ecco quanto scrive il Foglio di oggi sull’argomento in questione :
    htpps://www.informazionecorretta.com/main.php?mediaId=8&sez=120&id=70958
    NO COMMENT

  • virro ha detto:

    SANTO SIGNORE, LA TUA PAROLA E’ STATA GRANDE PER I SECOLI PASSATI, FORMANDO
    MAESTRI DI VITA,
    MAESTRI DI GOVERNO NONCHE’ DI GIUSTIZIA,
    MAESTRI DI ARTE E SCIENZE,
    MESTIERI DI GRANDE RETTITUDINE COME GUIDE SPIRITUALI… ED E’ GRANDE SEMPRE PERCHE’ VIVA E VERA

  • Echenique ha detto:

    Cómo si può legittimare una chiesa scismatica ? Ma la misericorditis ché cos’é se non una chiesa scismatica dentro la Chiesa Cattólica, come un parásito ? Il scisma abbraccia il scisma !

  • rosa ha detto:

    Ahh beh
    semplice!
    Lo spazio è più importante del tempo… il discernimento….non c’erano mica i registratori quindi non è sicuro che sia andata così… cioè per davvero esistono i persecutori?