PREGANDO PER ALFIE. L’INCREDIBILE LETTERA DELLA DIOCESI DI LIVERPOOL.

16 aprile 2018 Pubblicato da --
Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, nelle prossime ore sapremo se nell’Occidente dei diritti di tutti e anche di più un padre e una madre hanno il diritto (forse anche il dovere) di far curare altrove il proprio figlio se non sono convinti che un determinato ospedale sia in grado, o abbia capito, o sia semplicemente riuscito a fronteggiare una situazione difficile. Perché di questo si tratta; non di una ennesima battaglia pro-vita o pro-scelta, ma della difesa di un diritto umano basilare, che solo le peggiori dittature hanno, finora contestato. Ma forse non abbiamo ancora visto il peggio. Ma vorrei offrire alla vostra attenzione – mi è arrivata ieri sera, ma non sono riuscito a lavorare prima – il testo di una dichiarazione dell’arcidiocesi di Liverpool. Pare che sia uscita venerdì scorso; dico “pare” perché non sono riuscito a trovarla nel sul sito dell’arcidiocesi, né altrove su internet. Quella che uso è sul sito Breviarium. Leggetela. Come l’ho letta, ho pensato che fosse uno scherzo, una provocazione, un abile messaggio pubblicitario dell’Arder Hey Hospital. Poi ho dovuto accettare che fosse vera. Ma se ci sono vescovi e preti così, di che cosa vogliamo parlare? 

Alfie Evans è il figlio di Tom Evans e Kate James. Dell’età di 23 mesi, è ricoverato all’Alder Children Hospital di Liverpool da Dicembre 2016 in quanto affetto da una condizione neurodegenerativa non diagnosticata, la maggior parte del tempo trascorso con il ventilatore.

Il personale medico operante ‘nel supremo interesse del minore’ desiderava rimuovere il trattamento medico e sostituirlo con le cure palliative. I genitori di Charlie hanno ricusato questa decisione e a febbraio, a seguito di un’udienza alla Sezione Famiglia dell’Alta Corte di Londra e Liverpool, mr. Justice Hayden, ha sentenziato che i medici all’Alder Hey avevano facoltà di interrompere i trattamenti di Alfie. Ciò contrastava coi desideri dei genitori.

I genitori hanno contestato senza successo questa sentenza all’Alta Corte, la Corte d’Appello, infine la loro istanza è stata rigettata dalla Corte Suprema del Regno Unito e dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo.

La dirigenza ospedaliera e i genitori non sono stati in grado di concordare un programma per le cure palliative. L’11 aprile l’ospedale, com’era difatti legalmente obbligato a fare in una situazione del genere, si è rivolto nuovamente all’Alta Corte e allo scopo di ottenere il permesso per il distacco del ventilatore di Alfie e attivare un programma di cure palliative. Mentre la corte approvava un piano per il fine-vita preparato da specialisti, il giudice Hayden ha affermato che il disturbo neurodegenerativo non diagnosticato di Alfie fosse “profondamente ingiusto”. Ha proseguito col dire che i dettagli del piano non possono essere diffusi perché Alfie aveva diritto alla privacy.

La comunità Cattolica (Romana) dell’Arcidiocesi di Liverpool insieme ad altre confessioni e fedi continua a pregare per Alfie, la sua famiglia e coloro che lo accompagnano in questo viaggio. Il Vescovo Tom Bishop, Ausiliare di Liverpool, il quale ha lavorato come cappellano ospedaliero per molti anni, è stato coinvolto con la squadra del cappellanato all’Alder Hey, offrendo supporto ai medici e al personale. Non ha incontrato i genitori che, beninteso, non sono Cattolici Romani.

In queste ultime settimane ci sono stati diversi raduni descritte variegatamente come ‘dimostrazione’, ‘proteste’ e ‘manifestazioni’ per offrire ‘supporto per Alfie e la sua famiglia’   Esse hanno avuto luogo all’interno e nei dintorni del centro metropolitano di Liverpool3 hanno visto la partecipazione di diverse centinaia di persone.

