CHIESE IN ARABIA SAUDITA? MAGARI! MOLTO BELLO, MA FORSE NON È VERO.

5 Maggio 2018 Pubblicato da --

Marco Tosatti

La notizia sta girando da diverse ore sui media del Medio Oriente, ma probabilmente è troppo bella per essere vera: l’Arabia Saudita avrebbe firmato un accordo con la Santa Sede per permettere la costruzione di chiese cristiane sul suo territorio, per soddisfare le esigenze religiose dei lavoratori stranieri che vivono nella penisola. E sono milioni, provenienti da molti Paesi, soprattutto asiatici; e soprattutto dalle Filippine.

L’accordo sarebbe stato realizzato nel corso della recente visita che il card. Jean-Louis Tauran, l’uomo deputato dal dialogo con l’islam, ha compiuto nel regno saudita.

La notizia, se confermata, sarebbe clamorosa e storica. Fino ad oggi i sauditi, che seguono una lettura particolarmente integralista dell’islam, quella wahabita, non permettono che sul terreno sacro della penisola sia costruito nessun tempio di un’altra religione, tantomeno cristiano. Lo stesso vale per i simboli religiosi, e per l’ingresso di sacerdoti. La polizia saudita compie retate e controlli quando pensa che in cas private sia stia celebrando una qualche forma di preghiera o di rito cristiano.

Dunque, sarebbe veramente una notizia. Tanto che anche Al Jazeera, l’emittente del Qatar, l’ha riportata. Però aggiungendo che non le era possibile confermarla in maniera indipendente, cioè con sue fonti. E citando il primo giornale dell’area che l’ha diffusa: Egypt Independent, un quotidiano online.

Però c’è un problema. Infatti Egypt Independent ha ancora, sulla sua home page il richiamo all’articolo, se cliccate trovate questa schermata:

 

 

L’articolo è stato rimosso. Perché? Le ipotesi possono essere diverse. Il giornale nel frattempo ha appurato che si trattava di una notizia infondata. Ci sono state proteste da parte dell’Araba Saudita verso un articolo che poteva essere provocatorio; la monarchia di Riad è la custode dei luoghi santi, e permettere che il sacro suolo sia “profanato” la renderebbe subito bersaglio di attacchi e critiche da parte dell’islam più o meno radicale. La notizia ha qualche fondamento, ma proprio per i motivi di cui sopra è materia delicata. C’è da dire che al suo ritorno dal viaggio il card. Tauran non ha fatto cenno in nessun modo a misure pratiche di apertura verso i cristiani, se non accennando a un generico “desiderio” di maggiori contatti e scambio di opinioni anche da parte dei sauditi. Nulla su qualche cosa di così clamoroso.

 

AGGIORNAMENTO: Il Vaticano, secondo il Daily Mail, ha negato l’esistenza di un accordo in questo senso.

http://www.dailymail.co.uk/news/article-5691075/Saudi-Arabia-agrees-deal-Vatican-build-churches-Christians-living-Muslim-country.html


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