Nella sera di ieri (giovedì 12 aprile 2018), una grande dimostrazione di circa 1000 persone si è svolta al di fuori dell’Alder Hey Hospital. I genitori avevano predisposto il trasporto per il trasferimento di Alfie dall’ospedale, ma non c’è stato modo. Si è ipotizzato che la dimostrazione si è svolta in quanto il momento stabilito per la rimozione dei trattamenti era imminente.

Il comunicato che segue è stato diramato dalla Polizia del Merseyside a seguito della dimostrazione:

Statement from Assistant Chief Constable Serena Kennedy:

‘We were present at Alder Hey Hospital tonight (Thursday 12 April) while the hospital and family of Alfie Evans sought clarity from Mr Justice Hayden in relation to the treatment of Alfie.

‘Although peaceful, the large protest that took place tonight did cause significant traffic disruption and inconvenience for other people trying to access the hospital. I want to remind people to please consider other hospital users, as these delays could have caused serious problems for staff and patients alike.

‘We fully understand what a sensitive and emotional time this is for everyone involved and I would also therefore like to pass on our appreciation for the way in which Alfie’s family were later able to speak to the crowd and offer assurance and calm.’

L’Alder Hey Hospital ha prodotto il comunicato che segue:

(13 April 2018)

“La scorsa notte l’ospedale ha subito notevoli disagi dovuti alla vasta protesta che riguarda uno dei nostri pazienti. Vogliamo rendere merito al nostro incredibile staff, che ha lavorato infaticabilmente in condizioni di estrema difficoltà nel gestire le conseguenze di tali disagi.

Alder Hey è un luogo speciale con personale altamente qualificato, professionisti che dedicano la loro vita alla cura e all’accudimento di migliaia di bambini disabili e malati ogni anno.

La nostra priorità sarà sempre la protezione e il mantenimento del benessere dei pazienti e dello staff, di continuare a provvedere con cure elevate ai pazienti e le famiglie, cosa sappiamo essere riconosciuta da colleghi di tutto il Sistema Sanitario Nazionale oltre che di un più largo pubblico”.

L’Alder Hey Hospital è stato un centro di eccellenza nelle cure pediatriche per più di 100 anni e si prende cura di più di 270mila bambini, giovani e famiglie ogni anno. Non opera isolata e le evidenze cliniche sono raccolte da centri di tutto il mondo.

Si riporta che questo pomeriggio, venerdì 13 aprile, i genitori e i loro rappresentanti legali presenteranno un’ulteriore contestazione legale che verrà udita nella Corte di Appello di lunedì prossimo, 16 aprile: in attesa di quel giudizio, Alfie continuerà a ricevere i suoi trattamenti. Si è ipotizzato che il contenzioso potrà avere in oggetto i diritti dei genitori di dimettere Alfie dall’ospedale. Si riporta inoltre che alcuni ‘manifestanti’ hanno in programma di raccogliersi di fronte all’ospedale nel pomeriggio odierno.

Ed ecco la lettera di risposta di Tom Evans:

Sua Eccellenza Reverendissima

Arcivescovo Malcolm Patrick McMahon

Arcidiocesi di Liverpool

Eccellenza reverendissima,

Mi chiamo Thomas Evans e sono il papà di Alfie.

Ho letto con grande dolore il comunicato stampa diffuso dall’Arcidiocesi sulla situazione di mio figlio.

Il più grande dolore deriva dal fatto di non essere stato riconosciuto come figlio di Santa Madre Chiesa: io sono cattolico, sono stato battezzato e cresimato e guardo a Lei come al mio Pastore e al Santo Padre come al Vicario di Cristo in terra….

Per questo ho bussato alla porta della Chiesa, domandando aiuto per salvare mio figlio dall’eutanasia che vogliono somministrargli!

Anche Alfie è battezzato, come me e come Lei, Eccellenza, e vorrei che si pregasse per lui, per noi, il solo vero Dio.

So che la morte di mio figlio è un’eventualità precisa e forse anche vicina, e so che lo aspetta il Paradiso… quali peccati potrebbe mai aver commesso, povera anima innocente, inchiodata a un letto, come ad una croce?

Ma so anche che la sua vita è preziosa agli occhi del Signore e che ha anche lui una missione da compiere… forse proprio quella di metterci di fronte alla necessità di mostrare al mondo la crudeltà che si nasconde dietro le parole del giudice che ha definito la sua vita “futile”, assecondando la definizione che ne dà l’ospedale che vuole soffocarlo.

Io non sono medico, ma vedo che mio figlio è vivo e vedo che non viene curato e da mesi chiedo all’ospedale di lasciarci trasferire nostro figlio, di Kate, mio e del Signore, laddove hanno promesso di prendersi cura di lui fino a quando il Signore non lo chiamerà a Sé, perché avrà compiuto il suo pellegrinaggio.

Perché non ci vogliono lasciar portare via nostro figlio?

Se lo è domandato, Eccellenza?

Noi non vogliamo accanirci, e che nessuno si accanisca su di lui, ma vorremmo almeno che fosse diagnosticata la malattia che lo affligge, che gli fossero prestate le cure migliori.

E non crediamo che l’Adler Hey sia in grado di farlo: ha dimostrato a noi e al mondo di non saperlo e di non volerlo fare.

Loro affermano di voler rimpiazzare il trattamento medico con cure palliative.

Ma in verità, ciò che stanno facendo sono esclusivamente cure palliative già da mesi e proprio quelle vogliono sospendere, insieme alla respirazione artificiale, per sedarlo e lasciarlo morire soffocato.

Ora a me pare che questo non sia giusto e non sia cristiano.

Per me questa è eutanasia e non vogliamo che il nostro bambino sia lasciato morire così, perché, oltretutto, ciò sarebbe un ulteriore precedente, come quello di Charlie Gard, per impedire a noi genitori di prenderci cura dei nostri figli malati, che lo stato considera un peso, perché malati, appunto, inutili, improduttivi e costosi.

La prego, perciò, Eccellenza, di voler accettare la mia richiesta di aiuto e di voler portare al Santo Padre la mia voce, affinché sia fatto tutto il possibile per aiutare me e sua madre Kate a portare Alfie fuori dalla Gran Bretagna, perché possa essere curato fino al naturale termine della sua esistenza terrena.

Invoco la Vostra benedizione, e la prego di accogliere i saluti di Kate e miei.

Liverpool 15.4.2018

Speriamo che sia riconosciuto il diritto di trasferire Alfie in un altro ospedale, come vogliono giustamente i genitori. Se così non fosse, pensiamo che la Chiesa che è in Liverpool, e in Inghilterra, dove c’è comunque un Primate che può parlare anche sopra le diocesi, avrebbe la sua grassa fetta di responsabilità davanti alla Storia, e anche a Dio. 


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127 commenti

  • 62peppe ha detto:

    Peggio di Ponzio Pilato. Almeno lui non parteggio’ per Barabba.

  • GMZ ha detto:

    Cari amici,
    Vi segnalo un altro segno dei tempi che verranno:
    http://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2018/04/16/sarco-ecco-macchina-per-suicidio_qyync0odJCgRIqfk6LpPlI.html
    Solo ieri l’idea di una società ad eutanasia generalizzata ed obbligatoria era relegata alla fantascienza (ricordo un episodio della serie turbomassonica Star Trek in cui si serviva allo spettatore la possibile idea di una società in cui a 60 anni ci si uccide), ma comincio sempre più a credere che ormai sia dietro l’angolo.
    E che il Vaticano ne sia un complice silenzioso, è un altro segno dei tempi. Maledetta apertura al mondo, maledetta primavera.
    Ossequi.

  • QB ha detto:

    Un po’ o.t. ma sempre in tema di rapporti tra chiesa e fanciulli sotto l’attuale pontificato.
    https://akacatholic.com/video-vatican-orchestrated-child-abuse/

    • GMZ ha detto:

      Anche a me questa ennesima misericordiata in favore di camera è sembrata subito sospetta; ma di che stupirsi? Tutti i dittatori prima o poi usano i bambini.
      Ossequi.

      • Gabriel Pontello ha detto:

        Certo che andare a recuperare notizie e opinioni da un sito che si presenta come “Good ol’fashion evangelization” e con San Pio X in posa da Zio Sam, da moooolto da pensare….

        • QB ha detto:

          Se un pensiero è condivisibile e lo si trova scritto sui bagni dell’autogrill, non diventa per questo meno condivisibile. Ora puoi offrirci una riflessione nel merito del contenuto?

          • Gabriel Pontello ha detto:

            Sì ti posso offrire la mia riflessione, da ex bambino timido che tremava come una foglia quando doveva aprir bocca davanti a un adulto.
            L’insistenza è sicuramente fastidiosa; però chiamare questa cosa “abusi su bambini” è sbagliato. .
            Come puoi vedere, non sempre le scritte nei bagni pubblici sono da prendere in considerazione.

          • QB ha detto:

            Come posso ben vedere questa è la tua riflessione, non la prova madre che invalida il contenuto di un articolo che, da ex bambino timido anch’io, invece condivido. Se ne potrebbe dibattere ma non c’è spazio. Però apprezzo lo sforzo: abbandonare il rassicurante scudo delle aberrazioni argomentative può fare paura all’inizio. Continua così.

          • Gabriel Pontello ha detto:

            Mi hai chiesto una riflessione, ti ho dato la mia. Se non ti soddisfa, mi dispiace, ma non è compito mio. Credo che ”abusi su bambini” evochi ben altri scenari. Per te no? Continua così.

        • GMZ ha detto:

          Concordo. Limitiamoci a quanto scrivono su Repubblica e sulle altre pravde.
          Ossequi.

        • Lo spettro del cervello dello Spettro di QC ha detto:

          Da da pensare che “gabriel pontello” altri non e’ che sempre lo stesso trollino multinick visto che uno dei pistolotti che fa piu’ spesso e’ sempre quello sull’autorevolezza di chi dice cosa prima di decidere se e’ vero o falso quello che dice. Come troll sei pure un ingenuo.

          • Gabriel Pontello ha detto:

            Problemi?

          • Lo spettro del cervello dello Spettro di QC ha detto:

            Io no. Tu invece molti, a quanto pare.

          • Gabriel Pontello ha detto:

            Assolutamente no. Nessun problema nemmeno da parte mia. Ora che lo sai, puoi andare tranquillo per la tua strada. Buon viaggio.

          • Lo spettro del cervello dello Spettro di QC ha detto:

            Tranquillo amico, i problemi sono come la forfora: non si possono nascondere. E quindi datti da fare per risolverli, non perdere tempo qui sopra a ponificare. Addio

  • Lucidator ha detto:

    Mi è appena giunto da un carissimo amico questo messaggio privato che, avendolo io ritenuto di un possibile interesse per Stilum Curiae, l’amico mi ha dato licenza di pubblicare qui.
    Lo faccio, anche se è solo indirettamente pertinente (prese di posizione dell’arcidiocesi di Liverpool e del Vaticano) all’argomento del post.

    «Come sai, pur essendo stato battezzato, non mi considero cattolico (potrei dire che ho “perso la fede”), anche se seguo attentamente le tristi vicende del tramonto di una Chiesa, quella Cattolica, che da qualche decennio ha deciso di non essere più sé stessa e di avviarsi a un triste tramonto.
    Ma oggi come non mai la presenza della Chiesa Cattolica nel mondo contemporaneo si sta mostrando sempre di più come una presenza di intrattenimento e di ammiccamento, peraltro sempre meno interessante e condiviso.
    La ricorsa all’essere aggiornati e in sintonia con le altre religioni, con le non-religioni e con le anti-religioni che da molto tempo caratterizza la Chiesa Cattolica viene ora straordinariamente rinvigorita e rilanciata da Bergoglio.
    Secondo me egli è chiaramente il vero campione di questo tramonto e il liquidatore manifesto, probabilmente finale, della religione cattolica e della sua organizzazione nel mondo.
    In ciò coadiuvato da sterminate legioni di preti, vescovi e cardinali che hanno scelto di celebrare gioiosamente, con feste e allegre balli di massa, l’eutanasia della Chiesa Cattolica.
    Vedo i generosi sforzi di tanti cattolici credenti di andare contro questo rovinoso, incessante e inarrestabile maremoto, ma non credo che abbiano molte speranze di successo.
    E a me sinceramente dispiace.»

    • odirtupli ha detto:

      Non si capisce perché un non credente si preoccupi dell’andamento in borsa di una chiesa in cui non crede e che predica cose in cui non crede.

      • Gabriel Pontello ha detto:

        Non importa, tutto fa brodo!!

        • Mario ha detto:

          E invece non è vero che tutto fa brodo, ed è piuttosto semplice comprendere perché un non credente si preoccupi dell’andamento “sul mercato” della Chiesa.
          Anch’io ho percorso tantissimi anni fa l’iter istituzionale “Battesimo – Comunione – Cresima” e non mi considero per questo cattolico.
          Sarebbe bello se tantissime persone fossero altrettanto oneste intellettualmente ed evitassero di dichiararsi cattolici, quando è del tutto evidente che il loro modo di vivere nulla c’entra con il cattolicesimo. E se osservassimo con attenzione ciò che ci attornia, ci renderemmo conto che i “cattolici”, quelli veri, sono davvero pochini.
          Detto questo, perché un non credente dovrebbe preoccuparsi?
          Perché si può anche credere in un “Creatore”, non necessariamente quello raffigurato e proposto dal cattolicesimo, così come si può non condividere l’intero Magistero, ma riconoscere alla Chiesa, all’Istituzione nel suo complesso, tralasciando per carità di patria il giudizio sull’operato di buona parte dei suoi rappresentanti, di rappresentare una guida immutabile, su cui fare affidamento. E quando ci si rende conto che le cose mutano all’improvviso e troppo in fretta, può accadere anche di preoccuparsi.
          Che cosa accadrebbe se all’improvviso non avessero più valore alcune leggi della fisica o della matematica? Tutto come prima?
          No, non funziona così il mondo.

          • Lo spettro del cervello dello Spettro di QC ha detto:

            @Mario tutto giusto quello che dici ma troppo difficile da comprendere per la scarsa intelligenza dei Bergoglionidi, quello e’ il vero problema.

  • Enrico66 ha detto:

    Alfie, Tom e Katy sono 3 pecorelle che chiedono aiuto ai pastori, ma i pastori si sono alleati coi lupi.
    Una volta il boia portava un cappuccio nero, ora un camice bianco.
    Una volta il giudice condannava a morte se avevi compiuto un reato, ora ti condanna a morte perché sei vivo.
    Pura perversione.

  • Claudius ha detto:

    La “chiesa di Francesco” e dei suoi scagnozzi mi fa sempre piu’ schifo.

  • Iginio ha detto:

    https://www.lifesitenews.com/news/uk-politician-to-raise-alfie-evans-case-before-eu-parliament-monday
    Da notare che è un laburista e di origine musulmana, sembrerebbe dal nome. Però è stato bravo.

  • Iginio ha detto:

    “Sostegno”, non “supporto”.
    L’argomento principe di siffatti medici è che il bambino soffrirebbe inutilmente protraendo le terapie inefficaci e dunque sarebbe meglio farlo smettere di soffrire.
    L’unica è appunto dimostrare che non sta soffrendo inutilmente e che anzi, sospendendo la ventilazione e l’alimentazione, lo si fa soffrire di più.
    Questo dal punto di vista della medicina.
    Da un altro punto di vista, c’è questa espropriazione del figlio fatta da un… “Servizio Sanitario Nazionale”, che sa molto di socialismo all’inglese (quello che voleva riformare tutto “pacificamente”) e che piace molto a tutto quel mondo, anche nostrano, di assistenti sociali, psicologi, ong, maestre d’asilo eccetera che campano presentandosi come “esperti” in grado di rimediare agli “errori” dei genitori che sono “chiusi” e, va da sé, “fascisti” (in realtà il fascismo era statalista, ma costoro non sanno niente di storia e sanno solo insultare).
    Che poi questa mentalità socialisteggiante e tecnocratica sia infiltrata anche nel cosiddetto “mondo cattolico” non è una novità.
    Ci piacerebbe però sapere se in Inghilterra c’è stata una qualche reazione da ambienti conservatori, che dovrebbero essere ostili alla mentalità totalitaria socialista, anche se ormai anch’essi sono vittime del politically correct.

    • Sempliciotto ha detto:

      Pensavo a proposito delle tue osservazioni che a questo punto legittimare ogni aborto andrà da sé, infatti sarà lecito chiedersi, perché far nascere un bambino?
      Una volta al mondo soffrirà certamente di più rispetto a quando era nel ventre materno, quindi sarà nel suo “miglior interesse” essere soppresso…